Indipendenza della Scozia? Sean Connery favorevole: “Occasione da non perdere”

sean-connery-indipendenza-tuttacronacaIl 18 settembre si terrà, in Scozia, un referendum per votare l’indipendenza dal Regno Unito. L’83enne Sean Connery, attore nato a Edimburgo, in Scozia, è da tempo un sostenitore della secessione e in un’intervista al Sun on Sunday ha ora dichiarato: “È un’opportunità da non perdere”, aggiungendo che la vittoria del sì “catturerebbe l’attenzione del mondo”. Il celebre divo ritiene infatti che sarebbero numerosi i benefici per il nuovo Paese, a iniziare dall’industria cinematografica che potrebbe attrarre molti investitori e creare posti di lavoro. “Con la vittoria del sì ci sarà una rinnovata attenzione sulla nostra cultura e politica, offrendoci una opportunità senza precedenti per promuovere il nostro patrimonio culturale e la nostra eccellenza creativa”, ha sottolineato Sir Connery.

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Grana per la Gran Bretagna: i discendenti degli schiavi chiedono il risarcimento

schiavitù-tuttacronacaE’ il Sunday Telegraph e riportare la notizia che una coalizione di Stati dei Caraibi, che annovera anche la Giamaica, sta iniziando una campagna e una battaglia legale contro la Gran Bretagna allo scopo di chiedere indennizzi per la tratta degli schiavi condotta fino al 1833 nell’Oceano Atlantico. La coalizione è pronta ad andare in tribunale e si è affidata allo studio legale di Londra Leigh Day. Il giornale spiega che lo studio, che ha già ottenuto dal governo del Regno Unito 20 milioni di sterline per i kenyani torturati dai britannici nella ribellione Mau Mau degli anni ’50,  stilerà nel mese di febbraio una prima lista di richieste, fra cui risarcimenti miliardari e una dichiarazione di scuse ufficiali, non solo al Regno Unito, ma anche a Francia e Olanda, altri due Paesi europei coinvolti nella tratta. Verene Shepherd, a capo del comitato giamaicano per le riparazioni, ha riferito: “I colonizzatori britannici hanno deturpato i Caraibi”. E ha aggiunto: “I loro discendenti devono ora pagare per quei danni”.

Il principe Harry al centro delle polemiche: la foto con il trofeo di caccia

principe-harry-bufalo-tuttacronacaE’ stato il Daily Mail a pubblicare uno scatto che ritrae il principe Harry in posa con il fucile vicino ad un bufalo morto. La foto risale al novembre 2004, durante una battuta di caccia in Argentina, poco prima che Harry iniziasse l’accademia militare, quando il principe trascorse alcuni mesi in una tenuta partecipando anche a una battuta di caccia organizzata dalla società CH Hunting, che offre ai suoi clienti la possibilità di sparare a cervi, puma, antilopi, bufali e anche uccelli. Una foto dal passato dunque, che però riappare con pessimo tempismo: alcuni giorni fa, infatti, lo stesso Harry, in compagnia del fratello William e del padre Carlo, aveva lanciato un appello per salvare gli animali selvatici dai bracconieri. La settimana scorsa, al centro delle polemiche c’era finito il fratello maggiore William, accusato di essere andato a caccia in Spagna, in compagnia di Harry, poco prima di prendere parte alla conferenza sulla fauna selvatica di Londra.

Tragico San Valentino a Londra, crolla un palazzo su un’auto, morta una donna

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Tragico San Valentino a Londra dove nella notte, in centro città, un palazzo è collassato e ha schiacciato una macchina nella quale viaggiavano due passeggeri. Una donna è morta sul colpo, mentre l’uomo è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. Il crollo è avvenuto anche in conseguenza del maltempo che da giorni sta devastando molte zone dell’Inghilterra provocando alluvioni e rendendo necessari i soccorsi in gran parte del paese, tanto che ieri anche i principi William e Harry si sono attivati per portare aiuto alle popolazioni rimaste vittima del maltempo.

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Un “assaggio” della cara, vecchia Scozia: l’Old Salty’s

old-saltys-tuttacronacaNonostante a Gloasgow, in Scozia, sia facile imbattersi in locali etnici, come ristoranti indiani e cinesi anche se non mancano infinite scelte per quel che riguarda la pizza, per chi desidera immergersi nella cultura della Gran Bretagna ci sono ugualmente diverse possibilità. Una di queste, tra le più caratteristiche, è l’Old Salty’s, nella vivace zona del West End. E non fatevi ingannare da una facciata prosaicamente invecchiata: all’interno non mancano infatti i più diversi stili decorativi. A cominciare dalla parete coperta da nomi di scrittori, passando a vecchi dipinti che si dividono la parete con più recenti murales per giungere alle opere in legno, abbinate alle pesanti sedie, il tutto inserito in un ambiente che vuole ricordare l’arte vittoriana e, con le sue vetrate, strizza l’occhio allo stile liberty. Senza dimenticare i condotti aperti e il muro a vista. In poche parole: un bignami della storia della “cara vecchia Gran Bretagna”, che va dalle correnti artistiche alla rivoluzione industriale. Questo locale dal clima informale copre il doppio ruolo di caffetteria e “chippy”, friggitoria, dov’è possibile assaggiare il famoso fish&chips. Ma se si vuole qualcosa meno “street food” e più ricercato, l’offerta non manca: è possibile gustarsi una ricca colazione, provare il pesce e, se non si teme il colesterolo alto, tuffarsi in un ricco haggis!

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Con questo freddo avete voglia di un’isola esotica? Provate il Tiki Bar!

tiki-bar-tuttacronacaIl nome già dice tutto: Tiki Bar & Kitsch Inn. Infatti non si fa mancar nulla di quello che può esser thai e… kitsch! Come mai abbiamo scelto un simile locale? La risposta è semplice: mentre la morsa di gelo ci avvolge e ci prepariamo alle nevicate che ci attendono nei prossimi giorni, se non possiamo raggiungere l’altro capo del mondo… almeno viaggiamo con la testa verso altri lidi. Del resto proprio il tema del viaggio è quello scelto dal suo proprietario. Se glielo chiederete, vi spiegherà che ha preso spunto per il nome dal Kon-Tiki, la zattera usata dall’esploratore e scrittore norvegese Thor Heyerdahl il quale, nel 1947, organizzò una spedizione che lo portò ad attraversare l’Oceano Pacifico: partito dal Sud America, giunse alle isole della Polinesia. Il Tiki Bar è un locale che sorge al centro di Glasgow, in Scozia, disposto su due piani: al piano terra un bar dove gustare birra, cocktails e snack, e al primo piano una sala ristorante dove chi ama il cibo speziato può sbizzarrirsi. E non lasciatevi ingannare dall’esterno: appena entrerete (fosse anche per ripararvi dalla pioggia copiosa di questo periodo) vi sembrerà di essere in un’isola esotica… ricostruita ad arte e in maniera chiassosa. Se poi avete l’impressione di essere osservati, non meravigliatevene: non sono i pesci dell’aquario, loro sguazzano pacifici, ma le molte maschere di diverse misure sistemate un po’ ovunque. Un consiglio se doveste capitare da quelle parti: assaggiate la zuppa di pollo e il curry rosso con gamberoni e riso e non dimenticatevi la banana fritta… o che razza di pasto thai sarebbe?

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I britannici destinati a scomparire dalla Scozia?

scozia-tuttacronacaIl 18 settembre si terrà, in Scozia, il referendum per l’indipendenza dalla Gran Bretagna. Qualora vincesse il “sì”, si avvierà un processo di estinzione dei cittadini con nazionalità britannica in Scozia. E’ il Daily Telegraph che lo spiega e sottolienea come, con le regole attuali, per i britannici che vivono all’ estero la nazionalità può essere tramandata solo per una generazione. E’ sempre il giornale a calcolare che, qualora la Scozia diventi indipendente, i suoi abitanti vedranno progressivamente estinguersi la cittadinanza britannica nella loro famiglia, che potrebbe scomparire del tutto nel giro di due generazioni. Certo, questo sempre che, in caso vinca il “sì”, non si decida di rivere le regole.

Protesta in Inghilterra: scontro sulla retta universitaria del principe William

prince-william-tuttacronacaIl principe William sta frequentando un master in Management dell’agricoltura a Cambridge e, sembrerebbe, beneficeremme di uno sconto sulla retta universitaria. Almeno stanto a quanto riporta il Sunday Mirror secondo il quale l’erede al trono avrebbe pagato solo 10mila sterline per il corso di specializzazione, fatto su misura per lui: gli servirebbe infatti per gestire le proprietà di famiglia, quando il padre Carlo sarà re. La protesta è partita dagli studenti di Cambridge, che già avevano criticato l’ammissione del principe, visto che in passato William non aveva brillato particolarmente negli studi. Il rappresentante del sindacato studentesco Nus, Dom Anderson, ha inoltre sottolineato che molti suoi compagni fanno fatica a pagare la retta annua di 9mila sterline ed escono dall’università con un debito in media di 25mila sterline. “Ci sono di sicuro molti più studenti più meritevoli rispetto all’erede al trono che erediterà una proprietà da 400 milioni di sterline”, ha detto Anderson. Secondo alcune fonti vicine ai Windsor, gli assistenti di palazzo avrebbero fatto una sorta di “autogol” accettando lo sconto dall’università.

Un trono per due: come cambiano le cose nella Royal Family

Elisabetta-2-con-Carlo-tuttacronacaRiorganizzazione in corso in Gran Bretagna dove la regina Elisabetta II si prepara a “condividere” il trono con il figlio Carlo. E’ il Sunday Times a spiegare che la famiglia reale inglese sta portando avanti un passaggio di poteri, graduale ma progressivo, in cui il principe di Galles sostituirà o accompagnerà in sempre più appuntamenti ufficiali la sovrana e sarà con lei anche alle celebrazioni per il 70esimo anniversario dello Sbarco in Normandia, che si terrà il prossimo giugno. Si è inoltre deciso di creare un ufficio stampa unico per la regina e l’erede al trono. Una fonte reale ha detto: “È iniziato il passaggio del testimone”. Il principe 65enne, quindi procede la sua strada verso la corona mentre il suo ruolo diventa cruciale, soprattutto considerando, sottolinea il quotidiano, che il viaggio in Normandia potrebbe essere l’ultima visita all’estero ufficiale di Elisabetta. Dopo lo storico viaggio in Irlanda di tre anni fa, è stato infatti consigliato alla sovrana 87enne di ridurre al minimo le trasferte. Del resto Carlo ha già rappresentato la sovrana nei mesi scorsi, sia al vertice dei Paesi del Commonwealth in Sri Lanka che ai funerali di Nelson Mandela, oltre ad affiancarla in occasione del Queen’s Speech di fronte al Parlamento di Westminster. “La sua agenda sarà sempre più fitta”, ha dichiarato una fonte di Palazzo. Ma la riorganizzazione coinvolge tutta la famiglia reale. Cosi, se l’ufficio stampa avrà sede a Buckingham Palace e sarà guidato da Sally Osman, un membro dello staff di Carlo, che però dovrà rendere conto a Christopher Geidt, il segretario privato di Elisabetta, dovrà collaborare strettamente con gli addetti stampa dei duchi di Cambridge e del principe Harry. I giovani avranno così meno indipendenza nelle loro dichiarazioni e dovranno attenersi molto di più alle indicazioni che arrivano dall’alto. Spiega il Messaggero:

tornano tutta una serie di notizie apparse in questi ultimi mesi. Come il fatto che prima William e poi anche Harry abbiano scelto nuovi incarichi nella capitale, per poter dare man forte all’attività ufficiale dei Windsor. Il duca di Cambridge lo farà a tempo pieno, dopo che ha lasciato la divisa militare e si è iscritto a un corso di management in Agricoltura per poter gestire le proprietà reali quando il padre salirà sul trono. Già da ora però dovrà sostituire Carlo in una serie di appuntamenti organizzati a Clarence House. Harry invece ha mantenuto la divisa ma è stato trasferito alle Horse Guards, a pochi metri da Palazzo, dove organizzerà parate militari. La stessa Kate, mentre il principe George continua a crescere, dovrà dare il suo contributo. Tutti devono tenere pronte le valigie. Ad aprile i duchi di Cambridge andranno in visita di Stato in Australia e Nuova Zelanda e dovrebbero portarsi il bebè reale. Il mese successivo Carlo e Camilla andranno in Canada. ‘The Firm’, l’azienda, è quindi tutta compatta attorno alla sovrana. Nemmeno per sogno si ipotizza una abdicazione, come ha fatto la regina Beatrice d’Olanda a 75 anni, in favore del figlio Guglielmo Alessandro. Fonti di palazzo sottolineano che la sovrana continua come sempre nel suo ‘lavorò, segue l’attività istituzionale e quanto accade nel Paese, col suo solito dinamismo.

GB, la polizia chiede l’aiuto dei cittadini: mandate video girati in auto!

London_Police_Officers-tuttacronacaLe telecamere da auto “dashbord”, che molti guidatori della Gran Bretagna istallano sulle loro vetture soprattutto per la protezione contro i falsi sinistri o relativi premi assicurativi, hanno suggerto un’idea alla polizia del Regno Unito, che ha sollecitato gli automobilisti a inviare filmati che riprendono azioni pericolose alla guida o comunque non a norma. Alcuni di essi sono già stati utilizzati per catturare conducenti spericolati e molti di questi girati sono anche su Internet. Paul Marshall, dell’Associazione dei capi di polizia, ha spiegato al Times che “aumentare l’uso delle fotocamere digitali è stato fatto dal pubblico per provare anche eventuali reati commessi dalla polizia in servizio, utilizzabile come prove in un eventuale processo penale”. “Siamo semplicemente un tramite che aiuta il pubblico a lavorare con  polizia. Gli incidenti che riportiamo alla polizia sono provenienti da utenti che hanno catturato per caso atti di guida sconsiderati o pericolosi. E’ la gente che riconosce la necessità di proteggere se stessi, il loro veicolo, i costi di assicurazione e la patente di guida”, ha invece spiegato Matt Stockdale di PoliceWitness.com, sito che aiuta i conducenti a presentare filmati alla polizia.

Anche i souvenir del principe George a metà prezzo

principe-george-tuttacronacaNon stanno vendendo quanto si era sperato i souvenir dedicati al principe George, il figlio di William e Kate, e per questo motivo arrivano gli sconti. Stando a quanto riportato dal Daily Mail, alla nascita del tanto atteso royal baby, sono stati messi in vendita da Buckingham Palace diversi gadget che vanno dagli oggetti per la casa, alla porcellana, boccali e libri commemorativi e che possono essere acquistati tnato nei negozi della Queen Gallery quanto online. Solo che nel negozio ne è rimasta una notevole scorta e si sono visti costretti a diminuire i prezzi. Ad esempio, una tazza in edizione limitata è passata dal costare 235 euro (195 sterline) a 114 euro (95 sterline). Appena il royal baby era nato, le vendite dei gadget erano schizzate alle stelle, come per la copertina azzurra simile a quella in cui il piccolo era avvolto in occasione della sua prima apparizione: all’uscita dall’ospedale. Il prodotto era subito esaurito mentre la piccola azienda a conduzione familiare di Nottingham che ha realizzato lo scialle di lana Merino per il suo battesimo era stata sommersa dalle richieste.

Kate Winslet, tre volte mamma

kate-winslet-tuttacronacaPesa quattro chili il terzo figlio di Kate Winslet, il cui nome non è ancora stato reso pubblico. Il piccolo, un maschietto, è nato sabato in una clinica inglese. Si tratta del terzo figlio dell’attrice, il primo con il terzo marito, Ned Rocknroll, sposato in segreto un anno fa, nel dicembre 2012. La Winslet, che come ha dichiarato il suo portavoce si è detta “entusiasta”, ha regalato così un fratellino alla dodicenne Mia Honey, avuta dal regista Jim Threapleton, e a Joe Alfie, di 9 anni, figlio di Sam Mendes.

Rifiuta le avances di un amico: Georgina muore strangolata

vittima1_killer-tuttacronacaLo scorso maggio la 17enne Georgia Williams era sparita: dopo alcuni giorni trovarono il suo corpo in un bosco. La giovane era stata strangolata, uccisa da un amico che compare in una foto scattata loro poco prima della morte della ragazza. Lui è il 23enne Jamie Reynolds, che ne era innamorato ma non era stato in grado di accettare di essere rifiutato. Dopo la sparizione di Georgina, del ragazzo si erano perse le tracce salvo poi trovarlo in Scozia. A lungo ha negato di essere coinvolto nel delitto ma oggi è crollato ed ha confessato il suo gesto. Ad aiutare le forze dell’ordine nelle ricerche sono stati gli amici della vittima anche grazie a Facebook. Ora il ragazzo rischia l’ergastolo. vittima_killer-tuttacronaca

Quella volta che David Beckham si masturbò davanti la squadra del Man Utd

david-beckham-tuttacronacaAveva appena 17 anni, era entrato nella prima squadra del Manchester United e doveva sottoporsi al rito d’iniziazione: masturbarsi davanti a tutto lo spogliatoio sulla foto di Clayton Blackmore, poliedrico esterno dei Red Devils dall’82 al ’94. A confessarlo David Beckham, nel film documentario sui “Fergie’s fledglings”, la generazione di fenomeni del Manchester United che vinse tutto. Parlando della pellicola, intitolata “The Class of ‘92”, a Metro lo Spice Boy racconta: “Tutti avevano un rito da superare prima di entrare in prima squadra e questo era uno dei più sgradevoli! Ovvero, dover guardare il calendario di Clayton Blackmore e fare certe cose mentre lo guardavo… E’ stato imbarazzante doverlo raccontare, ma era qualcosa che dovevamo affrontare, anche se non mi piacerebbe affatto doverlo rifare di nuovo!!!” Un rito d’iniziazione molto imbarazzante per il miglior piede destro del Regno Unito, ma il giovane Beckham avrebbe fatto di tutto per i Red Devils: “Da bambino ho sempre e solo voluto diventare un calciatore professionista e giocare per il Manchester United e per l’Inghilterra”, ammette. “Mi ritengo un privilegiato per essere arrivato dove sono ora e sono molto orgoglioso di tutto quello che ho fatto”.

L’alta velocità mette a rischio uno dei simboli di Londra: Camden Town

camden-town-tuttacronacaHS2. E’ questo il nome del progetto voluto dal premier David Cameron e fortemente criticato, in particolar modo dagli ambientalisti. Si tratta della linea ad alta velocità tra le città inglesi. Tra gli effetti collaterali del progetto, c’è il fatto che mette “in pericolo” il mercato di Camden Town, nel nord di Londra, che rischia di rimanere chiuso a lungo a causa dei cantieri. Camden è uno dei simboli della capitale inglese ed attrae turisti da tutto il mondo curiosi.  Ora anche i negozianti e gli abitanti della zona si sono aggiunti alle proteste, contrari al fatto che una nuova linea ferroviaria passerà per il quartiere per unire la HS2 col tunnel sotto la Manica. A lanciare l’allarme anche l’associazione dei negozianti che ha presentato un rapporto nel quale si evidenzia come l’economia locale potrebbe subire perdite per 631 milioni di sterline e veder volatilizzarsi 9mila posti di lavoro a partire dal 2014, anno d’inizio dei lavori. La HS2 Ltd, la società che gestisce i lavori, risponde però che si tratta di uno studio tanto inesatto quanto allarmista, con il portavoce che ha spiega che “Non è vero che verranno chiuse larghe parti di Camden”, al contrario, grazie ai cantieri si verrebbero a creare nuovi posti di lavoro e anche il quartiere ne beneficerebbe, venendo ristrutturato e vedendo sorgere nuove abitazioni. Da parte sua il Public Accounts Committee, la commissione di Westminster che controlla la spesa pubblica, reputa il progetto troppo costoso e con benefici poco chiari, che non giustificano la spesa sempre più elevata: si tratta infatti di una cifra che si aggira tra gli oltre 16 e i 21 miliardi di sterline. Il progetto, tuttavia, ha ricevuto il sigillo della regina Elisabetta.

Investe un uomo in Inghilterra, pena ridotta: “E’ francese”

pirata_francia-tuttacronacaShock in Inghilterra per una sentenza che ha ridotto la pena a un giovane francese per via della sua nazionalità. Il 25enne Alexis Sebastien-Fluery, nell’agosto 2012, si trovava alla guida di una Renault Laguna nel Kent, quando ha effettuato un’inversione a U e imboccato la strada nel senso sbagliato. La manovra ha portato l’auto del francese a centrare quella sulla quale stava viaggiando il 62enne David Crane, morto sul colpo. Alexis era stato condannato a un anno e mezzo di carcere a luglio, ma potrà uscire già la settimana prossima visto che il giudice ha deciso che “L’uomo ha commesso un errore. Abituato a tenere la destra, dopo l’inversione è rimasto a destra”. Oltretutto “era buio”, ha aggiunto il giudice e, “per qualche secondo o minuto”, l’uomo deve aver “dimenticato che non stava guidando in Francia”. Ovviamente la decisione della corte di Appello di Londra ha scatenato un’ondata di critiche antifrancesi, ma ha anche aperto un dibattito sull’opportunità per la Gran Bretagna di allinearsi al resto del mondo.

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L’Inghilterra della crisi, costretta a spegnere la luce

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La paura c’è, si teme l’aumento del crimine e degli incidenti stradali, ma è anche insostenibile il costo dell’illuminazione pubblica in Inghilterra. Un paese in crisi che deve fare i conti tra sicurezza e risparmio. Così due terzi dei municipi inglesi hanno abbassato o spento le luci nelle strade sperando di contenere i costi. Il taglio riguarda 750 mila illuminazioni pubbliche. L’indagine pubblicata  dall’ex ministro all’Ambiente laburista, Hilary Benn,  e ripresa oggi dal Sunday Telegraph parla di 81 municipi su 122 intervistati che hanno affermato di aver dovuto effettuare tagli all’illuminazione.

Frattura regale: Harry si rompe un dito del piede, ma corre al Polo

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Si è rotto il dito del piede in un piccolo incidente, ma il principe Harry non intende rinunciare alla gara estrema prevista per il prossimo mese al Polo Sud con un gruppo di reduci mutilati in Afghanistan. Sicuramente per il principe non sarà semplice percorrere 335 km con questa frattura, ma Kensington Palace ha assicurato la presenza di Harry alla corsa fra i ghiacci organizzata da ‘Walking With the Wounded’, associazione benefica che raccoglie fondi per i militari feriti.

La foto storica: la regina e i tre eredi

famiglia-reale-tuttacronacaIeri sera sono state diffuse le fotografie ufficiali del principino George con la sua famiglia nel giorno del suo battesimo, lo scorso mercoledì. Dopo la cerimonia, a  Clarence House è stata scattata, in particolare, una foto che si può davvero definire storica in quanto non succedeva dai tempi della regina Vittoria che un sovrano venisse immortalato con tre suoi eredi: appare Elisabetta II, seduta, con in piedi alle sue spalle gli eredi, il figlio principe Carlo, il nipote principe William e il bisnipote principe George. Ossia, i prossimi 100 anni di dinastia Windsor che siederanno sul trono. Come si diceva, l’immagine evoca quella del 1894. Allora era il futuro re Edoardo VIII il principe battezzato, sul trono sedeva la regina Vittoria e gli altri eredi erano Giorgio V ed Edoardo VII.

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L’Inghilterra guarda verso Londra: oggi il battesimo del principe George

prince-george-battesimo-tuttacronacaSi è tenuto questo pomeriggio a Londra, nella Chapel Royal di St James’s Palace, il battesimo del principe George, che ha compiuto ieri tre mesi. La funzione, che ha seguito il rito anglicano ed è stata presieduta dall’arcivescovo di Canterbury, ha avuto una durata di 45 minuti. La Regina Elisabetta, arrivata con il consorte duca di Edinburgo, è stata accolta dai duchi di Cambridge, Wiliam e Kate, con il braccio l’erede al trono.

I padrini, sette, sono tutti amici e compagni di studi della coppia reale. L’unica ad appartenere alla famiglia reale è  Zara Phillips, cugina di William. Gli altri padrini e madrine, tra le quali una vecchia amica di lady Diana: Oliver Baker, un amico della St. Andrew University di William, Emilia Jardine-Paterson, che ha frequentato l’esclusivo Marlborough College con Kate, Earl Grosvenor, figlio del duca di Westminster, Jamie Lowther-Pinkerton, l’ex segretario privato della coppia, Julia Samuel, amica intima della principessa Diana, e William van Cutsem, amico del principe.

George è stato battezzato con l’acqua del Giordano, com’è tradizione quando si tratta di un erede al trono, in una vasca d’argento scolpita di ninfee utilizzata da generazioni dalla famiglia reale. L’abito del principe George, che non passa inosservato, è una coppia perfetto di quello creato nel 1841, che indossarono la regina Elisabetta, il principe Carlo e William.

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Fermato un 44enne a Londra: tentava di fare irruzione a Buckingham Palace

Buckingham-Palace-tuttacronacaUn 44enne ha tentato di fare irruzione nel palazzo di Buckingham Palace entrando dal cancello sul lato nord attorno alle 11.30 di questa mattina ma è stato fermato dalle forze dell’ordine, che l’hanno trovato in possesso di un coltello. Ora l’uomo si trova in stato di fermo. A renderlo noto Scotland Yard. Buckingham Palace ha comunicato che la regina non si trovava a palazzo quando l’uomo ha tentato l’irruzione, sottolineando che non intende commentare oltre sull’episodio.

Fa sesso con la madre della sua fidanzata. Ora aspetta un figlio da entrambe!

doppia-cicogna-tuttacronacaLa confessione shock di un 26enne inglese è apparsa sul Sun. E’ lui stesso a raccontare “Ho fatto sesso con la mamma della mia ragazza. Ora lei è incinta e anche la mia ragazza lo è”. La storia è iniziata in modo comune. Otto mesi fa, alla festa di fidanzamento di un amico, conosce una 24enne. Scatta l’attrazione ed iniziano a frequentarsi, fino a che lei non rimane incinta. La 24enne, soffrendo di disturbi della gravidanza, non era in grado di fare sesso con il fidanzato. Stanno assieme, ma la giovane vive ancora con la madre. Una sera lui si reca in visita ma non trova la fidanzata, solo la madre di lei… con la quale scatta la passione. Dopo qualche tempo la notizia shock: ora anche la “suocera” aspetta un figlio!

Laura Louise Cannon e la sua vittoria sul cancro… a suon di fashion!

LauraLouiseCannon-blog-cancro-tuttacronacaHa appena 23 anni l’inglese Laura Louise Cannon, ma grinta da vendere. Tanta da riuscire a sconfiggere una malattia devastante come il cancro. C’è chi si lascia abbattere e ne diventa vittima, ma non lei, che ha trovato un modo tutto suo per reagire: immergersi nel mondo del fashion! Dopo aver provato sulla sua pelle la chemioterapia e aver visto i suoi capelli cadere, ha creato un blog, Laura Louise and her naughty disease…, attraverso il quale ha raccontato come essere bella anche seguendo terapie così debilitanti. A forza di affermazioni tipo “Quando hai dei tacchi altissimi nessuno si preoccupa se sei pelata”, la 25enne ha attraversato la malattia con tono ironico e agguerrito, facendosi forza con articoli glamour che l’hanno portata ad avere oltre 100 mila lettori e diventare una star del web.

Il politically correct ha raggiunto anche gli scout: niente più “Dio” nel giuramento

boyscout-atei-tuttacronacaAnche le storie centenarie possono cambiare. Ed è quello che è accaduto la scorsa estate in Inghilterra. Da quanto Sir Baden-Powell fondò gli scout, intere generazioni hanno recitato la formula “To serve my Queen and love my God”: servire la regina e amare Dio. Ora però il giuramento cambia: l’educatore inglese mirava infatti a formare buoni cittadini e buoni cristiani attraverso lo scoutismo, un proposito questo che, visto il clima culturale di cristianofobia attuale non è più accettabile. Questo almeno nel pensiero della dirigente femminile del movimento, Gill Slocombe. Da qui la decisione di rimuovere il riferimento a Dio dal giuramento. Quello che resta è il servire la regina. E se in molti strizzano gli occhi al politicamente corretto, c’è anche chi fa notare che il cristianesimo resta comunque uno dei pilastri della Nazione. Come riportava anche il Sussidiario, “Si potrebbe commentare che l’identità nasce infatti dal riconoscimento di radici, esperienze, sensibilità ed interessi comuni. Ebbene nulla meglio del cristianesimo può esprimere tutto questo per gli inglesi, e non solo per loro. Ciò senza affatto discriminare mussulmani, induisti, sikh e così via. Quello che i cristianofobi vogliono ottenere è l’annullamento di questa identità.” Quello che propone la Slocombe è sostituire “amare Dio” con “prometto di non tradire me stesso e di sviluppare le mie credenze”. Lo sguardo degli scout, quindi, passa dall’esteriore all’interiore, bandito un rapporto con l’Altro, si promette fedeltà a se stessi e si mira a uno sviluppo personale. Estremamente significativo: non più un rapporto di relazione, un amore a un Altro, ma una fedeltà a se stessi, uno sviluppo di sé. Da parte loro, le ‘girl guide’ hanno eliminato oltre alla parola ‘Dio’ anche ‘patria’. Era uno dei più grandi intellettuali cattolici inglesi del ‘900, Hilaire Belloc, a scrivere nel suo Saggio sull’indole dell’Inghilterra contemporanea: “Quando gli uomini abbandonano l’adorazione di Dio e dei santi cominciano ad adorare se stessi. L’Io si presta ottimamente a questo culto perchè il proprio Io è un modello di perfezione e soprattutto non è possibile metterne in dubbio l’esistenza. Il culto di noi stessi ha il grande vantaggio di essere culto di qualche cosa che certamente esiste, la cui presenza è certa, a portata di mano e, per noi, oggetto di sconfinata ammirazione. Ma adorare, per la natura stessa dell’atto, significa pagare un tributo, che deve necassariamente rivolgersi a un oggetto esterno. Il culto di noi stessi non può dunque attuarsi che in una forma riflessa. La forma più corrente di questo culto è quella che ha per suo oggetto l’umanità. Dal culto dell’umanità ci vengono religioni come quella del Socialismo, della Fratellanza Universale, del Credo della Bontà Universale e simili.”

Una notte… da vampiro! In Inghilterra si cerca di battere il record

vampiri-maschere-tuttacronacaIl Tulleys Farm è un parco a tema che s’ispira alla notte più da brivido dell’anno: Halloween. Proprio qui, nella contea meridionale inglese del West Sussex, si sono ritrovate, lo scorso sabato, 500 persone travestite da vampiro. Scopo: battere un Guinness dei primati che è stato stabilito negli Stati Uniti il 30 settembre 2011 al King’s Dominion in Virginia. L’obiettivo non è stato raggiunto: in quell’occasione infatti si erano riuniti ben 1039 aspiranti succhiasangue. Ma l’evento è stato comunque di rilievo: ha segnato infatti il nuovo primato nazionale.

Il camionista che salva la vita a un anziano diabetico che ha un malore alla guida

autista-camion-salva-anziano-tuttacronacaI giganti delle strade salvano vite umane. Il 1° settembre l’autista di un tir aveva posizionato il suo mezzo per far da scudo a una bambina che, a seguito di un incidente, era stata sbalzata fuori dalla vettura: la manovra aveva impedito che qualche vettura la travolgesse. Ora è il Daily Mail a parlare di un altro eroe su ruote. Il 46enne Bob Rennie stava viaggiando sulla A82 in prossimità Luss, nello Dunbartonshire, in Scozia, quando ha notato un’auto che procedeva a zig zag, invadendo spesso la corsia opposta. L’uomo, padre di quattro figli, l’ha sorpassata con il suo camion ed è riuscito a farla fermare in sicurezza. Al volante un anziano diabetico che, dopo una giornata calda e impegnativa, probabilmente aveva avuto un calo di zuccheri che gli ha reso difficile la guida. Con lui, la moglie. Bob ha raccontato al quotidiano: “Inizialmente credevo che l’autista del veicolo fosse ubriaco. Solo successivamente mi sono reso conto che era una persona che stava avendo un malore e ho capito che dovevo aiutarlo”. Sul luogo sono poi giunti i paramedici che hanno iniettato l’insulina all’anziano conducente che si è poi ripreso. “È andato tutto bene”, ha concluso il camionista-eroe, “erano una coppia molto carina, mi ha fatto piacere parlare con loro. Il signore mi ha chiamato per ringraziarmi la sera stessa, spero ora stia bene”.

Alla guida, più fatali gli sms dell’alcool

incidente-sms-tuttacronacaE’ una ricerca del Cohen Children’s Medical Center di New York a spiegare che sono gli sms i peggiori nemici quando ci si trova al volante. Non più alcool o velocità dunque: le cause di morte tra gli adolescenti sono cambiate nell’era 2.0, complice un telefonino onnipresente. Basta un attimo: il tempo di digitare un sms e un incidente stradale spezza una vita. Negli Stati Uniti, ogni anno sono più di 3mila i ragazzi a perdere la vita per inviare un messaggio, mentre altri 300mila restano feriti. Per quel che riguarda l’alcool: 2.700 sono i morti, 282mila i feriti. Gli sms, inviati o ricevuti, sono un fenomeno onnipresente, al contrario dell’eccedere con le bevande alcoliche, e questo, stando gli esperti, influisce sulle statistiche. In Inghilterra, al fine di contrastare questa problematica, chi utilizza mentre è alla guida il telefonino o il lettore mp3 rischia fino a due anni di carcere. Per quel che riguarda l’Italia, è stata lanciata la nuova campagna, “Un messaggio a volte accorcia la vita”, dall’Associazione Amici Polizia Stradale (ASAPS), con il patrocinio delle associazioni Lorenzo Guarnieri e Gabriele Borgogni. Il messaggio che si vuole lanciare è che l’uso del cellulare alla guida è una sorta di “sbornia del terzo millennio”. Un video shock era invece stato promosso, nel 2009, dalla polizia inglese: 

Meraviglie dell’era 2.0: la nuova biblioteca di Birmingham

Birmingham_Library_tuttacronacaE’ costata ben 218 milioni di euro la nuova biblioteca pubblica di Birmingham, nella contea di West Midlands dell’Inghilterra centrale, da poco inaugurata. Ma non è solo la spesa a far parlare di questa nuova meraviglia architettonica, progettata dallo studio di architetti Mecanoo di Amsterdam. La biblioteca, che raccoglie 400mila volumi, non solo è la più grande presente sul suolo inglese, ma rappresenta anche lo spazio culturale più ampio che si possa trovare in Europa. E all’ampiezza unisce la particolare bellezza del suo aspetto che rende omaggio alla tradizione artigianale della città: le sue pareti sono fatte di vetrate di color oro e argento che s’intravedono dietro una gabbia costituita da cerchi di metallo sovrapposti.

Si fa presto a dire “cervelli in fuga”… ma quanti finiscono a pulire bagni?

benja-serra-tuttacronaca“Mi chiamo Benjamin Serra, ho due lauree e un master e pulisco WC”. Inizia così un post apparso in Facebook e che è rapidamente diventato virale in Twitter. La Spagna non vive una situazione più rosea dell’Italia e anche da quella terra molti giovani migrano, in cerca di opportunità. E si fa presto a parlare di cervelli in fuga, ma non sempre si riesce a metter radici in un Paese straniero. Anche questo significa partire: andare verso l’ignoto. E il 25enne di Valencia ha deciso così di condividere la sua esperienza. Una laurea in Giornalismo, un’altra in Pubblicità e Pubbliche Relazioni, entrambe con Premio Extraordinario Fin de Carrera en ambas, un master in Community Management e ora… “barista” a Londra. Prosegue il post: “No, non è uno scherzo. Lo faccio per poter pagare l’affitto dell’appartamento a Londra. Lavoro in una famosa catena di caffè nel Regno Unito da maggio. E dopo 5 mesi lavorandoci oggi, per la prima volta, mi sono visto da fuori. Mi sono visto mentre pulivo i bagni. Il mio pensiero è stato: “Sono Premio Extraordinario de Fin de carrera e pulisco la M***A degli altri in un Paese che non è il mio”. Ok, faccio anche caffè, sparecchio le tavole e lavo le tazze. E non mi vergogno di farlo. Pulire è un lavoro molto dignitoso. Quello che mi fa vergognare è che devo farlo perchè nessuno mi ha dato un’opportunità in Spagna. Ci sono molti altri spagnoli nella mia sitauzione, soprattutto a Londra. “Siete una piaga”, mi hanno detto qui una volta. E non inganniamoci. Non siamo giovani di ventura arrivati qui per imparare la lingua e vivere nuove esperienza. Siamo IMMIGRATI.” Benjamin racconta di essere molto orgoglioso e che ad alcuni inglesi che lo guardano dall’alto al basso perchè fa il “barista” verrebbe voglia di mostrare i suoi attestati di laurea e il suo master ma sa anche che “davvero non servirebbe a nulla”. Sembra infatti che questi titoli ora servano solo per pulire i bagni. “Un vero peccato”. E Conclude: “Io credevo di meritarmi qualcosa di meglio dopo tanto impegno nello studio. Sembra proprio che mi sia sbagliato”. Il ragazzo, all’Huffington Post, ha spiegato che non si aspettava che il suo post avesse una così grande ripercussione. L’ha scritto venerdì, rientrato a casa “stanco e arrabbiato con la vita”. E così, dopo una chiacchierata via Skype con la famiglia, è arrivato lo sfogo in Facebook.Benjamin è arrivato a Londra nell’ottobre del 2012, con un contratto a tempo determinato al termine del quale ha trovato quel lavoro per mantenersi. Non si meraviglia neanche che a Londra gli spagnoli siano visti come una “piaga”: “Perchè ci considerino tali, significa che qui siamo davvero in tanti”. Dà anche un consiglio ai politici: che si rendano conto della sitauzione perchè lui è solo un esempio ma son fin troppi i giovani in una simile situazione. E che dire dei giovani italiani che nel nostro Paese non vedono un futuro e si vedono costretti a fare quello hanno fatto tanti italiani nei secoli scorsi? Emigrare in cerca di un’opportunità? Tutti partono con un sogno, qualcuno ce la fa. Però i sogni di quanti altri s’infrangono contro la realtà estera dove, pur essendo europeii in uno Stato europeo, vengono visti come “piaga”? Perchè è anche vero che i giovani italiani che non si possono permettere di studiare all’estero (già sono molti che attualmente non lo possono fare neanche in Italia) arrivano con in mano diplomi e lauree italiane, magari con una conoscenza scarsa della lingua, senza quella preparazione che altri Stati riescono ad assicurare. E allora la fortuna è trovare almeno un posto dove ti facciano pulire i bagni…
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Giallo sul mistero Diana: il soldato N fuggito sparito all’estero

Diana-tuttacronaca

Giallo sul mistero della morte della principessa Diana. Il militare conosciuto come “soldato N“,  membro delle Sas, che aveva accusato la Gran Bretagna di aver architettato un complotto ai danni della principessa, ora avrebbe lasciato l’Inghilterra con destinazione Thailandia per paura di una ritorsione da parte dei suoi ex compagni del Sas. La polizia di Londra quindi non può interrogarlo. Molti giornali avevano tuttavia espresso molti dubbi sulla veridicità delle affermazioni del “soldato N”, ma invece le dichiarazioni erano state ritenute credibili dal padre di Dodi,  Mohamed Al Fayed, sostenitore della tesi del complotto,che da sempre sostiene che suo figlio e la principessa Diana fossero stati vittima di un’operazione dei servizi britannici.

Quando Twitter… nuoce al politico! La gaffe di Cameron

david-cameron-gaffe-tuttacronacaIl Primo Ministro inglese David Cameron ha aperto un account ufficiale nell’ottobre 2012 e in passato aveva messo in guardia sui pericoli di Twitter, dichiarando: “Too many tweets might make a twat” (“Troppi tweet possono fare un idiota”). Ora proprio Twitter è stato teatro di una nuova gaffe, che arriva a pochi giorni di distanza dalla foto pubblicata su Instagram da sua cognata dove lo si vede dormire. Sabato sera, dopo l’attacco terroristico al centro commerciale di Nairobi, Cameron ha utilizzato il social per fare le condoglianze al Presidente Kenyatta, annunciando anche un’imminente dichiarazione del Ministro degli Esteri, William Hague.

cameron-tweet-tuttacronacaTra le risposte ricevute via Tweet, una diceva: “David Cameron please call off William Hague. Hasn’t Kenya suffered enough today?”, ovvero: “David Cameron per favore richiami William Hague. Il Kenya non ha sofferto abbastanza per oggi?”.  Proprio questo messaggio è stato inserito tra i preferiti dell’account di Cameron: operazione che normalmente viene fatta in segno di approvazione per il contenuto. L’impressione era quindi che il Primo Ministro approvasse il sarcasmo e la critica contro Hague. Il Daily Mail ha ipotizato che possa essere stato un giovane membro dello staff di Cameron addetto al suo account a segnare tra i preferiti proprio il Tweet che attaccava il Ministro degli Esteri e che proveniva da un account satirico intitolato a Norman Tebbit, ex ministro del Lavoro del governo Thatcher. Il tweet è stato poco dopo rimosso dai preferiti di Cameron (e poi cancellato anche da Twitter) e un suo portavoce ha dichiarato: “È un account molto offensivo al quale il Primo Ministro non vorrebbe mai essere associato”.

Il video di una zuffa che diventa virale in rete

cardiff-minaccia-coltello-tuttacronacaE’ diventato immediatamente virale un video girato davanti a una scola a Cardiff, il più importante centro del Galles, di cui è anche capitale. Nel drammatico filmato si vede un 26enne che discute animatamente con un gruppo di ragazzi fino a quando la conversazione degenera e lui estrae dalla tasca un piccolo coltello che punta contro uno dei ragazzi. Da qui scaturisce una rissa, durante la quale l’uomo viene disarmato e preso a calci. E’ stato uno spettatore a riprendere il tutto con il videofonino.

Cena a lume di candela al Mac: la foto diventa virale e scatta la polemica

cena-romantica-mcdonalds-tuttacronacaUna cena diversa al solito fast food. E’ quanto accaduto in un Mc Donald’s di Kingston, vicino a Londra, dove Cameron Ford e Adam Welland hanno imbandito una tavola con tanto di candele e calici per il vino per una cena a basa di hamburger e patatine. Con loro, l’amico William Peachey, che ha provveduto a scattare le foto che poi sono state postate in Twitter. Da qui a diventare virali il passo è stato breve. Poco dopo i due ragazzi, in camicia e cravatta, sono stati presi di mira dalle polemiche a causa della presunta omosessualità, che Cameron ha provveduto a negare:

cena-mac-tuttacronacaA lui ha fatto eco Willam: “Sono solo due amici che hanno cenato insieme”. I due quindicenni hanno spiegato: “Abbiamo pensato che questo posto avesse bisogno di un tocco di classe”. Inoltre al MailOnline hanno raccontato: “Eravamo annoiati dal venerdì sera quindi abbiamo pensato di organizzare una cena elegante al Mc Donald’s”. All’interno del locale non sono certo mancati sguardi stupiti e risate sia da parte dello staff che da parte degli altri clienti. “Il manager è scoppiato a ridere”, hanno detto i ragazzi.

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William lascia la RAF per dedicarsi alle specie in estinzione.

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Il principe William ha portato a termine il suo lavoro di pilota della Raf per la ricerca e il salvataggio. L’annuncio è venuto oggi da Kensington Palace. Quindi il duca di Cambridge ha lasciato i suoi incarichi operativi presso le forze armate e sta ora cercando di espandere la sua opera dedicandosi, in particolare alla conservazione delle specie in via di estinzione.
William, che ha effettuato il suo ultimo turno operativo il Martedì, e, salvo gli impegni come membro della casa reale, non si prevede un aumento, almeno per il moemnto, di impegni in funzioni pubbliche.
Le fonti hanno detto che questo per il principe, diventato padre nel mese di luglio, è in un anno di ‘transizione’ e ​​sta valutando le opzioni per un suo ‘servizio pubblico’.

La dimenticanza di Cameron che mette a rischio la sicurezza mondiale

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Una banale dimenticanza, ma se accade al Primo Ministro con i documenti riservati – in un periodo, come quello che stiamo vivendo in cui ci sono tensioni elevate e la possibilità di un attacco in Siria -può davvero diventare pericolosa. David Cameron avrebbe infatti dimenticato una “red box”, cioè una valigetta con i documenti riservati e top secret in uno scompartimento del treno che lo stava portando nello Yorkshire per  partecipare a un matrimonio. Inoltre il Primo Ministro inglese avrebbe lasciatoa nceh inserita la chiave per aprire la “red box”. A denunciarlo con uan foto postata in rete un passeggero che ha visto rimanere incustodita su un tavolo, mentre il Cameron si era allontanato. Dopo lo scatto le polemiche non sono mancate, anche perché, secondo alcuni, con ogni probabilità, in quella valigetta c’erano dei documenti riguardanti la Siria.

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Pistole contro il principe Andrea, la sicurezza non lo riconosce

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Dopo che nei giorni scorsi due uomini avevano tentato di introdursi a Buckingham Palace, residenza dei reali inglesi, per effettuare una rapina, si è deciso di rafforzare le misure di sicurezza. A farne le spese è stato il terzogenito della regina, il principe Andrea, 53 anni, che stava tranquillamente passeggiando nel parco, quando si è trovato, secondo quanto riferiscono i giornali britannici, con le pistole degli agenti puntate contro. L’episodio è avvenuto mercoledì scorso, intorno alle 18. I poliziotti secondo la procedura di rito gli avrebbero anche intimato di stendersi a terra. Il portavoce di Scotland Yard si è limitato a dire che il principe Andrea è stato fermato e identificato, ma ha escluso che sia stato fatto uso da parte dei suoi uomini di armi.

Ladri a Buckingham Palace, tenta il colpo del secolo!

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Sono stati arrestati i due presunto ladri che sono stati trovati  in una camera di Buckingham Palace. La polizia ha detto che gli uomini  si erano introdotti in uno “spazio aperto al pubblico durante il giorno” e avevano scavalcato una recinzione di 12 piedi. Immediata sarà fatta una revisione per la sicurezza del Palazzo. Al momento in cui due uomini si sono introdotto all’interno non erano presenti i membri della famiglia reale. I due presunti ladri sono stati arrestati per furto con scasso, violazione e danno a scopo criminale.

Aborti selettivi, scoppia il caso in Gran Bretagna ed escono i video.

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Vietati per legge in Gran Bretagna gli aborti selettivi, cioè quelli fatti in base al sesso del bambino, ma che nella realtà poi invece esistono e ora scoppia il caso per due video in cui i medici avrebbero preso accordi con i loro pazienti per un aborto proprio perché alla coppia non era gradita la nascita di una bambina. Il caso sarebbe stato noto alle autorità giudiziarie, ma sarebbe stato deciso di non perseguire i due professionisti per motivi di «interesse pubblico», scrive il Daily Telegraph, rivelando una potenziale bomba su cui il ministro della Sanità Jeremy Hunt ha già chiesto che si faccia chiarezza. Soprattutto la chiarezza va fatta in quelle comunità inglesi in cui l’aborto selettivo, per cultura e per costume, deriva da una disparità dei sessi nella società e quindi molte famiglie preferiscono il maschio invece che la femmina.

Maxi incidente: oltre 100 veicoli coinvolti e più di 200 feriti

maxiincidente-kent-tuttacronacaUn ammasso di auto, gru e camion: è quanto appare osservando le immagini del maxi incidente che ha coinvolto più di 100 veicoli nel Kent, in Gran Bretagna. Teatro dello scontro un ponte a quattro corsie sull’isola di Sheppey. Al momento non è noto il numero dei feriti, anche se la BBC parla di un primo bilancio di 200 persone che hanno riportato ferite lievi e sei in condizioni gravi.

Stando alle prime testimonianze, la causa dell’incidente potrebbe essere la nebbia intensa che avvolge la zona. The Huffington Post UK riporta le parole di Martin Stammers, presente sul luogo: “E’ orribile, non avevo mai visto nulla del genere in vita mia”. E aggiunge: “Tutto quello che si sentiva era il rumore di auto che si scontravano”. Stando alle prime informazioni, le auto avrebbero continuato a scontrarsi per 10 minuti. In zona sono al momento presenti una trentina di ambulanze. Al momento, sembra nessuno abbia perso la vita nell’incredibile tamponamento.

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Vietato il vino italiano pregiato da farsi in casa da soli: stop al kit-wine

kit-wine-tuttacronaca

Vini in polvere venduti con un kit che consente poi di farsi “vini pregiati italiani”. In realtà una sorta di “Piccolo Chimico” che promette miracoli in sole 4 settimane. Il costo è bassissimo: poco più di un euro a bottiglia. Nel kit c’è tutto: succo d’uva concentrato, lievito, e altri 5 pacchettini di polveri varie da impiegare secondo le istruzioni.

Il Nucleo Antifrode dei Carabinieri però ha sollecitato l’intervento del Regno Unito. Quello che infatti viene venduto come kit “per vino italiano” non è altro che una contraffazione. In realtà la bevanda non può neppure denominarsi vino. Il problema di fondo è poi che una volta assaggiato ad esempio un Chianti, i consumatori associano quel gusto chimico al vino e non riconoscerebbero mai un vero Chianti perché abituati a sentire quel sapore che neppure lontanamente somiglia al vino sponsorizzato in etichetta.   Come riporta il Fatto Alimentare era stato l’eurodeputato  italiano Giancarlo Scottà  il primo a fare un’interrogazione parlamentare rivolta al Commissario europeo per l’Agricoltura, l’8 ottobre 2012, per denunciare i “Counterfeit Italian-made products: powdered wine on sale in the United Kingdom”. Il Commissario Dacian Cioloş aveva però reagito tiepidamente, ora invece grazie ai carabinieri e al coordinamento con la polizia internazionale è stato possibile vietare la vendita del kit in Inghilterra.

La spesa di Kate, la Middleton al supermercato

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E’ la prima foto non ufficiale dopo il parto quella che è stata scattata a Kate Middleton in un supermercato. Lei neomamma del principino George, secondo il tabloids inglesi, è già perfettamente in forma. Maglietta a righe, jeans aderenti e scarpe basse, Kate spinge un carrello quasi pieno dal quale si scorgono una bottiglia di vino rosso, una di bianco e due pizze surgelate… forse non sarà proprio un pasto regale, ma sicuramente è il segno di una perfetta “normalità”.

Loch Ness immortalato in una foto? Quella strana onda che increspa il lago…

loch-ness-mostro-mirror-tuttacronaca1Nessie colpisce ancora! A parlare del famoso mostro di Loch Ness è il 50enne fotografo David Elder, convinto che una strana onda da lui immortalata sia stata causata da un oggetto solido nero in movimento tra le acque del lago. Il fotografo ha infatti spiegato al Mirror: “Stavo fotografando un cigno al molo di Fort Augustus quando, con la coda dell’occhio, ho visto una zona nera nell’acqua lunga circa 15 metri, che si è sviluppata in una specie di onda. Sono convinto che questo fenomeno sia stato causato da un oggetto nero solido sott’acqua.” E poi ha aggiunto: “Sembrava il tipo di onda creata da una tavola da windsurf, ma non c’era nessuno, al momento, nessuna barca, niente sul lago. Si tratta di una cosa che proprio non riesco a spiegare.”

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Un mistero lungo 16 anni… Lady D. in arrivo novità sul caso?

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Sono passati 5 anni dall’archiviazione dell’indagine su Lady Diana e Dodi Al Fayed, ma qualcosa si muove a Scotland Yard dove si stanno vagliando nuove ipotesi che potrebbero portare a una ricostruzione molto diversa di quella notte in cui persero la vita Lady D e Dodi Al Fayed. Una tesi da sempre sostenuta dal padre di Dodi, secondo cui la coppia sarebbe stata assassinata. Le informazioni sembrerebbero essere emerse dai suoceri di un ex soldato attraverso la Royal Military Police e la polizia britannica le starebbe prendendo ”molto seriamente”. Le nuove informazioni includono anche un riferimento al diario segreto di Diana.

Da dove è partita l’inchiesta?

La Corte marziale che giudicava il sergente Danny Nightingale poi condannato per possesso illegale di armi si è trovata per le mani una lettera di sette pagine con un passaggio esplosivo. In una riga il «soldato N» (è conosciuto soltanto così), un ex compagno di stanza del sergente Nightingale e testimone chiave nel suo processo, scrive che le «Sas sono dietro alla morte della principessa Diana». E chi afferma che può essere solo la lettera di un mitomane, stavolta dovrà ricredersi perché la stessa Scotland Yard ha ritenuto  abbastanza attendibile la fonte da approfondirne il contenuto. Pare che questa lettera, di cui è venuto in possesso il Sunday People, sia stata trasmessa al ministero della Difesa già nel 2011.

 

Spettacolo d’aria: Bristol e lo show delle mongolfiere

balloon-tuttacronaca-bristol

Festa d’aria a Bristol estremo sudovest dell’Inghilterra, dove è in corso l’International Festival, evento annuale che attira appassionati da tutto il mondo ed è il più importante appuntamento del suo genere in Europa. Le mongolfiere che vengono presentate in questi giorni nella località inglese attraggono circa 100.000 persone.

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Come non svegliarsi all’alba per poter assistere all’Ascensione in Massa e vedere nel cielo 100 oggetti volanti molto strani e meravigliosi decollare tutti insieme? O come non fare notte fonda per assistere al Nightglow, un volo notturno di mongolfiere illuminate che si muovono a tempo di musica?

Gaffe di William? Sua moglie è principessa o duchessa?

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Giallo al Buckingham Palace  e grande imbarazzo tra i membri della famiglia reale dopo che è stato fatto circolare il certificato di nascita di George Luis Alexander. Sul documento infatti c’è scritto che l’occupazione della madre del piccolo è “principessa del Regno Unito”. Il daily News non ha tardato a muovere i primi passi e a ricordare che Kate è “solo” la  “duchessa di Cambridge”. I funzionari si sono affrettati a dire che Kate è anche principessa, in quanto ha preso il titolo sposando William nel 2011.

 

Attenzione a cosa si cerca in Google… o arriva l’Intelligence!

1google-ricerca-intelligence-tuttacronacaInghilterra. Mercoledì. Lei cerca delle ricette online. Lui vuole fare un acquisto. E la squadra antiterrorismo fa irruzione in casa loro. E’ accaduto a una coppia che ha inserito nel motore di ricerca di Google “pentola a pressione” e “zaino”. L’Intelligence, avvisata dalla società che gestisce i pc che si era insospettita per simili ricerche, si è precipiatata nella loro abitazione dove ha eseguito dei controlli per verificare che non si trattasse di una preparazione di un attacco simile a quello di Boston. L’allarme è rientrato quando hanno verificato che non si trattava di possibili terroristi intenzionati a celare una bomba in uno zainetto.

Arriva il certificato di nascita reale di sua altezza George Alexander Louis

certificato di nascita-George Alexander Louis-tuttacronaca

Kensington Palace ha reso noto che il principe William e sua moglie Kate hanno formalmente  registrato l’atto di nascita di loro figlio, George Alexander Louis. Oltre alla data, luogo di nascita e nome completo del piccolo principe, sul certificato sono presenti anche i nomi completi dei genitori, che come professione hanno indicato quelle di principe e principessa del Regno Unito. Nel campo riservato alla ‘residenza abituale’ la coppia ha scritto Kensington Palace, a Londra.

Bimbo di 4 anni muore di fame e di botte: accusati la madre e il patrigno

daniel_pelka_tuttacronacaAveva solo 4 anni il piccolo Daniel Pelka, morto per denutrazione e botte. Sono stati i medici a rilevare che, al momento della morte, il bimbo si trovava nello stato delle vittime dei campi di concentramento per via degli stenti ai quali era stato costretto negli ultimi mesi. A Birmingham è in corso il processo che vede incriminati la madre 27enne, Magdelena Luczak, e il patrigno, il 33enne Mariusz Krezolek. Stando a quanto ricostruisce l’accusa i due, entrambi polacchi, avrebbero imprigionato Daniel nella sua stanza, privando la porta della maniglia e costringendolo a mangiare solo sale. Sempre secondo l’accusa, sarebbero gli sms ritrovati sui cellulari della coppia a dimostrare la loro colpevolezza. In un messaggio che risale al febbraio 2012 si legge: “è momentaneamente incosciente dopo che l’ho quasi annegato. Ora sono tranquilla”. Dal cellulare dell’uomo è stato invece spedito: “chiudilo in una stanza, così avrai un po’ di tranquillità e mi aspetterai”. A prima della morte del piccolo risale invece l’ultimo sms in cui si parla della necessità di non chiamare la polizia per evitare problemi. I medici, nel visitare il corpo di Daniel, si sono accorti che aveva 24 diverse ferite, sia interne sia esterne come traumi a testa, tronco, arti, oltre a bruciature sul cuoio capelluto. Anche l’indice di massa corporea era molto basso e lo stesso dicasi per il suo tono muscolare. Stando agli esperti di gastroenterologia, inoltre, Daniel era molto emaciato, probabilmente a causa di un insufficiente apporto calorico. Stando alle condizioni del piccolo corpo, Daniel doveva aver smesso di mangiare da almeno sette mesi. E’ sempre stata l’accusa a recuperare la cronologia del computer della coppia riscontrando tracce di ricerche tipo “quando un bambino smette di rispondere” o “curare un paziente in coma”. I due accusati hanno ammesso di aver maltrattato Daniel ma non di averlo ucciso.

MUKHTAR ABLYAZOV ARRESTATO IN FRANCIA!

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The end? Mukhtar Ablyazov è stato arrestato a Cannes, in Francia. A comunicare la notizia è stato il suo avvocato, il quale ha precisato che a fermare il dissidente kazako sono state le forze speciali d’Oltralpe. Tutti si ricorderanno il caso scoppiato in Italia in occasione dell’espulsione dall’Italia della moglie Alma Shalabayeva e della figlia minorenne del dissidente. 

La Francia intanto smentisce la notizia dell’arresto e alla parola “arrestato” risponde che non sono al corrente del fermo di Ablyazov. Fonti locali hanno aggiunto a chi chiedeva conferma dell’arresto: “Ci sembrerebbe strano perché tutto passa da noi”. Ma la Russia ne chiede l’estradizione.  Da caso a giallo kazako?

Aggiornamento 31 luglio 2013, 21,50: Arriva la conferma il dissidente kazako, Mukhtiar Abliazov, è stato arrestato nel pomeriggio a Mouans-Sartoux, vicino Grasse. Lo conferma al Financial Times la polizia giudiziaria di Marsiglia. Sono state le autorità ucraine a chiederne l’arresto. L’oligarca potrebbe essere trasferito a Parigi. Anche la Russia ha richiesto l’estradizione del dissidente, che aveva ottenuto asilo dalla Gran Bretagna nel 2011. Un appello a evitare che Mukhtar Ablyazov sia estradato in modo “illegale” come è successo a Roma alla moglie Alma Shalabayeva e alla figlia Alua. A lanciarlo via Facebook è il figlio del dissidente kazako. “Cari amici – scrive Madiyar Ablyazov sul social network – mio padre è stato arrestato. Vi sarò grato per sempre se condividerete questo articolo per evitare un’estradizione rapida e illegale come è già successo in Italia per mia madre e mia sorella”.

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