Google ricorda Gianbattista Tiepolo: un doodle per lui

Giambattista-Tiepolo-Google-Doodle-tuttacronacaA 318 anni dalla nascita, Google omaggia il pittore e incisore italiano Giambattista Tiepolo. Giambattista o Giovanni Battista o Zuan Batista, nacque a Venezia il 5 marzo 1696 e terminò la sua vita in Spagna, a Madrid all’età di 74 anni. Tiepolo è l’artista che ha scritto la storia del Settecento veneziano, passando dalla bottega di Gregorio Lazzarini falle straordinarie opere dalla Caduta degli angeli ribelli al Palazzo Patriarcale di Udine, il martirio di sant’Agata nella Basilica del Santo a Padova e alla fine della propria carriera in Spagna ad affrescare le nuove stanze del Palazzo Reale.

Seduceva, narcotizzava e derubava: arrestata la escort-truffatrice

escort-tuttacronacaSono state arrestate tre persone dai Carabinieri di Sacrofano, alle porte di Roma. Si tratta di una ragazza romena 20enne e i suoi due complici. Lei adescava la vittima su Internet e, dopo averla sedotta, la narcotizzava e rubava tutto. A dare il via alle indagini è stato un pensionato di Sacrofano che, dopo aver risposto a un annuncio in rete con il quale la giovane si offriva come accompagnatrice, era stato a cena con lei. In seguito è stato narcotizzato e derubato, oltre che di circa 700 euro, anche di di oro e preziosi, di una pistola regolarmente detenuta, dello smartphone, del tablet e della macchina parcheggiata in giardino. A quel punto gli investigatori sono arrivati alla 20enne, riconosciuta anche grazie alle impronte lasciate sui bicchieri, e fermata dopo un controllo in Via Tiburtina.

L’esultanza più assurda di sempre: sfonda la panchina con la testa dopo il gol

esultanza-goal-tuttacronacaIl Riolo Terme si trovava nel campo del Ponticelli per la 16a giornata del campionato di Seconda Categoria del girone P quando uno dei suoi giocatori, dopo aver segnato un gol, festeggia la rete tirando una violentissima craniata contro il plexiglas della panchina, frantumandolo. Qualcuno in campo rimane interdetto, altri compagni ridono, mentre dalle tribune gli spettatori lo insultano mentre il giocatore torna verso il campo per riprendere il gioco. Ma non ha fatto i conti con l’arbitro: cartellino rosso e la sua gara termina. Di esultanze se ne vedono molte, dalle mitragliate, alle linguacce, alle capriole, ma di testate ci rimane impressa solo quella di Zidane a Materazzi. Una cosa è certa: il numero 9 ha conquistato una certa fama, visto che il filmato sta spopolando in rete!

Uscire o no con una ragazza che viaggia? Le due opinioni che spopolano in rete

uscire-ragazza-viaggia-tuttacronacaPrima è stato il tempo di “Don’t date a girl who travels” ossia “Non uscire con una ragazza che viaggia”, testo con il quale l’insegnante di yoga Adì mette in guardia, pur facendo una satira che non esprimendo una reale opinione, dai “pericoli” derivanti dal frequentare una ragazza che ama viaggiare. La sua lettera ha fatto rapidamente il giro del web:

“Lei è quella coi capelli scompigliati, trascurati e stinti dal sole. La sua pelle è molto diversa da com’era prima. Non esattamente baciata dal sole. E’ bruciata e con i segni dell’abbronzatura, cicatrici e punture qui e lì. Ma per ogni segno sulla sua pelle ha un’avvincente storia da raccontare. Non uscire con una ragazza che viaggia. E’ difficile da compiacere. Il solito appuntamento cena – film – centro commerciale l’annoierà a morte. La sua anima brama nuove esperienze ed avventure. Non sarà affatto scioccata dalla tua nuova macchina o dal tuo orologio. Preferirebbe scalare una montagna o lanciarsi da un aereo piuttosto che sentirti parlare di questo.   Non uscire con una ragazza che viaggia perché insisterà per farti prenotare un volo ogni volta che una compagnia aerea metterà i saldi. Non andrà mai a ballare al Republiq. E non pagherà mai 100 euro per Avicii perché sa che un weekend di festa sarà equivalente più o meno ad una settimana di viaggio in un posto lontano molto più entusiasmante.  Molto probabilmente non ha un lavoro stabile oppure sta sognando di lasciarlo. Non vuole certo farsi un didietro così per il sogno di un altro. Lei ha il suo sogno e ci sta lavorando. E’ una freelancer. Fa soldi disegnando, scrivendo, facendo foto o qualcosa per cui c’è bisogno di creatività ed immaginazione. Non le far perdere tempo parlandole del tuo noioso lavoro.  Non uscire con una ragazza che viaggia. Potrebbe aver sprecato la sua laurea e cambiato completamente carriera. Adesso è un’istruttrice di immersioni o un’insegnante di yoga. Non sa quando avrà la prossima paga, ma non lavora tutto il giorno come un robot, esce e prende quello che la vita le offre, e ti sfida a fare lo stesso.  Non uscire con una ragazza che viaggia perché lei ha scelto una vita di incertezza. Non ha un programma né un indirizzo fisso. Segue la corrente e va dove la porta il cuore. Balla al ritmo del suo stesso tamburo. Non ha un orologio. I suoi giorni sono scanditi dal sole e dalla luna. Quando sentirà il richiamo delle onde, la vita si fermerà e ignorerà tutto e tutti per un momento. Ma allo stesso tempo, ha imparato che fare surf non è la cosa più importante nella vita. Non uscire con una ragazza che viaggia perché lei tende a parlare sinceramente. Non cercherà mai di fare una buona impressione sui tuoi genitori o i tuoi amici. E’ rispettosa ma non le fa affatto paura intavolare una discussione su problemi globali e responsabilità sociali.  Lei non avrà mai bisogno di te. Sa come montare una tenda e avvitarne le alette senza il tuo aiuto. Cucina bene e non avrà mai bisogno che le paghi un pasto. E’ autonoma, e non le importerà se viaggi con lei o meno. Si dimenticherà di farti sapere quando è arrivata a destinazione. E’ troppo impegnata a vivere il presente. Parla agli sconosciuti. Conoscerà tante persone interessanti che la pensano come lei da tutto il mondo e che condividono le sue stesse passioni e i suoi stessi sogni. Con te si annoierà.  Quindi non uscire con una ragazza che viaggia a meno che tu non riesca a tenere il suo passo. E se senza volerlo te ne innamori, non ti azzardare a trattenerla. Lasciala andare”.

uscire-ragazza-viaggia-3Ma per ogni “contro” c’è sempre un “pro” e così, più aumentava la popolarità del testo e maggiormente le persone cercava punti “a favore” proprio delle ragazze che viaggiano. Motivo per il quale è arrivata anche la lettera opposta: “Date a girl who travels” (Uscite con una ragazza che viaggia):

Lei è una ragazza che non perde tempo a pensare a piastre o arricciacapelli. E’ felice con i suoi ricci e trecce e certamente non passa ore di fronte allo specchio. E’ quindi una cosa in meno a cui pensare quando non è occupata a pianificare il giorno successivo. Mentre altre sono impegnate a prepararsi per la notte, lei è fuori a cogliere l’attimo. Uscite con una ragazza che viaggia. Vi mostrerà un nuovo modo per vivere la vita. La routine del weekend, le distrazioni quotidiane, non saranno più necessarie. Non dovrete preoccuparvi di impressionarla con la macchina e il lavoro, e molto probabilmente non dovrete riempirla di gioielli da Tiffany. Lei dà valore al tempo prima che ai soldi e preferisce avere una storia, piuttosto che una collana. Uscite con una ragazza che viaggia, perchè vi permetterà di lasciare la vostra zona di conforto. Farà in modo che non vi annoierete perchè troverà sempre la strada meno battuta. Lei non vuole per se la vita che hanno i suoi amici. E’ una sognatrice che non ha paura di rendere i suoi sogni realtà. E’ una freelancer, e diventerete presto modelli di ispirazione per la sua arte. Vi mostrerà un lato di voi stessi dal quale spesso fuggite. Non se ne starà lì ad ascoltarvi mentre vi lamentate del vostro lavoro e basta; proverà a mostrarvi come cambiarlo. Uscite con una ragazza che viaggia. Sarà disposta ad essere aperta riguardo tutti i suoi errori e che sarà in grado di apprezzare anche i vostri. Potrebbe non utilizzare la sua laurea, ma accetta il sapere pacificamente da un punto di vista unico nel suo genere. Ha una mente aperta e ha fiducia nel mondo che la circonda. Non sente la necessità di diventare schiava del sogno di qualcun altro. Accetta tutto quello che la vita le dà e riesce a capire quando questo la porta ad essere una persona degna di essere amata. Uscite con una ragazza che viaggia perchè sa quando lasciarsi andare. Sa che i sogni cambiano e cambierà i suoi piani per amore. E’ amica di se stessa e sa come seguire il suo cuore. Riconosce la bellezza dell’incertezza, e si immergerà a capofitto nel mondo dello sconosciuto senza pensarci due volte. Darà tutta se stessa per un sogno senza esitazione. Uscite con una ragazza che viaggia perchè sa stare da sola. Non ha bisogno che voi la intratteniate, e ha fiducia nelle sue scelte. Crede in se stessa e non vi opprimerà in amore se crede che l’amore sia quello giusto. Uscite con una ragazza che viaggia perchè non ha paura di essere se stessa. Ha rispetto per gli altri, ma prima ancora per se stessa. Difenderà ciò che reputa giusto, e presto vi ritroverete a fare lo stesso. Lei non avrà mai bisogno di voi; fonderà la relazione che avete costruito sulla scelta, non sull’obbligo. E’ indipendente e capisce che ci sono alcuni sogni da inseguire da soli. Incontra costantemente nuove persone e vi spinge a fare lo stesso. Alimenterà i vostri sogni e si aspetterà lo stesso da voi.

E voi cosa ne pensate?

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La crisi porta a tutto: l’uomo che vende foto hard della moglie in rete

foto-hard-tuttacronacaInternet porta alla luce la situazione drammatica vissuta dalle famiglie italiane. Tra queste c’è quella di un 35enne che vive in un piccolo Comune nella provincia di Ancona. L’uomo, come scrive il Messaggero, è un padre e marito innamorato dei figli e della compagna, cresciuto con sani valori, ma costretto ad imboccare strade che fino a qualche tempo fa non avrebbe mai immaginato di percorrere.”Vendo foto hard, non mie, di mia moglie nuda, senza viso naturalmente”. E spiega: “Non mi giudicare male perché lo facciamo solo per bisogno, non per piacere”. Operaio specializzato, quando la ditta per la quale lavorava è stata travolta dalla crisi, lui ha dovuto rinunciare al sogno di comprare casa. Scrive il quotidiano: Tutto ha inizio un giorno di due anni fa, mentre era seduto a tavolino con la moglie passando in rassegna uno dei tanti siti di annunci in cerca di occupazione. Scorrendo l’elenco, si è imbattuto nell’inserzione di una donna che offriva autoscatti osé a pagamento. Si sono guardati negli occhi e hanno deciso anche loro di provare. Si è aperto un mondo a luci rosse dove lo scambio di immagini dietro compenso è solo la punta dell’iceberg. Gli acquirenti “sono per la maggior parte uomini sui 50, 60 anni”. A volte “capita che qualcuno chieda qualcosa di più, come l’invio di intimo usato, poter assistere a un amplesso via webcam o peggio. Poco fa mi ha chiamato un signore disposto a pagare 100 euro per una prestazione”.

DailyThem.es: imparare a scrivere… in modo social!

dailythemes-tuttacronacaL’idea l’hanno avuta tre neolaureati di Yale che hanno dato vita a una piattafroma, che funziona come una specie di social network, per imparare a scrivere. Si tratta di DailyThem.es, al momento attivo solo in inglese ma con meccanismi e modelli che appaiono tuttavia già maturi per un uso anche nelle altre lingue. Ma di cosa si tratta? Si compila ogni giorno un testo da 100 parole che poi viene lasciato al giudizio condiviso e distribuito della community, in un sistema di crowdlearning in grado di farci migliorare nell’inglese scritto e poi in tutte le altre lingue. DailyThem.es sembra una piattaforma perfetta anche per tutelare in futuro le lingue in pericolo costruendo nuove community nazionali o locali e correggendo i testi dei novizi o poco esperti.

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Quando ad essere usato come sedia è un ragazzo bianco

NERO-BIANCO-SEDUTO-tuttacronacaAppena qualche giorno fa si era scatenata la polemica per una foto che ritrae la compagna del magnate russo Roman Abramovich seduta su una sedia dalle sembianze di una donna di colore. La risposta a quello scatto è già arrivata ed è opera del fotografo gay russo Alexander Kargaltsev, che ha ritratto un uomo di colore seduto su un uomo bianco. Parti invertite quindi dopo l’immagine che la rivista Boro24/7 aveva pubblicato su Instagram (poi rimossa) proprio nel giorno del Martin Luther King Day.L’attivista gay, che ora vive a New York, ha spiegato all’Huff Post Usa: “Sono stato costretto a lasciare la Russia a causa della discriminazione che ho vissuto come gay”. Aggiungendo:  “Sono molto deluso dal fatto che la xenofobia sia così forte nel mio paese e che una tale immagine della signora Zhukova possa apparire quasi fosse normale e insignificante. I russi non sembrano dare peso alle offese verso il principio di non discriminazione per ragioni di razza, nazionalità, orientamento sessuale e così via.”

La sedia delle polemiche: nella bufera la compagna di Abramovich

sedia-donna-tuttacronacaLa gallerista Daria Zhukova, compagna del magnate russo Roman Abramovich, è al centro delle polemiche che fioccano in rete per  una foto nella quale appare su una poltrona di design, la cui seduta poggia sul corpo di una donna di colore in slip, guanti e stivali di pelle, tutti rigorosamente neri. Lo scatto accompagna un’intervista alla donna apparsa sul sito di moda Buro247, fondato da una delle più note fashion blogger russe, Miroslava Duma. In un primo momento, la gallerista  aveva postato la foto originale su Instagram, da dove ha poi deciso di rimuoverla, appena sono iniziati a pioverle addosso commenti infuocati. Claire Sulmers, direttrice di FashionBombDaily.com, è stata la prima a criticare l’immagine, il cui messaggio – a suo dire – è chiaro: “La supremazia bianca, presentata in maniera serena quanto degradante”. La polemica è aggravata dal fatto che l’immagine è stata pubblicata nel Martin Luther King Day, il giorno in cui negli Usa si ricorda lo storico leader del movimento per i diritti civili dei neri.

Il gioco da tavolo alla romana: arriva Rosiko!

rosiko-tuttacronacaSi chiama Rosiko ed ha fatto la sua apparizione in rete, dove si spiega: ”Partiamo da La Storta, attraversiamo Ponte Caciara, fermiamoci a Fonte Piotta, superiamo Col Porchetta, scendiamo a Val Cazzuta e arriviamo all’Acquafredda. Oltre il Gianicolo, si intende. Ecco perché, in questa città, è così difficile prendersi sul serio, anche se i motivi per farlo non mancano: Roma è la Città Eterna, la Capitale d’Italia, la sede della Santa Sede, l’Urbe con la maiuscola. Immergendosi nella romanità capita di assumere un’attitudine disincantata, di convincersi che la vita sia quasi come un gioco.” A ideare la rivisitazione in chiave romana del gioco del Risiko sono stati Niccolò Gori Sassoli e Giovanni Belia che spiegano che l’originale è stato ridimensionato ai confini della capitale, perché la sfida diventi tra quartieri. La rilettura ironica dell’essere romano si evince dal sottotitolo “Oltre il Gianicolo”, esplicito riferimento al film ”Oltre il giardino”, da cui la citazione: ”la vita è uno stato mentale”. Il tabellone può essere scaricato online e ricalca la toponomastica romana (nelle carte i segnalini con le sagome del Marco Aurelio e Alberto Sordi versione vigile), riducendo il campo di battaglia a una mappa cittadina colorata ed evocativa.

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Pesca “miracolosa” nel Golfo di Napoli? La bufala dello squalo

 

squalo_portici-tuttacronacaIl popolo della rete è impazzito davanti all’incredibile notizia: un grosso esemplare di squalo sarebbe finito nella rete di un peschereccio all’opera nel golfo di Napoli e sarebbe poi stato portato sul molo del porto del Granatello a Portici divenando così un’attrazione per le persone della zona.  Qualche anziano è subito corso al banco del lotto per giocare i numeri: 17, il pesce, 69, la pesca in mare e 72, la meraviglia. Peccato che l’immagine del “mostro” condivisa con gran clamore sui social in realtà mostrasse, come sapevano bene i pescatori vesuviani, che si trattava di un comune pesce pavone. Come ha spiegato al Corriere il maresciallo Ferrara della Capitaneria di porto: “Comune, almeno, per lo specchio d’acqua di fronte al vulcano preso dall’entusiasmo qualcuno deve aver postato su Facebook la foto e la cosa ha fatto subito il giro del web. In realtà però quello non era uno squalo bensì un pesce pavone, nonostante le dimensioni e commercializzabile”. Il pesce pavone, lungo circa due metri, presenta alcune somiglianze con lo squalo ma, oltre a essere meno pericoloso, denota molte differenze: la coda più larga (da cui il nome pavone) e la pinna triangolare. E soprattutto il fatto di poter essere facilmente venduto e mangiato senza infrangere alcuna legge. Continua Ferrara: “Ogni due o tre mesi vengono pescati esemplari come questo. Non c’è niente di preoccupante o straordinario se non il giro rapidissimo della bufala sul web”.

Anniversario della nascita di Maria Callas: Google la ricorda con un doodle

doodle-maria-callas-tuttacronacaAvrebbe compiuto 90 anni oggi la soprano Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulou, conosciuta come Maria Callas. La cantante greca, nata a New York il 2 dicembre 1923 e spentasi a Parigi il 16 settembre 1977, contribuì a riscoprire e valorizzare il repertorio italiano del primo ottocento, ovvero Vincenzo Bellini e Gaetano Donizzetti (“belcanto renaissance”). Conosciuta in tutto il mondo, visse tra Stati Uniti, Grecia e Italia e riempì i teatri con le sue interpretazioni di, tra i più noti, Bellini (Norma, Puritani, Sonnambula), Donizetti (Lucia di Lammermoor), Verdi (Traviata, Trovatore, Aida), Ponchielli (La Gioconda) e Puccini (Tosca, Turandot). Ma il suo nome non fu legato solo al mondo della musica: nota alla crona fu anche la sua vita privata, in particolar modo la sua storia con Aristotele Onassis. Il mito che si è costruito intorno a Maria Callas ha fatto sì che venisse riconosciuta anche con l’appellativo di Divina. Grazie al doodle è possibile ottenere i risultati chiave di ricerca di Maria Callas, basta cliccarci sopra. 

Viaggia come un hobbit nella Terra di Mezzo: ti aiuta Google

terra-di-mezzo-tuttacronacaIl 12 dicembre, in Italia, uscirà al cinema il secondo capitolo della trilogia de Lo Hobbit, “La desolazione di Smaug”. E per “ambientarsi” Warner Bros., New Line e Google si sono riuniti per permettere agli amanti del mondo fantastico immaginato da J.R.R. Tolkien di “farsi un giro” nella Terra di Mezzo.

Nel sito è possibile visitare i luoghi fantastici dove l’hobbit Bilbo Baggins vive le sue avventure. Al momento ci sono tre località sulla mappa interattiva: il bosco dei Troll, Gran Burrone e Dol Guldur. Per ognuno di questi è prevista una presentazione video con sottotitoli in italiano e un videogame con cui calarsi nell’avventura. E se si è curiosi di scoprire altri luoghi, tra qualche giorno ne saranno disponibili altri tre.

Ancora diossina su Taranto e Tamburi, il video denuncia su Youtube

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Starebbero continuando le emissioni di diossina dall’impianto Ilva di Taranto. Lo dimostrerebbe un video girato da alcuni cittadini e diffuso in Rete, in cui si vedono fumi e polveri uscire dall’acciaieria. “Molti testimoni ci riferiscono che, per buona parte della notte appena trascorsa, le palazzine del quartiere Tamburi sono state offuscate dai fumi” ha scritto in una nota il presidente del Fondo Antidiossina, Fabio Matacchiera.

Google dice stop alla pedopornografia

pedopornografia-google-tuttacronacaE’ stato l’amministratore delegato di Google, Eric Schmidt, a spiegare che il gruppo è al lavoro sullo sviluppo di una nuova tecnologia che consentirà di bloccare oltre 100mila richerche connesse al tema della pedopornografia. Per far questo, il colosso informatico ha mobilitato oltre 200 dipendenti sullo sviluppo della nuova tecnologia. Le limitazioni verranno applicate inizialmente ai Paesi di lingua inglese, ma saranno estese al resto del mondo (altre 158 lingue) in sei mesi. Spiega l’amministratore: “Abbiamo impostato con precisione Google Search per individuare nei nostri risultati i link legati all’abuso sessuale sui bambini. Anche se nessun algoritmo è perfetto e Google non può impedire che i pedofili aggiungano nuove immagini sul web, le novità introdotte hanno consentito di ripulire i risultati di più di 100.000 applicazioni potenzialmente correlati di abusi sessuali sui minori”.

Dan Cretu, l’artista che dona nuova vita a frutta e verdura

dan-cretu-tuttacronacaQuattro ore. E’ questo il tempo che si concede il fotografo Dan Cretu, che vive e lavora a Bucarest, in Romania, per fotografare le sue fantasiose sculture. L’artista le crea utilizzando tanto frutta e verdura quanto oggetti di uso comune a cui dona una nuova vita. Ecco allora che tutto può diventare un’orca, una bicicletta, un animale, perfino un fungo. Cretu aggiorna continuamente la sua collezione e ora ha deciso di mettere in vendita le stampe su Etsy.

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Coloriamo la storia?

foto-colori-tuttacronacaLa tecnologia ci permette di fare tante cose, anche dar nuovo lustro al passato e “tingerlo”. Lo dimostrano le foto di un utente di Reddit, Brinkman87. Scatti del passato a cui viene data nuova vita grazie ai colori. Ma non bisogna pensare che basti un qualche programma come Photoshop, ma è necessario anche una buona dose di talento da parte di chi si cimenta nell’impresa. E’ The Huffington Post a raccogliere le quindici foto migliori.

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L’Italia che insulta, il triste primato del nostro paese sul web

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Per una volta siamo primi, ma vorremmo essere ultimi in questo caso. Il nostro primato infatti non ci fa onore anzi getta ancora più discredito sul popolo che piano piano stiamo diventando. Infatti siamo primi per ingiurie,insulti e messaggi d’intolleranza sul web. Siamo antisemitisti, come ieri ci ha raccontato il rapporto diffuso a Vienna dall’Agenzia UE per i diritti fondamentali. Secondo i dati pubblicati almeno il 66% degli ebrei si sentirebbe minacciato di razzismo nei loro confronti e lo scontro avverrebbe soprattutto in rete. Qui nascosti dall’anonimato infatti si darebbe sfogo alla propria frustrazione e fragilità, qui le paure diventerebbero violenza e il diverso sarebbe discriminato. Ma se il dato è allarmante, non è ancora il peggiore. Infatti l’aggravante sarebbe che negli ultimi cinque anni gli insulti sarebbero esponenzialmente cresciuti. L’antisemitismo, scrive il rapporto, appare la quarta emergenza più urgente nei paesi coinvolti dall’indagine (Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Lettonia, Svezia, Ungheria) dopo la disoccupazione, lo stato dell’economia e la corruzione. Ma se noi siamo il primo Paese ha detenere il triste primato chi è invece il più tollerante? Sembrerebbe un controsenso e invece è una realtà: la Germania. Proprio nella culla dell’antisemitismo, questo atteggiamento è radicalmente cambiato e oggi, grazie anche al governo Merkel, gli ebrei tedeschi godono di una libertà quasi assoluta.

Il poliziotto ripreso mentre fa sesso in servizio: diventa una star del web

poliziotto-sesso-tuttacronacaE’ diventato una star del web il 31ennne messicano David Raymundo Vazquez Ucan, pizzicato mentre faceva sesso durante il suo orario di lavoro. L’uomo, che nel video appare in uniforme e appoggiato alla pattuglia della polizia in compagnia di una ragazza non identificata, è stato licenziato subito dopo. Il tutto è accaduto a Città del Messico. Ora David è una star del web… e si aggiunge alle liste dei disoccupati.

KO per il sito dell’Nsa: black-out rivendicato da Anonymous

nsa-anonymous-tuttacronacaBlack-out venerdì per il sito della Nsa, la National Security Agency, con gli hacker di Anonymous che hanno rivendicato il gesto anche se a stretto giro di posta è giunta la replica dell’agenzia di intelligence Usa secondo la quale si è trattato di “un errore tecnico”. Vanee Vines, portavoce dell’Nsa, ha confemato dopo alcune ore la presenza di problemi spiegando che erano in corso verifiche: “Ci stiamo lavorando”, si è limitata ad affermare. Allo stesso tempo, altre fonti hanno fatto sapere che non c’erano indicazioni di un’intrusione di pirati informatici né tanto meno di una sottrazione di dati. Ma nel frattempo su Twitter hanno fatto la loro apparizione cinguettii da account riconducibili ad Anonymous, più o meno attendibili, che lasciavano intuire che si fosse trattato di una loro azione di rappresaglia per l’attività di sorveglianza elettronica globale condotta dalla Nsa. La tecnica utilizzata per compiere tale azione sarebbe il “disributed denial of service”(DDoS), un sovraccarico di traffico, di contatti convogliati dai pirati informatici per mandare in tilt i siti presi di mira. Tutto negato dall’agenzia che in una nota ha scritto: “Nsa.gov è rimasto inaccessibile questa sera per diverse ore a causa di un errore interno verificatosi durante una programmata operazione di aggiornamento. Le affermazioni secondo cui l’interruzione è stata causata da un attacco “disributed denial of service”(DDoS) non sono vere”.

Ancora Datagate: la Nsa spiava le conversazioni di 35 leader mondiali!

datagate-tuttacronacaRivelazione shock quella fatta dal Guardian che ha pubblicato un memo riservato dall’archivio di Edward Snowden. Stando a quanto scritto dalla “talpa” e reso noto dal quotidiano, la Nsa ha spiato le conversazioni telefoniche di 35 leader politici e militari mondiali dopo aver “incoraggiato i funzionari di altre istituzioni Usa, come la Casa Bianca, il dipartimento di Stato e il Pentagono, a condividere i numeri delle utenze telefoniche” da intercettare. Resta la domanda di chi siano i 35 leader di cui si parla, visto che il documento non li cita.

La Nsa ascoltava le telefonate dei francesi: il nuovo capitolo del Datagate

intercettazioni-francia-tuttacronacaLe comunicazioni telefoniche dei cittadini francesi intercettate dalla Nsa, National Security Agency. La notizia arriva dal quotidiano d’Oltralpe Le Monde, in un articolo che presenta la doppia firma del francese Jacques Follorou e di Glenn Greenwald, l’ex columnist del Guardian che per primo ha pubblicato le rivelazioni di Edward Snowden. E proprio dell’ex consulente dell’intelligence Usa sono i documenti citati nel pezzo che spiega come in un periodo di 30 giorni, dal 10 dicembre 2012 all’8 gennaio 2013, sono stati effettuati 70,3 milioni di registrazioni di telefonate francesi. Non solo, rende anche noto che la Nsa dispone di differenti modi per raccogliere i dati. Ad esempio, quando alcuni numeri telefonici vengono utilizzati in Francia, attivano un segnale che fa scattare automaticamente la registrazione delle conversazioni. Questi controlli recuperano ugualmente gli sms e il loro contenuto in funzione di parole-chiave. Infine, sistematicamente, la Nsa conserva il tabulato storico delle connessioni di ciascun ‘bersaglio’ nel suo mirino. Si legge nell’articolo: “Il futuro spiegherà forse, un giorno, perché Parigi è rimasta così discreta, rispetto a Berlino o Rio, dopo le rivelazioni sui programmi di spionaggio elettronico americano nel mondo. Perché la Francia è stata altrettanto coinvolta e dispone oggi di prove tangibili del fatto che i suoi interessi sono quotidianamente presi di mira”. I documenti in possesso del quotidiano francese “forniscono sufficienti spiegazioni da far pensare che gli obiettivi della Nsa riguardano sia persone sospettate di legami con il terrorismo che individui presi di mira per la loro semplice appartenenza al mondo degli affari, della politica o dell’amministrazione francese”. Il ministro degli Interni francese, Manuel Valls, ha commentato a Europe 1 le rivelazioni spiegando che quello che si è appreso è “scioccante” e “richiederà delle spiegazioni”. E ha sottolineato: “Con le nuove tecnologie della comunicazione servono regole, questo riguarda tutti i paesi. Se un paese amico, un alleato, spia la Francia o spia altri paesi europei, è del tutto inaccettabile”.

I consigli su internet di Napolitano ai giovani

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Giorgio Napolitano non si dimentica proprio di nessuno, dopo aver pensato alla popolazione carceraria con il suo messaggio al Parlamento, in cui chiedeva l’indulto o l’amnistia, ora invece si concentra sui giovani e su internet. Il Presidente avverte sui pericoli della rete dove ci possono accedere “anche truffatori, venditori di falsi miti, propagandisti di odio e arroganti intenti a infierire sui più deboli”. Il messaggio è stato diffuso in occasione di un’iniziativa Telecom su “Minori e Internet.”   E’ evidente che il Presidente  rivolgendosi ai minori, che tale era in quel momento il suo pubblico, vuole  metterli in guardia.  “Saper distinguere i siti Internet e i messaggi utili, costruttivi o anche soltanto divertenti da altri che vogliono approfittare della vostra freschezza e bontà d’animo, per spargere tossine e spesso trarne profitto, è uno dei compiti che spettano a voi ragazzi e ragazze per diventare più grandi”, scrive il capo dello Stato.

“Internet – prosegue Napolitano – ha cambiato ritmi e abitudini della nostra società, accorciato distanze e sveltito la circolazione delle informazioni, ma dei suoi vantaggi e della sua rapidità e ramificazione possono avvalersi anche  arroganti intenti a infierire sui più deboli o sulle persone più influenzabili”.

Un discorso che sorprende, quello del Capo dello Stato, che parla con grande proprietà di strumenti apparentemente lontani     dalla sua cultura classica e politica, di cui però  ha voluto prendere coscienza e afferrarne potenzialità  e realizzazioni  tenuto conto che Internet ormai fa parte integrante del quotidiano e del futuro, del privato e del pubblico.

Italiani sempre più connessi: boom di smatphone e socials

smartphone-tuttacronacaE’ stato presentato a Roma l’undicesimo Rapporto Censis-Ucsi sulla Comunicazione, dal quale emerge come il grande ostacolo per “l’evoluzione” sia Internet. Nell’era 2.0 essere connessi significa “esserci”, altrimenti, ci si trova, semplicemente, “fuori dal mondo”. Ed è propio il “digital divide”, ossia il divario tra chi ha accesso alle nuove tecnologie e chi no” ad essere aumentato in modo esponenziale, creando un gap pressochè incolmabile. Come rileva il rapporto, si stima infatti che il 90,4% dei giovani navighi regolarmente in rete, mentre solo il 21,1 % degli anziani utilizzi Internet. Ma questi cambiamenti influiscono tanto sul modo di comunicare che su quello di concepire i rapporti sociali e di informarsi. Giuseppe De Rita, presidente del Censis, spiega: “Siamo interconnessi, ma la vera connettività non esiste. La connessione in mobilità determina un aumento delle potenzialità individuali. Ciò comporta l’assenza di una cultura collettiva e la divisione della società in sottoinsiemi che non riescono a coalizzarsi”. E se il 97.4% degli italiani non rinuncia alla televisione, si assesta al 39.9% la quota dei possessori di smartphone (aumento percentuale di 12,2 punti rispetto all’anno scorso): strumento indispensabile per connettersi in rete. Per quel che riguarda l’utilizzo di Internet, il 63.5% degli italiani naviga in rete e, di questi, il 69,8% utilizza Facebook. Ma la connessione sta cambiando anche il mondo dell’informazione, con i giornali cartacei che perdono copie con solo il 43.5% della popolazione che acquista giornali. E se l’86% degli italiani guarda ancora il telegiornale, si affermano di prepotenza i quotidiani online e gli altri portali d’informazione: complessivamente hanno un’utenza del 34.3%. Ormai si cerca l’informazione “personalizzata”, ma si tenta anche di farla: il cosiddetto “citizen journalism” comporta però dei rischi, come sottolinea il presidente della Fieg e dell’Ansa Giulio Anselmi “Il citizen journalism ha introdotto elementi di democrazia e pluralismo, ma il senso dell’informazione non arriva da sè. Della mediazione giornalistica credo non si possa fare a meno. Uno slogan in voga è ‘viva la rete libera’. Va bene, purché per libero non si intenda gratuito”.

Laura Louise Cannon e la sua vittoria sul cancro… a suon di fashion!

LauraLouiseCannon-blog-cancro-tuttacronacaHa appena 23 anni l’inglese Laura Louise Cannon, ma grinta da vendere. Tanta da riuscire a sconfiggere una malattia devastante come il cancro. C’è chi si lascia abbattere e ne diventa vittima, ma non lei, che ha trovato un modo tutto suo per reagire: immergersi nel mondo del fashion! Dopo aver provato sulla sua pelle la chemioterapia e aver visto i suoi capelli cadere, ha creato un blog, Laura Louise and her naughty disease…, attraverso il quale ha raccontato come essere bella anche seguendo terapie così debilitanti. A forza di affermazioni tipo “Quando hai dei tacchi altissimi nessuno si preoccupa se sei pelata”, la 25enne ha attraversato la malattia con tono ironico e agguerrito, facendosi forza con articoli glamour che l’hanno portata ad avere oltre 100 mila lettori e diventare una star del web.

Corte di Strasburgo: sono i gestori dei siti web i responsabili dei commenti

commenti-internet-tuttacronacaLa Corte europea dei diritti umani, in una sentenza con cui ha assolto l’Estonia per aver multato uno dei maggiori siti d’informazione del Paese, ha stabilito che multare un sito d’informazione per non aver censurato i commenti offensivi anonimi postati dai lettori è “giustificato e non viola la libertà d’espressione”. La Corte, nella sentenza, ha sottolineato che la responsabilità dei commenti pubblicati è dei gestori del sito, in quanto sono gli unici a poter impedire o cancellare i commenti, azione impossibile per gli utenti o per la parte offesa. Per quel che riguarda il sito, affermano ancora i giudici, sono stati gli stessi gestori ad aver fissato le regole per pubblicare i commenti: considerato che permettono agli utenti di rimanere anonimi, si sono di fatto assunti la responsabilità dei contenuti. Il caso è nato dopo che il portale aveva pubblicato un articolo riguardante le controverse scelte operate da una compagnia di navigazione. Gli utenti hanno poi postato commenti che sono stati ritenuti estremamente offensivi e diffamatori, arrivando anche a minacciare i proprietari della compagnia di navigazione.

La visita a Cagliari di Papa Francesco: un uomo si getta sulla papamobile

papafrancesco-cagliari-tuttacronacaSi trovava lungo la statale 130 Papa Francesco, diretto all’aeroporto di Cagliari Elmas per far ritorno Roma quando un uomo, che attendeva assieme ad altri fedeli il passaggio del Pontefice, si è lanciato verso la papamobile nel tentativo di bloccarla. Quando ha intravisto la vettura, si è gettato sulla strada obbligando una assistente capo della Polizia stradale, sul luogo perchè impegnato con una pattuglia per la viabilità a un incrocio, a bloccarlo prima che potesse raggiungere il mezzo. Nei suoi confronti non è scattato alcun provvedimento. Oggi il Papa si è recato a Cagliari per un incontro con i lavoratori.

Macchianera award 2013: Papa Francesco è il personaggio dell’anno

autoscatto-papa-francesco-tuttacronacaL’oscar italiano della Reta, il Macchianera award 2013, è stato assegnato a Papa Francesco. Al Blogfest di Rimini, è stato infatti proprio il pontefice a essere nominato personaggio dell’anno, dopo aver conquistato ilweb stracciando, con il 32& delle preferenze, star della rete come Fiorello, ma anche i diretti “concorrenti” al titolo: dalla sibillina Lia Celi all’astronauta siciliano Luca Parmitano, dal direttore de Il Post Luca Sofri alla tagliente Selvaggia Lucarelli. Il Papa è riuscito a conquistare il popolo della rete grazie alla sua presenza in Twitter, disinvolta e assidua. Il suo grido “mai più la guerra, ma più la guerra”, è stato retweettato oltre 4mila volte mentre i follower del suo profilo italiano sono oltre 1 milione, senza contare i 3 milioni in inglese, i 3,7 milioni in spagnolo e centinaia di migliaia in quelli in francese, tedesco, polacco, portoghese e arabo. E ci sono anche 167 mila persone che i tweet del papa li leggono in latino. Ma non si può certo dimenticare neanche l’autoscatto che alcuni scout piacentini hanno postato:con loro, a San Pietro, proprio Papa Francesco. E la rete è impazzita.

La crisi si batte seduti alla tastiera

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La crisi sicuramente c’è, ma siamo anche negli anni della e-generation, di coloro che hanno un conto on line, una carta di credito per viaggiare in rete e acquistare le offerte dell’ultimo minuto. Dall’affitto di un appartamento all’acquisto di un auto, dalla spesa  alla prenotazione di un ristorante sono sempre più gli italiani che si affidano alla rete per le esigenze quotidiane. Il primo figlio arriva non prima dei 31 anni e 5 mesi, non abbiamo certezze nella pensione, ma in media la vita si è innalzata: oggi si vive 10 anni in più rispetto al 1975. I figli non vanno via di casa prima dei 34 anni e in molti casi non sono autonomi, quindi continuano a pesare sulle spalle dei genitori e delle loro pensioni. Questo è il rapporto Coop  Consumi & distribuzione 2013, presentato oggi a Milano.

Quello che emerge è un’Italia che cambia, tirata da un lato dalle minori disponibilità economiche, e dall’altro dalle modifiche sociali dovute alla rivoluzione digitale. “Non c’è margine per alcun ottimismo”, commenta Marco Pedroni, presidente di Coop Italia. “Diminuisce il potere d’acquisto, si contrae l’occupazione, e la distribuzione del reddito è sempre più sfavorevole per i ceti medi. Serve un intervento del governo per sostenere la domanda. Aumentare l’Iva? Un errore”. Oggi il consumatore è sempre più un giovane adagiato su un divano di casa con una connessione alla rete, spesso cerca un’auto usata, cerca di consumare meno benzina possibile e di riciclare quello che le generazioni prima di lui gli hanno messo a disposizione. Però spende in smartphone, si informa sui forum per gli acquisti  migliori e chiede a sconosciuti per avere un consiglio in rete sui prodotti che vuole acquistare. Spesso anche se vede un prodotto in vetrina non lo compra, attende di connettersi in rete e vedere se esiste di quel prodotto un’offerta on line che possa farlo risparmiare. Quali sono i settori che ne risentono di più? L’abbigliamento sicuramente e anche le calzature. Una contrazione sensibile anche nei viaggi e nelle ferie, un calo vertiginoso nei prodotti alimentari che incidono sui redditi con un livello che fa registrare quello degli anni ’60, intorno al 15%. Gli elettrodomestici non si comprano e neppure l’arredamento. La tecnologia in netto aumento nel 2012 si è invece molto ridimensionata nel 2013. Online poi è possibile il baratto o la condivisione gratuita, la sharing economy è in crescita, semplicemente perchè diventa più importante utilizzare un bene senza spendere nulla che possederlo a caro prezzo. Anche qui quali sono i settori in maggior perdita? Il cinema ad esempio e la cultura in generale.

Quale è la sintesi dei dati? Una vita più lunga, in perenne connessione con il web, pochi svaghi al di fuori di quelli offerti dalla rete e soprattutto un click che permette di viaggiare, acquistare e condividere… forse più reale del reale! Migliore? Forse no, ma vivere la realtà costa molto più del virtuale!

L’aereo Alitalia rattoppato con lo scotch!

alitalia-aereo-scotch-tuttacroanca“In alcuni punti il nastro adesivo stava per venire giù. E’ una vergogna, mettono aerei vecchi per i voli diretti al Sud. Su un Milano-Roma non sarebbe mai successo. L’aereo rattoppato fotografa lo stato della nostra nazione”. E’ questo il commento di uno dei passeggieri del volo Alitalia CT5010 decollato ieri sera alle 21.55 da Milano-Linate con destinazione Bari-Palese. Come mostrano gli scatti, che hanno rapidamente fatto il giro della rete, gli interni del velivolo erano stati rattoppati con del nastro adesivo, fatto che ha fatto indignare i passeggeri la cui rabbia è sfociata nel web. “Alla faccia della comodità e della sicurezza. Roba da terzo mondo” ha commentato qualcuno. I passeggeri hanno speso in media 297 euro per assicurarsi un posto sull’aereo.

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Posti in piedi in Parlamento? No, pure quelli sono occupati per Berlusconi!

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“Complimenti e congratulazioni ai quattro nominati. Ma sono molto rammaricata e profondamente dispiaciuta per l’unico che doveva essere nominato senatore a vita e non lo è stato, ovvero Silvio Berlusconi. Sarebbe stato il migliore e la persona con più titoli e più meriti”. Così, la deputata del Popolo della Libertà, Daniela Santanchè, interpellata da Affaritaliani.it, ha commentato la nomina dei 4 senatori a vita e ha poi aggiunto: “Senza nulla togliere ai quattro nuovi senatori a vita, credo però non siano paragonabili a Berlusconi”, conclude.

Forse è un bene? Forse Napolitano non se l’è sentita di fare  di un condannato in via definitiva un senatore a vita?

Sembra proprio che la guerra sia in corso nelle larghe intese, che dopo aver vinto la “battaglia dell’Imu”, ora serrano i comparti per sferrare l’attacco alla “battaglia dell’Iva”, di territorio in territorio il Pdl avanza…  La decadenza è lontana o forse sono le vittorie prima della sconfitta finale?

La reazione della rete al poker di senatori a vita!

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Chi sono è stato facile saperlo, tutti altissimi personaggi che si sono distinti nei loro campi a livello internazionale e che hanno portato la parte “migliore” dell’Italia all’estero, nomi che ci riconciliano con la nostra nazione. Ma la rete come si è posta nei confronti di queste grandi personalità?

Abbado è ritratto così:

Cattaneo è ritratta così:

Renzo Piano è ritratto così:

Robbia è ritratto così:

 

Star su Youtube a 96 anni… grazie all’amore per la moglie

sweet-lorraine-fred-youtube-tuttacronacaHa trascorso 75 anni con la moglie che ha perso la scorsa primavera. Proprio in ricordo della sua compagna di vita il 96enne Fred Stobaugh, un americano dell’Illinois, ha composto una canzone con la quale ha partecipato a un concorso per giovani musicisti, diventando probabilmente la star più anziana del web. Il brano, che ha superato le 420mila visualizzazioni, s’intitola “Oh sweet Lorraine” e nel video montato per l’occasione si ripercorre la storia d’amore della coppia. Con le parole “Vorrei rivivere i bei tempi dall’inizio. Il ricordo resterà per sempre, dolce Lorraine” Fred è riuscito a commuovere il produttore Jacob Colgan e le migliaia di utenti che l’hanno ascoltato. Per iscriversi al concorso della Green Shoe Studio, che era rivolto a giovani cantautori, Stobaugh ha inviato una lettera in cui spiegava: “Non canto per non spaventare la gente”… nessuno spavento ma di sicuro più di qualche lacrima!

Dopo la condanna Manning vuole diventare donna!

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Si farà chiamare Chelsea e diventerà donna questo è il desiderio di Bradley Manning, condannato a 35 anni di carcere per aver passato documenti segreti a Wikileaks. Lo ha scritto in una dichiarazione inviata al programma Today della Nbc. “Sono Chelsea Manning. Sono una donna. Considerando come mi sento, e come mi sono sentita sin dall’infanzia, voglio iniziare al più presto la terapia ormonale. Spero che mi appoggerete in questo passaggio. Chiedo che a partire da oggi mi chiamiate con il mio nome femminile, Chelsea”.

 Il suo avvocato, David Coombs, ha detto anche che il suo assistito si aspetta la grazia dal presidente Barak Obama.

Durante il processo la difesa di Manning ha messo in evidenza le forti pressioni psicologiche sul ragazzo durante l’era del “don’t ask don’t tell”, la politica in base alla quale nelle forze armate Usa non si chiedeva e non si diceva nulla riguardo agli orientamenti sessuali dei militari.

Manning condannato a 35 anni. Uscirà a 60 anni.

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Bradley Manning, il soldato americano di 25 anni reo confesso di essere la ‘talpa’ di Wikileaks, è stato condannato a 35 anni di carcere. La sentenza è stata emessa dalla Corte Marziale di Fort Meade, che ha ridotto la richiesta del Procuratore di 60 anni. Questo significa che Manning uscirà dal carcere quando avrà ormai 60 anni.

 

Baglioni annulla O’Scià e sale la polemica in rete.

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Non si farà! O’Scià, la manifestazione che da anni viene organizzata a Lampedusa da Claudio Baglioni, non si svolgerà: lo annuncia un comunicato dell’omonima fondazione.

«Non abbiamo avuto alcun riscontro dall’amministrazione locale e regionale – si legge nella nota – circa l’impegno per l’edizione 2013, oltre al mancato incasso, ad oggi, del contributo erogato dall’assessorato al Territorio Regione per la scorsa edizione».

«Sperando di poter proseguire il lavoro svolto in questi dieci anni a Lampedusa, la Fondazione O’Scià – conclude il comunicato – si augura che in futuro ci siano gli intenti e le risorse necessarie per svolgere nuovamente la manifestazione».

Intanto in rete c’è chi scrive:

“Baglioni annulla il concerto annuale a Lampedusa perché non arrivano i fondi dalla Regione. Ma non lo faceva perché amava l’isola?”

Manning e Snowden i destini incrociati di due eroi o di due delatori?

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Come da sempre ci insegna la storia occorrono anni prima che si possa poi, quando ormai il tempo fa prendere la giusta distanza dagli eventi e gli interessi economici e politici vanno via via scemando, fare un’analisi oggettiva. Ci sono argomenti, invece, sui quali nonostante passano decenni  un oggettività non si raggiunge mai e gli schieramenti tra sostenitori e contrari restano a dividere l’opinione pubblica. Sarà forse il caso di Snowden e Manning? Probabilmente lo sarà… Nessun europeo riuscirà, nel profondo a capire perchè un crimine di guerra denunciato possa diventare invece un atto di spionaggio. Per assurdo,  nel caso del militare americano, le vittime che hanno subito soprusi sembra quasi che siano diventati i carnefici che hanno costretto Manning al carcere. Eppure c’è chi è pronto a sostenere che Manning non avrebbe mai dovuto rivelare alcune informazioni, neppure se si trattava di 12 civili disarmati uccisi da due Apache americani. Perché? Perché è un problema di fedeltà alla patria, di rispetto per il proprio paese, di lealtà… ma quale paese civile, democratico e leale ucciderebbe su un territorio straniero martoriato da una guerra 12 civili indifesi?  Improvvisamente però, scoppia il caso Snowden, un nuovo delatore che stanco dei soprusi questa volta perpetrati dagli americani, anche contro i propri stessi cittadini, si ribella e fa scoppiare il datagate… dopo mesi di incertezza passati all’aeroporto Sheremetevo di Mosca ottiene finalmente un asilo temporaneo in Russia. Ora Snowden sarebbe diretto «in un luogo sicuro», ma «segreto», che non sarà rivelato.

E’ notizia delle ultime ore che la talpa del Datagate si pronuncerà oggi sul caso del soldato Bradley Manning, giudicato «traditore» da un tribunale Usa per il caso Wikileaks. Lo riferisce il sito web di Julian Assange che pubblica cablogrammi diplomatici segreti.

Furto in casa De Girolamo-Boccia: la rete si scatena

degirolamo-boccia-tuttacronacaMercoledì i ladri si sono introdotti nell’appartamento in zona Prati dove il ministro Nunzia de Girolamo vive con il marito, il parlamentare Pd Francesco Boccia. I ladri hanno frugato ovunque, portando via un bottino composto di gioielli e abiti firmati. Lo spiacevole episodio, però, è stato la miccia di una nuova esplosione di ironia in rete con frasi del calibro di “Ministro, sarà mica stato un grillino?” oppure “E le spillette di Silvio? Hanno rubato anche quelle?”. La De Girolamo non è nuova a questi fenomeni, anzi, è tra gli esponenti politici più bersagliati. In passato ad essere presi di mira erano stati, prima, il presunto furto della sua identità virtuale, in seguito, una sua dichiarazione al programma “In Onda” quando  la ministra neomamma aveva discritto le difficoltà di conciliare lavoro e maternità.

La storia si ripete, la Russia non si compromette! Snowden è scomodo.

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La storia di ripete e mai come nel caso di Usa e Russia i cicli sono così rapidi. Era l’aprile del 1961 quando si rischiò la guerra mondiale a causa della crisi dei missili di Cuba. Kennedy non indietreggiò neppure di un passo, ma  Chruščëv ebbe il buon senso di non scatenare una guerra che avrebbe avuto risultati devastanti. Dopo anni che non si parlava più di tensioni fra Russia e America ci ha pensato Snowden a riaccendere la miccia e a provocare un nuovo ciclo di guerra fredda. Il copione si ripete, il film è già visto e la teoria di Vico su cicli e ricicli trova conferme. Da una parte c’è Barack Obama, dall’altra Vladimir Putin. Al posto di Cuba questa volta c’è un uomo, Edward Snowden, una talpa dei servizi segreti americani, uno 007 che si è ribellato e che è divenuto una ‘mina vagante’ in cerca di asilo politico. La verità e la possibilità per un mondo migliore, più giusto e più “trasparente” è alla portata di tutti, ma non interessa a nessuno o almeno così sembrerebbe. Putin “scarica” Snowden e privilegia i rapporti bilaterali con gli Usa piuttosto che “beghe sulle attività dei servizi segreti”. Snowden si è immolato per nulla? La verità sembra proprio che nessuno la voglia ascoltare, è troppo scomoda da sentire, come è scomoda la talpa del Datagate. Quando ci sarà qualche politico interessato a un  mondo migliore? Forse quando gli uomini come Snowden non saranno più chiamati talpe, o spie o delatori, ma prenderanno il nome di eroi!
 

Il goleador dei pesci si chiama SPAN!

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Si chiama Span e nonostante sia un pesce rosso è un vero campione di calcio. Il suo proprietario ha infatti trasformato la sua vasca in un vero e proprio campo, con tanto di porta in cui Span tira e segna come un novello Lionel Messi! naturalmente il video con le acrobazie di Span si sta diffondendo in rete e tra ammirazione e sorpresa sta conquistando gli internauti.

Edward Snowden e l’incontro con i difensori dei diritti umani

snowden-mosca-tuttacronacasnowden ha incontrato i difensori dei diritti umani all’aeroporto di Mosca ed ha chiesto di essere aiutato ad ottenere un asilo temporaneo in Russia. A riferirlo Tatiana Lokshina, dell’Ong Hrw, che ha spiegato che l’ex informatico dell’Nsa “per ora non può andare in America Latina”. La condizione posta dal Cremlino, però, è che cessi “le sue attività contro gli Stati Uniti”. Al riguardo, il deputato putiniano Viaceslav Nikonov ha assicurato che Snowden non intende più danneggiare gli Usa. “Ha detto di essere a conoscenza di questa condizione e ha dichiarato che può accettarla facilmente, dato che è un patriota del suo Paese”. Inoltre, secondo Nikonov, “ha detto di aver già raccontato tutto quello che sapeva. Nel frattempo la tv di Stato Russia 24 ha diffuso le foto della Talpa all’incontro con tredici attivisti, mostrando così la prima immagine di Snowden dopo settimane di fuga. L’avvocato Anatoli Kucerena, che ha spiegato che per completare l’iter della concessione dell’asilo occorreranno tra le e due e le tre settimane, ha annunciato l’intenzione dell’informatico di scrivere una lettera a Obama per raccontare delle violazioni dei diritti umani fondamentali. Il capo dell’ufficio moscovita di Amnesty International, Serghiei Nikitin, ha resi invece noti i progetti futuri della talpa: “Vuole ottenere asilo politico, almeno come protezione temporanea, in Russia. Ma le sue azioni successive non sono chiare. Snowden ha detto che potrebbe andare in un Paese dell’America Latina”.

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Skype e Microsoft collaborano con l’intelligence Usa: parola di Snowden

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Edward Snowden, la talpa del Datagate, alza nuovamente il tiro, fornendo al Guardian file e documenti che proverebbero la collaborazione di Skype e Microsoft con l’intelligence statunitense: “Microsoft e Skype complici del governo Usa perché hanno permesso che fossero intercettati dati, video e telefonate degli utenti”. Sempre secondo Snowden, inoltre, la Nsa avrebbe avuto il supporto di Microsoft per aggirare le difese del suo stesso sistema operativo. Al riguardo, la risposta di Redmon è stata secca: “Microsoft non concede e non offre al governo nessun accesso diretto a nessuno dei suoi prodotti”. Nel frattempo il mistero continua ad infittirsi sulle sorti della talpa: era o non era a bordo del volo Aeroflot 150 partito ieri da Mosca e diretto a Cuba che, decollato alle 14:13, non ha seguito la rotta abituale sorvolando Scandinavia, Islanda e Groenlandia prima di virare a Sud sopra il Canada e gli Stati Uniti, al fine di non venire intercettato? Il cambio rotta è dipeso dalla presenza di Snowden? Il Post ha fornito quest’ipotesi, ma potrebbe essersi trattato anche di un cambio dipeso dalle condizioni meteo, come le tempeste sulla Groenlandia. Il giallo continua.

Il design del nuovo Mac Pro scatena l’ironia in rete!

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Apple si è sempre caratterizzata per il suo design, grazie a prodotti esteticamente belli che sono stati in grado di definire degli standard di riferimento. Basti pensare all’iPod o all’iPhone. Però, forse, con il design del nuovo Mac Pro la casa di Cupertino si è spinta troppo oltre, con un oggetto dalle forme talmente particolari che fa pensare a tutto fuorchè a un computer. Ovviamente, la rete non poteva lasciarsi sfuggire un’occasione così ghiotta e presto hanno iniziato a girare le parodie.

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Miracolosa Italia: recupera lo svantaggio e vola in semifinale

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Volano verso la semifinale contro il Brasile padrone di casa e in stato di grazia i ragazzi di mister Prandelli, dopo una partita sofferta che sembrava fosse già chiusa a favore dei nipponici dopo poco più di mezz’ora di gioco. Si è iniziata a vedere negli ultimi 10 minuti del primo tempo, l’Italia di Prandelli, dopo che i giapponesi hanno imperversato per gran parte del parziale portandosi in netto vantaggio per due reti a zero. Al 20′ fallo di  Buffon che cerca di rimediare a un passaggio sbagliato di De Sciglio e regala così un rigore che Honda realizza. Al 34′ il Giappone raddoppia grazie a una girata al volo in area di rigore di Kagawa, che deve ringraziare la pessima difesa azzurra. Soffre la superiorità dell’avversario e l’umidità la nostra Nazionale, ma la squadra non molla. De Rossi spezza la supremazia nipponica con un colpo di testa calibratissimo su calcio d’angolo di Pirlo al 41′. Poco dopo Giaccherini va vicino al pareggio ma la sfera colpisce con forza il palo. Al termine del primo tempo l’Italia è sotto di una rete, ma lo spirito in campo è nettamente cambiato. Nuova determinazione azzurra nella ripresa, con Uchida che al 50′ segna un autogol che regala il pareggio agli avversari: 2-2. Passano solo due minuti e Balotelli realizza un rigore che porta la squadra in vantaggio. Il Giappone soffre e risente della stanchezza soffrendo il gioco italiano. Nonostante tutto, al 69′ Okazaki riesce ad annullare il vantaggio: 3-3. Bisogna aspettare l’86’ per avere il gol che regala la vittoria alla squadra azzurra: lo sigla Giovinco. Complimenti agli avversari e al loro allenatore, l’italianissimo Andrea Zaccheroni.

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Aspettando Italia-Giappone: le probabili formazioni

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Mancano ormai poche ore e per Prandelli è tempo di parlare dell’incontro che i suoi ragazzi si preparano a disputare contro il Giappone: “L’ultimo allenamento sarà importante per capire la condizione, ma ci saranno dei cambi. I nipponici sono allenati da un grande allenatore come Zaccheroni, non sarà facile, hanno una grande preparazione fisica”. In Nazionale Balotelli sembra diverso: “E’ motivato e ha un granpotenziale, ma ci deve mettere del suo”. In conferenza stampa, il ct spiega che attenderà l’ultimo allenamento prima della formazione ufficiale: “Per il modulo bisogna proporre una squadra in grado di attaccare come contro il Messico”. L’esordio negativo del Giappone non fa star tranquillo Prandelli: “Di loro temo la preparazione fisica e le capacità di Zaccheroni che è un grande tecnico. Le difficoltà che incontreremo saranno simili a quelle contro il Messico. Non conta quante punte metterò in campo, ma l’atteggiamento”. Ma la ‘ricaduta’ su Balotelli è sempre in agguato, e Prandelli affronta l’argomento delicato con il sorriso: “Abbiamo già superato l’argomento nello spogliatoio, guardiamo avanti. Deve modificare qualche comportamento, ma crediamo molto in lui. Ha un grande potenziale, ma ci deve mettere del suo. Parlare di lui però è sempre difficile, perché da un momento all’altro può combinarti qualcosa”. In conferenza stampa, l’allenatore parla anche di De Rossi, dopo la polemica tra il centrocampista e la Roma: “A noi non importa . Come ho già detto, quello che gli chiediamo noi sono cose che un centrocampista come lui può, anzi deve, fare. Non pretendiamo che sia l’unico costruttore di gioco. Il resto non ci importa”. Sull’impegno del calciatore, del resto, non c’è da preoccuparsi, come lo stesso atleta ha spiegato ieri: ”Il mio futuro è domani, poi la partita con il Brasile e spero semifinale e finale. Quanto alla Roma, ho fatto dichiarazioni chiare e che ribadisco, ma sono convinto sarebbe irrispettoso se io mi distraessi troppo dalla Nazionale pensando alla Roma e al futuro”.

LE PROBABILI FORMAZIONI
Italia (4-3-2-1): Buffon; Maggio, Barzagli, Chiellini, De Sciglio; Aquilani, Pirlo, De Rossi; Montolivo, Giaccherini; Balotelli.
Giappone (4-2-3-1): Kawashima; Uchida, Yoshida, Konno, Nagatomo; Hasebe, Endo, Okazaki, Honda, Kagawa, Maeda.

Chissà se dopo l’incontro di oggi i tifosi giapponesi chiederanno ancora autografi a Pirlo!

Incredibile gol in Svezia: lo segna il portiere!

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Un gol incredibile quello segnato nell’incontro nella seconda divisione svedese durante la partita che ha visto schierato in campo il Falkenbergs contro il Verbergs, vinto 4-0 dalla prima. L’estremo difensore Otto Martler rinvia la palla dalla sua area e infila direttamente la porta avversaria. Immediata la festa dei compagni di squadra!

Il biglietto da visita degli Azzurri in Brasile: 2-1 contro il Messico

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L’Italia inizia con il piede giusto l’avventura in Confederations Cup al Maracanà di Rio de Janeiro. O meglio. Con i piedi giusti, quelli più attesi, di Pirlo e Balotelli, autori delle due reti che hanno regalato la vittoria alla squadra del Mister Prandelli. L’Italia ha iniziato bene, con una formazione 4-3-2-1, creata su misura per il torneo. Parte subito all’attacco Balotelli, troppo centrale e facile per Corona. Il Messico risponde con Guardado che centra la traversa. Dopo di che, è Pirlo-show. L’arbitro non concede un rigore evidente, la difesa messicana tentenna, ma SuperMario, solitario in avanti, tira ogni volta che gli è possibile. al 27′, Pirla festeggia a modo suo la centesima presenza in Nazionale con una punizione che fa in modo che tutto lo stadio inneggi il campione. Poco dopo, Barzagli pasticcia con Dos Santos e regala agli avversari un rigore che Hernandez realizza. All’intervallo, si torna allo spogliatoio sull’1-1. La ripresa inizia con Montolivo  che spreca su una punizione di Pirlo mentre Balotelli s’innervosisce per un fallo appena fuori area, ricevendo insulti e fischi dagli spalti. Per tutta risposta, in un secondo tempo dal ritmo basso che costringe Prandelli a rivedere la formazione, segna al 78′ il gol partita: dai fischi si passa ai cori.

Scandalo hot tra i soldati australiani

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Scandalo a base di sesso e internet tra le fila delle forze armate australiane. Almeno in 17, tra soldati e ufficiali, hanno messo in rete dei video che ritraggono militari in momenti intimi e con un commento audio che umilia le donne. Sono le fonti della polizia a rivelare che i soldati si facevano chiamare “The Jedi Council” e si scambiavano filmati di atti sessuali all’insaputa delle donne coinvolte. Il generale maggiore David Morrison, comandante dell’esercito e che ha annunciato la sospensione immediata di tre capibanda, ha descritto il materiale come “umiliante, esplicito e profano”. Sarebbero inoltre 14 gli altri militari “strettamente collegati” con la distribuzione delle immagini, mentre in 90 sarebbero coinvolti più marginalmente nella vicenda. Le vittime, donne riprese a loro insaputa durante incontri di natura sessuale, sarebbero almeno cinque, e tra queste ci sarebbero soldatesse e impiegate pubbliche. Già nel 2011 le forze armate australiane erano state colpite da uno scandalo di natura sessuale, quando un cadetto dell’Accademia militare aveva trasmesso su Skype il suo rapporto con una cadetta, ignara del collegamento, mentre dei suoi amici osservavano quanto accadeva da una stanza vicina. Morrison ha ora spiegato che quanto recentemente accaduto “è peggiore della questione Skype”. In un rapporto del governo lo scorso anno, in cui erano stati dettagliati numerosi incidenti di abusi fra i militari, ci si era basati su oltre mille denunce che comprendevano abusi non solo sessuali ma anche fisici e mentali, risalenti anche agli anni ’50. Da questo, il successivo annuncio del ministro della Difesa Stephen Smith sull’attuazione di una politica di tolleranza zero.

Quei database di DNA dove chiunque può essere schedato

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Esiste un database federale, in America, in cui si raccoglie il DNA degli autori di delitti di una certa rilevanza. I limiti sono severi per quel che riguarda la raccolta di questo dato ed esiste un numero tipizzato di casi e di procedure da seguire. Ma le cose cambiano a livello locale, dove ci si affida anche all’improvvisazione di qualche procuratore o sceriffo. Il New York Times racconta che negli archivi locali finisce il DNA di coloro che si riesce a convincere, spesso con l’inganno, ad acconsentire alla raccolta e anche di chi non acconsente. E non si parla più di persone colpevoli di qualche reato, nei database locali finirebbero infatti anche i dati del DNA delle stesse vittime o addirittura di ignari che in qualche modo hanno consegnato un loro campione biologico alle forze di polizia. Diventa quindi un abuso la pratica che, che in teoria, è nata solo per trattenere solo il DNA dei colpevoli di determinati reati raccogliendo così che possono agevolare la scoperta degli autori di diversi crimini. A livello locale, i database servono per abbreviare i tempi necessari per interpellare gli archivi federali, ma mancano di controllo o supervisione e vengono creati al chiaro ed esclusivo scopo di giungere più facilmente all’incriminazione dei colpevoli, non per scagionare gli innocenti. Il pericolo è che non è dato conoscere se quei database riescano ad essere consultati da curiosi, come la stessa NSA o le compagnie assicuratrici, che hanno un evidente interesse nel DNA dei potenziali clienti. 

I’m Edward Snowden: “ho sacrificato la vita”

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«Non ho avuto nessuna intenzione di nascondere la mia identità perché so che non ho fatto nulla di male» ha dichiarato Edward Snowden, 29enne , che ha sacrificato la sua vita comoda fatta di una ragazza, un lavoro e  una carriera per non vivere in un paese che consente di spiare i propri cittadini. Snowden è la talpa che ha rivelato al Guardian il programma di controllo dati più grande della storia americana: “non avevo la coscienza a posto nel permettere che il governo Usa distruggesse ogni privacy, libertà della rete, e diritti fondamentali delle persone in tutto il mondo.”

Edward Snowden si trova in una camera d’albergo di Hong Kong. «Ho scelto questo Paese – spiega la ‘talpa’ – perchè ha un forte impegno a favore della libertà di parola e a tutela del dissenso politico» e perché lui stesso crede che sia uno dei pochi luoghi al mondo che potrebbe e dovrebbe resistere ai dettami del governo americano.

Quando internet uccide gli autori

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Scott Turow, avvocato e autore di bestseller come Presunto innocente e Errori reversibili, ex braccio destro del procuratore generale di Chicago e oggi presidente della Authors Guild of America, parla a scrittori, musicisti e cineasti riunitisi in occasione del World creators summit e lancia pesanti accuse ai provider internet. All’ordine del giorno c’è la preparazione dello scontro frontale con i pirati del web e i loro grandi protettori che si fanno ricchi in nome di una libertà di accesso ai contenuti che sta decretando la “lenta morte” degli autori di tutto il mondo. “Ho digitato il mio nome su Google e tra i primi dieci risultati ho trovato sei siti dove poter scaricare illegalmente i miei libri. La cosa pazzesca è che su quel suggerimento il motore di ricerca ci guadagna quando, se si trattasse di droga, per un’indicazione simile qualunque pusher di strada finirebbe diritto in galera”. Spiega Turow, consapevole che la battaglia non sarà facile. “La gente è convinta che società come Google, Apple o Amazon siano una cosa fantastica. E non si rende conto che sono solo colossi del capitalismo che fanno i loro interessi. Mica cercano di educare il mondo o renderlo migliore, pensano a guadagnare. Invece dovrebbe capire che se c’è una crisi degli autori, questa è provocata dal furto continuo del loro lavoro, come fa ad esempio Youtube. Gli autori sono vittime di enormi appetiti. Pensiamo all’influenza che ha Google, che conta su una liquidità di 29 miliardi di dollari. Ma anche le altre società. Ormai hanno infiltrato il sistema universitario, coinvolgendo nella loro visione del mercato una quantità incredibile di docenti che teorizzano la libertà di accedere gratuitamente a tutti i contenuti”. Il problema, come spiega in un’intervista all’HuffPost, è che questo atteggiamento, l’offrire l’opportunità di scaricare il materiale gratis, sta decretando la morte dell’arte: “Google potrà pure guadagnare così per qualche altro anno, ma quando non ci saranno più musiche, né libri, né film perché non ci saranno più autori pagati per realizzarli, finiranno anche loro”. Il problema è che i furti informatici tolgono poco alla volta la voglia di produrre opere: “Mio figlio non aveva alcun problema a scaricare film o libri, poi ha cominciato a creare videogames e ha capito che se glieli avessero rubati non sarebbe andato da nessuna parte. Io posso scrivere un libro, ma se non verrò retribuito anche attraverso la rete, non ne scriverò mai più un secondo”. A questo punto, la “lenta morte” degli autori è già decretata, se non ci sarà un cambio di direzione: “Si salvano i grandi. I piccoli e medi stanno morendo, privati dei loro diritti. Nessuno si rende conto che una classe indipendente di autori che vivono del proprio lavoro è fondamentale per la sopravvivenza della democrazia”. Qualcuno, allora, pensa già ad uno sciopero dei contenuti: una settimana senza musica, film o libri sulla rete: “E’ una grande idea. Un boicottaggio mondiale degli autori che faccia ragionare la gente e metta i pirati con le spalle al muro”.

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