Colpo Juve! Nuovo difensore per la Vecchia Signora

palmer-brown-tuttacronacaE’ Alfredo Pedullà a riferire del nuovo colpo di mercato, in prospettiva futura, dei bianconeri, che si sono assicurati il difensore centrale classe 1997 del Kansas City Erik Palmer-Brown. Il giocatore, che ha iniziato a giocare con le giovanili del club a 11 anni passando poi tra i professionisti, è nel giro della Nazionale Under 17 ed è stato già convocato per quella Under 20. Per quel che riguarda l’offerta della dirigenza bianconera, si parla di 250 mila dollari al compimento del suo 18esimo anno. Il calciatore resterà fino alla maggiore età nella sua attuale squadra, almeno questa è l’intesa raggiunta in queste ore. In seguito, inbase al numero di presenze che collezionerà, il suo cartellino potrebbe lievitare in modo importante. L’operazione, condotta da Maurizio Franzone,verrà perfezionata dopo la chiusura del mercato.

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Quando la musica e il relax… arrivano prima del lavoro! Morning Glory

morning-glory-tuttacronacaE se al posto della nottata fuori ci fosse… la mattinata? A Londra è possibile ora che ha aperto il Morning Glory, un club perfetto per chi desidera iniziare la giornata in modo alternativo. Nientre stravizi da vita notturna ma cocktail alla frutta rigorosamente analcolici, musica elettronica, massaggi e yoga. Il modo perfetto per iniziare la giornata visto che l’apertura è prima dell’alba, alle 6.30, e la chiusura alle 10.30. Dopo di che gli avventori svestono gli abiti notturni per indossare l’ordinario abbigliamento da lavoro e cominciare un nuovo giorno.

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Bersani, sciolta la prognosi!

Bersani-tuttacronacaDopo il malore che lo aveva colpito, l’ex sottosegretario del Pd Pierluigi Bersani era stato tenuto prima nel reparto di terapia intensiva e poi in quello di semi-terapia intensiva. Finalmente arriva la buona notizia per l’esponente del Pd, i medici oggi hanno sciolto la prognosi, che era stata mantenuta riservata precauzionalmente. I miglioramenti quindi delle condizioni generali di Bersani non destano più preoccupazione, ma solo un periodo di degenza connesso all’intervento subito.

Il frate laico s’immerge a Lourdes e torna a camminare: per la Curia è miracolo

Biagio_Conte_tuttacronacaEra da anni costretto su una sedia a rotelle il missionario laico Biagio Conte, “l’angelo dei poveri” di Parlemo, che ora “torna a camminare grazie all’intercessione della Madonna di Lourdes”. Lo afferma la diocesi di Palermo attraverso la sua newsletter. “A guardarlo ieri mattina in cattedrale, in occasione della celebrazione interculturale ‘Epifania dei popoli’ presieduta dal cardinale Paolo Romeo – si legge nel bollettino diffuso dall’ufficio stampa – sembra proprio di sì, perchè ha abbandonato la sedia a rotelle dove era relegato ormai da diversi anni ed era ben dritto sulla schiena insieme ai suoi poveri”. Il frate, fondatore di una missione e di diverse comunità che accolgono centinaia di immigrati a Palermo, è tornato dritto sulle sue gambe. Un miracolo dopo un pellegrinaggio a Lourdes secondo quanto sostiene la Curia di Palermo, che ha diffuso la notizia della guarigione. “Per me è stata una grazia inaspettata – racconta con la sua consueta enfasi fratel Biagio – che ho ricevuto dal buon Dio che ha incaricato la sua madre Maria. Io ho sempre avuto a cuore la Vergine, ma non mi ero mai recato nel santuario di Lourdes, un viaggio che è stato possibile grazie all’Unitalsi che mi ha invitato insieme ai malati”. Biagio Conte, inizialmente non voleva andare in Francia anche per motivi di salute ed arrivato a Lourdes non voleva nemmeno fare il bagno nella vasca. “Io non pretendevo nulla ed anzi ho dato la precedenza agli altri malati – aggiunge il missionario laico – poi mi sono deciso e subito dopo essermi immerso ho avvertito come un fuoco dentro che mi ha permesso di tornare non a camminare, ma a correre verso le tante persone che me lo chiedono”. Come spiega Repubblica:
Il fatto prodigioso è confermato anche da padre Pino Vitrano, il sacerdote che collabora con Biagio Conte nella missione Speranza e carità: “Biagio da tempo soffriva a causa di alcune vertebre schiacciate che gli impedivano anche di camminare e di altri problemi circolatori che gli facevano gonfiare i piedi – dichiara il sacerdote – subito dopo il ritorno dal pellegrinaggio, me lo sono veduto venire incontro a piedi in maniera clamorosa, senza nessuna difficoltà. Anche i medici da noi interpellati non sanno fornire una spiegazione scientifica plausibile”. Biagio Conte era attorniato da tanti ospiti della missione ritto in piedi in piena forma come non si vedeva da anni e soprattutto senza la carrozzina, ma soltanto con il bastone in mano.
“Dopo il bagno in piscina non ho sentito più il bisogno della sedia a rotelle – continua – e del bastone che però non lascio perchè mi ricorda il viaggio fatto nel ’90 da Palermo ad Assisi, infatti

da allora lo porto sempre con me e adesso mi fa riassaporare i momenti in cui correvo da una parte all’altra della città”. Questa guarigione significa che Dio le chiederà ancora di più? “Se il Signore mi chiede di più lo faccio volentieri e con tutto il cuore – conclude – a vantaggio degli ultimi. E’ questo infatti quello che tutti siamo chiamati a fare, soprattutto in un momento così difficile per la nostra società fortemente in crisi”.

Allarme farmaci a Roma

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E’ allarme farmaci a Roma! Non si trovano antitumorali, eparine, antipsicotici e broncodilatatori. La denuncia viene da Roma, che, dopo l’esposto alla Procura presentato a luglio, mercoledì 15 gennaio ha scritto all‘Aifa,l’Agenzia del farmaco. Colpa, sottolinea Federfarma, del mercato parallelo dei farmaci in Paesi europei più redditizi.

Alla Aifa Federfarma Roma chiede “immediati provvedimenti” per evitare ulteriori contingentamenti di medicinali che metterebbero a rischio la salute e la vita stessa dei cittadini.

“A distanza di sei mesi nulla è cambiato, anzi la situazione è peggiorata”, si legge nella lettera scritta dal presidente dell’associazione, Franco Caprino, che evidenzia come siano oramai “tantissime le farmacie a Roma che si lamentano per l’assenza di molti di questi farmaci”.

Il vantaggio per chi opera nel mercato parallelo, che siano aziende produttrici, grossisti o farmacie con autorizzazione all’ingrosso, è meramente economico:l’esportazione viene infatti effettuata solo per quei farmaci che in Italia hanno un prezzo al pubblico/farmacia inferiore rispetto a quello degli altri Paesi europei, guadagnando così sulla plusvalenza che si matura nel vendere il farmaco sul territorio estero.

Per questo, aggiunge Caprino.

“chiediamo un intervento deciso per arginare il fenomeno dell’export parallelo, ipotizzando addirittura il blocco temporaneo delle esportazioni parallele, così da poter garantire la continuità terapeutica a migliaia di cittadini oramai costretti ad affannose ricerche per i farmaci che quasi sempre sono poi introvabili”.

Già nell’esposto alla Procura Federfarma aveva denunciato l’esistenza di un ‘mercato parallelo’ dei farmaci destinati all’Italia ma venduti all’estero, dove si guadagna di più, che tra l’altro provoca la mancanza di tali medicinali proprio nelle nostre farmacie. In sostanza si sostiene che grossisti e farmacisti comprano medicinali destinati al mercato italiano e li vendono su mercati dove si guadagna di più, come Germania o Regno Unito. Ciò comporterebbe, secondo Federfarma Roma, la carenza o anche l’irreperibilità per lunghi periodi di molti farmaci e un contingentamento degli stessi da parte delle aziende.

Il risultato finale è che spesso i pazienti, anche affetti da gravi patologie, non trovano le medicine loro necessarie. Tra i farmaci interessati dal ‘mercato parallelo’, antidepressivi, prodotti per il trattamento del morbo di Parkinson e dell’ipertensione e antiepilettici.

Nell’esposto Federfarma Roma faceva anche alcuni esempi, come il Mirapexin 2,1 che in Italia costa 53,10 euro al netto dell’Iva e dello sconto, cioè ‘prezzo ex factory’, mentre in Germania il costo in farmacia è di 275,10 euro, sempre ‘ex factory’.

Suicido shock! Si toglie la vita a 13 anni per i brutti voti!

ragazzina-suicida-tuttacronacaShock in un Comune del basso mantovano dove una ragazzina di origini indiane di appena 13 anni si è tolta la vita nella sua abitazione. La piccola, sola in casa, ha preso una corda improvvisata, se l’è stretta attorno al collo e, dopo averla legata alla ringhiera di un soppalco, si è impiccata. La ragazzina, che frequentava la seconda media e viveva con la madre separata, ha lasciato un biglietto dove spiegava la sua angoscia per i brutti voti presi ultimamente a scuola. E’ stata la madre a trovare il giovane corpo senza vita.  Inutili i tentativi di rianimazione del personale del 118. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.

Inter-Chievo 1-1… e un rigore non dato!

inter-chievo-tuttacronacaUltima partita del girone di andata alle 21 al Giuseppe Meazza dove l’Inter scende sul rettangolo di gioco con l’intenzione di accorciare di nuovo su Verona e Fiorentina. Anche il Chievo consapevole dei risultati delle altre squadre potrebbe allungare il distacco dalla zona calda della classifica e abbandonare il sedicesimo posto attuale. Mazzarri insiste con un solo attaccante in formazione, il solito Palacio, oggi supportato da Kovacic. Zanetti parte dalla panchina, al suo posto c’è Kuzmanovi. Il Chievo schiera invece un 5-3-2 con Dramè e Sardo pronti a sganciarsi sulle fasce ed un centrocampo di lavoratori. Sono gli uomini di Corini i primi a portarsi in vantaggio dopo soli 8 minuti di gioco con Paloschi che entra in area dalla destra e fulmina Handanovic con un destro improvviso nell’incrocio dei pali quando tutta la difesa si aspettava un pallone in mezzo. I nerazzurri non perdono tempo e agguantano il pareggio dopo appena 4 minuti: Alvarez sulla fascia di destra salta l’uomo e mette in mezzo un pallone rasoterra che Nagatomo è lestissimo a raggiungere per primo e a girare in porta con il destro. 1-1! In seguito l’Inter crea tanto gioco ma non riesce a portarsi in vantaggio e le squadre tornano agli spogliatoi in parità. E il risultato non cambia neanche nella ripresa, con due squadre che avevano promesso molto nei primi minuti ma poi non sono state in grado di rendersi pungenti. Da segnalare, a 30 secondi dalla fine dei quattro minuti di recupero concessi da Tommasi che Botta è stato atterrato in area: l’arbitro  lascia correre, sembrava esserci il rigore e sicuramente se ne tornerà a parlare.

Quanto costa il Jobs Act di Renzi? Possiamo permettercelo?

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Ecco secondo il Fatto Quotidiano i costi del Jobs Act di Renzi:

Taglio dell’Irap del 10 per cento finanziato dall’aumento dell’aliquota sulle rendite finanziarie. L’Irap vale 33 miliardi all’anno e serve a finanziare la sanità delle Regioni. Ammesso che Renzi voglia ridurre del 10 per cento solo l’Irap privata, che vale una ventina di miliardi, dovrebbe comunque trovare 2 miliardi di copertura, un aumento del carico fiscale di circa il 20 per cento, non poco.

Energia: ridurre il costo del 10 per cento per le aziende attraverso un taglio degli “incentivi cosiddetti interrompibili”. Martedì sera a Otto e Mezzo Renzi aveva un’idea completamente diversa: tagliare gli oneri di distribuzione, cioè far pagare il conto alle reti (Terna e Snam) e ai venditori di energia. La nuova proposta invece mira a ridurre quei 600-700 milioni all’anno dati a grandi aziende disposte a subire un’interruzione della fornitura di energia. Il costo viene scaricato sulle altre imprese. Tagliare questi incentivi “interrompibili” avrà come effetto immediato quello di far salire i costi per alcune grosse aziende.

Assegno universale per chi perde il lavoro, con obbligo di seguire un corso di formazione e di non rifiutare più di una proposta di lavoro. L’assegno universale esiste già, è l’Aspi e la mini-Aspi introdotta dalla riforma Fornero nel 2012 e perde il diritto a riceverla chi “non accetti una offerta di un lavoro superiore almeno del 20 per cento rispetto all’importo lordo dell’indennità cui ha diritto”. L’unica cosa che Renzi può fare è ridurre i requisiti necessari per accedere all’Aspi. A meno di non voler rivedere del tutto gli ammortizzatori sociali a partire dalla cassa integrazione

Obbligo di rendicontazione online ex post per ogni voce dei denari utilizzati per la formazione professionale finanziata da denaro pubblico. Il pozzo oscuro della Formazione professionale è bene che sia illuminato perché assorbe circa 600 milioni l’anno senza controlli. Non è detto, però, che una volta controllati i fondi il lavoro lo si crei davvero o i corsi divengano davvero formativi.

Eliminazione della figura del dirigente a tempo indeterminato nel settore pubblico. Serve a contrastare l’inamovibilità dei dirigenti della Pa anche se incapaci. Eliminare la garanzia dell’incarico a tempo indeterminato rende i dirigenti più soggetti alla politica.

Trasparenza: amministrazioni pubbliche, partiti, sindacati devono pubblicare online ogni entrata e ogni uscita. Sarebbe una novità positiva, in particolare per le spese delle Pubbliche amministrazioni. Ma anche per partiti e sindacati, finora esentati dal rendere trasparenti i loro bilanci.

Nuovi posti di lavoro. Per sette settori (Cultura-Turismo-agricoltura, Made in Italy, Ict, Green economy, Nuovo Welfare, Edilizia , Manifattura), il Jobs Act conterrà un singolo piano industriale. Il cuore del “piano del lavoro” di Renzi non ha concretezza. Si limita ai titoli.

Presentazione entro otto mesi di un codice del lavoro. Il Codice del lavoro forse va presentato prima di otto mesi, il tempo delle attese non era finito?

Riduzione delle varie forme contrattuali, oltre 40. Processo verso un contratto di inserimento a tempo indeterminato a tutele crescenti. Le forme di lavoro previste dalle attuali normative sono, probabilmente, 40 ma quelle utlizzate non arrivano a dieci (tempo indeterminato o determinato, contratti a progetto, lavoro interinale, lavoro stagionale, le “false” partite Iva, lo staff leasing e poco altro). Il contratto unico indeterminato è stato proposto inizialmente da Tito Boeri e Pietro Garibaldi e si basa sull’idea che basti una forma contrattuale in cui il raggiungimento di tutte le garanzie avvenga nell’arco di tre anni. Una razionalizzazione che va verso la stabilità solo se spazza davvero via tutte le tipologie contrattuali esistenti. Se si trasforma in un “processo” potrebbe significare solo un nuovo modo di chiamare la realtà esistente.

Agenzia Unica Federale che coordini i centri per l’impiego, la formazione e l’erogazione degli ammortizzatori sociali. La novità più rilevante attiene alla possibilità di erogare gli ammortizzatori sociali da parte di un’Agenzia unica che sostituirebbe l’Inps. I Centri per l’impiego sarebbero frequentati in modo significativo. Ma i 556 Centri diffusi in Italia danno lavoro solo al 3,7% dei richiedenti, mentre in Germania la percentuale è del 13. L’agenzia unica può servire a coordinare meglio ma, al fondo, la differenza sarà fatta dalle effettive opportunità di lavoro.

Legge sulla rappresentatività sindacale e rappresentanti eletti dai lavoratori nei Cda delle grandi aziende. La legge è già in discussione alla commissione Lavoro della Camera. La si potrebbe approvare in poche settimane rendendo felici sia la Fiom che la Cgil. Sull’ingresso nei Cda delle aziende: il sistema tedesco, la Mitbestimmung, prevede la presenza dei lavoratori in Consigli di sorveglianza con possibilità di intervenire sulle scelte aziendali e, anche, di nominare i manager. Ma non di divenire azionisti o amministratori dell’impresa.

Da Masterchef alle serate hot: le confessioni di Bruno Barbieri

bruno-barbieri-tuttacronacaE’ stato uno dei giudici della terza edizione di Masterchef Bruno Barbieri, che ora ha confidato a Vanity Fair le sue esperienze hard, sottolinendo però di essere eterosessuale:  “Rapporti omosessuali non ne ho mai avuti, ma è capitato che fossimo in tre o quattro e ci fossero anche uomini. Certo, Con Cracco non scapperei mai. Magari con Bastianich. Le gambe: in palestra gli altri me le guardano invidiosi: sono di marmo!” Leggendo l’intervista, inoltre, si scopre un’altra passione di Barbieri, quella per lo sport: “La mia altra passione è sempre stata il pallone, ero un campioncino in erba. Penso che ce l’avrei fatta ad emergere come calciatore perché ero maniacale: curavo le scarpe con il grasso di foca, cambiavo i tacchetti a seconda della temperatura…”.

Il gioco finisce in tragedia: ragazzo si schianta con il parapendio

schianto-parapendio-tuttacronacaStavano trascorrendo un po’ di tempo assieme divertendosi con il parapendio nella regione del Chelyabinsk, in Russia, quando la loro giornata è degenerata in tragedia. Gli amici hanno infatti tentato di far volare uno di loro trainandolo con un’auto ma il giovane si è schiantato al suolo dall’altezza di 20 metri dopo aver perso il controllo della sua ‘ala’. Alcuni testimoni hanno ripreso l’evento. E’ stata aperta un’inchiesta per accertare eventuali responsabili del gioco finito in tragedia. A causare l’incidente sarebbe stata una raffica di vento laterale ed improvvisa.

Video inedito sulla morte di Riccardo Rasman. #Presadiretta e le morti di Stato

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Quello che ieri sera è andato in onda su Presa Diretta è un racconto lucido e duro incentrato su quelle “morti di stato” ovvero gli abusi da parte delle forze dell’ordine e non solo che violano i diritti dei cittadini, anche di quelli disabili. All’interno della puntata è stato mandato in onda anche un video inedito sull’uccisione di Riccardo Rasman. Come racconta il Fatto Quotidiano, Rasman,  trentenne triestino disabile psichico, fu immobilizzato, picchiato e asfissiato da tre poliziotti che la sera del 27 settembre 2006 sfondarono la porta del suo appartamento in un condominio popolare poiché, secondo i vicini, aveva tirato petardi dalla finestra. Quei tre agenti – Mauro Miraz, Maurizio Mis e Giuseppe De Biasi – sono stati condannati in via definitiva nel dicembre 2011 a sei mesi per omicidio colposo. Per il giudice non potevano non sapere che legare un uomo mani e piedi usando del filo di ferro, e poi ripetutamente schiacciare il torace per immobilizzarlo può avere conseguenze mortali.

Il Catania ospita il Bologna e conquista la vittoria

catania-bologna-tuttacronacaAl Massimino l’arbitro Orsato dirige una partita che è calda per quel che riguarda la sfida salvezza. Il Catania è il fanalino di coda della classifica ma ha di certo avuto tempo e modo per rinserrare le fila durante la pausa natalizia. Gli ospiti hanno invece salvato Pioli dall’esonero pre natalizio grazie alla vittoria sul Genoa nello scorso turno ma non sono di certo tranquilli e sanno che in questa 18a giornata si giocano molto. De Canio schiera subito dall’inizio Lodi, appena tornato in prestito dal Genoa. Davanti spazio al tridente Castro-Bergessio-Barrientos. Dall’altra parte Pioli, che deve fare a meno dello squalificato Diamanti, schiera il tandem offensivo Moscardelli-Cristaldo. I padroni di casa passano in vantaggio al 23′ grazie a una punizione dalla trequarti battuta da Lodi: sbuca Bergessio che, in posizione dubbia, di testa supera Curci. 1-0 e vantaggio meritato dei padroni di casa al termine del primo tempo durante il qualeiIl Bologna, senza Diamanti,non è stato in grado di creare pericoli alla retroguardia siciliana. Al 20′ della ripresa agitazione in area: cross di Peruzzi, Morleo tocca con la mano e Orsato assegna un rigore ai padroni di casa: il Catania raddoppia grazie a Lodi che dal dischetto non sbaglia. 2-0! Bella vittoria per gli uomini di mister De Canio che inaugurano il 2014 conquistando tre punti importantissimi.

12 mesi di Starbucks: la sfida di Beautiful Existence

starbucks-tuttacronacaBeautiful Existence ha 40 anni e ama le sfide. Se nel 2011 ha comprato tutti i beni per sé e per la sua famiglia sul sito Goodwill e nel 2012, sempre per mettersi alla prova, ha seguito tutti i consigli di Parents magazine, nel 2013 ha deciso di consumare ogni pasto, dalla colazione alla cena, da Starbucks, senza alcuna eccezione. La sua esperienza l’ha raccontata in un blog e ha dovuto sborsare ogni mese tra i 500 e i 600 dollari. Senza contare che, madre di due figli, ha continuato a far la spesa e a cucinare per loro. Ha portato avanti la sfida a base di frappuccino, latte, muffin e alimenti presenti nel menù della catena senza essere stata pagata e, a chi chiede perchè l’abbia fatto, risponde: “Perché AMO essere umana e AMO il privilegio di essere in grado di farmi la domanda PERCHE’?”. Ora è già scattata la nuova avventura: nel 2014 vuole imparare più di 80 sport ricreativi dell’azienda Rei. 

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“Italia e Spagna responsabili per aumento costi”: a rischio lavori al Canale di Panama

Panama_Canal_tuttacronacaUn contenzioso tra il consorzio Grupo Unidos para el Canal (Gupc) e l’autorità che gestisce il transito nel Canale di Panama ha messo a rischio i lavori per l’ampiamento dello stesso canale. Il consorzio, che si occupa dell’espanzione e nel quale figura anche l’italiana Salini Impregilo ha minacciato di interrompere i lavori per il raddoppio della capacità di transito, a seguito di un contenzioso con le autorità panamensi legato ad un aumento dei costi di 1,63 miliardi di dollari, sui 3,1 miliardi complessivi del contratto. Impregilo nel 2009, prima della fusione con Salini e in joint venture con altri gruppi internazionali, si era aggiudicata il contratto per la costruzione del terzo set di chiuse, promosso e finanziato integralmente dall’Autorità del Canale, l’Acp. Se Impregilo ha il 48% della commessa, la spagnola Sacyr ne ha il 49% e ora la controversia rischia di trasformarsi in uno scontro diplomatico. Il presidente di Panama, Ricardo Martinelli, ha fatto sapere che si recherà in Spagna e in Italia per chiedere ai governi dei due paesi di “assumersi la responsabilità morale di ciò che è accaduto” e per cercare un aiuto nella mediazione con le aziende che fanno parte del consorzio. Per quel che riguarda le autorità panamensi, l’amministratore dell’autorità che gestisce il transito nel canale ha assicurato di essere disposto a pagare l’importo aggiuntivo richiesto dal consorzio, qualora sia accettabile: “Se si scopre che gli importi richiesti sono accettabili, allora pagheremo, ma se la controversia si risolverà a nostro favore, speriamo che l’altra parte stia al gioco”. Nel frattempo, tuttavia, le compagnie di costruizioni hanno visto le loro quotazioni crollare in borsa. Come spiega Repubblica, il contratto prevede di risolvere la disputa o con un accordo tra le parti, o tramite un ricorso in appello o l’arbitrato internazionale. La spagnola Sacyr ha annunciato ieri che sospenderà i lavori “se l’autorità non paga, entro tre settimane, 1,6 miliardi dollari per coprire i ‘costi aggiuntivi'”. Una richiesta che le autorità panamensi hanno giudicato “irresponsabile”. Il consorzio ha vinto il progetto nel 2009 per costruire un terzo canale di passaggio che rientra nel grande progetto panamense per raddoppiare la capacità di transito all’interno del canale. Panama ha valutato nell’ordine di 5,2 miliardi di dollari la spesa complessiva per l’espansione di circa 80 chilometri che permette il passaggio di navi molto più grandi di quelle che ora possono navigare lungo il corso d’acqua. I lavori del Gupc sarebbero dovuti terminare il prossimo ottobre per festeggiare i cento anni del canale di Panama. L’espansione completa dovrebbe invece terminare entro il giugno 2015.

La nave russa in Antartide: situazione verso il “disgelo”?

nave-russa-ghiaccio-tuttacronacaChris Turney, capo della spedizione sulla nava russa Akademik Shokalskiy, bloccata dalla vigilia di Natale tra i ghiacci dell’Antartide, ha fatto sapere che migliorano le condizioni meteo: “Pioggia e caldo tutto il giorno, il ghiaccio si è rotto un po’. Il tempo migliora, domani potrebbe essere possibile” la liberazione delle 74 persone a bordo. Ancora. Turney ringrazia “le navi rompighiaccio australiana, cinese e francese per tutto il loro duro lavoro”. Nei giorni scorsi le tre rompighiaccio hanno tentato di raggiungere la nave da ricerca russa, ma hanno dovuto rinunciare per lo spessore invalicabile del ghiaccio, rimanendo tuttavia nella zona per essere pronte ai soccorsi. Le persone a bordo, comunque, non hanno certo rinunciato ai festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno:

Le feste sono pericolose per gli amici a 4 zampe, parola dei veterinari!

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Le feste sono periodi particolarmente insidiosi per chi a casa ha un gatto o un cane, soprattutto per gli avanzi che spesso poi finiscono tra le fauci dei nostri amici a quattro zampe e possono risultare pericolosi per la salute degli animali domestici. Attenzione ai panettoni, allo spumante, ma anche alle decorazioni che potrebbero attrarre l’attenzione di cani e gatti tanto da indurli a mangiare ciò che commestibile non è. Divieto assoluto per la cioccolata, ma anche per le cipolle.Dannosa anche l’uva e le caramelle senza zucchero. Ma il nemico numero resta proprio il cacao: «Chi ha un cane o un gatto ormai sa che la cioccolata è pericolosa per la presenza di teobromina, una sostanza tossica per gli animali perché la metabolizzano molto lentamente», spiega all’Adnkronos Salute Marco Melosi, presidente dell’Anmvi, l’Associazione nazionale veterinari italiani.  Per un cucciolo anche solo mezza tavoletta di cioccolato fondente può provocare danni gravissimi. «Altro alimento tossico conosciuto è la cipolla, presente in molte preparazioni, che può provocare nel cane un’anemia emolitica», aggiunge Melosi. «Ci sono però altri cibi, meno noti per i loro effetti negativi – sottolinea l’esperto – che però, se assunti in quantità importanti, possono essere pericolosi. Le caramelle e le gomme senza zucchero, ad esempio, che contengono xilitolo, sostanza che può causare un’ipoglicemia perché dà un’improvviso rilascio di insulina. Un problema soprattutto per i cuccioli, che sono più curiosi e cercano di tutto». Vietatissimo l’alcol, «anche quello contenuto nei dolciumi», assicura Melosi. No anche a «uva e uvetta, soprattutto per i cani. Se mangiati in quantità sono alimenti in grado di creare danni a livello renale o provocare vomito e diarrea».  Tossico per gli animali anche l’avocado, frutto esotico frequentemente utilizzato in questo periodo. «Sia la polpa che le foglie contengono una tossina pericolosa per cani e gatti», precisa Melosi. «I nostri animali – spiega il veterinario – oggi sono alimentati in maniera molto regolare e bilanciata, con crocchette e scatolette. Un cambio improvviso della dieta, in questi casi, è deleterio, come sono deleteri i fritti, gli umidi e tutti gli avanzi di cucina». I cuccioli, inoltre, vanno tenuti lontani dalle decorazioni, anche quelle naturali «le stelle di Natale in particolare, ma anche gli abeti naturali e il vischio: sono tossici se ingeriti o masticati», avverte.

La Juve pronta a tutto per Cerci… ma si teme anche di perdere qualcuno…

alessio-cerci-tuttacronacaE’ la Gazzetta dello Sport a spiegare che in casa bianconera si fa sul serio per Alessio Cerci, con la società pronta a lanciare un nuovo assalto a giugno, sempre ammesso che il Torino decidesse di privarsi dell’esterno offensivo. Antonio Conte stravede per l’ala ex Roma e pur di accontentare il suo tecnico la dirigenza della Juve è disposta a mettere sul piatto la definitiva cessione di Immobile, l’intero cartellino di Giovinco e qualche milione cash. Ma nel frattempo arrivano delle indiscrezioni dall’Inghilterra che, se confermate, avrebbero del clamoroso. Il Manchester United punterà Ravel Morrison a gennaio. Diversi tabloid riportano l’indiscrezione sul talentuoso centrocampista del West Ham, su cui anche il Fulham vorrebbe dire la sua. Ma è il Guardian a far trapelare una notizia che riguarda Paul Pogba. Secondo il quotidiano, infatti, Morrison sarebbe solo un’alternativa al ritorno di Paul Pogba per i ‘Red Devils’, con David Moyes che starebbe valutando la possibilità di riprenderlo dalla Juventus a peso d’oro dopo che Sir Alex Ferguson lo perse a parametro zero una stagione e mezza fa.

 

I No Tav vs il Partito Democratico: ferito un iscritto, danneggiata la sede

no-tav-tuttacronacaIl Pd è messo sotto accusa dai No Tav perchè favorevole alla grande opera in Valsusa e per questo motivo sono prese di mira le sue sedi. Come riporta l’Huffington Post, “nel pomeriggio, un centinaio di No Tav e movimenti contro le politiche di austerity ha preso di mira la sede del Partito Democratico a San Lorenzo, storico quartiere di sinistra nella capitale. L’azione è durata pochi minuti ma ha lasciato i segni: colpito con una bottiglia alla fronte Maurizio Correnti, che con altri 4-5 iscritti si trovava nella sede Dem ed è accorso fuori quando ha sentito le urla dal piccolo corteo. ‘Mi hanno lanciato una bottiglia, quando io sono uscito con tutta l’intenzione di parlare’, racconta Correnti: sulla fronte un po’ di sangue per la ‘bottigliata’, su un lato della giacca a vento vernice bianca. Quella che i dimostranti hanno lanciato contro le vetrine della sede Pd, luogo denso di storia politica nella capitale: era sede del Pci, divisa in due locali dalla svolta della Bolognina, Pds e Rifondazione. Ora che è casa Pd, su una vetrina resiste ancora languida una scritta ‘Ds San Lorenzo’. Rovesciati anche dei cassonetti dei rifiuti posizionati davanti alla sede Dem. Al momento del blitz, sul posto non c’erano forze dell’ordine. Ma dopo, la celere è arrivata in quartiere. Il corteo si è disperso subito dopo la contestazione.”

“La perseveranza è la virtù per cui tutte l’altre virtù fanno frutto”

perseveranza-tuttacronaca-Arturo Graf- (Ecce Homo, 1908)

Cena con macerie: a Roma crolla un soffitto al ristorante

crollo-soffitto-roma-tuttacronacaSi stava tenendo una serata di apertura in un ristorante in via del Gazometro, nella Capitale, quando il soffitto è improvvisamente crollato. Delle circa 40 persone presenti al momento nel locale, nessuna sarebbe rimasta ferita. Una donna di 55 anni è stata assistita per una forte crisi di panico. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e il 118 di Roma.

Matteo Renzi, Enrico Letta e la “competizione virtuosa”

renzi-letta-tuttacronacaLa chiamano “competizione virtuosa” quella tra Enrico Letta e Matteo Renzi, con un fedelissimo del neosegretario che spiega: “Enrico ha capito che deve correre più veloce di Matteo, sennò è la fine…”. Il primo gol è arrivato con la decisione del premier di abolire per decreto – seppure gradualmente per i prossimi tre anni – il finanziamento pubblico ai partiti. “E’ una vittoria di Matteo”. A confermarlo anche il popolo della rete, con Twitter che ha visto schizzare in TT l’hashtag #effettoRenzi. Forse Letta ha sfilato all'”avversario” l’arma della “sorpresa annunciata per i grillini” sul finanziamento ai partiti, ma resta il fatto che anche la legge elettorale è passata dal Senato alla Camera e anche questa è una vittoria del fiorentino. Il sindaco può dirsi quindi soddisfatto? Proprio no: è infatti pronto a rilanciare su costi della politica e legge elettorale.Il discorso di domenica prossima all’assemblea Pd alla Fiera di Milano sarà occasione per piazzare qualche altro paletto. Lì in platea ad ascoltare ci sarà con molta probabilità anche il premier Letta. Ora Renzi non può mollare, per non disperdere il vantaggio realizzato. Non sta pensando di tornare alla proposta di abolizione immediata per quel che riguarda il finanziamento pubblico ai politici ma vuole rilanciare per quanto riguarda i costi della politica. “In questo campo, le questioni in sospeso sono tante”, spiegano i suoi. Per esempio, c’è la questione dell’adeguamento degli stipendi dei consiglieri regionali a quelli dei sindaci: “Non si capisce perché guadagnino il doppio”. E poi l’abolizione delle province, del Senato. C’è poi la voglia d’incalzare i pentastellati: rinunciare ai rimborsi elettorali se Grillo firmerà per collaborare sulle riforme. In realtà chiedere ai grillini di collaborare equivale anche domandarlo a Letta e alla maggioranza di governo, soprattutto per quanto riguarda la legge elttorale. Anche su questo tema, del resto, la tabella di marcia è stilata: “Non c’è da perder tempo: la legge elettorale deve essere approvata alla Camera entro febbraio e al Senato entro la fine di maggio al massimo, comunque entro le europee”, sottolineano dall’entourage del sindaco. Da lunedì, inoltre, servirà capire cosa c’è di vero nelle aperture di Angelino Alfano su un sistema di voto maggioritario stile ‘sindaco d’Italia’. “Partiremo da un’intesa di maggioranza, senza escludere altri interlocutori, da Sel a Grillo a Berlusconi, perché la legge elettorale è materia che interessa tutti”. Renzi è già pronto a cercare appoggio altrove in Parlamento se Alfano opporrà i suoi veti. Ma il neosegretario non perde tempo neanche sul tema lavoro: ha messo i suoi esperti a studiare il ‘Jobs Act’, il documento sulle politiche del lavoro di cui ieri ha dato accenno al segretario della Fiom, Maurizio Landini. Un altro punto da presentare a Palazzo Chigi. “Il punto è fare le cose, per ora abbiamo dimostrato che con la vittoria di Renzi alle primarie, il governo si sente incalzato”, insistono i renziani.

Wanda e il tattoo (a penna) per Mauro Icardi

wanda-icardi-tuttacronacaProsegue a gonfie vele anche a distanza la love story tra l’ex moglie di Maxi Lopez, Wanda Nara, e il nerazzurro Mauro Icardi. Tanto che la showgirl argentina ha annunciato che trascorreranno le vacanze natalizie insieme. L’annuncio ha fatto il giro dei social e Wanda non ha mancato di dichiarare il suo amore tatuandosi, con una penna, una dichiarazione sul braccio.

“Se piangi di gioia, …

piangere-tuttacronaca… non asciugare le tue lacrime: le rubi al dolore.”

-Paul-Jean Toulet- (I tre impostori, 1922 (postumo))

Galatasaray-Juve rinviata… giusto perchè non c’era Collina

gala-juve-tuttacronacaSi giocherà oggi alle 14 il match tra Galatasaray e Juve, sospeso ieri a cause delle condizioni climatiche di Istanbul. L’orario pomeridiano è stato deciso in quanto le regole Uefa impediscono la contemporaneità per tre squadre della stessa nazione e questa sera scenderanno in campo sia il Milan che il Napoli. Ma ieri sera, in attesa che l’arbitro prendesse una decisione dopo che la partita era stata temporaneamente sospesa, Roberto Bettega ha espresso il suo pensiero su quanto stava accadendo alla Turk Telecom Arena: “La  situazione é complicata. Ci vogliono le condizioni giuste per tutti”, ha detto l’ex dirigente bianconero, approfittandone per lanciare una frecciatina a Collina, che nel 2000 aveva deciso di non sospendere la famosa partita della Juve a Perugia, consegnando di fatto lo scudetto alla Lazio: “Se posso permettermi di dire una cosa, fosse dipeso da Collina si sarebbe giocato sicuramente. In qualsiasi condizione“.

Il dream team di Renzi! Chi sono e cosa fanno?

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Ecco come Renzi rivoluziona il Pd: 7 donne e 5 uomini. Filippo Taddei all’Economia, Davide Faraone al Welfare, Francesco Nicodemo alla Comunicazione, Maria Elena Boschi alle riforme istituzionali, Marianna Madia al Lavoro, Federica Mogherini a Europa e affari internazionali, Debora Serracchiani alle infrastrutture, Alessia Morani all’Ambiente, Stefano Bonaccini agli Enti Locali, Luca Lotti all’Organizzazione e Pina Picierno alla Giustizia. Lorenzo Guerini sarà il portavoce della segreteria.

Chi sono?

Filippo Taddei, bolognese, vicino a Civati, insegna alla Johns Hopkins University – School of Advanced International Studies (SAIS) di Bologna ed è research fellow del Collegio Carlo Alberto. Dice di essere “diventato adulto a New York“. Sulla situazione del nostro paese ha dichiarato: “da noi accade che quando qualcuno comincia a lavorare (se comincia a lavorare) questo paese non è più dalla sua parte. Non lo è come tassazione, non lo è come servizi. Questo perché l’Italia ha scelto di non essere dalla parte di chi produce, ma dalla parte di chi possiede“.

Davide Faraone eletto deputato regionale nelle file del Partito Democratico nel 2008 ,con più di 8.000 preferenze nel collegio di Palermo. A Palazzo dei Normanni Davide è tra i più giovani e produttivi deputati in carica: membro della quarta commissione parlamentare Ambiente e territorio, primo firmatario di ben 24 disegni di legge, 54 interrogazioni, 7 interpellanze, 4 mozioni, 7 ordini del giorno. È cofirmatario di 58 disegni di legge, 33 mozioni e 65 ordini del giorno. Per tutto questo Davide Faraone può vantare di essere fra i primi cinque deputati più attivi all’Ars.

Francesco Nicodemo, un passato da consigliere comunale di Napoli e dirigente del partito, ha saputo trovare il modo di cogliere gli umori del popolo democratico; quelli che vengono dal cuore e dalla pancia di simpatizzanti, tesserati, attivisti ed amministratori. In un’intervista rilasciata a La Discussione alla domanda se la politica è davvero così lontana dai cittadini e dai loro bisogni Nicodemo rispose così: “Secondo me si. Ce ne siamo accorti ben prima dell’elezione del Presidente della Repubblica e dei siparietti ad essa legati a cui abbiamo assistito. I partiti storici della seconda repubblica insieme non rappresentano nemmeno il 50% degli italiani. Il voto a Grillo ha ulteriormente confermato questa sfiducia.”

Maria Elena Boschi: laureata in Giurisprudenza, svolge la professione di avvocato a Firenze, membro del CdA di Publiacqua, e già membro della direzione del Partito Democratico di Firenze. Renziana di ferro da sempre sostenitrice del sindaco di Firenze.

Marianna Madia: è figlia del giornalista e attore Stefano Madia. Ha frequentato il Lycée Chateaubriand di Roma ottenendo la maturità francese. Dopo il conseguimento dellalaurea con lode in scienze politiche, si è specializzata all’Istituto di Studi Avanzati di Lucca, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in economia del lavoro. Collabora con l’ufficio studi dell’AREL, l’Agenzia di ricerche e legislazione fondata da Nino Andreatta[2]. Vi coordina la redazione della rivista mensile telematica ELE (Europa Lavoro Economia). Dal giugno 2012 è membro del comitato direttivo dell’Arel. Dal 2011 componente del comitato di redazione della rivista Italianieuropei. La sua storia politica inzia nel 2008 quando viene scelta da Walter Veltroni per candidarsi alle politiche. Presentata come capolista della XV Circoscrizione (Roma e provincia) è stata eletta alla Camera dei deputati, nella quale è proclamata il 22 aprile 2008 e confermata il 18 dicembre dello stesso anno. È membro della Commissione permanente XI Lavoro pubblico e privato. Eletta alla Camera dei deputati nella XVII legislatura. È confermata membro della Commissione lavoro.

Federica Mogherini: studia Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, dove si laurea con una tesi di filosofia politica sul rapporto tra religione e politica nell’Islam, fatta durante l’Erasmus a Aix-en-Provence, in Francia. Nel 1996 si iscrive alla Sinistra giovanile. Nel 2001 è entrata nel Consiglio Nazionale dei DS, successivamente nella Direzione Nazionale e nel Comitato Politico. Nel 2003 ha iniziato a lavorare al Dipartimento Esteri dei DS, prima come responsabile del rapporto con i movimenti, poi come coordinatrice del Dipartimento, e da ultimo come responsabile delle Relazioni Internazionali. Ha seguito in particolare i dossier relativi all’Iraq, l’Afghanistan, il processo di pace in Medio Oriente. Ha tenuto le relazioni con il Partito Socialista Europeo, l’Internazionale Socialista, ed i partiti che ne fanno parte. Ha curato in particolare i rapporti con i Democratici americani.

Debora Serracchiani: presidente della regione Friuli Venezia Giulia. Nel 2009 sostenne Dario Franceschini nella sua corsa alla riconferma come segretario del Partito Democratico, contribuendo a creare la lista per le primarie Semplicemente Democratici, che aveva come punti salienti il ricambio e ringiovanimento della classe dirigente del Partito Democratico, la promozione di politiche a sostegno dei giovani e la legalità e trasparenza del partito.

Alessia Morani: impegnata fin da giovanissima nell’associazionismo e nel volontariato, l’attività politica inizia nel 1995 con l’elezione a segretario provinciale della Sinistra giovanile di PesaroUrbino. Successivamente viene eletta segretario dei Ds della sezione di Macerata Feltria (PU) responsabile di zona del Montefeltro e membro della segreteria provinciale. Nel 2006 entra a far parte del consiglio nazionale dei Ds. Dal 2007 e’ membro dell’assemblea provinciale e regionale delle Marche del Pd. Ha ricoperto dal 2003 al 2009 l’incarico di consigliere ed assessore del Comune di Macerata Feltria (PU). Dal 2009 al 2013 ha ricoperto l’incarico di assessore della Provincia di Pesaro e Urbino. Ha partecipato alle elezioni primarie per la scelta dei parlamentari del Pd, piazzandosi quarta nella Regione Marche. Viene eletta deputata della Repubblica alle elezioni di febbraio 2013. E’ membro della Commissione giustizia della Camera dei Deputati. Il 9 dicembre 2013 viene scelta da Matteo Renzi, segretario del Partito Democratico, ad occuparsi della materia giustizia all’interno dell’ufficio di segreteria del partito.

Stefano Bonaccini, come riporta Il Fatto Quotidiano: il segretario del Partito democratico dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini è stato assolto dal giudice per le udienze preliminari di Modena Eleonora Pirillo, nell’ambito del processo Chioscopoli, nel quale il politico, braccio destro della campagna elettorale di Matteo Renzi, era accusato di abuso d’ufficio. Bonaccini ha commentato a caldo con ilfattoquotidiano.it: “Sono molto soddisfatto, avevo chiesto io il rito abbreviato perché volevo che ci fosse un tempo certo per la sentenza. Mi avete sempre sentito sereno – ha spiegato al telefono il segretario Pd, che potrebbe correre anche per la poltrona di sindaco a Modena – perché nella mia vita ho sempre interpretato il rispetto delle leggi come una delle qualità fondamentali per la politica. Voglio ringraziare tutte le persone che mi stanno mostrando e mi hanno mostrato la loro lealtà. Di fronte a una assoluzione piena mi auguro che qualche scusa arriverà” . Poi Bonaccini spiega di avere sentito anche Matteo Renzi via sms: “Gli ho detto dell’assoluzione e lui mi ha risposto ‘ Non avevo dubbi’”

Luca Lotti:  Laureato in Scienze di governo e dell’amministrazione all’Università di Firenze nel 2006, Lotti era già capo dello staff del presidente della Provincia nonché ai vertici di gabinetto del Comune di Firenze. Dallo scorso anno siede alla Camera dei Deputati, in commissione Difesa.

Pina Picerno: nata a Santa Maria Capua Vetere e residente a Roma, lavora come consulente in comunicazione e collabora con la cattedra di Metodologia e Tecniche della Ricerca Sociale dell’Università di Salerno. Diplomata al Liceo Pedagogico e sociale di Vairano Scalo, si è laureata con 110 e lode in Scienze della Comunicazione all’Università di Salerno con una tesi di laurea sul linguaggio politico di Ciriaco De Mita. Alle elezioni del 2008 è stata eletta alla Camera dei deputati. Dal 9 maggio 2008 ricopre l’incarico di ministro-ombra per lePolitiche Giovanili all’interno del governo ombra del Partito Democratico. Nel febbraio 2013 è stata ricandidata dal Partito Democratico alle elezioni politiche per il rinnovo della Camera dei Deputati nella circoscrizione Campania 2 risultando nuovamente eletta.

Nessuno resti indietro! I bianconeri volano in Turchia

Juventus-vs-Galatasaray-tuttacronacaNon lascia indietro nessuno l’allenatore bianconero Antonio Conte: la squadra è partita oggi, destinazione Turchia. L’appuntamento per il popolo bianconero è per martedì sera, quando affronteranno il Galatasaray di Roberto Mancini nella sfida di Champions League, decisiva per l’accesso agli ottavi. Il match è fondamentale per il passaggio e il ct sa di aver bisogno di tutta la sua rosa, per questo motivo ha portato a Istanbul tutti i giocatori, indisponibili inclusi. A Vinovo è rimasto solo Bouy, inutilizzabile perché non inserito nella lista Uefa.

Gli 11 lupi in campo, la fame della Roma e la furia di Firenze. Ulula l’Olimpico

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A Roma, nella giornata delle primarie, in cui il sindaco Matteo Renzi sfida, seppur a distanza, il governo Letta, si disputa sotto il cielo nuvoloso, a una temperatura di circa 10 gradi anche la sfida dei giallorossi che ironia della sorte, proprio oggi, dovranno battere la Fiorentina per assicurarsi di rimanere subito alle spalle della Juventus.

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Come era prevedibile Totti siede in panchina insieme a Borriello nei primi minuti di gara mentre Garcia sceglie Ljajic. In tribuna anche il ct della nazionale Prandelli, ex tecnico della Roma e della Fiorentina.

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La prima occasione di gioco è un tentativo dalla distanza di Cuadrado con il destro. Il tiro risulta lento e finisce lontano dalla porta difesa da De Sanctis. Nessuna preoccupazione per la Roma.

Al 7′ Arriva il vantaggio della Roma. Gervinho dalla sinistra serve in area di rigore Florenzi il cui tocco favorisce Maicon. Il primo tiro del brasiliano viene respinto, il secondo finisce in rete.

 

Dopo il gol, all’11, inizia lo show di Gervinho, tenta la triangolazione con Ljajic, favorisce Florenzi il cui tiro finisce sull’esterno della rete. Un minuto più tardi Neto salva mettendo il angolo il pallone colpito di testa da De Rossi tutto solo in area di rigore. In campo, si vede solo la Roma che in questo primo quarto d’ora è costantemente sotto la porta di Neto. Ottima la ripartenza di Gervinho al 13′, peccato  che  il tiro di Ljajic viene smorzato e finisce tra le mani di Neto. Due minuti più tardi i viola si innervosiscono e piovono le ammonizioni. Ambrosini tenta di bloccare la ripartenza della Roma placcando Strootman. L’arbitro non ha dubbi e lo ammonisce. Il giocatore era già diffidato e salterà la sfida contro il Bologna. Dopo neppure un minuto viene ammonito anche Gonzalo Rodriguez per fallo su Gervinho, non fischiato per la regola del vantaggio. Al 20′ la Fiorentina prova a reagire dopo aver rischiato il raddoppio. Strootman sbaglia in fase difensiva, sulla pressione viola, e favorisce Rossi, il quale con caparbietà arriva alla conclusione, ma ottiene solo un corner. Due minuti più tardi viene ammonito Pjanic, per aver toccato con un mano il pallone dopo essere caduto in seguito ad un contatto con l’avversario.  Pjanic era già diffidato e salterà la prossima gara. Al 29′ arriva il pareggio di Vargas, il suo sinistro non perdona De Sanctis. Splendida anche la discesa di Tomovic sulla destra che ha servito il gol al peruviano che non ha sbagliato.

Si sollevano poi, al 36′, le proteste dei giallorossi per il tocco con il braccio di Pasqual. Orsato non fischia. verso la fine del primo tempo si mette in evidenza anche Benatia. Il difensore giallorosso ci prova con un colpo di testa sul corner da destra. Il pallone finisce di poco alto. Si conclude così un primo tempo dai ritmi serratissimi che nella prima parte ha visto protagonista la Roma, che è calata poi dopo il pareggio dei viola e ha subito l’attacco della squadra ospite. Sul finale i giallorossi hanno reagito, nonostante la stanchezza si fosse fatta sentire negli ultimi minuti di gioco della prima parte di gara.

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Si ricomincia con le stesse squadre protagoniste del primo tempo, nessun cambio per Roma e Fiorentina. Il primo pallone è giocato dai giallorossi. La Fiorentina subito pericolosa con un buon colpo di testa di Rossi sul cross di Valero, pallone di poco alto. A pochi minuti dal fischio di inizio secondo tempo c’è il brivido per la Roma: pericolosissimo cross di Pasqual che attraversa tutta l”area senza che Aquilani e Rossi riescano a deviarlo in rete a un passo dalla porta. La Roma reagisce, ma con poche idee. De Rossi stoppa e tira al volo col destro, pallone molto alto. Conclusione da oltre 30 metri. Intanto Destro si scalda mentre in campo c’è la grande azione personale di Gervinho sulla sinistra, che si accentra e tira. Il pallone, respinto da Neto, finisce sui piedi Ljajic che calcia male. Ancora 1-1 fra Roma e Fiorentina. Entra Destro, al 13′ della ripresa, esce Florenzi. Un minuto dopo viene ammonito il portiere giallorosso per una scivolata che rischia anche di compromettere il risultato. Sulle proteste di De Sanctis, arriva l’ammonizione. Cresce la Fiorentina e Cuadrado trova in area di rigore tutto solo Aquilani, che però sbaglia clamorosamente a impattare sul pallone. La Roma non ci sta e reagisce. Scatenato Gervinho, che spacca in due la difesa viola con un’incursione centrale: irrompe Strootman, ma Neto devia in angolo. Ancora Strootman che al 62′ trova il palo a negargli il raddoppio. 2 i protagonisti assoluti della gara: Gervinho per la Roma e Cuadrado per la Fiorentina. Al 67′ è Neto ha salvare il risultato su uno splendido scambio tra Maicon e Gervinho, con il tiro del brasiliano respinto in angolo. Sugli sviluppi del calcio d’angolo  segna Destro. 2-1 per la Roma!

Al 70′ salva il risultato un intervento provvidenziale di De Sanctis che si allunga e nega il pareggio sulla punizione battuta magistralmente da Pasqual col sinistro. Poco dopo viene ammonito Castan. In mezzo ai fischi al 72′ esce Aquilani ed entra Pizarro. Anche per la Roma c’è un cambio entra Taddei, esce Ljajic. Al 79′ è costretto a uscire Ambrosini per i crampi al suo posto entra Joaquin che si mette subito in mostra con un tiro dalla distanza. De Sanctis lo bloccato  con qualche problema di troppo e poi se la  prende platealmente con una zolla del campo. La Fiorentina tenta il tutto per tutto e a 4 minuti dal fischio finale esce Vargas ed entra Matos. Un minuto più tardi viene espluso Pjanic, per il secondo giallo. Il centrocampista ha fermato con un intervento falloso Pizzarro nel tentativo di anticiparlo. La Roma rimane in 10. In seguito all’espulsione Garcia è costretto al cambio esce Destro, entra Bradley. Questo è l’ultimo cambio per la Roma e Totti resta in panchina. Allo scadere del tmpo regolamentare De Sanctis è chiamato a un intervento complicato. Esce bene e agguanta la palla in presa alto, poi la perde, ma la recupera immediatamente. Ancora brividi all’Olimpico. Al 91′ spunto di Rossi, che salta Strootman in piena area: salva tutto Castan con un recupero prodigioso. Allo scadere arriva il giallo anche per Cuadrado, che ferma irregolarmente la ripartenza di Bradley.

Una partita che ha dato grande spettacolo e che la Roma ha amministrato bene nonostante dei momenti di sbandamento. Tornano a vincere i giallorossi davanti al loro pubblico e l’Olimpico ulula

Niente scuola e sola a casa a 9 anni, padre denunciato

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E’ stata la scuola ad allertare le Forze dell’ordine, visto che un’allieva era assente da 10 giorni. Il fatto è avvenuto in provincia di Treviso dove il direttore di una primaria ha allertato i carabinieri. Così i militari sono andati a casa della bambina che vive con il padre a cui era affidata dopo la separazione dalla moglie e nella quale vive con un’altra donna. L’uomo non era in casa e la bimba era da sola nell’abitazione. I militari hanno così atteso insieme alla piccola il ritorno del genitore. L’uomo, un italiano, ha affermato che la figlia stava male, ma nell’abitazione non c’erano farmaci, inoltre la bambina non era stata visitata da nessun dottore. Così i militari lo hanno denunciato per abbandono di minore e la bimba è stata affidata temporaneamente alla zia che ne ha anche garantito l’immediato rientro a scuola.

Sallusti indagato a Genova per diffamazione

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Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, è indagato a Genova per il reato di diffamazione nei confronti della famiglia di Carlo Giuliani, il ragazzo ucciso durante gli scontri del G8 del 2001. I fatti risalgono all’ottobre dello stesso anno, quando Sallusti, nel corso della trasmissione televisiva Matrix, disse «Hanno fatto bene! Hanno fatto bene», riferendosi all’uccisione del manifestante.

La frase venne detta a Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, che a sua volta lo mandò a quel paese. I familiari del giovane, insieme al comitato Piazza Carlo Giuliani, avevano presentato una querela nei confronti di Sallusti, che era stato indagato dal pubblico ministero Biagio Mazzeo. Nei giorni scorsi il pm ha chiesto l’archiviazione per il direttore, ma la famiglia Giuliani si è opposta. Sarà adesso il gip Adriana Petri a decidere se accogliere o meno l’archiviazione.

L’incredibile rimonta del Cagliari: 2-2 contro il Sassuolo

cagliari-sassuolo-tuttacronacaNon ci sono precedenti tra Cagliari e Sassuolo, che si trovano ad affrontarsi per la prima volta nella storia. Sia gli uomini di Lopez che quelli di Di Francesco attraversano un ottimo momento con strisce di imbattibilità aperte. I rossoblu non perdono da tre gare mentre i neroverdi da ben quattro. Le due squadre sono anche accomunate dall’aver fermato il treno chiamato Roma all’Olimpico. Ora però si devono affrontare senza timore per continuare nella lotta verso salvezza. Per la squadra di Lopez, inoltre, si tratta del primo match dopo la drammatica alluvione che ha colpito la Sardegna e sono determinati a regalare ai loro tifosi una vittoria. Il primo cambio tra le fila del Cagliari arriva dopo appena 12 minuti di gioco, con Nenè che rileva il posto dell’infortunato Ibarbo. Appena due minuti e gli ospiti, maggiormente pericolosi in questa prima frazione, passano in vantaggio grazie a un corner di Berardi, nell’area piccola salta Marzorati arrovando sulla sfera e mettendo alle spalle di Avramov: 0-1! E’ il Sassuolo che continua a fare la partita e il raddoppio arriva al 19′ con Masucci che recupera palla sulla trequarti, Berardi serve perfettamente Zaza che entra in area, si aggiusta la sfera e conclude di sinistro battendo Avramov in uscita. 0-2! Lopez, in  panchina, è sconsolato, ma in campo praticamente ci sono solo i veneti contro un Cagliari che non riesce a imporsi. Al termine del primo tempo il Sassuolo è meritatamente in vantaggio. Mai pericolosi i sardi nei primi quarantacinque minuti. Bisogna attendere il 28′ della ripresa perchè il Cagliari accorci le distanze: colpo di testa di Nené su cross di Pisano da sinistra che porta il risultato sull’1-2. Il pareggio del Cagliari arriva al 42′ con una botta di Nainggolan dalla distanza, respinge Pegolo sui piedi di Sau, nuova parata di Pegolo ma Sau è ancora lì e di sinistro ribadisce in rete. 2-2! Dopo tre minuti di recupero, termina in parità una partita non spettacolare ma intensa ed emozionante seppur non tecnicamente apprezzabile.

1-1: termina in pareggio la sfida al Ferraris tra Genoa e Torino

El-Kaddouri-tuttacronacaSecondo anticipo della 14esima giornata di Campionato allo stadio Luigi Ferraris dove il Genoa ospita il Toro per una partita che non si preannuncia facile: il Toro dopo aver bloccato la corsa della Roma e perso a Cagliari ha finalmente espresso tutto il proprio potenziale rifilando quattro reti al Catania ma contro i Grifoni, a Marassi, i granata non vincono in Serie A dal 13 settembre 1981, 0-1 grazie a un gol di Paolini Pulic. Del resto gli uomini di Gasperini, in questa stagione, non perdono tra le mura amiche dal 28 settembre con il Napoli e sono in striscia positiva da quattro gare in cui hanno raccolto ben 10 punti, a fronte dei soli 8 raccolti nelle nove precedenti. Dopo il fischio d’inizio, bastano sette minuti agli uomini di Ventura per portarsi in vantaggio: conclusione da fuori area di Farnerud, El Kaddouri si trova sulla traiettoria del pallone, la sfera sbatte contro le sue gambe e finsice in rete spiazzando Perin: 0-1! Il Genoa cerca fin da subito una reazione ma nel corso del primo tempo Padelli non ha corso moltissimi rischi. Il pareggio del Genoa arriva al 24′ della ripresa, dopo una grande azione personale di Fetfatzidis, che dopo venti metri di campo serve Biondini in area che calcia di sinistro: Padelli viene battuto dalla sfera che s’infila nell’angolino basso. 1-1! Il Toro cerca subito di ripartire per riportarsi in vantaggio e al 26′ tocca a Perin compiere un miracolo: sinistro da fuori di Cerci respinto dal portiere del Genoa, sulla ribattuta arriva da Immobile che da due passi calcia a botta sicura, ma Perin si supera e respinge ancora. Nonostante il pressing granata, a fine incontro il risultato resta invariato: termina 1-1 al Luigi Ferraris.

L’Europa vuole la Stabilità, ma la Germania non ce l’ha

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L’Europa chiede la Stabilità, ma la Germania con le elezioni fatte il 22 settembre per diversi mesi non è riuscita a formare la grande coalizione. Ora sembra che un governo potrebbe arrivare entro il 17 dicembre. L’accordo infatti è stato raggiunto tra la Cdu/Csu della cancelliera Angela Merkel e la Spd di Sigmar Gabriel. Lo hanno reso noto il parlamentare conservatore Michael Grosse-Broemer e la premier del land della Saar Annegret Nramp-Karrenbauer su Twitter al termine di una maratona negoziale durata tutta la notte. Ora dovrà essere ratificata dagli oltre 470 mila militanti della Spd che secondo molti osservatori e parte della stampa tedesca potrebbero far saltare tutto.

Come racconta La Repubblica:

I leader dei partiti presenteranno i dettagli dell’accordo in una conferenza stamani, termine ultimo fissato da Merkel per concludere le trattative. Ma per l’annuncio dei nomi dei ministri bisognerà aspettare ancora un paio di settimane.

La cancelliera ha fatto diverse concessioni che potrebbero contribuire a superare lo scetticismo della base socialdemocratica. In primo luogo sul salario minimo che viene fissato a 8,50 euro l’ora a partire dal 2015, anche se stando alle indiscrezioni verrà applicato a tutte le categorie non prima del 2017 e ci sono ancora molti particolari da definire. In ogni caso si tratta di una vittoria per la Spd, che della creazione di questo istituto – una novità assoluta per la Germania – aveva fatto un punto chiave del suo programma elettorale. L’obiettivo è sostenere i redditi da lavoro più bassi e stimolare i consumi interni, come chiesto a Berlino dalla Commissione europea e da diversi governi Ue ma anche dall’Ocse e dal Fmi. Secondo l’osservatorio economico DIW, in Germania 5,6 milioni di persone, pari al 17% dei lavoratori dipendenti, guadagna attualmente meno di 8,50 euro l’ora. I socialdemocratici hanno inoltre ottenuto significativi miglioramenti nel trattamento pensionistico dei lavoratori a più basso reddito e la possibilità di andare in pensione a 63 anni anziché a 67 per chi abbia già 45 anni di contributi.

Slitta ancora la legge elettorale… blindato il Porcellum?

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Ennesimo rinvio, ormai nessun italiano spera più che il Porcellum si possa cambiare. Poi verrà Natale, poi Pasqua, poi Ferragosto e chissà in quale anno si potrà dire addio al Porcellum.  L’esame della riforma della legge elettorale da parte della commissione Affari Costituzionali del Senato finisce anche questa volta, infatti è terminato con un nulla di fatto. L’ufficio di presidenza ha deciso, a maggioranza, che la commissione si riunirà la settimana prossima, giovedì 28 novembre, il giorno dopo la prevista votazione d’aula sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore.

“Non ci resta che attendere il 3 dicembre, la decisione della Corte costituzionale” spiega il professor D’Alimonte in un’intervista a Italia Oggi. Questo in poche parole significa che non il tempo per cambiare il porcellum è scaduto. “Al parlamento – spiega ancora D’Alimonte – non resterà che adeguarsi alla pronunciamento della Consulta”.

Roberto Giachetti, al 45 esimo giorno di sciopero della fame contro la legge porcata, attacca: “Tutti fischiettano – prosegue Giachetti – e fanno finta di nulla aspettando solo lo schianto”. E poi fa appello ai presidenti di Camera e Senato: “Come possono accettare una situazione del genere, hanno il dovere di difendere le istituzioni”.

Sembra proprio che il Porcellum sia stato blindato!

Shock e autogol di Vendola sull’Ilva: “scena fantastica”

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Emilio Riva era sotto assedio da parte dei giornalisti che lo incalzavano con domande sulle emissioni dell’Ilva di Taranto che presumibilmente avrebbero causato tumori nella popolazione che viveva a stretto contatto con le polveri e i veleni che l’industria produceva. Intanto Nichi Vendola e il suo capo di gabinetto, dice lo stesso governatore della Puglia, ridevano per la “scena fantastica”. Questo è l’audio pubblicato su Il Fatto Quotidiano che risale al 2009, in cui Vendola commenta una conferenza stampa dei Riva e a Giorgio Archinà dice: “Dica a Riva che il presidente non si è defilato”.

Il tutto inizia con il commento di Vendola alla “scena fantastica”. Archinà, dominus degli affari illeciti dell’Ilva secondo il Fatto quotidiano, strappa il microfono ai giornalisti che chiedono a Riva chiarimenti sull’aumento dei tumori a Taranto e Vendola commenta lo “scatto felino”: “Complimenti, io e il mio capo di gabinetto siamo stati a ridere per un quarto d’ora”.

Il Fatto quotidiano scrive:

“Il video è dell’autunno 2009, ma torna d’attualità l’estate dopo, quando a Taranto scoppia l’emergenza benzo(a)pirene. Il governatore della Puglia, dopo le risate, fa sapere ad Archinà, dominus indiscusso di tutti gli affari illeciti dell’azienda, che è a disposizione: “Dica a Riva che il presidente non si è defilato”. Tant’è che finirà indagato per le pressioni esercitate su un dirigente dell’Arpa, Giorgio Assennato, l’uomo che ha osato mettersi contro il siderurgico con la sua relazione sulla qualità dell’aria in città di Francesco Casula e Lorenzo Galeazzi”.

Ecco il video con il montaggio di Samuele Orini: 

Macchè dolciumi, qui si va d’acqua salata!

Cozza News

La cosa divertente di voi bipedi è che fate ragionamenti tutti vostri. Appena una cosa non vi schizza in faccia come piace a voi o come “tv dixit” allora è una bufala. Non importa cosa sia: c’è questa percentuale di “San Tommaso” in ognuno di voi. Ci dovete mettere il naso o nulla da fare. Poi a volte c’è quella cosa che è talmente assurda che decidete che nessuna mente, per quanto diabolica sia, potrebbe averla covata, e allora viene presa per appurata. E suscita sorpresa a dir poco. Tipo l’obliteratrice canadese. In Italia c’è una di quelle assurde regole non scritte per le quali: se c’è qualcosa di nuovo, bisogna romperlo. Poi al massimo ci si lamenta che mancano servizi e le tasse s’impennano più di una foca quando gli passi un pesciolino, però va così… Ecco, a Toronto se n’è rotta una e non solo tutti hanno…

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Se Letta intravede Manhattan… io mi faccio quattro chiacchiere con Allen!

Cozza News

Premesso che io dichiaro a tutte le onde che passano che mi piace perdermi per scoprire cose nuove (che a volte è carina come cosa, poi se in effetti devi arrivare da qualche parte non è il massimo) solo perchè faccio fatica ad orientarmi pure dentro guscio, io la geografia bipede non la capisco. Mi sfugge qualcosa. E non sono un asso neanche con le equazioni (a me fate contare i granellini di sabbia ma pochi per volta, se no mi distraggo che mi vien voglia di giocare con gli stampini!) Ecco, detto questo (poi non dite che devo esser sballottata come una lattina solo per sgasarmi un po’: con tutte le premesse che faccio sto cercando di capire di che sono esperta a parte sparar cozzinate e intrecciare i capelli delle bambole così poi Bersani può star “qui qui qui a pettinarle”) dove sbaglio se affermo che Berlsuconi ne…

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Finirà tutto in una bolla? Anche le start-up?

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Ogni anno sono finanziate a centinaia, vengono spesi milioni di euro o dollari da investitori pubblici e/o privati, sono molti i giovani che ci provano e inesorabilmente vengono delusi. Di cosa parliamo? Di start-up, ovvero di quelle idee geniali, che dovrebbero replicare il successo di Facebook e invece falliscono. Cosa succede? Ora c’è un sito  www.startupover.com redatto dal blogger Andrea Dusi che analizza tutti i fallimenti.

«Tutti parlano di startup, di quanto sia entusiasmante mettersi in proprio, ma nessuno parla degli errori e dei fallimenti» spiega Dusi che è anche il fondatore di Wish days, l’azienda che ha messo esperienze e viaggi in cofanetti da vendere in libreria: un piccolo miracolo imprenditoriale nato nel 2006 e che oggi conta 120 dipendenti e 45 milioni di euro di fatturato. «Anche io ho fallito con la mia prima startup nel 2003 ma non è un buon motivo per non parlarne. Persino Kickstarter (tra le più note piattaforme di crowdfunding per idee imprenditoriali) fa in modo di non mettere in evidenza i progetti che non ce l’hanno fatta: se si cerca su Google non compare niente nei primi risultati» a parte le denunce di utenti scontenti. Nel blog per ora sono riportati i casi più eclatanti, ma Dusi sostiene di aver raccolto in questi anni dettagli su almeno 1200 aziende innovative andate in fumo. Tra queste Catch Notes (app per prendere appunti, 9 milioni di dollari bruciati), Songbird (browser per musica digitale, 17 milioni di dollari bruciati), Wantful (startup che voleva fare business con la personalizzazione dei regali, 5 milioni e mezzo di dollari bruciati) ed esempi più illustri come Google Reader (della serie: anche i big possono fallire).  

Secondo un recente studio pubblicato da Italia Startup (l’associazione di categoria delle neo-imprese italiane) nella Pensiola al momento ci sono 1227 imprese innovative, 113 startup hi-tech finanziate, 97 incubatori e acceleratori (64 pubblici e 33 privati), 32 investitori istituzionali (6 pubblici e 26 privati), 40 parchi scientifici e tecnologici (37 pubblici e 3 privati), 65 spazi di coworking e 33 competizioni dedicate alle startup. Numeri che però non descrivono le criticità del settore. Eppure il tasso di fallimento tra le neo aziende è molto alto. Circa l’80-85% non arriverebbe ai primi 3 o 5 anni di vita.

«Il fatto che un alto numero di start-up fallisca è assolutamente fisiologico e non è necessariamente un male», spiega Giuseppe Folonari, responsabile degli investimenti in H-Farm, uno degli incubatori più noti in Italia con 52 aziende finanziate e 7 successi imprenditoriali conclamati (sua l’agenzia di comunicazione H-Art rivenduta a più del doppio del valore). «In un mercato piccolo e in crescita come quello italiano, il rischio di fallire è più grande perché ha un impatto sulla fiducia e porta a un errore di spesa sul conto economico – continua Folonari – Non credo però sia corretto parlare di bolla startup: è vero sono aumentate le richieste, ma è aumentata anche la qualità dei progetti e poi perché si crei una bolla una dovrebbe esserci una pioggia di soldi che al momento non c’è».

Per il segretario generale dell’Italian Business Angels Association, Tomaso Marzotto Caotorta, «il rischio bolla per gli investitori al momento non c’è». «Ciò che invece preoccupa è l’attività di selezione delle idee che meritano un finanziamento. La nostra associazione valuta ogni anno circa 350 proposte ma appena il 5% riesce ad ottenere il nostro supporto economico: servirebbe un sistema di scrematura già all’interno degli incubatori. Insomma, meno startup in giro ma di maggior qualità».

Pensiero condiviso anche da Michele Padovani, amministratore dell’incubatore privato Istarter (appena 9 aziende finanziate su 405 progetti analizzati). «Non credo sia un problema di capitali, che nel Paese sono presenti in abbondanza. Credo, invece, che questi vadano organizzati al meglio e messi nelle condizioni di raggiungere i progetti veramente meritevoli. Di recente l’ecosistema che ruota attorno al concetto di start-up ha fatto registrare un incremento degli attori così significativo da indurre a pensare che in questo abbia inciso anche una componente “modaiola”. Ma credo che nel prossimo futuro prevarrà la vecchia legge della natura per la quale solo i soggetti più forti sopravviveranno».

Se volete girateci attorno… basta che non facciate i gamberi!

Cozza News

Voglio essere totalmente onesta con voi: un mare di volte, quando i bipedi fanno qualche dichiarazione, ho bisogno che un granchietto mi scriva i sottotitoli nella sabbia. (Facciamo sul bagnasciuga tanto dopo due minuti dite l’esatto contrario quindi non serve tener nota di tutto!) Alcune volte ho proprio bisogno che mi ci facciano un disegnino così riesco a farmi il quadro della situazione. In questo caso usano dei rettangoli di madreperla, così io poi alla fine ci faccio saltare sopra scoglio che me li riduce in frammenti e posso farci un mosaico che tanto è risaputo che infiorellate sempre un po’, quindi io sfoltisco un po’ qua e là e mi tengo il concetto bonsai che resta. Però questa volta altro che figurina: mi serve un intero album Panini! Ma che significa “decaduto o meno, in Senato farò un Vietnam”??? Cioè, alla Guerra dei Vent’anni ne aggiunge altri 15?…

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Gravissimo il bimbo di 4 mesi coinvolto ieri sera nell’incidente di Caselle

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Sono gravissime le condizioni del bambino di 4 mesi coinvolto ieri sera nell’incidente stradale sulla tangenziale per l’aeroporto di Caselle, nel Torinese. Ancora non è chiara la dinamica, ma dai primi rilievi, sembrerebbe che un furgone, per cause ancora imprecisate, sia andato a urtare contro il new jersey, un pezzo di quest’ultimo si sarebbe staccato e avrebbe invaso la corsia opposta nel momento in cui stava passando l’auto con a bordo la famiglia del bambino. I genitori sono rimasti feriti in modo lieve, ma il piccolo, ricoverato al Regina Margherita di Torino sarebbe lottando tra la vita e la morte.

Conoscere se stessi è ok… ma se ci si capisce è anche meglio!

Cozza News

Ma Google è troppo gentile: oggi ha pure offerto una prova dallo psicanalista gratuita. Peccato che poi non ti dica se è meglio che ci vai sul serio oppure se riesci a tirare avanti ancora un po’ prima d’impazzire del tutto! Che vi posso dire, io ho un debole per i Doodle, ogni volta che mi connetto controllo se per caso ne ha fatto uscire uno nuovo. Sono gli unici giochini che mi concedo al computer, primo perchè se tipo parliamo di poker online non ho mai capito sta cosa che uno deve conoscere i semi. Cioè, io conosco quelli dei pomodorini di mare, dell’alga spirulina e cose così, che vi posso dire, il pollice verde ce l’ho verso! (Tipo che mi moriva tutto anche a Farmville anche se facevo tutte le cose al momento giusto: son cose da bipedi! Sarà perchè a stare troppo tempo sotto il sole mi…

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Così si evolve la politica italiana: da “ce l’ho duro” a “ce li ho d’acciaio”

In Italia ci vorrebbe un po’ più di… “Amici”

Cozza News

Sto aspettando che calamaro massaggiatore abbia un po’ di tempo libero per farmi sciogliere un po’: ho tutto guscio incriccato. Ho provato pure a metterci un po’ di olio di ricino ma continuava a scricchiolare lo stesso, che vi posso dire: a volte capita. Soprattutto quando stai sempre in acqua ti si arrugginiscono un po’ le giunture. E per fortuna che quando ero cucciola e mi han chiesto che volevo far da grande non ho risposto SuperCozza, se no mi davan pure guscio bionico che quello ha bisogno di un sacco di cure  che si arrugginisce in tempo zero. Davvero, non scherzo, fare il mollusco bionico è una faticaccia, e poi ti chiamano a qualsiasi ora del giorno e della notte. Anche perchè qui non è che abbiamo chissà che supercattivi. Se proprio si avvicina un’orca assassina con un languorino incolmabile mandiam pesce sega a limarle i denti quando dorme…

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Da grandi responsabilità… derivano tante rughe!

Cozza News

Non c’è nulla da fare: da piccoli son tutti più carini. Poi i casini logorano chi li ha! Lo sapeva anche SpiderMan che se ne andava in giro a dondolarsi sulle liane (vabbeh, ragnatele, fa unguale, sempre cose che penzolano sono!) e a ripetere che da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Come mi è venuta quest’idea dello spessore di un fossile di baccalà? Oggi basculavo in cerca della cabina per le elezioni (poi mi han detto che se anche è italoamericano non potevo votare per il sindaco di New York e nulla… non capisco perchè!) e quando c’è da votare mi esalto perchè come faccio le crocette io non le fa nessuno: tutti han fretta e fan due stanghette, io penso sia una grande opportunità e mi ci applico. Infatti disegno sempre due rametti intrecciati con tanto di foglia in cima (che mi ricorda un poò ciuffo mio quando taglio…

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L’Europa cresce e l’Italia rimane schiacciata?

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L’Europa a due velocità non è una notizia nuova, ma se ci sono «segnali crescenti che l’economia europea ha raggiunto un punto di svolta»  anche se «è troppo presto per cantare vittoria» perché «la disoccupazione resta a livelli inaccettabilmente alti», in Italia la crescita è frenata e la disoccupazione si prevede in aumento. Peggiorano le stime Ue sul deficit italiano: a maggio Bruxelles prevedeva un 2,9% nel 2013, e oggi sale invece al 3%, mentre il 2,5% che aveva previsto nel 2014 sale al 2,7%. «Dopo i grandi sforzi del 2012 rallenta la correzione di bilancio», scrive la Commissione che «a politiche invariate» prevede nel 2015 un disavanzo al 2,5%. Nuovo record del debito pubblico italiano, che dal 133% di quest’anno è destinato a toccare quota 134% nel 2014 «anche a causa del pagamento dei debiti della p.a.», è la prospettiva indicata nelle previsioni della Commissione Ue, che vedono una «leggera discesa» al 133,1% solo nel 2015. Peggiora il Pil: dal -1,3% previsto in primavera passa oggi a -1,8%, mentre resta invariata a 0,7% la stima del pil del 2014. «La recessione potrebbe essere al punto di svolta. Dopo una nuova forte contrazione nel 2012-13 l’attività si riprenderà gradualmente nel 2014-15», scrive Bruxelles. «Gli indicatori disponibili suggeriscono che la recessione potrebbe essere vicina a un punto di svolta. La produzione industriale è scesa a luglio e agosto, indicando una nuova moderata contrazione nei risultati nel terzo trimestre. Ma la migliorata fiducia delle imprese dalla scorsa estate, guidata soprattutto da una valutazione positiva degli ordini degli export, lascia prevedere una moderata e graduale ripresa a partire dal quarto trimestre del 2013», scrive Bruxelles.

Insomma l’Europa forse riparte, ma l’Italia resta schiacciata?

Non sono gli italiani che non amano la cultura… è la cultura che non ama loro!

Cozza News

E finalmente una bella notizia: Italia batte Francia a produzione viticola. Che direte non sarà poi questa gran cosa anche perchè più uva uguale più vino ma vi ricordo che i dispiaceri mica ci annegano: quelli galleggiano benissimo! (Io c’ho provato anche con i casini: li sotterravo proprio sul fondo ma pure quelli riaffiorano sempre. Allora ho capito che era meglio appallottolarli e andarci a giocare a biglie con Sco’ che lui quando gliene passa uno vicino si emoziona tutto che appena vede un rompicapo deve scioglierlo… e rimette le cose a posto: vedete che pure lui ha un suo perchè?) E poi è una fregatura totale se si pensa che in vino veritas e poi quello che dite (anche se ve lo siete dimenticati) nelle orecchie altrui resta. Però almeno c’è la riprova che se uno lavora si produce più che all’estero… Cioè, la Natura dà il buon…

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La verità è che avremmo tutti bisogno di un posto così…

Cozza News

Mondo bipede è ogni giorno più incomprensibile per me! Tra un po’ resto senza ciuffo se continuo a ficcarci in mezzo le mani ogni volta che leggo qualche notizia. Per ora è solo terribilmente aggrovigliato (e per fortuna che poi se no poi scoglio non capisce più dove sta il sopra e dove il sotto!): pensate che stamattina mi è planato un baby piccione che mi ha detto: “tu non farti regalare la dieta a Natale, che se cresci un po’ poi ti uso come nido per quando gioco a mamma-pennuta casetta”. Ma dove sta andando a cozzare questo mondo? Regalare la dieta per Natale a me sembra voler dire a una persona che è sovrappeso e non è carino. Come sta fissa che le migliori amiche devono sempre dirsi tutto. Ma insomma, a chi cannolicchio fa piacere sentirsi dire dopo una notte insonne: “hey, amica mia, hai una…

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La rivincita delle forme!

Cozza News

E finalmente qualcuno l’ha capito che le sirene esistono! Cioè, ma io sto qui a parlare a vuoto quando racconto di tutti gli allegri esserini che popolano mondo mare? Comunque non mi meraviglio per il fatto che a farne parlare in Italia sia stata Tatania Basilio, del Movimento 5 Stelle. Se non ne capiscono loro di creature mitologiche e di ibridi. Cioè, le sirene sono metà umane metà pesci. Loro sono metà grilli metà cittàdini (non è che si chiamano grillini per nulla! E non ditemi che credete alla favola che hanno preso questo nome perchè son tutti figli di Grillo. Questi avevano l’idea di far la voce della coscienza tipo Grillo Parlante. Non gli è venuto perchè io non ho mai sentito una coscienza usare termini volgari, offendere, non rispettare quando gli altri hanno la parola e ammazzare il tempo a flash mob, ecc… – in poche parole…

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In Italia se vuoi che non capiti nulla… devi farla grossa!

Cozza News

In Italia la situazione è talmente nera che pure gli astri evitano di gettare altre ombre! Infatti domenica ci sarà l’eclissi e noi ce la perdiamo quasi completamente (e quelli che potrebbero vederla saranno al caffè post-prandiale e se lo scorderanno…) Ma mica ci preoccupiamo troppo in fin dei conti. L’eclissi è pur sempre una cosa quotidiana. Quella del buon gusto innanzitutto! Basta guardarsi attorno e lo si capisce subito quando s’incappa in foto come quelle della Cyrus. Che poi ormai siam talmente assuefatti al suo twerk che l’ennesimo scatto che pubblica in rete è come quando piove e uno sta arando la sabbia in fondo al mare e neanche ci fa più caso… Almeno Cassano s’è vestito da zucca… che forse visti i recenti problemi di linea era un modo per mimetizzare! Comunque, io posso starmene ore appollaiata in cima a Scoglio a scrutare all’orizzonte ma qui…

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Ma perchè chi può andare in pensione non ci va?

Cozza News

Io non ho una grande concezione del tempo. Ho pure la mia bella meridiana portatile ma mi scordo sempre di usarla. Le uniche volte che la tiro fuori è quando Scoglio mi nasconde le alghe caramellate, allora la metto a testa in giù e la uso come sgabello per arrampicarmi a cercarle. Per il resto mi regolo da sola. O meglio, non lo faccio. Infatti poi dico: “Vado a basculare un po’ in mondo sogno che non mi ricordo l’ultima volta che sono andata a salutare Pisolo” e mi risveglio dopo un tempo indeterminato. Ecco, poco fa ho socchiuso guscio, dato una sbirciatina fuori… e non mi vedo mica sfrecciare una scopa proprio sopra ciuffo? Io ho subito premuto il bottoncino per estrarre le ruote e via son schizzata verso Scoglio: ma quanto ci son stata a russare con il nanetto? Certo dovevo esser ben stanca se non mi hanno…

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Ricevere un dolcetto? Meglio uno scherzetto… non ingrassa!

Cozza News

Per tutti i ricci di mare che si stanno cucendo il vestito da castagna, a volte davvero io non riesco a trovar un’ancora di logica in quello che dite! Oggi me ne stavo tranquilla con Scoglio a incidere dei secchielli abbandonati (e che vi posso dire, le zucche mica ci arrivano saltando sul picciolo in spiaggia!) per metterci poi dentro delle candele quando mi è arrivata tutta trafelata la seppiolina dei messaggi istantanei (che vi posso dire, a voi suonano al campanello e iniziano a cantare gli auguri oppure si metton sotto la finestra a far la serenata… da noi arriva seppietta che scrive sullo specchio d’acqua) e inizia a impiastricciarmi tutto il mare d’inchiostro ripetendo “non si può, non si può! pericolo!”. Sembrava impazzita tipo Bart Simpson quando nella sigla continua a scrivere alla lavagna. Solo che poi a un certo lui prende e se ne va in skate…

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