Spagna-Italia: il gol di Pedro che infrange ogni speranza

spagna-italia-tuttacronacaPartita amichevole tra Spagna e Italia al Vicente Calderon di Mardid, match che serve a Prandelli in vista dei Mondiali 2014 per effettuare alcune prove, anche approfittando dell’assenza di Balotelli, De Rossi e Rossi. Ma i campioni del mondo in carica, tanto più se giocano in casa, non concedono nulla agli avversari e dopo un primo tempo dominato ma terminato a reti inviolate, al 19′ della ripresa arriva il gol del vantaggio: Iniesta di tacco serve Silva in area, anticipato in scivolata da Paletta: la palla arriva a Pedro che con un sinistro centrale rasoterra infila sotto la pancia un incerto Buffon.

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Paletta e Cerci dal primo minuto: l’Italia pronta alla sfida con la Spagna

cesare-prandelli-spagna-italia-tuttacronacaAndrà in scena questa sera, a partire dalle 22, l’amichevole di preparazione a Brasile 2014, l’amichevole tra Spagna e Italia, in programma al Vicente Calderon di Mardid. Gli uomini di Del Bosque scenderanno in campo con un 4-3-3 composto da Casillas, Juanfran, Albiol, Sergio Ramos, Jordi Alba, Xabi Alonso, Xavi, Busquets, Iniesta, Diego Costa, Silva. Risponde Prandelli con 4-3-2-1 che vede schierati in campo Buffon, Maggio, Paletta,Barzagli, Criscito, Montolivo, Thiago Motta, Marchisio, Cerci, Candreva, Osvaldo. Le sorprese, vista la formazione, non mancano e Buffon, capitano degli Azzurri, dribbla: ”Alle polemiche siamo abituati, abbiamo le spalle larghe. Sarà che questa volta non mi riguardavano…”. L’unica indicazione dell’allenatore, Prandelli, è invece: ”Useremo la formula consolidata dei quattro centrocampisti e delle due punte. Cerci giocherà. Per il resto vedrete dall’allenamento”. E in quell’occasione, distribuendo le pettorine, ha chiarito la situazione: fuori dai titolari Andrea Pirlo, che pure per il turno di domenica con la Fiorentina è squalificato, Paletta in difesa al fianco di Barzagli, un centrocampo con Montolivo centrale e Marchisio esterni, Thiago Motta play centrale. Cerci all’ala destra fa da contraltare a Candreva a sinistra, con Osvaldo unica punta vera. Il mister deve fare a meno di De Rossi, Balotelli e Rossi e sceglie così la strada della sperimentazione, anche per capire cosa può effettivamente offrire Cerci. Parlando ancora in conferenza stampa, Buffon ha voluto sottolienare: ”Contro la Spagna non parlate di rivincita, per favore perchè quando affronti una squadra così forte, la metti in difficoltà e perdi solo ai rigori, esci senza risultato ma con tanto orgoglio:  è un’amichevole, vale per l’onore. Ve lo confesso: baratterei volentieri una vittoria  con un risultato lì dove conta davvero”. Da parte sua Prandelli avrebbe evitato volentieri questo match perchè, in caso di sconfitta, scatterebbero gli allarmi, altrimenti degli entusiasmi eccessivi. Del resto i paragoni tra le due squadre sono improbi: anche solo per il ricambio generazionale che vanta la Spagna: ”Che effetto mi fa vedere che Puyol alla mia stessa età fa i conti con i malanni e in parte molla? Penso che i fogli del calendario cadono anche a casa mia, ma a lasciare io non penso: quattro anni dopo un’operazione pesante, sono ancora qui a giocarmi uno scudetto e a essere protagonista con la nazionale”.

Il raccattapalle che prende in giro Cristiano Ronaldo

Cristiano-Ronaldo-tuttacronacaDerby di Madrid e per il Real si stava mettendo male: al 72′ era infatti in vantaggio l’Atletico per due reti a zero. Ma proprio per il Real c’è una rimessa laterale ed è Cristiano Ronaldo che s’incarica di rimettere in gioco la sfera. Solo che quando chiede un pallone al giovane raccattapalle si vede prese in giro: il ragazzo finge di passargli la sfera, poi la getta a terra facendo così perdere tempo prezioso al giocatore portoghese. Ma quei secondi non sono stati sufficenti per mantenere invariato il risultato: il match è infatti terminato 2-2.

L’assurda bravata: si filma mentre guida dal lato passeggero

guida-lato-passeggero-tuttacronacaPuò costare fino a due anni di carcere una bravata alla guida e lo sa bene il ventenne spagnolo Eric B. Il giovane si è infatti accomodato al posto passeggero e da là ha guidato la vettura della madre tenendo una sola mano sul volante e premendo l’acceleratore con il piede sinistro. Il ragazzo ha pensato bene di filmare l’impresa e condividerla in rete, attraverso la quale la bravata è arrivata fino all’atttenzione della polizia di Barcellona. A quel punto al giovane non è rimasto che consegnarsi agli agenti che lo hanno incriminato per guida pericolosa. Ora rischia due anni di carcere

Il video dell’impatto del meteorite di 400 Kg con la Luna

meteorite-luna-tuttacronacaE’ stato l’astronomo spagnolo Jose Maria Madiedo a individuare il meteorite che ha provocato il più grande schianto avvenuto sulla superficie lunare. Lo studioso dell’università di Huelva ha descritto l’impatto sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Il bagliore prodotto dall’impatto sul suolo lunare è durato otto secondi ed è stato luminoso quasi quanto la stella polare. La Società di Astronomia britannica ritiene che l’impatto dovrebbe essere stato visibile ad occhio nudo dalla Terra. Secondo i calcoli, l’asteroide aveva un peso di circa 400 chilogrammi e un diametro compreso tra 60 centimetri e 1,40 metri. Avrebbe colpito la Luna a oltre 60 mila chilometri all’ora, vaporizzandosi al momento dello schianto e scavando un cratere di 40 metri di diametro. La collisione è avvenuta l’11 settembre del 2013 nel Mare delle Nubi ed è stata catturata da due telescopi nel Sud della Spagna nell’ambito del progetto di monitoraggio della superficie lunare Midas.  Spiega Madiedo: “Continueremo a osservare la Luna. In questo modo ci aspettiamo di identificare asteroidi minacciosi anche per la Terra”. Gianluca Masi, astrofisico responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma, ne ha parlato come di un avvistamento “molto importante”. Ha quindi aggiunto: “I crateri lunari ci raccontano che la Luna dall’alba dei tempi è colpita dagli asteroidi. Ma è molto raro registrare questi impatti perchè bisogna trovarsi ad osservare specificamente la regione colpita”. Ancora Masi ha spiegato che osservare questi eventi sulla Luna aiuta a comprendere meglio il rischio che oggetti simili e più grandi colpiscono la Terra. Secondo Madiedo e il suo gruppo, asteroidi del diametro di circa un metro possono colpire il nostro pianeta dieci volte più spesso rispetto alle stime precedenti. Fortunatamente l’atmosfera terrestre ci protegge dai ‘sassì cosmici di queste dimensioni, disintegrandoli e dando origine solo a spettacolari meteore.

Il video hot che spiega le tecniche di primo soccorso ai futuri poliziotti

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Gli allievi del corso di polizia di Jaca, in Spagna, devono essere rimasti non poco sorpresi quando i medici che tenevano loro le lezioni di formazione sulle operazioni di primo soccorso hanno proiettato dei video esplicativi. Il motivo? Protagoniste dei filmati che mostravano le varie tecniche erano delle modelle in lingerie. E’ stato proprio un partecipante alle lezioni che ha denunciato il fatto alle autorità locali definendo “umiliante” la situazione vissuta in aula. Immediate sono quindi arrivate le scuse dal quartier generale della polizia di Aragona, che ha preso le distanze dall’utilizzo di video inappropriati da parte degli operatori sanitari.

“Scusami, ho fallito”, l’unica traccia della ragazza con amnesia

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E’ stato il quotidiano El Mundo a raccontare la strana vicenda della ragazza colpita da amnesia che è stata trovata il 12 febbraio scorso mentre vagava a piedi nudi su una spiaggia delle Asturie, vicino Gijon, in Spagna. La 24enne francese era stata segnalata alla Guardia Civil da alcuni pescatori. Era sotto shock e disorientata, ma ciò che ha colpito subito la polizia è stata quella misteriosa scritta sulle mani “Scusami, ho fallito”. La ragazza non ha saputo dare indicazioni alle forze dell’ordine di chi fosse e quale erano state le sue ultime ore, con se aveva solo una banconota da 50 euro e qualche moneta, Per una lunga settimana la polizia ha cercato qualche traccia che potesse portare a una svolta nell’identità della ragazza. Intanto i medici avevano solamente riscontrato una leggerissima escoriazione sulla fronte, ma nessun altro tipo di violenza e avevano anche escluso l’assunzione di psicofarmaci. La svolta è arrivata con la diffusione di una foto segnaletica, che ha consentito alle autorità spagnole di stabilire un collegamento tra la ragazza e Emelyne F, scomparsa l’11 febbraio da Tolosa, oltre 700 chilometri a nord da Gijon. La polizia francese ha prima notato una grande somiglianza con lei, prima che la famiglia non la identificasse ufficialmente. Ex-studentessa Erasmus a Bratislava, Emelyne ha «viaggiato recentemente a Madrid, Barcellona, Bologna e Dublino», precisa la Guardia Civil.  Il sito El Comercio indica che avrebbe lasciato Tolosa per recarsi in treno e poi in bus a Oviedo, capitale delle Asturie, dopo aver lasciato un messaggio d’amore a un amico. Sembra che poi abbia camminato fino alla spiaggia in cui è stata ritrovata. È attualmente ricoverata all’ospedale di Gijon, in attesa che la famiglia venga a recuperarla.

 

Paura nei cieli: l’atterraggio talmente impossibile… che l’aereo riprende il volo!

atterraggio-impossibile-tuttacronacaIl Saski Baskonia, squadra di pallacanestro della città basca di Vitoria nota anche come Caja Laboral Vitoria o, più semplicemente, Caja Laboral dal nome della banca che lo sponsorizza, era di ritorno da Istanbul dopo la sconfitta contro il Fenerbahce quando ha vissuto momenti di panico. Il pilota dell’aereo della Turkish Airlines, a bordo del quale si trovavano i giocatori, ha infatti avuto non pochi problemi in fase di atterraggio a causa del forte vento, che l’ha poi costretto a rinunciare alla manovra. Il velivolo ha quindi ripreso il volo, ma le immagini di quei momenti non lasciano certo indifferenti. Tibor Pleiss, un componente della squadra basca, ha commentato: “Io non ero preoccupato ma è stato pazzesco, ho visto il video, mi sono sentito davvero male, con l’aereo che andava su e giù”. Nella giornata di venerdì, i venti hanno raggiunto anche i 120 Km/h.

Disoccupazione giovanile: l’Italia raggiunge Portogallo e Cipro e tocca quota 40%

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Non è più allarme è solo catastrofica la situazione italiana sul fronte della disoccupazione giovanile. La penisola, secondogli ultimi dati si attesta al 40% dei giovani in cerca di lavoro, peggio di noi solo la Spagna e la Grecia che hanno toccato il 50% e il 60%. Le aspettative degli economisti europei parlano di una leggera ripresa dell’1% per quest’anno e dell’1,5% per l’anno prossimo, ma nessuna svolta nella disoccupazione. Ma la situazione sembra davvero in stallo se si guarda al futuro dove si parla già di un 1,7% nela 2016 e all’1,8% per il 2018… e i giovani? Sicuramente farnno in tempo a diventare vecchi!  «Dall’avvio della crisi finanziaria il tasso di disoccupazione giovanile, definito come il rapporto tra il numero dei giovani disoccupati (di età compresa fra i 15 e i 24 anni) e la forza lavoro nella stessa fascia d’età, ha registrato un aumento considerevole nell’area dell’euro, dal 15 per cento circa nel 2007 al 24 per cento nel 2013 1)», afferma la Bce. «Sia il livello sia l’incremento del tasso di disoccupazione risultano molto più elevati per i giovani (fascia di età 15-24 anni) che per gli agli altri lavoratori (oltre 24 anni)».  L’evoluzione del tasso di disoccupazione giovanile cela notevoli differenze fra paesi: in Austria e a Malta l’incremento è stato moderato e in Germania si è persino registrato un calo, il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato in maniera particolarmente marcata nei paesi soggetti a tensioni di mercato, portandosi «nel 2013 su valori compresi fra il 50 e il 60 per cento in Grecia e in Spagna e raggiungendo livelli prossimi al 40 per cento in Italia, Portogallo e Cipro e al 30 per cento in Irlanda». «Per una serie di paesi, non solo quelli sottoposti a tensioni di mercato, livelli elevati di disoccupazione e di inattività giovanile non costituiscono un fenomeno nuovo, anche se sono stati esacerbati dalla crisi», afferma la Bce.  «In un tale contesto – sottolinea l’Eurotower – una disoccupazione giovanile alta e persistente rappresenta oggi una delle principali sfide per i responsabili delle politiche europei, alla luce dei cospicui costi che ne derivano sul piano sociale ed economico. Nonostante le diverse azioni intraprese a livello europeo a sostegno dell’occupazione giovanile, come le cosiddette youth guarantee schemes e youth unemployment initiatives, è necessario che le autorità nazionali prendano misure aggiuntive, intensificando in particolare l’attuazione delle riforme strutturali».

“Ibiza dice no”: i vip che proteggono l’isola dalle piattaforme petrolifere

ibiza-dice-no-tuttacronacaGli abitanti delle Canarie e delle Baleari si sono mobilitati nel tentativo d’impedire l’esplorazione di petrolio vicino alle isole. Anche alcune celebrità hanno fatto udire la loro voce per “proteggere” uno dei loro luoghi di ritrovo: Ibiza. E proprio la presenza di vip che si aggiungono alla protesta è stata la molla che ha fatto scattare l’attenzione dei media, con immagini che arrivano da ogni parte del mondo e le scritte Eivissa diu no e Ibiza dice no. Nel caso delle Isole Baleari , uno degli argomenti portati avanti da Greenpeace è che si tratta del sito del più importante per la deposizione delle uova di tonno nel Mediterraneo. Nella galleria che segue, alcuni scatti dei vip che hanno preso parte alla protesta, come Kate Moss, Paz Vega e la modella Judith Benavente. E’ El Mundo che spiega che la moda di scattare foto di nudo per questa protesta ha preso il via quando “Joan Tur , un ingegnere di Ibiza 27 anni, ha raggiunto l’auto, ha afferrato una lattina di olio, poi si è spogliato e fotografato con la lattina e un cartello con la slogan ‘ Eivissa diu no’ (Ibiza dice no ), per poi condividere la foto in rete.”

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Onda assassina: “inghiotte” un uomo sul molo

uomo-inghiottito-onda-tuttacronacaAbdu Ndiaye, un senegalese, è scomparso inghiottito da un’onda mentre si trovava su un molo a Ondarroa, in Spagna, mentre era impegnato a scattare delle foto a una nave di passaggio. Dei testimoni della scena hanno chiamato immediatamente i soccorsi ma per il 43enne, che era stato trascinato via e sbattuto sullo specchio delle acque con violenza, non c’è stato nulla da fare: Ndiaye è morto sul colpo. Il tragico momento è stato ripreso per caso da un turista spagnolo.

Uccide il figlio gravemente malato e tenta il suicidio

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Ha 40 anni ed è di origini svizzere la donna che ha sgozzato il figlio di 10 mesi gravemente malato e poi ha tentato il suicidio. Il bimbo era stato sottratto alla tutela medica e per questo il pare del bambino l’aveva denunciata. La donna si era rifugiata in Spagna e proprio all’ospedale di Torrevieja, ad Alicante, la donna dopo l’infanticidio ha tentato di levarsi la vita. Ora la 40enne si trova ricoverata in gravi condizioni.  Nei confronti della donna le autorità elvetiche e la polizia spagnola avevano spiccato un ordine di cattura il 24 dicembre scorso, per aver sottratto il suo bebè, gravemente ammalato, alla tutela medica nel suo paese d’origine ed essere fuggita in Spagna. La polizia iberica aveva sollecitato negli ultimi giorni la collaborazione dei cittadini nelle ricerche della donna, mentre quella cantonale di Zurigo aveva fissato una ricompensa di 2.500 euro a chiunque fornisse informazioni per localizzare la madre con il bambino. Sulla base di questa informazione, una donna ha avvisato ieri la polizia spagnola sostenendo di averla vista a Torrevieja, dove successivamente la guardia civile l’ha localizzata. Portata ieri sera sotto custodia in ospedale con il bimbo e piantonata dagli agenti, la madre – secondo prime ricostruzioni – avrebbe chiesto di recarsi in bagno per lavare il bambino. Qui avrebbe estratto un coltello dalla borsa e sgozzato il piccolo, per poi ferirsi a sua volta con l’arma. Attualmente si trova ricoverata in gravi condizioni nello stesso ospedale. Sull’accaduto la magistratura ha imposto il segreto istruttorio.

Cosa ci fa Piquè trasformato in zombie?

zombie-pique-tuttacronaca“Piquè, se mi dai il tuo telefono ti trasformo in zombie”. Questa la scritta su un cartello esposto da due ragazze allo stadio Vicente Calderón in occasione dell’arrivo del Barcelona al campo dell’Atlético Madrid.Le ragazze sono riuscite ad attirare l’attenzione del difensore del Barça e, dopo uno scambio di battute in Twitter, Piquè ha accettato l’invito ad essere “trasformato”.

piqueIl risultato della trasformazione? Lo potete vedere in questo video!

Il video della ragazza rapita dal mare mentre giocava in spiaggia

onda-santander-tuttacronacaEra il 6 gennaio quando una ragazza giocava al mare, sulla spiaggia del Sardinero a Santander. La marea si stava alzando e la giovane, invece di seguire le amiche che si stavano allontanando, ha iniziato a scherzare saltando all’arrivo delle prime onde. Ma questa voglia di danzare le è costato caro: la forza dell’acqua la fa cadere e lo stesso mare la richiama a sè, trasportandola via senza che i presenti potessero fare nulla. Anche se il video termina mentre la ragazza viene trasportata sempre più lontano, stando a quanto riporta El Correo, la ragazza è riuscita ad uscire dall’acqua e a salvarsi.

Clooney, Calatrava e un film che li unisce

george-clooney-calatrava-tuttacronacaIn Italia quello di Santiago Calatrava è un nome noto. Non solo perchè alcune opere dell’architetto sono presenti nel nostro Paese ma anche per il fatto che, le stesse, fanno molto discutere per i problemi che creano. Come la stazione Mediopiana o il ponte a Venezia. Ma lo spagnolo ha lasciato traccia del suo passaggio anche in Spagna. Ad esempio a Valencia si trova il complesso futuristico Ciudad de las Artes y las Ciencias. E se una volta di più un’opera dell’architetto mostra diversi problemi, resta il fatto che sembra di trovarsi in un film di fantascienza. E anche il mondo del cinema deve averlo pensato, visto che proprio questo luogo è stato scelto dalla Disney per ambientarvi alcune scene del film Tomorrowland. E qui ha fatto la sua apparizione George Clooney, star della nuova pellicola assieme a Hugh “Dr. House” Laurie.

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La strada con il palo in mezzo! Tra surreale e metafora.

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E’ frutto di un errore tra la ditta che doveva costruire la strada e l’azienda elettrica che doveva invece spostare il palo della luce pochi metri più in là in modo che non invadesse una delle carreggiate…. ma c’è chi questo errore lo ha definito su Facebook «metafora di un paese che non uscirà mai dalla crisi» e chi invece sul social network invitava a vedere il lato “surreale” che assume il paesaggio. L’episodio si è verificato a pochi passi da Ejea de los Caballeros, piccolo comune di circa 17 mila abitanti situato in Aragona, a 72 km da Saragozza dove una strada nuova che doveva collegare il centro del paese con la zona industriale è diventata oggetto di ironia non solo del paese, ma anche di molti utenti del web. C’è chi non ha rimosso il palo come l’azienda elettrica, ma c’è anche chi pur trovando il palo a seguitato a fare il proprio lavoro come la ditta appaltatrice della strada e quello che desta davvero sorpresa, stando ai racconti degli abitanti del luogo, è che non è la prima volta che accade «È già successo da queste parti, in una frazione di Ejea chiamata Rivas, ma con la differenza che allora la strada fu subito inaugurata e le auto circolavano evitando il palo».

L’infanta Cristina finisce dietro le sbarre… del Time!

infanta-crisitna-time-tuttacronacaCome spiegava tre giorni fa il Corriere della Sera, la famiglia reale spagnola si trova a che fare con i guai giudiziari dell’infanta Cristina, che è stata citata in giudizio dal giudice istruttore del caso Noos del Tribunale di Palma de Mallorca per i reati di frode fiscale e riciclaggio. La moglie di Inaki Urdangarin, principale imputato nella stessa inchiesta, è stata chiamata a in tribunale il prossimo 8 marzo. L’infanta rischia, se condannata, una pena fino a 6 anni di carcere. L’accusa contro l’infanta arriva da Palma di Maiorca: si tratta di un’indagine giudiziaria su 6 milioni di denari pubblici scomparsi per consulenze false nelle casse della società Aizoon e dell’Istituto Noos. Ad aumentare il clamore, in Spagna, è arrivata un’immagine che la mostra sulla copertina del Time dove il nome della testata forma delle sbarre davanti a lei, dando l’impressione che si trovi in carcere. L’immagine è un fake, ugualmente apprezzato dal popolo di Twitter che non ha mancato di condividerla. La versione “originale” della rivista statunitense, in realtà, reca in copertina il comico e presentatore Seth Meyers, nella sua edizione americana, mentre la cover dell’edizione globale è dedicata all’anno 2013.
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Spargono le ceneri in mare, ma vengono travolti da un’onda: 1 morto e 2 dispersi

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Nonostante gli avvisi meteo che mettevano in guardia da maltempo e forti mareggiate, alcuni parenti non hanno rinunciato ad andare su una scogliera nel nord est della Spagna per disperdere in mare le ceneri di un parente. Mentre stavano compiendo il rito, una gigantesca onda li ha travolti. Dalle acque di fronte al faro di Meiras nella località a Frouxeira, in Galizia è emerso oggi il corpo di Juan Badoya, 50 anni, recuperato oggu con i mezzi di salvataggio marittimo, mentre restano ancora dispersi la figlia Patricia Bedoya, di 25 anni, e suo cognato, Rodrogo Pena. Al momento dell’incidente vi era anche un’altra donna che fortunosamente, è riuscita ad aggrapparsi agli scogli e a non farsi travolgere, ora è ricoverata con diverse contusioni in ospedale.

Fiocco blu al Real Madrid, Iker diventa papà

iker-papà-tuttacronacaSara Carbonero, giornalista spagnola, vicedirettrice della sezione sport di Telecinco, compagna del giocatore Iker Casillas, in forza al Real Madrid, ha dato alla luce un bimbo nella clinica Ruber International di Madrid. Poche le informazioni, ma sembra che sia la madre che il piccolo stiano bene e che sia stato scelto come nome Martin… ma la coppia ha dichiarato di  stare ancora riflettendo sul nome del bambino.

Prandelli dice no all’amichevole contro la Spagna? Figc smentisce

Cesare-Prandelli-tuttacronacaIl quotidiano spagnolo Marca ha sostenuto che l’amichevole tra Italia e Spagna, in programma il 5 marzo al “Vicente Calderon” potrebbe slittare, addirittura a dopo il Mondiale brasiliano perchè la Figc avrebbe chiesto alla federazione iberica di rinviare la sfida. Il tutto sarebbe partito da un suggerimento del ct degli Azzurri Cesare Prandelli, che riterrebbe poco conveniente affrontare una nazionale come quella di Del Bosque: tra i motivi, sostiene ‘Marca’, anche il fatto che al Mondiale azzurri e Furie Rosse potrebbero incrociarsi nei quarti di finale. La Figc, tuttavia, ha smentito la notizia riportata dal quotidiano e, in una nota, ha precisato: “nessuna richiesta di spostamento dell’amichevole Spagna – Italia, in programma il 5 marzo prossimo a Madrid, è stata avanzata dalla Federazione italiana alla Federazione spagnola”. Le due nazionali si sono già affrontate quattro volte dal 2011: amichevole a Bari, doppio confronto (fase a gironi e finale) a Euro2012 e semifinale all’ultima Confederations Cup.

“Ma dove sono le monache?” Francesco e il messaggio in segreteria

papa_francesco-tuttacronacaPapa Francesco e le telefonate. Tra le molte fatte, qualche giorno fa, anche una al convento delle Carmelitane Scalze di Lucena, in Spagna, per fare gli auguri di Buon Anno. Il Pontefice, però, ha potuto solo lasciare un messaggio in segreteria. “Che stanno facendo le monache che non possono rispondere? Sono Papa Francesco, volevo salutarle per la fine dell’anno. Vedrò se posso chiamare più tardi. Che Dio le benedica”, è il messaggio che ha poi ascoltato la priora del convento di clausora, Suor Adriana de Jesus Resucitado, che alla radio spagnola Cope ha poi raccontato: “Mi sono sentita morire”, aggiungendo che al momento della telefonata le suore erano impegnate a dire il rosario. Papa Francesco ha poi chiamato nuovamente, come promesso nel messaggio. La conversazione è durata 15 minuti, poco dopo le 19.15 del 31 dicembre.

“Italia e Spagna responsabili per aumento costi”: a rischio lavori al Canale di Panama

Panama_Canal_tuttacronacaUn contenzioso tra il consorzio Grupo Unidos para el Canal (Gupc) e l’autorità che gestisce il transito nel Canale di Panama ha messo a rischio i lavori per l’ampiamento dello stesso canale. Il consorzio, che si occupa dell’espanzione e nel quale figura anche l’italiana Salini Impregilo ha minacciato di interrompere i lavori per il raddoppio della capacità di transito, a seguito di un contenzioso con le autorità panamensi legato ad un aumento dei costi di 1,63 miliardi di dollari, sui 3,1 miliardi complessivi del contratto. Impregilo nel 2009, prima della fusione con Salini e in joint venture con altri gruppi internazionali, si era aggiudicata il contratto per la costruzione del terzo set di chiuse, promosso e finanziato integralmente dall’Autorità del Canale, l’Acp. Se Impregilo ha il 48% della commessa, la spagnola Sacyr ne ha il 49% e ora la controversia rischia di trasformarsi in uno scontro diplomatico. Il presidente di Panama, Ricardo Martinelli, ha fatto sapere che si recherà in Spagna e in Italia per chiedere ai governi dei due paesi di “assumersi la responsabilità morale di ciò che è accaduto” e per cercare un aiuto nella mediazione con le aziende che fanno parte del consorzio. Per quel che riguarda le autorità panamensi, l’amministratore dell’autorità che gestisce il transito nel canale ha assicurato di essere disposto a pagare l’importo aggiuntivo richiesto dal consorzio, qualora sia accettabile: “Se si scopre che gli importi richiesti sono accettabili, allora pagheremo, ma se la controversia si risolverà a nostro favore, speriamo che l’altra parte stia al gioco”. Nel frattempo, tuttavia, le compagnie di costruizioni hanno visto le loro quotazioni crollare in borsa. Come spiega Repubblica, il contratto prevede di risolvere la disputa o con un accordo tra le parti, o tramite un ricorso in appello o l’arbitrato internazionale. La spagnola Sacyr ha annunciato ieri che sospenderà i lavori “se l’autorità non paga, entro tre settimane, 1,6 miliardi dollari per coprire i ‘costi aggiuntivi'”. Una richiesta che le autorità panamensi hanno giudicato “irresponsabile”. Il consorzio ha vinto il progetto nel 2009 per costruire un terzo canale di passaggio che rientra nel grande progetto panamense per raddoppiare la capacità di transito all’interno del canale. Panama ha valutato nell’ordine di 5,2 miliardi di dollari la spesa complessiva per l’espansione di circa 80 chilometri che permette il passaggio di navi molto più grandi di quelle che ora possono navigare lungo il corso d’acqua. I lavori del Gupc sarebbero dovuti terminare il prossimo ottobre per festeggiare i cento anni del canale di Panama. L’espansione completa dovrebbe invece terminare entro il giugno 2015.

Quando l’anno inizia… penzoloni! In 70 intrappolati in funivia

teleferico-montjuic-barcelona-tuttacronacaSono state 70 le persone rimaste intrappolate nelle 14 cabine della funivia di Montjuïc, a Barcellona, a causa di un’avaria. Sono stati i vigili del fuoco a riportare tutti a terra. Stando a quanto spiegato da fonti minicipali a Efe, non ci sono stati feriti. Quattro persone sono state messe in salvo dai pompieri grazie a una scala mobile prima che venisse attivato il motore ausiliario di emergenza della funivia. Il motore ausiliario ha permesso alle altre cabine di raggiungere, poco dopo, una delle tre fermate presenti dove i viaggiatori , per lo più turisti, sono stati evacuati dai vigili del fuoco che hanno aperto le porte manualmente. Il tutto ha richiesto meno di un’ora di tempo. La funivia che collega il porto di Barcellona con la montagna di Montjuic , fermandosi a Miramar e nel Castello, dipende da Municipal Transport de Barcelona ( TMB ) la quale ritiene che ci vorranno almeno due giorni affinchè la funivia torni in servizio.

Tempesta di Natale: il fulmine che manda in fiamme il Santuario

fulmine-chiesa-tuttacronacaContinua a infuriare la Tempesta di Natale che ha sferzato con la sua potenza l’Europa del Nord continua la sua corsa e ha colpito anche una delle tappe-simbolo del cammino di Santiago di Compostela. Si tratta del Santuario alla Vergine della Barca a Muxia, che è stato colpito da un fulmine e distrutto dalle fiamme.

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Chi si è travestito da Babbo Natale?

babbo-natale-tuttacronacaBabbo Natale ascolta i desideri dei bimbi in fila in un centro commerciale, parla con loro, li prende in braccio. Almeno fino a quando non lo raggiunge una persona che gli fa notare “Babbo Natale, dobbiamo andare a lavorare. E’ ora, ci stanno aspettando”. A questo punto “Babbo” saluta i piccoli amici e si allontana e, tra effetti speciali e musiche calibrate, inizia a togliersi di dosso vestito, barba e parrucca. Ed è in questo momento che si scopre che è un poliziotto. Il video termina quando l’agente parte in auto e con la scritta “Sempre vicino a te e ai tuoi cari”. L’idea è della polizia spagnola, che ha pubblicato il video sul suo canale Youtube.

La polizia picchia furiosamente le donne che protestano contro una legge

polizia-picchia-manifestanti-tuttacronacaVenerdì, il governo conservatore di Mariano Rajoy ha approvato un progetto di legge sull’aborto più restrittivo delle norme in vigore dal 1985, modificate nel 2010 dalla maggioranza progressista di José Luis Rodriguez Zapatero, che pose la legislazione spagnola all’avanguardia in Europa. Se il progetto verrà approvato, com’è più che probabile sia, l’aborto sarà un reato, anche se solo per i medici e non per la donna, e potrà essere consentito solo in pochi casi e ben specificati. Il Pp aveva fatto di questa riforma uno dei punti salienti del programma elettorale con cui vinse le elezioni nel 2011. L’approvazione del progetto di legge viene però contestato dalle femministe e dal Partito socialista (Psoe) che lo definisce “cinico e ingiusto”. L’opposizione annuncia battaglia per cancellare una legge che colpisce “l’autonomia delle donne per esercitare liberamente la loro maternità”. Chiede il voto segreto e si appella alle 76 deputate del Pp per modificare il testo. Ma le possibilità che ciò avvenga sono molto scarse. La decisione non poteva non suscitare polemiche e proteste e la scorsa notte sono state tre le persone fermate, stando a quanto le fonti della polizia a EFE, con l’accusa di resistenza, disobbedienza e aggressione a tutori dell’ordine. Periodismo Humano ha pubblicato un video che mostra come la polizia abbia identificato e picchiato delle manifestanti. In seguito, il gruppo Nosotras decidimos ha convocato una nuova protesta per chiedere le dimissioni del ministro della Giustizia, Alberto Ruiz-Gallardón.

Smentite e querele: Jorge Messi non è coinvolto nell’inchiesta

lionel-messi-tuttacronacaIl presunto coinvolgimento del padre della stella del Barcellona in un’inchiesta di riciclaggio di denaro da parte di nacrotrafficanti sta diventando un giallo. La circostanza, infatti, è stata smentita tanto dalla famiglia del calciatore quanto da una fonte del Ministero degli Interni spagnolo. Non solo, il legale della famiglia ha fatto presente che si stanno esaminando azioni legali contro “El Mundo”, il quotidiano che oggi ha riportato la notizia. La pubblicazione farebbe parte di “una nuova campagna tesa a togliere prestigio al giocatore”, attualmente in Argentina per curarsi da un infortunio. E’ stato il quotidiano “Sport” a riportare fonti del ministero dell’Interno spagnolo che smentiscono il coinvolgimento di Jorge Messi nell’inchiesta sul riciclaggio di denaro del narcotraffico che riguarda una società, la “Amici di Messi”, nella quale non sarebbe quindi coinvolto nessun componente della famiglia del fuoriclasse argentino. La magistratura di Madrid ha incaricato l’Unità operativa della Guardia Civil di compiere accertamenti su questa società che organizza gare benefiche per bambini handicappati. Jorge Messi, però, secondo fonti della stessa Guardia Civil e del Ministero dell’Interno, non ha alcun rapporto con questa associazione.

I guai di casa Messi: il padre indagato per riciclaggio dei soldi della droga

lionel-messi-tuttacronacaLa notizia la dà El Mundo, che anticipa quanto filtrato dal segreto istruttorio delle sezioni penali di Madrid, la n.51, e Barcellona, dove sono stati sentiti come testimoni i giocatori blaugrana Messi, Mascherano, Pinto e Dani Alves. Il padre di Lionel Messi, Jorge, è indagato in un’inchiesta per traffico internazionale di droga condotta dalla Unitad Central Operativa della Guardia Civil spagnola. E’ il giudice Eduardo Lopez-Palop a condurre l’indagine istruttoria con la quale ha già raccolto elementi sufficienti per rinviarla all’Audiencia Nacional, il tribunale superiore, stante la rete internazionale della trama. Come spiega il quotidiano spagnolo, sono i meccanismi di riciclaggio utilizzati dai narcotrafficanti per ripulire denaro sporco attraverso eventi benefici come le partite degli Amigos de Messi o i concerti sudamericani dove si vendono un numero imprecisato di biglietti cosiddetti “fila 0”, posti che vengono pagati da persone che non si presentano all’evento, ad essere al centro dell’indagine. Tali donazioni permetterebbero di nascondere entrate di denaro proveniente dalla vendita di stupefacenti. Al centro di tutto questo ci sarebbe Jorge Messi. Per ciascun evento, che fa parte delle attività della fondazione del giocatore impegnata in progetti sociali, possono arrivare a diversi milioni di euro. Stando a quanto ipotizzato dagli investigatori, Jorge Messi riceverebbe una tangente tra il 10 e il 20% del denaro riciclato. Al momento, l’enorme e complesso lavoro di tracciatura è appena all’inizio. I giocatori ascoltati – dagli agenti Uco negli uffici del Barcellona – non avrebbero nulla a che fare con la trama e avrebbero aderito agli eventi di beneficenza ignorandone lo scopo. Gli eventi al centro delle indagini sono un concerto nello stadio Vicente Calderon a Madrid, uno show al Palau Sant Jordi di Barcellona e diverse partite esibizione nelle Americhe organizzate dagli Amigos de Messi in estate a Medellin, Lima, Chicago, Los Angeles e lo scorso anno a Bogotà, Cancun e Miami. Nuovo guaio in casa Messi dunque, con Jorge che non è nuovo alla giustizia spagnola: lo scorso settembre era stato citato tramite il figlio dall’Agenzia delle entrate per evasione fiscale e dal procedimento era emerso che Jorge si occupa delle questioni finanziarie del giocatore.

Il coinvolgimento di Jorge Messi è stato tuttavia smentito non solo dal legale della famiglia ma anche da fonti del ministero degli Interni spagnolo.

I due bambini di tre anni ostaggio degli sfruttatori della prostituzione

bimbi-ostaggio-tuttacronacaE’ il quotidiano spagnolo El Paìs che porta alla luce una storia di povertà e sfruttamento, una pagina buia della cronaca venuta allo scoperto grazie alla polizia di Toledo. Degli uomini che avevano aiutato due madri nigeriane ad entrare clandestinamente in Spagna, le facevano prostituire in Francia affinchè ripagassero il loro debito, di 30 e 40mila euro. Gli sfruttatori trattenevano i figli  delle donne, due bimbi di tre anni, come ‘garanzia’ del loro debito. I piccoli sono stati trovati in un appartamento a Valmojado: secondo gli agenti erano denutriti e imbottiti di sonniferi e tranquillanti, in modo da essere controllati più facilmente.

I pensionati emigrano!!! Valigie in mano per 400mila

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Non più solo i giovani o i cervelli in fuga, ora a lasciare l’Italia è anche chi ci ha passato una vita, ci ha lavorato e ha cercato di costruire delle sicurezze per quando sarebbe stato anziano. Ora che l’età avanza, molti anziani decidono di andare a vivere all’estero. Da soli o in coppia ormai sono 400.000 gli italiani over 65 che vivono fuori dal nostro paese. La scelta spesso ricade laddove le spese mediche sono basse e il costo della vita è sostenibile. Vanno soprattutto in posti vicini come Spagna, specie Canarie, Slovenia, Malta, Cipro e, di recente, anche Irlanda e Paesi dell’Est. Secondo la Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg), che ha presentato i primi dati sul nuovo fenomeno della migrazione sanitaria degli anziani in occasione del Congresso nazionale in corso a Torino, il fenomeno è cresciuto del 20 % negli ultimi 5 anni e interessa soprattutto pensionati che percepiscono meno di 1.000 euro al mese dall’Inps: oltre 270.000 hanno una pensione fra i 650 e i 1.000 euro, poco meno di 130.000 fra i 1.000 e i 1.500 euro.

“I prezzi che salgono, le pensioni risicate e il bisogno di cure mediche che in patria sempre meno a buon mercato spingono tanti a pensare a un’alternativa all’estero, magari in un Paese non troppo lontano o che sia affine all’Italia per cultura – spiega Giuseppe Paolisso, presidente Sigg – In Paesi come Spagna, Slovenia o Malta ci si può permettere un’assistenza sanitaria che in Italia non è più alla portata di molti. Alle Canarie ad esempio, dove vivono circa 20.000 connazionali anziani, le cure mediche sono garantite come nel resto dell’Unione europea e si può stipulare una polizza medica privata con copertura pressoché totale spendendo dai 40 agli 80 euro al mese. Il costo della vita è molto più basso, perché l’Iva è al 4% su tutto, inoltre con i voli low cost figli e nipoti possono arrivare facilmente in visita ai nonni”.

Ma quali sono gli anziani che abbandonano la loro terra? Quelli che vivevano in Lombardia, in Emilia Romagna e in Toscana.  “Il fenomeno appare in continuo aumento: nella sola Lombardia negli ultimi 5 anni gli over 65 che si sono trasferiti a vivere all’estero sono passati da 24.000 a ben 29.000, con un aumento del 20% – dice Paolisso – Il Paese peraltro non sembra in grado di invertire la tendenza offrendo la possibilità di una vecchiaia in serenità agli italiani: l’assistenza pubblica è inadeguata, una famiglia su tre non può più permettersi una badante il costo della vita aumenta e le pensioni restano al palo: in questa situazione chi può scappa altrove, dove può permettersi di invecchiare senza doversi preoccupare continuamente della propria assistenza sanitaria. Attenzione però: non sempre le cure disponibili in alcuni di questi Paesi sono di un livello accettabile. Il rischio di scegliere cure low cost che siano anche di scarsa qualità è dietro l’angolo”, conclude Paolisso.

Gli anziani fanno la valigia… per la stabilità! 

“Potrebbe succedere anche a te”, i tagli alla sanità spagnola

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Flebo, camice e richiesta d’aiuto, questa è l’ultima provocazione dell’associazione Medicos del Mundo per protestare contro  i tagli alla sanità effettuati dal governo di Rajoy negli ultimi mesi. L’iniziativa si è svolta lo scorso 14 novembre per le strade di Madrid, nell’ambito della campagna “Nadie Desechado” (in italiano “Nessun rifiuto”).

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Tra il teatro di strada e la protesta sociale, le foto in fretta stanno facendo il giro del web con l’avvertimento, che è diventato poi lo slogan della campagna di sensibilizzazione  “Potrebbe succedere a te”. L’idea è stata realizzata con la collaborazione dell’artista Yolanda Dominguez, che mira a evidenziare come la sanità non può diventare un “lusso per  pochi”.

Potrebbe succedere anche a noi?

Taglio del rating, telecom è stata bocciata!

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Non è bastata l’operazione in extremis della vendita di Telecom Argentina al gruppo Fintech, ma non è stato abbastanza per cambiare l’outlook sul titolo. Secondo Moody’s che ha tagliato il rating  “la posizione non è ancora sufficientemente forte”, anche se l’operazione di vendita è stata considerata “buona”.  Da oggi Telecom passa da BBB- a BB+.

 

Emergenza rifiuti a Madrid, sciopero di 5 giorni e tonnellate di immondizia

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Tonnellate di immondizia, un po’ le scene che avevamo già visto a Napoli, ma questa volta avviene in Spagna, a Madrid dove l’emergenza rifiuti è stata dettata dallo sciopero che da 5 giorni operano gli addetti di 3 delle 4 aziende incaricate della raccolta. In molti casi i rifiuti sono stati anche bruciati. Il sindaco ha rassicurato la popolazione che non c’è rischio sanitario.

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¡Hola! Il cucciolo di panda di Madrid

PANDA-MADRID-tuttacronacaUn nome ancora non ce l’ha: verrà battezzato solo il 5 di dicembre, quando compirà 100 giorni, in omaggio alla tradizione cinese. Lui è il cucciolo di panda gigante nato il 30 agosto allo Zoo Aquarium de Madrid: alle 3:45, appena nato, pesava 210 grammi, ora ha raggiunto i 4.166 kilogrammi, passando così, come scherza uno dei suoi guardiani, Gustavo Fernandez, da un “piccolo salsicciotto senza pelo” a un panda “piccolino”. La nuova stella madrilena è stata presentata alla stampa e da domani sarà possibile ammirarlo nei finesettimana, a partire dalle 12-30, anche se inizialmente verrà mostrato solo per brevi periodi di tempo. Ancora da scegliere il nome del cucciolone, per il quale si attende il parere degli internauti chiamati a scegliere tra De Mao (gatto di Madrid), De Fu (fortuna o regalo di Madrid), Xi Fu (fortuna o regalo di Spagna), De Bao (bebè o piccolo di Madrid) e Xing Bao (tesoro delle stelle). La sua è stata la quarta nascita di panda gigante nello zoo madrileno dopo di Chulín (1982) e dei gemelli Po y De-dé, che a maggio sono stati portati in Cina.

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Gli attivisti Greenpeace appaiono sulla facciata della Sagrada Familia

greenpeace-sagradafamilia-tuttacronacaLe foto dei trenta attivisti Greenpeace della nave Arctic Sunrise detenuti in Russia hanno fatto oggi la loro apparizione su una delle facciate della Sagrada Familia, in Spagna. A srotolare gli striscioni con i loro volti una decina di compagni, che ne richiedono la liberazione. L’arresto degli attivisti risale a fine settembre, in occasione di una contestazione attorno alla piattaforma di trivellazione di Gazprom, nell’Artico. Sono stati prima accusati di pirateria, che in Russia prevede 15 anni di carcere, e poi di teppismo, reato che ne prevede sette.

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La ripresa è in ritardo! Arretra ancora il Pil, ma ora si spera nel 2014

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La ripresa? Ci assicurano che ci sarà nel 2014, ma per ora l’unica certezza è che il Pil fa un passo indietro e si porta a -1,8. Poi l’Istat però emana anche quello che dovrebbe essere un dato positivo, nel prossimo anno il nostro Pil sarà +0,7. Ma è davvero positivo? Il governo nelle ultime stime ufficiali indicava -1,7% per il 2013 e +1% per il 2014. Quindi la ripresa è in ritardo? Sembra proprio di sì… E non preoccupa tanto quello 0,1% in peggioramento fatto registrare nel 2013, ma quel -0,3% (da 1 ora si parla di 0,7%) che non promette nulla di buono. Vi ricordate le parole di Romano Prodi all’inaugurazione dell’Eurozona?

“Con l’euro lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più”.
Dove sono andate a finire quelle parole? Dove sono i sogni infranti di milioni di italiani che speravano di entrare a far parte degli Stati Uniti d’Europa? Dove è la difesa degli stati membri? Nella condanna dei cittadini greci? Nella debacle di Malta, nella disoccupazione della Spagna e nel Pil negativo dell’Italia?
Oggi, a distanza di anni (che sembrano ormai anni luce) Romano Prodi torna a parlare e lo fa in un ottica diversa. In un intervista rilasciata al Sole 24 Ore risponde così alle domande del giornalista:
Sul deficit/Pil attualmente fissato al 3%
“Non è stupido che ci siano i parametri come punto di riferimento. E’ stupido che si lascino immutati 20 anni. Il 3% di deficit-Pil ha senso in certi momenti, in altri sarebbe giusto lo zero, in altri il 4 o il 5%”. Prodi propone allora di “escludere temporaneamente dal computo del deficit i 51 miliardi versati dall’Italia alla solidarietà europea e usare quelle risorse per investimenti pubblici straordinari”.
La Bce è influenzata dalla Bundesbank
“Un accordo presuppone una politica che lo gestisca e la politica non si fa con le tabelline. Ci fosse ancora un’Europa forte sì. Ma oggi ci sono solo i Paesi e uno solo al comando, la Germania. Anche la Bce, che pure, con Draghi, è l’unico potere forte europeo e ha fatto tanto, non è onnipotente. Ha uno statuto e la Bundesbank in consiglio…”.
Italia, Francia e Spagna dovrebbero battere i pugni sul tavolo
Di fronte a questa situazione i cosiddetti pugni sul tavolo “dovrebbero batterli insieme Francia, Italia e Spagna, ma non lo fanno perche’ ciascuno si illude di cavarsela da solo”. Quanto alla situazione dell’Italia, “in tre anni di austerità il rapporto fra debito e Pil è sempre aumentato. Vuol dire che è una politica sbagliata. Se sforassimo i parametri i tassi andrebbero alle stelle e saremmo daccapo”.

 

Fuga di gas in una miniera spagnola: muoiono sei minatori

MINA-LEON-tuttacronacaTragedia in una miniera di Leòn, in Spagna, dove sono morti sei minatori intossicati da una fuga di gas registrato nel Pozzo Emilio del Valle, in località di Llombera de Gordón. Si tratta dell’incidente più tragico che si sia registrato in una miniera spagnola negli ultimi 18 anni. Per altri cinque minatori si sono resi necessari i soccorsi: tutti sono poi stati trasferiti in ospedale. Cinque delle persone che hanno perso la vita erano abitanti del luogo, originari di Paradilla, Bembibre, Ciñera, Fontanos y Robles de Valcueva, mentre il sesto arrivava dall’Asturia. Stando a quanto riportato da Efe, tutti avevano un’età compresa tra i 35 e i 41 anni. Fonti dell’impresa hanno reso noto che alcuni di loro stavano per accedere al pensionamento anticipato. Il fatto è accaduto alle 14 ora locale. La miniera, che ha una profondità di 694 metri, è proprietà della Hullera Vasco-Leonesa, che ha attribuito a una “fuga repentina” di grisù la causa dell’esplosione che ha dato origine all’incidente. Come conseguenza di quanto accaduto, i lavori si sono fermati mentre i minatori si sono riuniti all’esterno, mentre si svolgono le indagini per ricostruire quanto accaduto. Un minatore in attesa del prepensionamento ha spiegato che, all’apparenza, “si è aperta una borsa di gas che poi è esplosa”, causando l’intossicazione. Nella miniera di carbone lavorano circa 400 persone, delle quali circa 15 minatori erano nel luogo dell’incidente al momento della fuga di gas, al settimo livello del pozzo. A febbraio l’azienda ha presentato un piano di cassa integrazione a rotazione semestrale per 357 impiegati.

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“Don Chisciotte” cerca lavoro: gira l’Europa a cavallo e viene assunto!

JesúsJiménezMirón-tuttacronacaEra disposto a percorrere oltre 2mila kilometri in sella al suo cavallo Campeòn il 32enne spagnolo Jesús Jiménez Mirón, partendo dal suo paese, Gemuño, in provincia di Avila, e arrivando ad Hannover, in Germania, dove sperava di trovare lavoro. Un nuovo caso di “cervello in fuga”… su quattro zampe però! Il “Don Chisciotte di Avila”, come alcuni l’hanno ribattezzato, ha iniziato la sua avventura lo scorso 5 ottobre, con l’appoggio di alcuni conoscenti e amici, tra i quali Julián Burguillo, proprietario di una macelleria che a cadenza regolare lo “riforniva” di cibo. E proprio l’uomo ha raccontato a Efe di essere stato lui ad avere l’idea, “un po’ per scherzo un po’ sul serio”, in un periodo in cui vedeva il 32enne quasi tutti i giorni “depresso, perchè non trovava lavoro”. “Dovresti attirare l’attenzione in qualche modo per trovare un lavoro, ad esempio andare in Germania su un asino”, gli aveva detto. E Jesús l’ha preso sul serio. Così dopo poco si è ripresentato nel negozio dicendo che aveva bisogno di  “calze, stivali e delle borse per portare le cose”. Julián, a quel punto, gli ha fatto notare che aveva bisogno anche di vivande e da quel giorno non ha mai smesso di rifornirlo, parlare con lui e incoraggiarlo. Non solo, assieme a un suo collega, Rodrigo González, hanno aperto per lui una pagina Facebook, “A caballo desde España a Alemania“, attraverso la quale seguirne le imprese. E proprio qui è stata comunicata la bella notizia: l’impresa olandese Equitrainer, specializzata in installazioni ippiche, ha fatto sapere che hanno un lavoro per Jesús! Don Chisciotte 2.0 è riuscito a battere i mulini a vento della disoccupazione!

Chi di rigore ferisce… di rigore perisce! I rimpianti di Ancelotti!

ancelotti-real-rigore-tuttacronacaIl Clasico numero 226 della storia, al Camp Nou, ha visto il Real Madrid di Ancelotti uscire sconfitto contro il Barcellona per 2 reti a 1, con i vincitori che volano a +6. Neymar ha sbloccato la partita al 18′ con un colpo da biliardo, poi nella ripresa Sanchez ha chiuso i conti un meraviglioso pallonetto. Solo nel finale il gol della bandiera dei Merengues firmato da Jesé.

L’allenatore italiano ha poi riconosciuto che i suoi uomini hanno praticamente regalato un tempo alla squadra di Martino: “Nel primo tempo non siamo riusciti a giocare. Abbiamo fatto poi un buon secondo tempo, abbiamo tenuto il controllo del gioco e creato buone opportunità”. Ma non manca di puntare anche il dito sull’arbitro Undiano Mallenco in merito al presunto intervento falloso di Mascherano su Ronaldo: “Il rigore? Mi è sembrato evidente. Tutto il mondo l’ha visto, tranne l’arbitro. Non so come un direttore di gara internazionale non l’abbia visto”. Ma non è l’unico episodio discusso dell’incontro. C’è anche il ‘mani’ del blaugrana Adriano in area: “Non commento perché è una decisione molto difficile. Se avesse dato il rigore e la seconda ammonizione, il risultato sarebbe stato diverso”. A soli tre giorni dalla vittoria sulla Juventus in Champions, conquistata anche per “merito” dell’arbitro che non ha riconosciuto un fallo in area su Vidal ed ha espulso Chiellini facendo giocare i bianconeri in 10, viene spontaneo pensare: chi di errori arbitrali ferisce… di errori arbitrali perisce. Del resto nel calcio lo sanno fin troppo bene: la palla gira!

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Emigrare e prostituirsi, le casalinghe spagnole scelgono la Svizzera

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La prostituzione in Svizzera arriva dalla Spagna. Sono le casalinghe e le madri di famiglia che emigrano per cercare di sfamare le proprie famiglie travolte dalla crisi che ha colpito la penisola Iberica. Dal 2010 a oggi i dati confermano un sostanziale aumento da 80 a 320 solo quelle regolari, ma se si considerano anche le irregolari la somma è destinata a salire.

 

 

La procura di Palermo apre un fascicolo per la morte di Mario Biondo

mario-biondo-tuttacronacaSvolta sul caso della morte del cameraman palermitano Mario Biondo, morto lo scorso luglio a Madrid in circostanze misteriose. La salma dell’uomo verrà riesumata a seguito di un fascicolo aperto dalla procura di Palermo contro ignoti per indagare sul reato di omicidio con l’aggravante della premeditazione. Per questo motivo ha richiesto l’autopsia, che verrà eseguita presso l’Istituto di medicina legale di Palermo. In Spagna, nel frattempo, i media hanno fatto cerchio attorno alla polizia iberica, della quale difendono l’operato, mentre accusano la famiglia Biondo di voler speculare sulla morte del figlio, dipinto come un uomo dalla doppia vita di principe azzurro sposato con la famosa conduttrice Raquel Sanchez Silva, e di dissoluto consumatore di cocaina e prostituzione. “Sappiamo il modo di lavorare delle nostre forze dell’ordine”, ha dichiarato una giornalista iberica, “e se hanno dichiarato il caso chiuso, noi ci crediamo”.

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Operai caricati dalla polizia, alcuni feriti lievi

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Sono stati i ‘Mossos d’esquadra’, la polizia regionale della Catalogna a caricare circa 200 operai della Panrico, una fabbrica di dolciumi e pane, che ha circa 350 dipendenti. Lo sciopero era stato deciso domenica notte anche contro l’accordo raggiunto tra sindacati e azienda, nel quale si prevede, tra l’altro, il pagamento in tre rate delle spettanze di settembre. Alle 6 gli operai si sono radunati intorno ai cancelli della fabbrica e hanno cercato di impedire l’ingresso ai dirigenti, a questo punto la polizia ha tentato la mediazione, che sarebbe fallita.

Quindi sono partite le cariche che avrebbero portato al ferimento lieve di alcuni manifestanti. Durante la manifestazione sarebbero state lanciate anche le uova.

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Shock in Spagna: ritrovata morta pilota automobilistica, lutto in F1

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Aveva 33 anni, Maria De Villota, l’ex pilota spagnola della  Marussia, trovata morta questa mattina nella sua stanza d’albergo a Siviglia, dove avrebbe dovuto tenere una conferenza durante il congresso organizzato dalla Fondazione “Lo que de verdad importa” (Quello che è realmente importante) che è stato in seguito sospeso. La pilota avrebbe inoltre dovuto presentare a Madrid, il prossimo lunedì, il suo libro “La vida es un regalo”. La De Villota – sorella di Emilio, pilota spagnolo di Formula Uno ritiratosi nel 1986 – aveva gareggiato in Formula Palmer Audi prima di diventare anche collaudatrice per la Formula Uno. Secondo le poche indiscrezioni trapelate, i servizi sanitari hanno ricevuto una chiamata alle 7:23 di mattina che sollecitava assistenza sanitaria per una donna di circa 40 anni in un hotel a Siviglia Est, in via Avenida Alcalde Luis Uruñuela. Secondo quando riporta Cadena SER, l’ex pilota era morta da circa un’ora quand’è stata trovata, rendendo vano ogni tentativo di rianimazione che pure è stata effettuata.

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Alonso ha saputo la notizia subito dopo la fine delle seconde libere a Suzuka: “È una notizia triste per tutto lo sport dei motori, era amica di tutti noi piloti. Non resta che pregare per lei e la sua famiglia, a cui sono vicino. Ho bisogno di qualche minuto per riflettere, ora ho molta tristezza”.

L’agenzia di stampa Efe, citando fonti della polizia, parla, come prima ipotesi, di morte per cause naturali.

Questo il video del terribile incidente nel quale la De Villota perse l’occhio un anno fa:

Il Congresso discute la legge antiabortista… ma anche le Femen dicono la loro!

femen-madrid-tuttacronacaTre attiviste Femen, tra cui la lider del movimento in Spagna, Lara Alcàzar, hanno interrotto l’intervento del Ministro della Giustizia Alberto Ruiz Gallardon al Parlamento spagnolo, dove si sta discutendo la legge antiabortista. Le giovani si sono presentate nella tribuna ospiti a seno nudo e con la scritta “l’aborto è sacro” sulla pelle e hanno gridato per alcuni secondi prima che le guardie di sicurezza le portassero via. Secondo fonti parlamentarie, le attiviste non erano state invitate da nessuno per assistere come pubblico alla seduta, ma hanno potuto fare il loro ingresso in quello che viene definito “turno libero”, durante il quale ogni cittadino può assistere al Congresso.

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Terremoto di magnitudo 4,1 in Spagna

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Ieri si è verificato un nuovo terremoto di magnitudo 4,1 in Spagna nell’area di stoccaggio naturale Castor, nel Golfo di Valencia.  Secondo il l’Istituto geografico nazionale, dalle 11 di mercoledì notte della scorsa settimana ci sono state un totale di 23 scosse in questa zona, l’ultima delle quali e’ stata registrata alle 05.07 del giovedì successivo.  Il progetto Castor, che ha previsto un investimento di 1.2 miliardi di euro, si propone di sfruttare un vecchio pozzo petrolifero posto a 1.750 metri sotto il livello del mare per stoccare fino ad un terzo della domanda di gas del sistema per 50 giorni, ma a quanto pare, l’iniezione di gas nel sottosuolo ha provocato dal 13 settembre centinaia di terremoti, quasi tutti di bassa intensità. Ora nascono le polemiche intorno alla trivellazione che potrebbe essere connessa con la sismicità registrata in zona.

Il video del calamaro gigante arenatosi in Spagna

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E’ lungo circa 9 metri e supera i 180 kg il calamaro che hanno ritrovato sulla spiaggia La Arena, nella Cantabria spagnola. L’esemplare dovrebbe appartenere alla famiglia degli Architeuthis dux, detti anche “calamari giganti dell’Atlantico”. Il suo occhio misura quasi 40 cm di diametro ed è simile a quello avvistato lo scorso gennaio in Giappone quando, per la prima volta, una telecamera era riuscita a filmarlo fino a novecento metri di profondità nelle acque del Pacifico. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo “El Diario Montanes”, il calamaro gigante è stato successivamente trasportato al Maritime Museum of Cantabria.

Si dimette Bernabé, la triste storia delle telecomunicazioni italiane

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Le dimissioni di Franco Bernabé erano nell’aria e sono arrivate. La notizia è stata comunicata  durante il primo Cda dopo il riassetto della holding Telco, che ha visto salire al 66% la spagnola Telefonica. Anche senza Bernabé sembra che ormai sia imminennte lo scorporo della rete e una riorganizzazione in Sudamerica.

Come racconta il Corrierecomunicazioni, i fatti di oggi sono la conseguenza di quattro passaggi chiave avvenuti tra il 1997 e il 2007.

Il 1997: anno della privatizzazione,

Il 1999: Opa di Roberto Colaninno e soci,

Il 2001: acquisizione senza Opa da parte di Marco Tronchetti Provera,

Il 2007: acquisizione del controllo da parte di Telco, costituita da banche italiane e da Telefonica, sempre con distinti saluti all’Opa.

I primi tre passaggi sono stati spiegati e documentati con grande chiarezza in un libro di Giuseppe Oddo e Giovanni Pons di oltre dieci anni fa, che dimostra che la società era stata messa su una china da cui sarebbe stato molto difficile risalire. Dunque, non ci sono domande da proporre con sdegno nei talk-show, facendo la boccuccia di chi è esterrefatto perché chi viene interrogato sull’argomento ha il dovere di conoscere i fatti che contano. Per chi invece ha il diritto di ignorarle o di averle dimenticate, vale la pena di ripercorrere le tappe dolorose della storia privata di Telecom Italia e in cui sono condensati tutti i vizi del capitalismo privato italiano.

La Spagna ammette la corrida, ma poi si dichiara vegetariana

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Le stranezze di un Paese in forte cambiamento anche se attanagliato da una crisi economica che sta devastando la Spagna. Ma ogni in piazza non si protesta contro la disoccupazione o l’ennesima tassa bensì sulla carne. Lo slogan richiama l’attenzione e pone una domanda

“Quanta crudeltà sei capace di mandare giù?”

mentre il piatto al centro di una piazza di Barcellona con i corpi nudi di due attivisti degli Animaturalis attirano gli sguardi e ancora una volta aprono il dibattito tra vegetariani e carnivori.

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Si fa presto a dire “cervelli in fuga”… ma quanti finiscono a pulire bagni?

benja-serra-tuttacronaca“Mi chiamo Benjamin Serra, ho due lauree e un master e pulisco WC”. Inizia così un post apparso in Facebook e che è rapidamente diventato virale in Twitter. La Spagna non vive una situazione più rosea dell’Italia e anche da quella terra molti giovani migrano, in cerca di opportunità. E si fa presto a parlare di cervelli in fuga, ma non sempre si riesce a metter radici in un Paese straniero. Anche questo significa partire: andare verso l’ignoto. E il 25enne di Valencia ha deciso così di condividere la sua esperienza. Una laurea in Giornalismo, un’altra in Pubblicità e Pubbliche Relazioni, entrambe con Premio Extraordinario Fin de Carrera en ambas, un master in Community Management e ora… “barista” a Londra. Prosegue il post: “No, non è uno scherzo. Lo faccio per poter pagare l’affitto dell’appartamento a Londra. Lavoro in una famosa catena di caffè nel Regno Unito da maggio. E dopo 5 mesi lavorandoci oggi, per la prima volta, mi sono visto da fuori. Mi sono visto mentre pulivo i bagni. Il mio pensiero è stato: “Sono Premio Extraordinario de Fin de carrera e pulisco la M***A degli altri in un Paese che non è il mio”. Ok, faccio anche caffè, sparecchio le tavole e lavo le tazze. E non mi vergogno di farlo. Pulire è un lavoro molto dignitoso. Quello che mi fa vergognare è che devo farlo perchè nessuno mi ha dato un’opportunità in Spagna. Ci sono molti altri spagnoli nella mia sitauzione, soprattutto a Londra. “Siete una piaga”, mi hanno detto qui una volta. E non inganniamoci. Non siamo giovani di ventura arrivati qui per imparare la lingua e vivere nuove esperienza. Siamo IMMIGRATI.” Benjamin racconta di essere molto orgoglioso e che ad alcuni inglesi che lo guardano dall’alto al basso perchè fa il “barista” verrebbe voglia di mostrare i suoi attestati di laurea e il suo master ma sa anche che “davvero non servirebbe a nulla”. Sembra infatti che questi titoli ora servano solo per pulire i bagni. “Un vero peccato”. E Conclude: “Io credevo di meritarmi qualcosa di meglio dopo tanto impegno nello studio. Sembra proprio che mi sia sbagliato”. Il ragazzo, all’Huffington Post, ha spiegato che non si aspettava che il suo post avesse una così grande ripercussione. L’ha scritto venerdì, rientrato a casa “stanco e arrabbiato con la vita”. E così, dopo una chiacchierata via Skype con la famiglia, è arrivato lo sfogo in Facebook.Benjamin è arrivato a Londra nell’ottobre del 2012, con un contratto a tempo determinato al termine del quale ha trovato quel lavoro per mantenersi. Non si meraviglia neanche che a Londra gli spagnoli siano visti come una “piaga”: “Perchè ci considerino tali, significa che qui siamo davvero in tanti”. Dà anche un consiglio ai politici: che si rendano conto della sitauzione perchè lui è solo un esempio ma son fin troppi i giovani in una simile situazione. E che dire dei giovani italiani che nel nostro Paese non vedono un futuro e si vedono costretti a fare quello hanno fatto tanti italiani nei secoli scorsi? Emigrare in cerca di un’opportunità? Tutti partono con un sogno, qualcuno ce la fa. Però i sogni di quanti altri s’infrangono contro la realtà estera dove, pur essendo europeii in uno Stato europeo, vengono visti come “piaga”? Perchè è anche vero che i giovani italiani che non si possono permettere di studiare all’estero (già sono molti che attualmente non lo possono fare neanche in Italia) arrivano con in mano diplomi e lauree italiane, magari con una conoscenza scarsa della lingua, senza quella preparazione che altri Stati riescono ad assicurare. E allora la fortuna è trovare almeno un posto dove ti facciano pulire i bagni…
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Marquez vince dopo aver “abbattuto” Pedrosa: il catalano non ci sta!

dani-pedrosa-aragon-spagna-tuttacronacaSesta vittoria stagionale oggi per Marc Marquez sul circuito d’Aragon, in Spagna sulla quale pesa però l’ombra della brutta caduta di Dani Perosa al settimo giro. Ed è stato proprio il pilota spagnolo di Repsol Honda che ha parlato dell’incidente che l’ha fatto volare via dalla sua moto. E ha dato la colpa al compagno di squadra Marquez. Secondo Dani, “l’ha toccato” e “per colpa di questo” è finito a terra. Come dire: “non tutto vale” in pista. A Telecinco ha raccontato: “Quello che è successo può essere riassunto in poche parole. Marc sta sempre attaccato quando ha piloti che lo precedono. In questo caso, come del resto ha fatto per tutta la stagione, mi stava dietro e quando mi ha colpito mi ha rotto il sensore di controllo della trazione così quando ho dato gas sono volato via. E così è finita la mia corsa”. E ha continuato: “Non importa che io li dica ora: è successo, è passato, sono caduto per questo motivo e il fatto è che in questi giorni si ascolta sempre solo quello che vince”. Le polemiche del pilota della Repson si sono poi allargate alla direzione di gara, che ha accusato di continuare a chiudere gli occhi su quanto accade in pista, “ci sono stati negli ultimi anni dei fatti che hanno sempre preso tutti alla leggera”. Ha anche spiegato che lui e altri piloti, tra quelli con maggior esperienza, hanno cercato di “calmare” l’entusiasmo di chi ne ha meno, e che può risolversi in incidenti come quello di oggi. Il pilota catalano, al momento in terza posizione in classifica generale a 59 punti da Marquez, ha proseguito con il suo ragionamento spiegando che “non tutto è concesso”. Riguardo agli effetti della sua caduta, ha spiegato che gli duole molto il bacino a causa del forte colpo preso, “Vediamo come va domani”.

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