Scontrino con insulto: “Un Valpolicella per sette str….”

ristorante-olivo-tuttacronacaSette imprenditori dell’area di Fabriano, in visita a Verona per partecipare a una fiera, dopo aver consumato presso il ristorante Olivo, nel cuore della città veneta, si sono visti consegnare uno scontrino con un insulto. Sul retro del biglietto, infatti, in modo perfettamente leggibile, appariva la scritta “un Valpolicella per sette str***i”. I sette uomini non l’hanno presa bene e, dopo aver protestato, hanno chiesto di parlare con il titolare. Quest’ultimo non era presente nel locale ma i camerieri hanno comunque presentato le loro scuse. Il giorno successivo è arrivata la proposta riparatoria del patron dell’Olivo: cena di riparazione e vino in omaggio.

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Cena in famiglia… ma la moglie va in bagno con il ristoratore

donna-bagno-tuttacronacaUna cena al ristorante nel Maceratese per una famiglia è finita in un dramma familiare quando la moglie si è allontanata, dove stava cenando con il marito e figli, per andare in bagno. Il marito preoccupato che dopo un quarto d’ora non fosse tornata al tavolo ha deciso di andare a controllare e bussa più volte alla porta. La donna gli avrebbe detto di attendere, ma l’uomo inizia a bussare ripetutamente, a questo punto la donna avrebbe aperto la porta ma insieme a lei c’era il proprietario del ristorante. Al marito sono bastati pochi sguardi per capire cosa fosse accaduto e sarebbero volati insulti e parole pesanti.

La noia adolescenziale che si trasforma in crimine: rogo a ristorante cinese

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Non per razzismo, non per ritorsione, ma solo per noia questa è la verità del  rogo appiccato da un gruppo di ragazzi tutti tra i 16 e i 20 anni che nella notte tra domenica e lunedì hanno bruciato un ristorante cinese a Trastevere in pieno centro a Roma. I carabinieri avevano immediatamente individuato la comitiva, che era rimasta nei pressi del ristorante. La confessione è stata tra le più agghiaccianti

“Eravamo un po’ alticci e annoiati così abbiamo deciso di movimentare la serata” ha dichiarato l’adolescente che poi ha aggiunto “Sì, siamo stati noi gli autori dell’incendio”. E il racconto: “Siamo andati ad un distributore  e abbiamo raccolto la benzina in una bottiglia di plastica. Poi siamo andati davanti al ristorante: abbiamo gettato la benzina sull’ingresso e abbiamo dato fuoco”.

 

Nigeria shock: il ristorante che serve carne umana

carne-umana-ristorante-tuttacronacaSicuramente un ristorante che Hannibal Lecter consiglierebbe, se solo i sospetti si dovessero rivelare fondati. In Nigeria il ristorante di un hotel di Anambra, nel sud est del Paese, è stato chiuso per il sospetto che i piatti venissero in parte preparati con carne umana. La chiusura è avvenuta dopo che, grazie a una soffiata che ha fatto scattare il blitz della polizia, sono state rinvenute in un frigo due teste umane avvolte nel celophane. Il fatto è stato riportato dal sito nigeriano in lingua inglese “The Osun Defender” che spiega anche che il proprietario del resort e altre 10 persone sono state arrestate.

Francesco e Ilary: cena di San Valentino con contorno… di tifosi!

totti-ilary-tuttacronacaNon voleva essere una cena romantica in senso stretto, quella che dovevano trascorrere in occasione di San Valentino Francesco Totti e Ilary Blasi. La coppia si trovava infatti in uno dei suoi ristoranti preferiti in compagnia dei figli Cristian e Chanel e con tre coppie di amici. Quello che però forse non si aspettavano era di dover trascorrere la serata assediati dai fans anche nella sera più romantica dell’anno. Il locale, infatti, nel giro di pochissimo si è riempito dopo che le coppie presenti hanno fatto circolare, tramite sms e WhatsApp, la notizia che il capitano giallorosso e la conduttrice de Le Iene si trovavano nel ristorante. Morale: all’esterno si è radunata una folla di tifosi giallorossi arrivati per chiedere a Totti un autografo e una fotografia. Tra i tanti fan anche il capocannoniere della serie A2 di pallanuoto Andrea Muneroni. E se Francesco non si è sottratto, Ilary non è stata da meno, stringendo mani e posando per le foto di rito. Felici della visita i fratelli Marco e Stefano Quartieri, gestori del ristorante e amici di vecchia data della coppia Francesco-Ilary. “Non è la prima volta che passano da noi il San Valentino – afferma Stefano – e comunque ci vengono a trovare spesso. Una cosa che non può che farci piacere, anche perché Totti e la Blasi sono sempre gentili e disponibili con tutti”.

Stufi del solito happy hour… provate un cocktail da 30 euro!

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Un cocktail può arrivare a costare quanto una cena al ristorante? Se siete stufi del solito happy hour e vi trovate a Singapore provate i cocktail da 30 euro. Sono sempre più in ascesa nell’isola i bar “vip” che offrono ai propri clienti «cocktail su misura». Ma come giustificare il costo di 40 dollari, poco meno di 30 euro per un coctail? Secondo i gestori di questi locali il prezzo è giustificato dagli ingredienti di prima scelta, dall’esperienza del bartender che riesce a scegliere e mixare alla perfezione i vari ingredienti e liquori e al tempo impiegato per realizzare un cocktail che spesso somiglia a un’opera d’arte. In questi bar poi si possono trovare diversi prodotti selezionati come ad esempio tartufi, champagne francesi e pomodori italiani di altissima qualità che nel nostro Paese non troveremmo mai o almeno così affermano i proprietari nell’isola del lusso e dell’eccesso!

Ruba il tavolo al ristorante, la ferma il cuoco

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Una donna di 45 anni marocchina ha cercato di rubare un tavolo al ristorante, il cuoco a quel punto le è corso dietro. I carabienieri di via Petrarca passando per un giro di controllo hanno assistito alla scena vedendo la signora di mezza età con il tavolo in spalla e il cuoco sudato che cercava di raggiungerla. Alla fine la donna è stata denunciata a piede libero e il tavolo riconsegnato al noto locale di Rovigo.

 

Crisi vs lauto pasto: i buoni pasto alla Camera

ristorante-camera-tuttacronacaE’ libero che segnala che non solo Laura Boldrini, alla Camera, pranza al ristorante e non più al maggiormente economico self service, com’era invece sua abitudina a inizio mandato, ma avrebbe fatto anche un deroga per il suo staff. Al ristorante infatti possono sedere solo i parlamentari, i dirigenti ai massimi livelli e i giornalisti parlamentari accreditati.

Non solo, ma ha accreditato con una deroga al regolamento al ristorante dei deputati anche il suo staff immagine: pasto garantito con tovaglia di broccato anche per il portavoce Roberto Natale, e le addette stampa e immagine del presidente sui social network, Valentina Loiero e Giovanna Pirrotta. Al ristorante poteva già pranzare un altro membro dello staff della Boldrini, Carlo Leoni, essendo ex deputato.

I buoni pasto che può utilizzare chi mangia al ristorantee della Camera sono a spese della comunità e ora valgono di più che in passato. Nel 2012, infatti, questo buono valeva 19,36 euro. Per avere una minima proporzione basti pensare che un impiegato ha buoni basto da 7-8 euro, alle Poste ci sono buoni da 5 euro. Ma non bastava: nel 2013 la somma del buono pasto è stata aumentata a 21,44 euro. Per quel che riguarda la spesa complessiva, su base annua il costo per la Camera è stato nel 2012 di 939.346,90 euro per il ristorante dei deputati e di 558.062,99 euro per il self service dei dipendenti (cui possono accedere anche giornalisti accreditati e deputati), dove il buono pasto pagato dalla amministrazione è circa la metà: poco superiore agli 11 euro. La previsione per il 2013 è quindi di un costo per le casse della Camera intorno al milione e 800 mila euro.

Un “assaggio” della cara, vecchia Scozia: l’Old Salty’s

old-saltys-tuttacronacaNonostante a Gloasgow, in Scozia, sia facile imbattersi in locali etnici, come ristoranti indiani e cinesi anche se non mancano infinite scelte per quel che riguarda la pizza, per chi desidera immergersi nella cultura della Gran Bretagna ci sono ugualmente diverse possibilità. Una di queste, tra le più caratteristiche, è l’Old Salty’s, nella vivace zona del West End. E non fatevi ingannare da una facciata prosaicamente invecchiata: all’interno non mancano infatti i più diversi stili decorativi. A cominciare dalla parete coperta da nomi di scrittori, passando a vecchi dipinti che si dividono la parete con più recenti murales per giungere alle opere in legno, abbinate alle pesanti sedie, il tutto inserito in un ambiente che vuole ricordare l’arte vittoriana e, con le sue vetrate, strizza l’occhio allo stile liberty. Senza dimenticare i condotti aperti e il muro a vista. In poche parole: un bignami della storia della “cara vecchia Gran Bretagna”, che va dalle correnti artistiche alla rivoluzione industriale. Questo locale dal clima informale copre il doppio ruolo di caffetteria e “chippy”, friggitoria, dov’è possibile assaggiare il famoso fish&chips. Ma se si vuole qualcosa meno “street food” e più ricercato, l’offerta non manca: è possibile gustarsi una ricca colazione, provare il pesce e, se non si teme il colesterolo alto, tuffarsi in un ricco haggis!

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Con questo freddo avete voglia di un’isola esotica? Provate il Tiki Bar!

tiki-bar-tuttacronacaIl nome già dice tutto: Tiki Bar & Kitsch Inn. Infatti non si fa mancar nulla di quello che può esser thai e… kitsch! Come mai abbiamo scelto un simile locale? La risposta è semplice: mentre la morsa di gelo ci avvolge e ci prepariamo alle nevicate che ci attendono nei prossimi giorni, se non possiamo raggiungere l’altro capo del mondo… almeno viaggiamo con la testa verso altri lidi. Del resto proprio il tema del viaggio è quello scelto dal suo proprietario. Se glielo chiederete, vi spiegherà che ha preso spunto per il nome dal Kon-Tiki, la zattera usata dall’esploratore e scrittore norvegese Thor Heyerdahl il quale, nel 1947, organizzò una spedizione che lo portò ad attraversare l’Oceano Pacifico: partito dal Sud America, giunse alle isole della Polinesia. Il Tiki Bar è un locale che sorge al centro di Glasgow, in Scozia, disposto su due piani: al piano terra un bar dove gustare birra, cocktails e snack, e al primo piano una sala ristorante dove chi ama il cibo speziato può sbizzarrirsi. E non lasciatevi ingannare dall’esterno: appena entrerete (fosse anche per ripararvi dalla pioggia copiosa di questo periodo) vi sembrerà di essere in un’isola esotica… ricostruita ad arte e in maniera chiassosa. Se poi avete l’impressione di essere osservati, non meravigliatevene: non sono i pesci dell’aquario, loro sguazzano pacifici, ma le molte maschere di diverse misure sistemate un po’ ovunque. Un consiglio se doveste capitare da quelle parti: assaggiate la zuppa di pollo e il curry rosso con gamberoni e riso e non dimenticatevi la banana fritta… o che razza di pasto thai sarebbe?

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Sparatoria in strada nel Torinese, davanti a un ristorante

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Una lite e poi gli spari questo sembra essere il contesto in cui due uomini sono rimasti feriti questa sera a Rivoli, nel Torinese, davanti a un ristorante. I due feriti secondo le prime informazioni raccolte non sarebbero gravi. Sul posto il 118 sta cercando di ricostruire la dinamica della sparatoria.

 

I nostri 7 giorni… andando di corsa!

7giorni-tuttacronacaDi corsa, in cerca di notizie diverse, interessanti, che diano un po’ di sollievo e magari strappino un sorriso. E sembra sempre più difficile perchè le “cose sbagliate” continuino ad accumularsi. Come ha detto Marco Travaglio: “L’intero cestino è marcio“. E non è chiaro se nel suo editoriale si riferisse solo a L’Aquila con il suo scandalo tangenti e il sindaco che si è dimesso o all’intero panorama politico. Del resto sempre più confuso. Abbiamo provato anche a catapultarci fuori dall’Italia, a provare a guardare il nostro Paese con uno sguardo diverso, da straniero, ed è difficile da capire quello che accade. Se non incomprensibile. Un segretario, Renzi, che sembra giocare al gatto e al topo con il premier, Letta, che è del suo stesso partito. Un ex senatore, ora decaduto, Berlusconi, che con una condanna da scontare mira ad essere eletto in Europa e ottenere quell’immunità. Un tribunale che, dopo anni, stabilisce che le elezioni per la Regione Piemonte vanno rifatte. Nulla di cui stupirsi del resto, per noi italiani, se la giustizia decide che la nostra legge elettorale è incostituzionale e quindi siamo governati in modo illegittimo ma il Capo dello Stato, che dagli “illegittimi” è stato eletto, dichiara il contrario. La certezza, ormai, è che non ci sono certezze, men che meno per il futuro. E non nel senso che vi dava Lorenzo il Magnifico. E’ proprio che non si vede futuro nè via d’uscita e questo perchè non si vede impegno al riguardo. Viene voglia di scappare? Correre lontano? Entrare nella schiera dei cervelli in fuga? Sì, certo. Via. Di corsa. Ma è un strada in discesa o… ?

7giorniE’ vero, non si vede futuro in Italia anche perchè mancano i punti di riferimento. Uno su tutti: la pensione diventa sempre più un’utopia. Se ne parla, si fanno supposizioni, ma alla fine sembra ormai l’oggetto del desiderio di tanti che non hanno altro a cui aggrapparsi. Anche a favore dei giovani che tentano invano di entrare nel mondo del lavoro. (Altra grande utopia del Belpaese) Mentre la disoccupazione cresce inesorabilmente (ma lo spread cala e Letta esulta, nonostante siano diverse le risposte che ci si aspetta da lui) si guarda all’estero quindi. Eppure… poi ci si spaventa per quell’ondata di gelo che stringe in una morsa mortale l’America ma ci si domanda pure come potremmo mai essere accolti noi italiani una volta varcati i confini nazionali. Perchè anche questa settimana è spuntato un altro, l’ennesimo, ristorante europeo che abbina l’italianità alla mafia. Si trova a Praga e si chiama Al Capone. Se questo è il biglietto da visita di una delle nostre eccellenze, la cucina, come potremmo venire apostrofati noi? Perdere la speranza e lasciare crollare il nostro umore così com’è crollata la palazzina a Matera? No! In fin dei conti ci sono anche segnali positivi che ci arrivano. Come il fatto che ora le voci a favore dei marò arrivano proprio dall’Unione Europea, che propone di fare quel passo che l’Italia non ha mai osato proporre. Per questo corriamo e andiamo avanti: perchè sappiamo che c’è sempre qualcosa che riesce a stupirci e a stamparci in volto un’espressione simile a quella di una bimba che vede per la prima volta il fratello gemello del papà. “Oibò!”, viene da esclamare. un po’ come quando la polizia conferma l’avvistamento di un ufo o un pilota di linea racconta il suo “incontro – quasi scontro – ravvicinato”. Continuiamo a muoverci perchè vogliamo continuare a stupirci, nella speranza di scoprire ricette nuove invece che riscaldare la solita, noiosa, minestra. In fin dei conti… a qualcosa bisogna pur credere e quindi tanto vale farlo nell’impossibile… tipo camminare sull’acqua!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Italia = mafia! Anche Praga sfrutta lo stereotipo

al-capone-pizzeria-praga-tuttacronacaLa scorsa estate il deputato regionale del Pd Fabrizio Ferrandelli aveva scoperto, a Copenaghen, il ristorante Mama Rosa, dove abbinano la Sicilia con Cosa Nostra sfruttando i soliti stereotipi mafiosi. Prima ancora dilagava lo scandalo di Don Panino, ristorante viennese che utilizza i nomi dei boss di Cosa Nostra, ma soprattutto delle vittime della lotta alla mafia, per dare il nome ai suoi panini. In Italia continuiamo a lottare contro la mafia, omaggiamo e ricordiamo i nostri eroi, organizziamo anche feste in occasione di ricorrenze importanti come il 15° anniversario dell’arresto di Totò Riina. Perchè il Belpaese è anche molto altro. Perchè c’è chi crede e lotta per una Nazione migliore, in grado di risollevarsi, dove la legalità la faccia da padrone e ci siano prospettive per il futuro. Eppure anche le nostre eccellenze vengono ricollegate alle pagine più oscure, al lato nero. E la nostra cucina, giustamente famosa in tutto il mondo, diventa un modo facile per sfruttare un “marchio” diffamatorio e stereotipato. L’ennesimo esempio arriva da Praga. Qui non solo ci si può imbattere nel ristorante e music club La Mafia, c’è anche una pizzeria Al Capone. Dov’è possibile consumare un intero pasto che “omaggia” questa figura. Gnocchi, insalata e l’immancabile pizza. E non manca il dessert. Un altro Paese dell’Unione Europea che dimostra di non conoscere i “Paesi amici”. Un altro esempio di come il razzismo scorra sotterraneo e diventi un modo per farsi pubblicità. E che gioca facile. Quanti saranno i locali che, per promuovere la propria presunta italianità, oltre a Rialto, Vesuvio e BelPaese, utilizzano nomi come Mafia, Camorra o altri facili riferimenti? Quando, magari con un po’ di nostalgia di casa perchè apparteniamo al gruppo “cervelli in fuga”, potremo gustarci un piatto italiano in un locale con un nome che davvero ci ricordi l’orgoglio di appartenere a questa Nazione? Quando ci sentiremo a “casa” in Europa?

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Cani e gatti al ristorante: ne è stato aperto uno tutto per loro!

ristorante-cani-gatti-tuttacronacaSi chiama Pets Deli ed è il primo ristorante per animali domestici. Al locale, che si trova in Germania, a Berlino, è possibile ordinare pasti, spuntini e cene per gli animali da compagnia, sia da asporto che à la carte. Ai media tedeschi il proprietario ha spiegato che molti clienti hanno bisogno di cibi per animali con intolleranze alimentari, altri invece desiderano solamente prodotti freschi per i cani e i mici di casa. E sono in molti, in Germania a scommettere che il Pets Dali sarà, presto, il primo di una lunga serie di ristoranti per animali.

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Cena con macerie: a Roma crolla un soffitto al ristorante

crollo-soffitto-roma-tuttacronacaSi stava tenendo una serata di apertura in un ristorante in via del Gazometro, nella Capitale, quando il soffitto è improvvisamente crollato. Delle circa 40 persone presenti al momento nel locale, nessuna sarebbe rimasta ferita. Una donna di 55 anni è stata assistita per una forte crisi di panico. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e il 118 di Roma.

Le parole Galliani con cui si chiude il caso Honda!

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Parole dette a tavola, in un noto ristorante di Milano, dove Galliani si è seduto insieme ai dirigenti dell’Ajax affermando: “Ora possiamo togliere il segreto: Honda ha firmato il contratto con noi, e dal 3 gennaio sarà un giocatore del Milan”.

Quello con Honda è stato un lunghissimo flirt, in una trattativa cominciata quest’estate e conclusasi solo adesso per i ripetuti no del Cska Mosca a liberarsi del giapponese, a prezzi ragionevoli. Honda sbarca a Milano a parametro zero, e avrà la maglia numero 10. “Difficile dire se giocherà già il 6 gennaio – spiega l’a.d. rossonero, Galliani -: di certo c’è che indosserà la maglia numero dieci”. Galliani prosegue “Siamo ancora più carichi dopo l’incontro con il presidente Berlusconi. Ho trovato i ragazzi belli carichi”. E poi svela: “Il presidente ha caricato come sempre molto bene la squadra. L’ho sentito poco fa e voleva sapere come stanno i ragazzi”.

Galliani è anche entusiasta di Kakà. “Lui è decisivo, ricordo che al Mondiale, in Germania, sono andato a vedere tutte le partite del Brasile e ricordo che rinnovò il contratto in un hotel tedesco”. “Dal 1988 ad oggi, da quando abbiamo iniziato a fare la Coppa dei Campioni, abbiamo vinto 13 trofei internazionali, più di tutti. Siamo primi anche come trionfi in Champions davanti al Barcellona, questi sono numeri importanti che dovrebbero rassicurare tutti. Ora dobbiamo andare avanti ed entrare tra le prime squadre europee, vogliamo continuare il sogno nostro e dei nostri tifosi”. Stasera tornerà El Shaarawy: “Sono contento che torni, l’importante è che il Milan si qualifichi e non l’uomo-qualificazione. Balotelli? Dovrà acquisire maggiore continuità di rendimento, ma ha dei picchi elevatissimi e ne siamo contenti”.

Quanto è attendibile lo chef di Cannes? Dati contrastanti!

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quanto è attendibile lo chef di Cannes? Il supertestimone, Pasquale, che vive e lavora a Cannes afferma di aver contattato ai tempi dell’avvistamento le forze dell’ordine e la trasmissione Chi l’ha visto ma di essere stato ignorato. La conduttrice Federica Sciarelli ha quindi fatto ascoltare in diretta la sua chiamata, datata 1 ottobre, in cui segnalava di aver avvistato la donna il 27 settembre, in compagnia di un altro uomo. Una dichiarazione in contrasto però con quanto detto in questi giorni dal cuoco nelle trasmissioni televisivi di cui è stato ospite, dove il giorno dell’avvistamento è diventato invece il 17 maggio, una data ribadita anche in una telefonata recente con la redazione. Una discrepanza che mette fortemente in dubbio l’attendibilità dell’uomo che, alla redattrice che lo ammonisce sui danni che un eventuale testimonianza superficiale può portare alle indagini, ha risposto di aver voluto portare “un messaggio di speranza”.

Palloni e forchette: il club di Serie A che si dà alla cucina!

hellas-ristorante-tuttacronacaArriva il primo ristorante europeo di un club clacistico: si tratta dell’Hellas Kitchen Restaurant&More e apre a Verona, su una superficie commerciale di 700 mq, con 180 posti a sedere, 75 posti auto, una sala polifunzionale e dotata di lavagna interattiva multimediale di 77 pollici. Il locale è pensato anche per ,accogliere meeting, conferenze, business happening e non manca uno spazio in cui acquistare il merchandising ufficiale dei gialloblù. Per quel che riguarda l’offerta gastronomica, il ristorante guarda a Verona e al Veneto: l’impasto utilizzato in pizzeria è realizzato con la farina prodotta da un’azienda locale, mentre in cucina verranno impiegati solo prodotti del territorio, per realizzare piatti della tradizione veneta e adriatica, anche reinterpretati in chiave moderna.

Notte di terrore in Portogallo, ostaggi di un folle per oltre 7 ore. 2 morti!

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Notte di terrore in Portogallo dove un uomo armato si è barricato per oltre 7 ore con alcuni ostaggi in un ristorante di Pinhal Novo nel centro del Paese. Il bilancio dell’operazione di salvataggio è stato di 6 feriti e due morti: un poliziotto e lo stesso sequestratore, un uomo dell’Est Europa.  L’uomo sarebbe entrato nel ristorante per una consumazione, poi ha estratto un’arma e ha minacciato i clienti chiedendo soldi. A quel punto, nel panico generale, molti avventori sono riusciti a scappare e ad avvisare le forze dell’ordine. Gli agenti sono intervenuti circondando il locale e iniziando le trattative per farlo arrendere. Il sequestratore ha fatto esplodere diversi dispositivi all’interno del ristorante ferendo sei persone, tra cui quattro poliziotti. Dopo sette ore l’epilogo: l’uomo è rimasto ucciso durante la sparatoria con le forze dell’ordine dopo aver a sua volta ucciso un poliziotto.

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Ucciso ristoratore italiano in Belgio, è giallo!

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Si chiamava Depalmo Rossi, 60 anni, romagnolo e  proprietario di un ristorante italiano in Belgio, il ‘Le Noir Bonnet’ a Sirault. Depalmo è stato ucciso due giorni fa con i colpi di di arma da fuoco che lo hanno raggiunto alla testa nella notte tra lunedì e martedì. Rossi  è stato ritrovato dalla donna delle pulizie martedì mattina alle 7.15, in un lago di sangue, sulle scale dell’entrata di servizio del ristorante. La sera precedente, non essendoci un grande flusso di clienti, Rossi aveva chiesto al cuoco di chiudere prima e poi si era avviato alla sua abitazione proprio accanto al locale. Aveva usato le scale di servizio, che partono dalla terrazza del locale e danno sul lato della sua abitazione. Il cadavere al momento del rinvenimento aveva ancora indosso gli abiti da lavoro, questo particolare sarebbe stato determinante per gli inquirenti che riterrebbero più plausibile che la sparatoria fosse avvenuta di notte e non la mattina presto. Rossi aveva lasciato l’Italia una trentina d’anni fa e si era trasferito in Belgio, dove si era sposato e aveva avuto due figli. Il suo locale, Le Noir Bonnet, era diventato uno dei più quotati della zona. Rossi tornava ogni estate in Romagna, dove vivono la sorella Sandra, il cognato Augusto Scala, ex calciatore del Cesena e del Bologna, e la nipote Veronica. «Eri un emblema dei sampierani che rappresentano con bravura, serietà e dignità la nostra collettività all’estero», ha scritto su Facebook il sindaco Lorenzo Spignoli.

Pasquale Davi e Roberta Ragusa, scoppia il duello in tv!

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Lo chef italiano, pasquale Davi che lavora a Cannes, continua ad affermare che il 17 maggio 2012 ha visto e parlato con Roberta Ragusa. L’uomo ha anche avuto un colloquio informale con i carabinieri nel quale ha affermato:  ”Mi trovavo in Italia, più precisamente nei pressi di Parma, per un breve periodo di vacanza – ha detto all’Ansa – e ne ho approfittato per avvertire i carabinieri di Pisa e venirli a trovare per confermare quanto avevo già detto tempo fa ai loro colleghi di Ventimiglia”.

Dopo l’incontro con gli inquirenti, l’uomo ha raccontato: ”Era Roberta Ragusa la donna che ho visto fuori dal ristorante dove lavoro. Ne sono sicuro”. Il cuoco ha poi confermato che a quell’incontro ha assistito anche un suo collega, un cameriere italofrancese, Nicola Bendinelli, anche lui già sentito dai carabinieri che indagano sulla scomparsa della donna. ”Purtroppo non ho fatto in tempo a fotografarla, né a fissare altre immagini di quell’incontro – ha proseguito Davi – ma il parcheggio verso il quale la donna, in compagnia dell’uomo brizzolato con la quale l’ho vista, si è diretta è sorvegliato da una serie di telecamere a circuito chiuso. Non so se le registrazioni sono ancora disponibili, né se potranno essere utili alle indagini”.

Davi, infine, ha spiegato come mai non fu ascoltato subito dagli investigatori pisani, ma oltre un anno dopo. ”Io ho contattato subito i carabinieri di Pisa – ha concluso Davi – ma evidentemente in quel periodo ricevevano tantissime segnalazioni di presunti avvistamenti. Ma non ho nulla da dire su come sono state condotte le indagini. Io, invece, nelle scorse settimane sono stato ascoltato dai carabinieri di Ventimiglia su delega della procura di Pisa e poi con gli avvocati di Antonio Logli per le loro indagini difensive”.

Ma la lite è scoppiata oggi a Pomeriggio Cinque tra Davi e Gozi, il testimone che invece ha dato una versione dei fatti ben diversa: quella notte, secondo il secondo testimone, Logli sarebbe stato in auto con donna (probabilmente la Ragusa) e ci sarebbe stata una lite molto animata.

Durante la trasmissione Mediaset, lo chef ha ribadito la sua tesi: ”La donna che ho visto e con la quale ho parlato, era Roberta Ragusa”. Ma Gozi, in collegamento da Gello, il paese da dove è scomparsa la donna la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, ha prima scosso la testa e poi ha chiesto al cuoco: ”Come fa a essere sicuro di un riconoscimento fatto su una foto vecchia”. Poi in trasmissione è intervenuta, anche lei in collegamento telefonico come Davi, anche Maria Ragusa, la cugina di Roberta, che ha criticato ”alcuni commenti personali fatti in questi giorni da Davi”.

“Lo ringrazio per la segnalazione fatta – ha spiegato la cugina – ma credo che non siano opportune le sue valutazioni sullo stato di eventuale tristezza di Roberta o del marito Antonio Logli”. Il ping-pong e’ andato avanti a lungo finche’ Maria Ragusa non ha affermato, prima di chiudere il collegamento, che ”nessuno può permettersi di infangare Roberta”, riferendosi al fatto che potesse essere andata via insieme a un uomo. ”Non ho offeso nessuno – ha replicato Davi – e non ho detto che quell’uomo era il suo amante. Ma sono sicuro che era lei, perché quando gliel’ho chiesto lei non ha negato ma ha semplicemente sorriso cercando di cambiare discorso. Io non infango nessuno e voglio precisare che non voglio difendere nessuno: la mia testimonianza non e’ fatta per difendere Logli, che io non conosco, ne’ conoscevo prima. Ho solo parlato con il suo avvocato al quale ho detto le stese cose che avevo detto agli inquirenti”.

E nuovamente Gozi ha litigato con Davi dicendogli ”che lui non sa nulla di Roberta: la sua vita privata e’ stata scandagliata a fondo dagli inquirenti”. E ha poi concluso, prima di togliersi il microfono e abbandonare la puntata: ”Lo dico perché lo so per certo perché ho visto io i verbali fatti dai carabinieri”. A quel punto anche Davi ha chiuso la conversazione telefonica.

Un nuovo avvistamento per Marianna Cendron. I carabinieri sentono il fratello

marianna-cendron-tuttacronacaContinuano le indagini per ritrovare Marianna Cendron, la 18enne di Paese scomparsa il 26 febbraio a Castelfranco, in provincia di Treviso. L’ultima segnalazione giunta ai carabinieri risale agli ultimi giorni di ottobre e proviene da un residente di Piombino Dese, nel Padovano, che ha parlato di una ragazza minuta in sella a una bici che pedalava nell’oscurità della sera. Nel frattempo le forze dell’ordine proseguono anche a sentire chi conosceva la giovane: gli amici, l’ex fidanzatino e gli ex colleghi. Il primo della lunga lista di persone che i militari di Paese hanno avuto il compito di sentire è stato il fratello della giovane, Giorgio. Maggiorenne da qualche giorno, si è recato venerdì sera nella caserma dei carabinieri del luogo rimanendovi per quasi 5 ore. Ai carabinieri avrebbe rivelato che Marianna “Si era staccata da me, non si fidava, pensava dicessi tutto ai genitori”.

Saccomanni dal ristorante al Parlamento

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Si parlerebbe un presunto comportamento offensivo da parte del ministro Saccomanni nei confronti di Silvio Berlusconi, almeno secondo la versione riportata sulle pagine di Libero dove ha trovato spazio anche una lettera di un cittadino che racconterebbe la sua esperienza di “vicino di tavolo” del ministro dell’Economia:

Buongiorno, sono quasi certo che non pubblicherete questa mia, ma desidero raccontarvi brevemente, con molta amarezza, quanto mi è accaduto. Sabato 9.11.2013 ero a pranzo in un ristorante in Toscana. Accanto al tavolo dove ero seduto con mia moglie, si sono accomodati il ministro Saccomanni, sua moglie ed altre due coppie di loro amici, anch’essi noti. Molto rumorosi, poco discreti è dire poco. Eravamo a pranzo avanzato, quindi per una buona mezz’ora ci siamo dovuti sorbire i loro commenti sulla compagna di Berlusconi e mogli di vari altri politici, tutte le colpe del Pdl e menate varie; il tutto a voce alta e senza discrezione alcuna. Il top è stato quando uno dei suoi amici, a voce alta dice: «Che bello vedere che a Berlusconi gli stanno facendo un c**o come una capanna», e giù risate compiaciute da parte degli altri cinque. Inutile commentare.

Immediata la replica di Brunetta che ha presentato un’interrogazione in Parlamento per verificare se questi fatti  “corrispondano al vero, vista la non smentita, ad oggi, del ministro dell’Economia e delle Finanze; se si ritiene opportuno che un membro del governo si renda protagonista di un fatto cosi’ increscioso, che tende a colpire, ridicolizzare e demolire l’immagine del leader di una delle forze che sostengono il medesimo governo, nonché l’intero partito del ‘Popolo della Libertà” e, di conseguenza, tutti i suoi elettori; quali interventi intenda adottare il presidente del Consiglio, nell’ambito della sua responsabilità in merito alla tutela dell’unita’ dell’indirizzo e politico amministrativo del governo, per stigmatizzare tale comportamento e per impedire che episodi del genere non si verifichino in futuro”, così ha poi concluso Brunetta.

Quella scritta su un tovagliolo che commuove anche i cuori di pietra

napkin-tuttacronacaUn uomo solo, un avventore con una Coca davanti a sè. Un cliente come se ne vedono molti, ma che quando si allontana, resta indelebile. E’ la storia di Mike a restare impressa e a commuovere. Una volta che lui è uscito da un ristorante britannico, infatti, i camerieri che vi lavorano hanno trovato sul tavolo un tovagliolino sul quale l’uomo aveva ringraziato tutto lo staff del locale per i sorrisi che erano stati in grado di regalare alla moglie. Sul biglietto che lui stesso ha vergato, ha infatti spiegato: “Questo era il ristorante preferito da mia moglie, avremmo voluto venire qui per ogni anniversario. Ho pensato di portare avanti la tradizione anche se lei è morta”.

Italiano ucciso ad Acapulco: stava cenando al ristorante

omicidio-acapulco-tuttacronacaAlmeno 9 spari. Tanti sono stati i colpi scaricati addosso al 60enne Moreno Gallo mentre si trovava a cena in un locale chiamato Forza Italia. L’italiano, che viveva da oltre un anno in Messico, è stato ucciso da un uomo vestito di nero che è entrato nel ristorante e, senza alcun preavviso, ha aperto il fuoco. Gli altri clienti del ristorante sono fuggiti in preda al panico, ma nessun è rimasto ferito nel corso della sparatoria. L’accaduto, avvenuto intorno alle 21.20 locali, le 4.20 in Italia, è stato reso noto dalla procura locale. 

Torna il fumo al cinema e al ristorante!

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Si potrà fumare al cinema e al ristorante, nei luoghi pubblici e anche in ufficio, l’importante è che il fumo provenga da una sigaretta elettronica e non da quella classica. Una svista? Una volontà precisa di favorire il fumo elettronico dopo averlo ucciso con una tassazione elevata? Una decisione ponderata perché si ritiene che la sigaretta elettronica non faccia male? Ma allora quali studi scientifici ci sono a supportare questa ipotesi? Con quale superficialità si può esporre le persone al fumo elettronico?

L’emendamento, ormai diventato legge, è stato presentato dal presidente della commissione Cultura della Camera Giancarlo Galan (Pdl), durante l’esame del decreto, ed è stato approvato dai deputati il 23 ottobre scorso. Il divieto era stato introdotto dal decreto legge sull’Iva di giugno, che aveva allargato anche alle e-cig le norme restrittive contenute nella legge Sirchia del 2003 (con la quale è stato introdotto in Italia il divieto di fumo nei luoghi pubblici). Alle sigarette elettroniche – si legge nella parte cancellata dall’emendamento di Galan- “si applicano le disposizioni vigenti per i tabacchi lavorati in materia di divieto pubblicitario e promozionale, nonché di tutela della salute dei non fumatori”.

È rimasto «molto sorpreso» dalla cancellazione del divieto Girolamo Sirchia, ex ministro della Sanità e attuale presidente della Consulta nazionale sul Tabagismo nonché autore della legge del 2003 con la quale è stato introdotto in Italia il divieto di fumo nei luoghi pubblici. «Prima una tassazione fuori misura e adesso quello che sembra una sorta di compensazione, sembra una gara a chi fa peggio – ha detto Sirchia, aggiungendo di essere rimasto «molto sorpreso da quello che sembra un blitz. È un cattivo provvedimento, non certo mirato alla salute pubblica, anche nella parte che riguarda la liberalizzazione della pubblicità. Non è certo una immagine edificante quella di una persona che fuma, anche se si tratta di una sigaretta finta. È una brutta immagine». «Sono favorevole alla sigaretta elettronica – continua l’ex ministro della Sanità – quando viene usata come presidio per smettere di fumare. Certo è meno dannosa della nicotina combusta della sigaretta tradizionale. Però non si può costringere chi ti sta accanto a respirare vapori che possono essere anche di nicotina». «Certo adesso è diventato legge, ma speriamo il divieto che si possa recuperare», conclude Sirchia.

 «La ratio del divieto continua a persistere, per cui ci mobiliteremo per protestare contro questo provvedimento». È quanto ha detto, Giacomo Mangiaracina, Presidente dell’Agenzia Nazionale per la Prevenzione e direttore dell’unità di tabaccologia dell’università Sapienza di Roma. «È stata abrogata una norma di civiltà a beneficio dei cittadini – aggiunge Mangiaracina -. Avrei capito se la questione fosse limitata alle sigarette elettroniche. Così, però, si obbliga la gente a respirare nicotina che anche se è 20 volte inferiore a quella della sigaretta tradizionale, contiene comunque quantità di PM10 e PM2,5, come abbiamo potuto accertare anche con i nostri studi, condotti insieme con Federasma e l’associazione Pazienti BPCO. La ratio del divieto della cosiddetta Legge Sirchia continua a persistere. Con quel provvedimento l’Italia si è ritrovata nel 2003 alla guida della top ten europea nella lotta al tabagismo. Posizione che poi è calata anche per l’assenza di un fondo nazionale contro il tabagismo, che altre nazioni europee oggi hanno e noi no». Quella contro lo “svapamento” delle e-cig nei luoghi pubblici, secondo Mangiaracina, «è una norma che va ripristinata e noi ci mobiliteremo per questo»: «la qualità dell’aria è un problema da ridurre al massimo. Il gestore di un locale dovrebbe garantire oltre alla salubrità del cibo anche quella dell’aria». E anche se si trattasse solo di ”bolle di sapone”, «è comunque spiacevole doverle respirare sull’autobus o al ristorante», conclude.

Terrorizzata dalla frutta e dalla verdura, mangia solo cibo spazzatura

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«Il pensiero di mangiare verdura mi a stare male», queste le parole di Faye Campbell, 21 anni. La ragazza inglese non è un caso isolato, sono infatti sempre più le persone in Gran Bretagna e negli Usa ad avere un vero e proprio blocco psicologico con i prodotti naturali e si rifugiano nel cibo spazzatura. La sua dieta è composta da pane tostato con burro per colazione e hamburger con patatine fritte o pizza alternati tra pranzo e cena. Sono proprio le patate, rigorosamente fritte, ad essere l’unica verdura che la ragazza riesce a mangiare. Faye ha però la fortuna di non ingrassare, almeno fino ad oggi è riuscita a mantenere la sua forma, ma non tutti sono fortunati come lei. Nonostante non ingrassi è comunque un’alimentazione troppo ricca di grassi che a lungo andare può provocare altri problemi: primo tra tutti il colesterolo. La ragazza non riesce nemmeno a sentire l’odore delle verdure al punto da arrivare a non consumare i pasti con la famiglia perché se in tavola ci sono forme vegetali si sente male. La sua è diventata una vera e propria fobia che arriva a volte anche ad influenzare i suoi rapporti sociali: «Una volta un ragazzo mi portò a cena in un bel ristorante, ma siamo dovuti andare a mangiare al McDonalds perché non riuscivo nemmeno ad ordinare una delle pietanze sul menu».

Ristoranti? Da oggi potete mangiare all'”Ospedale”

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Un’idea strana, anzi assurda, perché di solito una delle parti peggiori del ricovero è proprio il cibo, invece ora ci sarà chi per degustare un buon piatto andrà in Ospedale. Questa è stata l’idea bislacca di un proprietario di un locale in Lettonia che ha aperto il primo ristorante ospedale. L’arredamento dell’”Hospitalis Restaurant”, almeno in gran parte, è originario, in quanto acquistato dal Museo della Storia della Medicina di Riga. Naturalmente dai camerieri ai cuochi tutti sono vestiti rigorosamente da infermieri e molti piatti sono a tema: con alcuni dolci che hanno come decorazione delle finte parti del corpo (orecchie, nasi, lingue) e i cocktail che sono serviti in provette e beute. E tutti i piatti sono serviti utilizzando attrezzi da chirurgo. I clienti più avventurosi possono anche scegliere di mangiare legati in una camicia di forza, imboccati da una cameriera del locale. Nel locale poi, c’è anche la possibilità della musica dal vivo, con tanto di infermiere che suonano per dilettare i loro ospiti!

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La corsa al bunker… il nuovo business in Albania

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Il nuovo business in Albania arriva dai bunker che fece costruire, con uno sforzo economico non indifferente per una piccola nazione come quella dell’Aquila a due teste, lo stalinista Enver Hoxha che tra il 1945 e il 1985 fece erigere circa 750mila bunker. Quando morì nel 1985 nessuno se ne occupò, così anche quando nel 1992 l’Albania si aprì al mondo e iniziò ad essere un polo di attrattiva anche per molte industrie italiane che lì potevano essere molto più competitive rispetto all’Italia. Soprattutto per le tasse nettamente più basse e per la manodopera a basso costo. Che fare di quei bunker? Per anni divennero immondezai, poi alcuni li usavano come alcova per amanti clandestini, poi divennero anche magazzini. Ma oggi c’è la corsa a comprarne uno… a volte basta anche andare semplicemente al catasto e trovare una soluzione. Questi spazi quindi diventano bar, discoteche e paninerie… e addirittura bed and breakfast. Un business sempre più florido che ha dato una seconda vita ai bunker.

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Luna Park costruito a mano!

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Ci sono voluti 40 anni affinché il progetto nato quasi per gioco di Bruno, il proprietario di un’osteria  Nervesa della Battaglia (Treviso) fosse completato. Ora il parco divertimenti “Ai Pioppi”, nascosto tra gli alberi della foresta nel rispetto della natura si può dire ultimato. Il primo scivolo risale a 40 anni fa quando iniziò a fare uno spazio ricreativo per i bambini che venivano a mangiare nella sua osteria. Pian piano però il progetto si è arricchito di altalene, montagne russe e ruote panoramiche:

“Io non immaginavo che andasse a finire così, che avesse questo successo”, racconta Bruno.

 

Londra stregata dal Commissario Montalbano, nasce “Vigata Burger”

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Il Commissario Montalbano non è solo seguito in televisione o sui libri tradotti per il mercato inglese ma diventa un trend anche a tavola, tanto da fa nascere un panino in onore al mitico paese immaginario del Commissario: Vigata. “Vigata Healthy Burger” è un panino “soffice e leggero, fatto a mano artigianalmente e cotto nel forno a pietra”, si trovano come ingredienti carne tritata di manzo, lattuga, pomodoro e cipolla rossa. Sono disponibili però altre versioni (vegetariano, al formaggio, al pollo).

L’idea è di un ristoratore di origini siciliane trapiantato a Londra da 30 anni, Salvo Di Betta, che conduce il “Vigata”. Oltre a offrire i panini, il ristorante offre anche i  i Vigata Drinks e la Vigata Pizza. Il ristorante in pieno centro a Londra vicino alla fermata di King’s Cross, non è l’unico sorto in Europa. A Parigi c’è “Casa Vigata” e a Porto Empedocle c’è la “Grotta di Vigata”, dove si può assaporare i primi, i secondi e i dolci del commissario: da una pasta alla norma o con i broccoli, alle famose alici di scoglio fritte o i polipetti, alla caponatina o il coniglio alla cacciatora… naturalmente non mancano i dessert: granita al limone e cassata siciliana!

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Teocoli abbandona lo spettacolo, troppo brusio in sala

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Teo Teocoli non ha terminato il suo ultimo show nel bergamasco a causa del forte brusio in sala durante l’esibizione alla discoteca-ristorante Charleston di Treviglio. Si è concluso a sorpresa quindi lo spettacolo quando il comico milanese infastidito, ha ringraziato e ha lasciato il palco con mezz’ora d’anticipo. Le polemiche e proteste degli spettatori hanno in breve tempo assalito la direzione del locale  e alla fine il pubblico è stato risarcito del prezzo del biglietto.

Topo nell’oliera di Jo Squillo, il ristorante non si scusa

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Il ristorante non si scusa e fa pagare il conto, nonostante Jo squillo, in compagnia del regista Gianni Muciaccia e Francesca Carollo di Mediaset, abbia trovato all’interno dell’oliera un topo vivo e vegeto che cercava di uscire per continuare a vivere. il fatto è accaduto al ristorante del Marais e Jo Squillo ha commentato così:

«Ci hanno quasi ignorato, non ci hanno neppure chiesto scusa ci hanno anche portato il conto, che abbiamo naturalmente pagato. Il padrone del locale si è limitato a dirci che Parigi è piena di topi e anche i ristoranti, e che loro non possono farci niente, incredibile».

“La dignità non è in vendita”, ristoratore di Capri rifiuta 45mila euro

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Poteva aver guadagnato 45mila euro con una sola serata affittando il locale a un magnate russo, ma lui,  Gianfranco D’Ambra, proprietario del ristorante “Il Gabbiano” sulla spiaggia di Citara a Forio d’Ischia ha rifiutato.

“Avevo già le prenotazioni di alcuni clienti – ha spiegato il ristoratore – e non si può deludere i clienti. Per questo gli ho rifiutato l’affitto in esclusiva del ristorante e gli ho fatto capire che, anche se sono ricchi, non possono pensare di poter comprare sempre tutto”.

D’ambra ha raccontato nei dettagli ciò che è accaduto la scorsa  settimana quando alcune persone al servizio di un magnate russo, che stazionava a largo di Ischia con il suo yacht di lusso lo hanno contattato:

“Mi hanno chiamato venerdì per sabato, giornata in cui avevo quasi tutto il locale prenotato – ha detto D’Ambra – Gliel’ho spiegato che la mia è una clientela prestigiosa e non potevo chiudere le porte ai nostri clienti. Gli ho offerto una metà del ristorante ma a questo punto hanno cominciato ad alzare la posta fino a offrire 45.000 euro. Una cifra che fa gola certamente, ma la loro richiesta era irricevibile: volevano l’uso esclusivo del locale. Per la verità avevano un modo di fare che non mi è piaciuto, volevano imporsi con un diktat: compro e basta! Ma la dignità non è in vendita”.

Sparatoria in un ristorante in Baviera, 3 morti e 5 feriti per una lite di condominio

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Un bilancio pesante quello della sparatoria avvenuta in un ristorante di Dossenheim, piccola città della Baviera, nel sud della Germania. Un uomo ha aperto il fuoco in un ristorante, l’Ambiente,  dove si stava svolgendo una riunione di condominio, uccidendo 2 persone e ferendone 5 prima di suicidarsi. La polizia sta indagando sulle cause che hanno generato la tragedia.Dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che a innescare la follia omicida e suicida si stato un alterco verbale in cui al killer era stato chiesto di lasciare la sala.

Piatti alla mafia, lo scandalo ora è a Copenaghen! Altro fango sull’Italia?

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Altro fango sull’Italia e soprattutto sulla Sicilia? Il deputato regionale del Pd Fabrizio Ferrandelli ha scoperto a Copenaghen il ristorante Mama Rosa dove abbinano la Sicilia con Cosa Nostra sfruttando i soliti stereotipi mafiosi.

Da qualche giorno – spiega Ferrandelli – ero a Copenhagen con mia moglie e la piccola Bruna. Un po’ di relax con la mia famiglia, per poi tornare sabato a Palermo. Ieri sera un veloce boccone che però è andato di traverso. Sapete perché? Perché mentre anche in Danimarca arrivano gli echi di una sorta di gara, di sfida in salsa siciliana a chi è più antimafioso dell’altro, come se alla fine in palio ci fosse una medaglia, una patente, un documento valido per l’espatrio, in Europa la Sicilia è ancora stampata, immaginata, non nelle brochure turistiche ma nei menù di locali vergognosi che propongono ai turisti pizze mafiose. Insomma, da noi l’antimafia litiga e all’estero la Sicilia è sempre e solo mafia- Ieri sera io e mia moglie Claudia ci siamo trovati davanti all’ennesima vergogna: la ‘pizza mafioso’ di Copenhagen e tanto per rimanere in tema la ‘pizza Al Capone’. Specialità del ristorante Mama Rosa di Copenhagen.

Guardando sul sito del ristorante nel menù si trova infatti “pizza Al Capone”. Per trovare la “pizza mafioso” bisogna invece andare sulla sezione “Lunch Specials” sulla pagina Menu Main Courses.

Questa la foto del menu del ristorante che indica la “prelibatezza” fra le sue portate:

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Come riportato da BlogSicilia:

Risale a pochi mesi fa il caso del ristorante viennese Don Panino, che ironizzava sul proprio menu su vittime di mafia come il magistrato Giovanni Falcone e il giornalista Peppino Impastato.

“Per uno strano scherzo del destino, – continua Ferrandelli – avevo già preparato un dossier da presentare la prossima settimana in Commissione regionale Antimafia dove racconto con numeri e foto il modo distorto con il quale in tanti posti del mondo si rappresenta l’immagine della nostra Sicilia e del nostro Paese all’estero. Perché quello di Don Panino non è un caso isolato”.

Il dossier è stato predisposto dal deputato Pd grazie alle segnalazioni dell’associazione “MafiaContro” e del suo portavoce Renato Campisi che, all’iniziativa in ricordo dell’assassinio del giudice Costa, hanno consegnato a Ferrandelli una documentazione dettagliata e una lettera rivolta al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nella quale si segnalano tanti ristoranti, e non solo all’estero, con insegne che inneggiano le gesta mafiose (Pizza Connection, Il Padrino, Don Vito Corleone, etc.).

“Ieri sera in Danimarca – ribadisce Ferrandelli – l’ennesima vergogna che allegherò al fascicolo. Sono veramente sdegnato e dobbiamo sdegnarci tutti per i tanti che hanno combattuto e combattono la mafia. Il rispetto della memoria di chi ha sacrificato la vita in nome della legalità e della libertà e il rispetto di chi, in silenzio, pratica quotidianamente la legalità e si batte contro ogni forma di criminalità devono prevalere sempre su dibattiti sterili e sulle contrapposizioni che servono solo a dividere un fronte che dovrebbe stare unito per il bene della Sicilia e dei siciliani”.

Ristorante in fiamme a Milano, chiuso Corso Sempione

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Durante questo pomeriggio di agosto è scoppiato un incendio al ristorante Five Diamonds sito al civico 11 di corso Sempione, all’angolo con via Melzi D’Eril a Milano. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, vigili urbani, polizia e ambulanza. Il locale è stato completamente distrutto dalle fiamme che si sono propagate anche sino al secondo piano dello stabile. Al momento non si registrano danni strutturali ma per il fumo, che ha invaso anche i piani superiori, l’edificio è stato fatto evacuare. Al civico 11, trenta persone tra cui quattro sulla sedia a rotelle, hanno dovuto abbandonare le loro case in attesa delle verifiche di agibilità: solo 15 erano nel palazzo al momento dell’incendio.

 

Altre 15, con indosso ancora l’accappatoio, sono state fatte uscire subito dal vicino centro benessere. Sgomberato anche il palazzo al civico 15, dal quale sono state tratte in salvo 16 persone, una in carrozzina. La strada è stata chiusa al traffico e il passaggio del tram interrotto. È ancora da accertare la dinamica dell’incendio.

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Totti e la Roma a cena a Boston al ristorante della famiglia Pallotta

roma-ospite-del-ristorante-pallotta-tuttacronacaTotti e la Roma a cena fuori. A Boston, nel North End, il quartiere italiano della città,  la squadra  è ospite questa sera del ristorante, Nebo, gestito dalla famiglia del presidente Pallotta. Tra antipasti di verdure e capresi a tavola regna il Made in Italy. E’ possibile anche che ci sia un discorso del presidente per caricare la squadra in vista della nuova stagione.

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Un uomo muore soffocato da un boccone nel mantovano.

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Stefano Zapparoli, 50 anni, è morto al ristorante dove stava mangiando una fiorentina insieme a un parente. Un boccone di carne lo ha soffocato nonostante i clienti e il gestore abbiano provato a soccorrerlo subito. E’ arrivato anche il 118 che ha tentato di rianimarlo per circa un ora dopo che l’uomo era diventato cianotico e aveva perso i sensi, ma ogni tentativo è stato vano.

 

In topless al ristorante… nessun reato!

topless-donna-ristorante-tuttacronaca

Una domenica come le altre in un ristorante di cucina italiana a New York, il Verso Restaurant, al 127 di Avenue C, nel quartiere Alphabet City, che si trasforma in una serata molto particolare quando una normale cliente con tavolo prenotato appena entrata si è levata la maglietta rimanendo in topless. Gli sguardi degli altri clienti si sono catalizzati su di lei, ma la donna ha affermato: “E’ perfettamente legale”. Quando il proprietario si è precipitato al tavolo chiedendole di rivestirsi, la donna ha citato un  articolo del New York Times del 15 maggio scorso, che riportava una nota ufficiale del Dipartimento di Polizia di New York nella quale si avvisavano i suoi 34mila agenti che le donne che andavano in giro per la città a seno nudo non violavano la legge e pertanto non erano perseguibili per atti osceni in luogo pubblico. La nota fa riferimento a  una sentenza del 1992 della Corte d’Appello di New York che dava ragione a due donne, arrestate con altre cinque per essersi messe in topless al Rochester Park, sostenendo che fosse legale per chiunque girare a petto nudo: permetterlo solo agli uomini veniva considerato discriminazione.

Naturalmente per il ristorante è stata un’ottima pubblicità, anche se la norma a cui si è appellata la donna in topless in realtà non sembrerebbe essere applicabile all’interno della proprietà privata che di solito può godere di regole proprie. Il proprietario del ristorante  Labinot Baraliu ha commentato così sul suo blog:

“In quindici anni che faccio questo lavoro credevo di averne viste di tutti i colori, ma questa proprio mi mancava. È stata una cosa divertente, anche se al momento mi sono chiesto “cavolo, ma sta succedendo davvero?”.

 

Le scimmie mascherate servono al ristorante

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Poteva venire in mente solo a un ristorante giapponese l’idea di usare scimmie mascherate per servire al ristorante. il ristorante Kayabuki usa infatti per camerieri due scimmie: Fuku-chan e Yat-chan. Le povere bestie sono anche costrette a indossare le maschere per sembrare più umane. Le autorità sanitarie locali hanno acconsentito e le limitazioni poi sono arrivati dalla protezione animali imponendo che i due animali non lavorini più di due ore. I clienti sono soddisfatti e dicono che sono meglio di altri camerieri umani. Yat-chan, riesce anche a comprendere le ordinazioni dei clienti e a ricordarle: potrebbe anche portare una birra alla spina al cliente.  Ma perché sfruttare gli animali invece di pagare due camerieri? Perché far indossare maschere umane? Sembrerebbe proprio che l’animale peggiore sulla faccia della terra sia proprio l’uomo, che sfrutta e trova divertente costringere le scimmie a servire a tavola per aumentare il suo giro d’affari.

 

Il messaggio cifrato che cela l’enigma della scomparsa della Cendron

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Un biglietto cifrato che potrebbe  nascondere la soluzione dell’enigma della scomparsa della 18enne Marianna Cendron. 

Questo è uno dei tanto misteri che aleggiano sulla scomparsa della ragazza sparita con la sua bicicletta alla fine di febbraio dopo essere andata a vivere con un amico di famiglia. Questo elemento che viene rivelato solo ora pubblicamente potrebbe essere un depistaggio, ma anche un tassello importante dell’intera vicenda. Sul biglietto c’è scritto: PD 27885, naturalmente si è pensato a una targa, oppure le iniziali di qualcuno, una data di nascita… tante sono le ipotesi al vaglio degli inquirenti, ma l’unica certezza è che di Marianna non ci sono tracce.

 

“Lei se ne deve andare”: così Fuksas alla Finocchiaro

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Buon appetito? Difficile augurarlo ai politici di questi tempi: prima Franceschini contestato dai grillini mentre si trovava al ristorante, ora Anna Finocchiaro che riceve le urla dell’archistar vicina alla sinistra Massimiliano Fuksas. L’indignato architetto, in un impeto d’ira che l’ha colto in un ristorante romano, avrebbe urlato alla senatrice Pd: ” Lei se ne deve andare”. Stando a quanto riporta Dagospia, la signora avrebbe raccolto la sua borsa allontanandosi. Ancora non è certo il motivo di tanta acredine anche se s’ipotizza una scenata anticasta vista la presenza della scorta della Finocchiaro: dopo le foto pubblicate in precedenza della senatrice con i bodyguards all’Ikea potrebbe trattarsi di un moto di ribellione contro il loro uso disinvolto.

Sparatoria in strada nel mantovano

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Attimi di paura a Castel Goffredo, nel mantovano, dove si è verificata una sparatoria che ha visto coinvolte quattro persone, tutte straniere, che hanno dato luogo a un litigio scoppiato all’interno di un pub-ristorante a seguito di apprezzamenti volgari nei confronti di una ragazza. La lite scoppiata nel locale poi si è amplificata in strada, quando l’autore degli apprezzamenti pesanti  è scappato, ma è stato raggiunto e  picchiato a un circa un chilometro e mezzo di distanza, quando la sua auto è finita fuori strada nei pressi di un distributore di benzina. Qui sarebbero stati sparati anche alcuni colpi da arma da fuoco.

Due dei feriti sono stati trasportate in codice giallo rispettivamente all’ospedale di Cremona e di Mantova, un’altra invece è stata trasferita all’ospedale di Castiglione delle Stiviere. Infine un quarto ferito risulta anch’egli ricoverato: è grave ma non in pericolo di vita.

Il ristorante monoposto: ad Amsterdam si mangia da soli

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Sempre più a misura di singles… questo sembra il nuovo mercato! Ecco quindi che ad Amsterdam arriva “Eenmaal” (che in olandese significa proprio “monoporzione”), il ristorante con tavoli da solo un cliente. Per il momento l’apertura è temporanea ed è prevista per questa sera, ma non è escluso  che ne seguiranno altre. La fondatrice  e designer Marina van Goor spiega:

“Qui si può cenare in piacevole solitudine, vogliamo contribuire a sfatare il tabù che mangiare da soli in un luogo pubblico sia qualcosa di negativo. Vogliamo rendere questa ‘esperienza’ più attraente e far sentire i clienti rilassati e a proprio agio”.

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Buste paga troppo “magre”: denunciato Gordon Ramsay!

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Finisce nei guai il cuoco scozzese Gordon Ramsay, trascinato in tribunale da un gruppo di quattro dipendenti (alcuni ex) del suo ristorante losangelino The Fat Cow, La Mucca Grassa. Come spiega l’Huffington Post, Jennifer Becerra, Montinique Dever, Andrea Bourke e Lauren Benge hanno accusato lo chef di non averli adeguatamente pagati per tutti gli straordinari, comprese le pause che sarebbero spettate loro di diritto per consumare un rapido pasto. Sarebbe dunque troppo “magra” la busta paga che Ramsay distribuisce ai suoi collaboratori, pur non lesinando le sue famose sfuriate. Ma il cuoco non è nuovo agli incontri con gli avvocati: una causa gliel’ha intentata in aprile il suo commercialista, dopo avergli recapitato una parcella di 75.000 dollari di arretrati. Nello stesso periodo, si è fatta avanti anche l’impresa che ha ristrutturato il Fat Cow, con un conto parti a 45.000 dollari.

Tragico volo di un cavallo: precipita sul tetto di un hotel

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Un cavallo è precipitato sul terrazzo di un hotel a Borgo Sant’Angelo a Guarcino, in provincia di Frosinone, morendo sul colpo, dopo un volo di circa dieci metri. Si deve ancora chiarire la dinamica dell’incidente che, secondo le squadre di soccorso intervenute sul posto, potrebbe essere dovuto al fatto che l’animale sia scivolato da una zona scoscesa, sovrastante l’edificio, dove era al pascolo. La paura è stata grande sia per i dipendenti che per i clienti dell’albergo-ristorante, soprattutto a causa del tonfo assordante che li ha spinti a correre nella parte alta dell’albergo per capire cosa fosse successo. Tra i presenti, non ci sono feriti.

Marianna Cendron potrebbe essere vicino casa?

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E’ stato diffuso oggi l’identikit di come potrebbe apparire oggi Marianna Cendron. Dopo mesi che si sta cercando tra la Romania, la Francia e l’Italia, ieri il prefetto Aldo Adinolfi ha convocato le forze dell’ordine e le associazioni che dal 27 febbraio stanno collaborando alle ricerche di Marianna Cendron per far continuare le ricerche. Ora si focalizzerebbero nella Marca Trevigiana, è possibile che la ragazza abbia attuato una fuga perfetta, ma che sia rimasta entro  pochi chilometri dal luogo della sua fuga.  I telefoni della ragazza non hanno fornito elementi utili alle indagini condotte dai carabinieri. E neppure dal traffico di e-mail, circa 3mila quelle passate al setaccio, sono stati estrapolati spunti utili all’indagine.

 

Un pranzo “al volo”!

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Volete davvero un pranzo al volo? A Londra si può! Un ristorante britannico ha lanciato un nuovo servizio: vassoi volanti per il servizio al tavolo. I camerieri pilotano il vostro vassoio attraverso un Ipad. In questo modo si velocizza il servizio e il vostro cibo arriverà davvero in un batter d’occhio. Il sistema naturalmente è controllato anche da telecamere che monitorano costantemente l’atterraggio del vassoio.

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Una nuova testimonianza su Marianna: si continua a cercare

marianna

E’ sparita il 27 febbraio Marianna Cendron e da allora sono giunte molte sengalazioni, ma senza esito. L’ultima è giunta ieri pomeriggio, alla Questura di Belluno: un cittadino ha chiamato convinto di averla riconosciuta in una ragazza seduta per terra, rannicchiata, che aspettava il treno alla stazione di Bribano, nel comune di Sedico. All’arrivo della polizia, la ragazzza era già sparita, ma l’avviso della sua probabile presenza su uno dei treni che dalla stazione di Bribano proseguono per Padova o per Treviso è stato diramato alle polizie ferroviarie. L’uomo aveva pensato di riconoscere la ragazza attorno alle 18, il tempo di rientrare a casa e, alle 18.30, ha inviato la segnalazione. Altro tempo è stato necessario alla Volante per raggiungere la stazione di Sedico. “Non abbiamo alcun riscontro – dicono dall’ufficio di Gabinetto della Questura – può anche darsi che non sia stata lei”. Nel frattempo continuano le ricerche e i carabinieri non trascurano alcuna traccia. La procura di Venezia ha disposto l’esame del dna nel tentativo di dare un volto e un nome al cadavere in avanzato stato di decomposizione ripescato a fine maggio in laguna, tra Sacca Fisola e la Marittima: è probabile che sarà fatto un raffronto anche con il dna di Marianna. I primi riscontri effettuati grazie ai genitori della diciottenne sono stati finora negativi: il cadavere rispecato in laguna non sembrerebbe essere quello di Marianna.

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