Processo Pistorius: il testimone dell’accusa minacciato e quel colpo partito…

oscar-pistorius-processo-tuttacronacaContinuano i problemi inerenti al processo a Oscar Pistorius, dopo l’interruzione di ieri quando la Corte ha saputo che la foto di una testimone era stata mostrata da una tv, Charl Johnson, vicino di casa dell’atleta accusato dell’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp, ha affermato di aver subito minacce telefoniche poco prima di deporre in aula, quando già era in tribunale per essere ascoltato. “Questa persona mi ha detto che il mio numero di telefono era stato dato nel corso dell’udienza. Gli ho risposto che non ero consapevole di questo fatto e che non avevo (ancora) testimoniato”, ha spiegato il testimone. L’uomo ha inoltre detto di aver scoperto solo allora che c’erano diverse chiamate senza risposta e un messaggio vocale registrato dall’estero. “Perchè mentire in tribunale, sappiamo che Oscar non ha ucciso Reeva”, queste le parole indirizzate “con tono minatorio” a Johnson nel messaggio. Ma l’accusa ha sferrato anche un altro colpo, facendo emergere un nuovo evento. Qualche settimana prima della morte di Reeva, infatti, Pistorius avrebbe maneggiato male un’arma da cui partì accidentalmente un colpo, e poi chiese a un amico compiacente di assumersene la colpa. Il fatto sarebbe avvenuto a gennaio 2013, in un ristorante alla moda della città dove la coppia risiedeva. Johannesburg. A passare la pistola all’alteta fu Darren Fresco, che lo avvertì che “c’era un colpo in canna”. Ma quando l’arma arrivò nelle mani dell’atleta, inspiegabilmente partì un colpo. Il pugile di professione Kevin Lerena, presente quella sera allo stesso tavolo, ha raccontato: “Ci fu un immediato silenzio”. E ancora: “Guardai a terra e proprio lì dove puntai lo sguardo, dove c’era il mio piede, c’era un foro sul pavimento. Avevo una sbucciatura sul dito, ma non ero ferito”. Pistorius chiese scusa accertandosi che non fossero feriti. Ma poi, voltatosi verso uno di loro, gli chiese di addossarsi la responsabilità dell’accaduto. “Per favore, dì che sei stato tu. C’è troppa attenzione dei media su di me”, ha raccontato Lerena, riportando le parole di Pistorius. “E quando arrivarono i proprietari del ristorante, Darren disse che era stato lui”.

La tv che fa sospendere il processo a Pistorius: la foto della testimone

processo-pistorius-tuttacronacaIl giudice Thokozile Masipa ha sospeso per alcuni minuti il processo per omicidio a carico di Oscar Pistorius dopo aver scoperto che una tv sudafricana aveva mostrato una foto della prima testimone dell’accusa, contravvenendo alla regola imposte per le riprese del processo. Il giudice ha spiegato: “Prendo questa cosa molto sul serio”. Al momento della sospensione, l’udienza era iniziata da poco. La corte era stata avvertita che una foto della testimone, Michelle Burger, una economista dell’Università di Pretoria che abita a meno di 200 metri dalla casa dell’atleta e che aveva chiesto di non essere ripresa, era stata mostrata da una tv. La testimone ieri, nel primo giorno di processo, aveva raccontato di aver udito le urla di terrore di una donna che chiedeva aiuto prima dei colpi di arma da fuoco sparati da Pistorius. A trasmettere la foto della donna, trovata sul sito dell’università dove insegna, è stata la catena televisiva eNCA. “È abbastanza inquietante. I media erano stati avvertiti. Se non si comportano correttamente non li tratteremo con i guanti di velluto”, ha detto il giudice.

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“Mi dichiaro non colpevole”: Pistorius in tribunale

oscar_pistorius_processo_tuttacronacaAl via oggi il processo a Oscar Pistorius per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp. Le prime parole dell’atleta, accusato di aver ucciso la modella a colpi di pistola il giorno di San Valentino dell’anno scorso, sono state: “Mi dichiaro non colpevole. Ho ucciso per errore”. Nella prima udienza davanti alla Corte di Pretoria è stata ascoltata la testimonianza di una vicina, Michelle Burger, che ha raccontato di aver sentito quella notte “urla raccapriccianti”, seguite da quattro spari. La testimonianza della donna è stata però contestata dall’avvocato Barry Roux, a partire dal numero degli spari: “Ha ragione suo marito quando dice di averne sentiti cinque o sei?”, ha chiesto il legale nel corso della deposizione. “Sono certa di averne sentiti quattro, non parlo a nome di mio marito”, ha replicato la donna. “Come fa a sapere che suo marito sia stato onesto?”, ha incalzato l’avvocato. “Stiamo insieme da 20 anni e so che è una persona onesta”, ha risposto la testimone. Roux ha chiesto più volte alla donna se fosse convinta che Pistorius stesse mentendo. “Non capisco perché non abbia sentito le urla”, ha replicato la testimone, accusata più volte dall’avvocato di aver cambiato versione: “Lei non è sicura e che cosa fa, lei sta facendo speculazioni, sta cercando di colmare tutte le lacune” nella sua testimonianza.

Tutto pronto in Sudafrica per “il processo del secolo”: Pistorius in Tribunale

oscar_pistorius_processo-tuttacronacaEra il 14 febbraio 2013 e la modella Reeva Steenkamp, fidanzata di Oscar Pistorius, veniva uccisa. A impugnare l’arma, proprio l’atleta sudafricano. Oggi inizia, a Pretoria, quello che in molti definiscono “il processo del secolo”, durante il quale Pistorius rischia 25 anni. In aula è presente anche la madre di Reeva, che ha detto: “Qualsiasi cosa deciderà la corte sono pronta a perdonarlo prima però voglio obbligarlo a guardarmi, e vedere il dolore e l’angoscia che mi ha inflitto”. Intanto, il Sudafrica è diviso tra innocentisti e colpevolisti in un caso che ha una portata mediatica con pochi precedenti. E proprio ai media parla ancora June, la madre della modella: “Molte persone nella mia posizione vorrebbero vederlo morto o punito in modo esemplare. Ma credo nella fede e nella giustizia e non c’è odio o voglia di vendetta nel mio cuore”. Nella lunga intervista la donna ha ricordato di aver minacciato una volta Pistorius, quando Reeva le telefonò per dirle che lui stava guidando a velocità troppo alta: “Prenditi cura di mia figlia o ti distruggo”, aveva tuonato la madre. I media britannici ritengono che il processo avrà una durata di circa tre settimane mentre Sky News ritiene che saranno cruciali i rilevamenti fatti dalla polizia scientifica dopo la tragica notte in cui lui aprì il fuoco con la sua pistola da 9mm contro la ragazza attraverso la porta del bagno. Pistorius ha ammesso di aver sparato, ma per errore, pensando che nel bagno si nascondesse un ladro, entrato di soppiatto in casa in piena notte. Secondo l’accusa si trattò invece di omicidio volontario, avvenuto in seguito a un violento litigio. Pistorius è in libertà vigilata, ma se sarà giudicato colpevole di omicidio premeditato rischia il carcere a vita. La perizia balistica mostrerebbe che la mira fu precisa e i colpi non vennero sparati a caso, come quando si sentono rumori di un intruso o di un potenziale ladro. Secondo gli esperti, inoltre, le tracce di sangue lasciate dalla vittima potranno essere determinanti per far piena luce sulla vicenda. “Anche la traiettoria dei proiettili attraverso la porta del bagno fornirà una chiara indicazione di quello che è successo”, ha detto l’esperto di balistica J.C. de Klerk. Tutto questo servirà per capire se si è trattato di un tragico incidente o di un assassinio a sangue freddo.

A tre giorni dal processo spunta Leah, la nuova fidanzata di Pistorius

pistorius-nuova-fidanzata-tuttacronacaPrenderà il via lunedì prossimo, il 3 marzo, il processo che vede al banco degli imputati Oscar Pistorius, accusato di omicidio premeditato per la morte della fidanzata Reeva Steenkamp. Ora, quando mancano tre giorni al ritorno dell’atleta in tribunale, il Sun pubblica la foto della nuova fiamma e rivela: “Oscar e Leah (questo il nome della donna, ndr) sembrano davvero molto presi e lei lo sta aiutando tanto per cercare di superare questo difficile momento. Un mese fa gli ha anche presentato la sua famiglia, che vive in una fattoria vicino Potchefstroom, a due ore da Johannesburg, e tutti l’hanno accolto benissimo”.

Colpo alla dinamite: rubati 100mila euro in una banca nell’Avellinese

rapina-banca-tuttacronacaRapina al Banco di Napoli di Atripalda, in provincia di Avellino, dove un gruppo di malviventi ha fatto saltare con della lo sportello bancomat portando via circa 100mila euro dalla filiale dell’istituto di credito di via Appia. La fortissima esplosione ha provocato danni all’interno della sede. I carabinieri del Comando provinciale indagano sulla rapina.

Il portiere che “para” la tentata rapina a suon di schiaffi

Raffaele+Di+Gennaro+tuttacronaca

Cresciuto calcisticamente all’inter e ora diventato portiere per il Cittadella, Raffaele Di Gennaro, 20 anni, ha fatto parlare molto di sé nelle ultime ore e non solo per le prodezze in campo, ma anche come vittima di una tentata rapina. L’estremo difensore, intorno alle 19 si trovava nella sua abitazione, quando un ladro ha cercato di fare irruzione e il giocatore ha reagito con due ceffoni. “Ho avuto una grande paura”, è stata l’unica dichiarazione rilasciata a caldo al Mattino di Padova dal giocatore.

“Il dolore e la tristezza mi consumano”: Pistorius parla per la prima volta

oscar-pistorius-tuttacronacaUn anno fa, il 14 febbraio 2013, moriva la modela Reeva Steenkamp, fidanzata del campione paralimpico Oscar Pistorius. La donna è morta proprio per mano dell’uomo con cui avrebbe dovuto festeggiare il giorno degli innamorati che ora attende il 3 marzo, giorno in cui si aprirà il processo che lo vede accusato di omicidio premeditato. Il 27enne, che rischia da 25 anni di carcere all’ergastolo, ha rotto oggi il muro del silenzio. “Il dolore e la tristezza mi consumano”, scrive, parlando della sofferenza dei genitori, della famiglia e degli amici della modella. Quella notte, nella sua abitazione a Pretoria, Pistorius sparò contro la porta del bagno in cui la 29enne si era chiusa, uccidendola. Ha sostenuto di aver agito nella convinzione di avere a che fare con un intruso, ma l’accusa afferma che la violenza sia stata conseguenza di una lite. I media di tutto il mondo seguiranno l’evoluzione del caso. “Nessuna parola è in grado di rappresentare adeguatamente i miei sentimenti sul devastante incidente che ha causato così tanta sofferenza a tutti quanti amavano veramente, e continuano ad amare, Reeva”, ha scritto Pistorius. “La perdita di Reeva – ha proseguito – e il totale trauma di quel giorno, li porterò con me per il resto della vita”. Si tratta della prima dichiarazione di Oscar sulla morte della fidanzata. E’ la prima volta che lo sportivo rilascia una dichiarazione sulla morte della fidanzata, perché in precedenza ha sempre affidato i suoi pensieri allo zio Arnold. La madre di Reeva, June, ha annunciato che intende essere presente al processo a Pretoria. Sinora nessuno dei membri della famiglia Steenkamp ha mai partecipato alle udienze in tribunale, mentre i parenti dell’atleta sono sempre stati al suo fianco. Pistorius affronta anche accuse legate al possesso di armi, mentre mercoledì i suoi legali hanno trovato un accordo con la donna che gli imputava una presunta aggressione. Cinque anni fa venne arrestato perché Cassidy Taylor-Memmory lo denunciò per averla ferita a una festa, sbattendo una porta.

Rapina shock a Bari: con la pistola davanti a bimbo di 4 anni

rapina-bari-pistola-tuttacronacaRapina al Bar Savoia, nel centro di Bari, dove un malvivente, armato e con il volto parzialmente coperto da sciarpa e cappuccio, si è fatto consegnare i soldi dall’addetta alla cassa sotto minaccia. Nel locale, come mostra il filmato registrato dall’impianto di sicurezza, in quel momento si trovava anche un bimbo di 4 anni, il figlio del barista che, apparentemente incredulo e senza timore, ha poi raggiunto con calma il papà dietro il bancone una volta sentitosi chiamare. Mino D’Alonzo, gestore del bar, ha postato le immagini su Facebook spiegando: “Ho volutamente reso pubblico il video perché tutti potessero vederlo. Se una cosa del genere la subiamo in pieno centro vuol dire che nessuno è protetto. Abbiamo chiamato i carabinieri. Giovedì incontrerò il prefetto”. Dopo la rapina, il malvivente si è allontanato facendo perdere le proprie tracce.

Rapina all’alba a Milano: accoltellata la direttrice di un supermarket

donna-accoltellata-tuttacronacaE’ stata accoltellata, questa mattina all’aba, la direttrice di un piccolo supermarket nella zona della stazione Centrale di Milano. La 28enne è stata aggredita mentre apriva il punto vendita della catena Simply in via Benedetto Marcello all’angolo con via Boscovich, tra la stazione Centrale e corso Buenos Aires. L’aggressore è un non meglio precisato giovane che è poi fuggito con una somma non ancora quantificata. Il 118 ha soccorso la donna dopo che altri dipendenti del supermarket impegnati, a quell’ora, in operazioni preliminari all’apertura, hanno dato l’allarme. La direttrice è stata ferita a un fianco da una coltellata e accompagnata in codice giallo al Fatebenefratelli. Secondo le prime informazioni non dovrebbe essere in pericolo di vita.

Rapina d’altri tempi: i ladri entrano alle poste dopo aver scavato un tunnel

rapina-poste-tuttacronacaAvevano scavato un tunnel sotterraneo lungo circa 12 metri con un diametro di 60 centimetri e si erano introdotti in un ufficio postale di Firenze dove hanno atteso gli impiegati. I rapinatori si sono fatti aprire il caveau per poi fuggire, sempre attraverso la galleria sotterranea, portando via 50mila euro in contanti e 20mila euro di francobolli. Sull’episodio indagano i carabinieri. I dipendenti sono stati minacciati con delle pistole e sono stati tutti chiusi nel caveau. Stando a quanto è emerso, i malviventi avrebbero scavato il tunnel, che parte da locali adiacenti alla struttura, nel fine settimana, così lunedì mattina si sono fatti trovare all’interno dell’ufficio. In base alle testimonianze del personale, indossavano tute scure e passamontagna. Con loro avevano martelli e due pistole, risultate essere armi giocattolo, che hanno abbandonato prima di darsi alla fuga attraverso il tunnel. La direttrice, che ha poi allertato il 113, è stata chiusa nel caveau con altri nove dipendenti. Sul posto, oltre ai carabinieri, anche personale del 118 per soccorrere due dipendenti colpiti da lieve malore.

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Rapina ai danni di Brumotti, l’inviato di Striscia: “Hanno tentato di farmi fuori”

vittorio-brumotti-rapina-tuttacronacaL’acrobata che compie magie in sella alla sua bici, l’invisto di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti, è stato rapinato in zona San Siro mentre era impegnato a fare un servizio che sarebbe andato in onda questa sera. A renderlo noto è stato lo stesso “A Bombazza”, via social network. Il performer ha infatti postato una foto sul suo profilo Instagram dopo l’increscioso episodio. Lo si vede soccorso dai volontari della Croce bianca.  Nella puntata di stasera 27 gennaio Brumotti potrebbe raccontare qualche particolare in più sull’accaduto che ha già scatenato la reazione dei fan sui social network. “Hanno rubato attrezzatura telecamera borse ecc… – fa intanto sapere rispondendo ai messaggi dei suoi seguaci – Ma la peggio è che hanno tentato di farmi fuori!”

Rapina in pizzeria: rubano la pistola a una guardia giurata e gli sparano

pizzeria-ciro-tuttacronacaPaura ieri sera a Giugliano, nel Napoletano, dove attorno alle 21 dei banditi sono entrati nella pizzeria Da Ciro dopo essere arrivati a piedi e probabilmente scesi da una vettura poco prima. Erano in due, armati di pistola e fucile e hanno aggredito la guardia giurata e rapinata della pistola prima di darsi alla fuga anche con l’incasso della serata. Come spiega il Mattino:
Fuori dal locale, dopo le numerose rapine, il titolare aveva deciso di affidarsi ad una guardia giurata per la sicurezza. I malviventi si sono scagliati contro il vigilantes e l’hanno colpito alla testa con il calcio della pistola e si sono impossessati dell’arma d’ordinanza. Non contenti hanno messo a segno la rapina nella pizzeria arraffando l’incasso e poi si sono dileguati. Sul posto sono giunti i poliziotti del commissariato di Giugliano e i medici del 118 che hanno medicato la guardia giurata con dei punti di sutura al capo.

Furto nel palazzo della Merkel, la notizia allarma la Germania

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Era stato nascosto, ma ora a distanza di due anni da quando è avvenuto il furto nel palazzo dove risiede Angela Merkel, il reato viene alla luce e la Germania è in allarme. La Cancelliera è davvero al sicuro? E’ “Bild” che descrive la facilità con la quale un ladro si è introdotto nel palazzo della Merkel eludendo i controlli. Il fatto sarebbe accaduto il 12 luglio 2011, intorno alle 21, quando un ragazzo si sarebbe presentato davanti al portone e avrebbe chiesto di andare a far visita a una delle famiglie che abitano nello stesso stabile della Merkel. Gli agenti di guardia senza neppure chiedergli di esibire un documento lo hanno lasciato passare. Il ragazzo si servì del duplicato della chiave di ingresso, ottenuto illegalmente, per entrare in un’abitazione senza nessuna difficoltà. Qui il ladro rubò  un orologio di valore, delle chiavi e dei documenti di un’auto oltre a 6500 euro. Dopo il furto il ragazzo uscì tranquillamente dall’edificio salutando i due poliziotti di guardia. Poco dopo, con la chiave sottratta dall’appartamento, s’impadronì anche della vettura di lusso parcheggiata nel cortile. Il giovane malvivente fu arrestato solo in seguito, dopo aver commesso altri reati contro il patrimonio in diversi Lander tedeschi. Il furto nel palazzo di Merkel fa parte di “un grosso fascicolo d’inchiesta riguardante numerosi furti”, ha spiegato il portavoce della Procura. Il ladro nel frattempo si trova nel carcere di Schwerin, nel Meclemburgo, in attesa di giudizio.

Sparatoria in Brianza: il carabiniere è fuori pericolo

carabinieri-tuttacronacaEra rimasto ferito in un conflitto a fuoco durante una tentata rapina all’ufficio postale in via Molino a Cogliate (Monza e Brianza), l’appuntato scelto Domenico Peta. Il 36, in servizio alla Tenenza di Cesano Maderno (Monza), era stato raggiunto da un colpo di pistola che gli ha trapassato la coscia sinistra. L’uomo, sposato e padre di un bimbo di 3 anni, è fuori pericolo di vita. Nel corso della stessa sparatoria era rimasto ferito anche un rapinatore che invece è stato sottoposto a un delicato intervento all’addome: le sue condizioni sono gravi.

Sparatoria durante una rapina: feriti un carabiniere e un malvivente

carabiniere-sparatoria-tuttacronacaConflitto a fuoco in via Molino a Cogliate (Monza e Brianza) durante una rapina a un ufficio postale avvenuta attorno alle 13.30. Durante la sparatoria sono rimasti feriti un carabiniere all’inguine, non grave, e uno dei malviventi che sembrerebbe essere in peggiori condizioni, il complice è riuscito a fuggire. All’arrivo dei militari, allertati per la rapina, i delinquenti hanno iniziato a sparare. Entrambi i feriti sono stati soccorsi sul posto il personale del 118 con ambulanza e automedica.

Rapina shock a Roma: picchiano due donne con il tirapugni

tirapugni-tuttacronacaSono finiti in manette due 28enni, cittadini romeni, che hanno aggredito due ragazze nigeriane di 25 anni la scorsa notte. L’aggressione è avvenuta mentre le vittime erano in attesa dell’autobus che da piazza dei Cinquecento le portasse a casa, in via Casilina. E’ stato allora che le due giovani sono state avvicinate dai due aggressori, uno dei quali armato di un tirapugni, intenzionati a sottrarre le loro borsette. Una delle ragazze è stata sbattuta con la testa contro un palo e l’altra malmenata con pugni all’addome fino a lasciarla sfinita a terra. I due romeni hanno desistito alla vista di una pattuglia dei carabinieri e si sono dati alla fuga. Dopo un inseguimento a piedi, i militari sono riusciti a bloccarli e ammanettarli. Le vittime, trasportate in ospedale, sono state medicate e guariranno in sei giorni. In particolare ad una di loro sono state riscontrate ferite procurate con un “tirapugni di ferro” che, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto in possesso ad uno degli arrestati e sequestrato. I 28enni, già conosciuti alle forze dell’ordine, sono accusati di tentata rapina e lesioni personali e saranno processati con il rito direttissimo.

Rapina shock a Roma: a volto coperto portano via 25mila euro

polizia-scientifica-romaAttimi di paura per il 47enne Pacifico Bellisari che, davanti alla Conad di via Salvatore Di Giacomo, a Roma, è stato affrontato da un malvivente a colto coperto. Bellissari, titolare del supermercato, che stava uscendo attorno alle 14.30 con 25mila euro d’incasso, dopo una collutazione ha cercato riparo nella sua vettura ma è stato raggiunto alla testa dal calcio della pistola. Il malvivente ha così rapinato l’uomo per poi raggiungere una Nissan con a bordo due complici, con i quali è fuggito. Il commerciante è stato trasportato da un’ambulanza al Sant’Eugenio e le sue situazioni non sono gravi: ha riportato un lieve ferita alla testa. Intanto gli equipaggi delle volanti hanno pattugliato la zona per rintracciare i malviventi. Dalle prime descrizioni i tre sarebbero italiani. Considerata la dinamica della rapina, eseguita a sangue freddo, i banditi avrebbero colpito già altre volte in altri esercizi commerciali. Gli agenti stanno visionando le telecamere del supermercato sperando che abbiano inquadrato i malviventi mentre la Scientifica ha effettuato un sopralluogo. L’aggressione è avvenuta in pochi secondi, quando i negozi erano ancora aperti e sotto gli occhi dei passanti atterriti.

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Bestemmia in diretta durante Pomeriggio Cinque! Doppie scuse dalla D’Urso

barbara-d-urso-tuttacronacaImbarazzo alle stelle durante la trasmissione Pomeriggio Cinque condotta da Barbara D’Urso. Durante un servizio che presentava un’intervista all’attore spagnolo Alex Gadea, protagonista della soap Il segreto, una voce fuori campo si è lasciata sfuggire una bestemmia che ha provocato disagio tanto alla conduttrice che allo staff del programma.

L’imprecazione è stata in un primo momento attribuita allo stesso traduttore del servizio e la D’Urso si è vista costretta a chiedere scusa due volte in rapida successione. “Io non ho capito bene di cosa si trattava – ha spiegato la conduttrice – ma qualunque cosa fosse vi chiediamo perdono perché è andato in onda senza che ce ne accorgessimo”. Ma il traduttore ha replicato nel corso della stessa puntata e, in diretta, ha fatto presente a chiare lettere di non aver tradotto il video e costringendo, di conseguenza, la giornalista ad un secondo intervento sul caso. “Credo che sia andato in onda qualcosa che non doveva andare in onda e, se è andato in onda qualcosa che non doveva, chiedo scusa a tutti i milioni di telepsettatori che ci stanno ascoltando e guardando. Il doppiatore del servizio forse ha sbagliato”. Gaffe colossale insomma mentre, su Youtube, il canale Voci di donna fa notare che Mediaset ha prontamente rimosso le immagini della gaffe.

Assalto al McDonald’s con casco e fucile, arrestati due banditi a Torino

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Alla fine, anche grazie alle telecamere a circuito chiuso i banditi che assaltavano supermarket, distributori di benzina, tabaccai, negozi di abbigliamento e bar sono stati arrestati. Uno di loro, Michael Monsolino, 19 anni, il  7 novembre scorso era riuscito ad assaltare da solo il McDonald’s di corso Giulio Cesare. Il suo complice invece, Luigi Strada, 24, era impegnato a svaligiare un supermercato.

Come racconta La Stampa, il ragazzo era stato arrestato per quella rapina era finito agli arresti domiciliari: scarcerato, era tornato a rapinare lo stesso supermercato.

L’assalto è stato ripreso dalle telecamere della sorveglianza. L’uomo, entrato nel locale col fucile in mano, è salito sul bancone ed ha cominciato a minacciare clienti, tra cui diversi bambini, e personale. Il colpo “lampo” ha fruttato al rapinatore circa 700 euro.

Grazie a  questo episodio, i carabinieri sono riusciti ad arrestare i due ragazzi, accusati di 6 rapine accertate. Oltre ai negozi, sono state compiute rapine a distributori di benzina, tabaccai, negozi di abbigliamento e bar. Su tutti questi episodi, la polizia sta ancora indagando.

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L’omicidio dell’attrice Monica Spears: i ministri venezuelani si dimettono

Thomas-Henry-Berry-Monica-Spear-tuttacronacaDue giorni fa l’ex Miss Venezuela Monica Spear Mootz e il marito Thomas Henry Berry, sono stati uccisi da dei ragazzini che volevano compiere una rapina ai danni della coppia approfittando di un guasto dell’auto sulla quale stavano viaggiando. Nel Paese sudamericano si sta vivendo un periodo di grande commozione e tutti i ministri hanno presentato le dimissioni al presidente Nicolas Maduro “per facilitare il rinnovo del governo in questo nuovo anno appena iniziato”. Lo ha reso noto lo stesso Maduro su Twitter.

La morte dell’attrice di Pasion Prohibida, telenovela mandata in onda in Italia dalla Rai, ha acuito l’emergenza nazionale su sicurezza ed economia.  “Ringrazio tutti i ministri per lo sforzo e per la lealtà dimostrate in questi tempi di Rivoluzione. Chavez vive! La Patria continua!”, ha aggiunto Maduro sul social network.

Il duplice omicidio, avvenuto davanti agli occhi della figlioletta di appena cinque anni, ha riacceso i riflettori sul tema della sicurezza, una delle maggiori sfide del Venezuela, tra i più violenti Paesi del mondo per tasso di omicidi. Esecutivo e opposizione hanno così deciso di unire le forze, aprendo un gabinetto di crisi per predisporre un piano di emergenza contro la criminalità dilagante. In nove mesi al potere, Maduro ha poi dovuto fare i conti con un’evidente crisi economica interna, culminata in un’inflazione che ha raggiunto il 56% nel 2013.Nel frattempo, cinque ragazzi sono stati fermati in relazione al delitto.

Il rapper che finisce in manette: rapine per finanziare l’album

Arresto il rapper Big Schizo (Alessandro Cesaretti): rapine per finanziare l’album “628”

big-schizo-tuttacronacaSi chiama Alessandro Cesaretti ma sulla scena rap romana è noto con il nome d’arte di Big Schizo il 24enne finito in manette per aver messo sotto scacco negozi e farmacie nelle zone di San Giovanni, Appio Latino e Tuscolano. Il giovane, che già vanta diversi precedenti, come spiega RomaToday è conosciuto quale artista ‘gangstar-rap’ ed il tenore delle composizioni musicali da lui prodotte è risultato chiaramente un’esaltazione alla violenza ed alla celebrazione di una vita dedita al consumo di stupefacenti e commissione di reati, omertà e disprezzo per le istituzioni e per la società civile. Il rapper è stato incastrato da un video ripreso dalle videocamere di sicurezza durante una rapina in una farmacia. Spiega un articolo a firma Mauro Cifelli:

Da qui i riscontri delle indagini con gli agenti del commissariato Appio Nuovo, diretti dal vice questore aggiunto Alfredo Luzi, che hanno fermato il 24enne la mattina di Natale scorso. Il rapper capitolino era ricercato da tempo perché sospettato di essere l’autore di numerose rapine commesse negli ultimi mesi in alcuni esercizi commerciali. Sono infatti 14 le rapine su cui si era concentrata l’attenzione degli investigatori, commesse in danno di farmacie, profumerie, negozi di abbigliamento e ferramenta. Poi le attente e minuziose indagini effettuate nei mesi scorsi, in costante collaborazione tra le squadre investigative dei Commissariati delle zone sopra citate, hanno permesso di individuare il probabile autore delle rapine. Il suo riconoscimento è scaturito dalla verifica effettuata dalle stesse vittime sia visionando le foto estrapolate dalle telecamere a circuito chiuso degli esercizi rapinati, sia visionando alcuni fotogrammi estrapolati dai suoi video musicali pubblicati in internet. Visti i risultati delle indagini e i gravi indizi di colpevolezza, gli investigatori avevano richiesto all’autorità giudiziaria l’emissione di un decreto per la misura cautelare nei suoi confronti. Un’ipotesi avvallata dal fatto che il giorno di Natale, appena il giovane ha visto i poliziotti, si è dato immediatamente alla fuga su via Tuscolana e, una volta raggiunto, ha tentato di colpire al collo un agente con un coltello, minacciando anche gli altri. Ne è scaturita una violenta colluttazione ma alla fine l’uomo è stato bloccato e assicurato nell’auto di servizio.

Il rapper ha ammesso, informalmente, le sue responsabilità spiegando che il profitto delle rapine era destinato a sostenere le spese necessarie alla pubblicazione di un nuovo lavoro discografico intitolato proprio “628”, chiaro riferimento all’articolo del codice penale che prevede il reato di “rapina”. Il giovane è stato quindi accompagnato al carcere di Regina Coeli, dove attende il processo durante il quale dovrà rispodere delle accuse di tentato omicidio, lesioni e minacce a pubblico ufficiale nonché porto abusivo di arma da taglio.

Arresto il rapper Big Schizo (Alessandro Cesaretti): rapine per finanziare l’album “628

Ladri colti sul fatto in una villa si danno alla fuga: è caccia ai ladri!

caccia-ladro-tuttacronacaDue persone, pistola alla mano, si sono introdotte in una villa abitata a Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova, ma si sono date alla fuga dopo essere state scoperte dagli abitanti della casa. Ora le forze dell’ordine hanno dato il via a una caccia all’uomo. Sul posto polizia, carabinieri e anche uomini della guardia costiera che cercano i fuggiaschi lungo lungo la costa. La villa è situata lungo la strada costiera che da Rapallo conduce a Santa Margherita.

Debutto con giallo: la protagonista della nuova serie Rai è stata uccisa

monica_spear-tuttacronacaLa nuova telenovela di RaiDue, Pasion Prohibida, ha debuttato all’insegna della tragedia: la sua protagonista, la star venezuelana Monica Spear, è morta ieri sera in circostanze ancora da chiarire. La 29enne, incoronata Miss Venezuela 2004, è stata uccisa assieme al marito 44enne, Thomas Henry Berry, lungo un tratto dell’autostrada Puerto Cabello Valencia nello stato del Carabobo in Venezuela. Gravemente ferita, invece, la figlia della coppia di 5 anni. L’attrice è stata uccisa da un colpo di pistola, probabilmente nel corso di una rapina finita male. A confermare la notizia all’emittente televisiva Globovision, fonti di polizia che hanno detto che il veicolo era rimasto coinvolto in un incidente e proprio in quel momento è stata tentata la rapina. La Spear si trovava in vacanza con la famiglia durante la pausa natalizia. In questi ultimi tempi lavorava per l’internazionale Telemundo. La Spear, originaria di Maracaibo, nello stato di Zulia, ha vinto la corona di Miss Venezuela nel 2004 e ha partecipato a Miss Universo 2005 a Bangkok, in Thailandia, piazzandosi al quarto posto. Ha raggiunto la popolarità in Patria con Mi prima Ciela, La Mujer Perfecta e Pasión Prohibida (nel ruolo di Bianca) che ha debuttato oggi, sugli schermi Rai.

La gelosia non ha età: finiscono in manette due minorenni

rissa tra donne-tuttacronacaDopo due mesi d’indagine, sono state arrestate due minorenni, una di 14 e l’altra di 15 anni, che dovranno rispondere di violenza sessuale, lesioni, violenza privata a rapina. A fine ottobre, infatti, le due, una di nazionalità romena e l’altra marocchina, hanno picchiato, denudato e derubato di una catenina una coetanea nel parcheggio di un centro commerciale di Grugliasco, in provincia di Torino. Le ragazzine avrebbero agito per gelosia nei confronti della giovane italiana, accusata di avere una relazione con l’ex di una delle due. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, le tre avrebbero avuto un litigio all’interno di un bar per via di una sigaretta negata. Il diverbio sarebbe poi proseguito nel parcheggio, dove le due ragazze avrebbe aggredito la coetanea: “Sei andata con il mio ex fidanzato”, avrebbe gridato una delle due prima di colpirla. La ragazzina è poi riuscita a fuggire dalle sue aguzzine approfittando di una loro distrazione e ha chiesto aiuto a due automobilisti. Trasportata in ospedale, ha riportato ferite per una prognosi di 29 giorni.

“Se non obbedisci alla mamma vai in carcere”. E il giudice dà i domiciliari

giustizia-tuttacronacaArresti domiciliari per un 19enne italo-somalo, Ayman Soliman, che i carabinieri hanno arrestato il 3 gennaio con un complice minorenne. Il ragazzo, che ha rapinato un supermercato e ferito un carabiniere con una coltellata, è stato giudicato nel tribunale di Roma e l’ordinanza suona più o meno come un “o fai come dice mamma, o il carcere”, come spiega Repubblica. Dopo la convalida dell’arresto, il difensore ha ottenuto il rito abbreviato e, fino alla prossima udienza del 22 gennaio la misura degli arresti domiciliari. La madre, tuttavia, che ha anche altri otto figli minorenni, ha dettato le condizioni: lo accoglie ma solo se il giovane s’impegna ad adeguarsi alle regole della casa. Nulla da eccepire, per il tribunale, che ha inserito l’appello nell’ordinanza di arresti domiciliari: alla prima segnalazione materna, tornerà in carcere.

I ladri inseguono Lavezzi dopo il furto a Napoli ora la rapina a Parigi

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I ladri sembrano aver preso di mira Ezequiel Lavezzi, l’ex attaccante del Napoli passato al Paris St. Germain nell’estate 2012. Nell’autunno 2011 la fidanzata del giocatore, Yanina Screpante, aveva subito una rapina a Posillipo: le fu portato via l’orologio e lei scrisse un duro messaggio su Twitter («Napoli m…»), chiedendo poi scusa. Quando si è diffusa la notizia del furto in casa Lavezzi, avvenuto nella notte  tra mercoledì e giovedì  quanto i ladri si sono introdotti nella villa dell’argentino a Neuilly, molti tifosi napoletani hanno ironizzato sui social network: «E adesso cosa dirà di Parigi la povera Yanina?».

Cantante neomelodico tenta un colpo dal benzinaio e ferisce un passante

rapina-roma-tuttacronacaTentativo di rapina ai danni di un distributore oggi a Roma, alla Prenestina, dove il cantante neomelodico Giuseppe tomasello, 22enne, armato di pistola, nel tentativo di rapinare il distributore, ha esploso un colpo di pistola che ha colpito a un piede un passante, un cittadino bengalese che  è rimasto ferito ad un piede. E’ accaduto intorno alle 12.30. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Casilina, che sono riusciti a disarmare il rapinatore e a fermarlo. Fondamentale nell’arresto del malvivente l’incremento dei servizi antirapina disposto dai carabinieri del Gruppo di Roma nell’ambito delle festività per ‘proteggere‘ gli ‘obiettivi sensibili della città‘. E’ stata infatti una pattuglia dei carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina, impegnata nei maxi controlli, a fermare il 22enne trovato al distributore mentre si azzuffava in terra con il dipendente del benzinaio. Il ferito è stato trasportato al Policlinico Casilino e non è in pericolo di vita. Tomasello, così come hanno ricostruito i militari, è arrivato con un’auto rubata, armato di pistola ha chiesto l’incasso a un dipendente (cittadino del Bangladesh) che si è opposto. Un altro bengalese che transitava sarebbe intervenuto e il rapinatore a quel punto ha esploso un colpo che lo ha ferito ad un piede.  Tomasello, una discreta fama tra gli amanti del genere napoletano, era stato già arrestato lo scorso gennaio per spaccio dai carabinieri durante un blitz a Tor Bella Monaca.

Quarticciolo: rapina con sparatoria al benzinaio di via Prenestina 490

Rapina agli uffici postali di Napoli, bottino da 140mila euro

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Una rapina a mano armata avvenuta pochi minuti prima dell’apertura degli uffici postali  in Vico Sempreviva a Loreto nei pressi dell’ospedale Loreto Mare, a Napoli. Gli utenti erano in attesa di poter accedere agli sportelli quando tre uomini armati hanno minacciato due guardie giurate che stavano trasferendo le banconote all’interno dei locali della Posta. Uno dei criminali, puntando la pistola alla testa di una delle guardie giurate, ha costretto l’uomo a consegnare le banconote. L’altra guardia giurata ha provato a reagire e il criminale ha sparato un colpo che si è conficcato nella carrozzeria di un’automobile. La guardia giurata ha poi risposto al fuoco, ma in poco tempo i criminali con un bottino da 140mila euro  su sono dileguati.

Giovanardi derubato nella notte

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Vittima del furto avvenuto durante la notte tra domenica e lunedì scorso a Serramazzoni, sull’Appennino modenese è il senatore Carlo Giovanardi, del Nuovo Centro Destra. Solo oggi i media hanno riportato la notizia quantificando anche il bottino dei ladri: circa 2000 euro in contanti, oltre ad alcuni vestiti. Il parlamentare era nell’abitazione con la famiglia ma solo in mattinata, dopo il risveglio, si è potuto accorgere dell’accaduto e ha sporto denuncia ai carabinieri.

Rapina sventata… con un messaggio labiale!

labiale-sventa-rapina-tuttacronacaE’ bastato chiedere “aiuto” con il labiale a chi si trovava in strada per sventare la rapina organizzata questa mattina da un 58enne a Bagnolo in Piano, nel Reggiano, ai danni della filiale di Cariparma. Mentre l’uomo stava infatti apponendo un cartello che recitava “Chiuso per motivi tecnici”, una cliente è riuscita a comunicare con la madre che l’attendeva all’esterno. L’ostaggio, che era stata sequestrata assieme ad altri clienti e ai dipendenti della banca, ha infatti formulato con le labbra la parola “aiuto” e la madre ha subito allertato il 112. Dalla centrale operativa i militari sono rimasti in contatto con la donna, le hanno detto di allontanarsi e, una volta sicuri che si trattava di un solo rapinatore, hanno fatto irruzione nella banca e lo hanno bloccato. L’uomo, siciliano e residente a Casalgrande, aveva una pistola scacciacani. Per lui le accuse sono tentata rapina a mano armata e sequestro di persona.

Rapina in una gioielleria: è il figlio della proprietaria

rapina-gioielli-tuttacronacaRapina in una gioielleria a Nettuno, in provincia di Roma, dove un uomo si è introdotto nel negozio,  ha aggredito la commerciante spingendola poi contro il pavimento, è quindi salito sul bancone, ha forzato la cassa e rubato i soldi. Non soddisfatto, ha afferrato quanti più gioielli possibili prima di darsi alla fuga. Lui, S.F., un 46enne, è il figlio della sua stessa vittima, proprietaria della gioielleria. La donna, una 70enne, ha in seguito allertato il 113 e dagli accertamenti della polizia, che l’ha ascoltata a lungo, sembra che gli episodi di violenza nei confronti dell’anziana donna si ripetessero ormai da mesi. L’uomo, secondo gli investigatori, “per le sue esigenze personali negli ultimi tempi, con sistematica regolarità, aveva preso l’abitudine di presentarsi in negozio e chiedere dei soldi”.

Bimba di 6 anni ruba in una gioielleria: 133mila dollari di bottino

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Non restano molti dubbi, dopo che le telecamere di sicurezza hanno inchiodato una bambina di 6 anni, che all’interno di una gioielleria in Arabia Saudita ha effettuato un furto da 133mila  dollari, circa centomila euro. La bimba, accompagnata da due donne che distraevano il gioielliere, non ci ha messo molto a sottrarre la refurtiva. Una ladra davvero insospettabile che solo gli obiettivi delle telecamere sono riusciti a inchiodare.

Paura nella Capitale: rapina con spari nel supermercato

rapina-conad-tuttacronacaPaura nel tardo pomeriggio del 23 dicembre nella Capitale, dove due banditi hanno fatto irruzione nel supermercato Conad di Via del Trullo seminando il panico e sparando almeno due colpi in aria per farsi consegnare l’incasso. I malviventi si sono quindi dati alla fuga a bordo di uno scooter. Il bottino ammonta a qualche migliaio di euro. Ecco come ne parla Marco De Risi su Il Messaggero:

“I banditi dovrebbero essere italiani. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia scientifica. Sono stati trovati due bossoli sparsi sul pavimento all’ingresso. Segno che i banditi hanno sparato con una pistola semiautomatica. È il commissariato San Paolo a indagare: sono stati ascoltati i testimoni e visionate le telecamere del supermercato. Ci sono le immagini della rapina ma i banditi hanno agito con il volto coperto da caschi. Le modalità della rapina fa pensare ad altri saccheggi a mano armata avvenuti di recente dove i malviventi hanno sparato. E’ accaduto quasi un mese fa in una sala giochi a Fiumicino. Anche in quel caso i criminali fecero fuoco. Qualche giorno fa stesso copione in un esercizio commerciale a Montespaccato”.

Rapina in banca: sequestrano tre dipendenti e intascano 50mila euro

banca popolare friuladria battaglia terme-tuttacronacaPresa di mira una banca in provincia di Padova, questo pomeriggio, da due malviventi che poi si sono dati alla fuga con un bottino da 50mila euro. L’assalto è avvenuto a Battaglia Terme, alla filiale della Banca Popolare Friuladria, in via Maggiore. Come spiega PadovaOggi: “I due ladri sono penetrati in banca facendo un foro in una parete. Hanno aspettato che l’istituto chiudesse e poi con una spallata hanno buttato giù quel che rimaneva della parete, quindi hanno bloccato i tre dipendenti chiudendoli in uno stanzino e hanno aspettato l’apertura della temporizzazione della cassaforte per arraffare i soldi. Il bottino è di 50mila euro. Il direttore e i due impiegati non sono stati legati e nemmeno chiusi a chiave, si sono attenuti alle prescrizioni dei rapinatori: chiamare i carabinieri solo dopo 15 minuti. Così hanno fatto, sul posto per i rilievi sono intervenuti i militari dell’arma.”

Condizioni disperate! E’ grave il commesso ferito alla testa durante una rapina

andrea-furlan-tuttacronacaE’ stato sottoposto a una delicatissima operazione neurochirurgica alla testa nella notte Andrea Furlan, commesso del discount Prix di Albignasego, in provincia di Padova, dove ieri sera è stato colpito da un colpo di pistola nel corso di una rapina. Il giovane si trova attualmente in rianimazione nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Padova e la prognosi resta riservata: le sue condizioni sarebbero disperate. Nel frattempo, i carabinieri di Padova proseguono le indagini per far luce anche su una dinamica ancora incerta: i malviventi non hanno portato via nulla dalle casse del supermercato. Il ragazzo, incensurato, era stato assunto da poco e aveva iniziato a lavorare il 1° ottobre scorso. Il proiettile che l’ha raggiunto era un calibro 7.65, perforante. Pare che il supermercato non sia dotato di telecamere di sicurezza. I malviventi, secondo una prima ricostruzione, avrebbero incrociato Furlan mentre scendeva dalle scale. e’ stato allora che uno di loro gli ha sparato un colpo di pistola che l’ha raggiunto alla fronte. Il proiettile è fuoriuscito dalla scatola cranica, andandosi a conficcare nella parete. Il direttore, udito lo sparo, si e’ precipitato verso le scale, sorgendo il corpo del collega a terra, in una pozza di sangue. I rapinatori sono fuggiti senza portare via nulla.

Rapina in un supermercato: grave un commesso colpito da un proiettile

rapina-supermercato-tuttacronacaRapina al supermercato della catena Prix ad Albignasego, in provincia di Padova, all’orario di chiusura di questa sera, verso le 20.30. Durante la rapina è stato sparato un colpo che ha raggiunto alla testa un commesso del discount. L’uomo è rimasto gravemente ferito e si trova attualmente in ospedale, in condizioni critiche.

Effetto crisi: imprenditori che si reinventano banditi… ma educati!

rapina-posta-tuttacronacaRapina alle Poste di Romano di Lombardia, nella Bassa bergamasca, dove tre banditi hanno preso di mira l’ufficio allontanandosi con un bottino di circa mille euro. I tre, come racconta L’Eco di Bergamo, si sono introdotti nel locale dopo aver atteso l’uscita di un cliente. Uno di loro indossava una parrucca mentre i due complici avevano sciarpe e cappellini. I tre, che non erano armati, presi i soldi si sono allontanati salutando: “Chiediamo scusa, ma siamo imprenditori in difficoltà. Vi auguriamo un buon Natale”. Una cliente di 48 anni si è sentita male ed è stata poi soccorsa dal personale del 118.

Rapina a Milano, 250mila euro il bottino

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Mattina agitata per il capoluogo lombardo tra i Forconi che bloccano il traffico e poi si scontrano con i tifoni dell’Ajax arrivati per la partita di Champions e i disagi creati dal traffico in tilt, i ladri sono riusciti anche a portare a termine il colpo in una gioielleria rubando un bottino di circa 250mila euro in via Manzoni. I ladri sono fuggiti rapidamente ed hanno fatto perdere le loro tracce. Secondo quanto riferito dalla polizia tutto si è svolto in pochi secondi: l’uomo si è avvicinato alla vetrina brandendo una mazza e ha colpito il vetro (pare non blindato) sfondandolo e arraffando a casaccio tutto quello che era esposto. Poi è corso via fino all’angolo con via Bigli, dove lo attendeva un complice in sella a uno scooter rosso. La polizia, oltre agli accertamenti sul posto, sta acquisendo anche i filmati di varie telecamere della zona.

81enne morta a San Felice Circeo, vittima di una rapina? E’ giallo

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E’ ancora avvolta nel mistero la morte di Anna Vastola, 81enne di san felice Circeo in provincia di Latina, trovata questa mattina morta all’interno della sua abitazione. Sul corpo della vittima ci sarebbero segni di violenza e in particolare una ferita alla testa che potrebbe essere la causa del decesso. Secondo gli inquirenti l’anziana, probabilmente sarebbe stata uccisa durante un tentativo di rapina.  A dare l’allarme un vicino di casa della donna, preoccupato per non averla vista.

Michele Marangon sul Corriere della Sera scrive:

“Anna Vastola viveva in una modesta casa alla strada d’ingresso del cimitero di borgo Montenero, a San Felice Circeo. La donna è morta in quella che pare essere una rapina degenerata in omicidio. Davanti la sua abitazione la figlia ed i conoscenti del piccolo borgo, mentre gli investigatori – sul posto anche il comandante provinciale dell’Arma Giovanni De Chiara – stanno verificando se in casa manchino oggetti e se vi siano segni di effrazione. L’anziana, in passato, si guadagnava da vivere vendendo la verdura”.

Vittima di rapina, muore poco dopo!

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E’ stata la stessa polizia a ricevere la chiamata verso le 18 dagli agenti della Polmetro che avevano sentito urlare un uomo nel mezzanino della fermata della metro De Angeli, a Milano. Proprio sotto la metro infatti un uomo di 65 anni è morto dopo aver subito una rapina. I poliziotti al loro arrivo hanno visto allontanarsi 2 -3 persone dell’est europa. L’uomo è morto e gli scippatori sono scappati.

Attimi di paura a Fiumicino: rapina a mano armata

rapina-fiumicino-tuttacronacaAttimi di paura in serata, poco dopo le 18, nella sala scommesse della piazzetta della Madonnella, all’Isola Sacra, a Fiumicino, in provincia di Roma. Stando alle prime informazioni, due rapinatori, sembra a volto coperto, avrebbero sparato dei colpi a scopo intimidatorio, uno dei quali avrebbe colpito uno dei televisori che si trovavano nella sala: il bottino sarebbe di alcune centinaia di euro. All’esterno, un complice li attendeva. Gli agenti del commissariato di Fiumicino sono giunti sul posto per le indagini. I banditi, secondo quanto si è appreso successivamente, avrebbero anche malmenato uno dei clienti nel tentativo di rubargli l’orologio. Ieri un’altra rapina si era verificata al Risparmio Casa di via Foce Micina, sempre a Fiumicino.

Per rapinare una banca… basta chiedere i soldi!

ladri-banca-tuttacronacaRicco bottino per due rapinatori che, vestiti con giubbotti, guanti e passamontagna, sono entrati nell’agenzia del Credito cooperativo del Friuli a Cavalicco, frazione di Tavagnacco, alle porte di Udine, quando all’interno non c’erano clienti. I due, uno dei quali con accento meridionale, si sono limitati a dichiarare di volere il denaro e gli impiegati, spaventati e temendo per la loro incolumità, hanno consegnato loro le banconote che avevano: 25mila euro in totale. I due, preso il malloppo, si sono a quel punto allontanati a bordo di una Fiat Stilo station wagon che li attendeva all’esterno, e che è risultata rubata in provincia di Pordenone. La vettura è stata ritrovata poco dopo vicino al cimitero. I carabinieri della stazione di Feletto Umberto, del Norm di Udine, del Reparto operativo e della squadra rilievi, sono ora impegnati nelle indagini e sono certi che ci fosse un terzo complice.

Esplode ufficio postale a Maccarese, a Roma, tentato furto

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Un’esplosione avvenuta all’ufficio postale di Maccarese nella notte tra il 22 e 23 novembre, a scopo di rapina, ma il colpo poi, non è andato a buon fine. L’episodio è avvenuto intorno alle 3 in via delle Muratelle. Nei pressi della filiale è stata trovata una tanica di liquido infiammabile. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere le fiamme e i carabinieri, che indagano sulla vicenda. Alcune famiglie sono scese in strada dopo la deflagrazione e due appartamenti sovrastanti l’ufficio risultano inagibili. Nessuna persona risulta ferita.

La farmacista uccisa: uno degli assassini è il fidanzato della nipote

Blufi-farmacista-tuttacronacaSono sconvolti i mille abitanti del piccolo paese di Blufi, nel Palermitano, dove ieri è stata brutalmente sgozzata la farmacista Giuseppina Iacona, 80 anni, titolare dell’esercizio di corso Italia. L’omicidio ha avuto luogo perchè la donna aveva tentato di reagire a una rapina durante la quale le sono stati sottratti 3.700 euro. Ora i carabinieri hanno arrestato i due presunti assassini. Si tratta del 50enne pregiudicato che si trova agli arresti domiciliari, Angelo Porcello, e del 18enne Gandolfo Giampapa. Erano le 18.30 quando i due sono entrati nella farmacia, a volto scoperto, armati di coltello. Il fatto che abbiano mostrato i loro visi inquieta: sapevano sarebbero stati riconosciuti dalla vittima e quindi l’omicidio potrebbe non essere stata la risposta alla reazione della donna, ma una decisione presa in precedenza. Il più giovane dei due rapinatori è stato subito raggiunto dai militari, mentre il suo complice è riuscito a dileguarsi. Ma alcuni testimoni l’hanno notato: non poteva certo passare inosservato uno che si aggira per strada nonostante fosse ai domiciliari. Il paese è piccolo, ci si conosce tutti e nessuno era all’oscuro di questa circostanza.  Questo ha permesso agli uomini dell’Arma di arrestarlo in pochi minuti, il tempo di giungere a casa sua. A sgozzare con una coltellata la vittima, l’arma è stata trovata in un cestino nella farmacia, è stato Porcello, mentre Giampapa, fidanzato con la nipote della vittima, avrebbe fatto da palo. Porcello dopo il colpo è tornato a casa e si è cambiato gli abiti sporchi di sangue che sono stati trovati dai carabinieri.

Farmacista uccisa nel Palermitano da due rapinatori

farmacista-uccisa-tuttacronacaCredeva fosse un altro giorno di lavoro, di certo non l’ultimo, la farmacista ottantenne Giuseppina Iacona, che questa mattina si è recata nel suo negozio di Blufi, nel Palermitano. Invece due banditi sono entrati nella farmacia e, nel corso di una rapina, l’hanno uccisa. La donna, che ha reagito all’assalto, è stata accoltellata a morte. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, i criminali sarebbero stati intercettati ed arrestati poco dopo e ora sarà compito della giustizia decidere che pena infliggere loro. Si tratta di un diciottenne e di un ventiduenne, quest’ultimo pregiudicato agli arresti domiciliari.

L’omicidio di Fondi: fermato il figlio della vicina

omicidio-fondi-tuttacronacaAnche un secondo uomo è stato fermato dai carabinieri in relazione alla rapina in una casa a Fondi, in provincia di Latina, dove il cadavere di una donna è stato rinvenuto imbavagliata e legata. In precedenza era stato fermato un immigrato nordafricano ma i militari hanno sempre ipotizzato la presenza di un’altra persona. Il secondo fermato è il figlio della vicina della vittima, anche lei rapinata e picchiata selvaggiamente. A scoprire il cadavere della 57enne Silvana Cerro è stata la figlia.

La tragica morte di una 57enne: imbavagliata, legata e uccisa

carabinieri-tuttacronacaAveva 57 anni Silvana Cerro e viveva a Fondi, in provincia di Latina. E proprio qui, nella sua abitazione, la figlia ha trovato il corpo della donna, imbavagliata, con uno straccio in gola che probabilmente l’ha soffocata, e immobilizzata in più punti con il nastro adesivo. I carabinieri pensano si tratti di una rapina degenerata in tragedia.  Per i carabinieri si tratta di una rapina degenerata in tragedia. Gli assassini, secondo gli investigatori sarebbero in due, hanno anche ferito la vicina 78enne del piano di sotto, Concetta Lauretti, dopo averle portato via denaro e qualche gioiello e averla ferita brutalmente. La donna è stata soccorsa dagli uomini del 118. Quello che i militari non riescono a spiegare, è il motivo di una simile violenza. In passato, la vittima era stata coiunvolta in un giro di droga, ma tale particolare al momento non sembra ricollegabile ai fatti. Nel frattempo, i carabinieri hanno fermato e portato in caserma un immigrato nordafricano per accertamenti. Il presunto complice invece sarebbe riuscito a sfuggire ai militari.

Ladri di formaggio in azione: maxi-furto di Parmigiano Reggiano

parmigiano-reggiano-tuttacronacaLo scorso agosto, dalla cooperativa agricola “Bianca Modenese” a San Vito di Spilamberto, in provincia di Modena, erano state sottratte centinaia di forme di Parmigiano-Reggiano. Ora a subire identica sorte è stata la cooperativa Albalat ad Albareto di Modena dal cui caseificio sono state sottratte circa 400 forme del pregiato formaggio, per un valore di circa 150mila euro. I ladri sono riusciti a introdursi nel magazzino sfondando una rete a fianco del cancello d’entrata e forzando poi la porta di ingresso, non senza aver prima manomesso. Il formaggio era già impilato su pallet, fatto che ha reso più facile il trasporto all’esterno. La polizia sta indagando sull’accaduto.

La maschera di Puccini

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Rubata il 5 ottobre insieme ad altro materiale della  storica Accademia Lucchese di Scienze, Lettere e Arti presieduta dal professor Raffaello Nardi, la maschera funebre di Giacomo Puccini era stata ritrovata dopo appena 48 ore,  ma la notizia non è stata diffusa proprio per provare a trovare anche il resto del materiale rubato, tra cui una quindicina di registri del XVI, XVII e XVII secolo di indubbio valore. I militari nel corso di qualche settimana sono riusciti a rintracciarli, mentre ormai erano già stati acquistati da vari soggetti, tutti antiquari, che contavano di rivenderli a prezzo maggiorato.

 

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