Il ministro dell’Immigrazione ha la colf in nero e si dimette

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Mark Harper, ministro britannico per l’Immigrazione si è dimesso dopo che si è scoperto che la persona addetta alle pulizie della sua abitazione, lavorava senza permesso di soggiorno. Lo ha riferito la Bbc online specificando che Harper ha già presentato le sue dimissioni al premier David Cameron che le ha accettate e ha reso noto il comunicato.

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I “grandi della Terra” dicono no a Sochi, Letta, invece, ci sarà!

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I cosiddetti grandi della Terra hanno declinato l’invito. A Sochi non andranno Angela Merkel, David Cameron, Francois Hollande e Barack Obama, mentre il Premier Letta ha già garantito la sua presenza alla cerimonia inaugurale dei Giochi di Sochi, il prossimo 7 febbraio. A darne notizia è stato il  portavoce di Putin, Dmitri Peskov. Alla domanda se il Cremlino attribuisce un particolare significato alla presenza di Letta, uno dei pochi leader europei di primo piano a partecipare all’apertura delle Olimpiadi invernali, Peskov ha risposto: “Siamo lieti di dare il benvenuto a tutti coloro che parteciperanno”. Anche perché dare il benvenuto a chi non c’è sicuramente è più complicato! Esplicita nel declinare l’invito anche la vicepresidente dell’Unione europea, Viviane Reding, che ha detto che non andrà “fintanto che le minoranze verranno trattate come lo sono oggi dalla legislazione russa”.

Il ministro del Lavoro: “Sei disoccupato? Comincia come barista”

barista-tuttacronacaIl ministro del Lavoro inglese, Miss Esther McVey, ha dato un suggerimento forse non dei più originali ma sempre valido: “Disoccupato? Comincia come barista”. Sì, perchè se vuoi lavorare devi prendere quello che c’è e iniziare anche dai livelli più bassi. E così la dritta che dà ai giovani è quella di farsi “assumere ai Costa Coffee (famosa catena di caffetterie, ndr.)”. Del resto se in Italia i giovani hanno difficoltà a trovare lavoro, non va molto meglio neanche in Inghilterra: dei 941 mila giovani tra i 16 e i 24 anni che nel 2013 non hanno trovato lavoro è difficile dire quanti siano preparati ad essere inseriti nel mondo del lavoro: pochi, dicono le statistiche, meno comunque degli agguerriti concorrenti provenienti da ogni parte del mondo. Ma proprio chi arriva dall’estero, oltre ad avere una preparazione migliore, sono anche maggiormente disposti ad accettare modesti livelli occupazionali. Una realtà, del resto, nota anche in Italia. Come ricorda Blitz Quotidiano: “Secondo Miss McVey qui sta il punto che non consente di tirare troppo per le lunghe accettare un posto di lavoro, purchessia: solo quando si inizia a lavorare si capisce cosa serve per ottenere l’impiego dei propri sogni, soprattutto si capisce quali sono i requisiti che ancora non si possiedono. In effetti, McVey, 46 anni, tirocinio ed esordio di lavoro nella ditta di famiglia prima di fornire consulenza online per le start-up e della popolarità in tv, non è esattamente rappresentativa dei problemi e delle aspirazioni lavorative dei giovani inglesi. Ma il dibattito è aperto e non vale solo per il Regno Unito”.

L’Italia e i politici che non si sono accorti della morte di Mandela

mandela-tuttacronacaMatteo Renzi, Nichi Vendola, Cecile Kyenge, Graziano Delrio, Massimo Bray e Giorgia Meloni. Sono questi i primi politici italiani che, in Twitter, hanno dato un ultimo saluto a Madiba. Movimento 5 Stelle, Lega, Nuovo Centrodestra.. Avevano forse avevano altro a cui pensare? Ma mentre i leader mondiali lo ricordano e lo commemorano, ci sorprende che Giorgio Napolitano e Enrico Letta,  rispettivamente un Capo dello Stato e un Premier che inneggiano all’integrazione, non hanno ancora speso una parola… attenderanno forse domani perché il lutto gli ha tolto il fiato? L’Italia è pronta per accogliere l’eredità di Mandela? Possiamo davvero oggi saper cogliere il messaggio e seguire l’esempio dell’ex presidente del SudAfrica o anche noi attenderemo un domani?

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Nelson Mandela: il ricordo dei grandi mondiali e l’abbraccio della sua nazione

nelson-mandela-tuttacronacaMentre una folla composta da molti giovani e persone in lacrime si è radunata sotto l’abitazione della famiglia Mandela, a Johannesburg, per rendere omaggio a Madiba, i potenti del mondo ricordano Madiba, la sua lotta, il suo esempio.

Il presidente Obama, commemorandolo, ha detto: “Abbiamo perso uno degli uomini più coraggiosi e influenti dell’umanità”, aggiungendo: “Non posso immaginare la mia vita senza il suo esempio”. “Sono stato uno dei milioni di persone che è stato ispirato da Mandela”, ha ricordato ancora Obama, sottolineando che il giorno in cui Mandela “è uscito dalla prigione mi ha dato l’idea di cosa si può raggiungere quando si è guidati dalla speranza”. Mandela ha “raggiunto più di quanto ci si possa aspettare da ogni uomo. E oggi è tornato a casa. Fermiamoci e ringraziamo del fatto che sia vissuto”.

Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha porto le sue condoglianze al Sudafrica dichiarando: “Sono profondamente rattristato di apprendere della morte dell’ex presidente sudafricano Nelson Mandela. E’ stato un grande uomo, un gigante per la giustizia e fonte di ispirazione per l’umanità”.

Anche il premier britannico David Cameron, fra i primi leader al mondo a inchinarsi di fronte alla morte di Nelson Mandela, si è espresso sulla figura dell’ex presidente sudafricano scomparso: “Una grande luce si è spenta nel mondo”. “Nelson Mandela è stato un eroe del nostro tempo”, ha scritto Cameron attraverso Twitter, annunciando che anche la bandiera dinanzi alla sua residenza, al numero 10 di Dowining street, è da stasera a mezz’asta in segno di lutto e di omaggio.

L’ultimo presidente sudafricano dell’epoca dell’apartheid, Frederik De Klerk, è stato invece contattato telefonicamente dalla Cnn, alla quale ha detto: “Grazie a Mandela la riconciliazione in Sudafrica è stata possibile”.

L’alta velocità mette a rischio uno dei simboli di Londra: Camden Town

camden-town-tuttacronacaHS2. E’ questo il nome del progetto voluto dal premier David Cameron e fortemente criticato, in particolar modo dagli ambientalisti. Si tratta della linea ad alta velocità tra le città inglesi. Tra gli effetti collaterali del progetto, c’è il fatto che mette “in pericolo” il mercato di Camden Town, nel nord di Londra, che rischia di rimanere chiuso a lungo a causa dei cantieri. Camden è uno dei simboli della capitale inglese ed attrae turisti da tutto il mondo curiosi.  Ora anche i negozianti e gli abitanti della zona si sono aggiunti alle proteste, contrari al fatto che una nuova linea ferroviaria passerà per il quartiere per unire la HS2 col tunnel sotto la Manica. A lanciare l’allarme anche l’associazione dei negozianti che ha presentato un rapporto nel quale si evidenzia come l’economia locale potrebbe subire perdite per 631 milioni di sterline e veder volatilizzarsi 9mila posti di lavoro a partire dal 2014, anno d’inizio dei lavori. La HS2 Ltd, la società che gestisce i lavori, risponde però che si tratta di uno studio tanto inesatto quanto allarmista, con il portavoce che ha spiega che “Non è vero che verranno chiuse larghe parti di Camden”, al contrario, grazie ai cantieri si verrebbero a creare nuovi posti di lavoro e anche il quartiere ne beneficerebbe, venendo ristrutturato e vedendo sorgere nuove abitazioni. Da parte sua il Public Accounts Committee, la commissione di Westminster che controlla la spesa pubblica, reputa il progetto troppo costoso e con benefici poco chiari, che non giustificano la spesa sempre più elevata: si tratta infatti di una cifra che si aggira tra gli oltre 16 e i 21 miliardi di sterline. Il progetto, tuttavia, ha ricevuto il sigillo della regina Elisabetta.

Pronto per uccidere il Premier inglese… ma è stato fermato perchè contromano!

david-cameron-tuttacronacaIl piano era perfetto. O quasi. Aveva infatti un difetto: una strada presa contromano con la sua Opel Astra. Irfaq Naz, un 34enne autista di taxi di Middlesborough, lo scorso luglio si è fatto fermare dalla stradale dopo aver percorso contromano per oltre 1 km Camden High Street, una strada nella zona nord di Londra. All’interno della vettura dell’uomo, affetto da disturbi mentali a causa dei quali era già stato ospite di un ospedale psichiatrico, gli genti avevano trovato una pistola elettrica da 950.000 volt, un machete, diversi coltelli ed una spada da samurai. E’ stato così fermato mentre si dirigeva a Downing Street per uccidere il primo ministro, David Cameron. Ora la stampa sta chiarendo alcuni aspetti della vicenda ed è stato reso noto anche che, durante la perquisizione della sua abitazione, la polizia ha poi trovato un elenco con i nomi e gli indirizzi di altri politici di rilievo.

Quando Twitter… nuoce al politico! La gaffe di Cameron

david-cameron-gaffe-tuttacronacaIl Primo Ministro inglese David Cameron ha aperto un account ufficiale nell’ottobre 2012 e in passato aveva messo in guardia sui pericoli di Twitter, dichiarando: “Too many tweets might make a twat” (“Troppi tweet possono fare un idiota”). Ora proprio Twitter è stato teatro di una nuova gaffe, che arriva a pochi giorni di distanza dalla foto pubblicata su Instagram da sua cognata dove lo si vede dormire. Sabato sera, dopo l’attacco terroristico al centro commerciale di Nairobi, Cameron ha utilizzato il social per fare le condoglianze al Presidente Kenyatta, annunciando anche un’imminente dichiarazione del Ministro degli Esteri, William Hague.

cameron-tweet-tuttacronacaTra le risposte ricevute via Tweet, una diceva: “David Cameron please call off William Hague. Hasn’t Kenya suffered enough today?”, ovvero: “David Cameron per favore richiami William Hague. Il Kenya non ha sofferto abbastanza per oggi?”.  Proprio questo messaggio è stato inserito tra i preferiti dell’account di Cameron: operazione che normalmente viene fatta in segno di approvazione per il contenuto. L’impressione era quindi che il Primo Ministro approvasse il sarcasmo e la critica contro Hague. Il Daily Mail ha ipotizato che possa essere stato un giovane membro dello staff di Cameron addetto al suo account a segnare tra i preferiti proprio il Tweet che attaccava il Ministro degli Esteri e che proveniva da un account satirico intitolato a Norman Tebbit, ex ministro del Lavoro del governo Thatcher. Il tweet è stato poco dopo rimosso dai preferiti di Cameron (e poi cancellato anche da Twitter) e un suo portavoce ha dichiarato: “È un account molto offensivo al quale il Primo Ministro non vorrebbe mai essere associato”.

La foto del primo ministro inglese che dorme fa il giro del web

cameron-dorme-tuttacronacaFotografie del primo ministro inglese David Cameron se ne vedono molte, ma nessuna come quella postata (e poi rimossa) dalla cognata Alice Sheffield. Al termine del G20 di San Pietroburgo, Cameron si è dovuto recare a York, per assistere al matrimonio della cognata Alice, sorella acquisita della moglie Samantha. Nell’occasione, il leader dei Tories si è ritagliato un po’ di tempo per smaltire le fatiche del summit russo, non sapendo che Alice non avrebbe resistito alla tentazione di fare uno strappo alle regole del protocollo ufficiale decidendo di scattarsi una foto in cui viene immortalato anche il premier dormiente sul letto alle spalle. Postata sul profilo Instagram della sorella della stessa Alice, Emily, l’immagine ha fatto il giro del Regno Unito nello spazio di pochi giorni, prima di essere rimossa.

La dimenticanza di Cameron che mette a rischio la sicurezza mondiale

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Una banale dimenticanza, ma se accade al Primo Ministro con i documenti riservati – in un periodo, come quello che stiamo vivendo in cui ci sono tensioni elevate e la possibilità di un attacco in Siria -può davvero diventare pericolosa. David Cameron avrebbe infatti dimenticato una “red box”, cioè una valigetta con i documenti riservati e top secret in uno scompartimento del treno che lo stava portando nello Yorkshire per  partecipare a un matrimonio. Inoltre il Primo Ministro inglese avrebbe lasciatoa nceh inserita la chiave per aprire la “red box”. A denunciarlo con uan foto postata in rete un passeggero che ha visto rimanere incustodita su un tavolo, mentre il Cameron si era allontanato. Dopo lo scatto le polemiche non sono mancate, anche perché, secondo alcuni, con ogni probabilità, in quella valigetta c’erano dei documenti riguardanti la Siria.

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Letta al G20: tra ansia per i marò… e vino italiano

letta-cameron-obama-tuttacronacaIl vertice di San Pietroburgo ha come obiettivo principale individuare il modo per rilanciare la crescita dell’economia mondiale, focalizzandosi anche sul fare in modo che produca nuovi posti di lavoro. Ma il caso Siria rischia di far passare in secondo piano questo punto primario. Ma il G20 è anche un’occasione per parlare con altri leader, come dimostra la foto pubblicata sulla pagina Twitter di Palazzo Chigi, che mosta Enrico Letta in compagnia di Barack Obama e David Cameron. Ma anche il premier italiano trova il tempo per cinguettare e non manca di far sapere che ha “parlato con il pm Singh (il primo ministro indiano, ndr.) della nostra ansia x soluzione rapida e giusta per i nostri due marò”.letta-twitter1-tuttacronacaMa il Premier, immediatamente dopo, ha anche voluto deliziare i suoi followers con un particolare della cena: letta-twitter2-tuttacronaca

Cameron si oppone alla sentenza che scarcera un pedofilo, bufera sulla giustizia.

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Ha abusato di una 13enne, aveva materiale pedopornografico nel suo appartamento, che attenuanti ci possono essere? Eppure un 41enne di Londra, Neil Wilson, dopo la lettura della sentenza se ne è tornato tranquillamente a casa con una condanna a otto mesi di reclusione, che però non sconterà grazie a una sospensione della pena che lo rende di nuovo libero. Ultima beffa della giustizia inglese? Se si leggono i dettagli “agghiaccianti” della vicenda c’è solo da inorridire:

«la ragazzina ha un aspetto fisico che lascia pensare a un’età più avanzata» e un atteggiamento «predatorio in tutti i sensi, dovuto a una certa esperienza sessuale», per cui, nonostante la differenza d’età, «l’atto è avvenuto, ma non per colpa di Wilson»: «si potrebbe dire che Wilson sia stato obbligato ad eseguire l’atto, nonostante fosse più forte e più grande di lei».

E ancora: «Lei si è spogliata, togliendosi di dosso la divisa della scuola in modo provocatorio, e poi lo ha obbligato a sottoporsi a sesso orale».

Un 41enne abusato da una 13enne? La tesi completamente rovesciata e forse una bambina di 13 anni ancora violentata, proprio da quell’organo, la magistratura, che invece la dovrebbe proteggere e restituirle, con la giustizia, il risarcimento all’abuso subito. Invece devia strada e va in “soccorso” del carnefice che diventa a sua volta vittima indifesa di una “procace” bimba che lo costringe a un atto sessuale non cercato e non voluto.

Alan Wardle, della Società per la prevenzione della crudeltà sui bambini, è sconcertato. «Una ragazzina di tredici anni non può essere ritenuta complice dell’abuso che le viene inflitto», ha sottolineato, aggiungendo che «chiaramente il predatore è l’adulto, mai il bambino». Il problema, precisa, è che«non tutti gli avvocati e i giudici hanno la preparazione necessaria percapire come funziona l’adescamento di minori. Non comprendono che una ragazzina che si presta a giochi, atti e rapporti sessuali lo fa perché è stata, ed è, vittima di un adulto».

«Lo stato ha il dovere di prendersi cura delle vittime di reati e crimini – aggiunge Javed Khan, dell’associazione Victim Support – un dovere che in questo caso è clamorosamente venuto meno».

Proprio per le polemiche innestate dalla lettura della sentenza, il premier David Cameron ha deciso di intervenire definendo «completamente inappropriate» le dichiarazioni del giudice Nigel Peters e dell’avvocato Robert Colever, sui quali è stata aperta un’inchiesta e che per il momento sono stati sospesi. Il caso verrà rivisto, potrebbe prima o poi esserci una sentenza più severa nei confronti di Wilson, ma il danno potrà forse essere limitato, non cancellato.

 Sicuramente dopo questa sentenza il popolo inglese si domanda se davvero, a volte, è giusto mettersi al ludibrio pubblico per poi avere sentenze come questa. Un giudice e un avvocato capaci di rendere la vittima carnefice e il carnefice vittima grazie a un rovesciamento dell’accusa… quante famiglie oggi si chiederanno se abbia un senso chiedere giustizia per avere in cambio la diffamazione di una 13enne e l’assoluzione di un pedofilo?

Si riapre il caso Maddie!

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Riapre l’inchiesta su Madeleine McCann, la bimba britannica che sparì nel 2007 da un appartamento di Praia de Luz, in Portogallo, dove la sua famiglia era in vacanza. La polizia ritiene che la piccola possa ancora essere in vita e ha deciso di stilare una lista di 38 persone che potrebbero essere coinvolte nella vicenda.

“E’ un grande passo in avanti”, hanno affermato i genitori di Maddie. Le autorità portoghesi avevano concluso le loro indagini, senza un nulla di fatto, nel 2008. La polizia di Londra ha condotto una revisione, avviata nel 2011 dal governo di David Cameron in seguito alle richieste dei McCann.

La diplomazia parte dal… ping pong! Video.

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La politica si sà che è un continuo lancio e rilancio, tra colpi bassi e colpi mancati, tra tecnica e istinto sempre sul filo del rasoio… proprio come una bella partita a ping pong. Ma questa volta gli “atleti” che si sfidano sono il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama e il Primo Ministro del Regno Unito David Cameron.

 

Le barbabietole di Cameron!

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Dopo i gelati di Netanyahu arrivano le barbabietole di Cameron. Stavolta non c’è nessuno scandalo, il primo ministro britannico, David Cameron, va pazzo per un mix di frutta, che, si dice, migliori attenzione e memoria. Il cocktail ‘segreto’ del premier si chiama ‘Brain Boost’ e contiene la barbabietola rossa, toccasana per la circolazione, carota, mele e zenzero. Cameron lo avrebbe ‘scoperto’ in un locale vicino alla casa di sua proprieta’, a Notting Hill a Londra, e da quella volta non ha piu’ potuto rinunciare al suo frullato tonificante.

Cameron anticipa discorso alla Ue!

 

La data fissata in precedenza coincideva con il trattato franco-tedesco.
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Uk fuori dall’Ue? Cameron “Falsa scelta, conviene star dentro!”

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Cameron pronto a rivedere i rapporti Uk-Ue

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Cameron sulla porta per accogliere la REGINA!

Storica visita di Elisabetta II a Downing Street. La visita è per celebrare il giubileo della Regina. Precedentemente solo la Regina Vittoria fu accolta a Downing Street.

Giornata memorabile per gli inglesi!

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Cameron twitta: William e Kate “saranno genitori meravigliosi”

Cameron: l’Onu delude le aspettative del mondo

David Cameron non ha dubbi l’Onu delude e ribatte   “Dobbiamo lavorare insieme per capire cosa si può fare per aiutare i siriani”.

 

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