Il principe Harry al centro delle polemiche: la foto con il trofeo di caccia

principe-harry-bufalo-tuttacronacaE’ stato il Daily Mail a pubblicare uno scatto che ritrae il principe Harry in posa con il fucile vicino ad un bufalo morto. La foto risale al novembre 2004, durante una battuta di caccia in Argentina, poco prima che Harry iniziasse l’accademia militare, quando il principe trascorse alcuni mesi in una tenuta partecipando anche a una battuta di caccia organizzata dalla società CH Hunting, che offre ai suoi clienti la possibilità di sparare a cervi, puma, antilopi, bufali e anche uccelli. Una foto dal passato dunque, che però riappare con pessimo tempismo: alcuni giorni fa, infatti, lo stesso Harry, in compagnia del fratello William e del padre Carlo, aveva lanciato un appello per salvare gli animali selvatici dai bracconieri. La settimana scorsa, al centro delle polemiche c’era finito il fratello maggiore William, accusato di essere andato a caccia in Spagna, in compagnia di Harry, poco prima di prendere parte alla conferenza sulla fauna selvatica di Londra.

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Frattura regale: Harry si rompe un dito del piede, ma corre al Polo

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Si è rotto il dito del piede in un piccolo incidente, ma il principe Harry non intende rinunciare alla gara estrema prevista per il prossimo mese al Polo Sud con un gruppo di reduci mutilati in Afghanistan. Sicuramente per il principe non sarà semplice percorrere 335 km con questa frattura, ma Kensington Palace ha assicurato la presenza di Harry alla corsa fra i ghiacci organizzata da ‘Walking With the Wounded’, associazione benefica che raccoglie fondi per i militari feriti.

La “battuta infelice” della Bbc che scatena la bufera: “Harry tira”

prince-harry-tuttacronacaBattuta infelice della Bbc ai danni del principe Harry. Durante il programma satirico Have I Got News For You, la conduttrice Jo Brand, analizzando le notizie della settimana con ospiti in studio, ha fatto una battuta sul nome di uno dei padrini al battesimo del principe George e affermato che il secondogenito di Carlo e Diana ‘tira’. Le affermazioni non sono certo passate inosservate e hanno anzi scatenato le proteste di politici e militari. A finire sul banco degli imputati tutta l’emittente televisiva e non solo il conduttore: lo show, infatti, viene registrato e controllato per poi andare in onda il venerdì sera. Anna Soubry, un sottosegretario alla Difesa conservatore, ha chiesto le scuse immediate dell’emittente per questa “battuta infelice”, mentre in difesa del principe è intervenuto anche Lord Dannatt, ex comandante dell’esercito di Sua Maestà che si trovava in Afghanistan durante la prima missione al fronte di Harry.

Il principe Harry si è fidanzato e vola in Angola come fece Diana?

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Sembra che stavolta il Principe Harry faccia sul serio e che voglia davvero mettere “la testa a posto” con la modella Cressida Bonas. Ha deciso però che la sua relazione, almeno per il momento, non deve essere oggetto di flash e gossip, così decide di passare le vacanze insieme alla sua nuova fiamma in Africa. Ha scelto l’Angola come prima tappa, dove farà visita ai campi minati in cui lavorano i volontari della ong britannica Halo Trust che si occupa di rimuovere le mine rimaste lì dalla fine della guerra civile terminata nel 2002.

Lo fece anche sua mamma, Diana, che nel gennaio del 1997,  solo alcuni mesi prima della morte, venne immortalata in un celebre scatto mentre camminava in un campo minato dell’Angola con casco e giubbetto antischegge, presso la stessa ong. Ma non sembra essere solo una vacanza con una visita in un campo minato quella di Harry, ma un vero viaggio di rappresentanza. Già nella mattinata di oggi, il principe ha incontrato il vicepresidente dell’Angola, Manuel Vicente, accompagnato dall’ambasciatore britannico in Angola, Richard Wildash. ‘Nonostante si tratti di una visita privata – ha dichiarato Wildash – e’ molto importante che ci sia stato questo incontro con il vicepresidente’. Harry si fermerà  in Angola appena 24 ore. Già è diretto, infatti,  nella provincia di Kuando Kubango, al confine con la Namibia, per  far visita agli operatori della Halo trust. Solo allora inizierà, forse le vacanze…

 

The sound of change: la musica che dice NO alla violenza sulle donne

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Si chiama The Sound of Change il Live Aid al femminile che si è svolto al Twickenham Stadium di Londra, promosso dalla fondazione Chime for Change e benedetto da uno speech del principe Harry, che è il presidente di questo tempio del rugby. L’evento, che ha per scopo raccogliere fondi e creare consapevolezza affinché donne e bambine possano godere in questo mondo di pari opportunità, vanta l’organizzazione di tre donne d’eccezione: Frida Giannini, Beyoncé e Salma Hayek Pinault. Cast di grandi nomi che sono sfilati sul palco, tra gli altri Madonna, Jennifer Lopez, John Legend e Simon Le Bon. Unica italiana Laura Pausini che, prima di salire sul palco ha commentato: “Una delle ragazze ammazzate negli ultimi giorni era iscritta al mio fan club. Non voglio rivelare il suo nome per rispetto alla famiglia”. Racconta anche la sua esperienza con l’evento: “Non riuscivo a credere che avessero pensato a me. Non ho esitato un attimo, immediatamente conquistata da uno degli impegni della fondazione, l’educazione dei piccoli. La maternità mi ha resa più sensibile di fronte a queste problematiche; non è facile fare delle scelte per un figlio e se sono qui è perché mi piace pensare che Paola fra vent’anni possa essere in mezzo a un pubblico come questo a far casino per una giusta causa. Ho una fiducia totale nelle madrine di questo evento; con Salma Hayek ho già partecipato a Los Angeles a una raccolta di fondi per l’iniziativa Colombia Sin Minas”. Poi confessa: “Mia figlia è stata concepita proprio qui a Londra, dopo il concerto alla Royal Albert Hall  –  una bambina molto rock; questa serata è la chiusura di un periodo magico della mia vita e della mia carriera”. La Pausini ha deliziato il pubblico con Io canto, in italiano, incredibilmente ben accolta dalla platea, e It’s not goodbye, la versione inglese di In assenza di te. “Ce n’è voluto di coraggio!”, esclama Laura. “Non è mica facile affrontare la platea cantando nella nostra lingua. Ma l’ho voluto fare per ribadire chi sono, non ho partecipato a questo evento con l’ambizione di aprirmi un nuovo mercato ma con l’entusiasmo di appoggiare un progetto in cui credo fermamente. Ne conosco di donne sfortunate, tante ragazze che mi scrivono e che non denunciano le violenze subite perché non hanno fiducia nella giustizia  –  cosa succede dopo? ci sono pene adeguate per chi commette questi reati? le donne che denunciano sono tutelate da ulteriori ritorsioni? Non credo, come dicono, che la violenza sulle donne sia aumentata negli ultimi anni. Per decenni, secoli, questa è stata una realtà sommersa, non se ne parlava, le famiglie facevano muro affinché nulla trapelasse all’esterno  –  e in molti casi è ancora così; un problema di educazione, dunque”.

Frida Giannini farà invece il suo ingresso sul palco con Salma Hayek prima dell’esibizione di Beyoncé, il gran finale. “Siamo qui per urlare le nostre istanze. Questa è l’emergenza e l’opportunità di oggi”, dice direttore creativo di Gucci e dell’intero progetto, co-fondatrice di Chime for Change. “Ci troviamo in un momento storico importante per quanto riguarda la situazione delle bambine e delle donne, ed è giunta l’ora di un cambiamento. Penso sia essenziale per noi vedere e celebrare le nostre possibilità. La mia speranza è che attraverso Chime si possano aiutare le voci che rivendicano il cambiamento a diventare così forti da non poter più essere ignorate”. Come lei la pensano anche i presentatori della serata, che ricordano i numeri dell’emergenza. Tra loro ci sono Madonna e James Franco, Jessica Chastain e Freida Pinto, Desmond Tutu e Blake Lively: “Vogliamo un mondo dove ogni bambina abbia diritto alla scolarità, poiché i due terzi degli analfabeti del mondo sono donne; il 60 per cento dei bambini che non frequentano le scuole dell’obbligo sono donne; il 70 per cento delle donne ha subito almeno una volta nella vita violenze fisiche o sessuali; solo il 21 per cento delle donne occupa in politica ruoli prominenti; 800 donne al giorno muoiono di parto o di gravidanza; l’80 per cento degli 800mila esseri umani che ogni anno vengono venduti o scambiati come schiavi sono donne; ogni anno 10 milioni di ragazze sotto i 18 anni devono accettare un matrimonio combinato”. Anche la Hayek ha dato il suo contributo: “Nell’era dell’informazione nessuno può essere spettatore disinteressato. La tecnologia ci connette come mai prima d’ora. Ciò significa che abbiamo l’opportunità, la responsabilità di fare qualcosa. Non è solo ciò che sappiamo che ci definisce ma anche quel che facciamo, questa è la filosofia di Chime for Change”. Infine parola alla “single lady”, Beyoncé: “Sono sempre stata una fiera sostenitrice delle pari opportunità. Le ragazze devono imparare da giovani che sono forti e in grado di ottenere ciò che vogliono dalla vita. E’ nostro compito cambiare le statistiche che riguardano le donne di tutto il mondo. Sono onorata di far parte di questa campagna insieme ad altre donne che vivono la vita in modo coraggioso e danno l’esempio alle nuove generazioni”. Sperando che sia solo il primo passo di un lungo cammino.

Londra tra maratona, ricordo di Boston e compleanno di Elisabetta II

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Sono trascorsi appena 6 giorni dall’attentato alla maratona di Boston e oggi a Londra gli atleti tornano a correre in strada in mezzo a forze dell’ordine incrementate del 40% affinché nulla interrompa la festa agonistica. Ma la memoria ai fatti del 15 aprile non può non andare, quindi ecco il lutto al braccio e 30 secondi di silenzio prima della partenza. La solidarietà si legge anche nell’offerta che faranno gli organizzatori: due sterline per partecipante per aiutare le famiglie di Boston. Gli occhi degli spettatori sono puntati sui megaschermi e tutti cercano, in prima fila, l’atleta Mo Farah, campione olimpico di 5 e 10mila metri, una sorta di eroe nazione per il Regno Unito. Alle 10, prima del fischi d’inizio, dagli altoparlanti si sente: “Correre la maratona è uno sport globale unisce corridori e sostenitori in ogni continente in cerca di una comune sfida e in uno spirito di amicizia e solidarietà. Questa settimana la famiglia mondiale della maratona è stata sconvolta e rattristata dai fatti di Boston. Uniamoci nel ricordo di amici e colleghi per cui un giorno di festa si è trasformato in un giorno di tristezza”. Anche il principe Harry ha mantenuto la parola ed ha presenziato l’evento consegnando di persona i premi ai giovani vincitori della mini-maratona a pochi passi da Buckingham Palace. Non era presente la Regina, come già preannunciato: la regnante compie oggi 87 anni e festeggia in famiglia mentre, nel centro della città, risuoneranno i colpi di cannone per festeggiare l’evento: 41 ad Hyde Park, 61 alla Torre di Londra. In realtà Elisabetta II festeggia due volte nell’arco dell’anno: la data di nascita e poi, a livello ufficiale, il “compleanno” dell’incoronazione. La celebrazione si tiene a giugno con una cerimonia chiamata “Trooping the Colour”.

La Thatcher, la maratona del 21 aprile e Londra in stato di massima allerta

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Domani i funerali della Thatcher in un clima di massima allerta dopo gli attentati che hanno sconvolto la maratona di Boston. Misure di sicurezza ulteriori sono state predisposte nelle ultime ore per scongiurare qualsiasi tipo di attacco terroristico. Domani i maggiori capi di Stato saranno presenti a Londra per rendere omaggio alla Lady di Ferro e il pericolo che si voglia colpire il mondo nelle più alte cariche rappresentative dei diversi stati è emblematico, dopo che è stato ritrovato il comando di attivazione delle bombe di Boston sotto il sedile dove fino a qualche attimo prima era seduto il governatore del Massachusetts. E se tra le ipotesi più accreditate viene fatta anche quella di un attentato degli estremisti di destra, per rivendicare la razza ariana è anche vero che nelle ultime ore si sta delineando invece una matrice di terrorismo islamico con le bombe trasportate in borsoni e una cellula formata da tre uomini che, se saranno confermate le indiscrezioni, avrebbero condiviso un appartamento a Revere, un sobborgo di Boston.

Ci sono tutti gli elementi quindi per schierare un sistema di sicurezza che sia veramente a prova di attentato. Ma se domani ci saranno i funerali di Margareth Thatcher, domenica Londra sarà nuovamente invasa da una folla di persone che parteciperanno all’annuale maratona di primavera, alla quale parteciperà anche il principe Henry.

Occhi puntati sulla capitale britannica e non solo per le cerimonie, ma anche per il rischio a cui si sta sottoponendo la città britannica, che ha deciso di non vivere nel terrore ma piuttosto di mantenere l’agenda in programma senza annullare funerali o maratone.

E tocca a Karzai difendere il Principe Harry!

Karzai amico della famiglia reale inglese e amico particolare del Principe Charles ha così commentato la frase di Harry che paragonava la guerra a un videogioco: “Il principe Harry e’ giovane, dobbiamo perdonare i giovani quando commettono degli errori”.

E DIAMO UN ELICOTTERO DA GUERRA IN MANO A UN PRINCIPE CHE CREDE DI ESSERE IN UN VIDEOGIOCO 3D?

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La notte folle del Principe Harry al ritorno dall’Afghanistan

 

Il Principe Harry si gusta il “riposo del guerriero” e va a una festa a Brown Cow Pub… ne esce alle 10 di mattina e sembra proprio che la Mucca Marrone gli abbia fatto un pessimo effetto! Ancora scandali alla Casa Reale, non c’è pace per la Regina! Nude+Prince+Harry+ afghanistan

Harry a Londra! Rientrato dall’Afghanistan dopo 5 mesi

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Harry manca di rispetto a chi rischia la vita! Smacco per la Corona

Il Principe Harry, tornato dalla prima linea  dove era copilota sugli elicotteri Apache, avrebbe affermato che la guerra in Afghanistan non è diversa da un videogioco di guerra. A detta poi di un comandante , Harry avrebbe modi grossolani e nessun rispetto per chi rischia la vita. ALTRO SCANDALO PER LA CORONA INGLESE!

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Dopo il ritiro della Nato in Afghanistan sarà il caos! Parola di Hekmatyar

Hekmatyar, uno dei più temuti signori della guerra del Paese, afferma anche che il principe Harry è “uno sciacallo” e che “da ubriaco uccide bambini innocenti”.

Il Principe nel mirino! Non è un film: Harry è minacciato dai talebani

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Eroe di guerra! Il Principe Harry ha ucciso un capo talebano

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Harry – Natale in Afghanistan!

Il Sun rivela che il principe Harry farà gli auguri alla famiglia via Skype dall’Afghanistan per Natale. E’ il secondo anno, dopo il 2007, che il principe trascorre lontano da casa. Forse una punizione dopo lo scandalo di Las Vegas?

 

Harry in Afghanistan

 

Il principe Harry restera’ in Afghanistan a Natale e fara’ gli auguri via Skype alla famiglia, su uno schermo gigante che il fratello William ha fatto installare nel sala da biliardi di Sandringham, dove i reali trascorrono per tradizione il periodo delle feste.

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