“La miglior cosa del futuro è che arriva un giorno alla volta”

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Troppe polemiche? Salta l’accordo tra Rai e Crozza?

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Troppe polemiche per quell’ingaggio milionario che ormai tutti davano per certo per Maurizio Crozza che sarebbe dovuto approdare alla Rai? Sembra proprio che all’ultimo momento ci sia stato un passo indietro della tv di Stato che si è sentita bersagliata per elargire compensi, a detta di molti, eccessivi in tempi di crisi dove si taglia la spesa pubblica e sembrano non esserci risorse per la scuola. Così viale Mazzini avrebbe deciso di fare a meno del comico de La7 anche se qualche tempo fa il direttore Giancarlo Leone aveva sentenziato “Per Crozza spenderei tutto quello che ho” (in realtà risorse pubbliche). Il “sogno” di strappare il comico però alla tv recentemente acquistata da Urbano Cairo sembra dover essere rimandato a “tempi migliori”

A dirlo è Primaonline.it che scrive: “Marcia indietro della Rai nella trattativa per portare su Raiuno Maurizio Crozza – si legge sul sito -. L’intesa prevedeva nei prossimi tre anni 22 puntate in prima serata al costo ‘chiavi in mano’ di 450 mila euro ognuna (con la produzione della Itc2000 di Beppe Caschetto). Al comico genovese sarebbero andati complessivamente 5 milioni di euro”. “A far saltare l’accordo – conclude Primaonline.it – le polemiche politiche già innescate dal possibile ingaggio di Crozza, poco amato sul fronte del Pdl”.

Agguato nel Tarantino, ucciso un pregiudicato

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Martino Marangio, pregiudicato di 50 anni è stato ucciso a Pulsano, in provincia di Taranto, da colpi d’arma da fuoco sparati da sconosciuti che si trovavano a bordo di un’automobile. Al momento dell’agguato l’uomo era a bordo della sua vettura, in via Rotondelle, alla periferia del paese.

Walk-Man ovvero il robot per la Protezione Civile

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Nasce il progetto italiano per creare un robot in grado di interagire con scenari ostili e in situazioni di emergenza, ovvero Walk-Man. Il progetto di durata quadriennale sarà portato avanti dall’Istituto Italiano di Tecnologia  vedrà la partecipazione dell’Università di Pisa, dell’Ecole Polytechnique Federale de Lausanne (Epfl) in Svizzera, del Karlsruhe Institute of Technology (Kit) in Germania e dell’Université catholique de Louvain (Ucl) in Belgio. Si cercherà di portare avanti un robot con prestazioni avanzate, adatte ad ambienti industriali o civili danneggiati, quali fabbriche, uffici e case. In tali scenari i robot Walk-Man saranno in grado di camminare come un essere umano e stare in equilibrio, oltre ad avere capacità avanzata di manipolazione di oggetti e utensili.

“Gli eventi degli ultimi anni” – ha spiegato Nikos Tsagarakis, coordinatore scientifico del progetto Walk Man – “hanno reso più evidente la necessità di robot intelligenti e affidabili, che possano essere utilizzati dopo un disastro, in modo rapido, e per compiere attività troppo rischiose per l’uomo”.

La sala bingo si trasforma in far west, poliziotto sventa rapina a Napoli

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Un poliziotto fuori servizio si è trovato al posto giusto nel momento giusto. Erano circa le 2 quando a via Cinthia a Napoli il poliziotto che aveva appena parcheggiato la sua auto ha notato l’irruzione in una sala bingo di due malviventi a volto coperto da un passamontagna e armati di fucile. Si è quindi appostato per vedere cosa stesse accadendo ed è stato spinto all’interno del locale proprio da uno degli uomini armati. Il poliziotto ha avuto la prontezza di rifugiarsi con un salto dietro il bancone del bar e ha puntato la sua pistola contro i rapinatori che a quel punto si sono dati alla fuga sparando diversi colpi.  Ne è scaturito un conflitto a fuoco senza danni e feriti, durante il quale è intervenuto un terzo rapinatore, non armato, che ha cercato di bloccare il poliziotto e, dopo la colluttazione anche quest’ultimo è scappato insieme ai complici a bordo di una Fiat Panda. Ora si indaga per l’identificazione dei malviventi.

Mare Nostrum: un’imponente macchina per salvare i migranti!

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Tutta la tecnologia al servizio dei migranti per salvargli la vita, prestare soccorso e impedire che tragedie come quelle di Lampedusa possano ripetersi. Un’operazione massiccia che vede impegnati  droni e aerei senza pilota, oltre ad elicotteri con strumenti ottici ad infrarossi. Lo ribadisce il ministro della Difesa Mario Mauro, che sembra già in assetto di guerra e pronto a vedere in azione questi nuovi mezzi militari.

Mare Nostrum «sarà un’operazione militare ed umanitaria e prevede il rafforzamento del dispositivo di sorveglianza e soccorso in alto mare per incrementare il livello sicurezza delle vite umane» ha spiegato Mauro.
Il ministro della Difesa ha precisato anche che «Utilizzeremo per la prima volta una nave anfibia che ha la capacità di esercitare il comando e controllo, con elicotteri a lungo raggio, capacità ospedaliera, spazi ampi di ricovero per i naufraghi. Avremo poi 4 altre navi della Marina: due pattugliatori e due fregate» e altri velivoli.

Successivamente è intervenuto anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano che ha cercato di rassicurare: «Ci sono le regole del diritto internazionale della navigazione, non è detto che se interviene una nave italiana porti i migranti in un porto italiano. Si valuterà in base al luogo dove avverrà l’operazione».

Mentre si effettuano i tagli agli statali, il blocco degli straordinari, mentre vengono anche sottratti miliardi alla Sanità pubblica ed elargiti milioni a Crozza e Fazio nella tv di Stato, è davvero rassicurante sapere ci siano così tanti mezzi a disposizione dei migranti e che ci sia anche una “capacità ospedaliera” che invece sulla terra ferma sarà ulteriormente precaria e in bilico.

Bufera in nazionale Prandelli risponde a Cassano in attesa di Armenia

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«Cassano dice che convoco tutti tranne lui e non capisce perché? Non rispondo, perché bisognerebbe fare un discorso e non una battuta: e dico questo per rispetto di Antonio», così Prandelli alla vigilia di Italia- Armenia. Lo stesso tecnico ha poi aggiunto: «Abbiamo vissuto giorni pieni di polemiche: evidentemente il Mondiale è cominciato in anticipo».

«Al Brasile ci penso, è un bellissimo paese: andarci in vacanza direi di sì, per il resto la vedo molto, molto dura»: così aveva detto Antonio Cassano, rilanciando la sua candidatura azzurra al Mondiale. «È un anno e mezzo che Prandelli non mi chiama – ha aggiunto l’attaccante del Parma in un’intervista a “TikiTaka”, in onda domani sera su Italia1 – Se in un anno e mezzo ha chiamato tutti tranne me avrà qualche motivo per la testa che non capisco e non conosco. Ma pazienza: non piangerò».

Ancora polemiche tra gli esclusi, mentre l’Italia, tra un “fallo di mano” e un uscita poco felice di Balotelli, si prepara nel tentativo di conservare la sua imbattibilità,

Troppi sms in sala: Madonna bandita dal cinema!

madonna-cinema-tuttacronacaSullo schermo davano “12 Years a Slave”, ultima opera del regista Steve McQueen con Chiwetel Ejiofor e Michael Fassbender. In platea… una donna che, sembra, non smettesse mai di mandare sms, infastidendo i vicini di posto. Alla richiesta del personale del cinema di riporre il BlackBarry, la donna in questione è andata su tutte le furie ed ha risposto “E’ per lavoro… schiavista!”. Dopo di che ha ripreso a mandare messaggi. Chi era questa persona? Niente meno che Madonna, che ora si ritrova con il divieto di mettere piede nelle sale della catena “Alamo Drafthouse” , in Texas, famosa per le sue rigorose politiche verso i clienti indisciplinati. Tim League, ad e fondatore del gruppo, hatwittato “Finché non si scusa con gli altri clienti del cinema a Madonna sarà vietato guardare film da noi”. Poi League ha precisato che il suo era più che altro  “un modo per far capire quanto è sgarbato mandare messaggi durante le proiezioni”.

Addio Funky Professor. E’ morto Marco Zamperini

marco-zamperini-tuttacronacaSi è spento la scorsa notte, all’età di 50 anni, Marco Zamperini, probabilmente stroncato da un infarto. Conosciuto come Funky Professor, era uno dei più importanti technology evangelist italiani e uno dei più attivi divulgatori dell’innovazione del nostro Paese. Laureato presso l’Università Statale di Milano, dopo aver lavorato come consulente indipendente nell’ambito di progetti di sviluppo software per grandi industrie italiane. era entrato in Etnoteam, realtà storica dell’Ict italiano, nel 1990 per diventare poi, 10 anni più tardi, Chief Technology Officer per la Direzione Generale Telecomunicazioni e Media. L’anno successivo viene nominato direttore delle attività di ricerca e sviluppo e responsabile delle attività di evangelizzazione tecnologica, mentre dal 2005 al 2007 ha ricoperto il ruolo di direttore del marketing e della comunicazione. Dopo esser stato Direttore del Marketing e della Comunicazione, nel 2007 viene nominato Chief Technology Officer della Value Team S.p.a. Zamperini è stato anche, tra 2011 e 2012, professore presso l’Università IULM di Milano. Sono state innumerevoli le sue lezioni nelle scuole e nelle università per far appassionare i più giovani alla tecnologia. I funerali saranno domani alle 14.45 alla Chiesa Santa Francesca Romana di Milano.

I consigli su internet di Napolitano ai giovani

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Giorgio Napolitano non si dimentica proprio di nessuno, dopo aver pensato alla popolazione carceraria con il suo messaggio al Parlamento, in cui chiedeva l’indulto o l’amnistia, ora invece si concentra sui giovani e su internet. Il Presidente avverte sui pericoli della rete dove ci possono accedere “anche truffatori, venditori di falsi miti, propagandisti di odio e arroganti intenti a infierire sui più deboli”. Il messaggio è stato diffuso in occasione di un’iniziativa Telecom su “Minori e Internet.”   E’ evidente che il Presidente  rivolgendosi ai minori, che tale era in quel momento il suo pubblico, vuole  metterli in guardia.  “Saper distinguere i siti Internet e i messaggi utili, costruttivi o anche soltanto divertenti da altri che vogliono approfittare della vostra freschezza e bontà d’animo, per spargere tossine e spesso trarne profitto, è uno dei compiti che spettano a voi ragazzi e ragazze per diventare più grandi”, scrive il capo dello Stato.

“Internet – prosegue Napolitano – ha cambiato ritmi e abitudini della nostra società, accorciato distanze e sveltito la circolazione delle informazioni, ma dei suoi vantaggi e della sua rapidità e ramificazione possono avvalersi anche  arroganti intenti a infierire sui più deboli o sulle persone più influenzabili”.

Un discorso che sorprende, quello del Capo dello Stato, che parla con grande proprietà di strumenti apparentemente lontani     dalla sua cultura classica e politica, di cui però  ha voluto prendere coscienza e afferrarne potenzialità  e realizzazioni  tenuto conto che Internet ormai fa parte integrante del quotidiano e del futuro, del privato e del pubblico.

Fermato un 44enne a Londra: tentava di fare irruzione a Buckingham Palace

Buckingham-Palace-tuttacronacaUn 44enne ha tentato di fare irruzione nel palazzo di Buckingham Palace entrando dal cancello sul lato nord attorno alle 11.30 di questa mattina ma è stato fermato dalle forze dell’ordine, che l’hanno trovato in possesso di un coltello. Ora l’uomo si trova in stato di fermo. A renderlo noto Scotland Yard. Buckingham Palace ha comunicato che la regina non si trovava a palazzo quando l’uomo ha tentato l’irruzione, sottolineando che non intende commentare oltre sull’episodio.

Terremoto sull’Appenino Ligure: coinvolte le privince di Alessandria, Genova e Pavia

terremot-alessandria-tuttacronacaUna scossa di terremoto di magnitudo 2.4 si è verificata alle ore 18:26 nel distretto sismico dell’Appennino Ligure. Le apparecchiature dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) hanno registrato l’ipocentro dell’evento a una profondità di 9.9 km mentre l’epicentro è stato localizzato nella provincia di Alessandria. I comuni più prossimi, in un raggio di 10 km, sono Avalosca, Berzano di Tortona, Borghetto di Borbera, Brignano-Frascata, Cantalupo Ligure, Carezzano, Casasco, Castellania, Cerreto Grue, Costa Vescovato, Dernice, Garbagna, Momperone, Monleone, Montegioco, Montemarzino, Paderna, Pozzol Groppo, San Sebastiano Curone, Sant’Agata Fossili, Sardignano, Volpedo e Volpeglino. In un raggio tra i 10 e i 20 km, si trovano anche dei paesi della provincia di Genova (Isola del Cantone e Ronco Scrivia) e altri della provincia di Pavia (Bagnaria, Cecima, Codevilla, Godiasco, Montesegale, Ponte Nizza, Retorbido, Rivanazzano, Rocca Susella, Val di Nizza e Voghera).

Ogni puntata di Crozza sulla Rai costerà 475mila euro?

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Non è certo per fare i conti in tasca o per speculare sui soliti compensi, a detta di alcuni, gonfiati che è scoppiata la polemica sul passaggio di Maurizio Crozza in Rai. Il periodo storico e la crisi dell’Eurozona sicuramente amplificano il coro dei dissidenti davanti a somme inimmaginabili che vengono distribuite in Rai (quindi nella tv pubblica italiana) mentre c’è chi dorme in auto e non ha più una casa poiché la banca, dopo 12 anni di mutuo pagato, ha portato via un bene essenziale a una famiglia di Chioggia. Certo le tensioni sociali stridono se si pensa anche ai comparti industriali in fuga dall’Italia o a Telecom che sta per essere venduta, mentre nella tv pubblica continuano a essere elargiti stipendi milionari. E’ il Giornale a svelare che arriverà giovedì, cioè nella prossima seduta di Consiglio d’amministrazione della tv pubblica , il contratto di Maurizio Crozza.

I dettagli li anticipa Laura Rio:

Confermata l’ipotesi di un accordo del valore complessivo di 25 milioni di euro: tra i 4,5 e i 5 andrebbero al comico, mentre i restanti servono per la produzione del programma, gestita dalla Itc2000, società di Beppe Caschetto, manager di Crozza.
Il one man show dovrebbe andare in onda da marzo 2014 su Raiuno, appena finito Sanremo, fino all’estate 2016. L’accordo, infatti, sarebbe biennale.
In totale il contratto prevederebbe una cinquantina di puntate (per l’esattezza 53 – una ventina nel 2014, un’altra ventina nel 2015 e le restanti nel 2016), ognuna al costo di 475mila euro. E proprio questo dettaglio sarebbe quello contestato da alcuni consiglieri, che ritengono troppo alta tale cifra in considerazione del fatto che si tratta di uno show della durata di 70 minuti (evviva, finalmente su Rai1 approderà il promesso formato corto).

Il Giornale calcola anche il compenso al minuto di Crozza:

Dunque 475mila euro diviso 70 fa 6.785 euro al minuto! Per avere un raffronto basta pensare che uno show di prima serata, della durata ben più lunga di due ore e mezza (come Tale e quale show o Ballando con le stelle), costa attualmente tra i 500 e 600 mila euro a puntata. Ma, mentre questi programmi hanno forti costi di produzione: dai numerosi ospiti, ai famosi concorrenti, al trucco, alle riprese in esterna, il comico sta semplicemente su un palco, (quasi sempre) da solo, impegnato nelle sue spassose imitazioni.

In ogni caso da venerdì Crozza tornerà in onda su La7, per l’ultima stagione. Otto puntate fino a dicembre, poi il trasferimento a Viale Mazzini.
Dove la serata del venerdì post Festival di Sanremo potrebbe essere formata da Crozza prima e Benigni dopo (in partenza verso le 22.30) con le letture dantesche registrate la scorsa estate (il comico toscano avrebbe trovato l’accordo con la Rai: 4 milioni di euro per lo show sui Dieci comandamenti e per le seconde serate, appunto).

Fa sesso con la madre della sua fidanzata. Ora aspetta un figlio da entrambe!

doppia-cicogna-tuttacronacaLa confessione shock di un 26enne inglese è apparsa sul Sun. E’ lui stesso a raccontare “Ho fatto sesso con la mamma della mia ragazza. Ora lei è incinta e anche la mia ragazza lo è”. La storia è iniziata in modo comune. Otto mesi fa, alla festa di fidanzamento di un amico, conosce una 24enne. Scatta l’attrazione ed iniziano a frequentarsi, fino a che lei non rimane incinta. La 24enne, soffrendo di disturbi della gravidanza, non era in grado di fare sesso con il fidanzato. Stanno assieme, ma la giovane vive ancora con la madre. Una sera lui si reca in visita ma non trova la fidanzata, solo la madre di lei… con la quale scatta la passione. Dopo qualche tempo la notizia shock: ora anche la “suocera” aspetta un figlio!

“I nostri prodotti sono buoni”, i politici e la Terra dei Fuochi

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“I prodotti di questa terra sono buoni” e sotto questo slogan i politici si sono incontrati in una tenuta  agricola lungo la circumvallazione esterna di Giugliano assieme ai rappresentanti sindacali del comparto agricoltura. Insieme all’assessore Nugnes i presidenti delle commissioni bonifiche, agricoltura e sanità, rispettivamente Amato, Foglia e Schiano; i parlamentari Giovanna Palma e Paolo Russo, i consiglieri regionali Maisto e Topo hanno assaggiato le fragole prodotte in zona.

“Il nostro brand va tutelato e dopo le nostre denunce la grande distribuzione ha rimesso sugli scaffali le verdure coltivate qua – dice l’assessore regionale all’agricoltura Daniela Nugnes -. I prodotti di queste aziende sono certificati, per i consumi sicuri vanno evitati i rivenditori che non sono in grado di dimostrare la provenienza geografica”.

Ma come molti sanno non è  mangiare una fragola contaminata un giorno che  provoca danni, ma è l’accumulo di sostanze tossiche a favorire l’insorgere dei tumori, che poi si debba evitare la speculazione è vero, ma devono anche essere assicurate le misure per garantire la salute pubblica.

Attentato in diretta: il video dei kamikaze al tg

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Un reporter,  Hussam Shoaib, stava spiegando la difficile situazione in Siria, proprio mentre avvengono due forti esplosioni in sequenza nell’edificio del canale  Syrian Tv, a Damasco. I kamikaze infatti avevano tentato di entrare con le proprie auto nell’edificio e quindi farsi saltare in aria, invece sonos tate le guardie della sicurezza a sparare contro i due kamikaze  all’esterno dell’edificio. L’attentato è stato rivendicato da Jabhat an Nusra (Fronte della salvezza), gruppo jihadista composto per lo più da miliziani siriani. Morti i kamikaze e ferite le due guardie.

Contratti bloccati e addio allo straordinario per gli statali!

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Per i dipendenti pubblici arriva l’estensione del blocco dei contratti che era già intervenuto nel triennio 2010-2012 e che ora arriverà sino al dicembre 2014. Tale estensione riguarda anche il personale del servizio sanitario locale. Poi, sempre nella bozza si legge  ”per le amministrazioni statali, compresa la Presidenza del Consiglio dei ministri, la spesa per le prestazioni di lavoro straordinario va ridotta, rispetto alle risorse finanziarie allo scopo assegnate per l’anno finanziario 2013, del 10% a decorrere dall’anno 2014”.

“Non ho aumentato nessuno stipendio, seguito regole Cgil”

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Il segretario del Pd Guglielmo Epifani, intervistato da Le Iene, specifica la sua posizione e a chi gli chiede conto del fatto che nel 2004 quando era Segretario Generale della CGIL avrebbe ottenuto un aumento di stipendio del 18% risponde: “Ma io non ho aumentato nessuno stipendio. C’è una regola del Cgil e quelle si sono applicate”.

“L’aumento dello stipendio della Cgil chi lo decideva?”, gli chiede la Iena Filippo Roma ed Epifani risponde: “In quel caso la segreteria”. “Quindi lei? La segreteria, se stesso”. “No, in CGIL la segreteria è la segreteria. Il segretario è il segretario. Il direttivo è il direttivo. Nel senso che è un’organizzazione”, precisa il segretario del Pd.

“Rientra nelle regole che c’erano, punto e basta. È inutile che stiamo facendo una storia su niente”, conclude Epifani.

 Benvenuti in Italia!!!

Ma quale Service Tax… si cambia ancora e arriva la Trise!

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Ormai in Italia non ci si sorprende più, neppure l’ennesima pozione amara. Tutto e il contrario di tutto può essere possibile ed ecco che la Service Tax che doveva far dimenticare l’Imu e contenere i costi per gli italiani viene spazzata via dalla TRISE! Alcuni già ipotizzano che il cambio sia stato reso necessario avendo in passato promesso con la denominazione “la service tax” una tassa soft che doveva essere “meno della metà di Imu e Tares insieme” e non potendo arrivare a far quadrare i conti pubblici ecco che si è preferito cambiare nome alla tassa. Ma questo lo dicono soltanto i maligni!

«È istituito in tutti i comuni un tributo sui servizi comunali, denominato TRISE che si articola in due componenti: la prima, a copertura dei costi per la gestione dei rifiuti urbani(TARI); la seconda, a fronte della copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni (TASI)». Si legge nella bozza della legge di stabilità.

Arriva anche la deduzione Irap, ma è solo per i neo-assunti e il massimo delle deduzioni è di 15mila euro a dipendente.

Esclusione del patto di stabilità interno «al fine di consentire agli enti locali nel 2014 e 2015 i pagamenti in conto capitale». È quanto prevede una prima bozza della legge di stabilità in cui dalla norma si calcolano oneri «sull’indebitamento e sul fabbisogno di 1.000 milioni di euro per l’anno 2014 e di 1.000 milioni per l’anno 2015». Regioni e enti locali non potranno più ricorrere ai derivati. Lo prevede una prima bozza della legge di stabilità. Finora il blocco al ricorso alla finanza derivata era temporaneo, in attesa di un regolamento. Con la legge di stabilità diventerebbe definitivo. Stop quindi hai derivati!

Sanità? «Siamo in contatto con loro e alla fine troveremo una soluzione equa per tutti quanti», ha spiegato il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni rispondendo alle preoccupazioni dei presidenti delle Regioni.

Nella legge di stabilità c’è spazio per gli investimenti «sia quelli di natura infrastrutturale come ferrovie e Anas sia un allentamento del patto di stabilità per i comuni» che daranno «più risorse agli investimenti».Gli investimenti, per Saccomanni, sono «soprattutto di sostegno per le riforme idrogeologiche, per edilizia scolastica, progetti che possono essere attuati rapidamente».

British Airways accende il riflettore su Alitalia: Ue intervenga su aiuti di Stato

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L’Alitalia Day è arrivato! Oggi consiglio di amministrazione e l’assemblea della linea aerea sono chiamati ad approvare l’operazione di salvataggio da 500 milioni di cui 300 milioni di aumento di capitale. Un’operazione che come noto prevede l’intervento delle Poste Italiane, controllate dal ministero dell’Economia. Oltre alle polemiche che ha suscitato questa scelta sulla sua opportunità in termini di politica economica, ora si levano anche serie proteste internazionali che ragionano in termini di diritto e concorrenza. “Ci aspettiamo che la Commissione europea intervenga per sospendere questo aiuto manifestamente illegale”, commenta la Iag, holding che controlla British Airways, Iberia e Vueling, commenta con l’Ansa gli ultimi sviluppi su Alitalia, sottolineando di essere “stati sempre contrari agli aiuti di Stato”.

Tornando all’operazione comunque in via di approvazione, il dubbio resta intorno alle intenzioni di Air France-Klm, che pure venerdì scorso ha approvato l’impianto dell’operazione. Il socio industriale di maggioranza tra i privati (25%) dovrebbe sborsare intorno a 75 milioni: non sta attraversando un periodo di salute ottimale e già a febbraio ne ha messi quasi 40 per il prestito ponte arrivato dai soci e ben presto rivelatosi insufficiente. Una fonte vicina alla compagnia ha dichiarato al quotidiano economico francese Les Echos: “Non è un piano definitivo bisogna ancora trovare un’intesa su una  ristrutturazione del debito e una revisione del piano industriale”. Malgrado le pressioni del ministro dei trasporti italiano, Maurizio Lupi, che ha invitato Air France-Klm a sottoscrivere la sua quota, Les Echos sottolinea che il gruppo franco-olandese ha intenzione di utilizzare il termine di un mese previsto dagli accordi per aderire al piano o diluire la propria quota all’11%.

“Abbiamo approvato il piano, che va nella giusta direzione, ma rimane insufficiente”, hanno fatto sapere, ricordando che una ristrutturazione del debito (di oltre un miliardo di euro) rimane un requisito indispensabile per qualsiasi impegno definitivo. Lupi aveva già risposto alle reticenze francesi senza mezzi termini: “Alitalia non sarà la Cenerentola di Air France”, ha detto ricordando che in caso di mancata sottoscrizione dell’aumento “verrà meno ogni vincolo per la ricerca di nuovi partner”. Proprio sui partner si è espresso il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, stamane a Radio1Rai: “Ci vuole un alleato, ma non credo che i francesi facciano al caso nostro”, ha sentenziato. Secondo Bonanni “loro vogliono solo il loro hub, tant’è che hanno detto che loro aderirebbero” all’aumento di capitale “alla sola condizione che Alitalia non apra nuove tratte internazionali e non acquisti nuovi veicoli. Anzi: hanno fatto di tutto perchè noi fossimo bloccati nell’acquisizione di nuove tratte che rappresentano le occasioni più remunerative per un’azienda Con loro noi andremmo in ulteriore default; meglio allearsi con i tedeschi oppure con altre compagnie di altre realtà regionali”. Tra i possibili partner, Lufthansa ha messo in chiaro di non essere interessata.

Terremoto in Sicilia, la terra trema sotto una magnitudo 3.4

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Una scossa di terremoto si è verificata in mare a pochi chilometri dalla costa nord-occidentale della Sicilia. La magnitudo dell’evento, avvenuto intorno alle ore 15.00, è di 3.4° sulla scala Richter. Il sisma è stato lievemente avvertito nella “punta” nord-occidentale della Sicilia (San Vito Lo Capo – Trapani). Vediamo la nota ufficiale dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia sull’evento sismico, con tutti i dettagli.

Come riporta una nota dell’INGV: Un terremoto di magnitudo (Ml) 3.4 è avvenuto alle ore 15:00:55 italiane del giorno 14/Ott/2013 (13:00:55 14/Ott/2013 – UTC). Il terremoto è stato localizzato nel distretto sismico: Tirreno meridionale B.
 

Travolto un 18enne nudo in strada: dava bastonate alle auto che passavano

ragazzo-nudo-tuttacronacaDomenica sera, a Santa Lucia di Piave, paese in provincia di Treviso, un 18enne ghanese, completamente nudo, è sceso in strada e, nudo, ha iniziato a colpire con un bastone le auto che passavano. Il neo maggiorenne ne ha danneggiate due a bastonate prima di venire travolto dalla terza auto che sopraggiungeva. E’ stato l’automobilista che l’ha investito a soccorrerlo. Il giovane è stato poi condotto all’ospedale di Conegliano dove gli è stata riscontrata la frattura del femore. Al momento, non ha ancora offerto nessuna spiegazione al suo comportamento.

Il Vigile del Fuoco rompe il silenzio e apre speranze sul caso Ragusa

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E’ un vigile del fuoco in servizio presso il distaccamento aeroportuale di Pisa, il nuovo testimone del caso Ragusa che ha rotto il silenzio dopo 20 mesi dalla scomparsa dell’imprenditrice. Filippo Campisi, questo il nome del nuovo teste, nei giorni scorsi ha concesso un’intervista a “Linea Gialla” il programma de La7 e l’intera dichiarazione del vigile del fuoco andrà in onda domani sera. Campisi, secondo quanto avrebbe testimoniato, si sarebbe trovato a transitare davanti alla casa della famiglia Logli, proprio la notte della scomparsa della donna e intorno all’una avrebbe visto Roberta Ragusa salire sul Suv. Le sue dichiarazioni sono al vaglio degli inquirenti, che stanno cercando proprio l’auto avvistata, e contrastano con quanto riferito dall’altro supertestimone Loris Gozi, sentito anche in sede di incidente probatorio, secondo il quale la donna fu vista salire nell’auto del marito Antonio Logli, da oltre un anno indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere, e poco dopo in una strada adiacente disse di avere udito Logli litigare con una donna.

Operai caricati dalla polizia, alcuni feriti lievi

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Sono stati i ‘Mossos d’esquadra’, la polizia regionale della Catalogna a caricare circa 200 operai della Panrico, una fabbrica di dolciumi e pane, che ha circa 350 dipendenti. Lo sciopero era stato deciso domenica notte anche contro l’accordo raggiunto tra sindacati e azienda, nel quale si prevede, tra l’altro, il pagamento in tre rate delle spettanze di settembre. Alle 6 gli operai si sono radunati intorno ai cancelli della fabbrica e hanno cercato di impedire l’ingresso ai dirigenti, a questo punto la polizia ha tentato la mediazione, che sarebbe fallita.

Quindi sono partite le cariche che avrebbero portato al ferimento lieve di alcuni manifestanti. Durante la manifestazione sarebbero state lanciate anche le uova.

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Licenziati di serie A e B. Persi 900 posti di lavoro, chi ne parla?

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Alitalia ha gli occhi puntati addosso, ma c’è invece chi nel deserto delle istituzioni e nel silenzio della stampa perde il lavoro. Sono i 900 licenziati, operai e tecnici della De Tomaso, la fabbrica di Grugliasco, nel Torinese, che ha prodotto solo la concept car Deauville e il cui  management è stato inclinato dalle inchieste per la frode di soldi pubblici e il curatore fallimentare sta portando a termine il suo lavoro. Chi si ricorda che questo era il prestigioso stabilimento automobilistico Pininfarina, ora denominato De Tomaso? Le lettere sono state inviate questa mattina e il tempo stringe per evitare questa tragedia sociale: entro il 4 gennaio deve essere trovato un acquirente oppure 900 lavoratori rimarranno senza lavoro, abbandonati nel loro dramma, nonostante abbiano cercato di attirare l’attenzione con proteste e manifestazioni. 

Disperati i lavoratori che hanno sempre continuato a presidiare la fabbrica torinese: lunedì si ritroveranno più numerosi del solito ai cancelli, mentre martedì mattina ci sarà il presidio organizzato dalla Fiomtorinese davanti alla sede della Giunta piemontese, in piazza Castello, a Torino e sarà chiesto un incontro alla Regione.

“L’arrivo delle lettere, sebbene sia un atto dovuto, è avvenuto a sorpresa, non siamo stati informati. Ma noi non ci rassegniamo, siamo pronti a tornare in piazza”, dice un operaio in cassa integrazione da tre anni. “E’ la formalizzazione di un provvedimento inevitabile – commenta Vittorio De Martino, segretario generale della Fiom piemontese – ma noi continuiamo a chiedere che si trovi una soluzione per salvare tutti i posti di lavoro. Alla Regione sollecitiamo una soluzione per il marchio De Tomaso e l’avvio dei corsi di formazione, che ancora non sono partiti”.

“Il curatore – spiega Claudia Porchietto, assessore regionale al Lavoro della Regione Piemonte – si è mosso in piena autonomia. In questo momento d’altra parte non sono state formalizzate manifestazioni d’interesse perché non si sa ancora se il marchio sarà disponibile o meno. Su questo punto la procedura credo debba essere chiaro ha l’obbligo assoluto di chiudere in tempi rapidi a tutela dei lavoratori per non vanificare gli sforzi fatti in questi mesi dalle Istituzioni, Regione in primis”.

 

Service Tax sarà più odiosa dell’Imu?

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Patrimoniale, rifiuti, illuminazione pubblica, vigili urbani e verde pubblico questi gli ingredienti della Service Tax che già prima di essere formulata è diventata la tassa più attesa dai cittadini italiani.  Stamattina il premier Enrico Letta e il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, sono saliti sul Colle per illustrare le linee della manovra al Capo dello Stato Giorgio Napolitano comprensivi anche della Service Tax. Chi la pagherà?

Chi occupa l’immobile: inquilino o proprietario che sia. Nel caso di abitazioni sfitte e di più domicili, la Service Tax si pagherà su tutti gli immobili. Un caso a parte dovrebbe essere costituito dalle seconde case, quelle al mare o in montagna. In questo caso almeno una parte della Service Tax, quella legata ai rifiuti, dovrebbe essere pagata in dodicesimi. Al Comune dove si possiede una casa di vacanza, insomma, bisognerà comunicare il periodo di permanenza nell’immobile.

Sarà strutturata in due componenti:

  • una fissa legata ai servizi (30 centesimi a metro quadro, aumentabili fino a 40 centesimi a discrezione dei Comuni)
  • una con un’aliquota che servirà per pagare i rifiuti (forse il 3 per mille di partenza da calcolare sul valore catastale)

La somma delle due componenti, rifiuti e servizi, comunque, avrà un tetto (non dovrebbe superare un prelievo complessivo del 7,6 per mille per le abitazioni principali e del 10,6 per mille per le altre). Il pagamento, poi, dovrebbe essere in quattro rate, la prima a gennaio. La nuova tassa dovrebbe avere anche elementi di progressività, che dovrebbero essere introdotti attraverso il meccanismo dell’Isee o delle detrazioni.

In totale l’operazione dovrebbe portare 12 miliardi di euro nelle casse pubbliche. L’esecutivo è pronto a mettere a disposizione dei Comuni 2 miliardi di euro di trasferimenti per permettere di alleggerire il prelievo. Dunque è ragionevole che il costo complessivo della Service Tax si possa aggirare attorno ai 10 miliardi.

Squalifica a vita… Danilo Di Luca finisce qui la carriera?

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Sanzione pesante quella richiesta dalla procura antidoping del Coni, guidata da Tammaro Maiello,  per il ciclista Danilo Di Luca, trovato  positivo ad un test nel corso dell’ultimo Giro d’Italia.

Il deferimento per Di Luca è scattato ”in ordine alla violazione dell’art. 2.1 del codice Wada in relazione alla positività per presenza di Eritropoietina ricombinante riscontrata in occasione del controllo antidoping disposto out of competition dall’Unione Ciclistica Internazionale (Uci)” del 29 aprile 2013.

La Procura Antidoping, nel deferimento riguardante il corridore vincitore del Giro d’Italia del 2007, ricorda che si tratta della ”seconda violazione della normativa antidoping Wada” (dopo i due anni di stop rimediati nel 2010) e oltre alla ”squalifica a vita” ne chiede quindi ”l’invalidazione dei risultati agonistici conseguiti successivamente al prelievo biologico”

La Sardegna si affranca… ma solo in Google Maps e solo per un mese!

Gmaps-Sardo-tuttacronacaL’idea è partita, come l’era 2.0 richiede, da Facebook, dove si era creato un gruppo dal nome “Modifichiamo in Sardo i toponimi della Sardegna su Google Maps. Basta un click”: via i nomi che tutti conosciamo e spazio ai toponimi in lingua sarda. Ecco allora che improvvisamente si leggeva Nùgoro al posto di Nuoro, Casteddu invece che Cagliari,  Sassari si è trasformata in Tàtari e Oristano ha riconquistato l’antica dizione di Aristanis. E così via. Perchè chi ha risposto all’appello si è dedicato a un lavoro certosino di riscrittura della mappa in rete. Ma la carta è stata a dispostizione solo per un mese, dopo di che Google si è accorto di quanto stava accadendo e ha ripristinato la normalità toponomastica ponendo fine alla Repubblica Cibernetica di Sardigna. L’utente del social blu aveva dato il via alla rivoluzione perchè arrabbiato con una recente disposizione governativa che aveva imposto ai comuni dell’isola di togliere i cartelli bilingue. Conseguenze: per circa un mese, quasi tutti i comuni di Ichnusa sulla mappa di Google riscritti in sa limba, la lingua sarda. Questo è stato possibile per la presenza dell’applicazione Google Map Maker, che rende possibile modificare i nomi delle località.

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Allarme Sanità: Lorenzin con i Presidenti delle Regioni!

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Ancora la pietanza non è servita, ma fa già discutere. Per tagliare il costo del lavoro, bisogna tagliare la Sanità. L’equazione non torna e l’allarme viene lanciato dal Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin che si schiera al fianco dei Presidenti delle Regioni che avevano già nei giorni scorsi sollevato il problema:

“I tagli per ora sono solo un’indiscrezione. Ma se ci fossero salterebbe il patto per la Salute. I risparmi si stabiliscono solo tra ministero e Regioni,non con tagli lineari ma con una mirata lotta agli sprechi. Altrimenti saltano le 15 regioni sotto piano di rientro e sono in difficoltà anche le cinque che hanno i conti in ordine”, così la Lorenzin.

Sulla questione è intervenuto anche il segretario del Pd, Guglielmo Epifani: “Bisogna lavorare per aiutare la crescita, sostenendo le possibilità di investire dei comuni virtuosi, allentando il patto di stabilità, e guardando con attenzione alle esigenze delle autonomie. Ma dobbiamo dare anche un altro segnale di inversione di tendenza e di fiducia rispetto alle attese dei cittadini, chiudendo finalmente la stagione dei tagli continui alla sanità”.

Se non verrà tagliata la Sanità pubblica cosa verrà tagliato?

Zuckerberg pretende la privacy, ma non la concede

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Comportamento davvero “contraddittorio” da parte del fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg che dopo aver acquistato per 30 milioni le case dei suoi vicini per paura che un costruttore potesse edificare ville nella zona adiacente alla sua casa e poi puntare sul suo nome per alzare il prezzo di acquisto, sembra invece voler privare i suoi utenti di qualsiasi tutela. Facebook infatti eliminerà una sezione delle impostazioni di riservatezza rendendo ogni profilo utente visibile a chiunque nelle ricerche sul social network. Quindi uno stalker sarà facilitato, così come sarà facile l’accesso ai dati personali per un datore di lavoro o ancora qualche malintenzionato potrebbe vedere una foto scattata in vacanza e svaligiare la casa di un ignaro utente che aveva postato, forse con un po’ di ingenuità, le proprie foto. Privacy zero!!! Anche da parte di  Google+ e YouTube che hanno comunicato che verranno venduti i commenti e le foto dei loro utenti su suoi servizi o siti collegati. Chi fermerà questa speculazione? Chi punirà questo furto legalizzato? Chi porrà freni alla vendita di dati personali?

Forse quelle case appena acquistate da Zuckerberg saranno pagate da ora in poi con le foto di ignari utenti che si troveranno a fare da testimonial a prodotti anche disdicevoli. Siamo tutti merce di scambio, peccato che sulle nostre facce siano i “cannibali del web” a fare i soldi, mentre gli utenti s’impoveriscono e restano disoccupati.

 

Parigi e Londra invase dagli zombies!

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Zombies per le strade di Londra e Parigi, così gli eventi in Europa mentre si attende come ogni anno il fatidico Halloween, la notte all’insegna della paura tra attrazioni ludiche e commercio.

Bar, locali, ristoranti, piazze e vie intanto si sono riempiti di zombies e bambole assassine che hanno preso parte al Zombie Walk 2013. Ed è subito terrore!

 

Così il termine haitiano zombies che si ricollega a riti voodoo e traghetta il mondo dei morti nel mondo dei vivi torna ancora prepotentemente a far divertire grandi e piccini nelle capitali europee dove sono sfilate innumerevoli persone che hanno esorcizzato con la Zombie Walk 2013 le paure di un nuovo anno e gli spettri di una crisi che sembra ancora far sentire i suoi effetti su molti cittadini del vecchio continente.

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Crolla un edificio nel Tarantino, si cerca una persona sotto le macerie

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Il crollo di un edificio o meglio, di una cantina sociale in stato di disuso, nei pressi di Sava, in provincia di Taranto sulla strada per Manduria, è crollata questa mattina. Sotto le macerie si troverebbe una persona. I soccorritori stanno cercando il disperso con 5 mezzi dei vigili del fuoco e 18 uomini.  Il luogo del crollo si trova vicino al campo sportivo.

Aggiornamento 14 ottobre 2013, 15.02:  E’ stata ritrovata morta la persona che questa mattina si trovava nella cantina sociale che è crollata. La vittima, un uomo di 60 anni, ex dipendente della cantina, è rimasto schiacciato sotto la caduta del solaio.

Financial Times contro Letta: “il passo falso”, forse però è una “caduta libera”

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Il Financial Times lancia critiche taglienti al Premier italiano Enrico Letta per l’operazione Alitalia e con l’editoriale dal titolo “Il passo falso di Letta” accusa il Governo italiano di far riemergere il protezionismo economico in Italia. Ma il Financial Times non è l’unico a puntare il dito contro Letta, c’è infatti anche il Wall Street Journal, secondo il quale la vicenda Alitalia “incarna il fallimento della politica industriale” nel nostro paese.

E così l’esecutivo diventa nervoso! Ma più che “un passo falso” quello di Letta sembra una “caduta libera”. Una serie di dichiarazioni contraddittorie che sgombrano il campo dal “protezionismo” ma parlano anche di “accompagnare al meglio Alitalia  verso l’integrazione con un partner straniero”. Quindi l’Alitalia sarebbe condannata, ma il Governo fa l’ultimo regalo e mette soldi pubblici per far diventare la linea aerea straniera? No, assolutamente… Alitalia sarà italiana con uno sguardo all’estero, una spruzzatina di “rotacismo” e tanto giallo di Poste Italiane! Insomma un minestrone che non convince molto all’estero.

Tanto che  il Finacial Times non sente ragioni e continua a citare anche le vicende di Telecom Italia e Finmeccanica e si arriva ad asserire che ” Con l’ingresso/salvataggio delle Poste – secondo il quotidiano della City – “si ripete lo stesso errore commesso nel 2008, organizzando una soluzione che manterrà  la compagnia in mani italiane”.

Ma “la logica dietro a questa operazione è confusa”, “sarebbe meglio vendere la società a un operatore straniero”, tra cui Air France ovviamente. Ma soprattutto, secondo il Ft, questo risorgere del protezionismo industriale “getta un’ombra sulla sincerità  di Enrico Letta. Il presidente del Consiglio ha detto di voler attrarre investimenti esteri. La strategia su Alitalia manda un messaggio contraddittorio. Dire di essere aperti è facile. Ma quello che conta – conclude il Ft – è esserlo veramente quando una compagnia straniera bussa alla porta”.

E come afferma l’Huffington Post riprendendo le parole del Financial Times:

Nel criticare la scelta dell’esecutivo, il quotidiano economico ricorda quel che è accaduto cinque anni fa. “L’azienda stava andando in bancarotta, quando l’allora primo ministro Silvio Berlusconi si oppose fermamente a un’offerta di acquisizione da parte di Air France-KLM, insistendo sul fatto che la compagnia doveva rimanere italiana”. Di qui la decisione di vendere il vettore a un gruppo di imprenditori italiani, “la maggior parte dei quali – sottolinea il Ft – non aveva alcuna esperienza nel settore dell’aviazione”. Il resto è storia. “Il tentativo di rimettere la compagnia in buona salute fallì, e ora Alitalia si trova di nuovo sull’orlo della bancarotta”.

E il governo italiano – di fronte a questo refrain – cosa fa? Sceglie, secondo il Ft, di “ripetere lo stesso errore commesso nel 2008”, facendo spuntare dal cilindro “una soluzione che farebbe restare la compagnia in mani italiane”: l’operazione Poste Italiane, “società di proprietà  del governo” il cui core business – a rigor di logica – non ha nulla a che spartire con l’aviazione.

Alla stroncatura del Financial Times si accompagna quella del Wall Street Journal, che non è molto più morbido nel giudicare la scelta dell’esecutivo, né nel definire Alitalia come “il simbolo nazionale che generazioni di politici hanno cercato di proteggere”. Un simbolo – attacca il Wsj – il cui ritorno all’insolvenza incarna il fallimento della politica industriale in Italia”.

“La prolungata recessione economica – sottolinea il quotidiano economico Usa – ha esacerbato la mancanza di competitività di molte aziende” italiane, “già svantaggiate da un enorme peso fiscale, complicatissime leggi sul lavoro, alti costi energetici e ingerenze politiche. E così la base industriale del paese si sta erodendo man mano che settori una volta brillanti, come l’acciaio, l’auto o la componentistica, tagliano posti e spostano le produzioni all’estero. Alitalia – conclude il Wsj – ne è l’esempio più eclatante”.

Enrico Letta sta perdendo smalto a livello internazionale? E’ in caduta libera?

Il calcio è sempre più razzista in Italia?

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Sembrerebbe che l’escalation di razzismo iniziata con la nuova stagione di campionato non smetta la sua parabola ascendente e così anche sui campi di terza categoria si sente la discriminazione. L’episodio è avvenuto durante l’incontro, a Bologna, con tra Rioveggio e Lizzano, dove Teibou Koura, un calciatore di origine togolese, si è sentito apostrofare in campo con un “stai zitto, negro“ e ha reagito spintonando il giocatore avversario, Matteo Parigino. L’arbitro non ci pensa su ed espelle il congolese, nonostante l’avversario abbia riconosciuto l’errore e si sia scusato non solo con il giocatore ma anche con il pubblico.

A Monteverde a Roma si grida al miracolo, la Madonna si tinge di rosso

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Si ha paura di pronunciare la parola miracolo anche se sono molti i curiosi e i fedeli che non hanno dubbi e si sono ritrovati alla Madonna della piccola chiesa di Santa Giuliana  Falconieri, nel quartiere Monteverde di Roma. Qui di sera, la statuetta cambia colore e si tinge di rosso. Un gioco di luci? La Repubblica lo spiega così:

“«Sono le luci della strada», dicono i più scettici. La Madonnina si trova in una nicchia all’aperto, sopra all’ingresso della chiesetta. Secondo alcuni, la strana tinta sarebbe il riflesso dei lampioni, che all’imbrunire si accendono. Che si tratti di un miracolo o di una semplice illusione ottica, sono in molti ormai a riunirsi di fronte alla statuetta per pregare”.

Solo una settimana fa il fenomeno è stato notato da un passante e le suore che custodiscono la chiesa hanno chiamato i vigili del fuoco:

“Alcuni si chiedono perché il fenomeno, se davvero si tratta dei lampioni, sia stato notato soltanto adesso. L’unica notizia certa, prima che gli opportuni interventi facciano chiarezza, è che da sette giorni piazza Francesco Cucchi e quella chiesetta dedicata alla santa fiorentina dei Servi di Maria sono diventati un piccolo santuario, meta di pellegrinaggio di curiosi e fedeli”.

Rocambolesco salvataggio dei pompieri: uomo appeso a un albero in un dirupo

salerno-uomo-dirupo-tuttacronacaNon è ancora chiaro se si sia lanciato o, piuttosto, sia scivolato cadendo da un balcone in via Laspro, a Salerno, l’uomo che è precipitato in un dirupo e si è salvato solo grazie alla presenza di alcuni alberi, che ne hanno bloccato la caduta. Lui, 50enne, è affetto da gravi patologie psichiche e per questo ospite di una casa di accoglienza. Per recuperarlo alcuni vigili del fuoco, dotati di imbracatura, si sono calati all’interno del dirupo. Qui l’uomo è stato bloccato in modo che non precipitasse mentre i pompieri comunicavano ai sanitari del 118 presenti sulla strada le sue condizioni e dove lamentava di avere dolori. E’ stato così evitato che l’uomo facesse movimenti strani rischiando di scivolare dal suo “rifugio frondoso”.

Berlusconi e la fuga dai servizi sociali: Quagliariello libera il campo!

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C’è chi ha liberato finalmente il campo e parla chiaramente. Il ministro per le Riforme Costituzionali Gaetano Quagliariello, a Mix24 di Minoli fa luce sull’indulto e l’amnistia auspicato dal Presidente della Repubblica:

«Nessuno può ritenere che una legge possa non essere applicata soltanto ad un cittadino. Rimango convinto che una legge debba essere applicata a tutti i cittadini. Devo dire che la sera il ministro Cancellieri mi ha telefonato per ringraziarmi e dirmi che avevo ben interpretato e il giorno dopo ha dichiarato non si può fare una legge nè a favore di qualcuno nè contro qualcuno, una legge deve avere un contenuto generale».

Ma «Napolitano ha detto che amnistia e indulto è una parte della più generale riforma della giustizia che va subito messa all’ordine del giorno del governo – continua Quagliariello – e stiamo lavorando per arrivare ad conferenza congiunta in cui riforma dello stato e riforma della giustizia sono due aspetti della stessa medaglia. Riforma entro maggio, questo sono i tempi europei».

Ci sono ancora dubbi?

Prelievo forzoso sui conti correnti in Svizzera

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Scatterà dal 2014 la misura a sostegno della disoccupazione in Svizzera e avverrà con un prelievo forzoso dell’1% sui conti correnti superiori a 250mila euro. L’obiettivo è quello di raccogliere circa 100 milioni di franchi l’anno, più o meno 80 milioni di euro, per sanare un disavanzo che si aggira su i 4 miliardi. Questi soldi verranno inseriti sul fondo per la disoccupazione che negli ultimi tempi ha scavato un buco profondo nel bilancio svizzero a causa del crescente tasso di disoccupazione: il 3%. In Italia farebbe sorridere, ma per gli elvetici abituati ad avere tassi minori all’1% è davvero un innalzamento allarmante. Naturalmente critiche e attacchi non sono mancate come quella dell’Udc di destra che ha gridato allo scandalo, ma, anche chi, come i verdi, invece, avrebbe voluto un prelievo molto più cospicuo sino al 2,2%.

Bombe a Napoli contro i famigliari di un boss

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Avvertimenti, bombe per contro il palazzo dei famigliari del boss Pasquale Pesce in piena notte. Torna così la paura a Pianura, Napoli, dove i clan stanno alzando il tiro. Questa notte sono scoppiate infatti due ordigni rudimentali caricati con oggetti metallici i cui danni sono stati limitati ma che gli inquirenti non hanno dubbi a definire un segnale forte della guerra tra clan che torna. E così ieri sera, intorno alle 20.30, forse in risposta, in via Colantonio Di Fiore le pistole sono tornate a sparare e hanno mirato alle verande di un noto pregiudicato.

 

Il piatto forte della Legge di Stabilità: le pensioni

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Con 62 anni di età e 35 di contributi se si è disoccupati si potrà andare in pensione a patto che non si goda di benefici derivanti dagli ammortizzatori sociali. Uno sconto pari insomma a 2 o 3 anni per accedere alla pensione. Il provvedimento riguarderebbe circa 10-15 mila lavoratori e l’assegno previdenziale verrebbe rifondato dagli stessi lavoratori beneficiati, attraverso micro-prelievi che l’Inps distribuirà sugli assegni, una volta scattati i requisiti ordinari di accesso alla pensione (quindi due o tre anni dopo il primo). La copertura dell’intervento è ottenuta con i risparmi conseguiti nel complesso della legge di stabilità e ripartita su più voci.

 

Il menù del Governo: cosa ci servirà la legge di stabilità?

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Il Governo ha preparato il menù da servire l’anno prossimo agli italiani. Il piatto forte della casa sarà il cuneo fiscale, con maggiori detrazioni  per i lavoratori dipendenti.

Intanto il Premier avverte tramite tweet i giornalisti di non creare “caos” o meglio allarmismo: “Giornali a caccia di indiscrezioni spacciate per fatti su Legge Stabilità. Invito a leggere testo vero del Cdm martedì. Il resto è solo caos…”.

Insomma meglio non parlarne prima che il piatto sia in tavola e non possa più essere rimandato in cucina per variare qualche ingrediente poco digeribile.

Tra le ipotesi sul cuneo fiscale sembra che l’intervento possa concretizzarsi in un aumento di 200-300 euro in busta paga a primavera del 2014, per i redditi dipendenti sotto i 55.000. Tale misura a favore di lavoratori e imprese impiegherebbe circa 10 miliardi di euro in tre anni da scalare in: 5 nel 2014, 3 nel 2015 e 2 nel 2016. Per quanto riguarda il 2014 il “maggior beneficio” però andrà sicuramente nelle tasche dei lavoratori, almeno secondo le intenzioni del Governo.

L’altra pietanza sarà la rimodulazione dell’Iva, forse con l’arrivo quarta aliquota e la definizione della nuova service tax. Ma l’Iva prevede l’intervento su competenze anche dell’Ue e il tema si fa caldo e complesso. Qui gli “ingredienti” potrebbero davvero variare e il piatto servito potrebbe essere estremamente delizioso o estremamente  indigesto. Le ipotesi sul tavolo potrebbero prevedere l’aggiunta di una quarta aliquota Iva che si aggiungerebbe alle 3 già esistenti. Questa nuova aliquota, che dovrebbe aggirarsi intorno al 7/8%, comprenderebbe beni che ora sono irregimentati sotto un’ aliquota del 4% e altri che invece sono sottoposti l’aliquota del 10%. Secondo quanto asserisce il Governo il risultato poi dovrebbe essere “zero” aumenti.

Per contorno ci sarebbe inoltre il taglio al costo del lavoro e  la ripartenza degli investimenti e delle assunzioni. In che modo? Anche qui sono diversi gli interventi allo studio:

  • potenziamento dell’Ace (aiuto alla crescita economica),
  • o la rivalutazione dei beni,
  • o la deducibilità del costo del lavoro ai fini Irap.

Ma anche l’ipotesi di una revisione dei contributi Inail per premiare le aziende più sicure a scapito di quelle meno accorte al tema.

E ritorna in tavola anche il vecchio progetto che già si era tentato di introdurre e cioè la possibilità di emettere mini-bond per finanziare le Pmi.

Il “dolce” sarebbe l’eliminazione dell’Imu e l’introduzione della Service Tax! Si riuscirà a mantenere la parola data e davvero la “la service tax sarà meno della metà di Imu e Tares insieme”? Sembra improbabile. Anche perché con la manovrina si è andato ad aggravare ancor maggiormente la situazione dei Comuni e ulteriori tagli sono stati necessari, per cui ora andranno reperite risorse. Come anticipa il Sole 24 Ore si potrebbe quindi partire con un’aliquota del 3 per mille ovvero una tassa di 30 centesimi a metro quadro con una ricaduta anche sugli inquilini. Il governo ha già
annunciato di mettere sul piatto già 2 miliardi per abbassare il peso del prelievo. Fino, se possibile ad azzerarlo, sulla prima casa bilanciando sugli altri immobili.

Arriverà l’adeguamento per le pensioni oltre 6 volte il minimo, vale a dire quelle fino a 3000 euro lordi al mese? E’ possibile che tale intervento sia previsto nella legge di stabilità a scapito però del reddito di cittadinanza o di inserimento come lo si vuole chiamare. Il caffè insomma sarà più dolce per chi lavora e più amaro per i disoccupati. ma le sigle sindacali sono d’accordo che va privilegiato chi lavora e chi ha lavorato piuttosto di chi non lavora ed è disoccupato.

Ma questo menù porterà davvero alla ripresa o sarà solo il tamponamento di situazioni che restano problematiche e complesse? La disoccupazione si riprenderà grazie al cuneo fiscale o sarebbe servita una manovra di taglio ben superiore per dare un segnale forte anche agli investitori stranieri? Intanto resta pane, acqua, sudore e sangue per le famiglie italiane su cui si è ripercossa l’Iva al 22%, la Tares e altre 100 tasse che hanno fatto quest’anno schizzare la pressione fiscale a livelli insostenibili… per migliorare la situazione di disagio di tanti cittadini c’è ancora tempo? La scuola, la sanità e i servizi al cittadino saranno ancora usufruibili a fronte dei tagli effettuati?

Come annuncia il quotidiano La Repubblica i tagli della Spending Review guidata da Carlo Cottarelli inciderà ancora. Per il momento si parla del prossimo taglio alla Sanità con circa 2 miliardi di ticket a rischio. ma il Governo assicura che non verranno intaccati i servizi… per chi può ancora pagarli?

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