Si può chiamare la suocera “vipera”: la Cassazione non la ritiene un’ingiuria

suocera-vipera-tuttacronacaMichele D.A. era stato condannato in primo e secondo grado per ingiuria ma ora la Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna inflitta nel 2012 dal Tribunale di Nicosia (Enna) all’uomo che aveva definito “vipera” la suocera, ribadendo tre volte il ‘concetto’ agli agenti intervenuti a sedare il clima di litigiosità familiare. Per la Suprema Corte, infatti, le espressioni che si risolvono “in dichiarazioni di insofferenza” che non possono portare a processare chi le ha pronunciate. L’uomo era stato inizialmente giudicato colpevole per aver spiegato ai poliziotti che la suocera Santina era “scesa” nel suo appartamento “come una vipera, come una vipera, come una vipera!” dopo averlo sentito litigare con la moglie. Come spiega Blitz Quotidiano, ad avviso del Tribunale, l’espressione era senz’altro offensiva e per questo, su denuncia della ‘vipera’ Santina, il genero era stato condannato a una pena (la cui entità non è nota) e anche al risarcimento dei danni morali. In Cassazione, il difensore di Michele ha sostenuto la tesi della inoffensività della parola ‘vipera’, pronunciata dopo “un’aspra discussione, in un contesto litigioso ed ostile” e “comunque non indirizzata all’interessata, ma agli agenti intervenuti al fine di descrivere la scena”. I supremi giudici hanno ritenuto l’obiezione “fondata”. “Se è vero che il reato di ingiuria si perfeziona per il sol fatto che l’offesa al decoro o all’onore della persona avvenga alla sua presenza, è altrettanto vero – scrive l’alta Corte – che non integrano la condotta di ingiuria le espressioni che si risolvano in dichiarazioni di insofferenza rispetto all’azione del soggetto nei cui confronti sono dirette e sono prive di contenuto offensivo nei riguardi dell’altrui onore e decoro, persino se formulate con terminologia scomposta ed ineducata”. Da tali premesse, conclude il verdetto, “discende che la frase sopra riportata, pronunciata dopo un contrasto che aveva determinato l’intervento delle forze dell’ordine e per descrivere, nella concitazione del momento, le modalità dell’azione di Santina, non si connota in termini di offensività idonei a giustificare l’attivazione della tutela penale”. Condanna cancellata: “Il fatto “non sussiste”.

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Strage a Torino, anziano spara sulla famiglia e tenta il suicidio

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Non sono ancora chiari i motivi che hanno spinto un anziano commerciante, Daniele Garattini, probabilmente al culmine di una lite, a impugnare un’arma e a far fuoco in un appartamento del centro di Collegno, in corso Francia, a Torino. L’uomo ha sparato e ucciso la moglie e la suocera, mentre la figlia sarebbe in gravi condizioni. Dopo la sparatoria l’anziano si è puntato l’arma al petto e ha fatto fuoco, anche le sue condizioni sarebbero gravissime.

Insulta la suocera via sms: dovrà sborsare 2mila euro

SMS-offese-tuttacronacaUn Giudice di pace di Treviso ha inflitto a un 24enne marocchino residente a Conegliano, nel Trevisano, la sanzione di 500 euro condannandolo anche a pagare le spese processuali, a risarcire la 45enne con 350 euro e a rimborsarle le spese legali per 1.200 euro. Questo a seguito del dibattimento nato dalla querela presentata da una 45enne nata in città e ora residente in Calabria, costituita parte civile nei confronti di Walid Ouai, accusato di ingiurie. Il giovane, nel giugno dell’anno scorso e ripetutamente, avrebbe offeso la madre della sua compagna. Tali ingiurie, spiega il Gazzettino, si sarebbero succedute prima via messaggio sul telefono cellulare («falsa di m…, p…»), sia nel corso di incontri ai quali avrebbero assistito anche altre persone. Le frasi contestate al 24enne appaiono minacciose («ti spezzo le gambe, ti mando alla tomba, non ho mai conosciuto una p… come te, se eravamo in un altro Paese ti avrei già sistemata»), ma ad Ouai erano contestate solo le ingiurie. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell’imputato a 600 euro di multa.

Fermato un 44enne a Londra: tentava di fare irruzione a Buckingham Palace

Buckingham-Palace-tuttacronacaUn 44enne ha tentato di fare irruzione nel palazzo di Buckingham Palace entrando dal cancello sul lato nord attorno alle 11.30 di questa mattina ma è stato fermato dalle forze dell’ordine, che l’hanno trovato in possesso di un coltello. Ora l’uomo si trova in stato di fermo. A renderlo noto Scotland Yard. Buckingham Palace ha comunicato che la regina non si trovava a palazzo quando l’uomo ha tentato l’irruzione, sottolineando che non intende commentare oltre sull’episodio.

Fa sesso con la madre della sua fidanzata. Ora aspetta un figlio da entrambe!

doppia-cicogna-tuttacronacaLa confessione shock di un 26enne inglese è apparsa sul Sun. E’ lui stesso a raccontare “Ho fatto sesso con la mamma della mia ragazza. Ora lei è incinta e anche la mia ragazza lo è”. La storia è iniziata in modo comune. Otto mesi fa, alla festa di fidanzamento di un amico, conosce una 24enne. Scatta l’attrazione ed iniziano a frequentarsi, fino a che lei non rimane incinta. La 24enne, soffrendo di disturbi della gravidanza, non era in grado di fare sesso con il fidanzato. Stanno assieme, ma la giovane vive ancora con la madre. Una sera lui si reca in visita ma non trova la fidanzata, solo la madre di lei… con la quale scatta la passione. Dopo qualche tempo la notizia shock: ora anche la “suocera” aspetta un figlio!

Evade per dar fuoco alla casa della suocera!

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Un condannato agli arresti domiciliari nel napoletano, è evaso dalla sua abitazione per andare a incendiare la casa della ex suocera! L’uomo  si è introdotto nell’abitazione della donna e ha cosparso il pavimento di liquido infiammabile. L’intervento repentino della ex suocera che ha gettato immediatamente dei panni sull’inizio di incendio ha immediatamente spento le fiamme. Ora l’uomo è stato nuovamente  fermato dalla polizia e ora deve rispondere delle accuse di evasione, danneggiamento nonchè di incendio doloso ed atti persecutori.

Berlusconi e la suocera… una vita dura!

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Si doveva parlare del futuro capo dello Stato e si è finito a parlare della suocera. Nel retroscena dell’incontro del 9 aprile tra Bersani e Berlusconi pare che il Cavaliere abbia fatto una confessione che ha lasciato attoniti i suoi interlocutori. “Non ne posso più”, avrebbe detto a Pierluigi Bersani ed Enrico Letta. Entrambi avranno pensato a correnti di partito e a divisioni interne al Polo della Libertà, invece…

Silvio Berlusconi ha chiarito il concetto e si è sfogato a parlare della sua fidanzata ufficiale: Francesca Pascale. La ragazza, gelosa, anzi gelosissima che lo tiene a casa e lo controlla a vista. “Si è portata dietro pure la mamma”, avrebbe detto Silvio a Pier Luigi ed Enrico. “Vi rendete conto?” ha continuato. “Ho la suocera sempre tra i piedi, mi hanno cambiato la vita, non ne posso più… “.

Bersani e Letta stupiti è probabile anche che gli hanno una pacca sulla spalla o forse, per solidarietà maschile, l’avranno abbracciato comprendendo il disagio di un uomo abituato al bunga bunga, alle cene di burlesque e ora costretto a mangiare manicaretti cucinati da una signora partenopea che ciabatta da mattina a sera per casa e a compiacere una fidanzata ingombrante.

Che vita dura povero Berlusconi! Naturalmente ora si attende la smentita.

 

Arancia meccanica a Napoli!

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Sono entrai in casa sua in quattro. Un imprenditore di Acerra, in provincia di Napoli, ha subìto le violenze dei malviventi, insieme a tutta la sua famiglia. Il villino adiacente alla sua azienda di rivendita all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli è stato praticamente assaltato dalla gang per metà composta da malviventi con una forte inflessione albanese. Sotto tiro della furia in stile Arancia Meccanica sono finiti non solo l’imprenditore, ma anche la moglie, il figlio letteralmente strappato da sotto la doccia e costretto a stare seduto nudo in cucina e la suocera novantenne.
Ma a finire in ospedale è stato il titolare dell’azienda Raffaele Venturato di 48 anni, massacrato di botte con un manganello di ferro. Alla fine del raid i banditi sono andati via con un bottino di circa cinquantamila euro tra denaro e gioielli sottratti poco alla volta con sevizie e botte da orbi somministrate senza pietà al capofamiglia.

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