Donna nel dirupo, fermato compagno

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Il compagno italiano della badante ucraina, Irina Meynster, 47 anni, il cui corpo è stato  trovato in un dirupo all’Argentario, in provincia di Grosseto. L’ipotesi formulata dagli inquirenti è quella dell’omicidio. La vittima, secondo quanto accertato dall’autopsia, è stata strangolata.

 

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Il nuovo capitolo della Tommasi: dalle minacce e le voci in testa alla serenità

sara tommasi-tuttacronacaSelvaggia Lucarelli e Fabio De Vivo hanno intervistato Sara Tommasi nel corso della trasmissione Radio M2o e la showgirl ne ha approfittato per raccontare nuovi aspetti della sua burrascosa vita. “Il mio viaggio nell’inferno è cominciato nel 2009. Conducevo Uefa Champions League e anche durante la trasmissione ho cominciato a sentire delle voci. Mi dicevano cose assurde, mi suggerivano comportamenti sessuali estremi, mi davano ordini. Questo squilibrio psichico mi ha portato velocemente a diventare violenta, picchiavo tutti e mi fidavo di persone losche. Non riuscivo più a distinguere le persone equivoche dagli amici”. A questo punto si passa a parlare di chi si è approfittato di questo periodo di debolezza: “Sono stata ricattata e minacciata di morte. In questi anni ho rischiato più volte la vita perché mi infilavo in situazioni pericolose senza rendermene conto. Nell’ultimo periodo una persona mi stava letteralmente sgozzando. Voleva 20mila euro altrimenti mi avrebbe ammazzata. Gliel’ho dati. Sono stata vittima di molte violenze da parte di uomini di cui mi fidavo. Ci sono stati anche tanti attori famosi, calciatori, personaggi dello spettacolo che in questi anni sono venuti a letto con me nonostante fossi totalmente instabile e poi hanno fatto finta di non conoscermi”. Ma una persona che la difendeva c’era: Fabrizio Corona. Sara, a un certo punto, racconta anche del tracollo che ha avuto e delle voci che sentiva in testa: “A un certo punto qualcuno mi ha parlato di una possibile possessione demoniaca, per cui sono stata da tre esorcisti. Uno di questi era Padre Amorth il quale mi ha fatto il rito classico dell’esorcismo ma ha concluso che sono un caso troppo grave”. Allora inizia a prendere psicofarmaci, “tutti quelli possibili e immaginabili”. Dopo di che arriva il pellegrinaggio a Medjugorje: “La mattina dopo mi sono svegliata e non sentivo più le voci. Io sono cristiana ma anche molto razionale, per cui non so, magari sarei guarita lo stesso, però è una coincidenza incredibile”. E solo dopo quest’esperienza è tornata a guardare serenamente al futuro: “Ho ritrovato la forza, le energie fisiche l’autostima. Ora ho riscoperto la normalità. Vivo a Terni, cucino, aiuto mia madre, vado in palestra”, dice. E del periodo in cui frequentava Berlusconi, ricorda che le era quasi venuto un momento di onnipotenza. “Ma il mio è comunque un problema genetico, ci sono altri casi in famiglia di bipolarismo. Mi vergogno di quello che ho fatto e chiedo scusa a tutti, ma non ero in me.

La Roma non solo vince, ma pensa anche al futuro: Vestenicky è un obiettivo?

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Tomas Vestenicky, 17enne slovacco è entrato nel mirino di Walter Sabatini. Il talentuoso calciatore attualmente impegnato nel Mondiale di categoria che si tiene negli Emirati Arabi, potrebbe essere il prossimo colpo di calciomercato della Roma.

Il giovane attaccante ha incantato il direttore sportivo della Roma grazie alla doppietta realizzata contro l’Honduras pochi giorni fa

Vestenicky attualmente milita nel Nitra, nel suo paese, e ha già attirato l’attenzione dei più importanti club europei.

Michele Misseri e il suo desiderio d’incontrare la mamma di Sarah

sarah_scazzi-tuttacronacaIlaria Cavo, inviata di Videonews, ha intervistato Michele Misseri, lo zio della giovane Sarah Scazzi. Nel filmato, trasmesso questo sera nel corso della trasmissione Quarto Grado, l’uomo ha confidato: “Incontrerei Concetta, ma senza telecamere, privatamente. La vedo passare qualche volta vicino casa e mi dispiace. Faccio finta di non guardarla, perché ci rimango male. Non è giusto quello che è stato fatto. Quello che ho fatto. Le ridirei che sono colpevole, che non copro nessuno”. Continua a dichiararsi l’autore dell’omicidio zio Michele, condannato a otto anni di carcere per occultamento di cadavere, mentre volta le spalle alla telecamera: “Non voglio più essere ripreso dalla televisione, mi hanno sempre bastonato perché vado in tv, dicendomi che sono un pupazzo, un burattino. Per far emergere la verità, ho subìto tutte queste cose che fanno male”. E riguardo a un eventuale incontro con la cognata: “Per prima cosa chiederei perdono a Concetta. Mi scuserei per quello che è successo: non l’ho fatto apposta. Questa è la verità. Se lei mi guardasse negli occhi, si convincerebbe che sto dicendo veramente la verità. Non volevo uccidere Sarah. Non so nemmeno perché l’ho fatto. Non mi hanno mai creduto, perché non mi ricordo come ho fatto con la corda”. Misseri continua a raccontarsi e confessa: “Piango sempre quando ci penso. Dovevo stare benone adesso e, invece, ho distrutto la mia famiglia e quella degli altri. Ero un uomo conosciuto da tutti e ora sono tra i più miserabili che esistano. Anche che se Concetta mi perdonasse, quel che ho fatto mi rimarrà sempre sulla coscienza”. Ma ci tiene anche a difendersi dalle accuse della madre di Sarah: “Non sono un furbacchione. Non è detto che Concetta mi debba credere per forza, ma io dico la mia verità”. Michele, noto per aver cambiato infinite volte la sua versione dei fatti, ora continua a difendere la figlia: “Cosa deve perdonare Concetta a Sabrina, se mia figlia non ha commesso niente? Ha fatto tre anni da innocente”. All’invito della Cavo di recarsi a casa della cognata, dichiara: “Se Concetta me lo chiede, io ci vado, ma non spontaneamente perché mi vergogno”.

Nuove scarpe per Icardi: ruggirà contro il Verona?

icardi-adidas-tuttacronacaSi chiamano Adizero f50 Yohji Yamamoto le nuove scarpe firmate Adidas che, presentate dall’azienda, questo week-end faranno il loro debutto in campo, per una prima e unica volta, ai piedi di pochi, selezionati giocatori tra i quali David Alaba (Bayern Monaco), Lucas Moura (Paris Saint Germain) e Mauro Icardi (Inter) per l’Italia. A disegnare l’edizione limitata, 2000 paia, lo stilista Yohji Yamamoto, nome non nuovo in casa Adidas e che ha spiegato: “La mia ispirazione è una miscela di tradizione e cultura moderna e fantascientifica giapponese che, spero, dia ai giocatori armonia e maggiore fiducia per esprimere se stessi senza alcun timore. Le persone devono sentirsi libere di esprimere se stesse. Basta seguire il proprio istinto.” E sicuramente le calzature non passano inosservate: sulla parte anteriore della scarpa compare una coppia di leoni imperiali che richiamano un’antica tradizione, nella quale questi animali facevano da guardia agli imperatori giapponesi, che abitavano terreni sacri. Ma sicuramente i calciatori non si limiteranno ad apprezzare il design, si tratta infatti delle scarpe che, con i loro 165, sono le più leggere attualmente sul mercato. Utilizzano infatti la stessa tecnologia della gamma adizero permettendo ai giocatori di essere più veloci che mai. In Italia potremo ammirarle a partire dalle 20.45 di domani sera, quando Icardi scenderà in campo contro il Verona: ruggirà?

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Italia fuori dal tunnel della recessione a fine 2013?

fine-recessione-tuttacronacaFitch, agenzia internazionale di valutazione del credito e rating, ha fatto sapere tramite una nota che l’Italia ha fatto “progressi sostanziali” sul fronte del consolidamento fiscale, ma “ma crescita potenziale resta debole, rispetto ai Paesi con lo stesso rating e al resto della zona euro”. E ancora: “L’Italia ha fatto passi avanti fondamentali sul fronte del risanamento dei conti” e “la recessione, iniziata in Italia nel terzo trimestre 2011, probabilmente finirà nella seconda metà del 2013, dopo una contrazione complessiva di oltre il 4%”. L’agenzia ha quindi confermato il rating dell’Italia a BBB+, mentre l’outlook resta negativo. Un problema che non può essere sottovalutato, tuttavia, è la situazione politica: “Una nuova ondata di instabilità politica in Italia, risultante in una paralisi delle politiche economiche e di bilancio, potrebbe portare ad un taglio del rating sovrano”. Nel frattempo Joerg Asmussen, membro del board della Bce, in una cerimonia alla Bocconi ha sottolineato l’importanza del Belpaese nell’attuale situazione europea: “L’Italia è troppo grande per essere salvata dall’esterno: deve invertire da sola la marcia. Il suo destino segnerà anche il destino dell’area dell’euro. In questo senso il futuro dell’area non si deciderà a Parigi o a Berlino, né a Francoforte o a Bruxelles. Si deciderà a Roma”. Ha poi aggiunto che “La svolta dipende da voi, ma non sarete lasciati soli” sottolineando come l’Italia vanti un “vivace spirito imprenditoriale”, una “creatività apprezzata a livello mondiale, la forza della sua società civile” e “ora forse l’evoluzione di un nuovo sistema politico sono risorse importanti”. Ha inoltre spiegato che il nostro Paese si trova “dinanzi a sfide di lungo periodo e la soluzione risiede in interventi strutturali. Basti guardare all’andamento del tasso di crescita in termini reali: 5% negli anni Cinquanta, 4% negli anni Sessanta, 3% negli anni Settanta, 2% negli anni Ottanta, 1% negli anni Novanta e 0% negli anni Duemila”. Tuttavia, si è dichiarato fiducioso del fatto che l’Italia ce la farà.

Scossa di terremoto di magnitudo 7.3 in Giappone!

terremoto-giappone-tuttacronacaUn terremoto di magnitudo 7.3, stando a quanto riporta la Japan Meteorological Agency, ha colpito le coste del Giappone 325 km a largo della provincia orientale di Fukushima. L’ipocentro è stato rilevato a una profondità di 10 km. A seguito del sisma era stata diramata un’allerta tsunami il cui livello più basso si è manifestato in un’onda di soli 30 cm che non ha causato danni nella prefettura orientale di Ishinomaki, la più esposta. A riferirlo la tv pubblica Nhk. La popolazione era stata invitata ad allontanarsi dalla costa dalle autorità, che non possono dimenticare il disastro del terremoto di magnitudo 9 e successiva onda anomala di 13 metri, che, l’11 marzo del 2011, distrusse la prefettura di Fukushima. I dipendenti della centrale atomica di Fukushima hanno ricevuto lo stesso ordine: nella centrale ci sono ancora centinaia di serbatoi pieni di acqua altamente radioattiva, residuo delle attività di raffreddamento dei reattori. Stando alla proprietaria Tepco, l’impianto non ha riportato danni e non si sono registrati aumenti nel livello di radioattività.

Finzione? No, Google Street View!

googlestreetview-tuttacronacaA guardare alcune foto raccolte dalle automobili che Google Street View utilizza per girovagare per la Terra e catturare immagini per ricostruire il mondo virtuale della mappa online, viene da pensare che le scene più assurde riescano ad immortalarle tutte loro. L’imprevedibile, l’assurdo, il terrificante… tutto finisce nei loro obbiettivi e viene mostrato nelle nostre case. Non sfugge la bambola aliena, il cane che si scuote dall’acqua creando un’ombra che fa pensare a un cadavere, una gang che punta la pistola. E ancora una città fantasma, un bambino che gattona davanti a un negozio di Gucci, un anziano con il dono dell’ubiquità e un animale che si rotola per strada. Ecco una galleria per farci un’idea di quello che accade nel mondo…

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Ri-nasce Forza Italia… e si libera la poltrona di Alfano

alfano-fuori-forzaitalia-tuttacronacaParla Silvio Berlusconi al termine dell’ufficio di presidenza del Pdl che ha sancito la fine del Pdl e la ri-nascita di Forza Italia. E se pochi minuti prima il leader aveva spiegato di aver incontrato per tre ore Alfano e i ministri negando di avere preoccupazioni nel proseguire insieme, aggiungendo che il ministro degli Interni “gode del mio affetto, della mia stima e della mia amicizia. Sono stato io a proporlo come segretario e credo che potrà continuare nel suo ruolo”, poi sembra esserci un netto cambio di direzione. Passa solo qualche minuto, infatti, e se viene confermato il ruolo di Berlusconi a presidente di Fi e viene ribadita la stima ad Alfano in veste di ministro, i suoi ruoli vengono di fatto annullati: “Con la deliberazione di oggi siamo tornati pienamente allo statuto di Fi che assegna al presidente il diritto-dovere di delegare le funzioni e tutti coloro che oggi esercitano delle funzioni vi hanno praticamente rinunciato”. E spiega: “Ai ministri ho confermato la mia fiducia se si mantengono nelle decisioni prese a maggioranza nel partito”.

Giallo in Liguria: donna uccisa nella sua abitazione. Con lei, un uomo

omicidio-coltello-tuttacronacaSono stati i tre figli minorenni, rientrati a casa da scuola, a fare l’orribile scoperta: sul pavimento della loro abitazione, in via Martiri del Turchino a Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova, una donna sudamericana è stata uccisa con un’arma da taglio. La vittima non si trovava nell’appartamento da sola: accanto al suo cadavere c’era un uomo, a sua volta sudamericano, ferito da colpi di coltello. Ora si trova ricoverato all’ospedale di Lavagna. Non è chiaro se i due siano stati aggrediti da una terza persona.

Le rivelazioni shock di Nina Moric: tra abusi, autolesionismo e anoressia

nina-moric-tuttacronacaIntervista esclusiva di Nina Moric a Verissimo, in onda domani pomeriggio su Canale 5, durante la quale ha rivelato che “Da bambina sono finita in ospedale molte volte per colpa di mio padre che mi violentava”. E se questa rivelazione è si per sè spiazzante, la showgirl prosegue svelando che nel suo passato ha dovuto combattere anche contro l’autolesionismo e l’anoressia: “Negli anni ho avuto problemi di autolesionismo e anoressia perché pensavo che quel che era successo fosse colpa mia. Ed è anche per questo motivo che sono scappata dalla Croazia a soli 16 anni”. E alla domanda se senta ancora il padre molestatore e se sia riuscita a perdonarlo: “Non sento mio padre da oltre cinque anni e provo per lui solo indifferenza. Oggi ho 37 anni e ho superato la cosa, ed per questo che riesco a parlarne tranquillamente” e aggiunge “ho intenzione di scrivere un libro sulla mia vita e parlerò sicuramente di quello che mi è successo per dare forza e coraggio alle tantissime ragazzine che vivono quello che io ho vissuto da piccola”. Ma Nina Moric parla anche del suo ox compagno, Fabrizio Corona, con il quale hanno avuto un figlio, Carlos: “Finalmente abbiamo raggiunto un accordo con il Tribunale dei Minori, quindi Carlos potrà andare a trovare suo padre in carcere”.

Josè Mourinho sul tutor di SuperMario: per lui divertimento assicurato

balotelli-mourinho-tuttacronacaJosè Mourinho Supermario lo conosce bene, dai tempi del triplete dell’Inter e, venuto a conoscenza del fatto che il suo ex attaccante sarà affiancato da un tutor, non risparmia una battuta: “Mario Balotelli è un ragazzo fantastico e la mia idea è che il tutor con lui possa solo divertirsi. Non so quale sia il suo compito, ma di sicuro con un ragazzo pazzo e scatenato come lui non si annoierà mai”. Ma l’ironia del Mou non si limita al rossonero, lo Special One parla anche di Ferguson: “Tutti parlano del suo libro. Ogni giorno esce una storia. Se continua così, nessuno lo comprerà più. Fatemelo leggere prima di commentare”. Parole serie, le dedica al tema de razzismo: “Yaya Toure ha tutta la mia simpatia e solidarietà. I miei valori sono noti. La maggior parte delle persone che frequentano gli stadi sono perbene, ma purtroppo c’è una minoranza che si comporta in modo incivile. Rispetto la sua opinione sul boicottaggio del mondiale in Russia, ma non la condivido. I giocatori neri sono importanti e la storia del calcio dimostra che la loro presenza in un evento planetario come il mondiale è fondamentale. Yaya? Un calciatore straordinario. Il calcio sta facendo di tutto per debellare il fenomeno, ma la battaglia deve cominciare nelle case, in famiglia e nelle scuole”.

Sospeso il Pdl: torna a decollare Forza Italia

Forza-Italia-tuttacronacaE’ una nota che rende noto che l’ufficio di presidenza del Pdl “delibera la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, per convergere verso il rilancio di ‘Forza Italia’ già pubblicamente annunciato dal Presidente Berlusconi con un appello a tutti gli italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi”. “Forza italia- si legge in una nota- è il movimento a cui tanti italiani hanno legato e legano tuttora la grande speranza di realizzare una vera rivoluzione liberale e di contrastare l’oppressione giudiziaria, l’oppressione burocratica, l’oppressione fiscale”. E continua: “Il Popolo delle libertà continuerà a sostenere il governo, e attraverso i suoi ministri e i parlamentari, si batterà per il rilancio dell’economia sulla base del programma elettorale. Il documento che segna il ritorno a Forza Italia “è stato votato all’unanimità”. All’unanimità, s’intende, dei presenti. Tra i quali non c’era Angelino Alfano. La sua assenza si è fatta sentire e non è stata gradita ai fedelissimi di Berlusconi, come sottolinea l’ex sottosegretario Biancofiore: “Mi fa un pò impressione che Alfano non partecipi al vertice. Di fatto Alfano ed i ministri non intendono riconoscere la leadership di Berlusconi”. Il Cav, da parte sua, ha fatto sapere che “Ho incontrato per tre ore Alfano e i ministri, non ho preoccupazioni di continuare tutti insieme. Ci sono incomprensioni che sono tutte di tipo soltanto personale. Si tratta di una patologia di ogni partito politico dove dopo tanti anni in tanti hanno ambizioni e tutto questo porta a possibili contrasti che sono sicuro saranno sanati”. Al termine dell’ufficio ha detto anche: “Ai ministri ho confermato la fiducia ma con la pretesa che rientrino nelle decisioni del partito, che sono prese democraticamente e a maggioranza”. E ancora: “Alfano gode del mio affetto, della mia stima e della mia amicizia. Sono stato io a proporlo come segretario e credo che potrà continuare nel suo ruolo”.

 

 

Figlio mio… quanto mi costi!

spese-figli-tuttacronacaUn’indagine dell’osservatorio nazionale Federconsumi ha effettuato delle rilevazioni che dimostrano quanto sia oneroso per una famiglia mantenere ed educare un figlio: la spesa media per mantenerlo fino alla maggiore età, infatti, si aggira attorno ai 171 mila euro. Va inoltre rilevato che dopo il raggiungimento dei 18 anni le spese possono anche aumentare. Il primo fattore che viene sottolineato è che, per una famiglia, allevare un figlio comporta tra il 25% ed il 35% di spese in più rispetto ad una coppia senza figli, anche se la spesa varia molto in base al reddito familiare. La spesa di 171mila euro si riferisce a una famiglia con reddito disponibile netto di 34.000 euro annui. Con lo stesso riferimento economico, la spesa varia a seconda della zona di residenza. Per fare un esempio, in un’area urbana il costo medio annuo può variare da 8.900 Euro al Sud e nelle Isole a 12.325 nel Nord Est. I fattori che incidono maggiormente sono quelli di abitazione (29% del totale), alimentazione (16%) e trasporti (16%). Il costo, nel suo complesso, è risultato invariato rispetto alla ricerca effettuata lo scorso anno: “È interessante notare, però, il vero e proprio slalom messo in atto dalle famiglie per contenere il budget anche a fronte dell’aumento dei costi (nel periodo di riferimento vi è stato un incremento dell’Iva)”. Quello che aumenta, infatti, sono la spesa per i trasporti (energia, carburanti, assicurazioni) e quella per l’educazione. I genitori cercano di tagliare maggiormente quelle che riguardano l’abbigliamento, per il tempo libero, per i servizi per la casa, intaccando persino la spesa per la salute. “Questo dimostra come oggi – dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori – fare un figlio stia diventando un lusso riservato a pochi. Per questo rivendichiamo la necessità di politiche a sostegno della famiglia e della natalità”.

Il maghetto ubriaco… ma stavolta non è colpa del burrobirra fermentato!

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Stavolta Harry Potter non si è ubriacato per un eccesso di burrobirra fermentato, ma il problema è più profondo e riguarda la fragilità e l’impegno di un’intera saga che ha portato Daniel Radcliffe ad alzare il gomito un po’ troppo spesso. E’ lo stesso attore, in un’intervista al mensile Ok Salute, ad affermare di non aver mai fatto uso di droghe di nessun genere, ma di aver avuto un problema con l’alcol.

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“Già dal quarto film di Harry Potter – ha detto Radcliff – avevo iniziato a bere troppo. Intendiamoci, non ero alcolizzato, non lo sono mai stato né lo sarò mai. Così come odio ogni tipo di droga. Sono uno molto normale, ma credo che il successo improvviso e la paura di perdere il controllo delle mie facoltà, calato in quella parte, mi avesse portato a rintanarmi nell’alcol.” e poi ha aggiunto “Mi ricordo bene i miei 16 anni, mentre giravo Harry Potter e il calice di fuoco. È a quell’età che ho cominciato a bere, troppo, fino al punto di arrivare sul set il giorno dopo ancora con i postumi della sbronza, con quel malessere tipico di chi ha alzato il gomito. È andata avanti così anche per le altre pellicole. Guardo qualsiasi scena della saga, dal quarto episodio in poi, e posso dirvi all’istante dov’ero reduce da una sbornia o meno. Ma quello sguardo un po’ perso nel vuoto era perfetto per la parte. E nessuno ha avuto mai da ridire. Spaced out, si dice in inglese, sguardo assente. Una tipica espressione da brividi del mio Harry Potter.”

Ora però Daniel ha deciso di smettere di bere, concedendosi solo un bicchiere di vino ogni tanto: “Ho lavorato su tutto questo da quando ho smesso i panni di quel personaggio. E ho deciso di smettere di ubriacarmi. Bevo solo a cena, ogni tanto. Ma non volevo permettere a me stesso, una volta capite le dinamiche interiori, di affidarmi alla bottiglia per scappare in chissà quale realtà. Scappare è da perdenti, e la realtà è questa qui. Sono un pragmatissimo romantico. E sono una persona con le sue fragilità.”

Quando a prendersela con il “paparazzo”… è una balena!

balena-cameraman-tuttacronacaE’ un professionista subacqueo Chris Coates, abituato ad immergersi e catturare la vita subacquea con la sua telecamera. E sicuramente ne ha viste di cose particolari sott’acqua, ma difficilmente gli sarà capitato in passato di vivere un incontro ravvicinato quanto quello occorsogli mentre filmava delle balene al largo della costa orientale del Sud Africa. L’uomo era intento nelle riprese quando una megattera gli si è avvicinata tanto da colpire la telecamera con la pinna. Fortunatamente Coates è stato solo sfiorato ed a rimediato solo un grande spavento.

Morgan attacca Elio, lui prende e se ne va…

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Anche a XFactor scoppiano le, liti e quella di ieri sera a “Xtra Factor” fra Morgan ed Elio è stata particolarmente accesa. Il giudice si è presentato in trasmissione con dei fiori per Elio per festeggiare il “Funerale della lucidità” dopo l’eliminazione del suo concorrente, Lorenzo, contro Freeboys. Morgan però non si limita alla stoccata e affonda il colpo: ” Sei falso, caz..! Tu non hai ucciso Lorenzo, hai ucciso me (…) Sfotti sempre, sfotti, ma hai rotto i coglio.., sei la cosa più vuota di questo x Factor. Ecco, senso dell’umorismo saltami addosso…”. Elio, nonostante l’intervento di Simona ha lasciato lo studio infuriato…

La natura si sgretola: nuovo crollo nel gruppo del Sorapis

Sorapis-crollo-tuttacronacaTra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre si erano verificati dei distacchi nel gruppo del Sorapis, in territorio del Comune di Cortina d’Ampezzo, al confine con Auronzo di Cadore. Ora si è verificato un nuovo crollo che ha interessato, nello stesso gruppo, le Cime del Ciadin del Laudo. Ieri sera un forte boato si è udito a fondovalle, nella zona di Federa Vecchia, sulla strada che da Auronzo sale verso Misurina. Il crollo precedente, che pure non aveva provocato feriti, aveva suscitato apprensione, visto che è zona di ecursionismo: ora si parla di “assestamento”. A farlo sono gli esperti del Soccorso Alpino del Corpo Forestale dello Stato (Cfs). Questa mattina una squadra di tecnici del Cfs è salita a verificare, tra la nebbia di nuvole basse, il nuovo crollo e ha quindi confermato che dal primo grande distacco all’inizio di ottobre, il sito è stato interessato da piccole e medie frane di assestamento preavvisando che quella della scorsa notte potrebbe non essere l’ultima.

Altro incendio a Venezia nello stesso stabile dell’altra notte!

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Spento un incendio, ne inizia un altro. Questa la triste storia dello stabile in cui i Vigili del Fuoco erano intervenuti l’altra notte. Un’alta colonna di fumo si è alzata dall’edificio che ospita al piano terra un negozio, al primo piano un salone di bellezza e ai piani secondo e terzo due appartamenti turistici. Il fatto è strano forse solo una coincidenza, ma certo che i pompieri appena arrivati sul posto hanno definito “importante” questo nuovo incendio che ha interessato il palazzo in zona Frezzeria. Questa volta l’incendio non si sarebbe sviluppato dentro al centro estetico già ampiamente distrutto dal precedente,  da quello che sembrava fosse stato un corto circuito, ma dal tetto.

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Sabato notte… si dorme di più! Torna l’ora solare

ora-solare-tuttacronacaSegnatevi data e ora: nella notte tra sabato 26 e domenica 27, alle 3, le lancette degli orologi dovranno essere spostate all’indietro: si torna all’ora solare, che resterà fino al 30 marzo dell’anno prossimo, quando tornerà l’ora legale. In questi mesi, grazie al cambio d’orario, in Italia abbiamo risparmiato 568,2 milioni di kilowattora, pari a circa 93,7 milioni di euro. E’ quanto riporta Terna che spiega come aprile e ottobre siano  stati i due mesi in cui è stato registrato il maggior risparmio di energia elettrica, questo perchè i due mesi in questione hanno un minor numero di ore di luce naturale. Spostando in avanti le lancette di un’ora, infatti, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Per quel che riguarda i mesi estivi, invece, si accendono le lapadine nelle ore serali, quando in genere le attività lavorative sono concluse, e si registrano risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.

All’attacco del Piemonte… gli hacker colpiscono i siti istituzionali

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Gli Anonymous hacker hanno colpito i server del Csi, il Consorzio per il Sistema Informativo piemontese a cui sono collegati i siti web di 106 istituzioni. Tra l’altro non sono raggiungibili i portali di Consiglio e Giunta della Regione Piemonte, così come quello della Città e della Provincia di Torino e di molte Asl. La polizia postale indaga per risalire ai responsabili dell’attacco, mentre i tecnici sono al lavoro per ripristinare il guasto.

Affare fatto! Nuovo sponsor per la Juve dalla Nike all’Adidas

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La Juventus annuncia il nuovo sponsor tecnico: dal 2015-2016, quando scadrà il contratto con Nike, sarà Adidas.

“Juventus Football Club S.p.A. – si legge nella nota apparsa sul sito ufficiale – comunica di aver perfezionato un accordo con adidas International Marketing B.V. (in seguito “adidas”) per la sponsorizzazione tecnica a partire dalla stagione sportiva 2015/2016. adidas diventerà sponsor tecnico di tutte le squadre Juventus a fronte di un corrispettivo fisso complessivo per i sei anni di durata del rapporto pari a 139,5 milioni di euro. Tale importo non include le forniture annuali di materiale tecnico e i premi variabili legati ai risultati sportivi di Juventus. Adidas gestirà inoltre le attività di licensing e di merchandising di Juventus a fronte di un corrispettivo fisso di € 6 milioni all’anno. Juventus beneficerà anche di royalties addizionali al superamento di determinati volumi di vendita. Fino al 30 giugno 2015, e quindi per tutta la stagione in corso e per la prossima (2014/2015), Juventus proseguirà la collaborazione con Nike quale sponsor tecnico e licenziatario”.

L’accordo, considerando il valore legato al materiale tecnico destinato a tutte le squadre e quindi anche alla Juve, raggiunge una cifre complessiva di 190 milioni di euro.

Ancora meningite: nuovo caso a Firenze

Meningite-firenze-tuttacronacaSe martedì un 19enne era stato ricoverato a Perugia per una meningite fulminante, ora un fatto simile è accaduto a Firenze dove un 26enne si trova nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale dell’Annunziata in prognosi riservata. A seguito dei primi accertamenti, che hanno permesso di diagnosticare una meningite da meningococco, è stata avviata la procedura di profilassi da parte del servizio di igiene pubblica dell’Azienda sanitaria fiorentina nei confronti delle persone “all’incirca un’ottantina, che nei giorni precedenti il ricovero possono aver avuto contatti prolungati in locali chiusi con il ragazzo”. Ad essere state allertate, in special modo, i partecipanti di un’assemblea pubblica a cui il giovane aveva partecipato, i membri della commissione d’esame con cui si è recentemente laureato presso l’Università di Firenze e gli amici e i compagni con cui aveva festeggiato l’occasione. La Asl ha inoltre precisato che non c’è alcuna relazione tra questo caso e un precedente che era stato registrato nei giorni scorsi. Allora, ad essere colpito era stato uno studente fuori sede dell’Ateneo fiorentino.

A 5 mesi pesa 5 kg, colpa dei genitori vegani che l’alimentano a latte di riso

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Davvero pochi quei 5 kg a 5 mesi e così un giudice francese di Lauris, ha deciso di togliere il bambino a una giovane coppia di giovani vegani. Contrari alla carne e al pesce, ma soprattutto ai derivati avevano deciso di alimentare il proprio figlio con latte di riso in sostituzione del latte di origine animale. Si è così deciso di togliere il bambino alla coppia in quanto i magistrati hanno ritenuto quel tipo di dieta una violenza sul bambino che ne risentiva fisicamente. Da quattro mesi il piccolo vive in un centro di accoglienza ad Avignone e pesa 7 chili.  I genitori hanno fatto ricorso contro la decisione del tribunale, portando a sostegno certificati di alcuni pediatri convinti che il latte vegetale sia adatto ai neonati.

 

Tweeting bra: quando il reggiseno si fa social

tweeting-bra-tuttacronacaL’attrice greca Maria Bakodimou indossa il primo e, finora, unico capo di lingerie social: si tratta di un reggiseno che ora avrà la possibilità… di cinguettare! Niente chiacchiere inutili però: il bra entra in rete per sensibilizzare sul tumore del seno nel mese dedicato alla prevenzione di questa malattia. Come? Per due settimane, il periodo durante il quale lo userà, ogni volte che lo sgancerà il reggiseno inverà un tweet sul cancro della mammella, invitando le donne a controllarsi e proteggersi. Il simbolo dell’uccellino che appare all’altezza del gancetto è infatti un sensore che permette di collegarsi allo smartphone e pubblicare un post grazie al dispositivo bluetooth di cui è dotato. Il tweeting Bra è stato creato in Grecia da OgilvyOne per una campagna promossa da Nestlè Fitness.

Alfano affonda e gli sforzi per Forza Italia naufragano… serve un miracolo?

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Alfano affonda o comunque cerca di camminare sulle acque, ma non quelle chiare e trasparenti ma piuttosto melmose e paludose. Silvio Berlusconi sembrerebbe proprio aver ribadito al Delfino: Avanti tutta e Forza Italia! A quel punto, essendo di parere contrario Alfano ha affondato la lama e ha deciso di disertare l’incontro spiegando che “Il mio contributo all’unità del partito è di non partecipare. Il tempo che ci separa dal Consiglio nazionale consentirà a Berlusconi di lavorare per ottenere l’unità”. Sembra proprio che gli sforzi di Forza Italia stiano naufragando e a questo punto servirebbe proprio un Delfino per riavvicinare le correnti che si sono divise… o magari servirebbe un miracolo?

Di miracoli invece all’orizzonte non se ne vedono ,ma di defezioni ce ne sono tante:

“Nel ribadire la mia piena condivisione del passaggio dal Pdl a Forza Italia, più volte ed in più sedi manifestata pubblicamente, ritengo opportuno non prendere parte ai lavori pomeridiani dell’Ufficio di Presidenza” e così che si è defilato Renato Schifani, capogruppo al Senato del Pdl.

Gli fa eco Gasparri che manda tanti saluti e ringrazia per l’invito, ma “non avendo diritto di voto non voglio offrire il fianco a polemiche circa le presenze e la composizione dell’organo”.

Questioni di pezze… quelle di Letta e dell’Italia arrivano in Europa!

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Questione di pezze e a dirlo è il Premier Enrico Letta in conferenza stampa parlando con la stampa. “Per essere credibili bisogna avere i conti a posto. Se uno ha le pezze a….” poi sorride e si blocca, così tanto a mettere una toppa alle pezze. Forse una battuta tra la raffica di domande o forse una brutta realtà con la quale il nostro paese deve fare i conti ogni volta che incontra l’Europa e ogni volta che deve sentirsi succube e martire, ansioso di dover dimostrare la credibilità di Governo e una buona stabilità economica. Oggi d’altra parte è anche il giorno della resa dei conti al Pdl, con una crisi di governo che sembra profilarsi all’orizzonte… le pezze da mettere sono davvero tante!

In soffitta l’unione economica e bancaria, in primo piano solo il Datagate

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Si doveva parlare di Unione economica e bancaria, si sarebbe dovuto parlare di immigrazione, infatti Letta si è limitato a dire che si sono fatti passi in avanti, ma il tema di oggi del vertice Ue è e resta solo uno: il Datagate. 35 leader intercettati, milioni di dati scambiati e nel mirino ci sono entrate la Francia, la Germania e l’Italia. Lo scandalo è evidente e sotto gli occhi di tutti, il problema è che rischia di spaccare già i rapporti sempre più fragili a causa delle problematiche che si aggirano nell’Eurozona. Ci sarà la frattura tra gli stati membri? Ci saranno posizioni inconciliabili? Tutti uniti per chiedere chiarimenti, peccato poi che però invischiati nella faccenda sembrerebbero esserci tanto gli inglesi che gli italiani. Non a caso era circolata voce durante i vertici di Bruxelles di un acceso contraddittorio tra Letta e Cameron, poi smentito dal premier italiano. L’unico dato certo è che non è stata certo trovata uan soluzione e una linea comune sul Datagate. Germania e Francia volevano la risposta forte, ma l’Inghilterra non ci sta e Cameron ha contrattaccato ancora una volta, niente linea dura e niente rigida protezione dei dati personali che secondo gli inglesi sarebbe anche un ostacolo per le imprese. L’unica decisione presa è che Francia e Germania lavoreranno unite per ridefinire le attività di intelligence e le modalità con cui devono essere svolte “tra alleati”. L’iniziativa poi sarà aperta agli stati membri, ma sembra che la Gran Bretagna voglia parteciparvi, portando a muoversi entro confini soft, che non diano fastidio alla politica statunitense.

Anche per il mercato univo digitale è tutto rimandato al 2015, non è passata la linea di Francia e Italia che spingevano per il 2014, un’indicazione che era stata fra l’altro confermata dal presidente del Consiglio Ue Van Rompuy, ma che non ha trovato seguito nel vertice.

Vita dura anche per La Cancelliera, che ieri, ha dovuto di fatto rinviare l’affondo sui “contractual arrangements”, ossia sui contratti che dovrebbero sostituire le raccomandazioni Ue, dando alla Commissione più poteri nel far rispettare ai paesi membri le decisioni su conti pubblici e riforme stabilite a Bruxelles.

Resta in sospeso anche il nodo sui  “public backstop”, i paracadute pubblici per le banche in difficoltà.

Come riporta l’Huffington Post:

Il problema è semplice: tutti vogliono un sistema europeo per rispondere con prontezza a eventuali future crisi bancarie (e relativi choc economici), ma non tutti hanno i soldi per farvi fronte. Chi li ha (la Germania) non vuole ritrovarsi ad allargare ulteriormente i cordoni della sua borsa. Per questo Berlino, sostenuta da Olanda, Finlandia e Svezia, vuole che le banche siano “pulite” da eventuali buchi di bilancio prima di entrare nel nuovo meccanismo di salvataggio, ossia prima di poter accedere, dopo tutta una serie di passaggi, al fondo Esm. Vuole, cioè, che si proceda subito a “una sorveglianza più di qualità” sugli istituti, per mettere a nudo eventuali scheletri nell’armadio. E che fatto questo, ogni Paese pensi a risolvere i guai delle sue banche prima di farle accedere al nuovo sistema di salvataggio.

Peccato, però, che sia la nuova sorveglianza (in mano alla Bce), sia le nuove norme sugli aiuti di Stato (che impongono perdite agli obbligazionisti) preoccupano non poco il resto dell’Unione, Francia e Italia in particolare. La rigidità imposta dalla Germania, infatti, rischia di provocare uno choc nel sistema bancario, con i privati pronti a fuggire e i singoli Stati incapaci di far fronte alle perdite con fondi propri.
E’ la preoccupazione dello stesso presidente della Bce, Mario Draghi, che ieri è giunto al vertice proprio per controbilanciare la pressione tedesca. Draghi, come Francia e Italia, è pronto a scoperchiare un possibile “vaso di pandora” (i primi test della nuova vigilanza unica partiranno il prossimo mese) ma chiede che ci sia un paracadute pubblico europeo per tranquillizzare i privati. Se non per sempre, almeno nell’immediato.

Su questo, Draghi ha ricevuto ieri una sorta di appoggio anche dalla Commissione. Ma la Markel continua a spingere per backstop a carico degli Stati.

Il boss è affetto da gravi patologie? Niente 41-bis, lo dice la Cassazione

carcere-legge-tuttacronacaE’ stato accolto in Cassazione il ricorso dell’81enne Filiberto Maisano, ritenuto un capomafia della ‘ndrangheta reggina per il quale nel 2010 venne disposto il “carcere duro”, regime previsto dal 41 bis. Il detenuto, che si trova nel carcere di Novara, aveva chiesto fosse modificata la misura cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari “per gravi motivi di salute”. Il ricorso è stato accolto e da Piazza Cavour hanno  disposto un nuovo esame davanti al Tribunale della Libertà di Reggio Calabria. La Suprema Corte ha sottolineato che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità” aggiungendo che è necessario equilibrare “le esigenze di giustizia, quelle di tutela sociale con i diritti individuali riconosciuti dalla Costituzione”. Questo anche quando si tratta di esponenti di spicco della criminalità. Il boss, sottolinea la sentenza 43890, presenta “un quadro patologico serio caratterizzato da patologie cardiache, artrosiche, discali e neurologiche” che l’hanno condotto a uno stato di depressione.

L’Atm di Pisapia… e la bufala del leghista!

pisapia-morelli-tuttacronacaUn tempismo notevole quello del capogruppo della Lega in Comune a Milano, Alessandro Morelli, che ha fatto notare ai suoi concittadini una foto… scattata anni fa. Tutto è iniziato quando il leghista ha messo sull’attenti il popolo di Facebook chiedendo loro di “aspettare il suo segnale”:

atmQuello che andava condiviso non era altro che una foto in cui appare un autobus della linea 90-91 in panne sulla circonvallazione in viale Tibaldi, nel capoluogo lombardo con i passeggeri che scendono e lo spingono. Morelli aggiunge anche la scritta “l’Atm Pisapia” e una foto del primo cittadino in versione tranviere. Peccato che l’immagine risalga al 2008, quando il sindaco di Milano era Letizia Moratti. La svista del capogruppo della Lega, però, è stata segnalata da numerosi utenti che hanno segnalato la bufala.

Assemblea dell’Anci: Renzi e i sindaci pedalano verso il futuro

MATTEO-RENZI-sindaci-tuttacronacaRenzi da tempo invoca la rivendicazione dei territori e proprio di questo si parla all’assemblea dell’Anci in corso alla Fortezza da Basso a Firenze, dove si è aperto il ‘processo’ al governo. E’ un partito dei sindaci quello che viene a formarsi alla vigilia della Leopolda, con Matteo Renzi, Piero Fassino e la carica dei sindaci, tra renziani e meno renziani, tutti compatti a chiedere autonomia dai livelli centrali. E il neo-partito dei sindaci corrisponde all’idea che il primo cittadino di Firenze vorrebbe mettere in pratica una volta eletto al Nazareno, per spazzare via il centralismo democratico, costruire una struttura con spina dorsale mobile e snodata sui territori e cancellare lo schema piramidale fino ad oggi conosciuto, ossia con un livello centrale alla guida del popolo. Ma oltre al contraccolpo che subirà il governo da una simile formazione, va sottolineato come Renzi lo immagina. Come spiega l’Huffington Post: “Il progetto di Matteo è attuare una vera e propria riforma al Nazareno, valorizzare le riunioni degli eletti, per dire, costruire un corpo a vocazione maggioritaria ma eliminando le “contraddizioni” rimaste dall’era Veltroni. Per esempio, aprire anche l’elezione dei segretari provinciali ai non iscritti. Un vero e proprio piano di riforma non c’è ancora, dipenderà dalla percentuale con cui Renzi vincerà le primarie, dipenderà dagli equilibri della nuova assemblea nazionale, organo deputato a modificare lo statuto. Però la tendenza che si respira bene già a Firenze è questa.” E’ dunque il giorno degli interventi di Napolitano e Letta: ieri parlava il governo, ora la parola la prendono gli interessati.

Anche Graziano Delrio, ministro delle Autonomie, si trova alla Fortezza da Basso, intento in un processo al governo di cui fa parte e che deve difendere anche perchè il contraccolpo lo si sentirà nelle Aule dove, in caso, bisegnerà rimetter mano alla Legge di Stabilità, come i sindaci chiedono. Enzo Bianco, sindaco di Catania, dice: “Sono anni che il peso dei tagli viene scaricato sui comuni, sono anni che si tagliano tasse a livello centrale per poi indurre i sindaci a introdurle a livello locale e noi finiamo nel mirino”. Rincara Marino: “Negli ultimi dieci anni i fondi ai comuni hanno subito 7.5 miliardi di tagli”. “Non siamo più disponibili a mettere le tasse che il governo taglia al livello centrale. Quindi o cambia la legge di stabilità o purtroppo aumenteranno le tasse e non per colpa nostra”, dice il sindaco di Bologna Virgino Merola. Ma non si tratta solo di tasse e soldi. Ancora Merola: “Le riforme istituzionali di cui parla Napolitano sono necessarie perchè abbiamo troppi livelli di governo, troppi passaggi burocratici. Ci viene richiesta innovazione. Ma il problema è che questo è un governo a minimo comune denominatore sulle riforme, invece ci vorrebbe il massimo…”. Fassino, sindaco di Torino, spiega: “C’è un problema generale non c’è consapevolezza da parte delle amministrazioni centrali dello Stato e del sistema dell’informazione del ruolo che Enti locali e sindaci svolgono. Chiediamo di cambiare passo e modo di affrontare i problemi. Chiediamo di essere messi nella condizione di poter assolvere al meglio la nostra funzione, il che significa avere risorse adeguate e garantire la nostra autonomia. Non siamo amministratori che devono essere messi sotto tutela, di cui ogni giorno bisogna controllare l’operato, non siamo erogatori di spesa parassitaria. Siamo a amministratori responsabili che fanno ogni giorno spending review perché dobbiamo amministrare bilanci che in questi anni hanno subito grandi tagli”. Renzi si guarda attorno. E immagina il suo futuro… in attesa dell’8 dicembre.

Garcia e il dream team si preparano per l’Udinese… suoneranno la nona?

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Le assenze ci sono e si fanno sentire anche in casa giallorossa, dove la squadra orfana di Totti e Gervinho cercherà comunque di portare a casa la nona vittoria consecutiva. D’altra parte Garcia è chiaro bisogna anche saper vincere nelle difficoltà e quindi a Udine ci si andrà determinati a portare a casa i tre punti.

“Ho soluzioni e andiamo a Udine per vincere, come sempre. Noi senza Totti? È vero che abbiamo perso il capitano e quando una squadra perde il suo migliore giocatore non è una bella notizia, ma abbiamo dimostrato di essere un gruppo forte e unito.Soprattutto possiamo giocare in tanti modi. C’è Marquinho che può giocare in attacco e possiamo mettere Pjanic più alto anche perché non possiamo giocare a centrocampo con gli stessi per 38 partite. Non esiste un vice Totti perché Francesco è unico ma possiamo sfruttare le caratteristiche di Borriello e degli altri giocatori. Ora vedremo se la rosa è abbastanza ampia perché per stare lassù bisogna avere anche un pizzico di fortuna.”

“In attesa del ritorno del capitano e di Gervinho anche gli altri sono pronti, gente come Bradley e Taddei che si sono allenati bene. Anche i giovani si faranno trovare pronti; Ricci e Caprari devono prepararsi perché per loro è sempre il momento per entrare.”

Sullo scarso utilizzo di Ljajic: “Abbiamo bisogno di lui per continuare ad essere il miglior attacco della Serie A. Lui può fare male alle difese.”

Il record delle nove partite consecutive della Juve di Capello? “Queste situazioni non ci interessano, siamo concentrati su questa partita, non è importante il record, ma essere concentrati sul nostro gioco e sulla forza dell’Udinese.”

Infine Garcia ha chiuso la conferenza rispondendo a chi gli chiedeva del cammino in campionato della Roma: “Non faccio mai tabelle perché si può sempre perdere con una squadra più debole e magari vincere con una più forte. Tutte le partite sono complicate e una partita stessa può cambiare improvvisamente. Non si possono fare previsioni guardando il calendario”.

Le Grandi Manovre del Pdl!

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Circa 20 minuti fa intorno alle 15.20 del 25 ottobre 2013, il segretario Angelino Alfano e i ministri del Pdl  sono entrati a Palazzo Grazioli  dove ad attenderli c’è Silvio Berlusconi, in questo pomeriggio che configura come uno dei più difficili per il Cavaliere e per la Nuova Forza Italia. Prima di recarsi da Berlusconi, Alfano, i minitri e Carlo Giovanardi, avrebbero avuto un incontro a Palazzo Chigi.  E’ tutto pronto quindi per le grandi manovre del Pdl.

Da indiscrezioni di palazzo sembrerebbe che un “quesito” sarebbe stato posto da Nitto Palma e più o meno le parole scandite nei palazzi sarebbero state:

Ma quale è il problema? Che si sancisca il passaggio dal Pdl a Forza Italia? ma non eravamo tutti d’accordo? Non siamo stati tutti immortalati sorridenti il giorno della inaugurazione della sede di San Lorenzo in Lucina? Se poi il problema è che tutti i poteri verranno concentrati nelle mani del presidente Berlusconi, come è logico che sia, allora vi è necessità di chiarezza.

E’ in bilico il Governo o Forza Italia o entrambi?

Il leghista che propone il censimento dei Rom: “voglio sapere quanti rubano”

Campo-Rom-tuttacronacaIl segretario del Carroccio del comune di Azzano Decimo, Enzo Bortolotti, ha lanciato la consulta provinciale per i rom autocandidandosi a guidarla in occasione della serata dedicata al problema dei nomadi: “Prima proposta è il censimento dei rom in provincia di Pordenone, cosa che finora non è mai stata fatta. E sfido chiunque a dirmi che sono razzista se voglio sapere quanti sono quelli che rubano”. Bortolotti torna quindi su uno dei suoi cavalli di battaglia: l’idea del censimento l’aveva lanciata anche nel 2008 quando, in veste di segretario del Carroccio, aveva affidato l’incarico a Eligio Grizzo.

La tecnologia al servizio di Halloween.. ecco il fantasma perfetto!

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Quando tecnologia e antiche tradizioni si sposano il risultato è garantito. E così per l’Halloween 2.0 c’è la disponibilità di un costume da fantasma “volante”. Dove è il trucco? Un drone e un paio di Led rossi per gli occhi… e buoni brividi a tutti!!!

Allarme bomba a Londra: evacuato il palazzo di giustizia

allarme-bomba-londra-tuttacronacaE’ stata la Bbc a riferire che nella capitale inglese si è provveduto a evacuare l’Old Bailey, il palazzo di giustizia, dopo che un pacco sospetto era stato rinvenuto durante il pronunciamento di una sentenza. Si trattava della condanna di Pavlo Lapshyn, studente ucraino accusato di omicidio per un attacco ad una moschea.

Marmellata italiana bio al gusto mirtilli… radiattivi! Bloccata in Giappone

-marmellata-di-mirtilli-radioattivi-tuttacronaca“La marmellata ai mirtilli italiana è radioattiva“. Il Giappone ha bloccato tutte le confezioni di marmellata biologica “Fiordifrutta” ai mirtilli neri prodotta in Veneto, ma con mirtilli provenienti dalla Bulgaria. E già su questo aspetto ci sarebbe da interrogarsi come mai un prodotto “Made in Italy”, si avvalga di prodotti bulgari. Al di là della provenienza della materia prima nella confettura, di cui ora sono stati ritirati dal commercio oltre 5mila barattoli, quel che è grave è che sia stato trovato Cesio 137, con radioattività pari a 140 becquerel al chilogrammo, ben sopra al limite di 100 becquerel previsto dalle leggi giapponesi.

Stefano Carrer per il Sole 24 Ore spiega:

“Secondo un avviso del Comune di Tokyo, è stata rilevata presenza di Cesio 137 pari a 140 becquerel (Bq) al chilogrammo (contro il tetto massimo consentito in Giappone di 100) in confezioni di marmellata biologica “Fiordifrutta” ai mirtilli neri prodotte dalla Rigoni di Asiago e importate dalla Mie Project. Secondo l’importatore, i mirtilli utilizzati proverrebbero dalla Bulgaria e l’elevata radioattività potrebbe risalire all’incidente nucleare di Chernobyl in Ucraina nel 1986. Le autorità sanitarie metropolitane (Tokyo Metropolitan Institute of Public Health) hanno effettuato la rilevazione in questione il 18 ottobre”.

Le leggi giapponesi nel 2012 hanno introdotto limiti anche 10 volte più restrittivi alla radioattività consentita nei cibi rispetto a quelli europei, spiega ancora Carrer:

“Nel mese scorso i giornalisti del settimanale Shukan Asahi avevano iniziato verifiche a tappeto su prodotti alimentari europei, dopo aver ricevuto informazioni secondo cui alla dogana erano stata rilevata radioattività più alta del consentito in marmellate vendute dall’Ikea come “private brand”. Così hanno deciso di procedere in proprio con controlli a vasto raggio su alimenti provenienti dal’Europa (70 tipologie, compresi persino vino e pasta). Con verifiche incrociate (anche con rivelatori al germanio), hanno riscontrato livelli di Cesio 137 fino a 164 becquerel al kg nella marmellata italiana in barattoli con scadenza ottobre 2015. Inoltre livelli di 300 becquerel sono stati rilevati in una partita di funghi secchi (non precisata)”.

L’azienda veneta, interpellata dal Sole 24 Ore, ha rilasciato alcune dichiarazioni spiegando che i mirtilli neri utilizzati sono raccolti nei boschi e sono assolutamente selvatici, inoltre la Rigoni di Asiago ha aggiunto:

“La Rigoni di Asiago svolge costantemente una attività di controllo della qualità su tutta la materia prima utilizzata, compresi i mirtilli neri. Tutti i nostri prodotti, compreso Fiordifrutta mirtilli neri, vengono costantemente sottoposti a una attività di vigilanza da parte delle Autorità sanitarie italiane e nel corso di questi controlli non si sono mai verificate non conformità nel prodotto messo in commercio”.

La rigoni ha poi sottolineato che i valori di radioattività misurati in Italia su vari lotti di marmellata ai mirtilli è tra i 5,8 e i 7,9 becquerel al chilogrammo, ben inferiore al limite imposto dalle leggi giapponesi. La Rigoni, nelle dichiarazioni al Sole 24 ore, ha concluso:

“A seguito dell’incidente di Fukushima il governo giapponese ha modificato i limiti ammessi per il contenuto di cesio negli alimenti in modo ancora più cautelativo: se ora in Giappone il limite per i prodotti come il nostro è di 100 Bq/kg contro il precedente 500 Bq/kg, nell’Unione Europea questo limite è ben superiore, ossia di 1250 Bq/kg, mentre negli Stati Uniti è di 1200″.

Troppi vincoli e troppe accise… a rischio le raffinerie

raffinerie-petrolio-tuttacronaca L’allarme è stato lanciato da Alessandro Gilotti, presidente dell’Unione Petrolifera, che ha sottolineato come l’”asimmetria normativa” sulle regole ambientali in Europa, rendono la raffinazione più difficile e costosa. Oltre a questo dato c’è anche l’accusa per la  pressione fiscale delle accise.

Come scrive il Corsera: 

E’ un fatto che l’Europa sia da sola nel mondo a perseguire obiettivi ambientali sfidanti. Noi chiediamo che l’approccio a questi temi sia meno fideistico. Le faccio un paio di esempi: con le regole per le fonti rinnovabili, rimuovere oggi una tonnellata di CO2 dall’ambiente costa 450 volte di più che farlo con le fonti tradizionali. E ancora: produrre biocarburante con l’olio di palma importato dalla Malesia, e che da noi è solo trasformato, non fa scendere le emissioni né riduce la dipendenza dal petrolio. Fa solo aumentare di 1,5-2 centesimi al litro il prezzo della benzina. E non credo che possa essere più facile agganciare la ripresa se i carburanti e l’energia costano di più.

Furto di farmaci al Cardarelli: SOS lanciato agli altri ospedali

cardarelli-furto-farmaci-tuttacronacaFurto al padiglione dell’ospedale Cardarelli di Napoli dove vengono conservati i medicinali. L’allarme è stato lanciato questa mattina alle 8, quando il personale sanitario e i vigilanti hanno raggiunto quell’ala. Subito dopo, in ospedale arrivano i carabinieri e gli uomini della scientifica. Stando a una prima ricostruzione, i malfattori potrebbero aver forzato una finestra per entrare. Mentre si svolgono le verifiche, questa mattina è stata sospesa la distribuzione dei farmaci nei reparti fino alle 11.30 e si è chiesto aituo agli altri ospedali, affinchè venga garantito quanto necessario a non bloccare le terapie. Come spiega il Mattino, al momento non c’è un inventario dei prodotti trafugati, e non si può valutare e quantificare l’impatto del colpo messo a segno nella notte ma sono state già acquisite le immagini registrate delle telecamere, decisive nell’inchiesta.

Due uomini morti nella notte a Sanremo: erano stati a cena assieme

morti-sanremo-tuttacronacaSono al lavoro sia la polizia che i carabinieri a Sanremo per svelare il mistero della morte di due uomini questa notte. Entrambi sono stati rinvenuti in mattinata nelle rispettiva abitazioni dopo che ieri sera avaveno cenato assieme in un ristorante del luogo. Le vittime, un dipendente di una ditta edile, di 38 anni, e un operaio edile di 33, originario di Vercelli, sono stati colti da una crisi respiratoria che è stata fatale. Secondo gli investigatori, che stanno ascoltando una terza persona presente con loro al locale ieri sera, potrebbero essere deceduti in seguito a un’overdose.

Quando è diagnosticabile l’autismo sui bambini?

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A che età è possibile diagnosticare disturbi dello spettro autistico ? Gli ultimi studi tenterebbero di raggiungere una prima diagnosi già a 12 o 18 mesi.

La seconda domanda da porsi è perché parlare di spettro autistico e non autismo? Perché sono ricomprese una vasta gamma di manifestazioni, dalle forme più gravi di autismo, in cui gli individui possono essere privi di linguaggio, socialmente isolati, gravati da comportamenti stereotipati e con profonda disabilità intellettuale, alle forme più leggere in cui gli individui manifestano problemi nella comunicazione e interazione sociale, mostrano scarsa flessibilità o interessi ristretti, ma hanno capacità intellettive e di linguaggio nella norma. In questo caso sono autosufficienti per quanto riguarda le attività pratiche della vita quotidiana, ma il deficit dell’interazione sociale condiziona pesantemente l’inserimento nel lavoro, nella famiglia e in qualsiasi tipo di attività sociale. Si calcola che un bambino su 88 ne sia affetto e nella maggior parte dei casi è dimostrabile una causa genetica.

Proprio per questo sono partiti infatti due progetti di ricerca avviati all’ospedale Burlo Garofolo di Trieste proprio per cercare di verificare prima la presenza del disturbo e quindi intervenire immediatamente.  Il primo dei due progetti incentrerà la ricerca su uno sullo screening e diagnosi molto precoce dei disturbi dello spettro autistico per mettere in evidenza fra i 12-18 mesi la presenza di segnali di rischio; il secondo, invece, servirà a mettere a punto ed implementare un protocollo diagnostico terapeutico condiviso ed integrato per la diagnosi e presa in carico precoce dei bambini, con una scala di valutazione basata sull’osservazione di alcuni comportamenti del bambino.

Berlusconi “fra le righe” al congresso dell’Anm

anm-congresso-tuttacronacaIl presidente dell’Anm, Associazione Nazionale Magistrati, ha preso oggi la parola al XXXI congresso che si è aperto in mattinata alla presenza di Giorgio Napolitano e durerà fino a domenica. Il presidente ha imposto uno stop agli “attacchi scomposti alle sentenze” delle quali “si impone il rispetto” e ha parlato di un clima che “avvelena” il Paese e ha prodotto riforme punitive e dannose. Inoltre, la rappresentazione della giustizia come “piegata a scopi politici” non solo è un “oltraggio” per le toghe ma anche un “grave pericolo per il sistema democratico”. Sabelli non ha nominato Berlusconi ma è sembrato riferirsi alle polemiche che hanno fatto seguito ai provvedimenti giudiziari che hanno riguardato il leader del Pdl. Tracciando un bilancio degli ultimi anni, ha sottolineato come “Proseguono provocazioni e attacchi verbali, legati a singole vicende giudiziarie, accompagnati da campagne giornalistiche offensive e intimidatorie, in un cliché che evoca un pericoloso clima di scontro che la magistratura rifiuta”. Ma non si tratta solo di polemiche e propaganda, anche di “denigrazioni varie nei confronti della magistratura hanno avvelenato il clima dei rapporti istituzionali e la vita stessa del Paese”. Senza dimenticare che lo scontro ha condizionato “negativamente” le iniziative di riforma legislativa, ostacolando quelle necessarie e stimolando proposte “punitive” per i magistrati, “leggi ad personam” e riforme “dannose”, come quella sulla prescrizione. Il presidente ha quindi ribadito il suo basta agli scontri sottolineando come sia invece “irrinunciabile” il recupero “urgente di una condivisa responsabilità istituzionale, nel segno del rispetto per l’indipendenza e l’autonomia della giurisdizione, della salvaguardia del bene comune e del rifiuto di particolarismi, pregiudizi e faziosità”. Ma il presidente ha parlato anche della legge Severino, spiegando che ritiene occorra intervenire con “opportuni correttivi”, “alla luce dei profili critici evidenziati dalle sue prime applicazioni e nella persistenza di gravi e diffusi fenomeni di corruzione”. E sul reato di clandestinità Sabelli sostiene che sia “inutile e dannoso” e la sua abrogazione “non sarebbe certo una concessione all’ingresso incontrollato nei nostri confini”. Ancora, definisce il sovraffollamento delle carceri come “l’emergenza più grave, morale ancor prima che giudiziaria”. Un punto, ques’ultimo, ribadito anche dal ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri che, intervenuta, ha assicurato di farsi “garante dell’indipendenza della magistratura”. E annuncia che la “riforma della giustizia è urgente” e va attuata anche con “interventi straordinari”. Il presidente dell’Anm ha parlato anche del tema caldo delle intercettazioni, affermando che “occorre intervenire con riforme che da un lato non pregiudichino uno strumento di indagine e di prova irrinunciabile con l’imposizione di condizioni, limiti e formalismi inutili e dannosi, dall’altro garantiscano il diritto alla riservatezza, impedendo la divulgazione di conversazioni e dati processualmente irrilevanti, in un ragionevole equilibrio fra tutela della privacy, diritto all’informazione ed esigenze di indagine e di prova”. Durante il congresso ha preso la parola anche il presidente della Cassazione Giorgio Santacroce che se la prende con le “esposizioni mediatiche” e “l’anomalo protagonismo” di alcuni magistrati passati alla politica. “La giustizia non è uno show o un grande carro di carnevale. E’ indispensabile silenzio e meditazione”.

Giallo a Grosseto, cadavere di una donna in un dirupo

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E’ stato ritrovato ieri sera il cadavere di una donna, in avanzato stato di decomposizione, senza vestiti, sul fondo di un dirupo della strada Panoramica in località Punta Ciana, sul versante di Porto Ercole (Grosseto), all’Argentario. Il corpo con la testa praticamente “divorata” da una parte, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe stato trovato appoggiato a una pianta, così almeno è stato ritrovato dai cacciatori che hanno lanciato l’allarme. Capelli rossi e dentatura intatta, che fa pensare a un’età giovane.

Come spiega La Nazione:

In quella zona, come spiega chi la conosce bene, non ci si arriva per caso. Assolutamente. Ci si deve andare conoscendola. Percorrendo la strada Panoramica che conduce alle Cannelle e poi imboccare quella stradina che alla fine, passando davanti ad alcune ville, si chiude. Potendo proseguire si arriverebbe a Porto Ercole, ma è impossibile andare oltre. Quindi se si è trattato di un incidente la ragazza doveva conoscere la zona ed essersi avventurata in una passeggiata? Ma perché nuda. Nelle vicinanze non è stata trovata neanche una calzatura o un brandello di vestito. Assolutamente niente. Ma come ha fatto ad arrivarci? O, forse è più giusto chiedersi chi ce l’ha portata?

Non si esclude al momento nessuna ipotesi. Il cadavere è stato trasferito all’obitorio di Grosseto a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere se eseguire l’autopsia.

Ora le donne giapponesi possono mangiare il big burger

liberation wrapper

Paese che vai usanze che trovi e tradizioni che incontri. Nasce così il “Liberation wrapper”, che permetterà alle donne giapponesi di mangiarsi un big burger, cibo fino a oggi proibito in pubblico perché costringe le donne ad aprire la bocca cosa che nella cultura del Sol Levante è molto disdicevole. Così approda sul mercato un involucro che nasconde la bocca della donna in modo che non sia visibile l’atto di addentare un hamburger. Da quando il  “Liberation wrapper” è arrivato sul mercato è notevolmente aumentata la richiesta delle donne per questo prodotto, si pensa a un incremento del 213 per cento rispetto al mese precedente quando non era immesso sul mercato questo “ritrovato” che leva l’imbarazzo. E su Facebook molte ragazze hanno espresso la loro soddisfazione: “Mangiare un hamburger al primo appuntamento è sempre stato impossibile. Ma questa invenzione ora lo rende possibile”.

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Mai fare i conti… senza il macellaio!

macellaio-tuttacronacaMaldestro tentativo di furto ai danni di un macellaio oggi nella periferia di Roma dove un 39enne è entrato in un negozio, armato di coltello, di prender possesso dell’incasso. Ma si è trovato a fronteggiare un bengalese 29enne che non aveva certo intenzione di dar via i frutti del suo lavoro e che ha immediatamente reagito facendoglisi sotto con la mannaia con cui stava tagliando la carne. Al malvivente non è restato altro che darsi rapidamente alla fuga, non senza aver prima intimato ad un passante, che era stato testimone dell’episodio trovandosi all’esterno del negozio, di non riferire nulla dell’accaduto. Ma il maldestro rapinatore non aveva fatto i conti con una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina che, allertati dalla Centrale Operativa a seguito di una segnalazione giunta al 112, si trovavano sul luogo. I militari l’hanno disarmato e ammanettato sequestrando anche l’arma. L’uomo si trova ora nel carcere di Regina Coeli, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Secondo Libero, Violante avrebbe legittimato la compravendita dei deputati

violante-tuttacronaca

Libero estremizza un concetto di Violante espresso durante la Commissione d’Indagine del 1999 e quello che viene fuori dall’articolo potrebbe compiere l’ennesima deflagrazione. Secondo Libero la frase di Violante sotto la lente di ingrandimento che potrebbe a detta del quotidiano prefigurare una certa legittimità alla compravendita dei deputati si evincerebbe in questa frase:  “Questi cambi si sono manifestati sin dalla scorsa legislatura e si sono moltiplicati in modo del tutto legittimo (…) Gli inviti al cambio di gruppo avvengono in molte sedi, anche autorevoli (…) Oggi tutto questo è formalmente legittimo”.

Ecco l’articolo su Libero:

La sinistra non ha alcun problema ad avere a che fare con ciò che lui descrive come un «collaudatissimo “sistema corruttivo”». Non deve porsi alcuno scrupolo di fronte a qualsiasi forma di shopping di deputati. E, soprattutto, può anche evitare di dipingere il Cavaliere come responsabile di chissà quale inaudito misfatto. Non lo diciamo noi bensì un autorevole esponente progressista, ovvero Luciano Violante. Il quale, nel 1999 – da presidente di una commissione d’indagine composta da Lorenzo Acquarone, Pierluigi Petrini, Alfredo Biondi e Carlo Giovanardi – certificò che comprare un parlamentare è legittimo. Deprecabile e un po’ vergo – gnosetto, certo. Ma comunque legittimo. Sta tutto scritto negli atti parlamentari della Camera, precisamente nel resoconto stenografico datato 21 dicembre 1999. Questi i fatti. Il 16 dicembre di quell’anno, onorevole Paolo Bampo – espulso dal gruppo della Lega e passato nel gruppo minsto – dichiara all’Ansa di aver ricevuto una proposta indecente.

L’onorevole Luca Bagliani gli ha offerto duecento milioni «in cambio del passaggio al gruppo parlamentare dell’Udeur». Su richiesta divari parlamentari, il 18 dicembre viene istituita una commissione di indagine, guidata da Luciano Violante dei Ds (allora presidente della Camera), con il compito di stabilire se effettivamente l’onorevole dell’Udeur abbia offerto soldi al collega per fargli cambiare schieramento e se tale proposta avesse qualche rapporto con la crisi di governo e la costituzione di un nuovo esecutivo. La commissione interroga vari parlamentari e il quadro che emerge è abbastanza chiaro. Prima Luca Bagliani nega di aver offerto soldi, poi ripensa. Anche perché saltano fuori testimonian- ze di altri parlamentari che sostengono di aver ricevuto proposte di questo genere da parte sua. Cesare Rizzi fa sentire alla commissione una registrazione telefonica in cui Bagliani spiega di aver ricevuto parecchi vantaggi col suo passaggio nell’Udeur e «promette analoghi vantaggi all’onorevole Rizzi». A questo punto, la dinamica dei fatti è cristallina. Ecco dunque ciò che scrivono Violante e soci a conclusione del loro lavoro:

«La commissione, all’unanimità, ritiene che l’onore – vole Bagliani abbia offerto utilità economiche all’onorevole Bampo in cambio di un suo passaggio al gruppo parlamentare dell’Udeur». Insomma, la compravendita c’è stata, anche se non è andata a buon fine. Bene, e a questo punto che succede? Salta fuori Woodcock da un cespuglio ad arrestare tutti per corruzione? Appare Travaglio su un bianco destriero a giustiziare tutti i parlamentari dell’Udeur da Mastella in giù? No. Non accade assolutamente nulla. Anzi, la commissione certifica che tutto va bene. Si legge nel verbale che dai lavori «è emersa la facilità con la quale si può conversare di utilità economiche e di carriera in cambio di passaggi di gruppo e di schieramento. Questi cambi si sono manifestati sin dalla scorsa legislatura e si sono moltiplicati in modo del tutto legittimo». Segue breve reprimenda, in cui si fa presente che lo shopping parlamentare non è proprio il massimo. Tuttavia «la formazione di nuovi gruppi parlamentari, tanto di maggioranza quanto di opposizione, spesso risponde a rispettabili esigenze politiche. Gli inviti al cambio di gruppo avvengono in molte sedi, anche autorevoli, come è emerso nel corso delle audizioni». Ed ecco il passaggio più interessante: «Oggi tutto questo è formalmente legittimo». La commissione precisa che i cambi di gruppo non fanno bene alla stabilità delle istituzioni e possono gettare «un’ombra su tutti coloro che in queste istituzioni lavorano». Ma non c’è corruzione che tenga: o si cambiano leggi e regolamenti oppure tutto è «legittimo». Speriamo che, lette le dichiarazioni di stimati rappresentanti della sinistra, il Giannini di Repub – blica si metta il cuore in pace. E se lo stimato collega non si fida, ce lo faccia sapere. Gli possiamo passare le fotocopie. Gratis, s’intende.

 Naturalmente questa è solo un’opinione, voi che ne pensate?

Nuove verità o ennesima nebbia sul caso Orlandi-Gregori?

caso-orlandi-tuttacronaca

Sarà vero o no? Ultima scottante presunta verità sul filone d’inchiesta sul caso Orlandi-Gregori vedrebbe entrare in campo tre ragazze, di cui una ormai quarantenne, ex ballerina di Non è la Rai, che hanno ammesso di essere state fotografate come sosia di Emanuela Orlandi. I nomi non si conoscono e l’affermazione arriva sempre da Marco Fassoni Accetti, il fotografo che si autodenunciato come uno dei telefonisti del caso Orlandi, ma su cui gli inquirenti stanno ancora vagliando l’autenticità delle sue dichiarazioni.

Secondo Marco Fassoni Accetti le foto furono fatte dopo che Emanuela e Mirella furono trasferite all’estero, in particolare in Francia, sotto una falsa identità, e sempre secondo il fotografo, si sarebbero chiamate Fatima e Rosi.

Le ragazze, secondo Marco Fassoni Accetti furono fotografate a loro insaputa e mai di profilo o in primo piano, altrimenti si sarebbe notato subito che non erano le ragazze scomparse. Le immagini furono utilizzate per minacciare o ricattare, in modo “da far credere alla nostra controparte che continuavamo a detenere la Orlandi”, ammette il fotografo. Le pressioni servivano – spiega – per contrastare la gestione dello Ior di monsignor Marcinkus e di Thomas Macioce, l’uomo d’affari americano che fin dal 1987-88 si diceva potesse sostituirlo. Inoltre volevamo evitare il rischio che Alì Agca tornasse ad accusare il mondo dell’Est, i bulgari, come mandanti dell’attentato a papa Wojtyla, considerato che in quel periodo ci sarebbe stato il processo d’appello”.

Una delle sosia parlando di Fassoni Accetti ha affermato: “Mi avvicinò mentre ero in viale Libia con mia mamma, mi riempì di complimenti – racconta la sosia parlando di Fassoni Accetti – Disse di avere entrature nel mondo dello spettacolo e che poteva aiutarmi. Io ero minorenne, avevo 16 anni, ma confesso che l’idea mi piaceva”. “Lo vidi più volte – prosegue – sempre con mia madre o mia sorella grande. Sì, di fotografie me ne fece tante. Mi portò anche a un concorso, Miss Abbronzatissima, e a una serata in cui recitai una poesia. Era un tipo strano. Dopo qualche settimana smisi di incontrarlo”.

Terremoto in Emilia Romagna, al confine con la Toscana

terremoto-emilia-tuttacronacaTrema l’Emilia Romagna per un terremoto di magnitudo 3.1 che si è verificato questa mattina alle ore 11.17 nel distretto sismico di Frignano, tra le province di Modena e Reggio Emilia. L’epicentro è stato localizzato nel comune di Frassinoro, in provincia di Modena, mentre l’ipocentro ha avuto 17.8 km di profondità. Altri comuni interessati, nel raggio di 20 km, sono stati Carpineti, Castelnovo ne’ Monti, Ligonchio, Toano e Villa Minozzo in provincia di Reggio Emilia, Fiumalbo, Montefiorino, Palagano e Riolunato nel Modenese e Barga, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Fosciandora, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana e Villa Collemandina in provincia di Lucca. Dalle verifiche effettuate da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.

Chi si lamenta degli arbitri… non ha mai visto questo! Video imperdibile!

arbitro-impazzito-tuttacronacaChe le conduzioni di gara di alcuni arbitri siano quanto meno discutibili non è una novità, ma in Kuwait ce n’è uno che dà davvero spettacolo. Contestato dai giocatori, vedendosi accerchiato prima sferra un pugno, poi un calcio. Non ancora soddisfatto, inizia a estrarre il cartellino rosso contro chiunque gli capiti a tiro, dentro e fuori dal campo. Almeno i giocatori delle due formazioni sono solidali: guadagnato e realizzato un rigore, l’attaccante scambia un abbraccio con il portiere appena battuto.

Si parla di tagli… e si buttano 20mila euro al mese per un ufficio fantasma!

gettare-soldi-tuttacronacaA chiedersi se sia giusto che a Napoli si paghino 17mila euro in più al mese per il mantenimento del “parlamentino del quartiere Poggioreale, quarta municipalità” è Luigi Roano che, sul Mattino, parla dello strano caso di un affitto che il Comune paga mensilmente per un ufficio che non viene utilizzato e che costerebbe in realtà 3.100. E “Va bene che le municipalità sono il front-office dell’amministrazione e della democrazia partecipata”, ma “non è giusto, ed è anche contro le regole dettate dalla Corte dei conti per avere aderito alla legge sul predissesto”. E spiega ancora: “Lo è ancora di più perché è un ufficio fantasma da almeno due anni. Il Comune deve pagare perché per legge bisogna restituire il sito nelle condizioni in cui lo si è affittato. Poiché nessuno ha provveduto al «ripristino dei luoghi» si continueranno a pagare 20mila euro al mese senza utilizzare l’immobile fino a quando non ci saranno i lavori.” Ad intascare una simile cifra una congregazione religiosa, “che percepisce un affitto 6 volte maggiore rispetto al prezzo di mercato”.

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