Le acrobazie di Google per celebrare Leonidas da Silva

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Oggi Leonidas da Silva avrebbe compiuto 100 anni. Il giocatore di Rio de Janeiro famoso in tutto il mondo per le sue doti acrobatiche, ovvero la sua rovesciata volante, chiamata anche a “bicicletta” è celebrato attraverso un Doodle che ne descrive i movimenti.

Leonidas fu soprannominato l’ “uomo di gomma” o il “diamante nero” e alla sua assenza molti attribuirono, nel 1938, la sconfitta del Brasile contro l’Italia ai Mondiali. Leonidas è morto a 91 anni nel 2004, malato di Alzheimer.

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Ecco la foto di Totti dice no alla discarica di Falcognara!

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Anche Francesco Totti si oppone alla discarica di Flacognana con una maglia in mano. La foto postata su Facebook nella pagina ‘Info point Divino Amore No discarica’, lo ritrae proprio mentre fa da testimonial al rifiuto per quello che sembra essere l’ennesimo scempio della Capitale.

Il gesto del numero 10 giallorosso non è passato inosservato tanto che è arrivato il ringraziamento del parroco del Santuario (che fra le altre cose custodisce alcuni cimeli calcistici donati dal capitano della Roma), Don Fernando Altieri: ”Caro Capitano Grazie per la tua gradita vicinanza al Santuario del Divino Amore. Un Caro saluto!”.

In fondo con la raccolta differenziata Roma non avrebbe bisogno di inquinare ancora il suo territorio… un piccolo sforzo da parte di tutti per una città più ecologica!

Scossa di terremoto in provincia di Pordenone

terremoto-belluno-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.1 alle ore 22:58 nel distretto sismico delle Prealpi Venete. I comuni più prossimi all’evento, che ha avuto ipocentro a una profondità di 8.8 chilometri, sono Andreis e Claut, entrambi in provincia di Pordenone.

Non ce l’ha fatta la blogger Federica Cardia: uccisa dal tumore

Federica-Cardia-tantovincoio-tuttacronacaEra l’anima di “Tanto vinco io“, la 31enne cagliaritana Federica Cardia: in quelle pagine, per due anni, ha racchiuso le sue speranze e le sue esperienze, quelle della lotta contro un tumore al colon. E la malattia, alla fine, l’ha strappata alla vita. Solo due giorni fa Federica scriveva: “Spero di darvi buone notizie nelle prossime settimane, per ora buonanotte!”. Prima di quest’ultima frase, un silenzio iniziato a giugno e che solo il 3 settembre ha spiegato: “Tre mesi e più di ospedale (non continuativi, ma più o meno siamo lì) tra alti e bassi, interventi chirurgici e tanta, troppa stanchezza”. Nonostante i medici le avessero detto che la sua malattia era incurabile, lei non aveva perso la voglia di combattere, preferendo confidarsi nella rete. Su Facebook scriveva: “Parlarne non è facile, ma ci proverò. Racconterò tutto per trovare informazioni, e il vostro aiuto. Senza paura. Perché tanto vinco io”. E lei ha vinto, perchè dietro di sè lascia tutto il suo amore per la vita.

Quel matrimonio non s’ha da fare? Belen, De Martino e il prete!

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Forse è solo gossip dell’ultim’ora, forse arriverà la smentita, forse è l’ultima trovata pubblicitaria per rendere ancora più eclatante quello che si prospetta come il matrimonio dell’anno: la celebrazione delle nozze tra Belen Rodriguez e Stefano De Martino. Tuttavia questa attesa nelle ore potrebbe essere stata adombrata dal diniego di Don Roberto. Il prete che dovrebbe celebrare il rito, secondo il giornalista Gabriele Parapiglia avrebbe negato il suo consenso:

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Social Channel uno dei siti più accreditati di gossip avrebbe quindi immediatamente cercato di contattare il parroco per avere chiarimenti su le motivazioni che avrebbero spinto il religioso, a pochi giorni dal matrimonio, al fatidico passo indietro. Il parroco avrebbe quindi affermato di aver preso la decisione personalmente:  ” Non sono stato escluso, sono stato io a dire di no. I nostri incontri iniziali erano tranquilli, sereni, avvenivano in privato, lontano da occhi indiscreti. Con il passare del tempo la situazione è degenerata ed è diventato tutto di dominio pubblico”.

belen-matrimonio-tuttacronacaDon Roberto non voleva, in definitiva, finire nel grande tritacarne mediatico che naturalmente non potrà essere evitato e che di giorno in giorno aumenta a dismisura. Secondo il parroco però il matrimonio deve essere lontano da tutto ciò che può fare ombra al valore profondo del matrimonio e questa continua ingerenza dei media e la grande attesa dei fan stavano in qualche modo sottraendo “spiritualità” al rito. Al suo posto quindi a celebrare le nozze ci sarà don Marco Pozza soprannominato don Spritz.

Poi, tra le indiscrezioni che viaggiano sul web, ci sarebbe anche chi è convinto che sia stata l’ultima foto di Belen a far scattare il diniego di Don Roberto. La showgirl infatti si è immortalata in uno scatto sexy, postato poi sui social network, che la ritrae in topless con indosso una donna di tulle… forse la chiesa, a pochi giorni dal matrimonio non approva!

belen-topless-tuttacronacaSicuramente quelle foto poi erano solo un servizio fotografico… chi svelerebbe mai il vestito da sposa prima del matrimonio?

Tra un gossip, un diniego e i continui scatti sui social, l’attesa per quel fatidico sì, che i Demartinez pronunceranno il 20 settembre, a Comignago, in provincia di Novara, nell’abbazia di Santo Spirito-Villa Giannone, cresce!

E’ giallo sulla donna assassinata al Prenestino, indagini in corso

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Il cadavere di una donna è stato rinvenuto presso la propria abitazione sita in via Prenestina a Roma. Si tratterrebbe di omicidio, sul corpo sono state infatti riscontrate numerose ferite. I carabinieri stanno interrogando al momento una persona, secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di un disabile che viveva con la vittima.

 

Arriva Samsung Galaxy Gear: l’orologio “intelligente”

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Samsung, in occasione dell’IFA, la maggior fiera di prodotti elettronici del mondo con sede a Berlino, ha presentato ieri il Galaxy Gear, il suo primo orologio intelligente. Il dispositivo avrà il suo lancio il 25 settembre, quando farà la sua comparsa in 149 paesi. Permette di fare e ricevere chiamare tramite il controllo vocale, ricevere messaggi e mail sul touch screen ed ha anche una fotocamera con una risoluzione di 320 x 320 pixels. Lo schermo, della grandezza di 3 pollici, non permette la scrittura di messaggi. Lo smartwatch rappresenta l’intenzione di aprire un nuovo mercato. Tim Cook, amministratore delegato di Apple, aveva definito alcuni mesi fa gli orologi intelligenti “un’area interessante” e ha registrato in vari Paesi la marca “iWatch”.

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Fantasmi al Comune di Manfredonia, il sindaco chiede verifiche

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Una sede prestigiosa quella del Municipio di Manfredonia che può essere ospitata all’interno dell’antico convento domenicano, ma da qualche giorno i dipendenti sono assediati dalle “presenze”, ecco quindi che nella sede comunale sono arrivati i  Ghost Hunter di Puglia alla ricerca di possibili entità che infestano i locali e disturbano il lavoro quotidiano. Sono molti infatti a denunciare molti fatti inspiegabili: dai quadri che si spostano, a voci che si odono improvvisamente o ombre che attraversano i muri dell’ex convento. Il sindaco, Angelo Riccardi (Pd), alla fine ha richiesto, di effettuare le opportune verifiche.

Ma a chi prova a chiedergli delucidazioni sugli strani fenomeni il primo cittadino scoraggiato risponde: ”Francamente non credo ai fantasmi e ai fenomeni paranormali che si sarebbero verificati nel Palazzo. Quello che so mi è stato riferito, ma non c’è mai stata una mia conoscenza diretta dei fenomeni raccontati”. ”Questa squadra di specialisti, di esperti, i Ghost Hunters di Puglia, – aggiunge – dopo aver ricevuto diverse email che raccontavano di questi strani fenomeni, ci hanno contattato chiedendoci se potevano venire a verificare se nell’antico convento domenicano esistono davvero i fantasmi. Non avendo nulla in contrario, ho acconsentito a che potessero effettuare delle ricerche ed hanno cominciato i loro lavori servendosi di attrezzature particolari”.

”Ma sia ben chiaro – aggiunge Riccardi – io personalmente non ho mai registrato alcun fenomeno né, tantomeno, presenze strane. La presenza di questi esperti non ci sta arrecando nessun fastidio, anzi, mi sono divertito moltissimo. Inoltre, è stata una pubblicità molto positiva per la nostra città. Questi studiosi mi hanno assicurato che nel giro di 20 – 30 giorni ci consegneranno i risultati del loro studio,delle loro ricerche così potremo sapere se effettivamente c’è qualche fantasma oppure se si tratta di leggende”.

 

Preoccupazione per il Vesuvio… Critiche dall’altra parte del Mondo!

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Nakada Setsuya è uno dei massimi esperti al mondo di vulcanologia e grandissimo esperto di fama mondiale anche di terremoti. E’ stato lui a dichiarare durante i lavori  della XII conferenza mondiale dei geoparchi ospitata ad Ascea, nel Parco nazionale del Cilento, che «il Vesuvio erutterà, è sicuro perché è un vulcano attivo, anche se non si può prevedere quando», ma visto che ci sono abitazioni nell’area sino ai piedi del vulcano «gli italiani devono discuterne e preparare un piano per gestire la situazione».  Tale osservazione di carattere puramente scientifico è servita poi come trampolino di lancio al responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli già assessore alla provincia della Protezione civile.

«Tutto il mondo – è stato il commento di Borrelli – è preoccupato e lancia allarmi per i vulcani del napoletano. Solo la Protezione Civile nazionale continua a dormire sogni beati rinviando di anno in anno il piano dei Campi Flegrei e non aggiornando quello del Vesuvio. I vertici della Protezione Civile puntano tutto sulla fortuna augurandosi che durante il loro mandato non avvenga nulla per scaricare ai successori eventuali disastri e gestioni delle emergenze. Una condotta a nostro avviso scellerata che pagheranno sicuramente le popolazioni del vesuviano e dei Campi Flegrei. Semplicemente non sappiamo a quale generazione toccherà il conto per l’ inadeguatezza dello Stato centrale, il disinteressamento di gran parte delle amministrazioni locali e la follia dell’ edificazione selvaggia e abusivismo edilizio su un territorio tanto pericoloso. È utile segnalare che la Protezione Civile nazionale ha annunciato 4 volte di aver terminato i lavori per il piano di evacuazione dei Campi Flegrei che però non è stato mai reso noto. Sull’aggiornamento del piano del Vesuvio invece tutto tace».

Peccato esporsi alle critiche del luminare giapponese quando, nel recente passato, la Protezione Civile italiana è stata una delle migliori del mondo e basterebbe rivisitare le linee guida che circa 15 anni fa furono emanate a livello nazionale, per il Piano di Emergenza Vesuvio, che andava  naturalmente completato e intersecato  con i  singoli piani delle località a rischio dell’area vesuviana. Cosa ne è stato di tanto lavoro e di tanti sforzi? Tutto vanificato da anni di  noncuranza e di teste girate da altre parti? Magari  tutti presi dai “grandi eventi”, sorta di feste religiose o sportive che, forse, poco avevano a che fare con la Protezione Civile!

La magia dell’alba e gli effetti sulla torre del quattordicesimo secolo

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Per chi lo conosce il Somerset, contea inglese a sud ovest del Paese, è un posto misterioso per il suo verde rigoglioso e per i suoi boschi fitti che lasciano immaginare leggende ed esseri fantastici. Poi, complice l’alba e il fotografo Matt Cardy che si è avventurato in cima alla collina di Glastonbury Tor, il mistero di è fatto più fitto. Lì, vicino alla Torre di San Michele, del 14° secolo, un gruppo di persone era in meditazione nella nebbia mattutina. A quell’ora è possibile anche scorgere le pecore al pascolo, icone bianche in una distesa verde .  Paesaggi onirici immortalati in alcuni scatti di rara bellezza.

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Letta al G20: tra ansia per i marò… e vino italiano

letta-cameron-obama-tuttacronacaIl vertice di San Pietroburgo ha come obiettivo principale individuare il modo per rilanciare la crescita dell’economia mondiale, focalizzandosi anche sul fare in modo che produca nuovi posti di lavoro. Ma il caso Siria rischia di far passare in secondo piano questo punto primario. Ma il G20 è anche un’occasione per parlare con altri leader, come dimostra la foto pubblicata sulla pagina Twitter di Palazzo Chigi, che mosta Enrico Letta in compagnia di Barack Obama e David Cameron. Ma anche il premier italiano trova il tempo per cinguettare e non manca di far sapere che ha “parlato con il pm Singh (il primo ministro indiano, ndr.) della nostra ansia x soluzione rapida e giusta per i nostri due marò”.letta-twitter1-tuttacronacaMa il Premier, immediatamente dopo, ha anche voluto deliziare i suoi followers con un particolare della cena: letta-twitter2-tuttacronaca

Fifa vs Pes scontro di trailer per il calcio virtuale.

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Nel mese di settembre è scattato lo scontro tra i due videogiochi sul calcio che da sempre si contendono il primato nei cuori dei tifosi: Fifa vs Pes. La Konami ha rilasciato poco fa un trailer per la nuova versione di Pro Evolution Soccer e tra i vari protagonisti ci sono anche tre rossoneri virtuali: Balotelli, Montolivo e Abate. Ma cosa è possibile fare con SuperMario? Oltre a doti atletiche indiscutibili è possibile scegliere anche la mini rissa con un avversario… quando il virtuale è sempre più vicino al reale, ma forse non molto educativo!

La crisi si batte seduti alla tastiera

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La crisi sicuramente c’è, ma siamo anche negli anni della e-generation, di coloro che hanno un conto on line, una carta di credito per viaggiare in rete e acquistare le offerte dell’ultimo minuto. Dall’affitto di un appartamento all’acquisto di un auto, dalla spesa  alla prenotazione di un ristorante sono sempre più gli italiani che si affidano alla rete per le esigenze quotidiane. Il primo figlio arriva non prima dei 31 anni e 5 mesi, non abbiamo certezze nella pensione, ma in media la vita si è innalzata: oggi si vive 10 anni in più rispetto al 1975. I figli non vanno via di casa prima dei 34 anni e in molti casi non sono autonomi, quindi continuano a pesare sulle spalle dei genitori e delle loro pensioni. Questo è il rapporto Coop  Consumi & distribuzione 2013, presentato oggi a Milano.

Quello che emerge è un’Italia che cambia, tirata da un lato dalle minori disponibilità economiche, e dall’altro dalle modifiche sociali dovute alla rivoluzione digitale. “Non c’è margine per alcun ottimismo”, commenta Marco Pedroni, presidente di Coop Italia. “Diminuisce il potere d’acquisto, si contrae l’occupazione, e la distribuzione del reddito è sempre più sfavorevole per i ceti medi. Serve un intervento del governo per sostenere la domanda. Aumentare l’Iva? Un errore”. Oggi il consumatore è sempre più un giovane adagiato su un divano di casa con una connessione alla rete, spesso cerca un’auto usata, cerca di consumare meno benzina possibile e di riciclare quello che le generazioni prima di lui gli hanno messo a disposizione. Però spende in smartphone, si informa sui forum per gli acquisti  migliori e chiede a sconosciuti per avere un consiglio in rete sui prodotti che vuole acquistare. Spesso anche se vede un prodotto in vetrina non lo compra, attende di connettersi in rete e vedere se esiste di quel prodotto un’offerta on line che possa farlo risparmiare. Quali sono i settori che ne risentono di più? L’abbigliamento sicuramente e anche le calzature. Una contrazione sensibile anche nei viaggi e nelle ferie, un calo vertiginoso nei prodotti alimentari che incidono sui redditi con un livello che fa registrare quello degli anni ’60, intorno al 15%. Gli elettrodomestici non si comprano e neppure l’arredamento. La tecnologia in netto aumento nel 2012 si è invece molto ridimensionata nel 2013. Online poi è possibile il baratto o la condivisione gratuita, la sharing economy è in crescita, semplicemente perchè diventa più importante utilizzare un bene senza spendere nulla che possederlo a caro prezzo. Anche qui quali sono i settori in maggior perdita? Il cinema ad esempio e la cultura in generale.

Quale è la sintesi dei dati? Una vita più lunga, in perenne connessione con il web, pochi svaghi al di fuori di quelli offerti dalla rete e soprattutto un click che permette di viaggiare, acquistare e condividere… forse più reale del reale! Migliore? Forse no, ma vivere la realtà costa molto più del virtuale!

L’omicidio di Marilia: tracce di sangue trovate nell’auto di Grigoletto

marilia_rodrigues_tracce-sangue-tuttacronacaE’ in custodia cautelare Claudio Grigoletto, presunto omicida della giovane brasiliana Marilia Rodrigues, a Gambara, in provincia di Brescia. I carabinieri del Ris, che per tutto il giorno hanno analizzato la scena del crimine, l’ufficio della Alpi aviation do Brasil, con sede nel paese Bresciano, hanno controllato anche tre auto poste sotto sequestro: quella della vittima e due dell’uomo. Su una di quest’ultime i militari avrebbero trovato tracce del sangue della ventinovenne.

La mamma si distrae e lui imbocca la porta: fuga a lieto fine di un bimbo di 2 anni

bimbo-2anni-fuggito-tuttacronacaA soli due anni approfitta della distrazione momentanea della madre, andata prima in bagno e poi occupata ad accudire gli altri due figlioletti, per aprire la porta, scendere le scale e uscire di casa. Il piccolo, che vive a Padova in zona Prato della Valle, è stato poi intercettato da un passante mentre camminava tranquillamente sotto i portici. Si era allontanato si di circa 150 metri prima che un medico padovano lo accompagnasse alla vicina stazione dei carabinieri. Nel frattempo la madre era scesa in strada a cercarlo, inutilmente. I militari hanno poi provveduto a restituirle il piccolo fuggitivo.

Valanga di polemiche per ristabilire la pena di morte

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E’ il multimiliardario leader populista, Frank Stronach, in Austria a voler rilanciare la pena di morte per i killer di professione. Poi la marcia indietro per spiegare che nell’intervista rilasciata oggi lui stava esprimendo solo un’opinione personale, non   inclusa nel programma del suo partito, Team Stronach, che si candida quest’anno per la prima volta.

«Per crimini di mafia e terrorismo dovrebbe esserci zero tolleranza in politica», ha detto Stronach aggiungendo di avere comprensione per i paesi che hanno ancora la pena capitale.

Ma molti colleghi del partito hanno precisato la loro distanza dal leader anche perché in Austria la pena di morte è stata cancellata 45 anni fa e da allora nessun politico ha mai pensato alla sua reintroduzione. L’ultima esecuzione è datata  24 Marzo 1950.

 Sarà stato un passo falso in campagna elettorale?

Parolisi chiede di aprire l’aula per il processo d’appello

parolisi-processo-appello-tuttacronacaLo scorso 26 ottobre, a Teramo, Salvatore Parolisi è stato condannato all’ergastolo dal gup Marina Tommolini perchè ritenuto colpevole di aver ucciso con 35 coltellate, nel boschetto di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo) la moglie Melania Rea. Il processo, con rito abbreviato, si è svolto secondo la procedura a porte chiuse. Ora che si avvicina la data del processo di secondo grado, che si terrà il 25 settembre, sostenendo che contro di lui siano state dette cose non vere, vuole affrontare un processo pubblico. Parolisi, detenuto nel carcere teramano di Castrogno, dove nel frattempo si è anche diplomato come perito agrario, ha presentato una richiesta scritta al presidente della Corte d’Assise d’Appello dell’Aquila, Luigi Catelli, che assieme all’altro giudice togato Armanda Servino e alla giuria popolare, sarà chiamato a giudicarlo. Parolisi, che non ha mai voluto parlare davanti nè ai giudici nè ai pm teramani dopo i primi interrogatori, chiede che vengano aperte le porte dell’aula dove si terrà il processo: “per permettere alla gente di vedere come va il processo e capire tante cose”. Non si esclude che la richiesta possa essere il preludio a una sua partecipazione attiva: potrebbe aver deciso di fornire una sua ricostruzione o di fare dichiarazioni spontanee. La sua richiesta è comunque attualmente al vaglio del presidente della Corte, che fino ad oggi non si è pronunciato.

Assessore disabile denuncia le barriere architettoniche

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Mario Melazzini, affetto da Sla, assessore lombardo alle Attività Produttive, è uno dei tanti diversamente abili costretti ogni giorno a dover combattere le difficoltà che una disabilità comporta. Nella foto, pubblicata sul suo profilo Facebook si legge tutta l’impotenza di fronte a una situazione che vivono in silenzio in tanti. I suoi collaboratori oggi lo hanno dovuto portare a braccia, sulla sua carozzina, al primo piano del l Circolo della stampa di Milano:

«Con tenacia si può superare tutto, anche la scalinata del Circolo della stampa di Milano», ha scritto Melazzini, che stamani ha partecipato alla conferenza stampa del Pdl sui referendum in materia di giustizia. «C’è molto da fare, ma riusciremo ad essere liberi», ha quindi aggiunto. «Mi dispiace molto per quello che è accaduto», ha spiegato la presidente del Circolo della stampa milanese, Daniela Stigliano, interpellata in proposito. «Siamo ospitati in un palazzo storico che è vincolato», ha aggiunto riferendosi a Palazzo Bocconi, «quindi ci rendiamo conto che non c’è la piena agibilità, ma questo non significa che il nostro palazzo non sia aperto alle persone disabili, le cui associazioni spesso ospitiamo per le loro riunioni». L’ascensore, ha aggiunto, «può ospitare carrozzine ma fino alla misura di 58 centimetri».

Scontro con due tir: è grave il padre della Città della Speranza

città-della-speranza-tuttacronacaE’ ordinario di oncoematologia pediatrica dell’Università di Padova il professor Luigi Zanesco, il padre fondatore della Città della Speranza, l’istituto di ricerca pediatrica che si trova nella città del Santo. Il professore oggi è rimasto coinvolto in un grave incidente che si è verificato lungo la statale 308 a Cadoneghe, in provincia di Padova, attorno alle 14. Al momento ci sono solo informazioni parziali che riferiscono di uno scontro che ha coinvolto, oltre all’auto del docente, due mezzi pesanti, Zanesco è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Padova dov’è stato immediatamente sottoposto ad intervento chirurgico e ora il suo quadro clinico sarebbe piuttosto grave.

Berlusconi vs Napolitano: sarà guerra a suon di videomessaggi?

berlusconi-napolitano-discorsi-tuttacronacaNei computer dei direttori dei tg Mediaset è già presente un videomessaggio di Silvio Berlusconi, ma solo nelle prossime ventiquattr’ore arriverà, nel caso, la conferma definitiva per la messa in onda, che potrebbe avvenire domenica. Ma non c’è certezza: l’ultima valutazione prima della decisione è infatti legata alla reazione del Quirinale. Perchè stando a fonti pidielline, racconta l’Huffington Post, dal Quirinale sarebbe arrivato un messaggio a Villa San Martino e subito si è iniziato a tremare. L’intenzione di Napolitano, in caso di apertura della crisi, sarebbe quella di rivolgersi direttamente al Paese puntando il dito sui responsabili del disastro. Il mezzo sarebbe lo stesso, la televisione, che si trasformerebbe così in un campo di battaglia. Due gli schieramenti: da una parte le reti di Berlusconi che attacca governo e magistratura, dall’altro, a reti unificate, il Capo dello Stato che sottolinea come il leader del PdL sia il responsabile dello sfascio che apre una crisi che gli italiani sono destinati a pagare e proprio in un momento delicato. Senza contare che la caduta del governo sarebbe motivata da cause che esulano dal programma. Dal Colle non arrivano conferme, ma neanche si nega il possibile discorso. Fonti informate spiegano: “In questo momento non c’è nulla di deciso anche perché non si capisce che succederà. È chiaro che in caso di crisi Napolitano parlerà forte e chiaro, e tutte le ipotesi sono sul tappeto”. Del resto un discorso con il quale il Presidente si rivolge alla nazione non meraviglierebbe: lui stesso, al momento dell’insediamento, aveva avvertito infatti che, di fronte al mancato rispetto degli impegni presi, e di fronte alla “sordità” delle forze politiche, non avrebbe esitato “a trarne le conseguenze di fronte al paese”. Per Napolitano gli impegni presi riguardano proprio l’impianto di responsabilità che si è strutturato con la sua rielezione e con la nascita del governo Letta. Sul fronte opposto, per Berlusconi, c’è un impegno non rispettato nell’ambito del “pacchetto” che riguarda le garanzie sui suoi guai giudiziari.

Uccisa una modella: il marito arrabbiato perchè ha contratto l’AIDS?

yulia-loshagina-morta-modella-tuttacronacaIl corpo nudo di Yulia Loshagina, modella 28enne, è stato trovato con il collo rotto e il volto sfigurato dalla combustione in un bosco tra gli Urali, in Russia. Per risalire alla sua identità c’è stato bisogno del test del DNA. La giovane sarebbe stata uccisa dopo una festa che si era svolta nell’abitazione sua e del marito, il fotografo Dmitry Loshagin. E proprio sul 37enne sono caduti i sospetti: l’uomo avrebbe contratto l’AIDS proprio dalla consorte. Loshagin è stato arrestato a Ekaterinburg ma intanto le indagini proseguono: si deve capire se sia stato realmente lui a uccidere la donna, forse in un impeto di rabbia per essere stato contagiato dal virus.

Venezia70: il mondo visto dai documentaristi

the_unknown_known_venezia-tuttacronacaLa 70° Mostra del Cinema di Venezia è anche sguardo diretto sulla realtà, come dimostrano due documentari sbarcati al Lido. Ieri è stato il turno di “The Unknown Known: La vita e i tempi di Donald Rumsfeld”, del premio Oscar Errol Morris, un vero one man show per Donald Rumsfeld che qualche critico, scherzando, l’ha candidato alla Coppa Volpi come miglior attore. Lui, architetto della guerra in Iraq, durante i suoi anni in politica ha redatto miglialia di “fiocchi di neve”, ovvero appunti scritti su foglietti bianchi, che ora sono un documento di decenni di Storia americana. Per Morris ha accettato di leggerli e commentarli e il regista spiega: “Credo che a lui piaccia molto essere intervistato, parlare, spiegarsi, giustificarsi. Abbiamo girato 33 ore di intervista in quasi un anno”.

E se ieri si è guardato all’estero, oggi gli occhi tornano a puntarsi sull’Italia, o meglio sul Grande raccordo anulare di Roma. E’ infatti la giornata del documentario di Gianfranco Rosi “Sacro Gra”, un road movie che in realtà non attraversa nulla ma durante il quale il regista mostra l’eterogeneità di una determinata zona. Vari persone, storie diverse, tutte che si consumano attorno a un tragitto che non porta da nessuna parte, ma collega a tutto. Come, appunto, è il Gra. Rosi ripropone quindi un documentario che parte da un paesaggio e finisce per indagare i suoi abitanti, mostrando un’umanità assurda, paradossale e imprevedibile. Anche se non è facile riconoscere la realtà documentaristica di quello che si osserva, visto che i protagonisti sembrano quasi “estratti” dal mondo cinematografico, siano commedie italiane anni ’50 piuttosto personaggi film di guerra, oppure apertamente grotteschi e caricaturali. Ma c’è anche chi non disdegna il dramma intimista della vecchiaia o il film da camera. L’effetto di far confluire diversi generi in un unico documentario va rintracciata  nella capacità di Rosi di distruggere ogni convenzione documentarista cercando invece il cinema nella realtà e raccontare così il paesaggio umano più vicino a noi.

La pubblicità sessista che arriva dalla Russia: le hostess in bikini

avianova-airlines-spot-tuttacronacaPolemiche internazionali per uno spot dell’Avianova Airlines, compagnia di volo low cost russa. Nella pubblicità si vedono delle hostess in bikini che, subito dopo l’atterraggio, puliscono il velivolo in stile “plane wash”. Voci critiche si sono alzate da più parti, con il Daily Telegraph che parla di pubblicità pericolosa: “Annunci come questo mettono le assistenti di volo a rischio, questo tipo di pubblicità provocatoria utilizzando come immagine il personale di bordo non è tollerabile in Australia”, scrive il giornale d’oltreoceano, “e non dovrebbe essere tollerata in nessun altro paese”. Ovviamente il rischio a cui si riferisce il quotidiano è quello di veicolare un messaggio sbagliato all’utente che lo spingerebbe a pensare il personale qualificato delle compagnie aeree come “donne oggetto”. In realtà il video era uscito alcuni anni fa, nel 2010, scatenando ora la polemica. La compagnia aveva poi chiuso l’attività nel 2011.

Camillo, il cagnolino che va a zonzo in autobus per Sanremo

camillo-viaggiatore-tuttacronacaAncora qualche giorno e la signora Lina, di Sanremo, finalmente potrà sapere tutto di Camillo: dove va, chi incontra, cosa fa durante le sue lunghe uscite. Tutto questo perchè lui indosserà una microtelecamera, una sofisticata ‘dog webcam’ fatta  arrivare dall’America. Ma chi è Camillo? E’ un cagnolino di 12 anni con lo sguardo intelligente e dolce abituato a percorrere svariati chilometri… in bus! Sì, perchè questo simpatico cagnolino gira tranquillamente per le vie di Sanremo e raggiunge anche i comuni limitrofi, riconosce le fermate e sa sempre che mezzo prendere per tornare a casa. Come qualsiasi viaggiatore, si fa anche vedere mentre attende alla fermata. Uno dei testimoni, il farmacista Luciano Cappone racconta: “Qualche tempo fa l’ho visto salire sul bus per Taggia alla fermata di via Nino Bixio. Quando, arrivati a Villa Nobel, si è aperta la porta, ha dato un’occhiata per capire dove si trovava ed è sceso insieme alla gente. Forse essendo di piccola taglia, passa inosservato. Comunque si capiva benissimo che voleva scendere proprio lì e sembrava un passeggero più che navigato”. Come spiega Repubblica nella sezione dedicata a Genova, gira con un cartellino al collo che recita “Per favore non datemi da mangiare, devo dimagrire” e lo si può trovare nei pressi del teatro ‘Ariston’, nella signorile via Matteotti, nella sempre affollata via Palazzo, dove la sua ‘mamma’ ha uno storico negozio di prodotti tipici alimentari.  La ‘zia Manuela da circa un anno gli ha aperto una pagina su Facebook. E in Svezia ha addirittura un ‘Fanclub’ creato dal compagno svedese di una cliente, che per Natale gli ha donato un giubbino catarifrangente utile quando attraversa la strada. Spiega la signora Lina: “Il mio cane è sempre stato uno spirito libero ed è impossibile tenerlo tutto il giorno al guinzaglio, soffrirebbe troppo. Un giorno, quando aveva cinque mesi, gli è scattata ‘la molla’. Si è allontanato tutto il giorno, è tornato un po’ malconcio, ma da allora nessuno l’ha più potuto fermare. La sua prima tappa al mattino è il negozio di fiori  di piazza Colombo dove mangia un biscottino, poi entra nel bar proprio accanto al nostro negozio e chiede con insistenza la sua ciotola d’acqua. Quindi va al mercato, alle giostre e sugli autobus, come continuamente ci raccontano i nostri clienti. Per questo abbiamo deciso di dotarlo di una piccola webcam per cani, che in America pare sia in gran voga. Così almeno sapremo tutta la verità.”

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Smutniak perde la testa per Francesco Arca e lascia Procacci?

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Kasia Smutniak sembrerebbe proprio aver perso la testa per ex tronista di Uomini e donne di Maria De Filippi, ex fidanzato di Laura Chiatti, sembra che l’attrice sia anche pronta a lasciare Domenico Procacci, il noto produttore di Fandango. Naturalmente per il momento restano voci, anche se la smentita non è ancora arrivata e i ruomors si sono alimentati. La relazione con Domenico Procacci era iniziata nell’estate del 2011, con l’attrice reduce dalla tragica morte del marito Pietro Taricone nel giugno 2010.

Smutniak e Arca sono protagonisti nell’ultimo film di Ferzan Ozpetek, Allacciate le cinture,  le cui riprese sono iniziate nel maggio scorso a Lecce e, ironia della sorte, la produzione è Fandango. Sarà il solito gossip per aumentare lo sbigliettamento in sala? I protagonisti del film, innamorati anche nella vita, è un classico per la sposorizzazione dei film… vedremo nel tempo!

Radu ko, Lazio nei guai!

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Dopo la doppia sconfitta con la Juve e le polemiche per il mancato arrivo dell’attaccante turco Yilmaz,  Vladimir Petkovic deve fare i conti con le cattive notizie che arrivano dall’infermeria. Stefan Radu,27enne difensore bosniaco, infortunatosi al ginocchio sinistro durante un allenamento  ha  “una lesione di primo-secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. E’ stato applicato all’atleta un apparecchio gessato a ginocchiera che dovrà mantenere per tre settimane. Al momento la prognosi clinica è stimata intorno alle otto settimane”. Radu ko e Lazio nei guai!

50enne finisce al pronto soccorso… per un gioco erotico finito male!

uomo-gioco-erotico-tuttacronacaDisavventura per un distinto uomo sulla cinquantina che si è visto costretto a recarsi all’ospedale Poma di Mantova in tarda serata a causa di un sex toy di notevoli dimensioni rimasto incastrato nel retto dello sventurato. I medici hanno dovuto consultare degli specialisti per effettuare una difficile manovra per l’estrazione per la quale si son rese necessarie delle pinze speciali. L’oggetto era risalito fino a sfiorare l’intestino e c’era il rischio che lo perforasse, causando una peritonite. L’uomo è stato dimesso dopo essere rimasto una notte in osservazione.

Il talent show cinese in Italia, sponsor anche le lenticchie di Casteluccio

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Le nostre aziende investono nei Talent show, in particolare è stata la piana di Castelluccio, nota per le sue lenticchie a investire in “Top model on the road”. Il bacino di potenziali spettatori di questo show  si aggira intorno agli oltre 100 milioni di persone ed è chiaro che l’affare può davvero diventare remunerativo.  Il Talent andrà in onda sul canale nazionale Guanxi Tv, in Cina, ma è stato interamente girato in Italia. 12 modelle cinesi, si sfideranno a colpi di shooting e sfilate per raggiungere l’obiettivo: sfilare a Milano nella settimana della moda, che comincia a metà settembre. Molte lacrime, ambizione e gelosia tra le 6 prescelte tutte fra i 15 e i 20 anni. Hanno fatto parte dello staff la Monacelli Accademy, con gli hair stilist di Giorgio Monacelli di Solfagnano in Umbria, lo stilist Giuseppe Ceccarelli che ha scelto il look delle modelle (vestite da Miss Bikini, Annarita N, Paola Frani e tanti altri) truccate da Paolo De Vita. Proprio sulla famosa piana di Castelluccio, le modelle hanno fatto parapendio e sono state girate riprese mozzafiato, che sicuramente saranno un’ottima pubblicità per la località, da sempre metà turistica soprattutto nel periodo della fioritura dei campi. Le riprese si sono svolte in Umbria e Toscana, ora, invece, si sta girando nella Capitale. I posti prescelti – prima di spingersi al nord Italia (con l’ultima puntata dedicata a Campione che dovrà ispirarsi al film Casinò, con Sharon Stone e Robert De Niro) – sono stati i Fori Imperiali, Fontana di Trevi e Colosseo e ieri nelle suggestive sale di Villa Farnesina, sede di rappresentanza dell’Accademia dei Lincei, nella sala dove si trova l’affresco di Raffaello “Il Trionfo di Galatea”.

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Tragica morte per un infermiere: si schianta con il parapendio

schianto-parapendio-tommaso-zuzzi-tuttacronacaTragico incidente in provincia di Udine dove l’infermiere 30enne Tommaso Zuzzi, di Majano, ha perso la vita questa mattina attorno alle 8 schiantandosi contro il muro di una fabbrica a Rivoli di Osoppo mentre volava con il suo parapendio a motore. Zuzzi era decollato poco prima, dal locale campo, per poi perdere rapidamente quota fino a scontrarsi contro il muro posteriore di un negozio di mobili, morendo sul colpo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco mentre sono in corso di accertamento le cause dell’incidente. I carabinieri hanno già ascoltato alcuni testimoni oculari. L’ispezione cadaverica si terrà a Gemona, mentre non è stato disposto alcun sequestro.

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La condanna di Dell’Utri: arrivano le motivazioni della Corte di appello

marcello-dellutri-tuttacronacaI giudici della terza sezione penale della Corte di appello di Palermo hanno presentato le motivazioni della sentenza con cui l’ex senatore del Pdl Marcello Dell’Utri è stato condannato, il 25 marzo scorso, a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. I giudici affermano che ci fu un patto tra la mafia e Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri ne è stato il “mediatore contrattuale”. E in tale contesto, tra il 1974 e il 1992, “non si è mai sottratto al ruolo di intermediario tra gli interessi dei protagonisti”, e “ha mantenuto sempre vivi i rapporti con i mafiosi di riferimento”. La Corte ha collocato la stipula di tale partto tra il 16 e il 29 maggio del 1974 quando, si legge nelle 477 pagine della motivazione, “è stato acclarato definitivamente che Dell’Utri ha partecipato a un incontro organizzato da lui stesso e (dal mafioso palermitano Gaetano) Cinà a Milano, presso il suo ufficio. Tale incontro, al quale erano presenti Dell’Utri, Gaetano Cinà, Stefano Bontade, Mimmo Teresi, Francesco Di Carlo e Silvio Berlusconi, aveva preceduto l’assunzione di Vittorio Mangano presso Villa Casati ad Arcore, così come riferito da Francesco Di Carlo e de relato da Antonino Galliano, e aveva siglato il patto di protezione con Berlusconi”. Secondo i magistrati palermitani, quella riunione “ha costituito la genesi del rapporto sinallagmatico che ha legato l’imprenditore Berluconi e Cosa nostra con la mediazione costante e attiva dell’imputato” Dell’Utri. Ancora si legge: “In virtù di tale patto i contraenti (Cosa nostra da una parte e Silvio Berlusconi dall’altra) e il mediatore contrattuale (Marcello Dell’Utri), legati tra loro da rapporti personali, hanno conseguito un risultato concreto e tangibile, costituito dalla garanzia della protezione personale dell’imprenditore mediante l’esborso di somme di denaro che quest’ultimo ha versato a Cosa nostra tramite Marcello Dell’Utri che, mediando i termini dell’accordo, ha consentito che l’associazione mafiosa rafforzasse e consolidasse il proprio potere sul territorio mediante l’ingresso nelle proprie casse di ingenti somme di denaro”. Sempre secondo la Corte è l’incontro del 1974 che “segna l’inizio del patto che legherà Berlusconi, Dell’Utri e Cosa nostra fino al 1992. È da questo incontro che l’imprenditore milanese, abbandonando qualsia proposito (da cui non è parso, ivero, mai sfiorato) di farsi proteggere dai rimedi istituzionali, è rientrato sotto l’ombrello della protezione mafiosa assumendo Vittorio Mangano ad Arcore e non sottraendosi mai all’obbligo di versare ingenti somme di denaro alla mafia, quale corrispettivo della protezione”. Mangano divenne così lo stalliere di Arcore “non tanto per la nota passione per i cavalli” ma “per garantire un presidio mafioso nella villa dell’imprenditore milanese”. La Corte non ritiene inoltre credibile Dell’Ultri quando ammette di aver indicato Mangano a Berlusconi come persona da assumere sostenendo però di non essergli amico, anzi di averne paura. Nella motivazione si legge: “La continuità della frequentazione, l’avere pranzato in diverse occasioni con lui, sono circostanze che hanno consentito di escludere che i rapporti svoltisi in un arco temporale che ha coperto quasi un ventennio nel corso del quale il Mangano è stato arrestato e prosciolto e poi nuovamente arrestato e poi ancora prosciolto, possano essere stati determinati da paura”. La Corte ha ricostruito nelle motivazioni anche i pagamenti sollecitati dai mafiosi a Berlusconi “quale prezzo per la protezione”, e che secondo i giudici iniziarono subito dopo l’incontro del 1974, con la richiesta di 100 milioni di lire formulata da Cinà, ed esaudita.

Trema la terra: scossa di terremoto in Slovenia

terremoto-slovenia-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 localizzato nel distretto sismico della Northwestern Balkan Peninsula. L’evento si è verificato alle ore 13.15 italiane a una profondità di 1.3 chilometri.

La sorella della Kyenge rinviata a giudizio

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Una sorella del ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge,  Kapya Dora Kyenge, 46 anni, è stata rinviata a giudizio davanti al Giudice di Pace di Pesaro con l’accusa di aver picchiato e insultato una vicina di casa albanese, Aferdita Bquiri, che come lei abita in una casa popolare dell’Erap a Ginestreto (Pesaro-Urbino). Dora Kyenge, ha lavorato con un contratto part-time all’Ipercoop e come sarta. Per quella casa popolare aveva lottato sin dal 2008 e si era anche rivolta alla Lega Nord perché l’aiutasse a prendere possesso dell’alloggio di edilizia popolare che le era stato assegnato ma che all’epoca era occupato da una famiglia marocchina.

I fatti per cui Dora Kyenge è stata rinviata a giudizio risalgono allo scorso 18 aprile, poi la  Bquiri, medicata al pronto soccorso con una prognosi di cinque giorni, aveva sporto querela per lesioni, minacce e ingiurie soltanto un mese dopo.  Secondo il racconto della Bquiri, presunta vittima di Dora Kyenge, la sorella del ministro dell’Integrazione  avrebbe sferrato un pugno al collo e poi l’avrebbe minacciata di morte. Durante il litigio, sempre secondo la presunta vittima, Dora Kyenge avrebbe anche insultato il paese di provenienza della Bquiri, cioè l’Albania e addirittura poi sarebbe arrivata a dire all’albanese: «Ho le spalle coperte, mia sorella è in Parlamento». Dopo 10 giorni dallo spiacevole episodio Cecile Kyenge giurava come ministro del Governo Letta. Dora è spesso presente alle cerimonie con la sorella ministro: a Pesaro era in piazza anche il 28 maggio scorso, quando Cecile Kyenge ha consegnato la cittadinanza onoraria a 80 bambini e ragazzi figli di immigrati nati in Italia.

La Lega esulta e batte il governo sul gioco: ora sul tavolo mancano 6 mld

gioco-azzardo-governo-tuttacronacaIl Governo è stato battuto nella votazione al Senato oggi su una mozione presentata dalla Lega Nord: obiettivo vietare per un anno l’apertura di nuovi centri per i giochi d’azzardo elettronico on line e nei luoghi aperti al pubblico.  Ora il sottosegretario Alberto Giorgetti rimetterà la delega sui giochi nella mani del ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. Giorgetti ha spiegato che  « vi sono aspetti di conflitto con i diritti dei gestori che già si sono aggiudicati la concessione e il problema del mancato gettito per sei miliardi di euro».i  Nel frattempo Maroni esulta su Twitter: “Governo battuto sul gioco d’azzardo. Passa la mozione della Lega. Bravi i senatori leghisti. E adesso Governo a casa!!!”.

maroni-gioco-azzardo-twitter-tuttacronacaIl senatore leghista Stefano Candiani ha poi sottolineato: “Abbiamo battuto il Governo facendo prevalere gli interessi delle persone anziché quelli delle lobby del gioco. Auspichiamo che il Governo si adegui quanto prima e vigileremo affinché si tenga conto di questa importante presa di posizione”.

La mozione della Lega Nord è stata votata ad ampia maggioranza ma il senatore del Pd Felice Casson ha spiegato che “tutto è avvenuto in un momento di grande confusione in Aula. In pratica si è trattato di un errore di votazione”.

La rimozione della Concordia… tra rischi e polemiche! Video shock.

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La data naturalmente ancora non è prevista, ma sarà decisa nelle prossime ore  durante un vertice. L’operazione però un nome ce l’ha “Parbuckling”. Il termine non è traducibile e deriva dal nome di un’imbracatura utilizzata per far rotolare oggetti cilindrici su un piano inclinato.  Una rotazione che presenta innumerevoli rischi e si sono accese quindi le polemiche sulle Grandi Navi. Quello che viene definito come il recupero più complesso mai tentata nella storia dei salvataggi della marina mercantile, sembra destinato a far restare con il fiato sul collo.

Quei 500 milioni di euro sembrano non garantire la sicurezza dell’ambiente e la salvaguardia dell’ecosistema. Prima di iniziare i lavori infatti vi era ottimismo, ora invece ai tavoli riservati, secondo molte indiscrezioni trapelate, ci sarebbero dubbi e perplessità. La prima naturalmente, secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, il rischio di fessurazioni nel relitto a cui si sommerebbe quello della possibilità “che il falso fondale/piattaforma che dovrebbe sostenere per mesi la nave non regga l’impatto con lo scafo. Le colonne di sostegno , infatti, poggerebbero su un granito molto più friabile di quanto si stimasse prima di iniziare i lavori. Nella drammatica eventualità di cedimento del fondale il relitto della Concordia rischierebbe di scivolare oltre il crinale di roccia che lo ha fermato, scendendo a 70 metri di profondità. E lì rimanere. In gioco c’è la stabilità di un fragile ecosistema marino protetto e il futuro di un’isola e di un’intera comunità. Che il progetto riesca o meno, poi, rimangono sul tavolo le questioni legali. I fondi anticipati dal Comune, e che Costa non ha ancora completamente risarcito, e il riconoscimento economico dei danni causati. Una partita che si giocherà a suon di carte bollate e che rischia di durare anni”.

La storia infinita dell’Isola e della Concordia sembra non essere all’ultimo capitolo, intanto su internet spunta RT pubblica un video sui passeggeri appena tratti in salvo dalla nave. Il video amatoriale su Youtube fa tornare alla mente quella tragica notte all’Isola del Giglio.

Nas al lavoro in Veneto: sequestrate 13 vasche per la fish pedicure

fish-pedicure-tuttacronacaNas di Treviso al lavoro nei centri estetici del Veneto. In tre strutture del veneziano hanno sequestrato 13 acquari con i pesci esotici della specie “Garra Rufa”, utilizzati per la “fish pedicure”, pratica estetica tradizionale nei Paesi asiatici ma non ammessa in Italia. Nel corso di una serie di controlli tra le province di Treviso, Venezia e Belluno, sono stati sequestrati anche sette centri estetici, cinque dei quali gestiti da cittadini cinesi, perchè privi delle prescritte autorizzazioni e condotte da personale non abilitato. Delle 12 strutture sottoposte a controlli, in ben 11 sono state riscontrate irregolarità, come in 2 centri dove sono stati sottoposti a sequestro 4 locali abusivamente utilizzati come cabine estetiche e 5 apparecchiature “solarium” non autorizzate. Complessivamente, ai contravventori sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare di oltre 14 mila euro. Il valore delle attività sequestrate è pari a circa un milione e 500 mila euro.

Terremoto alle Isole Lipari.

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La Rete Sismica Nazionale dell’INGV  ha registrato alle ore 10:51:39 di oggi, un terremoto di magnitudo 2 avvenuto a una profondità pari a 133,5 km nel distretto sismico delle Isole Lipari. Il terremoto è avvenuto in mare, non sono quindi registrati danni a cose o persone.

 

Apertura shock per il New York Times: i ribelli giustiziano i lealisti in Siria

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Foto shock in apertura del New York Times in edicola oggi: una immagine su cinque colonne mostra un gruppo di ribelli siriani con i fucili puntati su sette militari governativi a torso nudo inginocchiati un attimo prima della loro esecuzione a freddo.

Nel video ci sono sette uomini a torso nudo, inginocchiati e con la faccia rivolta verso il suolo. Dietro di loro, altri nove uomini, vestiti e armati ak-47 che rivolgono contro i corpi dei sette. Inizia così il video che l’ex ribelle siriano ha fatto recapitare al New York Times alcuni giorni fa. Le immagini mostrano in diretta l’esecuzione di sette soldati dell’esercito di Assad.
Il video sarebbe stato girato ad aprile nei pressi di Idlib, città della Siria nord-occidentale situata vicino al confine con la Turchia. Nelle immagini si vede il leader di questo commando, il trentasettenne Abdul Samad Issa, ordinare ai suoi compagni l’uccisione dei sette ufficiali.

13enne travolto e ucciso da un treno merci in provincia di Reggio Emilia

ragazzo-travolto-treno-tuttacronacaAveva solo 13 anni un ragazzino che ha perso la vita perchè travolto da un treno merci alla stazione ferroviaria di Casalgrande (Reggio Emilia) ieri attorno alle 23.15. Stando a una prima ricostruzione, il giovane era in compagnia di un coetaneo, entrambi seduti sul marciapiede adiacente la linea ferroviaria, con le gambe penzoloni rivolte verso i binari. Il macchinista treno, che si muoveva in direzione dello Scalo Merci di Dinazzano, ha notato le persone presenti lungo la tratta e ha attivato i fischi del convoglio. I due hanno provato ad allontanarsi solo un attimo prima del passaggio del convoglio, prendendo direzioni diverse: uno dei due inspiegabilmente si è lanciato in direzione dei binari rendendo inevitabile l’impatto con la motrice. I sanitari accorsi sul posto non hanno potuto far altro che constatare la morte del 13enne mentre i vigili del fuoco hanno proceduto al recupero della salma, poi ricomposta presso la camera mortuaria di Coviolo e messa a disposizione dell’autorita’ giudiziaria. Al momento sono in corso indagini finalizzate ad accertare eventuali responsabilita’ di terzi.

La Polonia nazionalizza le pensioni private. Accadrà anche in Italia?

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La Polonia non è il primo Paese ad aver deciso di nazionalizzare la previdenza privata, prima di lei erano giunte alla stessa conclusione anche l’Argentina e l’Ungheria. La “mossa” permette di ridurre il debito pubblico e nel caso della Polonia questo verrà ridotto di ben l’8%.

Accadrà anche in Italia? Come si legge sul Sole 24 Ore:

La possibilità di individuare forme per annettere al bilancio dello Stato parte se non tutto il patrimonio della previdenza privata, è stata occasione di ipotesi anche nei corridoi dei palazzi italiani: si va dall’annessione dei titoli di debito sovrani, come accaduto in Polonia, alla creazione di vincoli di portafoglio, passando dall’imposizione – per gli strumenti di primo pilastro – di una tassazione da strumento speculativo, non conforme con gli obiettivi previdenziali…

I fondi pensione complementari italiani, in particolare, presentano costi particolarmente bassi se confrontati con quelli di analoghi strumenti europei e con rendimenti medi che negli ultimi otto anni – crisi compresa – hanno battuto quello dei Tfr, alternativo nelle scelte dei lavoratori italiani. Il fianco scoperto del sistema italiano di secondo pilastro è rappresentato dalla gestione prudente – che impedisce per esempio di investire in paesi considerati nel 1996, epoca della definizione del decreto che stabilisce i criteri di investimento – “rischiosi”; Cina, Brasile, Russia compresi; dall’altra l’alta esposizione in titoli di Stato in particolare italiani, per quasi 30 miliardi di euro: titolo il cui merito di credito è sceso complice i declassamenti delle agenzie di rating, tanto da spingere le autorità di vigilanza ad invitare a prendere “con le pinze” le indicazioni relativi alle soglie minime. E infine, oltre al “pericolo polacco”, sono da considerare le condizioni fiscali dei fondi pensione: divenuti particolarmente convenienti negli ultimi due anni a causa dell’inasprimento dell’imposizione fiscale di altri strumenti utilizzati analogamente come forma di risparmio di lungo termine: da una parte il recentissimo decreto 102 che taglia le detrazione per le polizze Vita e dall’altra l’imposta definita dal decreto Salva Italia dello 0,15% sul totale affidata in gestione a fondi comuni, Etf, gestioni finanziarie.

Maxi incidente: oltre 100 veicoli coinvolti e più di 200 feriti

maxiincidente-kent-tuttacronacaUn ammasso di auto, gru e camion: è quanto appare osservando le immagini del maxi incidente che ha coinvolto più di 100 veicoli nel Kent, in Gran Bretagna. Teatro dello scontro un ponte a quattro corsie sull’isola di Sheppey. Al momento non è noto il numero dei feriti, anche se la BBC parla di un primo bilancio di 200 persone che hanno riportato ferite lievi e sei in condizioni gravi.

Stando alle prime testimonianze, la causa dell’incidente potrebbe essere la nebbia intensa che avvolge la zona. The Huffington Post UK riporta le parole di Martin Stammers, presente sul luogo: “E’ orribile, non avevo mai visto nulla del genere in vita mia”. E aggiunge: “Tutto quello che si sentiva era il rumore di auto che si scontravano”. Stando alle prime informazioni, le auto avrebbero continuato a scontrarsi per 10 minuti. In zona sono al momento presenti una trentina di ambulanze. Al momento, sembra nessuno abbia perso la vita nell’incredibile tamponamento.

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Cavani e l’addio a Maria Rosaria, ora nel mirino c’è Miss Uruguay 2013

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Giro di boa per Edinson Cavani e strade separate con Maria Rosaria? Sembra proprio che la love story tra giovane cassiera di Napoli e il giocatore che era costato anche il naufragio dalla moglie Maria Soledad, sia definitivamente archiviato. Ora nel mirino del neo acquisto del Psg ci sia, come  fa sapere il “Corriere dello sport”, Micaela Orsi: modella ventenne, bionda e Miss Uruguay 2013. I due si sarebbero conosciuti quest’estate sotto al sole, anche se un trasferimento della giovane Micaela a Parigi non è ancora previsto.

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Papa Francesco e la ricerca della pace: ha parlato con Assad?

papa-francesco-assad-tuttacronacaDopo l’appello alla pace di domenica scorsa all’Angelus e il Tweet di lunedì “mai più la guerra, mai più la guerra“, sembra Papa Francesco abbia fatto un ulteriore passo alla ricerca di una soluzione al conflitto siriano. Secondo quanto riporta il quotidiano argentino Clarìn nella sua versione online, il Pontefice avrebbe parlato con con il presidente siriano Bashar al Assad. Scopo della conversazione, chiedere che vengano ridotti gli attacchi contro i ribelli e ci sia un atteggiamento conciliatorio. A riferirlo, fonti del Vaticano, anche se ancora non ci sono conferme ufficiali da parte della Santa Sede. Papa Francesco, nel frattempo, ha anche organizzato, per questo sabato, una giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria. Ma il Pontefice non si ferma a questo: la sua “offensiva diplomatica” includerebbe anche gli sforzi dei suoi collaboratori per persuadere il presidente USA a non attaccare. Sempre secondo il quotidiano argentino, alcuni riterrebbero infatti che il capo di Gabinetto di Obama, il cattolico Denis McDonough, abbia influito sul presidente affinché posticipasse l’attacco subordinandolo all’approvazione del Congresso statunitense. Ma sembra che il Vaticano cerchi anche di convincere la Francia, unico Paese disposto ad unirsi all’eventuale bombardamento americano, e su altre nazioni per evitare che l’offensiva “punitiva” in Siria contro il suo uso di armi chimiche sulla popolazione sia l’inizio di una terza guerra mondiale. La presunta chiamata del Papa ad Assad non solo confermerebbe il maggior coinvolgimento del Pontefice rispetto a Benedetto XVI nei conflitti internazionali ma anche la sua enorme preoccupazione per le possibili conseguenze. Le sue azioni stanno comunque ottenendo un effetto concreto: non solo i cristiani, ma anche islamici moderati ed ebrei del Medio Oriente si stanno unendo alla giornata di preghiera in Siria e stanno organizzando incontri interreligiosi a favore della pace attraverso il dialogo.

Aggiornamento ore 12:21

La notizia riportata sul quotidiano argentino Clarin, secondo il quale Papa Francesco avrebbe parlato al telefono con il presidente siriano, è stata direttamente smentita da padre Federico Lombardi che ha affermato: “Non c’è mai stata alcuna conversazione telefonica tra i due”.

“Ecco quanto ci pagano per uccidere”, così i bambini di Napoli costretti all’illegalità

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C’è chi alla loro età va a trascorrere il pomeriggio su un campo di calcio, loro invece imbracciano il calcio di un fucile.  Loro sono i bambini di Napoli quelli che si possono incontrare girando nel quartiere Gianturco, alla periferia est. Un luogo spettrale che potrebbe sembrare Korogocho o Dandora a Nairobi o una bidonville di Rio de Janeiro. Qui i ragazzini girano in bici tra i rifiuti, tra i rottami, tra le macerie della vita di qualcun altro che getta addosso al futuro gli escrementi di un passato di violenza e sopraffazione. Qui i ragazzini vengono avviati alla “professione”: i maschi diventeranno killer e le femmine prostitute. Si inizia con piccole operazioni per qualche uomo affiliato ai clan, si porta un fucile da un posto all’altro della città e intanto si imparano le scorciatoie tra i vicoli o i luoghi dove nascondersi. Un vero e proprio addestramento. Questo è il quadro desolante che emerge da molte indagini della Dda, di carabinieri, polizia e guardia di Finanza. E’ quello documentato anche da un video de Il Corriere della Sera.

Esiste un vero e proprio “prezzario” e a rivelarlo è una ragazza di 17 anni che vive a Milano, ma nata a Secondigliano. I suoi amici e i suoi fratelli erano usati proprio per effettuare le consegne:

Per la droga:  “I guadagni dipendono dall’andamento delle piazze di spaccio. Il budget settimanale può andare dai 1500 euro, 2mila e a volte anche 3mila per uno spacciatore, mentre un palo guadagna circa 150 euro al giorno. Chi detiene le armi guadagna di più perché è richiesta responsabilità, chi fa il cassiere 5/600 euro alla settimana ma comunque dipende da quanta droga si vende”.

Per uccidere: “Beh.. quello dipende dalla persona che stai andando ad uccidere. E’ chiaro che il prezzo è diverso se devi uccidere un ragazzo di una piazza di spaccio o un boss avversario”.

Ma un ragazzino dove trova il coraggio per uccidere? Spesso nella droga:  “Una persona con un minimo di cervello, non dico di intelligenza, non ha la forza di togliere la vita ad uno che nemmeno conosce, di cui non sa niente e che gli hanno fatto vedere solo in fotografia. Sono quelli che non hanno niente da perdere ma non hanno capito niente. Quelli più grandi fanno rischiare la vita e la galera ai più piccoli”.

E dove sta lo Stato? Chi può intervenire se si continuano a tagliare i budget alle forze dell’ordine in nome della spending review e non si levano invece i contributi pubblici ai partiti? Chi restituirà l’infanzia violata e violentata a quei bambini di Napoli costretti all’illegalità?

La Smart che travolge i due rapinatori in scooter: arriva il video

smart-investe-posillipo-tuttacronacaUn video di pochi secondi in cui si vede come una coppia di fidanzati, appena rapinati, investono e uccidono chi ha sottratto loro soldi e cellulare. Accade a Posillipo, le vittime sono Emanuele Scarallo e Alessandro Riccio, travolti lo scorso 10 agosto mentre scappavano in sella a uno scooter dopo la probabile partecipazione a una rapina in strada. Alla guida della Smart il trentenne Leonardo Mirti, che invece di avvisare le forze dell’ordine sembra aver ingaggiato un lungo inseguimento dalla rotonda del Virgiliano fino all’altezza di Palazzo Donn’Anna. Il caso giudiziario oggi si affida a una perizia sui freni e sul contachilometri, ma soprattutto sulle scene di un video arrivate al termine del lavoro di carabinieri e polizia municipale. Un’inchiesta, ancora formalmente aperta, fa emergere che è una questione di valutazioni capire se l’autista ha speronato volutamente lo scooter dei due ragazzi.

Ci si chiede se volesse solo dare una lezione ai banditi o volesse uccedere. Se abbia sbandato o perso il controllo dell’auto o, ancora, se abbia deciso di mettere a repentaglio la vita sua e della compagna per colpire quei due che scappavano. Attualmente c’è un provvedimento di arresti domiciliari: per il gip vale l’ipotesi di omicidio preterintenzionale, di un’azione cioé sfuggita di mano, che va oltre le intenzioni di chi ha agito; in questo senso, Mirti avrebbe provato a far cadere i due centauri, finendo poi per travolgerli e ucciderli. Una lettura – quella del gip – diversa dall’interpretazione della Procura, che aveva invece chiesto gli arresti per omicidio volontario, come un atto voluto nel corso del lungo inseguimento culminato nella curva della morte. Mitri, difeso dai penalisti Claudio La Rosa e Giuseppe Bartolo Senatore, porta avanti la tesi dell’omicidio colposo: avrebbe tamponato i due giovani in una fase di paura e concitazione, per poi perdere completamente il controllo del mezzo, uccidendo due giovanissimi e rischiando anche di subire gravi ferite dopo lo scontro. Letture diverse e contrastanti, a cui spetterà a chi conduce le indagini dare risposte.

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Comunque vada sarà un successo? Errore a La Sapienza sui test… è caos!

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Un test sbagliato e l’Università nel caos. Un errore banale di scambio di buste, ma se succede con il test di ammissione a La Sapienza succede che 1.600 aspiranti matricole alla facoltà di biologia si trovino a rispondere a domande su Freud e Lacan.

«Io ero nella 4 di Economia – racconta una studentessa al Corriere della Sera – pronta a conquistare uno dei 157 posti in palio. Ci hanno consegnato la nostra busta e noi abbiamo staccato il codice a barre. Ma quando abbiamo letto la prima domanda siamo tutti rimasti a bocca aperta: era qualcosa sull’inconscio… Noi, già ansiosi, abbiamo pensato a un quesito di cultura generale. Nessuno osava parlare».
Più andavano avanti con il test, però, più lo sbaglio era evidente. «Non c’era una domanda di chimica, di fisica, nemmeno un accenno al Dna o al calcolo vettoriale – racconta Giorgia – insomma, non era il nostro test. E quando qualcuno ha protestato, i commissari spiazzati ci hanno risposto: “Voi fatelo, non si sa mai…”».

Così gli aspiranti biologi hanno iniziato a compilare il test di psicologia. È a quel punto che sono iniziate le telefonate della commissione per sostituire il test. «Hanno ritirato le buste. Solo dopo sono arrivate quelle nuove e si è creata un po’ di confusione. E noi eravamo sempre più nervosi». Alla fine le domande giuste sono state distribuite e il test è ricominciato da zero. «Si è trattato di un disguido – fanno sapere da La Sapienza – al mattino c’erano le prove di Psicologia e, nel pomeriggio, sono stati confusi i plichi. Ma il problema è rientrato nel giro di un’ora e si è verificato in sole due aule».

Comunque vada sarà un successo?

 

Lei lo denuncia e il marito l’acceca: non avrai altri uomini dopo di me

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“L’ho denunciato alla polizia quattro volte e lui si è vendicato: mi ha accecata e ora vivrò il resto della mia vita nell’oscurità”. Questo è l’agghiacciante racconto di una cassiera di un supermercato brasiliano, Mara Rubia Guimaraes, 27 anni, originaria dello stato centrale di Goias. La 27enne aveva deciso di lasciare il marito dopo sei anni di matrimonio, dopo averlo denunciato per ben 4 volte alla polizia. L’aggressione è avvenuta quando al donna stava tornando a casa dal lavoro e ha trovato l’uomo nascosto nell’appartamento. Mara Rubia è stata torturata e poi accecata con un coltello da cucina dal suo ex marito: ”Mi diceva che se lo avessi lasciato non sarei stata mai con un altro uomo, che mi avrebbe sfregiata e tagliato le orecchie”, ha raccontato la vittima. L’ex marito e’ fuggito ed è ricercato dalla polizia per tentato omicidio.

Ladri nella stanza di Robinho.

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Voleva forse festeggiare il gol contro il Cagliari, ma invece rientrando a Milano la mezzapunta rossonera si è ritrovato con la camera da letto svaligiata dai ladri. Il fatto risale a ieri pomeriggio quando Robinho era uscito per andare a prendere la moglie Vivian Guglielmetti Junits, in arrivo a Malpensa con i due figli della coppia. Al rientro nella bella villa di via Palatino, quartiere San Siro, a due passi da stadio Meazza e ippodromo, la scoperta: i topi d’appartamento avevano scavalcato il cancello e forzato la porta d’ingresso ed erano saliti al primo piano, nella camera da letto della coppia.

I ladri hanno portato via un orologio Rolex da 30mila euro e alcuni anelli il cui valore deve essere ancora quantificato. I ladri, sicuramente dei professionisti, hanno usato anche i guanti in lattice per non lasciare impronte. L’allarme dell’abitazione di Robinho era disattivato, ma non manomesso.

 

NUOVO CONTRATTO PER TOTTI! A fine mese arriva il rinnovo.

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Sembra proprio che non sia l’ultima maglia per il capitano!!! Il calciomercato ha serrato le porte e ora è tempo di pensare ai rinnovi in casa della Roma dove al momento alcuni giocatori sono in scadenza. Uno tra tutti è il capitano Francesco Totti. Secondo il Corriere dello Sport, la firma per il “Pupone” sarebbe però alle porte. La squadra sta pensando a un contratto biennale con il giocatore 37enne e l’annuncio potrebbe arrivare proprio per il suo compleanno a fine mese. L’ingaggio si ridurrebbe però a 3,5 milioni a stagione. Quindi Totti resterebbe a vestire la maglia giallorossa fino al 2016 per poi diventare un futuro dirigente della squadra.

Ma in casa Roma c’è anche Pjanic che ha la scadenza contrattuale al 2015 e che è molto appetito sul mercato estero. Bisogna quindi pensare a un rinnovo in tempi brevi se non si vuol vedere volar via uno dei fulcri di gioco della squadra. L’altro poi su cui la Roma tenta di rimettere le mani è Borriello. Secondo la Gazzetta dello sport,  in un colloquio col ds Sabatini, l’attaccante si è detto disponibile a prolungare il contratto per spalmare l’ingaggio da quasi 4 milioni netti a stagione.

 

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