Pandev con la valigia: sirene estere per il macedone

goran_pandev_tuttacronacaGoran Pandev non regala un gol al Napoli dal 2 dicembre e ora sembra essere pronto a preparare la valigia. Del resto le corteggiatrici non mancano, sia in Italia che all’estero. Già in inverno la Fiorentina aveva pensato al giocatore e non è impossibile possa tornare all’attacco nella prossima sessione di mercato. Ma non si possono escludere attacchi anche da parte di squadre di media classifica come Genoa, Parma, Sampdoria e Torino. Ma anche dall’estero osservano il macedone. A partire dall’Arsenal di Wenger: il manager francese lo vorrebbe per assicurare qualità ed esperienza all’attacco dei ‘Gunners’. Pandev ha ammiratori anche nel Monaco: il club del Principato ha pensato a lui per sostituire a gennaio l’infortunato Falcao e in estate potrebbe fare un nuovo tentativo. Il Napoli non lo considera incedibile e davanti alla giusta offerta il macedone potrebbe sfilarsi la maglia azzurra e affrontare una nuova esperienza.

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Il Livorno ringrazia Reina per la papera: contro il Napoli termina 1-1!

livorno-napoli-tuttacronacaLa settimana scorsa, durante il match contro il Genoa, il Napoli è stato beffato da una punizione di Calaiò che ha regalato al grifone il pareggio. Un duro colpo per i partenopei che speravano di approfittare del pareggio della Roma per avvicinarsi al secondo posto. Ora, forti di un passaggio agli ottavi di Europa League, gli uomini di Benitez sono tenuti a riprendere in mano le redini del campionato e conquistare una vittoria contro un Livorno invischiato nella lotta salvezza. La squadra toscana di Di Carlo scende in campo con un 3-5-2 con Coda, Emerson e Ceccherini al centro della difesa, Mbaye e Mesbah sugli esterni, Benassi, Greco e Biagianti in mezzo a sostegno di Paulinho e Belfodil. Risponde Benitez, con Pandev unica punta, anziché, come si pensava alla vigilia, Zapata; in difesa Fernandez e Britos centrali, Maggio e Ghoulam sugli esterni. A centrocampo Inler e Jorginho, i tre trequartisti sono Mertens, Hamsik e Callejon. Gli azzurri si portano in vantaggio al 31′ grazie a un rigore conquistato da Pandev, steso in aerea da una spinta di Ceccherini. Mertens s’incarica di batterlo e da dischetto non sbaglia: 0-1!

Al 39′, l’azione che ha del clamoroso: nella confusione in area è sembrato essere Reina l’ultimo a toccare prima che la sfera terminasse in rete. Autogol e 1-1! La classica amnesia difensiva degli uomini di Benitez permette al Livorno di tornare nello spogliatoio in una situazione di pareggio.

A Livorno termina in pareggio il match tra i toscani padroni di casa e gli azzurri di Benitez, che pagano anche gli sforzi in Europa League contro lo Swansea. Se il Napoli ha prevalso nei primi trenta minuti, in seguito la partita è stata equilibrata e sicuramente il Livorno deve ringraziare la papera di Reina per il risultato.

Morte in strada: trovato il corpo di un clochard nel Napoletano

clochard-morto-napoli-tuttacronacaE’ stato trovato il corpo di un clochard morto, questa mattina, a San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli. Il cadavere del 33enne Och Grzegorz, di nazionalità polacca, si trovava all’interno della recinzione del cantiere dove si stanno rifacendo i marciapiedi della strada che collega al vicinissimo centro della cittadina. Il corpo è stato notato da alcuni commercianti ambulanti, che hanno lanciato l’allarme facendo giungere sul posto  una volante della polizia coordinata dalla squadra anticrimine del commissariato di San Giuseppe Vesuviano e gli uomini del 118, che non hanno potutto fare altro che dichiararne la morte, che si pensa per assideramento: a un primo esame, infatti, non è stato riscontrato nessun segno di violenza sul corpo. La salma è stata trasportata al secondo policlinico di Napoli per ulteriori e più dettagliati esami.

18enne ucciso ad Ercolano: morto per difendere il nipote del boss

omicidio-ercolano-tuttacronacaGaetano Lavini è morto a causa di una coltellata inflittagli ieri pomeriggio in traversa Mercato ad Ercolano. Da quanto emerge dalle indagini che i carabinieri stanno conducendo, il 18enne ha perso la vita per difendere il nipote del boss Giovanni Birra dalla spedizione punitiva partita dalla zona di influenza del clan Ascione. Nel frattempo è stato identificato anche il suo assassino, allo stato irreperibile, un maggiorenne ma giovanissimo come la sua vittima.  Stando a quanto ricostruito dai militari, Lavini ha tentato di difendere il diciassettenne rimasto lievemente ferito dalla spedizione punitiva e in quel frangente ha rimediato il fendente mortale. A quanto pare il nipote del boss Birra nelle settimane scorse aveva avuto un diverbio con coetanei legati al clan avversario a quello della sua famiglia e ieri pomeriggio la gang lo ha affrontato sotto casa allo scopo di fargliela pagare: Lavini ha cercato di difenderlo ed ha avuto la peggio.

Rissa ad Ercolano: perde la vita un 18enne

omicidio-ercolano-tuttacronacaE’ costata la vita a un 18enne una rissa scoppiata nella serata di sabato 1 marzo a Ercolano. Il giovane, Gaetano Lavini, ha riportato gravi ferite di arma da taglio ed è morto poco dopo essere stato portato all’ospedale Maresca di Torre del Greco. Nella rissa anche un 17enne è rimasto ferito e proprio su di lui si concentrano le attenzioni degli investigatori che stanno al momento indagando per cercare d’identificare i responsabili. Al momento non è stata ancora trovata l’arma. Non viene escluso che la rissa sia stata una sorta di regolamento di conti, una vendetta maturata per una lite scoppiata una settimana fa al confine con Torre del Greco. Don Marco Ricci, il parroco della chiesa di Santa Maria della Consolazione particolarmente impegnato nel sociale, ha riferito che “il giovane sarebbe diventato presto papà. Il diffondersi di armi da taglio, facili da procurarsi e da occultare, ricorda il sacerdote, “ha spinto qualche anno fa il cardinale Crescenzio Sepe a formulare l’appello ai giovani ‘deponete i coltelli'”.

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Il “nuovo” look di Hamsik!

hamsik-tuttacronacaAnche i campioni di calcio non riescono a restare immuni dal richiamo del carnevale e dei suoi travestimenti e così l’azzurro Marek Hamsik ha pensato di rinunciare per una sera a cresta, pantaloncini e maglietta. Al posto della divisa, hanno fatto la loro apparizione una chioma bionda con tanto di trecce e un vestito anni ’30. Chissà perchè, la sensazione è che i tifosi del Napoli preferiscano l’originale.

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La polizia libera una donna: era tenuta segregata da otto anni dalla madre

segregata-madre-tuttacronacaHa 36 anni ed è una disabile mentale la donna che è stata liberata oggi dalla polizia a Napoli. La giovane era tenuta segregata dalla madre nel loro appartamento in via Caldieri, nel quartiere Vomero. La sua condizione si protraeva da almeno otto anni. Stando a quanto si è appresto, la ragazza sarebbe stata imbottita di tranquillanti e psicofarmaci dalla genitrice. Un calvario iniziato quando l’anziana madre è rimasta vedova.

La gaffe di Raffaella Fico nello spiegare le lacrime di SuperMario

lacrime-balotelli-tuttacronacaLe lacrime di Balotelli al momento della sostituzione nel corso del match Napoli-Milan continuano a far discutere e anche la sua ex Raffaella Fico, intervenuta alla nota trasmissione sportiva napoletana “Goal Show” su Canale 9, ha voluto dare la sua interpretazione. Secondo la showgirl, alla base non ci sarebbe l’emozione di essere diventato papà, ma questioni puramente sportive.   “Mario ha pianto soltanto per un motivo sportivo. Lui vuole sempre vincere, lo conosco. Il gol è vitale, soprattutto se fatto al Napoli. Invece, proprio qui, non ci riesce mai. Piangeva per questo, ne sono certa”. Peccato solo che SuperMario segnò contro la squadra partenopeo durante una partita valida per la Champions League quando vestiva la maglia del Manchester City. E anche in quell’occasione la sua squadra perse sotto i colpi di Cavani.

Il Napoli ce la fa! Batutto lo Swansea per 3 reti a 1!

napoli-swansea-tuttacronacaDopo lo zero a zero in terra gallese, gli azzurri di Benitez non possono permettersi ulteriori passi falsi e al San Paolo c’è solo un risultato che può essere preso in considerazione: la vittoria. Lo Swansea, da parte sua, è una squadra buona ma non trascendentale, la sfida non è quindi improba, soprattutto considerando a quello che è stato in grado di dimostrare nel recente passato il club partenopeo. Per l’occasione, Benitez sceglie di schierare Reina; Maggio, Henrique, Albiol, Ghoulam; Inler, Behrami; Insigne, Pandev, Callejòn; Higuain. Lo Swansea risponde con Vorm, Tiendalli, Chico Flores, Williams, Davies, Canas, de Guzman, Hernandez, Routledge, Emnes, Bony. Al 16′ il Napoli passa in vantaggio grazie a Insigne ma la gioia del San Paolo dura poco: al 29′ De Guzman trafigge Reina in contropiede: 1-1! Il primo tempo termina su un risultato che rischia seriamente di infrangere i sogni partenopei per quel che riguarda l’Europa. Nella ripresa, al 33′ è Higuain che insacca e porta in vantaggio il Napoli: gol importantissimo che arriva al momento più opportuno per gli uomini di Benitez. Al 48′ ci pensa Inler, servito da Hamsik, a chiudere definitivamente il capitolo: 3-1! Partita non brillantissima ma che permette comunque al Napoli di festeggiare l’accesso agli ottavi di finale!

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Caos in metro a Napoli: si allaga la fermata appena inaugurata

piazza-garbaldi-metropolitana-tuttacronacaEra il dicembre scorso quando veniva inaugurata la nuova stazione della metropolitana a Napoli, in piazza Garibaldi. Già allora si erano verificati dei problemi, con le scale mobili bloccate. Se il buongiorno si vede dal mattino, non meraviglia la rabbia degli utenti che oggi, all’ultimo momento, hanno scoperto l’impossibilità di utilizzare la metro. Sulla linea 1, infatti, si sono registrati nuovi disservizi con le corse rimaste sospese fino a circa le 10.15. L’Anm spiega i motivi dei disagi: “Una forte infiltrazione d’acqua nella stazione di Garibaldi”. La copertura, disegnata dal famoso architetto Dominique Perrault, non “protegge” le scale mobili da forti temporali, come quello che si è verificato la notte scorsa.  Operai dell’Anm subito al lavoro per asciugare scale mobili e stazione in modo tale da consentire la ripresa del servizio in condizioni di sicurezza.

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A Napoli i cartelli stradali cambiano volto… in una notte!

napoli-clet-tuttacronacaE’ Repubblica che racconta come alcuni cartelli segnaletici di Napoli appaiano ora diversi. Questo dopo le incursioni notturne di Anacleto Abraham, in arte Clet, che “in sella alla sua bicicletta, è andato in giro per la città a trasformare i cartelli stradali perché ritiene che la mostra più bella sia la strada.” Il pittore e scultore francese, classe ’66 che vive e lavora in Italia dal ’90 e figlio dello scrittore Jean-Pierre Abraham che divenne guardiano del faro di Ar-Men, al largo dell’île de Sein in Bretagna, si è avvicinato alla street art quattro anni fa: “Ero pronto per affrontare il pubblico e dare sfogo al desiderio di contrappormi al potere, simbolicamente rappresentato dai cartelli stradali. La legge giustifica se stessa, non preserva il cittadino che la rispetta solo perché ha paura e non perché crede nelle regole. Attraverso l’arte, quale voce ribelle, offro l’opportunità di aprire gli occhi e sviluppare senso critico nei confronti del potere”. E a chi critica i suoi interventi appellandosi alla sicurezza risponde: “I cartelli stradali servono all’organizzazione della viabilità, l’unica sicurezza è l’attenzione e responsabilità del guidatore. Paradossalmente i cartelli permettono un transito più veloce e teoricamente più pericoloso”.

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Aurelio De Laurentiis “si è rotto!”

de-laurentiis-rotto-tuttacronacaIl patron del Napoli non ha proprio digerito il pareggio al San Paolo nel posticipo del lunedì sera tra il suo club e il Genoa. Gli azzurri sono scesi a -6 dalla Roma seconda in classifica e, stando quanto riportato da Il Mattino, il presidente avrebbe abbandonato la tribuna subito dopo il triplice fischio visibilmente contrariato e scuro in volto. Non solo: sarebbe anche sbottato in un “Mi sono rotto” mentre stava per raggiungere la sua auto parcheggiata all’interno del garage dello stadio. Probabilmente il riferimento di De Laurentiis era diretto ai giocatori, incappati ancora una volta in un calo di concentrazione contro una squadra di non primissima fascia. Anche Benitez, nel post partita, ha ammesso che qualcosa non va: “Tutti si aspettavano di più in campionato  ma Juventus e Roma stanno facendo bene. Abbiamo gli stessi punti dell’anno scorso, con in più le coppe. Con il Genoa dovevamo chiuderla, non abbiamo sfruttato le occasioni. Per me era vinta. Alla fine una palla inattiva ha fatto la differenza”.

Napoli-Genoa: decidono Higuain e Calaiò! 1-1

napoli-genoa-tuttacronacaLa 25esima giornata di Campionato si conclude con il posticipo del lunedì al San Paolo dove la squadra di Benitez, reduce della trasferta gallese in Europa League, ospita il Genoa. Gli azzurri devono vincere guadagnando i tre punti necessari per blindare il terzo posto e andare all’attacco del secondo occupato dalla Roma. Contro di loro, il Grofone fresco di un pareggio per tre reti a tre contro l’Udinese. I padroni di casa passano in vantaggio al 18′ con Higuain che, ricevuta palla da Hamsik, con un colpo sotto scavalca Perin in uscita: 1-0! Il primo tempo termina con il Napoli in vantaggio anche se, a causa di molti errori in difesa, gli uomini di Benitez hanno rischiato di subire a loro volta reti. Al 39′ della ripresa il Genoa riesce a pareggiare i conti: Calaiò batte una punizione dai venticinque metri che sbatte contro il palo e termina in rete. 1-1! Gli uomini di Gasperini hanno saputo approfittare del vistoso calo degli azzurri nella ripresa, mostrando una buona forma fisica e di essere in grado di sfruttare le occasioni concesse dalla difesa degli uomini di Benitez.

Il giallo dei due yatch affondati nel porto Forio d’Ischia

yatch-affondati-tuttacronacaSono due gli yatch che, nelle prime ore di lunedì 24 gennaio, sono colati a picco, contemporaneamente, nello stesso molo del porto Forio d’Ischia, a Napoli. I carabinieri della compagnia di Ischia e la Guardia Costiera stanno indagando sull’accaduto prediligendo, per ora, la pista dolosa. Sul lato ponente è affondato un “Ferretti 52” di 16 metri, immatricolato una decina di anni fa, di proprietà del Notaio Albore (con un valore di mercato di circa 70 mila euro). Quella affondata al lato levante, invece, è un “Aicon 60“, di 19 metri, un’imbarcazione nuova, di proprietà di un imprenditore romano (con un valore di mercato 500 mila euro circa)..

Il fratello del pizzaiolo suicidatosi a Napoli “la camorra tutela più dello Stato”

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Frasi dure quelle pronunciate da Arcangelo De Falco fratello di Eddy, il pizzaiolo suicidatosi alcuni giorni fa davanti alla sua abitazione a Pomigliano d’Arco (Napoli), dopo aver ricevuto un verbale di 2000 euro dall’ispettorato al lavoro, per la irregolare presenza della moglie nell’esercizio commerciale a Casalnuovo:

«La camorra gli avrebbe dato piu tempo per pagare. Il mio Stato, quello a cui pago le tasse, gli ha dato 24 ore. Devo pensare che la camorra tutela più dello Stato»

«Il presidente dell’ispettorato non ha avuto rispetto per mio fratello neanche quando lo stavamo seppellendo – afferma – poteva attendere 24 ore prima di dire che Eddy era un evasore. Ha sostenuto, in una intervista, che il verbale non era per la presenza di mia cognata, e che quest’ultima percepiva 10 euro al giorno. Ma dove sono queste cose nel verbale – chiede mostrando il documento – qui c’è anche l’ultimatum che hanno dato ad Eddy, 24 ore».  Arcangelo De Falco annuncia che domani sarà aperto un conto corrente per chi volesse aiutare la cognata ed i suoi tre nipoti: «Domani sapremo il numero e lo comunicheremo – spiega – perchè c’è tanta gente che chiama per le condoglianze. Ma ora c’è bisogno di un aiuto concreto, i tre figli di Eddy, di 14 anni la prima, e di 5 i secondi, hanno bisogno di mangiare, di studiare, di pagare le bollette. Mia cognata non può rischiare che le levino i figli dopo aver perso il marito. Chiunque può ci aiuti, anche solo lasciando un messaggio di solidarietà, che sia però continuo, e non si lasci morire mio fratello una seconda volta abbandonando i suoi bambini».

E’ emergenza al Napoli: AAA, portiere cercasi!

Rafael-Santos-tuttacronacaSi fa critica la situazione del Napoli, per quel che riguarda la protezione della porta, ora che Rafael è stato vittima di un bruttissimo infortunio. Reina è spesso ai box a causa di acciacchi vari mentre il 38enne Colombo è ormai disabituato a giocare. La soluzione che si prospetta, quindi, è che il ds dei partenopei, Bigon, peschi dal mercato degli svincolati come già successo con Reveillere. Come spiega Calciomercato.it, in tale ottica il più appetibile sembra essere Tim Wiese, estremo difensore tedesco che è stato nel giro delle Nazionale e che è rimasto senza contratto dopo l’esperienza all’Hoffenheim.

CLAMOROSO: stagione finita per il portiere del Napoli!

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Crack! E’ la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro di Rafael, portiere titolare del Napoli, protagonista ieri sera di uan splendida gara contro lo Swansea, ma la sua prestazione è stata interrotta proprio a causa dell’incidente che lo ha costretto alla sostituzione. Ora ci sarà l’intervento chirurgico e poi i tempi della riabilitazione, presumibilmente 4 mesi. Per lui quindi stagione finita. La conferma si è avuta oggi pomeriggio dopo un consulto con il professor Mariani a Villa Stuart, in cui si è reso noto che Rafael potrebbe essere operato già all’inizio della prossima settimana.

 

Clamorosa multa a Napoli: sanzione al pedone che non attraversava sulle strisce!

multa-pedone-napoli-tuttacronacaSi trovava in centro a Napoli, alla fine di via Toledo, in direzione di piazza Trieste e Trento, il pedone che si è visto bloccare, identificare e multare dagli agenti della Municipale. La sua infrazione? Non aveva utilizzato le strisce pedonali per attraversare la strada. Il giovane era convinto di trovarsi su “Scherzi a parte” invece la motivazione della contravvenzione è stata puntualmente ribadita anche nel verbale redatto dall’agente.  Multato “perché, quale pedone, attraversava la suddetta piazza (Trieste e Trento, ndr) al di fuori dello spazio dell’attraversamento pedonale”. E poco importa che altre decine di pedoni stessero facendo le stesse cose o, soprattutto, non si vedessero strisce per l’attraversamento pedonale all’orizzonte. Il vigile non ha cambiato idea ma ha comunque annotato le rimostranze del multato trascrivendole nello spazio dedicato alle controdeduzioni: “Il trasgressore dichiara che nessuno attraversa sulle strisce…”.  Certo, ammirevole la solerzia delle forze dell’ordine ma… che dire di tutti gli altri pedoni e, soprattutto, di tutti gli scooter che, nella stessa zona, sciamano guidati da giovani centauri senza casco mentre i sensi di marcia sono solo un fastidioso optional; qui l’ambulantato abusivo resta la regola quotidiana. Però, forse, riverniciare le strisce pedonali aiuterebbe…

I cori di discriminazione territoriale diventano satira

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Alla discriminazione territoriale arriva in risposta la satira e così quei cori intonati abitualmente, da anni, nelle partite di calcio da varie frange di tifosi e che sta portando, da questa stagione, alla chiusura per squalifica di interi settori negli stadi italiani, ha trovato, grazie a Rete Sport, la sua “lavatrice”. Si sono resi così “#coripuliti”: e si intona da “Oh, Vesuvio, lavali per gioco”, a “La mamma del laziale ha una sottana”, ma c’è anche “Juve perda”. A intonarli sono gli “ultras dell’amore” ecco uno dei video reperibile in rete:

 

Paura per Rafael, il ginocchio si è girato

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E’ stato lo stesso giocatore a informare i tifosi: «Farò degli esami per capire l’entità. Un dolore forte con il ginocchio che si è girato». Ieri sera contro lo Swansea Rafael aveva fatto dei grandi interventi, salvando il risultato in diverse occasioni. Oggi il brasiliano scoprirà che problema ha accusato: la risonanza magnetica stabilirà se c’è o meno un interessamentodei legamenti, potrebbe trattarsi di una distorsione. La frase è stata riportata dal twitter ufficiale del Napoli, ma non c’erano dubbi che solo un grande dolore poteva aver fatto uscire l’estremo difensore del Napoli che ieri stava disputando una grande gara.
Su Twitter anche altri azzurri hanno commentato il risultato ottenuto: «E’ stata una partita molto tosta e abbiamo anche sofferto,ma abbiamo la possibilità di giocarci tutto al San Paolo, adesso Genoa! Forza Napoli», scrive Reina, mentre Hamsik si mostra meno soddisfatto: «Abbiamo avuto 3-4 ripartenze che non abbiamo sfruttato, questo risultato non è brutto ma dobbiamo migliorare». Chiude Maggio: «Contro una squadra che gioca bene è venuto fuori un pareggio. Adesso ce la giocheremo al San Paolo».

Il Napoli a Swansea non ce la fa: indispensabile vincere al San Paolo!

napoli-europa-tuttacronacaTempo instabile a Swansea, in Galles, dove nel pomeriggio è stato registrato un terremoto di magnitudo superiore a 4. Per gli azzurri si tratta dell’esordio in Europa League, dopo la clamorosa eliminazione dalla Champions. Squalificato Fernandez, Rafa Benitez punta tutto sul brasiliano Henrique. In avanti Higuain sarà la prima punta, supportato da Insigne, Hamsik e Callejon. Al termine del primo tempo il risultato è ancora sullo zero a zero, con due squadre che hanno regalato un bellissimo primo tempo ma senza riuscire a infrangere la porta avversaria. I padroni di casa avrebbero meritato di chiudere in vantaggio la frazione di gioco, ma le grandissime parate di Rafael hanno impedito agli avanti gallesi di gonfiare la rete della porta difesa dal portiere brasiliano. Anche nella ripresa le reti restano inviolate e in Galles il match termina zero a zero. Ora agli uomini di Benitez non resta che vincere al San Paolo per passare il turno. I partenopei non si possono tuttavia lamentare, visto che i gallesi hanno più volte sfiorato la rete, specialmente nei primi quarantacinque minuti.

Duemila euro di multa: il commerciante si toglie la vita

commerciante-suicida-tuttacronacaIl 38enne Eduardo De Falco non ce l’ha fatta a reggere l’ennesima bastonata psicologica: titolare di una pizzeria a taglio a Casalnuovo, nel Napoletano, l’uomo era un gran lavoratore ma gli affari non andavano bene. Quando si è visto elevare una multa di duemila euro, non ha retto il colpo. Stando a quanto riferisce il fratello, il titolare del panificio-pizzeria “Speedy Pizza”, ancora con addosso gli abiti da lavoro, ha fatto rientro verso le 5 parcheggiando l’auto sotto la propria abitazione e qui ha collegato con un tubo di gomma lo scarico dell’auto all’abitacolo ed ha inalato il gas di scarico che lo ha ucciso. Chi lo aspettava a casa, la moglie ed i suoi tre figli, una ragazzina di 14 anni ed i fratelli gemelli di 5, non ha più potuto abbracciarlo. La sua piccola impresa rischiava la chiusura dopo la visita dell’Ispettorato del lavoro, avvenuta martedì scorso. La multa era fioccata perchè gli ispettori del lavoro avevano trovato, intenta ad aiutarlo, la moglie. Gli hanno così contestato il fatto che la donna non avesse un contratto di lavoro. Pagare la multa in pochi giorni, per lui, era impossibile. Alcuni amici hanno riferito: “Ma soldi non ce n’erano ed Eddy, come lo chiamavano, si era rivolto al fratello, cassaintegrato della Fiat di Pomigliano e componente della RSA, che non aveva disponibilità economica, ma gli aveva promesso che avrebbe trovato la soluzione. Un altro familiare, invece, si era offerto di pagare la multa al posto suo. Ma Eddy non ha retto”.

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Terremoto a Swansea! La terra trema prima del match del Napoli

swansea-napoli-terremoto-tuttacronacaIl Napoli di Benitez scenderà in campo alle 21.05 ora italiana per i sedicesimi di finale dell’Europa League contro lo Swansea e proprio nella città gallese è stato registrato un terremoto di magnitudo 4.1. L’epicentro dell’evento è stato individuato nel canale di Bristol. Gli azzurri, attualmente in ritiro, non è stava avvertita nè dai giocatori nè dallo staff e il match si svolgerà regolarmente.

Aspettando Swensea-Napoli… ecco i partenopei in Galles!

gallos-napoli-tuttacronacaSi giocano i sedicesimi di Europa League e il Napoli vola in Galles, dove affronterà lo Swansea. Un impegno molto atteso da tutti i tifosi partenopei… e da una famiglia in particolare. Si tratta dei Gallo, napoletani trapiantati proprio a Swansea 24 anni fa. Franco, con la moglie, i figli e i due fratelli, si è trasferito qui nel 1990, riuscendo ad aprire il suo ristorante nel 2004. Pasquale, uno dei figli, ha raccontato al Mattino:

«Qui stiamo bene. Swansea è una città di mare che somiglia molto a Napoli, solo che manca il Vesuvio». A parlare è Pasquale, il primo dei due figli di Franco e Angelina. Trentaquattro anni, una compagna gallese e 3 figli, il ristoratore anglo-napoletano ha belle parole anche per gli abitanti della città che l’ha adottato: «La gente è gentile e cordiale, ma sentiamo la mancanza di Napoli tutti i giorni».

La famiglia Gallo, nel frattempo, è diventata famosa su Youtube grazie al suo canale dove appaiono i filmati girati da una webcam messa sopra il televisore e che i “Gallos” mentre guardano le partite del Napoli. Le esultanze, le imprecazioni, il dialetto napoletano che si mescola all’inglese (o meglio al gallese, accento fortissimo al pari di quello partenopeo): tutto finisce in video. Questa volta, però, niente tv per loro:

«Abbiamo acquistato i biglietti per la tribuna vip a 120 euro l’uno. Un po’ cari, ma non potevamo perderci l’occasione di vedere da vicino il nostro amato Napoli». E non potrà mancare il solito video: «Sarà lunghissimo perché per noi non è una partita come le altre e vogliamo raccontare tutte le emozioni».

Ecco uno dei loro tanti video:

Il calciomercato di giugno si decide in questi giorni: Inter e Napoli a lavoro su…

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Rapporti già avviati anzi forse solo in attesa di essere formalizzati, anche se per la riapertura del calciomercato mancano mesi, ma i veri “affari” Inter e Napoli li hanno pianificati. Dopo aver portato in nerazzurro Campagnaro e aver trattato anche l’acquisto di Paolo Cannavaro, Walter Mazzarri ha chiesto al neopresidente Thohir di regalargli un altro giocatore con cui ha condiviso l’esperienza in azzurro: Valon Behrami. Centrocampista svizzero classe 1985 arrivato al Napoli nell’estate 2012 dalla Fiorentina, rappresenta il prototipo di recupera-palloni da piazzare davanti alla difesa che il tecnico toscano immagina per la sua Inter. Behrami è un giocatore importante per Benitez e la società partenopea ma non viene considerato incedibile; legato da un contratto fino al giugno 2017, il giocatore di origini kosovare ha una valutazione non inferiore ai 15 milioni di euro. Il recente sfogo su Twitter dopo il furto dell’automobile e le polemiche legate all’infortunio al piede che ha creato una guerra diplomatica tra il club e la Federcalcio svizzera sono situazioni che hanno contribuito ad incrininare il rapporto col giocatore e l’Inter spera di sfruttare questa situazione a proprio favore.

Maradona e la querela a Gnocchi

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Quella frase pronunciata da Gene Gnocchi al Processo del lunedì su Rai1 non è andata proprio giù a Diego Armando Maradona che attraverso il suo avvocato ha manifestato la volontà di denunciare il comico che aveva commentato l’intenzione Aurelio De Laurentiis di fare di Maradona “l’ambasciatore del Napoli nel mondo”. Gene Gnocchi ha poi aggiunto che “Maradona ha risposto che è disposto a fare l’ambasciatore, ma solo per la Colombia e il cartello di Medellin”.

Secondo il legale di Maradona, la frase rappresenta “un’offesa gratuita contro il piu’ grande calciatore del secolo” in danno “alla positiva immagine di Napoli e del calcio dallo stesso rappresentata”, ritenendo la battuta “un volgare e illegittimo sfruttamento della notorietà e del nome di Maradona, senza alcuna giustificazione”.

Pisani chiede “lo stop di simili interventi amplificati dalla tv pubblica”, la rettifica e la replica “a questa ingiustificabile offesa e diffamazione” e chiederà inoltre “i danni per l’utilizzo illegittimo e lo sfruttamento senza diritti del nome di Maradona come rappresentante di esempi negativi”.

Il tecnico che firma anche da morto e le revisioni in assenza di auto

revisione-automobili-tuttacronacaE’ stato scoperto, dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli impegnati in una vasta operazione di controlli per la sicurezza stradale e la verifica dell’affidabilità dei veicoli, un software che permetteva di rilasciare la documentazione di revisione anche in assenza dell’auto sui rulli di prova dei veicoli. Ma non solo sono state rilasciate, a Napoli e in alcune aree della provincia, delle revisioni senza portare il veicolo in officina, le stesse presentavano la firma di un tecnico di 51 anni deceduto da nove mesi. Il suo nome, hanno accertato i carabinieri che hanno verificato oltre 20mila revisioni, era utilizzato dal responsabile di un centro di revisione.

De Laurentiis… pronto a ruggire sul mercato!

delaurentiis-tuttacronacaIl patron del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto al canale satellitare Fox Sport e ha palesato le sue intenzioni: “La prossima estate dovremo costruire la vera squadra da scudetto”. Ha quindi aggiunto: “A fine stagione vedremo cosa manca e cosa dovremo fare”. Poi un commento anche alla sessione appena terminata: “A gennaio abbiamo avuto la fortuna ma anche la grande pazienza di cercare i giocatori giusti. Abbiamo trovato un ventiduenne come Jorginho che ha dimostrato di avere già personalità a centrocampo, a sinistra Ghoulam – lo abbiamo visto anche nella partita di ieri – sta confermando le sue capacità. Ora dobbiamo vedere solo Henrique che ha giocato pochi minuti e non è giudicabile”.

Gela il Bentegodi: il Torino batte il Verona per 3 reti a 1

verona-torino-tuttacronacaSi chiude al Bentegodi la 24esima giornata di Serie A con una gara che sulla carta promette scintille: i granata cercano di tornare a fare punti dopo l’impronosticabile capitombolo interno col Bologna mentre gli uomini di Mandorlini hanno fermato la Juve la settimana scorsa e sono intenzionati a ripetersi con l’altra squadra di Torino. Formazione tipo per Mandorlini: Toni sarà sostenuto da Juanito e Iturbe. A centrocampo giocherà donadel insieme a Romulo e Hallfredsson. Ventura, invece, non risparmia i diffidati: spazio quindi in avanti a Cerci e Immobile. In difesa torna titolare Bovo. Sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio nel primo tempo, che approfittano di un fallo granata per aggiudicarsi un rigore. Al 36′, sugli sviluppi di un corner, Bovo trattiene Juanito e Rocchi indica il dischetto: dagli 11 metri Toni non sbaglia: 1-0! Il gol ha l’effetto immediato di vivacizzare il gioco e, se anche non arrivano altre reti negli ultimi minuti della frazione, ci si aspetta una ripresa agguerrita. Le premesse non vengono deluse e già al 4′ arriva il pareggio dei torinesi: meraviglioso spunto di El Kaddouri che serve Immobile che, solo in area, fulmina Rafael. 1-1! Dopo appena altri tre minuti gli uomini di Ventura raddoppiano e passano in vantaggio: ancora El Kaddouri converge da sinistra e appoggia per Cerci che di prima intenzione di sinistro batte Rafael. 1-2! Al 16′ gli 11 di Ventura dimostrano di non essere ancora soddisfatti e scelgono di gelare il Bentegodi: Cerci rientra da destra e serve El Kaddouri al limite dell’area; il marocchino calcia col destro e il suo tiro supera Rafael pur non essendo irresistibile: 1-3! Rocchi concede tre minuti di recupero ma ormai le sorti sono scritte: clamorosa vittoria dei granata che nella ripresa hanno sfoderato gli artigli recuperando lo svantaggio e aggiudicandosi tre preziosi punti.

Il palazzo tutelato dall’Unesco… si trasformerà in un centro benessere

exospedalepace-napoli-tuttacronacaAntonio Pariante, il presidente del comitato di Portosalvo, ha accompagnato le telecamere di Fanpage a Napoli parlando della riqualificazione di un palazzo del Cinquecento tutelato dall’Unesco. Si tratta dell’ex-ospedale della Pace, accanto alla chiesa di Santa Maria della Pace, la cui sorte potrebbe essere di venire trasformato in un centro benessere durante i lavori di restauro previsti dal Progetto Unesco per la salvaguardia del centro storico napoletano (100 milioni di euro). L’ex-Ospedale della Pace ospita attualmente la sede della IV Municipalità di Napoli e la sua trasformazione verrà a costare sette milioni. Pariante denuncia: “Nella delibera viene individuato anche uno spazio sul tetto da destinare agli abiti da asciugare”. E aggiunge:  “E’ una vergogna che la Curia non si interessi del destino di questo stabile”. Come spiega Fanpage, nell’edificio, abbandonati dal 2008, ci sono anche gli uffici del Tribunale di Napoli, con interi saloni pieni di faldoni incustoditi.

Napoli vincente in casa del Sassuolo: decidono Dzemaili e Insigne

sassuolo-napoli-tuttacronacaDopo aver battuto il Milan, la squadra di Benitez arriva a Città del Tricolore con un nuovo entusiasmo anche se non potrà fare affidamento su Callejon, Inler e Jorginho squalificati. Per i partenopei tre punti sono d’obbligo per continuare la rincorsa alla Champions League. Il terreno del Sassuolo, tuttavia, è insidioso: proprio i neopromossi, all’andata, erano riusciti a pareggiare al San Paolo imponendo un inedito rallentamento agli azzurri a inizio stagione. Oggi i neroverdi si trovano ancora in grande difficoltà di classifica e hanno un gran bisogno di punti per tornare a respirare. La gara è di quelle proibitive, ma spesso gli emiliani in questa annata hanno saputo ribaltare i pronostici contro le grandi. Il Napoli riesce a sbloccare il risultato al 38′ grazie a Dzemaili che raccoglie un cross ad uscire di Ghoulam. Il numero 20 di Benitez lascia partire una conclusione  di prima di sinistro che s’insacca nell’angolino. 0-1! Nella prima frazione il Sassuolo si è mostrato combattivo pur senza trovare occasioni da gol.

Nella ripresa, al 12′ gli uomini di Benitez trovano il raddoppio: Insigne insacca con un gran destro a girare sul secondo palo. Il Sassuolo protesta per un presunto fallo di Behrami su Berardi all’inizio dell’azione, ammonito Longhi. 0-2!

Termina con la vittoria degli azzurri la gara a Città del Tricolore: i partenopei stanno dimostrando di esser tornati agli splendori di inizio stagione e non sono certo disposti a rinunciare all’inseguimento alla Roma.

Paura nel Napoletano: esplosione in una pasticceria

vigili-del-fuoco-tuttacronacaErano da poco trascorse le otto di domenica 16 febbraio quando si è verificata un’esplosione in una pasticceria di Casalnuovo, in provincia di Napoli. La centrale operativa dei vigili del fuoco, intervenuti sul luogo, e il personale medico del 118 confemano che ci sono due persone ferite, per fortuna non in gravi condizioni.

Voragine a Napoli, sfollate decine di famiglie

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Serata animata per un condominio a Fuorigrotta a Napoli. Nel complesso, chiamato parco dei ferrovieri, si è aperta infatti una voragine intorno alle 21,45 a pochi metri dall’ingresso del palazzo dell’isolato 8, abitato da circa venti famiglie. I testimoni hanno dichiarato: «Abbiamo sentito un boato poi è crollato tutto». Fortunatamente non ci sono stati danni a persone, ma i vigili del fuoco hanno fatto sgomberare il palazzo ritenendo pericoloso far passare agli abitanti la notte all’interno delle loro abitazioni. Il cedimento sembrerebbe dovuto a infiltrazioni di acqua che hanno reso lo strato di terreno sottostante friabile. I vigili hanno anche eseguito dei sopralluoghi negli scantinati per vagliare la stabilità dell’edificio. Decine di famiglie hanno lasciato le case. Questo è il secondo incidente a Napoli, sempre ieri infatti al Vomero era scattato l’allarme per un cedimento fra via Scarlatti e via Mattia Preti. Anche qui il dissesto sarebbe dovuto alle infiltrazioni d’acqua per le quali già nel pomeriggio si era resa necessaria la sospensione dell’erogazione dell’acqua.

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A 16 anni si prostituiva a Napoli…

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Dovrebbe avere 16 anni la minore che si prostituiva nel quartiere di Fuorigrotta, nell’area intorno a piazza Garibaldi. A scoprirlo sono stati i vigili urbani di zona che stavano effettuando controlli sul territorio e tra le altre ragazze hanno trovato due giovanissime romene che avevano dichiarato di essere maggiorenni. Ma mentre una aveva 20 anni, la’ltra, sottoposta all’esame auxologico del polso che aiuta a definire l’età di una persona, è risultata minorenne e probabilmente non ha più di 16 anni. La ragazza è stata quindi affidata a una struttura protetta.

 

A Napoli “spunta la nuova moneta”: ecco a voi l’Eurino

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Forse più che economisti e politici, più che statistici e filosofi, la crisi la combattono gli ambulanti napoletani che in via Toledo, a pochi passi dalla stazione metrò, sul banchetto di un venditori di souvenir hanno “coniato una nuova moneta”: l’Eurino. Chiedere un euro è impegnativo, invece chi non è disposto a pagare un eurino per un magnete? La forza della comunciazione sembra che funzioni e come sempre la fantasia napoletana aiuti, anche in tempi bui a farsi una risata e a risollevare l’economia!

 

Da imbianchino a ladro: si reinventa una vita dopo il licenziamento

imbianchino-ladro-tuttacronacaE’ finito in manette il 36enne Giuseppe Mele, un imbianchino che, dopo esser stato licenziato, si è reinventato come ladro. L’uomo era stato in grado di compiere cinque rapine in un unico giorno prima che i carabinieri di Napoli lo individuassero e fermassero. L’uomo ha quindi confettato un totale di otto colpi. Proprio la sua occupazione ha resto più semplice il suo arresto: le vittime hanno infatti testimoniato che sugli abiti che indossava al momento delle rapine, c’erano delle vistose macchie di vernice.

Renzi saluta Letta mentre prende il suo posto: arrivano le statue del presepe

letta-renzi-tuttacronaca-statuineGli eventi importanti, in Italia, sono destinati a venire rappresentati nel Presepe tramite le statuine dei loro protagonisti. E le dimissioni di Enrico Letta non potevano certo passare inosservate. Nella bottega di San Gregorio Armeno a Napoli si è già “previsto” quello che potrebbe accadere nei prossimi giorni ed ecco che arriva una vignetta in 3D che rappresenta Matteo Renzi che saluta l’ex premier che, valigia in spalla, lascia lo studio presidenziale di Palazzo Chigi. Letta porta via anche un pacco di cartone con gli effetti personali. Una foto del vero studio di Palazzo Chigi rende ancora più veritiera la rappresentazione, ideata dal maestro artigiano dell’arte presepiale Genny Di Virgilio.

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Trasferta? Meglio chiamarla Odissea: i tifosi giallorossi bloccati al San Paolo

TifosiRoma_SanPaolo-tuttacronacaNon solo la sconfitta della Roma per 3 reti a zero e la conseguente eliminazione dalla Coppa Italia, non solo gli scontri con i tifosi partenopei, ma anche tenuti “in ostaggio” allo stadio San Paolo. E’ Repubblica a spiegare che circa 500 tifosi giallorossi provenineti dalla capitale ieri sera si sono visti costretti a restare all’interno dell’impianto terminato il match. Questo perchè non era stata accolta da Trenitalia la richiesta inviata dalla Questura di Napoli di organizzare un treno speciale. I supporters hanno dovuto in tal modo attendere il primo treno della mattina per tornare a Roma, e fino alle 4 di notte non si sono potuti muovere dallo stadio in quanto non c’erano le condizioni di sicurezza per attendere la partenza in stazione.

Strootman shock! Sputa verso la curva dei tifosi partenopei. Ma la Roma nega…

StrootmanSputo-tuttacronacaIeri si è disputato il ritorno di semifinale di Coppa Italia tra Napoli e Roma al 33′ della ripresa del quale il giallorosso Strootman è stato espulso. Ora in rete gira la foto nella quale il giocatore appare mentre sputa contro la Curva B del San Paolo mentre si appresta ad imboccare le scale che portano agli spogliatoi. Si legge su Europacalcio.it:

Probabilmente la desuetudine alla sconfitta ha fatto davvero un brutto scherzo all’orange che, per la verità, non sta offrendo prestazioni da superstar nelle ultime settimane. Occorrerebbero scuse pubbliche di Strootman, autore di un vile e disgustoso atto, ma forse la sconfitta rimediata ieri sera è una lezione ben più amara per chi come lui (probabilmente) credeva di essere invincibile.

E ancora il sito si chiede:

Chissà se gli enti preposti saranno stati in grado di refertare l’accaduto, sfuggito ai più, ma non alla telecamera appostata proprio in zona.

Tuttavia l’immagine non fa chiarezza sull’accaduto e sul profilo Twitter della Roma è già arrivata la replica ai molti attacchi ricevuti dal giocatore:

Contrariamente a quanto riportato, AS Roma precisa che Strootman non ha rivolto alcun gesto offensivo nei confronti della curva del Napoli.

“Cicciona di Napoli” così la Prof a una bambina di 13 anni, dopo 10 giorni sviene in classe

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Un atteggiamento sicuramente grave da parte di chi dovrebbe insegnare l’educazione, oltre che la cultura, da parte di una docente di scuola media che avrebbe spinto una ragazzina a non mangiare per 10 giorni apostrofandola come “cicciona di Napoli”. Se fosse confermata la vicenda che vede protagonista una professoressa della scuola media Donatello di Ancona, allora davvero ci troveremmo davanti all’ennesimo episodio di “malascuola”. Elena (nome di fantasia) si sarebbe infatti sentita chiamare dall’insegnante “cicciona di Napoli” e per questo motivo avrebbe deciso di smettere di mangiare, ma dopo 10 giorni, poco prima che suonasse la campanella è svenuta in classe. La vicenda sarebbe riconducibile ai primi di febbraio quando Elena, parlando con la cugina all’uscita della scuola, viene a sapere che l’insegnante, una supplente, mentre si trovava nella sua classe aveva apostrofato Elena come «quella cicciona di Napoli». Elena sembra che all’inizio non ci abbia creduto e si è rivolta ad altre compagne della cugina le quali le avrebbero confermato la frase della Professoressa. La 13enne così avrebbe deciso di digiunaree avrebbe perso peso in modo din troppo evidente: fino a dieci giorni fa pesava 79 chili e 800 grammi secondo la mamma e ora ne peserebbe 70, per 1,60 di altezza.Nei giorni scorsi aveva deciso di rivelare il suo dramma al vice preside, Marco Domenichelli, insegnante di religione. Il tempo di avviare l’inchiesta interna, che Elena l’altra mattina è crollata sul banco. «Una cosa inaudita – spiega ora il vicepreside – stavamo compiendo accertamenti. Non vorrei che ci trovassimo di fronte a una battuta interpretata male». Intanto Elena è a casa, in riposo assoluto.

 

Il nuovo stadio del Milan: prime anticipazioni

milan-stadio-tuttacronacaChe Milan e Inter si separeranno, giocando ognuno in un diverso stadio, ormai è noto. E ora iniziano ad arrivare anche le prime anticipazioni di quello che sarà il Milan-Stadio. Spiega MilanNews che il modello per Casa Milan hanno è l’Allianz Arena di Monaco di Baviera. Quello che si vuole, dunque, è una struttura polivalente, un impianto dove lo spettatore goda di una visuale ottimale da ogni angolazione e che offra la possibilità di trascorrere il proprio tempo libero prima della partita. Fondamentale anche l’area dei parcheggi, visto che si vuole permettere a chiunque di posteggiare a pochi metri dallo stadio. Va però trovato uno sponsor che possa dare il nome al nuovo stadio, in cambio di un ricco contratto. Lo stadio avrà 60mila posti, tutti coperti, e l’obiettivo è avere prezzi accessibili in modo da riempirlo e assicurarsi intraoiti. Ancora, il tifoso sarà reso partecipe con iniziative coinvolgenti e che gli facciano venir voglia di tornare anche quando non ci saranno le partite. L’idea, insomma, è avere uno stadio che non faccia rimpiangere San Siro e la lunga storia scritta in quel campo.

Il Napoli vola… e atterra direttamente in finale! 3-0 al San Paolo

napoli-roma-coppaitalia-tuttacronacaCon i giallorossi che appaiono appannati e le scelte di Garcia che non hanno convinto, il Napoli ha ribaltato il 3-2 rimediato all’Olimpico e battuto la Roma al San Paolo aggiudicandosi così la finale di Coppa Italia, che disputerà contro la Fiorentina, qualificatasi ieri sera dopo aver eliminato l’Udinese. Nel primo tempo gli azzurri si erano portati in vantaggio grazie a una rete di Callejon mentre altri due gol sono arrivati nella ripresa, sotto gli occhi di Maradona, giunto allo stadio per godersi la partita. Il raddoppio è arrivato al 3′ della ripresa: angolo dalla sinistra di De Sanctis, spizzata di Jorginho e Higuain anticipa Torosidis e segna il 2-0.

Appena tre minuti di gioco e, al 6′, il Napoli mette la parola fine al match. Jorginho scatta sul filo del fuorigioco, in posizione regolare, e riceve una palla in verticale di Mertens: il brasiliano solo davanti a De Sanctis non sbaglia. 3-0!

Al 33′ la Roma resta in 10: rosso per Strootman! Prima il giallo per un fallo su Callejon, poi la protesta che gli costa il secondo cartellino in meno di un minuto.

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Evento al San Paolo: Maradona torna nel suo ex stadio

maradona1-sanpaolo-tuttacronaca“Ho visto Maradona”. Con questo coro circa duecento tifosi hanno accolto l’arrivo di El Pibe de Oro al San Paolo mentre era in scena la semifinale di Coppa Italia tra Napoli e Roma. L’arrivo dell’asso argentino è avvenuto durante l’intervallo, con i sostenitori partenopei che hanno abbandonato le tribune per dare il benvenuto all’ex campione tornato al San Paolo dopo una lunga assenza: mancava infatti dalla festa per l’addio al calcio giocato di Ciro Ferrara: era il 9 giugno 2005. L’occasione è storica per il club: è infatti la prima volta che Maradona assiste a una gara degli azzurri allo stadio napoletano e tifosi e fotografi non hanno mancato di sottolineare l’evento quasi disinteressandosi di quanto accadeva in campo. L’argentino era giunto nel pomeriggio a Roma da Dubai e ha poi raggiunto Napoli su una monovolume nera, accompagnato dal suo avvocato italiano, Angelo Pisani, e da due amici.  Maradona si tratterrà in Italia alcuni giorni durante i quali cercherà anche di risolvere il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate che contestano all’argentino il mancato pagamento di tasse, accumulate all’epoca della sua permanenza in Italia, che con gli interessi accumulatisi negli anni ammonta ad oltre 40 milioni di euro.

Scontri Napoli-Roma, quasi una guerra… tra pietre e bottiglie, ferita una vigilessa!

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Scontri violenti prima dell’inizio della semifinale di Coppa Italia, Napoli-Roma quando un centinaio di ultrà del Napoli dal volto coperto ha cercato di superare lo sbarramento delle forze dell’ordine per raggiungere la strada dove era atteso il passaggio del convoglio con i tifosi della Roma e qui è avvenuto il lancio di petardi, pietre, fumogeni e bottiglie nelle vicinanze di piazzale Tecchio. Negli scontri una vigilessa è rimasta colpita, mentre si è generato anche un principio d’incendio in un’edicola a ridosso del commissariato di Fuorigrotta. Bottiglie anche contro un’auto della polizia municipale di Napoli. L’episodio si è verificato all’incrocio tra via Leopardi e Viale Augusto.

Napoli-Roma: il primo tempo lo decide Callejon!

napoli-roma-callejon-tuttacronacaVa in scena al San Paolo il ritorno della semifinale di Coppa Italia tra Napoli e Roma. Agli azzurri, aveva detto Benitez, basterebbe un gol “reale” per assicurarsi la finale contro la Fiorentina. E il gol partenopeo è arrivato: l’ha siglato di testa Callejon al 33′ del primo tempo dopo aver ricevuto un perfetto cross targato Maggio. Sull’1-0 si conclude il primo tempo: riusciranno gli uomini di Garcia a recuperare lo svantaggio nella ripresa?

Napoli-Roma: scontro tra mister. Le probabili formazioni

napoli-roma-tuttacronacaSi gioca questa sera la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Napoli e Roma: chi passerà il turno si troverà a fronteggiare la Fiorentina, vincente ieri contro l’Udinese. Dopo il match di andata, vinto dai giallorossi per 3-2 all’Olimpico, agli azzurri basterebbe una rete per passare il turno, come ricorda Benitez: ”Bisogna fare un gol ‘legale’ più degli altri”. La battuta fa riferimento alla gara d’andata quando la Roma andò in vantaggio con un gol di Gervinho partito, sull’assist di Totti, in posizione di fuorigioco. E aggiunge: ”Io sono venuto qui per vincere, ora abbiamo l’opportunità di arrivare in finale di Coppa Italia e ci proviamo fino in fondo. Sarebbe perfetto se riuscissimo ad alzare il trofeo”. E ancora: ”Il mio approccio in ogni club nuovo è sempre stato quello di puntare a vincere appena possibile un trofeo”. Da parte sua, Garcia sottolinea: “Come al solito giocheremo per vincere, senza pensare al risultato dell’andata”. E ancora: “Per ora abbiamo un vantaggio, ma non aspetteremo, il nostro gioco è fatto per attaccare e sul piano psicologico sicuramente entreremo in campo per vincere, poi vedremo come andrà la partita. La squadra psicologicamente e fisicamente dopo il derby sta veramente bene. Daremo tutto, poi vedremo sul piano fisico quale è la squadra che sta meglio. Ma anche una squadra che sta meno bene può trovare altre chiavi per vincere, come puntare sul possesso palla e giocare in maniera intelligente”. Il tecnico francese continua: “Raggiungere la finale è importante per entrambe le squadre perché dopo i 90 minuti   ci sarà una partita secca in cui c’è la possibilità di vincere un trofeo. E un trofeo per un club è sempre importante. Noi abbiamo tanta voglia di andare in finale”. Ma Garcia è anche consapevole che non si tratta di una sfida facile: “Benitez è un allenatore forte, fa sempre giocare bene le sue squadre, ma noi andremo al San Paolo con fiducia, per vincere. Abbiamo un’ambizione forte”. Forse resa ancor più grande dalle parole con cui il portiere spagnolo Reina ha presentato la semifinale di ritorno: “Ha detto che il Napoli può eliminarci in un istante? La partita si gioca sul campo – risponde però Garcia – Conosciamo la forza del Napoli, sappiamo le qualità che ha sul piano offensivo”.

Queste le probabili formazioni:

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Maggio, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Inler, Jorginho; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain. A disposizione: Rafael, Colombo, Britos, Henrique, Reveillere, Radosevic, Behrami, Dzemaili, Bariti, Pandev, Insigne, Zapata.

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Castan, Benatia, Torosids; Strootman, De Rossi, Pjanic; Ljajic, Destro, Gervinho. A disposizione: Skorupski, Lobont, Toloi, Romagnoli, Jedvaj, Bastos, Mazzitelli, Taddei, Ricci, Totti, Florenzi.

Giù le mani dalle cheerleaders! Il Napoli le difende a spada tratta

napoli-cheerleaders-tuttacronacaNel corso della puntata di lunedì sera di Tiki Taka, in onda su Italia1, il giornalista Giampiero Mughini, tifoso juventino, ha esternato il suo parere sulle cheerleaders del Napoli, definendole “sciacquette”. Ha quindi rincarato la dose: “Non vanno a tempo, non sapevano cosa fare. Insomma, bravissime ragazze, adatte a far nulla”. Il Napoli non ha perso tempo e ha risposto con un comunicato ufficiale nel quale si legge:

“Caro signor Mughini, se lei definisce sciacquette le Napoli Cheerleaders, ci sono due possibilità: o lei è un esperto di cheerleading, magari perchè ha studiato il movimento negli Stati Uniti, e ha notato che la nostra squadra non sa ballare, non sa saltare, non è a ritmo, non è composta da atlete, e quindi, in modo comunque volgare, esprime un giudizio negativo sullo spettacolo. Oppure, in seconda ipotesi, che ritengo più probabile, lei non sa di cosa stia parland. Le nostre ragazze sono state selezionate dal miglior coach italiano di cheerleader, Grace Porro. Le “sciacquette” sono tutte atlete, scelte non per la loro presenza fisica ma per la loro bravura nel ballo, nei salti e nelle acrobazie. Le nostre “sciacquette” formano una piramide di sesto grado (ma forse lei non sa cosa sia). Ma a parte tutto, francamente, non serve nemmeno essere un esperto di queste cose per capire che si tratta di uno spettacolo leggero, simpatico e in linea con quello che viene proposto in tanti stadi nel mondo. E’ veramente triste che lei faccia apprezzamenti così sgradevoli su un gruppo di ragazze che si allenano molte ore la settimana per rendere il contesto calcistico più leggero”.

Ucciso lo zio di Lavezzi, shock nel Paris Saint Germain

Ezequiel-Lavezzi-tuttacronaca-zio-ucciso

E’ shock nel Paris Saint Germain, dopo che si è appresa la nozia che lo zio di Ezequiel Lavezzi è stato freddato in Argentina, a Villa Gobernador Galvez, città della provincia di Santa Fe, con un proiettile alla testa.Erano le 7.45,ora locale, quando le forze dell’ordine hanno ricevuto la segnalazione sulla presenza di un cadavere non lontano dal corso del fiume Paranà e quando sono arrivate sul posto hanno identificato il corpo: Jorge Lavezzi, zio dell’ex calciatore del Napoli. Secondo una prima ricostruzione lo zio di Lavezzi, che operava nel settore ittico, sarebbe e stato aggredito da uno o più malviventi e colpito a morte mentre si trovava all’interno della sua auto.

Bye-bye San Siro: il Milan dà l’addio al Meazza

stadio-meazza-tuttacronacaMilan e Inter, che si dividono lo stadio Meazza di San Siro, al momento giocano le partite casalinghe pagando l’affitto al Comune, ma la situazione sembrerebbe essere destinata a terminare presto. Entro giovedì 13 marzo, infatti, dovranno comunicare la loro decisione per il futuro: rimanere o andarsene. E se l’Inter, che fa i conti con gravi passivi di bilancio, probabilmente si ritroverà a ristrutturare e ammodernare l’attuale impianto, di comune accordo con l’amministrazione Pisapia, il Milan sembra destinato ad avere una nuova casa. Se non ci saranno ripensamenti dell’ultim’ora, infatti, i rossoneri metteranno in atto il progetto del nuovo stadio di proprietà voluto da Silvio Berlusconi. Spiega Calcioblog:

Barbara Berlusconi, da quando è stata nominata vice-presidente e amministratore delegato del Milan sta portando avanti il progetto del nuovo stadio rossonero, che sorgerà nell’area Fiera di comune accordo con la Regione Lombardia. Proprio di recente sono state effettuate tutte le richieste necessarie e ora non resta che attendere le scadenze burocratiche per avere il definitivo via libera. Diciamo che da qui ad un mese dovrebbe essere tutto fatto e l’inizio dei lavori, programmato per il momento nell’autunno del 2015, a chiusura dell’Expo, dovrebbe essere confermato. Dalla stagione 2016-2017, se le ditte confermeranno i tempi di consegna, il Milan giocherà nel nuovo stadio di proprietà.

Quanto all’Inter, naufragato il progetto di realizzare un impianto tutto nuovo, si passa al piano b, che prevede l’ammodernamento dell’attuale stadio di San Siro. La società nerazzurra ci ha provato in tutti i modi a trovare partner ed investitori per la realizzazione del nuovo stadio, ma fin qui di certezze ce ne sono ben poche. Se a ciò si aggiunge il pesante rosso del club e della Internazionale Holding, la società che controlla l’Inter, appare evidente come l’unico piano realizzabile sia quello della ristrutturazione di San Siro. Se le trattative con l’amministrazione comunale andranno a buon fine – e non ci sono ragioni di pensare al momento affinché ciò non accada – l’Inter dal 2016-2017 sarà l’unica squadra a giocare a San Siro, chiudendo così la coabitazione che dura ormai dal 1947-48.

“Così il clan controlla le pensioni”: le rivelazioni shock di un pentito

napoli-pensioni-camorra-tuttacronacaE’ il Mattino che fa notare come la storia dei falsi invalidi a Napoli sembri un pozzo senza fondo, con l’attenzione degli inquirenti che, dopo Chiaia, si è spostata nella quarta municipalità di Napoli, già toccata un anno fa da arresti e indagini. Oggi è inoltre spuntato, agli atti dell’inchiesta sul can Contini, il verbale d’accusa di Alfredo Sartori, noto alla giustizia dai tempi di un’inchiesta sulle truffe ai danni della Telecom. Scrive il Mattino: “Non siamo a Chiaia, dove pure sono stati realizzati arresti e sequestri (grazie a un accordo tra un politico locale e alcuni soggetti in odore di camorra), ma a piazza Nazionale. Zona contesa tra clan Contini e Mazzarella. Il «medico», il «professore», l’informatico: «Ecco gli uomini del sistema». E spunta il caso della stanza 27 – un ufficio della municipalità del centro – dove ci sarebbe un via vai di soggetti legati alla camorra.”

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