Incendio ad Idaho City: un pezzo di Storia degli Usa ridotto in cenere

Le fiamme divampate ad Idaho City alle 2.45 della notte del 5 maggio, le 10.45 di mattina in Italia, hanno distrutto alcuni edifici storici della piccola città dell’Idaho, a circa 58 km dalla capitale, Boise. Forse per noi italiani è difficile comprendere quanta storia possa cancellare il fuoco se si parla di una città fondata nel 1862, ma in una Nazione che sente di non avere un passato, il XIX secolo appartiene a un tempo remoto. Quello che è andato in fumo la scorsa notte, in questa cittadina storica, sono alcuni degli edifici catalogati nei registro dei siti d’interesse nazionale. E con loro tutte le memorie che erano conservate tra quelle travi di legno. Le cinque attività completamente distrutte sono il locale Calamity Jayne’s, da dove si sono propagate le fiamme, il Sarsaparilla Ice Cream Parlor, un negozio di fiori, uno di antichità e un negozio di foto d’epoca, tutti collegati sotto un unico tetto. L’incendio ha riportato in vita vecchi ricordi: l’intera città era stata infatti devastata dal fuoco prima nel 1865 e poi nel 1867. Passando a tempi più recenti, nel 2004 era stato divorato dal fuoco il ristorante Donna’s Place, che sorge dall’altro lato della strada rispetto agli edifici bruciati nella notte. Il locale, ricostruito, ha subito la stessa sorte nel 2010. Skyp Meyers, proprietario dell’attività assieme alla moglie Donna, nelle scorse ore non ha potuto far altro che ricordare la tragedia che li aveva colpiti dimostrando di continuare ad avere speranza nel futuro. “Spero che possano ricostruire e fare la stessa cosa che abbiamo fatto noi, tornare ed essere come la fenice, rinascere dalla cenere ed essere ancora forti”.

Idaho City, con le sue strutture di legno, con la polvere delle sue strade, con le sue lapidi sbrecciate nel vecchio cimitero, ti porta a rivivere tempi lontani, tempi in cui ancora esisteva un Sogno Americano, quello che in tanti hanno potuto realizzare con il loro sudore e la loro determinazione. Ora, nel 2015, quel Sogno sembra non esistere più ma la voglia di continuare a lottare persiste ancora e la si respira in questi piccoli centri. E’ qui che, quando i turisti ripongono le macchine fotografiche e riprendono la strada, gli abitanti del luogo camminano tra i fantasmi dei loro antenati e li aiutano a rivivere trovando in loro la forza per combattere ogni giorno contro le avversità, contro la povertà, contro l’apatia che impedirebbe loro di continuare a cercare il loro Sogno. Forse non quello Americano, ma quello Personale.

Paura a Roma: allarme bomba a Trastevere

artificieri-tuttacronacaMomenti di paura nel pomeriggio di giovedì 27 febbraio a Trastevere dove, in via Monte Crescenzo, una telefonata anonima ha segnalato la presenza di un ordigno. Stando a chi ha chiamato, la bomba si troverebbe al sesto piano di un palazzo nella sede di Artigiancassa in cui ci sono alcuni uffici della Bnl. Sul luogo sono giunti, per effettuare i controlli, sia la polizia che gli artificieri mentre si è provveduto a evacuare lo stabile.

Stufi del solito happy hour… provate un cocktail da 30 euro!

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Un cocktail può arrivare a costare quanto una cena al ristorante? Se siete stufi del solito happy hour e vi trovate a Singapore provate i cocktail da 30 euro. Sono sempre più in ascesa nell’isola i bar “vip” che offrono ai propri clienti «cocktail su misura». Ma come giustificare il costo di 40 dollari, poco meno di 30 euro per un coctail? Secondo i gestori di questi locali il prezzo è giustificato dagli ingredienti di prima scelta, dall’esperienza del bartender che riesce a scegliere e mixare alla perfezione i vari ingredienti e liquori e al tempo impiegato per realizzare un cocktail che spesso somiglia a un’opera d’arte. In questi bar poi si possono trovare diversi prodotti selezionati come ad esempio tartufi, champagne francesi e pomodori italiani di altissima qualità che nel nostro Paese non troveremmo mai o almeno così affermano i proprietari nell’isola del lusso e dell’eccesso!

Tentata rapina finisce in tragedia, la barista uccide il ladro a Fiumicino

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Non ce l’ha fatta il 29enne romano ferito all’addome in un bar di Fiumicino, alle porte di Roma. Il giovane era entrato insieme a un complice nel locale esplodendo almeno un colpo d’arma da fuoco e la barista romena, ha reagito e ne è nata una colluttazione nella quale la donna aha colpito il giovane con un coltello da cucina in pieno addome. Il cadavere del 29enne è stato trovato a bordo di un furgone sul quale lui e il suo complice erano scappati.

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Raid a Milano, un uomo ferito

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Violenza alle 22.30 a Milano dove c’è stato un raid in un bar e un bosniaco è stato ferito a colpi d’arma da fuoco a un braccio. Secondo una prima ricostruzione della polizia, una ventina di persone hanno fatto irruzione all’interno del locale in via Lulli, all’angolo con piazza Aspromonte armati di spranghe e almeno una pistola, e nel corso del raid sono stati sparati alcuni colpi che hanno raggiunto l’uomo. Secondo la polizia l’operazione aveva l’intento di una spedizione punitiva. le 20 persone si sono scagliate contro all’uomo senza mettere in pericolo gli altri clienti. La polizia è riuscita a fermare un’auto con a bordo tre sospetti.

A Sochi spopola… il nightclub gay!

sochi-bar-gay-tuttacronacaSi stanno svoltengo a Sochi, in Russia, le XXII Olimpiadi Invernali, delle quali si è molto discusso, tra le altre cose, dell’omofobia. Ma se Putin ha sottolineato che gli omosessuali “sono i benvenuti purchè non tocchino i bambini”, nelle notti della località russa spopola un nightclub gay, il Cabaret Maryat. I media stranieri ne hanno parlato, mostrando immagini variopinte e l’altra faccia di questi Giochi. E ovviamente la notizia ha fatto il giro dei social network. Ecco alcuni scatti:

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Il bar nel sottomarino tedesco

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E’ un sottomarino tedesco della Seconda Guerra mondiale, un U-Boot 856 che, nel lago ghiacciato di St. Moritz, è stato trasformato in un bar del Kulm Hotel, storico albergo della località svizzera. Questo bar “molto particolare” rimarrà aperto sino alla chiusura della stagione sciistica, ma già è diventato famoso in rete.

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La nonnina che arrotonda la pensione… spacciando coca!

cocaina-party-tuttacronacaE’ il quotidiano tedesco Tagesspiegel a raccontare quanto accaduto in un bar di Berlino dove ha fatto irruzione la polizia interrompendo la festa per il settantaseiesimo compleanno di una nonnina che trascorreva un po’ di tempo con gli amici. Il gruppo si trovava in un quartiere residenziale della capitale tedesca e aveva organizzato un coca-party. Gli agenti hanno così scoperto che l’anziana arrotondava la pensione vendendo polvere bianca. La festa si è conclusa con 13 perquisizioni, sei procedimenti d’indagine aperti e il sequestro del locale. La nonnina, sulla cui testa pende una richiesta d’arresto, ora rischia grosso, considerato che solo lo scorso gennaio la polizia aveva trovato 35 grammi di cocaina tra il locale e la casa della donna. Allora l’indagata aveva spiegato agli agenti di “arrotondare la pensione” vendendo droga agli avventori del bar.

Un “assaggio” della cara, vecchia Scozia: l’Old Salty’s

old-saltys-tuttacronacaNonostante a Gloasgow, in Scozia, sia facile imbattersi in locali etnici, come ristoranti indiani e cinesi anche se non mancano infinite scelte per quel che riguarda la pizza, per chi desidera immergersi nella cultura della Gran Bretagna ci sono ugualmente diverse possibilità. Una di queste, tra le più caratteristiche, è l’Old Salty’s, nella vivace zona del West End. E non fatevi ingannare da una facciata prosaicamente invecchiata: all’interno non mancano infatti i più diversi stili decorativi. A cominciare dalla parete coperta da nomi di scrittori, passando a vecchi dipinti che si dividono la parete con più recenti murales per giungere alle opere in legno, abbinate alle pesanti sedie, il tutto inserito in un ambiente che vuole ricordare l’arte vittoriana e, con le sue vetrate, strizza l’occhio allo stile liberty. Senza dimenticare i condotti aperti e il muro a vista. In poche parole: un bignami della storia della “cara vecchia Gran Bretagna”, che va dalle correnti artistiche alla rivoluzione industriale. Questo locale dal clima informale copre il doppio ruolo di caffetteria e “chippy”, friggitoria, dov’è possibile assaggiare il famoso fish&chips. Ma se si vuole qualcosa meno “street food” e più ricercato, l’offerta non manca: è possibile gustarsi una ricca colazione, provare il pesce e, se non si teme il colesterolo alto, tuffarsi in un ricco haggis!

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Fare il bucato vi annoia? Lavate i panni al bar!

wasbar-tuttacronacaAvete presente quelle librerie che ospitano al loro interno un bar che permette di sorseggiare un caffè mentre ci si immerge nella lettura? Ora è possibile bere qualcosa non solo quando ci si gode un momento di relax ma anche mentre si sbrigano incombenze quotidiane. Come fare il bucato. In Belgio esiste il Wasbar, che ha una sede a Gent e una ad Anversa, dove mentre si attende che le lavatrici facciano il loro lavoro è possibile prendersi un caffè, assistere a un concerto o avere a disposizione una parrucchiera. I locali stanno riscuotendo un discreto successo ed esempi simili si trovano anche in Italia. Come il Wash Bubble Bar di Torino, che peUnrò ha cambiato gestione dopo qualche anno, e il Laundry C@fé di Firenze.

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Con questo freddo avete voglia di un’isola esotica? Provate il Tiki Bar!

tiki-bar-tuttacronacaIl nome già dice tutto: Tiki Bar & Kitsch Inn. Infatti non si fa mancar nulla di quello che può esser thai e… kitsch! Come mai abbiamo scelto un simile locale? La risposta è semplice: mentre la morsa di gelo ci avvolge e ci prepariamo alle nevicate che ci attendono nei prossimi giorni, se non possiamo raggiungere l’altro capo del mondo… almeno viaggiamo con la testa verso altri lidi. Del resto proprio il tema del viaggio è quello scelto dal suo proprietario. Se glielo chiederete, vi spiegherà che ha preso spunto per il nome dal Kon-Tiki, la zattera usata dall’esploratore e scrittore norvegese Thor Heyerdahl il quale, nel 1947, organizzò una spedizione che lo portò ad attraversare l’Oceano Pacifico: partito dal Sud America, giunse alle isole della Polinesia. Il Tiki Bar è un locale che sorge al centro di Glasgow, in Scozia, disposto su due piani: al piano terra un bar dove gustare birra, cocktails e snack, e al primo piano una sala ristorante dove chi ama il cibo speziato può sbizzarrirsi. E non lasciatevi ingannare dall’esterno: appena entrerete (fosse anche per ripararvi dalla pioggia copiosa di questo periodo) vi sembrerà di essere in un’isola esotica… ricostruita ad arte e in maniera chiassosa. Se poi avete l’impressione di essere osservati, non meravigliatevene: non sono i pesci dell’aquario, loro sguazzano pacifici, ma le molte maschere di diverse misure sistemate un po’ ovunque. Un consiglio se doveste capitare da quelle parti: assaggiate la zuppa di pollo e il curry rosso con gamberoni e riso e non dimenticatevi la banana fritta… o che razza di pasto thai sarebbe?

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Balotelli al bar per parlare di vino

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Mario Balotelli è andato al bar, ma essendo SuperMario, il bar è un Big Bar, quello di Levata di Curtatone (Mantova). Qui si è incontrato  con un amico per parlare di vino, in particolare di quello che stanno coltivando insieme: un nuovo Franciacorta. La proprietaria del bar, Luana Ferrari, ha raccontato alla Gazzetta di Mantova che Balotelli ha anche una casa in zona, a Volta Mantovana.

Paura in metro a Roma: la fermata Termini chiusa per un pacco sospetto

termini-tuttacronacaDopo i quattro allarme bomba di venerdì, ancora paura oggi nella Capitale anche se l’emergenza è rientrata rapidamente. E’ stata infatti chiusa, nella giornata di stop alle auto, la stazione della metro Termini per un pacco sospetto. La brutta sorpresa ha gettato nel panico i viaggiatori poco dopo le 14.15. “Su disposizione delle autorità preposte, la stazione metro di Termini è chiusa ai viaggiatori”. In Twitter, sul profilo dell’Atac, è apparso: “E’ stata chiusa per un intervento delle forze dell’ordine dovuto al ritrovamento di un bagaglio sospetto”. Alcuni viaggiatori si sono lamentati: “Da Lucio Sestio a Vittorio Emanuele l’annuncio è stato dato una sola volta ed era incomprensibile”.I controlli hanno dato esito negativo e dopo qualche minuto la stazione è stata riaperta.

A Roma salgono a quattro gli allarme bomba

allarme-bomba-tuttacronacaSono bastate poche ore perchè, a Roma, si registrassero quattro allarme bomba. Prima la segnalazione di ordigni in piazza di Spagna e in piazzale Clodio, a poca distanza dagli uffici della Procura, più tardi al palazzo della Cassazione mentre una nuova telefonata anonima ha segnalato la presenza di un’ennesima bomba negli uffici amministrativi dell’Unicredit. Nel frattempo la Procura di Roma ha deciso di aprire un fascicolo e, in relazione al ritrovamento di piazza Clodio, è stato configurato il reato di detenzione di materiale esplodente dopo che era stato rinvenuto, nei bagni di un bar nei pressi della Procura, un ordigno incendiario rudimentale che non sarebbe stato in grado di esplodere. Nulla è stato invece ancora rinvenuto alla Cassazione, mentre nel McDonald di piazza di Spagna c’era soltanto una scatola vuota. Gli artificieri hanno inoltre trovato manufatti esplosivi di tipo artigianale, considerati materiale pirotecnico, nei pressi di una stazione di autobus ai Monti Tiburtini.

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Paura a Roma: allarme per due bombe

allarme-bomba-tuttacronacaSono arrivati due allarmi bomba, in mattinata, nel centro di Roma, al McDonald’s di piazza di Spagna e in un bar vicino alla Procura, in piazzale Clodio. Per quel che riguarda la nota attrazione turistica, l’allerta è scattata dopo una telefonata anonima giunta al fast-food intorno a mezzogiorno, che ha portato all’evacuazione del locale mentre via Due macelli è stata chiusa al traffico. Sul posto polizia, vigili del fuoco con i cani, carabinieri e vigili urbani mentre sono già al lavoro gli artificieri. I carabinieri hanno invece trovato un “pacco sospetto” in un bar in via del Casale Strozzi, praticamente davanti alla cittadella giudiziaria di piazzale Clodio. I militari sono stati allertati da una telefonata arrivata poco dopo le nove e che riferiva della presunta presenza di un pacco contenente un ordigno all’interno del locale. La busta con un ordigno incendiario non attivabile a distanza ma manualmente è stato rinvenuto vicino allo sciacquone del bagno. L’ordigno era formato da polvere pirica e da una miccia. Si sarebbe potuto attivare usando un accendino.

Caffè “al minuto”: il bar dove paghi in base a quanto ti fermi

Ziferblat-tuttacronacaUna catena russa di locali “pay-per-minute” è sbarcata a Londra: al 388 di Oldi Street, nel quariere di Shoreditch, ha infatti aperto il caffè Ziferblat, dove paghi a seconda di quanto stai e non in base a quanto consumi. Una volta entrati nel locale, infatti, si prende una sveglia che cronometrerà il tempo di permanenza durante la quale si possono utilizzare i bollitori per farsi un the oppure la macchinetta professionale per gustarsi un caffè. A disposizione ci sono anche frutta, verdura, biscotti e snack. La norma, poi, prevede che ognuno si lavi tazzina, posate e piatti utilizzati per lo spuntino. E non manca neanche, nello spazio arredato in modo informale e con stile vintage, un giradischi, Wi-Fi gratuito e un pianoforte da strimpellare.

Il tutto pagando 3 penny (4 centesimi di euro) al minuto, quindi mezz’ora di permanenza vi costerà 90 penny (1 euro e 10 circa), un’ora 1,80 sterline (2,20 euro) e così via. La clientela alla quale lo Ziferblat, che significa “quadrante di orologio”, si rivolge è quella alla ricerca del coffice, del caffè-ufficio, dove sorseggi un espresso, apri il portatile e lavori, mandi mail, ozi sui social network. Ivan Mittin, il proprietario, ha spiegato al Guardian che sono già tanti i londinesi clienti abituali: “È divertente vedere la gente fare la fila qui per lavare i piatti. Non è obbligatorio, ma è apprezzato. Lavano anche i piatti degli altri. È molto “social”. Pensiamo ai nostri ospiti come micro inquilini, che condividono tutti lo stesso spazio”.

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A Napoli un wc molto imbarazzante…

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Napoli è una città che attrae migliaia di turisti da ogni parte del globo e così, soprattutto a Natale, si rende necessario comunicare anche in inglese. In “via dei pastori” a San Gregorio Armeno, il luogo celebre per le statuine del presepio, c’è un bar ricavato all’interno di un palazzo del ‘700… Nel wc del bar è affisso un avviso ai clienti, anche stranieri, che prega di non gettare nel gabinetto “altre cose al di fuori della carta igienica”. In inglese però la traduzione non è riuscita perfettamente: «Pleas – (in luogo di “please”) – dispose of in wc – (il cui senso resta oscuro) – paper onli (anziché “only”)”.

Se Darth Fener si aggira per Roma…

darth-fener-tuttacronacaUna strana figura si è aggirata oggi per le strade del centro di Roma. Strana, originale… di certo non sconosciuta: una persona ha infatti pensato di travestirsi da Darth Fener, personaggio della saga Star Wars, passeggiando per le strade della Città Eterna come se si trattasse di un comune turista: ha preso il bus e si è concesso una pausa al bar e non ha mancato di salutare le forze dell’ordine e i passanti.

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Italia divisa… dal prezzo del caffè

caffè-aumento-tuttacronacaCittà che vai… prezzo del caffè che trovi! Il primo dicembre è scattato l’aumento della tazzina di caffè, ma non si può parlare di un effettivo bood di rincari visto che l’Italia è divisa sul prezzo dell’amata bevanda: se a Napoli e Bari la si può gustare a 80 centesimi, risalendo verso Roma e Firenze il prezzo sale a 90 centesimi per poi raggiungere un euro e 10 a Torino e Bologna. I rincari sono stati, per chi li ha effettuati, una scelta obbligata, derivata anche dall’aumento dell’Iva. Ma in molti hanno preferino non modificare il listino, bloccando i prezzi per la crisi e la concorrenza dei distributori automatici. Le eccezioni ovviamente ci sono, si tratta di Palermo e Genova, dove si prevede un aumento del prezzo medio di 10 centesimi. A fare una mappatura dei pressi del caffè lungo lo Stivale, ci pensa Repubblica: “Dove la tazzina non subirà il rincaro è il capoluogo piemontese, già tra i più cari. I bar non hanno intenzione di aumentare ancora il prezzo che oggi si aggira tra 1 euro e 1,10 euro a seconda dei locali, per non incidere sui consumatori. Anche Bologna si distingue per il già alto prezzo della tazzina. Sotto le Due Torri un caffè al bar costa in media 1 o 1,10 euro, anche se, pur raramente, lo si paga 120 o 90 centesimi. Lo scorso anno, l’Ascom ha chiesto ai 500 baristi iscritti tra città e provincia di mantenere il prezzo a un euro, per sostenere consumi in calo, che sarebbero ulteriormente penalizzati se si seguisse l’indicazione dell’aumento. In Toscana, dove il prezzo della tazzina è fermo da cinque anni, un caffè costa mediamente 90 centesimi al bar. Il prezzo medio è lo stesso in tutta la regione, fanno sapere da Confcommercio. A Firenze è possibile trovare anche un numero selezionato di locali in cui un caffè costa 1 euro o anche un 1,10 euro o addirittura 1,20. Soprattutto nei bar storici che si affacciano in piazza della Repubblica o in piazza della Signoria. Nei bar della periferia il prezzo è pressochè uniforme, 90 centesimi, anche se può capitare di spendere anche meno, 80 centesimi. Periferia, in termini nazionali, risulta dunque Bari, che quanto a caffè è tra le città meno care d’Italia. Qui il prezzo non solo non sale ma addirittura scende. Se infatti nella grande maggioranza dei locali si aggira sugli 80 centesimi, non sono pochi i bar del capoluogo pugliese che si sono lanciati in una sorta di corsa ai ribassi, mettendo la tazzina a 70, ma anche a 50 cent o offrendo a 1 euro un menù caffè e cornetto. Nessun aumento recente e nessuna previsione di superare a breve la soglia dell’euro. Anche a Napoli i clienti possono stare tranquilli: per loro la tazzina di caffè la città resta tra le più economiche in Italia. Da due anni il prezzo medio resta tra gli 80 e i 90 centesimi, solo in pochissimi casi il costo supera l’euro ma sono davvero eccezioni legate a una particolare cura del prodotto, del servizio e dal contesto. Dopo anni di calma piatta, a Palermo il rincaro invece si sentirà: 10 centesimi in più per un caffè, che al bar passerà dagli attuali 90 centesimi a 1 euro, giustificato dagli operatori del settore con le tasse, la Tares, l’Imu, con il costo dell’affitto sempre più caro, sul costo del lavoro, per chi vuole rispettare le regole. Di fronte a tutto questo, si giustificano i baristi palermitani, creare un allarme per 10 centesimi è ridicolo”.

Roma e i suoi disservizi: in tilt emettitrici di biglietti. Comprateli nei bar!

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Un weekend di fine novembre, con gran parte dei romani e dei turisti che approfittando anche di un clima rigido, ma col sole avevano progettato un sabato al centro per vedere le vetrine e pensare ai primi acquisti natalizi… ma arrivati sotto la metro per recarsi nella zona pedonalizzata della Capitale o semplicemente per andare a lavoro si sono trovati a non poter acquistare un biglietto dalle macchine emettitrici di tickets presenti nelle diverse stazioni. Il guasto tecnico infatti non permette la stampa del titolo di viaggio. Al lavoro c’è una squadra che sta cercando di ripristinare il sistema. Al momento l’Atac ha invitato i passeggeri a munirsi preventivamente di biglietto utilizzando la rete di vendita esterna (esercizi commerciali o meb presenti sui bus) o nelle biglietterie Atac nelle stazioni principali del metrò e delle ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo. Per ridurre i disagi, nelle principali stazioni sono presenti squadre di personale Atac addetti alla vendita dei titoli di viaggio. L’ennesimo disservizio al trasporto pubblico della capitale

Il caffè diventa un lusso?

caffè-aumento-tuttacronacaA Gorizia alcuni esercenti si sono visti obbligati a far pagare ai clienti 1.10 euro una tazza di caffè, a Genova, da dicembre, costerà 1.20. E ancora si possono ritenere “fortunati” visto che le previsioni per quel che riguarda i padovani amanti del caffè parlano di un aumento a 1.30 euro. Questo perchè se l’Iva aumenta e vola anche il prezzo della materia prima, anche l’espresso segue il trend ed ecco che arriva il rincaro. Lo annuncia Angelo Luni, segretario regionale di Fipe (federazione italiana pubblici esercizi) e provinciale di Appe (associazione provinciale pubblici esercizi): “Il prezzo andrà sicuramente ritoccato a Padova, quello attuale non copre le spese”. La paura per gli esercenti, è che così sempre più persone rinunceranno anche a quella che in Italia è un po’ una tradizione: la pausa caffè al bar. Perchè in tempo di crisi, anche quei centesimi in più a fine mese iniziano con il pesare sul bilancio. Sempre Luni aggiunge: “Gli esercenti avrebbero voluto già aumentare da un pezzo, ma temono di perdere i clienti. Non vorrebbero fare harakiri. Ma il costo è davvero troppo basso: a Padova, in media, si paga un euro per un caffè, ma così si lavora gratis. Il prezzo della tazzina a un euro è fermo da dieci anni, non si può continuare, pena la chiusura di tanti locali. Si potrebbe anche arrivare a un euro e 30 centesimi per un caffè al banco”.

Tifoso del Copenaghen accoltellato dagli italiani? No! Lite tra ubriachi danesi

tifoso-danese-accoltellato-tuttacronacaIeri era girata la notizia che un tifoso del Copenaghen, stando a quanto da lui riferito a un giornale danese online, era stato aggredito e accoltellato alla schiena da un gruppetto di italiani in un bar. Ma oggi è la Gazzetta dello Sport a raccontare un’altra verità. La polizia danese, infatti, ha ricostruito che, quanto avvenuto prima della partita di Champions League allo Juvenstus Stadium, nulla aveva a che fare con un’aggressione ma si era trattato di una lite tra tifosi danesi ubriachi. La presunta vittima, racconta la rosea, era stata rintracciata ieri dalla Digos allo stadio: “l’uomo non è stato in grado di fornire indicazioni utili dichiarando di non voler presentare alcun tipo di denuncia e di non necessitare di cure mediche. I controlli in occasione della partita hanno portato alla denuncia di tre tifosi danesi per possesso di artifici pirotecnici, che avevano nascosto nelle scarpe, mentre a un tifoso di Bergamo è stato notificato un Daspo. La polizia ha notificato anche un foglio di via e un Daspo e un bagarino abusivo di 50 anni mentre un’ambulante è stata denunciata perché vendeva bevande in vetro e le sono state sequestrate 181 bottiglie.”

“Caro” caffè… quanto mi costi?

caro-caffè-tuttacronaca“Regalo” di Natale per i genovesi che si vedranno aumentare il costo di una tazzina di caffè: da dicembre, infatti, una tazzina al bar costerà 1,20 euro mentre per un cappuccino bisognerà pagare 1,60. Secondo le associazioni di categoria, una simile mossa, che ritengono sia dovuta, è colpa della crisi. E se l’aumento parte da Genova, è destinato a varcare i confini cittadini. Già alcuni giorni fa, a Gorizia, diversi bar hanno esposto un cartello spiegando che la bevanda era salita a 1,10 euro. Il fatto è che i Comuni hanno aumentato, chi più chi meno, le tasse (Tares in primis) e gli esercenti cercano di far cassa come possono: l’unica possibilità è aumentare i prezzi per i clienti. La decisione presa a Genova, quindi, potrebbe venire presto presa anche altrove, anche se con le dovute differenze considerando che il prezzo medio del caffè al bar varia nelle diverse città. E’ La Stampa a pubblicare i dati delle Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi:

Stando alle cifre della Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi, elaborati dall’osservatorio prezzi su dati Istat e relative al mese di luglio, il prezzo medio di una tazzina al bancone oscilla da 77 centesimi di Bari a 1,04 di Torino. Oltre al capoluogo piemontese, supera la soglia dell’euro anche Bologna (1,03), dove nei bar del centro il prezzo può arrivare, in alcuni casi, a 1,30 euro, addirittura 10 centesimi oltre la nuova soglia di Genova. A 1 euro si assesta, invece, la media di Firenze.

Mentre tra le città più convenienti si piazzano, Catania (0,80), Roma (0,83), dove il prezzo varia tra gli 80 e i 90 centesimi in centro e nelle zone semicentrali, ma può scendere a 70 in periferia, e Cagliari (0,85). Prezzi in linea con quelli di Napoli (0,84), dove si va di norma dagli 80 ai 90 centesimi, con alcune eccezioni: nel bar del Tribunale un caffè si paga appena 50 centesimi. Si sale a 0,97, invece, a Milano: una tazzina di caffè costa, a seconda degli esercizi, da 90 centesimi ad 1 euro.

Più contenuti i costi a Palermo (0,88 la media), dove raramente si raggiunge la soglia massima dell’euro.

«Quello che dicono i colleghi di Genova circa il peso della fiscalità locale è senza dubbio condivisibile», spiega il presidente della Fipe, Lino Enrico Stoppani. «Bar e ristoranti vengono considerati grandi produttori di rifiuti spesso, però, senza tenere presente alcuni elementi fondamentali, quali la durata delle attività, come nel caso degli esercizi stagionali – prosegue -. Il risultato è stato che, in alcuni casi, l’aumento dell’imposizione con l’introduzione delle nuove tasse locali, a cominciare dalla Tares, ha raggiunto il 400% rispetto al livello di tassazione precedente».

Tifoso del Copenaghen accoltellato in un bar a Torino

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Accoltellato alla schiena mentre faceva colazione in un bar di Torino. Un tifoso del Copenaghen,Kristoffer Ostergaard, ha raccontato al giornale danese online Ekstra Bladet di essere stato aggredito ed accoltellato alla schiena da un gruppetto di italiani in un bar in pieno centro di Torino. Sarebbe stata colpita anche una donna che era con lui ed altri due amici.

L’aggressione non è stata denunciata, almeno per il momento, ed i feriti non si sono fatti medicare in ospedale. Su Ekstra Bladet, tuttavia, è pubblicata un’immagine che mostra la schiena di un uomo con una lunga ferita da taglio. “Eravamo in quattro, tutti tifosi del Fck Copenaghen. – racconta Ostergaard – Mentre mangiavamo siamo stati assaliti da cinque-sei italiani tifosi con coltelli, pugni e calci”. L’aggressione è avvenuta a poche ore dalla partita di Champions League Juventus-Copenaghen.

Sparatoria in provincia di Imperia: la vittima predestinata ne esce illesa

sparatoria-imperia-tuttacronacaSparatoria in un bar di Bordighera, in provincia di Imperia, dove un uomo ha aperto il fuoco contro il marito della titolare del locale. La vittima predestinata, un 56enne, ne è fortunatamente uscita illesa. Le forze dell’ordine ora ricercano l’aggressore, che ha esploso due colpi di pistola senza riuscire ad andare a segno. All’origine del gesto potrebbe esserci una lite avvenuta proprio all’interno del bar tra il cliente e l’uomo.

Caffé e coca cola a 20 euro, questo lo scontrino di Volo a Firenze

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Reazione a catena per lo scontrino postato da Fabio Volo su Twitter dove  si legge chiaramente che sono stati fatti pagare 20 euro per un caffé e due coca cola al tavolo. Il bar è uno dei più centrali e frequentati da turisti, ma davvero non si capisce il prezzo che francamente è sembrato esagerato. Lo stesso Volo ha poi commentato su Twitter “è un po’ che non venivo a Firenze…”. L’attore-scrittore è infatti nel capoluogo fiorentino per presentare  il suo ultimo libro ‘La strada verso casa’. Quasi un lavoro da Iena e Volo forse si ricorda ancora i servizi che lanciava quando era uno di loro, ma non avrebbe mai immaginato la catena di 800mila follower che commentavano il suo tweet. Poi Volo ha voluto smorzare i toni e dichiarare  “non volevo fare polemica, è chiaro che a Brescia si spende meno che a Firenze. Capisco anche i gestori che devono pagare affitti molto alti”.

Cadavere di una donna nel Lago di Como: è Francesca Tarca

francesca-tarca-tuttacronacaEra sparita a fine ottobre, il giorno 28, Francesca Tarca, la madre di una bambina di appena 3 anni residente a Mello, in provincia di Sondrio. Ora le ricerche sono cessate: il cadavere della donna è infatti stato rinvenuto nelle acque del lago di Como, davanti a Gravedona. Il corpo non presenterebbe segni di violenza.

Colazione salata! Nancy Brilli pubblica lo scontrino

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Il bar è l’Antico Caffè Santamaria, proprio di fronte all’omonima basilica ubicato a  Piazza S.M. Maggiore nel cuore della Capitale, ma questo non può giustificare certo un conto che trasforma la colazione da dolce a salata. E’ Nancy Brilli a denunciare su twitter un prezzo davvero troppo elevato per due cornetti, due cappuccini e una bottiglietta d’acqua piccola. Alla fine il conto è di  21,50 euro e finisce pubblicato sul social network! L’attrice posta lo scontrino e aggiunge “Questa si commenta da se”.

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Era la mamma scomparsa? Non era sola

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C’è un testimone che è sicuro di aver riconosciuto Francesca Tarca, la mamma 22enne valtellinese  scomparsa da più di due settimane da Sondrio. L’avvistamento sarebbe stato fatto nel comasco dove più perone hanno dichiarato di averla vista in un bar di Argegno e in particolare uno dei clienti l’avrebbe riconosciuta:  Fausto Bruni, parrucchiere nel paesino in provincia di Como. L’uomo ha dichiarato: “Ho notato subito che somigliava molto alla giovane scomparsa, di cui avevo visto le foto in televisione e sui giornali. L’ho detto al mio amico, lui mi ha risposto che era difficile che fosse lei, che mi stavo sbagliando”. Convinto di quanto visto, il parrucchiere è tornato a casa per guardare la fotografia di Francesca e poi di nuovo al bar. A quel punto anche la barista e alcune persone presenti hanno confermato la somiglianza. La ragazza avrebbe anche fatto notare alla donna la somiglianza con Francesca Tarca, ma lei avrebbe risposto in modo infastidito. Bruni ha poi telefonato al fratello della persona scomparsa per sapere come fosse vestita l’ultima volta e l’abbigliamento della donna misteriosa corrisponderebbe. La signora, secondo il racconto dei testimoni, sarebbe andata via in auto, sedendosi quasi certamente al posto di guida. Il parrucchiere, che ha sporto denuncia ai carabinieri, sostiene che al posto del passeggero ci fosse un’altra persona.

Investimenti da delinquenti: rubavano per comprare droga da spacciare

droga-cocaina-spaccio-tuttacronacaTre quarantunenni serbi sono stati arrestati dalla squadra mobile di Trieste perchè dediti ai furti in negozi di abbigliamento e alle slot-machine nei bar del capoluogo giuliano. I tre utilizzavano poi i proventi per acquistare eroina e cocaina che poi spacciavano tra la città e il Veneto. Ora le forze dell’ordine stanno effettuando una decina di perquisizioni in provincia di Vicenza e di Bologna. S’indaga anche per accertare se gli stessi uomini abbiano anche effettuato dei furti in un’abitazione dello stesso centro cittadino. La banda si riforniva di droga attraverso la via balcanica.

La corsa al bunker… il nuovo business in Albania

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Il nuovo business in Albania arriva dai bunker che fece costruire, con uno sforzo economico non indifferente per una piccola nazione come quella dell’Aquila a due teste, lo stalinista Enver Hoxha che tra il 1945 e il 1985 fece erigere circa 750mila bunker. Quando morì nel 1985 nessuno se ne occupò, così anche quando nel 1992 l’Albania si aprì al mondo e iniziò ad essere un polo di attrattiva anche per molte industrie italiane che lì potevano essere molto più competitive rispetto all’Italia. Soprattutto per le tasse nettamente più basse e per la manodopera a basso costo. Che fare di quei bunker? Per anni divennero immondezai, poi alcuni li usavano come alcova per amanti clandestini, poi divennero anche magazzini. Ma oggi c’è la corsa a comprarne uno… a volte basta anche andare semplicemente al catasto e trovare una soluzione. Questi spazi quindi diventano bar, discoteche e paninerie… e addirittura bed and breakfast. Un business sempre più florido che ha dato una seconda vita ai bunker.

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Ecco la stangata sull’immondizia, aumenti anche al 680%!!!

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“La Tari comporta aumenti in media del 290% rispetto alla vecchia Tarsu, ma per alcune imprese la tassa dei rifiuti salirà anche del 600%”. Questa è l’analisi impietosa Confcommercio in un’analisi della legge di Stabilità che tira le somme di quanto le imprese pagheranno in più nel 2014. Tali somme naturalmente dalla Confcommercio sono ritenute “ingiuste e molto rilevanti” perché non calcolate secondo il principio del “chi inquina paga”. La tassa infatti è calcolata sui vecchi criteri di “produzione presuntiva” di rifiuti, penalizzando così chi ne produce meno con aumenti assai salati.

Con la Tari, la nuova tariffa sui rifiuti, l’aumento medio dei costi nel 2014 sarà pari al 290% ma per alcune tipologie di impresa sarà ancora più salato: per un bar, infatti, sarà di oltre il 300%, per un ristorante del 480%, fino ad arrivare ad oltre il 600% per l’ortofrutta (+650%) e le discoteche (+680%).

Confcommercio spiega che si tratta di “una pesante penalizzazione per il sistema delle imprese della distribuzione e dei servizi di mercato che impone la necessità di rivedere al più  presto la struttura dell’attuale sistema di prelievo sulla base del principio ‘chi inquina paga’ e ridefinire con maggiore puntualità  coefficienti e voci di costo distinguendo, in particolare, tra utenze domestiche e non domestiche e tenendo conto anche degli aspetti riguardanti la stagionalità delle attività economiche”.

L’associazione ricorda inoltre che “la legge di stabilità istituisce un nuovo tributo sui servizi comunali, denominato Trise. Esso si articola in due componenti: la prima, denominata Tari, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani; la seconda, denominata Tasi, a fronte della copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni”.

La struttura della Tari, sottolinea la nota dell’associazione, “riflette quasi pedissequamente la precedente formulazione della Tares e, quindi, della vecchia Tia, in quanto ripropone tariffe determinate sulla base di coefficienti di produzione potenziali e non sui reali quantitativi di rifiuti prodotti”.

Per Confcommercio manca dunque “la volontà di instaurare un legame diretto tra produzione di rifiuto e spesa”: “In pratica, il mantenimento dei vecchi criteri di produzione “presuntiva” non solo rischiano di tradursi in condizioni di costo estremamente diversificate sul territorio a parità di attività economica, ma ripresentano tutte le criticità e i limiti che i precedenti regimi di prelievo hanno mostrato e che più volte Confcommercio ha denunciato. Infatti, nei Comuni dove è stato operato il passaggio dalla Tarsu alla Tia, si è assistito ad aumenti tariffari medi del 200%, generati non tanto da un incremento della quantità dei rifiuti prodotti ma, più semplicemente, da una non adeguata determinazione dei coefficienti potenziali di produzione”.

La sala bingo si trasforma in far west, poliziotto sventa rapina a Napoli

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Un poliziotto fuori servizio si è trovato al posto giusto nel momento giusto. Erano circa le 2 quando a via Cinthia a Napoli il poliziotto che aveva appena parcheggiato la sua auto ha notato l’irruzione in una sala bingo di due malviventi a volto coperto da un passamontagna e armati di fucile. Si è quindi appostato per vedere cosa stesse accadendo ed è stato spinto all’interno del locale proprio da uno degli uomini armati. Il poliziotto ha avuto la prontezza di rifugiarsi con un salto dietro il bancone del bar e ha puntato la sua pistola contro i rapinatori che a quel punto si sono dati alla fuga sparando diversi colpi.  Ne è scaturito un conflitto a fuoco senza danni e feriti, durante il quale è intervenuto un terzo rapinatore, non armato, che ha cercato di bloccare il poliziotto e, dopo la colluttazione anche quest’ultimo è scappato insieme ai complici a bordo di una Fiat Panda. Ora si indaga per l’identificazione dei malviventi.

Barathon: quando a correre… sono i fiumi d’alcool

barathon-padova-tuttacronacaIl Comune di Padova è impegnato nella lotta all’alcolismo tra i giovani… e intanto c’è chi sponsorizza la sbronza collettiva. Nella città del Santo, lo scorso giovedì sera, è andata in scena la Barathon, organizzata e sponsorizzata dall’associazione Aep-Esn, Associazione erasmus Padova-Erasmus studenti network. Sono stati circa un centinaio gli studenti che si sono presentati all’appuntamento in Piazza delle Erbe, in pieno centro, riposndendo all’appello apparso sul sito www.esnpadova.it,: “Cari Erasmini, molti di voi sicuramente conosceranno la famosissima maratona di Sant’Antonio che si svolge a Padova ogni anno ad aprile! Noi invece iniziamo a conoscere voi e sappiamo che siete più bravi a bere spritz che a correre per 42 chilometri”. Lo scopo della Barathon è quello di bere più vino, birra e spritz possibili, con i partecipanti divisi in squadre composte da 4 a 8 persone, tutte iscritte versando la somma di 10 euro. In cambio gli studenti hanno ricevuto il “Barathon Pack”, che comprende una mappa della città con sopra segnati i bar dove andare a sbronzarsi, i drink tickets che si consegnano al bar per avere la consumazione e un foglio dove si raccolgono i timbri che registrano il passaggio di ogni studente al bar. Punto focale del regolamento è “ogni membro della squadra dovrà bere la propria consumazione senza farsi aiutare dai compagni di squadra…”. E a ogni sosta, c’è chi è preposto a controllare che il regolamento venga rispettato: “in ogni bar ci sarà un membro dell’Esn Staff che vi spiegherà le regole del gioco alcolico e controllerà che tutti i componenti della squadra bevano il proprio drink fino all’ultima goccia. A quel punto farà un timbro nella vostra mappa per provare che siete passati per quel bar”. La festa è terminata solo a notte fonda, con i giovani ormai con il tasso alcolico alle stelle. Racconta una studentessa tedesca, che ha lasciato la gara prima del termine: “Ho preso una grappa, una birra, una sangria e un bicchiere di vino, ma ora già non ricordo”.

Acqua ed elettricità gratis, l’edicola la “prendeva” dal Policlinico

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E’ stata fatta chiudere oggi l’edicola accanto al Policlinico Umberto I, a Roma dopo che si è scoperto che si era attaccata alla linea idrica ed elettrica dell’ospedale. A rischio sigilli anche il bar interno che si sarebbe anch’esso abusivamente allacciato alle forniture ospedaliere.

Il Corriere della Sera scrive:

“In pratica, secondo la denuncia presentata dalla direzione generale dell’ospedale universitario, a pagare le bollette era il Policlinico alla cui rete idrica e elettrica erano abusivamente collegati bar ed edicola. Nonostante i 25 mila potenziali clienti al giorno, non pagavano un euro all’amministrazione”.

La scoperta degli allacci abusivi è arrivata lo scorso mese di agosto da parte dei tecnici del Policlinico durante lavori di manutenzione e dopo la denuncia sono arrivati i sigilli:

“Fatti i primi accertamenti, intorno alle 11 di giovedì, la magistratura ha fatto scattare i sigilli all’edicola tra lo stupore e la meraviglia di molti medici, infermieri e pazienti che quotidianamente acquistavano giornali e riviste. Colazioni e pause caffé ancora tranquille, invece, nei due bar interni, uno dei quali sarebbe oggetto di un’inchiesta della Procura e potrebbe subire presto un analogo provvedimento di sequestro”.

Bomba distrugge il bar dei parenti del sindaco

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Due esplosioni ravvicinate e poi i muri che crollano. Così una bomba ha distrutto un noto bar a Maccarese, in provincia di Fiumicino, il “Girasole”. Il locale è da sempre un punto di riferimento per i pendolari e per coloro che lavorano nei campi o nelle aziende agricole della zona.  Le donne che gestiscono il bar sono parenti del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino. Figlie di un cugino di primo grado. Forse quella parentela non è un elemento da poco. A Maccarese qualcuno lo dice, ma sottovoce.

Non riesci a farti servire al bancone di un bar? Uno studio spiega come fare!

cocktails-tuttacronacaRiuscire a farsi servire in tempi rapidi anche se il bancone del bar è affollato? Dei ricercatori tedeschi hanno scoperto il modo per catturare l’attenzione dei baristi. Lo studio, che è stato pubblicato dalla rivista Frontiers In Psichology, è stato condotto da un’equipe dell’Università di Bielefeld e ha messo in luce come sia il linguaggio corporeo a fare la differenza. Come riporta The Huffington Post, gli autori hanno spiegato: “I risultati hanno rivelato che il personale del bar risponde a due specifici segnali non verbali”. Quello che è importante, dunque, è “In primo luogo, che i clienti si posizionino direttamente al bancone e poi che guardino uno dei camerieri.” Quando questi due gesti compaiono assieme, il barista tiene in maggior considerazione il cliente. “Se uno di questi due segnali era assente, si riteneva che i clienti non avessero poi troppa intenzione di captare l’attenzione dei baristi” ha commentato a The Telegraph il dottor Sebastian Loth. “Questo indica chiaramente che entrambi i segnali son necessari”. Per capire bene le strategie che la gente utilizza per ordinare da bere al bancone, gli studiosi hanno raccolto foto e video di diversi locali sia tedeschi che inglesi. Dopo di che hanno analizzato sia le immagini che tutti i gesti che venivano compiuti, dall’occhiolino al mostrare del denaro. I ricercatori hanno quindi scoperto che la tecnica utilizzata era esattamente quella che era stata classificata come la più efficace: avvicinarsi al bancone e fissare il cameriere. Solo una persona su 15 mostra invece il portafoglio e meno di una ogni 25 gesticola all’indirizzo del cameriere. Dopo aver effettuato queste analisi, i ricercatori hanno provato a utilizzare gli stessi segnali in laboratorio, con l’ausilio di un cameriere-robot chiamato James. Oltre a scoprire quale fosse la maniera migliore per chiedere una bevanda, lo studio è stato finalizzato a promuovere la tecnologia robotica in modo che i modelli possano riconoscere e interpretare il comportamento sociale umano nel modo migliore. Loth ha spiegato che “James si è diretto solo dalle persone la cui postura indicava chiaramente che desideravano chiedere un bicchiere: solo se il sistema era certo che i clienti volevano ordinare, James rispondeva.”

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Omicidio in strada a Piacenza davanti a un bar affollato.

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Un uomo è stato ucciso a colpi di pistola in strada a Piacenza. E’ accaduto davanti al bar Baraonda in via Colombo, pieno di clienti, alle porte del centro storico. La vittima è stata centrata in pieno petto, forse per un regolamento di conti. Inutili i tentativi del 118 di rianimarlo. Subito dopo l’omicidio alcuni testimoni avrebbero visto fuggire un’utilitaria grigia con a bordo quattro persone in direzione del centro.

Tunisino ubriaco prende a bottigliate i passanti e ferisce un 20enne

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Perugia e l’incubo degli ubriachi che danno in escandescenza in piazza IV Novembre e in piazza Danti. Nella notte scorsa, quello che doveva essere un tranquillo sabato sera di fine estate si è trasformato in un inferno a causa di un tunisino di 32 anni, ubriaco, che ha lanciato bottiglie contro i clienti di un bar. Un ragazzo di 20 anni è rimasto ferito alla testa da una bottigliata che gli è stata lanciata contro. Poi l’uomo è fuggito in direzione di piazza Danti e qui è stato arrestato dai carabinieri.

La mamma seduta al bar con l’amica e la figlia a mendicare

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Sembrerebbe impossibile e invece a Santa Margherita Ligure i vigili urbani hanno dovuto segnalare alla Procura dei Minori di Genova un strano episodio. Una bambina di soli 3 anni chiedeva l’elemosina camminando in strada con un bicchiere di carta e un cartellino, mentre la mamma, con un’amica, erano al bar a scambiarsi quattro chiacchiere. La donna e la bambina sono già ripartite per Milano, luogo in cui risiedono,  mentre il giudice dei minori si  è riservato ogni decisione in merito.

 

Scatta l’operazione fisco da Capri a Portofino, nel mirino i locali dei vip

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Agosto bollente, anzi rovente per i gestori dei locali per vip! Controlli a tappeto dell’Agenzia delle Entrate  e da Capri a Portofino, è scattata, tra venerdì sera e le prime ore di domenica mattina, una maxi operazione della Guardia di Finanza.

L’operazione ha riguardato a Capri 15 esercizi tra discoteche, gioiellerie, spa, bar e ristoranti; a Portofino e Santa Margherita Ligure 10 locali tra discoteche, gioiellerie, spa, bar e ristoranti; a Porto Cervo e Porto Rotondo 14 locali tra discoteche di cui alcune con lido, ristorante e bar inclusi), gioiellerie e spa. A Iesolo e Sottomarina di Chioggia in Veneto i controlli hanno riguardato 26 tra discoteche, ristoranti, bar, gioiellerie e spa. Numerosissime le località toccate dai controlli in Puglia che hanno riguardato 36 esercizi: Monopoli, Molfetta, Bari, Torre a Mare, Margherita di Savoia, Bisceglie, Barletta, Fasano, Ostuni, Mesagne, Peschici, Vieste, Mattinata, Siponto, Lecce, Gallipoli, Porto Cesareo, Cutrofiano, Taranto, Leporano. Nel mirino del fisco in Sicilia sono invece finiti 5 esercizi tra Taormina, Cefalu’, Catania.​ Per i locali notturni i controlli sono avvenuti in collaborazione con agenti Siae.

I controlli sono stati effettuati dopo aver fatto verifiche preliminari che avevano evidenziato alcune anomalie.

Nell’era del social network arriva il bar per i solitari.

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L’università di Kyoto è una delle più prestigiose in Giappone ed è proprio qui che è partita la sperimentazione dei cosiddetti “bocchi” che tradotto significa “da solo”. Una caffetteria che ha posti a sedere solitari, adatti a chi non vuole socializzare durante la pausa pranzo. Per il momento sono 10 i tavoli speciali con pareti divisorie nel centro per isolare i clienti, ma l’iniziativa ha avuto un tale successo che altre università stanno seguendo la loro linea.

Quel furto che non ti aspetti… 2 distinti signori, derubano un bar a Milano

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Nessuno l’avrebbe potuto immaginare. Due signori davvero molto distinti entrano in un bar di Milano, ordinano un caffè e rubano la cassetta delle mance che era sul bancone. Gli insospettabili però sono ripresi dalle telecamere a circuito interno del locale. Era una coppia sulla cinquantina che ha bevuto tranquillamente il caffè al Larky bar di piazzale Baracca, fino a quando l’uomo, vedendo un momento di disattenzione dei camerieri, ha allungato la mano e ha preso la scatola che conteneva le mance e l’ha infilata in borsa. I due poi sono andati via indisturbati, senza che nessuno di accorgesse del furto… filmato solo dalle telecamere.  Il bottino era di circa 500 euro, l’ammontare di mance che i clienti  avrebbero versato dal mese di dicembre. Almeno così dicono… anche se francamente  sembra impossibile che un  bar faccia di mance meno di 100 euro al mese….

Al servizio di sua maestà il Prosecco…

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Tecnicamente definito «Agente vigilatore con qualifica di agente di pubblica sicurezza», Andrea Battistella, 28 anni, laureato in scienze vitivinicole ed enologiche, è da oggi incaricato dal Mipaaf di sorvegliare il comportamento di chi adotti comportamenti non corretti nella vendita, o comunque nella gestione, del Prosecco Doc in punti vendita come bar, ristoranti, e enoteche.

L’agente ha il compito di vigilare che il prosecco servito ai clienti non venga da una bottiglia senza etichettatura, da una caraffa o dalla spina. Se il cliente chiede un Prosecco deve essere tutelato affinché quello servito sia un vero e proprio Prosecco Doc e non un vino frizzante. Il servizio ora è attivo a Treviso, ma ben presto potrà essere adottato su tutto il territorio nazionale. Lo “007 del Prosecco” può denunciare qualsiasi illecito, che va dalla conservazione delle bottiglie alla vendita.

Dotato di poteri di pubblica sicurezza, comprendendo con ciò anche quello di effettuare prelievi, l’agente vigilatore – primo di una serie che sarà definita in seguito – dovrà segnalare alle autorità competenti ogni indizio di illecito.

A Tokyo i gatti hanno un bar tutto per loro!

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Non solo Parigi, anche in Giappone c’è un bar dove gli amanti dei gatti, che raramente posseggono un felino nelle metropoli considerate le piccole dimensioni degli appartamenti ma anche il costo di mantenimento, possono godersi un po’ di miagolii. Si chiama Kyariko Neko Cafè e consente di far colazione o una originale pausa caffè in un ambiente accogliente, dove sfogliare un libro, bere un tè caldo e… accarezzare un morbido micio che fa le fusa. I gatti qui sono davvero a casa loro e i clienti possono intrattenersi con loro e trovare un’oasi di relax nella frenesia quotidiana.

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Un cappuccino ad arte o l’arte del cappuccino?

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Se c’è il cappuccino fatto a opera d’arte perché non ci può essere l’opera d’arte nel cappuccino? Ed ecco che la  giapponese 26enne Kazuki Yamamoto, dipendente di un bar ha creato la sua “arte soffice” in tazza. La schiuma si trasforma in scultura e così la colazione può essere allietata tanto da un simpatico micetto che si affaccia sorridente sul bordo, quando dal collo della giraffa che svetta fuori dalla tazza. Opere d’arte effimere… basta un sorso per farle scomparire!

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Lo sciopero della ristorazione! In 4 anni persi 32.000 tra bar e ristoranti

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Chi ha detto che servivano cuochi in Italia? Chi ha pensato che la ristorazione poteva ancora essere un settore che non conosceva flessioni? C’è chi sosteneva che non eravamo interessati dalla crisi perché i nostri ristoranti erano pieni… in 4 anni hanno chiuso 32.000 esercizi pubblici che si occupavano di ristorazione. Ora a incrociare le braccia sono proprio i barman, i cuochi e i camerieri dei sindacati Cgil, Cisl e Uil che hanno appena deciso di interrompere le trattative per il rinnovo del contratto del turismo che interessa oltre un milione di lavoratori. A porre un punto e a capo è stato il direttore generale Fipe, Marcello Fiore: “con numeri così non firmo un contratto che non preveda aumenti di produttività” replicando alle critiche dei sindacati che accusano la federazione aderente a Confcommercio di ”voler strumentalizzare la crisi paralizzando la trattativa”. Intanto l’estate non si preannuncia certo all’insegna delle vacanze: un italiano su due ha già deciso di restare a casa e molti si concederanno qualche breve weekend. Tra low coast e offerte dell’ultimo minuto si consumeranno le vacanze della maggior parte degli italiani che ha deciso comunque di concedersi qualche giorno di refrigerio dalla calura delle grandi città. Turismo a picco o ennesima speculazione?

Se siete passionali il caffè è gratis!

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Strana iniziativa al  Metro St James di Sydney dove è iniziata una nuova campagna per attrarre più clienti rispetto a quelli che abitualmente si servono nel noto locale. Con un bacio appassionato si può evitare di pagare il costo del caffè che ammonta a 3.50 dollari. Non importa se si è in compagnia di un conoscente o del proprio amante, se non si vuole pagare bisogna baciarsi. Ma chi giudicherà la passione di quel bacio? I camerieri! Saranno loro i giudici che decreteranno se quel bacio è sufficiente per evitare il conto e c’è chi è pronto a scommettere che quei camerieri sono dei veri intenditori, essendo gran parte di loro, di origine francese.

Gestore di un bar reagisce a un tentativo di rapina: ucciso

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E’ stato ucciso nella notte il 45enne Giovanni Bruno, gestore di un bar a Pinerolo, nel Torinese. Stando a quanto emerso, l’uomo si trovava dentro al locale quando un rapinatore a viso coperto è entrato nel locale. Sorpreso dalla reazione di Bruno, il malvivente, con il volto coperto da un passamontagna, ha fatto intervenire il complice che lo attendeve in auto e che ha aperto il fuoco con una calibro 22. Dei vari colpi esplosi, tutti a distanza ravvicinata, tre hanno raggiunto la vittima al petto e alla schiena. Bruno è morto all’istante. Intervenuti sul luogo, i carabinieri e il sostituto procuratore Francesco la Rosa hanno già ascoltato alcuni testimoni mentre nella zona sono stati allestiti posti di blocco e servizi mirati per dare la caccia ai malviventi, fuggiti dopo la sparatoria.

Arriva il bar dei gatti!

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Volete prendervi un caffè o un té in compagnia degli “amici mici”? A Parigi si può. Mentre state degustando un pasticcino o un buon aperitivo si può anche pensare di adottare un gatto a “Le cafè des chats”. Il locale dovrebbe aprire in agosto nel quartiere del Marais e dovrebbero mancare solo alcune migliaia di euro per finanziare l’ambizioso progetto che ha già un suo omologo a Vienna. Attraverso il crowdfunding gran parte dell’iniziativa è pronta a partire e la prefettura ha già concesso la licenza. Quanto all’igiene, nulla sarà compromesso dalla scelta di ospitare i felini. Al massimo saranno una decina di gatti e tutti provvisti del libretto sanitario, inoltre i promotori dell’iniziativa assicurano che  “Ogni dipendente del bar sarà responsabile di due o tre gatti e dovrà fare un check-up settimanale e assicurarne l’igiene quotidiana. Un veterinario li visiterà ogni tre mesi”. Nessun rischio di pelo di gatto nel caffè latte!

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