Halloween in Italia tra dolcetti, scherzetti e costumi, la festa è horror!

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Un offerta tutta d’orrore! E pensare che per riportare la festa in Italia, come al solito la moda è dovuta arrivare dall’estero eppure se si fa un viaggio nella penisola italiana da nord a sud si scopre che Ognissanti ovvero il giorno dei morti, è da sempre celebrato con feste ed eventi atti a esorcizzare l’incontro tra vivi e morti.

In Valle d’Aosta, c’era l’abitudine di fare una veglia davanti ai fuochi e lasciare la tavola imbandita per offrire ai defunti, in visita nella notte tra il 1 e 2 novembre, cibo e accoglienza come nell’antica festa irlandese di Samhain. Tavola imbandita e un coperto in più per il defunto anche in Piemonte dove poi si usciva per lasciare la casa agli spiriti e recarsi al cimitero sino a quando la campana non suonava e si poteva tornare nella propria abitazione. In Veneto c’erano le tradizionali zucche in cui le candele simboleggiavano l’anima del defunto, così come avveniva in Abruzzo dove si facevano anche offerte in memoria dei propri cari. In Sardegna si intagliavano le rape, in particolare l’usanza era propria della zona di Sassari, proprio come succede in America con Jack o’ Lantern. Fuochi davanti alle porte di casa in Puglia, per facilitare la strada ai defunti che tornavano ogni anno a incontrarsi con i vivi nella piazza di Orsara, dove durante la giornata del 1 novembre vengono anche intagliate le zucche per simboleggiare le teste del Purgatorio. A Catania i defunti portano i doni ai bambini e per questo di continua a organizzare la “Fiera dei morti” con bancarelle di giocattoli e regali per i più piccoli. In Sicilia poi il dolce tradizionale sono le “Ossa dei morti” tipici dolcetti della tradizione locale che vengono venduti in ogni angolo della città.

E se un bambino non fa il bravo, la minaccia è “Se fai il monello i morti non ti portano i regali”.

Una sorta di “trick or treat” siculo?

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Sul litorale romano, va in scena la Sagra della tellina

festa-telline-ostia-tuttacronacaDa giovedì 29 agosto a domenica primo settembre c’è un appuntamento che tutti gli estimatori delle telline non possono perdersi. Si sta infatti lavorando in queste ore per ultimare la Sagra dedicata al mollusco che quest’anno è stato “raccolto” in grandi quantità, come non accadeva da tempo. Si può quindi ufficialmente dichiarare che “A Ostia torna la tellina”. La manifestazione che si tiene al Borghetto dei Pescatori quest’anno compie 50 anni e per l’occasione si sono organizzati quattro giorni con intrattenimento, incontri con i pescatori e, immancabili, gli spaghetti con le telline. Per tutto il lungo week-end, dalle 13 fino a sera, verranno distribuiti circa 12 quintali di pasta conditi con olio, aglio, peperoncino e 10 quintali di telline provenienti esclusivamente, spiegano i pescatori, dal litorale romano. Il presidente del Comitato di quartiere del Borghetto dei Pescatori, Rinaldo De Fazio, ha dichiarato: “Un bel regalo. Il mare ci ha regalato una quantità di telline come non succedeva da anni. E’ positivo per noi, per la tradizione locale di Ostia ma anche perché significa che le condizioni del mare stanno migliorando. Il mollusco si trova solo dove l’acqua è pulita. L’idea che la tellina torni nei nostri mari in occasione del cinquantennale della Sagra è il miglior incentivo alla pesca che la natura ci potesse regalare, soprattutto in tempi così difficili”. E ha aggiunto: “Nei 4 giorni verranno distribuiti 6mila piatti. Un’altra novità quest’anno è che verranno cucinati da cuochi professionisti che affiancheranno i cuochi storici del Borghetto dei pescatori. Oltre alle telline ci saranno balli e intrattenimento”.

“A suon di pizzica” prende il via “La Notte della Taranta”

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Dopo aver animato quindici comuni della Grecia, con partenza il 6 agosto da Corigliano D’Otranto, il Festival itinerante di musica popolare salentina approda a Melpignano per il grande concerto conclusivo della 16esima edizione de “La notte della taranta”. A suon di pizzica, sin dalle 19.30, il piazzale   dell’ex convento degli Agostiniani, è stato invaso da migliaia di spettatori. Le stime parlano anche di 100mila persone che non hanno perso l’occasione di assistere all’evento conclusivo di questa edizione.

Nel pre-concertone la presentazione di ‘Notte del Sud Ribelle’, brano inedito di Eugenio Bennato. Sul palco il Canzoniere Grecanico Salentino e i Cantori dei Menamenamò; ospiti Alfio Antico, Miguel Àngel Berna, Emma, Niccolò Fabi, Max Gazzè, Roby Lakatos. Fra la prima e la seconda parte della serata il videoclip di ‘Lu Rusciu de lu mare’ realizzato dal Locomotive Quartet del sassofonista pugliese Raffaele Casarano con, alla voce, la partecipazione straordinaria di Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro.

Per Fabi, Gazzè ed Emma esibizione solo con un repertorio tradizionale, mentre Sollima ha scritto per la intro al Concertone un brano originale ispirato ad Antidotom Tarantolae, testo del ‘600 del gesuita Athanasios Kircher. Novità di questa edizione del Concertone è che i piccoli contributi economici versati per acquistare il ticket del parcheggio, bevande e cibo nel backstage saranno utilizzati per finanziare la manifestazione del 2014.

 

La notte dei desideri: per una stella che s’incendia, c’è un sogno che s’avvera!

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Non è una notte come tutte le altre: San Lorenzo, le stelle cadenti e i sogni da realizzare. Un cocktail che si rinnova ogni anno e che regala emozioni a tutti i fortunati che, naso all’insù, hanno ancora voglia di credere nei loro desideri. 

C’è sempre una certa trepidazione nel mese d’agosto e non solo per le ferie, ma per quello strano fenomeno delle stelle cadenti che sembra concentrarsi proprio nel mese più caldo. Che poi a ben vedere lo si aspetta con entusiasmo e si spera di poter esprimere più desideri possibili, ma  in fondo quel che si cela dietro questa tradizione è assai contraddittorio e inquietante. Già solo pensare che noi esprimiamo un desiderio quando una meteora, cioè un frammento di un corpo celeste, s’incendia venendo a contatto con l’atmosfera terrestre, non è certo molto razionale! Poi oggi l’apparizione della stella cadente  è associata a un sentimento di lieto stupore, che deriva più dallo spettacolo che ci passa davanti agli occhi e dalla recente attribuzione di lieto evento che le abbiamo dato. Ma se si fa un salto nel passato ci si scontrerà con una credenza ben diversa da quella odierna. Nell’antichità le apparizioni di meteore, così come quelle di comete e di altri fenomeni passeggeri che sembravano alterare l’immutabilità del cielo, erano considerate segni infausti. Nelle antiche mitologie orientali, in quelle greche e latine, le stelle cadenti erano lacrime di divinità che piangevano a causa di disastri già avvenuti o annunciati.   

Gli astrologi cinesi, che nei loro annali hanno registrato le apparizioni di stelle cadenti e comete fin dal sesto secolo avanti Cristo, non avevano dubbi che a temere il peggio dovessero essere i governanti. Il cielo sembrava piangere lacrime di fuoco in occasione di crisi di governo, battaglie o assedi avvenuti in coincidenza con quelli che oggi sappiamo essere sciami meteorici ricorrenti.

Anche tra l’ottobre e il novembre del 902 dopo Cristo, riferiscono le antiche cronache, l’invasione della Sicilia e della Calabria da parte dei saraceni e le stragi che ne seguirono furono seguite da un abbondante pianto divino. Oggi è accertato che si trattò di una pioggia particolarmente fitta di stelle cadenti dello sciame delle Leonidi, visibile ogni anno a novembre.

Anche la tradizione cristiana ha ereditato il concetto della pioggia di stelle cadenti come pianto celeste. Secondo la leggenda, il diacono San Lorenzo fu arrostito vivo su una graticola di ferro dai romani il 10 agosto del 258 dopo Cristo. Da allora, ogni anno, le sue lacrime infuocate continuano a diffondersi nel cielo come scintille. Giovanni Pascoli, nella sua poesia ‘X Agosto’ ha consolidato questa credenza popolare, associandola all’uccisione del padre Ruggero, avvenuta la notte del 10 agosto 1867:

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla…

Tuttavia, la tradizione popolare cristiana ha voluto introdurre un elemento positivo. Oggi, quanti ammirano quelle scintille e ricordano il sacrificio di San Lorenzo, possono chiedere una grazia, esprimere un desiderio.

Nonostante i presagi negativi, nonostante la graticola di San Lorenzo e le lacrime del cielo, a noi quella notte ci è consentito ancora di sognare. E allora perché non farlo, come propone Slow Drive con una bella passeggiata sul lago di Garda, dove saranno offerti emozionanti itinerari a bordo di spider vintage per inoltrarsi nelle stradine più oscure è meglio esposte allo spettacolo delle Perseidi?

Per i più tecnologici invece c’è la proposta dell’Istituto nazionale di astrofisica che propone l’appuntamento “Un tweet chiamato desiderio”, 140 caratteri per condividere stelle cadenti e desiderio sull’hashtag #stellacadente. In barba alla scaramanzia, ovviamente, che vieta di svelare i propri sogni, ma forse, una condivisione, magari anonima in forma anonima, nascosti dietro a un nickname, è concessa.

Baglioni annulla O’Scià e sale la polemica in rete.

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Non si farà! O’Scià, la manifestazione che da anni viene organizzata a Lampedusa da Claudio Baglioni, non si svolgerà: lo annuncia un comunicato dell’omonima fondazione.

«Non abbiamo avuto alcun riscontro dall’amministrazione locale e regionale – si legge nella nota – circa l’impegno per l’edizione 2013, oltre al mancato incasso, ad oggi, del contributo erogato dall’assessorato al Territorio Regione per la scorsa edizione».

«Sperando di poter proseguire il lavoro svolto in questi dieci anni a Lampedusa, la Fondazione O’Scià – conclude il comunicato – si augura che in futuro ci siano gli intenti e le risorse necessarie per svolgere nuovamente la manifestazione».

Intanto in rete c’è chi scrive:

“Baglioni annulla il concerto annuale a Lampedusa perché non arrivano i fondi dalla Regione. Ma non lo faceva perché amava l’isola?”

Il palco condiviso… Jovanotti e Saviano

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Non sembra un concerto, non sembra una lettura, è solo un momento in cui due amici di vecchia data s’incontrano e si scambiano delle idee… tutto questo avviene però di fronte ai tanti spettatori che sono venuti a vedere le prove dell’incontro tra Jovanotti e Saviano a piazza Signorelli a Cortona. Un duetto, dove si comunica fra musica e parole… ma forse a volte bastano gli sguardi!

“La coca la sta usando chi è seduto accanto a te ora in treno e l’ha presa per svegliarsi stamattina o l’autista al volante dell’autobus che ti porta a casa… Fa uso di coca chi ti è più vicino. Se non è tuo padre o tua madre, se non è tuo fratello, allora è tuo figlio. Se non è tuo figlio, è il tuo capoufficio… Se non è lui, è l’infermiera che sta cambiando il catetere di tuo nonno e la coca le fa sembrare tutto più leggero, persino le notti. Se non è lei, è l’imbianchino che sta ritinteggiando la stanza della tua ragazza, che ha iniziato per curiosità e poi si è trovato a fare debiti. Chi la usa è lì con te. La usa il portiere del tuo palazzo, ma se non la usa lui allora la sta usando la professoressa che dà ripetizioni ai tuoi figli… Il sindaco da cui sei andato a cena. Il costruttore della casa in cui vivi, lo scrittore che leggi prima di dormire… Ma se, pensandoci bene, ritieni che nessuna di queste persone possa tirare cocaina, o sei incapace di vedere o stai mentendo. Oppure, semplicemente, la persona che ne fa uso…”

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Oltre che essere l’incontro con Saviano, oggi è anche la giornata dell’edizione 2013 del  Cortona Mix Festival  che quest’anno ha toccato il record di 20.000 presenze complessive raddoppiando gli spettatori del 2012 e ponendosi ormai come evento di riferimento dell’estate culturale italiana in cui riescono a convivere musica, cinema, letteratura, enogastronomia.

Scandalo a Pompei, annullato lo show-caos di Siani. Troppi biglietti gratis.

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E’ scandalo a Pompei dopo l’annullamento dello show di Alessandro Siani. Il caos è stato generato dai “troppi biglietti gratis” che avevano notevolmente ridotto la disponibilità dei posti. Lo spettacolo, in programma per ieri sera avrebbe dovuto contribuire a rilanciare il sito archeologico campano, invece è scoppiato un caso che di ora in ora sta facendo scalpore. Nonostante il comico avesse deciso di rinunciare al proprio compenso per donare il suo contributo alle opere di ristrutturazione dell’area archeologica, non sono mancati i biglietti omaggio indirizzati a politici e vip. Una parte del pubblico pagante quindi è rimasto in piedi nonostante avesse sborsato 71 euro per il primo settore e 55 euro per un posto a sedere nel secondo settore.

Centinaia di spettatori in piedi e proteste che hanno immediatamente degenerato, al punto che si è deciso di annullare lo show. Anche se Siani non ha certo risparmiato nessuno e dal palco ha fatto piovere non solo battute, ma anche commenti:

“Ci tenevo tanto a venire a Pompei – ha detto il comico alla folla in piedi – Quando vado in giro per il mondo parlano sempre male del Sud. A volte hanno ragione: guardate stasera che è successo. Ma tra di voi in tanti hanno fatto sacrifici per acquistare il biglietto. Vi giuro che io avevo non avrei percepito cachet”. All’indomani dell’incidente, polemiche sulla Sovrintendenza, le altre istituzioni pubbliche e la società a cui è stata affidata la gestione dello spettacolo.

Solo nella tarda mattinata di oggi si sono avute le prime dichiarazioni ufficiali:  “Comportamenti incivili hanno rovinato lo spettacolo di Alessandro Siani in programma agli scavi. La Sovrintendenza è dispiaciuta per l’accaduto ma non ha colpe: la gestione dei biglietti è stata curata dagli organizzatori”.

Ancora una volta, in Italia, si “gioca” a scaricare le responsabilità da un ente a un’organizzazione, senza che mai i responsabili siano individuabili.

Mariateresa Cinquantaquattro, sovrintendente dell’area archeologica di Pompei, ha commentato così lo show-caos:

“La Sovrintendenza  ha stabilito prima della vendita dei biglietti il numero di posti a disposizione per lo spettacolo. Non sappiamo niente di biglietti omaggio o a pagamento: l’organizzazione si è occupata della gestione dell’evento, noi ci siamo limitati a mettere a disposizione il sito”. Dispiace solo che “comportamenti incivili abbiano rovinato qualcosa di bello” conclude la Cinquantaquattro.

Il sindaco di Pompei, Claudio D’Alessio, ha dichiarato di “non sapere” chi ha elargito i biglietti a personaggi famosi e a politici. Forse ancora una volta è accaduto tutto a “insaputa” delle istituzioni? Di chiunque fosse la competenza a vendere i biglietti anche se la vendita materiale fosse stata affidata a un’organizzazione terza rimane in capo all’organo/i delegante/i l’obbligo del controllo. Il mancato controllo assume la fattispecie della “culpa in vigilando” e pertanto l’organo/i titolare/i sono in ogni caso corresponsabili degli incidenti che si sono verificati, in particolare per quanto riguarda l’elargizione di biglietti gratuiti in contemporaneità della vendita degli stessi posti, secondo quanto riportato dalle fonti.

“Mi sono recato allo spettacolo con i miei due figli – spiega il sindaco di Pompei – Ma all’ingresso sono stato informato che non c’era posto. Dopo un quarto d’ora circa sono andato via per evitare brutte figure. E’ vergognoso quanto accaduto: circa 400 persone sono rimaste senza posto nonostante il biglietto acquistato”.  Ma perché poi, il sindaco è andato via invece di intervenire per ripianare un “errore” di tale gravità?

Siani? Nonostante l’annullamento dello show ha voluto ugualmente devolvere i 20.000 euro promessi sia alla Sovrintendenza che ai lavoratori del sito archeologico.

Chi vorrà ottenere i rimborsi dei biglietti – prosegue la nota – potrà contattare la “GO 2” (tel.081-8038382 oppure il box informazioni di Pompei al 3889225040).

La produzione, comunque, annuncia che coloro che hanno acquistato il biglietto e non intendono farselo rimborsare potranno comunque assistere allo spettacolo di Alessandro Siani che si terrà il prossimo 29 dicembre al Teatro Augusteo di Napoli, alle 18 e alle 21.

L’Estate Romana e l’Isola del Cinema: domani Mr Teddy e Travaglio

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Ormai si sta entrando nel cuore degli appuntamenti dell’estate romana e degli appuntamenti che l’isola del cinema riserva in questo inizio di luglio anomalo a Roma dove la mattina si soffoca e nel pomeriggio piove. Domani 11 luglio tra gli ospiti della XIX edizione de L’Isola del Cinema ci sarà anche Sergio Castellitto. L’attore e regista interverrà insieme a Margaret Mazzantini, nel corso di una serata organizzata in collaborazione con la Molise Film Commission sul tema Il cinema italiano tra crisi economica e identità culturale, all’interno della quale è prevista la proiezione dell’ultimo film di Castellitto, Venuto al mondo, con Penelope Cruz ed Emile Hirsch. Alle 22 nello spazio dedicato agli incontri letterari a cura della casa editrice E/O Estate, un dibattito nell’ambito del Festival delle Storie alla presenza dei giornalisti Marco Travaglio e Vittorio Macioce.  Sarà un’occasione in cui Marco Travaglio si confesserà, racconterà la sua storia, il suo sguardo sull’Italia, i suoi punti di riferimento, gli anni da “apprendista” con Montanelli, le scelte, le rinunce, i suoi sì e i suoi no, i nemici e i compagni di viaggio. Al centro ci sarà però l’altro tema portante della serata: la Ciociaria con i suoi gioielli culturali e artistici. La serata è infatti una delle tante serate a tema riservate a “Ciociaria in festival”, le cinque manifestazioni su cui punta la Camera di Commercio di Frosinone per promuovere nella Capitale, all’Isola del Cinema, l’immagine del territorio, rafforzare l’identità, attrarre turisti e distribuire ricchezza.

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Contemporaneamente all’interno della Sala Cinelab Groupama, si terrà la proiezione del film Mr. Teddy di Rocco Manuel Spezio, Samuele Sestieri, Eliseo Acanfora, Lorenzo De Liberato, Niccolò Giorgi, nell’ambito della Rassegna Opere Prime e Seconde, a cura di Francesca Piggianelli. A presentare il film nella Sala CineLab saranno gli stessi registi. È prevista anche la presenza del cast artistico composto da Svetlana Kevral, Massimo Bonetti, Alessia Barela, Barbara Folchitto, Fabrizio Milano, Antonio Merone, Manuel Rufini. eccezionalmente accompagnati in questo progetto sperimentale da Valeria Valeri e dal maestro Carlo Lizzani.

Il lungometraggio racconta delle vite parallele di diversi personaggi che, animate da ambizioni e segnate da disagi, inevitabilmente s’intrecciano, condividendo luogo e tempo, proprio il giorno della presentazione di Mr. Teddy, nuovo prototipo di orsacchiotto parlante.

Come nasce il progetto Mr Teddy? Prodotto dall’ACT Multimedia di Cinecittà, all’interno di percorso formativo che ha voluto rendere un anno accademico una vera e propria esperienza lavorativa seguendo tutto l’iter produttivo di un film, a partire dalla fase di ideazione.

Scritta ad otto mani, la sceneggiatura ha avuto un periodo di gestazione di circa dieci mesi. Prendendo a pretesto un orizzonte di genere prossimo al thriller, la tipologia narrativa si rifà al modello americano del multiple storyline movie: più storie intrecciate nell’unità di tempo e in questo caso anche nell’unità di luogo. La caparbietà e l’ostinazione del gruppo di lavoro hanno consentito di portare a termine il progetto Mr. Teddy che ha incontrato non poche difficoltà. Un film, questo, realizzato da soli studenti Diplomandi dell’Accademia di Cinecittà: specificità che, insieme all’atipicità del film stesso, rende questo coraggioso esperimento al quanto unico nel panorama produttivo italiano.

Giornata mondiale del bacio: il mistero dell’amore!

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Che il bacio sia un ottimo anti stress è indiscutibile. Lo stesso Freud, affermava che attraverso il bacio, si recupera il soddisfacimento dell’oralità dell’ infanzia. La bocca infatti è l’organo privilegiato con cui il bambino conosce il mondo. Ma se la psicoanalisi ha costruito sul bacio molte teorie, anche l’arte ha voluto spesso imprimere questo momento in opere indimenticabili.

Il bacio più celebre è quello di Giuda, immortalato anche da Giotto nella cappella degli Scrovegni. Famosi i baci che si trovano affrescati all’interno dei Lupanari di Pompei. Audaci quelli di Rubens e romantico quello ottocentesco di Francesco Hayez,  nella pinacoteca di Brera. Celebre e sensuale quello di Klimt.

Ma anche la scultura ci ha regalato opere uniche da Rodin a Canova, il bacio nell’arte plastica ha sempre avuto un ruolo di primo piano.

Pagine e inchiostro si è gettato cercando di imprimere in letteratura questo attimo fugace che racchiude forse, il mistero dell’amore. Da Catullo a Saffo da Shakespeare a Dante, da Boccaccio a Giambattista Marino e ancora Ugo Foscolo, Gabriele D’Annunzio a D.H.Laurence, dalla prosa alla poesia c’è sempre stato un diluvio infinito di descrizioni nel tentativo di fissare  l’emozione, la passione e la felicità del momento.

Oggi, nella giornata mondiale del bacio, il mistero di quella potenza che si sprigiona in questo gesto si  rinnova. Buon bacio a tutti!

L’oca vola al palio e conquista la vittoria

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E’ la contrada dell’Oca con il cavallo Guess,  montato dal fantino Giovanni Atzeni, detto Tittia, a vincere al  Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano. L’Oca e Tittia aveva vinto il palio 2 anni fa e questa volta bissa il successo con una corsa  condotta in testa dalla prima curva di San Martino. Seconda arriva la Pantera con il cavallo Pestifero.

 

Esplosione di colore a Berlino! Color Run. Tu di che colore sei?

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La corsa più colorata dell’anno è partita!  Forse mutuata dalla festa dei colori indiana, questo evento, inaugurato nel 2012 a Phoenix, Arizona, si è velocemente diffuso nel mondo. Le regole sono semplici: per correre basta avere una maglietta bianca, tanta voglia di divertirsi e farsi inondare dal colore. Non c’è limite d’età, né d’andatura… alla fine contano solo i colori che si sono riusciti a catturare durante il percorso: 5 km per essere cromaticamente irriconoscibili una volta che si taglia il traguardo

Oggi è Monaco di Baviera a ospitare la Color Run e molti hanno preso parte a questa gara. Anche in Italia a luglio è prevista una tappa e per iscriversi basta andare sul profilo Facebook Color Run e dal 1 luglio sarà  possibile riempire i moduli.

Quello che bisogna sapere, per non rischiare di essere presi di sorpresa, che durante la corsa si viene bombardati di polvere fluorescente 100% naturale. Ogni concorrente diventerà quindi un’opera d’arte, in carne e ossa, che taglierà il traguardo.

Al termine, concerto e gran festa per la coloratissima brigata.

Lo spot attraversa l’oceano… “Napoli e San Francisco unite per i diritti LGBT”

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Uno spot non parlato, quindi usufruibile a livello internazionale,  realizzato dall’ufficio stampa del Comune di Napoli, attraverso la web tv, è stato inviato al console italiano a San Francisco, Mauro Battocchi e sarà proiettato all’inizio della parata che aprirà oggi il Gay Pride. Una connessione tra il Campania Pride 2013 svoltosi a Napoli e l’appuntamento americano. Il sindaco de Magistris, l’assessore Tommasielli e alcuni partecipanti al Pride di Napoli hanno lanciato un messaggio: ‘Napoli e San Francisco unite per i diritti LGBT’.

La mostra del British vietata ai minori

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La mostra del British Museum è per molti ma non per tutti! Così scatta il divieto che recita: ‘Minori di 16 anni solo se accompagnati”,  per quella mostra che dovrebbe richiamare l’attenzione di curiosi attratti dall’arte erotica giapponese. In esposizione, da ottobre, ci saranno le stampe nipponiche degli Shunga, genere che ha raggiunto il suo apogeo tra il XVII e il XVIII secolo. Quel divieto come ha spiegato il portavoce dello storico museo di Londra, è necessario per i contenuti di quest’arte in cui il sesso viene mostrato esplicitamente. In particolare saranno contenute nella mostra le scene erotiche di Katsushika Hokusai e quelle di Utagawa Toyoharu sulle “Cortigiane della casa Tamaya”, datate tra il 1770 e il 1780. Come ha detto il direttore Neil MacGregor “Si tratta di una scuola di formazione per prostitute e l’opera riassume tutte le conoscenze che una donna si riteneva dovesse fare proprie per diventare una cortigiana di talento”.

Strasingle: la corsa… in nome dell’amore!

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Per le strade di Milano si è corso… in nome dell’amore! Si è svolta la sesta edizione della Strasingle, il raduno per single più grande d’Italia dedicato a chi è in cerca dell’anima gemella. La marcia, non competitiva, è unica nel suo genere in Europa e prevede cinque chilometri di corsa a ritmo libero per la città lombarda, con la speranza di poter approfittare dell’occasione per conoscere persone nuove, stringere amicizie, divertirsi e… magari conoscere anche un possibile partner. A indossare la maglia rossa come l’amore, sotto lo sguardo attento di Cupido, circa 4.500 cuori solitari, di tutte le età e spesso con look particolari e divertenti.

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Arriva la Superluna: occhi puntati al cielo

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Il cielo offrirà uno spettacolo entusiasmante questa notte, quando la luna piena sarà più vicina e apparirà in cielo più grande e più brillante che mai. Inoltre, grazie ad un effetto ottico particolare, potrebbe assumere un colore rosato. Tutti con gli occhi puntati verso l’alto quindi, anche se non è un evento raro:  il nostro satellite raggiunge il perigeo in coincidenza con una fase di plenilunio più o meno ogni anno. L’ultima “super Luna” è stata il 6 maggio 2012, la prossima sarà il 10 Agosto 2014. Quest’anno il bel tempo e il cielo sereno, secondo le previsioni, permetterà di ammirarla molto chiaramente. La Luna ci sta per offrire uno spettacolo veramente imperdibile, durante il quale avremo davvero l’impressione di poterla toccare!

Tingiamoci di blu: è la Giornata Mondiale dei Puffi

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Il 25 giugno è l’anniversario della nascita di Peyo, il creatore delle creaturine azzurre che puffano “su per giù due mele o poco più”. E in suo onore, oggi, si festeggia la Giornata Mondiale dei Puffi, in attesa che, il 26 settembre, esca al cinema “I Puffi 2” di Raja Gosnell. Intanto i Puffi hanno invaso Roma tingendola di azzurro mentre in giro per il mondo c’è stato chi si è “travestito” da Smurf dipingendosi di blu, come in Belgio, patria di Peyo.

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Sestri Levante si tinge d’arte: Andersen Festival

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E’ iniziata giovedì 6 giugno e terminerà domenica 9 la 16° edizione dell’Andersen Festival, la kermesse di spettacoli, racconti e musica, promossa dal Comune di Sestri Levante e organizzata da Artificio 23 con la direzione artistica di Leonardo Pischedda.Con gli oltre 100 eventi aperti al pubblico e gratuiti, l’evento offre quattro giorni fatti di narrazioni, spettacoli, incontri, circo contemporaneo e teatro di strada, musica, eventi speciali, con artisti e compagnie provenienti da tutto il mondo. Una festa per gli adulti ma anche per i più piccoli che già da mesi si preparano per l’occasione: hanno potuto infatti, nei mesi da febbraio a giugno, arricchire la loro formazione scolastica andando “a scuola” di teatro e d’arte, grazie agli Andersen/Carispezia per la Scuola.

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“Scrivere per ricominciare”, inizia la Repubblica delle idee

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“Pronti a immaginare un nuovo futuro con La Repubblica delle Idee”. Questo lo slogan con cui oggi parte , a Firenze, in piazza Signoria, il festival de La Repubblica delle Idee “Scrivere per ricominciare”. Una grande R bianca per 70 incontri workshop, dibattiti, interviste e mostre in programma fino a domenica nelle piazze e nei palazzi del centro storico. Le tematiche dei dibattiti saranno: il futuro e le soluzioni per lasciarsi  la crisi alle spalle, inoltre progettare una ripresa con nuove idee per la politica, per la cultura, per la gente e per l’ambiente. Quale sfondo migliore della capitale del Rinascimento, la città che i Medici hanno reso unica al mondo per arte e cultura?

Repubblica delle Idee 2013 si inaugura con “La bellezza ci salverà” (ore 16 in collaborazione con Enel) al salone dei Cinquecento dove Frida Giannini, direttore creativo di Gucci, dialogherà con l’inviata di Repubblica Natalia Aspesi e con Daniela Hamaui, prima direttrice di D La Repubblica delle donne, il settimanale che ha inventato un nuovo linguaggio per parlare della moda, ma anche di tendenze e culture nel senso più ampio che si può dare a questa parola.

Si continuerà alle 18 sempre al salone dei Cinquecento il saluto di apertura del Festival con gli interventi di Carlo De Benedetti, presidente del gruppo editoriale l’Espresso, Ezio Mauro direttore di Repubblica e Riccardo Luna. A seguire uno degli scrittori più celebri nel mondo, Dan Brown che risponderà a Vittorio Zucconi sul tema: “Il nostro bisogno di mistero”.

L’autore del “Codice da Vinci” ha appena firmato il nuovo romanzo “Inferno” ambientato proprio a Firenze, fra i segreti cifrati della Divina Commedia e gli scenari classici del thriller. Edito dalla Mondadori è in cima alle classifiche di vendita e già si parla di una traduzione cinematografica.

Alle 21, nello stesso posto, cioè al salone dei Cinquecento, tocca a uno degli scrittori italiani più amati e letti, Alessandro Baricco con “Le parole esatte da cui ricominciare: educazione, cittadinanza, cattiveria, speranza”. Un viaggio, un assolo, per parlare di umanità e nuovi modelli, di chi ha voglia di mettersi in gioco per gli altri.

Infine a chiudere la prima giornata fiorentina della Repubblica delle Idee, alle 23 in piazza della Signoria, Paolo Rumiz e Alfredo Lacosegliaz con “La cotogna di Istanbul”, reading musicale a cura di Franco Però.

Armani arriva a Roma e 700 vip si danno appuntamento all’evento

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“Era un po’ che mancavo dalla capitale dalla mia mostra alle Terme di Diocleziano. Roma è sempre la più bella città del mondo, ma anche la più bersagliata, maltrattata. A Roma c’è la bellezza, il cinema. Ci sono tanti giovani talenti emergenti della moda. E’ arrivato il momento di sfatare certi luoghi comuni: ho trovato Roma più pulita di Milano!”. Mal comune mezzo gaudio?

In occasione della One Night Only Roma, Giorgio Armani torna nella capitale in occasione della promozione del nuovo punto vendita in via Condotti: nove vetrine, ampliata fino a 900 mq di superficie, distribuiti su tre piani.

Erano circa 700 gli ospiti che hanno presenziato all’evento. Da Sophia Loren a Clive Owen, Tina Turner, Milla Jovovich, Paolo Sorrentino, Giuseppe Tornatore, Carlo Verdone a Ornella Muti e Raoul Bova, tutti i vip hanno potuto assistere alla sfilata sul black carpet allestito dallo staff Armani. Una sfilata lunga 110 modelli, estratti dalle collezioni Emporio, Giorgio Armani per uomo e donna e Privè. Inoltre, a lato di questo evento principale, a Roma è stata allestita anche la mostra che sarà visibile a Palazzo delle Civiltà. Qui si potranno ammirare 300 accessori, tra gioielli, pochette, cappelli, profumi a edizione limitata (Crystal e Armani Privè) e 62 capi super colorati, luminosi, “stravaganti alla maniera di Armani”, realizzati dal grande designer dal 1985 ad oggi, appartenenti alle collezioni Giorgio Armani e Privè.

Demi Lovato, la “guerriera” in Italia

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Ieri a radio Kiss Kiss, oggi a un fan party all’Alcatraz di Milano: non si nega ai supporters italiani l’attrice e cantante Demi Lovato, ora in Italia per presentare il suo ultimo album “Demi”. Ed è pronta a mettersi in gioco, senza filtri: “Sono stata vulnerabile e sincera, la mia vita è cambiata moltissimo, volevo essere onesta con me stessa e con gli altri, potevo farlo mi sentivo pronta. Il nero del mio video sta a rappresentare i dolori passati, la mia è una rinascita e una risalita dall’oscurità”. L’album è seguito a un periodo di rehab, dopo un’adolescenza segnata dal bullismo, dalla bulimia e da un precocissimo successo: “È stato molto terapeutico per me scrivere quest’album, buttare fuori tutte le mie sensazioni, sono una guerriera adesso” spiega. E cita Warrior, una delle canzoni dell’ultimo cd: “ne ho passate tante, è stato difficile trovare il coraggio di scrivere questa canzone e trovare anche qualcuno la fuori che fosse in grado di capire il mio messaggio. Il punto è che da quando ho raggiunto il successo ho avuto attorno a me persone che mi consigliavano su cosa sarebbe stato giusto fare. Ma io invece vedevo divertimento, distrazioni… e tentazioni, e probabilmente a causa di queste sono finita in riabilitazione a 18 anni. O magari ci sarei finita ugualmente, chi lo sa?” Non può saperlo, ma quello che è noto è che Demi ha rivelato la sua battaglia con la bulimia nel 2011, anno in cui ha lasciato la serie tv Sonny tra le stelle perché le risultava difficile vedersi in tv e ha spiegato che voleva dedicarsi alla musica perché in studio di registrazione non si vede il suo corpo. A due anni di distanza invece afferma: “sono più sicura di me stessa… se la sicurezza è sexy allora sono sexy”. Però per ora è da escludere un ritorno sulle scene: “ancora non sono pronta, per ora mi voglio dedicare solo alla musica e magari fare un cd country e poi a settembre torno a X Factor come giudice”.

Le Harley toccano i 110 e a Roma festeggiano un evento internazionale

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Harley, si sa, non è solo una moto ma una vera e propria filosofia di vita. Hanno scelto Roma per festeggiare i loro 11o anni di storia e hanno deciso di farlo con due grandi eventi internazionali correlati da altri eventi che vedranno come protagonista sempre la moto più famosa al mondo. Il primo evento di maggior rilievo sarà la parata, del 15 giugno, che porterà le Harley da Ostia al centro di Roma. I primi sette chilometri saranno percorsi nella corsia centrale della Cristoforo Colombo da circa 2500 moto e a gruppi di 500 scortati dalla polizia locale.

L’altro evento è invece fissato per il 16 giugno a Piazza San Pietro. “Per la benedizione del papa, gli harleyisti si incontreranno domenica 16 giugno a piazza San Pietro e circa 700 di loro –  spiega Mauro Cutrufo, già vicesindaco e attualmente coordinatore dell’evento per il Campidoglio – potranno entrare e avvicinarsi alla piazza con la moto, parcheggiando a via della Conciliazione, mentre 20mila harleyisti entreranno in piazza San Pietro con il biglietto per la benedizione. Per la Capitale la festa dell’Harley, la regina delle moto, sarà anche l’occasione per rilanciare la risorsa delle due ruote per contrastare il traffico. – afferma sempre Cutrufo – Se a Roma circolano 600mila due ruote, sappiamo bene il vantaggio nell’incentivare l’uso e la diffusione del mezzo a vantaggio di una mobilità più a misura di cittadino”.

Forse meno sicura? Invece di puntare sul servizio pubblico puntiamo su un mezzo privato a due ruote?

Al di là delle polemiche, sarà un’invasione pacifica di oltre 100mila harleyisti e 400mila appassionati che parteciperanno ai festeggiamenti per il 110° anniversario di Harley-Davidson. L’evento romano, secondo la casa motociclistica, non ha precedenti in Europa e sarà secondo solo a quello che si terrà a Milwaukee, dove la casa motociclistica è nata e dove si trova il suo quartier generale.

 All’evento dovrebbero partecipare oltre 200 mila persone, ce la farà la capitale a reggere l’impatto?

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Raduno di star: tempo di Wind Music Awards

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Al Centrale del Foro Italiaco va in scena un raduno di star stasera. L’occasione è la nuova edizione del Wind Music Awards. E’ dal 2007 che gli Oscar della musica ospitano tutti coloro che hanno avuto il maggior successo discografico, che hanno vinto un Disco d’Oro, un Disco di Platino o di Diamante, più alcuni special guest e un gruppo di giovani in gara al concorso Wind Music Award Next Generation, dedicato agli artisti emergenti. Sul palco, presieduto da Carlo Conti e Vanessa Incontrada, sfileranno dunque gli artisiti, in una staffetta rapida: il tempo di qualche chiacchiera e un po’ di buona musica, anche se non tutti si esibiranno, prima di passare il testimone. Ad aprire ci sarà Claudio Baglioni con il suo E vai, ma la lista è lunga: Renato Zero, Biagio Antonacci, Francesco De Gregori, Malika Ayane, Mario Biondi, Emma Marrone, i Club Dogo, Tiziano Ferro, i Negramaro, Emis Killa, Fedez, Fiorella Mannoia, Max Gazzè, Marco Mengoni, i Modà, Gianna Nannini, Max Pezzali, Eros Ramazzotti, Antonello Venditti, Chiara Galiazzo e così via. Non solo Italia però. La musica non conosce barriere e quindi a Roma arriveranno anche gli inglesi Bastille, il cantautore e pianista britannico Jamie Cullum e Olly Murs, nuova scoperta dell’X Factor UK  (anche lui inglese e diventato famoso grazie a X Factor UK. Ma ricordiamo anche i dieci emergenti che, grazie al voto in rete, si sono conquistati il diritto di giocasi “la finale”: Daniel Adomako, Niccolò Agliardi & Bianca Atzel, Caponord, Marco Castelluzzo, Arianna Cleri, Coez, Donatella, Erica Mou, Le Rivoltelle e Renzo Rubino. Buon divertimento.

Ferrari sul lungomare di Napoli

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Si fermano davanti al Royal Hotel le “rosse”  per il raduno che per due giorni coinvolgerà la città partenopea “Evento Ferrari a Napoli”, organizzata dalla scuderia Ferrari Club ”Costa del Vesuvio”. Oggi alle 11 ci è stato anche il sindaco Luigi De Magistris che si è prestato in veste di meccanico d’eccezione a effettuare un pit-stop sulla Ferrari F2002 di Michael Schumacher.

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Nella serata della Champions arriva la notte bianca a San Siro!

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Chi non vorrebbe tirare un calcio di rigore a San Siro? Stasera si può. Nella sera in cui a Londra si sfidano Bayern Monaco e Borussia Dortmund per la Champions a Milano si festeggerà la quarta edizione della Notte Bianca di San Siro. I cancelli resteranno aperti per tutta la giornata. Il costo è di 15 euro a persona (10 euro per i bambini dai 7 ai 14 anni e un 20% di sconto per le famiglie). L’occasione è ghiotta anche per mostrare le attività estive con i grandi concerti in programma: a partire da Bruce Springsteen il 3 giugno. Poi il terreno sarà calcato da:  Jovanotti (19 e 20 giugno), Bon Jovi (29 giugno), Negramaro (13 luglio), Depeche Mode (18 luglio) e Robbie Williams (31 luglio). Ma per chi invece è solo e unicamente patito di calcio ci saranno anche i trofei di San Siro 2000 (26-27 maggio), Radio Italia Cup (11 giugno) e Gazzetta Cup (12 giugno).

 

Che la forza sia… con i Lego! Star Wars invade Times Square

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L’X-Wing Starfighter, astronave simbolo dell’alleanza ribelle nell’universo di Guerre Stellari, è atterrata a Times Sqaure. Dallo spazio mirano a invadere New York? No, solo ad accelerare i battiti del cuore degli amanti dei Lego. L’enorme navicella, infatti, è costruita interamente con i mattoncini più famosi del mondo ed è apparsa sulla piazza della Grande Mela acccompagnata dalla colonna sonora della saga Star Wars. L’astronave, infatti, è la replica perfetta del famoso velivolo spaziale ed è 42 volte più grande rispetto al modellino in vendita. E’ stato necessario un anno, e il lavoro di 32 modellisti, per progettarla e costruirla, per un totale di oltre 17 mila ore, ed è composta da più di 5 milioni di pezzi, per un peso di circa 21 tonnellate e 13,1 metri di lunghezza.

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“Proprio come i bambini amano sperimentare e affinare le loro abilità nelle costruzioni Lego, i nostri esperti amano mettere alla prova le proprie capacità creative”, ha spiegato Michael McNally, Brand Relations Director dell’azienda, che ha aggiunto: “Costruire una navicella 42 volte più grande del nostro modellino era una sfida a cui non potevano resistere”. L’evento, di per sè… “stellare”, è stato inoltre arricchito da uno spezzone, proiettato sui maxi-schermi della piazza, della prossima serie di Cartoon Network ‘Lego Star Wars: The Yoda Chronicles’, la cui premiere si terrà mercoledì prossimo. L’astronave da record resterà ora a Times Square fino a sabato 25 maggio per un’esposizione interattiva. Dopo di che, decollerà alla volta delLegoland California Resort, vicino a San Diego, per stazionarci fino alla fine del 2013.

Auguri mamma! Google festeggia le mamme con un doodle

doodle-festa della mamma-tuttacronacaGoogle ha ideato un google interattivo e animato in onore della Festa della mamma, ricorrenza che cade la seconda domenica di maggio, cliccando sulla lente del doodle, si ottengono i risultati della chiave di ricerca “Mother’s day”. La festa, che non viene celebrata in tutto il mondo nè tutte le nazioni lo fanno nello stesso giorno, ha origini antichissime e risale a periodi in cui era molto senito il culto della divinità della fertilità mentre in epoca moderna il suo ideatore lo si può trovare nel pacifista Julian Ward Howe che nel 1870, mentre si batteva per l’abolizione della schiavitù, ne propose l’istituzione per riflettere sulla guerra pensando a quante mamme avevano salutato per l’ultima volta il figlio vedendolo partire per il fronte. Per trovarne l’ufficializzazione, da parte del congresso degli Stati Uniti, bisogna invece attendere il 1914. Ad introdurre la festa della mamma in Italia, invece, sono stati il senatore e sindaco di Bordighera Raul Zaccari, su iniziativa del quale, nel comune, venne celebrata la seconda domenicadi maggio del 1956, e da don Otello Migliosi, a Torbetello d’Assisi, nel 1957. Il 18 dicembre 1958 Raul Zaccari – insieme ai senatori Bellisario, Baldini, Restagno, Piasenti, Benedetti e Zannini – presentò al Senato della Repubblica un disegno di legge tendente ad ottenere l’istituzione della festa della mamma. Buona festa a tutte le mamme!

Stonehenge a New York… due miti che si incontrano!

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Due miti a confronto la  famosa Rockfeller Plaza di New York e i giganti degni di Stonehenge di Human Nature, opera monumentale firmata da Ugo Rondinone per il programma di commissioni “Public Art Fund”.  Ciò che è ancestrale si fonde con  il contemporaneo, con il cuore della Big Apple che da sempre è il centro nevralgico della vita quotidiana della nevrotica New York City. Il piccolo esercito di 9 giganti  in pietra alti circa cinque metri e pesanti quindici tonnellate oscillano dall’essere divinità a guardiani del tempo. Sculture che ci rimettono in contatto con il passato senza sradicarci dal nostro presente. Ci danno la chiave per guardare al quotidiano con occhi di chi ha la memoria di quei megaliti ancestrali un po’ progenitori accoglienti e un po’ giudici severi.  La mostra sarà visibile fino al 7 giugno.

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L’automobilismo italiano in mostra a Modena: le mitiche 17.

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40 anni di Formula 1 raccontate attraverso 17 autovetture. La storia dell’automobilismo italiano  è in mostra al Museo di Enzo Ferrari a Modena:  “Grand Prix: le Monoposto del Campionato di Formula 1”. Un’esposizione inedita, che è stato possibile allestire grazie al contributo di alcuni collezionisti, di macchine da corsa dal 1950 al 1994. In mostra ci sono l’Alfa Romeo 159, la Mercedes W196 e la Ferrari Lancia D50 di JuanManuel Fangio, alla guida delle quali si è aggiudicato il titolo mondiale. La Ferrari 312T del Mondiale 1975 di Niki Lauda, la Porsche 804 di Dan Gurney, la Ligier di Jacques Lafitte e la Williams del grande pilota brasiliano Ayrton Senna, la McLaren MP 4/4 che si aggiudicò nel 1988 15 gran premi su 16. Inoltre la Ferrari 312 T4, la prima monoposto a “effetto suolo”, guidata da Gilles Villeneuve nel 1979 e la Williams FW15D con cui Alain Prost nel 1993 vinse il Mondiale. Una mostra che terminerà ad ottobre 2013 e che è nata per celebrare un anno di attività del museo.

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Il Primo Maggio si trasforma in guerriglia a Napoli!

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Quello che doveva essere una festa si è trasformata in una guerriglia che al centro della protesta ha visto il degrado e l’inquinamento di Bagnoli. Concerto sospeso e transenne divelte da ragazzi che si sono uniti in un grido di dolore per la loro terra troppe volte stuprata e abusata solo per interessi personali e di clan. Sul posto agenti antisommossa si sono posizionati fra i manifestanti e il palco dove era in corso il concerto.

I dubbi della Camusso sul Concertone e i cori contro il Cav.

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“E’ un evento datato, nel senso non politico del termine, ma nel senso che l’anno prossimo compie 25 anni”. Lo ha detto la leader della Cgil, Susanna Camusso, nel backstage del Concertone di piazza San Giovanni a Roma, precisando che questo non sarà l’ultima edizione dell’evento. “Dobbiamo discutere se è l’unica forma che vogliamo usare per parlare con tante persone”, ha aggiunto.

Accusa la Camusso un sistema vecchio, che non riesce neppure nel concertone del Primo Maggio a essere innovativo. Un format che si ripete uguale a se stesso (con la sola variante degli artisti che si esibiscono) in modo stanco. Si respira aria di già visto e già sentito, e purtroppo il grigiore della crisi sembra aver attenagliato anche il palco del 1° maggio. Restano i cori contro Berlusconi, soprattutto quando a cantare sono i gruppi emergenti. Una protesta contro un sistema che ha strappato barbaramente i sogni a milioni di giovani italiani e che sta per abbattersi anche sulle nuove generazioni. E’ quindi tutto da rivedere e da rimodulare… Sarà davvero il momento del cambiamento o è l’ennesima illusione?

Elio e le storie tese pentiti del primo maggio! VIDEO.

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Elio e le storie tese si scusano con Taranto… impegnati a Roma nel Concertone classico non hanno potuto prender parte a quello alternativo… che sembra invece essere molto più interessante. Pentiti  Civas, Elio, Faso e Meyer hanno giustificato l’assenza a Taranto perché la richiesta dell’organizzazione del contro-concertone è arrivata per seconda. A seguire Elio mima un attacco cardiaco e mentre Civas improvvisa un interevento con defribillatore i componenti del gruppo giocano sul doppio senso “Taranto – Libera”. La notizia arriverà in tempi record a Taranto?

 

Sì ai diritti, no ai ricatti. Al 1° maggio di Taranto, c’è anche Germano

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Nei momenti di crisi ci sono pochi autori che riescono a parlare anche a chi è, a volte, comprensibilmente, obnubilato, dalla rabbia che scaturisce da un’ingiustizia sociale da troppo tempo reiterata a causa di una classe politica inetta e corrotta. Uno di questi autori è Gramsci:

“Quando discuti con un avversario, prova a metterti nei suoi panni. Lo comprenderai meglio e forse finirai con l’accorgerti che ha un po’, o molto, di ragione. Ho seguito per qualche tempo questo consiglio dei saggi. Ma i panni dei miei avversari erano così sudici che ho concluso: è meglio essere ingiusto qualche volta che provare di nuovo questo schifo che fa svenire”.

Così su La7 Elio Germano con  ”Odio gli indifferenti”, ha portato un messaggio all’interno di PiazzaPulita per cercare un dialogo che non sia per forza quello dell’odio o della “guerra violenta”, ma una riflessione tra chi si è e chi si deve combattere.  Il “tour di sensibilizzazione” di Elio Germano continua oggi nel Concerto (alternativo) del 1 Maggio a Taranto, organizzato dall’attore Michele Riondino il cui incasso verrà devoluto alle famiglie dell’Ilva. Insieme all’attore romano ci saranno Fiorella Mannoia, Francesco Baccini, The Niro e molti altri artisti.

Pompei ed Ercolano attraversano la manica!

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La storia di Pompei ed Ercolano rivive al British Museum di Londra. La prima mostra britannica di largo respiro dedicata alle due citta’ distrutte dal Vesuvio in epoca romana, dal titolo ‘Life and Death: Pompeii and Herculaneum’, e’ in programma dal 28 marzo al 29 settembre.
Esposti 450 reperti in arrivo dai musei gestiti dalla Soprintendenza di Napoli: sono oggetti di uso quotidiano, interi affreschi, statue, mosaici, e perfino i calchi di alcune delle vittime.

L’invasione delle barchette di carta… ed è Flash Mob!

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Barchette di carte realizzate con la tecnica dell’origami che hanno invaso Milano, da piazza Duca D’Aosta al Palazzo dell’Arengario, passando per piazza Piola e Lambrate: così, con un flashmob che ha coinvolto i ragazzi delle scuole medie Quintino di Bona e Tiepolo, si è presentato alla cittadinanza Fan, il Navigli Acqua Festival che dal 6 al 21 aprile animerà il Naviglio Grande e il Pavese. L’acqua sarà l’assoluta protagonista delle iniziative in programma, che spazieranno dalle mostre alle installazioni, dai workshop alle performance artistiche. Tutti gli eventi, che avranno luogo su strutture galleggianti allestite in Alzaia Naviglio Grande, oltre che nei cortili e nei luoghi più suggestivi della zona dei Navigli, saranno accomunati dal simbolo della barchetta di carta, il biglietto da visita del Fan. Il Navigli Acqua Festival è promosso da Navigli Lombardi in collaborazione con Regione Lombardia, Expo 2015 e Comune di Milano e rappresenta la prima tappa di un progetto che culminerà tra due anni nell’apertura dell’esposizione universale milanese.

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Il mondo va al buio per un’ora!

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L’Australia ha dato il via all’Earth Hour che oggi in tutto il mondo scandisce l’impegno contro il surriscaldamento globale. Dalle 20:30 alle 21:30 locali, in 150 Paesi più di un miliardo di persone spegnerà la luce per partecipare alla catena di Sant’Antonio mondiale organizzata dal Wwf per combattere il surriscaldamento globale e risparmiare energia. Molte delle attrazioni più visitate al mondo, come l’Empire State Building a New York, il Cremlino a Mosca, la Porta di Brandeburgo a Berlino hanno aderito all’iniziativa. In Italia, tra gli altri, si “spegneranno” la Mole di Torino, La Scala a Milano, il David di Michelangelo a Firenze, piazza San Marco a Venezia e piazza di Spagna a Roma.

Follie per Romeo e Giulietta… arriva il kolossal di Zard

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Quarantacinque artisti sul palco, oltre 200 costumi, un lancio promozionale da 1,5 milioni di euro e la regia di Giuliano Peparini, cresciuto tra Roland Petit e Le Cirque du Soleil. A dieci anni dal debutto del ‘Notre Dame de Paris’, David Zard si lancia in ‘Romeo & Giulietta’, che, cantata da Davide Merlini e Giulia Luzi, tornera’ a Verona, per debuttare all’Arena il 2 e 3 ottobre e proseguire poi in tournee. ”E’ la piu’ grande follia finanziaria mai fatta in campo musicale in Italia”, dice

Le auto dell’avvocato!

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A dieci anni dalla morte dell’Avvocato Giovanni Agnelli, una mostra al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino ricorda il rapporto dell’industriale con le auto. Non solo l’interesse professionale, ma anche la passione personale per i motori, come testimoniano le sue vetture e gli scatti d’epoca riproposti nelle immagini della Stampa.
Sono dieci le automobili esposte, tutte personalizzate secondo il volere di Agnelli, che sono visibili fino al 2 giugno nel Museo che nel 2011 è stato intitolato a suo nome nella mostra “Le auto dell’Avvocato”.

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Ski & Jazz e Ski & Gourmet… così le dolomiti danno l’addio all’inverno!

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Sciare sulle montagne più belle del mondo, ascoltare la musica più ritmata e assaggiare la cucina migliore. Succede per il Dolomiti Ski Jazz, dal 9 al 17 marzo in Val di Fiemme, e subito dopo alla Settimana Ski e Gourmet in Val D’Ega, dal 16 al 23 marzo.

Per la sedicesima edizione del festival musicale ad alta quota la formula è sempre quella dei concerti sulle piste (di giorno) e nei teatri della valle (di sera). Nove i rifugi dove ascoltare gratuitamente ritmi jazz, blues, punk e rock mentre si scia o durante una sosta tra una discesa e l’altra: tra questi c’è il Ciamp de le Strie di Bellamonte da cui si gode una delle viste migliori sulle vette alpine.

Gli artisti vengono da tutto il mondo e si esibiscono letteralmente con i piedi nella neve: statunitense è la band JuiceBox e il suo funky-rock, la cantante Eva Emingerova proviene invece dalla Repubblica Ceca e si esibirà in jazz song; e ancora, inglesi sono i London Project il cui batterista ha lavorato anche con Amy Whinehouse. Tra i gruppi italiani invece il quintetto Alma Swing, il quartetto di Roberto Gorgazzini, Lifetime, l’Inside Straight Quartet, e lo Squartet.

I concerti non si fermano neanche la sera, ma diventano a pagamento: da non perdere è la serata inaugurale al Palacongressi di Cavalese con Kenny Garrett, sassofonista statunitense espressione del jazz contemporaneo newyorkese. Per un momento musicale più informale, i locali della valle vi aspettano durante tutta la notte con jam session a ingresso gratuito. Durante una di queste, il 15 marzo a La Grenz di Moena, in occasione della presentazione dell’ultimo cd del bluesman Maurizio Bestetti ci sarà anche una cena degustazione con chef stellati.

E a proposito di eccellenza culinaria basta trasferirsi nella vicina Val d’Ega per partecipare alla Settimana Ski&Gourmet dal 16 al 23 marzo.  Nelle baite e nei rifugi dello Ski Center Latemar del comprensorio sciistico Obereggen, si assaggeranno specialità tirolesi degli chef altoatesini e, oltre al gusto, anche l’appagamento della vista sarà assicurato da stupendi panorami alpini.

50 anni di Michelle, manca un anno ma gli inviti sono fatti.. cantano Adele e Beyoncè!

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Anche Adele canterà al 50esimo compleanno di Michelle Obama, il 17 gennaio 2014. Oltre all’amica di famiglia Beyoncè, ci sarà anche la stella della canzone inglese in quello che si annuncia uno degli appuntamenti mondani clue del prossimo anno. Lo scrive la stampa americana che sottolinea come ovviamente si tratterà di un party privato e che tutte le spese saranno coperte dalla famiglia Obama.

Darth Vader ascende al cielo!

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A forma di tartaruga, di pennuto o raffigurante la maschera di Darth Vader. Sono le fantasiose mongolfiere che fino al 17 Marzo ogni mattina coloreranno i cieli di Canberra, capitale dell’Australia, in occasione del Festival Annuale che quest’anno coincide con le celebrazioni per il centenario della città.

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Capodanno balinese… uno degli eventi più straordinari al mondo!

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Il capodanno balinese è caratterizzato dal giorno di Nyepi, ovvero il giorno del silenzio. Questo è considerato uno degli eventi più straordinari al mondo.

La festività si basa sul calendario Saka, un calendario lunare proveniente dal Sud dell’India e arrivato in Indonesia all’incirca nel 465AD. L’anno Saka è 78 anni indietro rispetto al calendario gregoriano. Nonostante i balinesi seguano il calendario Saka per le festività religiose, hanno adottato quello gregoriano per scopi di lavoro e governativi.

Quest’anno si celebrerà il 12 marzo.

I balinesi osservano questa festa in varie forme, come il rimanere a casa per 24 ore, astenersi dall’accendere fuochi, dal sesso e dal lavoro e facendo rispettare regole severe riguardo il rumore e le luce in tutta l’isola. E’ incredibile, l’isola diventa, di colpo, silenziosa e la notte Nyepi è completamente buia, sono bandite anche le candele.

Lo scopo principale delle ceremonie di Nyepi è di pregare il Dio Hyang Widhi Wasa per mantenere il mondo in armonia e per introspezione sui valori personali.

Ci sono molti riti connessi a questa festa i più famosi sono:

Mekiis o Melasti. Ogni villaggio a Bali Bali porta immagini divine e del tempioi in una processione lunga e colorata fino alla spiaggia, sorgente o fiume, accompagnati da un’orchesta gamelan. Arrivati a destinazione, si tiene una preghiera colletiva rivolta all’oceano. La filosofia di questa Melasti particolare è di purificare le impurità umane (buana alit) e dell’universo (buana agung).
Tawur Kesanga e Caru. Questo rituale si tiene il giorno prima di Nyepi day. In ogni villaggio si sacrificano galline, anatre, cani, capree anche mucche o bufali. Il rito simbolizza protezione dal male e dalle forze negative umane e dell’universo. Il rito include una delle parate più grandi di Nyepi: La processione di Ogoh-Ogoh lungo le strade. Ogoh-Ogoh sono gigantesce bambole mostruose simboleggianti il male. I fantocci sono costruiti con montature di bambù, sacchi di tela e sono pitturati vivacemente, ci volgiono settimane per portarli a termine. Il carnevale di Ogoh-ogoh viene tenuto all’incrocio principale del villaggio, il luogo d’incontro dei demoni. Il carnevale prende vita in tutta Bali dopo il tramonto. Musica gamelan accompagna la cerimonia. Più tardi la stessa sera, gli Indù festeggiano Ngerupuk, facendo rumore e briciando gli Ogoh-ogoh per cacciare gli spiriti maligni dalla propra vita.

Si preparano anche gigantesche maschere di dei e demoni da bruciare in spiaggia nell’Ogoh-Ogoh.

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In Cina la donna si festeggia a “cuscinate”!

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Tutti in piazza a Changsha, provincia centrale della Cina, per alleviare lo stress quotidiano lottando coi cuscini. Così si è svolta la festa della donna, tra piume in faccia e risate. Molte le persone ceh si sono riversate in strada per prendersi a “cuscinate”. L’evento è veramente riuscito e gli organizzatori spiegano che : “E’ l’occasione giusta per sfogare lo stress”.

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8 marzo. Volti di donna!

L’umanità deve dire un GRAZIE a tutto il genere femminile. E forse se l’umanità alcune volte fosse stata guidata dalle donne sicuramente ci sarebbero state meno guerre, meno odi, meno violenze.

Questo è il nostro microscopico contributo per dire GRAZIE!

Grazie a:

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Emmeline Pankhurst nel 1889 fondò la Lega per il diritto di voto alle donne. Per attirare l’attenzione sulla sua causa volta ad ottenere il suffragio per le donne, si fece arrestare in parecchie occasioni e applicò la tattica dello sciopero della fame. Suo il merito di aver trovato lavoro a molte donne durante la Prima Guerra Mondiale, collocandole nei posti lasciati vuoti dagli uomini al fronte. I suoi sforzi ebbero successo solo nel marzo 1918, quando le donne di età superiore ai 30 ottennero il diritto di voto. Più tardi, quello stesso anno, le donne di età superiore ai 21 anni poterono diventare membri del Parlamento, nonostante il fatto che non fosseroancora in grado di votare. Ma è solo nel 1928 che le donne inglesi ottenero gli stessi diritti/doveri al voto degli uomini.

Grazie :

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Rita Levi Montalcini insignita del Nobel per la medicina nel 1986, all’età di 77 anni, insieme all’americano Stanley Cohen, per la scoperta avvenuta nei primi anni Cinquanta del fattore di crescita nervoso o NGF (Nerve Growth Factor), una pietra miliare della biologia. NGF è una piccola proteina fondamentale per il mantenimento e la crescita dei neuroni del sistema simpatico e sensoriale, senza la quale le cellule cerebrali si suicidano. Dopo aver individuato l’NGF e studiato i suoi effetti sulla crescita dei nervi, RLM proseguì i suoi studi arrivando a una seconda conclusione che si sarebbe rivelata un’altra svolta decisiva in biologia. Il sistema nervoso, immunitario ed endocrino non sono unità separate, ciascuna con le sue pedine, neuroni, globuli bianchi, ormoni, e le sue regole, ma un solo grande network strettamente interconnesso e interdipendente. Altro aspetto inedito dell’attività biologica del NGF è venuto alla ribalta nel 1986, quando si notò che il massiccio rilascio nel sangue della proteina corrisponde a comportamenti aggressivi e ansiosi. Una ricerca condotta su giovani reclute che sperimentavano il lancio dal paracadute ha mostrato che prima del lancio il livello di NGF nel sangue aumentano dell’84% e dopo venti minuti dall’atterraggio salgono ulteriormente al 107%. Negli ultimi 15 anni nuovi studi, condotti dallo European Brain Research Institute di RLM, in collaborazione con l’ Istituto di neurobiologia e medicina molecolare del Cnr, hanno scoperto che NGF svolge un ruolo chiave nel prevenire l’insorgenza dell’Alzheimer. Impedisce, infatti, la produzione della proteina beta-amiloide, la principale responsabile della malattia, bloccando sul nascere il processo degenerativo. Queste ricerche hanno aperto la strada a possibili applicazioni terapeutiche, attualmente in fase di studio. Il risvolto più imprevedibile del NGF riguarda le ulcere corneali, lesioni che possono causare la perdita della vista. Le prime sperimentazioni cliniche, guidate da Luigi Aloe dell’Istituto di Neurobiologia del CNR di Roma, allievo e collaboratore della professoressa Montalcini, suggeriscono che la somministrazione di collirio a base di NGF riesca efficacemente a riparare il tessuto danneggiato già dopo alcune settimane di trattamento. Il farmaco, ancora in via sperimentale, si è rivelato utile anche contro il glaucoma, patologia degenerativa e irreversibile del nervo ottico.

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Boudicca è stata una regina della tribù degli Iceni, che viveva nelle parti del Norfolk. Guidò una ribellione delle tribù contro l’Impero Romano, reo di non averle riconosciuto, come da volere del marito, il comando sul suo regno: Roma considerò il territorio affidato a Boudicca come una zona di conquista. Il suo esercito rase completamente al suolo la città di Colchester, prima di venir fermato dai romani. Paradossalmente, questa ribelle viene ora considerata come uno dei capi dell’Impero Britannico e la sua statua si erge a difesa della città da lei distrutta.

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Caterina la Grande, nota anche come Caterina II, Imperatrice di Russia. Viene classificata fra i regnanti illuminati: durante il suo lungo regno allargò i confini della sua nazione, rendendo de facto la Russia la potenza dominante dopo la guerra russo-turca. Ma Caterina era anche una fervente mecenate delle arti, non ci fu prima e dopo di lei nessuno zar che patrocinò la cultura come lei. Aderì agli ideali dell’illuminismo, tanto che si considerava un monarca-filosofo.

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Florence Nightingale è senza ombra di dubbio il pioniere per eccellenza della scienza infermieristica moderna, anzi, ha contribuito a fondarla. Diligenza e impegno nella cura del paziente, pazienza e empatia verso chi è malato, corretta gestione di un ospedale: ecco cosa ci ha lasciato Florence. Non a caso la Giornata Internazionale degli Infermieri si tiene ogni anno nel giorno del suo compleanno. Il contributo più importante della Nightingale è arrivato durante la guerra in Crimea, quando si rese conto che si poteva diminuire parecchio la mortalità fra i pazienti curandone l’igiene e l’alimentazione.

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Rosa Parks era un’attivista per i diritti civili. Balzò all’onore delle cronache quando si rifiutò di cedere il suo posto sull’autobus a un bianco. Questo fatto scatenò il boicottaggio degli autobus di Montgomery, a cui si associò anche Martin Luther King Jr, portando così alla ribalta anche la sua lotta per i diritti civili agli afroamericani. Quando morì, il suo feretro venne trasportato a Washington DC su un autobus simile a quello che aveva iniziato la sua storia.

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Hatshepsut fu uno dei faraoni più capaci dell’Antico Egitto, pur essendo una donna. Riuscì a ristabilire le reti commerciali ristabilendo la ricchezza della XVIII dinastia. Fu anche un abile costruttore, sia nell’Alto che nel Basso Egitto non si contano le costruzioni messe da lei in cantiere. Nonostante negli ultimi anni del suo regno optasse per una politica estera decisamente pacifista, nel periodo della sua ascesa al trono svolse numerose campagne militari di successo contro la Nubia e la Siria

VOI CHI INSERIRESTE?

L’arte della follia negli scatti di un atleta!

luca tesconi - tuttacronaca-mostra-manicomi

Luca Tesconi non è solo il primo italiano che ha conquistato una medaglia alle Olimpiadi di Londra (argento nel tiro a segno, gara di pistola 10 m. aria compressa), ma anche un artista a 360 gradi dedito in particolare alla fotografia. Sabato si inaugura nella sua Pietrasanta la prima mostra personale, ospitata dal 9 al 31 marzo a Palazzo Panichi, in collaborazione con la Gestalt Gallery. Si chiama ‘Non Luogo’ e affronta un argomento decisamente forte: è quello che Tesconi definisce “un viaggio negli stati della mente” perché tratta di pazzia, demenza, di quelli che una volta venivano chiamati manicomi e sono stati chiusi dalle legge 180, la ‘Basaglia’ che ha affidato la cura dei malati psichiatrici alle strutture territoriali. Tesconi è andato in giro a fotografare sei di queste strutture ormai dismesse, “che in certi casi la natura si sta già riprendendo”, in Toscana, Lazio, Emilia e Lombardia, ripercorrendo la solitudine “di un mondo scomparso che però ancora c’é”.

TIRO: TESCONI SPARA CON IL FLASH, ECCO DOLORE EX MANICOMI

All’interno di questi che lui chiama “non luoghi della mente, e da qui il nome della mostra”, ha girato per ore, anche al buio, trovando, e immortalando con la macchina fotografica, “tracce di solitudine, del male di vivere e di disperazione, espresse attraverso scritte, disegni, schizzi di sangue e graffi sui muri. Le pareti di certe stanze raccontano storie terrificanti”. Voleva farlo da tempo, “perché ho sempre sognato di esplorare questi luoghi: fin da bambino sono rimasto colpito dai racconti di mio padre, rappresentante di psico-farmaci del manicomio di Maggiano.

TIRO: TESCONI SPARA CON IL FLASH, ECCO DOLORE EX MANICOMI

Il prossimo lavoro di Tesconi? “Voglio raccontare la storia di uno scultore delle mie parti fatto rinchiudere dal padre benché sano, dopo un violento litigio perché il vecchio, anche lui scultore, era dedito all’arte sacra e il figlio a uno stile futurista o ‘alla Modigliani’. Voglio raccontare di “Palla” perchè lui da una di queste strutture non è più uscito: il mio prossimo lavoro sarà dedicato proprio a lui, che passava il tempo a scrivere e a disegnare momenti di vita e scene degli altri ricoverati”.

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Il mondo di Leonardo in 3D

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Leonardo da Vinci inventore e artista: al genio vinciano è dedicata una mostra molto particolare che si propone non solo come celebrazione, ma soprattutto come percorso per comprendere i progetti e il metodo di studio di questo multiforme personaggio, facendone esperienza in prima persona. Tutto questo avviene attraverso le ricostruzioni inedite di alcune sue macchine, le numerose esperienze interattive in 3D, il punto di osservazione privilegiato del restauro digitale dell’ Ultima Cena per scoprire particolari e colori del celebre affresco. Siamo a “Leonardo3 – Il Mondo di Leonardo”, la mostra internazionale che apre i battenti a Milano il 1° marzo, nelle Sale del Re, in Piazza della Scala, con ingresso dalla Galleria Vittorio Emanuele II. Una location suggestiva e molto “in tema”, visto che le sale espositive guardano direttamente al monumento di Leonardo da Vinci in Piazza della Scala. Chi desidera pianificare la visita ha tempo fino al 31 luglio.
La mostra, che ha ricevuto il Premio di rappresentanza del Capo dello Stato,  è concepita, realizzata e organizzata da Leonardo3 (L3) e rappresenta l’evoluzione dell’esposizione “Il Laboratorio di Leonardo” tenutasi a Pavia nel 2009 e visitata da oltre 120mila persone. E’ anche l’occasione per conoscere le ultime scoperte emerse dagli studi dedicati a Leonardo e al suo lavoro, alcune delle quali costituiscono una vera novità sull’argomento.
I contenuti della rassegna sono numerosissimi e improntati alla filosofia edutainment, con percorsi adatti a tutte le tipologie di pubblico, compresi i bambini. Tra le anteprime mondiali, vengono mostrate per la prima volta le ricostruzioni inedite di alcune macchine leonardesche, tra cui il Sottomarino Meccanico, la Macchina del Tempo e la Libellula Meccanica. Tra le  esperienze interattive in 3D per il pubblico sono da segnalare le anteprime mondiali di Leonardo a Milano e Il Monumento Sforza, mentre il restauro digitale dell’Ultima Cena consente al visitatore di scoprire i particolari e i colori ormai perduti per sempre del celeberrimo affresco.
Oltre ai modelli fisici, inediti e mai ricostruiti prima, vengono presentate centinaia di macchine interattive animate dai manoscritti virtuali. Le macchine possono essere smontate e rimontate dal visitatore, per osservarne il funzionamento, sempre grazie alle centinaia di pagine manoscritte restaurate e rese comprensibili anche ai più piccoli.

Benvenuti a Mozzarella-Land!

strade, mozzarella, roma

Countdown Paestum: con l’avvicinarsi dalla tre giorni dedicata alla Mozzarella di Bufala Campana DOP, dal 6 all’8 maggio nella localita’ campana, ‘Le Strade della Mozzarella’ fa tappa a Roma, con una conferenza stampa in uno dei nuovi indirizzi cult per i per i gourmet capitolini, Romeo.

La sezione ‘pizza’ delle Strade della Mozzarella diventa un evento nell’evento per raccontare uno dei prodotti più amati dagli Italiani, e una assoluta protagonista della ristorazione nazionale e internazionale. Tre testimonial d’eccellenza, insieme a Domenico Raimondo e Antonio Lucisano, rispettivamente Presidente e Direttore del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop, hanno infatti presentato il programma del focus interamente dedicato alla pizza. Ed e’ cosi’ che maestri dell’arte bianchi come Franco Pepe, Lello Ravagan e Pierluigi Roscioli, coadiuvati dalla chef Cristina Bowerman, hanno raccontato tre storie differenti di pizza e tradizione, legate da un denominatore comune, la mozzarella, con omaggi allo street food di tradizione romana.

In programma per i giorni 6, 7 ed 8 maggio, ‘Le Strade della Mozzarella, si svolgera’ all’interno della tenuta Le Trabe, a Paestum e vanta un calendario ricco di eventi che si concludera’ proprio con un approfondimento su farine, lieviti, impasti e cotture di uno dei prodotti simbolo della cultura partenopea prima e italiana poi. Tre sessioni specifiche (impasto, farcitura e cottura) ripercorreranno, nell’arco dell’intera giornata, tutta la filiera produttiva della pizza, dal campo di grano sino al forno della pizzeria.

Festa delle lanterne cinesi… arriva la primavera!

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E’ la tradizionale Festa della primavera.

La sera della Festa delle Lanterne corrisponde alla prima sera di luna piena del primo mese lunare; per l’occasione a livello popolare vige l’ usanza di appendere lanterne colorate, da cui il nome della festa. L’ammirazione delle lanterne e il consumo degli yuanxiao, ossia palline di farina di riso glutinoso, sono i piaceri principali della festa. Perché si appendono le lanterne colorate?

Secondo la leggenda, nel 180 a.C. l’imperatore Han Wendi, degli Han occidentali, sarebbe salito al trono il 15 gennaio del calendario lunare e per commemorare l’evento avrebbe fissato la data come festa delle lanterne. Ogni anno la sera della festa egli lasciava il palazzo per divertirsi con la popolazione. Per l’occasione, tutte le famiglie appendevano lanterne multicolori di forma svariata lungo le strade. Nel 104 a.C. la Festa delle Lanterne venne ufficialmente inserita fra le feste nazionali più importanti. La decisione ne ampliò ulteriormente le dimensioni. Secondo i regolamenti, occorreva appendere le lanterne in tutti i luoghi pubblici e davanti ad ogni casa, in particolare nelle zone più animate o nei centri culturali delle città si dovevano tenere grandi mostre di lanterne, offerte all’ammirazione della popolazione, che poteva anche impegnarsi nella soluzione degli indovinelli ivi iscritti e danzare con le lanterne del drago. La manifestazione divenne così permanente, continuando nei secoli. Secondo i documenti storici, nel 713 al tempo della dinastia Tang nell’allora capitale Chang’an (l’attuale Xian), venne eretto un “monte di lanterne” alto sette metri, realizzato con più di 50.000 lanterne.

Le lanterne della festa sono realizzate con carta colorata nelle forme di paesaggi, edifici, personaggi, fiori, uccelli, animali e altre figure, tra cui spiccano le lanterne dei cavalli in corsa, decisamente le più caratteristiche. Si tratta di un tipo di lanterna-giocattolo che si dice abbia una storia di più di mille anni. All’interno questa possiede un meccanismo rotante ed una candela, che una volta accesa crea aria calda che sale e fa muovere il meccanismo ed i cavalli di carta ivi applicati, che paiono quindi galoppare. L’ombra dei cavalli si riflette sulle pareti della lanterna, dando dall’esterno l’impressione di una mandria di cavalli sfreccianti.

Nel corso della festa il consumo degli yuanxiao è un’altra abitudine molto importante. Al tempo della dinastia Song (960-1279) cominciò a diffondersi un nuovo tipo di alimento, ossia un ripieno di frutta secca ricoperto di uno strato di farina di riso glutinoso, di forma rotonda, che una volta bollito è delizioso, con un gusto dolce. In seguito nel nord della Cina queste palline vennero chiamate “Yuanxiao” e nel sud “Tangyuan” o “Tangtuan”.

Ad oggi esistono quasi 30 tipi di yuanxiao, con ripieni di lazzeruola, pasta di giuggiole, pasta zuccherata di soia rossa, sesamo, cioccolato, ecc. Nelle diverse zone del paese i gusti sono vari, come nella provincia meridionale del Hunan, dove le palline sono di un bianco trasparente, e a Ningbo, nella provincia del Zhejiang, sulla costa orientale, dalla copertura sottile e dal ripieno compatto. A Shanghai sono chiamate “uova di colomba”, delicate e fresche, mentre a Pechino hanno ripieni di lazzeruola, sesamo e burro, con un gusto molto speciale.

A parte l’ ammirazione delle lanterne e il consumo degli yuanxiao, per la Festa delle Lanterne si tengono anche altre attività ricreative, come i percorsi sui trampoli e le danze yangge e del leone. In particolare le danze del leone, a parte la Cina, ovunque nel mondo dove vivano dei cinesi sono praticate in occasione di ogni festività. L’arte è suddivisa nelle scuole del nord e del sud: le danze del sud privilegiano la varietà delle tecniche e il movimento, implicando normalmente due persone, mentre quelle del nord si presentano impressionanti per la presenza di una decina o più decine di persone che danzano con l’accompagnamento di musica popolare, con un’ampia partecipazione di pubblico, creando la particolare calorosa atmosfera della Festa delle Lanterne.

Prendi appuntamento con un dinosauro!

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Appuntamento al Parco della Reggia di Monza per incontrare i nostri “BIS BISNONNI”.  Oltre 40 rettili, mammiferi e anfibi preistorici sono visibili alla mostra i “Dinosauri in Carne e Ossa – Scienza e Arte riportano alla vita i dominatori di un Mondo perduto”,  in programma dal 1 marzo al 28 luglio. Tra i dinosauri in mostra i carnivori più grandi fino ad oggi conosciuti, tirannosauro e spinosauro, e i dinosauri italiani soprannominati “Ciro” (Scipionyx samniticus), un piccolissimo cucciolo di carnivoro, e “Antonio” (Tethysadros insularis), un erbivoro delle dimensioni di un bovino. Una sezione ospita gli animali estinti in epoca recente e recentissima per causa dell’Uomo, un’altra il paleoacquario, un progetto sperimentale che utilizza le nuove tecnologie del virtuale ed è dedicato alla ricostruzione dei “mostri marini” mesozoici.

Arte nuda!

Forse per immedesimarsi completamente nelle opere e per capirle, al Leopold Museum di Vienna è andata in scena un’insolita visita alla mostra “Nude men, from 1800 to today”: protagonisti infatti una comitiva di nudisti. Per loro, macchina fotografica alla mano e poi via come “mamma li ha fatti” per le sale del museo viennese. Sicuramente un’esperienza diversa per gustare senza “sovrastrutture” il linguaggio dell’arte.

I coralli di Trapani del XVII e XVIII secolo

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I più straordinari capolavori dell’antica arte del corallo rosso in Sicilia, riuniti per la prima volta in un’unica grande esposizione, saranno i protagonisti a Catania dal 2 marzo al 5 maggio 2013 della mostra “I grandi capolavori del Corallo”. Simbolo della bellezza e perfezione del creato, materia prima con l’oro per meravigliosi oggetti di culto, arredi sacri e profani, il corallo e’ al centro  di questa mostra costituita da collezioni pubbliche e private che testimoniano come la lavorazione di questo straordinario materiale, in Sicilia e in particolare a Trapani, sia assurta a vera e propria arte.
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