Terremoto a Mantova, trema la terra nella notte

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Un terremoto di magnitudo 2.7 e con un ipocentro di profondità pari a 6,7 km è avvenuto alle ore 00:08:06 italiane. La terra a tremato nel Mantovano durante la notte e in particolare l’epicentro si è registrato a Magnacavallo. Non si registrano danni a cose o persone, ma la scossa è stata percepita dalla popolazione.

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Testaccio è giallorosso, brindisi per Garcia e Pallotta

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Brindisi dopo il successo con la Fiorentina al Macro, il museo di arte contemporanea di Testaccio che questa sera ha ospitato la Roma. Presenti tutti i giocatori: Francesco Totti, Daniele De Rossi, Federico Balzaretti, Bogdan Lobont, Morgan De Sanctis, Lukasz Skorupski, Leandro Castan, Maicon, Mehdi Benatia, Nicolas Burdisso, Tim Jedvaj, Vasilis Torosidis, Kevin Strootman, Rodrigo Taddei, Miralem Pjanic, Marquinho, Dodò, Michael Bradley, Alessandro Florenzi, Mattia Destro, Gervinho Marco Borriello. La dirigenza è stata rappresentata dal dg Mauro Baldissoni, dall’ad Italo Zanzi, dal ds Walter Sabatini e dal presidente James Pallotta. Rudi Garcia in total black, ha brindato con James Pallotta. Domenica 5 gennaio alle 20.45 la squadra infatti sarà impegnata a Torino contro la Juventus.

Esplode una bomba nel Napoletano!

bomba-carta-napoli-tuttacronacaA Castellamare di Stabia, in provincia di Napoli, è stata fatta esplodere una bomba carta nella zona di via Cicerone, vicino al supermercato A&O, la cui serranda ha riportato danni. Danneggiate nell’esplosione anche le abitazioni sovrastanti e due auto parcheggiate. Non ci sono feriti. I vigili del fuoco e la polizia sono giunti sul posto. Il proprietario del supermercato ha riferito di non aver mai ricevuto richieste estorsive.

Basta shopping! Trascinato al centro commerciale, tenta il suicidio

tentato-suicida-shopping-tuttacronacaTentato suicidio al Golden Eagle International Shopping Center a Xuzhou, in Cina. La vicenda viene raccontata dal Daily News che spiega come un ragazzo, dopo che la sua fidanzata l’ha trascinato per quattro ore a far shopping, alla “minaccia” di entrare in un nuovo negozio ha preferito tentare il suicidio piuttosto che visitare una svendita di scarpe. Alcuni testimoni hanno raccontato che l’uomo sarebbe andato su tutte le furie e avrebbe inveito contro la compagna quando questa ha puntato un nuovo negozio. Durante l’accesa discussione, si è lanciato nel vuoto dall’ultimo piano del centro commerciale. Atterrato nella hall sopra alcune bancarelle che hanno attutito il colpo, ha rimediato qualche ematoma e diverse ossa rotte. E un’ottima scusa per non andare a fare shopping almeno per un po’.

Galatasaray-Juve: arriva il promo!

juve-galatasaray-promo-tuttacronacaTra 24 ore lo sapremo: i bianconeri affronteranno gli ottavi di finale di Champions League? La sfida è di quelle che si attendono con ansia, tanto che Conte ha fatto volare a Isanbul tutta la rosa per affrontare la squadra turca di Mancini e Drogba. Alla Turk Telecom Arena la sfida sarà anche di quelle psicologiche, con le condizioni atmosferiche che minacciano addirittura neve. Come spiega JuveMagazine, la squadra ha compiuto gli allenamenti di rifinitura e sono buone le condizioni fisiche dei giocatori, Conte può compiere tranquillamente le sue scelte. Non resta che attendere il fischio d’inizio… e godersi il promo!

Brutte notizie per il Genoa, l’infortunio è serio!

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Il Genoa ha ricevuto la notizia che fino alla fine aveva sperato di scongiurare.  Juraj Kucka, nell’infortunio subito durante l’ultima gara al Sant’Elia dovrà essere operato per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Per lo slovacco il campionato è praticamente concluso, visto che le prime ipotesi parlano di un fermo di almeno 6 mesi.

Forconi in strada: disagi tra Bari e Foggia

forconi-tuttacronacaAnche a Bari si chiedono le dimissioni dei rappresentanti di governo. Qui gli esponenti del Movimento dei Forconi hanno bloccato il traffico sulla tangenziale di Bari, tra le uscite di Poggiofranco e Carrassi, dove i mezzi pesanti non possono passare mentre le vetture procedono con notevoli rallentamenti. Lo stesso accade sulla statale 231 in agro di Corato, in provincia di Bari. La protesta ha visto un gruppo di manifestanti radunarsi in piazza Libertà, davanti alla Prefettura, per dare vita ad un corteo, che è partito alle 10 per attraversare le strade del centro cittadino. In giornata, ad Andria i forconi hanno bloccato la linea ferroviaria che va da Barletta a Bari e viceversa mentre sulla provinciale 231, ex Ss98, al km 35+100 all’altezza di Corato, in direzione sud, una decina di mezzi pesanti è stata parcheggiata in un’area di servizio, dove si sono radunati circa 200 manifestanti. Come spiega il Corriere, la zona è presidiata dalle forze dell’ordine; il traffico è scorrevole e vengono utilizzate le complanari anche per i mezzi di soccorso. A Conversano, in piazza Castello, si è svolto un presidio pacifico al quale hanno partecipato circa 1.500 persone, con un corteo che ha percorso via Di Vittorio. Problemi anche in provincia di Foggiam dove sulla statale 16 c’è stato un blocco totale dei mezzi pesanti al km 670, con rallentamenti alla circolazione delle auto. Una quarantina di autotrasportatori si è concentrata in una piazzola di sosta, nei pressi di una stazione di servizio tra Foggia e San Severo. In mattinata, verso le 5, un centinaio di autotrasportatori aveva manifestato anche sulla statale 613 Lecce-Brindisi in direzione nord, rallentando e a tratti bloccando il traffico veicolare in prossimità dello svincolo per Surbo. Una protesta che si inserisce in quella nazionale ma che non era stata autorizzata, facendo subito scattare l’intervento delle forze dell’ordine.

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Le mille luci di Natale dello Shiodome

shiodome-tuttacronacaUn fondale marino in chiave tecno-natalizia. E’ questa l’originale installazione che si può ammirare nel quartiere dello Shiodome, a Tokyo. Un gioco di luci intitolato “Christmas in the sea” che testimonia la modernità e l’essenza trendy dell’area finanziaria-commerciale nata dalle ceneri di una stazione ferroviaria dismessa e che sorge al confine con la famosa Ginza.

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Il presepio del Pd: Renzi fa il Bambinello!

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Un presepio anomalo è comparso su Facebook nelle ultime ore e la Natività di Pietro Ivaldi, grazie al lavoro in photoshop di  Ciro Becchimanzi, dirigente renziano del Pd a Prato e blogger è stata trasformata in una vera e propria cartolina del Pd con i protagonisti che nelle ultime settimane hanno sostenuto o contrastato il sindaco di Firenze e oggi neo segretario del Partito Democratico. Grazie a photoshop  al lavoro di Becchimanzi, Renzi conquista il centro della scena e dà il suo volto al Bambinello, che viene vegliato Maria Elena Boschi nel “ruolo” di Maria e Dario Parrini, segretario regionale in pectore che impersona Giuseppe. Il bue e l’asinello sono rispettivamente assegnati a  Nico Stumpo e Stefano Fassina.

Tra i pastori in adorazione si riconoscono la senatrice Maria Rosa Di Giorgi con in braccio in bambino-Dario Nardella, il portavoce Marco Agnoletti e Brenda Barnini, candidata sindaco a Empoli, il senatore Andrea Marcucci, il sottosegretario alle infrastrutture Erasmo D’Angelis, il ministro Graziano Delrio, in ginocchio come Dario Franceschini e la parlamentare renziana Simona Bonafè.

Enrico Letta invece è raffigurato come un agnello ai piedi della culla-mangiatoia.

E poi i consiglieri regionali Enzo Brogi e Nicola Danti ma anche, un po’ distanti che indicano il Bambinello, Piero Fassino e Walter Veltroni. Sullo sfondo, lontani, Bersani, D’Alema e gli sfidanti Cuperlo e Civati, mentre in alto, nel ruolo di cherubini, con il cartiglio Gloria in eccelsis Dei, il coordinatore della campagna di Renzi, Stefano Bonaccini e altri strettissimi collaboratori del sindaco: Luca Lotti, Matteo Biffoni e Marco Carrai.

Ultimo tocco, anzi ritocco, del ”presepe” nel quale anche l’autore si è raffigurato seminascosto, un tacchino che troneggia sul tetto di colonne in rovina.

La bufera su Raffaella Fico! Non va su Rai Uno e poi compare a Domenica Live

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Era attesa a Le amiche del sabato, ma poi aveva annunciato il forfait così che Lorella Landi era stata costretta a fare un annuncio dopo essersi trovata con la trasmissione stravolta dalla sua assenza:

“Doveva essere qui con noi oggi. Ieri sera purtroppo ci ha detto che la piccola Pia non stava bene. Ci stiamo sentiti stamattina, però ha declinato il nostro invito perché la bambina stava abbastanza male, aveva un po’ di febbre. Noi le abbiamo proposto di fare un collegamento da Napoli, ha rifiutato. Da mamma la posso capire. Noi le auguriamo una pronta guarigione”.

Poi, però, la Landi, come si legge su tvblog, le aveva lanciato una bella frecciatina:

“Noi non vogliamo mettere in dubbio la sua parola. Una mamma non specula sulla malattia di una figlia. Vedremo se domani sarà in qualche tv della concorrenza. Noi vogliamo dare il beneficio del dubbio”.

Sempre su Tvblog si legge: “a quanto pare invece la malattia di Pia era una scusa (orribile). Oppure sua madre aveva previsto che sarebbe durata solo un giorno, come la Landi ha furbamente ipotizzato”:

“Una bambina non può guarire in 24 ore. Se la mamma si preoccupa ci sta, anche se è una febbre ci vogliono almeno 3-4-5 giorni. Sabato prossimo se vuole le porte sono aperte. Il contratto era già chiuso. Basta ricevere una telefonata… Raffaella potrebbe rispondere a quest’intervista che Mario ha rilasciato”.

Poi alla Landi si era unita anche Rosanna Cancellieri che si era spinta ad affermare:

“Sta valutando altre offerte, oppure gli avvocati l’hanno imbavagliata spiazzati dall’intervista cercando di aggiustare il tiro. E anche questo fa sentire odore di bruciato nell’aria”.

Anche Floriana Secondi aveva fatto qualche insinuazione sul caso dell’assenza della Fico:

“La Fico non è venuta alle Amiche del sabato perché la figlia sta poco bene? Se non se ne è persa una di puntata! Poi ostentava tanta purezza. Raffaella, neanche è finito il reality, già amoreggiava nella Casa e poi diceva di essere vergine. Ma de che? La verginità è un valore. Ti mostri, vendi il seno… E’ stata molto ambiziosa nella Casa. Uscita due conti se li è fatti. Ha cominciato a posare dei calendari. Poi a un certo punto si è tolta tutti i vestiti. Una persona che non ha tanta voglia di studià e di lavorà. Ha speculato sulla gravidanza. Poteva risparmiarsi tante cose che ha fatto”.

Alla fine la Landi ha finto di essere dalla sua parte, pur iniziando a concedere il beneficio del dubbio a Balotelli:

“Io in prima persona da mamma l’ho sempre difesa e naturalmente ho un po’ criticato l’atteggiamento di Mario. Alla luce di tutto questo non si sa più dove sta la verità. Se lui ha cercato un accordo privato a questo punto noi alziamo le mani. Lui da quello che abbiamo letto tutti nell’intervista si trovava a fare gli Europei, quando la Fico gli ha comunicato del bimbo. Ha saputo che settimane prima Raffaella aveva già venduto l’esclusiva a un settimanale. Posso capire che un uomo è incavolato da tutto questo. Ha provato anche con una cifra economica, ma lei non ha accettato”.

Nuova polemica, quindi che si era accesa quando domenica ha preso parte invece a una trasmissione della concorrenza, proprio come profetizzato dalla Landi. Durante Domenica Live la Fico ha poi affermato:

“Balotelli vuole il test del Dna? I miei legali lo hanno chiamato tre volte e lui non si è mai presentato. E’ solo un bugiardo”.

Lucia Annibali e l’abbraccio della folla in tribunale

lucia_annibali_tuttacronacaApplausi e un coro di “Brava Lucia!” E’ stata accolta così l’avvocatessa Annibali alla sua uscita dal tribunale di Pesaro. Sfigurata dall’acido per una vendetta dell’ex fidanzato, lei continua a metterci la faccia e oggi, con il volto in parte coperto da occhiali da sole e da un cappello, ha accennato a un saluto. Per quel che riguarda il processo ai due sicari albanesi ingaggiati dal suo ex Luca Varani, il gip ha accolto la richiesta di giudizio abbreviato, ma non condizionato, fatta dai legali degli imputati. Il prossimo appuntamento è per il 21 febbraio, quando si svolgerà il processo che si giocherà solo sulle carte finora acquisite, e non su altre perizie o consulenze. La sentenza dovrebbe essere emessa già il 22 febbraio. Francesco Coli, l’avvocato che assiste la Annibali, ha commentato ai giornalisti presenti, che la presenza della donna “testimonia che è più forte del male che le hanno fatto”, e che sicuramente la sua assistita sarà presente al processo. Durante l’udienza l’avvocato di Varani ha ribadito che l’uomo aveva solo ordinato ai due albanesi di danneggiare con l’acido l’auto della ex.

Dal Dalai Lama a Elisabetta II: chi e perchè non sarà ai funerali di Mandela

mandela-nelson-tuttacronacaSaranno quasi cento, tra capi di stato e di governo, le personalità politiche che domani assisteranno ai funerali di Stato di Nelson Mandela. Con loro, decine di personaggi famosi di tutto il mondo, dalla modella Naomi Campbell al fondatore di Microsoft, Bill Gates, dalla presentatrice Oprah Winfrey al cantante Bono. Ma ci sono anche dei nomi illustri che mancheranno a questo omaggio che promette di essere il più affollato della storia, tanto che il governo sudafricano ha invitato i leader mondiali a non partecipare al funerale che si terrà Domenica in Qunu, il luogo di nascita di Mandela, dove sarà sepolto il presidente sudafricano. Saranno talmente tanti i vip presenti, che si fa prima a citare gli assenti, in particolar modo, i personaggi di spicco della politica mondiale, ognuno assente per diversi motivi. Il Dalai Lama, a sua volta premio Nobel per la Pace, non sarà presente visto che negli ultimi anni gli è stato negato il visto per entrare in Sudafrica almeno due volte, a causa del rapporto commerciale che intercorre tra lo stato africano e la Cina. Sono stati invece i medici a impedire alla regina d’Inghilterra di compiere viaggi lunghi, motivo per il quale Elisabetta II non parteciperà alla cerimonia, alla quale assisterà invece il principe Carlo. Un aneddoto interessante che riguarda la regina e Mandela è stato raccontato da John Carlin, che spiega come il leader sudafricano “probabilmente era l’unica persona, forse con l’eccezione del duca di Edimburgo, che la chiamava semrpe ‘Elizabeth’, o almeno era l’unico che poteva farlo senza essere ripreso”.  Neanche il re spagnolo Juan Carlos sarà presente, a causa del suo recente intervento. Al suo posto il figlio Felipe, accompagnato dal presidente Mariano Rajoy. Per quel che riguarda Israele, nè il primo ministro Benjamin Netanyahu nè il presidente Simon Peres presenzieranno alla cerimoni. Il primo perché ritiene che la spesa per il viaggio, per lui e gli uomini della sicurezza, sia troppo caro (quasi un milione e mezzo di euro), il secondo perché influenzato e per questo sconsigliato dai medici. Al momento non è noto chi interverrà al loro posto. Hasan Rohani, presidente dell’Iran invierà invece in sua vece il ministro dell’Estero, Mohamad Yavad Zarif, che sarà accompagnato da una delegazione di funzionari. Anche l’ex presidente dell’Iran, Mohamad Jatamí (1997-2005), sarà presente a titolo personale. Altro nome illustre che non presenzierà è Papa Francesco. Al suo posto, il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, arcivescovo di Cape Coast (Ghana) e presidente del Consiglio Pontificio della Justizia e della Pace. Ancora, il presidente della Colombia Juan Manuel Santos ha designato il suo vicepresidente, Angelino Garzón, affinchè lo rappresenti in Sudafrica. Quest’ultimo sarà accompagnato dagli ex presidenti Andrés Pastrana ed Ernesto Samper. Anche il presidente cinese Xi Jinping invierà il suo “numero due”, Li Yuanchao. Assente a causa della sua età invece il presidente dell’Uruguay José Mújica, che non può eseguire le vaccinazioni necessarie per viaggiare in Sud Africa. In sua vece, ministro degli Esteri Luis Almagro. Sempre per quel che riguarda il Sud America, neanche il presidente argentino, Cristina Fernández, può intraprendere il viaggio: due mesi fa è stata sottoposta a un intervento e ora è impossibilitata a volare. Al suo posto, il vicepresidente Amando Boudou. Infine, neanche Angela Merkel lascerà il suo Paese natale: al suo posto il presidente tedesco Joachim Gauck. La Cancelliera si è comunque recata nell’ambasciata sudafricana a Berlino per firmare il libro di condoglianze.

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30 anni d’attesa ed è finalmente pronta la Rieti-Terni

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Liti,progetti stracciati,cantieri aperti e chiusi, altri sequestrati e sigillati, ma dopo 30 anni, domani mattina l’incubo della Rieti Terni finirà grazie all’apertura del ponte ad arco  sopra Papigno e della galleria Valnerina. Opera che permetteranno di raggiungere il capoluogo umbra senza più attraversare l’abitato di Marmore e il quartiere di Campomicciolo.

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Il ritorno del conte nero, le stelle ninjia sono di Piccolomini

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Il Conte Nero, ovvero Ranieri Adami Piccolomini, che sin dalla fine degli anni ’90 si era reso protagonista di alcuni episodi di cronaca nera. L’ultimo è successo a Trastevere: coltellate con stellette ninja e pugni ai passanti, in una domenica sera agitata per il “Conte nero”, 38 anni, discendente di papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini, pontefice dal 1458 al 1464.

Piccolomini ha aggredito e ferito alla gola, usando una stelletta ninja a quattro lame, un pensionato romano di 75 anni, in piazza De’ Renzi a Trastevere. Poi, non pago, ha dato un pugno in Piazza San Cosimato a un sardo di 52 anni, spaccandogli uno zigomo.

Scrive Rinaldo Frignani sul Corriere Roma:

“Il 75enne è stato ricoverato in osservazione al Fatebenefratelli sull’Isola Tiberina con una ferita da taglio alla gola. Secondo i poliziotti che hanno poi fermato il «Conte nero» portandolo negli uffici del commissariato Trastevere, ha rischiato di morire: la lama si è fermata a pochi millimetri dalla giugulare. Meno grave il cinquantenne di origine sarda che è stato medicato al pronto soccorso e poi dimesso.

Il 29 aprile scorso Piccolomini – appassionato di culturismo e boxe, con un passato vicino agli ambienti di estrema destra e nel 1996 prosciolto dall’accusa di omicidio a Viterbo, quello di Paolo Segatori, assassinato con 20 coltellate – venne fermato dai carabinieri per aver aggredito in piazza di Santa Maria in Trastevere un turista tedesco e un trentenne lucano che si trovavano seduti davanti alla basilica. Nell’aprile dello scorso anno il «Conte nero», accusato in passato anche di maltrattamenti in famiglia ed evasione dai domiciliari nella sua abitazione a Centocelle, ha preso a pugni un ambulante bengalese in via dei Crociferi rompendogli il naso. Poche settimane prima aveva fatto lo stesso con tre connazionali, venditori di rose, in vicolo del Cinque.

«Mi stavano antipatici, non li sopportavo più», si era giustificato con i carabinieri. Ma allora aveva agito a mani nude. Domenica sera invece i poliziotti hanno trovato la stella ninja, con una lama da sette centimetri, usata per colpire i passanti. Anche questa volta un vero motivo non c’era.

A 6 mesi muore in un incidente stradale, grave la mamma in ospedale

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Nel tardo pomeriggio a Sernaglia della Battaglia, in provincia di Treviso, si è verificato un tremendo incidente tra due veicoli. Un bimbo di appena 6 mesi è rimasto ucciso nello scontro, mentre la mamma è ricoverata  in fin di vita all’ospedale Ca’ Foncello nel capoluogo veneto. Madre e figlio viaggiavano su un’auto che, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrata frontalmente con un’altra vettura con a bordo altre tre persone rimaste ferite.

Marco Carta e Valerio Scanu in un cd per beneficenza

arcu' e chelu-cover-tuttacronacaE’ Fabio Traversa su Reality & Show a raccontare che sarà possibile acquistare, nei negozi e online, da martedì 17 dicembre il cd Arcu’e chelu (Arcobaleno). Si tratta di una raccolta voluta da Eugenio Finardi che ha chiamato all’appello vari amici che hanno ceduto a titolo gratuito i propri brani per una compilation da mettere in commercio a scopo benefico per aiutare la popolazione sarda vittima del recente nubifragio. I proventi della vendita verranno in seguito devoluti in beneficenza alla Croce Bianca di Olbia e indirizzati, poi, alle due scuole materne e primarie di Santa Maria e Putzolu. Scopo è far fronte alla loro situazione di disagio con la sostituzione del materiale didattico e delle attrezzature per il ripristino del normale svolgimento delle attività. Tra i vari cantanti che si sono resi disponibili anche Valerio Scanu, con la sua Parto da qui, e Marco Carta, del quale si potrà ascoltare Ti sorriderò. Nel frattempo, lo staff di quest’ultimo ha dato un aggiornamento sulle sue condizioni di salute pubblicando un post in Facebook: “Abbiamo letto molta apprensione e preoccupazione nei vostri calorossisimi messaggi. Vi comunichiamo che ora Marco ha bisogno di riposare e presto si rimetterà per tornare più forte che mai. Ci tiene inoltre a farvi sapere che il vostro sostegno ed il vostro calore lo aiutano molto. Lo Staff e tutto il Worldpaper augurano a Marco una pronta guarigione stringendosi insieme in un immenso abbraccio”.

Grana per il Milan in vista della sfida Champions

birsa-tuttacronacaAltro passo falso, sabato, per il Milan che non è riuscito ad andare oltre il pareggio contro il Livorno. Ma ora che si avvicina l’impegno di mercoledì a San Siro dove arriverà l’Ajax, in un match valido per il passaggio agli ottavi di Champions League, Allegri si è trovato con un altro problema. Ai rossoneri basta un pareggio ma si trova a fare i conti con l’infortunio occorso a Valter Birsa, che già nel corso del primo tempo, sabato, era stato sostituito dal tecnico. Il centrocampista oggi si è sottoposto ai controlli di rito ed è stato emesso un comunicato in cui si rendono note le sue condizioni: AC Milan comunica che Valter Birsa durante Livorno-Milan di sabato scorso ha riportato una lesione miotendinea prossimale ai flessori della coscia destra. La prognosi verrà definita nei prossimi giorni“.  Molto probabilmente il centrocampista tornerà in campo non prima di gennaio.

Guerriglia urbana a Torino: anche gli ultrà a fianco dei Forconi

Forconi-Torino-tuttacronacaCirca un’ora di violenti scontri, sfociati in guerriglia urbana, si sono registrati in piazza Castello, a Torino, davanti alla sede della Regione Piemonte. Qui un migliaio di persone, al grido “Rivoluzione”, hanno insultato a più riprese anche il presidente della Regione Cota. I media riportano che anche gli ultrà di Torino e Juve, del gruppo Drughi, si sono uniti alla protesta. LE frange estremiste dei tifosi, incappucciate e con caschi, hanno forzato alcuni blocchi delle forze dell’ordine per raggiungere la piazza. Stando alle ricostruizioni fornite dal Corriere, gli ultrà avrebbero raggiunto Piazza Castello dopo aver hanno tirato bombe carte ad altezza uomo alle forze dell’ordine che stavano presidiando l’ingresso della Regione. I carabinieri hanno riposto con i lacrimogeni in attesa dei rinforzi. Giunti a destinazione, gli ultrà hanno rimosso delle barriere che proteggevano delle pietre destinate a dei lavori di pavimentazione impiegandole per erigere delle barricate. Circa 400 persone sono stati coinvolte nei tafferugli, lanciando pietre, bastoni e molotov. Come riporta il Messaggero, inoltre, è stata “colpita anche la postazione mobile di Sky, distrutta a calci dai manifestanti. Non solo: un fotografo, che collabora con l’ANSA, è stato aggredito. E’ stato circondato da alcuni giovani incappucciati, probabilmente aderenti ai gruppi ultras della Juve denominati “Drughi”, uno di loro lo ha costretto ad abbassare la testa mentre un’altro gli ha sfilato la camera. Gli aggressori sono quindi fuggiti. È di 14 feriti tra le forze dell’ordine il bilancio dei tafferugli. In particolare – riferisce la Questura – negli scontri in cui sono state lanciate pietre, mattoni e corpi contundenti di vario genere, nonchè usati bastoni ed esplosi grossi petardi sono stati feriti un vice questore aggiunto della Polizia di Stato di Torino e 8 operatori, in forza ai reparti mobili della polizia di Bologna e Padova, nonchè 5 carabinieri. Tre auto di servizio della polizia sono rimaste danneggiate dai lanci di pietre e altri oggetti che hanno rotto parabrezza, finestrini, fanali.”

Un mese senza Fanny, Balotelli è single

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Balo-Fanny, questa volta siamo ai titoli di coda. Anzi, pure questi sono già finiti. Nessun annuncio ufficiale, ma paroline buttate qui e là che hanno poi trovato conferma non foss’altro perché i due non si vedono da settimane. A dare l’annuncio della fine della storia d’amore tra Mario Balotelli e la modella belga Fanny Neguesha era stata la conduttrice Silvia Toffanin nella puntata di Verissimo andata in onda sabato scorso. Mancavano i “virgolettati” dei due protagonisti, ma è bastato mettere insieme una serie di elementi per capire che non si trattava di semplice gossip. Quel famoso tweet del 24 novembre (“This is the end”, appunto, spiegato in realtà con altri riferimenti), la partecipazione alla festa della Fondazione Milan senza la compagna, poi il blitz a Gorizia ancora da solo, infine la totale assenza di un solo riferimento a Fanny nelle ultime interviste.

Calciomercato: il colpo a sorpresa dei bianconeri!

Rakitic-Ivan-tuttacronacaE’ Sportmediaset a confermare una notizia circolata nelle ultime ore e che sembra essere davvero concreta: si dice che la Juve avrebbe scavalcato la concorrenza di diverse squadre, italiane e straniere, nella corsa per aggiudicarsi il centrocampista offensivo del Siviglia, in scadenza a giugno, Ivan Rakitic. Il croato ex Schalke 04, sarebbe disponibile a parametro zero all’inizio della prossima stagione e il club bianconero sarebbe quindi intenzionato ad approfittare della situazione. I colloqui con l’entourage del giocatore sono già iniziati e sembrerebbe che le prime impressioni siano positive.

Soldi per votare alle primarie? Meglio il panino!

primarie-pd-tuttacronacaIl dubbio è di quelli amletici: è una presa in giro alle Primarie del Pd o all’infinita sequela di esternazioni sui social che offrono consigli su come impegnare i due euro richiesti per recarsi a votare il nuovo Segretario dem? Fatto sta che una foto apparsa sia nella pagina di Castrum Cropalatum che in quella Becero populismo dei link di FB e apparsa ieri ha preso di mira proprio l’appuntamento del popolo democratico. Vi appare un bimbo che regge un cartello che recita: “Il mio papà e mamma non vanno a votare alle Primarie perché con i 4 euro ci compramno domani il panino per la scuola”.

Il dream team di Renzi! Chi sono e cosa fanno?

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Ecco come Renzi rivoluziona il Pd: 7 donne e 5 uomini. Filippo Taddei all’Economia, Davide Faraone al Welfare, Francesco Nicodemo alla Comunicazione, Maria Elena Boschi alle riforme istituzionali, Marianna Madia al Lavoro, Federica Mogherini a Europa e affari internazionali, Debora Serracchiani alle infrastrutture, Alessia Morani all’Ambiente, Stefano Bonaccini agli Enti Locali, Luca Lotti all’Organizzazione e Pina Picierno alla Giustizia. Lorenzo Guerini sarà il portavoce della segreteria.

Chi sono?

Filippo Taddei, bolognese, vicino a Civati, insegna alla Johns Hopkins University – School of Advanced International Studies (SAIS) di Bologna ed è research fellow del Collegio Carlo Alberto. Dice di essere “diventato adulto a New York“. Sulla situazione del nostro paese ha dichiarato: “da noi accade che quando qualcuno comincia a lavorare (se comincia a lavorare) questo paese non è più dalla sua parte. Non lo è come tassazione, non lo è come servizi. Questo perché l’Italia ha scelto di non essere dalla parte di chi produce, ma dalla parte di chi possiede“.

Davide Faraone eletto deputato regionale nelle file del Partito Democratico nel 2008 ,con più di 8.000 preferenze nel collegio di Palermo. A Palazzo dei Normanni Davide è tra i più giovani e produttivi deputati in carica: membro della quarta commissione parlamentare Ambiente e territorio, primo firmatario di ben 24 disegni di legge, 54 interrogazioni, 7 interpellanze, 4 mozioni, 7 ordini del giorno. È cofirmatario di 58 disegni di legge, 33 mozioni e 65 ordini del giorno. Per tutto questo Davide Faraone può vantare di essere fra i primi cinque deputati più attivi all’Ars.

Francesco Nicodemo, un passato da consigliere comunale di Napoli e dirigente del partito, ha saputo trovare il modo di cogliere gli umori del popolo democratico; quelli che vengono dal cuore e dalla pancia di simpatizzanti, tesserati, attivisti ed amministratori. In un’intervista rilasciata a La Discussione alla domanda se la politica è davvero così lontana dai cittadini e dai loro bisogni Nicodemo rispose così: “Secondo me si. Ce ne siamo accorti ben prima dell’elezione del Presidente della Repubblica e dei siparietti ad essa legati a cui abbiamo assistito. I partiti storici della seconda repubblica insieme non rappresentano nemmeno il 50% degli italiani. Il voto a Grillo ha ulteriormente confermato questa sfiducia.”

Maria Elena Boschi: laureata in Giurisprudenza, svolge la professione di avvocato a Firenze, membro del CdA di Publiacqua, e già membro della direzione del Partito Democratico di Firenze. Renziana di ferro da sempre sostenitrice del sindaco di Firenze.

Marianna Madia: è figlia del giornalista e attore Stefano Madia. Ha frequentato il Lycée Chateaubriand di Roma ottenendo la maturità francese. Dopo il conseguimento dellalaurea con lode in scienze politiche, si è specializzata all’Istituto di Studi Avanzati di Lucca, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in economia del lavoro. Collabora con l’ufficio studi dell’AREL, l’Agenzia di ricerche e legislazione fondata da Nino Andreatta[2]. Vi coordina la redazione della rivista mensile telematica ELE (Europa Lavoro Economia). Dal giugno 2012 è membro del comitato direttivo dell’Arel. Dal 2011 componente del comitato di redazione della rivista Italianieuropei. La sua storia politica inzia nel 2008 quando viene scelta da Walter Veltroni per candidarsi alle politiche. Presentata come capolista della XV Circoscrizione (Roma e provincia) è stata eletta alla Camera dei deputati, nella quale è proclamata il 22 aprile 2008 e confermata il 18 dicembre dello stesso anno. È membro della Commissione permanente XI Lavoro pubblico e privato. Eletta alla Camera dei deputati nella XVII legislatura. È confermata membro della Commissione lavoro.

Federica Mogherini: studia Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, dove si laurea con una tesi di filosofia politica sul rapporto tra religione e politica nell’Islam, fatta durante l’Erasmus a Aix-en-Provence, in Francia. Nel 1996 si iscrive alla Sinistra giovanile. Nel 2001 è entrata nel Consiglio Nazionale dei DS, successivamente nella Direzione Nazionale e nel Comitato Politico. Nel 2003 ha iniziato a lavorare al Dipartimento Esteri dei DS, prima come responsabile del rapporto con i movimenti, poi come coordinatrice del Dipartimento, e da ultimo come responsabile delle Relazioni Internazionali. Ha seguito in particolare i dossier relativi all’Iraq, l’Afghanistan, il processo di pace in Medio Oriente. Ha tenuto le relazioni con il Partito Socialista Europeo, l’Internazionale Socialista, ed i partiti che ne fanno parte. Ha curato in particolare i rapporti con i Democratici americani.

Debora Serracchiani: presidente della regione Friuli Venezia Giulia. Nel 2009 sostenne Dario Franceschini nella sua corsa alla riconferma come segretario del Partito Democratico, contribuendo a creare la lista per le primarie Semplicemente Democratici, che aveva come punti salienti il ricambio e ringiovanimento della classe dirigente del Partito Democratico, la promozione di politiche a sostegno dei giovani e la legalità e trasparenza del partito.

Alessia Morani: impegnata fin da giovanissima nell’associazionismo e nel volontariato, l’attività politica inizia nel 1995 con l’elezione a segretario provinciale della Sinistra giovanile di PesaroUrbino. Successivamente viene eletta segretario dei Ds della sezione di Macerata Feltria (PU) responsabile di zona del Montefeltro e membro della segreteria provinciale. Nel 2006 entra a far parte del consiglio nazionale dei Ds. Dal 2007 e’ membro dell’assemblea provinciale e regionale delle Marche del Pd. Ha ricoperto dal 2003 al 2009 l’incarico di consigliere ed assessore del Comune di Macerata Feltria (PU). Dal 2009 al 2013 ha ricoperto l’incarico di assessore della Provincia di Pesaro e Urbino. Ha partecipato alle elezioni primarie per la scelta dei parlamentari del Pd, piazzandosi quarta nella Regione Marche. Viene eletta deputata della Repubblica alle elezioni di febbraio 2013. E’ membro della Commissione giustizia della Camera dei Deputati. Il 9 dicembre 2013 viene scelta da Matteo Renzi, segretario del Partito Democratico, ad occuparsi della materia giustizia all’interno dell’ufficio di segreteria del partito.

Stefano Bonaccini, come riporta Il Fatto Quotidiano: il segretario del Partito democratico dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini è stato assolto dal giudice per le udienze preliminari di Modena Eleonora Pirillo, nell’ambito del processo Chioscopoli, nel quale il politico, braccio destro della campagna elettorale di Matteo Renzi, era accusato di abuso d’ufficio. Bonaccini ha commentato a caldo con ilfattoquotidiano.it: “Sono molto soddisfatto, avevo chiesto io il rito abbreviato perché volevo che ci fosse un tempo certo per la sentenza. Mi avete sempre sentito sereno – ha spiegato al telefono il segretario Pd, che potrebbe correre anche per la poltrona di sindaco a Modena – perché nella mia vita ho sempre interpretato il rispetto delle leggi come una delle qualità fondamentali per la politica. Voglio ringraziare tutte le persone che mi stanno mostrando e mi hanno mostrato la loro lealtà. Di fronte a una assoluzione piena mi auguro che qualche scusa arriverà” . Poi Bonaccini spiega di avere sentito anche Matteo Renzi via sms: “Gli ho detto dell’assoluzione e lui mi ha risposto ‘ Non avevo dubbi’”

Luca Lotti:  Laureato in Scienze di governo e dell’amministrazione all’Università di Firenze nel 2006, Lotti era già capo dello staff del presidente della Provincia nonché ai vertici di gabinetto del Comune di Firenze. Dallo scorso anno siede alla Camera dei Deputati, in commissione Difesa.

Pina Picerno: nata a Santa Maria Capua Vetere e residente a Roma, lavora come consulente in comunicazione e collabora con la cattedra di Metodologia e Tecniche della Ricerca Sociale dell’Università di Salerno. Diplomata al Liceo Pedagogico e sociale di Vairano Scalo, si è laureata con 110 e lode in Scienze della Comunicazione all’Università di Salerno con una tesi di laurea sul linguaggio politico di Ciriaco De Mita. Alle elezioni del 2008 è stata eletta alla Camera dei deputati. Dal 9 maggio 2008 ricopre l’incarico di ministro-ombra per lePolitiche Giovanili all’interno del governo ombra del Partito Democratico. Nel febbraio 2013 è stata ricandidata dal Partito Democratico alle elezioni politiche per il rinnovo della Camera dei Deputati nella circoscrizione Campania 2 risultando nuovamente eletta.

Costa Concordia: al processo parla l’uomo che ordinò “Schettino, torni a bordo, ca**o”

schettino-defalco-tuttacronacaProsegue il processo di Grosseto dove oggi è stato sentito come teste Gregorio De Falco, della capitaneria di porto di Livorno, salito agli onori della cronaca per la telefonata con Schettino al quale dava il perentorio ordine: “torni a bordo, ca**o”. E’ lui stesso a spiegare che dalla Costa Concordia ammisero la falla solo venendo contattati più volte da terra, in particolare dalla capitaneria di Livorno. De Falco ha ricordato che “alle 22.38 (l’urto è delle 21.45, ndr) la nave dava il segnale di distress. Chiamo io la nave perchè non convince la situazione di apparente tranquillità che loro dichiaravano. A seguito di questo ammettono che c’è una falla e non un semplice black out, così possiamo inviare motovedette ed elicotteri” di soccorso. E ancora: “Mentre dalla nave ci davano rassicurazioni sulla situazione a bordo, i carabinieri di Prato ci avevano avvisato della telefonata di una parente di una passeggera secondo cui la nave era al buio, erano stati fatti indossare i giubbotti di salvataggio, erano caduti oggetti e suppellettili: circostanze non coerenti con quanto dichiarato dalla nave”. Ricordando la sera del 13 gennaio 2012 alla sala operativa della capitaneria di Livorno, ha spiegato ancora: “Questo ci fece pensare che la situazione era più grave” e “nessuno dalla Concordia aveva ancora chiamato per chiedere soccorso”. Quel 13 gennaio, quando poco dopo le 22 vennero effettuati i primi contatti via radio, dalla nave non parlarono della falla, riferendo alla capitaneria di avere un black out e che sarebbero rimasti al Giglio per verificare l’avaria.

S’infittisce il giallo di Mestre: ipotesi omicidio

dennis-bolani-tuttacronacaDennis Bolani è stato trovato morto ieri mattina, poco prima dell’alba, a Mestre, in una pozza piena di sangue. Due sono le certezze: che è morto poco dopo essere arrivato in ospedale e che aveva una botta in testa. Il fatto che sia stato trovato alle 5 del mattino in via Ca’ Marcello fa pensare al peggio e tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella dell’omicidio. La zona è da sempre appannaggio di trans e giovani prostituti e nelle ultime settimane hanno fatto la loro apparizione anche facce nuove, portoghesi e albanesi. Quello che bisogna comprendere è che, se si tratta di una caduta, cosa l’abbia provocata. Si può pensare a un malore improvviso o una spinta, ma al momento l’ipotesi più accreditata è che il 35enne sia stato scaricato da un’auto in corsa. Questo significa che Bolani potrebbe essersi sentito male e la persona che si trovava con lui, presa dal panico, l’abbia lasciato sull’asfalto. Non si sa ancora perchè l’uomo, residente alla Giudecca in Campo Marte, si trovasse alle 5 del mattino in via Ca’ Marcello.

Prandelli e il 2 di picche dalla Lega Serie A

cesare-prandelli-tuttacronacaDopo il sorteggio dei gironi per il mondiale, quando l’Italia è stata abbinata a Uruguay, Inghilterra e Costa Rica, il ct della Nazionale Cesare Prandelli aveva affermato: “Mi auguro di avere giocatori 40 giorni prima per testare le condizioni fisiche, mai come questa volta dobbiamo sbagliare poco. Ed il mio è assolutamente un appello ai club”. La risposta al suo appello è arrivata oggi, quando Maurizio Beretta, presidente della Lega Serie A, ai microfoni di Radio 24 ha ucciso ogni speranza che l’allenatore poteva covare:

Al punto in cui siamo non è assolutamente possibile cambiare il calendario del campionato. Prandelli ha espresso un auspicio e ognuno ha giustamente il suo meglio come riferimento. Noi abbiamo agito come gli altri paesi europei sulla base anche del calendario Uefa. Il campionato finisce il 18 maggio, poi speriamo che qualche squadra italiana sia impegnata ancora per qualche giorno fino alla finale di Champions League del 24 maggio.

Non è quindi possibile accorciare neanche di una settimana il campionato e l’idea non è da prendere in considerazione, perchè “sono impegni che muovono organizzazioni complesse, tifoserie importanti e la programmazione è un’esigenza di tutti”. Il numero uno della Lega ha aggiunto:

Dentro il quadro esistente che non è modificabile per il numero delle squadre, le finestre e soprattutto i meccanismi di pianificazione che vengono da Fifa e Uefa che sono predeterminate, dobbiamo con grande spirito collaborativo trovare il modo migliore. La collaborazione non è mai mancata, c’è sempre stata da parte dei club.

Al riguardo, Beretta ha rivendicato il fatto che i club hanno sempre avuto “grande attenzione alle competizioni della Nazionale e gli azzurri militano anche in campionati diversi” anche in relazione ai giocatori stranieri che giocano in Italia. Nel frattempo, a Radio Uno, il direttore della Figc Antonello Valentini ha confermato che il quartier generale della Nazionale in Brasile sarà la città di Mangaratiba. Resta il fatto che fino al 18 dicembre c’è tempo per cambiare idea per quanto riguarda la sede, che nelle ultime ore è stata messa in discussione in considerazione del fatto che il sorteggio costringerà l’Italia a giocare le tre partite del girone a Manaus, Recife e Natal, località piuttosto distanti da Rio e con condizioni climatiche differenti.

Che ora fa, la pubblicità?

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Che ora fa, la pubblicità? I Numberphile, gruppo di appassionati della matematica e dei numeri, ha notato l’interessante tendenza spesso utilizzata nella pubblicità di orologi di far segnare le 10.10. Così hanno realizzato questo montaggio di annunci pubblicitari di orologi per dimostrarlo. Le aziende, facendo segnare le 10.10, vogliono forse mettere in rilievo la marca dell’orologio? Ecco il divertente video che mostra come molti produttori utilizzano proprio le 10.10 come orario per mettere in risalto la marca:

Cinesi sottopagati: 2 centesimi a minuto!

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Erano dipendenti in 17 aziende appaltate dalla Consofa s.r.l specializzata nella produzione di salotti con sede a Matera. Loro, 763 operai cinesi venivano, pagati, o meglio sottopagati, a 2 centesimi al minuto. Dopo ripetuti sopralluoghi, dal 1 gennaio del 2010 al 30 giugno del 2012  gli ispettori del lavoro hanno reperito materiale sufficiente per una maxi multa da 5,2 milioni oltre a imporre la “cessazione del comportamento illecito e la regolarizzazione alle proprie dipendenze dei lavoratori impiegati”.

Come spiega Il Fatto Quotidiano: 

La realtà produttiva si estendeva tra Puglia e Basilicata ed era controllata da Calia Trade spa (49%),Nicoletti Trade srl (24,5%), Logistica e Trasporti srl (24,5%) e Cielle Partners (2%), che secondo gli ispettori della direzione territoriale del lavoro avrebbero agito aggirando le norme e realizzando sostanzialmente “l’interposizione illecita da pseudo appalto” e “la somministrazione fraudolenta”. Nel tempo esaminato si sarebbero serviti di 17 imprese cinesi, alle cui dipendenze lavoravano 763  operai per un monte ore totale di 75.498. Nel verbale degli ispettori si legge che

“È stato accertato che la Consofa Scarl, in concreto, si occupa fra l’altro della produzione di mobili imbottiti senza però avere un vero e proprio reparto produttivo e senza avere alle proprie dipendenze maestranze con qualifiche tipiche della produzione. Infatti, risultano in forza impiegati, operai con qualifiche di magazziniere, addetti al controllo della qualità e alcuni tagliatori di fibre tessili”.

Gli ispettori perciò contestano la sussistenza del contratto di subfornitura:

“Tale appalto si è esplicato secondo modalità non genuine in quanto si è concretizzato in una mera fornitura di manodopera. Tale difetto di genuinità deriva dalla mancanza di organizzazione imprenditoriale e assenza del rischio d’impresa delle ditte affidatarie”.

La prova starebbe nella mancanza di un risultato produttivo autonomo, di monocommittenza, di mera gestione amministrativa del personale e di corrispettivo. Su quest’ultimo punto si fa riferimento anche ai costi:

Il corrispettivo riconosciuto dalla committente Consofa per la realizzazione del mobile imbottito è commisurato a minuto di lavorazione. “Da 0,2 e 0,26 euro e per ogni modello commissionato i tempi di sua realizzazione sono predeterminati unilateralmente dal committente”.

Magie del Natale: Mina torna ad esibirsi… per Topolino!

topolino-mina-tuttacronaca35 anni fa Mina annunciava il suo ritiro dalle scene ma ora arriva un regalo speciale per i suoi fan: la cantante torna ad esibirsi, anche se lo fa in una storia natalizia a fumetti. Si tratta di “Paperino, Paperina e il Natale in sordina”, presente sul numero del settimanale Topolino che uscirà l’11 dicembre. Assieme a lei, altri due personaggi ‘paperizzati’: il figlio Massimiliano Pani (Max Focacce), e il giornalista e scrittore Vincenzo Mollica (Vincenzo Paperica). La storia è ambientata alla vigilia di Natale e vede un grande fan di Mina ‘Uack’, niente di meno che Babbo Natale, impegnato a cercarla nel luogo segreto del suo esilio volontario in Scandinavia. Lo scopo è quello di ritrovare la colonna sonora del Natale. Il lieto fine, dopo tante peripezie, non può mancare e, nella notte più magica dell’anno, la voce di Mina Uack tornerà ad incantare il modno. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Gaja Arrighini, i disegni del maestro Giorgio Cavazzano, che ha anche realizzato la copertina. L’artista, che esce con un nuovo album, il “Christmas Song Book”, ha rivolto un pensiero alla rivista più amata dai bambini: “Ricordo che costavi 25 lire. Quando sarà stato? Quaranta, cinquanta, sessant’anni fa”, ha scritto la cantante nella dedica. “Sei inevitabilmente legato a Cremona, adorata città della mia infanzia. Lì ti ho conosciuto. E, in realtà, se ci penso bene, non mi sei mai sparito di torno”.

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Sciopero della fame, a Bologna protestano i ristoratori

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Sono 26 i ristoranti di Bologna e provincia che hanno aderito allo sciopero indetto per lunedì 9 dicembre per protestare contro le tasse e la burocrazia. Nell’Emilia, laddove la buona cucina è da sempre un eccellenza e un vanto, si rischia davvero di chiudere. Mario Ferrara  chef e imprenditore dello storico e rinomato ristorante Scacco Matto di Bologna, vuole protestare e stigmatizzare l’ormai insostenibile situazione finanziaria cui è soggetta la totalità degli imprenditori che operano nel campo della ristorazione. “Subiamo una pressione fiscale che sfiora il 70%“, sottolinea Ferrara, “il costo del lavoro è insostenibile, i nostri dipendenti ci costano due volte e mezzo la loro busta paga”. Ma l’azione non vuole affatto nuocere o contrapporsi ai manovali della ristorazione, “I dipendenti anzi abbracciano totalmente la scelta d’azione dei ristoratori, perché conoscono benissimo i sacrifici che fanno quotidianamente per tenere aperti gli esercizi”.

Secondo gli imprenditori che aderiscono allo sciopero i dipendenti sono però gli unici ad essere consci della situazione: “Associazioni di categoria e classe politica”, dicono, “non sono state infatti sino ad oggi in grado di recepire le nostre difficoltà e istanze”. È anche per questo che il Movimento – e lo rivendica con forza – non ha nessun colore o credo politico e non è appoggiato da nessuna organizzazione di categoria – “Queste hanno troppa burocrazia al loro interno per riuscire ad organizzare uno sciopero che veda coinvolta solo una parte degli iscritti”.

I ristoratori però non scioperano solo per il loro settore: “Ci rendiamo conto che queste problematiche sono trasversali a tutti i reparti produttivi e hanno ripercussioni negative su tutta la società, è il paese intero che ne soffre. In molti si stanno muovendo per reagire, anche noi vogliamo e dobbiamo fare la nostra parte. Non è detto che il nostro movimento non diventi nazionale, abbiamo già diversi contatti in tal senso. Speriamo che qualcuno sia disposto ad ascoltarci, altrimenti saremo costretti ad adottare forme di protesta più dure, come sospendere l’emissione degli scontrini fiscali”.

Lo smog nei cieli cinesi? “Utile per la difesa”

smog-cina-tuttacronacaCi si preoccupa per la salute quando si parla di inquinamento e ora il quotidiano cinese Global Times presenta tutta un’altra lettura dello smog che sta avvolgendo le città del Paese: “Lo smog può nuocere alla salute e alla vita quotidiana della gente… ma sul campo di battaglia, può fornire un vantaggio difensivo nelle operazioni militari”. Per sostenere la sua tesi che l’inquinamento sia utile alla difesa militare della Cina, il giornale ricorda che durante la guerra per il Kosovo, l’esercito serbo bruciava dei copertoni per proteggere gli obiettivi dei raid aerei della Nato. Passa poi a ricordare la guerra del Golfo, quando le tempeste di sabbia hanno quasi del tutto annullato la capacità delle forze corazzate americane di individuare i carri armati irakeni. L’articolo del giornale nazionalista viene dopo che nello scorso fine settimana vaste aree della Cina orientale, compresa la capitale finanziaria Shanghai, hanno registrato livelli di inquinamento atmosferico senza precedenti. Ovviamente non poteva non suscitare le reazioni dei lettori.

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Barbareschi shock, è in fin di vita?

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In fin di vita o quasi questa è la verità che Luca Barbareschi ha rivelato al settimanale  “Di Più” dicendo di aver abbandonato tutti gli impegni di lavoro per problemi di salute. «Ho il fegato devastato», ha dichiarato sottolineando che le sue condizioni sono veramente gravi. Le cure sono indispensabili: «Mi sono trascurato per tanto tempo, adesso se non mi curo posso morire». Ad aggravare le condizioni del fegato è stato un uso eccessivo di farmaci. «Non ho niente di incurabile, ma devo obbligatoriamente curarmi. Mi devo curare, sono andato avanti trascinandomi, trascurando i postumi della broncopolmonite avuta lo scorso anno non curata a dovere», ha dichiarato l’attore. «Ora i medici mi hanno obbligato a fermarmi e io non posso fare diversamente… Il mio unico obiettivo è osservare le cure prescritte. Se così sarà entro la fine dell’anno la situazione potrebbe risolversi, altrimenti le conseguenze potrebbero per me essere molto gravi».

Ascensore guasto in clinica: neonato in fin di vita

parto-roma-tuttacronacaDramma alla clinica “Città di Roma”, nella Capitale. Qui una paziente è rimasta bloccata al piano terra a causa di un guasto all’ascensore: la donna stava per essere trasportata con urgenza in sala parto ma l’ascesore non è partito e i medici, per evitare problemi al bambino, hanno praticato un cesareo d’urgenza al piano. Il piccolo, però, ha riportato lesioni cerebrali irreparabili e ora è in fin di vita. La mamma ha esposto denuncia contro i responsabili della struttura, convinta che quell’incidente sia stato la causa delle condizioni in cui si trova ora suo figlio.

I forconi a Genova bloccano Brignole!

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Disagi per il traffico ferroviario ligure. Bloccata la circolazione dei treni sulla Genova-Ventimiglia a causa dell’occupazione dei binari degli esponenti dei Forconi che, poco dopo le 14 hanno occupato i binari della stazione Brignole, la seconda più importante della città, immediatamente a ridosso del centro. Occupati dal movimento anche la stazione di Imperia e il tratto di ferrovia tra Diano Marina e Arma di Taggia.

 

Le polveri leggere uccidono, anche sotto i limiti di legge! Chi ci tutela?

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Non è una legge in vigore in Italia e nell’Unione Europe a poter tutelare la salute dei cittadini. Almeno questo è quanto sostiene uno studio della rivista internazionale Lancet che ha esaminato 360mila residenti di 13 Paesi che vivono in grandi città. In Italia lo studio è stato condotto a Torino,  dal Centro per l’Epidemiologia e la Prevenzione oncologica in Piemonte della città della Salute e della Scienza, a Roma e a Varese e ha coinvolto circa 31 mila persone. I risultati mostrano che il particolato fine è l’inquinante più dannoso, anche per concentrazioni sotto i limiti consentiti dall’attuale legislazione. E “suggeriscono quanto siano necessarie ulteriori politiche per ridurre l’inquinamento e, quindi, la morbosità e la mortalità in Europa. Una priorità urgente dovrebbe essere quella di avviarsi verso i valori indicati dalle linee guida della qualità dell’aria dell’Oms, che sono più restrittive”.

Il cartello shock nella Terra dei Fuochi… e la lite con la grammatica!

cartello_terra_dei_fuochi-tuttacronacaSulla pagina Facebook del comitato “La Terra dei Fuochi”, ieri mattina ha fatto la sua apparizione una foto che è stata apprezzata, commentata e condivisa da migliaia di persone in poche ore. Ritrae un cartello affisso su un contenitore dell’immondizia, localizzato in una zona non precisata tra Napoli e Caserta, il cui senso, in poche parole, è: “Chi abbandona rifiuti per strada si becca un colpo di pistola”. I gestori della pagina, descrivendo l’immagine, scrivono: “Un ‘simpatico’ cartello per ricordare che… Dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere. Gandhi La Mobilitazione Generale continua”. Una citazione che, come non hanno mancato di commentare gli utenti che hanno visto l’avviso, non è il massimo dell’appropriatezza visto il contenuto minatorio del cartello dove si sottolinea che si tratta di un'”Area videosorvegliata”. Ancora si legge: “Non gettare rifiuti fuori dei contenitori onde evitare di essere sparati (sic!) in fronte. Quant’è vera la madonna!!!”. A seguire, il disegno di una pistola e la traiettoria del proiettile. Firmato, “L’irresponsabile”. Nei commenti, gli utenti approvano l’iniziativa e non manca chi si chiede se sparare a chi arreca danno alla salute pubblica possa essere considerato un atto di legittima difesa: la risposta gli giunge immediata, c’è infatti chi si dice pronto a testimoniare in suo favore.

Il twitter a luci rosse di Icardi a Wanda…

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Fuori per infortunio, l’attaccante dell’Inter Mauro Icardi sta provando a recuperare in vista delle prossime partite. L’argentino però, ultimamente, non sembra proprio molto interessato al calcio: sullo sfondo resta infatti protagonista la vicenda di gossip che lo vede come vertice del triangolo amoroso tra la showgirl argentina Wanda Nara e l’ex marito Maxi Lopez. Tra loro ormai è una soap-opera.

Tramite “Twitter”, Icardi non pare proprio voler smettere di attirare su di sè le attenzioni dell’ex moglie del calciatore del Catania e, proprio ieri, le ha inviato un tweet dai contenuti decisamente molto bollenti: «La sua bocca è così sensuale. Mi affascina e mi emoziona, non mi stanco mai di baciarla. La sua lingua è la mia debolezza». Insomma, Icardi magari al calcio ci penserà, ma se lo tiene per sè.

Icardi si è trasformato in “poeta”? In realtà cita dei versi degli Aventura, dalla canzone Solo por un beso:

40enne italiano trovato morto in Francia: infarto

alan-pini-tuttacronacaSi trovava a Chamonix, in Francia, dove lavorava in questo periodo il 40enne Alan Pini, originario di Jesolo, quando lo scorso venerdì è stato colpito da un infarto: in seguito, è stato trovato esanime nella sua camera. Non ci sono dubbi sulle cause naturali del suo decesso. La tragica notizia si è diffusa sabato a Jesolo, dove ancora vivono la madre e i due fratelli. Pini, grazie alle sue conoscenze in campo enologo, era molto conosciuto nell’ambiente dei locali notturni ed era famoso tanto in Italia  quanto in Francia. Affermato project manager, si occupava di progettazione per hotel di alto livello: assieme al suo staff aveva contribuito alla realizzazione di alcuni tra i migliori hotel a Parigi, Dubai e in Giappone.

Quella corona di fiori davanti alla sede del Pd…

corona-pd-tuttacronacaCosa ci fa una corona di fiori con tanto di nastro viola con la scritta “Partito Democratico” davanti alla sede del Pd di Via Sant’Andrea delle Fratte, in pieno centro di Roma? E proprio il giorno successivo al trionfo di Matteo Renzi nelle primarie? Nessun messaggio implicito, solo una coincidenza: si tratta infatti della corona che il partito ha voluto e che è indirizzata all’ambasciata del Sudafrica per la morte di Nelson Mandela. I fiori hanno sostato all’ingresso solo qualche minuto, dopo di che due uomini li hanno prelevati e portati via.

Omaggio a Nelson Mandela in campo: i giocatori rischiano sanzioni disciplinari

drogba-madiba-tuttacronacaLa Federcalcio turca potrebbe punire con sanzioni disciplinari due giocatori del Galatasaray, Didier Drogba ed Ebouè, per avere reso omaggio a Nelson Mandela durante una gara di campionato venerdì 6 dicembre. I due giocatori della Costa d’Avorio, infatti, al termine della partita si erano tolti la maglia restando con le sole t-shirt dove apparivano le scritte, in inglese, ”Grazie Mandela” (Drogba) e ‘‘Riposa in pace Mandela” (Ebouè). Entrambi sono stati deferiti alla Commissione disciplinare dalla Federcalcio turca per avere commesso un ”atto politico” in campo. Questo a seguito di un provvedimento adottato dopo le grandi proteste anti-governative di Gezi Park del giugno scorso con il quale si vieta qualsiasi manifestazione politica negli stadi turchi.

Silvio Berlusconi si appoggia a Marcello Fiori, quello che “si mangiò Pompei”

Cave Canem-tuttacronacaBerlusconi ha scelto il nuovo volto per rilanciare il centrodestra. Si tratta di Marcello Fiori, quello che si mangiò Pompei. Il deilfino incaricato di gestire il debutto dei circoli di Forza Italia ed ex vice di Bertolaso alla Protezione Civile, esibisce un’accusa della magistratura per “abuso d’ufficio continuato”. Sarà il il vero e proprio coordinatore dell’anima movimentista del partito, guiderà la macchina elettorale di Berlusconi, grazie a esperienza e titoli che Gian Antonio Stella, per il Corriere della Sera, si occupa di trovare nel suo curriculum. In qualità di commissario straordinario di Pompei, Fiori può vantare, oltre all’attenzione dei giudici, una serie di spese “stupefacenti” che ne descrivono il modus operandi, e una certa allegria finanziaria nel gestire le risorse affidategli. La serie di episodi emblematici che segnano la sua gestione a Pompei è ragguardevole. Basta non fidarsi delle pubblicazioni ufficiali, anche queste costosissime e inutili: come il libro ricordo extra-lusso a 220 euro a copia per celebrare il lavoro del commissario. 10.929 euro dei contribuenti per 50 copie omaggio dove c’è scritto che l’83% degli 89 milioni di euro spesi nella sua gestione (lo certificò il ministro Sandro Bondi in Parlamento) sono andati al sito. Falso, ha sentenziato l’Osservatorio Beni Culturali, “massimo il 20%”. In passato, il Commissario autorizzò l’acquisto presso la Mastroberardino di 1000 bottiglie di ottimo “Villa dei Misteri”: ogni bottiglia costava 55 euro. Con la stessa cifra avrebbe potuto assicurare al sito di Pompei tre archeologi per un anno. Alla cura del patrimonio italiano, tuttavia, è stata preferita la spesa di rappresentanza, anche se solo un terzo delle bottiglie sono state spedite ai consolati italiani nel mondo, il resto sè rimasto in qualche magazzino adibito a cantina il nuovo soprintendente. C’è poi il discorso sui cani randagi, che ancora scorrazzano per il sito archeologico:

tra il novembre 2009 e il luglio 2010 la bellezza di 102.963 euro per il progetto «(C)Ave Canem». I risultati sono sul sito ufficiale http://www.icanidipompei.com : «55 i cani censiti che sono stati iscritti all’anagrafe canina, curati e vaccinati durante i nove mesi di durata del Progetto. 26 di loro sono stati adottati e oggi vivono felici nelle loro nuove famiglie». Per capirci: 1.872 euro per animale censito. «Nome?» «Bau!». Milleottocentosettantadue euro a «bau». In larga maggioranza sborsati sotto la voce «accudimento e tutela dei cani».  (Gian Antonio Stella, Corriere della Sera)

Blitz Quotidiano ricorda poi alcune delle spese “stupefacenti”, su ragione e finalità delle quali ragguagliano Corte dei Conti e inchiesta della magistratura. Tra queste, “81.275 euro (9600 dei quali al ristorante «Il Principe») per organizzare una degna accoglienza in occasione della visita, annunciata e mai avvenuta, del presidente del Consiglio Berlusconi. 12.000 per la rimozione di 19 pali della luce. 1776 euro per le «divise degli autisti a disposizione del Commissario».  5.755.256 euro alla Wind per il «contratto quadro per la fornitura servizi Spc», cioè l’allaccio delle linee telefoniche. 3.164.282 euro alla stessa società per il progetto «Pompei viva»”:

sul sito, lo spot di un ragazzino che entra nella Villa dei Misteri, scatta una foto col telefonino alla «mulier» di un affresco e quella gentile signora latina si mette a dimenarsi e a cantare in inglese con tutti gli altri personaggi affrescati una cover di «I Will Survive» di Gloria Gaynor. Rock pompeiano. Gajardi ‘sti antichi romani! (Gian Antonio Stella, Corriere dBeni Culturaliella Sera)

Ma non si può scordare neanche la vicenda del restauro del Teatro Grande, che dimostra come spesso l’attrazione per le spese faraoniche non rovina solo i bilanci, ma procura danni alle istituzioni che si dovrebbero tutelare. Per duemila anni è rimasto intatto, tranne che per una struttura leggera semovibile studiata dal grande architetto Amedeo Maiuri: c’è uno spettacolo, si mettono le tavole, finito lo spettacolo si tolgono. Marcello Fiori  ha pensato bene di distribuire una colata di cemento armato.

Forconi a Torino: “sequestrati” i clienti di un supermercato e negozi chiusi

occupata-porta-nuova-tuttacronacaOggi è il giorno della protesta dei Forconi e i maggiori disagi si stanno vivendo a Torino, dove due cortei hanno occupato i binari delle principali stazioni ferroviarie cittadine dopo essere partiti da piazza Castello, luogo in cui stavano manifestando. Il traffico è in tilt. Ma non solo. Molti sono i disagi anche per i negozianti e per gli stessi cittadini. Come spiega TorinoToday:

Una trentina di clienti di un supermercato della catena Carrefour sono rimasti ‘sequestrati’ per alcuni minuti dalla protesta dei forconi nel popoloso quartiere di Santa Rita. Davanti agli ingressi alcuni manifestati presidiano e ordinano di chiudere. Il punto vendita ha poi fatto uscire i clienti, spento le luci e chiuso le porte.  Saracinesche abbassate in tutti gli altri negozi tranne un’edicola, che è stata fatta chiudere. I forconi si sono poi allontanati dopo l’arrivo di due auto dei carabinieri. I manifestanti, una trentina in tutto, hanno paralizzato uno dei più importanti incroci del quartiere, bloccando il traffico e deviando decine di bus dei trasporti pubblici. A parte qualche battibecco, non ci sono stati incidenti.

Buffon e Seredova: crisi superata? (Ammesso ci sia stata…)

buffon-seredova-tuttacronacaEra stato il settimanale Visto a far circolare, a fine novembre, la notizia di una crisi matrimoniale fra Gianluigi Buffon e la moglie Alena Seredova, spiegando cheCi sono voci di corridoio non confermate dai due protagonisti, che affermano che tra il calciatore e la modella ceca la storia sia già giunta al capolinea.” Causa della crisi sarebbe stata una showgirl italiana. Ma ora sembra il gossip possa placarsi: non solo in un primo momento la Seredova avave in qualche modo smentito il tutto tramite il suo accoutn Twitter, ma ora arrivano anche le foto dello scorso week-end, durante il quale il portierone bianconero e della Nazionale si è concesso una breve vacanza in compagnia della moglie e dei due figli a Courmayeur. Se anche la crisi c’è stata, la coppia se l’è lasciata alle spalle…

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“La stella della sinistra italiana”

matteo-renzi-tuttacronacaIl Wall Street Journal guarda all’Italia e dedica un articolo a Matteo Renzi, la “stella della sinistra italiana che ascende nelle primarie”. Il primo cittadino di Firenze, scrive il quotidiano finanziario, “è destinato a prendere il centro del palcoscenico della politica italiana”. La sua ascesa “potrebbe causare nuovi problemi al governo Letta”, al quale il nuovo leader del Pd chiede di “accelerare il passo delle riforme”. Il Wsj, dopo avere riassunto alcuni dei punti chiave del programma proposto da Renzi, ricorda che il sindaco di Firenze ha guadagnato consenso “in un momento di disgusto generalizzato per la classe politica” che ha dimostrato “scarsa capacità” nel dare risposta ai gravi problemi degli italiani. Ancora, il quotidiano scrive che il “traballante” governo Letta “non può permettersi di ignorare Renzi”, perché pur avendo “guadagnato un po’ di forza” dall’uscita dalla maggioranza di Silvio Berlusconi, il premier “ha una maggioranza risicata in Parlamento e dipende dal sostegno del Partito democratico”.

Ma il WSJ non è stato l’unico giornale straniero a parlare dell’ascesa del sindaco di Firenze, la notizia è rimbalzata in molte prime pagine:

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Con Matteo Renzi sarà possibile la svolta? Il post di Mario Monti

Mario-Monti_tuttacronacaMatteo Renzi riveste la carica di Segretario del Pd e Mario Monti si complimenta con lui in un lungo post pubblicato sul suo profilo Facebook, con il quale gli offre l’appoggio di Scelta Civica: “Faccio i miei complimenti e auguri al vincitore delle primarie del PD, che lo hanno contrapposto in una leale competizione agli onorevoli Cuperlo e Civati. La vittoria di Matteo Renzi può certamente segnare una svolta nell’azione di Governo e dare slancio alle riforme politiche, sociali ed economiche per cui Scelta Civica è nata e per le quali, oggi in modo più coeso e deciso di prima, si sente impegnata. Come il neo-segretario del Pd, infatti, non pensiamo che basti salvaguardare la tenuta dell’esecutivo guidato da un eccellente Primo ministro come Enrico Letta, ma che ancor di più occorra rapidamente cambiare il segno delle politiche del Governo, sia rispetto all’obiettivo della crescita che di una vera equità. Di Renzi era apprezzabile l’agenda con cui partecipò alle primarie del centrosinistra nell’autunno del 2012 – ad esempio in materia di mercato del lavoro – e rimangono valide, dal nostro punto di vista, molte delle proposte – dalle riforme istituzionali, alle liberalizzazioni del sistema economico – che hanno caratterizzato in queste settimane la sua candidatura alla segreteria del PD. Scelta Civica offrirà al nuovo segretario democratico una vera disponibilità sui provvedimenti concreti, sulle priorità e sulla tempistica delle riforme nell’ambito della nuova maggioranza. Alla definizione prima e realizzazione poi di un contratto di coalizione, come è noto da tempo, il nostro movimento intende condizionare il proprio sostegno al Governo in questa fase nuova i cui risultati concreti saranno decisivi per arginare le spinte populiste. L’Italia non può più permettersi di galleggiare, ma necessita di una stagione di riforme radicali che la liberino dai condizionamenti di parte, dalle rendite di posizione e dalla politica dei veti. Confido che queste ambizioni siano anche quelle di Matteo Renzi, da oggi responsabile del primo partito italiano.”

Paul Walker: una settimana dopo, il rally in suo onore

paul-walker-rally-tuttacronacaIl dolore per la morte di Paul Walker è ancora vivo e, dopo una settimana dall’incidente che ha spezzato la vita all’attore di Fast and Furious e all’amico Roger Rodas, i fan hanno organizzato un rally in loro memoria. A Santa Clarita, a nord di Los Angeles, lungo la strada dell’incidente, è stato creato una sorta di santurio con candele, fiori e piccoli pensieri. Non manca neanche un enorme pannello per lasciare il proprio messaggio mentre sui vetri delle auto si legge: ”R.I.P. Paul Walker”, ma c’è anche chi indossa felpe personalizzate su cui sono stampati il volto e le frasi dell’attore.

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Maxi-rissa e spari: gli spalti dello stadio si trasformano in un ring

rissa-brasile-stadio-tuttacronacaSi stava disputando l’incontro di calcio tra l’Atletico Paraenense e il Vasco da Gama all’Arena Joinville, nell’ultima giornata del campionato brasiliano, quando si è scatenata una mega rissa e sono stati sparati dei colpi.

La gara è stata sospesa al 17′ del primo tempo per permettere ad un’eliambulanza di atterrare sul campo per soccorrere i tre feriti più gravi.

Dopo un’ora e mezza di sospensione, la gara è ripresa. L’Atletico che era in vantaggio per 2-1, ha vinto 5-1 facendo retrocedere il Vasco.

Dall’inneggiare alla mafia all’invasione di Roma: la protesta dei Forconi

forconi-tuttacronacaNei giorni scorsi, ad Agrigento, durante una manifestazione di protesta dei Forconi, ignoti hanno diffuso volantini con la scritta ‘W la mafia’. E’ quanto riferisce con una nota il presidente della commissione regionale antimafia, Nello Musumeci, che sottolinea che “una qualsiasi protesta per ragioni di crisi economica non può essere mai accostata alla criminalità organizzata, che in Sicilia vuol dire anche sangue e morte”.  E aggiunge: “Comprendo bene chi esprime il proprio grido di dolore per una situazione economica e sociale ormai intollerabile ma si dica con chiarezza che le proteste devono rimanere nella legalità e impermeabili a qualsiasi tentativo di pericolose infiltrazioni esterne. Sono certo che sia così, ma deve anche apparire così: un volantino con su scritto ‘W la mafià – conclude Musumeci – offende i siciliani e deve offendere anche chi protesta legittimamente”. La mafia era richiamata anche in un voltantino shock apparso la scorsa settimana all’ingresso di un consorzio di autotrasportatori della Fita-Cna a Campobello di Licata, nell’Agrigentino, che si era espressa contro i blocchi annunciati dal movimento dei Forconi. Nel frattempo, mentre l’Italia rischia la paralisi e tir e autostrade sono fermi, i manifestanti annunciano: “Se sarà votata la fiducia al governo ed i politici non andranno via, tutti convergeranno su Roma per un’invasione pacifica”. A dirlo è Danilo Calvani, uno dei leader dei Forconi, in vista del voto di fiducia di mercoledì. “Se i politici non andranno via – aggiunge – annunceremo nuove nostre decisioni. Agiremo comunque nel rispetto delle regole, vogliono farci passare come eversivi. Forse disorganizzati ma siamo una forza massiccia”.  Pronta la replica del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi: “Sia chiaro, gli autotrasportatori che domani intenderanno scioperare non hanno tra le loro ragioni nessuna richiesta presentata al governo al ministero dei Trasporti che sia rimasta inevasa e che li giustifichi”. Nel frattempo anche il segretario della Lega Nord Matteo Salvini è entrato nel merito della vicenda: “Se devo scegliere se stare con chi blocca le strade o con chi blocca il lavoro scelgo chi lotta per il lavoro perché è peggio chi blocca il lavoro piuttosto di chi blocca le strade per protesta perché non ce la fa più”.

Fiamme a Roma: incendio al campo nomadi di via del Foro Italico

incendio-foroitalico-tuttacronacaSono intervenuti poco prima delle 9, nel campo nomadi di via del Foro Italico, a Roma, i vigili del fuoco, che hanno provveduto a spegnere l’incendio che era divampato in alcune baracche. L’allarme era stato lanciato da diversi automobilisti che hanno notato l’intenso fumo mentre percorrevano la Tangenziale est. Sono i carabinieri a occuparsi delle indagini e non sono stati segnalati feriti. Come ricorda romaToday, “Il campo di via del Foro Italico 531 non è nuovo a fenomeni di questo tipo, lo scorso 22 aprile lo stesso insediamento venne sgomberato dai vigili del Nucleo Assistenza Emarginati del II Gruppo, insieme al Pronto Intervento Centro Storico e al personale del Commissariato “Villa Glori”, intervenuti in seguito a numerose segnalazioni di esalazioni tossiche visibili nell’area a ridosso della Tangenziale. Nel sopralluogo vennero trovate e identificate quarantacinque, tutte romene. Tra queste anche nove minori che vennero affidati ai Servizi Sociali mentre gli adulti si allontanarono spontaneamente. In quell’occasione vennero demolite ventuno baracche in legno con utenze allacciate illegalmente. Vennero inoltre controllate anche tutte le autovetture presenti sul posto,  due con targa romena, otto con targa bulgara e sei con targa italiana, con due autocarri poi sottoposti a sequestro in quanto privi di copertura assicurativa.”

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Brunetta, dalle larghe intese al trio? Renzi, Berlusconi e Grillo per la legge elettorale

renato-brunetta-tuttacronacaRenzi è stato eletto segretario del Pd e dopo appena qualche ora, ai microfoni di SkyTg 24 il capogruppo Fi alla Camera, Renato Brunetta, lancia la prima idea: “Se Grillo, Berlusconi e Renzi si mettono insieme, la legge elettorale si fa in una settimana”. E aggiunge: “Renzi vuole il bipolarismo, come Berlusconi e come Grillo. Bipolarismo sarà”. Quindi l’affondo per tentare di delegittimare le attuali Camere. “Questo parlamento non esiste più, non ha più il premio di maggioranza. Facciamo la legge e andiamo al voto il prima possibile”, ha concluso. Un richiamo forte era giunto anche ieri dallo stesso Berlusconi, durante la kermesse dei club Forza Silvio, che aveva annunciato la sua strategia: subito un governo per la legge elettorale che includa Cinque Stelle e Sel e poi elezioni politiche insieme a quelle europee. Anche il ministro Maurizio Lupi, per il Nuovo centrodestra, si rivolge direttamente a Renzi via Twitter: “Subito patto di governo chiaro e concreto per le riforme”

L’incidente alla fermata del bus a Roma: il giallo delle chiavi scomparse

auto-incidente-roma-tuttacronacaLo scorso sabato, un’Audi era piombata su una fermata dell’autobus in via Palmiro Togliatti, alla periferia di Roma, travolgendo e ferendo cinque persone. Dopo l’impatto, avvenuto alle 18.15, dall’auto sono scesi, stando a quanto raccontano dei testimoni, due donne e un ragazzo con i capelli lunghi che “sembravano ubriachi”. Secondo chi indaga, sarebbero dell’est. Ma non si riesce a rintracciare nessuno di loro. E il mistero s’infittisce perchè anche le chiavi della vettura, che appartiene a un ventenne di Sacrofano che sabato ne aveva denunciato il furto, sarebbero sparite. Il giovane ha raccontato che l’auto gli sarebbe stata rubata mentre lui era a Tivoli a casa di un’amica romena, ma anche lei è introvabile. I vigili del V gruppo stanno cercando di scoprire cosa è successo davvero anche con l’aiuto dei filmati delle telecamere della zona. La denuncia del giovane risale alle 19, quando ha chiamato il 112. Circa 45 minuti dopo l’incidente. Il primo sospetto degli investigatori è che voglia costruirsi un alibi, ma il proprietario dell’Audi ha i capelli rasati e non corrisponde con le descrizioni. Inoltre, ci sarebbero anche gli orari che scagionerebbero il giovane. Dai tabulati telefonici e l’analisi sulle celle, risulterebbe che alle 19, quando il ragazzo ha chiamato il 112 si trovava davvero nell’area di Tivoli. L’incidente sulla Palmiro Togliatti era avvenuto alle 18.15, per gli investigatori, in teoria, non avrebbe avuto il tempo di tornare a casa dell’amica. I ladri non hanno forzato il cruscotto dell’auto, ma il proprietario non ha le chiavi, dice di averle lasciate a casa della romena che frequentava da una settimana, di averle buttate sul suo divano in un gesto di stizza dopo che aveva scoperto il furto. Ma la donna non si trova e i vigili non possono perquisire la casa. A questo punto, sostengono gli investigatori, le possibilità sono due: il giovane è finito in una trappola, oppure qualcuno non dice tutta la verità.

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