Polemica in rete: la foto della bimba che imbraccia il fucile

bimba-fucile-tuttacronacaNegli Usa continua il dibattito sulle armi e intanto un padre posta la foto della propria bimba di appena sei mesi con un mitra in braccio. Lo scatto è parso innocente a qualcuno, mentre altri hanno subito criticato l’iniziativa, anche perchè il luogo dov’è stata scattata la foto dista nemmeno mezz’ora da Newtown, la cittadina dove nel 2012 avvenne la strage alla scuola Sandy Hook. Un solo post, quindi, e la bufera si è scatenata. La bimba stava con il padre in un’armeria della cittadina di Woodbridge quando è scattata la ‘prova-peso’ del fucile. Il padre ha raccontato alla locale tv: “La piccolina si è naturalmente impadronita dell’arma quando io cercavo di capire quanto pesasse. Non c’è niente di male in quello che ho fatto”. La foto è poi passata dalla pagina Facebook del padre di Genevieve a quella della Woodbridge Firearms Trading, l’armeria.

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La “memoria offesa” di Sarah Scazzi: sotto accusa Nonciclopedia

sarah-scazzi-tuttacronacaLa famiglia di Sarah Scazzi, la giovane di Avetrana uccisa e il cui cadavere venne abbandonato in un pozzo il 26 agosto 2010, ha scritto una nota con la quale rende noto che chiederà, passando per via giudiziaria, la rimozione di una pagina web: “La nostra famiglia, ancora una volta, è costretta a subire ingiustificate offese alla memoria di Sarah da parte del sito web denominato ‘Nonciclopedia‘”. E prosegue: “Dobbiamo sopportare l’ennesimo attacco da parte di chi utilizza internet con la pretesa e l’arroganza di presentare come satira quel che è, e rimane, solo ed esclusivamente un insulto gratuito, fatto di espressioni ingiuriose ed immagini deplorevoli. Espressioni ed immagini che, si ripete, non possono certamente ritenersi manifestazione del diritto di satira”. Ancora nella nota si legge: “Episodi del genere, intollerabili, specie se ripetuti e continuati nel tempo non fanno che rinnovare un dolore mai sopito ed infangare ulteriormente il ricordo di Sarah”. E conclude: “Abbiamo deciso, a questo punto di intraprendere tutte le necessarie ed opportune iniziative giudiziarie interessando le competenti Autorità finalizzate a porre fine a questa ennesima e gratuita mortificazione del nostro dramma, anche attraverso la rimozione della pagina incriminata”.

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Juve-Toro: nessuno parla del rigore non dato ai bianconeri…

rigore-Juventus-Torino-tuttacronacaDerby della Mole ieri sera allo Juventus Stadium vinto dai padroni di casa che così mantengono nove punti di vantaggio sui diretti inseguitori, i giallorossi. Le cronache sportive si sono sbizzarrite parlando del rigore negato al Torino per fallo di Andrea Pirlo su Omar El Kaddouri e della mancata espulsione di Arturo Vidal per doppia ammonizione. Su tutte, spiccano le voci rabbiose proprio dei tifosi romani che via social network declamano “Bianconeri ladri”. Non soddisfatti, però, se la prendono anche con Ventura, il tecnico granata, colpevole di essere stato troppo morbido nei giudizi sull’arbitro nel post-partita e di essersi lasciato andare ad una frase ‘sportivamente coerente’: “La Juve gioca il più bel calcio d’Italia”. Insomma, il circo mediatico che si mette in piedi è l’ormai noto tendone che parla di Moggiopoli, doping, sistema che ha fatto costruire lo Juventus Stadium… E poco importano gli episodi che invece strizzano un occhio al Milan. Di più, non si fa caso neanche agli altri episodi avvenuti durante lo stesso derby. El Kaddouri è caduto a sei passi di distanza dal tocco di Pirlo ingannando l’arbitro, ma il rigore andava fischiato tutto. Ma Mediaset, mentre insorge su quanto è stato negato al Toro, dribbla completamente sul fatto che anche a favore degli uomini di Conte ci sarebbe stato un rigore: Glick strattona molto vistosamente, trattenendolo per la maglia, Fernando Llorente in area di rigore su un cross. In quell’occasione, l’arbitro ha addirittura fischiato fallo contro El Rey Leon. Un rigore che anche la moviola della redazione Mediaset, ieri sera ha riconosciuto nel post-partita, anche se le immagini “non sono state mostrate per sinteticità”. Per quel che riguarda il fallo di mano di Vidal, se ne potrebbe discutere a lungo: in base al nuovo regolamento si deve chiaramente distinguere se la palla abbia toccato prima il ginocchio della mano, o se il tocco sia contemporaneo. Ma se fa tanto clamore questo, perchè non si parla degli altri tre avvenuti nel corso del match per opera granata, nessuno dei quali sanzionato con il giallo, nonostante almeno in due casi ci fossero gli estremi della volontarietà? Insomma, meglio dire “La Juve ruba”, è più facile, immediato e anche una giustificazione sempre valida…

Bufera di polemiche su Claudia Galanti: il bagno della discordia

claudia-galanti-bagno-tuttacronacaNon tutte le foto postate su Instagram ricevono ovazioni. Lo sa bene, ora, anche Claudia Galanti che, sempre osannata dai followers, ora ha fatto un clamoroso passo falso. La showgirl ha infatti pubblicato uno scatto in cui appare in una vasca da bagno traboccante di latte, immagine che lei stessa ha commentato: “Avete mai provato a fare il bagno al latte??? Lascia la pelle morbidissima …. !!! Infatti si dice che Cleopatra lo faceva tutti giorni… Ma io aggiungo mandorle tritate e miele come scrub per lenire la mia pelle. Poi, per finire, la camomilla come tonico“. In molti hanno considerato una simile uscita come un’ostentazione della sua ricchezza e in quanto tale poco rispettosa anche dei fans. Se la modella voleva solo condividere un momento personale, in rete l’immagine non è stata accolta calorosamente quanto lei sperava e vari sono gli sfoghi che si leggono nei commenti. Tra gli altri: “Se fossero sudati i tuoi soldini, ti posso assicurare che altro che il bagno nel latte”. E ancora: “Questa ostentazione allo spreco potevi evitarla. I bambini che muoiono di fame sai cosa avrebbero dato per bere quei litri e litri di latte che hai versato nella vasca da bagno??? Di pessimo gusto“.

I tedeschi furiosi per i ministri che dormono in ufficio: “Si prendano una casa”

Angela-Merkel-tuttacronacaPotrebbe sembrare un’iniziativa lodevole quella di dormire in ufficio al solo scopo di essere più efficienti e sempre pronti al lavoro. Eppure in Germania i ministri della Merkel che lo fanno vengono duramente criticati mentre la popolazione s’indigna. Ad essere al centro delle polemiche sono i ministri della Difesa Ursula von der Leyen, già alla Famiglia nel precedente esecutivo Merkel; la nuova ministra alla Famiglia, la socialdemocratica Manuela Schwesig; la ministra al Lavoro, anche lei della Spd, Andrea Nahles; e Heiko Maas, ministro della Giustizia, sempre Spd. La prima ad avere l’idea fu la ministra conservatrice e madre di sette figli Leyen, che dal 2005 al 2009 utilizzò un piccolo appartamento all’interno del ministero della Famiglia per trascorrervi i giorni lavorativi, e poi, il venerdì, spostarsi per il week-end nella sua villa alla periferia di Hannover. Ora, al secondo incarico, si è fatta portare un letto nel un corridoio, imitata da Manuela Schwesig, che vive nello stesso appartamento del palazzo di Glinkastrasse, a Mitte. Ancora, Andrea Nahles ha scelto di dormire, dal lunedì al venerdì, in una camera di dodici metri quadrati a fianco del suo ufficio al dicastero del Lavoro. Heiko Maas ha una stanza con bagno privato di nemmeno 16 metri quadrati. Perchè il popolo tedesco s’indigna? I ministri non pagano per la loro sistemazione e dichiarano al fisco una somma di extra di soli 221 euro. Ma le case costano molto di più e i ministri, con il loro stipendio di 14.000 euro, può ben permettersi di pagarle a prezzo pieno.

Inizia l’appello per l’omicidio Scazzi, l’avv della difesa polemico con la giustizia

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E’ tutto pronto per il processo del Tribunale d’appello per l’omicidio Scazzi che dovrà esaminare anche la richiesta di scarcerazione di Sabrina Misseri, condannata all’ergastolo in primo grado per l’omicidio della cugina Sarah «Sabrina è a pezzi. Credo che abbia deciso di venire in tribunale per assistere all’udienza esclusivamente per prendere aria, per uscire dalla cella, per vedere la strada che separa la casa circondariale da Palazzo di giustizia, per guardare due alberi, vedere qualcosa». Lo ha detto all’ANSA l’avv. di Sabrina, Nicola Marseglia.  «Il fatto che, a distanza di dieci mesi dalla sentenza, la Corte d’Assise non abbiamo ancora depositato le motivazioni – ha aggiunto Marseglia – è un motivo di sofferenza perchè tutto questo ritarda, congela, i tempi processuali, dilata nel tempo la celebrazione del processo di secondo grado. Però, non abbiamo rimedi dal punto di vista formale. Anche il fatto di aver presentato questo ricorso, in qualche modo è conseguente al ritardo nel deposito delle motivazioni della sentenza. Non si può – ha obiettato il legale – aspettare sempre tutto e tutti per esercitare a pieno il diritto di difesa». Polemica quindi da parte dell’avvocato della difesa contro la giustizia e i tempi biblici che davvero dilatano anche il dolore dei familiare delle vittime che attendono per anni giustizia e per gli stessi imputati che restano in attesa di giudizio, incerti sulla loro condanna.

 

Il principe Harry al centro delle polemiche: la foto con il trofeo di caccia

principe-harry-bufalo-tuttacronacaE’ stato il Daily Mail a pubblicare uno scatto che ritrae il principe Harry in posa con il fucile vicino ad un bufalo morto. La foto risale al novembre 2004, durante una battuta di caccia in Argentina, poco prima che Harry iniziasse l’accademia militare, quando il principe trascorse alcuni mesi in una tenuta partecipando anche a una battuta di caccia organizzata dalla società CH Hunting, che offre ai suoi clienti la possibilità di sparare a cervi, puma, antilopi, bufali e anche uccelli. Una foto dal passato dunque, che però riappare con pessimo tempismo: alcuni giorni fa, infatti, lo stesso Harry, in compagnia del fratello William e del padre Carlo, aveva lanciato un appello per salvare gli animali selvatici dai bracconieri. La settimana scorsa, al centro delle polemiche c’era finito il fratello maggiore William, accusato di essere andato a caccia in Spagna, in compagnia di Harry, poco prima di prendere parte alla conferenza sulla fauna selvatica di Londra.

Red Bull, #timetteleali e solleva polemiche!

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E’ il Fatto Alimentare a denunciare l’ultima pubblicità di Red Bull che sta sollevando polemiche soprattutto fra i giovani che l’11 febbraio scorso si sono visti recapitare un tweet a firma Red Bull con un immagine di un astuccio semiaperto al cui interno vi è l’energy drink in bella vista. Ma a indignare è soprattutto la scritta: “Quello che non deve mai mancare nel tuo astuccio per superare la sessione di esami.. #timetteleali “. Insomma un tipico messaggio pubblicitario che lascerebbe intendere che per superare un esame basta avere una Red Bull nell’astuccio. Il noto energy drink non è la prima volta che finisce nei guai per i suoi messaggi promozionali tanto che alcuni di essi sono già stati censurati dall’Antitrust e dal Giurì.

L’abito di Michelle… che si è fatto notare pure troppo!

michelle-abito-tuttacronacaFrancois Hollande ha visitato gli Stati Uniti ed ha preso parte a una cena alla Casa Bianca, dov’è stato accolto dal presidente Barack Obama e dalla First Lady Michelle. E proprio su quest’ultima ora impazzano le polemiche, a causa dell’abito firmato dalla stilista Carolina Herrera che ha scelto di indossare. Un corpetto ricamato e una voluminosa gonna di seta color carta da zucchero che non potevano passare inosservati, soprattutto a causa del costo: 12mila dollari. Tutti si sono concentrati proprio su quest’ultimo dettaglio, una cifra che molti americani guadagnano in mesi di lavoro. Non si può escludere che l’abito le sia stato donato, così come non è detto che lei stessa abbia attinto alle sue risorse, ma l’indignazione è comunque montata, con molti che fanno notare che si tratta di una cifra enorme, sproporzionata, fuori dalla realtà per la stragrande maggioranza degli americani. Per quanto potesse piacere, insomma, la scelta di look si è trasformata in un passo falso di cattivo gusto per Michelle.

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Bufera in Rai: sesso esplicito nel primo pomeriggio

nymphomaniac-rai-tuttacronacaIl nuovo film di Lars Von Trier, il discusso Nymphomaniac che porta sul grande schermo scene di sesso esplicito, ha causato bufera in casa Rai. In un collegamento in diretta con la Berlinale, dove il film è presente, infatti, sono state mandate in onda alcune scene. Erano le ora 15.30, quindi in fascia protetta, e al conduttore di RaiNews24 non è rimasto altro da fare se non scusarsi in diretta con i telespettatori.

Polemiche a Nuoro: il manifesto con il bacio gay

bacio-gay-tuttacronacaVoleva essere un manifesto per combattere l’omofobia ma ha fatto esplodere la polemica. Si tratta di una gigantografia apparsa sul muro dello stadio di Nuoro e che ritrae due giovani gay che si baciano. Accanto, la scritta “Dillo con la luce”. In rete c’è chi ne chiede la rimozione e che la campagna venga censurata ma ad appoggiare l’iniziativa si è schierata anche Gaynet Sardegna, che ha espresso solidarietà ai due protagonisti della foto esortandoli a “continuare nella lotta contro l’omofobia ‘alla luce’ del sole”. Francesco Pili, ex candidato Pdl alle precedenti elezioni comunali, spiega il suo pensiero su Facebook giustificandolo che il manifesto si trova davanti ad una scuola elementare. Opinione diversa ma stesso social per l’assessore comunale delle Attività produttive e Polizia municipale Francesco Guccini che ritiene il bacio un momento d’amore. E poco importa se sia omo o etero. Barbara de Luca, presidente Gaynet Sardegna, si è detta rammaricata per il “grave episodio di intolleranza avvenuto a Nuoro nei confronti di una innocente foto di un bacio che esprime esclusivamente amore. Il rammarico cresce ancora di più se pensiamo che il grave episodio si è verificato in un lembo di terra ricca di storia e cultura che ha sempre insegnato tolleranza. Mi auguro che l’ex candidato Pili riesca a capire l’errore e cerchi, con le sue scuse, di ridare dignità a se stesso”.

Le polemiche non fermano Morandi, lui si allena per Boston

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Le polemiche non fermano Morandi. Archiviati i due striscioni di ieri, il cantautore oggi era impegnato a Zola Predosa per la 37esima edizione della Maratonina Lolli, assieme ad altre tremila persone. Morandi si sta allenando per la prossima Maratona di Boston e quella clamorosa contestazione scoppiata sabato sera al Dall’Ara sembra proprio non avergli scalfito la voglia di guardare avanti. Chi lo ha deluso invece è stato il Bologna. Dopo aver percorso i 22 km in 1h e 50′ Morandi ha commentato così:  “Oggi è stata una bella giornata al contrario di quella di ieri. La partita è stata brutta. Le contestazioni? Cosa volete che siano due striscioni. Ne ho passate tante nella mia vita. Gli striscioni dei tifosi non mi hanno fatto arrabbiare, lasciamoli sfogare. Il Bologna si mi ha fatto arrabbiare, ha perso una partita importante”. E adesso? “Che mi dimetta o che non mi dimetta (da presidente onorario) resterò sempre un tifoso del Bologna”.

 

Vietato ai bambini, il ristorante che non accetta i minori

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Esistono in tutto il mondo, ma in Italia la notizia ha fatto scalpore e in breve si sono innalzate le polemiche. Eppure da New York a Parigi, da Londra a Los Angeles i ristoranti che vietano l’ingresso ai bambini sono molto diffusi. Hanno una clientela di solito formata da uomini d’affari o semplicemente da gruppi di persone che vogliono trascorrere una serata o un pomeriggio lontano dal chiasso dei bambini. Ma dopo le recensioni negative su alcuni siti di viaggio dovute proprio al divieto d’ingresso per i bambini (quelli inferiori ai 10 possono entrare sino alle 21) il locale Sirani di Bagnolo Mella nel Bresciano si è dovuto difendere

«È una regola che abbiamo adottato 7 anni fa e i nostri clienti sono felici così, quelli a cui non piace possono andare da qualche altra parte».

Eppure in Italia almeno da 3 o 4 anni si stanno diffondendo i locali “no kids”, ma Sirani aveva anticipato i tempi esibendo sin dal 2007 un cartello  che invita gli adulti ad essere responsabili e i bambini educati:

«Questo fino alle 21 – dicono dal ristorante – perché dopo sono ammessi solo gli adulti».

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Naturalmente l’Italia fa fatica a capire un locale che fa una scelta così radicale ( e neppure troppo visto che poi sopra i 10 anni vengono accettati) e c’è chi scrive:

«Cartelli assurdi, il locale è molto carino, tutto buonissimo e prezzi buoni – ha scritto Marisilisa – Ma se non volevano bambini dovevano aprire una gioielleria, non una pasticceria».

La replica non tarda ad arrivare da parte dello staff del ristorante:

«Quando c’erano i bambini dovevamo spesso ascoltare le lamentele degli altri clienti ora funziona tutto benissimo».

Ci sono tanti locali e pasticcerie, perché continuare a polemizzare? Non è più facile cambiare locale? E’ un obbligo dover mangiare con le urla dei ragazzini nelle orecchie?

Quando ad essere usato come sedia è un ragazzo bianco

NERO-BIANCO-SEDUTO-tuttacronacaAppena qualche giorno fa si era scatenata la polemica per una foto che ritrae la compagna del magnate russo Roman Abramovich seduta su una sedia dalle sembianze di una donna di colore. La risposta a quello scatto è già arrivata ed è opera del fotografo gay russo Alexander Kargaltsev, che ha ritratto un uomo di colore seduto su un uomo bianco. Parti invertite quindi dopo l’immagine che la rivista Boro24/7 aveva pubblicato su Instagram (poi rimossa) proprio nel giorno del Martin Luther King Day.L’attivista gay, che ora vive a New York, ha spiegato all’Huff Post Usa: “Sono stato costretto a lasciare la Russia a causa della discriminazione che ho vissuto come gay”. Aggiungendo:  “Sono molto deluso dal fatto che la xenofobia sia così forte nel mio paese e che una tale immagine della signora Zhukova possa apparire quasi fosse normale e insignificante. I russi non sembrano dare peso alle offese verso il principio di non discriminazione per ragioni di razza, nazionalità, orientamento sessuale e così via.”

La droga di Icardi? I social network

icardi-tatoo-tuttacronacaE’ Style che intervista l’attaccante dell’Inter Mauro Icardi, da settimana nell’occhio del ciclone per la sua relazione con la modella argentina Wanda Nara, ex di Maxi Lopez. Il calciatore parla delle sue passioni: “I miei sogni nel calcio li ho già realizzati giocando in club importanti e in nazionale. Mi sento fortunato”. E se non parla della nuova fiamma, non scorda l’altra sua grande passione: i social. “Mi son sempre piaciuti. Per me sono una droga” confessa e non meraviglia nessuno, vista l’assidua frequentazione. Ma non si tratta dell’unico hobby dell’argentino: “Quando ho del tempo libero lo passo in giro per negozi e locali e guardo qualche film in tv. Prima uscivo con i compagni argentini all’Inter, ora sto molto con Kovacic che ha la mia stessa età e ci capiamo bene”. Non ruota tutto intorno al calcio però: “Mi piace la caccia, che in Italia ho sospeso, e la pesca subacquea. Ho una casa alla Gran Canaria, poi sarà la volta di Buenos Aires. A Barcellona ho comprato un hammer di seconda mano tutto dorato, di sicuro non passavo inosservato”. A che altro shopping si dedica? “Orologi, cappellini, smartphone e tablet. Mi piace Milano perché è il top per lo shopping, ma non c’è il mare come a Barcellona e Genova”. Infine un piccolo riassunto di sé: “Ho scelto l’Argentina perché mi sento sudamericano. Messi è grandioso, ma il mio mito è Batistuta. Vorrei essere come lui”.

La sedia delle polemiche: nella bufera la compagna di Abramovich

sedia-donna-tuttacronacaLa gallerista Daria Zhukova, compagna del magnate russo Roman Abramovich, è al centro delle polemiche che fioccano in rete per  una foto nella quale appare su una poltrona di design, la cui seduta poggia sul corpo di una donna di colore in slip, guanti e stivali di pelle, tutti rigorosamente neri. Lo scatto accompagna un’intervista alla donna apparsa sul sito di moda Buro247, fondato da una delle più note fashion blogger russe, Miroslava Duma. In un primo momento, la gallerista  aveva postato la foto originale su Instagram, da dove ha poi deciso di rimuoverla, appena sono iniziati a pioverle addosso commenti infuocati. Claire Sulmers, direttrice di FashionBombDaily.com, è stata la prima a criticare l’immagine, il cui messaggio – a suo dire – è chiaro: “La supremazia bianca, presentata in maniera serena quanto degradante”. La polemica è aggravata dal fatto che l’immagine è stata pubblicata nel Martin Luther King Day, il giorno in cui negli Usa si ricorda lo storico leader del movimento per i diritti civili dei neri.

Il peccato e la vergogna attaccata dal Moige: l’associazione vs la fiction

ilpeccatoelavergogna-tuttacronacaNon piace all’associazione Moige, Movimento Italiano Genitori, la nuova fiction in onda su Mediaset “Il peccato e la vergogna”, con protagonisti Gabriel Garko e Manuela Arcuri. Ha infatti scritto sul proprio sito: “Quello che sta accadendo nella fiction di Canale 5 “Il Peccato e la vergogna”, in onda in questi giorni in prima serata, è molto grave. Un bambino geloso del proprio fratellino neonato tenta di ucciderlo per ben due volte. Premesso che, in generale, la fiction appare un prodotto sciatto, con ricostruzioni approssimative, a scandalizzarci è l’aver fatto interpretare il ruolo di un sociopatico a un minore. Nella puntata in onda lunedì 13, il bambino in questione tentava di uccidere il fratellino con un ferro da stiro; in quella di ieri sera, lo stesso, mosso più che da gelosia – come giustificano, a torto, i personaggi della fiction – da istinti omicidi, dava fuoco alla culla del piccolino. Tutto questo, durante un programma di prima serata, in una fascia oraria in cui i bambini di ogni età si ritrovano a guardare la Tv, inconsapevoli di ciò che li attende nello schermo. Il rischio di emulazione è fortissimo, non è possibile far interpretare scene così drammatiche proprio a un bambino. Abbiamo denunciato al Comitato Media e Minori le puntate incriminate, anche per dare seguito alle numerose proteste che ci sono arrivate in merito a questa fiction. Auspichiamo, quindi, provvedimenti adeguati da parte dei vertici Mediaset affinché, una volta per tutte, venga rispettato il Codice di autoregolamentazione Tv e minori”.

Icardi e Wanda Nara: giornata di shopping… con multa!

icardi-wandanara-tuttacronacaNon c’è tregua per la coppia formata dal nerazzurro Mauro Icardi e la showgirl argentina Wanda Nara. Da quando hanno reso pubblica la loro relazione sono costantemente braccati dai paparazzi. L’ultimo avvistamento li vuole a Milano, durante una sessione di shopping. In quest’occasione, però, a pizzicarli non sono stati solo i fotografi: la loro Lamborghini bianca ha infatti catturato l’attenzione di qualche vigile. Ed ecco che la giornata dei due è terminata con una multa sul parabrezza.

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Prima il Pallone d’Oro… poi le polemiche!

cristiano_ronaldo_zidane_pallone_doro-tuttacronacaPolemiche dopo l’assegnazione del Pallone d’Oro 2013 a Cristiano Ronaldo con diversi commissari tecnici che si lamentano di presunte modifiche o omissioni dei loro voti. Tra gli altri, anche Andoni Goikoetxea, noto per aver rotto una gamba da giocatore a Diego Maradona e oggi ct della Guinea Equatoriale. Al Mundo Deportivo, il basco ha dichiarato che le sue preferenze (5 voti per Ronaldo, 3 per Messi e 1 per Iniesta) sarebbero scomparse dalla lista pubblicata dalla Fifa. E non è il solo a parlare di simili cambiamenti. Juan Carlos Buzzetti, ct della Nazionale delle Isole Fiji ha spiegato di aver votato Cristiano Ronaldo, Messi e Ribery, mentre la Fifa gli ha attribuito Ronaldo, Ribery e Lewandowski. E ancora, Jorvan Viera, ct del Kuwait, le cui votazioni per Messi, Cristiano Ronaldo e Ibrahimovic sarebbero state modificate in Messi, Neymar e Cristiano Ronaldo. Anche Xabier Azkargorta della Bolivia sostiene che le sue votazioni per Cristiano Ronaldo, Messi e Iniesta sarebbero state cambiate in Iniesta, Messi e Cristiano Ronaldo. Infine Domingo Hernandez, selezionatore della Repubblica Dominicana. “Ho votato Cristiano Ronaldo, Messi e Ribery e invece mi hanno attribuito queste preferenze: Ribery, Cristiano Ronaldo, Falcao. Che cosa è successo?”, le sue dichiarazioni.

Wanda Nara incinta? Figlio da Icardi?

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Il gossip nel 2013 è stato dominato da Wanda Nara e Mauro Icardi e sembra che la loro storia sia molto seguita anche in questi primi giorni di gennaio 2014. Ormai la storia della ex moglie 27enne del giocatore argentino del Catania Maxi Lopez dal quale ha avuto anche tre figli è una notizia che riempie i giornali di calcio e di gossip e si arricchisce di nuove foto giorno dopo giorno. I protagonisti infatti  amano postare i loro momenti privati sui social network ed è stata proprio l’ultima che hanno postato a far nascere un nuovo gossip: Icardi bacia la pancia di Wanda e questo gesto è stato visto da molti come simbolo di una presunta gravidanza… a quando la smentita o la conferma?

 

Ma quali calze! A Torino si appendono gli slip verdi! La manifestazione Pd

protesta-mutande-verdi-tuttacronacaSe l’Epifania si porta via tutte le feste… perchè la Befana non fa un po’ di spazio e trascina con sè anche Roberto Cota? E’ questo il ragionamento di una cinquantina di militanti del Pd. Niente calze appese però: solo sacchi di carbone e tanti slip, che ricordano gli acquisti del governatore leghista, tutti appesi davanti al Palazzo della Regione per chiedere ancora una volta le dimissioni di governatore Roberto Cota.

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Niente regionali in Sardegna per il M5S: il gruppo non è pronto!

movimento-5-stelle_tuttacronacaIl tempo è scaduto: i simboli per le elezioni regionali in Sardegna, che si terranno il prossimo 16 febbraio, vanno depositati oggi e il Movimento Cinque Stelle non è pronto. Dopo accese discussioni all’interno del movimento in Sardegna, e con Casaleggio e Grillo che non hanno concesso l’uso del simbolo, il gruppo non è riuscito a trovare una soluzione e non parteciperà alle regionali. La notizia viene ufficializzata dalla deputata sarda Emanuela Corda sulla pagina Facebook “Amici di Beppe Grillo in Sardegna”. “Il nostro tempo è scaduto e bisogna farsene una ragione – scrive -. Noi non presenteremo alcuna lista, perché non siamo ancora pronti per farlo”.

Grillo non concede l’uso del simbolo: M5S fuori dalle elezioni sarde

Movimento-5-Stelle-sardegna-tuttacronacaIl 6 gennaio scade il tempo per depositare il simbolo per le elezioni regionali in Sardegna ma lo staff nazionale di Grillo e Casaleggio non ha ancora dato il via libera ai rappresentati sardi. A spiegare il motivo dell’impasse che non ha ancora permesso di scegliere un candidato alla presidenza sarebbero le divisioni fratricide in due gruppi che si sono rinforzate di riunione in riunione. Si tratta di beghe locali che dovrebbero essere risolte con il beneplacito di Roma. Al momento, spiega Il Fatto Quotidiano, “è al lavoro la diplomazia dei parlamentari a 5 Stelle per trovare una mediazione dell’ultim’ora. Lavoro difficile – e pare – infruttuoso. In Sardegna vanno avanti, nel frattempo, gli incontri serrati fino all’ultimo tentativo dell’assemblea plenaria prevista per domenica 5 gennaio in un paese dell’Oristanese: un momento di partecipazione attiva e “rinascita”. E pensare che il Movimento alle ultime elezioni politiche era diventato, d’un solo balzo, la prima forza politica dell’isola, raggiungendo il 30 per cento dei voti (addirittura 37% nel Sulcis, roccaforte del centrosinistra). Un esordio di belle speranze con l’obiettivo regionale, quasi incubo bipartisan, che si è infranto sulla litigiosità.” Il quotidiano ha anche interpellato al riguardo Mario Puddu, primo cittadino 5 stelle di Assemini, il quale ha spiegato: “Ho chiesto l’intervento di Beppe Grillo via sms e lui mi ha chiamato. Mi è sembrato davvero risoluto, non concederà il simbolo. Era dispiaciuto e arrabbiato perché in tutti questi mesi non si è trovata una soluzione. Eppure, gli ho ricordato, ci sono alcuni parlamentari più vicini a questa o a quella corrente, disponibili a trovare una sintesi. Ma ormai è tardi per lui, ha detto che ne uscirebbe un minestrone”. Lo stesso sindaco si dice “addolorato”, ma non biasima il leader. “Peccato. La Sardegna avrebbe bisogno di una scossa e invece l’urna sarà orfana del Movimento, questo ci deve far riflettere. Eppure a livello locale stiamo lavorando bene, forse amministrare nel piccolo è più facile. In questi cinque-sei mesi le fazioni non hanno dato un bello spettacolo in vista delle regionali”. E continua: “Lo staff aspettava che la questione si autorisolvesse. In Sardegna si aspettava una parola dall’alto”. Negli ambienti vicini ai parlamentari arrivano ulteriori conferme: gli spazi di manovra sarebbero inesistenti. Ma nel frattempo sulla pagina Facebook “Amici di Beppe Grillo in Sardegna” le reazioni sono numerose e contrastanti: delusione, rabbia, speranza. C’è chi punta il dito contro l’ex comico e l’assenza di democrazia, chi si colpevolizza (“Ce lo meritiamo”) e chi propone fughe in avanti con liste alternative, di richiamo autonomista. Oppure rilanciano chiedendo il ritiro delle truppe: deputati e senatori sardi. Ed è caccia a chi rilascia dichiarazioni ai giornalisti. Alcuni attivisti, inoltre, nel tentativo di convincere Grillo, hanno iniziato uno sciopero della fame. Si definiscono “un gruppo di cittadini sardi, partecipi della Rivoluzione Democratica Nonviolenta avviata dal MoVimento” che “vuole a tutti i costi che la Rivoluzione faccia il suo corso pure in Sardegna”. I sei, supportati anche dalle onorevoli Emanuela Corda e Manuela Serra chiedono a Grillo “di consentire l’uso del simbolo per le imminenti elezioni Regionali” e “di consentire libere elezioni, tra gli iscritti certificati, per selezionare democraticamente i candidati da inserire nella lista”.

Maradona su Icardi: “Ai miei tempi lo avremmo picchiato in spogliatoio”

icardi-nara-tuttacronacaMaurito Icardi il giocatore dell’Inter? Ormai è molto più noto per il suo rapporto con Wanda Nara, l’ex moglie del giocatore del Catania Maxi Lopez, con il quale era legato da un forte rapporto di amicizia. Anche durante questa pausa natalizia Icardi non fa che alimentare il gossip, continuando a twittare nonostante le critiche delle fan, alle quali risponde: “In vacanza faccio quello che voglio”. Amore-Calcio 1-0 e anche Armando Maradona lo bacchetta in maniera piuttosto pesante, come riporta la Gazzetta dello Sport: “Secondo me – ha detto Diego in un’intervista a Radio Pop, in Argentina – Icardi è un traditore. Va a casa (di Maxi Lopez, n.d.r.), gioca a fare l’amico e poi gli soffia la donna. Questo è tradimento. Ai nostri tempi, solo se guardavi la donna di un compagno, nello spogliatoio ci saremmo alternati per prenderlo a pugni”.Diego ha parlato anche di Tevez e della sua assenza pressoché sicura al Mondiale: “Carlitos sente la maglia, è il giocatore del popolo. Non è morto, è stato ucciso…. Ha litigato con Grondona e Bilardo e l’hanno fatto fuori dall’Argentina.

Brunetta e le “marchette” alla Fondazione Memoriale della Shoah: infuria la polemica

Fondazione Memoriale della Shoah di Milano-tuttacronacaBrunetta ha definito i “900mila euro assegnati dalla legge di Stabilità alla Fondazione Memoriale della Shoah di Milano” come una delle “principali ‘marchette’ della Legge di stabilità Letta-Alfano-Saccomanni”. La dichiarazione non poteva certo passare inosservata e subito si sono alzate voci di protesta. E’ Emanuele Fiano, del Pd, a sostenere che “E’ possibile che Brunetta non conosca quest’opera ma ciò  non diminuisce le sue responsabilità per un’affermazione tanto indegna quanto profondamente sbagliata”. E ancora: “Quel memoriale è stato realizzato con prevalenza di contributi privati, ed è unico nel mondo perchè è ricostruito esattamente nel luogo da cui sono partiti migliaia di deportati ebrei e non verso i campi di sterminio nazisti. Quel luogo dunque non è di qualcuno ma di tutti. Solo la preservazione corretta e oggettiva della nostra storia, anche nei suoi aspetti inaccettabili, può permetterci di combattere oggi i rigurgiti di odio, intolleranza e razzismo, che di nuovo si diffondono in Europa”. “Solo pochi giorni fa – ricorda ancora Fiano – un’orribile battuta di uno dei leader dei leader dei Forconi ha risvegliato in tantissimi italiani la memoria di un tempo che pensavamo sepolto per sempre. Mi auguro che l’on. Brunetta vorrà scusarsi e ritornare sulle sue parole”. Non si è fatta attendere neanche una nota della Comunità ebraica di Milano: “Consideriamo le dichiarazioni di Renato Brunetta populiste e pericolose”, si legge. “La Fondazione Memoriale della Shoah-Binario 21 (luogo della Stazione Centrale di Milano dove partirono i treni per Auschwitz) è un presidio per la memoria”. “Inoltre, la realizzazione del Memoriale è comunque vicino al completamento grazie alle donazioni in maggior parte di privati”.”Le attività culturali del memoriale sono degli anticorpi che servono alla nostra società per frenare le derive populistiche, purtroppo sempre più presenti nella società italiana, anche a causa di una triste e pericolosissima strumentalizzazione della crisi economica”. “Dire che quei soldi sono una marchetta è una dichiarazione pericolosa, non degna di un deputato della Repubblica italiana”, conclude la Comunità ebraica di Milano.

La Russa paladino di Laura boldrini: “questione sessista”

la-russa_tuttacronacaSe il premier Letta aveva indirizzato una lettera a Vittorio Feltri spiegando che il ‘caso Boldrini’ e del suo viaggio in Sudafrica con il suo compagno non sussisteva in quanto non erano stati spesi soldi pubblici, anche Ignazio La Russa ora ha preso le parti della Presidente della Camera. Il leader di Fratelli d’Italia scrive sulle colonne de Il Giornale la sua opinione, ossia che la Boldrini ha usato per recarsi ai funerali di Mandela, non è stato gravato di un solo euro in più per la presenza del “fidanzato” di quest’ultima. A sua volta, sottolinea il fatto che è prassi comune che le mogli delle più alte cariche dello Stato, accompagnino i mariti in occasioni di eventi importanti, nessuno scandalo quindi se la Presidente della Camera ha fatto lo stesso. Anche La Russa, quindi, appoggia la tesi della “questione sessista”, ritenendo che se si fosse trattato di una convivente rispetto a un convivente, non vi sarebbe stata questa discriminazione.

Roma: obiettivo scudetto. Il giocatore che manca a Sabatini

pastore-tuttacronacaAnni fa Walter Sabatini scoprì e portò in Italia Peluso, giocatore che ora vuole con sè alla Roma. L’argentino, del resto, non trova spazio al Paris Saint Germain e per questo starebbe pensando di lasciare la Francia per tornare a giocare in Serie A. Ma il club francese non lo lascerà però partire a cuor leggero: prima proverà a strappare lo spagnolo Juan Mata al Chelsea di Josè Mourinho. Se la trattativa dovesse andare in porto, a quel punto la Roma potrebbe riuscire a chiudere per il Flaco.

“Basta giudicarmi per quello che faccio fuori dal campo”: così Icardi

Mauro-Icardi-tuttacronacaSembra aver superato i problemi di pubalgia il nerazzurro Mauro Icardi, che si dice pronto a dar spettacolo con la maglia dell’Inter. Magari a partire proprio dal Derby in programma per domenica sera. E al riguardo, come ha spiegato ai microfoni di Sky Sport, parla del suo sogno: “Spero di vivere un derby come quello dello scorso anno a Genova dove ho segnato anche. Sto cercando di lavorare sodo per fare bene con l’Inter, Mazzarri ha ragione, devo guardare gente come Zanetti, Milito, Cambiasso. Però voglio essere giudicato sul campo e non perché scrivo sui social network, in fondo non faccio niente di male. Io erede di Milito? No, lui è ancora un idolo qua io invece devo lavorare tanto“.

Enrico Letta e la lettera a Feltri sul ‘caso Boldrini’: “pregiudizio sessista”

boldrini-letta-tuttacronacaSi continua a parlare del fatto che Laura Boldrini abbia preso parte alla commemorazione di Nelson Mandela in compagnia del compagno, ospite come lei di un volo di Stato. Anche il premier ha preso la parola al riguardo, inviando una lettera al Giornale diretto da Vittorio Feltri con la quale spiega che la presenza della presidente della Camera fosse “pienamente” legitti. Feltri aveva criticato la boldrini per aver “sperperato denaro pubblico” e non aver ricevuto lo stesso trattamento di Clemente Mastella, che nel 2007 approfittò di un volo di Stato con il figlio per andare al gran premio di Formula 1 di Monza. La presidente aveva allora risposto:

“Al di là di inesistenti ragioni economiche, credo proprio che il problema sia un altro, nelle polemiche di queste ore. A fare “scandalo” è il fatto che una donna delle istituzioni sia accompagnata da suo marito o dal suo compagno. Nessuno si sogna di contestare la presenza di una moglie o di una compagna al fianco dei vertici istituzionali di genere maschile (…) Non ho voluto ignorare le polemiche: perché penso che non riguardino solo me, ma lo spazio che a noi donne viene “concesso” nell’Italia di oggi. C’è ancora molta strada da fare”.

Enrico Letta riprende gli stessi argomenti e parla di pregiudizio sessista:

Caro Feltri,

solo poche righe a commento del suo articolo di ieri sull’utilizzo del volo di Stato da parte del presidente della Camera, Laura Boldrini, e del suo compagno, Vittorio Longhi. Com’è ampiamente noto, entrambi hanno volato con l’aereo della Presidenza del Consiglio per partecipare a Johannesburg alla cerimonia in memoria del presidente della Repubblica Sudafricana, Nelson Mandela.

Come forse è meno noto, il viaggio non ha comportato alcun alloggio in albergo, visto che entrambi i pernottamenti sono avvenuti in volo, né spese aggiuntive a carico del bilancio pubblico. Laura Boldrini è la terza carica della Repubblica. Come lei, alla cerimonia erano presenti altri presidenti di Parlamenti di Stati sovrani. La sua partecipazione era, dunque, pienamente legittima. Resta il pregiudizio sessista, indizio di un doppiopesismo palese, qualunque sia la matrice politico-culturale.

Nessuna polemica, mai, sulle mogli accompagnatrici di uomini delle istituzioni. Levata di scudi, invece, se l’accompagnatore è uomo, a maggior ragione se non ufficialmente coniugato. Non c’è bisogno delle «quote azzurre». Basterebbe un minimo di buonsenso, purtroppo merce rara di questi tempi. Con i migliori saluti.

Il Codacons denuncia Laura Boldrini: il suo compagno era sul volo di Stato

laura-boldrini-funerali-tuttacronacaLaura Boldrini ancora nel centro delle polemiche per il viaggio in Sudafrica, in occasione della commemorazione di Nelson Mandela, nel quale l’ha accompagnata il suo compagno. Nonostante Montecitorio abbia smentito che sia stato effettuato a spese dello Stato, questa mattina il Codacons ha inviato  un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Corte dei Conti contro il Presidente della Camera. L’associazione dei consumatori non è nuova a questo tipo di denunce, che in passato avevano colpito anche Mastella e Berlsuconi e ora ritiene che

non si comprende a che titolo la Boldrini abbia usufruito con il proprio compagno di un volo pagato dai cittadini e diretto ad un evento riservato a leader mondiali e capi di Stato.

Per il Codacons,

è necessario accertare se vi siano stati sperperi di risorse pubbliche a danno della collettività.    Certo non si comprende – sostiene il Codacons nella denuncia – cosa ci facesse il compagno della Boldrini su un volo di Stato per una cerimonia cui erano stati invitati esclusivamente capi di Stato e di Governo. Ma soprattutto a spese di chi.  

Il Codacons ha dunque chiesto alla Procura e alla Corte dei Conti di accertare se

possano configurarsi sprechi di denaro pubblico a danno della collettività e conseguentemente sanzionare le eventuali scelte dannose per la collettività stessa ivi comprese le ipotesi di illeciti fonte di danno erariale, e di predisporre tutti i controlli necessari per accertare e verificare se nei fatti esposti  possano celarsi fattispecie penalmente rilevanti, ivi compreso quello di utilizzo illegittimo di fondi e/o risorse pubbliche.  

 Le risposte sul presunto sessismo fornite dal Presidente della Camera a chi in queste ore l’ha criticata, appaiono obiettivamente inaccettabili, soprattutto se si considera che in passato altri esponenti istituzionali di sesso maschile furono denunciati per situazioni assolutamente identiche – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Ora si dovrà verificare se vi siano stati costi a carico della collettività legati alla presenza su un volo di Stato del compagno della Boldrini e, in tal caso, il Presidente della Camera e il suo fidanzato saranno chiamati a risarcire personalmente i cittadini.

Napoli-Inter: Thohir e “la partita ammazzata”

napoli-inter-tuttacronacaBig match tra Napoli e Inter ieri sera al San Paolo sul quale è pesata molto l’espulsione di Alverez al 26′ della ripresa, rosso per doppia ammonizione per il nerazzurro su un provvisorio di 3-2- E se Mazzarri era arrabbiato con Tagliavento a fine gara, anche il presidente Thohir non l’ha presa bene. A Roma, ai microfoni di Sky ha commentato: “Sto imparando adesso a conoscere il calcio italiano. L’espulsione ha ucciso la partita. Gli errori fanno parte del gioco, ma l’espulsione non c’era e ha cambiato la partita”. Chiusura comunque all’insegna della sportività: “Complimenti comunque al Napoli, sono doverosi”.

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Ritirate dal mercato le caramelle “al sapore di pene”: “guariscono dall’omosessualità”

gay-away-tuttacronacaE’ la CBS a rendere noto che le caramelle “Gay Away”, vendute negli USA e in Canada, sono state ritirate dal mercato. Le caramelle al “sapore di pene” pretendevano di “curare l’omosessualità”. Erano uno scherzo, ma hanno creato una polemica notevole. Le caramelle, vendute in confezione da 10, assicuravano di essere in grado di “fermare il desiderio di comportarsi male.” “Fermano il desiderio di comportamento scorretto, anche il più ardente.”. Sul pacchetto, anche i consigli di dosaggio: “Se ancora la carne vacilla, aumentare la dose a 4 caramelle al giorno”. Come spiega la CBS, un genitore ha raccontato che una delle sue figlie, una 12enne, ha portato a casa un pacchetto di caramelle per chiedere di cosa si trattasse, mentre il responsabile di un negozio dove si vendevano ha dichiarato di aver già rimosso il prodotto a seguito delle molte chiamate di lamentele ricevute. Laughrat, società con sede a Toronto che confeziona le pillole, ha assicurato che si tratta di un articolo “pro-gay che non prende in giro gli omosessuali ma le persone che si oppone allo stile di vita omosessuale”. “Questo prodotto nasce dall’ignoranza delle organizzazioni e delle persone che suggeriscono che l’omosessualità sia ‘ curabile'”, ha reso noto la la società , che ha sottolineato di aver venduto le pillole in centinaia di negozi in Nord America dal 2008 .

Commemorazione di Mandela: Laura Boldrini risponde al M5S, “Attacco sessista”

laura-boldrini-tuttacronacaIl sito Lettera 43, poi ripreso da Il Giornale, aveva fatto emergere il fatto che la Presidente della Camera avrebbe viaggiato con il proprio partner a spese dello Stato in occasione delle commemorazioni di Nelson Mandela in Sud Africa, versione che Montecitorio ha smentito. Su Facebook, la stessa Laura Boldrini ha risposto: “Al di là di inesistenti ragioni economiche, credo proprio che il problema sia un altro, nelle polemiche di queste ore. A fare ‘scandalo’ è il fatto che una donna delle istituzioni sia accompagnata da suo marito o dal suo compagno. Nessuno si sogna di contestare la presenza di una moglie o di una compagna al fianco dei vertici istituzionali di genere maschile”. E precisa: “Per me e per il mio staff  non c’è stata nessuna spesa di viaggio a carico del bilancio della Camera: siamo stati ospiti sul volo del presidente del consiglio dei ministri. Né ci sono state spese di soggiorno: la delegazione ha viaggiato di notte, sia all’andata che al ritorno, anche perché urgeva essere di ritorno a Montecitorio per non tralasciare i lavori d’aula. Infine, nessuna indennità di missione”. E aggiunge: “Ma le critiche si sono concentrate sulla partecipazione del mio compagno, ed è soprattutto a queste che intendo replicare. Dov’è il problema, posto che la sua presenza non è costata un euro, per le ragioni che ho spiegato? ed è bene che si sappia che, quando nei mesi scorsi ha avuto la possibilità di accompagnarmi in qualche altra missione, si è sempre pagato di tasca sua, come è giusto, il viaggio in aereo di linea o in treno (i mezzi che uso più frequentemente per spostarmi)”.

Gisele multitasking… ed è subito polemica!

gisele-allattamento-tuttacronaca“Dopo 15 ore di volo e 3 ore di sonno, come farei senza la mia squadra di bellezza?” E’ la domanda che si pone in Instagram la top model brasiliana Gisele Bundchen che posta anche una foto in cui appare con alcuni collaboratori che la truccano e pettinano mentre lei allatta la sua secondogenita. Vivien Lake. La foto è stata scattata prima dell’evento per Oral B organizzato in Brasile e non ha mancato di far discutere: infinite sono state le polemiche tra accuse di insensibilità verso la figlia e senso della morale in tempi di crisi.

La bufera su Raffaella Fico! Non va su Rai Uno e poi compare a Domenica Live

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Era attesa a Le amiche del sabato, ma poi aveva annunciato il forfait così che Lorella Landi era stata costretta a fare un annuncio dopo essersi trovata con la trasmissione stravolta dalla sua assenza:

“Doveva essere qui con noi oggi. Ieri sera purtroppo ci ha detto che la piccola Pia non stava bene. Ci stiamo sentiti stamattina, però ha declinato il nostro invito perché la bambina stava abbastanza male, aveva un po’ di febbre. Noi le abbiamo proposto di fare un collegamento da Napoli, ha rifiutato. Da mamma la posso capire. Noi le auguriamo una pronta guarigione”.

Poi, però, la Landi, come si legge su tvblog, le aveva lanciato una bella frecciatina:

“Noi non vogliamo mettere in dubbio la sua parola. Una mamma non specula sulla malattia di una figlia. Vedremo se domani sarà in qualche tv della concorrenza. Noi vogliamo dare il beneficio del dubbio”.

Sempre su Tvblog si legge: “a quanto pare invece la malattia di Pia era una scusa (orribile). Oppure sua madre aveva previsto che sarebbe durata solo un giorno, come la Landi ha furbamente ipotizzato”:

“Una bambina non può guarire in 24 ore. Se la mamma si preoccupa ci sta, anche se è una febbre ci vogliono almeno 3-4-5 giorni. Sabato prossimo se vuole le porte sono aperte. Il contratto era già chiuso. Basta ricevere una telefonata… Raffaella potrebbe rispondere a quest’intervista che Mario ha rilasciato”.

Poi alla Landi si era unita anche Rosanna Cancellieri che si era spinta ad affermare:

“Sta valutando altre offerte, oppure gli avvocati l’hanno imbavagliata spiazzati dall’intervista cercando di aggiustare il tiro. E anche questo fa sentire odore di bruciato nell’aria”.

Anche Floriana Secondi aveva fatto qualche insinuazione sul caso dell’assenza della Fico:

“La Fico non è venuta alle Amiche del sabato perché la figlia sta poco bene? Se non se ne è persa una di puntata! Poi ostentava tanta purezza. Raffaella, neanche è finito il reality, già amoreggiava nella Casa e poi diceva di essere vergine. Ma de che? La verginità è un valore. Ti mostri, vendi il seno… E’ stata molto ambiziosa nella Casa. Uscita due conti se li è fatti. Ha cominciato a posare dei calendari. Poi a un certo punto si è tolta tutti i vestiti. Una persona che non ha tanta voglia di studià e di lavorà. Ha speculato sulla gravidanza. Poteva risparmiarsi tante cose che ha fatto”.

Alla fine la Landi ha finto di essere dalla sua parte, pur iniziando a concedere il beneficio del dubbio a Balotelli:

“Io in prima persona da mamma l’ho sempre difesa e naturalmente ho un po’ criticato l’atteggiamento di Mario. Alla luce di tutto questo non si sa più dove sta la verità. Se lui ha cercato un accordo privato a questo punto noi alziamo le mani. Lui da quello che abbiamo letto tutti nell’intervista si trovava a fare gli Europei, quando la Fico gli ha comunicato del bimbo. Ha saputo che settimane prima Raffaella aveva già venduto l’esclusiva a un settimanale. Posso capire che un uomo è incavolato da tutto questo. Ha provato anche con una cifra economica, ma lei non ha accettato”.

Nuova polemica, quindi che si era accesa quando domenica ha preso parte invece a una trasmissione della concorrenza, proprio come profetizzato dalla Landi. Durante Domenica Live la Fico ha poi affermato:

“Balotelli vuole il test del Dna? I miei legali lo hanno chiamato tre volte e lui non si è mai presentato. E’ solo un bugiardo”.

“La stella della sinistra italiana”

matteo-renzi-tuttacronacaIl Wall Street Journal guarda all’Italia e dedica un articolo a Matteo Renzi, la “stella della sinistra italiana che ascende nelle primarie”. Il primo cittadino di Firenze, scrive il quotidiano finanziario, “è destinato a prendere il centro del palcoscenico della politica italiana”. La sua ascesa “potrebbe causare nuovi problemi al governo Letta”, al quale il nuovo leader del Pd chiede di “accelerare il passo delle riforme”. Il Wsj, dopo avere riassunto alcuni dei punti chiave del programma proposto da Renzi, ricorda che il sindaco di Firenze ha guadagnato consenso “in un momento di disgusto generalizzato per la classe politica” che ha dimostrato “scarsa capacità” nel dare risposta ai gravi problemi degli italiani. Ancora, il quotidiano scrive che il “traballante” governo Letta “non può permettersi di ignorare Renzi”, perché pur avendo “guadagnato un po’ di forza” dall’uscita dalla maggioranza di Silvio Berlusconi, il premier “ha una maggioranza risicata in Parlamento e dipende dal sostegno del Partito democratico”.

Ma il WSJ non è stato l’unico giornale straniero a parlare dell’ascesa del sindaco di Firenze, la notizia è rimbalzata in molte prime pagine:

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Con Matteo Renzi sarà possibile la svolta? Il post di Mario Monti

Mario-Monti_tuttacronacaMatteo Renzi riveste la carica di Segretario del Pd e Mario Monti si complimenta con lui in un lungo post pubblicato sul suo profilo Facebook, con il quale gli offre l’appoggio di Scelta Civica: “Faccio i miei complimenti e auguri al vincitore delle primarie del PD, che lo hanno contrapposto in una leale competizione agli onorevoli Cuperlo e Civati. La vittoria di Matteo Renzi può certamente segnare una svolta nell’azione di Governo e dare slancio alle riforme politiche, sociali ed economiche per cui Scelta Civica è nata e per le quali, oggi in modo più coeso e deciso di prima, si sente impegnata. Come il neo-segretario del Pd, infatti, non pensiamo che basti salvaguardare la tenuta dell’esecutivo guidato da un eccellente Primo ministro come Enrico Letta, ma che ancor di più occorra rapidamente cambiare il segno delle politiche del Governo, sia rispetto all’obiettivo della crescita che di una vera equità. Di Renzi era apprezzabile l’agenda con cui partecipò alle primarie del centrosinistra nell’autunno del 2012 – ad esempio in materia di mercato del lavoro – e rimangono valide, dal nostro punto di vista, molte delle proposte – dalle riforme istituzionali, alle liberalizzazioni del sistema economico – che hanno caratterizzato in queste settimane la sua candidatura alla segreteria del PD. Scelta Civica offrirà al nuovo segretario democratico una vera disponibilità sui provvedimenti concreti, sulle priorità e sulla tempistica delle riforme nell’ambito della nuova maggioranza. Alla definizione prima e realizzazione poi di un contratto di coalizione, come è noto da tempo, il nostro movimento intende condizionare il proprio sostegno al Governo in questa fase nuova i cui risultati concreti saranno decisivi per arginare le spinte populiste. L’Italia non può più permettersi di galleggiare, ma necessita di una stagione di riforme radicali che la liberino dai condizionamenti di parte, dalle rendite di posizione e dalla politica dei veti. Confido che queste ambizioni siano anche quelle di Matteo Renzi, da oggi responsabile del primo partito italiano.”

Brunetta, dalle larghe intese al trio? Renzi, Berlusconi e Grillo per la legge elettorale

renato-brunetta-tuttacronacaRenzi è stato eletto segretario del Pd e dopo appena qualche ora, ai microfoni di SkyTg 24 il capogruppo Fi alla Camera, Renato Brunetta, lancia la prima idea: “Se Grillo, Berlusconi e Renzi si mettono insieme, la legge elettorale si fa in una settimana”. E aggiunge: “Renzi vuole il bipolarismo, come Berlusconi e come Grillo. Bipolarismo sarà”. Quindi l’affondo per tentare di delegittimare le attuali Camere. “Questo parlamento non esiste più, non ha più il premio di maggioranza. Facciamo la legge e andiamo al voto il prima possibile”, ha concluso. Un richiamo forte era giunto anche ieri dallo stesso Berlusconi, durante la kermesse dei club Forza Silvio, che aveva annunciato la sua strategia: subito un governo per la legge elettorale che includa Cinque Stelle e Sel e poi elezioni politiche insieme a quelle europee. Anche il ministro Maurizio Lupi, per il Nuovo centrodestra, si rivolge direttamente a Renzi via Twitter: “Subito patto di governo chiaro e concreto per le riforme”

La solitudine di Epifani

epifani-primarie-tuttacronacaAveva provato a invitare i tre candidati al ruolo di Segretario del Pd a trascorrere con lui la notte delle primarie al Nazareno, ma sembra che ormai sia un luogo svuotato della sua importanza strategica. Deisderava sancire pubblicamente il passaggio di consegne con il segretario entrante ma tutti e tre, ultimo in ordine di tempo Cuperlo, hanno preferito declinare l’invito. Renzi preferisce Firenze, Civati una sala congressi vicino alla stazione Tiburtina. Nessuno che s’identifichi troppo con le stanze di un partito che paga disaffezione e distacco, anche a causa delle scelte sbagliate degli ultimi anni, tra tutte, il governo delle larghe intese. La morale è che Epifani al Nazareno resta solo, a commentare con lui il risultato solo il fido Zoggia. Solo, nel giorno in cui si poteva festeggiare l’affluenza alle urne.

Partecipazione inattesa alle primarie del Pd… e il seggio resta senza schede!

primarie_pd-tuttacronacaA Bagnolo di Po, in provincia di Rovigo, non ci si aspettava un tale successo per le primarie del Pd tanto che è stato necessario richiedere altre schede. Il seggio ne aveva in dotazione 50 ma verso metà mattina il presidente si è visto costretto a chiederne di nuove, arrivate in fretta e furia dal provinciale di Rovigo. Pietro Caberletti, che oltre a essere presidente di seggio è anche sindaco del paese, ha spiegato che il problema “è che il numero di schede era stato commisurato alle precedenti primarie del premier, quando c’erano stati 49 voti. Ma oggi dopo poche ore ne avevamo già distribuite 40 e sappiamo per certo che sono ancora parecchie le persone che si recheranno a votare nel pomeriggio. Abbiamo così dovuto chiedere rinforzi”. Gli iscritti al Pd nella sezione di Bagnolo di Po sono una trentina.

Le primarie del Pd e la sfida dell’affluenza minima

cuperlo_renzi_civati-tuttacronacaDalle 8 alle 20 resteranno aperti 9mila gazebo, sparsi per tutta Italia, per permettere ai cittadini che hanno compiuto i 16 anni di votare per le primarie del Partito Democratico. Per i minorenni, gli studenti e i lavoratori fuori sede e i cittadini temporaneamente fuori sede era necessaria la registrazione online, scaduta venerdì alle 12. Prima di prendere la scheda elettorale, verrà richiesto di firmare l’albo degli elettori delle primarie e la normativa sulla privacy. Indispensabile presentare anche un documento d’identità mentre i non iscritti al partito dovranno dare un contributo di 2 euro per le spese organizzative che pagheranno solo i non iscritti al Pd. Sulla scheda che verrà consegnata bisognerà barrare il nome del candidato scelto tra Giuseppe Civati, Matteo Renzi e Gianni Cuperlo: sarà eletto segretario chi otterrà la maggioranza assoluta delle preferenze, altrimenti si andrà al ballottaggio. I risultati delle primarie dovrebbero essere resi noti già questa sera, quando si saprà chi sarà il nuovo Segretario. Il dubbio resta quello dell’affluenza, con l’asticella minima fissata sui due milioni, non facili tuttavia da raggiungere. Chi ha già votato è Matteo Renzi, arrivato intorno alle 9.20 al seggio di piazza dei Ciompi di Firenze dove aveva già votato per le primarie l’anno scorso. Prima di entrare si è fermato a parlare con un gruppo di studenti dell’Isia, a rischio chiusura, che per l’occasione hanno inscenato un flash mob per chiedere attenzione sulla sorte della loro scuola. “Nessuna sfida sull’affluenza – ha detto – la sfida è tra chi arriva primo”. Su Twitter ha quindi scritto: “Ho già trovato coda. Buon segno!”. Alle urne si è già recato anche il premier Letta, che ha salutato i militanti impegnati nella gestione del seggio elettorale ed è andato a Messa.

Martino vs M5S: “I veri violenti sono solo loro”

piero-martino-tuttacronacaUna foto di Piero Martino era finita su Facebook accompagnata dalla scritta “Wanted, o animale Martino, picchiatore piddino”. Per questo motivo, il deputato Pd ha annunciato una denuncia penale e un esposto alla presidenza della Camera. “Ogni giorno è così, hanno attaccato nei giorni scorsi anche la presidente Laura Boldrini, se nessuno mette un argine… è pazzesco”. L’immagine era stata postata dal grillino Cosimo Petraroli e Martino si è sfogato in un’intervista rilasciata a Repubblica:

Martino, come mai è stato preso di mira?

«I 5Stelle hanno la necessità di alzare i toni e lo fanno spesso raccontando bugie terribili ».

Ma è una consuetudine?

«Nella loro logica è normale, e si comportano così anche in Parlamento. Dopo l’attacco ai giornalisti, ci mancano anche le liste di proscrizione contro i parlamentari. Bisogna mettersi di traverso al più presto, con le regole che ci sono ».

Lei però ha alzato le mani sui deputati 5Stelle?

«Mai picchiato qualcuno. È accaduta una cosa molto diversa: una lite in cui erano loro ad avere violato ogni regola, addirittura erano arrivati a sedersi sui banchi del governo, che è una cosa molto grave».

Però poi siete venuti alle mani?

«No. Mi sono avvicinato a loro, così come hanno fatto i questori e ho detto che stavano violando il regolamento riprendendo la seduta con i telefonini, mentre loro accusavano noi. Mi è stato sbattuto un telefonino in faccia, gliel’ho strappato, e poi restituito un secondo dopo. C’è un’istruttoria aperta in cui i questori stanno definendo come si sono svolti i fatti».

I grillini danno un’altra versione rispetto alla sua?

«Dicono il falso, è una bugia. Comunque ci sono i filmati. Ripeto, sono saliti sui banchi del governo, io mi sono difeso e gli ho levato il telefonino, restituendolo subito dopo».

È una gogna via web?

«Lo è, ma ho notato che ora il deputato 5Stelle ha tolto la foto wanted dal suo profilo» (…)

Tutto pronto per le primarie… ultime dichiarazioni e polemiche!

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Tutto pronto, mancano poche ore e poi il popolo Pd si recherà ai gazebo per esprimere la preferenza sul suo candidato alla segreteria dei democrat. Dalle 8 alle 20 di domani sul territorio italiano saranno aperti 9mila gazebo che consentiranno a chi ha compiuto almeno il 16esimo anni di età di votare.

Tra i tanti seggi ve ne è anche uno molto originale. Sarà infatti ultimata solamente nella serata di domani la scultura in ghiaccio dedicata al vincitore e che da domani sarà esposta all’esterno del seggio più alto d’Italia, sul ghiacciaio Presena a quota 2600 metri, dove sorge un gazebo-igloo. Un’iniziativa della sezione del Pd della Vallecamonica (Brescia) che, dopo aver annunciato la volontà di far realizzare una statua in ghiaccio raffigurante Matteo Renzi, ha deciso di rispettare la par condicio tra candidati. “Il viso della scultura verrà ultimato solamente quando sapremo il vincitore” ha dichiarato il consigliere regionale del Pd, Corrado Tomasi, legato a Matteo Renzi.

Intanto tutti i candidati hanno rilasciato le ultime dichiarazioni:

“Se nessuno prenderà il 51% alle primarie Pd io non darò il mio voto né a Renzi né a Cuperlo. Il ritorno di Prodi un bene per tutti. Perché è l’unico modo per cambiare davvero e radicalmente il partito democratico. Nel segreto dell’urna penso che persino Renzi alla fine voterà per me” ha detto Pippo Civati intervistato da Globalist.it. E alla domanda se pensa di essere l’unico di sinistra tra i tre candidati, Civati ha risposto: “Non devo essere io a dirlo. A volte me lo domandano come se fosse un insulto, io ne sono orgoglioso. La sinistra è anche una pratica quotidiana, non basta ‘dire qualcosa di sinistra’, lì son buoni (quasi ) tutti, occorre che quelle cose si facciano”.

Matteo Renzi, dato come favorito, ha scritto sul suo profilo Facebook: “Meno 1 al nuovo Pd che sogniamo insieme da sempre”. Oggi il sindaco di Firenze sarà alle 12 a Reggio Emilia e poi chiuderà la sua campagna alle 16.30 a Empoli. Ieri a La 7 e oggi sul alcuni quotidiani nazionali ha parlato anche di legge elettorale: “Che c’entra il governo? La fa il Parlamento la riforma, partendo da una proposta che farà il Pd” ha detto. “Quello che è si è capito è che le commissioni dei saggi servono solo a perdere tempo. Sono un modo per dilazionare le scelte. Domenica c’è la commissione di saggi più credibile di questo mondo: il milione e mezzo, due milioni di italiani che domani andranno a votare alle primarie”. E “se alle primarie decidiamo l’abolizione del Senato, il bipolarismo e il maggioritario perché vince il candidato che propone queste cose, i gruppi non possono mettersi di traverso” ha dichiarato. Quanto a Romano Prodi che ha cambiato idea e andrà a votare alle primarie, “sono felice”, ha commentato Renzi, “penso voterà per me o Civati. Io la penso come lui: il bipolarismo va preservato”.

Infine Gianni Cuperlo, ospite della trasmissione Omnibus su La 7 questa mattina, ha ammesso che “la cosa che più mi ha addolorato è che Io ho cercato di parlare di futuro, dell’idea di partito e di Paese che ho in testa. Della necessità di cambiamento. Ma io continuo ad essere descritto come l’uomo dell’apparato e della continuità. Ma se mi guardo attorno io trovo la continuità nelle ricette di Renzi”. E in occasione della manifestazione del popolo Lgbt in programma oggi a Roma ha affrontato il tema dell’omofobia e dei diritti civili: “L’Italia deve fare passi avanti sul tema dei diritti civili perché ha ritardi seri. Quindi, pari diritti per le coppie gay e lesbiche, tutela della genitorialità omosessuale, una buona legge contro l’omofobia e la transfobia, revisione della legge 40, riforma della legge 164 sui dati anagrafici per le persone transessuali, sono scelte ineludibili che vanno nella direzione di rendere l’Italia un Paese più libero e giusto”.

Come spiega La Repubblica:

La polemica è  scoppiata invece sulla norma che a meno di 24 ore dall’apertura dei gazebo l’assemblea per il congresso del Pd mette a punto e vota una delibera che definisce i membri di diritto in Assemblea: c’è il presidente del Consiglio Enrico Letta, ci sono gli ex segretari nazionali, ma anche i ministri Pd in carica (Franceschini, Delrio, Kyenge, Zanonato, Carrozza, Bray e il ‘tecnico’ Trigilia) – tranne quello dell’Ambiente Orlando che corre per le primarie a Genova – e persino il sottosegretario ai servizi di sicurezza Marco Minniti, il segretario nazionale dei giovani democratici, il dirigente del settore organizzazione.

L’unico che è intervenuto sull’argomento è stato Civati: “Ma non ne faccio un dramma- spiega – significa che tra qualche mese in assemblea ci saranno ministri diversi. Quelli di un altro governo”.

11 arresti a Prato per false residenze

rogo-fabbrica-prato-tuttacronacaE’ stato il Gip del tribunale di Prato ad emettere i provvedimenti a seguito dei quali la Guardia di Finanza ha eseguito 11 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di appartenenti ad una presunta associazione a delinquere composta da italiani e cinesi che a Prato favoriva il rilascio di falsi certificati di residenza ad immigrati di origine cinese. Nell’inchiesta è coinvolto anche un pubblico ufficiale che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, aiutava l’associazione a ottenere illecitamente, in cambio di denaro ed altre utilità, le iscrizioni all’anagrafe di cittadini cinesi che non ne avevano i requisiti ed erano entrati in Italia illegalmente. Stando quanto si apprende, dalle indagini sarebbe emerso che almeno 300 cittadini cinesi hanno usufruito dell’associazione per avere i documenti.

Il caso di Prato e la Kyenge incolpa gli italiani. Di chi ci possiamo fidare?

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La Kyenge incolpa gli italiani per la strage avvenuta a Prato nella fabbrica di abbigliamento e ha ragione.  Ma ha ragione perché l’Italia ha soprattutto  la colpa di tollerare questi comportamenti sul suo territorio, l’Italia ha colpa di non avere risorse e mezzi per accertare chi, come questi imprenditori cinesi, viola non solo le regole basilari di dignità umana, ma anche la sicurezza sul lavoro. La Kyenge ha ragione, ma a questo punto l’unica cura, veramente possibile, sarebbe chiudere le frontiere e ammettere il proprio fallimento, lasciando che  i cinesi e le altre comunità di stranieri vadano a fare imprenditoria in quelle nazioni dove i loro diritti sono tutelati, unitamente ai diritti del paese ospitante. La Kyenge ci accusa affermando «La comunità cinese ha le sue colpe, noi abbiamo le nostre. I cinesi hanno bisogno di uscire dalle loro comunità chiuse, ma per farlo devono potersi fidare di noi. E noi forse non abbiamo dato loro tutta la protezione necessaria», spiega. «I bambini cinesi di Prato sono ormai italiani di terza generazione. Parlano i dialetti locali. Vanno a scuola e si direbbe che siano perfettamente integrati. Ma quando crescono ed entrano nell’età lavorativa si trovano praticamente tutti rinchiusi all’interno delle varie imprese a carattere familiare». E, aggiunge, «se sono sfruttati, non denunciano. Noi dovremmo dare loro la sicurezza della protezione, se denunciano lo sfruttamento. La loro difesa passa per un percorso di immigrazione regolare». Quindi il ministro chiede «ai membri della comunità cinese di sentirsi cittadini a pieno titolo e di non esitare a denunciare una situazione che non va». Kyenge rivolge un monito anche alle Istituzioni affinché «si faccia crescere la sensibilità sul tema della dignità del lavoro».

La Kyenge ha ancora una volta  ragione  a dire che i cinesi sono chiusi nella loro comunità perché non si fidano delle nostre istituzioni, ma quanti italiani hanno ancora  fiducia nello Stato? Basta dare un’occhiata alle statistiche!  Quale italiano che accende la televisione e vede quelle immagini di tragedia e dramma all’interno della fabbrica di Prato, può credere in uno Stato che permette ai cinesi di lavorare e vivere in situazioni disumane, mentre  sale l’angoscia per gli italiani sempre più disoccupati  che non hanno neppure la possibilità di crearsi un futuro? Perché gli italiani devono tollerare che i cinesi possano violare le leggi? Loro una comunità di cui si fidano ce l’hanno,  ma gli italiani ? In fondo la Kyenge, ministro senza portafoglio, parla di protezione necessaria per i cinesi, ma dove sono quelle per la tutela dei nostri figli? Dove solo quelle per i pensionati? Dove sono le tutele per i disabili o per i malati? Dove è lo Stato di diritto se i cittadini italiani sono solo numeri di conto corrente per chiedere tasse  mentre scadono i servizi? Non ci sono tutele, è perfettamente giusto il discorso della Kyenge: l’integrazione è un lusso che non possiamo permetterci!  E allora, non illudiamo gli stranieri, non promettiamogli un futuro, lasciamoli andare in altre nazioni a realizzare i loro sogni e quando e se potremo li accoglieremo… Se le condizioni del nostro paese miglioreranno. Ora è solo sfruttamento e un biglietto da visita per l’estero.

Prato: dalle lacrime, alle polemiche

prato-incendio-tuttacronacaHanno perso la vita in sette persone a Prato, nell’incendio divampato in una fabbrica tessile gestita da cinesi. Ora, dopo un primo momento di sconforto, ex imprenditori e lavoratori del settore gridano la propria rabbia. Strozzati da concorrenza e regole ferree hanno perso il lavoro, come un ex proprietario di un’azienda locale che si chiede: “Subivamo continui controlli, noi, su tutto. Come è possibile che i cinesi possano invece operare in queste condizioni?” Nel capannone non si trovava solo la fabbrica di confezioni, ma anche un dormitorio così che, accanto a materiale altamente infiammabile, si trovavano dei loculi dove riposavano i lavoratori. E mentre la procura di Prato ha aperto un’indagine per omicidio colposo plurimo, un imprenditore che ha chiuso la sua azienda 11 anni fa, Massimo Nuti, tiene a sottolineare: “Mi hanno fatto chiudere. Per un’azienda in regola non è possibile sopravvivere. Loro fanno una concorrenza scorretta”. Con lui Alessandro Mati: “La mia azienda ha chiuso nel 2008, era un’impresa regolare. Ma non ce la faceva più, la concorrenza cominciava a essere spietata. Il titolare ha mandato a casa 50 dipendenti, 50 famiglie sulla strada. Ed ecco come vivono i lavoratori cinesi, quattordici ore di lavoro al giorno, dormono e mangiano in loculi, senza igiene, senza sistemi di sicurezza, sottopagati. Come può un’azienda in regola competere in queste condizioni?” Lo stesso procuratore della Repubblica Piero Tony ha dichiarato: “La maggior parte delle aziende sono organizzate così: è il far west. I controlli sulla sicurezza e su ciò che è collegabile al lavoro, nonostante l’impegno dei tutte le amministrazioni e delle forze dell’ordine, sono insufficienti. Siamo sottodimensionati: noi come struttura burocratica, ha spiegato il procuratore, siamo tarati su una città che non esiste più, una città di 30 anni fa”. Anche dal Colle arrivano moti di indignazione, con il Presidente della Repubblica che sollecita “interventi concertati a livello nazionale, regionale e locale per far emergere da una condizione di insostenibile illegalita’ e sfruttamento” realtà produttive e occupazioni che possono contribuire allo sviluppo economico”. E il ministro del Lavoro Giovannini ha reso noto che nel 76% delle aziende del distretto di Prato sono state rilevate irregolarità nei primi 9 mesi del 2013. Il tasso medio, nella regione Toscana, è del 63%. “Ho parlato con il segretario generale del ministero per valutare i passi da fare” ha aggiunto Giovannini, ricordando come “al ministero spetti il controllo sulla regolarità dei lavoratori mentre ad altri spetta verificare le infrastrutture delle aziende ed i sistemi antincendio”.

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Una vita in catene: la storia del piccolo Zili

zili-tuttacronacaLe immagini scattate dal fotografo della Reuters William Hong, che stanno facendo il giro del mondo, hanno fatto sì che le associazioni per la tutela dei diritti dell’infanzia si siano mobilitate a favore di un bimbo cinese che, da anni, vive sempre accompagnato da una catena fissata alla caviglia. Lui è Zili, ha 11 anni e vive a Zhejiang, provincia cinese. La sua è una storia di disagio e povertà, iniziata quando aveva pochi anni ossia da quando, a causa di una caduta durante la quale ha riportato una ferita alla testa dalla quale non si è più ripreso, il bimbo soffre di disturbi mentali. Accudito dal nonno, Zili è diventato aggressivo e la sua gestione è impossibile. Proprio per questo la catena al piede non lo lascia mai. Gli scatti di Hong, che hanno innescato le polemiche, hanno anche contribuito a rilanciare il caso dei bambini dimenticati che in Cina rappresentano numeri da record, anche perché molti casi sono “nascosti, nelle aree delle province più lontane del Paese.

+++ ATTENZIONE, LE IMMAGINI CHE SEGUONO POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITÀ +++

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Critiche, ilarità e polemiche: la maxi-valigia apparsa a Mosca

maxivaligia-russia-tuttacronacaE’ alta e larga 9 metri e lunga 30 e ospiterà, dal 2 dicembre al 19 gennaio, la mostra “L’anima dell’avventura”, organizzata dalla famosa casa di moda Louis Vuitton e in cui verranno esposti gli oggetti personali di alcuni dei più celebri avventurieri del mondo a cavallo tra XX e XXI secolo. E’ la maxi-valigia che ha fatto la sua apparizione a Mosca, sulla celebre Piazza Rossa, che è stata accolta con le più diverse reazioni: la blogsfera ha scatenato la sua ironia, il partito comunista si è indignato e i difensori del patrimonio storico russo hanno criticato l’enorme baule griffato. Il ricavato della mostra, ha assicurato Mikhail Kusnirovich, titolare del Bosco dei ciliegi e gestore degli storici magazzini Gum, che hanno organizzato l’evento, sarà devoluto in beneficenza. E mentre non si spegne l’ilarità della rete, continua a infuriare l’ira dei comunisti nostalgici, che hanno denunciato la ‘profanazione’ della piazza, dove sorge il mausoleo di Lenin e dove sono sepolti i personaggi illustri della storia sovietica, sotto le mura del Cremlino.

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La cucina, il lutto nazionale e un tweet: la Clerici al centro delle polemiche

antonella-clerici-tuttacronacaE’ finita nel vortice delle polemiche la presentatrice Antonella Clerici per un tweet che in molti hanno frainteso. Lo scorso venerdì era stato dichiarato il lutto nazionale per la tragedia dell’alluvione in Sardegna e la Rai aveva cambiato palinsesto. Questo ha comportato la sospensione per un giorno de La prova del cuoco, così come di altri programmi tra i quali L’Eredità e Affari Tuoi. La trasmissione di cucina è stata sostituita da Uno Mattina Verde, con la conduzione di Massimiliano Ossini ed Elisa Isoardi. Il programma si è occupato di cronaca, ma non si è fatto mancare il lato culinario. E proprio per questo la Clerici, via Twitter, ha comunicato “Sono senza parole… La cucina su Rai1. noi prova del cuoco a casa per lutto nazionale”, per poi aggiungere un “sono incazz…”. clerici-tweetLe critiche non sono mancate ed è stata tacciata di insensibilità ma lei stessa ha spiegato: “non c’entra il programma sospeso… C’è tanto altro… Mi scuso se è stato interpretato così”. Il problema, infatti, è che lei stessa, rispettando e condividendo la decisione di sospendere la programmazione del giorno, si è meravigliata che si parlasse ugualmente di fornelli invece che lasciare spazio al giornalismo.

Ok al cellulare acceso in aereo? E’ polemica!

telefono-aereo-tuttacronacaLa Commissione federale delle comunicazioni (FCC) si sta muovendo per consentire ai passeggeri di utilizzare i loro telefoni cellulari sugli aerei. Secondo il sito del Washington Post, l’agenzia proporrà di consentire le chiamate una volta che l’aereo raggiunge la quota di 10000 piedi. L’uso del telefono rimarrebbe così ancora sarebbe vietato durante il decollo e l’atterraggio. La commissione, che ritiene che tali regole “Vanno riviste, sono obsolete e restrittive”, affronterà la questione nella riunione di dicembre. Tutto bene quindi, anche a rischio di perdere l’ultimo avamposto del concetto di irraggiungibilità? Potremo restare connessi anche ad alta quota? In realtà il fronte dello scontento per una possibile apertura si allarga. Come spiega Repubblica, ad esempio, tra i sindacati degli assistenti di volo in Usa si rileva che le conversazioni a voce alta potrebbero diventare “motivo di diverbio tra i passeggeri, e quindi un rischio per la sicurezza del volo”. Dopo qualche invito ad abbassare il volume si rischierebbe infatti di passare a forme di contestazione più forti. Il problema potrebbe essere risolto con una divisione dello spazio in cabina, tra telefonanti e non telefonanti. Ma i problemi finirebbero probabilmente per concentrarsi in una sola zona del velivolo. Del resto, chiunque abbia preso un treno sa cosa significa desiderare di godersi il viaggio e incappare nel “vicino urlatore cellulare dipendente”. Ovviamente le compagnie telefoniche appoggiano l’idea, ma c’è da chiedersi a questo punto che senso avrebbe per le compagnie aeree fornire le cuffie per godere del sistema di intrattenimento di volo se poi si rischia che un’intera cabina sia costretta ad ascoltare i fatti altrui. Comunque sia, dopo che la FCC avrà deliberato l’apertura dei cellulari in volo, saranno le singole aziende a decidere che politica adottare al riguardo. Con l’augurio che trovino il modo di preservare il sistema nervoso, e le orecchie dei passeggeri.

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