La “Cittadina” Sandra Nulli denuncia Letta e Fazio

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Sul profilo Facebook del M5S viene pubblicata la denuncia della “cittadina” Sandra Nulli. Questo il post che accompagna la scannerizzazione della denuncia:

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«Una cittadina ha denunciato Letta e Fazio ai Carabinieri per la trasmissione vergognosa di ieri su Rai Tre. E tu che vuoi fare?»

Ma perché è scattata la denuncia?

Enrico Letta il 29 settembre partecipa a “Che tempo che fa” il programma su Rai3 condotto da Fabio Fazio. In tale occasione parla della decisione di Grillo, che appena aperta la crisi di governo,  aveva espresso l’auspicio di tornare alle urne:

“Chi vuole il voto con il Porcellum vuole di nuovo le larghe intese”.

Poi nel corso della trasmissione aveva specificato:

“Il mio partito è stato sempre favorevole al Mattarellum, Grillo vuole il proporzionale o il Porcellum, il PdL non vuole il Mattarellum: ci vuole consenso riguardo la legge elettorale”, continua Letta spiegando che oggi ci sarebbero i voti per cambiarla.

Stamattina il blog di Grillo aveva pubblicato un post che invece ricordava come il Pd avesse votato contro la riproposizione del Mattarellum proposta dal suo deputato Roberto Giachetti:

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Adesso arriva la replica di Letta via Facebook in un post dal titolo Grillo bugiardo, è lui il primo fan del Porcellum:

Ieri a “Che Tempo che fa” ho ribadito di voler cambiare la legge elettorale, di preferire un ritorno al mattarellum, ma di essere consapevole che in Parlamento non ci sono i numeri per abolire il porcellum. Ad oggi, tanto il PDL quanto il MoVimento 5 Stelle non vogliono quella legge elettorale che, com’è noto, restituirebbe il diritto di scelta ai cittadini.

In Rete mi accusano di essere bugiardo, usando come argomentazione il fatto che la mozione Giachetti – volta ad abolire il porcellum per tornare al mattarellum – è stata votata dal MoVimento 5 stelle, con il no di PD e PDL.

Per quanto mi riguarda la questione è molto chiara. Nel discorso con cui ho chiesto il voto di fiducia alle Camere ho utilizzato parole non equivoche: “Permettetemi di esprimere a livello personale che certamente migliore della legge attuale sarebbe almeno il ripristino della legge elettorale precedente”.

La mozione Giachetti è stata contestata – nel metodo, non nel merito – dal PD perché focalizzava l’attenzione (e precipitava il confronto) solo sulla legge elettorale, mentre il dibattito urgente e necessario doveva riguardare l’intera materia delle riforme istituzionali per il cambiamento dell’articolo 138 della Costituzione. Dunque, in prospettiva, non solo il sistema di voto, ma anche, tra l’altro, la riduzione del numero dei parlamentari e il superamento delle storture causate dal bicameralismo paritario.

Grillo ancora una volta mente. Soprattutto dimostra di volere, lui per primo, il porcellum. Non mi stupisce: è l’unico sistema che può consentirgli di avere voce in capitolo, di vincere o di essere comunque l’ago della bilancia.

Anche ieri, guarda caso, ha chiesto di tornare a votare con il porcellum. Del resto già il 22 agosto, sul suo blog, scriveva : “Con il porcellum vinciamo noi. Pdl e Pd sanno che con il Porcellum il rischio che il M5S vinca le elezioni e vada al governo è altissimo. Solo qualche ”anima bella” pensa di poter correggere ora il Porcellum. E’ necessario tornare immediatamente alle elezioni. Per la casta, ora, è fondamentale una legge elettorale contro il M5S”.

Io, a differenza sua, voglio una legge elettorale che restituisca agli italiani il potere di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. E deve essere proprio il Parlamento ad approvarla. Naturalmente continuerò a lavorare in questa direzione, come ho sempre fatto, senza certo temere le accuse e le mistificazioni di Grillo.

1 ottobre: scatta l’aumento dell’Iva… +349 euro a famiglia

aumento-iva-tuttacronaca1 ottobre. Ore 00:00. L’Iva passa dal 21% al 22%. Come dire, secondo i calcoli del Codacons, che le famiglie si troveranno a spendere, su base annua, 349 euro in più. E i consumi subiranno una riduzione del 3%. L’incremento, avverte l’associazione, produrrà “una vera e propria ecatombe nel settore del commercio, con ricadute enormi sul fronte occupazionale e sullo stato economico del nostro paese”. L’elenco dei beni che verranno colpiti dall’aumento è lungo ma quello che maggiormente preoccupa è il rincaro dei carburanti, stimato in 1.5 centesimi in più, che avrà ripercussioni parziali anche sui prodotti trasportati. A farne poi le spese il settore della casa nonchè le spese personali. Sia i liberi professionisti che le grandi case produttrici potranno decidere di rivedere i propri listini ma anche senza pensare a elettrodomestici o sedute dal parrucchiere, il balzello è qualcosa che ci toccherà quotidianamente, visto che anche il settore alimentare risentirà dell’aumento di un punto percentuale.

Quando in Google… si cercano le proprie tracce! Gli egosurfer

Egosurfing-tuttacronacaIl Pew Research Center ha iniziato nel 2001 a fare indagini per capire quante persone, in Internet, fanno ricerche in Google inserendo il proprio nome. Stando a quanto rilevato dal Pew, nel 2012 l’ha fatto il 56% degli americani, rispetto al 22% di undici anni prima. Sempre secondo l’indagine, gli egosurfer, come vengono definiti in gergo, sarebbero per il 58% sono maschi e bianchi, mentre la percentuale più alta per fasce di età si ritrova tra gli utenti tra i 18 e i 29 anni (con il 64%), seguiti da quelli tra i 30 e i 49 anni (58%). Superati i 50, invece, l’attenzione sembra spostarsi da se stessi, magari per ricercare online figli e nipoti. Inoltre, dalla ricerca emerge che il 24% degli intervistati non utilizza esclusivamente i motori di ricerca per le indagini biografiche, ma anche social network, forum e altri siti. Perchè inserire il proprio nome in Google? Per egocentrismo, narcisismo, curiosità di sapere cosa gli altri pensano/dicono di noi. Ma non solo. L’individualismo narcisista della generazione dell’era di internet, la me generation, non è infatti l’unica motivazione in un’epoca in cui si fa sempre più affidamento sul web non solo per “confidarsi e raccontarsi” ma anche per “controllare”. Mary Madden, autrice dello studio, ha dichiarato: “È diventato sempre più importante verificare le nostre tracce digitali accessibili a tutti. Impiegati, esaminatori, partner: tutti utilizzano i motori di ricerca per scavare nel passato e nel presente delle persone. Per questo motivo la gestione della reputazione online è diventata un affare sociale e professionale per molti nell’era digitale”. In America, l’anno scorso, alcuni studenti si sono visti negare l’accesso al college perché più di 500 funzionari avevano esaminato i loro profili sui social network (ammettendolo poi al Kaplan Test Prep survey), ma ci sono anche lavoratori che ogni giorno vengono «scartati» per post su Facebook o commenti sparsi qua e là nella Rete. Insomma, in un’epoca in cui le persone con cui possiamo entrare in relazione, sia a livello professionale che sentimentale, hanno l’opportunità di capire chi siamo, è importante tenere sotto controllo l’impressione che diamo in rete. Del resto non è sempre un fatto negativo: una buona immagine online può essere un volano per (alcune) carriere scolastiche e professionali. Del resto ormai è anche facile controllare la propria influenza in rete, con servizi e software tipo Klout, che hanno rappresentato la fortuna e la disgrazia di molti manager americani, promossi o licenziati a seconda del loro punteggio.

“Chi si vergogna di me si vergogni di sè”: l’energia di Francesco Nuti

francesco-nuti-tuttacronacaAttore, regista, sceneggiatore e produttore. Francesco Nuti è stato protagonista di circa venti film, ha vinto un David di Donatello e un Nastro d’Argento come miglio attore in “Io, Chiara e lo scuro” poi quel drammatico incidente domestico nel 2006, a cui è seguito un periodo di coma dopo il quale non ha più riacquistato la capacità di parlare e camminare autonomamente. Ma la malattia non l’ha sconfitto, anzi: sta vivendo un periodo particolarmente prolifico, con due sceneggiature pronte. Non parla, ma riesce a scrivere al computer e proprio grazie alla tecnologia è riuscito a rilasciare una lunga intervista al Corriere Fiorentino. E’ lui stesso che, dopo aver spiegato che i suoi duoi scritti “parlano d’amore”, e spiega: “la prima sceneggiatura d’amore per una donna che si chiama Olga, la seconda per un bambino”. Riguardo al suo ambiente professionale, da cui inizialmente era partita una catena solidale che poi, pian piano, si è trasformata in silenzio, ricorda quello che ha scritto nella sua biografia: ‘‘chi si vergogna di me si vergogni di sé’’. Al contrario dei colleghi, però, c’è anche chi non si scorda di lui: “ci sono i vecchi amici di Narnali e tutto il mio pubblico, che ancora mi segue e spera con me”. Nell’intervista si parla anche dell’Italia attuale e Nuti lancia un appello all’inventiva: “ci vogliono le idee per fare le cose, come nel cinema. Non basta la cartabollata”. Per concludere, una parola sull’amore, alla domanda: “Qual è il suo attuale e vero concetto di amore capace di soffocare la legittima rabbia contro il destino? E non mi riferisco alle donne…” l’artista risponde: “L’amore è come Olga, se non ti fa morire è solo una parola, anzi un tradimento”.

Benitez: “Napoli grande squadra, non mi manca la Premier”

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Nessun rimpianto per Benitez:  «Non mi manca la Premier League perché sono arrivato in una grande squadra», così ora si proietta verso la Champions e la partita con l’Arsenal «È una squadra forte che ogni anno cambia e si conferma, non ho mai vinto qui ma le statistiche si possono cambiare».

Benitez non concede anticipazioni e non scioglie la riserva su Higuain. Tutto sarà deciso dalle condizioni di Gonzalo: “Non so ancora chi giocherà, scioglierò gli ultimi dubbi dopo l’allenamento di rifinitura – ha spiegato Benitez -. I medici hanno fatto un grandissimo lavoro con Higuain, comunque sono tranquillo: di certo domani giocheremo in 11”. Rispetto al debutto contro il Borussia, Benitez annuncia un Napoli diverso: “Contro i tedeschi abbiamo attaccato dal primo minuto, domani dovremo contenere l’euforia perché affrontiamo una squadra fortissima. Dobbiamo dimostrare il nostro carattere e la nostra forza ma anche rispettare una grande squadra”. Che ha stupito tutti per l’ottimo avvio di stagione, tutti ma non Benitez: “Mi aspettavo che facesse bene quest’anno perché Wenger è il miglior allenatore della Premier League”. Chissà se mentre lo diceva pensava soprattutto a José Mourinho.

Rafa Benitez torna quindi a Londra quattro mesi dopo la parentesi sulla panchina Chelsea ma non è in cerca di rivincite. “La mia unica motivazione è vincere per il Napoli- le parole del tecnico spagnolo -. È una partita importante ma non decisiva per la qualificazione”.

Il braccio di ferro tra Berlusconi e Alfano rende il pranzo indigesto

 

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Il braccio di  ferro tra Berlusconi e Alfano rende il pranzo indigesto! Berlusconi vorrebbe far pagare il “tradimento” di Alfano con il controllo del partito affidato a Daniela Santanché, ma il vicepremier non abbassa la testa e risponde al Cavaliere: “Io in un partito guidato da Daniela Santanchè non ci resto. Non scherzo. Stavolta si è superato il limite”. Ma siamo solo all’inizio della disputa e il pranzo è ancora lungo e sempre meno digeribile. Berlusconi accusa Angelino e i ministri: “Questa storia che sono nelle mani degli estremisti è inaccettabile, le decisioni le prendo io. Sono io che vi ho detto di uscire dal governo. Voi lo sapete e avete attaccato me”.

 Ma Quagliriello non ritorna sui suoi passi, va dritto verso l’uscita dal partito: “Io resto della mia idea” e Lupi gli fa eco.

Fiorentina-Parma, la partita decisa ai recuperi: 2-2!

fiorentina-parma-tuttacronacaAl Franchi di Firenze va in scena il posticipo del lunedì della 6a giornata di serie A. Scendono in campo i viola di Montella  con Neto; Savic, Roncaglia, Gonzalo Rodriguez, Alonso; Pizarro, Aquilani; Joaquin, Borja Valero, Wolski; Rossi. Donadoni risponde con il suo Parma schierato con Mirante; Cassani, Felipe, Lucarelli; Biabiany, Gargano, Marchionni, Parolo, Gobbi; Cassano, Palladino.

Sono gli emiliani i primi a farsi pericolosi al 6′: 6′ S’invola Cassani palla al piede e scaglia un tiro potentissimo dalla distanza, Neto vola, Palladiro arriva sulla respinta corta, la difesa viola libera l’area. Dopo due minuti ancora il Parma in avanti con Biabiany che prende il tempo ad Alonso, entra in area ma viene chiuso da Savic. Subito dopo Cassano prova il cross basso, para Neto a terra. I viola provano a rispondere al 12′ quando Joaquin calcia di sponda per Borja Valero che prova il tiro dalla distanza: palla alle stelle. Il primo tempo prosegue con entrambe le squadre che pressano e impegnano i portieri: è comunque il Parma ad avere più continuità anche se non riesce a concludere a rete. Bisogna attendere il primo minuto di recupero perchè la situazione si sblocchi: la palla arriva in area per Gargano, che ha il tempo di stoppare, girarsi e decidere cosa fare: calcia di sinistro, il pallone finisce contro Rodriguez e beffa Neto: 0-1!

I viola prova a tirar fuori la testa ma il Parma è sempre attento: al 5′ rapido contropiede di Palladino ma i suoi compagni non riescono ad arrivare sulla palla che ha attraversato tutta l’area piccola. Risponde Borja Valero all’8′ con un grande assist che non viene capito nè da Aquilani nè da Rebic e la palla si spegne sul fondo. Anche su due corner in rapida successione la Fiorentina non riesce a fare gioco: al secondo l’arbitro fischia un fallo di confusione e gli emiliani possono finalmente respirare. Al 15′ giocata di Alonso che ingrana la quinta sulla sinistra, va via e batte un gran sinistro che Mirante però manda in angolo. Al 19′ la Fiorentina agguanta il pareggio: Borja Valero s’incarica del corner e la mette in mezzo: stacca Rodriguez e di testa batte Mirante: 1-1!

I viola stanno mettendo in campo la grinta e al 23′ si agigudicano una punizione: batte Valero, di testa prova Alonso ma la palla schizza alta. Raddoppiani i viola al 32′: Pizzarro serve Vargas in area: un’acrobazia regala il vantaggio agli uomini di Montella: 2-1!

Replay del primo tempo: al 2′ di recupero il Parma torna a farsi sentire: Okaka serve Biabiany che crossa morbido sul secondo palo, Gobbi sbuca e segna di testa: 2-2!

Sfortunata la Fiorentina che vede sfumare la vittoria agli ultimi secondi! Montella ritrova Cuadrado, ma perde Rossi. Bene il Parma di Donadoni, sempre più rivelazione di questo avvio di stagione.

Ancora allerta frutti di bosco, Ministero consiglia di cuocerli 2 minuti

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Continua l’allerta per l’epidemia di epatite A causata dall’ingestione di frutti di bosco surgelati contaminati. Come riporta il Fatto Alimentare “Negli ultimi cinque mesi il virus ha colpito oltre 400 persone e il picco non sembra diminuire”. Le regioni più colpite sarebbero quelle del Centro-Nord, dove il consumo di frutti di bosco surgelati è più elevato. La task force costituita dal Ministero della salute non ha individuato la causa, la situazione, sempre come rivela il Fatto Alimentare, è complessa:

Ci sono difficoltà logistiche (la documentazione richiesta ad alcuni paesi come la Polonia per definire la rintracciabilità della materia prima è arrivata solo dopo 45 giorni)  ma in questo periodo la comunicazione è stata carente. C’è di più le analisi  fatte dagli istituti zooprofilattici del Piemonte e della Lombardia sono state centinaia ma nonostante ciò le aziende coinvolte contestano i risultati e dichiarano di non avere riscontrano alcun virus nei loro lotti. Dalle analisi effettuate a Torino dal procuratore Raffaele Guariniello nel mese di agosto emerge un altro dato preoccupante. Se prima le aziende erano tre di piccole medie dimensioni, adesso l’elenco si è arricchito con un lotto di frutti di bosco firmato dai supermercati Picard e da un secondo lotto firmato da Buitoni con un prodotto della linea  La Valle degli Orti. La sensazione è che la lista sia destinata ad allungarsi  e che il pericolo epatite A sia stato sottovalutato. Che fare? L’unica cosa  è non consumare confezioni di frutti di bosco surgelati crudi. Occorre assolutamente farli cuocere per almeno due minuti. Il virus dell’epatite A, infatti, sopravvive a basse temperature, ma viene rapidamente inattivato dal calore.

Il ministero rivolge un appello anche a gelaterie, pasticcerie, artigiani e ristoratori che producono e vendono frullati, preparazioni di frutta o che usano frutti di bosco crudi senza di farli cuocere. L’autorità sanitaria parla anche di  “guarnizioni per dolci” un’espressione criptica che dovrebbe indicare i frutti di bosco crudi disposti sopra le torte di pasta frolla già cotte o sopra il gelato quando viene travasato nelle vaschette. Nessun problema invece per lo yogurt a perchè la frutta viene pastorizzata prima di essere utilizzata. Di fronte a questa situazione critica è a dir poco stucchevole la posizione delle catene di supermercati che non hanno mai pubblicato sui loro siti le fotografie dei lotti ritirati dal commercio. Anche il ministero non ha mai pubblicato le fotografie!  Gli unici supermercati che hanno informato i clienti sono stati: Auchan, Simply e Sogegross, mentre secondo le nostre fonti le insegne e i punti vendita coinvolti sono 35.

  

Due ragazze scrivono a Guido Barilla: “sponsorizzaci il matrimonio”

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Guido Barilla aveva postato video in cui ammetteva ”E’ chiaro che ho molto da imparare dal dibattito in corso sull’ evoluzione della famiglia: ho sentito le numerose reazioni in tutto il mondo alle mie parole che mi hanno rattristato e depresso” e ora due ragazze di Manfredonia, Francesca ed Angelica, danno l’opportunita a Guido Barilla di iniziare ad apprendere l’evoluzione della famiglia e a realizzare il loro sogno: sponsorizzare il loro matrimonio!

“Siamo insieme da circa sette anni – hanno scritto in una lettera a Guido Barilla – e affrontiamo immense difficoltà: una casa in affitto, le bollette che spregiudicatamente arrivano con puntualità, il condominio, la rata della finanziaria per l’acquisto della nostra camera da letto… Insomma tutte quelle difficoltà “tipiche” della famiglia italiana all’ombra della crisi violenta che stiamo vivendo. A tutto ciò si aggiunge il fatto che Angelica lavora presso una coop sociale per la modica somma di 450 euro circa al mese, mentre io (Francesca, n.d.r.) sono disoccupata. Come vede, nulla di meno “tradizionale” delle altre famiglie. L’anno prossimo pronunceremo il nostro sì sotto lo sguardo dei nostri cari, degli amici, delle istituzioni cittadine e dell’intera cittadinanza che volesse prendere parte alla cerimonia. Si tratterà chiaramente di un rito “simbolico” per certi aspetti, perché come lei sa, in Italia l’ordinamento giuridico attuale non ci consente di avere alcun diritto. Ma noi un segnale vogliamo darlo. E lo daremo. Abbiamo deciso – continuano le due ragazze nella lettera – di lanciarle una piccola “sfida”, ambiziosa ed ingenua come ci ha detto qualche amico, e con la contrarietà, o meglio la sfiducia di molti, le chiediamo di dare un segnale vero e schierarsi a favore delle nozze gay: vorrebbe essere la Barilla lo sponsor ufficiale per il nostro matrimonio?”

Le riceverà Guido Barilla?

Delirante invenzione diffamatoria, Napolitano risponde a Berlusconi

NAPOLITANO-berlusconi-piazzapulita“Delirante invenzione diffamatoria nei confronti di Giorgio Napolitano”. Il Quirinale in una nota commenta così quel che sarebbe stato riferito da  Silvio Berlusconi nel fuori onda di Piazzapulita circa le vicende della sentenza della Cassazione sul Lodo Mondadori.

Alba Dorata… L’agghiacciante striscione durante Verona-Livorno!

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Sono gli ultras dell’Hellas Verona durante la sesta giornata di campionato giocata contro il Livorno a esporre uno striscione di solidarietà per Chrysì Avghì, Alba Dorata, il partito neonazista greco decimato dagli arresti con accusa di omicidio ed estorsione che hanno coinvolto il suo leader Nikos Michaloliakos, il portavoce Ilias Kassidiaris, due senatori, i vertici del partito e oltre 200 militanti. Il Livorno mercoledì scorso aveva esposto uno striscione a Pavlos Fyssas, il rapper antifascista ucciso proprio da Alba Dorata. Lo striscione della tifoseria dell’Hellas Verona è  stato uno spettacolo indegno dopo la decisione da parte della Grecia di arrestare gli esponenti ritnuti responsabili di un omicidio.

Lo spettacolo shock, pitone rigurgita cane intero

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+++ NOTIZIA PER UN PUBBLICO ADULTO +++

Si è pensato anche che fosse un fake ma poi pian piano invece si è quasi sicuri che il video sia autentico, mostruosamente autentico. Il filmato arriva da Bangkok, nel quartiere di Burana, e in tre minuti mostra un serpente che si contorce e rigurgita un cane intero. Il caso è tanto orrendo quanto raro. Il pitone filmato è un esemplare di 4 metri che probabilmente aveva fatto un pasto troppo pesante.

+++ VIDEO SCONSIGLIATO A UN PUBBLICO SENSIBILE +++

 

Niente ergastolo per Salvatore Parolisi: condanna ridotta a 30 anni

melania_parolisi_condanna-tuttacronacaCondanna a carcere a vita in primo grado. A 30 anni in secondo. Salvatore Parolisi è stato ritenuto colpevole dell’omicidio della moglie Melania Rea, ma ha ottenuto una riduzione della pena. Mauro Gionni, legale della famiglia Rea, ha fatto un intervento incentrato su alcune prove per smontare le repliche della difesa di Parolisi mentre nel corso dell’udienza, che si è svolta a porte chiuse, è stato mostrato un video che mostra l’uomo sullo stesso luogo del delitto mentre dondola la figlia Vittoria con gli stessi abiti di quel tragico 18 aprile, una video chat con l’amante Ludovica, nella quale i due si mostrano reciprocamente le parti intime, e un filmato del 20 aprile, giorno del ritrovamento del corpo di Melania, nel quale appaiono delle macchie di sangue rappreso che, secondo la difesa, potrebbero aver dato vita a quell’impronta sullo chalet che potrebbe dimostrare l’innocenza dell’ex caporalmaggiore. Il legale della famiglia Rea ha invece spiegato che i militari della scientifica si sono sporcati i guanti con quel sangue: quindi l’impronta può avere quel tipo di origine. Scopo del mostrare la chat hard con l’amante, ha spiegato ancora il legale, era contestualizzare la lettera prodotta dalla difesa di Parolisi nella quale l’uomo dichiara alla moglie di volerle bene: la chat risale a soli quattro giorni prima. Il procuratore generale Romolo Como, secondo quanto riferito, ha chiesto la conferma dell’ergastolo, la difesa di Parolisi si è invece espressa per una assoluzione. “Anche la lettera prodotta da Parolisi dimostra l’ennesimo tentativo di mentire, e conferma quello che abbiamo sempre pensato di lui e cioè che la sua professione è quella di mentitore”. E’ questo il riassunto dato da Gionni circa la controffensiva che ha messo in atto questa mattina nelle repliche per opporsi alla strategia dei difensori di Parolisi. “Abbiamo prodotto anche – ha continuato Gionni – una lettera che Salvatore ha scritto alla sorella Francesca chiedendole di adoperarsi per l’affido della piccola Vittoria, che contrasta completamente con le dichiarazioni ‘affettivè e di stima nei confronti della famiglia della moglie. Se da un punto di vista legale quello che conta è che venga confermata la sua responsabilità capisco anche – ha concluso Gionni – come la famiglia Rea punti alla conferma dell’ergastolo. Ma per me alla fine 25 anni o l’ergastolo non cambiano la responsabilità di Parolisi”. Ovviamente la sentenza non poteva scatenare i commenti in rete:

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La telefonata cambia la politica? Berlusconi su Napolitano

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Attesa per Piazzapulita dopo le rivelazioni fatte da Enrico Mentana durante il Tg in cui ha parlato di una telefonata di Berlusconi  a un suo uomo di fiducia, rimasto nel mistero. Berlusconi parla dei suoi problemi, tra cui il fatto che non dorme da 55 giorni e poi avrebbe rivelato: “Mi è stato detto che il presidente della Repubblica ha voluto conoscere il contenuto della sentenza della Cassazione sul Lodo Mondadori prima che uscisse”. Per l’intervista integrale bisogna attendere le 21.10.

Secondo l’Huffington Post la versione della telefonata invece sarebbe stata:

“Mi è stato detto che il Capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata“.

Il tono del Cavaliere sarebbe stato irritato e l’accusa sarebbe proseguita, sempre secondo l’Huffington, con:

“Dopodiché ha ritelefonato da capo, ha fatto ritelefonare da Lupo (Ernesto Lupo, consigliere giuridico del Quirinale ed ex presiente della Cassazione, ndr) al Presidente della Cassazione (Giorgio Santacroce, ndr) che ha chiamato il Presidente di Sezione (Francesco Trifone, ndr) costringendolo a riaprire la camera di consiglio. Cosa che non succede mai! Perché la sentenza era già pronta il 27 di giugno”.

Trascrizione della telefonata:

B: No guarda, non riesco più a dormire

X: Dice che son cinquanta giorni che non dormi eh!

B: Cinquanta cinque giorni

X: Come cavolo fai a reggere?

B: Mi metto alla scrivania eh niente, non riesco a dormire. Poi vado a letto e rimango con gli occhi sbarrati

B: Tu non riesci ad avere nessuna informazione su quello che e’ successo alla…sezione civile della Cassazione per il lodo De Benedetti?! Perché mi e’ stato detto che il Capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata. Dopodiché ha ritelefonato da capo, ha fatto ritelefonare da Lupo al Presidente della Cassazione che ha chiamato il Presidente di Sezione costringendolo a riaprire la camera di consiglio. Cosa che non succede mai! Perché la sentenza era gia’ pronta il 27 di giugno. E riaprendo la camera di consiglio hanno tolto circa duecento milioni di quelli da che De Benedetti doveva avere in meno. E’ una cosa gravissima.

La linea bollente: Formigli precisa sulla telefonata di Berlusconi

Berlusconi one show man ma sempre più solo! Anche Cicchitto prende le distanze

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Il più perplesso, o forse il solo che a caldo ha il coraggio di mostrarsi perplesso dopo la riunione del Pdl di lunedì pomeriggio è Fabrizio Cicchitto. L’ex capogruppo Pdl nota qualche contraddizione nel discorso di Berlusconi, chiede di intervenire ma gli viene negato. E quando la riunione finisce, dopo che il solo Berlusconi ha parlato, lascia la sala con domande e mugugni.

C’è, nelle perplessità di Cicchitto, una parte politica e una parte “tecnica” o meglio organizzativa.  Quella politica è tutta legata all’one man show. Berlusconi parla solo e solo decide. Cicchitto vorrebbe intervenire e vorrebbe un dibattito che non ottiene: “Mi sarei augurato che all’intervento di Berlusconi fosse seguito un dibattito, anche convocando un’altra riunione domani”

Poi c’è l parte tecnica. Come si fa a votare dei provvedimenti se il governo probabilmente cadrà entro 48 ore?   “O congeliamo le dimissioni dei ministri e, così facendo, vengono meno le ragioni per un voto di fiducia oppure il Pdl deve votare la fiducia” spiega  Cicchitto al termine della riunione del Pdl, sottolineando che questo è l’unico modo per fare ciò che Berlusconi ha detto e cioè votare delle misure in pochi giorni”.

Le Monde e la crisi italiana “minaccia stabilità zona euro”

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Il quotidiano francese Le Monde esce con un titolo in prima pagina che è un vero e proprio atto d’accusa: ”Lo strappo di Silvio Berlusconi minaccia la stabilita’ della zona euro” nelle pagine interne poi si legge ”Silvio Berlusconi prende l’Italia in ostaggio”

Ecco a voi… i baby panda di Chengdu!

baby-panda-tuttacronacaIl più “vecchio” di loro ha appena quattro mesi e tutti riescono a catturare il cuore di chi li ammira. Si tratta dei cuccioli di panda del centro di ricerca sul panda gigante di Chengdu in Cina.

Nella struttura, ne sono nati in totale 24.

Putroppo, uno dei baby panda è morto alla nascita, mentre gli altri stanno bene e trascorrono le loro giornate tra far la nanna e far la pappa. Oltre a farsi coccolare! A prendersi cura di loro, oltre alla mamma, anche  i custodi della base di ricerca.

Al posto giusto… “Report” mira ai demeriti della classe politica

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Stasera, lunedì 30 Settembre 2013, su RaiTre alle 21.10 andrà in onda la diciassettesima edizione di Report , il programma d’attualità e inchieste, condotto dalla giornalista Milena Gabbanelli. La trasmissione costituisce ormai da anni un punto di riferimento assoluto per chi voglia approfondire temi su cui troppo spesso i media risultano colpevolmente silenti.
Il titolo della prima puntata è “Al posto giusto”. Un titolo che racchiude il nocciolo della puntata. Milena Gabanelli parte con un’inchiesta sui demeriti della classe politica che da tempo governa questo Paese. Report si chiede: “Il governo chi ha scelto per rimettere in piedi un paese devastato da una crisi senza precedenti? Quali sono i criteri di nomina dei ministri, sottosegretari e presidenti di Commissione?”. In sintesi “ Con quali criteri vengono scelti i ministri e chi ci governa?” Una domanda che si pone la maggior parte degli italiani. Bernardo Iovene ,autore dell’inchiesta, ha posto queste semplici domande ai diretti interessati per comprendere quali siano i requisiti necessari per ricoprire cariche cruciali.
I giornalisti hanno ricevuto ben poche risposte dai componenti dell’attuale governo interpellati, mentre la maggioranza di essi si è spesso barricata dietro frasi di circostanza come il classico “non ho tempo”. Il nuovo Report si occuperà molto di temi economici: “Quelli di cui nessuno parla perché troppo complessi, e proprio per questo più insidiosi, perché intaccano le radici del sistema”. Milena Gabanelli resta fedele al suo format: “Lontano dalle piazze e dai salotti, ma dentro le leggi, i criteri di nomina, le scelte economiche, le relazioni fra il potere bancario e quello politico”. La nuova edizione di Report è assolutamente da vedere!Per conoscere ciò che spesso viene taciuto e che in realtà avremmo diritto di sapere.

I bambini malati: droga e alcol in aumento!

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Hanno meno di 11 anni e vengono ricoverati in ospedale per abuso di alcol o droghe. Il fenomeno è in netto aumento in Gran Bretagna: nel 2012, per abuso di alcol, si è calcolato almeno un terzo in più rispetto al 2011 mentre l’incremento di ricoveri nei minori di 11 anni  per abuso di stupefacenti ha fatto segnare un +14%. I minori con problemi di alcolismo consumano in media 7 pinte di birra a settimana. Un dato importante da rilevare è che spesso si tratta di famiglie povere dove i bambini spesso non vengono seguiti in famiglia.

Ai capo interessano solo i click ai suoi video: lei ne fa uno… per licenziarsi!

silicenziaconvideo-tuttacronacaHa lavorato per due anni, rinunciando alla vita sociale, rinunciando alla sua stessa vita. E tutto per aver a che fare con un capo per il quale l’unica cosa importante sono i click che ricevono i suoi video. Lei è una 25enne americana, Marina Shifrin, impiegata a Taipei per il canale tv Next Media Animation e ha deciso di licenziarsi in un modo davvero originale: registrando un messaggio con il quale spiega che al suo capo interessa più la quantità di video da lei prodotti che non la qualità. E proprio per questo motivo ne realizza uno, l’ultimo, prima di rientrare negli USA. Sono le 4.30 del mattino, lei è ancora in ufficio e improvvisa un balletto liberatorio. Non è difficile ipotizzare… che sarà tra i suoi video più visti!

Frontale in Argentina muoiono 2 padovani e un bimbo di 6 anni

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Tre morti per un frontale avvenuto domenica in Argentina, ad  Ausonia,150 chilometri a sud-est di Cordoba, verso le 5.30 ora locale. Nello schianto hanno trovato la morte due padovani Alfonso Pan, 44 anni, di Fontaniva, e Luca Micheletto, di 38, di San Martino di Lupari.

La Fiat Grand Siena, su cui viaggiavano Micheletto e Pan e un un altro collega,  Paolo Ferronato, si è schiantata con una Ford Fiesta sulla quale viaggiava una coppia argentina con due figli, il figlio di 6 anni è morto. La Fiesta si è incendiata e solo il tempestivo arrivo dei Vigili del Fuoco ha evitato che perdessero la vita anche i genitori e l’altro figlio. I tre italiani erano tutti dipendenti di un’azienda di San Martino di Lupari che sta costruendo un impianto di produzione di pasta ad di Ausonia.

 

Delitto di Perugia: la Corte richiede una nuova perizia genetica

processo-meredith-tuttacronacaSi è aperto oggi a Firenze il nuovo processo d’Appello per l’omicidio di Meredith Kercher, noto anche come delitto di Perugia. La studentessa inglese è stata uccisa nella notte del 1° novembre 2007 in un’abitazione di Perugia, dove viveva con altri studenti. In Italia nell’ambito del progetto Erasmus, venne ritrovata priva di vita con la gola tagliata nella sua camera da letto. Ora la Corte d’assise d’Appello ha richiesto una nuova perizia genetica su una traccia trovata sul coltello, che l’accusa ritiene sia stato utilizzato per uccidere la ragazza. E’ stato anche ordinato di ascoltare di nuovo la testimonianza di Luciano Aviello, mentre ha respinto la questione di costituzionalità.

Torna Bridget Jones: le anticipazioni di “Mad about the Boy”

bridget-jones-nuovolibro-tuttacronacaRitorna Bridget Jones: uscirà il 10 ottobre, nel Regno Unito, Mad about the Boy, terzo volume della saga scritta da Helen Fielding e il quotidiano inglese Sunday Times ha dato qualche anticipazione. In particolare quello che è trapelato è che Bridget è vedova da cinque anni: Mark Darcy è infatti morto. Ovviamente la cosa non è affatto piaciuta ai fan della saga. E non pensiate che per un’eroina della letteratura il tempo non passi: Bridget ha ora 51 anni e due figli. Ma se il tempo scorre… non cambia il carattere: resta l’ossessione per il tempo, a cui ora si sommano anche quelle per le rughe e l’invecchiamento. Non cambia del resto neanche la sua mania per la scrittura: nell’era 2.0, però, ha messo da parte il diario per dedicarsi ai social network: la sua nuova dipendenza ora è infatti Twitter. E conscia del potere della rete, impara la lezione: “Mai inviare messaggi da ubriaca. Basta un dito per far partire un messaggio: come si fa per una bomba nucleare o un missile Exocet”. Se ve lo state domandando… non mancherà una figura maschile: si chiama Roxter, l’ha conosciuto in rete e ha 30 anni! Insomma, “la sua vita è cambiata, ma lei resta sempre la stessa: simpatica, caotica, affascinante, accattivante, pazza per gli uomini, unica…”. Il libro inizia a cinque anni dalla morte di Mark, quando Daniel Cleaver, il suo ex capo e ora padrino dei suoi figli tenta in tutti i modi di scacciarle di dosso la tristezza. Ovviamente però se pensiamo a Bridget Jones abbiniamo il personaggio all’attrice che l’ha portata sul grande schermo, Renée Zellweger. Buona notizia per i fan della saga: la 44enne presterà nuovamente il suo volto nel nuovo film estratto dal libro.

Shock al Cardarelli di Napoli, alcuni infermieri con la scabbia?

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La sintomatologia è quella della scabbia: lesioni su braccia e pancia e un prurito da perderci il sonno. Sono 9 al momento gli infermieri. Tutti sono in servizio presso il reparto di Quinta Medicina ospedale Cardarelli di Napoli.

A lanciare l’allarme Michele Tassaro, delegato Rsu, che chiede “blocco dei ricoveri” e “immediata sanificazione del reparto”. “Dei nove dipendenti che hanno manifestato i sintomi dell’infezione – spiega Tassaro – due sono stati visitati ed è stato prescritto loro un trattamento a base di Scabiocid, antistaminici e cortisonici, con diagnosi di sospetta acarosi. La stessa cura stanno seguendo gli altri contagiati, che si sono rivolti ad un dermatologo privatamente”.

Il direttore sanitario di presidio del Cardarelli, Franco Paradiso, pur confermando la sospetta acarosi, aggiunge che il dermatologo che ha visitato i dipendenti ha escluso che si tratti di scabbia e che quindi si tratterebbe di una patologia facilmente trattabile, senza pericoli per il personale sanitario o per i ricoverati. “Già da domani – sottolinea – il personale coinvolto sarà sottoposto a nuove ed accurate visite, ed ovviamente è già stata predisposta la profilassi del caso per il reparto. Ad ogni modo, non è stata riscontrata nessuna infezione tra i pazienti”.

Campione di razza! Chi cavalca l’onda?

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E siamo a 5! Si è appena svolta la Quinta edizione della Surf City Surf Dog Competition sulla spiaggia di Huntington in California.

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Ogni anno qui, si sfidano cani di tutte le razze facendo surf insieme ai loro padroni. Nella manifestazione, oltre alla gara agonistica vengono presentati anche i costumi per gli amici a 4 zampe.

 

7 giorni prima dell’Apocalisse? Berlusconi tenta l’assalto

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7 giorni. Solo una settimana concede Berlusconi a Letta e la concede per attuare un programma minimale:

  • Cancellazione della seconda rata dell’Imu
  • Evitare l’aumento dell’Iva
  • Legge di stabilità senza tasse
  • Voto!

Ma poi nelle sue parole, forse un velo di incertezza c’è visto che per la prima volta paragona il Pdl alle correnti del Pd:

“Dobbiamo restare uniti non dobbiamo dare all’esterno l’impressione che sta dando il Pd, i panni sporchi si lavano in casa. Quello che hanno fatto i ministri lo hanno fatto in buona fede ma abbiamo chiarito tutto.”.

L’ultimo sgambetto a Renzi viene da D’Alema?

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In caso di elezioni a febbraio il Pd dovrebbe scegliere solo un candidato Premier e non un nuovo segretario. Questo è il pensiero di Massimo D’Alema al TgCom24 “Dipende molto dai tempi del processo politico ed elettorale” ma se si va al voto “tra fine febbraio e primi di marzo temo che a dicembre si dovrebbero fare le primarie per il premier”.

Secondo D’Alema anche Enrico Letta potrebbe essere della partita: “Certo, nel pd ci sono diverse personalità che potrebbero essere buoni candidati premier. Non mi limiterei neanche a questi due (Renzi e Letta, ndr), ci saranno le primarie. Siamo un partito democratico, una coalizione, perché se andiamo alle elezioni dovremo lavorare per una coalizione ampia per dare una base forte di governabilità al paese”.

L’ex leader Ds chiude poi le porte ad un Letta bis con un orizzonte politico lungo, retto su pochi transfughi Pdl. “O Berlusconi cambia posizione, cosa che a me sembra francamente questa volta improbabile…”, Oppure in caso di appoggio esterno “è un’altra cosa, significa un governo di breve durata che vota la legge di stabilità, che cambia la legge elettorale – cosa che è assolutamente necessaria – e poi porta il paese alle elezioni”.

L’unica altra possibilità è un “fatto politico nuovo”, ovvero la nascita di un partito di moderati da una costola del pdl: “i giornali parlando dei dissidenti… Se si manifesta un fatto politico molto rilevante, se cioè una parte rilevante di Pdl dovesse distaccarsi da Berlusconi, dalle posizioni estremistiche che oggi prevalgono e fare una scelta europea, allora questo dovrebbe essere considerato, perché potrebbe configurare uno scenario politico nuovo. Un’alleanza politica che non sarebbe più quella delle larghe intese con Berlusconi ma una cosa nuova”.

Al contrario, “ma se contiamo di poter sopravvivere contando sul voto di qualche dissidente, sinceramente non credo che una prospettiva di questo genere sarebbe plausibile. O matura uno scenario politico nuovo, che effettivamente possa far pensare ad un rilancio politico, oppure due priorità: legge di stabilità e nuova legge elettorale e dopodiché si va al voto. Non sono un fan di elezioni anticipate, ma a volte sono una via d’uscita democratica”.

Quando la pioggia “lava via” anche la pedonalizzazione: auto ai Fori

auto-foriimperiali-tuttacronacaLa Città Eterna viene sferzata dalla pioggia e mentre tutti cercano un rifugio anche i vigili abbandonano temporaneamente la postazione in via dei Fori imperiali. Basta un attimo e auto e scooter  si riappropriano, almeno per un po’, di quella zona che ora è area pedonale. A causa del maltempo sono stati molti i disagi per la circolazione, oltre a via Apricale, anche via della Maglianella è stata chiusa al traffico a causa di un incidente. Oltre agli allagamenti sono stati numerosi anche i rami caduti mentre i vigili del fuoco hanno aiutato almeno quattro automobilisti in difficoltà con le loro auto in alcuni sottopassi della città.  La pioggia ha provocato allagamenti nelle zone Casilina, Borghesiana, Finocchio. Interventi dei vigili anche  in zona Palestrina, Velletri e Lariano per rami caduti, voragini e cantine allagate.

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Problemi Milan: microfrattura per il faraone, lui twitta “non ci credo”

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Allenamento con microfrattura “al quarto osso metatarsale del piede sinistro” ed è di nuovo indisponibile Stephan El Shaarawy. Nuovi problemi per il Milan e per la partita contro l’Ajax. El Shaarawy non la prende bene e twitta ”Non ci credo” seguito da 6 punti esclamativi. Davvero un’annata da dimenticare per l’attaccante del Milan che si era appena ripreso da una lesione al bicipite femorale della coscia destra. Dopo un contrasto con un compagno di squadra sembrava che non ci fosse nulla di grave, ma dopo pranzo il giocatore ha iniziato ad accusare il dolore e il medico ha accompagnato l’attaccante a fare ulteriori controlli. Gli esami clinici hanno rilevato la microfrattura.

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Topo nell’oliera di Jo Squillo, il ristorante non si scusa

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Il ristorante non si scusa e fa pagare il conto, nonostante Jo squillo, in compagnia del regista Gianni Muciaccia e Francesca Carollo di Mediaset, abbia trovato all’interno dell’oliera un topo vivo e vegeto che cercava di uscire per continuare a vivere. il fatto è accaduto al ristorante del Marais e Jo Squillo ha commentato così:

«Ci hanno quasi ignorato, non ci hanno neppure chiesto scusa ci hanno anche portato il conto, che abbiamo naturalmente pagato. Il padrone del locale si è limitato a dirci che Parigi è piena di topi e anche i ristoranti, e che loro non possono farci niente, incredibile».

Renzi e la crisi: “Spiacente, non partecipo al festival-teatrino delle dichiarazioni”

renzi-mondiali-tuttacronacaMentre a Roma stanno per prendere il via le consultazioni del Pdl e con Letta intenzionato a chiedere la fiducia in Aula, dopo un paio di giorni di silenzio Matteo Renzi, sindaco della città che ha appena ospitato i Mondiali di Ciclismo, commenta quanto sta accadendo al governo con un laconico post in Facebook. “In tanti mi chiedono: ‘Che pensi della crisi di governo?’. Spiacente, non partecipo al festival-teatrino delle dichiarazioni.” Spiega il primo cittadino di Firenze per poi spiegare: “Aspettiamo di sentire cosa dirà il Premier Letta e di vedere cosa deciderà il Parlamento. Nel frattempo l’unico modo per restituire un po’ di dignità alla politica è fare bene il proprio mestiere.” Quindi sottolinea il suo impegno per la città toscana: “Oggi sono intervenuto in Consiglio Comunale sui risultati amministrativi del mondiale di ciclismo (rastrelliere, strade asfaltate, piste ciclabili, spazi culturali riaperti) e stamattina ho inaugurato l’asilo nido al Palazzo di Giustizia (liste d’attesa diminuite del 90% in quattro anni). La politica deve parlare meno e fare di più”.

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Musella, ex calciatore, trovato morto a Caprazoppa, ritrovo per gay

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Gaetano Musella, 53 anni, è stato trovato morto nel primo pomeriggio di oggi sul promontorio di Caprazoppa, non lontano dalla fabbrica della Piaggio Aero Industries, tra Finale Ligure e Borgio Verezzi, nel savonese. L’alarme è stato lanciato da un turista tedesco che ha notato il cadavere al bordo della via aurelia. Musella ultimamente era il mister della Sanremese. Secondo quanto scrive il Secolo XIX, Musella sarebbe stato ritrovato con i pantaloni calati e la zona dove è stato ritrovato il corpo è famosa per essere un ritrovo per i gay. Spunta l’ipotesi di un omicidio, ma i fatti sono ancora da accertare.

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Dagospia fa lo scoop? “Notizia Bomba Bergoglio chiama Scalfari”

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Papa Francesco ha telefonato ad Eugenio Scalfari, fondatore di Repubblica. Ne ha dato notizia Dagospia.

Riferisce Dagospia:

“Notizia bomba, fonte sicura: alle tre del pomeriggio lo stalker Bergoglio ha chiamato la pecorella smarrita Scalfari e gli ha chiesto se può andare a trovarlo, entrando da una porta secondaria. Il laicissimo EuGenio, che a dio ho sempre preferito l’Io, a momenti sveniva. Gli ha detto ‘’non ho impegni, santita”’. Il pontefice-stalker vuole continuare a parlare dopo le rispettive lettere”.

Titolo di Dagospia:

“1. FERMI TUTTI! NOTIZIA BOMBA, FONTE SICURA: ALCUNI GIORNI FA, ALLE TRE DEL POMERIGGIO, LO STALKER ARGENTINO JORGE BERGOGLIO HA CHIAMATO LA PECORELLA SMARRITA SCALFARI E GLI HA CHIESTO SE PUO’ ANDARE A TROVARLO, ENTRANDO DA UNA PORTA SECONDARIA
– 2. IL LAICO EU-GENIO, CHE A DIO HO SEMPRE PREFERITO L’IO, A MOMENTI SVENIVA. OVVIAMENTE GLI HA DETTO ‘’NON HO IMPEGNI, SANTITA’’’ E SI E’ PRECIPITATO A CASA SANTA MARTA
– 3. DOPO LE RISPETTIVE LETTERE IL PAPA-STALKER VUOLE CONTINUARE IL COLLOQUIO SULLE FEDE CON IL FONDATORE DI “REPUBBLICA” (A QUANDO UNA SANTA PARTITA DI BRISCOLA?)”

Tutte le donne del Cav? Grazia Capone: “Silvio? Lo sento ancora, gli voglio bene”

grazia-capone-tuttacronacaHa preso il via oggi l’udienza preliminare, del “processo Tarantini,” poi aggiornata al 14 ottobre, sulle 26 donne, molte delle quali ritenute escort, che Tarantini avrebbe portato nelle residenze di Berlusconi tra il 2008 e il 2009. Tra chi  ha deposto come testimone anche “l’Angelina Jolie di Bari”, com’è conosciuta alle cronache, Grazia Capone. La 29enne barese  avrebbe detto: “Sento ancora Berlusconi, è una persona alla quale voglio bene”. Un’ora e mezzo dopo la deposizione, la giovane ha raccontato ai cronisti: “Finalmente ho avuto l’opportunità di spiegare la mia verità davanti a un magistrato. Saranno passati quattro o cinque anni da quando si spala terra gratuitamente. Io capisco la curiosità…”.  “Ho raccontato la mia verità puntuale, determinata e precisa – ha sottolineato – e devo dire che sono anche molto soddisfatta”. “È giusto creare delle differenze: io soldi – ha rilevato – non ne ho presi, ho sempre lavorato onestamente e ho preso una regolarissima busta paga, ho solo svolto il mio lavoro. Sono anche un praticante avvocato, con una notevole difficoltà, perchè ho dovuto sempre dimostrare quello che valgo”. L’udienza è stata aggiornata perchè assente l’altra testimone citata dal giudice, la 29enne barese Lucia Rossini che ha inviato un certificato di malattia. Il gup Ambrogio Marrone  dovrà emettere sentenza con rito abbreviato a carico dell’avvocato Salvatore Castellaneta (accusato di aver reclutato con Gianpi le due ragazze affinchè si prostituissero) e decidere se rinviare a giudizio altri sette indagati, tra cui Gianpaolo e Claudio Tarantini. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, induzione e favoreggiamento della prostituzione. Oltre ai fratelli Tarantini rischiano il processo la tedesca Sabina Began, la cosiddetta ‘ape regina’ delle feste dell’ex premier, le attrici Letizia Filippi e Francesca Lana, l’avvocato Castellaneta, ritenuto il referente per l’organizzazione delle feste private di Berlusconi a Milano e gli amici e soci in affari di Tarantini, Pierluigi Faraone e Massimiliano Verdoscia. Il reato associativo sarebbe inoltre contestato a Gianpaolo Tarantini, Castellaneta, Faraone e Verdoscia. Ventuno  sembrerebbero invece gli episodi contestati dal settembre 2008 al maggio 2009, in cui vengono citate le 26 ragazze che avrebbero partecipato agli incontri con l’allora premier. Dagli atti si legge che la Capone, che sognava di fare cinema e teatro e sperava nell’aiuto di Berlusconi, in un colloquio telefonico con Tarantini  avrebbe detto di aver trascorso da sola una notte con l’allora capo del governo. Tarantini: ”Con chi stai mò, con le ragazze vicino?”. Capone: ”No, io e lui e basta”. Tarantini: ”Ah quelle se ne sono andate”. Capone: ”Tutte… le ha mandate tutte”. (…) Tarantini: ”Ma è rimasto contento?”. Capone: ”Assolutamente!… io ho bisogno di dormire un pò, sono andata a letto tardissimo, cioè a letto… ho dormito un’ora”.  Dal colloquio tra i due emerge l’ambizione, poi archiviata, di Tarantini di essere candidato al Parlamento europeo e le speranze di Capone di fare cinema. Tarantini: ”Vabbè, ha parlato bene di me, sì?”. Capone: ”Sì, tanto”. Tarantini: ”Eh tu?” Capone; ”Vabbè certo, e vabbè poche domande alla fine”. Tarantini: ”Senti, l’ultima cosa, e ti ha detto che ti dà una mano, sì?”. Capone: ”Sì”. Tarantini: ”Meh!”. Capone: ”È stato lui, io zero…”. E per quanto riguarda l’ipotesi di un impegno politico di Gianpi a Bruxelles, dice Capone: ”(…) che poi anche in prospettiva di quello che accennavi ieri, capito, ti ho messo un attimino in luce”. Tarantini: ”Ma perchè gliel’hai detto?”. Capone. ”Di che cosa?”. Tarantini: ”Del Parlamento !”. Capone: ”Nooo! però lui per me ha parlato delle regioni, delle regionali”. Tarantini: ”Son contento”.

Apparire molto più importante che essere? L’esperimento di Trina: ingrassa di 18 kg

trina-hall-tuttacronacaHa 34 anni l’istruttrice di yoga Trina Hall, di Dallas, in Texas, che ha deciso di fare un esperimento, da condividere sul suo blog: prendere peso. La donna è ingrassata di 18 kg, passando da 60 a 78, al motto di “Vedilo, mangialo”. L’idea l’ha avuta dopo aver parlato con una sua amica e collega terrorizzata dall’idea di venir ribattezzata “l’istruttrice garassa di yoga”. Per solidarietà, ha iniziato la sua dieta ingrassante. Trina spiega così le sue motivazioni: “Ho deciso di fare questo esperimento per cercare di aumentare l’autostima e l’amore verso il proprio corpo. Volevo smontare l’idea per cui le persone che fanno yoga devono essere delle bellezze da prima pagina dei giornali”. Però l’esperimento è fallito e a luglio l’istruttrice ha ripreso le sue normali abitudini alimentari. “I sensi di colpa legati a quello che mangiavo aumentavano con l’aumentare del peso. Ho notato che nessun uomo mi vorrà mai se sono in questo stato”. E così l’americana ha dovuto ammettere che si è ancora troppo legati all’apparire per potersi concentrare sull’essere mentre si rimetteva a dieta. Ora però ha chiaro cosa vuol fare nel prossimo futuro: “Voglio aiutare le persone ad amare il proprio corpo… se bisogna iniziare da qualche parte, bisogna partire da dentro”. Oltre a questo, Trina ha anche imparato a conoscere meglio se stessa: “Ho imparato che ero – e sono tuttora – molto critica riguardo l’aspetto fisico. Ho avuto paura di restare sola”. Lei, single, ha davvero temuto che non avrebbe mai incontrato l’amore se non fosse ritornata al suo peso forma, ma si è anche resa conto che questa paura la seguiva anche quando era più magra.

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Antonio e Daniela: tornati assieme dopo che lui l’ha picchiata e minacciata

antonio-danielabrancalion-tuttacronacaHanno raccontato al Gazzettino la loro storia, i rodigini Antonio Brancalion, pugile 40enne e la sua compagna Daniela, 49 anni. L’uomo era finito in carcere a seguito di una denuncia presentata alle forze dell’ordine proprio dalla compagna che, quando lui è uscito dal carcere, è voluta tornare con Antonio, anche se al momento vive ancora assieme all’anziana madre. Il noto pugile, che era stato accusato di stalking, violenza privata, minacce, percosse, danneggiamento e sequestro, ora racconta: “Mi sento un altro uomo. Quando sono uscito dal carcere è come se per me fosse iniziata una nuova vita. Sono quindi rinato. Su di me sono state dette e scritte tante cose, ma chi mi conosce veramente sa chi è Antonio. Dopo tutto il can can mediatico sono diventato ancora più popolare. A livello giuridico non voglio esprimermi, perchè tutto è in mano agli avvocati. Rovigo si è dimostrata una città bigotta, dove gran parte della gente vive solo per sparlare e farsi gli affari altrui. Personalmente quando torno a casa sono felice di vedere la mia compagna sorridere, anche se mi ha fatto tanto soffrire”. Spiega da parte sua Daniela: “Ho deciso di tornare assieme a lui perchè ho capito che non riuscivo a vivere senza Antonio. Abbiamo sbagliato entrambi e alla fine abbiamo pagato tutti e due le nostre colpe”.

Annuncio shock in Facebook: “Izzo parli dei suoi reati, a cominciare dalla Orlandi”

emanuela_orlandi_tuttacronacaIl 22 giugno 1983 spariva Emanuela Orlandi. Tutt’oggi, le “rivelazioni” continuano a susseguirsi, anche se di lei si sono perse le tracce. Ora è stata la giornalista romana Donatella Papi a parlare della scomparsa della ragazzina per la quale ha accusato suo marito Angelo Izzo, uno dei tre neofascisti autori del massacro del Circeo del 30 settembre 1975. In compagnia di Gianni Guido e Andrea Ghira, l’uomo stuprò e seviziò per 36 ore la 17 enne Maria Rosaria Lopez e la 20enne Donatella Colasanti. La prima delle due vittime venne poi affogata nella vasca da bagno, la seconda colpita a sprangate. I loro corpi vennero poi riposti in sacchi di plastica caricati nel portabagaglio della Fiat 127 di Guido, che la parcheggiò vicino casa prima di recarsi tutti e tre a cena, al termine della quale avevano intenzione di sbarazzarsi dei cadaveri. Una delle due giovani, Donatella Colasanti, si era però solo finta morta: scalciando nel portabagali riuscì ad allarmare i passanti e un metronotte. Izzo venne arrestato il giorno dopo e, l’anno successi, condannato all’ergastolo. Uscito in semilibertà, il 28 aprile 2005 torturò, stuprò e uccise la 47 enne Maria Carmela Linciano e la 14enne Valentina Maiorano a Ferrazzano, in provincia di Campobasso. Condannato nuovamente all’ergastolo, nel marzo 2010 nel carcere di Velletri ha sposato la giornalista Donatella Papi, cheperò ha chiesto la separazione dopo appena un anno:

“Angelo non è colpevole dei reati che gli sono attribuiti ma di altri fatti gravissimi per la nostra Repubblica e deve ora chiarire con la giustizia quello che ha detto a me”.

La svolta nei giorni scorsi, quando la giornalista ha scritto sulla sua pagina Facebook:

“Lo denuncio, parli dei suoi reati. A cominciare da Emanuela Orlandi”.

Quello che ci si chiede è se si tratti di uno scoop oppure della voglia di pubblicità. Ma ci si domanda anche quale potrà essere la reazione di Marco Fassoni Accetti, il fotografo romano che lo scorso aprile si era autoaccusato del “rapimento” di Emanuela. “Rapimento” che a suo dire avrebbe visto la ragazza consenziente perché avrebbe dovuto durare un tempo limitato: lo stretto necessario per mandare in Vaticano chissà quali “segnali”. Il problema della “rivelazione” della giornalista risiede nelle date: il delitto del Circeo avvenne nel ’75, otto anni prima della scomparsa della Orlandi. Izzo fu arrestato il 1 ottobre ’75 e condannato all’ergastolo il 29 luglio dell’anno successivo: come può un ergastolano avere fatto sparire la ragazza? Ma nel giugno ’83 era in galera o latitante, visto che nel ’93, cioè 10 anni dopo, è stato estradato dalla Francia dove era fuggito non si sa bene quando? Nel 2010 la Papi, per spiegare le nozze con l’ergastolano, scrisse in Facebook:

“Se ho sposato Angelo Izzo è stato per dimostrare che le condanne a lui comminate non erano relative a fatti realmente accaduti come emerso dai processi. Il primo processo relativo al delitto di Rosaria Lopez, che è stata una esecuzione rituale ben diversa da quello che si è voluto far credere fin qui. Il secondo un regolamento di conti che coinvolge bande italiane e kosovare che avevano avuto 30 mila euro per far sparire Carmela e Valentina Maiorano in seguito ad attività estorsive e compromissive verso alcuni magistrati di Bari della donna e della ragazza”.

E conclude:

“Izzo ha dimostrato sposandomi e amandomi di avere una indole, oltre che sana, di grande maturità e capacità emotive fino a quasi il trascendente. Ma la sua anima e la sua storia sono utilizzate da un sistema che incrocia Stato e Chiesa per uccidere. Questo che pare tanto grave e indicibile ora è a conoscenza di milioni di persone. La mia famiglia sa e chi ha potuto fare ha fatto. La famiglia Izzo cosa preferisce il papato o la dignità? E lo Stato pensa di elogiare il collaboratore Izzo proseguendo in questa doppia vita del mostro e dell’eroe?”.

Ora non resta che vedere come si srotolerà questa nuova pista…

Aggiornamento 4 ottobre 2013

Ci scrive la giornalista Donatella Papi:

Izzo e il caso Orlandi

Giorni fa, intorno al 30 settembre scorso, sono apparsi su alcuni giornali nazionali e locali articoli tratti dalla mia pagina Facebook secondo i quali io avrei detto che “fu Angelo Izzo a rapire Emanuela Orlandi”. I titoli sono quanto mai falsi e fuorvianti. Prima di tutto perchè all’epoca del sequestro Orlandi, datato il 22 giugno 1983, Izzo era in carcere e dunque non si capisce come potrebbe aver preso parte al sequestro. E comunque io non ho affatto detto questo. Il modo di attribuire affermazioni gravi, oltre che penalmente rilevante, è una strategia per depistare le verità.

Perchè effettivamente io su Emanuela Orlandi ho invece detto qualche cosa che ha determinato una svolta nelle indagini.

Del resto noi stessi, così come aveva fatto Blitz Quotidiano, avevamo notato l’incongruenza delle date, come manifestato nel passaggio: “Il problema della ‘rivelazione’ della giornalista risiede nelle date: il delitto del Circeo avvenne nel ’75, otto anni prima della scomparsa della Orlandi. Izzo fu arrestato il 1 ottobre ’75 e condannato all’ergastolo il 29 luglio dell’anno successivo: come può un ergastolano avere fatto sparire la ragazza? Ma nel giugno ’83 era in galera o latitante, visto che nel ’93, cioè 10 anni dopo, è stato estradato dalla Francia dove era fuggito non si sa bene quando?”

Le misteriose sfere di luce che appaiono nei cieli sopra la Passeggiata del Diavolo

missouri-sfereluce-tuttacronacaSta diventando virale in rete un filmato, girato dalla Ghost Hunters Missouri Society, che mostra un misterioso fenomeno che si sta verificando negli Stati Uniti. Vicino alla città di Joplin, in Missouri, nell’Altopiano d’Orkaz si trova una zona nota come Passeggiata del Diavolo. E’ proprio qui che sono state avvistate ripetutamente avvistate delle sfere luminose che “galleggiano” in aria. La gente del posto parla di questa misteriosa apparizione come Spook Light. Il fenomeno di questa “palla” è conosciuto da oltre un secolo e già all’inizio degli anni ’40 gli ingegneri dell’Esercito americano avevano provato a studiare il fenomeno e non erano riusciti a dare risposte scientificamente valide.

DOWNGRADE… A un passo dal baratro?

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Il baratro sarà evitato, le condizioni ci sono tutte, ma le parole dell’agenzia di rating Fitch pesano comunque:

“Una prolungata incertezza sulle politiche economiche e fiscali, una minore fiducia nel calo del debito nel 2014 e il mancato rispetto della norma costituzionale del pareggio di bilancio sono potenziali fattori che pesano sul rating BBB+ con outlook negativo. Se le turbolenze politiche impediranno la presentazione della legge di bilancio 2014 alla Commissione Europea entro il 15 ottobre o l’Italia non rispetterà i criteri del Patto di Stabilità, la disponibilità di sostegno Ue, legata alla condizionalità dei programmi Esm e Omt, sarà inoltre meno probabile, se richiesta”

Berlino rassicura. E’ il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, in un briefing con i giornalisti a Berlino, a rispondere a una domanda sull’Italia a sostenerci:  “Naturalmente vogliamo un governo stabile in Italia” “Abbiamo fiducia che le forze (politiche) italiane, che lavorano per stabilizzare la situazione, troveranno una soluzione”.

 

 

Il Milan ad Amsterdam ritrova Balotelli, Montolivo ed El Shaarawy

milan-champions-tuttacronacaVola ad Amsterdam oggi il Milan e finalmente Massimiliano Allegri recupera i suoi giocatori in vista del secondo turno del girone eliminatorio della competizione continentale. Contro l’Ajax, i rossoneri potranno contare su Balotelli, fermo per tre giornate in campionato, Montolivo ed El Shaarawy. L’ex viola ha buone possibilità di partire da titolare, al posto di Poli che comunque in queste settimane si è rivelato un jolly particolarmente utile. Il Faraone, al contrario, potrebbe partire dalla panchina ma è possibile un suo ingresso da titolare nel match contro la Juventus a Torino. E’ la prima volta, in questa stagione, che il tecnico ha quindi la possibilità di scegliere la rosa da schierare: l’infermeria va infatti pian piano svuotandosi. A breve torneranno a disposizione anche De Sciglio e Silvestre, reduci entrambi da un intervento al menisco. Bisogna dunque attendere per vedere chi schiererà Allegri: in attacco Balotelli è un sicuro titolare, con Matri e Robinho a contendersi l’altra maglia, anche se il brasiliano sembra in vantaggio. Alle spalle delle punte Birsa, che nelle ultime prove ha convinto. Battuto il Celtic, i rossoneri mirano alla migliore formazione possibile: fare risultato significherebbe infatti fare un bel passo verso la qualificazione agli ottavi di Champions League.

Tromba d’aria su piazza del Campo: Siena travolta!!!

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Tromba d’aria a Siena. Ieri mattina, la domenica per gli abitanti intorno a piazza del Campo, è iniziata con ombrelloni e bancarelle che volavano senza che nessuno potesse ancorare gli oggetti. Un temporale violentissimo si è riversato sulla città Toscana che poi per tutta la giornata ha subito disagi e allagamenti.

Sgominata baby gang: aggredivano ebrei e omosessuali

bullismo-babygang-tuttacronacaLa polizia di Milano ha sgominato oggi una baby gang, la “banda di via Creta”, che, negli scorsi mesi, si è macchiata di decine di aggressioni molto violente ai danni, tra gli altri, di un ragazzino di religione ebrea, un clochard e un disabile 50enne vessato perchè omosessuale. Quest’ultimo era bersaglio d’insulti dalle finestre del suo condominio, botte e rapine. Costretto in casa da un clima di terrore: è tornato ad uscire solo dopo aver ricevuto le rassicurazioni della polizia. Tutte le azioni della gang, composta da tre minorenni e un 18enne, finivano poi in Facebook, accompagnate da epiteti razzisti. 

Terrore Troika, Squinzi lancia l’allarme

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Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, teme che la crisi politica che ha colpito il nostro Paese possa portare poi al commissariamento.

”Mi auguro che tutta questa instabilità non porti a una precettazione da parte dell’Europa e a una gestione commissariale” poi ha aggiunto ”E’ fondamentale che la legge di stabilità sia realizzata con le decisioni giuste che abbiamo già indicato al presidente del Consiglio Enrico Letta”.

Le medesime preoccupazioni sono condivise dai sindacati. A dare voce ai timori è il leader della Uil, Angeletti, nel corso di una conferenza stampa congiunta: “L’alternativa a un governo vero è un commissariamento vero da parte della troika che farà scelte che mal si conciliano con gli interessi degli italiani”.

Angeletti, insieme con i segretari generali di Cgil e Cisl, Susanna Camusso e Raffaele Bonanni, “esprimono la loro preoccupazione per la crisi istituzionale causata dall’irresponsabilità di chi vorrebbe anteporre interessi personali alle condizioni del paese”. E preannunciano assemblee permanenti, presidi e volantinaggi sabato e domenica per protestare con la “irresponsabilità” che ha portato alla attuale situazione.

Dopo una riunione dei tre segretari generali, con un documento comune, Cgil, Cisl e Uil avvertono che “l’incertezza di queste ore determina gravi ripercussioni sulla nostra economia e rischia di far aumentare lapressione fiscale su lavoro e pensioni”. In primo luogo “ribadiscono che occorre una buona legge di stabilità che inverta le scelte recessive compiute in questi anni”. Per questo “serve un vero governo del Paese, capace di compiere le scelte necessarie a rispondere alle richieste del mondo del lavoro”.
Per i sindacati la legge di stabilità dovrà prevedere “un’effettiva restituzione fiscale a lavoratori dipendenti e pensionati; una riduzione fiscale alle imprese collegata ad investimenti e occupazione; il completo finanziamento della cassa integrazione in deroga e la definitiva soluzione ai problemi degli esodati e dei precari della pubblica amministrazione, della scuola e della ricerca”. 

In questo quadro “Cgil, Cisl e Uil impegnano le loro strutture ad attuare, da subito, assemblee in tutti i luoghi di lavoro, ad indire presidi in tutti i territori e ad organizzare, nelle giornate di sabato e domenica prossimi, volantinaggi con le proposte dei sindacati nelle piazze e nei punti di maggiore incontro dei cittadini”.

Il nubifragio che manda in tilt la Città Eterna

roma-nubifragio-tuttacronacaLa capitale è messa sotto assedio da parte di un nubifragio che ha provocato non pochi disagi con allagamenti in diverse zone e problemi alla circolazione. In zona Torrevecchia via Apricale è stata chiusa, per allagamento, nei pressi della stazione della metropolitana della linea A Lucio Sestio e dei cantieri per la metro C in zona Casilina-Torre Nova. E ovviamente non potevano mancare gli aggiornamenti meteo in Twitter… che divenano anche l’occasione, per alcuni utenti, di attaccare il neo sindaco.

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Poco prima delle dimissioni di massa Travaglio attacca Liguori

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Qualche ora dopo sarebbero arrivate le “dimissioni di massa”, qualche ora dopo il mondo avrebbe puntato gli occhi sullo Stivale rimanendo attonito a vedere come un partito che aveva aderito a un programma condiviso improvvisamente lascia il progetto a metà e fa dimettere i suoi ministri. Per noi italiani è la prassi, ce lo aspettavamo, anzi ci stupivamo che ancora non fosse accaduto, ma all’estero quel “Tutti giù per terra” è difficile da comprendere. Come è difficile capire le parole di Paolo Liguori (TgCom24) ai microfoni di Linea Notte del Tg3 che in uno scambio verbale con Marco Travaglio ha affermato “più della metà degli italiani pensa che forse questo Esposito è anche peggio di Berlusconi”. Il giudice Esposito è stato colui che insieme agli altri giudici della Cassazione, cioè dell’organo giudiziario più alto presente nel nostro Paese, ha condannato Berlusconi per frode fiscale. Parole che certo non sono passate inosservate e a cui Travaglio ha replicato prontamente “Ma come ti permetti, ma vergognati, vergognati. Il giudice Esposito è un incensurato e una persona perbene. Il tuo padrone è un delinquente, un frodatore fiscale. Sedici magistrati hanno condannato il tuo padrone”.

Obama in equilibrio instabile: gli USA rischiano la chiusura del governo

Obama-governo-tuttacronacaIl governo americano a rischio “chiusura”. Potrebbe accadere in mancanza dell’approvazione del nuovo budget entro il 15 dicembre dal Congresso. Obama e l’ala più conservatrice del partito repubblicano sembrano giunti a uno stallo su questo tema mentre all’orizzonte si profila anche lo scontro sul tetto del debito, anche questo da risolversi entro metà ottobre: in caso contrario avrà conseguenze “ancora ben più pericolose che una chiusura del governo”, con un impatto ”non solo negli Usa, ma anche in tutto il mondo”, ha ammonito il presidente USA. Entro domani, primo ottobre, data della fine dell’anno fiscale, dev’essere approvata la legge di bilancio che consente di continuare a finanziare le agenzie governative anche se, in mancanza di una accordo più vasto, nelle ultime ore è stata approvata dal Senato una misura che consente il finanziamento fino alla metà di novembre. Il problema è che domani entra in vigore anche la Obamacare, la riforma sanitaria che il presidente Obama ha voluto con tutte le sue forze ma che la maggioranza repubblicana alla Camera vuole rinviare di un anno: è una delle richieste che, se non accolte, potrebbero portare i repubblicani ad affossare tale misura. E Obama? Non ha alcuna intenzione di cedere. Anzi. Proprio nell’ultimo discorso settimanale ha ribadito che martedì 1 ottobre ‘’è un giorno importante”, perché scatta “gran parte del ‘Affordable Care Act'” e decine di milioni di americani avranno “finalmente” possibilità di ‘’acquistare una assistenza sanitaria di qualità come tutti gli altri”. Il fatto è che si tratta anche del “giorno in cui un gruppo di repubblicani di estrema destra potrebbe far chiudere il governo, danneggiando l’economia solo perché non gli piace quella legge” e rischiano di ‘’creare una crisi che colpirà il popolo americano, con il solo scopo di far avanzare la loro agenda ideologica”. Il presidente ha inoltre sottolineato che il Congresso ‘’ha in questo momento due responsabilità: approvare il bilancio in tempo e pagare i nostri conti in tempo”. E se il Congresso voterà infine per continuare a far funzionare il governo, ‘’nel giro di un paio di settimane dovrà poi votare per consentire al tesoro di pagare i debiti che il Congresso ha già fatto”. Sul fronte opposto, il presidente della Conferenza dei repubblicani alla Camera Cathy McMorris ha accusato Obama di chiedere un aumento del tetto del debito ‘’senza avviare alcun tipo di discussione bipartisan su come affrontare i nostri problemi di spesa” e di cercare scorciatoie, ‘’esattamente lo stesso tipo di follia che ci ha portato il punto in cui siamo”. Obama si è invece detto pronto a ‘’lavorare con chiunque” voglia avere un serio confronto sul futuro dell’economia del Paese, ma, ha aggiunto però in maniera chiara: ‘Non negozierò sulle responsabilità del Congresso”.

Nessuna intimidazione: Alfano e i diversamente berlusconiani vs Sallusti

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Alfano non ha gradito l’articolo di Sallusti e apre una guerra contro il Direttore de Il Giornale. Dalle stesse pagine del quotidiano di Sallusti si legge:

Nell’editoriale Eversivo è alzare le tasse, liberale è non farlo, Sallusti ha fatto presente ad Alfano, che ieri sera si era detto “diversamente berlusconiano” rispetto a chi in Forza Italia ha “ha posizioni estremistiche”, che attribuire ai falchi poteri sul Cavaliere, che “ha sempre deciso di testa propria”,  è “un modo di esorcizzare il fallimento” dell’alleanza con il Pd. A Quagliariello, invece, il direttore del Giornale ha ricodato che non c’è nulla di eversivo “nel non volere rendersi complici di uno scellerato aumento di tasse”. “Io credo che ‘eversiva’ sia stata la decisione di Letta e del Pd di alzare le tasse e non onorare i patti di maggioranza”, ha continuato Sallusti ribattendo a chi lamentava la mancanza di collegialità nelle decisioni che spetta sempre al leader farlo dopo averne parlato a lungo coi vertici del partito.  “Del resto – ha concluso il direttore – la decisione di Berlusconi è perfettamente in linea con quella di dimettersi, liberamente presa in precedenza, da tutti i parlamentari. Cosa immaginavano? Di uscire dal Parlamento e restare al governo a mettere su tasse?”

Alfano risponde e precisa 

“È bene dire subito al direttore de Il Giornale, per il riguardo che abbiamo per la testata che dirige e una volta letto il suo articolo di fondo di oggi, che noi non abbiamo paura”. La lettera inviata da ALfano a Il Giornale è firmata anche dai ministri dimissionari del Pdl, Nunzia De Girolamo, Beatrice Lorenzin, Maurizio Lupi e Gaetano Quagliariello.

Il vicepremier ha poi aggiunto: “Se pensa di intimidire noi e il libero confronto dentro il nostro movimento politico, si sbaglia di grosso. Se intende impaurirci con il paragone a Gianfranco Fini, sappia che non avrà case a Montecarlo su cui costruire campagne. Se il ‘metodo Boffo’ ha forse funzionato con qualcuno, non funzionerà con noi che eravamo accanto a Berlusconi quando il direttore de Il Giornale lavorava nella redazione che divulgò la notizia dell’informazione di garanzia al nostro presidente, durante il G7 di Napolil, nel 1994”.

Ma Sallusti non attende un attimo e all’Ansa dichiara “Sono allibito, neppure io ho paura. Ho già pagato con la detenzione squallide minacce alla libertà di espressione. Punto”.

Boom in Italia dei reati minorili

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Lo afferma un rapporto della Direzione Investigativa Antimafia Italiana (Maggio 2012)  che non lascia molto spazio all’immaginazione. I giovani in Italia sono sempre più spinti a compiere reati, ma soprattutto crimini violenti. Tra il 2012 e il 2013 circa il 68,2% di questi crimini compiuti da giovanissimi avviene con il supporto del “branco”. La gang giovanile diventa un organizzazione con regole precise, ad esempio come quella sgominata il 20 settembre scorso a Genova. I giovani avevano tutti tra i 18 e i 22 anni, ma venivano affiancati da minorenni e la loro “specialità” erano i  furti con pestaggio. Il furto infatti insieme agli atti vandalici e le aggressioni sono i reati più frequenti compiuti dalle baby Gang. Quali sono le caratteristiche? Hanno di solito un leader, una precisa gerarchia interna, controllano un territorio, impongono regole e creano “conformismo” tra i membri, tendono ad “affiliare” i minori e tenerli legati per molto tempo.  Hanno quindi connotazioni simili, a volte, alla criminalità organizzata ed è per questo difficile strappare poi il minore da quel gruppo o da quella gang.

Ancora polemiche su Crozza alla Rai, arriva la nota del responsabile.

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Stefano Luppi, responsabile Rai per i rapporti con la Commissione parlamentare di vigilanza, invia una nota a Renato Brunetta, che aveva rivolto al presidente della Commissione una interrogazione basata sulla rivelazione del sito  Dagospia: tra  4 e 5 milioni di euro per due anni.

La Rai, conferma Luppi,

“è interessata ad avvalersi della collaborazione artistica di Maurizio Crozza”.

Aggiunge:

“Al momento è in corso una negoziazione per l’acquisizione di un suo “programma” ma che ad oggi non vi è in essere ancora nessun contratto perfezionato”.

Se la trattativa andasse in porto, l’accordo

“dovrebbe essere portato all’approvazione dei competenti organi aziendali”.

Ecco perché

“non è possibile fornire una risposta dettagliata sui contenuti del contratto in quanto ne verrebbero minate le corrette dinamiche di concorrenza, essendo ancora in una fase di trattativa tra le parti”.

In ogni caso, precisa la Rai,

“al momento i contenuti risultano ancora approssimativi mentre relativamente al compenso per l’artista si evidenzia come non sia al momento possibile procedere ad una sua quantificazione economica specifica in quanto la negozi.azione in corso verte esclusivamente su un’unica voce di costo complessivo del “programma” i cui valori economici si situano sugli stessi livelli di costo dei programmi di prima serata di RaiUno”.

Costa e Jolly si riscattano e salvano 150 profughi in mare

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Il riscatto di due compagnie che negli ultimi tempi hanno associato i loro nomi alle sciagure in mare. Eppure la Costa Pacifica e la Jolly Quarzo si riscattano salvando 150 profughi in mare . Si sono incontrate per una pura casualità a sessanta miglia dalle coste calabre: la costa partita per la crociera da Atene per Civitavecchia e il traghetto invece aveva appena lasciato Salerno diretto in Sicilia. Due rotte e due missioni diverse che invece si ritrovano con la variabile imprevista (l’ingognita che non ti aspetti) che le fa convergere verso il salvataggio di un barcone di migranti e permette alle compagnie di essere per una volta simbolo di speranza e non di dramma.   E’ la capitaneria di Reggio calabria che si mette in contatto con le navi e gli chiede di intervenire per un’emergenza. La Costa Pacifica si mette immediatamente a disposizione e cerca la nave per 3 ore. I militari affiancano la Costa, mentre questa sgancia in acqua un tender e fa salire a bordo 37 persone, tra loro anche donne e bambini in condizioni critiche. La Costa spiega: Abbiamo predisposto un area per l’assistenza sanitaria. La nave poi ha ripreso la sua rotta per trasferire i 37 migranti su un mezzo della Guardia Costiera”. Il barcone poi riparte per smistare altri profughi alle navi ceh sono arrivate, tra queste anche la Jolly Quarzo, ultimo traghetto della flotat Messina.

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