Panico nel Napoletano: assalto alla gioielleria

rapina-portici-tuttacronacaPanico a Portici, nel Napoletano, nella serata di martedì quando è stata assaltata la gioielleria “Brillante Idea” in piazza Gravina. Quattro banditi, giunti su due scooter, hanno fatto irruzione all’interno e rubato gioielli e preziosi dalla vetrina. Hanno però trovata chiusa la cassaforte. Il proprietario del negozio, un 39enne, è stato ferito a una gamba ed è stato trasportato all’ospedale Loreto Mare di Napoli, ma non è in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri e la municipale.  Quattro, in tutto, i colpi di pistola esplosi. Uno è stato diretto nella gamba dell’uomo, altri tre sono stati esplosi in aria dai banditi durante la fuga per farsi largo in una zona densamente abitata.

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Omicidio in strada a Reggio Calabria: ucciso un 43enne

omicidio-reggio-tuttacronacaI carabinieri di Reggio Calabria stanno indagando sulla morte di un 43enne ucciso ieri sera nella città calabrese. La vittima, Franco Fabio Quirino, è stata raggiunta da numerosi colpi d’arma da fuoco mentre era per strada nel rione Modena, in una zona periferica della città. Soccorso da alcuni passanti, Quirino, che aveva dei precedenti, è morto poco dopo il ricovero in ospedale. I militari dell’arma stanno tentando di accertare se si sia trattato di un agguato.

Corpo carbonizzato trovato in un’auto nel Napoletano: quinto caso in un mese

corpo-auto-carbonizzata-tuttacronacaSi trovava a Casandrino, nel Napoletano, l’auto rinvenuta con all’interno un cadavere carbonizzato di un uomo la cui l’identita non è ancora nota. La Fiat Punto era ancora fumante quando sul luogo sono giunti i carabinieri. Il corpo si trovava sul sedile posteriore, con la faccia rivolta verso il basso. Si tratta del quinto episodio del genere in meno di un mese tra i comuni napoletani di Giugliano in Campania, Caivano, Grumo Nevano e Casandrino. Il primo caso risale al 6 febbraio, con un’auto rinvenuta a Giugliano, dove fu trovato un corpo nel bagagliaio di una Renault Megane. Il 17 dello stesso mese sono stati invece trovati due cadaveri in un’auto divorata dalle fiamme a Caivano. La quarta vittima invece è stata trovata a Grumo Nevano il 21 febbraio all’interno di una Fiat Multipla.

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Vincenzo Ferrante: ucciso perchè si trovava nel posto sbagliato

agguato-arzano_tuttacronacaMercoledì sera, in un centro estetico di Arzano, in provincia di Napoli, venivano uccisi due uomini. Le vittime sono Ciro Cascone, gregario del clan Moccia, e l’operaio 39enne Vincenzo Ferrante. L’agguato è stato organizzato da due sicari entrati in azione con il volto coperto da un casco e i carabinieri sono sulle loro tracce. La tragica verità di quei momenti di sangue è che Vincenzo Ferrante non aveva alcun tipo di rapporto con la malavita organizzata: si era trovato al momento sbagliato nel posto sbagliato. I killer, infatti, avrebbero avuto come obiettivi Cascone e il suo guardaspalle: proprio per questt’ultimo, scampato all’agguato, è stato scambiato l’innocente operaio.

Sparatoria nel solarium: due morti nel Napoletano

sparatoria-solarium-tuttacronacaSpari ad Arzano, nel Napoletano, dov’è stato aperto il fuoco in un centro estetico in via Luigi Rocco, al civico 40. Due uomini, si tratterebbe di Ciro Casone e Vincenzo Ferrante, ritenuti vicini al clan Moccia, si trovavano nel solarium e si stavano sottoponendo a un trattamento quando sono stati uccisi. Casone è considerato un elemento di spessore della criminalità organizzata. Sul posto i carabinieri della compagnia di Casoria e del nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna.

Omicidio a Milano: trovato il corpo di un 63enne vicino a un centro commerciale

omicidio-milano-tuttacronacaGiallo nella notte a Milano dov’è stato trovato il cadavere di un 63enne all’interno di un’auto. Stando alle prime informazioni, Pietro M., che risulta avere vecchi precedenti, è stato ucciso da colpi d’arma da fuoco. Il suo cadavere è stato rinvenuto all’interno di una 500 ferma a lato strada in via Caduti di Marcinelle, a Lambrate, nella periferia Est della città, nei pressi di un centro commerciale. I soccorritori del 118, giunti sul posto dopo una chiamata al 112, hanno subito notato evidenti segni di alcuni colpi d’arma da fuoco sul parabrezza. Il medico poi ha constatato il decesso dell’uomo.

La nuova arma della camorra: le donne killer

donne-killer-tuttacronacaLunedì scorso due corpi carbonizzati erano stati rinvenuti all’interno di un’auto data alle fiamme a Caivano, nel Napoletano. Indagando sul duplice delitto, gli investigatori hanno fatto una clamorosa scoperta: ora i clan della camorra assoldano anche donne killer per portare a termine le proprie vendette. La scoperta è avvenuta mentre gli inquirenti analizzavano le immagini delle telecamere di sorveglianza, nelle quali hanno scorto i profili degli assassini: due donne. Il Mattino racconta che le due sono state riprese mentre scendevano dalla Fiat Punto nella quale erano stati appena uccisi Aniello Ambrosio e Vincenzo Montino, boss del clan Cennamo di Crispano; poco dopo l’auto è stata data alle fiamme. Le telecamere hanno registrato solo l’apparizione di due ombre, niente più, ma dalle analisi risulta chiaro che i killer dei due fossero donne per via della silhouette, del portamento, dell’andatura. E ciò, secondo il quotidiano partenopeo, spiega anche come mai i due pregiudicati uccisi si siano fatti cogliere con le difese abbassate: mai si sarebbero appartati in auto con altri elementi del clan, mentre avrebbero tranquillamente accettato un’avventura con due donne. Che invece si sono rivelate essere altrettanto pericolose.

Video shock! L’esecuzione di 14 prigionieri in Siria

isis-tuttacronacaE’ stata la Cnn a mostrare il filmato che ritrae l’esecuzione, in Siria e per mano dell’Isis, di 14 uomini in Siria. Vi si vedono i prigionieri, bendati, legati e portati sul bordo di un pozzo, mentre l’assassino, pistola puntata contro le loro nuche, li uccide in successione. L’emittente televisiva ha ricevuto il video dagli attivisti che tentano di mostrare al mondo le atrocità commesse in Iraq e Siria dall’Isis, il gruppo terroristico islamico che all’inizio combatteva sia il Presidente Bashar Al-Assad sia altre forze ribelli e L’Esercito Siriano Libero.

+++ATTENZIONE, VIDEO ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO+++

Giustiziati e poi bruciati in un’auto: orrore nel Napoletano

caivano-auto-bruciata-tuttacronacaMacabra scoperta a Caivano, nel Napoletano, dove sono stati rinvenuti due cadaveri in un’auto data alle fiamme. Il ritrovamento è avvenuto in via Palmieri, località Casolla, e l’identificazione delle vittime risulta essere complessa per le condizioni in cui sono stati trovati i corpi. Al momento non è chiaro neppure il sesso e non sono stati trovati documenti. Stando ai primi accertamenti, si sarebbe trattato di un’esecuzione, con diversi bossoli rinvenuti attorno a una Fiat Punto risultata rubata ad Aversa tre giorni fa. I carabinieri di Castello di Cisterna, giunti sul posto, conducono le indagini.

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San Valentino di sangue a Parigi: uccide la fidanzata vicino all’Arco di Trionfo

omicidio-parigi-tuttacronacaE’ morta una donna, oggi, raggiunta da tre pallottole, due delle quali al torace. L’omicidio, avvenuto a Parigi sull’avenue de la Grande Armèe, a due passi dall’Arco di Trionfo, sarebbe avvenuto per mano del compagno della vittima, che alvorava in un bar. Il presunto assassino è stato fermato dalla polizia nei pressi del bar e ora si trova in stato di fermo. L’ipotesi è che l’uomo abbia agito per gelosia.

Omicidio nel Napoletano: 24enne ucciso all’uscita di un locale

sparatoria-pozzuoli-tuttacronacaErano da poco passate le quattro del mattino quando il 24enne Maurizio Lutricuso veniva crivellato di colpi di pistola all’uscita di una discoteca di Pozzuoli, nel Napoletano. Il giovane, che aveva precedenti penali per rapina, scippo e resistenza a pubblico ufficiale, è morto durante il trasporto all’ospedale San Paolo, dove alcuni amici lo stavano portando.

Sparatoria in una cattedrale russa: perdono la vita una suora e un fedele

sparatoria-russia-tuttacronacaE’ stata la polizia a rendere noto che un uomo di 25 anni ha aperto il fuoco nella cattedrale dell’isola russa di Sakhalin. Durante la sparatoria, hanno perso la vita una suora e un fedele mentre altre sei persone sono rimaste ferite. L’uomo, un dipendente di una società di sicurezza, è già stato arrestato. Secondo quanto riferito dalla Bbc, le sei persone rimaste ferite non sono in gravi condizioni. Mosca ha rafforzato le misure di sicurezza su tutto il suo vasto territorio in occasione dei Giochi olimpici invernali inaugurati venerdiì scorso a Sochi che si trova a circa 7.500 km ad ovest dell’isola nell’Estremo oriente russo. La minaccia principale per il Cremlino è costituita dai militanti islamici del Caucaso.

Omicidio shock a Tor Vergata: 22enne atteso sotto casa

sparatoria-omicidio-tuttacronacaEra appena uscito di casa il 22enne romano Edoardo Di Ruzza, quando due persone a bordo di una moto lo hanno freddato con diversi colpi di pistola dopo averlo atteso in strada. Erano circa le 20.40 e i due si sono subito dati alla fuga. Il giovane era già stato inquisito in passato per reati legati alla droga ed era stato arrestato 3 anni fa dai carabinieri anche per porto abusivo di armi. La dinamica dell’omicidio, che ha avuto luogo in via Torresina a Tor Vergata, Roma, fa pensare a un’esecuzione e ora la polizia sta indagando. Gli spari hanno allertato tutti i residenti. Ma al momento non vi è traccia dei killer.  Venti giorni fa, a pochi chilometri di distanza dal luogo di questo omicidio, fu ucciso un diciassettenne con due colpi di pistola in faccia. Quell’omicidio, è ancora insoluto.

Lo studente che tiene in ostaggio i suoi compagni e uccide l’insegnante

sparatoria-scuola-mosca-tuttacronacaBlitz armato in una scuola alla periferia di Mosca durante il quale hanno perso la vita un docente di geografia e un poliziotto, mentre un altro agente sarebbe rimasto ferito. Ad aprire il fuoco e a prendere in ostaggio una ventina di studenti sarebbe stato uno degli allievi di quella stessa scuola che quest’anno voleva diplomarsi con il massimo dei voti in tutte le materie, aggiudicandosi così la medaglia d’oro. Secondo alcuni media russi, proprio l’insegnante di geografia non lo avrebbe aiutato a conquistare questo risultato e per questo motivo uno studente dell’undicesima classe avrebbe compiuto il blitz. A convincere il giovane ad arrendersi liberando tutti gli ostaggi è stato il padre.  Lo studente autore del blitz armato in una scuola di Mosca è stato catturato dalla polizia ed ora sotto interrogatorio. Lo riferisce il ministero degli interni. Secondo il sito del Kommersant, si chiama Serghiei Gordieiev, della nona classe (quindi ha 15 o 16 anni, ndr), e avrebbe ucciso, oltre ad un poliziotto, un insegnante di geografia, Nikolai Kirillov, 32 anni.

Spari in Michigan: due studenti feriti

sparatoria-usa-tuttacronacaE’ la Cnn a riferire che la polizia di East Lansing, nello stato del Michigan, è alla caccia di un uomo sospettato di aver sparato a due studenti nei pressi del campus della Michigan University. I media locali riportano inoltre che uno dei due studenti, entrambi rimasti feriti, sarebbe in gravi condizioni.

Lo zio che spara al nipote: non pagava l’affitto a un suo amico

alfredo-troia-tuttacronacaAlfredo Troia, di 37 anni, il 16 novembre dello scorso anno era giunto in ospedale ferito da un colpo di pistola e, ai carabinieri, aveva raccontato di essere rimasto vittima di un tentativo di rapina. i militari non hanno creduto a tale versione e un’arma era stata trovata nell’abitazione. A spararargli sarebbe stato lo zio Carmine, 63enne. Oggi entrambi, mentre il nipote è già agli arresti domiciliari per inosservanza delle prescrizioni della sorveglianza speciale, sono stati raggiunti da una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 22 gennaio dal gip di Napoli. Per lo zio le accuse sono di lesioni personali aggravate commesse con arma da fuoco, per il nipote di porto illegale di armi e detenzione di arma clandestina.  Le indagini dei carabinieri erano state avviate dopo il ferimento di Alfredo Troia. Il proprietario di casa di Alfredo, secondo quanto ricostruito, non riceveva da tempo il pagamento dell’affitto e per mediare si era rivolto a un amico, lo zio di Alfredo, Carmine.  Questi aveva cercato di convincere il nipote a pagare ma, dopo una lite scoppiata in un incontro che avrebbe dovuto risolvere la questione, lo avrebbe ferito con un colpo di pistola alla caviglia destra. 

Sparatoria in strada nel Torinese, davanti a un ristorante

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Una lite e poi gli spari questo sembra essere il contesto in cui due uomini sono rimasti feriti questa sera a Rivoli, nel Torinese, davanti a un ristorante. I due feriti secondo le prime informazioni raccolte non sarebbero gravi. Sul posto il 118 sta cercando di ricostruire la dinamica della sparatoria.

 

Lo sparatore di palazzo Chigi: Preiti condannato a 16 anni

preiti-tuttacronacaEra il 28 aprile, il giorno dell’insediamento del governo Letta, quando Luigi Preiti apriva il fuoco davanti Palazzo Chigi colpendo due carabinieri. Ora proprio ai militari dell’arma si è rivolto in una dichiarazione spontanea prima della sentenza arrivata oggi: “Chiedo scusa ai carabinieri feriti, ai loro familiari, alla mia famiglia. Se potessi ancora oggi mi sostituirei al carabiniere Giangrande e mi farei carico della sua sofferenza”. Luigi Preiti è stato condannato a 16 anni di reclusione per tentato omicidio plurimo, porto e detenzione di arma clandestina. La decisione è stata presa dal gup, Filippo Steidl, mentre i pm avevano chiesto 18 anni. Una perizia psichiatrica lo ha dichiarato capace di intendere e di volere al momento dell’accaduto. Martina Giangrande, figlia del brigadiere Giuseppe rimasto gravemente ferito in quell’occasione ha commentato: “Siamo davvero soddisfatti di questa sentenza, sono venuta qui a Roma a sentire con le mie orecchie cosa sarebbe accaduto. Tra poco lo dirò a mio padre, che è a Prato, visto che per il momento non sono riuscita a sentirlo”.

L’uomo che va in ospedale… e spara alla moglie

spara-moglie-ospedale-tuttacronacaSi trova in carcere, stando a quanto riportano i media locali, un uomo del Nevada di 88 anni arrestato con l’accusa di tentato omicidio. L’anziano, William Dresser, si era presentato armato nell’ospedale dove era ricoverata la moglie e ha aperto il fuoco. La donna, ferita al petto, si trova ora in fin di vita. Dresser è sotto sorveglianza delle guardie, che temono possa tentare il suicidio. Per ora non è stata resa nota l’identità della donna.

Sparatoria in Brianza: il carabiniere è fuori pericolo

carabinieri-tuttacronacaEra rimasto ferito in un conflitto a fuoco durante una tentata rapina all’ufficio postale in via Molino a Cogliate (Monza e Brianza), l’appuntato scelto Domenico Peta. Il 36, in servizio alla Tenenza di Cesano Maderno (Monza), era stato raggiunto da un colpo di pistola che gli ha trapassato la coscia sinistra. L’uomo, sposato e padre di un bimbo di 3 anni, è fuori pericolo di vita. Nel corso della stessa sparatoria era rimasto ferito anche un rapinatore che invece è stato sottoposto a un delicato intervento all’addome: le sue condizioni sono gravi.

Sparatoria durante una rapina: feriti un carabiniere e un malvivente

carabiniere-sparatoria-tuttacronacaConflitto a fuoco in via Molino a Cogliate (Monza e Brianza) durante una rapina a un ufficio postale avvenuta attorno alle 13.30. Durante la sparatoria sono rimasti feriti un carabiniere all’inguine, non grave, e uno dei malviventi che sembrerebbe essere in peggiori condizioni, il complice è riuscito a fuggire. All’arrivo dei militari, allertati per la rapina, i delinquenti hanno iniziato a sparare. Entrambi i feriti sono stati soccorsi sul posto il personale del 118 con ambulanza e automedica.

Sparatoria in un liceo di Philadelphia: due feriti

sparatoria-liceo-tuttacronacaAncora violenza in una scuola americana. Teatro di una sparatoria la Delaware Valley Charter High School, a Philadelphia, dove due ragazzi sono stati feriti a colpi di pistola all’interno dell’edificio dopo il termine delle lezioni. Le vittime, un ragazzo e una ragazza, sono stati raggiunti a un braccio e ricoverati in ospedale mentre la polizia è alla ricerca della persona che ha aperto il fuoco. Sarebbe nota l’identità dell’assalitore perchè la sparatoria è stata ripresa dalle telecamere della scuola.

L’uomo ucciso al cinema perchè mandava sms alla figlia di 3 anni

sparatoria-cinema-tuttacronacaEmergono nuovi dettagli sulla sparatoria avvenuta ieri in un cinema di Wesley Chapel, in Florida. Ad aprire il fuoco è stato il 71enne Curtis Reeves, agente della polizia ora in pensione che è stato accusato di omicidio di secondo grado. L’uomo ha sparato in seguito a una lite sull’uso di telefonino durante la proiezione mattutina del film “Lone Survivor” ed ha ferito due persone di cui una è poi morta in ospedale. Alla vittima, il 43enne Chad Oulson, al cinema con la moglie, era stato chiesto di smettere di scambiare sms con il cellulare. Oulson aveva risposto a Reeves che stava scrivendo alla figlia di 3 anni. L’ex poliziotto, presente a sua volta con la consorte, non ha però accettato la giustificazione. “È finita tanto rapidamente quanto rapidamente era iniziata”, ha detto il portavoce dello sceriffo, Doug Tobin. Chad Oulson è morto e sue moglie Nichole ha riportato ferite non gravi alla mano.

Reazione shock: fa rumore con il cellulare al cinema, uno spettatore lo uccide!

sparatoria-cinema-tuttacronacaOmicidio shock all’interno di un cinema di Wesley Chapel, una cittadina di 45mila abitanti in Florida dove uno spettatore, stanco dei rumori fatti dalla vittima con il cellulare ha aperto il fuoco uccidendo l’uomo e ferendo la donna che era con lui. L’omicida è poi stato arrestato dalla polizia. Secondo quanto ricostruito, un uomo e sua moglie si erano recati al cinema per la proiezione mattutina del film “Lone Survivor” e hanno iniziato a protestare perché una coppia seduta nella fila davanti a loro stava facendo rumore, inviando e ricevendo messaggi sul telefonino. Ne è scaturita una discussione culminata con la sparatoria.  un  un uomo è morto mentre la donna che era con lui è ferita. La polizia ha fermato un uomo. Non è ben chiaro come l’uomo che ha sparato sia stato poi immobilizzato da un altro spettatore, in attesa dell’arrivo dello sceriffo, che lo ha poi arrestato, e dei soccorsi. Le due vittime sono state quindi trasferite in un ospedale di Tampa a bordo di un eliambulanza, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: è morto poco dopo, mentre la donna non è in pericolo di vita. “E’ assolutamente pazzesco arrivare fino ad livello del genere”, ha poi affermato lo sceriffo in una intervista tv.

Intimano l’alt a uno scooter: poliziotti coinvolti in una sparatoria

polizia-feriti-tuttacronacaConflitto a fuoco nella notte, a Napoli, con due poliziotti che sono rimasti feriti in una sparatoria. Gli agenti del commissariato di Poggioreale avevano intimato l’alta a tre persone che viaggiavano a bordo di uno scooter Yamaha. In un primo momento sembrava che i tre si fermassero per un controllo ma hanno invece estratto le armi dando il via a un conflitto a fuoco nel quale uno dei poliziotti è rimasto ferito di striscio a un braccio mentre il suo collega è stato raggiunto al torace da un proiettile che è stato rimosso durante un intervento chirurgico. La prognosi è riservata, ma il poliziotto è cosciente e ha ricevuto la visita del questore di Napoli, Guido Maria Marino, all’ospedale Loreto Mare. Lo scooter è stato trovato poco lontano dal luogo della sparatoria. Sono in corso le ricerche delle tre persone coinvolte.

Strage a Torino, anziano spara sulla famiglia e tenta il suicidio

 polizia-stradale-tuttacronaca

Non sono ancora chiari i motivi che hanno spinto un anziano commerciante, Daniele Garattini, probabilmente al culmine di una lite, a impugnare un’arma e a far fuoco in un appartamento del centro di Collegno, in corso Francia, a Torino. L’uomo ha sparato e ucciso la moglie e la suocera, mentre la figlia sarebbe in gravi condizioni. Dopo la sparatoria l’anziano si è puntato l’arma al petto e ha fatto fuoco, anche le sue condizioni sarebbero gravissime.

Spari all’aeroporto di Kinshasa, in Congo. Gli italiani: “Siamo in pericolo”

Kinshasa_International_Airport-tuttacronacaSono ancora in Congo le famiglie italiane desiderose di adottare un bimbo e nel frattempo ci sono stati degli spari all’aeroporto di Kinshasa. All’Ansa, uno dei papà bloccati nello stato, ha scritto una mail dove si legge “Siamo in pericolo”. Le famiglie si trovano ormai da un mese e mezzo in Congo, per riportare in Italia i loro bambini. Si legge ancora: “I ribelli hanno occupato la tv di Stato di Kinshasa prendendo ostaggi. Ci sono stati spari all’aeroporto che è chiuso. Noi temiamo – è detto ancora nella mail – per l’incolumità nostra e dei nostri figli”. In seguito, le forze governative congolesi hanno ripreso il controllo della tv di Stato a Kinshasa, assaltata stamane dai ribelli, che avevano preso in ostaggio alcuni giornalisti. Lo rende noto il portavoce del governo, specificando che la situazione nella capitale è “sotto controllo”. Sono quaranta i ribelli che hanno trovato la morte negli scontri. Nel frattempo, l’Unità di crisi della Farnesina ha invitato gli italiani residenti a Kinshasa, tra cui le famiglie adottive in attesa di rientrare in Italia con i loro bimbi, a rimanere nei loro alloggi. Lo riferiscono fonti del ministero degli Esteri.

In America sparano anche contro Babbo Natale

babbo-natale-sparo-tuttacronacaUn Babbo Natale di colore si trovava per strada, per distribuire doni a bimbi bisognosi. E proprio mentre cercava di portare un sorriso ai piccoli, è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola. Il video è stato girato a Washington, mentre Babbo Natale lamentava “mi hanno sparato alla schiena”. E un grido di dolore. La polizia locale ha sottolineato che l’uomo, ricoverato in ospedale, ha riportato ferite lievi e – aggiunge l’Abc – sarebbe già stato dimesso.Secondo altri media, testimoni hanno riferito che i colpi sono stati esplosi da una finestra di una casa.

Paura nella Capitale: rapina con spari nel supermercato

rapina-conad-tuttacronacaPaura nel tardo pomeriggio del 23 dicembre nella Capitale, dove due banditi hanno fatto irruzione nel supermercato Conad di Via del Trullo seminando il panico e sparando almeno due colpi in aria per farsi consegnare l’incasso. I malviventi si sono quindi dati alla fuga a bordo di uno scooter. Il bottino ammonta a qualche migliaio di euro. Ecco come ne parla Marco De Risi su Il Messaggero:

“I banditi dovrebbero essere italiani. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia scientifica. Sono stati trovati due bossoli sparsi sul pavimento all’ingresso. Segno che i banditi hanno sparato con una pistola semiautomatica. È il commissariato San Paolo a indagare: sono stati ascoltati i testimoni e visionate le telecamere del supermercato. Ci sono le immagini della rapina ma i banditi hanno agito con il volto coperto da caschi. Le modalità della rapina fa pensare ad altri saccheggi a mano armata avvenuti di recente dove i malviventi hanno sparato. E’ accaduto quasi un mese fa in una sala giochi a Fiumicino. Anche in quel caso i criminali fecero fuoco. Qualche giorno fa stesso copione in un esercizio commerciale a Montespaccato”.

Far west a Roma: quando i poliziotti accerchiati sparano in aria

san_lorenzo-tuttacronacaScene di violenza urbana nella notte di sabato a San Lorenzo, a Roma, dove oltre venti persone hanno accerchiato una pattuglia della polizia in piazza dell’Immacolata. La vicenda è così raccontata dal Messaggero: Gli agenti sono stati umiliati, offesi e anche picchiati. Si è sfiorato il dramma con i poliziotti che sono rimasti per qualche minuto ostaggio dei criminali. L’unica soluzione è stata quella di chiedere in modo rapido i rinforzi ma intanto i due agenti sono stati costretti anche ad estrarre la pistola di ordinanza ed esplodere due colpi in aria. Colpi di arma da fuoco che hanno avuto come risultato il disperdersi del piccolo ma agguerrito esercito di criminali e di rendere possibile la cattura di un tunisino di 27 anni che si era dato la fuga al momento del fermo. Tutto è iniziato, verso l’1.30, proprio dal controllo dello straniero. Era in programma uno dei tanti presidi voluti dal questore per arginare la criminalità che sta assillando i residenti.

Ecco che due agenti fermano il tunisino per un normale controllo. Il giovane invece fugge nella piazza inseguito dalle forze dell’ordine. In pochi secondi la pattuglia è stata aggredita da una folla di persone. Qualcuno aveva in mano cocci di bottiglia e voleva colpire gli uomini in divisa: sono volati calci, pugni e sputi. Non c’è stata altra soluzione per gli agenti del commissariato di zona se non quella di sparare. Per fortuna è bastato premere il grilletto esplodendo i colpi in aria. Nel giro di pochi minuti sono accorsi altri equipaggi e hanno riportato la calma in piazza dell’Immacolata. Il tunisino arrestato non solo deve rispondere di lesioni a pubblico ufficiale ma anche danneggiamento dei beni dello Stato avendo preso a calci un’auto della polizia.

«E’ sotto gli occhi di tutti – racconta un residente – quello che accade a San Lorenzo. La notte il quartiere diventa ostaggio di bande di stranieri – probabilmente guidate da italiani – che spacciano a ogni angolo di strada. C’è anche un’impennata delle rapine ai passanti». Gli agenti del commissariato arrestano giornalmente spacciatori che poco dopo tornano a spacciare. Ultimamente la polizia ha arrestato cinque persone che avevano picchiato a sangue il titolare di un bar per un misero bottino.

Sparatoria a Reno, in Nevada: due morti

Reno-sparatoria-tuttacronacaSparatoria nel primo pomeriggio di ieri, martedì 17 dicembre, a Reno, in Nevada, a 300 miglia a nord di San Francisco. Il fuoco è stato aperto nel Renown Regional Medical Center e il bilancio parla di due morti e due persone rimaste ferite. A perdere la vita, secondo quanto riportato dalla stampa locale, sarebbero stati l’uomo che ha aperto il fuoco e una delle persone che si trovavano nella struttura.

Sparatoria in carcere: il poliziotto che uccide un ispettore

poliziotto-uccide-tuttacronacaSi è consumata una tragedia al carcere delle Vallette di Torino, dove un poliziotto ha aperto il fuoco uccidendo un ispettore nel carcere Lo Russo Cotugno di Torino. Quindi ha rivolto l’arma contro se stesso, ferendosi gravemente. Stando alle prime informazioni, tutto è accaduto nel bar interno alla casa circondariale. Donato Capece, segretario generale sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria Sappe, riferisce: “È notizia di pochi minuti fa. È una notizia agghiacciante. Non si conoscono ancora le ragioni del gesto”.

Il nomade che tenta d’investire i poliziotti ferito da un colpo di pistola

nomade-ferito-tuttacronacaUn ferito e due persone arrestate. E’ il bilancio di quanto accaduto in un’area di servizio alla periferia sud di Torino dove un nomade, a bordo di un’auto rubata, ha tentato di investire, innestando la retromarcia, due agenti che si erano avvicinati alla vettura per chiedergli i documenti. L’uomo al volante è stato ferito da un colpo di pistola sparato da un poliziotto ed è stato ricoverato in prognosi riservata. Nell’auto, una Fiat Uno, si trovavano altre due persone che sono state arrestate.

Condizioni disperate! E’ grave il commesso ferito alla testa durante una rapina

andrea-furlan-tuttacronacaE’ stato sottoposto a una delicatissima operazione neurochirurgica alla testa nella notte Andrea Furlan, commesso del discount Prix di Albignasego, in provincia di Padova, dove ieri sera è stato colpito da un colpo di pistola nel corso di una rapina. Il giovane si trova attualmente in rianimazione nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Padova e la prognosi resta riservata: le sue condizioni sarebbero disperate. Nel frattempo, i carabinieri di Padova proseguono le indagini per far luce anche su una dinamica ancora incerta: i malviventi non hanno portato via nulla dalle casse del supermercato. Il ragazzo, incensurato, era stato assunto da poco e aveva iniziato a lavorare il 1° ottobre scorso. Il proiettile che l’ha raggiunto era un calibro 7.65, perforante. Pare che il supermercato non sia dotato di telecamere di sicurezza. I malviventi, secondo una prima ricostruzione, avrebbero incrociato Furlan mentre scendeva dalle scale. e’ stato allora che uno di loro gli ha sparato un colpo di pistola che l’ha raggiunto alla fronte. Il proiettile è fuoriuscito dalla scatola cranica, andandosi a conficcare nella parete. Il direttore, udito lo sparo, si e’ precipitato verso le scale, sorgendo il corpo del collega a terra, in una pozza di sangue. I rapinatori sono fuggiti senza portare via nulla.

Rapina in un supermercato: grave un commesso colpito da un proiettile

rapina-supermercato-tuttacronacaRapina al supermercato della catena Prix ad Albignasego, in provincia di Padova, all’orario di chiusura di questa sera, verso le 20.30. Durante la rapina è stato sparato un colpo che ha raggiunto alla testa un commesso del discount. L’uomo è rimasto gravemente ferito e si trova attualmente in ospedale, in condizioni critiche.

Quella follia made in Usa: ancora una sparatoria in una scuola

sparatoria-scuola-tuttacronacaDomani ricorrerà il primo anniversario della strage alla scuola elementare Sandy Hook di Newtown, dove persero la vita 26 persone, tra le quali 20 bimbi. Oggi, nel frattempo, un’altra scuola si è tinta di sangue. Si è infatti aperto il fuoco alla Arapahie High School di Centennial, un liceo pubblico in un piccolo centro del Colorado, dove due persone, stando alle prime informazioni, sono rimaste ferite. L’attentatore sarebbe rimasto all’interno dell’edificio in un primo momento, in seguito si è appreso che era stato bloccato e risultava ferito a sua volta. Infine, la polizia di Centennial ha precisato che il sospetto aggressore era morto: si sarebbe suicidato. Il liceo dista appena 8 miglia, circa 13 km, da un’altra scuola tristemente famosa: la Columbine High School, celebre per la strage che vi si compì il 20 aprile del 1999, quando persero la vita 13 persone e altre 24 rimasero ferite.

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Agguato a Napoli: ucciso un pregiudicato

agguato-napoli-tuttacronacaLa polizia, appena giunta sul posto, ha riconosciuto la vittima di un agguato avvenuto attorno alle 19.45 in via Giudecca Vecchia a Napoli. Si tratta di un pregiudicato 43enne Michele Castellano. Gli investigatori non hanno ancora ricevuto alcuna notizia utile per ricostruire l’accaduto, nonostante l’omicidio sia avvenuto lungo una strada particolarmente affollata. Non si esclude che la vittima abbia cercato di mettersi alla fuga mentre s’ignora se l’assassino, o gli assassini, sia arrivato a piedi o su uno scooter. L’unica certezza è che l’agguato si è consumato in una manciata di minuti. Nel quartiere sono giunte numerose pattuglie della polizia. Sul posto anche alcuni familiari della vittima che sono in preda alla disperazione.

Sparatoria a Velletri davanti a un supermarket

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Terrore nelle strade di Velletri, vicino Roma, dove un 69enne proprietario dell’immobile ha sparato diversi colpi d’arma da fuoco contro il gestore 51enne del supermarket, appartenente alla catena Maury’s,  e contro una commessa 34enne rumena. Entrambi sono stati trasportati in ospedale in gravi condizioni. Il proprietario dell’immobile si è poi costituito ai carabinieri. Ancora sconosciuti i motivi che hanno indotto il 69enne a sparare.

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Perizia di Preiti: capace d’intendere e di volere e con l’abitudine a droga e alcool

luigi-preiti-tuttacronacaEra il 28 aprile, il governo prestava giuramento e, all’esterno di Palazzo Chigi, Luigi Preiti apriva il fuoco con la sua Beretta 7,65. Dalla perizia psichiatrica, quello che risulta è che era in grado d’intendere e di volere, nonchè in cerca di un palcoscenico. Ma anche che consumava cocaina, assumeva alcool e frequentava “seratine” con amici. E’ quanto emerge dalla perizia psichiatrica disposta dal gup Filippo Steidl, lo scorso ottobre, che traccia un quadro diverso da quello che questo cinquantenne di Rosarno, ha cercato di dare ai pm Pierfilippo Laviani e Antonella Nespola. “Volevo fare un gesto eclatante.Volevo colpire i politici. Sono disoccupato, ho una figlia, e mi vergognavo perché non potevo offrirle niente di buono”. Nelle conclusioni dello psichiatra Piero Rocchini si legge che “al momento del fattol’imputato presentava un modesto disturbo depressivo. Tali componenti non avevano rilevanza psichiatrica forense e dunque per le loro caratteristiche e intensità non incidevano in modo significativo sulla sua capacità di intendere e di volere. Non vi è nulla che possa far dubitare della sua piena capacità di intendere e volere al momento dei fatti”. Preiti cosciente, dunque, mentre impugnava la Beretta e faceva fuoco contro tre carabinieri. Per di più, Preiti non avrebbe avuto intenzione di suicidarsi, come da lui sostenuto: “La spinta suicidaria sembra essersi fermata a livello di pensiero senza alcun reale tentativo di messa in pratica. L’uomo mostra caratteristiche di personalità con larvata costante conflittualità nei confronti dell’ambiente (soprattutto “classe politica”, “Stato” e i suoi rappresentanti). Anziché un autentico desiderio di morte, si rileva una “aggressiva ricerca” di riconoscimento pubblico, con l’immaturo desiderio di trasformarsi in una sorta di eroe vendicatore, pubblicamente riconosciuto”. Inoltre, la sua abitudine al consumo di alcol e cocaina, lo predisponevano a passare belle serate. È lui stesso a raccontarlo allo psichiatra: “La cocaina mi faceva parlare, stare bene, pensavo a divertirmi per partecipare al meglio alle mie “seratine”. Anche se la decisione di venire a Roma l’avevo presa prima di prendere la cocaina”. Quello che gli investigatori sospettano, ora, è che qualcuno lo abbia incitato a compiere quel gesto, e lo abbia anche armato. “Pur se in condizioni di difficoltà e frustrazione – sottolinea il perito – egli ha sempre mantenuto dall’arrivo in Calabria un buon funzionamento sociale (breve relazione con una donna del luogo, frequentazione pressoché quotidiana di un circolo di biliardo con partecipazione a una gara, costanti ‘seratine’ con gli amici fino a poco prima della partenza per Roma) e lavorativo”. L’imputato sembra non avere “alcun senso di colpa per quanto commesso”. “L’aver scritto alle vittime dichiarando di ‘non avercela con i carabinieri’ colpiti – è ancora la conclusione dello psichiatra – soprattutto se affiancato al desiderio espresso (‘dovevo fare qualcosa di eclatante, la gente ne doveva parlare’) sembra dare a tutto questo una diversa valorizzazione: la volontà di conquistare e mantenere il centro del palcoscenico. Le lettere inviate a Giangrande (il carabiniere che ha lottato tra la vita e la morte, ndr) appaiono ‘strumentali'”.

Ladro ucciso da un carabiniere. Il sindaco: “Non sono dispiaciuto”

ladro-ucciso-carabiniere-tuttacronacaE’ BergamoNews che riporta il post pubblicato su Facebook dal sindaco di Chiuduno, nel Bergamasco, l’esponente della Lega Nord Stefano Locatelli: “E’ grave se dico che non sono dispiaciuto per il ladro morto dopo l’inseguimento dei carabinieri?” E aggiunge: “Solidarietà alle forze dell’ordine, sempre più impotenti di fronte a una giustizia che non c’è e che continua a liberare i criminali”. Il primo cittadino si riferisce a quanto accaduto nella notte tra venerdì e sabato quando un 25enne di nazionalità albanese è morto in seguito a una sparatoria con i carabinieri. Il giovane aveva tentato, assieme a un complice, di rubare i soldi dalle slot machine di un bar a Villongo. Una pattuglia ha inseguito l’auto dei malfattori che è stata poi fermata da una seconda appostata a Bolgare: il 25enne, alla guida, ha cercato di investire un militare. Dalla pistola del carabiniere è partito un colpo, forse accidentale, che ha ferito a mort l’uomo, colpito sotto la scapola. Il pm indaga per valutare se vi sono gli estremi del reato di eccesso colposo di legittima difesa.

Sparatoria in provincia di Imperia: la vittima predestinata ne esce illesa

sparatoria-imperia-tuttacronacaSparatoria in un bar di Bordighera, in provincia di Imperia, dove un uomo ha aperto il fuoco contro il marito della titolare del locale. La vittima predestinata, un 56enne, ne è fortunatamente uscita illesa. Le forze dell’ordine ora ricercano l’aggressore, che ha esploso due colpi di pistola senza riuscire ad andare a segno. All’origine del gesto potrebbe esserci una lite avvenuta proprio all’interno del bar tra il cliente e l’uomo.

Usa violenti: tre morti in una sparatoria in Texas

sparatpria-texas-tuttacronacaQuesta volta è stato il Texas il teatro di una nuova sparatoria avvenuta negli Stati Uniti. In un centro residenziale nella parte nord-ovest di Houston è stato aperto il fuoco e hanno perso la vita tre persone mentre altre due sono rimaste ferite gravemente. A riferirlo è stata la stampa locale, che ha citato l’ufficio dello sceriffo, che al momento non ha ancora rilasciato dichiarazioni sulle cause della sparatoria.

Arresto a Parigi: è l’attentatore?

attentatore-parigi-tuttacronacaFinito lo stato d’allerta a Parigi? Dopo il falso allarme di ieri, sembra sia arrivata la svolta: una persona è stata posta in stato di fermo nell’inchiesta sull’attentatore che terrorizza la capitale francese. Si tratterebbe, dagli indizi che giungono anche se la Procura non l’ha spiegato, dell’uomo che ha aperto il fuoco due giorni fa alla sede di Libération ferendo un assistente fotografo e che poi si è dato alla fuga senza che la polizia riuscisse a fermarlo. L’arresto oggi è avvenuto mentre il sospettato era  all’interno di un’automobile, in un parcheggio, e stava prendendo delle medicine, forse nell’intento di suicidarsi. Ad affermarlo la radio Europe 1. Lo stato di alterazione dell’individuo fermato, probabilmente per l’assunzione di farmaci, spiegherebbe il suo immediato trasferimento in ospedale. Sembra, stando a quanto appreso da fonti dell’inchiesta, che non sarebbe stato in grado di sostenere un interrogatorio. La Procura disporrà ora l’esame del Dna, per metterlo a confronto con i rilievi sulle tracce trovate sui bossoli e nell’auto dell’uomo preso lunedì pomeriggio in ostaggio. Il procuratore, Robert Gelli, ha precisato che l’esame della scientifica è stato effettuato sui bossoli ritrovati nella sede del giornale e davanti alla sede della Societé Generale, dove l’uomo ha sparato contro una vetrata, oltre che sulla portiera della Renault Twingo dell’ostaggio sequestrato durante venti minuti, tra la Defense e gli Champs-Elysees.

Agguato in strada nel Napoletano: ucciso un 48enne

agguato-napoli-tuttacronacaSi è sparato nelle strade di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, attorno alle ore 19. Il 48enne Luigi Belvisio è stato raggiunto da dei colpi di pistola ed è stato trasportato all’ospedale San Leonardo di Castellammare, dov’è poi deceduto. Con lui il figlio, il 20enne Francesco Belviso, a sua volta raggiunto dai proiettili: il giovane è ferito gravemente ed è stato portato nella stessa struttura del padre. Sul posto polizia e carabinieri. La vittima era cugino di Salvatore Belviso, ex braccio destro di Vincenzo D’Alessandro, boss dell’omonimo clan. Salvatore Belviso, che ora è un collaboratore di giustizia, è ritenuto uno dei quattro assassini di Gino Tommasino, il consigliere comunale del Pd di Castellammare ucciso il 3 febbraio del 2009 in un agguato, mentre si trovava in auto insieme con il figlio che rimase illeso.

E’ ancora caccia all’uomo in Francia, sale la paura: “può colpire di nuovo”

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Un volto, ma nessun nome questa è la sconvolgente verità che da ieri sta sconvolgendo la Francia e in particolare Parigi dove un uomo ha sparato alla redazione di ‘Libération’, ferendo un assistente fotografo ora ricoverato in prognosi riservata.  La polizia ha diffuso una nuova foto dell’attentatore di Parigi, questa volta con i contorni netti e in primo piano. Alto circa 1,70 – 1,80, barba di due-tre giorni e occhiali. Si tratta di un uomo “calmo e determinato”, che “sa ciò che fa”. Sanno che ha un’età compresa tra i 35 e i 45 anni, in apparenza europeo, forse con la testa rasata.

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E’ stato anche ascoltato l’uomo che ieri è stato preso in ostaggio per  20 minuti. “Ha detto di essere uscito di prigione, di essere pronto a tutto e avere con sé una bomba” ha raccontato aggiungendo di aver visto la bomba che aveva in una delle due due borse. Nell’altra c’era un fucile a pompa. La polizia sta anche verificando alcune delle telefonate più credibili tra le centinaia ricevute dai cittadini, esortati dal procuratore a dare informazioni utili a un numero verde.

Giornalista minacciato con un fucile: è l’attentatore francese?

attentatore-parigi-tuttacronacaL’attentatore che ha ferito un assistente fotografo nella redazione del quotidiano francese Libértation potrebbe essere lo stesso uomo che lo scorso venerdì 17 novembre ha minacciato con un fucile un giornalista della BFMTV in Francia. Sono gli inquirenti che hanno visto il filmato ripreso dalle telecamere di sorveglianza la settimana scorsa a fare questo collegamento. Il video è stato pubblicato oggi in rete. 

Appena uscito di prigione, ecco il curriculum dell’attentatore di Parigi

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E’ caccia all’uomo a Parigi e con il calar della sera le possibilità di prendere l’uomo diventano più complesse, anche se la polizia francese ha assicurato che sta facendo tutto il possibile per catturare l’attentatore. Inoltre sono uscite anche delle nuove notizie. E’ stata BFM-TV citando fonti dell’inchiesta, a sostenere che l’attentatore parlando con l’automobilista brevemente preso in ostaggio ha dichiarato di essere uscito da poco di prigione e di avere ordigni esplosivi nella borsa. Intanto sono state diffuse le foto dell’uomo che ha sconvolto la vita a Parigi e tenuto la Francia con il fiato sospeso.

Notizie vengono anche dall’ospedale dove è stato ricoverato il 23enne che oggi è stato ferito. Dopo un intervento di 6 ore per lui le condizioni restano gravi. Per 48 ore ancora, la sua prognosi resta riservata.

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Uomo in fuga a Parigi: ha con sè diverse bombe a mano

uomo-armato-parigi-tuttacronacaContinua la caccia all’uomo che ha aperto il fuoco alla sede della redazione del quotidiano Libération ferendo un assistente fotografo prima per poi sparare anche davanti alla sede della banca Société Generale. L’uomo si è quindi diretto agli Champs-Elysees prendendo in ostaggio un uomo che si trovava a passare a bordo della sua auto. Dopo essere sceso dalla vettura ha ripreso la sua fuga a piedi, nella zona fra George V, il Lungosenna e Trocadero. Si è quindi recato alla fermata della metropolitana. Si tratta di una persona di circa 40-45. Secondo l’identikit in mano alla polizia, l’uomo – che è stato fotografato – indossa un parka color kaki e un cappellino. E’ armato di fucile a pompa e, secondo dei testimoni, diverse bombe a mano. Le immagini dell’uomo che ha aperto il fuoco coincidono con quelle dell’aggressore che venerdì scorso, armato, era entrato nella sede di BFM TV, aveva minacciato un giornalista, poi aveva espulso due cartucce dal fucile a pompa, aggiungendo: “La prossima volta non mancherò il colpo”. Nel frattempo, il sito di Libération sarebbe stato attaccato da alcuni hacker, come ha denuncia to lo stesso giornale, in un breve messaggio sul suo profilo Twitter. Il sito “non può essere aggiornato per il momento”.

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Ancora spari a Parigi: aperto il fuoco alla sede della banca Société Generale

sparatoria-francia-tuttacronacaMattinata infuocata oggi a Parigi. Dopo la sparatoria dentro la redazione del quotidiano francese Libération, durante la quale è rimasto ferito gravemente l’assistente di un fotografo, lo stesso uomo si è diretto alla sede della banca Société Generale, alla Defense di Parigi, il quartiere degli affari della città. Qui ha aperto il fuoco attorno a mezzogiorno. Stando alle prime informazioni, nessuno è rimasto ferito.

Le ultime notizie riportano che la polizia è intenta nella caccia all’uomo, con le auto delle forze dell’ordine che stanno affluendo sugli Champs-Elysees mentre un elicottero sorvola la zona. L’aggressore si sarebbe fatto lasciare sulla celebre avenue da un automobilista preso in ostaggio. L’uomo ha riferito di essere stato costretto a prendere a bordo l’attentatore.

Sparatoria nella sede del quotidiano francese Libération: ferito un fotografo

liberation-tuttacronacaUn tweet ha reso noto al mondo quello che stava accadendo a Parigi, nella sede del quotidiano francese Libération. A scriverlo, il giornalista economico Dominique Albertini che ha spiegato: “Qualcuno è entrato a Libé con una carabina e ha sparato su un assistente fotografo. Polizia sul posto”.

liberationa-twitter-tuttacronacaL’aggressore ha aperto il fuoco con una carabina ferendo gravemente un fotografo con due colpi, uno al torace e l’altro alla schiena, mentre si trovava all’ingresso della redazione. L’uomo è stato dichiarato ora in prognosi riservata, secondo quanto riferito da fonti della polizia. In seguito, l’attentatore è poi fuggito mentre tutti i giornalisti si erano rifugiati agli ultimi piani.  Sempre a Parigi, lo scorso venerdì, un uomo si era introdotto nella redazione dell’emittente televisiva BfmTv, dove ha minacciato i giornalisti di aprire il fuoco. Non si sa ancora se esista un legame tra i due episodi.

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