Tragico San Valentino a Londra, crolla un palazzo su un’auto, morta una donna

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Tragico San Valentino a Londra dove nella notte, in centro città, un palazzo è collassato e ha schiacciato una macchina nella quale viaggiavano due passeggeri. Una donna è morta sul colpo, mentre l’uomo è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. Il crollo è avvenuto anche in conseguenza del maltempo che da giorni sta devastando molte zone dell’Inghilterra provocando alluvioni e rendendo necessari i soccorsi in gran parte del paese, tanto che ieri anche i principi William e Harry si sono attivati per portare aiuto alle popolazioni rimaste vittima del maltempo.

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Vegliano la madre morta da sei giorni: “E’ solo morte apparente”

bara-madre-morta-tuttacronacaLa 68enne Grazia Bruno, che per il medico legale che ne ha già certificato la morte si è spenta lo scorso giovedì, continua ad essere vegliata dai figli. Questi infatti non voglieno seppellirla perchè certi che sia solo apparentemente morta. A Carini, in provincia di Palermo, dove viveva la donna, i figli sostengono che non si sarebbe verificato il rigor mortis, il corpo non si sarebbe irrigidito e la temperatura corporea sarebbe rimasta costante. Con il passare dei giorni qualcuno, come sempre, ha già gridato al miracolo e ancora oggi il corpo della donna resta in casa, con la bara aperta e alcune coperte sopra la cassa da morto.

A due anni, veglia il corpo della madre morta

madre-figlia-veglia-tuttacronacaQuando un uomo è rientrato a casa, in un appartamento di via Pigna a Napoli, nel quartiere Arenella, la sera di mercoledì 15 gennaio, ha trovato ad accoglierlo la figlioletta che gli indicava il corpo senza vita della madre. La piccola, di appena due anni, ha infatti trascorso diverse ore da sola, in casa, vegliando il cadavere della donna, una 43enne che lavorava come impiegata. La madre, che si trovava da sola con la bimba, è deceduta per un infarto.

Dramma a Firenze: muore scivolando dal bus e sbattendo la testa

Piazza_di_San_Marco_tuttacronacaE’ morta nei giorni successivi al drammatico incidente che l’ha vista protagonista una turista peruviana di 50 anni in visita a Firenze. La donna, lo scorso venerdì, ha battuto violentemente la testa scivolando mentre scendeva la scaletta di un autobus, in piazza San Marco. La turista è stata trasportata in ospedale, mentre il bus sul quale viaggiava ha proseguito il suo viaggio, giungendo a Milano. In seguito alla morte della donna, però, il pm fiorentino Concetta Gintoli ha ordinato alla questura di Milano di svolgere accertamenti sul mezzo: è risultato in regola, con anche la tappezzeria antiscivolo delle scalette a norma. Pur non essendoci ipotesi di reato, il pm ha comunque disposto comunque l’autopsia.

Cadavere di donna in decomposizione in una casa nel Salernitano

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Un’agghiacciante scoperta è stata fatta dai carabinieri allertati da alcuni parenti di una 60enne che da alcuni giorni non riuscivano a mettersi in contatto con la donna. Le forze dell’ordine hanno così deciso di recarsi nell’abitazione di Ponte frazione di Tramonti, sulla costiera amalfitana in provincia di Salerno per cercare la donna. Qui hanno rinvenuto il cadavere in avanzato stato di decomposizione. Le cause del decesso al momento non sono note.

 

Donna trovata morta a Roma, giaceva a terra nel parco Fao

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Il corpo di una donna è stato rinvenuto questa mattina all’interno del parco “Fao”, in via Ruzzante, in zona Marconi, a Roma. Il cadavere della 19enne giaceva a terra con una corda al collo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e allo stato attuale non si esclude nessuna ipotesi. Ora saranno i rilievi del medico legale a dare le prime risposte.

Aggiornamento: Quello che a prima vista era stato scambiato per il cadavere di una donna italo-cinese, è risultato invece essere il corpo di un ragazzo cinese. Vicino all’albero e’ stato trovato anche un secchio su cui il giovane sarebbe salito per poi suicidarsi. L’uomo avrebbe usato delle cinture per valigie intorno al collo per impiccarsi. Restano tuttavia aperte le ipotesi anche se è probabile che si tratti di suicidio. E’ stata disposta l’autopsia che dovrà fugare altri dubbi.

Malasanità: muore a causa del cotone chirurgico dimenticato dai medici

malasanità-tuttacronacaSei medici, tre di Milano e tre di Bari, sono indagati per la morte di una donna avvenuta a causa di un pezzetto di cotone chirurgico in testa dimenticato dai medici che l’avevano operata cinque anni fa. Nell’aprile del 2008, al Besta di Milano, la donna era stata sottoposta a un intervento per l’esportazione di un piccolo tumore. A seguito dell’operazione, la paziente ha però continuato a soffrire d’inspiegabili disturbi. La causa dei problemi non è venuta alla luce neanche dopo innumerevoli visite ed esami effettuati al Policlinico di Bari, dov’era stata ricoverata. La donna è morta dopo poche ore e solo allora, con indagini più approfondite, è venuta alla luce la tragica verità.

E’ giallo sulla donna assassinata al Prenestino, indagini in corso

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Il cadavere di una donna è stato rinvenuto presso la propria abitazione sita in via Prenestina a Roma. Si tratterrebbe di omicidio, sul corpo sono state infatti riscontrate numerose ferite. I carabinieri stanno interrogando al momento una persona, secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di un disabile che viveva con la vittima.

 

La 72enne che “resuscita” dopo un incidente d’auto

72enne_morta-resuscitata-tuttacronacaA Itzehoe, vicino ad Amburgo, c’è stato un terribile incidente d’auto nel quale hanno perso la vita tre persone, per le quali la polizia ha disposto il trasferimento in obitorio. Ma si è in seguito scoperto che le salme erano solo due. Una donna di 72 anni infatti, che sembrava morta e per questo è stata riposta in un sacco per cadaveri, si è poi risvegliata una volta in obitorio svelando il tragico equivoco. A scoprire che l’anziana respirava ancora, una volta aperto il sacco, un addetto alle onoranze funebri che ha poi raccontato al giornale tedesco Bild la sua incredibile storia.

Drammatico incidente a Milano: autobus travolge una donna uccidendola

autobus-investe-donna-milano-tuttacronacaTragedia a Milano, in via Arici, all’angolo con via Padova, dove un autobus ha investito, alle 10.45, una 42enne, Barbara Papetti, uccidendola. La donna, che è morta sul colpo, stava attraversando sulle strisce pedonali e con il semaforo verde quando il conducente dell’autobus della linea 51, anch’egli con il verde, ha svoltato non accorgendosi della donna. L’autista ha cercato di bloccare l’autobus, ma non ha fatto in tempo a fermarsi. L’uomo è stato portato per precauzione all’ospedale di Sesto San Giovanni. Il corpo della vittima è rimasto incastrato sotto il mezzo mentre decine di curiosi hanno seguito le operazioni del suo recupero tentando di scattare immagini del cadavere straziato. Mentre sono in fase di accertamento le modalità dell’incidente, l’Atm, che ha aperto un’inchiesta, nell’esprimere il “proprio cordoglio e il profondo dolore” si è messa a disposizione degli inquirenti. Sono due settimane che l’autobus ha modificato il tragitto, a causa del mercato rionale che si è spostato in via Placido Riccardi per consentire alcuni lavori stradali.  Racconta il titolare di due negozi della zona: “Quando mi sono reso conto che l’autista dell’autobus non si era accorto che la signora stava attraversando mi sono messo a gridare, ma era troppo tardi. Per un secondo il mio sguardo ha incrociato quello dell’autista e mi sono reso conto che non si era accorto di nulla”. L’uomo ha quindi rivolto le sue attenzioni all’autista, a cui ha portato una bottiglietta d’acqua: “Appena si è reso conto di quanto era successo l’ho visto sbiancato in volto e in preda a un profondo shock”, aggiungendo che “per un attimo ho avuto paura che i passanti potessero linciarlo”.

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Muore in sala operatoria: pompata aria nelle vene

donna-muore-intervento-tuttacronacaEra un “intervento di routine” guidato da medici esperti e con il supporto di macchine sicure: un intervento di protesi aortica per sistemare una valvola cardiaca che non funzionava più su una paziente relativamente giovane. Questo è quanto hanno detto dalla direzione dell’ospedale. Che ora ha disposto una verifica sul macchinario, perchè la paziente, una 53enne, è morta nel blocco operatorio dell’Irccs San Martino-Ist di Genova. Era trascorso poco tempo dall’inizio dell’intervento quando la macchina cuore-polmone utilizzata per la circolazione extra corporea, invece di sangue ha pompato aria nelle vene della donna. A nula è servito interrompere l’intervento: la paziente era già morta. La Procura, subito avvisata, ha aperto un fascicolo contro ignoti e ha sequestrato la cartella clinica della paziente e la macchina mentre la sala operatoria è stata chiusa. Lunedì verranno svolte l’autopsia sul corpo e una consulenza tecnica sulla macchina. Al San Martino dichiarano che l’apparecchio ha sempre funzionato perfettamente e, pur non nuovissimo, non ha mai dato problemi in precedenza. Altre macchine come queste sono in dotazione alla struttura e ora saranno controllate dal dipartimento sanità della Regione Liguria e della direzione sanitaria del nosocomio.

I nostri 7 giorni: le “scosse” della settimana

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Ormai la state la stiamo vivendo appieno: la pelle si abbronza e il calore non lascia tregua. Ma non sono solo le alte temperature ad avvinghiare lo Stivale: anche i terremoti continuano a succedersi e sembrano non voler concedere qualche istante di tranquillità. Ecco perchè anche questa settimana sono stati tra gli argomenti più trattati e seguiti. Innanzitutto continuano le scosse in Lunigiana, tanto che si è reso necessario evacuare  Ugliancaldo, frazione di Casola Lunigiana. Ma anche le Marche hanno tremato, così come il Viterbese e la zona al confine tra Lazio e Abruzzo. Solo per citarne alcuni. Ma a tremare, in questo periodo, sono soprattutto le panchine calcistiche: e come potrebbe essere diversamente visto che siamo entrati nel periodo torrido del calciomercato? E se per alcuni campioni il dado è tratto, chi questa settimana ha trottato è stato el Matodor. Cavani prima è stato “coinvolto” in una disputa tra giornalisti e il club partenopeo e poi, così sembra, ha trovato la sua collocazione ufficiale: il Paris Sain Germain. Chi continua a vagare, tra giustizia e una nuova collocazione, è l’ex capitano Miccoli: i tifosi leccesi non lo vogliono e su di lui si è abbattuta una nuova tempesta per le frequentazioni fuori dal campo. Ma di smottamenti ce ne sono stati anche in casa bianconera, dopo i festeggiamenti per l’arrivo di Tevez: la Juve ha infatti presentato reclamo contro la Lazio per la Supercoppa. Ma lo sappiamo, questo mondo è inarrestabile, la cronaca pure. Noi di certo non ci siamo fermati a questi argomenti.

inarrestabileSe in Italia la terra trema, in Messico i problemi li crea il vulcano Popocatepetl che ha ripreso ad eruttare provocando non pochi disagi, tanto che anche alcune compagnie aeree si sono trovate obbligate a cancellare dei voli. Ma altri viaggiatori hanno vissuto non pochi disagi, a partire dai passeggeri di un aereo che ha avuto un grave incidente all’eroporto di San Francisco, dove lo scalo è stato chiuso. E per tornare alla nostra patria, circa cento nostri connazionali si sono ritrovati bloccati nell’aeroporto di Sharm el Sheikh a causa di motivi amministrativi. Insomma, l’estate è ufficialmente iniziata e con essa i viaggi… che non di rado diventano seriamente problematici. Ma anche per chi resta a casa gli incidenti non mancano: è giallo sulla morte di una donna che si è gettata nel laghetto di Parco delle Cave a Milano. Suicidio o malore? Altre volte, invece, è la stessa strada da percorrere per trascorrere una giornata al mare a diventare fatale: c’è chi vi strascorre ore imbottigliate nel traffico e chi vedrà la spiaggia per l’ultima volta. Ma, fortunatamente, la vita non è sempre e solo tragedia, a volte l’insolito vi entra con forza. Ecco allora che ad Asti ci si interroga sui cerchi apparsi nei campi di grano. Si cercano gli autori ma… sicuramente c’è anche chi crede che qualcuno di qualche altro pianeta abbia voluto comunicare con noi! Ma se in Italia ci si è svegliati trovando simili disegni, anche Tokyo ha avuto una mattinata molto particolare questa settimana: una strada è stata sommersa dalla schiuma! Insomma, sorridiamo. Se ci guardiamo attorno con attenzione motivi ne possiamo trovare. A volte basta anche solo guardare chi ci vive accanto. E questo è il periodo ideale: non solo amori estivi, abbiamo anche festeggiato la giornata mondiale del bacio. E se proprio non c’è nessuno da baciare… coccoliamo i nostri piccoli amici a quattro zampe, senza dimenticare che… è estate anche per loro!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Delitto del freezer: il compagno della vittima si dichiara innocente

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Punta il dito sulle amicizie pericolose della compagna in Internet Giulio Caria, in carcere per l’omicidio della 39enne Silvia Caramazza, la commercialista il cui cadavere è stato rinvenuto in un sacco nero nel freezer della sua abitazione a Bologna. “Non ho ucciso io Silvia”, dichiara l’uomo che poi esorta le autorità: “Analizzino le impronte su quel freezer e non troveranno le mie. Qualcuno la minacciava”. Il Resto del Carlino racconta che Caria insiste dichiarando “Quel congelatore non l’ho mai visto né toccato”. E aggiunge: “Le impronte che eventualmente troveranno non saranno le mie, ma quelle del verso assassino. Io so anche chi potrebbe essere. Silvia intratteneva un’amicizia pericolosa, bisogna indagare sulle persone con cui Silvia era in contatto su Internet. E bisogna far presto, perché c’è un pericoloso assassino in libertà”. E’ stato il difensore di fiducia dell’uomo, Gennaro Lupo, ad aver diffuso le parole del suo assistito, con il quale ieri ha avuto una lunga conversazione. Prevista per oggi l’udienza di convalida del fermo: Caria non verrà interrogato, ma farà alcune dichiarazioni spontanee.

In stato di fermo il compagno di Silvia Caramazza

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La polizia l’ha trovato solo giovedì, il corpo della 39enne Silvia Caramazza, il cui cadavere era stato nascosta nel freezer della sua abitazione bolognese, in viale Aldini. Oggi, in Sardegna, è scattato il fermo per il suo compagno, il 34enne Giulio Caria. A trovare l’uomo, originario di Berchidda e sul cui capo pende un provvedimento di fermo della Procura di Bologna, i carabinieri del nucleo operativo di Olbia che l’hanno rintracciato nelle campagne di Padru, in provincia di Olbia. Il 34enne, che si era rifugiato nella sua terra d’origine, è accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Shock nella Bologna “bene”: ritrovata una donna morta

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Femminicidio? E’ stato ritrovato senza vita il corpo, con la testa fracassata e una profonda ferita alla fronte, della 39enne Silvia Caramazza, nell’abitazione di viale Aldini. La scomparsa della donna risale a circa due settimane fa quando alcuni amici avevano inutilmente cercato di mettersi in contatto con lei. Alcuni si erano recati anche presso l’abitazione della donna e avevano bussato ripetutamente, ma non vi era stata nessuna risposta. Il cadavere era stipato all’interno di un congelatore, in un sacco. Al momento del ritrovamento la donna indossava un abito da casa, una tuta o un pigiama, il che potrebbe far presupporre che la donna è stata uccisa nel sonno. Al momento sono solo ipotesi mentre la polizia sta cercando di rintracciare il fidanzato della Caramazza, un imprenditore edile, che al momento si è reso irreperibile.

Rimini allagata: disagi e morte

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Autentiche bombe d’acqua oggi gettate dal cielo su Rimini dove sono caduti circa 80 mm di acqua creando numerosi allagamenti in zona. A causa del maltempo due donne, una 40enne che accompagnava un’anziana, sono finite in un canale  lungo la statale 72 e sono state salvate da una pattuglia della polizia stradale. A causa di una forte grandinata, le donne hanno cercato di accostare sul ciglio della strada, ma la scarsa visibilità ha fatto sì che la vettura finisse nel fosso e loro sono rimaste bloccate all’interno dell’abitacolo, con l’acqua che giungeva all’altezza della portiera. Per trarle in salvo, gli agenti hanno fermato un fuoristrada che stava percorrendo quel tratto di strada, uno di loro si è immerso nel fosso ed ha agganciato l’autovettura con la fune di traino. A Santa Cristina di Rimini, nel frattempo, è stata trovata morta una donna, distesa a faccia in giù nel proprio giardino allagato. E’ ancora da accertare se la donna sia scivolata battendo la testa e sia poi annegata, oppure se sia stata colpita da un malore. Intanto sui social network si susseguono i commenti dei cittadini, molti dei quali lamentano la situazione fognaria della città accusando il sindaco.

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Finisce nel sangue una lite tra marito e moglie

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Non è stato ancora chiarito il movente dell’omicidio avvenuto ieri sera a San Giovanni al Natisone, in provincia di Udine. Dopo una violenta lite, un albanese, ha ucciso la moglie nella loro abitazione, dove vivono anche i due figli minorenni. La coppia era giunta tempo fa nel paese ed entrambi avevano trovato lavoro. L’omicida, arrestato, sarebbe incensurato.

1364 multe a una Smart… la cui proprietaria è morta!

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1364 infrazioni al codice della strada, con oltre 500 accessi fraudolenti nella zona a traffico limitato, tutti riconducibili a una Smart la cui carta di circolazione era intestata a una donna morta nel 2008. Quando il dipartimento Risorse Economiche Contravvenzioni l’ha scoperto, è scattata l’indagine e la polizia locale di Roma ha iniziato a cercare il mezzo, poi individuato in un’officina del quartiere Parioli. Il Dipartimento ora potrà rinotificare le multe al responsabile, un professionista di quella zona che in famiglia ha una disponibilità di 10 vetture. L’uomo poteva utilizzare l’auto, pur non essendo tra gli eredi della defunta, nessuno dei quali ha mai fatto il passaggio di proprietà.

Quando la giornata trascorre serena… nonostante il cadavere a pochi metri

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L’indifferenza ha regnato questa mattina sulla spiaggia di Formia, in provincia di Latina, dove un telo bianco è stato steso per ricoprire il cadavere di una turista russa di 78 anni mentre, tutt’attorno, i bagnanti trascorrevano la loro giornata al mare completamente incuranti della presenza. A dare l’allarme erano state due signore, che avevano notato in acqua il corpo della donna colpita da un malore mentre faceva il bagno. La Guardia Costiera, intervenuta così come il 118, non ha potuto far nulla e l’anziana è deceduta nonostante i soccorsi e il suo corpo è stato coperto con un telo bianco. Lo shock iniziale è stato presto sostituito da partite a racchettoni, soste sotto l’ombrellone e momenti d’intimità.

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Suicidio o omicidio? Trovata donna morta a Milano

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E’ stata ritrovata nel suo appartamento a Milano, al civico numero 12 di via Lambro, una donna cinese di 64 anni. A fare il macabro ritrovamento il suo fidanzato italiano, un 70enne, che l’ha rinvenuta con un sacchetto di plastica sulla testa. Gli agenti, a cui l’uomo ha raccontato di averla vista l’ultimo volta lo scorso venerdì, non riescono ancora a dire se si sia trattato di suicidio oppure di omicidio. L’abitazione, in cui nulla è stato trovato in disordine, era chiusa dall’interno.

S’indaga sugli ambienti della prostituzione per la donna uccisa a coltellate

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Domani avrà luogo l’autopsia di Sofia Zerebreska, la 23enne ucraina il cui cadavere è stato ritrovato ieri in un appezzamento di terreno a Poggiomarino, Napoli. È stata accoltellata cinque volte e lasciata in un noccioleto, con l’arma ancora conficcata nella schiena. Il luogo è un posto conosciuto, isolato ma facile da raggiungere, lungo la strada che conduce a Palma Campania e a San Giuseppe Vesuviano. Sofia era conosciuta per essere una prostituta che lavorava in quella zona, in via Sandro Pertini. Il suo cadavere è stato scoperto da un uomo in auto che ha notato una chiazza rossa nella campagna adiacente la strada, il macabro ritrovamento e la chiamata al 112 sono arrivati subito dopo. La ragazza era ben vestita, e questo fa pensare avesse un appuntamento. Probabilmente ha subito molte percosse ma non è nuda nè i suoi abiti sono strappati. La gente del luogo, per lo più, non ha dubbi: una prostituta. Lo afferma con sicurezza un residente: “Da queste parti vengono a battere due donne, una bionda e l’altra bruna. Questa potrebbe essere la bionda”. La zona infatti è frequentata dalle prostitute dell’Europa dell’Est, oggi un po’ meno che in passato, e se i carabinieri hanno effettuato rilievi fino a tarda sera, è stata la caserma di Poggiomarino il centro nevralgico delle indagini. Là sono giunti gli stranieri della zona, che possono conoscere l’ambiente malavitoso e quindi anche il giro di prostituzione che si alimenta lungo la strada dell’omicidio. Giovani, capelli biondi e carnagione chiara, gente dell’Europa dell’Est, così come Sofia. Un ucraino ha fornito il primo indizio: “So chi è, si tratta di una mia connazionale. Fa la prostituta ma non ho mai saputo come si chiamasse”. Da questo sono partite le indagini volte a scoprire l’identità della giovane. L’ipotesi ora è che conoscesse il suo assassino, forse aveva un appuntamento con lui. I segni di collutazione sono troppo pochi per far pensare ad un’aggressione improvvisa ed è più probabile che l’omicidio sia maturato nel giro della prostituzione e gli inquirenti si muovono in questa direzione.

Donna accoltellata nel napoletano… i primi dettagli.

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E’ una 23enne la donna trovata accoltellata nel tardo pomeriggio di oggi alla periferia di Poggiomarino. Le prime indiscrezioni farebbero pensare a una ragazza che si prostituiva in zona e l’assassino potrebbe essere un suo cliente o, forse, addirittura un protettore.  Di certo, la ragazza è stata assassinata con un coltello da cucina: uno, forse due, i fendenti inferti alla schiena. L’arma è stata trovata dai carabinieri conficcata nel corpo della donna. Colpi fatali, che non hanno lasciato scampo alla giovane. Ad accorgersi, per primo, del corpo privo di vita, riverso in strada, in una pozza di sangue, è stato un automobilista che transitava in via Pertini. Immediata la telefonata ai carabinieri.

 

Donna bionda trovata accoltellata a Napoli… è giallo!

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Giallo nel napoletano, dove il corpo di una giovane donna bionda è stato trovato con un coltello conficcato nella schiena, in un lago di sangue. L’orribile vicenda ha come teatro il comune di Poggiomarino. Gli inquirenti hanno immediatamente fatto partire le indagini per risalire all’identità della donna assassinata, al momento sconosciuta. Il corpo si trovava in via Pertini, in aperta campagna.

Lasciata una donna morta 4 ore in reparto, anche durante orario di visita

BENVENUTI IN ITALIA!

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Una donna giace su un marciapiede di New York. Investita o caduta da un palazzo?

La polizia indaga.

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