Indipendenza della Scozia? Sean Connery favorevole: “Occasione da non perdere”

sean-connery-indipendenza-tuttacronacaIl 18 settembre si terrà, in Scozia, un referendum per votare l’indipendenza dal Regno Unito. L’83enne Sean Connery, attore nato a Edimburgo, in Scozia, è da tempo un sostenitore della secessione e in un’intervista al Sun on Sunday ha ora dichiarato: “È un’opportunità da non perdere”, aggiungendo che la vittoria del sì “catturerebbe l’attenzione del mondo”. Il celebre divo ritiene infatti che sarebbero numerosi i benefici per il nuovo Paese, a iniziare dall’industria cinematografica che potrebbe attrarre molti investitori e creare posti di lavoro. “Con la vittoria del sì ci sarà una rinnovata attenzione sulla nostra cultura e politica, offrendoci una opportunità senza precedenti per promuovere il nostro patrimonio culturale e la nostra eccellenza creativa”, ha sottolineato Sir Connery.

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I britannici destinati a scomparire dalla Scozia?

scozia-tuttacronacaIl 18 settembre si terrà, in Scozia, il referendum per l’indipendenza dalla Gran Bretagna. Qualora vincesse il “sì”, si avvierà un processo di estinzione dei cittadini con nazionalità britannica in Scozia. E’ il Daily Telegraph che lo spiega e sottolienea come, con le regole attuali, per i britannici che vivono all’ estero la nazionalità può essere tramandata solo per una generazione. E’ sempre il giornale a calcolare che, qualora la Scozia diventi indipendente, i suoi abitanti vedranno progressivamente estinguersi la cittadinanza britannica nella loro famiglia, che potrebbe scomparire del tutto nel giro di due generazioni. Certo, questo sempre che, in caso vinca il “sì”, non si decida di rivere le regole.

Grasso e il suo tenore di vita medio!

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Piero Grasso interviene al  festival Internazionale a Ferrara, per l’incontro “La democrazia e il potere”, ma non appena prende la parola fa rumoreggiare il pubblico. Appena qualcuno gli chiede infatti quanto dovrebbe  guadagnare un parlamentare, il presidente del Senato si limita a un laconico “quel tanto che basta per renderlo indipendente”. Ma quale dovrebbe essere la cifra incalzano i giornalisti e Grasso ribatte “tra i 5 mila e i 7 mila euro”. Il pubblico in sala non la prende bene e lui ribatte “ci sono dirigenti d’azienda che percepiscono anche 30mila euro al mese” e poi aggiunge che non è qui per “difendere una categoria” ma solo il riconoscimento del “mio tenore di vita medio” che “mi permette di essere indipendente”.

Quindi meno stipendio e più possibilità di “dipendenza”? E cosa intendiamo con “dipendenza”? I soldi limitano davvero i rischi di “dipendenza” o forse potrebbe essere il potere e l’uso distorto che se ne fa a non rendere indipendenti i politici?

Il Dalai Lama sceglie l’Italia… per la sua prossima reincarnazione!

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Se dovesse scegliere un luogo dove lavorare duro per la prossima reincarnazione, allora “sceglierei la Germania, ma probabilmente non se ne farà niente, poichè la parte gaia che è in me preferisce l’Italia”. L’ha rivelato il Dalai Lama in un’intervista a Die Zeit. E ha aggiunto: “se dopo la mia morte la situazione rimarrà quella attuale, allora con ogni probabilità rinascerò in un Paese libero”. Il premio Nobel per la pace spiega di puntare a “un dialogo amichevole” con la Cina e prende le distanze dalle immolazioni nella sua terra, che possono “causare danni e generare violenza”, senza giovare alla causa tibetana, che invece risiederebbe solo in un accordo con Pechino. Proseguendo nell’intervista il Dalai Lama ha anche ricordato ai suoi connazionali come ogni idea di indipendenza del Tibet sia irragionevole, mentre serve essere favorevoli a una vita nella Repubblica popolare cinese, “senza alcuna separazione dalla Cina”. In conclusione, ha riposto le sue speranze nella nuova dirigenza cinese, spiegando di puntare molto su una nuova “era di Xi Jinping”, divenuto nel marzo scorso presidente cinese.

Riapre il simbolo di New York… dal 4 luglio torna la Libertà!

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La Statua della Liberta’ riapre al pubblico il prossimo Independence day, il 4 luglio. Questo monumento simbolo di New York e di tutti gli Stati Uniti e’ stato chiuso per lavori dopo i danni inflitti dal passaggio dell’uragano Sandy alle strutture dell’isola in cui si trova, dal molo ai sistemi di sicurezza. Ora pero’, come annuncia il Secretary of the Interior, Ken Salazar, i turisti potranno tornare a visitarla in occasione della festa nazionale del 4 luglio.

Scie intrecciate nei cieli del Kuwait!

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Spettacolare esibizione del team acrobatico «Al Fursan» ovvero i «Cavalieri». La pattuglia nazionale dell’Al-Quwwāt al-Jawiyya al-Imārātiyya solca i cieli sopra Kuwait City, per celebrare il 52esimo anniversario dell’indipendenza del Kuwait dalla Gran Bretagna.

 

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