Rivoluzione Facebook: ora si punta ai droni!

facebook-drone-tuttacronacaIl nuovo progetto di Facebook è quello di sfruttare i droni per offrire supporto al progetto Internet.org, che permetterà di portare sistemi di comunicazione wireless nei paesi in via di sviluppo, iniziativa messa in atto in precedenza da Google tramite palloni aerostatici. Per questo, dopo WahtsApp, la società di Menlo Park starebbe per acquistare la Titan Aerospace che come pezzo forte della produzione ha i droni alimentati a energia solare. TechCrunch, blog specializzato in tecnologia, riporta che l’azienda di Zuckerberg sarebbe disposta a sborsare 60 milioni di dollari per Titan Aerospace. I droni a cui sarebbe interessata Facebook hanno l’intera superficie tappezzata di pannelli solari, raggiungono i 20mila metri di quota e sono in grado di volare per cinque anni senza sosta.

Annunci

“Ma quale genitore 1”? La protesta di una mamma diventa virale

genitore1-mamma-tuttacronacaE’ stato grande il fastidio provato dalla 40enne Barbara Bianchi quando, dovendo apporre la sua firma su un modulo, ha visto la scritta “genitore 1”. La donna, madre di due gemelli di otto anni, ha vissuto quella dicitura come uno sfregio, anche se burocratico e così, prima di apporre la firma, ha cancellato la scritta “genitore 1” sostituendola con il termine “mamma”. La donna ha poi scattato una foto al foglio, postandola su Facebook accompagnato da una scritta: “Io sono la mamma non il genitore uno. Capito sindaco #Pisapia?”. Il post della donna è stato ripreso e condiviso da decine di pagine e centinaia di utenti del social blu e lei stessa si è sorpresa. Al Giornale ha spiegato: “Pensavo di raccogliere solo un po’ di mi piace dei soliti amici. Cosa ho provato? Un grande fastidio. Prima ho cancellato quel ‘genitore 1’, poi ho scritto mamma e scattato la foto”.

La vittoria di Caterina: l’Inps le riconosce l’invalidità

caterina-simonsen-invalidità-tuttacronacaCaterina Simonsen torna a far parlare di sè sui social network e questa volta è per comunicare una buona notizia: la 25enne che nei mesi scorsi era stata presa di mira dagli ambientalisti per aver sostenuto e difeso la sperimentazione dei farmaci salvavita ha vinto la sua battaglia più grande. Sembra proprio che sia lei, infatti, la prima persona che è stata in grado di ottenere dal’Inps il riconoscimento dell’invalidità per le malattie rare dalle quali è affetta. Si tratta di una storica vittoria che l’ha resa l’apripista di un’importante cambiamento. Grazie a Caterina infatti, dall’11 marzo Inps e Usl avvieranno la schedatura delle patologie rare per le quali potrà essere riconosciuta l’invalidità e l’accompagnamento.

Salvini “massacrato” su Facebook: tutta colpa di una pizza fatta in casa!

pizza_salvini_tuttacronacaIl segretario della Lega Nord Matteo Salvini ieri sera si è gustato una pizza fatta in casa con la famiglia ma, prima, ha voluto condividere una foto della sua creazione su Facebook. E il popolo della rete non ha fatto attendere la sua reazione, insultando l’improvvisato pizzaiolo. Tra i commenti alla pizza che ha una forma non definita, il condimento che sembra crudo e un aspetto non invitante si legge: “fa proprio schifo come a te salvi!!”, “Un reato chiamarla pizza” e anche: “Contiunate con la polenta che nn è arte vostra!!! mi hai rovinato il sonno”. Ma non manca neanche un: “Se governi per come cucini siamo rovinati”, l’epilogo di un suo sostenitore.

Spoilerati! Le locandine dei film si rifanno il look

locandine-film-tuttacronaca“Spoiler – E’ inutile che lo vedi, tanto” è una pagina Facebook i cui autori pubblicano le locandine dei film più famosi sapientemente ritoccate: al posto del titolo, infatti, viene svelato con ironia il finale del film. Si va dai classici come “Rocky” che diventa “Rocky perde” ad “Angeli e demoni”, ovvero “L’assassino è il  maggiordomo, del papa”. Ma non mancano anche più recenti come quello di animazione “Ribelle”, trasformato in “Rimane zitella”, e “Django Unchained”, ovvero “Rimangono solo Django, la moglie e un cavallo posseduto da Michael Jackson”. Un consiglio? Visitatela solo se non siete terrorizzati dagli spoiler!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Scomparsi a Roma due calciatori della Nazionale congolese

calciatori-scomparsi-tuttacronacaLa Nazionale di calcio Under 20 della Repubblica del Congo è in ritiro a Roma, dove alloggia al Mancini Park Hotel, in zona Eur. Tra gli altri giocatori, anche un 16enne e un 17enne che ieri, dopo essere usciti per un giro in città, non sono rientrati in albergo. I responsabili della Federazione congolese hanno provveduto ad avvisare la polizia. Da quanto ricostruito, sembra che i due calgiatori, che fino a qualche giorno fa partecipavano con la squadra al Torneo di Viareggio, abbiano preso accordi via Faceboook con una persona che avrebbe loro garantito, dietro compenso, la fuga per non rientrare in patria. In Congo, al momento,  si stanno verificando scontri etnici e con gruppi paramilitari che hanno provocato diversi morti. A ricoprire l’incarico di selezionatore del Centro nazionale di formazione di giovani calciatori della Repubblica del Congo è proprio un allenatore italiano, Paolo Berrettini, in passato già allenatore della nazionale del Senegal.

Renzi visto da Salvini…

renzi,salvini-tuttacronaca

Da ieri la Lega ha iniziato la sua opposizione al governo Renzi e soprattutto spinge sul tema dell’Europa e sull’uscita dall’euro in vista delle prossime Europee. Oggi Salvini, segretario federale della Lega Nord, torna ad attaccare il neopremier Matteo Renzi accusandolo di twittare troppo e poi aggiunge ” ma gli italiani non vivono su Facebook”.

Sedotti e ricattati su Skype!

ricatto-skype-tuttacronaca

Sedotti, ma non abbandonati, bensì ricattati su Skype, l’app che consente video-telefonate gratuite e che spesso viene usata per poter parlare con le persone all’estero. Stavolta però Skype era usata per ricattare uomini, fidanzati e sposati, che avevano ceduto davanti alla telecamera a giochini erotici proposti da un gruppo di ragazze, identificate poi dagli inquirenti come la “gang delle studentesse”. Tra queste anche una 25enne studentessa universitaria genovese che per racimolare soldi avrebbe chiesto sino a 500 euro a un professionista che si era prestato a spogliarsi davanti alla telecamera. Prima di pagare avrebbe chiesto alla ragazza qualche giorno di tempo per riflettere, poi si è deciso a rivolgersi alla magistratura. Nell’esposto avrebbe raccontato di aver conosciuto la studentessa attraverso degli amici in comune, poi lo scambio di telefonini, infine l’appuntamento su Facebook. “Mi ha invitato su Skype, così avremmo potuto guardarci”, ha precisato l’uomo. Ma in uno di questi collegamenti la ragazza ha improvvisato uno spogliarello e ha spinto l’uomo a spogliarsi e compiere atti di autoerotismo per poi ricattarlo con 500 euro per non mettere il video in rete su Facebook e Youtube.

Matrimonio Whatsapp Facebook, ma l’inizio è turbolento!

whatsapp-facebook-tuttacronaca

Quel matrimonio contestato, discusso e finito sotto i riflettori dei social che accusavano Zuckerberg di aver compiuto l’ennesimo “abominio” nei confronti della privacy degli utenti sta risultando già turbolento nei primi giorni di “comunione dei beni”. Whatsapp è down! C’è chi dice a opera di qualche hacker che non ha gradito il matrimonio e c’è chi dice che proprio l’acquisto di Facebook abbia compromesso gran parte del funzionamento dell’app. L’unica certezza è che queste nozze non sono nate sotto una felice stella e siamo solo all’inizio!

Uccisa a 21 anni, era una volontaria! La denuncia degli attivisti di Euromaidan

ucraina-tuttacronaca-medico-morto

Gli attivisti di Euromaidan, fautori della protesta in Ucraina,  accusano la polizia di aver ucciso la giovane Olesya Zhukovskaya, medico 21enne che si era offerta volontaria per curare i feriti.

Olesya Zhukovskaya-foto-tuttacronaca

La foto è Virale su Twittere l’ultimo status di Olga su Facebook dice: “Sto morendo”.

Nelle ore successive sono però arrivate altre informazioni contraddittorie: dal fatto che la ragazza non fosse un medico, ma un’infermiera e che sarebbe anche sopravvissuta e si troverebbe ora ricoverata in ospedale a Kiev attaccata ad un respiratore dopo essere stata curata. Quel “sto morendo” ha concluso una serie di messaggi allarmanti scritti dalla Zhukovska. Ad esempio, quello precedente recitava: «Venite tutti a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro aiuto. La carneficina è iniziata nella mattina», con la Zhukovska arrivata nella capitale una settimana fa. Nei suoi messaggi ha espresso eccitazione, paura e frustrazione nella descrizione del sangue e del dolore presente in piazza Maydan, parlando delle voci che vogliono l’arrivo delle truppe russe in sostegno di Yanukovich, di come ha cercato rifugio in una chiesa e di come la situazione stesse peggiorando. E poi l’ultimo messaggio, scritto alle 9.44 di giovedì. E da allora il silenzio. Si rimane quindi nell’incertezza e nella speranza di avere una comunicazione certa sulle condizioni della giovane volontaria.

Il mezzo secolo di Garcia! La squadra e la dirigenza festeggiano l’ “eroe”!

garcia-roma-tuttacronaca-compleanno
Un compleanno social quello dell’allenatore della Roma che oggi compie 50 anni. Video registrati dei giocatori, i saluti di Pallotta e Facebook e Twitter per tutti coloro, soprattutto i tifosi giallorossi, che vorranno personalmente lasciare il loro messaggio a colui che davvero è considerato l'”eroe” capace di riavvicinare alla squadra della Capitale anche chi ormai aveva rinunicato a tifare da anni. Un inizio campionato perfetto, poi qualche errore arbitrale e tanta stanchezza. Poi però la società era rimasta di stucco quando qualche mese fa nell’autobiografia uscita in Francia, Garcia raccontava anche di aver trovato “una lentezza amministrativa non da grande club” e strutture a Trigoria “vecchie e superate” che lui aveva rivoluzionato. Ma tutto questo sarà probabilmente ridimensionato nell’edizione italiana che uscirà a marzo dal titolo “Tutte le strade portano a Roma”. Ma oggi non può essere il giorno della polemiche ma solo della grande festa epr l’allenatore che ha saputo guidare la squadra in vetta alla classifica seconda  solo alla Suventus

Social shock: Facebook spende 19 miliardi per la sua “rivoluzione”

facebook-whatsapp-tuttacronaca

Un vero e proprio social shock quello di facebook che ha speso 19 miliardi per “rivoluzionare” la sua connettività acquistando Whatsapp, l’applicazione più innovativa che sta cambiando il mondo dei messaggi ed è diventata una delle più diffuse nel pianeta.Facebook, in base all’accordo raggiunto, acquisterà le azioni e le opzioni WhatsApp con 183,9 milioni di azioni Facebook, valutate 12 miliardi di dollari. A questi si aggiungono 4 miliardi di dollari in contanti e 3 miliardi di dollari di azioni vincolate per i fondatori e i dipendenti di WhatsApp.

“Tale acquisizione-  si legge in una nota di Facebook – permetterà a noi e Whatsapp di rafforzare la connettività nel mondo sviluppando i servizi base di Internet in modo efficiente e conveniente”. Attualmente Whatsapp, il sistema di messaggeria mobile, conta 400 milioni di utenti.

L’appello di Totti ai tifosi giallorossi

Totti_mano-tuttacronaca

Il capitano della Roma Francesco Totti ha voluto lanciare un appello ai tifosi incitandoli a non intonare più cori di discriminazione territoriale come quelli che hanno poi portato alla chiusura delle curve. Il numero 10 della Roma ha deciso di postare un messaggio sul proprio blog ufficiale affermando:

“È una norma discutibile e spesso anche noi siamo vittime di cori e di ingiurie, ma ora tutti uniti per raggiungere i traguardi a cui noi, società, squadra e tifosi teniamo” e poi ha chiesto ai tifosi della Roma di “non compromettere la possibilità di stare vicino alla squadra”.

I nuovi video della Simonsen

caterina-simonsen-tuttacronaca

Caterina Simonsen torna a far sentire la sua voce e questa volta lancia un nuovo appello sul web a favore dei farmaci cosiddetti off-label, ovvero quei farmaci confezionati per una determinata malattia, ma che hanno effetti anche su altre patologie. Farmaci che i medici non possono prescrivere perché l’Aifa non riconosce gli effetti che hanno sui malati rari. Nei programmi della ragazza per le prossime settimane poi vuole postare su YouTube un filmato per piegare cosa sono le malattie rare con tanto di hashtag per agganciare la sua campagna a chi la segue sui social: #IoConoscoleMr.

Parlerà “dei problemi dei malati rari, dell’origine e della gravità delle malattie – spiega nel video la ragazza -, delle malattie non riconosciute dal nostro sistema sanitario nazionale (stimate in oltre 5 mila e il sistema sanitario nazionale ne riconosce solo 400/500). Parlerà del problema della diagnosi e di tanti medici che non conoscono le malattie rare, e del problema dei farmaci, del fatto che in molti casi siamo costretti a sborsare anche mille euro al mese per curarci“.

Una nota in particolare sui cosiddetti “farmaci orfani”, ovvero quelli efficaci nel trattamento di alcune malattie, non prodotti o immessi sul mercato a causa della domanda insufficiente a coprire i costi di produzione e fornitura. Una normativa europea, varata nel 2000, incentiva la loro diffusione e commercializzazione e ne stabilisce i criteri di designazione se manca l’interesse da parte delle industrie farmaceutiche ad investire sul loro sviluppo. Ma la disponibilità di questi farmaci resta scarsa.

E poi c’è il problema dei costi esorbitanti. ”Per legge – spiega Caterina –  avendo l’esenzione per malattia rara, abbiamo dei farmaci in fascia C che poi sono di Fascia A. Ma questo – ha proseguito Caterina – non lo sanno né i farmacisti  né i medici, che non sanno come prescriverci i farmaci di fascia C. Ci sono poi i farmaci off-label: quelli fatti per una determinata malattia, ma che possono essere utilizzati anche per altre. Ma i medici non possono prescriverli perché l’Aifa non riconosce gli effetti che hanno sui malati rari”.

“Parlerò dell’importanza della ricerca – prosegue Caterina – di come viene fatta, perché abbiamo bisogno di fondi privati e darò voce con un breve video di 30 secondi a molte malattie rare facendo parlare dei conoscenti e loro familiari”, continua Caterina Simonsen nel nuovo video pubblicato su YouTube e Facebook.

E lancerà infine una campagna di sensibilizzazione con un’immagine da mettere nei social network sotto lo slogan “Io so cosa vuol dire vivere con una malattia rara, e tu?”  Caterina si rivolge anche a chi come lei vive in una condizione di perenne emergenza: “È possibile avere una vita, si riesce, nonostante la malattia. Non dobbiamo nasconderci”. “Non sono sola. Siamo diversi, ma noi malati affrontiamo le stesse difficoltà”, ha concluso la studentessa.

Cadavere con un proiettile in testa a Teramo. Omicidio o suicidio?

tuttacronaca-cadavere-teramo

E’ stato ritrovato disteso sul sedile posteriore della sua auto, nascosto alla visuale esterna dai finestrini oscurati, il cadavere di Franco Morelli, chiamato da tutti Francuccio tanto che questo nomignolo lo aveva scelto anche per il suo profilo Facebook. Accanto a lui una pistola calibro 7.65 che potrebbe essere l’arma con cui l’uomo ha deciso di farla finita. Ma al vaglio degli inquirenti c’è anche l’ipotesi di un omicidio, ma gli inquirenti non si sbilanciano e per il momento resta il giallo. Il corpo è stato ritrovato grazie a un amico della vittima che non aveva notizie da tempo di Francuccio. La macchina era parcheggiata a ridosso di una siepe che costeggia una pineta, a sud della Torre di Cerrano, a Teramo, e chi vive di fronte, nell’unica abitazione occupata d’inverno, assicura che l’auto con il cadavere con la ferita alla testa era impossibile da vedere proprio per quei vetri oscurati. Quell’auto però era lì da tempo, sarà quindi l’autopsia, eseguita all’ospedale di Teramo.

Franco Morelli, disoccupato, viveva a Silvi Marina con il nonno acquisito. Sul luogo del ritrovamento, stamani, sono arrivati, oltre ai familiari, diversi amici. Gli stessi amici che ora lo ricordano su Facebook e sui social network condividendo le sue foto. Proprio su Facebook, ‘Francuccio’ – questo il nome scelto per il suo profilo – si era definito ‘ferito’. ”Crescendo da solo – aveva scritto – ho imparato che nella vita ti puoi aspettare di tutto e da tutti. Si fa fatica a crederci, su persone che aiuteresti con tutto il cuore. Sentirsi dire e fare cose che non ti saresti mai aspettato, minimamente. Non me lo merito”.

Morandi vs Renzi “mi sorprende la modalità”

gianni-morandi-tuttacronaca

Gianni morandi si sorprende, d’altronde come una parte degli italiani, della modalità con cui Renzi si appresta a diventare Presidente del Consiglio. Così il cantautore ha pubblicato sul suo profilo Facebook un commento che molti hanno visto come un attacco al sindaco di Firenze nel quale Morandi puntualizza alcuni passaggi fondamentali dell’ascesa di Renzi negli ultimi mesi:

GIANNI-MORANDI-MATTEO-RENZI-tuttacronaca

Selvaggia Lucarelli e l’attacco alla Fico: “Fossi Pia, altro che dna, li disconoscerei io, due genitori così.”

Selvaggia-Lucarelli-tuttacronaca

La frase detta oggi da Raffaella Fico a Mattino Cinque, trasmissione condotta da Federica Panicucci, ha fatto imbestialire Selvaggia Lucarelli che su Facebook ha scritto:

Raffaella Fico stamattina dalla Panicucci: “Pia deve fare la vita della figlia di un calciatore, non voglio che si senta discriminata, non voglio che mia figlia si ritrovi un giorno a viaggiare su un treno in seconda classe e a guardare i figli degli altri calciatori in prima”.

Raffaella Fico, tua figlia un giorno si sentirà discriminata per non avere una madre che tace, dignitosamente, e non la smette di andare in tv a fare una telenovela di un fatto doloroso, intimo, delicatissimo. Prova a fare così, e vedrai che tua figlia se la caverà benissimo anche in seconda classe, che essere figli di calciatori non è uno status, ma essere figli di genitori di buonsenso, in compenso, è un gran privilegio.

Fossi Pia, altro che dna, li disconoscerei io, due genitori così.

La Hunziker sbaglia mossa e piovono critiche sul suo profilo

michelle--hunziker-cappello-pelliccia-gallina-video-tuttacronaca

Voleva essere un gioco tra lei e i suoi fan ma, Michelle Hunziker ha sbagliato mossa, indossando un cappello con un ponpon di pelliccia, che ha invece mosso le polemiche costringendo la conduttrice a rimuovere il video di soli 7 secondi che la ritraeva mentre imitava una gallina. Tante e troppe le critiche arrivate dopo la comparsa di quel cappello che ha fatto infuriare gran parte della sua comunità di fan.

 

Non ha amici da invitare al compleanno: Facebook si mobilita per lui

compleanno-colin-tuttacronacaJennifer, la mamma di Colin, un bimbo di Richmond, in Michigan, si è sentita stringere il cuore quando, volendo organizzare una festi per il suo piccolo in occasione del suo undicesimo compleanno, si è sentita dire che non aveva nessun amico da invitare. Colin, infatti, soffre di un disturbo simile alla sindrome di Asperger che inficia le sue capacità relazionali a tal punto da non riuscire a fare amicizia. La donna però non si è scoraggiata e ha deciso di fare una sorpresa al figlio aprendo in Facebook una pagina chiamata “Happy Birthday Colin“: in pochissimo tempo più di 40mila persone hanno fatto gli auguri al bambino e c’è da scommettere che cresceranno a dismisura fino al 9 marzo, giorno del compleanno.

Il topless di Jackie Chamoun, ecco perché il ministro ha ordinato l’inchiesta

Sochi-video-in-topless-della-sciatrice-Jackie-Chamoun-tuttacronaca

Nessuno poteva immaginare una tale reazione, forse neppure la diretta inetressata, ma ora su Sochi oltre alle polemiche per l’organizzazione e i disservizi di vario genere si abbatte anche il presunto scandalo di Jackie Chamoun, ventiduenne slalomista libanese che con il suo video apparso su YouTube si mostra in topless. Il video era stato realizzato in Libano, sulle nevi di Faraya, ed era per un calendario, sicuramente di dubbio gusto, che tra le tante immagini ritraeva anche l’atleta in tanga  che si arrampica su una parete con uno zaino in spalla.

Sochi-video-in-topless-della-sciatrice-Jackie-Chamoun-slalomista-scandalo-tuttacronaca

“Per me è  più facile sciare che fare queste foto, perché non sono abituata a posare senza vestiti”, dice Jackie a uno dei fotografi. Le immagini sono state riprese su Facebook e Twitter, provocando una valanga di commenti, alcuni scandalizzati, altri favorevoli alla sciatrice. “Sì – ha ammesso lei sulla sua pagina Facebook – ho fatto fotografie tre anni fa per un calendario austriaco insieme ad altre tre atlete. Ma gli scatti non erano come le immagini mostrate in questo video, che è stato girato durante la preparazione del set e che non doveva essere reso pubblico. Comunque, voglio scusarmi con tutti voi, lo so che il Libano è un Paese conservatore e queste immagini non riflettono la nostra cultura. Capisco perfettamente le vostre critiche”.

Anche se agli occhi di un occidentale il Libano appare un Paese arabo molto meno severo rispetto agli altri, con una popolazione per il 30% cristiana e per il restante 70% musulmana, che ha concesso molte libertà alle donne e che permette anche il consumo di alcol, per quanto riguarda il sesso il Libano resta invece un Paese conservatore con regole rigide ed è per questo che il ministro dello Sport di Beirut, Faysal Karami, ha chiesto al capo del Comitato olimpico libanese, Jean Hammam, di aprire un’inchiesta su Jackie Chamoun. Il fine, sottolinea l’agenzia libanese Nna, è  quello di “difendere la reputazione del Libano alle Olimpiadi”.

Indagati 3 professori del Cavour di Roma per la morte del ragazzo dai pantaloni rosa

andrea-il-ragazzo-con- i -pantaloni rosa-tuttacronaca

Secondo quando riporta il Corriera della Sera: «Il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il pubblico ministero Pantaleo Polifemo hanno deciso di incriminare i quattro per la scoperta della scritta ‘Andrea f….’ sul banco del ragazzo e per la rimozione degli infissi della porta della classe dopo il gesto estremo del giovane. La colpa di professori e preside sarebbe stata la sottovalutazione dell’impatto delle offese sullo studente.  Ad arricchire il quadro probatorio, le testimonianze di amici e compagni di classe di Andrea: molti hanno riferito come il quindicenne sia stato vittima di persecuzioni dei coetanei avvenute nella completa noncuranza degli insegnanti. Non ci sono solo i docenti nel mirino della magistratura. Per il tragico gesto di Andrea la Procura dei minori ha messo sotto inchiesta gli autori delle offese: si tratta di sei minorenni, le loro posizioni sono al vaglio del pm che potrebbe accusarli di stalking, morte come conseguenza di un altro delitto o istigazione al suicidio.  A provare le loro responsabilità sono, innanzitutto, le offese in chat e le umiliazioni sulla bacheca di Facebook. Ma anche la creazione del profilo intitolato il ‘ragazzo dai pantaloni rosa’ nato senza il consenso del giovane è un indizio del clima pesante creatosi intorno a lui. Andrea – per l’accusa – sarebbe stato vessato per i suoi comportamenti eccentrici, confusi da alcuni con un’inclinazione omosessuale (assolutamente legittima) del ragazzo, comunque smentita da Teresa, la madre. E un impulso determinante alle indagini è stato impresso proprio da Eugenio Pini, il legale della famiglia di Andrea: è stato lui a depositare al Palazzo di giustizia un corposo dossier con una perizia sul computer del giovane». Inoltre nell’articolo del Corriere della Sera si legge anche:

«Avevano il dovere di censurare le offese indirizzate dai compagni di classe ad Andrea, lo studente del liceo Cavour che si è tolto la vita la sera del 20 novembre del 2012. E invece tre docenti dell’istituto frequentato dal giovane – noto come ‘il ragazzo dai pantaloni rosa’ – sono rimasti indifferenti ai comportamenti offensivi degli studenti: un atteggiamento indulgente che ne ha comportato l’iscrizione nel registro degli indagati per l’accusa di ‘omessa vigilanza’. Anche la preside del liceo è sotto inchiesta per lo stesso reato: secondo la Procura, la dirigente è sempre stata a conoscenza delle vessazioni ma non ha ordinato ai prof di porre un freno al dileggiamento di Andrea».

Abbandona la scuola a 15 anni: troppi insulti in aula e su Facebook

cyberbullismo-tuttacronacaLo chiamavano “il sorcio” a causa dei suoi denti sporgenti e lui, dopo esser stato deriso tanto a scuola che su Facebook, non è più riuscito a sopportare il bullismo di cui era vittima ha deciso di abbandonare la prima liceo che frequentava. I genitori del 15enne, che vive a Rimini, una volta scoperto quanto stava accadendo, hanno sporto denuncia e quattro minori sono finiti sotto inchiesta per diffamazione. L’adolescente si era recentemente trasferito a Rimini dalla Sicilia e, se l’accoglienza non era stata delle migliori, è andata ancora peggio nella scuola che frequentava, con offese che dalle aule scolastiche sono rimbalzate su Facebbok. Non riuscendo più a sopportare le continue umiliazioni a cui veniva sottoposto dai coetanei, il giovane ha deciso infine di parlarne con i genitori che non solo lo hanno ritirato da scuola e denunciato gli aguzzini, ma hanno anche deciso di abbandonare la città.

E alla fine arrivano le scuse di Melli “per quanto scioccamente scritto”

walter-mazzarri-tuttacronacaDopo la conferenza stampa di Mazzarri, il team manager del Parma Alessandro Melli si era lasciato andare a un commento non propriamente elegante su Facebook: “Ogni volta che vedo le conferenze stampa di Mazzarri mi sorge un dubbio: ma è così c……e o pensa che lo siamo noi? Probabilmente sono vere entrambe le cose…”. In seguito, pur se il post era stato rimosso, non ha mai negato che fosse stato lui a scriverlo salvo che oggi è comparso, sul sitoufficiale dei gialloblù un messaggio di scuse: “Dopo quanto apparso ieri sul profilo Facebook – si legge in una nota scritta da Melli – desidero scusarmi con Walter Mazzarri per quanto ho scioccamente scritto ieri e mi scuso con il Parma per il comportamento tenuto”. “Anche il Parma – prosegue la nota – a sua volta si scusa con il tecnico e con l’Inter per questo spiacevole episodio che ha visto come protagonista un proprio dirigente”.

Per partecipare a NekNominate… fa lo spogliarello in un supermercato

Rebecca-Dagley-neknominate-tuttacronacaNon si placa la moda del NekNominate, con giovani e non che accettano la sfida di filmarsi mentre si dedicano a bevute sensazionali e potenzialmente dannose per la salute. Ma ora è Rebecca Dagley a far parlare di sè e della sua prodezza, grazie a un video che spopola su YouTube e che mostra la donna, che ha accettato la sfida di NekNominate, entrare in un supermercato con un soprabito e poi ha improvvisato uno spogliarello, rimanendo in lingerie.

Sesso con un minore? Per un italiano su tre è accettabile

sesso-minori-tuttacronacaL’incontro sessuale tra un minore e un adulto è “accettabile” per il 38% degli italiani,  uno su tre. E’ quanto risulta da un’indagine Ipsos per Save the Children. Ancora, viene rilevato che il 28% degli adulti ha tra i propri contatti adolescenti che non conosce personalmente e l’81% pensa che le interazioni sessuali tra adulti e adolescenti siano diffuse e trovino il loro input su Internet. Per un italiano su dieci la responsabilità del primo contatto è degli adolescenti. L’indagine, che è stata effettuata nel gennaio scorso, su un campione di 1.001 adulti tra i 25 e i 65 anni, è stata realizzata in occasione del Safer Internet Day 2014, la giornata dedicata dalla Commissione Europea alla sensibilizzazione dei più giovani a un uso corretto e consapevole della rete, che ricorre l’11 febbraio.Tra gli over 45, sono molti coloro che si affacciano alla rete per colmare un importante vuoto relazionale e affettivo della vita reale: il 37% degli italiani infatti afferma di utilizzare il web – soprattutto i social network – per conoscere persone disponibili a fare amicizia o a intrattenere un rapporto di affetto o amore. Gli abitanti del Lazio sono i primi in Italia per avere tra i propri contatti giovani che non conoscono personalmente (35%); quasi la metà (46%) vuole trovare in rete un rapporto di affetto o di amore. Per oltre 1 intervistato su 20 l’iniziativa parte esclusivamente dai ragazzi.

Alessandro Melli shock su Mazzarri: “Ma è proprio così cog…?”

Alessandro-Melli-tuttacronacaSono stati i portali Sportmediaset e Tgcom a riportare una notizia che riguarda un attacco, via social network, di Alessandro Melli che si scaglia contro Walter Mazzarri. Il team manager del Parma ed ex attaccante dei gialloblu all’epoca di Nevio Scala, avrebbe pubblicato sul proprio profilo di Facebook un messaggio molto duro nei confronti dell’allenatore dell’Inter, che è concentrato sulla sfida di questa sera a San Siro contro il Sassuolo. Melli avrebbe scritto:

“Ogni volta che vedo le conferenze stampa di Mazzarri mi sorge sempre un dubbio: ma è proprio così cogl***e o pensa davvero che lo siamo noi???? Probabilmente sono vere entrambe le cose…”

Il messaggio, tuttavia, sarebbe stato cancellato poco dopo la sua pubblicazione. Da notare come Melli, durante tutta la sua carriera, anche da calciatore, si sia sempre distinto per la sobrietà e la riservatezza. È ancora più difficile, dunque, comprendere le motivazioni di un attacco di questo tipo, che se confermato, potrebbe far pensare ad attriti pregressi tra il dirigente gialloblu e il tecnico dell’Inter, probabilmente risalenti all’epoca in cui Mazzarri era ancora al Napoli. Al momento, come spiega Calcioblog,

non c’è stata alcuna replica da parte dell’allenatore toscano, che evidentemente vuole prima attendere che sia verificata la veridicità dell’uscita e che sia spiegato anche il perché la frase “incriminata” sia stata subito cancellata. Al di là del fastidio manifestato dagli stessi tifosi dell’Inter nelle principali community, che spesso si scagliano contro le conferenze stampa di Mazzarri infarcite di scuse per i risultati deludenti della squadra, l’attacco diretto di un dirigente di una squadra avversaria, per giunta con termini molto forti, rimane un atto sportivamente e umanamente grave.

Neknominate: la foto shock. Ecco come riduce la nuova moda

keiren_hunter_tuttacronacaIl “gioco” Neknominate, per il quale più o meno giovani si filmano mentre bevono incredibili quantità d’alcool per poi postare il filmato in rete, e che già è costato la vita a due ragazzi, continua a spopolare nonostante gli allarmi lanciati. L’ultimo caso è quello del 19enne Keiren Hunter. Quando la madre Nikki è rientrata a casa, l’ha trovato in stato d’incoscienza e coperto di vomito dopo che aveva bevuto quasi tre bottiglie di miscela micidiale di vodka whisky, Southern Comfort, Bacardi e sherry. La donna ha temuto fosse morto e ha provato a prestargli soccorso: “L’ho messo in posizione di recupero, non riusciva nemmeno a respirare bene. Poi l’ho portato in bagno e lui ha iniziato a parlare ‘Mamma mi dispiace'”. La madre, in seguito, ha postato la foto del figlio su Facebook, per denunciare questa usanza e invitando i suoi contatti a condividere l’immagine per dissuadere i ragazzi a ridursi in queste condizioni rischiando la loro vita. In seguito, Keiren ha raccontato: “Sono stato uno stupido”. E aggiunto: “Anche il giorno dopo sono stato malissimo, se avessi saputo che qualcuno è morto nel Neknominate, non avrei mai accettato la sfida”.  “Oltre ai danni per l’alcol e al rischio di coma etilico il ragazzo ha anche rischiato di soffocare con il suo vomito”, ha detto il dottor Evelyn Gillan al Mirror.

Polemiche a Nuoro: il manifesto con il bacio gay

bacio-gay-tuttacronacaVoleva essere un manifesto per combattere l’omofobia ma ha fatto esplodere la polemica. Si tratta di una gigantografia apparsa sul muro dello stadio di Nuoro e che ritrae due giovani gay che si baciano. Accanto, la scritta “Dillo con la luce”. In rete c’è chi ne chiede la rimozione e che la campagna venga censurata ma ad appoggiare l’iniziativa si è schierata anche Gaynet Sardegna, che ha espresso solidarietà ai due protagonisti della foto esortandoli a “continuare nella lotta contro l’omofobia ‘alla luce’ del sole”. Francesco Pili, ex candidato Pdl alle precedenti elezioni comunali, spiega il suo pensiero su Facebook giustificandolo che il manifesto si trova davanti ad una scuola elementare. Opinione diversa ma stesso social per l’assessore comunale delle Attività produttive e Polizia municipale Francesco Guccini che ritiene il bacio un momento d’amore. E poco importa se sia omo o etero. Barbara de Luca, presidente Gaynet Sardegna, si è detta rammaricata per il “grave episodio di intolleranza avvenuto a Nuoro nei confronti di una innocente foto di un bacio che esprime esclusivamente amore. Il rammarico cresce ancora di più se pensiamo che il grave episodio si è verificato in un lembo di terra ricca di storia e cultura che ha sempre insegnato tolleranza. Mi auguro che l’ex candidato Pili riesca a capire l’errore e cerchi, con le sue scuse, di ridare dignità a se stesso”.

Lavoratori più produttivi? Basta sedie!

lavorare-in-piedi-tuttacronacaIn Italia chi ne ha la possibilità colleziona “poltrone”, in America si scopre che rimanere seduti nuoce tanto ai lavoratori che all’azienda, in quanto fa male alla schiena e riduce la produttività. La scelta migliore, quindi, è lavorare in piedi. La nuova tendenza arriva appunto dagli Usa, per l’esattezza dalla Silicon Valley. La convinzione alla basa di una simile innovazione, sostenuta da numerose ricerche che illustrano come il passare molte ore al giorno su una sedia, seduti davanti ad un pc, faccia male non solo alla psiche ma anche al corpo, alla schiena, alla digestione ecosì via, è che la sedentarietà sia il nuovo fumo. Morale: i lavoratori, stando in piedi, guadagnano un 10 per cento netto in più per quel che riguarda la produttività. Scrive Lorenza Castagneri su La Stampa:

 

“Google è stato tra i primi. Il motore di ricerca più cliccato del web ha inserito gli standing desk all’interno del ‘wellness program’ studiato per i suoi impiegati. Ognuno ha la possibilità di scegliere se lavorare seduto a un tavolo tradizionale oppure no. E la maggior parte sembra preferire questa seconda opzione. Lo conferma Jordan Newman, portavoce del colosso di Mountain View, al Wall Street Journal. Dire addio al mal di schiena è una delle motivazioni principali. ‘E poi non sedersi aiuta a mantenersi attivi per tutto il giorno’, assicura chi l’ha provato. Altro che sonnolenza dopo la pausa pranzo. Così si facilita il processo digestivo e il livello di attenzione rimane alto. Non basta. Si bruciano centinaia di calorie e ci si mantiene giovani. Insomma, la lista dei benefici è lunga. E a trarne vantaggio è anche il datore di lavoro. Un gruppo di ricerca di base in un incubatore delle idee in Lettonia ha dimostrato che restare alzati aumenta la produttività del 10 per cento.

Un altro caso è quello di Facebook. Nella sede del social network di Mark Zuckerberg sono già oltre 250 su un totale di duemila i dipendenti che hanno abbandonato la vecchia scrivania. Tanto che la società starebbe pensando di dotarsi di tapis roulant da ufficio, in modo tale che, chi vuole, possa camminare se non addirittura correre mentre digita sulla tastiera e chatta con i colleghi. Forse un po’ troppo, ma tant’è”.

 

In Italia, dove le aziende non hanno adottato una simile pratica, è in rete che si trovano consigli per chi vuole attrezzarsi una postazione di lavoro “su due piedi” in casa. Soluzione indicata per i liberi professionisti o per tutti quelli che lavorano da casa.

 

“Grandi compagnie a parte – continua la Castagneri -, su internet di moltiplicano i siti che danno consigli ai freelance e a chi è abituato a lavorare a casa su dove trovare uno standing desk oppure su come realizzarne uno fai-da-te, armati di chiodi e martello.  O ancora, come insegna in un video Matteo Cassese, imprenditore e designer, assemblando varie componenti tutte Made in Ikea. Tavolini messi uno sopra l’altro e scatole di plastica capovolte. Poi, se il piano di lavoro è ancora troppo basso, basta posizionare sotto il monitor qualche libro che faccia spessore e il gioco è fatto. Spesa totale: 18 euro. Il metodo più low cost che esista. I più professionali, invece, hanno pensato di dotare il proprio tavolo di un meccanismo elettrico. Così la scrivania si può alzare e abbassare attraverso un semplice click”.

L’ultimo profilo truffa di Facebook? Il falso cardinal Scola

cardinale-scola-facebook-tuttacronaca

Di falsi profili Facebook ne è piena, ma quello contraffatto del cardinale Angelo Scola è una vera truffa. Chi ha rubato l’identità all’arcivescovo sta operando una vera e propria truffa chiedendo di inviare denaro su un conto per aiutare i bambini africani. A segnalare il falso profilo è stato proprio il portavoce del cardinale, don Davide Milani che, dalla sua pagina personale Facebook e su quella del finto arcivescovo (‘Angelo Cardinal Scola’) assicura che è un falso e invita tutti a non rispondere alle richieste – scritte, tra l’altro, in un italiano approssimativo – di inviare denaro. Purtroppo le vittime sono già molte.

 facebook-tuttacronaca

Facebook lancia Paper e sfida l’editoria

facebook_paper-tuttacronacaPochi giorni e apparirà in rete: il 3 febbraio, negli Stati Uniti, Facebook lancerà il suo “giornale personale”, Paper, come applicazione per iPhone a sè, distinta da quella tradizionale del social blu. L’app propone sezioni di news e approfondimenti selezionate con un mix di algoritmo e curatori ‘umani’, ma reinventa anche il flusso di notizie della propria bacheca, proposto in un nuovo design e con nuovi comandi ‘touch’. Facebook Paper ha lo scopo di reinventare il ‘News Feed’, il flusso di condivisioni dei propri contatti, trasportando i contenuti nel nuovo formato con alcuni degli elementi tipici del social come il ‘Mi piace’. Si può anche pubblicare testo e foto, e averne un’anteprima prima di condividerlo. Per ora Facebook Paper sarà scevro della pubblicità. Si legge sull’Huffington Post:

Paper è il primo ‘nato’ dei Facebook Creative Labs ed è un’app che aiuta gli utenti – 1,23 miliardi attivi al mese – ad “esplorare e condividere storie di amici e del mondo circostante”. La grafica è immersiva, i riquadri con le notizie a tutto schermo e la navigazione sfrutta più movimenti di scorrimento delle dita sullo schermo tattile che ‘tocchi’. Video e animazioni partono in automatico sullo sfondo e c’è possibilità di personalizzare Paper scegliendo fra una dozzina di categorie. Le notizie sono frutto di una selezione da fonti autorevoli come il Nyt, ma anche blog emergenti. Simile a Flipboard, anche se a differenza di questo non consente di aggiungere le proprie fonti come un sito di raccolta notizie tramite “feed RSS”.

Malata immaginaria? No, finta! Va in ferie e posta le foto in Fb

finta-malattia-tuttacronacaI certificati medici parlavano di malattie e infortuni, a ripetizione, tanto da accumulare due anni e mezzo di assenza dal lavoro. Contemporaneamente, sul profilo Facebook foto che la ritraevano nel suo Paese natale, l’Albania. Oppure a godersi vacanze sulla neve o a far shopping a Venezia. E ancora, scarpinate in montagna e sfilate sui tacchi alti a un matrimonio. Dopo una segnalazione anonima, sono state Le Iene a trattare il caso di questa presunta malata, una giovane operaia residente a Cordenons e dipendente della ditta Gammalegno di Pasiano (Pn). Come spiega il Gazzettino,tutto prende le mosse nell’agosto del 2011 da un infortunio sul lavoro (il terzo), nel quale la donna rimane vittima. Di lì in poi, un fioccare di certificati – una quarantina in tutto -, a giustificare l’assenza dal lavoro di volta in volta per infortunio o malattia.

Non resiste alla tentazione di condividere la sua foto segnaletica: arrestato!

foto-segnaletica-tuttacronaca“L’orgoglio” di vedere la sua faccia tra le foto segnaletiche è stato fatale ad Anthony James Lescowitch Jr, che era riuscito a sfuggire alle forze dell’ordine ma non ha resistito alla tentazione di condividere l’immagine su Facebook, aggiungendovi una frase di scherno nei confronti degli agenti che non riuscivano a prenderlo dallo scorso luglio. Autogol per lui: 45 minuti più tardi, infatti, il malvivente è finito in manette. L’uomo dopo il post è stato contattato da una donna molto bella che gli chiedeva informazioni e gli chiedeva di incontrarlo. In realtà era un falso profilo della polizia ed James è caduto nel tranello finendo in carcere.

Incinta a 17 anni: il figlio finisce in vendita in Facebook

veronica-tuttacronacaVeronica Carrera Chaparro, ragazza cilena rimasta incinta a 17 anni, non poteva tenere con sè il figlio, nonostante il padre del piccolo, suo coetaneo, si fosse dichiarato disponibile a contribuire al mantenimento. La famiglia di Veronica, infatti, è stata chiara: doveva abortire, dare il neonato in adozione oppure venderlo. E lei, di Mapù, vicino a Santiago, ha messo su Facebook l’annuncio della vendita. Due coppie hanno risposto e ad assicurarsi il piccolo era stata una coppia di Punte Alto, che avrebbe provveduto alle spese del parto, avvenuto il 4 novembre, e dato alla madre naturale 60mila pesos, circa cento euro. Ma il fatto ha catturato prima l’attenzione della polizia, che ha arrestato tutte le persone coinvolte nella vicenda. Resta, però, una situazione di vuoto legislativo per casi simili, come ha spiegato il giudice Ernesto Silva: “È un caso grave. Il problema è che il caso non è contemplato nella nostra legislazione come delitto dell’offrire attraverso internet la consegna di un neonato, anche se in cambio si richieda una compensazione economica”.

Morandi vs i tifosi bolognesi: “stanco di essere il presidente onorario”

dalla-morandi_allo_stadio-tuttacronacaIeri la canzone di Lucio Dalla “Caruso” è stata coperta dai cori anti-napoletani dei tifosi della curva Andrea Costa dello stadio bolognese Dall’Ara. Il fatto ha reso furioso Gianni Morandi che non solo si dice stanco di rivestire la carica di presidente onorario del Bologna ma si distanzia da simili comportamenti. Il suo sfogo arriva in una nota su Facebook nella quale scrive: “Ieri allo Stadio di Bologna è successo qualcosa di inqualificabile e di cui mi sono vergognato. Prima dell’inizio della partita sono comparsi striscioni intollerabili contro la squadra e la città di Napoli e mentre le note di Caruso con la voce di Lucio risuonavano nell’aria, una parte della curva dei tifosi rossoblu ha cominciato a fischiare. Non credevo che il tifo fosse degenerato a questo punto. Sono lontani i tempi quando lo Stadio di Bologna veniva preso ad esempio per la civiltà e la sportività del pubblico presente, che sapeva addirittura applaudire la squadra avversaria quando giocava meglio della nostra. Non so quanti fossero ieri quegli incivili, capaci di un simile comportamento, razzista ed offensivo. Spero fossero pochi, ma certamente io non mi riconosco in loro, che oltraggiano la figura di Lucio e insultano gli avversari con questa maleducazione deficiente. E essere il presidente onorario, anche se è una carica simbolica e forse inutile, non mi piace più”. Anche Guaraldi, il presidente della società, condanna i fischi: “Non li ho sentiti, se ci sono stati penso che siano sbagliati, era un omaggio al grande Lucio, era un’idea nata assieme a Gianni Morandi, era un gesto distensivo e doveva unire tutti. Quei fischi, quei cori, certi striscioni, secondo me, nascono però nel momento della partita, non dal cuore. Ma è un peccato”. “Siamo ancora civilissimi – aggiunge Guaraldi – Purtroppo, a volte, succedono queste cose che biasimo e non condivido. Lo stadio deve essere un luogo dove scaricare le proprie tensioni ma tifando in modo corretto per la propria squadra”.

Di Cataldo racconta la sua verità a Barbara D’Urso

di-cataldo-tuttacronacaLa consulenza disposta dalla Procura ha scagionato Massimo Di Cataldo dall’accusa di lesioni e procurato aborto nei confronti dell’ex compagna Anna Laura Migliacci ma lei, questa mattina, è tornata ad attaccare il cantate tramite Social Channel. “Mi dispiace per te. Non tornerai mai a vendere dischi, ma hai venduto la tua anima”. A far nascere il tutto la presenza dell’artista alla trasmissione Domenica Live, dove ha di nuovo ribadito la sua verità. Ai microfoni della D’Urso, anche la replica del cantante è stata dura:  “Lei mi ha chiesto di incontrarci e vederci da soli. Dato che da circa quattro mesi sto cercando di raggiungere un accordo pacifico tra noi per la gestione della bambina, in merito a visite, vacanze e parte economica, le ho scritto che era meglio incontrarci prima con una terza persona, un avvocato. L’ultima volta che l’ho vista, aveva un taglio al labbro, ho un po’ la sensazione che lei più che tendermi la mano, volesse tendermi una trappola”. Riguardo alle foto pubblicata della Migliacci come prova della violenza: “Non ho mai sostenuto che quello non sia sangue. Non so cosa sia. Ho la certezza di non averle procurato io nulla di ciò che si vede. Ho visto queste foto e sono rimasto scioccato. Avendo avuto a che fare con l’arte, mi rendo conto che certe cose si possono anche fare come una sorta di trucco cinematografico. O si è fatta male da sola o non ne ho idea”. Per quel che riguarda l’aborto, ha negato la motivazione delle percosse ma va oltre. “Spero che il bambino fosse mio. L’ho scoperto in questi gironi che aspettava un figlio da me. Addirittura la madre non ne sapeva nulla. Io avrei voluto sposarla, l’avrei voluto un altro figlio”.  Alle accuse della ex compagna che lo dice colpevole agli occhi dei media, Di Cataldo: “Intanto comunque io credo che esista una presunzione di non colpevolezza per la legge italiana. Fintanto che non c’è una sentenza o un giudizio da parte di un giudice non si può essere considerati condannati. Io posso dire che mi ritengo innocente e non ho fatto nulla per far credere agli italiani cose che non vere … Ha la capacità di manipolare la realtà e girare le cose a suo favore”.  A dare sostegno a Di Cataldo è anche la D’Urso: “Una delle cose che ci ha detto Anna Laura è che ha tentato un incontro con te a Natale. E poi ha detto una cosa gravissima, conoscendoti so che non è vero. Ha detto che tu non fai nulla per la bambina”. Nessun intervento per la Millacci. Non viene accettato neanche quello telefonico della prima figlia della donna, Alice, 22 anni. Di Cataldo nega l’autorizzazione. Vuole bene ad Alice, dice, sa che sosterrà la madre ma per la compagna non pare esserci possibilità di perdono.  “Io non l’ho denunciata perché è la madre di mia figlia. Io sono in grado di badare alla bambina molto bene. La bimba passa molto più tempo con la tata, invece sarei molto più felice che lo passasse con me. Per vedere mia figlia devo mandare un messaggio alla tata, aspettare che parli con Anna Laura e che mi risponda. Ho visto ieri mia figlia, è stata una giornata bellissima. Sono carico per questo motivo. L’amore che lei mi dà voglio trasformarlo. Voglio che ci sia un ritorno di amicizia”.

Aiuta Hollande a riunirsi alla sua amante! Ora è un gioco che spopola sul web!

hollande-gioco-tuttacronacaDopo lo scandalo che ha travolto l’Eliseo, con  Hollande al centro della bufera dopo lo scoop di Closer che parla di una relazione tra il presidente francese e l’attrice Julie Gayet, che ha già annunciato che denuncerà la rivista, non sono mancate analisi e montaggi sulla sua vita privata. Ora è arrivato anche un gioco gratuito che è già stato condiviso oltre 100mila volte in Facebook. Lo scopo è quello di aiutare Hollande a raggiungere l’attrice superando ogni tipo di ostacoli, tra i quali giornalisti muniti di telecamera.

#Neknominate: la nuova follia della rete. E’ già allarme

keep-calm-and-nek-nominate-tuttacronacaFilmarsi mentre s’ingurgitano esagerate quantità d’alcool in un’unica volta. E’ questa la nuova, pericolosa moda che spopola in rete con i giovani che pubblicano i video delle loro prodezze etiliche sui social networks. L’allarme è già stato lanciato dagli esperti che hanno spiegato si tratta di una tendenza pericolosa. Ma il popolo della rete non teme nulla e i giovani continuano a lanciare le loro sfide. E non bisogna pensare siano coinvolti solo ragazzi: anche adulti vi prendono parte. Il direttore della University of New South Wales’ National Drug and Alcohol Research Centre, ha detto che questa moda è potenzialmente mortale, visto il rischio di intossicazioni da alcol e i problemi legati all’eccessivo consumo di alcol.

“Paga l’allenatore ma le colpe sono di tutti”: così Tassotti

mauro-tassotti-tuttacronacaMauro Tassotti, temporaneo allenatore del Milan fino a giovedì, quando Seedorf prenderà in mano le redini, ha detto: “Paga l’allenatore ma le colpe sono di tutti e noi dello staff siamo i primi responsabili, ma ormai è tardi: la frittata l’abbiamo fatta, la società è stata vicina alla squadra finchè ha potuto, poi la scelta è sembrata inevitabile”. E sempre riguardo all’esonero di Allegri: “Ieri è stato duro e triste, vedere Allegri svuotare l’armadietto. Quello che pesa su di noi sono i risultati. La squadra deve capire che si gioca in 11 e il bene è quello della squadra, non è dei singoli. E’ un momento particolare al Milan. Era logico e giusto dare disponibilità a fare il primo allenatore anche solo per una partita, sono qui da 34 anni”. L’allenatore pro-tempore ha quindi spiegato: “Ho un contratto con il Milan fino a giugno e resterò a disposizione del club, poi a giugno faremo una chiacchierata con la società. La cosa più importante però è la gara di domani”. Domani il Milan affronterà lo Spezia in Coppa Italia e Tassotti annuncia: “Matri farà le visite mediche con la Fiorentina. Giocherà Pazzini. In difesa faremo delle scelte e Rami ha buone possibilità di giocare. Metteremo Honda in condizione di giocare nel suo ruolo”. E ancora, sul lavoro dell’allenatore: “Grandissimi giocatori sono diventati grandi allenatori e altri dopo due anni hanno smesso perchè non era il loro lavoro”. Per quel che riguarda Seedorf in veste di tecnico: “Non gli mancano competenza e personalità, ha giocato fino all’altro ieri. Non ho consigli. Mi confronterò e lo ascolterò. Conosce bene questo ambiente, se vuole conoscere le condizioni dei giocatori glielo dirò”.

Di Cataldo fuori dal tunnel: la consulenza lo scagiona

Di Cataldo_massimo-tuttacronaca

Tutto era iniziato da alcune foto pubblicate su Facebook da parte di Anna Laura Millacci, la compagna con cui Di Cataldo ha avuto una relazione per 13 anni. Oggi dopo tante accuse la consulenza disposta dalla Procura scagiona il cantante dall’accusa di lesioni e procurato aborto. E’ stato il legale del cantante,  Daniele Bocciolini,a rendere pubblico il verdetto. A scagionare Di Cataldo sono state “l’assenza della denuncia (da parte della Millacci) e del referto del pronto soccorso”, mentre l’aborto sembra sia avvenuto “in maniera spontanea”, quindi non causato dalla lite che effettivamente si svolse nel primo pomeriggio di quel 18 luglio scorso nell’abitazione del cantante. L’avvocato Bocciolini avrebbe anche chiesto l’archiviazione del caso al pm Eugenio Albamonte.

Secondo quanto si è appreso nell’indagine,ma sono dati sicuramente da approfondire, il motivo che avrebbe spinto la Millacci ad avanzare le infamanti accuse attraverso il proprio profilo Facebook (anche secondo quanto riportato da Roma Today) fu l’atteggiamento da parte di amici e parenti che stentavano a credere al racconto della donna. L’ultimo episodio, la lite con uno di loro subito dopo quella con Di Cataldo, che spinse la donna a rendere nota la vicenda con la pubblicazione delle immagini.

Nel frattempo, sempre come si legge su Roma Today, sono arrivate anche le dichiarazioni del cantante che spiega “Questo risultato conferma la buona fede con cui sostengo da sei mesi la mia innocenza. In un momento in cui si è parlato tanto di soprusi sulle donne faceva comodo un capro espiatorio. E quale mostro migliore di un uomo che da sempre canta canzoni d’amore avrebbe fatto più scalpore? Ho passato un periodo buio nel quale ho combattuto per non sprofondare nella depressione”.

Allegri esonerato… e c’è chi gode! I tweet della moglie di Antonini

antonini-tuttacronacaFermento in casa rossonera dopo l’esonero di Massimiliano Allegri ma c’è anche chi trova di che gioire. E’ il caso di Benedetta Balleggi, moglie di Luca Antonini, ceduto al Genoa proprio mentre in panchina sedeva Allegri. Come ricorda La Gazzetta dello Sport, negli ultimi tempi di Milan, non scorreva affatto buon sangue tra Allegri e Antonini, quando l’esterno era un difensore sotto contratto con il club rossonero. La storia ritorna indietro alla stagione 2012-2013, la quinta ed ultima di Antonini in rossonero, quando si compromise definitivamente il feeling tra Allegri e Antonini: per l’estero nato a Milano fu una stagione da dimenticare, utilizzato solo sei volte in campionato da Allegri. Nell’estate del 2013 Antonini finì sul mercato, ceduto al Genoa. Oral Lady Antonini si gode la sua rivincita e si sfoga su Twitter: “Finalmente godo anche io!!! Che bella giornata!!!”

2Quindi anche un apprezzamento per l’artefice di questo esonero, Barbara Berlusconi:

1

“A mai più Allegri”: clamorosa gaffe sulla pagina Fb del Milan?

milan-allegri-tuttacronacaIl mistero dello screenshot in rete. C’è un’immagine che circola in rete e che crea imbarazzo ai responsabili della comunicazione di casa rossonera. In mattinata è stato ufficializzato l’esonero di Allegri mentre si annunciava che lo storico allenatore in seconda Tassotti, già vice di Ancelotti e Leonardo, avrebbe preso provvisoriamente in mano le redini della squadra. Come si usa fare, oltre alla notizia dell’esonero di Allegri, si sono anche riportati i ringraziamenti della società per il lavoro svolto e gli auguri per i futuri successi professionali. Tutto secondo etichetta quindi. Almeno fino a quando uno degli amministratori della pagina Facebook del club non ha condiviso nuovamente lo stesso status commentandolo con la frase “A mai più”. Secondo quanto riportato in rete da più parti, questo post sarebbe rimasto online per circa 10 minuti dando modo a qualche fan della pagina di ’screenshottare’ la clamorosa gaffe. Come ipotizza Calcioblog, difficile pensare che qualcuno del Milan abbia pensato di concedersi volontariamente questa caduta di stile. Più probabile, invece, che l’amministratore abbia voluto condividere lo status in questione sul proprio profilo personale aggiungendo un commento, dimenticandosi però di selezionare il proprio account nell’apposito menù a tendina, che serve ad “avvisare” Facebook di voler postare a proprio nome e solo sul profilo personale.

La strada con il palo in mezzo! Tra surreale e metafora.

palo-elettrico-tuttacronaca
E’ frutto di un errore tra la ditta che doveva costruire la strada e l’azienda elettrica che doveva invece spostare il palo della luce pochi metri più in là in modo che non invadesse una delle carreggiate…. ma c’è chi questo errore lo ha definito su Facebook «metafora di un paese che non uscirà mai dalla crisi» e chi invece sul social network invitava a vedere il lato “surreale” che assume il paesaggio. L’episodio si è verificato a pochi passi da Ejea de los Caballeros, piccolo comune di circa 17 mila abitanti situato in Aragona, a 72 km da Saragozza dove una strada nuova che doveva collegare il centro del paese con la zona industriale è diventata oggetto di ironia non solo del paese, ma anche di molti utenti del web. C’è chi non ha rimosso il palo come l’azienda elettrica, ma c’è anche chi pur trovando il palo a seguitato a fare il proprio lavoro come la ditta appaltatrice della strada e quello che desta davvero sorpresa, stando ai racconti degli abitanti del luogo, è che non è la prima volta che accade «È già successo da queste parti, in una frazione di Ejea chiamata Rivas, ma con la differenza che allora la strada fu subito inaugurata e le auto circolavano evitando il palo».

L’esperimento fallito di Facebook: si torna a “Condividi”!

facebook-condividi-tuttacronacaEra iniziato nel caos l’esperimento portato avanti in Italia da Facebook, che aveva deciso di osservare le reazioni degli utenti di fronte al cambio del pulsante “Condividi” con altre espressioni che più o meno fedelmente traducono l’inglese “Share“. In questo modo, i più abitudinari si sono ritrovati spiazzati dai sinonimi “fai circolare“, “divulga“, “pubblicalo tu” o “fai girare” e l’azienda di Manlo Park, sede del colosso dei social network, si è così ritrovata a far marcia indietro: e quindi… bentornato al pulsante “Condividi”!

Paul Walker rimpiazzato: ecco chi sostituirà l’attore

paul-walker-tuttacronacaEra il 30 novembre scorso e Paul Walker moriva in un drammatico incidente stradale. La star di Fast & Furious, oltre a dover girare il capitolo 7 della saga che gli aveva regalato la fama mondiale, aveva in programma altri due film: The best of me e Agent 47. E’ stato confermato che la pellicola sulle corse d’auto dove l’attore ha recitato insieme a Van Diesel fino al giorno della sua morte, uscirà lo stesso nelle sale con le scene girate dal divo. Per quel che riguarda gli altri due progetti, invece, i registi hanno pensato a delle sostituzioni. In The best of me, adattamento del libro di Nicholas Sparks diretto da Michael Hoffman e con Michelle Monaghan, le cui riprese sono stabilite a inizio febbraio, reciterà James Marsden. In Agent 47, invece, reciterà l’attore di “Homeland”, Rupert Friend. La pellicola è tratta dalla serie di videogiochi in cui Walker avrebbe interpretato l’assassino Hitman.

Povia e Mannoia fanno scintille su internet

catfight-povia-mannoia-tuttacronaca

Il tema sulle adozioni ha fatto innescare la miccia tra Povia e Mannoia. Lo scontro avvenuto su Facebook ha messo al centro della discussione l’opportunità di affidare i minori a una casa-famiglia, a una coppia gay e a una coppia etero. Povia ha chiesto sul social network a chi le madri affiderebbero il proprio figlio in caso di una loro morte prematura.

La domanda, rivolta fra l’altro solo alle donne, è stata commentata da molti utenti e Povia a risposto a tutti con questo messaggio:

Se dovessi scegliere non sceglierei una coppia gay, mai. O etero, o casa famiglia. Le coppie “strane” non vengono neanche prese in considerazione per l’adozione. Bisogna poi vedere cosa intendi per “strano” perchè qui di strani ce ne sono tanti ;D

Fiorella Mannoia, non gradendo il commento di Povia, ha risposto immediatamente con la testimonianza di una donna adottata quando aveva sei anni:

catfight-povia-mannoia-tuttacronaca

Povia risponde con una lettera che invece gli ha inviato un ragazzo di 21 anni commentando così la risposta della Mannoia:

catfight-povia-mannoia-tuttacronaca

 

Poi segue la lettera del ragazzo:

catfight-povia-mannoia-tuttacronaca

 

catfight-povia-mannoia-5

 

Chissà se arriverà la risposta della Mannoia?

“Trasferitevi in Calabria. Studenti cerebrolesi”: il post della prof

università-tuttacronacaE’ bufera nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bergamo dopo un post pubblicato (e scomparso l’8 gennaio) da Alessandra Szego, insegnante di Diritto penale avanzato e Criminologia. La docente scriveva: “Trasferitevi in Calabria. Avrete un futuro scintillante di consigliori della ‘ndrina. Perché qui non c’è più posto per voi, cerebrolesi”.

È terribile che un’insegnante scriva queste parole – racconta uno studente al Corriere.it –. Anche in classe la professoressa usa spesso toni inappropriati e ci dà dei “calabresi”. Da quando è iniziato il semestre, a settembre, il clima a lezione è diventato sempre più pesante. Ma il colmo è arrivato con quella frase su Facebook, in cui ci intimava di andare in Calabria a fare i consiglieri della ‘ndrangheta perché qui non c’è posto per cerebrolesi come noi. È profondamente offensivo, siamo sconcertati.

La preside di facoltà, Barbara Pezzini, è stata contattata al riguardo da un gruppo di studenti ai quali ha chiesto tempo per approfondire il caso e ha fissato con loro un incontro ufficiale, per venerdì 10 gennaio.

Mi serve tempo per dare risposte a questa vicenda. L’episodio in sé, così come me l’hanno raccontato gli studenti, presenta indubbi profili di allarme, ma prima di tirare conclusioni affrettate bisogna contestualizzarlo. È doveroso muoversi con una certa attenzione, con questa docente non avevamo mai avuto problemi.

Alessandra Szego però si è difesa dicendo di non aver mai scritto né visto quel post:

Quelle parole non le ho pubblicate io e non le ho nemmeno cancellate. Quel post non l’ho mai visto e, se voi l’avete visto, credo l’abbiano messo gli studenti che sono risultati insufficienti all’ultimo compito scritto, per una ritorsione nei miei confronti. Può darsi che i giovani abbiano preso un file caricato da me sul web mesi fa, quello del Sergente Hartman e, violando la mia password di Facebook, abbiano scritto una frase sopra quel video che mi fa tanto ridere….

Infine spiega di non aver intenzione di denunciare l’episodio.

Insegno penale e so benissimo come vanno a finire queste cose, conosco i tempi dell’azione giudiziaria. E poi che faccio: una denuncia contro ignoti? A che servirebbe? Voglio anche tutelare l’università e non mi va di mettere nei guai con un processo dei ragazzotti.

facebook-tuttacronaca

Facebook cambia il “condividi”: è caos!

facebook-condividi-tuttacronacaFacebook Italia rinnova e dice addio al “Condividi”. L’opzione è ancora presente, solo che ha cambiato nome… o meglio, nomi. Infatti utenti diversi si trovano a far i conti con tante diciture differenti. C’è chi si trova “Divulga”, chi “Diffondi”, altri ancora si sono visti comparire “Fai circolare” e c’è chi si è trovato a fare i conti con un “Ripubblica”. E per uscirne magari al social network decideranno di tornare al “Condividi”, che poi è la traduzione più fedele di “Share”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

L’amore di Paola per Fabio: pronta a vendere un rene per salvarlo

“Vendo un rene per salvare Fabio”: annuncio choc di Paola Volpe
vende_rene_per_salvare_fidanzato-tuttacronaca
vende_rene_per_salvare_fidanzato-tuttacronacaEra il 7 settembre quando il poliziotto 32enne Fabio Graziano veniva investito da un furgone che procedeva contromano in Riviera di Chiaia, a Napoli. L’uomo, che era in sella al suo scooter al momento dell’incidente, da allora non si è più risvegliato dal coma e ora la compagna, Paola Volpe, ha lanciato un appello per raccogliere i 97mila euro necessari per farlo curare in un centro specializzato di Innsbruck. Sulla sua pagina Facebook si legge: “Giuro che farò di tutto per portarlo ad Innsbruck, sono pronta a vendere pezzi del mio corpo, lui non esiterebbe per me senza un rene si vive ma senza aria no e Fabio è la mia aria”. La maratona per mettere insieme i soldi necessari per il ricovero di almeno 6 mesi nel centro neuroriabilitativo migliore d’Europa è diventata un tam tam sul social blu, dove Paola ha anche condiviso questo video:

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: