“Il tempo è un grande autore: …

tempo-tuttacronaca… trova sempre il perfetto finale.”

-Charlie Chaplin- (in Luci della ribalta, 1952)

Ljajic a un passo dall’addio alla Fiorentina

adem-ljajic-tuttacronacaVertice in casa viola tra l’agente di Ljajic e la dirigenza gigliata. Argomento: il rinnovo del contratto del gioiello serbo. Ma l’incontro non ha sortito alcun esito e il giocatore resta legato alla Fiorentina fino al prossimo giugno. L’intenzione del club sarebbe di prolungare l’accordo con l’attaccante ed evitare così un Montolivo bis, perdendo un giocatore di un simile calibro a paramentro zero. Da parte sua a Ljajic non spiace l’opzione Milan, con cui avrebbe già trovato un accordo economico. Ma Della Valle ha un occhio di riguardo per l’Atletico Madrid e l’offerta ufficiale di 10 mln. Al momento la cessione sembrerebbe l’ipotesi più accreditata. Una qualche indicazione potrebbe arrivare lunedì, visto che le parti hanno preso tempo fino ad allora per prendere una decisione ultima. Non si esclude, del resto, che anche la Roma potrebbe interessarsi al serbo per sostituire Lamela.

Il Cagliari al Sant’Elia: in Sardegna già entro fine settembre?

sant'elia-cagliari-tuttacronacaSta per finire l’esilio a Triste del Cagliari: c’è l’accordo per la convenzione sull’utilizzo dello stadio Sant’Elia tra il club e il Comune. La Giunta comunale aveva approvato lo schema mercoledì pomeriggio e la società rossoblù, con il vicepresidente Pinna, l’ha sottoscritto. La squadra di Lopez giocherà al Nereo Rocco domenica prossima, ma ormai la strada per il ritorno sull’isola sembrerebbe in discesa.  Il via ai lavori può cominciare dopo la firma del verbale di consegna dell’impianto al Cagliari calcio: il passaggio dovrebbe essere formalizzato entro cinque giorni dalla firma del documento. Nella convenzione è presente anche l’elenco delle “cose da fare”. Della tribuna centrale e degli spogliatoi si occuperà principalmente il Comune, mentre il Cagliari dovrà sistemare le tribune amovibili per arrivare a una capienza massima di 16mila spettatori. Il Comune dovrà seguire da vicino la questione autorizzazioni, un iter non dei più semplici: le vicende dell’Is Arenas insegnano. L’auspicio è che si possa tornare sul campo del Sant’Elia già il 23 settembre per il match con la Sampdoria.

“Se date la grazia a Berlusconi, la voglio anch’io!” Così un pregiudicato

grazia-pregiudicato-berlusconi-napolitano-tuttacronacaTomas Mazzi, piccolo pregiudicato veronese di 46 anni condannato con sentenza definitiva a quattro mesi per violenza a pubblico ufficiale mentre era sotto l’effetto dell’alcool, ha presentato domanda di grazia al Presidente Napolitano. Come spiega il suo avvocato difensore, Guariente Guarienti, nel documento è però indicata una “condizione”. Si legge infatti: “La mia domanda di grazia è condizionata al fatto che venga concessa la grazia all’on. Silvio Berlusconi, sempre che questi, direttamente o indirettamente, la chieda”. E quindi prosegue: “Onestamente riconosco di aver subito più condanne di quante ne ha subite l’ex presidente del Consiglio; osservo tuttavia come si tratti di reati di gran lunga meno gravi”. La condanna di Mazzi è attualmente sospesa per la verifica dell’idoneità dell’abitazione dell’uomo ad accoglierlo agli arresti domiciliari.

Caos nel mondo del porno americano: Cameron Bay è sieropositiva!

cameron-bay-aids-hard-tuttacronacaE’ ferma la produzione a luci rosse americana: l’attrice Cameron Bay è risultata positiva al virus dell’Hiv e ora si attendono i risultati dei test agli attori che nelle ultime settimane hanno girato scene con lei, ovviamente senza protezione. E’ stato il sito Gawker.com a dare la notizia che ha sconvolto gli addetti ai lavori, soprattutto se si considera la sempre aperta discussione sull’uso del preservativo nei film hard. Il direttore della Free Speech Coalition, Diana Duke, ha minimizzato, dichiarando che dal 2004 “ci sono stati solo due casi di positività all’AIDS e in nessuno di questi c’è stato un contagio tra attori sul set”. Inoltre, continua la Duke, “si tratterebbe del terzo caso in dieci anni, non a Los Angeles ma in tutta la nazione”.

Le pecore che brucano la marijuana… e inseguono gli agenti!

pecora-marijuana-tuttacronacaSi erano abituate a cibarsi di marijuana delle pecore che pascolavano all’interno di un orto a Coppito, frazione dell’Aquila. Il loro padrone, W.C., aveva infatti messo su una piantagione illecita che gli agenti della Sezione narcotici della Squadra mobile della Questura dell’Aquila, hanno scoperto. L’uomo, accusato di produzione di sostanze stupefacenti, è stato denunciato in stato di libertà. Gli investigatori hanno rinvenuto nel terreno sette piante di marijuana di cui quattro alte circa 2 metri e altre tre di piccole dimensioni. L’uomo ha ammesso di essere il proprietario delle piantine di canapa che ora, sequestrate, verranno messe a disposizione del competente Ufficio dell’Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente) per i successivi esami tecnici (Verifica di quantita’ di T.H.C.) Ma nessuno si sarebbe aspettato che le pecore, abituate a quella pianta dal sapore un po’ particolare, si sarebbero innervosite e avrebbero tentato di mangiare fino all’ultimo le foglie quando gli agenti hanno estirpato gli arbusti!

Il Tottenham punta i riflettori sulla Roma: doppio acquisto?

pjanic-lamela-tottenham-tuttacronacaE’ il The Indipendent a riportare che il Tottenham, ora che ha ceduto Bale al Real Madrid per circa 109 mln di euro, è intenzionato a rinforzarsi per non subire il contraccolpo della cessione del gallese. Ecco che i riflettori vengono puntati in casa giallorossa e il direttore generale Baldini, oltre a stringere per portare nella sua schiera l’argentino Lamela, vuole far arrivare a Londra anche il bosniaco Pjanic. Villa Boas è stato interpellato al riguardo e li ha definiti “ottimi giocatori”: pur non sbilanciandosi, avrebbe fatto intendere che gradirebbe il loro arrivo.

Presenta il progetto di una stalla, prende i fondi… e si fa la baita!

sanpancrazio-baita-tuttacronacaUn altoatesino del Burgraviato aveva presentato un progetto per la costruizione di una stalla, aggiudicandosi così i fondi pubblici destinati allo sviluppo. Al posto del rifugio per il bestime però, e aumentando la cubatura, ha edificato una baita extralusso, fornita di tutti i comfort, a San Pancrazio, in provincia di Bolzano, a quasi 1.900 metri di quota. E’ stata la Guardia di Finanza a scoprire l’inganno. Ma l’uomo non si è limitato all’abitazione: ha costruito anche una funivia abusiva. Ora è stato segnalato alla procura di Bolzano e alla Corte dei conti.

Tweet polemico di Balotelli? “Veronesi… vi presento un BRESCIANO!”

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”Veronesi…. Vi presento un BRESCIANO!!”. Lo ha scritto Mario Balotelli mentre si trova in viaggio verso Verona. Poi al telefono con l’ufficio stampa del Milan ci scherza e afferma: ”L’ho fatto perché sono bresciano e per i miei amici bresciani, ci tengono alla rivalità calcistica con il Verona”.

Poco dopo Balotelli ha aggiunto un altro messaggio, con scritto: ”Applaudite pure … ;-) ”.

De Laurentiis conferma: arriva Zapata

duvan-zapata-napoli-tuttacronacaEra stato annunciato, ora è cosa fatta: Duvan Zapata vestirà la maglia del Napoli. E’ lo stesso presidente del club partenopeo, Aurelio De Laurentiis, ad annunciare il nuovo colpo di mercato tramite cinguettio. Rispondendo a un tifoso in Twitter, infatti, ha scritto: ‘‘Abbiamo chiuso con Zapata, abbiamo firmato con l’Estudiantes. Il giocatore sta arrivando a Napoli dove farà le visite”.

Il vino dà alla testa? La Kyenge e il produttore di vino

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Non ci sono molte parole per commentare il post su Facebook (che ora è stato rimosso) di Fulvio Bressan, produttore di vini del Collio che sul ministro Kyenge non ha usato peli sulla lingua:

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D’altra parte, e questo sicuramente non è una scusante, Bressan è conosciuto nell’ambiente enogastronomico proprio per essere una persona viscerale e intransigente. Sicuramente non molto simpatico neppure al Consorzio di Tutela dei Vini del Collio e Slow Food Friuli Venezia Giulia, che lo ha escluso dalla manifestazione SuperWhites Milano 2011. Quindi di precedenti ce ne sono, ma nessuno avrebbe mai immaginato che un  noto produttore di vini potesse arrivare a un tale sfogo di volgarità e di violenza verbale gratuita.

E’ il sito http://www.puntarellarossa.it a riportare la notizia:

Quando si beve una bottiglia di vino, si dice, si beve anche la sua storia, la sua origine, le mani che hanno lavorato l’uva, che l’hanno seguito con amore in cantina, le idee di chi l’ha fatto nascere e vivere. Ecco, il vino di Fulvio Bressan fa schifo. E non è necessario assaggiarlo. Basta leggere la sua bacheca Facebook. Ieri scriveva quello che leggete sopra, con una foto del ministro Kyenge, definendola “sporca scimmia nera” e poi “ne*ra mantenuta di merda”. Di fronte alle garbate critiche di chi commenta costernato, risponde definendole “le stupide idiozie di chi vuole fare il perbenista, dicendo poverini poverini e non facendo nulla per il nostro disastrato paese”. Infine, la chiosa: “Fieramente italiano, senza compromessi”. Ecco, noi fieramente esseri umani, senza compromessi. Con vini così, meglio bere acqua con l’idrolitina.

Che poi aggiunge anche:

“Il vino si identifica con il produttore”, scrive giustamente Slawka G. Scarso. Qualcuno incita ora al boicottaggio dei suoi vini. Non so, certo che la voglia di bere qualsiasi cosa di questo signore a noi è passata per sempre…

Sempre www.puntarellarossa.it a commentare anche la rimozione dei post:

Bressan ha cancellato gli ultimi post sulla Kyenge. Bene, ma è un bel gesto fatto solo per soldi. Perché Bressan si è accorto che la cattiva pubblicità non fa bene alle vendite. Peccato che rimangano a decine i post razzisti e farneticanti. Contro i clandestini (foto di pistole pronti ad accoglierle etc), ma non solo. C’è la Vezzali che viene chiamata “la p*****a marchigiana” perché si è candidata alle elezioni. C’è un post sui finanzieri “che . C’è la Boldrini “p*****a”, Vendola “f****o”.

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Morte a Venezia: indagato gondoliere

stefano-pizzaggia-gondola-tuttacronacaPositivo al test sugli stupefacenti, nello specifico alle prove relative a cocaina e hashish. E’ quanto ha fatto sapere la Questura di Venezia circa Stefano Pizzaggia, il gondoliere coinvolto nell‘incidente di Venezia che costò la vita al turista tedesco Joachim Vogel. Il “pope” è dunque stato iscritto nel registro degli indagati, che ora salgono a 4, per il tragico scontro tra il vaporetto della linea 1 e la gondola su cui c’erano Vogel e la sua famiglia. Assieme al giovane, nel registro si trovano il pilota del vaporetto coinvolto, Manuele Venerando, e quelli di altri due battelli Actv in manovra. Il gondoliere,vittima dello scontro, potrebbe dover rispondere a sua volta di concorso in omicidio colposo come conseguenza di altro reato, ossia l’assunzione di droga, che potrebbe aver compromesso il suo stato psico-fisico mentre portava la gondola.

Postare le foto delle proprie ricchezze… è un invito per i ladri?

orologio-furto-tuttacronacaNon c’è vip, star o starlette che resista all’idea di postare ogni istante della propria giornata sui social network, solo che non sempre l’esito è quello che ci si potrebbe attendere. Jonathan Cheban, stella dei reality show americani e migliore amico di Kim Kardashian, ha voluto condividere su Instagram la foto dell’orologio d’oro che aveva al polso mentre si trovava al ristorante. Non è passato molto prima che un uomo lo raggiungesse e aggredisse tentando di rubargli il preziosissimo oggetto dal valore stimato di 500mila dollari: lo aveva localizzato proprio tramite il social network, dove Cheban aveva indicato la sua posizione.

Aviaria l’allerta si estende, terzo allevamento trovato positivo!

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E siamo a tre!  Dopo gli allevamenti di Ostellato a Ferrara e Mordano a Bologna, arriva l’azienda di Portomaggiore nel Ferrarese. Questa volta le vittime sono tacchini, ce ne sono oltre 18mila nell’allevamento interessato. Come nei due casi precedenti, la Regione sottolinea: “Per quanto riguarda la sicurezza alimentare, le autorità sanitarie confermano che non vi è alcun rischio per l’uomo derivante dal consumo di carni di tacchino”.  Per  fare il punto della situazione si è svolto nel primo pomeriggio, in Regione, un incontro con i rappresentanti delle associazioni del comparto avicolo: vi è preoccupazione per le ricadute economiche ma c’è condivisione, spiega una nota di viale Aldo Moro, sulle misure necessarie per ripartire quanto prima.

Le bombe nel giorno della preghiera che sconvolgono Tripoli.

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Venerdì, il giorno della preghiera, ma per Tripoli, seconda città del Libano, oggi è il giorno della morte dopo l’esplosione di due ordigni vicino a due moschee sunnite. Il bilancio è il più sanguinoso dagli anni ’90, dalla fine della guerra civile in Libano: almeno 29 morti e circa 500 feriti. Il presidente della Repubblica, Michel Suleiman, ha rivolto un appello a tutti i libanesi perché “rimangano uniti e sconfiggano ogni tentativo di creare conflitti”. Cosa sta sconvolgendo il Libano?

Da segnalare, che l’imam della moschea al Taqwa, Salem al Rafei, è un noto predicatore sostenitore della rivolta siriana contro il regime di Damasco. Non è chiaro se il religioso salafita, che si oppone al gruppo militante libanese Hezbollah, si trovasse al momento dell’esplosione all’interno della moschea.

Marinai tedeschi: uccisero un pescatore in India, ora sono liberi. E i nostri marò?

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I due marinai tedeschi arrestati il 17 febbraio,  dopo che la loro nave cargo era entrata in collisione con un peschereccio al largo di Chennai, nell’India sud orientale, provocando la morte di un pescatore, hanno riavuto i loro passaporti e sono liberi di lasciare il Paese. Lo ha riferito oggi il loro avvocato, Anita Thomas, dopo che lo scorso 23 luglio il tribunale di Chennai aveva prosciolto i due marinai per insufficienza di prove. E i nostri marò? In tempi brevi risolveremo la questione… c’è solo chi è stato più veloce di noi!

 

Furto in sede del Pd: 500 euro in monetine

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Furto dentro il circolo del Pd  in via Bodoni a Milano. I ladri hanno portato via, durante la notte scorsa, 500 euro in monetine che erano state riposte in un cassetto. I responsabili della sede lo hanno scoperto attorno alle 9.30, denunciando l’episodio alla polizia.

 

Un’onda gigantesca in Cina fa almeno 30 feriti!

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Un’onda alta 20 metri si è creata sul fiume Quiantang, vicino alla città di Haining, nella provincia dello Zhejiang, in Cina. L’onda, spaventosa, è stata causata dal tifone Trami , ha investito molte persone dopo aver distrutto un muro di protezione: almeno trenta feriti. Si tratta dell’onda più alta mai vista da dieci anni a questa parte sul fiume.

Lo spot Mercedes tira in ballo Hitler? Solo il video di alcuni studenti…

mercedes-hitler-tuttacronacaFine 1800 circa. A Branau am Inn, in Austria, una grossa berlina metallizzata, uscita dalla fabbrica di Stoccarda, fa la sua apparizione lasciando meravigliati i residenti. Sembra non esserci nessun rischio per gli abitanti, come dimostra il fatto che l’auto si arresta prima d’investire due bambine che giocano. Alla fine, però… Non è la trama di un film sulla falsariga di Ritorno al Futuro. Non è neanche il nuovo spot della Mercedes. Nonostante così possa sembrare. Nel video, infatti, sembra essere messo in risalto il sistema di frenata automatica dell’auto, così come la casa automobilistica tende a mettere l’accento sugli avanzati sistemi di sicurezza montati sulle vetture. Il filmato altro non è se non la tesi realizzata da un gruppo di studenti dell’accademia del cinema di Ludwigsburg. E se la rete apprezza, la Mercedes sembra non impazzire per la clip, tanto che gli studenti Tobias Haase, Jan Mettler e Lydia Lohse hanno dovuto evidenziare nel filmato che non esiste nessuna correlazione con la casa automobilistica tedesca. Ma quello che ci si chiede osservando fino alla fine, è cosa potrebbe essere accaduto se il dittatore più sanguinario della storia avesse avuto un destino diverso. Nel video infatti, ambientato nel paese natale di Adolf Hitler, appare anche un bambino che gioca con il suo aquilone e davanti al quale l’auto non si blocca. Solo in seguito scopriamo che il nome del giovane è proprio Adolf. Una riflessione finale, anzi due, sono d’obbligo: come sarebbe il mondo se le macchine avessero un’anima? E dove andremmo a finire se la tecnologia potesse decidere su vita e morte?

Un’auto contro il malumore della Pellegrini dopo le polemiche con la Federazione?

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Sembrerebbe che Federica Pellegrini abbia ritrovato il sorriso dopo i malumori che l’avevano vista protagonista in una disputa sui suoi guadagni con la Federazione Italiana di Nuoto. Tutto archiviato? L’unica certezza al momento è che l’Audi, prestando una R8 alla campionessa italiana (che dal 2011 è testimonial della nota casa automobilistica), le ha fatto tornare l’entusiasmo. La Pellegrini ha postato la foto dell’automobile, da 115mila euro, su Twitter per condividerla con i suoi  followers: “Si parte!!! destinazione…ovunque con questa macchina!! Grazie Audi per la fiducia!!ah ah ah”. Per poi aggiungere: “E’ veramente bellissima… e spinge, mamma se spinge!”.

#vogliamolaGinnasticainTV , ma la Rai non trova l’accordo

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Da qualche giorno su Twitter gira l’hashtag #vogliamolaGinnasticainTV, ma nonostante gli italiani chiedano di poter vedere gli esercizi della squadra azzurra alle Olimpiadi di Rio sembra proprio che la richiesta non possa trovare una soluzione positiva. Rai e FGI (Federazione Ginnastica d’Italia) non hanno trovato l’accordo sui diritti televisivi per la trasmissione di tutte le gare iridate da qui al 2016, Olimpiadi comprese.  Una notizia che è arrivata come una doccia fredda non soltanto per i tanti appassionati, ma anche per gli stessi atleti di questo sport che, in questi ultimi anni, cominciava a godere di un po’ più di visibilità anche sul piccolo schermo anche grazie al successo del docu-reality di MTV, Ginnaste – Vite Parallele, che racconta la vita dei giovani atleti della Nazionale di ginnastica artistica.

La notizia, tra l’altro, arriva a pochissimi giorni dall’inizio dei Mondiali di Ginnastica Ritmica di Kiev, dove le nostre atlete – che da tre anni detengono il titolo mondiale – cercheranno di difendere anche quest’anno il gradino più alto del podio.  L’offerta di Rai, l’unica presentata, è stata ritenuta troppo bassa dalla Federazione Internazionale. “Abbiamo atteso, compreso. Il mercato ha le sue regole e se la domanda non incontra l’offerta, che cosa possiamo fare? – ha commentato Riccardo Agabio, presidente della FGI – A rimetterci però sono sempre i più deboli, le atlete che portano in alto il nome del nostro Paese nel Mondo e i tanti, tantissimi appassionati e praticanti della Ginnastica, che pagano il canone esattamente quanto quelli degli altri sport”.

Cassa integrazione da 7mila euro al mese… e intanto lavorano altrove

piloti-cassintegrazione-tuttacronacaRicevevano circa 7mila euro al mese, approssimativamente l’80% della loro ultima retribuzione, dagli Istituti Provvidenziali competenti i 15 piloti aerei in cassa integrazione che continuavano a lavorare presso altre compagnie aeree sebbene beneficiassero di consistenti trattamenti previdenziali da quella di appartenenza. Tra questi trattamenti la Cassa Integrazione Guadagni Straordinari, l’Indennità di mobilità e il trattamento previdenziale dello speciale Fondo Trasporto Aereo. E’ stata la Guardia di Finanza di Verona a smascherare i piloti che, nel frattempo, si erano fatti assumere da altre compagnie non italiane, tutte con sede principale presso paesi del Medio e dell’Estremo Oriente, con retribuzioni mensili pari mediamente a circa ottomila euro. Già nel 2011 erano stati accertati alcuni casi e ora ne sono emersi altri di piloti, tutti dipendenti di compagnie aree nazionali, indebiti percettori di trattamenti previdenziali. Il totale di trattamenti previdenziali indebitamente percepiti tra il 2009 e il 2013 dai quindici soggetti ammonta a circa 850.000 euro. L’indagine sulla truffa ai danni dell’Inps ha progressivamente comportato la denuncia dei 15 indebiti percettori alla competente Autorità Giudiziaria, interessando 8 Procure della Repubblica per le ipotesi di reato di indebita percezione di erogazione a danno dello Stato e di truffa ai danni dello Stato. Tra le 15 persone, il caso più eclatante è quello di un pilota che per un arco di circa due anni non solo ha percepito la Cassa Integrazione da una compagnia aerea italiana per un totale di 175.000 euro ma anche 161.000 euro da una compagnia aerea del Medio Oriente presso la quale era stato assunto in qualità di comandante.

Dalla riforma delle pensioni d’oro ora si passa a quella delle pensioni di latta!

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La lunga intervista del ministro Enrico Giovannini interessa gran parte degli italiani perché sono stati toccati i temi bollenti che rischiano di far esplodere un autunno caldo: le pensioni d’oro, la legge Fornero, il lavoro, la disoccupazione, la giustizia sociale.

Il primo tema, quello a lungo dibattuto, che in questi giorni sembra essere diventato uan pallina da ping pong che rimbalza sui tavoli della politica, è quello delle pensioni d’oro. Enrico Giovannini oggi, a sorpresa, fa traghettare il discorso dalle pensioni d’oro a quelle di latta. Quindi non più detrarre una parte del diritto acquisito a chi ha una pensione di un certo rilievo economico, ma piuttosto andare a innalzare chi ha una pensione troppo bassa.

“È vero, ma il grande tema non sono le pensioni d’oro, ma le tante persone che hanno pensioni di latta. Il problema delle pensioni d’oro riguarda relativamente poche persone, ed è un problema di giustizia sociale. Ma pensare che intervenire semplicemente sulle pensioni altissime riesca a finanziare un’azione fortemente perequativa per le pensioni più basse, semplicemente non è nei numeri. La quantità di denaro che si risparmierebbe è insufficiente a compensare i milioni di pensionati che percepiscono importi molto bassi”. Così Giovanni si è espresso sul tema delle pensioni d’oro.

Ma allora occorre ripensare al sistema pensionistico nel suo insieme?

“Questo governo non ha intenzione di intervenire sulla riforma già fatta. Bisogna affrontare il tema delle pensioni d’oro per poi decidere cosa fare del frutto di questo intervento. Dopodiché dobbiamo anche capire cosa sia una pensione d’oro”.

Avete fatto una stima di quante siano complessivamente?

“I dati di Istat e Inps sono facilmente consultabili. Ha destato molta impressione la lista dei primi dieci, che arrivano a percepire 91mila euro al mese. Parliamo di decine, o di centinaia di persone, a seconda di dove si fissa l’asticella. Si capisce bene che un intervento su centinaia di persone non è sufficiente per cambiare la situazione, sono due problemi diversi”.

Quindi cosa serve?

“La vera questione è che se un sistema economico non cresce, se i giovani di oggi hanno carriere lavorative molto discontinue – e quindi avranno pochi contributi – tutto ciò genererà pensione ancora più basse nel futuro. Questo è il problema che ci dobbiamo porre: da un lato per accelerare la crescita, dall’altro per aumentare il lavoro a tempo indeterminato o continuativo, per assicurare nel futuro pensioni adeguate. In tanti tra quelli che oggi hanno pensioni molto esigue sono già oggi a rischio povertà”.

Quando inizierete a mettere mano al problema?

“Ci stiamo lavorando. Nel corso del mese di settembre concluderemo il lavoro e valuteremo se inserire qualche elemento nella legge di stabilità o fare un provvedimento diverso. Ma questo è solo un pezzo del puzzle, legato poi al tema degli esodati e ad una serie di manutenzioni sul sistema pensionistico che vanno fatte, senza per questo stravolgerlo”.

Con quale tempistica si risolverà il problema degli esodati?

“Speriamo entro settembre”.

Avete intenzione di intervenire anche sul cuneo fiscale per ridurlo?

“È un impegno del presidente del Consiglio. Nella legge di stabilità vedremo quel che sarà possibile fare in termini di compatibilità finanziaria. Probabilmente non si risolverà tutto in un anno, ma ci stiamo lavorando”.

Qualcuno parla dell’intenzione del governo di fare un tagliando alla legge Fornero.

“Stiamo incontrando avvocati che gestiscono i contenziosi sul mercato del lavoro, perché ci sono delle critiche rispetto ad alcuni aspetti operativi delle cause lavoristiche che determinano incertezza dei tempi della giustizia, mettendo in difficoltà le imprese. Non siamo intervenuti su questo aspetto con il decreto lavoro, ma è uno dei problemi che ci stiamo ponendo. Ci saranno alcuni interventi in futuro, su questo e su qualche altro tema, dalla prossima settimana inizieremo a rifletterci”.

Per esempio?

“Altre questioni rispetto alle quali abbiamo già avviato il lavoro, a partire dalla riforma del sistema dell’impiego. Una riforma strutturale indispensabile in questo paese – sulla quale siamo già al lavoro – la cui mancanza ha fatto sì che pochissime persone arrivano nel mondo del lavoro attraverso il sistema dell’intermediazione pubblica, mentre in altri paesi è avviato e mette perfettamente in collegamento domanda e offerta”.

Nuovo contratto per Francesco Totti?

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Diminuzione di stipendio per Totti se vuole ancora indossare la maglia giallorossa? Sembra proprio che una delle clausole presenti nel nuovo contratto offerto a Francesco Totti, il capitano quasi 38enne della Roma.

A parlare è il direttore generale della Roma Mauro Baldissoni che intervistato da Sky Sport spiega: ”Preoccupati per il fatto che Totti comincerà il campionato senza rinnovo di contratto? Direi proprio di no. Sicuramente c’è l’intenzione di avere Francesco con noi il più a lungo possibile, ma ciò dovrà essere compatibile con la sostenibilità economico-finanziaria dell’azienda”.

”Noi vogliamo consentirgli di continuare a giocare fin quando lui riuscirà a farlo, e poi di proseguire con noi per alcuni altri anni come dirigente il più a lungo possibile” ha aggiunto Baldissoni. Il nuovo direttore generale della Roma, subentrato al posto di Baldini (ora al Tottenham), ha poi tessuto le lodi del numero 10.

”Ricordo una partita l’anno dopo l’ultimo scudetto (vinto dai giallorossi nel 2001, ndr), un Roma-Lecce 5-1 in cui Totti fece una partita fantasticasegnando due gol e colpendo la traversa con un pallonetto da fuori area – le parole di Baldissoni a Sky – Fece uno show che gli valse anche il richiamo in panchina pochi minuti prima della fine evidentemente per consentirgli di ricevere la standing ovation”. ”In quel momento ricordo distintamente che pensai: chissà per quanto ancora riuscirò a godermi questo spettacolo in campo – ha concluso il dirigente romanista – Devo invece ringraziare Francesco per aver superato qualsiasi mia speranza e aspettativa visto che ancora oggi è in grado di giocare e mostrarci lo stesso spettacolo”.

Il pentito è pentito di essersi pentito! Storia di Carmine Schiavone.

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«Se potessi tornare indietro non mi pentirei. Non lo farei più perché le istituzioni ci hanno abbandonato. Quando non sono riusciti ad ammazzarmi materialmente, hanno cercato di distruggermi economicamente, moralmente», così Carmine Schiavone,  uno dei boss del clan di camorra dei Casalesi, pentito dal 1993.

Quando ha deciso di pentirsi?

«Decisi di uscirne quando vidi che uccidevano anche i bambini prima di nascere con tutti quegli sversamenti». Sversamenti sui quali Casalesi ed industrie del nord, in quegli anni, hanno fatto valanghe di soldi.

Chi era Carmine Schiavone?

«Ero uno dei capi della cupola, ma mi sono pentito davvero perché altrimenti quelle carte lì non le avrei mai scritte. Il mio guaio è stato proprio quello di essermi pentito veramente perché in Italia non c’era una giustizia, una legge, un politico che sappia capire questo. Chi me lo ha fatto fare di vivere in questo mondo di cani rognosi perché è vero che noi abbiamo sparato, ma i ministri, i carabinieri, i magistrati, i poliziotti sono più responsabili di me perché hanno permesso questo».

Perchè si pente di essersi pentito?

«Io ho sbagliato nella mia vita e ho cercato di rimediare quando la mia coscienza si è ribellata a certi soprusi commessi da altri. Tutti quanti hanno fatto facile carriera sulla mia pelle».

Quale sarà il futuro della mafia?

«La mafia non sarà mai distrutta perché ci sono troppo interessi, sia a livello economico sia a livello elettorale. L’organizzazione mafiosa non morirà mai».

Nuovo arrivo sulla panchina rossonera: scambio con il Genoa

birsa-milan-genoa-tuttacronacaE’ GianlucaDiMarzio.com a svelare che, la scorsa notte, Milan e Genoa hanno concluso uno scambio al seguito del quale i rossoneri vedono arrivare un nuovo trequartista, Valter Brisa, mentre salutano Bakaye Traorè che vola in rossoblù. Resta calda dunque l’asse Milano-Genova dopo il nuovo incontro tra Adriano Galliani ed Enrico Preziosi. Ancora un’operazione, quindi, tra i due club che da tempo intrattengono ottimi rapporti. Per quel che riguarda i giocatori, Birsa, classe 1986, ha siglato 2 gol in 17 partite con la maglia granata, mentre Traoré era giunto al Milan, dove ha collezionato 7 presenze, dal Nancy.

Tensione a piazza Montecitorio, manifestante tenta di darsi fuoco

montecitorio-sit in-insegnanti-docenti-scuola-protesta-tuttacronaca

Sit in nervoso quello di fronte a piazza Montecitorio dove in protesta c’erano i docenti ‘inidonei’ e i precari della scuola. L’amministrativa precaria Virginia Taranto, 55 anni, napoletana, separata e con figli a carico, da giugno senza stipendio, ha tentato di darsi fuoco, fortunatamente bloccata dai colleghi e dagli altri manifestanti presenti in piazza. «È stato un attimo – racconta Anna Grazia Stammati, dell’esecutivo nazionale Cobas – nessuno di noi era a conoscenza del suo intento suicida. Ha tirato fuori una bottiglia di alcol pronta a darsi fuoco. È disperata». Provvidenziale l’intervento dei colleghi per fermarla. «Subito dopo – spiega la sindacalista – ha avuto un malore ed è arrivata l’ambulanza per assisterla. La verità è che viviamo una situazione drammatica e il governo si mostra sordo alle nostre richieste. La giornata era iniziata bene ma ha rischiato di finire nel peggiore dei modi. Poi è arrivata la notizia che il cdm ha deciso di rinviare alcune decisioni a lunedì, ma nessuno è venuto a informarci delle scelte assunte e così in piazza è prevalsa la disperazione».

E’ un governo di servizio ai cittadini quello che rimanda ogni decisione a lunedì, mentre in piazza le persone si danno fuoco? Se l’esecutivo è bloccato dalla sentenza Mediaset perché continuare con gli annunci e rimandare le decisioni invece di prendere atto che le larghe intese hanno fallito?

Il caffè spray per i caffeinomani impenitenti

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Sarà brevettato a breve lo Sprayable Energy, il nuovissimo caffè spray che promette benefici miracolosi. Nella confezione c’è una formula incolore (composta da acqua, un derivato della tirosina e caffeina), che, spruzzata sulla pelle, offre una carica di energia pari ad una tazzina di caffè. In ogni barattolo sono contenute ben 40 dosi, che probabilmente saranno vendute a 15 dollari l’una. Forse è più conveniente un buon vecchio caffé!

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Brunetta e i 4 milioni per il Festival di Ravello. Il Pd attacca!

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Clima teso tra querele e comunicati stampa alla Regione Campania dove la Fondazione Ravello, presieduta da Renato Brunetta, è stata protagonista un duro attacco da parte dei democrats campani. Lo scontro si è generato dopo che il Presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, Pdl, ha destinato un finanziamento da 4 milioni di euro   alla tradizionale rassegna Ravello Festival. Questo ha fatto esplodere l’ira del segretario provinciale del Pd di Salerno, Nicola Landolfi, che ha criticato aspramente la ripartizione delle risorse e ha voluto esprimere il suo dissenso con una frase molto forte che indicava tale contributo “una rapina a mano armata”. La querela non ha tardato ad arrivare.  Landolfi ha anche sottolineato come il finanziamento fosse dello stesso importo di quello stanziato per il Giffoni Film Festival.  La Fondazione Ravello – prosegue la nota – ha dato mandato agli avvocati di mettere in campo ogni iniziativa legale volta alla tutela del suo buon nome, del suo prestigio internazionale, e di quello delle personalità che la rappresentano’’. Ma il Pd non si è lasciato sfuggire l’occasione di una controreplica. Il capogruppo in Consiglio regionale Raffaele Topo ha annunciato a sua volta che alla ripresa dei lavori dell’Assemblea il gruppo regionale Pd ’’presenterà un’interrogazione urgente per conoscere i criteri e le procedure utilizzate in ordine all’assegnazione dei Fondi del Piano di Azione e Coesione sociale dalla Regione Campania adottato con apposita delibera n 225 del 12/7/2013’

Scandalo in Camerun, noto imprenditore fa sesso con cadavere di una 20enne

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Lo scandalo è di dimensioni colossali per il Camerun perché l’uomo scoperto da un inserviente a far sesso con il cadavere di una 20enne è un noto e facoltoso uomo d’affari di Yaoundé, Mballa Etoundi Bernard.  L’imprenditore si era recato  mercoledì scorso alla camera mortuaria dell’Ospedale Centrale dichiarando di voler controllare che il corpo di sua sorella fosse ben sistemato. Giunto sul posto, l’uomo ha quindi chiesto di essere lasciato solo per un momento di raccoglimento. Ma quando l’inserviente, dopo una prolungata attesa, ha deciso di invitare l’ospite a uscire, lo ha trovato intento a fare sesso col cadavere di una ventenne conservato nella stessa stanza. Bernard ha quindi cercato di corrompere l’addetto della camera mortuaria offrendogli un’ingente somma, pur di completare l’atto, ma il trambusto e le esclamazioni di sorpresa dell’uomo avevano nel frattempo attirato altri addetti dell’ospedale.

Scandalo in Sardegna. La Regione paga 136mila euro a una società della Santanché.

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La cifra certo non è da capogiro, ma va a gravare sul bilancio nettamente in rosso della Regione Sardegna. Quei 136mila euro di soldi pubblici alla società “Visibilia srl” di Daniela Santanchè, per sette inserti “interamente dedicati alla Sardegna” che saranno pubblicati su Il Giornale, diretto dal compagno della parlamentare Pdl e di proprietà di Paolo Berlusconi, stanno dando scandalo. La delibera è stata approvata  l’8 agosto scorso, nell’ultima riunione preferiale della giunta sarda, ma non è sfuggita a Luca De Carolis de Il Fatto Quotidiano che ha scritto:

“Soldi pubblici che andranno “a favore della Società Visibilia srl”, come recita il documento. Ovvero, alla concessionaria di pubblicità “responsabile del progetto editoriale”, che ha come amministratore unico e proprietaria la Santanchè, compagna del direttore del Giornale, Alessandro Sallusti. Sempre nei pensieri di Cappellacci. Già l’estate scorsa, il governatore aveva destinato 141mila euro e 200 euro (Iva inclusa, quella volta) alla Visibilia per 6 inserti. Ovviamente, sul quotidiano di Sallusti. […] Quest’anno gli inserti saranno sette, di 4 pagine ciascuno. Informa la delibera:

“Il progetto editoriale è dedicato alle azioni che hanno connotato l’attività istituzionale della Regione nei diversi settori strategici. Nell’ambito degli inserti saranno sviluppati i temi del turismo, dell’ambiente, dei trasporti, dell’economia, della sanità, dell’innovazione tecnologica, dell’agricoltura e della zona franca”.

Interessante l’ultima voce, relativa al progetto di rendere la Sardegna “un paradiso fiscale, una sorata di Montecarlo estesa”, come afferma il sito http://www.zonafrancasardegna.com. Un’idea pressoché irrealizzabile, norme alla mano. Ma Cappellacci la sta cavalcando, in vista della Regionali del prossimo anno. Quindi, quattro pagine a tema con i soldini regionali. Ma quando usciranno i sette inserti? La delibera non riporta date. Il portavoce del governatore, Alessandro Serra, afferma: “Saranno in edicola tra settembre e ottobre”. Incerta la data, sicure le polemiche”.

Sicure le polemiche, per l’appunto. Infatti la decisione non è passata sotto silenzio, anche per la scelta della tempistica di promuovere il turismo alla fine dell’estate:

“Mario Bruno (Pd), vicepresidente del Consiglio regionale, ha dato notizia della decisione su Facebook. E punge: “Quale ricaduta dovrebbe portare la pubblicazione sul Giornale di questi inserti di propaganda, quali effetti concreti sul turismo o sul lavoro? E perché proprio sul giornale della famiglia Berlusconi?”. Il portavoce di Cappellacci replica: “La nostra campagna ‘Sardegna è tutta un’altra storia’ è stata pubblicata su l’Espresso, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, persino su Tiscali (di proprietà dell’ex sfidante di Cappellacci, il Pd Renato Soru, ndr). Si polemizza solo perché questa volta lavoriamo con il Giornale: questo è un atteggiamento bifronte”.

Obiezione: ma pubblicare un inserto sul turismo dopo l’estate non è un controsenso? “Noi vogliamo ampliare la stagione turistica della Sardegna”. Certo è che sulle spese per la “pubblicità istituzionale” Cappellacci proprio non si tira indietro. L’estate scorsa stanziò senza bando 796mila euro, versati a trenta tra emittenti e società, tra cui appunto la Visibilia della Santanchè”.

Il supereroe mascherato che offre il suo aiuto nella metro di Tokyo

supereroe-metro-tokyo-tuttacronacaTadahiro Kanemasu è un 27enne che si aggira per la metropolitana di Tokyo vestito con una tutina verde che ricorda quelle dei Power Rangers. Senza cercare nè soldi nè fama, presta il suo aiuto ai passeggeri che ne hanno bisogno: siano persone appesantite dai pacchi, anziani o mamme con il passeggino. Impiegato in un negozio di alimentari il giovane, nel tempo libero, si mette all’ingresso della metro aspettando… qualcuno che abbia bisogno del suo aiuto. Dopo tre mesi, ormai è considerato un’attrazione, con tanto di fan che chiedono autografi e foto.  “Per questioni culturali, i giapponesi faticano a offrire e accettare aiuto da altri perché poi si sentono in debito. Indossare questa maschera mi ha aiutato molto a superare il problema.” Il supereroe ora spera di poter trovare altre persone che possano unirsi a lui, visto che il tempo a sua disposizione è solo di un paio d’ore. “Vorrei mettere insieme una squadra di volontari per offrire questo servizio in pianta stabile”.

La Urbinati lascia la commissione per le riforme. Polemica con Quagliariello

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Il “casus belli” sono state “le vicende politiche legate alla condanna di Silvio Berlusconi e la sua eventuale decadenza da Senatore” come ha scritto nella lettera in cui annuncia le dimissioni, indirizzata al ministro per le Riforme Istituzionali Gaetano Quagliariello. Sono state proprio alcune dichiarazioni del ministro, nonché presidente della Commissione dei 34 saggi, a fornire “ragioni sufficienti per rassegnare le dimissioni”. Il riferimento è a quanto il ministro Quagliariello aveva dichiarato un paio di giorni fa in un’intervista rilasciata a Il Foglio. “Se si dovesse trasformare la Giunta del Senato – aveva detto tra le altre cose Quagliariello – da luogo della meditata ponderazione al teatro di un plotone di esecuzione, il centrodestra avrà il suo dramma da affrontare ma l’Italia non ne uscirebbe indenne”. “Hai espresso opinioni e usato argomenti – gli rimprovera la Urbinati – che non ritengo si adattino al tuo ruolo di Presidente della Commissione per la riforma della Costituzione”. “Opinioni e argomenti – continua la Urbinati – che rivelano una concezione delle Istituzioni tesa a favorire o non nuocere il potere di un leader di partito invece che le ragioni del diritto e dell’uguaglianza del cittadino innanzi alla legge. A essere messa in discussione è in conseguenza delle tue dichiarazioni la leggitimità stessa della Commissione che tu rappresenti in qualità di suo Presidente”.

Nella risposta a Urbinati, Quaglieriello evidenzia che ”dalla lettura del mio intervento sul Foglio del 21 agosto, che ti allego integralmente perché riassume ciò che penso rispetto alla deliberazione cui è chiamata la giunta del Senato, potrai ricavare una interpretazione dello spirito e del dettato costituzionale certamente diversa dalla Tua, ma non per questo meno legittima”. I principi ”da Te richiamati non vengono infatti negati – anzi, si auspica una valutazione che abbia a cuore l’equilibrio del sistema costituzionale a prescindere dalle circostanze contingenti! -, ma semplicemente sono coniugati con altri principi altrettanto importanti che i Padri costituenti posero parimenti a fondamento della nostra architettura istituzionale”.

“E’ evidente che tu ed io la pensiamo diversamente, ma credo che l’esistenza di legittime visioni differenti sia un presupposto e non un impedimento per sedersi intorno a un tavolo e discutere di riforma dello Stato”. Così il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello replica a Nadia Urbinati che ha lasciato la commissione di esperti per le riforme in polemica con le posizioni del ministro su Silvio Berlusconi.

”A meno di non ritenere che – aggiunge il ministro – il confronto ideale sia quello con chi condivide le nostre opinioni: che sia più comodo è fuor di dubbio, sul fatto che sia più proficuo mi permetto di dissentire. E in questa convinzione mi conforta la qualità del contributo che hai fin qui portato ai lavori di una Commissione eterogenea per idee ed estrazioni culturali, e per il quale, anche a nome di tutti i colleghi, ti ringrazio”.

Lite per l’affitto: 28enne getta bimbo di pochi mesi dalle scale

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Mercoledì sera, attorno le 21, si è sfiorata la tragedia in via Bezzecca, a Padova, a seguito di un violento diverbio tra i proprietari italiani di un appartamento e i loro affittuari nigeriani. Nel corso della lite, iniziata a causa di un ritardo nel pagamento degli affitti, il figlio 28enne dei padroni di casa, affetto da schizofrenia, ha perso il controllo e, afferrato il bimbo degli inquilini africani nato nel 2012, l’ha lanciato sulla rampa delle scale. Il piccolo, che è stato trasportato d’urgenza in ospedale dopo un volo di un paio di metri dal quale è uscito illeso, se la caverà con due giorni di prognosi. Il 28enne, invece, è stato identificato dai carabinieri intervenuti e ricoverato in psichiatria. Visto il suo quadro clinico deficitario, nei suoi confronti non è stato preso alcun provvedimento penale.

L’Italia fallisce:+6% di aziende presentano la procedura fallimentare

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La ripresa sarà anche alle porte, ma c’è chi ha già chiuso i battenti. Nel primo semestre del 2013 si sono registrate circa 6.500 nuove procedure fallimentari, in aumento rispetto allo scorso anno di quasi il 6%. Sono questi i dati allarmanti diffusi dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza sui fallimenti delle aziende. Con la crisi economica sono a rischio anche le imprese “storiche”. Tra il 2008 e il 2012 sono circa 9mila quelle che, nonostante oltre 50 anni di attività, hanno chiuso i battenti.

Subito dietro dopo la Lombardia, Lazio e Toscana fanno rilevare il dato più alto per nuovi fallimenti in rapporto al numero di imprese attive (in entrambe le regioni 1,5 imprese su 1000 hanno iniziato la procedura di fallimento nei primi sei mesi del 2013). Tra le regioni italiane, la percentuale delle imprese storiche che hanno cessato l’attività tra il 2008 e il 2012 sale in Calabria e supera la metà delle imprese storiche (53%, circa 250 imprese), così come in Puglia (47,6%, circa 300 imprese).“

Non va meglio in Francia dove sono oltre 60 mila aziende francesi ad aver dichiarato fallimento nell’arco di un anno. Nel giugno 2013, il maggior numero di aziende che hanno fallito sono piccole imprese, e il loro numero è aumentato del 4%. Le principali aziende fallite, registrate dalla Banca Centrale Francese si occupano del settore immobiliare, di quello della ristorazione, e dell’edilizia.

La nave in mezzo ai grattacieli di Hong Kong

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Uno spettacolo senza precedenti quello della “Gloria” tra i grattacieli di Hong Kong con un cielo tempestato dalle nuvole e la nebbia perenne che avvolge la metropoli asiatica.  La nave a vela è la Gloria, sorta di Amerigo Vespucci della Colombia, è  impegnata da maggio in una “crociera di addestramento”, nel corso della quale percorrerà 23.809 miglia nautiche, quasi 44mila chilometri, in pratica il giro del mondo, in 218 giorni.

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Gloria toccherà 12 porti internazionali, oltre a Hong Kong, Honolulu (Hawaii), Apra Harbor (Guam), San Francisco, San Diego, Port Kelang (Malaysia); Singapore, Bangkok, Pusan (Corea), Tokyo, Balboa (Panama), prima di tornare a casa, a Cartagena.

 

Camion in bilico sul ponte della Libertà a Venezia: tragedia sfiorata e traffico bloccato

ponte_liberta-camion-venezia-tuttacronacaHa dell’incredibile l’incidente avvenuto questa mattina, verso le 7.30, poco prima del bivio del Tronchetto sul ponte della Libertà dove un tir da 75 quintali ha improvvisamente sbandato andando a sfondare il parapetto alla sua destra. A quel punto, il mezzo di una ditta di lavanderie si è arrestato, restando in bilico e rischiando di finire la sua corsa in laguna. Fortunatamente al momento dell’impatto il tir era vuoto, in caso contrario, l’inirzia avrebbe potuto farlo piombare nel vuoto schiantandosi sui massi frangiflutti di sotto. Il conducente, un 67enne di Mira, ha riportato solo lievi conseguenze a una mano, tanto da non richiedere l’intervento dei medici del 118. I disagi, però, hanno colpito la viabilità, con una coda in tre chilometri in direzione di piazzale Roma, con la circolazione bloccata per circa 20 minuti al fine di permettere l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno recuperato il camion tramite anche una gru verso le 9, quando sono iniziate le operazioni di messa in sicurezza del parapetto, alle prese con un pericoloso buco con “ingresso diretto” in laguna. Un tassista acque ha raccontato: “Mi sono mosso dalla darsena nuova del Tronchetto intorno alle 7.30 per andare a prestare servizio quando ero tra lo scalo fluviale e il ponte della Libertà ho sentito un botto fortissimo e un rumore di mattoni che si sgretolavano. Ho alzato lo sguardo e ho visto il camion in bilico sul precipizio del ponte. Credevo finisse in acqua”.

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L’addio di Raùl che commuove il Bernabeu

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E’ stato uno dei  più grandi capitani della storia del Real Madrid e ieri, Raùl Gonzalez Blanco, meglio conosciuto come Raùl, ha salutato i suoi tifosi per l’ultima volta, dopo aver disputato una gara celebrativa tra il suo Al Sadd ed il Real Madrid al Santiago Bernabeu.

La nuova Carta dell’Egitto mette al bando i partiti religiosi e la Sharia

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La bozza della nuova Costituzione egiziana non tollera più i partiti religiosi e cancella l’art 219 sull’interpretazione della Sharia. Prevede anche  la fine dell’interdizione alla vita politica per i responsabili del partito di Hosni Mubarak, che venne sciolto nel 2011. Adesso, come previsto da una “road map” del governo provvisorio, la bozza sarà ora analizzata da un comitato di 50 persone, rappresentanti “di tutta la società”, compresi militari e forze di sicurezza. Ed entro 60 giorni il testo arriverà sul tavolo del presidente Adly Mansour, che indirà un referendum costituzionale.

L’Egitto si dà quindi nuove regole e volta pagina con una Costituzione che di nuovo afferma la laicità dello stato e ripristina il partito di Mubarak. La tensione però nel Paese resta elevatissima soprattutto nella giornata di oggi denominata dai sostenitori di Morsi “venerdì dei martiri”. A Il Cairo, i cingolati dell’esercito hanno chiuso piazza Tahrir, schierando almeno 12 tank leggeri a difesa del simbolo della rivoluzione anti-Mubarak e anti-Morsi. Un massiccio dispiegamento di forze anche a Rabaa, chiusa dalle autorità sempre per timore di incidenti, mentre c’è massima allerta all’aeroporto internazionale della capitale, dove sono state prese misure di sicurezza e sono stati messi in atto controlli rafforzati, con strade di accesso presidiate dai blindati.

 

Una stagione senza funghi? Appassionati ed esperti confidano nella pioggia

porcini-finferli-raccolta-tuttacronacaMauro Delgrosso, fungaiolo, ha spiegato che, se prima era agosto il mese per la raccolta dei funghi, ora si parla di settembre inoltrato. E questo riapre un po’ le speranze per gli appassionati che attendono con ansia l’arrivo della pioggia per poi inerpicarsi in cerca di porcini e finferli (noti scientificamente come boletus edulis e delcantharellys cibarius). Ma il timore di un’annata senza funghi c’è, come hanno spiegato al Corriere della Sera gli esperti. Per fare un bilancio della stagione bisognerà però attendere le prossime tre settimane e ci si baserà su temperature, piogge e umidità. Unico nemico sicuro è il vento ma, visto che nel week-end sono previste piogge, c’è già chi prepara gli scarponi. E’ Pierluigi Fedele, micologo e dirigente della Forestale a Parma, a spiegare che c’è poi una sorta di “area di indeterminatezza”.

In sostanza: anche se ci sono tutte le condizioni per una buona stagione non è affatto detto che il risultato corrisponda alle aspettative. E viceversa. “In qualche misura i funghi sono organismi misteriosi” spiega lui stesso. “Pensi che per anni non sapevano se attribuirli al mondo vegetale e animale. Alla fine hanno dovuto creare un regno a sé”». Il regno dei funghi, appunto. Né animali, né piante. Che ci sono oggi e magari scompaiono domani. Che non si trovano su un versante della montagna ma sono abbondanti sull’altro. “Quest’anno abbiamo avuto un giugno e un luglio con temperature abbastanza basse e questo può aver influito in alcune zone sulla scarsa produzione di agosto” ipotizza Fedele. “Ma la nascita dei funghi deriva dalla somma di tantissimi elementi, alcuni molto mutevoli. La stagione vera deve ancora cominciare e fare previsioni è sempre un azzardo”.

Notte di terrore a Milano, rissa alla stazione Centrale

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Panico alla stazione Centrale di Milano per i turisti che poco dopo le nove di ieri sera hanno assistito a una violenta lite con botte, sangue e coltelli.  Il più grave è un marocchino, colpito al torace e all’addome in un cruento corpo a corpo con un altro uomo, tunisino, ricoverato in codice giallo al Fatebenefratelli con sfregi al volto. Il marocchino è stato portato a Niguarda in pericolo di vita. Il terzo, sembrerebbe un italiano di cui non si conoscono le generalità, è stato portato al comando di Via Custodi. Due testimoni olandesi, una giovane coppia, racconta sotto choc. «Ci sono passati davanti, correvano, si picchiavano, c’era tanta gente intorno. Poi due di loro (il marocchino e il tunisino) sono finiti a terra e sono volati i coltelli: lì ci siamo allontanati impauriti, finché non sono arrivati infermieri e forze dell’ordine».

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Nessun atto osceno, solo sabbia nel costume! Arrestato un 21enne

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Un 21enne è stato arrestato a Roma con l’accusa di violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico in presenza di minori. Il giovane, come riporta il Messaggero, si stava togliendo la sabbia dal costume dopo essere tornato dalla spiaggia di Ostia Lido,dove aveva  giocato a beach volley . Una passante l’ha sorpreso durante le “pulizie” scorgendo le sue parti intime e l’ha denunciato ai carabinieri. Dopo 3 settimane di detenzione, il giovane è stato assolto con formula piena e tante scuse.

L’eccessivo “zelo” di una signora e, probabilmente, anche  il fatto che la denuncia rettificata da parte dei carabinieri,  non è pervenuta subito al giudice hanno creato un clamoroso errore giudiziario di cui è stato vittima un 20enne. Luca M., ragazzo tranquillo e incensurato, secondo il racconto fatto da una testimone avrebbe mostrato le parti intime in luogo pubblico, si sarebbe masturbato in mezzo alla strada e avrebbe aggredito un passante, nei pressi di Porta Maggiore, a Roma. Così dopo la segnalazione della donna, è scattato l’arresto del ragazzo. Il giorno seguente però la signora cambia la sua versione specificando che “aveva visto solo che si toccava, ma non aveva aggredito nessuno”. Questa rettifica però non arriva al giudice che convalida quindi l’arresto. In realtà il giovane, era solo “reduce” da una partita di Beach Volley e si stava levando la fastidiosa sabbia dal costume. Ma tutto questo naturalmente non è stato riscontrato in tempo. Solo  ieri  il giudice, Francesco Scavo, con la documentazione  finalmente al completo, ha chiesto l’assoluzione con formula piena perché il tentativo di violenza non è mai avvenuto. Per il magistrato se la denuncia ai carabinieri rettificata “fosse stata allegata subito agli atti probabilmente l’imputato si sarebbe evitato la convalida dell’arresto e altre due settimane di detenzione”. Anche il reato di atti osceni in presenza di minori è poi decaduto nel corso dell’esame in aula. “Minorenni in giro in quel momento non ne ho visti”, ha precisato la testimone. Il giudice ha invece disposto l’approfondimento dell’indagine a carico dei carabinieri che hanno redatto il verbale d’arresto. I militari rischiano anche una denuncia per falso. Alla lettura della sentenza l’imputato è scoppiato a piangere.

Il nuovo Batman è Ben Affleck. Perché è stato scelto lui?

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Diventare Batman non è mai stato semplice ma dopo l’era di Christian Bale e dei successi della trilogia del Cavaliere Oscuro (Batman Begins, Il cavaliere oscuro e Il cavaliere oscuro – Il ritorno) firmata da Christofer Nolan, è ancora più difficile trovare un regista e un attore in grado di superare i loro predecessori. La Warner Bros ha ufficializzato il cast che prenderà parte al al sequel de L’Uomo d’acciaio. Il film sarà diretto da Zack Snyder e nel cast, oltre Ben Affleck nel ruolo di Batman, ci saranno anche Henry Cavill (Superman), Amy Adams, Laurence Fishburne e Diane Lane.

“Cercavamo un attore straordinario che vestisse i panni di uno dei supereroi più popolari nel pianeta – ha dichiarato il Presidente della Warner Bros, Greg Silverman – Affleck è perfetto: la sua straordinaria carriera parla da sé“

Ma perché scegliere proprio Ben Affleck, un attore che sembrava avviato alla regia e reduce anche dallo scarso successo che ha ottenuto vestendo i panni di Devil?

“Ben è il perfetto contraltare di Henry. Ha le doti artistiche adatte per interpretare un uomo più anziano e saggio di Clark Kent, che porta sul volto i segni di un nemico del crimine navigato, ma conserva il fascino irresistibile del miliardario Bruce Wayne – ha dichiarato il regista – Non vedo l’ora di lavorare con lui“.

Bisognerà attendere il 17 luglio 2015, data di uscita del film, per vedere davvero se la squadra scelta sarà quella vincente!

L’infinito è finito: residence sul colle di Leopardi?

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Nel tuo nome il tuo destino si diceva un tempo, ma  in questo caso  l’eccezione è vistosa!. Il colle dell’infinito leopardiano potrebbe subire una trasformazione sostanziale a causa della proprietaria di alcuni terreni a Recanati. Come si chiama la signora?  Anna Maria Dalla Casapiccola! E cosa ha intenzione di fare violando il suo “destino”? Ampliare la casa colonica a ridosso del colle e trasformarla da agricola a residenziale.  Dalla Casapiccola ha quindi presentato un progetto, grazie anche al Piano casa regional, del 2012 denominato “Piano di recupero di iniziativa privata”. Il progetto ha ricevuto il parere negativo della sovrintendenza delle Marche, ma il pericolo è tutt’altro che scongiurato perché la signora ha presentato, vincendolo, un ricorso al Tar.

“Il progetto – commenta un architetto del Mibac – prevede la trasformazione sostanziale con aumento notevole di cubatura dei fabbricati rurali preesistenti, anche con demolizione e ricostruzione di certo non fedele alle misure e tipologie originarie. Questo al fine di accorpare la volumetria esistente e proponendone un ulteriore aumento. L’elemento che ci preoccupa di più – conclude il funzionario – è che nel progetto è prevista la realizzazione di locali interrati con rilevanti movimenti di terra, aspetto che è stato l’oggetto principale del diniego della soprintendenza Marche”. Una vicenda che, oltre a modificare uno dei colli più famosi del mondo, creerebbe un precedente pericoloso per il futuro dell’ermo colle. Nel testo con il quale la sovrintendenza spiega le ragioni del no si sottolinea che “l’incidenza visuale determinata dagli interventi in progetto si configurerebbe come un danno al patrimonio paesaggistico”.

“La signora Dalla Casapiccola – spiegano dalla sovrintendenza Marche – ha avuto gioco facile nell’impugnare il nostro parere negativo anche perché non abbiamo risorse sufficienti e personale per seguire tutte le controversie legali nel nostro territorio. Avevamo anche dato indicazioni alternative, meno invasive, per la ristrutturazione del casale che non è molto lontano dalla torre del passero solitario, altro simbolo della poetica leopardiana, ma non è stato sufficiente”. Un deficit di mezzi che non riguarda solo la sovrintendenza Marche, ma rispecchia una problematica generale confermata anche dal Mibac. “Spesso purtroppo i nostri architetti – denuncia il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni – devono sostenere anche la parte legale per supportare le numerose segnalazioni riguardanti pericoli vari di cementificazione in zone vincolate. Il rilancio della cultura parte anche da qui, mettendo in condizione, chi deve tutelare e salvaguardare i numerosi beni paesaggistici e storico-architettonici del nostro Paese, di poterlo fare”. L’ultimo baluardo per la salvaguardia del colle dell’infinito resta il ricorso al Consiglio di Stato. La sovrintendenza Marche sta predisponendo una relazione da depositare entro i primi di ottobre per scongiurare che nuovo cemento trasformi per sempre uno dei promontori più famosi del mondo.

Ancora scosse nelle Marche, la terra trema ancora nella notte.

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Solo due piccole scosse, non avvertite dalla popolazione ma notte tranquilla sulla riviera del Conero dopo il terremoto 4.4 di ieri mattina. I sismografi dell’Ingv hanno registrato soltanto due lievi scosse, una di magnitudo 2 alle 22.58, e un’altra di magnitudo 2.1 alle 3.15 (più una scossa 2.1 alle 1.45 ma nel distretto dei Monti Sibillini). Nessuna chiamata o segnalazione sono arrivate alla Protezione Civile o ai vigili del fuoco. Le spiagge si stanno affollando come di consueto.

Vietato provvisoriamente l’attracco alla celebre spiaggia delle Due Sorelle, a Sirolo, per paura di distacchi della falesia. La baia è raggiungibile solo via mare. L’unico sentiero d’accesso dal monte Conero, il Passo del Lupo, è vietato al transito. Le autorità invitano a rispettare rigorosamente i divieti sugli arenili vietati alla balneazione e sui sentieri perchè parte del promontorio, compresa la costa, è interessato da movimenti franosi che potrebbero essere accelerati da nuovi sismi.

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I treni per Lourdes “traslocano” da Belluno a Treviso ed è caos!

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Il motivo come spiega Gino Zornitta, vicepresidente dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) di Belluno  è di natura tecnica: «…Sono state modificate le chiusure delle porte, centralizzate dalla carrozza di testa. Questo però è possibile solo con treni elettrici, mentre a Belluno arrivano solo locomotrici diesel». Quindi i treni per Lourdes partiranno esclusivamente da Treviso e dal 5 settembre, data simbolo del tradizionale viaggio al santuario francese, i fedeli, in maggiorparte persone anziane o ammalate dovranno spostarsi e arrivare alla nuova stazione di partenza. Disagi e caos sono già immaginabili.

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