Investite mamma e figlia di pochi mesi, il conducente è un 80enne.

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Ha investito una mamma di 25 anni e una figlia di 16 mesi a una fermata del bus a Fontanelice, nell’Imolese, senza accorgersi di nulla, almeno stando a una prima ricostruzione dell’incidente. L’80enne alla guida di una Fiat Panda avrebbe poi percorso un centinaio di metri, proseguendo sulla via Montanara verso Imola,dove si sarebbe fermato convinto di avere un problema alla ruota e a quel punto si sarebbe reso conto di aver investito qualcuno e ha deciso di tornare indietro e attendere i soccorsi. A quanto si apprende la piccola è in prognosi riservata ma non correrebbe, pericolo di vita, la madre invece è rimasta ferita solo lievemente.

 

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“Sono certa che Mario sarà un buon padre”: parla Raffaella Fico

raffaella-fico-tuttacronacaRaffaella Fico parla a Diva e Donna e racconta: “Non capisco quali possano essere queste bugie. Ho sempre detto la verità e il mio unico interesse è dare un padre a Pia”. Poi ricorda la loro storia: “L’ultima volta che l’ho visto, al settimo mese di gravidanza: quando è venuto a trovarmi a Napoli e ha fatto quel famoso comunicato stampa in cui diceva di volerei riprovare con me. Poi è sparito; mai più sentito. Ho sofferto molto, perché sono stata accusata di essere bugiarda e approfittatrice, ma ora è il momento di pensare solo a Pia”. Per Raffaella, nulla è ancora perso, perchè Pia “È ancora molto piccola, quindi c’è tutto il tempo per recuperare: ora dipende solo da Mario. Sono certa che metterà in pratica quello che ha scritto. Pia, comunque, è una bambina solare e ride sempre”. La certezza è una:  che Mario sarà un buon papà. “Ho sempre detto che fondamentalmente è una persona buona: ora deve dimostrare anche di essere un buon padre e sono certa che lo sarà. Deve imparare a conoscere piano piano Pia: lo dico principalmente per interesse del papà. Lui potrà passare tutto il tempo che vorrà con la sua bambina; ma l’importante è che ogni cosa si svolga in modo graduale, perché Pia non può subire traumi. Tutto deve avvenire con un percorso che dovremo decidere insieme: mi piacerebbe condividere tutto con Mario, dalla scelta della scuola a un banale raffreddore”. La Fico già immagina come sarà il primo incontro tra l’attaccante rossonero e la figlia: “Per il bene della bimba mi piacerebbe nel suo habitat. E, perché no, nella sua cameretta, fra i suoi giochi e le sue cose. Lì ci sono anche le foto di Mario; le faccio vedere sempre a Pia, gli parlo di lui: ‘Guarda, è il tuo papà’, Non ho mai voluto far sparire la figura paterna”. La showgirl ha chiaro ciò che vuole per la sua piccola: “Che Pia possa vivere come la figlia di un calciatore: crescendo si renderà conto di chi è Mario Balotelli e non deve subire complessi di inferiorità nei confronti di altri figli di calciatori”.

“Pia… dolce bimba mia!!!”: arriva il test del Dna, Balo è papà!

balotelli-fico-dna-tuttacronacaA fine gennaio era trapelata l’indiscrezione che Mario Balotelli si era sottoposto, in gran segreto, al test del Dna per scoprire, una volta per tutte, se la piccola Pia, la figlia di Raffaella Fico, fosse o meno sua figlia. Ora è arrivata la risposta ed è certo: la bimba è geneticamente figlia dell’attaccante rossonero. Lo conferma lui stesso con un tweet, con il quale si prende le sue responsabilità: “Finally the TRUTH :-)…PIA … Sweet child of mine !!! your Dad”. Balotelli_twitter

Victoria’s Secret vieta a una mamma di allattare il bimbo in negozio

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Chi potrebbe pensare che un negozio che vende reggiseni vieti a una mamma di allattare il proprio figlio di 4 mesi in negozio? Eppure questo è quello che è successo ad Ashley Clawson, una mamma 27enne, che si trovava all’interno di un centro commerciale in uno dei punti vendita di Victoria’s Secret a Austin, in Texas. Quando suo figlio ha iniziato a piangere che aveva fame la donna si è rivolta a un commesso chiedendo se poteva usare uno dei camerini per allattare il piccolo. Il commesso non ha avuto neppure il tempo di rispondere poiché si è avvicinato alla donna un’altro addetto che le ha “suggerito” di recarsi fuori dal negozio, in un viale nei pressi del centro commerciale. La Clawson umiliata e confusa si è recato presso un bagno pubblico per allattare il figlio, poi è andata all’attacco anche perché aveva sempre ritenuto che Victoria ‘s Secret era un marchio che aveva da sempre celebrato i corpi delle donne e che spesso aveva appoggiato le battaglie di quest’ultime, perciò il fatto era di una gravita assoluta.

La mamma poi ha condiviso la sua esperienza su Facebook e ha presento un reclamo ufficiale a Victoria ‘s Secret dopo che la rete  locale di Fox in Austin ha mandato in onda la sua storia. La Clawson ha ricevuto le scuse ufficiali e le è stata offerta un buono di 150 dollari da spendere nel negozio.

Victoria ‘s Secret ha anche rilasciato questa dichiarazione: “Prendiamo la questione molto seriamente. Abbiamo una politica di lunga data che consente alle madri di allattare i loro figli nei nostri negozi e ci dispiace che non è stata seguita in questo caso. Abbiamo chiesto scusa alla signora Clawson, e stiamo prendendo misure per garantire che in tutti i negozi  sia possibile accogliere le madri e farle allattare i figli”.

SuperMario si è sottoposto al test del Dna in segreto?

balotelli_raffaella_fico_tuttacronacaE’ Ladyblitz a riportare le ultime voci che girano, e sulle quali ancora non c’è stata alcuna notizia ufficiale: Mario Balotelli si sarebbe sottoposto, in gran segreto, al test del DNA per verificare se Pia Fico sia veramente sua figlia. Se ci fosse una conferma al riguardo, a maggio sarebbe ufficialmente noto se la piccola sia veramente frutto dell’amore tra il calciatore e la showgirl, come la Fico ha sempre sostenuto. Ma sembra che l’ex coppia non sia turbata e prosegua serenamente con la propria vita: SuperMario è assorbito dal Milan mentre Raffaella si gode una vacanza in quel di Parigi con tanto di ampia documentazione di foto su Instagram. Non si sa se la vacanza sia una fuga d’amore con il suo nuovo fidanzato Gianluca Tozzi o semplicemente se la Fico si sia presa una vacanza da sola, fatto sta che appare serena e rilassata, con i soliti occhi da cerbiatta e sfondi della Ville Lumiere.

Uccide il figlio gravemente malato e tenta il suicidio

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Ha 40 anni ed è di origini svizzere la donna che ha sgozzato il figlio di 10 mesi gravemente malato e poi ha tentato il suicidio. Il bimbo era stato sottratto alla tutela medica e per questo il pare del bambino l’aveva denunciata. La donna si era rifugiata in Spagna e proprio all’ospedale di Torrevieja, ad Alicante, la donna dopo l’infanticidio ha tentato di levarsi la vita. Ora la 40enne si trova ricoverata in gravi condizioni.  Nei confronti della donna le autorità elvetiche e la polizia spagnola avevano spiccato un ordine di cattura il 24 dicembre scorso, per aver sottratto il suo bebè, gravemente ammalato, alla tutela medica nel suo paese d’origine ed essere fuggita in Spagna. La polizia iberica aveva sollecitato negli ultimi giorni la collaborazione dei cittadini nelle ricerche della donna, mentre quella cantonale di Zurigo aveva fissato una ricompensa di 2.500 euro a chiunque fornisse informazioni per localizzare la madre con il bambino. Sulla base di questa informazione, una donna ha avvisato ieri la polizia spagnola sostenendo di averla vista a Torrevieja, dove successivamente la guardia civile l’ha localizzata. Portata ieri sera sotto custodia in ospedale con il bimbo e piantonata dagli agenti, la madre – secondo prime ricostruzioni – avrebbe chiesto di recarsi in bagno per lavare il bambino. Qui avrebbe estratto un coltello dalla borsa e sgozzato il piccolo, per poi ferirsi a sua volta con l’arma. Attualmente si trova ricoverata in gravi condizioni nello stesso ospedale. Sull’accaduto la magistratura ha imposto il segreto istruttorio.

Raffaella Fico pronta a deporre le armi: “Basta guerra”

raffaella-fico-tuttacronacaRaffaella Fico, per il bene della piccola Pia, sarebbe intenzionata a deporre le armi con l’ex compagno, Mario Balotelli. Ha infatti fatto sapere a Diva e donna: “Basta, io non faccio guerra. Non le ho mai fatte”. E ancora: ” Lui dice che lo provoco, ma non è così: non ho mai parlato male del padre di mia figlia. E adesso è arrivato il momento di ritrovare un pò di calma e serenità: dobbiamo sempre ricordarci che il bene della nostra bambina è la priorità; viene prima di qualsiasi rancore che lui può avere nei miei confronti. Le tensioni che ci sono fra di noi non devono intralciare la crescita di Pia: i veleni e alle malignità non le fanno bene”. La Fico si è anche detta certa che il test del Dna risolverà tutto: “Ne sono certa, ma spero proprio che lo faccia questo test del Dna. E ribadisco che, quando l’ho fatto chiamare per tre volte non si è presentato”. Per quel che la riguarda, vuole solo “far valere i diritti di mia figlia ed è per questo che mi sono rivolta alla legge. Perchè Mario deve dare il suo cognome a Pia! qualsiasi donna avrebbe fatto lo stesso. La bambina crescendo vorrà sapere chi è suo padre e io le dirò sempre la verità”. Nel frattempo, prosegue la sua love story con il figlio di Umberto Tozzi, Gianluca: “Tutto alla grande: siamo innamorati, e’ una bella storia e sono felice. Lui è l’unico uomo, dopo la delusione con Mario, che mi ha fatto sentire desiderata e al sicuro. Così ora viviamo la nostra storia con serenità”.

Kate Winslet, tre volte mamma

kate-winslet-tuttacronacaPesa quattro chili il terzo figlio di Kate Winslet, il cui nome non è ancora stato reso pubblico. Il piccolo, un maschietto, è nato sabato in una clinica inglese. Si tratta del terzo figlio dell’attrice, il primo con il terzo marito, Ned Rocknroll, sposato in segreto un anno fa, nel dicembre 2012. La Winslet, che come ha dichiarato il suo portavoce si è detta “entusiasta”, ha regalato così un fratellino alla dodicenne Mia Honey, avuta dal regista Jim Threapleton, e a Joe Alfie, di 9 anni, figlio di Sam Mendes.

A 6 mesi muore in un incidente stradale, grave la mamma in ospedale

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Nel tardo pomeriggio a Sernaglia della Battaglia, in provincia di Treviso, si è verificato un tremendo incidente tra due veicoli. Un bimbo di appena 6 mesi è rimasto ucciso nello scontro, mentre la mamma è ricoverata  in fin di vita all’ospedale Ca’ Foncello nel capoluogo veneto. Madre e figlio viaggiavano su un’auto che, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrata frontalmente con un’altra vettura con a bordo altre tre persone rimaste ferite.

Lo sfogo di Balo

mario-balotelli-tuttacronacaLa vicenda sulla paternità della piccola Pia Fico è arrivata in tribunale a Brescia e ora per la prima volta Mario Balotelli ne parla alla Gazzetta dello Sport. “È una storia che mi ha fatto stare male. Ho vissuto mesi difficili e anche in campo il mio rendimento ne ha risentito. Ci sono rimasto malissimo perché avevo creduto che lei mi volesse bene. Invece aveva fatto solo un progetto su di me. Ho imparato una lezione e spero che non ci vada di mezzo la bambina”. Al riguardo della piccola Pia, spiega: “Ho ancora dei dubbi sul fatto che possa essermi figlia, certo. Altrimenti non avrei chiesto più volte di verificare. Per un anno intero coi miei avvocati ho cercato un accordo con la Fico su dove, e come, fare il test del Dna. Poi ad aprile è cominciata la causa in Tribunale”. Prosegue quindi Balo, spiegando com’è venuto a conoscenza della gravidanza: “Ho saputo della gravidanza durante l’Europeo, ma la stranezza è che qualche giorno prima avevo saputo da amici comuni che lei aveva già rilasciato un’intervista, rivelando lo scoop. E il settimanale era già in stampa quando ricevetti la telefonata…”. Se la bimba, che ha appena compiuto un anno, fosse realmente sua figlia, “spero solo che i giudici non mi diranno soltanto di dare dei soldi alla Fico, perché vorrei anche poter fare il padre stando attento che nessuno danneggi la bambina per smania di notorietà”. E parlando dell’assegno mensile eventualmente da allungare a Raffaella per il mantenimento: “Non dico la cifra, perché spero che Pia crescendo non lo sappia mai. Dico solo che hanno sbagliato persona, forse mi hanno scambiato per un emiro o un petroliere”. SuperMario non manca neanche di parlare del calendario sexy della Fico: “Non sono scandalizzato, sono preoccupato. Lei è libera di fare ciò che vuole, io però sono libero di avere un’altra idea dell’immagine che i genitori devono dare ai loro figli. Ha fatto il calendario perché le servono soldi per mantenere Pia? Ma dài, lo sanno tutti che alla Fico i soldi non mancano”.

Balo: “Pronto a fare il mio dovere di padre se Pia dovesse essere figlia mia”

fico-balotelli-tuttacronacaPrima udienza in Tribunale a Brescia per stabilire la paternità di Pia, la bambina di Raffaella Fico. Balotelli, tramite i suoi legali Cristian Azzolini, Vittorio Rigo e Alessandra Capuano, fa sapere di esser pronto ad assumersi le sue responsabilità di padre, se gli esami del Dna verificheranno che la piccola è sua figlia.“Se Pia dovesse essere mia figlia, sarò pronto a fare il mio dovere”. La vicenda Balo-Fico, quindi, è approdata in Tribunale e ora, dopo accuse reciproche e dichiarazioni forti, spetterà a un giudice mettere la parole fine alla questione e stabilire se Pia è figlia di SuperMario o no. Entrambi i protagonisti sono stati rappresentati dai loro avvocati e non sono comparsi a Brescia. Nei giorni scorsi, la showgirlo aveva raccontato a Pomeriggio Cinque: “Anche se il test del dna non c’è ancora stato, lui è il padre di mia figlia. Può dire tutto quello che vuole ma la verità è questa. Io sto subendo tante cose cattive da parte del padre di mia figlia. Se lui la vuole conoscere, io sono pronta anche a venire su a Milano, se lui non trova il tempo…” La prossima udienza è prevista per il 2014 ma intanto, proprio oggi, la piccola Pia ha compiuto un anno.

Shock ad Avellino, bimbo di due anni vive sotto il ponte, mamma incinta

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Un’intera famiglia è stata scoperta dalla polizia municipale di Salerno che aveva il compito di sgomberare il ponte del fiume Irno, nei pressi del parco Pinocchio, a due passi dal centro di Avellino. Un bimbo di due anni, con il fratello di 17, la madre incinta e il padre vivevano tra escrementi e sporcizia. La famiglia romena ritrovata sotto il ponte ha fatto immediatamente scattare  i servizi sociali che ora dovranno prendersi cura del bambino. Il blitz si era reso necessario per l’ingrossamento del fiume Irno. Se non ci fosse stato pericolo di alluvione forse il bambino sarebbe rimasto a vivere in condizioni igieniche precarie e al freddo e al gelo.

I clienti delle baby prostitute negano… ma gli sms restano

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Chi sono i clienti delle baby prostitute? Si è già scritto a lungo su questi uomini spesso sposati, disposti anche a far andare le ragazze presso le loro abitazioni, ma nessuno ancora aveva provato a contattarli. C’è chi compone quei numeri, la maggior parte degli indagati naturalmente risulta irraggiungibile, ma c’è invece anche chi risponde e nega. Franco, nome di fantasia, professionista, sposato che quando il cronista si presenta  e gli fa notare che i suoi sms provano i suoi contatti con le minorenni, si dimostra seccato  e archivia la questione con un «Io non vado con le minorenni». Poi esprime il suo fastidio: «E se avesse risposto mia moglie?». Dalle intercettazioni emerge che Franco si era accordato con Marco Ienni: «Chiamalo, 400 euro, voi due insieme», scrive Ienni in un messaggio a una delle due adolescenti. La cronista allora insiste, rigettando le rimostranze del cliente: «Normalmente chi ha una moglie, non dovrebbe andare a prostitute, pur se maggiorenni. E se lo fa se ne assume il rischio…». «E chi l’ha detto ? – rintuzza Franco -. Io ho due ragazze fisse… Ma sono maggiorenni. Queste due non le conosco, non le ho mai viste. Può darsi che abbia telefonato perché c’era il numero sul sito, ma di certo non ci sono andato a letto». Un altro cliente, come si legge su Leggo, in un articolo a firma di Angela Camuso:

Un altro cliente, lo chiameremo Sandro, dice di essere un impiegato, casca dalle nuvole: «Mai incontrate quelle ragazzine». Eppure ci sono i messaggi in cui lei chiede l’appuntamento, quindi scrive il prezzo, 300 euro, per un incontro da lì a 15 minuti… Sandro: «E chi li ha 300 euro? Non lo so, forse ci siamo accordati ma poi non se ne è fatto nulla, perché la ragazza voleva venire a casa mia. Ma io a casa mia non faccio venire sconosciuti…».
Dagli atti emerge che le ragazzine spesso si prestavano a servizi “a domicilio”. Un altro cliente, che chiameremo Mario, è interessato a vedere le due minorenni insieme ma precisa: «Io ho una Smart … Tutte e due, rischiamo di non far niente…». «Veniamo noi da te…» , dice allora una baby squillo. E lui dà l’indirizzo di un quartiere della estrema periferia Sud. Il prezzo pattuito: 400 euro per le due ragazze insieme.

Intanto però arriva anche un’altra sconvolgente verità che è quella delle due protagoniste, in particolare della maggiore delle due che nei verbali ha ammesso che tutto sarebbe iniziato come «un gioco», da una ricerca su Google su come come guadagnare denaro. Ogni giorno, dai 100 ai 400 0 500 euro. Ma «non era un bel gioco andare con gli adulti».

Così sarebbero finite nel giro di prostituzione minorile ai Parioli le due ragazzine romane dei Parioli,secondo quanto si legge nelle 155 pagine di verbali dell’interrogatorio della più grande delle due giovani, 15enne all’epoca dei fatti e indagata con l’accusa di aver indotto l’amica quattordicenne a seguirla. La stessa che sembra voler difendere il suo sfruttatore, cercando di rivendicare come la scelta fosse stata autonoma: «Mimmi (Mirko Ieni, uno degli sfruttatori arrestati. ndr) non lo sapeva che noi eravamo minorenni. Noi gli dicevamo che avevamo 19 anni. Ma non è sfruttamento. Se lo abbiamo fatto non è lui che ci ha costretto, è stata una nostra idea. Lo ripeto e lo ripeterò altre 350 volte se necessario. Non mi ha costretto», ha spiegato la ragazzina. Molti conoscevano l’età delle due ragazzine, tra i clienti, ha chiarito.

 Dalle pagine dell’interrogatorio, secondo quanto riportato dalla Stampa, c’è un mix di false sicurezze, debolezze: «Non sono una vittima», ripete la ragazza, che rivendica al tempo stesso di non essere responsabile di quanto fatto anche dall’amica: «Di sicuro non è colpa mia», ha chiarito. Ma la giovane, si legge sul quotidiano piemontese, è anche capace di non crollare: «Non voglio dire chi mi ha fatto usare la cocaina la prima volta. Dai dettagli dei verbali, emerge però com’è nato tutto: «Volevo essere indipendente e così ho digitato “guadagnare soldi”. Ho mandato una mail. Non ho capito all’inizio di cosa si trattava», ha chiarito la ragazza di fronte al procuratore aggiunto Maria Monteleone. Con pazienza quest’ultima è riuscita a farsi spiegare quanto avveniva nella casa affittata da Ieni. Ma non solo, dato che, come hanno ricostruito gli inquirenti, altri clienti preferivano incontrare le due ragazzine a casa, in macchina o in posti dove speravano di non essere riconosciuti.  Si legge sulla Stampa:

«La ragazzina ammette quello che succedeva in via Parioli 190, in un hotel e a casa di un cliente in piazza Fiume. All’inizio è reticente. «Con la mia amica usciamo insieme, facciamo tutto». Andate in qualche posto particolare? «Corso Trieste, piazza Caprera, Piazza Euclide, viale Parioli. Nei bar». Ma alla domanda specifica su viale Parioli Vanessa risponde: «A casa di un amico, Mimmi». Nega di conoscere il suo vero nome – che poi invece dimostrerà di conoscere – e spiega che gli danno «10 euro quando ci dà la casa» che definisce «scialla, normale». E alla domanda se in quella casa vengono uomini, risponde: «Un paio di volte». Non vuole dire cosa faceva con quegli uomini «le sappiamo queste cose e mo non le devo dire esplicitamente».

L’uomo che fornì alla giovane il primo contatto fu il caporale Nunzio Pizzacalla, un altro degli arrestati. Lo stesso che rispose alla mail inviata dalla più grande delle due giovani. Sul Messaggero si chiariscono i dialoghi tra la ragazzina, il procuratore e la psicologa. Quest’ultima spiega: «Quello che non avevi capito, però è che anche lui ci voleva guadagnare dei soldi». «Sì, ma io non glieli ho mai dati», risponde. Il racconto risulta però spesso lacunoso, più volte – si spiega – tenta di mentire. Anche perché non sa che il pm Cristiana Macchiusi ha interrogato anche l’amica, definita come «quella che aveva più bisogno di soldi». Ha spiegato come l’allora 14enne fosse venuta con lei per vedere «come si faceva»: «A volte le cedevo anche degli uomini. A me i soldi non servivano, lei ne aveva più necessità».  Dal verbale si chiarisce come secondo la ragazza a tradirla sarebbe stato anche Michael De Quattro, l’uomo che si trova ai domiciliari per il tentativo di estorsione, oltre che per essere stato un loro cliente. Le aveva chiesto 1500 euro per non rivelare video compromettenti girati nella casa dei Parioli, quella affittata da Mirko Ieni. Quando le viene chiesto perché lei era in quella casa dice «Per il lavoro di incontrare le persone, per soldi». «Facevate sesso in cambio di soldi?», insiste a chiedere il procuratore. «Sì… Dai 100 ai 400 euro al giorno. Dipende dai giorni, da come andava…», ha ammesso la ragazza.

Come riporta la Stampa, ci sono alcuni passaggi in cui la ragazza si mostra inflessibile: la cocaina e il nome dell’uomo che voleva portare lei e l’amica in barca a Ponza. «No, non voglio rispondere alla domanda su chi per primo mi ha dato la cocaina», ha spiegato, mentre le viene chiesto dello spaccio. Come avevano ricostruito gli inquirenti erano lo stesso Ieni e Marco Galuzzo (l’ultimo ad essere finito nel carcere di Regina Coeli, ndr) a procurare la droga alle ragazze. Tra i luoghi, invece, chiarisce come la vicenda non fosse legata soltanto alla casa dei Parioli: «Individua anche il quartiere periferico di San Basilio e piazza Fiume dove, all’inizio, ha raccontato, andavano a casa dei clienti che ci prendevano con la macchina o con il taxi». E la stessa indagine si allarga sul possibile coinvolgimento di altre cinque ragazzine, sempre a San Basilio.

 

Cadavere di una donna nel Lago di Como: è Francesca Tarca

francesca-tarca-tuttacronacaEra sparita a fine ottobre, il giorno 28, Francesca Tarca, la madre di una bambina di appena 3 anni residente a Mello, in provincia di Sondrio. Ora le ricerche sono cessate: il cadavere della donna è infatti stato rinvenuto nelle acque del lago di Como, davanti a Gravedona. Il corpo non presenterebbe segni di violenza.

Era la mamma scomparsa? Non era sola

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C’è un testimone che è sicuro di aver riconosciuto Francesca Tarca, la mamma 22enne valtellinese  scomparsa da più di due settimane da Sondrio. L’avvistamento sarebbe stato fatto nel comasco dove più perone hanno dichiarato di averla vista in un bar di Argegno e in particolare uno dei clienti l’avrebbe riconosciuta:  Fausto Bruni, parrucchiere nel paesino in provincia di Como. L’uomo ha dichiarato: “Ho notato subito che somigliava molto alla giovane scomparsa, di cui avevo visto le foto in televisione e sui giornali. L’ho detto al mio amico, lui mi ha risposto che era difficile che fosse lei, che mi stavo sbagliando”. Convinto di quanto visto, il parrucchiere è tornato a casa per guardare la fotografia di Francesca e poi di nuovo al bar. A quel punto anche la barista e alcune persone presenti hanno confermato la somiglianza. La ragazza avrebbe anche fatto notare alla donna la somiglianza con Francesca Tarca, ma lei avrebbe risposto in modo infastidito. Bruni ha poi telefonato al fratello della persona scomparsa per sapere come fosse vestita l’ultima volta e l’abbigliamento della donna misteriosa corrisponderebbe. La signora, secondo il racconto dei testimoni, sarebbe andata via in auto, sedendosi quasi certamente al posto di guida. Il parrucchiere, che ha sporto denuncia ai carabinieri, sostiene che al posto del passeggero ci fosse un’altra persona.

Vende il figlio per 365 euro, mamma di 22 anni arrestata insieme al complice

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E’ stata arrestata all’aeroporto di Sabiha Gocken in Turchia, la mamma di 22 anni che ha tentato di vendere il figlio di 4 mesi. La donna è stata infatti notata dalla polizia mentre scendeva da un taxi insieme con in mano una valigia insieme a un connazionale. Successivamente ha iniziato a parlare con una coppia di tedeschi, gli acquirenti del bimbo. A quel punto la donna entra in un bagno, luogo prescelto per lo scambio e ne esce senza borsa. Il bimbo sarebbe stato pagato 365 euro. La mamma e il suo complice sono stati arrestati. Nei guai anche la coppia di tedeschi.

Benvenuto al “Club dello stupro”, Facebook era la vetrina per adescare ragazzine

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Come è possibile che Facebook il social blu che non permette neppure di postare una foto di una mamma che allatta la propria figlia permetta la pubblicità di un vero e provo “Club dello stupro”? Sembrerebbe proprio così! Due giovani neozelandesi hanno usato il social network per adescare ragazze e minorenni per poi, dopo averle fatte ubriacare, stuprarle fotografando la violenza e pubblicando le foto su Facebook. Naturalmente non mancavano neppure commenti per deriderle. La pagina è stata aperta nel 2011 e il profilo si intitolava , “Roast Busters”. I due ragazzi, uno figlio di un poliziotto e l’altro figlio di una star internazionale, Joseph Levall Parker, il quale ha avuto un ruolo nel film ‘The Matrix‘, sono stati arrestati. Nessuna delle ragazze coinvolte fino a oggi aveva avuto il coraggio di denunciarli.

 

A chi dà fastidio? lapide nera in ricordo del figlio

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A chi dà fastidio? Ognuno ha le sue tradizioni e ognuno dovrebbe avere il diritto di ricordare il proprio figlio, morto a soli 22 anni in un incidente stradale secondo le proprie usanze e secondo le proprie tradizioni. A chi dà fastidio la lapide nera  a Paderno Franciacorta (Brescia) che ricorda la vita spezzata di Anton Novgorodov? Sembra che alcuni cittadini si siano lamentati e a quel punto il sindaco Antonio Vivenzi si trova davanti al dilemma del che fare. Cerca, spiega, un accordo con la mamma. Non per far distruggere il marmo ma solo per spostare la sepoltura in un altro angolo del cimitero. La mamma sembra ragionevole poi però scrive una lettera disperata al giornale locale BresciaOggi. In cui spiega, tra le altre cose, che la sua religione vieta di spostare un morto dopo la sepoltura.

 Così la madre scrive una lettera a BresciaOggi:

«Sono una madre disperata. Due anni fa è venuto a mancare mio figlio di soli 22 anni in un incidente stradale in moto. Suo padre, che abita in Russia, ha deciso di realizzare in suo ricordo una lapide di marmo nero, così com’è tradizione in Russia quando un giovane perde la vita improvvisamente. Si tratta di una lapide di piccole dimensioni, non imponente né troppo vistosa; sulla parte anteriore vi è, sfumata nel marmo, la foto del visto sorridente di mio figlio.

Appena la lapide è stata collocata alcune persone di Paderno si sono lamentate col sindaco per il colore diverso dalle altre. Il Comune mi ha dato 30 giorni di tempo per cambiare il colore del marmo, se non lo farò entro il tempo prestabilito la butteranno giù. Ho chiesto consiglio anche al prete di Paderno, ma non mi ha ascoltato. Vorrei guardare negli occhi quelle persone che si sono lamentate vedendo il volto sorridente di mio figlio sulla lapide nera. Che fastidio dà loro? Perchè il suo volto sorridente è sul marmo nero? O perchè è straniero? Sono già distrutta dal dolore della perdita di mio figlio e in più la gente insensibile e senza cuore ha il coraggio di lamentarsi. Ho bisogno di aiuto per non far togliere la lapide dal cimitero di Paderno Franciacorta, se ciò dovesse accadere sarebbe come perdere di nuovo mio figlio».

 

Piccoli panda crescono!

panda-tuttacronacaSono nati lo scorso 15 luglio i due cuccioli gemelli di panda gigante che hanno catturato il cuore di chi lavora allo zoo di Atlanta dove, in occasione del loro 100° giorno di vita, è stato realizzato un filmato che racconta la loro ancora brevissima vita. In tutti questi giorni, la madre Lun Lun non ha mai visto i suoi bebè, Mei Lun e Mei Huan, insieme. La loro fragilità, infatti, rende necessaria un’attenzione materna quasi esclusiva. Si è così deciso, com’era già stato fatto nella struttura cinese del Chengdu Zoo, di alternare i gemelli nati in cattività per i primi mesi. E la scelta si è rivelta vincente: i piccoli stanno benissimo e continuano a far innamorare a prima vista.

Sparisce Francesca, ritrovata l’auto e la borsetta. Giallo in Valtellina

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Francesca Tarca, 22 anni, giovane mamma di Mello in provincia di Sondrio, dopo aver portato la figlioletta di tre anni da sua madre e aver detto di andare a Lecco a fare un giro con le amiche è sparita nel nulla. Il marito e i famigliari, preoccupati ne hanno dichiarato la scomparsa ai carabinieri. I militari hanno ritrovato la Fiat Punto di Francesca nel piazzale antistante la piscina comunale di Gravedona (Como), all’interno la borsetta con dentro il cellulare.

Uccide la mamma, la fa a pezzi e cerca di far sparire il corpo

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Uccide la madre, la fa a pezzi e la mette in una valigia, poi butta nella spazzatura e fino a qui il piano sembrerebbe riuscito. Un crimine che difficilmente poteva essere risolto, ma, sulla strada dell’assassino, Carlos Macchione de Sampaio, un 39enne brasiliano di San Paolo, si mette un clochard. Il senzatetto vede la valigia e spera di trovarci dentro qualcosa di utile, ma appena aperta con orrore scopre la donna a pezzi e a questo punto decide di parlare con il portiere dello stabile lì di fronte, lo stesso dove vive l’assassino. La vittima, una donna di 74 anni è stata uccisa probabilmente in un raptus di follia, l’uomo era già noto per i suoi disturbi mentali, ma nessuno avrebbe mai sospettato che potesse arrivare a tanto.

Atreyu 2013: show di La Russa con Viva la Mamma contro la Kyenge

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Ignazio La Russa, ironizza sulla sulla proposta (o presunta tale) di Cecile Kyenge di sostituire i termini “mamma” e “papà” con “genitore 1″ e “genitore 2″. L’ex ministro della Difesa si è anche messo a cantare i nuovi testi riscritti di Mamma di Beniamino Gigli e di Viva la mamma di Edoardo Bennato.

Niente più mamma e papà: la consigliera vuole chiamarli genitore primo e secondo

genitori-mamma-papà-tuttacronacaL’idea, che ha già provocato le prime polemiche, arriva dalla neo consigliera comunale con delega sui diritti civili di Venezia, Camilla Selbezzi: sostituire dai moduli le parole “mamma” e “papà” con “primo e secondo genitore”. E’ il senatore veneto Antonio De Poli (Udc) a criticare la proposta: “arebbe una decisione insensata e priva di logica”. Il senatore ha spiegato: “Le parole ‘mamma’ e ‘papà’ sono le più belle. Pensare che discriminino i gay offende non solo chi crede nella famiglia ma francamente chi, pur schierandosi dalla parte dei gay, ritiene la famiglia un valore fondamentale da tutelare. Anche con le parole”. E a chi potrebbe attaccarlo di conservatorismo risponde: “Non è così che si tutelano i diritti delle minoranze”. E sottolinea: “Per noi dell’Udc la famiglia è fondata solo sul matrimonio tra uomo e donna. Chi ha una posizione diversa dalla nostra non può permettersi di estirpare la cultura e l’identità della nostra società con la scusa del rispetto nei confronti delle diversità. Così non si tutelano i diritti civili , si fa solo un regalo a chi vuole allontanare il dialogo e il confronto civile tra chi ha posizioni politiche diverse sulla questione». «Auspico – conclude l’esponente Udc – che presto verrà un chiarimento puntuale da parte del sindaco Orsoni che è rimasto non a caso sorpreso da questa iniziativa singolare».

Pedofilo arrestato grazie a “Le Iene”.

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Un servizio de “Le Iene” dal titolo “Storia di un pedofilo”, trasmesso il 27.01.2013 in cui venivano intervistati la mamma della vittima e il presunto pedofilo hanno permesso alle forze dell’ordine di arrestare C.D. , con l’accusa di prostituzione minorile e violenza sessuale. L’uomo avrebbe chiesto prestazioni sessuali a un minore e in cambio, oltre a pagarlo, avrebbe anche regalato al bambino un Iphone 4 e una consolle per giochi acquistati mediante finanziamenti. La madre insospettita da questi oggetti ha chiesto spiegazioni al figlio, il quale ha raccontato gli incontri con l’uomo. Durante l’arresto le forze dell’ordine hanno sequestrato anche materiale informatico.

 

“Abbiamo un bebè”: lo zoo di Washington annuncia l’arrivo del panda

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Grazie all’inseminazione artificiale, lo zoo di  Washington ha festeggiato ieri la nascita di un panda gigante. Lo staff ha scritto un tweet subito dopo il parto ”Abbiamo un bebe”’ e poi è stato aggiunto che la madre “ha immediatamente preso il suo bebe’, l’ha cullato e se ne e’ occupata”. Fra qualche tempo la “piccola star” sarà visibile ai visitatori.

“Mamma, il leone abbaia”, scoperta truffa allo zoo cinese

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“Mamma, il leone abbaia”, questa la frase di un bimbo di 6 anni che ha fatto scoprire la truffa allo zoo cinese di   Luohe, nella Cina centrale. Nella gabbia riservata al re della foresta non c’era un leone ma un cane: un mastino tibetano la cui caratteristica è proprio quella di avere una criniera simile a quella dei leoni. La notizia è stata riportata dal quotidiano cinese Dongfang Ribao.

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”Mettere un cane al posto di un leone significa prendere in giro i visitatori”, ha protestato la mamma del bambino. La direzione dello zoo si è scusata e come prima cosa ha cambiato la scritta sulla gabbia, ora l’inganno è svelato e il cane può tornare a fare il cane, per il leone si dovrà attendere…

La mamma seduta al bar con l’amica e la figlia a mendicare

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Sembrerebbe impossibile e invece a Santa Margherita Ligure i vigili urbani hanno dovuto segnalare alla Procura dei Minori di Genova un strano episodio. Una bambina di soli 3 anni chiedeva l’elemosina camminando in strada con un bicchiere di carta e un cartellino, mentre la mamma, con un’amica, erano al bar a scambiarsi quattro chiacchiere. La donna e la bambina sono già ripartite per Milano, luogo in cui risiedono,  mentre il giudice dei minori si  è riservato ogni decisione in merito.

 

Dà alla luce i piccoli e muore. Storia di squali a Panama City

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Uno squalo martello in difficoltà aiutato da decine di bagnanti. Prima cercano di riportarlo al largo, poi lo portano a riva quando capiscono che l’animale non sta bene. Sul bagnasciuga nascono i piccoli squali che istintivamente prendono il mare. La mamma però resta esanime sulla spiaggia, nonostante i soccorsi muore poche ore dopo. Questa la storia che commuove oggi Panama City.

Federica Pellegrini… e quei 3mila euro per 2 ori e 3 record

federica-pellegrini-polemica-tuttacronacalLa Fin (Federazione Italiana Nuoto) ha ratificato i premi dei mondiali di nuoto di Roma del 2009, quando la Pellegrini infranse i precedenti record dei 200 e 400 stile libero aggiudicandosi due medaglie d’oro. “Questo è quello che ho guadagnato vincendo 2 mondiali con 3 record del mondo in una sola edizione. Fate voi!”. La nuotatrice ha ricevuto 3000 euro complessivi.  “Sono felice che sia ufficiale. Mi spiegheranno anche perché”. Forbes, la rivista statunitense, stila ogni anno la classifica degli sportivi più ricchi del pianeta: con 78,1 milioni di dollari Tiger Woods precede Roger Federer, con 71,5 milioni. Sul podio la stella dei Lakers Kobe Bryant, con 61,9 milioni. Per quel che riguarda il mondo delle corse bisogna scendere al 19esimo posto dove si piazza Fernando Alonso, che porta a casa qualcosa come 30 milioni. Il pilota spagnolo della Ferrari guadagna otto milioni in più dell’unico italiano presente in classifica, Valentino Rossi. Nonostante i due anni deludenti alla Ducati il Dottore si piazza in 51esima posizione con 22 milioni, due in meno rispetto allo scorso anno. Più “nera” la classifica delle donne: tra i primi cento troviamo solo tre rappresentanti e tutte tenniste. In 22esima posizione c’è Maria Sharapova con 29 milioni all’anno mentre Serena Williams è 68esima con 20,5 milioni e Li Na 85esima con 18,2.

Aggiornamento 13 agosto 2013, 18.52:

La Fin ribatte al Twitter di Federica Pellegrini e fa sapere che alla nuotatrice sono già stati erogati 60mila euro per i due oro di Roma:  «I premi per quei Mondiali del 2009 sono stati erogati già nel 2010, e quanto all’entità è quella stabilita prima di ogni rassegna internazionale. Gli ori di Roma valevano oltre trentamila euro ciascuno. La Fin stabilisce ogni anno agonistico una tabella premi a favore degli atleti e ha già erogato anche queli per gli Europei di Budapest 2010, campionati del mondo di Shanghai 2011, Europei di Debrecen 2012 e Olimpiadi di Londra 2012, per i piazzamenti non coperti dai contributi Coni».

La Fin spiega poi che:  «i premi stabiliti e comunicati per i mondiali di Barcellona 2013 per il settore nuoto, in linea con quelli degli anni precedenti, ammontano a 35.000 euro per il primo posto, 18.750 euro per il secondo (quello conquistato da Federica nei 200 sl), 11.250 euro per terzo, 4.000 euro per il quarto, 3000 euro per il quinto, 2500 euro per il sesto, 1500 euro per il settimo e 1000 euro per l’ottavo».

Il cucciolo di panda che fa divertire il web.

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E’ nato da pochi giorni e già tutto il personale dello zoo di Taipei è pronto a esaudire ogni suo desiderio. Si tratta di una “piccola” femmina di panda che è stata fotografata mentre si trovava a dover fare delle analisi di routine. Nella sequenza di foto si mostra sia il primo distacco dalla mamma che le analisi fatte dai veterinari per poi riavvicinare la piccola alla mamma.

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Dopo i mondiali, la Pellegrini si ‘tuffa’ in famiglia.

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Basta con il gossip su amori, veri, presunti e a volte proprio inventati. Basta con gli allontanamenti e gli avvicinamenti da Filippo Magnini. La Pellegrini per trascorrere le sue ferie sceglie la famiglia. La campionessa di nuoto si concede un periodo di relax a Porto Rotondo con  mamma, papà e fratello dopo la medaglia d’argento conquistata a Barcellona nei 200 stile libero.

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I giovani americani costretti a casa con i genitori per la crisi

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Non sono più solo gli italiani, anche gli americani sono costretti a vivere con i genitori per la crisi che negli ultimi anni si è abbattuta sull’American Dream. Lo rivela un sondaggio di Pew Research Center, secondo cui 21,6 milioni di ragazzi tra i 18 e i 31 anni vivono con i genitori. Una cifra record, la più elevata degli ultimi 40 anni. E’ il 36% che è ormai costretto a vivere con mamma e papà. A volte si esce di casa per andare all’università, ma poi si torna a casa, i costi per vivere da soli sono troppo elevati e gli stipendi sono troppo bassi.

“La maggior parte dei miei amici, una volta laureati tornano a vivere a casa perché anche se hanno un lavoro non possono permettersi di pagare l’affitto e di rimborsare i prestiti allo stesso tempo”, spiega Stephanie Levonne, 20 anni, studentessa di New York.

La quota dei ragazzi che vivevano con i genitori nel 2007 era pari al 32%, e nel 2009 al 34%.

Scompare 21enne a Venezia, Mariachiara Scarpa, nessuna traccia

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Ore di ansia e di preoccupazione per i famigliari di Mariachiara Scarpa, la 21enne di Venezia, in vacanza con la madre nel villaggio turistico di Caorle. La ragazza, dopo aver avvisato la madre, sarebbe uscita dall’appartamento, preso in affitto, del villaggio “El Sol” intorno alle 11 e non ne ha fatto più ritorno. Dopo 40 ore di ricerche la ragazza sembra essere scomparsa nel nulla. Si cerca in terra e in mare, con elicotteri e con unità cinofile. Allertata anche la guardia costiera che sta pattugliando le coste.

 

La telenovela Balo-Fico prosegue: i genitori di Mario rischiano un processo

Raffaella-Fico-Balotelli-tuttacronacaLa telenovela tra Raffaella Fico e Mario Balotelli continua e si arricchisce di nuovi protagonisti: i genitori del calciatore. Prima lei aveva inveito su Chi: “Mario è un irresponsabile, s’è disinteressato di me e della bambina” ottenendo in cambio una minaccia di querele da Balo e un attacco dei suoi genitori sulla Gazzetta dello Sport: “L’amore vale più dei soldi e della notorietà”. La showgirl ha ora presentato un esposto in Procura a Milano per diffamazione contro Franco e Silvia Balotelli in cui si legge: “In quel testo si sostiene che io sarei mossa solo dal desiderio di lucrare notorietà e denaro. Ma io e Mario abbiamo avuto una relazione fino all’aprile 2012. Un’intensa e appagante storia d’amore che ci ha dato la nostra bambina Pia”. A seguito della querela, giunta lo scorso marzo, ora i genitori di Super Mario rischiano un processo per il reato di diffamazione aggravata, perché commessa a mezzo stampa. Era il 27 dicembre quando sulla Gazzetta era apparsa una lettera aperta indirizzata alla Fico: “Nostro figlio non è quell’essere irresponsabile e senza dignità che tu hai descritto. Da tempo purtroppo i tuoi interlocutori sono pubblico, giornalisti e fotografi. Non hai avuto la minima esitazione a esternare periodicamente ogni tuo sentimento confondendo verità e finzione pur di suscitare interesse e apparire in copertina. Certo, avrai le tue ragioni per fare della tua vita un evento mediatico, per far entrare telecamere e cronisti ovunque, ma non puoi trascinarci tutti con te e, soprattutto, non puoi vendere per vera la storia che ti fa più comodo infangando la dignità altrui”. Il testo seguiva con domande e rilievi su diverse fasi della relazione, della quale l’ex gieffina avrebbe sacrificato la privacy della coppia “pur di avere la ribalta di una ennesima copertina”.

La mamma investe la figlia di 19 mesi!

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Una mamma ha investito la propria figlia di 19 mesi mentre compiva una manovra sotto la propria abitazione a Galbiate, nel Lecchese. La piccola, è stata portata immediatamente in ospedale dove è stato diagnosticato un trauma cranico e lesioni a un piede, le sue condizioni non sembrerebbero preoccupanti.

 

La figlia realizza il sogno della mamma morta nella tragedia della Concordia

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Stefania Vincenzi, è una delle superstiti del naufragio della Costa Concordia, purtroppo sua mamma, Maria Grazia Tricarichi, non ce l’ha fatta, è una delle due vittime il cui corpo non è stato ancora trovato. La 18enne ora cerca di realizzare il sogno e la promessa che aveva fatto a sua mamma:

«Rendo omaggio a un desiderio di mia mamma: eravamo d’accordo che a 18 anni avrei partecipato a Miss Italia e lei mi avrebbe seguito passo passo. Faccio tutto come se lei ci fosse ancora».

“Mamma, papà dov’è?”… la madre lo ha già ucciso!

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Una donna in preda al panico, la paura è quella di aver contagiato la propria famiglia con il suo stesso male:  un carcinoma mammario. Anche se la prognosi di Maria Carmela Panariello, 41enne, era favorevole la donna nel weekend ha ucciso il marito e si apprestava, forse anche a uccidere i figli, una coppia di gemelli, che avevano trascorso la giornata al mare. Così quando il figlio 12 enne, insieme alla sorella ha chiesto “Mamma, papà dov’è?”, la donna gli risponde distrattamente: «Sta dormendo, aveva mal di testa». In realtà Maria lo ha già ucciso. Tommaso Egger, 57 anni, è morto da qualche ora proprio a causa di quella paura che ha trasformato la donna in un’assassina. Certo la coppia era tutt’altro che tranquilla. Un passato difficile fatto di alcol e notti trascorse sulle panchine della Circum per lui e crisi depressive per lei. Il presente, invece, era spesso devastato da liti domestiche.

E’ sabato pomeriggio, tra le 15 e le 17.30 e Maria Carmela decide di attuare la prima parte della strage che ha pianificato. Dopo l’ennesima lite con Tommaso la donna afferra il ferro da stiro e colpisce il compagno sfondandogli il cranio nella zona occipitale. Poi, non contenta, impugna un grosso coltello da cucina e sferra ben cinque fendenti al petto di Tommaso che muore all’istante. Tutto si svolge nella loro camera. I ragazzi sono al mare di fronte casa. I figli tornano e chiedono del padre, insistono e la donna è evasiva. All’ora di cena Tommaso non c’è. I figli iniziano di nuovo a chiedere, ma la madre non cede la versione rimane quella iniziale: papà ha mal di testa, lasciatelo riposare. I figli sono costretti dalla donna ad andare a dormire, ma è il figlio che elude la sorveglianza della madre e riesce a entrare nella camera da letto dei genitori e scopre il cadavere del padre.

Maria Carmela si accorge che il figlio ha scoperto il cadavere del padre e monta su tutte le furie: afferra il 12enne, lo blocca e gli avvolge una cintura al collo, iniziando a stringere. Le urla della donna attirano nella stanza la sorella che subito ha chiara la situazione e s’interpone tra madre e fratello, riesce a liberare il gemello dalla presa materna e subito lo trascina via. I ragazzi urlano, i vicini intuiscono che qualcosa di grave è accaduto. Prima che Maria Carmela possa reagire, gli stessi gemelli, con un cellulare chiamano il 113 e raccontano quanto visto. Il poliziotto dice loro di uscire dalla casa e cercare rifugio da qualche vicino. E così fanno, i ragazzi fuggono dal loro appartamento e chiedono ospitalità alla famiglia al piano sottostante.

Carmela si barrica in casa chiude la porta d’ingresso e il cancello di sicurezza, cosparge la bombola del gas con alcol, taglia il tubo di gomme e da fuoco al gpl che fuoriesce. Nel frattempo in via Calastro sono giunti poliziotti e vigili del fuoco.

Alla fine la donna è stata sedata e dissuasa dal suicidio… resta lo sconcerto di quella follia che ha fatto una vittima, ma che poteva strappare la vita anche ai figli.

La denuncia di Ilaria Cucchi da parte del COISP!

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E’ stata denunciata Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, per le sue affermazioni rilasciate in seguito alla sentenza del fratello. La denuncia compare sul sito del Coisp a firma di Franco Maccari, segretario del sindacato dei poliziotti, datato 6 giugno:

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 Il mese scorso il Coisp, dopo gli scontri, era tornato a manifestare per il caso Aldovrandi al ministero di Grazia e Giustizia. Il Coisp in quella occasione rivendicava come ci fosse “della disparità di trattamento a livello di pene detentive per i quattro poliziotti condannati per l’omicidio colposo di Federico”. Ma se la Giustizia deve essere accettata come mai il Coisp non l’accetta per il caso Aldovrandi e manifesta, ma poi denuncia Ilaria Cucchi per aver esternalizzato le proprie idee sul processo per accertare la causa della morte del fratello?

L’anatra che chiede aiuto ai poliziotti

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Una mamma anatra stave in grave difficoltà dopo che i suoi pulcini si erano incastrati in una fognatura cittadina. Il povero animale correva impazzito avanti e indietro sul marciapiede alla ricerca di qualcuno che potesse aiutarla. Una pattuglia della polizia stupita di vedere l’anatra sul marciapiede che sembrava essere spaventata si è fermata e ha cercato di capire cosa fosse accaduto. Così una volta capito dove si trovavano gli anatroccoli li ha liberati e poi portati nel vicino laghetto.

Leonardo la storia infinita del bambino conteso

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La corte d’Appello di Brescia ha deciso che Leonardo, il bambino conteso torni dal padre viene così nuovamente ribaltato per l’ennesima volta il pronunciamento di marzo della Cassazione che invece aveva affidato il minore alla madre. Il figlio avrà la residenza definitiva presso il padre e la madre potrà comunque vederlo alternativamente al padre. Non c’è pace per Leonardo che più volte aveva invece chiesto invece di essere affidato alla madre. Il padre ha commentato così: “Mi auguro che ora si smorzino gli echi di questa vicenda e che si possa pensare serenamente alla crescita del bambino”.

Resta un video che ormai è impresso nella mente di bambini e degli adulti che vivono il dramma della separazione:

Che vergogna! Ennesima manifestazione del Coisp contro Aldrovandi

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Siamo un Paese che ha perso il senso della vergogna, il senso dell’indignazione e soprattutto gli ideali di giustizia e di pena commisurata a un reato.

Franco Maccari, segretario generale del Coisp, annunciando la manifestazione di domani a Roma, dalle 10 alle 13, davanti al Consiglio Superiore della Magistratura e al Ministero della Giustizia per chiedere gli arresti domiciliari per i poliziotti che hanno ucciso Federico Aldrovandi.

Uno scandalo e una vergogna davanti la quale i cittadini, ma soprattutto i politici dovrebbero indignarsi e reagire contro una violenza psicologica e verbale perpetrata e reiterata dal Coisp.

Le ultime dichiarazioni di Maccari sono agghiaccianti e sarebbero ridicole se non fossero drammatiche:

“Sul caso Aldrovandi – fa notare Maccari – abbiamo i tribunali di sorveglianza, Padova e Milano, che hanno posto agli arresti domicilari due dei quattro poliziotti coinvolti nella vicenda, mentre il tribunale di sorveglianza di Bologna insiste incredibilmente per tenere dietro le sbarre gli altri due poliziotti condannati. Anche questi uomini – rimarca – scontino la pena ai domiciliari. Non vogliamo privilegi, ma neanche che ci siano diritti affievoliti per gli uomini in divisa. Può capitare di sbagliare e le sentenze si rispettano, ma l’applicazione delle pene deve essere coerente e corretta per tutti”.

E che giustizia può esserci per un ragazzo morto ammazzato da 4 poliziotti? 4 contro uno non c’è neppure nella legge della giungla… adesso dobbiamo dare un premio o equipararlo agli altri cittadini? Un poliziotto che sbaglia dovrebbe pagare molto di più rispetto a un cittadino. Hanno oltraggiato la divisa che portano, hanno umiliato l’istituzione che rappresentano, si sono macchiati un delitto indegno… La prigione è ancora una pena lieve!

Noemi, il bebè e l’uomo che ha fatto costruire una villa per lei

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Dopo aver spezzato il rapporto Berlusconi -Lario con alcune indiscrezioni che erano emerse del suo rapporto con il leader del Pdl, ora la neo mamma Noemi Letizia si lascia alle spalle ogni pettegolezzo e si prepara a vivere la sua gravidanza. Il neo papà è pronto, ha lasciato anche la moglie (chissà perché si separano tutti quando incontrano Noemi?) e ha fatto costruire una bella casa sul mare (chissà se ha chiesto tutti i permessi) pronta ad accogliere il giovane facoltoso di Posillipo e la ragazza di Portici. Noemi naturalmente è raggiante come tutte le neo mamme e ha confessato che vorrebbe una bella femminuccia, chissà se sarà accontentata?

Rimandato il caso Poggi… Chiara RIP rinviato al 17 aprile?

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Slitta al 17 aprile il verdetto della Corte di Cassazione per l’omicidio di Chiara Poggi, la studentessa uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco. La decisione è stata presa dal presidente della I Sezione penale Paolo Bardovagni prima di dare la parola al relatore Angela Tardio. La Corte d’assise d’appello di Milano  il 6 dicembre 2011 ha assolto Alberto Stasi.

Lutto in casa Morandi!

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Lutto in casa Morandi: due giorni fa il cantautore Gianni ha perso la mamma, Eleonora Clara Lorenzi. Le esequie della donna, che aveva 90 anni, sono state celebrate stamattina nella chiesa dell’ospedale Malpighi.
Gianni Morandi ha scelto Facebook per ringraziare tutte le persone che sono state accanto alla famiglia in questo momento di dolore: «4 aprile, ore 18. Insieme alle mie sorelle, Nadia e Barbara, voglio ringraziarvi per l’affetto che ci avete dimostrato…».
Poco meno di due mesi fa il cantante le aveva dedicato un altro post sul social network, in occasione del compleanno: «È una donna meravigliosa, ha dedicato tutta la vita alla famiglia e ai suoi tre figli, non risparmiandosi mai e facendosi trovare sempre pronta nei momenti in cui avevamo bisogno di lei». Ieri sera all’Unipol Arena di Casalecchio anche Eros Ramazzotti, impegnato nella tappa bolognese del tour, ha ricordato la mamma di Morandi e ha inviato «un grande abbraccio» al cantante.

#HappyBirthDayPattieFromItalianBeliebers: auguri alla mamma di Bieber

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Si susseguono gli auguri per la mamma di Bieber, Pattie Mallette. Le Italian Beliebers hanno iniziato a twittare da questa mattina innumerevoli messaggi per augurarle un compleanno davvero speciale. Questi sono solo alcuni dei messaggi di riconoscenza alla mamma dell’artista:

“Tu hai generato il mio mondo”

“Questa donna ha partorito la ragione per cui sorrido”

“Mia madre mi ha creato una vita, @pattiemallette ha creato la ragione per viverla”.

Da modella a mamma eroe! La Klum salva il figlio.

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La top model Heidi Klum ha salvato il figlio Henry, 7 anni, e le due nurse, che rischiava di affogare alle Hawaii. Lo racconta la stessa Klum, 39 anni, al magazine Us Weekly. “Siamo finiti al largo dopo una grande onda. Come mamma, ero veramente terrorizzata per mio figlio e chiunque fosse in acqua”, ha raccontato: “Henry comunque nuota bene, e’ stato capace di tornare sulla spiaggia da solo”. Anche il compagno della top model, Martin Kirsten, ha partecipato al salvataggio.

Avvelena la figlia di 3 anni e poi si suicida?

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Una bambina di tre anni è morta in ospedale dopo essere stata trovata in fin di vita nella sua abitazione, in via Monteverdi, a Carovigno, in provincia di Brindisi. La madre della piccola, Francesca Sbano, di 32 anni, è in coma dopo aver tentato il suicidio lanciandosi nel vuoto dal terrazzo dello stesso appartamento, al secondo piano della palazzina. Gli investigatori sospettano che la donna abbia avvelenato la figlia e poi abbia tentato il suicidio.

A quanto si è appreso, Francesca Sbano era separata dal marito. Madre e figlia vivevano da sole nell’appartamento. A dare l’allarme sarebbero stati dei vicini di casa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118. La bambina potrebbe essere stata avvelenata ma, al momento, sono in corso accertamenti.

Le maternità di Nicole!

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“Se mi avessero detto da ragazza che sarei diventata madre non ci avrei creduto. Eppure sono passata attraverso tutti i tipi di maternità. Ho adottato Isabelle Jane e Connor, che ora hanno 20 e 17 anni, con Keith Urban, mio marito, ho avuto Sunday Rose, quattro anni, e grazie a una madre surrogata, Faith Margaret, di due. Sì, la mia ultima bimba, che è nostra figlia biologica, è stata portata in grembo da un’altra donna, che per me è meravigliosa e alla quale sono molto riconoscente. Ho assistito al parto, un’esperienza molto commovente. Non bisogna aver paura di tentare, di rovinare la propria rispettabilità, meglio fare un bel respiro e buttarsi in un’idea, in un’iniziativa, in quello che vogliamo, ma ancora non riusciamo ad afferrare. Senza cercare di essere perfette o a norma. Non c’è una maniera giusta di fare le cose, c’è quella nostra, ma è sempre meglio di stare lì a subire, condizionamenti personali e sociali. Io sono cresciuta con una sorella minore, Antonia, molto amata, con la quale ho pianto e ho riso, ho ballato da ragazza e condiviso bellissime avventure. Volevo che Sunday avesse anche lei qualcuno con cui crescere, giocare, leggere libri e proteggere. Ma ricordo bene anche il momento in cui Bella mi ha guardata per la prima volta negli occhi, aveva cinque giorni quando l’ho adottata, e mi sono sentita rinascere. In più ho avuto il miracolo di Sunday Rose, arrivata dopo tanti inutili tentativi, due aborti, e terapie di fertilità. Ho provato e riprovato, ho fatto di tutto per restare incinta, ma sembrava impossibile. Così ho avuto tempo per capire e accettare l’idea che forse nella mia vita non sarei riuscita a partorire. E quando l’ho accettata, a mia grande sorpresa nel 2008 ci sono finalmente riuscita. Bisogna provarci, sempre. Non aver timore di cadere o di sbagliare”. Così la Kidman, raccontando delle sue esperienze di vita, in un intervista a Vienna.

#stopthecoisp e la solidarietà di Anonymous ad Aldrovandi!

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Uno striscione blu con una scritta «#stopthecoisp» firmato dall’associazioneFederico Aldrovandi è stato appeso sui cancelli del fossato del Castello a Ferrara, nello stesso punto in cui due giorni fa i militanti del sindacato di polizia hanno inscenato il loro presidio. Nello stesso punto infatti è stato convocato per il presidio in solidarietà della mamma di Federico, Patrizia Moretti. La frase, #stopthecoisp verrà usata dalla associazione come trend topic per dare aggiornamenti sulla vicenda su twitter.

Un attacco di Anonymous rende inaccessibile in queste ore il sito del Coisp, sindacato di Polizia finito nella bufera per la manifestazione di Ferrara che ha provocato la reazione della mamma di Federico Aldrovandi. È il blog di Anonymous Italia a rivendicare l’azione #opcoisp Tango Down con una scritta sovrapposta all’immagine di Guy Fawkes, il ribelle mascherato reso celebre dal film V per Vendetta raffigurato mentre abbraccia Patrizia Moretti, la madre di Federico. «Salve, servi dello Stato. apprendiamo dell’ennesima dimostrazione di viltà alla quale avete dato adito. Il vostro pseudo-sindacato manifesta solidarietà verso mani colpevoli e sporche di sangue innocente. Insabbiate la verità, sprezzanti di una madre orfana di un figlio strappatole barbaramente da quattro assassini, rendendovi complici di una sanguinosa mattanza e di un dolore che non può essere sopito», si legge sul blog di Anonymous, che oltre a Federico Aldrovandi elenca anche una serie di altre «Vittime dello Stato». «Infangate i diritti umani incarnando il ruolo di capri espiatori, mentre vi prodigate in azioni violente, repressive e deplorevoli. L’ombra del sangue di Federico è più viva che mai. Non dimentichiamo chi è caduto per mano di vili assassini asserviti al potere. Non dimentichiamo lo strazio delle madri e dei padri che chiedono giustizia e rispetto. Le loro urla e le loro lacrime sono anche le nostre. E a loro ci stringiamo -proseguono gli attivisti di Anonymous- con la promessa di utilizzare tutte le armi in nostro possesso per indagare sulle morti impunite, per fare luce laddove lo Stato complice vuole imporre il silenzio».

La bomba del caso Coisp!

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“I manifestanti del Coisp non rappresentano la polizia: ho dato mandato al capo vicario della polizia Alessandro Marangoni di valutare se il comportamento di quegli agenti sia stato offensivo al decoro della divisa che indossano”. Dalle pagine della Repubblica, oggi il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri torna a criticare la manifestazione di ieri del sindacato Coisp sotto le finestre del municipio di Ferrara, dove lavora Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi, per la cui morte cono stati condannati per omicidio colposo quattro agenti di polizia.

Secondo il ministro “bisogna però vedere cosa hanno fatto, cosa hanno detto, qual è stato il loro comportamento. Dobbiamo approfondire la cosa, non possiamo certo limitarci a dare giudizi sommari. Il capo vicario della polizia dovrà riferirmi l’esito del suo accertamento, poi ci ragioneremo”.

La Cancellieri spiega: “Ho il massimo rispetto delle manifestazioni sindacali, sono sacre. Per quanto riguarda l’episodio in questione però lo condanno assolutamente dal punto di vista morale, per la mancanza di sensibilità nei confronti di una madre che piange il figlio morto”.

Il ministro bolla l’episodio come “grave ed è gravissimo che i manifestanti si siano girati dall’altra parte quando la madre di Federico ha mostrato loro la foto del figlio”. La Cancellieri conclude: “Le sentenze della magistratura vanno sempre rispettate, in particolare da chi fa parte della polizia”.

Il Coisp ribadisce di “aver chiesto la piazza principale di Ferrara una settimana fa a sindaco, questore e prefetto: “Non l’avremmo mai fatta lì se avessi saputo anche lontanamente che ci lavorava lei. Abbiamo poi mandato a dire ‘signora ci scusi’ tramite un’altra persona, l’abbiamo detto tramite questore e prefetto, ma non ha voluto parlarmi”. Maccari nega anche che il gruppo abbia voltato le spalle a Patrizia Moretti.

La madre di Federico, che si dice anche umanamente confortata dai molti messaggi che le sono giunti, a cominciare dal ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, ribatte tuttavia: “Sanno benissimo che lavoro lì. Ed era una manifestazione nei confronti delle istituzioni che mi hanno sempre sostenuta”.

“Stanno usando il nome di mio figlio per cercare notorietà, celebrità. Se è così l’hanno avuta, adesso basta, mi lascino in pace e lascino in pace la memoria di mio figlio. Non so che cosa vogliono dimostrare, non so che cosa cerchino da noi. Non ho nessuna voglia di parlare con loro”.

Fabio Anselmo, avvocato della madre di Federico Aldrovandi, ha querelato per diffamazione il segretario del Coisp, Franco Maccari, e il senatore Alberto Balboni. Per Anselmo è intollerabile l’accusa alla madre di aver mostrato ieri una foto del figlio morto modificata.

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