Ma quale entrecote? Ma quale Baguette? I francesi innamorati dell’hamburger

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I francesi abbandonano i loro piatti tipici dall’entrecote alla baguette sembra proprio non esserci paragone quando sul tavolo di un bistrot o al bar arriva l’hamburger. I locali si adeguano alle preferenze dei francesi soprattutto i ristoranti, ormai il 75% hanno nel menù almeno un tipo di hamburger, ma ce ne sono molti in cui proprio il piatto classico americano è diventato il principale ordine nelle cucine francesi. Metà dei sandwich preparati nel 2013 erano hamburger e ormai l’ascesa sembra inarrestabile!

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McDonald’s prima sconsiglia di mangiare fast food… poi oscura il sito!

mcdonalds-xmas-tuttacronacaSul sito McResource line, dedicato agli impiegati della nota catena di fast food, Mcdonald’s avvisava: “Non mangiate fast food, fa male“. Tra le altre cose, si leggeva: “Il fast food è veloce, poco costoso e un ‘alternativa veloce alla cucina casalinga (…) ma l’eccesso di calorie, i grassi saturi, lo zucchero e il sale contenuti in questi prodotti possono portare all’obesità”. I vertici dell’azienda, da oggi, hanno oscurato il sito. Le critiche erano iniziate subito dopo la diffusione della notizia da parte della Cnbc: “Le informazioni e il contenuto del sito sono state travisate e portate fuori contesto. Hanno generato giudizi e commenti inappropriati”. Per questo lo shutdown di McResource line, dove ora appare solo scritta: “Torneremo presto!” Alla McDonald’s l’intento era di sottolineare come i menù proposti negli ultimi anni presentano anche scelte più sane, quali insalate, pollo grigliato e succhi di frutta. Ma quello che si leggeva, lasciava più che altro passare il messaggio che “meglio compiere altre scelte”.

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McDonald’s “sconsiglia” ai dipendenti hamburger e patatine

mcdonalds-tuttacronacaMcResource line è un sito web dedicato ai dipendenti della catena McDonald’s e proprio qui si legge quello che è noto ma che risulta curioso se a parlarne è proprio la catena di fast food più famosa al mondo. Vi si trovano, infatti, vari articoli che definiscono “non salutare” il consumo di cheesburger e fritti di vario genere: “Il fast food è veloce – si legge online – poco costoso e un ‘alternativa veloce alla cucina casalinga (…) ma l’eccesso di calorie, i grassi saturi, lo zucchero e il sale contenuti in questi prodotti possono portare all’obesità”. Come se non bastasse, anche delle immagini accompagnano il testo: un classico McMenu targato come “scelta non salutare” a confronto con “una più sana”  baguette con ingredienti più genuini, insalata e un bicchiere d’acqua. Inoltre, si trova la raccomandazione di limitare il consumo di questi prodotti per chi soffre di pressione alta, diabete e malattie cardiache. L’azienda ha replicato che il sito ospita contenuti di terze parti e si dichiara d’accordo con quanto riportato, sottolineando che i menu proposti negli ultimi anni comprendono scelte più salubri come insalate, pollo grigliato e veri succhi di frutta

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A New York va di moda l’insetto

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Grilli fritti che fanno da farcitura a un hamburger servito da ‘Antojeria la Popular’, il ristorante che sorge a Soho, a New York ed è Grass-Whopper mania. “È assurdo”, esclama il proprietario del ristorante. “Ci sono persone che vengono da tutta la città per provarlo”. Da quando è stato introdotto infatti, si è passati da circa 20 panini venduti al giorno fino ad oltre un centinaio. “Sono sorpreso, vengono esclusivamente per provare il Grass-Whopper, non abbiamo mai lavorato tanto come in questo periodo”.

Ma la scalata non si vuole fermare. “Per il 2014 siamo pronti ad introdurre insieme ai grilli anche altri insetti: ragni, formiche, millepiedi… gli insetti devono diventare il nostro piatto principale”.

Lotta all’obesità per la salute, negli Usa c’è lo scontrino nutrizionista

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“L‘hamburger che hai ordinato costa 10 dollari e contiene 500 calorie. Se però eviti di metterci la maionese risparmi 10 grammi di grassi”. Questa scritta che compare sugli scontrini di molti ristoranti americani potrebbe salvare la vita di molti cittadini. L’infarto, il colesterolo e la glicemia in Usa infatti sono molto diffusi tra la popolazione e la causa risiede anche nel cibo. Inoltre, con l’avvento dell’amministrazione Obama e l’impegno della first lady, si è dichiarata anche guerra all’obesità, un male spesso legato al consumo di cibo spazzatura. Sugli scontrini è anche possibile trovare la scritta: “taglia le patatine e aggiungi la frutta”.

Certo, il tutto avviene a pasto ordinato e di conseguenza a pancia piena, ma a quanto pare il metodo è efficace perché educa le abitudini dei consumatori per i pasti successivi. L’iniziativa viene premiata dall’Università californiana di Santa Barbara. Secondo una ricerca dell’Università di Santa Barbara nel cliente scatta una sorta di vergogna alla vista del carico calorico dei piatti ordinati e la volta successiva sarà spronato a “ravvedersi”.

Ora le donne giapponesi possono mangiare il big burger

liberation wrapper

Paese che vai usanze che trovi e tradizioni che incontri. Nasce così il “Liberation wrapper”, che permetterà alle donne giapponesi di mangiarsi un big burger, cibo fino a oggi proibito in pubblico perché costringe le donne ad aprire la bocca cosa che nella cultura del Sol Levante è molto disdicevole. Così approda sul mercato un involucro che nasconde la bocca della donna in modo che non sia visibile l’atto di addentare un hamburger. Da quando il  “Liberation wrapper” è arrivato sul mercato è notevolmente aumentata la richiesta delle donne per questo prodotto, si pensa a un incremento del 213 per cento rispetto al mese precedente quando non era immesso sul mercato questo “ritrovato” che leva l’imbarazzo. E su Facebook molte ragazze hanno espresso la loro soddisfazione: “Mangiare un hamburger al primo appuntamento è sempre stato impossibile. Ma questa invenzione ora lo rende possibile”.

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McDonald’s chiama Italia: arriva l’hamburger alla Chianina

mcdonalds-chianina-tuttacronacaAl Forum dell’alimentazione di Coldiretti a Cernobbio, è stata presentata la nuova proposta di McDonald’s: un panino con l’hamburger a base esclusivamente delle pregiate carni Piemontese e Chianina. La nuova specialità è frutto della partnership con Inalca del Gruppo Cremonini e con Coldiretti (i cui allevatori riuniti nella Filiera agricola italiana garantiranno la carne certificata). Quello che prevede l’accordo è la fornitura di carne di alta qualità e proveniente dagli allevamenti italiani di vitelloni di queste due razze autoctone del Centro e del Nord Italia. L’attesa non sarà lunga: già il 13 novembre, infatti, sarà possibile assaggiare i nuovi panini. Ha spiegato il presidente della Coldiretti Sergio Marini: “L’accordo per noi rappresenta una occasione per far conoscere anche ai più giovani la straordinaria qualità delle carni delle razze autoctone italiane che sono un patrimonio di biodiversità, di sicurezza alimentare e di valori nutrizionali, unici ed esclusivi del nostro Paese” . L’amministratore delegato di McDonald’s Italia, Roberto Masi, ha poi aggiunto: “McDonald’s ha iniziato nel 2008 un percorso di valorizzazione dei prodotti italiani, ma è la prima volta che utilizziamo per i nostri hamburger carne chianina e piemontese. La volontà è quella di far assaggiare due grandi eccellenze a tutti gli italiani, grazie ai nostri prezzi accessibili e alla capillarità dei nostri ristoranti”. Ha osservato infine Luigi Scordamaglia, ad di Inalca: “Il nostro Gruppo è particolarmente orgoglioso di poter in questo modo contribuire al riconoscimento delle eccellenze italiane sui mercati nazionali ed internazionali ed alla valorizzazione del lavoro non semplice degli agricoltori italiani”.

Cena a lume di candela al Mac: la foto diventa virale e scatta la polemica

cena-romantica-mcdonalds-tuttacronacaUna cena diversa al solito fast food. E’ quanto accaduto in un Mc Donald’s di Kingston, vicino a Londra, dove Cameron Ford e Adam Welland hanno imbandito una tavola con tanto di candele e calici per il vino per una cena a basa di hamburger e patatine. Con loro, l’amico William Peachey, che ha provveduto a scattare le foto che poi sono state postate in Twitter. Da qui a diventare virali il passo è stato breve. Poco dopo i due ragazzi, in camicia e cravatta, sono stati presi di mira dalle polemiche a causa della presunta omosessualità, che Cameron ha provveduto a negare:

cena-mac-tuttacronacaA lui ha fatto eco Willam: “Sono solo due amici che hanno cenato insieme”. I due quindicenni hanno spiegato: “Abbiamo pensato che questo posto avesse bisogno di un tocco di classe”. Inoltre al MailOnline hanno raccontato: “Eravamo annoiati dal venerdì sera quindi abbiamo pensato di organizzare una cena elegante al Mc Donald’s”. All’interno del locale non sono certo mancati sguardi stupiti e risate sia da parte dello staff che da parte degli altri clienti. “Il manager è scoppiato a ridere”, hanno detto i ragazzi.

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Gli hamburger alle staminali costano 250 euro e… sanno di seppia

-hamburger-stamina-tuttacronacaGli scienziati della Maastricht University in Olanda hanno impiegato circa 3 mesi per trasformare una manciata di staminali in un pezzo di carne. L’hamburger, che costa 250mila euro ed è costituito da 20 mila fibre muscolari sintetizzate a partire da cellule staminali di mucca, verrà cotto e servito oggi a Londra, in occasione di una conferenza a cui prenderanno parte giornalisti e non solo. Due i volontari per l’assaggio, tra cui l’autore della ricerca Mark Post. Da quanto trapelato, sembra che gli hamburger abbiano un sapore che ricorda quello delle seppie. Secondo gli scienziati, la “carne in provetta” potrebbe diventare prossimamanete una’altrenativa valida e più ecologica alla “carne originale”. Una simile “coltivazione”, stando alle prime analisi, potrebbe permettere una riduzione dell’uso di terra e acqua del 90%, e del consumo globale di energia del 70%. Post ha spiegato al guardian: “Le mucche – spiega Post hanno bisogno di 100 grammi di proteine vegetali per produrre solo 15 g di proteine animali commestibili. Quindi abbiamo bisogno di usare moltissimo cibo per nutrirle, per poi nutrirci della loro carne. Con la carne coltivata non bisogna uccidere la mucca e in più non viene prodotto metano”. Al momento l’hambuerger è costituito unicamente da proteine, quindi il passaggio successivo sarà quello di crescere anche cellule di grasso, e forse anche ossee, di modo che la carne ‘alle staminalI’ sia il più possibile simile a quella naturale. Entro la metà del secolo il mercato della carne è destinato a raddoppiare, ma se lo facesse anche la quantità di carne, l’allevamento potrebbe essere responsabile di un impatto climatico simile a quello di auto, camion e aerei.​

Per far passare una tartaruga all’aeroporto… la traveste da hamburger!

tartaruga-hamburger-tuttacronacaDisavventura per una piccola tartaruga all’aeroporto internazionale cinese Guangzhou Baiyan. Il suo proprietario, che si fa chiamare Li, per poterla portare con sè ha deciso di contrabbandarla trasformandola in un hamburger di KFC, imbottendone la corazza con hambruger, pomodori e insalata. Interrogato dal personale di terra, l’uomo ha negato la presenza dell’animale: “Non c’è nessuna tartaruga, non c’è bisogno di guardare dentro. E’ solamente un hamburger!”. E se l’uomo è stato costretto ad arrendersi all’evidenza dei fatti, possiamo solo immaginare cosa possa aver pensato la simpatica creaturina: sicuramente ha sentito la nostalgia dei suoi simili!

Hamburger, questo sconosciuto: la Generazione Y abbandona il Mac?

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Verso la crisi del Mac? Sembra proprio che i Millennials, o Generazione Y, ossia i nati tra il 1980 e il 2000, preferiscano cucinare e conoscere i prodotti che consumano, motivo per il quale la più famosa catena di fast food  è uscita dalla top ten delle preferenze in fatto di cibo. E’ quello che emerge da una ricerca di Slow Food (dati NPD Group), che mostra come il Mac stia perdendo attrattiva per il range di consumatori statunitensi tra i 18 e i 32 anni, ossia tra i 59 e gli 80 milioni di persone. Per opera di questi “delusi”, la catena, negli ultimi quattro anni, ha registrato un calo del 16% dei pasti consumati fuori da questa fascia di clienti. Il fatto è che la Generazione Y preferisce passare un po’ di tempo in cucina, cosa che permette loro di conoscere i cibi che mangiano e se escono optano per consumare dei pasti elaborati. Un sondaggio condotto da Mtv, su un campione di ragazzi tra i 12 e i 34 anni, provenienti da 15 Paesi diversi, ha fatto emergere che i valori sono più classici rispetto a quelli dei predecessori, tanto da manifestare, come più grande desiderio, “Un buon lavoro, vivere bene e che i miei siano fieri di me”. E se alla fine degli anni ’90 il rifiuto era dettato da una spinta anti-consumistica, ora la disaffezione è dovuta ai criteri qualitativi dei prodotti da fast-food. “Mi piace conoscere la storia dei posti dove mangio. Penso che sia fondamentale nutrire sia lo stomaco che lo spirito”, ha spiegato la 26enne americana Vera Chang. Don Thompson, amministratore delegato di McDonald’s, il rischio per il gigante del cibo a portare via è che hamburger e patatine fritte non siano più di moda e che catene come Subway, che prepara panini espressi su richiesta del cliente, abbiano la meglio sul mercato della ristorazione veloce. A cosa stiamo andando incontro, quindi? Un economista della Columbia University, Jeffrey Sachs, pensa che quando i Millennials entreranno in politica, riusciranno a cambiare la società ricostruendola non sul consumismo ma sull’umanesimo responsabile. Le multinazionali sono avvisate: sarà necessaria una maggiore attenzione ai prodotti, per non perdere ulteriori “affezionati”.

Hannah, la bambina che sfidò McDonald’s

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Una volta era “I bambini guardano”, ora, almeno in America, si può affermare che “I bambini insegnano”. Il futuro degli Stati Uniti, viste le premesse, sembra essere roseo. Basti l’esempio di Asean Johnson, un bambino di nove anni di Chicago che aveva chiesto al suo sindaco di non chiudere la sua scuola: detto, fatto. Adesso è il turno di un’altra bambina, della stessa età e della stessa città, di redarguire gli adulti. Hannah Robertson ieri ha avuto il coraggio di fare quello che pochi adulti arrischierebbero: salire sul palco all’assemblea degli azionisti di McDonald’s e prendere la parola. La bambina si è infatti rivolta all’amministratore delegato intimando: “Smettetela di prendere in giro i bambini proponendogli di mangiare cibo a tutte le ore”. La piccola è la dimostrazione che buon sangue non mente, è infatti figlia della blogger Kia Robertson, famosa per le sue spiegazioni su come scegliere alimenti salutari per i figli, presente in quanto inviata all’assemblea, assieme ad altre persone, dalla Corporate Accountability International, una non-profit che si occupa di alimentazione, salute e controllo dei comportamenti delle multinazionali. Certo, McDonald’s ha provato a “giustificare” il proprio operato, “Vendiamo moltissima frutta e verdura e cercheremo di venderne ancora di più”. Ammettendo poi, con Hannah, che è stata “coraggiosa”. Del resto la Corporate Accountability International da anni fa pressione al colosso americano sostenendo che sia una delle principali cause dell’obesità tra i bambini e gli adolescenti, ma ancora non riesce ad influenzare la mentalità dei vertici.

L’eroe di Cleveland avrà hamburger gratis!

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Charles Ramsey è un eroe e come tale merita di essere onorato. La comunità ha quindi deciso di offrirgli pasti gratis in una dozzina di ristoranti nella sua città, lista che però non include McDonald’s, nonostante lo stesso Ramsey lo svesse pubblicizzato. Ma chi è quest’eroe? Charles Ramsey è l’uomo che ha aiutato Amanda Barry a fuggire dalla casa degli orrori a Cleveland, in Ohio. L’uomo infatti vvie nei pressi dell’abitazione di Ariel Castro, l’autista di scuolabus che dieci anni fa aveva rapito tre ragazze all’epoca poco più che adolescenti: Gina De Jesus, Amanda Berry e Michelle Knight e che hanno recentemente ritrovato la libertà grazie a Ramsey.

Hamburger a 90 centesimi, McDonald’s va contro la crisi!

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L’hamburger di McDonald’s scende a 90 centesimi, scendendo sotto la soglia di 1 Euro su cui si era assestato dal 2004, senza cambiarne ricetta e qualità. Per McDonald’s, si legge in una nota, «anche questo vuole essere un modo per ascoltare i suoi clienti e i loro bisogni». In un momento difficile come quello che l’Italia sta attraversando, l’azienda «ha deciso di dare un segnale molto concreto di vicinanza ai consumatori».
Nonostante l’andamento dell’inflazione e l’aumento dei costi delle materie prime «rendano necessario un adeguamento dei prezzi», McDonald’s desidera «continuare a prestare attenzione a quel segmento di clientela che si rivolge ai suoi ristoranti cercando il miglior rapporto qualità/prezzo».

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