Terzo crollo a Pompei: allarme Unesco e rischio idrogeologico

pompei-crollo-tuttacronacaDopo i due crolli di ieri, oggi si è registrato un nuovo cedimento agli Scavi di Pompei. Si tratta di un muro di 2 metri in un’area non scavata di via Nola. Si tratta del costone di una bottega chiusa al pubblico nella regione V, insula 2, civico 19. Ancora una volta è chiamato in causa il maltempo ma nel frattempo il presidente della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, Giovanni Puglisi, ha lanciato un forte allarme: “Purtroppo sono situazioni annunciate – dice – non c’è più tempo da perdere dal punto di vista burocratico occorre un piano di interventi straordinario, che metta in sicurezza l’intera area di Pompei dal punto di vista geologico e geo-idrico, perché se questi terreni non hanno un drenaggio forte delle acque piovane è chiaro che Pompei è destinata a crollare per intero”. Ancora, Puglisi afferma: “Mi auguro che il ministro Franceschini, che è autorevole componente del governo, riesca ad ottenere un intervento straordinario del genere. Non credo ci sia altro da dichiarare, dichiarare rammarico e amarezza non serve a nulla, sono cose che sappiamo, si potrebbe istituire la rubrica ‘Pompeì’ sui quotidiani e ogni giorno la riempiremmo con le ultime notizie”. Dal canto suo, la Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, in una nota, comunica che, durante la notte, “si è verificato il cedimento di parte dell’alzato di un muro nella bottega della Regio V 2, 19 situata all’angolo dell’isolato lungo Via di Nola. Il muro, per la maggior parte costituito da restauri recenti e legato da una struttura moderna in ferro, si trova al limite dell’area non scavata e premeva su di esso una grande massa di terra, appesantita dalle recenti piogge”. “Il rischio idrogeologico connesso alle aree non ancora scavate poste a ridosso di parte delle strutture murarie antiche, in particolare lungo via dell’Abbondanza e via di Nola – prosegue la nota – è uno dei problemi più urgenti di Pompei, perchè l’acqua che appesantisce i terreni durante le grandi piogge non è stata fino ad oggi adeguatamente drenata e convogliata all’esterno dell’area archeologica. I lavori d’intervento per risolvere il dissesto idrogeologico, previsto dal Grande Progetto Pompei, già in fase di assegnazione, dovrebbero risolvere definitivamente la grave questione”. Secondo la Soprintendenza “la bottega non era da tempo accessibile al pubblico. Si è comunque provveduto precauzionalmente a chiudere la Via di Nola, in attesa di procedere immediatamente con interventi d’urgenza a lavori di ripristino della muratura”.

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Continua a crollare Pompei: e ora tocca a Franceschini

tempio-venere-pompei-tuttacronacaFranceschini è il neo ministro dei Beni Culturali e anche lui si trova subito a fare i conti con le molte urgenze di questo campo. Tra le quali Pompei. Tra la serata di ieri e questa mattina, infatti, si sono verificati altri due cedimenti nel sito archeologico in provincia di Napoli. Nel dettaglio, i cedimenti sono stati riscontrati al Tempio di Venere e su un muro di una tomba della necropoli di Porta Nocera. I crolli sono avvenuti forse a causa delle forti piogge delle ultime ore. La Sovrintendenza speciale di Pompei assicura: “Si è provveduto a chiudere tutti gli accessi alla necropoli che rimarrà chiusa al pubblico fino al completamento delle verifiche del caso e al ripristino del muretto”. E’ stato il custode di turno ad accorgersi del danno e a lanciare l’allarme. Sul posto sono giunti i tecnici della soprintendenza, coordinati dalla direttrice degli scavi Grete Stefani, per fare un punto sull’entità dei danni. Nel frattempo Franceschini ha convocato d’urgenza per martedì mattina una riunione operativa su Pompei, per avere un rapporto esatto sulle motivazioni dei crolli nel sito archeologico e più in generale negli ultimi mesi, nonché a verificare l’efficacia degli interventi di ordinaria manutenzione e a valutare lo stato del Grande Progetto Pompei.

Palazzina sventrata da un’esplosione nel Torinese: sei feriti tra cui due bimbe

crollo-palazzina-tuttacronacaAttimi di terrore a Moncalieri, nel Torinese, a causa di un’esplosione, probabilmente provocata da una fuga di gas, che ha sventrato una palazzina. Dalle macerie sono state estratte vive sei persone, tra cui due sorelline di 4 e 9 anni e un marocchino che è stato trasportato in ospedale in codice rosso a causa delle ustioni riportate. In un primo momento la fidanzata dell’uomo era stata data per dispersa, salvo poi scoprire che non si trovava in casa al momento dell’esplosione che ha provocato il cedimento dell’ultimo piano del palazzo. A crollare, prima il solaio e poi le mura, mentre di due appartamenti restava solo lo scheletro. In una di queste, la coppia di genitori ha raggiunto le piccole rifugiandosi con loro sotto una trave salvandosi. Il marocchino che abitava nell’appartamento accanto, e che ha riportato gravi ustioni ed è ora ricoverato in prognosi riservata. L’altro ferito, un vicino di casa 29enne, non ha lesioni gravi e non corre pericolo di vita. In via precauzionale le abitazioni adiacenti sono state evacuate mentre sul luogo è giunto anche il sindaco di Moncalieri, Roberta Meo, che ha voluto esprimere la sua vicinanza alle persone colpite dall’esplosione. “Ero in Consiglio comunale quando sono stata informata – dice -. Sono subito venuta qui per accertarmi dei danni. Per fortuna al momento il bilancio è meno grave di quanto sembrava inizialmente. L’amministrazione provvederà a fare tutto quanto il possibile sia per i feriti sia per gli evacuati”.

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La cerimonia funebre che si trasforma in tragedia: 8 morti

ponte-crollo-tuttacronacaUn corteo funebre svoltosi in Vietnam, nella provincia di Lai Chau, stava attraversando il ponte Chu Va quando improvvisamente si è verificato un crollo. Molti dei partecipanti al corteo sono precipitati da un’altezza di nove metri, schiantandosi sulle rocce del torrente sottostante. Il bilancio è di otto morti mentre sono 30 le persone rimaste ferite. Il ponte era stato inaugurato appena un anno fa.

I binari tornano liberi: rimosso il treno ad Andora!

rimozione-treno-andora-tuttacronacaE’ stata seguita da una folla di curiosi la rimozione del treno Intercity 660 deragliato il 17 gennaio ad Andora a causa di una frana. La linea ferroviaria, dopo che il locomotore ha iniziato a muoversi, è finalmente libera. La circolazione dovrebbe essere ripristinata entro il 10 marzo. Presenti ai lavori di rimozione sia turisti che residenti, accomodatisi su tribune improvvisate sistemate sui moli che si affacciano dal lungomare di Capo Rollo.

Altri curiosi hanno invece preso posto lungo l’Aurelia tra Andora e Cervo, muniti di binocoli e macchine fotografiche per immortalare la chiatta di Mariotti e le imponenti gru di Vernazza che hanno sollevato il locomotore e il vagone deragliati. Un’operazione che è stata seguita in diretta anche dal web fino dalle prime manovre. Per potersi avvicinare e filmare meglio l’intervento delle gru è volato anche un drone di Mediagold. Uomini della protezione civile, agenti di polizia e carabinieri hanno controllato i curiosi. Il sindaco Franco Floris ha commentato: “L’operazione IC660 come è stata soprannominata è diventata una sorta di attrazione turistica”.

Al via la rimozione del treno ad Andora: è arrivata la superchiatta

treno-andora-chiatta-tuttacronacaLa motrice e la prima carrozza dell’Intercity 660 deragliate il 17 gennaio a causa di una frana provocata dal maltempo presto lasceranno libere le rotaie. Le operazioni di rimozione, infatti, dovrebbero essere completata entro oggi dopo che, alle prime luci dell’alba, la pilotina della Capitaneria ha avvicinato la superchiatta che è giunta nella notte davanti ad Andora. Poco dopo le otto, le operazioni di attracco erano state completate e le gru posizionate.

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Salvo per miracolo! Crolla il cornicione a Roma e sfiora un bimbo

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Poteva essere una tragedia invece un bambino è salvo per miracolo dopo il crollo di un cornicione da un palazzo Enasarco che si è staccato nella notte di sabato 22 febbraio in zona Prati Fiscali. E’ il secondo crollo a distanza di appena una settimana e avviene sempre nella stessa zona e al centro vi è ancora un palazzo dell’Enasarco. Indignati molti condomini, soprattutto coloro che da anni denunciano la necessità di una manutenzione costante di questi edifici. Il bambino stava uscendo di casa e solo per una fortunata fatalità si è trovato a pochi passi dal crollo, bastava davvero che uscisse poco dopo e sarebbe stato travolto dal cornicione. Roma Today ha documentato l’intervento dei vigili del fuoco intervenuti poi a mettere in sicurezza lo stabile.

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Crolla il soffitto a scuola, feriti due bambini nel Veronese

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Due bambini delal scuola materna comunale a Lugagnano di Sona, in provincia di Verona sono rimasti lievemente feriti dopo il crollo del soffitto dell’aula. Per sicurezza i piccoli sono stati trasportati e ricoverati per controlli all’ospedale di Bussolengo, le loro condizioni non destano preoccupazioni. I vigili del Fuoco intervenuti sul posto hanno rimosso le macerie e hanno messo in sicurezza i locali prima di dichiarare la scuola inagibile e porla sotto sequestro.

 

Drammatico crollo in Corea del Sud: perdono la vita tre studenti

crollo-corea-tuttacronacaLa neve, caduta copiosamente anche in Corea del Sud, continua a mietere vittime: il Korea Herald riporta infatti che a Gyeongju, sotto il peso della coltre bianca, è crollato un edificio. All’interno della struttura a due piani, utilizzata come auditorium, sono rimaste bloccate 50 persone mentre tre studenti hanno perso la vita. Al momento del crollo si trovavano all’interno dell’edificio circa 700 studenti, in sala per assitere a un concerto, la maggior parte dei quali è riuscita a fuggire. Tanti i feriti, alcuni in gravi condizioni. La neve sta rallentando i soccorsi: la strada per accedere al resort che ospita l’auditorium era infatti bloccata.

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Il treno deragliato in Liguria: al via i lavori di smantellamento

treno-andora-tuttacronacaDopo la demolizione del terrazzo abusivo che rischiava di precipitare sopra il treno Intercity 660, deragliato lo scorso 17 gennaio a causa di una frana caduta sulla linea Genova-Ventimiglia in località Capo Rollo, ad Andora, nel ponente ligure, hanno preso il via le operazioni di smantellamento dello stesso treno. I lavori sono stati anticipati rispetto ai programmi per il timore che le precipitazioni attese per domenica sera peggiorino la situazione.

Tragico San Valentino a Londra, crolla un palazzo su un’auto, morta una donna

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Tragico San Valentino a Londra dove nella notte, in centro città, un palazzo è collassato e ha schiacciato una macchina nella quale viaggiavano due passeggeri. Una donna è morta sul colpo, mentre l’uomo è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. Il crollo è avvenuto anche in conseguenza del maltempo che da giorni sta devastando molte zone dell’Inghilterra provocando alluvioni e rendendo necessari i soccorsi in gran parte del paese, tanto che ieri anche i principi William e Harry si sono attivati per portare aiuto alle popolazioni rimaste vittima del maltempo.

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Crolla una palazzina nel Palermitano: perde la vita una donna

crollo-palazzo-caccamo-tuttacronacaTragico crollo di una palazzina di tre piani, probabilmente dovuto a una fuga di gas, a Caccamo, in provincia di Palermo. Nell’esplosione ha perso la vita una 82enne, Benedetta Sunseri, il cui corpo è stato recuperato dai soccorritori sotto le macerie. Il crollo è avvenuto in via Massimo D’Azeglio, dove sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri. Lo scoppio ha distrutto i vetri delle case vicine all’abitazione crollata.

Crolla un palazzo alla Vucciria di Palermo

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Nella sera del 5 febbraio, un edificio, in Piazza Garraffello, nel cuore dello storico mercato della Vucciria, a Palermo, è crollato. Un venditore ambulante, che si trovava con il suo furgone davanti allo stabile, è riuscito a mettersi in salvo poco prima di essere travolto dai calcinacci. L’edificio dovrebbe essere disabitato ma nella zona sono in corso ricerche da parte dei vigili del fuoco per escludere che vi siano persone sotto le macerie.

Crolla un palazzo a Buenos Aires, 9 morti e molti feriti

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Un incendio si è sviluppato all’interno dei locali di un magazzino appartiene alla società statunitense Iron Mountain, che si occupa di stoccaggio, documentazione, digitalizzazione e distruzione di archivi cartacei e così molti pompieri erano corsi sul luogo per spegnere le fiamme. Quando una squadra ha tentato di forzare un porta, un muro di 7 metri è crollato travolgendo almeno 9 vigili del fuoco, uccidendoli. Altri soccorritori sono rimasti ferite. Il governo argentino ha già decretato due giorni di lutto nazionale e sospeso l’annuncio della nuova edizione di Futbol para Todos (Calcio per Tutti), il programma di trasmissione del campionato locale nella televisione pubblica.

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Crolla un tempio dorico in Calabria, l’inizio della fine?

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La Calabria e i suoi patrimoni culturali stanno cedendo sotto l’ondata del maltempo. Lo Stato assente da troppo tempo non ha tutelato le bellezze artistiche che avrebbero da sole potuto portare l’Italia fuori dalla crisi economica e oggi si assiste impotenti al crollo parziale del   tempio dorico dell’antica Kaulon, a Monasterace. L’area archeologica si trova a ridosso del mare ed è stata colpita dalle violente mareggiate, oltre che dalla pioggia intensa. Nell’area si trova anche il mosaico ellenistico, di recente scoperta, più grande della Magna Grecia. Già le mareggiate di fine novembre 2013 avevano sgretolato una duna che fino a quel momento aveva protetto gli antichi resti del parco archeologico. Cosa è stato fatto per mettere in sicurezza da novembre 2013 a gennaio 2014 il tempio ellenico? Nulla, la prova è nel crollo di oggi e nel rischio erosione della restante parte del patrimonio che stiamo perdendo.

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Crollo nella notte a Napoli: frana ad Agnano

frana-napoli-tuttacronacaPaura a Napoli dove nelle prime ore del mattino è avvenuta una frana nel quartiere di Agnano, in via Antiniana. Il crollo che ha interessato parte del costone ha avuto luogo in un viale che conduce a una nota concessionaria in zona. Le cause della frana, a quanto sembra, sarebbero da attribuire alle forti piogge che,ndelle ultime settimane, hanno reso instabile il terreno.In attesa che la zona venga messa in sicurezza e si proceda con la rimozione dei materiali, i vigili del fuoco hanno provveduto a inibire la strada che conduce agli uffici.

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Tragedia sfiorata nel Tarantino: crolla una palazzina

ginosa-crollo-palazzina-tuttacronacaIn seguito all’alluvione dello scorso 7 ottobre una palazzina nel centro storico di Ginosa, in provincia di Taranto, era stata sfollata. E la decisione si è rivelata provvidenziale perchè la stessa palazzina, di due piani, oggi è crollata. Tuttavia, si è ugualmente sfiorata la tragedia visto che quattro persone, che sembra si fossero recate nel loro appartamento per recuperare alcuni oggetti, sono riuscite a mettersi in salvo poco prima del crollo: pare si fossero recate nell’appartamento che avevano lasciato per recuperare alcuni oggetti. L’intera zona di via Matrice è stata transennata dalla Polizia locale: alcune abitazioni che si trovano nelle vicinanze di quella caduta sono state sgomberate a scopo precauzionale in attesa delle verifiche statiche sulle strutture.

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Liguria: la terrazza abusiva e condonata che ha provocato la frana ad Andora

treno-andora-tuttacronaca1Il 17 gennaio ad Andora, nel Savonese, una frana investiva il treno Intercity 660 Milano-Ventimiglia, facendolo deragliare e causando il blocco della ferrovia che collega l’Italia alla Francia. A provocare la frana è stata una terrazza abusiva  e condonata, crollata per aver risparmiato 30mila euro sui lavori, ma che ha causato ingenti danni. Su La Stampa, Giuseppe Salvaggiulo scrive:

Dopo aver provocato la frana che avrebbe potuto uccidere duecento passeggeri, la terrazza di Andora incombe ancora, protesa verso il mare e sospesa nel vuoto come una spettacolare installazione di arte contemporanea, su quel che resta dell’Intercity Milano-Ventimiglia. Ottanta metri quadri di vergogna sulla collina, su Andora, sulla Liguria, sull’Italia.

La terrazza era stata costruita negli anni 60 e sia il Comune che la Soprintendenza l’hanno condonata. Nel 1992, inoltre, è stata ampliata. Si legge ancora su La Stampa:

Primo: nell’ufficio tecnico del Comune c’è l’autorizzazione ad ampliare la terrazza, ma non quella a costruirla, sicché ci si potrebbe trovare di fronte al paradosso di aver concesso il raddoppio di un manufatto abusivo. Secondo: è sicuramente abusiva un’altra terrazza «gemella» (probabilmente tirata su quando si era allargato il parco auto dei villeggianti) e la strada di 50 metri che la raggiunge, ma il Comune se ne accorge solo ora. Terzo: la terrazza franata era in ogni caso costruita male, spiega uno dei tecnici che hanno partecipato al sopralluogo su incarico del pm: «Non era sostenuta da pali conficcati nella collina, ma semplicemente appoggiata su pilastri sulla terra nuda. Quando la terra cede, satura per le piogge, i pali reggono, i pilastri no. Sarebbero bastati 30 mila euro per renderla sicura, ma chi l’ha progettata e chi l’ha costruita hanno risparmiato».

Ora è stata aperta un’inchiesta, dalla procura di Savona, per disastro colposo nei confronti del progettista della terrazza e sequestrato l’ufficio tecnico del Comune, mentre Franco Floris, sindaco della città, ha dichairato:

«Non solo abbiamo costruito tanto, ma anche male. A me non solo l’indagine della Procura non fa paura, ma fa piacere, finalmente alzerà il velo su una trentina di persone tra costruttori, professionisti e funzionari pubblici, che facevano di tutto e senza regole. Cento pratiche hanno vivisezionato – prosegue il sindaco – e sempre hanno concluso che il fatto non sussiste. Ma ora che guarderanno le vecchie lottizzazioni tremeranno le cricche».

Sergio Uras di Legambiente ha commentato:

«Quella di Andora è una vicenda emblematica dell’aggressione al territorio della Liguria». Che si è guadagnata una serie impressionante di primati negativi nel dossier «Cemento Spa» realizzato dall’associazione ambientalista. Prima regione del Nord per illeciti edilizi e urbanistici, 33 ogni cento chilometri quadrati, cinque volte più della Lombardia. E Imperia, Genova e Savona in cima alla lista nera delle Province.

Ora spetta ai tecnici della Protezione civile rimuovere la frana:

Operazione complicata: il treno fa da tappo, se si sposta viene giù tutto. Ma la terrazza non è sicura e la collina continua a sputare acqua. Serviranno mesi, con disagi per migliaia di passeggeri. Tutto per 30 mila euro.

Nuovi disagi in Liguria: albero sui binari

andora-albero-tuttacronacaIl maltempo ha provocato una nuova frana ad Andora, nel Ponente ligure, nei pressi della zona dove venerdì era avvenuto il deragliamento di un treno sul binario unico in direzione Ventimiglia. Lo smottamento ha provocato la caduta di un albero sulla massicciata, costringendo gli addetti ai lavori a bloccare immediatamente i lavori di ripristino dopo gli smottamenti dei giorni scorsi per i timori di nuovi crolli.  Intanto, il sindaco di Andora, Franco Floris, ha intimato a Rfi di intervenire per “ripristinare il tratto ferroviario”.

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Maltempo in Liguria: crolla un’abitazione, salve per miracolo due donne

frana-liguria-tuttacronacaParla di oltre cento frane e più di 200 persone sfollate il bilancio diffuso dall’assessore regionale alla protezione civile ligure, Renata Briano, a seguito della pioggia di questi giorni che sferza la Liguria. E mentre notevoli sono i disagi per gli spostamenti, a causa delle strade interrotte, nell’Imperiese due donne si sono miracolosamente salvate dal crollo, dovuto alle infiltrazioni d’acqua, di una parte della palazzina dove abitavano. Come riporta il sito QN, lo ha reso noto il sindaco di Castelvittorio, comune dell’alta val Nervia nell’entroterra di Ventimiglia. Il primo cittadino Gianstefano Orengo parla di situazione drammatica per quanto riguarda l’emergenza maltempo e frane nella vallata. “In un altro punto del paese, una frana ha portato via l’auto e il magazzino pertinente a una casa di campagna abitata da una famiglia con bambini – ha raccontato -. La situazione è drammatica. I Comuni di Castelvittorio e Pigna e la sua frazione Buggio sono completamente isolati. Ora, con le ruspe, stiamo cercando di aprire un varco ai mezzi di soccorso”.

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Il treno deragliato in Liguria: la frana causata dall’uomo?

treno-liguria-tuttacronacaIeri una frana ha causato il deragliamento di un treno in Liguria, ad Andora, in provincia di Savona. A seguito del sopralluogo, il procuratore capo di Savona, Franco Granero, ha detto: “L’impressione che ho avuto sorvolando il luogo del deragliamento è che ci troviamo di fronte non all’opera del fato, ma dell’uomo”. La procura ha disposto il sequestro dell’intero ufficio tecnico del Comune: si cercano le autorizzazioni a costruire le villette sopra la linea ferroviaria.

L’ondata di maltempo in Liguria: frana fa deragliare un treno, 2 feriti

treno-deragliato-tuttacronacaL’Italia sarà sferzata dal maltempo per cinque giorni e già sono stati registrati i primi disagi in Liguria dove il locomotore e almeno un vagone del treno Intercity 660 Milano-Ventimiglia sono deragliati a causa di una frana caduta dalla sovrastante parete rocciosa tra Andora, nel savonese, e Cervo, vicino Imperia, in un tratto a binario unico. Almeno due persone sono rimate ferite: si tratta dei macchinisti.

Il maltempo in Liguria: è massima allerta

maltempo-liguria-tuttacronacaE’ massima allerta in Liguria per il maltempo con l’Imperiese, il Golfo del Tigullio e lo Spezzino le zone più colpite. Il primo incidente nella notte, quando un’auto è stata trascinata dalla corrente del torrente San Lorenzo e i soccorritori non sono ancora riusciti ad prirla: non è noto se dentro ci fosse qualcuno. E mentre nell’Imperiese i vigili del fuoco sono stati occupati in oltre un centinaio d’interventi per i danni provocati dalla pioggia, nella costa e nell’entroterra si sono registrate frane e allagamenti. Diverse le famiglie sgomberate vicino a Sanremo e Imperia. I tecnici della Protezione civile saranno presenti in sala operativa per tutta la durata dell’allarme. “Si raccomanda la massima attenzione, soprattutto nelle aree a rischio esondazione e in quelle a rischio frana”, si legge in una nota. I sindaci di molti paesi liguri hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Per quel che riguarda Genova, il comune ha deciso di tenere chiusa venerdì la scuola Govi in via Pinetti, ma restano aperti tutti gli altri edifici scolastici. La Protezione civile ha provveduto ad allertare tutti i dirigenti perché attivino le misure previste nei piani di emergenza delle singole scuole. Chiusa anche l’Autostrada dei Fiori tra Andora e Imperia Est e tra Sanremo e Andora su entrambe le carreggiate. Mezzi pesanti bloccati all’autoporto di Ventimiglia per le conseguenze del maltempo. Allagate le gallerie e le carreggiate dell’A10 con le pattuglie della Polstrada impegnate a chiudere i caselli e a dirottare le auto sulla sottostante Aurelia dove non sono mancati gli allagamenti in particolare a Imperia.

Crollo alla tomba degli Orazi e Curiazi, l’archeologia perde i pezzi!

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Archeologia a pezzi e vicino a  Roma, alla tomba degli Orazi e Curiazi, sono caduti alcuni pezzi del muro del monumento. La parte interessata dai crolli è quella di via della Stella, proprio nel centro di Albano dove due grandi frammenti sono stati ritrovati in strada. Il crollo è avvenuto ieri sera intorno alle 18.30 e sono stati alcuni automobilisti che stavano percorrendo la strada ad allarmare la municipale e i vigili del fuoco di Marino. Immediato l’intervento, che ha previsto anche il transennamento della zona. Via della Stella è stata quindi chiusa in parte, con il traffico a senso unico alternato. Oltre ai tecnici comunali per un sopralluogo, sul posto sono arrivati il sindaco di Albano, Nicola Marini, e il suo collega di Ariccia, Emilio Cianfanelli, per rendersi conto di persona dello stato del monumento al confine tra i due comuni.

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5 vigili del fuoco precipitano in scarpata, avevano aiutato nel crollo della palazzina

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Sono 5 i vigili del fuoco coinvolti in un incidente che li ha visti protagonisti mentre tornavano a casa dopo aver partecipato alle operazioni di soccorso della palazzina di vico Piave a Matera. L’incidente è avvenuto poco prima delle 5 in prossimità di Salandra, in provincia di Matera. Secondo una prima ricostruzione, un animale avrebbe attraversato la strada e i vigili nel tentativo di evitarlo avrebbero sterzato d’improvviso perdendo il controllo del mezzo e precipitando per cinque metri in una scarpata. Il camion si è ribaltato, ma fortunatamente 2 vigili sono rimasti illesi, mentre gli altri tre sono stati posti in osservazione e necessitano di altri accertamenti presso l’ospedale di Matera nel quale sono stati immediatamente trasportati.

 

Crollo a Matera: gravi le condizioni del sopravvissuto

crollo-matera-tuttacronacaSi chiama Nicola Oreste l’uomo ritrovato ed estratto ancora viva dalle macerie 12 ore dopo il crollo della palazzina di Vico Piave a Matera. L’uomo si trova ora mel reparto di rianimazione e le sue condizioni sono molto gravi: i medici hanno accertato un “quadro clinico molto complesso”. Secondo quanto reso noto dall’Azienda sanitaria di Matera, l’uomo è costantemente sottoposto a controllo degli organi vitali. Per lui, è stato reso noto nella notte, “saranno decisive” le prossime 12-24 ore.

Crollo a Matera: c’è una vittima!

crollo-Matera-tuttacronacaNon ce l’ha fatta la 32enne Antonella Favale, rimasta intrappolata nelle macerie dopo il crollo che ha interessato una palazzina in Vico Piave, nel centro storico di Matera. La donna, assistente in un centro per disabili, è stata considerata per ore dispersa. Ora risulta essere l’unica vittima della tragedia. Nelle operazioni di ricerca sono stati impiegati anche alcuni cani.

Crollo a Matera: un uomo estratto vivo dopo 12 ore

crollo-matera-tuttacronacaSi è verificata questa mattina alle 7.40 quella tragedia che i condomini di Vico Piave, nel pieno centro di Matera, temevano da settimane, continuando a ripetere “Qui crolla tutto”. Il bilancio provvisorio è di un disperso e quattro feriti (tre lievi), tutti gli altri sono riusciti a scappare. La palazzina crollata sorgeva a pochi metri dalla villa comunale di Matera, in una zona dove gli edifici sono antichi, in alcuni casi anche “ritoccati” dalla mano umana. Al pianterreno dello stabile, con il condominio che non aveva mai approvato la cosa, sono stati di recente effettuati dei lavori, che il Comune dice di non aver mai autorizzato, per realizzare una pizzeria. Nel frattempo il pm della città lucana, Annunziata Cazzetta, ha aperto un fascicolo contro ignoti per il reato di omicidio colposo. Si parla di omicidio perchè le speranze di ritrovare vivi i dispersi iniziavano ad affievolirsi finchè non è accaduto un miracolo: Nicola Oreste, 57 anni, un tecnico comunale, è stato individuato ed è vivo; le ricerche si sono concentrate su Antonella Favale, 32 anni, che lavora in un centro per l’assistenza ai disabili. Il figlio dell’uomo ora tratto in salvo racconta: “Ho sentito un gran boato e in un secondo è crollato tutto e io sono scappato in pigiama per le scale. Mio padre, che era in un’altra stanza, è rimasto intrappolato”. Vito Tortorelli, insieme alla moglie, ha fatto un salto nel vuoto, ma i due anziani coniugi sono praticamente illesi e sono usciti sulle loro gambe dal palazzo. E’ invece ricoverata in osservazione all’ospedale di Matera Sara Elia, di 36 anni, l’unica persona estratta viva dalle macerie. Un “angelo” straniero ha inoltre salvato Anna Maria, una disabile 50enne, portata via a braccia da un cittadino romeno. Nel frattempo anche gli abitanti delle abitazioni vicine, in via precauzionale, sono stati fatti evacuare e il Comune cerca per tutti una sistemazione.

Crollo a Matera: c’erano delle crepe, ma il comune aveva detto “tutto ok”

crollo-matera-tuttacronacaSei persone estratte vive dalle macerie e due, un uomo di 57 anni e una donna di 31, che risultano ancora disperse nel crollo di una palazzina avvenuto questa mattina a Matera. La Procura della Repubblica di Matera ha aperto un’inchiesta contro ignoti per omicidio colposo. Gli inquirenti stanno valutando anche l’ipotesi che il crollo della palazzina del centro storico di Matera (la struttura è collassata) sia stato dovuto ad alcuni lavori in corso nei locali al pianterreno dell’edificio.

Annamaria, disabile di 50 anni che viveva proprio nella palazzina ha raccontato: “Tremava tutta la casa, c’era tantissima polvere, sembrava il terremoto e credevo di morire”. E spiega: “Io cammino con difficoltà, sono ancora viva solo perchè mi ha salvato un uomo romeno, che mi ha presa in braccio e mi ha portata giù. E adesso, dove andrò?” E ancora: “Sono venuti i tecnici del Comune alcune settimane fa, perché avevamo visto delle crepe e perchè di notte io sentivo degli scricchiolii, ma ci hanno detto che non c’era pericolo. E invece stamattina ho visto la morte in faccia”, E conclude: “Questa tragedia poteva essere evitata”.

Geo Coretti, che abita nel palazzo di fronte all’edificio crollato ed è stato tra i primi a filmare con il suo smartphone le immagini della tragedia di Matera, ha ricostruito: “Era un inferno, c’era un fortissimo odore di gas, una nube di polvere e poi tutti urlavano”. Racconta ancora l’uomo:”Io ho sentito il boato e mi sono precipitato per strada con mia moglie e i miei figli. Ho capito subito che la situazione era drammatica e ho visto gli inquilini, tutti imbiancati di polvere, scappare. È stato davvero terribile”. Un altro residente della zona, Vincenzo Rosiello, racconta ‘di aver soccorso una signora in transito con la sua Fiat Panda: “Era molto spaventata, l’auto era ricoperta di polvere, ma per fortuna era illesa”.

Crollo in centro a Matera: messe in salvo tre persone

crollo-matera-tuttacronacaCrollo nel centro storico a Matera, in via Piave, non distante dalla capitale, in un edificio dove vi erano solo pochi appartamenti. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e operatori del 118 che hanno estratto una donna e un anziano, entrambi messi in salvo dai soccorritori. Successivamente è stata individuata viva una ragazza che risultava dispersa e si è scavato con le mani tra le macerie per estrarla a sua volta. Al momento risulta ancora disperso un uomo. Oscuro al momento anche il motivo del crollo. Secondo alcune testimonianze l’edificio sarebbe collassato su se stesso. Una ricostruzione che farebbe pensare ad un cedimento strutturale piuttosto che ad un’esplosione. Intervistato da Sky Tg24 il sindaco di Matera Salvatore Adduce ha spiegato che la palazzina non era una costruzione fatiscente e si trova in una zona della città assolutamente non degradata.

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Come rispettiamo i nostri patrimoni: Pompei2 e il centro commerciale

Pompei-tuttacronacaNon bastassero l’incuria e i crolli, ora arriva il centro commerciale di ottomila metri. S’infiamma il dibattito per la costruzione del complesso sul sito archeologico chiamato la nuova Pompei, dove nel 2007, prima dell’inizio dei lavori, vennero scoperti, dalla Sovrintendenza di Pompei, diversi resti archeologici quali magazzini, locali, vie e anfore. Si tratta di un’intera area spesso definita Pompei2, un quartiere “industriale” ai margini della cittadina vesuviana. All’epoca i lavori per costruire il centro commerciale proseguirono, con l’approvazione di diverse varianti urbanistiche. Ma nel frattempo gli avvicendamenti ai vertici delle due Sovrintendenze coinvolte nel caso, quella di Napoli e, appunto, quella di Pompei, favoriscono il clima di incertezza di chi deve vigilare mentre l’unica precauzione è la richiesta alle ditte che devono realizzare un enorme garage sotterraneo è eseguire i lavori alla presenza di tecnici e personale esperto d’arte. L’avvertenza sembra inutile, dal momento che, denuncia La città di Salerno, il garage in questione nasce vicino a un monumento funerario, mentre tra i pilastri si vedono importanti reperti archeologici abbandonati al loro destino. Non solo. Una delle società che gestisce l’operazione immobiliare, che ha avuto le autorizzazioni delle Sovrintendenza, è anche citata in una interdittiva antimafia da parte della prefettura di Napoli.

Scandalo a New York: maxi frode legata all’11 settembre

11-settembre-tuttacronaca106 persone, tra le quali 80 tra agenti e vigili del fuoco, sono state accusate dalla procura di una “maxi frode” del valore di centinaia di milioni di dollari. Stando all’accusa, avrebbero falsamente sostenuto di soffrire di problemi di salute causati dall’aver prestato soccorso ed essere intervenuti in servizio a New York l’11 settembre. Gli accusati, nel corso di dodic’anni, avrebbero ottenuto illecitamente decine di migliaia di dollari di assegni sociali, vale a dire soldi dei contribuenti, dopo aver sostenuto di non essere più in grado di lavorare per problemi psichiatrici o malattie respiratorie contratte in seguito al crollo delle Torri Gemelli. Tali malattie o disturbi, tuttavia, non li hanno debilitati tanto da impedir loro di andare in vacanza e farsi riprendere in foto sorridenti, mostrate dalla procura distrettuale di Manhattan.

I danni del maltempo: frana in Calabria, due feriti

frana-calabria-tuttacronacaE’ stato chiuso un tratto della statale 18 in Calbria dopo che si è verificata una frana nei pressi di Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria, che ha colpito un’auto sulla quale viaggiavano due persone, rimaste ferite. L’Anas ha chiuso il tratto interessato tra lo svincolo per l’autostrada Salerno-Reggio Calabria e Ceramida, in entrambe le direzioni. La frana è stata provocata dalle incessanti piogge di questi giorni.

Protezione civile al lavoro nel Pistoiese: 20 frane sulle colline

frana-pistoia-tuttacronacaE’ il sito Meteoweb.eu a scrivere che due squadre della Protezione civile comunale di Pistoia sono al lavoro da ieri  insieme al personale volontario della Croce Rossa e della Vab sia a causa delle frane avvenute in collina che nella piana per portare, in via preventiva, sacchi di sabbia nelle abitazioni e per monitorare le strade più frequentemente soggette ad allagamenti. Nelle zone di Santomoro, San Vito, Piteccio, Villa di Piteccio, San Felice, via Ciricea e Giuliani, Uzzo, Terrarossa, Torbecchia, Campiglio, Laghi Primavera, infatti, si sarebbero manifestate tra le 15 e le 20 piccole frane. Il sito spiega anche che

Al momento le strade sono state riaperte o sono in corso i lavori per riaprirle. In pianura, rispetto ai corsi d’acqua le situazioni piu’ critiche sono state in via Lungobrana e in zona cimiteri, dove la Brana ha raggiunto quasi il punto di tracimazione. Nella notte sono state chiuse al transito veicolare, per precauzione, le vie Mosino, Garcigliana e Lungobrana. Adesso la perturbazione sta passando e per domani si attende una giornata non piovosa. Il Comune di Pistoia ha aggiornato il sito internet istituzionale, con le news in primo piano, e anche sul profilo Facebook Per Samuele Bertinelli e’ possibile seguire quasi in diretta gli aggiornamenti della situazione.

Non solo Chiavari: disagi in tutta la Liguria per il maltempo

maltempo-liguria-tuttacronacaSe in un primo momento si era reso necessario evacquare 10 persone a Chiavari, in provincia di Genova, ora sale il numero degli sfollati in tutta la Liguria: sono circa 150 le persone che hanno dovuto lasciare la propria abitazione in via precauzionale, per il maltempo, visto che le loro case abitazioni sono minacciate da frane o possibili esondazioni. Anche se il livello dei torrenti è calato, resta confermata, fino alle 18, l’allerta 2, il massimo grado, per lo Spezzino, il Tigullio e il retroterra di Genova, mentre nel resto della regione l’allerta è di tipo 1. Ad essere maggiormente interessati dal maltempo sono lo Spezzino e il Tigullio. A Borghetto Vara, a causa della piena del Vara e di possibili cedimenti franosi, sono 40 le persone sfollate, mentre due famiglie sono state costrette a lasciare le loro case a Sesta Godano e una a Calice al Cornoviglia. Per precauzione, come avviene sempre quando scatta l’allerta 2, e’ stata chiusa l’Aurelia a Borghetto con il traffico deviato sulla A12. Chiusa la provinciale nel traddo che va da Roccheta Vara a Veppio per il cedimento della carreggiata. Una famiglia di Cogorno, in provincia di Genova, ha dovuto lasciare la propria abitazione a causa del rigonfiamento dell’Entella mentre sull’Aurelia, a Zoagli, si transita a senso unico alternato a causa di uno smottamento che ha parzialmento invaso la carreggiata. Ancora, in provincia di Genova, a Ronco Scrivia, quattro famiglie sono state evacuate per una frana che minaccia una villetta. Restano fuori casa anche le 11 persone che vivono a Genova san Cipriano, per il cedimento di una collina avvenuto nei giorni di Natale. A Imperia, nel centro cittadino, per il cedimento di un muro di protezione che ieri si è abbattuto su una villetta di tre piani, è ancora sfollata una famiglia. Nell’Imperiese traffico a senso unico alternato sulla provinciale della Val Nervia, in località Pigna, dopo che la strada è stata a lungo chiusa ieri per una frana. In provincia di Savona resta chiusa per frana la provinciale 31 a Sassello.

L’allerta in Liguria: sfollate dieci persone a Chiavari, in provincia di Genova

entella-sfollati-tuttacronacaProsegue l’allerta maltempoi in Liguria e ieri si è provveduto all’evacuazione di dieci persone che vivono in abitazioni al piano terra nei pressi del fiume Entella a Chiavari, in  provincia di Genova, a causa dell’innalzamento del livello delle acque. Sono stati gli agenti della polizia municipale e i volontari della Protezione civile ad effettuare lo sgombero a seguito di un’ordinanza del sindaco. Nel tardo pomeriggio l’Entella era esondato nei pressi della foce.

Disagi sono stati tuttavia registrati in tutta la regione, con circa 150 persone evacuate.

14 morti in India per il crollo di un palazzo: ma è un bilancio provvisorio

crollo-india-tuttacronacaDramma in India, a Canacona, una piccola cittadina a sud di Goa, dove un palazzo in costruzione è crollato uccidendo almeno 14 persone, stando a quanto riferito dalla polizia locale. Al momento non è chiaro quanti operai erano presenti sul cantiere edile quando è avvenuto il disastro. Secondo i media, sul sito c’erano almeno 40 persone e si teme che molti siano ancora intrappolati sotto le macerie.

Festa di Capodanno da brivido: crolla un pezzo di soffitto in discoteca

kojak-discoteca-tuttacronacaEra in corso il veglione di Capodanno alla discoteca Kojak di Porto Fuori, frazione di Ravenna, quando poco dopo le 2 è crollato un pezzo di controsoffitto causando momenti di paura tra i giovani presenti. Quattro ragazzi si sono recati al pronto soccorso pur non avendo riportato, stando a quanto emerso finora, ferite gravi ma solo escoriazioni. Alla discoteca sono giunti, oltre i carabinieri, anche i vigili del fuoco che, dopo un primo accertamento sommario e in attesa di ulteriori verifiche, hanno chiuso il locale.  “L’ho fatto prima dell’eventuale decreto d’inagibilità dei pompieri – ha detto il gestore della struttura – Comunque sia, a crollare è stata una porzione modesta di un metro per 50 di materiale leggero. Inoltre risulta che un paio delle persone medicate siano state dimesse senza prognosi”.

Il maltempo e i danni in Liguria: nuova frana a Genova

crollo-genova-tuttacronacaGiovedì 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, la tempesta di Natale ha provocato il crollo di un muraglione. Ma il maltempo non è ancora passato e nella notte è stata registrata una nuova frana che si è verificata a Sestri Ponente, in via al torrente Molinassi. Erano le 4.30 quando un muro di contenimento, indebolito dalle infiltrazioni e dal peso della terra fradicia per le forti piogge, è crollato a ridosso di due edifici poi fatti evacuare dai vigili del fuoco: sono 24 le famiglie sfollate. Secondo i primi accertamenti, gli edifici non avrebbero subito danni strutturali. I civici evacuati sono l’1 e il 3. Nel primo i residenti hanno avuto il via libera per rientrare, nel secondo sono ancora in corso accertamenti. Nel frattempo, sempre nella notte, un nuovo movimento di terra si è verificato in salita San Cipriano, teatro dei primi sgomberi a Genova il giorno di Santo Stefano. Anche lì i tecnici sono al lavoro per accertare l’entità dei danni.

88 feriti all’Apollo Theater: è crollata una balconata

 

apollo-crollo-tuttacronacaStavano assistendo allo spettacolo “The Curious Incident of the Dog in the Night-time” (“Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”), tratto dal best seller di Mark Haddon degli anni 90, quando sono stati coinvolti da un grave incidente. Ieri sera, all’Apollo Theater di Londra, la balconata è crollata durante lo spettacolo. Secondo la polizia ci sono 88 feriti di cui 7 in gravi condizioni. Nella struttura c’erano almeno 700 spettatori al momento del crollo. A crollare pare che sia stata parte della galleria. Una testimone ha raccontato alla Bbc di aver sentito un rumore di qualcosa che si spezzava prima del crollo, alle 20:15 ora locale, le 21:15 in Italia. “L’intera cupola del tetto è venuta giù sul pubblico proprio davanti a noi – ha raccontato una spettatrice, Amy Lecoz -. Noi eravamo protetti dalla galleria sopra di noi e siamo corsi via. La gente ha cominciato a urlare. Pensavamo che fosse acqua… Pensavamo che fosse una parte dello spettacolo. Ho afferrato i miei bambini e siamo corsi via”.

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Mondiali maledetti: due morti in poche ore nello stadio dell’esordio azzurro

manaus_stadium_amazonia-tuttacronacaIl 27 novembre perdevano la vita due operai nello stadio Itaquerao di San Paolo, dove il 12 giugno si svolgerà la gara inaugurale del Mondiale 2014. Ieri altri due operai sono morti, questa volta nell’impianto di Manaus, dove l’Italia esordirà il 14 giugno nel match contro l’Inghilterra. Il 22enne Marcleudo de Melo Ferreira, stando a una prima ricostruzione, è precipitato sui seggiolini mentre stava lavorando all’installazione dei riflettori sulla copertura: si è trattato di un volo di 35 metri. L’uomo è morto poco dopo l’arrivo in ospedale, ucciso dalle ferite riportate. Poco dopo un’altra vittima. In questo secondo caso non si è trattato tuttavia di un incidente sul lavoro: Josè Antonio Silva do Nascimiento, che stava completando la pavimentazione del centro congressi annesso all’impianto sportivo, è stato stroncato da un infarto fulminante. L’uomo è morto all’interno di un camion, dove stava cercando di accendere il condizionatore per trovare riparo dal caldo. Le opere nell’Arena Amazzonia sono nel frattempo state bloccate. La Fifa e il Comitato organizzatore locale dei Mondiali hanno appreso della morte del lavoratore ”con grande tristezza”, si legge in una nota ufficiale. In precedenza, il maggio scorso, già un altro operaio, il 49enne Raimundo Nonato Lima Costa, era morto nell’impianto cadendo da un’altezza di 5 metri. In seguito a questo episodio, il ministero del Lavoro brasiliano aveva tra l’altro espresso forte preoccupazione per le precarie condizioni di lavoro degli operai.

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Quei Mondiali in Brasile già così insanguinati: un altro morto allo stadio

manaus-tuttacronacaL’Italia giocherà la sua partita inaugurale ai Mondiali di Brasile allo stadio di Manaus, l’Arena Amazzonia. E proprio qui oggi è morto un operaio 23enne. Stando a quanto riferito dal sito del quotidiano Terra, l’uomo è precipitato da quasi 35 metri di altezza mentre stava installando una protezione laterale a uno dei riflettori dell’impianto. Trasportato presso l’ospedale ’28 agosto’ della città, i medici non hanno potuto fare nulla per lui. La notizia è stata confermata anche dalla Fifa e dal comitato organizzatore della Coppa del Mondo che “hanno appreso della morte del lavoratore con grande tristezza – si legge in una nota ufficiale -. Vorremmo inviare le nostre più sincere condoglianze alla sua famiglia, a parenti, colleghi e amici”. Dei 12 stadi che ospiteranno il Mondiale, questo è il terzo dove si verifica una tragedia. Oltre Manaus, anche Brasilia e San Paolo, dove due persone sono morte il 27 novembre scorso, a seguito del crollo di una gru.

Cena con macerie: a Roma crolla un soffitto al ristorante

crollo-soffitto-roma-tuttacronacaSi stava tenendo una serata di apertura in un ristorante in via del Gazometro, nella Capitale, quando il soffitto è improvvisamente crollato. Delle circa 40 persone presenti al momento nel locale, nessuna sarebbe rimasta ferita. Una donna di 55 anni è stata assistita per una forte crisi di panico. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e il 118 di Roma.

La frana travolge un supermercato in Basilicata, la foto del crollo

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Impressionante e incredibile la foto del supermercato a Montescaglioso che è stato investito da una frana. Il capannone che ospita il supermercato Lidl era stato fatto evacuare ore prima, così che non ci sono state vittime, ma la foto resta comunque sconvolgente.

Alla Basilica di San Paolo crolla una trave in testa a un operaio!

basilica-san-paolo-roma-tuttacronacaGrave incidente sul lavoro a Roma dove, attorno alle 11.30, un operaio, del quale non si conosce ancora l’identità, che stava lavorando all’esterno del campanile della basilica di San Paolo sarebbe stato colpito alla testa da una trave. Le sue condizioni sono apparse subito critiche: sono stati i colleghi a chiamare il 118 e l’uomo è stato trasportato in codice  rosso al pronto soccorso del Cto della Garbatella, dove ora si trova ricoverato. Essendo l’incidente avvenuto in territorio vaticano, la polizia sta contattando la gendarmeria vaticana per sapere più particolari possibili.

Crolla un palazzo in costruzione in Brasile: dispersi

brasile-crollo-tuttacronacaIn Brasile, a San Paolo, è crollato un edificio ancora in costruzione di cinque piani. I vigili del fuoco, impegnati sul posto, hanno riferito che potrebbero esserci diversi dispersi: tra le persone intrappolate tra le macerie, in particolare, operai edili impegnati nel cantiere. Sul luogo sono già stati portati dei cani da ricerca, nella speranza che sia possibile individuare eventuali sopravvissuti. In base alle prime informazioni fornite dalla polizia militare, almeno 15 persone erano abitualmente al lavoro nel cantiere, delle quali due abitavano dentro l’immobile. Tuttavia non è ancora possibile stabilire se si trovavano al suo interno al momento della frana, avvenuta attorno alle 22:20 di lunedì ora italiana. Il Comune di San Paolo sta verificando se l’opera possedeva regolare licenza e anche la Protezione civile ha inviato suoi specialisti nella zona.

Pompei vittima (anche) del maltempo

pompei-tuttacronacaArrivano da tutto il mondo per visitarla, a Londra fa incassi da capogiro e sul grande schermo registra il sold out. Si tratta della stessa Pompei archeologica che, inesorabilmente, continua a sgretolarsi, vittima dell’incuria e della rabbia della natura. Gli addetti alla vigilanza hanno ora segnalato un nuovo crollo in via Stabiana che ha interessato un muro della domus al civico 29 dell’Insula 9 della Regio VII.  Le cause sono da ricercarsi nella vegetazione, che s’insinua tra le insenature delle costruzioni antiche di duemila anni, e l’incuria. Fatali, inoltre, la pioggia e il forte vento. La zona è chiusa al pubblico ed è inserita nei lavori del “Grande Progetto Pompei” con un finanziamento di quattro milioni di euro.

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Le scuole crollano, cade il soffitto al liceo di Cagliari: 3 feriti

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Crolla il soffitto in un aula del Liceo Dettori di Cagliari, la tragedia è stata solo sfiorata con tre feriti, una professoressa e due studenti, nessuno dei quali, fortunatamente, è grave.  Il fatto è successo durante la lezione di italiano, nella classe Prima C del Liceo, che si trova in via Cugia, al centro di Cagliari. Improvvisamente ha ceduto una parte del soffitto, creando il panico tra gli studenti. In seguito al crollo tutta la scuola è stata fatta evacuare. Il preside del Liceo ha dunque invitato tutti gli studenti a tornare a casa e la scuola è stata chiusa, non si sa per quanti giorni. A cedere – hanno spiegato i Vigili del fuoco – è stato l’intramezzo del solaio. Dunque ora si è deciso di controllare anche tutti gli altri soffitti ed eventualmente metterli in sicurezza. Sul posto è arrivato anche un ingegnere della Provincia di Cagliari per effettuare il sopralluogo nelle classi con i Vigili del fuoco. Stiamo eseguendo controlli su tutti i solai dell’istituto – ha detto l’ingegnere della Provincia di Cagliari, Michele Camoglio – il soffitto non aveva segni di cedimento».  Intanto sull’episodio arriva la presa di posizione della Rete degli Studenti. «Nel nostro Paese più di una scuola su due non è a norma. È uno scandalo, un emergenza nazionale – tuona Daniele Lanni, Portavoce nazionale della Rete – anche questa volta abbiamo sfiorato la tragedia. Siamo sconvolti, cosa si sta aspettando per investire nella sicurezza delle scuole? Siamo stanchi di avere paura ogni volta che mettiamo piede in una scuola».

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«Abbiamo sentito un boato, poi si è staccata la corrente elettrica e abbiamo capito che era successo qualcosa di grave». È il racconto di Alessandro Marongiu, rappresentante degli studenti del Liceo Dettori che frequenta la Quinta C, a pochi metri dalla classe in cui è crollata la parte del soffitto, causando tre feriti. «Siamo rimasti un breve periodo in aula – racconta ancora lo studente – poi siamo usciti nel corridoio e abbiamo visto i ragazzi della Prima. Erano sconvolti, alcuni piangevano. Li abbiamo portati all’esterno dove sono andati tutti gli studenti dell’ala». Il rappresentante degli studenti parla dei soccorsi: «Vigili del fuoco e ambulanze sono arrivate subito, la professoressa ferita è stato subito trasportata in ospedale». Le verifiche dei Vigili del fuoco, intanto, proseguono: colpendo il soffitto della classe accanto a quella del crollo è subito caduto. Invece, nelle classi ai piani superiori non sarebbero stati riscontrati questo tipo di problemi.

Il premier lettone dà una lezione di responsabilità

lettonia-crollo-tetto-tuttacronacaLa scorsa settimana nella periferia di Riga, in Lettonia, era crollato il tetto di un supermercato causando la morte di oltre 50 persone. Ora la Bbc ha riferito che il premier lettone Valdis Dombrovskis ha rassegnato le sue dimissioni in seguito alla tragedia. “Il paese ha bisogno di un governo che sia in grado di risolvere situazioni come questa”, ha detto il premier. Qualche giorno fa il presidente della Lettonia Andris Berzins aveva definito il crollo del tetto un “omicidio”.

Verso i Mondiali: crollo allo stadio che ospiterà la partita inaugurale

crollo-stadio-sanpaolo-tuttacronacaTragico crollo di una struttura a San Paolo del Brasile, allo stadio Itaquerao, dove hanno perso la vita almeno tre persone. Proprio questa struttura ospiterà la partita inaugurale del Mondiali di Brasile 2014. Stando a quanto  riferito dai vigili del fuoco sarebbe crollata una parte della struttura metallica che copre l’Itaquerao.

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