“Ti ho guardata e tu hai guardato me/

sposami-tuttacronacaHo pensato al passato, hai pensato a quello che sarebbe potuto essere/
Ti ho chiesto ancora una volta di sposarmi/
Ooohhh, il potere del cuore.
Credo di essere stupido, so che tu sei intelligente/
Il battito di un cuore purosangue/
Ti dico questo e non è uno scherzo/
Sposami oggi”.

-Lou Reed- (The Power of the Heart)

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La bimba che scopre il ghiaccio

bimba-ghiaccio-tuttacronacaPolina, questo il nome dell’adorabile bimba, scopre per la prima volta il ghiaccio… e l’incontro avviene davvero in maniera ravvicinata. Lei è talmente piccola che non si regge ancora bene in piedi e sicuramente non le è d’aiuto essere infagottata in una tutina invernale. Ma questo non frena la sua curiosità e ancora meno la voglia di giocare. Una scena semplice e tenerissima: 15 secondi imperdibili!

Il Pd mette il naso in casa Forza Italia. Imbarazzo per Alfano?

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Guglielmo Epifani esulta per la scissione in casa Forza Italia e afferma “da un certo punto di vista si fa chiarezza. Ora il governo può operare al meglio e con più efficacia “, il segretario del Pd poi aggiunge  “Non ci potranno essere spinte e ricatti se si applica la legge. Non c’è più il rischio che cada un governo se si applica solo la legge”. Forse queste parole metteranno in imbarazzo Alfano che si era comunque dichiarato leale al Cavaliere e che avrebbe portato avanti la sua battaglia per la giustizia?

Terremoto in Campania, tra Benevento e Avellino

terremoto-avellino-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 alle ore 23:16 nel distretto sismico del Sannio. L’evento, che ha avuto ipocentro a 24.7 km di profondità, è stato localizzato in Campania, tra Benevento e Avellino. I comuni più prossimi all’epicentro sono Buonalbergo, Ginestra degli Schiavoni e Sant’Arcangelo Trimonte (BN) e Ariano Irpino, Bonito, Casalbore, Melito Irpino e Montecalvo Irpino (AV).

40enne quasi sgozzato a Genova, è grave

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Un uomo di 40 anni è stato ferito, intorno alle 21, alla gola con un coltello o forse un gancio da macellaio. L’uomo stava rientrando nella sua abitazione a Sampierdarena, quando sul pianerottolo è stato aggredito. Secondo le prima indiscrezioni sarebbero state due persone ad attendere l’uomo per ucciderlo, ma le urla del 40enne sono state avvertite dai vicini che hanno allertato la polizia.  La vittima è stata trasferita in codice rosso all’ospedale dove è ricoverato in condizioni molto gravi.

 

“New York: Lou Reed at Lincoln Center”: la città dà il suo addio all’artista

lou-reed-memoriale-tuttacronacaIn mezzo agli alberi che tanto amava, tanto che sono stati l’ultima cosa che ha visto, si è svolto un memoriale in ricordo di Lou Reed, scomparso lo scorso 27 ottobre all’età di 71 anni. Presenti, ad ascoltare una selezione delle sue canzoni, la moglie Laurie Anderson, gli amici più intimi e dei fan- L’evento si è tenuto a New York, in un parco del Lincoln Center.

Il cantante ama questi luoghi e li frequentava con la moglie e per lui è stato celebrato un sobrio addio. Come recita la pagina Facebook, “un raduno aperto al pubblico – senza discorsi, performance live, solo la voce di Lou, la sua chitarra e canzoni – con le registrazioni scelte dai famigliari e dagli amici”. Ed è stato così, con i presenti vestiti in modo informale e che hanno recato una rosa rossa, molti con addosso il chiodo e gli occhiali scuri del Lou dei Velvet Underground. Giovedì, l’evento è iniziato alle 13.00, sulle note di “The Blue Mask”, a seguire, tre ore in cui sono stati racchiusi 46 anni di musica, fino all’ultimo sibilo di chitarra, con “Metal Machine Music”.

Alla moglie è stato chiesto quale fosse la sua canzone preferita di Lou: “The Power of the Heart”. “L’ha scritta quando eravate insieme?”, chiede timidamente la giornalista. “Certo”, esclama Laurie senza riuscire a trattenere una risata. “Riguarda te?”, riprende l’intervistatrice. “Sì!”, replica Laurie. Il brano fu scritto nel 2008 e suonato dal vivo durante il tour di quell’anno, poco dopo il matrimonio di Lou e Laurie del 12 aprile.

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L’altra scissione… Scelta Civica chiede il rimpasto

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Se la scissione Berlusconi – Alfano ha creato ansia nella maggioranza ora arriva l’ennesimo colpo: la richiesta di rimpasto da parte di Scelta Civica e la rimozione di Mario Mauro che non rappresenta più il movimento. Scelta Civica è chiara nelle sue richieste o rimpasto o non si sosterrà più l’esecutivo perché in questo momento tra i suoi rappresentanti, la forza politica guidata dal nuovo coordinatore  Stefania Giannini, può annoverare solo un sottosegretario (Ilaria Borletti Buitoni, alla Cultura) e un vice ministro (Carlo Calenda, allo Sviluppo economico).

“Se quanto successo ieri con l’abbandono dell’Assemblea si traduce in operazione politica – dice la senatrice montiana, Giannini approdata in Parlamento da rettore dell’Università per stranieri di Perugia – è evidente che tra i primi punti in agenda da affrontare con il Premier Letta ci sarà il fatto che un ministro autorevolmente rappresenta un’altra forza politica e allora noi chiederemo di far contare il nostro peso”.

L’incredibile storia di Miles da malato a eroe

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L’incredibile storia di Miles Scott che a soli 5 anni ha dovuto lottare contro la leucemia e ora che la malattia sembra regredire di giorno in giorno e la famiglia è uscita fuori dall’incubo, il bambino ha potuto realizzare il suo sogno e l’intera San Francisco si è mobilitata affinché ciò si realizzasse: Miles è diventato Batman per un giorno. grazie alla mobilitazione di Make a Wish Fondaution, il bimbo si è trovato catapultato all’interno del mondo del suo supereroe e mentre andava a comprare un vestito da Batman è scattata la sorpresa. Il primo annuncio lo ha dato la polizia locale che ha lanciato la richiesta a “Batkid” e Miles ha dovuto salvare una “damigella in pericolo”, poi di corsa nella Batmobile, per sventare una rapina e confrontarsi con il nemico storico di Batman: L’Enigmista. Di missione in missione fino al ringraziamento da parte del Sindaco che gli ha consegnato le chiavi della città. Per ultimo un video spedito dalla casa Bianca con protagonista il presidente Barack Obama che si è rivolto direttamente al bambino: “Così si fa Miles, hai salvato Gotham City”.

Il rapper Moreno: ritorno ad Amici

moreno-donadoni-amici-tuttacronacaBisognerà attendere il 23 novembre per seguire la trasmissione, ma già oggi sono state registrate le prime due puntate della nuova edizione del talent show condotto da Maria De Filippi, Amici. Se già in precedenza si era parlato del primo ospite della stagione, Laura Pausini, oggi si è scoperto che anche Alessandra Amoroso si è esibita. Ma non è stata l’unica artista a far ritorno alla scuola: anche il rapper Moreno Donadoni, vincitore della passata edizione, si è esibito per la gioia dei fans. Nelle prime puntate vedremo la formazione della nuova classe, che prevedeva inizialmente 27 elementi tra ballerini, cantanti e gruppi ma sul finire delle registrazioni i banchi sono stati aumentati a 28. Per quel che riguarda le esibizioni delgi ospiti, la Pausini ha cantato “Limpido”, il primo estratto della raccolta che riassume i suoi primi 20 anni di carriera: “20 – The Greatest Hits”. Per assistere all’esibizione dell’Amoroso, che si è dilettata nel suo nuovo singolo, “Fuoco d’artificio”, bisognerà attendere la messa in onda di sabato 30 novembre.

Norberto Murara Neto e il suo sogno da portiere

neto-tuttacronacaE’ stato il Tgr Toscana a intervistare il portiere della Fiorentina Norberto Murara Neto. Ai microfoni, l’estremo difensore ha analizzato il momento personale e della squadra: “Sono davvero felice, sto realizzando il mio sogno, quello di giocare a calcio. Le critiche ricevute a inizio stagione sono state uno stimolo a crescere. Purtroppo io sono molto ansioso, vorrei che tutto capitasse sempre in fretta. Ho sempre voluto giocare a Firenze, voglio fare una grande carriera con la maglia viola, poi Montella è un grandissimo tecnico, sta plasmando un gruppo davvero forte.

Shock in Francia: impicca i figli, poi tenta il suicidio

uccide-figli-tuttacronacaA Livron-sur-Drome, nel sud della Francia, un padre 34enne ha tolto la vita ai due figli, una bambina di tre anni e un maschietto di 18 mesi, impiccandoli. Dopo di che, ha tentato il suicidio. E’ stata la polizia a fare il macabro ritrovamento dei due corpicini ancora appesi alla corda usata per l’orribile gesto mentre l’uomo, che forse ha tentato di togliersi la vita con dei sonniferi, era cosciente ma assonnato.

Investe un uomo in Inghilterra, pena ridotta: “E’ francese”

pirata_francia-tuttacronacaShock in Inghilterra per una sentenza che ha ridotto la pena a un giovane francese per via della sua nazionalità. Il 25enne Alexis Sebastien-Fluery, nell’agosto 2012, si trovava alla guida di una Renault Laguna nel Kent, quando ha effettuato un’inversione a U e imboccato la strada nel senso sbagliato. La manovra ha portato l’auto del francese a centrare quella sulla quale stava viaggiando il 62enne David Crane, morto sul colpo. Alexis era stato condannato a un anno e mezzo di carcere a luglio, ma potrà uscire già la settimana prossima visto che il giudice ha deciso che “L’uomo ha commesso un errore. Abituato a tenere la destra, dopo l’inversione è rimasto a destra”. Oltretutto “era buio”, ha aggiunto il giudice e, “per qualche secondo o minuto”, l’uomo deve aver “dimenticato che non stava guidando in Francia”. Ovviamente la decisione della corte di Appello di Londra ha scatenato un’ondata di critiche antifrancesi, ma ha anche aperto un dibattito sull’opportunità per la Gran Bretagna di allinearsi al resto del mondo.

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Epidemia di meningite nel campus di una prestigiosa università americana

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E’ salito a sette, tra cui sei sono studenti, il contagio di meningite da meningococco di tipo B che ha colpito il campus della prestigiosa Univerisità di Princeton in New Jersey. Lo ha riferito Martin Mbugua, portavoce dell’ateneo, annunciando al contempo il lancio di una campagna di vaccinazioni per gli 8.000 iscritti. Questa malattia è molto diffusa negli Stati Uniti dove nessun vaccino disponibile in commercio è stato approvato dalle autorità sanitarie locali.

Emma Marrone, tra viaggi e dieta: vita da tour a Lucignolo 2.0

Emma-Marrone-tuttacronacaDurante la puntata di domenica 17 novembre verrà trasmessa un’intervista a Emma Marrone, che la cantante ha rilasciato mentre era in viaggio per una tappa del suo tour. Anche se per conoscere tutti i dettagli dovremo aspettare domani sera, sono emerse le prime prime anticipazioni, che si concentrano proprio sulle sue abitudini mentre si trova in viaggio per l’Italia. “La solitudine non mi porta tanto beneficio. Il mio motto è più siamo e meglio è. Ho bisogno della compagnia, di divertirmi, ma quando serve so essere anche una persona molto seria. Quando mi devo concentrare, lo faccio”. Ma anche: “Il bello del tour è proprio il viaggio. Io e lo staff che mi segue siamo un pò come una grande famiglia e ci divertiamo. Con la mia ‘vera’ famiglia c’è poi un legame forte che va al di là di qualsiasi cosa e i miei sono abbastanza giovani e alternativi, quindi nel prossimo step del tour per un po’ di date mi seguiranno”. Ma spostarsi da una tappa all’altra significa anche rinunciare a qualcosa, in particolare, alla cucina che la cantante preferisce: “Io sono una mangiona. I piaceri della vita sono rimasti talmente pochi e il cibo per me è una cosa bella. In tour sono brava perchè mangio il giusto e tutti alimenti sani. So cucinare, alcune cose anche molto bene. A Roma le mie amiche mi chiamano Mariella la regina della padella”.

Omicidio-suicidio a Castel Fidardo?

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Gli inquirenti stanno ipotizzando che si possa essere trattato di un omicidio suicidio quello che ha portato alla morte due coniugi a Castel Fidardo in provincia di Ancona. Diego Allori avrebbe infatti ucciso sua moglie Stefania Malavolta e poi si sarebbe suicidato. Ignoti i motivi del gesto, ora si sta scavando nella vita della coppia e nel lavoro dell’uomo che gestiva un’azienda di materiale elettrico vicino all’abitazione. 

 

Berlusconi e la frattura con il braccio destro… all’estero si racconta la scissione

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Berlusconi e la frattura con il suo braccio destro Alfano si racconta così:

«Un Berlusconi indebolito rilancia Forza Italia», titola il FINANCIAL TIMES evidenziando come ora «al centrodestra manchino i numeri per far cadere il governo Letta». E il foglio della City riporta anche alcune ipotesi emerse durante la convention di Fi sul futuro dell’esecutivo: «Alcuni sono convinti che l’Italia andrà al voto in primavera, altri credono che Letta potrebbe lottare fino al 2015. Altri ancora ammettono che, al momento, il governo Letta ne sia uscito più forte». Più netti i commenti della stampa tedesca.

«La defezione dell’alleato di lungo corso spacca il centrodestra in Italia» titola il NEW YORK TIMES osservando come «la rottura del Pdl di Berlusconi segni un nuovo, sebbene incerto, capitolo nella politica italiana» nel quale «secondo alcuni analisti crescerà il livello del populismo antigovernativo».

«Berlusconi resuscita il vecchio partito», è il titolo della britannica BBC che sottolinea tuttavia come, con la scissione del Pdl, il Cavaliere resti «in stallo».

«Il partito di Berlusconi si disintegra», titola DER SPIEGEL, mentre BILD in un occhiello scritto in italiano si chiede «Ciao Cavaliere?», per poi titolare «Si sbriciola il partito di Berlusconi».

Per DIE WELT, «nella sua lotta per la sopravvivenza politica, Berlusconi ha spaccato il suo partito» e con Fi «ha allineato un partito su se stesso».

Il SUDDEUTSCHE ZEITUNG sottolinea come il centrodestra di Berlusconi sia «a pezzi» e «il potere dell’ex premier ne ha sofferto».

In Francia LE MONDE fa una riflessione più generale e in un articolo intitolato «In ordine sparso la destra italiana prepara il dopo-Berlusconi» ripercorre le fratture intercorse dal 2009 a oggi all’interno del centrodestra.

Lo spagnolo EL PAIS invece scrive come «il giorno scelto da Berlusconi per rifondare Forza Italia sia stato anche quello del gran tradimento del suo delfino, Angelino Alfano». E la scissione del Pdl con il contestuale rilancio di Fi irrompe anche sulla stampa americana.

La frattura c’è stata e nel complesso si parla di indebolimento del centrodestra e del dopo Berlusconi… ma forse per le analisi è ancora presto o forse troppo tardi!

Guai in casa Juve: Barzagli infortunato

barzagli-tuttacronacaGuai in casa bianconera per un infortunio che Andrea Barzagli si è procurato ieri durante l’amichevole Italia-Germania. Al 25′ del secondo tempo, il difensore era stato obbligato a lasciare il campo per quello che si pensava essere un problema muscolare. La prognosi era corretta. Sul sito bianconero si legge infatti che “ha riportato un’elongazione del muscolo pettineo” e ora bisognerà attendere i prossimi giorni per conoscore i tempi di recupero. Probabilmente, però, non sarà in campo contro il Livorno alla ripresa del campionato. Si tratta comunque di un problema muscolare alla coscia sinistra, quindi di non brevissima risoluzione. Gatta da pelare per Antonio Conte, che dovrà fare a meno anche degli squalificati Ogbonna e Bonucci. Il tecnico ritrova invece Chiellini e Caceres e potrebbe dunque schierare, come spiega il sito Sport e Motori, una Juve inedita a quattro in retroguardia. La formazione potrebbe dunque prevedere Chiellini e Caceres come centrali, Peluso e forse Lichtsteiner sugli esterni. In preallarme anche Paolo De Ceglie. La situazione è grave se si pensa anche che, il mercoledì successivo, i bianconeri si giocheranno il tutto per tutto in Champions League con il Copenaghen. Per quel che riguarda il centrocampo, è più che probabile la mancanza di Vidal, ma restano comunque altri tre giocatori su cui fare affidamento mentre non ci dovrebbero essere problemi per quel che riguarda l’attacco: per aggiudicarsi la maglia rientra in corsa anche Vucinic.

Tensioni in Cina, attaccano un commissariato, muoiono in 11

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E’ stata l’agenzia di stampa Nuova Cina a diffondere la notizia degli scontri avvenuti nella  provincia cinese dello Xinjiang, abitata dalla minoranza etnica degli uighuri. Nove persone armate di accette e coltelli sono state uccise dopo aver attaccato un commissariato di polizia di zona. Gli assalitori hanno ucciso due agenti ausiliari e ferito due poliziotti prima di essere uccisi a loro volta.La provincia è scossa da incidenti ricorrenti che le autorità attribuiscono a “terroristi” riferendosi ai musulmani uighuri.

Beau&Theo: la strana, dolcissima coppia. Sogni d’oro a loro!

beau-theo-tuttacronacaDifficile trovare una coppia più tenera di quella composta dal piccolo Beau e dal suo amico a quattro zampe Theo. A quanto sembra, almeno a guardare le immagini scattate dalla madre, l’americana Jessica Shyba, i due adorano schiacciare qualche sonnellino, purchè lo facciano assieme. Le foto stanno rapidamente facendo il giro dal web, questo grazie alla donna, autrice del blog Momma’s Gone City, che da quando Theo ha fatto la sua comparsa in famiglia ha iniziato a immortalare i due “ometti” condividendo i loro riposini sul suo account Instagram

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Dito medio davanti casa della ex moglie! Vendetta di un ex marito

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Lui è  Alan Markovitz, proprietario di uno strip club, 59enne di Detroit e ha deciso di acquistare un’abitazione davanti a quella della ex moglie solo per non farsi dimenticare dal suo ex amore. E sarà difficile per la donna levarselo dalla testa visto che ogni volta che si affaccia alla finestra vede una scultura in bronzo raffigurante un dito medio gigante. Le immagini sono state postate su twitter dalla figlia della ex moglie di Markovitz.

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Il Festival di Roma si chiude festeggiando il made in Italy: vince Tir

festival-roma-tuttacronacaA Venezia è stato Leone d’Oro per “Sacro Gra”, a Roma è Marc’Aurelio d’Oro per “Tir”. L’Italia torna a vincere in casa e lo fa per la seconda volta con un documentario on the road. Si è conclusa oggi l’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, la seconda della direzione Muller, e il premio al miglior film è stato assegnato al film di Alberto Fasulo, storia di un uomo che perde il lavoro e si reiventa camionista, un viaggio nell’Italia della crisi.

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La miglior regia è stata invece quella di Kiyoshi Kurosawa, per “Seventh Code” mentre il Premio speciale della giuria se l’è aggiudicato “Quod erat demostrnadum” Andrei  Gruzsniczk. A Matthew McConaughey, protagonista di “Dallas Buyers Club”, film al quale va anche il Premio BNL del pubblico, si è aggiudicato il titolo come miglior attore mentre miglior attrice è risultata essere Scarlett Johansson, che in “Her” ha prestato la voce al sistema operativo di un computer della quale si innamora Joaquin Phoneix. Il premio a un giovane attore o attrice emergente va a tutto il cast del film iraniano “Gass”. Per qule che riguarda le cifre del Festival, il primo bilancio parla di un buon successo di spettatori con oltre 23 mila presenze tra pubblico e accreditati, in crescita rispetto alle passate stagioni. 71 i lungometraggi provenienti da 31 diverse nazioni, 11 mediometraggi e 19 corti. Per quel che riguarda Alice nella Città, la sezione parallela dedicata a ragazzi e famiglie, il premio è stato assegnato al film già candidato all’Oscar per la Finlandia, “The Disciple” di Ulrika Bengts. La motivazione della giuria: “per la sensibilità con la quale la regista ha affrontato le complesse dinamiche familiari e l’introspezione dei personaggi. Il film è capace di raccontare un ristretto lembo di terra, con pochi personaggi, una storia emozionante che non incontra barriere temporali. Interessante il capovolgimento dell’immagine del faro che, da baluardo di luce e salvezza per i viaggiatori, si trasforma in un luogo soffocante da cui fuggire. Straordinarie infine le interpretazioni dei personaggi tra cui spicca per intensità la figura del padre”.
E se il film “Mogura no uta” di Takashi Miike ha chiuso ufficialmente l’edizione, il sipario si potrà considerare definitivamente calato solo domani, con la proiezione al Maxxi dei documentari su Giorgio Albertazzi e Rossella Falk firmati da Fabio Poggiali, e all’Auditorium di due prime mondiali: alle 14 sarà la volta dell’inedito “I funerali di Fellini”, di Fausto Brizzi e Alberto Vendemmiati mentre alle 16, dopo il mediometraggio vincitore del premio Cinemaxxi, verrà presentato al pubblico “Jonathan”, il nuovo film breve di Larry Clark, che l’anno scorso si è aggiudicato il Marc’Aurelio d’Oro per il suo “Marfa Girl”.

#fiumeinpiena, tutti in piazza contro il biocidio!

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Tutti in piazza! Le prime stime parlano almeno di 70mila persone,  un vero e proprio #fiumeinpiena che ha attraversato Napoli ed è giunto a Piazza del Plebiscito. La protesta contro la Terra dei Fuochi è dura, tanto che si sono anche registrati momenti di tensione quando il gonfalone del Comune di Napoli è stato portato alla testa de corteo ed è stato allontanato dagli organizzatori che hanno imposto agli addetti del Comune di Napoli di stare assieme a quelli di tutti gli altri comuni. I partecipanti si sono mossi dietro lo striscione gigante con lo slogan non solo di una giornata ma di un intero movimento che, oggi e per il futuro, vuole essere considerato inarrestabile. Un vero e proprio #fiumeinpiena che vuole rompere le acque, il silenzio e l’omertà sul biocidio che è stato perpetrato contro questa terra.

“Mai in giallorosso” così Candreva e il suo periodo difficile

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Mai in giallorosso. Secco e deciso Candreva in un’intervista al settimanale SportWeek, si racconta e parla del suo futuro prossimo venturo:

«Volevo far ricredere chi mi criticava, il vero Candreva non era quello visto alla Juve e poi a Cesena. Ero triste, cupo. Era difficile uscire di casa, era difficile andare a Formello ad allenarmi. Non ho mai temuto però per la mia incolumità, ma di insulti ne ho presi tanti. Poi è arrivato quel 7 aprile, la partita col Napoli e lì è cambiato tutto. Era destino. Vivevo un momento molto duro: la gente non mi voleva, le chiacchiere sul mio presunto tifo romanista facevano di me un nemico. La mattina della partita viene da me Reja, il nostro allenatore all’epoca, e mi dice: tu oggi giochi. Mi si accende una scintilla, capisco che è la mia ultima possibilità. Gioco alla grande, faccio gol, corro sotto alla Nord, la nostra curva. Quel giorno sono rinato. Se chiamasse la Roma? No. Non accetterei mai».

“Sono libero”… così l’Alfango di Crozza

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Torna l’Alfango di Crozza per dichiarare l’avvenuta liberazione. Non è più in schiavitù l’Angelino del comico genovese che ispirandosi all’ultimo film di Tarantino, rimane in controluce per questa nuova puntata de “Nel Paese delle Meraviglie” e lascia spazio  alle immagini animate che scorrono dietro di lui. Tra i nuovi “amici” che Alfango incontrerà ci sarà anche Brunetta, uno da cui scappare in fretta.

Occhi al cielo: la Cometa Ison sta per passare e la vedremo a occhio nudo

cometa-ison-tuttacronacaSi torna a parlare della Cometa Ison che, secondo gli astronomi, “comincia a fare sul serio” ed è già visibile ad occhio nudo. Nonostante ci si aspettasse la cometa del secolo, sembra che finora abbia disatteso le aspettative, con la sua luce che non si è rivelata all’altezza delle previsioni. Il telescopio Trappist (TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescop), che si trova sulle Ande cilene, ha però osservato un aumento incredibile della produzione di gas e di luminosità, passando da una magnitudo 7 a 4. Questo permetterà di ammirarla anche senza l’ausilio di un telescopio. C/2012 S1, il nome scientifico, si prepara a un passaggio ravvicinato, rasente alla nostra stella. Il perielio, ossia il massimo avvicinamento al Sole, è previsto per il 28 novembre, dopo di che tornerà verso i confini del Sistema solare. Potremo poi ammirarla nel periodo natalizio, ammesso che sopravviava a tale transito. Al momento, gli esperti della Nasa non cantano vittoria visto che la cometa ha sì messo il ‘turbo’ nelle ultime ore, ma non sono ancora in grado di prevedere se questo possa essere un segnale positivo o funesto. 3bmeteo ci spiega nel dettaglio quando sarà possibile osservarla:

18 novembre, apparirà alta circa +6° e in congiunzione stretta con Spica. Il nucleo della cometa si troverà infatti 25′ a est della stella. Un’ora dopo ci sarà forse la possibilità di assistere a uno spettacolo davvero straordinario: circa 12° a est della ISON apparirà nel cielo del crepuscolo un’altra cometa, la 2P/Encke! 21 Novembre: due comete che viaggiano di conserva a pochi gradi l’una dall’altra, in uno scenario arricchito dalla presenza di Mercurio (mag. –0,6), Saturno (mag. +0,6) e da quella di Zuben el Genubi, la stella alfa della Libra (+2,8). L’orario consigliato per tentare la non facile osservazione è quello delle 6:15. -Dicembre- Se tutto andrà per il verso giusto sarà un mese ricco di spettacolo. Qualche giorno prima del 25 dicembre, infatti, la cometa sarà osservabile all’ alba, guardando in direzione est, sul filo dell’orizzonte. La sua coda dovrebbe splendere e alzarsi ogni giorno di più nel cielo. Dopo le festività, Ison dovrebbe essere visibile anche la sera, subito dopo il tramonto, ma questa volta guardando verso nord- est. Dopo Capodanno, la cometa proseguirà il suo cammino fino a lambire quasi la stella Polare. Poi inizierà a diventare sempre più fioca, fino a scomparire del tutto nelle settimane successive.
Secondo gli astronomi, la luminosità di ISON è cresciuta notevolmente negli ultimi giorni. In astrofisica, la luminosità dei corpi celesti viene valutata in magnitudo, e tanto più basso è questo valore tanto più visibile risulta un oggetto: l’occhio umano, senza l’aiuto di altri strumenti, è in grado di distinguere oggetti con una magnitudo inferiore a 6,5. Secondo quanto rilevato dall’astronomo John Bortle, ISON è passata da una magnitudo di 8,5 lunedì 11 a 7,3 mercoledì 13, fino ai 5,4 di giovedì 14. In termini più comprensibili, la cometa è diventata quasi 16 volte più luminosa in 72 ore. Come accennato prima potrebbe così giù domani o al più lunedì essere visibile anche a occhio nudo.

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Shock ad Avellino, 24enne si amputa il pene!

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A Solofra, in provincia di Avellino è shock per quel ragazzo di soli 24 anni che in preda a un raptus si è amputato il pene con un colpo netto di coltello da cucina. I familiari lo hanno trovato in una pozza di sangue e dopo avergli prestato le prime cure, lo hanno trasportato al locale ospedale. I sanitari hanno fermato l’emorragia in corso e disposto il suo trasferimento nel reparto di urologia di Avellino.

Il salumificio Rigamonti compie un secolo…. 104 in mobilità

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Doveva essere l’anno dei festeggiamenti al salumificio Rigamonti, invece proprio quando compie un secolo, la ditta annuncia la procedura di mobilità per 104 lavoratori. Il salumificio era  uno delle eccellenze italiane della nostra gastronomia che qualche anno fa è finito però nelle mani dei brasiliani e ora arriva la stangata per 104 lavoratori. la proprietà di Rigamonti è di Jbs,  il maggior produttore di carni bovine al mondo, leader nella macellazione e nella lavorazione delle pelli, finito più volte nella tempesta per la deforestazione dell’Amazzonia e in Italia per  l’utilizzo di carne di zebù brasiliano in quelli che una volta erano prodotti tipici alpini.

A dare l’annuncio che ha spiazzato tutti è stato Roberto Aparecido Colacrai, amministratore delegato della società: “Il deficit accumulato è pesante – ha spiegato ai sindacati – anche il 2013 si chiuderà con una perdita rilevante. La congiuntura economica negativa ha aggravato la situazione rendendo ineludibili interventi significativi sulla struttura”. Traduzione: bisogna tagliare sul costo del lavoro, di 263 dipendenti ne devono restare 159. I lavoratori hanno risposto con uno sciopero per la giornata di venerdì 15 e ora attendono la convocazione di un tavolo con la proprietà in provincia.

La preoccupazione è grande e non solo per il rischio licenziamento. In valle ci si domanda come possa la produzione andare avanti con numeri così ridotti. “La Jbs non ci ha mai presentato un piano industriale, non hanno mai ipotizzato una ristrutturazione – spiega Vittorio Boscacci, segretario della Flai Cgil di Sondrio –. Abbiamo paura che vogliano effettuare un taglio drastico per rendere la società più appetibile sul mercato e vendere ad un prezzo migliore”.

In questi anni il business non ha dato grandi soddisfazioni ai brasiliani. Hanno perso 20 milioni di euro in cinque anni, dopo aver investito 30 milioni per rilevare il brand. Al momento del loro arrivo nei tre stabilimenti valtellinesi veniva confezionato il 40% della bresaola consumata in Italia. Ora il fatturato è crollato. “Stiamo parlando di un gruppo che fa 70 mila tonnellate di prodotti – prosegue Boscacci –. Ma la bresaola è un prodotto di qualità: bisogna prestare attenzione alle diverse fasi di lavorazione, fare investimenti. Loro, invece, sono venuti qua solo per fare business alle spalle del marchio”.

La crisi del salumificio fa tremare anche le aziende dell’indotto. In Valtellina sono tante le piccole industrie e gli allevatori che lavorano per Rigamonti. La perdita di commesse importanti porterebbe inevitabilmente a un taglio del lavoro in appalto all’esterno. E’ una nuova mazzata per la zona che ha già vissuto il declino dell’edilizia prima e della metalmeccanica poi. La Riello è in trattativa per disfarsi dello stabilimento che produce caldaie a Morbegno. L’industria alimentare era l’unica che non aveva dato segni di cedimento. Poi è arrivata la chiusura dell’Acqua Frisia e ora queste 104 procedure di mobilità alla Rigamonti, da sempre uno dei pilastri su cui poggia l’economia da Sondrio in su. Bisogna fare molta attenzione, dicono gli amministratori locali, in questo modo la montagna si spopola.

Crollo sulle dolomiti! Frana sul Monte Civetta

monte-civetta-tuttacronacaFrana di grandi dimensioni sulle Dolimiti oggi, attorno alle 15.20, quando la roccia si è staccata dal versante nord ovest del Civetta. A lanciare l’allarme un testimone dell’evento, che ha provvveduto ad allertare il 118. Sul luogo è immediatamente giunto l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Lo scopo era effettuare una ricognizione e verificare l’eventuale presenza di persone coinvolte: durante il sopralluogo sono state individuate delle tracce di sci di passaggio, ma è stato escluso il coinvolgimento di sciatori.  Il distacco è avvenuto 400 metri circa sopra lo zoccolo basale, sulla parete a destra della Cima Su Alto.

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Evacuati i passeggeri di un treno: fiamme a bordo!

incendio-treno-tuttacronacaSono ancora al vaglio delle forze dell’ordine le cause per le quali il vagone di un treno che percorreva la tratta Padova-Calalzo, attorno alle 16, ha preso fuoco nei pressi di Nemeggio, nella frazione di Feltre, nel Bellunese. Il macchinista si è immediatamente fermato e rapido è stata anche l’evacuazione dei passeggeri, che si sono riuniti nella piazza del paese in attesa dei soccorritori anche se, dai primi rilievi, pare non ci siano feriti.

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Quei fondi pubblici regionali usati per comprare 90 maialini

maialini-fondi-pubblici-tuttacronacaE’ la procura di Cagliari, che sta indagando sui fondi ai gruppi del Consiglio regionale della Sardegna, a ritenere che il consigliere Pdl Sisinnio Piras avrebbe usato 24mila euro di fondi pubblici destinati ai gruppi politici per offrire 90 maialetti durante sei convegni su temi medico-sportivi e sull’obesità. Inoltre, sarebbe stato lo stesso consigliere Piras, attraverso la sua azienda agricola, a bandire le tavole con i maialetti. Come riporta La Nuova Sardegna, ora il pubblico ministero Marco Cocco vuole però arrivare a capire se cene e buffet si siano svolti realmente, o non siano piuttosto un’invenzione del consigliere regionale per giustificare spese incompatibili con la destinazione dei fondi pubblici. Quello che non convince è “il fatto che dei convegni non sembra esserci traccia, malgrado risalgano ad appena tre anni fa. Poi le attrezzature di accoglienza. Risulta che ad ogni appuntamento abbiano partecipato circa trecento persone, ma quando la polizia giudiziaria ha chiesto dove si trovassero le sedie usate in quei giorni, tra gennaio e aprile del 2010, la risposta è stata sconcertante: ‘Se le portavano da casa’”.Lo stesso quotidiano parla anche di altri aspetti emersi durante l’udienza del riesame, dove sono state valutate le ordinanze di misura cautelare in carcere per tre indagati.

Al centro della discussione le esigenze cautelari ordinate dal gip Giampaolo Casula per Mario Diana (Pdl), Carlo Sanjust (Pdl) e Riccardo Cogoni (l’imprenditore accusato di coprire i politici con fatture di comodo), tutti indagati per concorso in peculato aggravato. Il pm Cocco ha riferito che Onorio Petrini, altro indagato, fra le dichiarazioni spontanee rese in Procura ha sostenuto che Cogoni collaborava anche con altri gruppi politici. Ci sono documenti chiari a confermarlo. Ma se per l’accusa è provato che l’imprenditore cagliaritano forniva al Pdl fatture di comodo, rivolte a coprire spese illegittime, i servizi prestati dalle sue quattro società agli altri gruppi sono oggetto di indagine. Ecco perché – secondo il pm – Cogoni, così come Diana e Sanjust, deve restare in carcere. Se tornasse in libertà potrebbe far sparire documenti utili alla Procura.

Il gip ha disposto oggi gli arresti domiciliari per Cogoni.

Alfano e i suoi obiettivi: “il futuro siamo noi”

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Queste le parole di Angelino Alfano durante la Conferenza stampa di oggi che sancisce il suo distacco da Berlusconi e la scelta di formare un nuovo gruppo:

“Oggi sono qui ad annunciare pubblicamente la nascita dei gruppi parlamentari del Nuovo centrodestra – spiega il vicepremier – per via di una decisione che mai avremmo creduto di dover assumere e che nasce dal no all’adesione a Fi. Per me questa è stata una scelta dolorosa e amarissima”.

“Il nostro progetto per i mesi a venire è chiaro: il governo è in pedi da 6 mesi e mezzo, non si può giudicare in via definitiva perchè il tempo è poco. Allora proponiamo un patto agli italiani e a tutte le forze presenti in Parlamento. Fra 12 mesi ci sarà la legge di stabilità e allora vedremo se ci sarà la nuova legge elettorale, e abbiamo la ricetta per la crescita con la classica ricetta liberale: meno tasse, meno debiti e più lavoro”.

“Continuiamo a coltivare un rapporto di profondo affetto per Berlusconi, se siamo stati costretti a fare questa scelta è per la ragioni che ho detto. Siamo con tutti e due i piedi ben piantati nel centrodestra e lo abbiamo voluto sottolineare già nel nome e siamo il futuro del centrodestra, forti della passione e di una grande certezza: la speranza che l’Italia ce la farà. Coltiviamo la ragionevole speranza di un’Italia migliore”.

L’Italia inondata, weekend di freddo e gelo!

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Dalla Basilicata alla Calabria, dalle Marche alla Liguria il maltempo in queste ore sta flagellando l’Italia. Il fiume Sinni è straripato a causa della pioggia incessante che si è riversata nel Materanese e in particolare le acque sono arrivate sulla strada che collega Rotondella alla fondovalle del Sinni. Strada chiusa. Allagamenti invece si sono registrati nella zona periferica di Policoro (Matera) a Nova Siri marina, con numerosi interventi dei Vigili del Fuoco per liberare scantinati, garage e alcune abitazioni e ha provocato rallentamenti alla circolazione in paese e nelle zone circostanti. Smottamenti di terreno si sono verificati lungo la Basentana, nel tratto che collega Bernalda e Metaponto, dove stanno operando mezzi dell’Anas e il traffico subisce qualche rallentamento.

L’allarme è scattato anche in Calabria in particolare sono state fatte evacuare alcune famiglie nella  zona rurale «Tre Ponti» di Cassano allo Jonio.  «La situazione va via via migliorando – ha detto il sindaco di Cassano allo Jonio, Gianni Papasso – e il fiume Crati è continuamente monitorato. Al momento, anche se ci sono difficoltà di deflusso alla foce a causa del mare grosso, il fiume non desta alcun problema»

Rischio frane anche nelle Marche,  in particolare nelle province di Macerata e Ascoli Piceno. Lo segnala un avviso di criticità idrogeologica della protezione civile regionale valido per tutta la giornata di domani. Il bollettino indica criticità idrogeologica moderata per l’entroterra del Maceratese e dell’Ascolano e ordinaria per tutto il resto del territorio marchigiano. Criticità idraulica ordinaria invece in tutte le Marche.

Oggi e domani venti forti sui 40-50 km/h, con raffiche fino 60-70 km/h, in Liguria. Lo segnala l’Agenzia regionale di protezione dell’ambiente ligure nel bollettino di vigilanza meteorologica. Sono previsti, in particolare, burrasca e mare agitato nel ponente. Per lunedì le previsioni indicano «piogge diffuse di intensità debole o moderata ma persistenti», «venti forti settentrionali» e «mare in aumento fino molto agitato al largo e localmente agitato sottocosta».

La Juve pronta a cedere due giocatori per avere “l’uomo che morde”

Luis-Suarez-tuttacronacaLuis Suarez, El Pistolero, non è certo un nome sconosciuto, anche per chi non è proprio un esperto di calcio estero. Quello che ben si conosce di lui è il caratterino che sfodera in campo: morsi, tuffi in area, “passeggiate” sopra gli avversari. Insomma, probabilmente è l’unico giocatore che si è ritrovato a festeggiare un gol da solo perchè i suoi compagni di squadra non hanno esultato con lui. Prossimamente, potrebbe trovarsi a fare i conti con il ct bianconero che, come ha già dimostrato, i giocatori sa tenerli in riga. La Juve dalla sua ha le carte in mano per far arrivare l’uruguaiano del Liverpool. Gli inglesi infatti sembrano sempre più interessati a Claudio Marchisio e, riporta la stampa inglese, Daily Mail in primis, i bianconeri potrebbero approfittarne proprio per mirare a Suarez. I bianconeri vorrebbero arrivare all’attaccante per gennaio con un pacchetto che comprenderebbe Marchisio e Bonucci. Per il primo, chiederebbero 25 milioni di sterline, 15 per il secondo. La somma pareggerebbe quindi la stessa proposta formulata in agosto dall’Arsenal che in estate aveva offerto per Suarez 40 milioni di sterline. L’offerta però in tal caso fu rispedita al mittente.

Con Abbiati in scadenza, il Milan punta a un nuovo portiere. Ecco chi!

federico-marchetti-tuttacronacaSi attende la rivoluzione societaria e intanto a casa Milan s’inizia a guardare al calciomercato. La priorità è trovare un sostituto per Christian Abbiati che ha il contratto in scadenza a giugno. Sembra i rossoneri siano interessati al difensore laziale Federico Marchetti, che però piace anche al Napoli e agli inglesi dell’Arsenal e del Machester City. Il diavolo però sembrerebbe essere avvantaggiato, visto che pare ci siano già stati, in estate, contatti tra Lo Tito e Galliani. Ci sarebbero due alternative, Victor Valdès e Ter Stegen, ma i portieri sembrano destinati rispettivamente al Monaco e al Barcellona. Da parte sua il 30enne estremo difensore della Lazio non disdegnerebbe la possibilità di mettersi alla prova in Champions League. Per quel che riguarda l’attacco, c’è solo una voce di corridoio che parla di un Ezequiel Lavezzi che gradirebbe rientrare in Italia.

Scappa in Italia il banchiere della tangentopoli italiana

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Henrique Pizzolato in Italia non lo conosce nessuno, ma nel suo paese, il Brasile, ex direttore marketing del Banco do Brasil, è stato condannato a 12 anni e sette mesi per lo scandalo del «Mensalao», la «Mani Pulite» e dove è scappato? A Roma! Gli agenti che si sono presentati a casa di Pizzolato hanno trovato solo i familiari che hanno dichiarato che l’ex direttore si trovava già in Italia da 45 giorni. Ora le  autorità giudiziarie avrebbero già preso contatto con l’Interpol riguardo al suo caso.

Eros e Thanatos? La coppia che scatta foto hard in cimitero

eros-thanatos-tuttacronacaScegliere un cimitero come set fotografico per delle fotografie hard. E’ quanto accaduto a Dolo, in provincia di Venezia, dove giovedì nel primo pomeriggio un’anziana di 77 anni ha sentito alcune voci. “Lui continuava a bestemmiare e a invitare un’altra persona a rilassarsi”. Quando la donna si è avvicinata di qualche passo, quello che ha visto era una trentenne mora con addosso delle scarpe dai tacchi vertiginosi e “i pantaloni e gli slip abbassati. Ed una maglietta tirata sopra il seno. In pratica, era nuda”. Lui, della stessa età, stringeva in mano un cellulare. I due, che stando al loro accento sembravano del posto, appena scoperti son fuggiti via, con il timore d’incorrere in qualche denuncia.

L’oblio sulle tombe dei vip, al Verano tra degrado e abbandono

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Anche i grandi del nostro Paese sono lasciati in balia del degrado e dell’abbandono che avanza e s’impossessa anche delle tombe di Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Rino Gaetano, Ferruccio Amendola, Trilussa e centinaia di personaggi che sono stati più o meno famosi.

L’oblio è narrato da Alessandro Di Liegro sul Messaggero:

Vittorio Gassman, ad esempio, riposa accanto al Quadriportico, ricordato da una lastra di marmo a forma di libricino che riporta la sua foto. Il nome di un altro attore, Ferruccio Amendola, compare, oltre che sul depliant illustrativo del cimitero (“Una passeggiata fra i ricordi – Le storie del cinema e dello spettacolo”), sulla lapide di famiglia, nascosto da un mazzetto scarno di fiori. Disadorna è anche la tomba della famiglia Rossellini, che Roberto visitava quotidianamente per il dolore di aver perso il figlio Romano. Pare ci passasse così tanto tempo da far montare un telefono nei pressi, per rimanere in contatto con gli studi cinematografici. L’apparecchio non c’è più, e nell’incavo del tubo, oltre agli aghi di pino, ci sono tappi di bottiglia e bicchieri accartocciati.

La tomba del cantante Salvatore “Rino” Gaetano si individua facilmente grazie alle migliaia di scritte che campeggiano intorno alla foto, andando a invadere anche gli spazi consecutivi. Così come è presa d’assedio dai fan, così è presa d’assalto da vandali, l’ultimo dei quali lo scorso luglio ha divelto il marmo rubando una raffigurazione di un ukulele in afyon. (…)

Gli appassionati turisti cimiteriali passeggiano costantemente lungo i viali, talvolta evitando le auto che sfrecciano con altrettanta costanza. Quantificare mediamente il numero di visitatori è difficile, soprattutto in periodi lontano dal primo di novembre. Aurore e Marie Hélène sono due ragazze francesi appassionate di cimiteri: «Siamo qui per curiosità – dice Aurore – è molto bella la parte d’architettura novecentesca». Cercano le tombe di Rossellini e di Mastroianni, leggono con difficoltà la mappa, stampata sui pieghevoli, che i servizi cimiteriali danno a disposizione degli ospiti. Un piccolo gruppetto di persone sono ferme a chiacchierare di fronte alla tomba di Alberto Sordi. «Il nostro è un omaggio» afferma Marianna, che viene dal Tufello. La cappella del “Marchese” è fra le più visitate, giorno dopo giorno. Non è così per altri protagonisti della storia e della cultura italiana. «Purtroppo a volte – dicono dalla dirigenza dell’Ama – siamo costretti a richiamare gli eredi affinché mantengano decorose le sepolture dei loro cari. È stato così per Paolo Stoppa, la cui tomba era in condizioni davvero inadeguate».

Ma non dovrebbe forse essere il Comune a conservare memoria dei grandi della propria città?

Trabocchetto in gara? Muore il campione Kurt Caselli

kurt-caselli-tuttacronacaCadendo ha riportato un forte trauma cranico, che si è rivelato mortale, il campione statunitense di enduro Kurt Caselli. Il pilota trentenne ha perso la vita in gara, mentre correva la Baja 1000, una storica competizione che ha luogo nella Penisola della Bassa California, in Messico. Caselli era considerato tra i piloti più talentuosi degli Stati Uniti e ora tra le le ipotesi che hanno portato alla sua morte c’è n’è una agghiacciante. Sembra infatti che questa gara sia famosa a causa del suo pubblico che trova divertente filmare incidenti provocati da trabocchetti messi volontariamente dai fan sul percorso.  E proprio uno di questi avrebbe causato il tragico incidente costato la vita al motociclista.

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Berlusconi, malore sul palco!

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“Dobbiamo costruire un Paese per garantire la piena libertà in Italia”. Dopo circa due ore di discorso sul palco del Palacongressi dell’Eur (Roma), il Cav conclude il suo intervento al Consiglio nazionale. E tra la spossatezza delle ultime ore e la commozione sul volto, arriva un lieve malore. Interviene il suo medico personale, Alberto Zangrillo. Berlusconi, dopo aver sorseggiato un po’ d’acqua è stato accompagnato in platea e il capogruppo della Camera Renato Brunetta ha letto il documento approvato all’ufficio di presidenza del Pdl del 25 ottobre con cui si ufficializza il ritorno a Forza Italia. Ecco il video del momento in cui Silvio Berlusconi accusa il malore:

13, il numero della sfortuna che terrà in vita l’Alf-etta?

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Il numero 13 per antonomasia un numero che porta sfortuna riuscirà a tenere in vita il governo Alfano-Letta? Ebbene sì perché al Senato, l’esecutivo potrà contare solo su 13 voti in più. I gruppi che ora sosteranno infatti la maggioranza sono: il Pd con 107 voti, Scelta Civica con 20 e gli Autonomisti con 10. Si arriva così a quota 137. E qui entrano in gioco gli Alfaniani o governativi che potrebbero oscillare tra 27  a 37… si va da 164 fino a 174 (il numero magico per restare in vita è 161). Ma i governativi fedeli all’esecutivo dovrebbero essere 33 dagli ultimi conti e il Governo quindi sarebbe blindato a 170.  A questi si aggiungerebbero 4 ex pentastellati che votarono la fiducia a Letta il 2 ottobre. Il totale è quindi quel +13. Ma anche se ci dovessero essere defezioni dell’ultimo momento a garantire l’Alf-etta ci sarebbero i 4 neo-senatori a vita! 

 

“La ragazza di Justin Bieber”: spunta il video porno

brasiliana_bieber_tuttacronacaLa 26enne brasiliana Tatiana Neves Barbosa è salita agli onori della cronaca dopo aver pubblicato un video in cui era ritratto Justin Bieber addormentato nella sua stanza d’albergo, filmato in cui appariva anche lei. La ragazza, Miss Wellness 2012, aveva ammesso di aver trascorso una “notte indimenticabile” con la popstar canadese mentre molti hanno ipotizzato si trattasse di una prostituta pagata da Bieber. Immediatamente è scattata la ricerca per capire chi realmente lei fosse e cosa ci fosse nel suo passato. E’ TMZ a rendere noto che è spuntato un video porno che la vede in azione su un campo di calcio a fare sesso che il sito ha scelto di rilanciare per farne del business: la mossa è stata semplice, lanciarlo  sfruttando l’appellativo di “La ragazza di Justin Bieber” con tanto di locandina.

Ironia della sorte? “Angelino” porta i delegati al Congresso

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“Angelino” porta i delegati al Congresso Nazionale di Forza Italia. Ironia della sorte i pullman affittati per il trasporto dei delegati,  che ha portato i partecipanti al Palazzo dei Congressi dell’Eur, a Roma, infatti è stato affidato a una ditta, per l’appunto “Angelino”. Ma la coincidenza non poteva che attirare la curiosità di presenti, giornalisti e fotografi.  

Umiliato dal prof perchè disabile: condannato il docente

prof-offende-disabile-tuttacronacaNon aveva il coraggio di confidarsi con i genitori, di raccontare loro come il professore lo deridesse e insultasse in classe. Lui, a 15 anni e con problemi psico-motori, una paralisi che non gli consente di muoversi bene, sorrideva, era affettuoso, aveva degli amici in classe. Gli stessi che l’hanno spinto a raccontare in famiglia quello che accadeva in quelle aule di un istituto tecnico turistico al Torrino, a Roma. Il 13 dicembre 2007, prende coraggio: “C’è un professore che mi tratta malissimo, mi ha preso lo zaino, me l’ha buttato dalla finestra e mi ha imposto di andarlo a prendere nel giardino”. Subito la denuncia, le indagini, la sentenza di primo grado del marzo del 2012 emessa dal Tribunale ordinario di Roma che condanna Francesco Pepe, docente di inglese a un anno di reclusione per maltrattamenti. Il magistrato aveva chiesto 4 mesi per l’accusa di abuso di mezzi di correzione. L’avvocato del professore ha fatto richiesta di appello, con il suo assistito che si è sempre dichiarato innocente. La sentenza parla di “condotta denigratoria e discriminatoria”. “Tu sei diverso, non sei grado, leggi il giornale, tanto a te non serve il libro” avrebbe detto Pepe. Sono i compagni di classe del ragazzo che raccontano come, durante il primo anno, il prof avrebbe chiesto di fare all’alunno uno “scherzo”, “di mettere uno zaino sotto il banco” del ragazzo “con il cestino, così sarebbe inciampato”. Un testimone racconta altri episodi: “Quando andava al bagno il professore gli gettava gli oggetti fuori dalla finestra”. Durante il secondo anno, i compagni avevano avvisato tanto gli insegnati che la preside. Lui piangeva, i professori non dicevano nulla ai genitori e il docente avrebbe in seguito chiesto scusa, spiegando che il tutto era causa di un brutto periodo della sua vita. Lui, però, si sentiva disprezzato perchè malato. Come spiega il Messaggero, Pepe si è sempre detto innocente e alcuni professori hanno detto che nessuno si era lamentato. Per quel che riguarda l’episodio del cestino, il docente lo ricostruisce in modo diverso: “ricordo che era lui che mi chiese di andare al bagno e cercando di uscire dal banco incontro difficoltà perché c’erano degli zainetti buttati a caso. Quando lui uscì dissi ma che lo fate apposta per farlo cadere? O è un caso?”. Ha ammesso di aver consigliato a Marco di frequentare un logopedista quando erano da soli, non davanti alla classe. “Per quanto riguarda le frasi relative alla scarsa igiene, non l’ho mai offeso, ma quando mi riferivano che tornando dal bagno era sporco ritenevo opportuno con un certo imbarazzo chiedergli di essere più attento all’igiene personale”. Il giudice ha ritenuto “inconferenti” i documenti presentati dalla difesa relativi a consigli di classe che evidenziano segnalazioni di bullismo dei compagni verso il ragazzo. Secondo la sentenza il professore ha posto in essere “una condotta di sopraffazione sistematica determinando vere e proprie sofferenze morali”.

Allarme rosso, rischio rivoluzione in Francia?

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E’ l'”ultima sintesi confidenziale datata 25 ottobre”, elaborata dai prefetti, a spaventare e allarmare i vertici governativi su una possibile rivoluzione, almeno a quanto riferisce il quotidiano Libero. La tensione sociale è in forte e rapida ascesa.  Il documento riservato di cui Libero è entrato in possesso, che viene elaborato ogni mese dalla segreteria generale del ministero dell’Interno, su quanto viene segnalato dalle prefetture francesi e indirizzato alle più alte cariche istituzionali, prima fra tutte l’Eliseo, non lascerebbe molti dubbi.

Scrive Leonardo Piccini su Libero:

“Il documento classificato riguarda tutto ciò che potrebbe accadere nei 101 Dipartimenti di Francia, i cui territori per estensione, corrispondono grosso modo alle province italiane. La sintesi precedente era datata 27 settembre e metteva in guardia il governo centrale dalle clamorose proteste contro il fisco scoppiate prima in Bretagna, e poi propagatesi nel volgere di sole due settimane in altri Dipartimenti francesi. Oggi, il documento è ancor più allarmante ed esplicito, vi si legge infatti: «Tutti i prefetti segnalano un clima di forte esasperazione, di rabbia, di vera e propria collera sociale pronta a scoppiare alla prima occasione »; «basta infatti una scintilla e la ribellione potrebbe scoppiare in modo clamoroso e interessare tutto il territorio nazionale, assumendo le sembianze di una vera e propria rivolta fiscale a carattere nazionale…».

Il documento, in particolare, cita sette Dipartimenti come i più esposti a questo rischio, indicando in particolare i territori dell’Alta Savoia e della Loira-Atlantique come casi emblematici: «Proteste clamorose, che potrebbero assumere le caratteristiche di aperta contestazione, di ribellione che partendo da uno o più Dipartimenti, potrebbe poi finire con il federarne altri e minacciare così le istituzioni locali…». Il documento prosegue mettendo in luce i motivi di tanto malcontento popolare: «Si tratta di una protesta originata da un clima di vero e proprio dolore sociale, di una sofferenza diffusa, che potrebbe presto esprimersi in modo “eruttivo” e perciò incontrollato… magari attraverso una sequenza di atti collettivi più o meno spontanei ma di certo non organizzati… con il pretesto di manifestazioni o di mobilitazioni sindacali per esprimersi poi in una sequenza di azioni violente».

Secondo la nota elaborata dai prefetti francesi, si tratta «di atti di collera collettiva, che si esprimono in modo spontaneo perché non elaborati all’interno di movimenti sociali e collettivi ben strutturati e radicati (come i partiti politici o i sindacati) », in particolare come indicato dalle note dei prefetti di Calvados, di Lozère, e di l’Orne. Secondo questa sintesi «si tratta di rivendicazioni che vengono portate sempre più al di fuori di quello che è il quadro sindacale, attraverso azioni radicali e clamorose come scioperi della fame, blocchi stradali di lunga durata, perturbazioni e minaccia all’or – dine pubblico come avvenuto recentemente durante grandi manifestazioni culturali o a carattere sportive». (…)

Nella seconda parte del loro rapporto segreto alle più alte cariche dello Stato, i prefetti mettono nero su bianco: «La giornata nazionale di mobilitazione del 22 ottobre scorso contro l’ecotassa ha dimostrato che il malcontento sociale non ha più solo carattere locale e non si limita più solo alla Bretagna…», e citano 23 Dipartimenti da l’Ain a la Somme, in cui «agricoltori, imprenditori, muratori, trasportatori e studenti si sono mobiliati in modo collettivo e spontaneo, coinvolgendo territori e settori un tempo refrattari alla protesta sociale».”

 

La scorta del Cavaliere placca “la Iena”

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Enrico Lucci, una de Le Iene, oggi si è presentato al Congresso Nazionale del Pdl e ha cercato di avvicinare Silvio Berlusconi mentre saliva in auto. Le guardie del corpo del Cavaliere lo hanno prontamente fermato. Ecco la sequenza di foto del “placcaggio” alla Iena:

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Il giallo intorno alla foto della Moric, polsi tagliati e fine love story

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Tante ombre e un giallo intorno alla fine della relazione tra Nina Moric e Massimiliano Dossi. Una storia che è tramontata proprio qualche giorno dopo che Novella 2000 pubblicava un servizio in cui li ritraeva serenamente insieme. Poi invece il capovolgimento della situazione e sul profilo Instagram  della showgirl  viene pubblicata una foto del suo polso pieno di tagli dove in primo piano c’è il tatuaggio “505”, nato nei giorni seguenti all’incidente che l’ha vista coinvolta con Dossi. Il messaggio che ha accompagnato la foto non ha lasciato scampo a pensieri diversi da una separazione. “505 era per sempre…invidio la donna che ruberà il tuo cuore”. Avrebbe scritto Nina Moric scatenando i commenti dei suoi fan che l’ha invitavano a reagire e lasciarsi tutto alle spalle. Poi ancora un’immagine, di una coppia che vive insieme fino alla morte con un altro post: “Avrei voluto fosse per sempre ma tu ti sei allontanato… L’amore è una malattia senza la quale non si vive, amore mio sei la mia cura… Ti aspetterò per sempre”. Poi la secca smentita: “Il mio ex fidanzato mi ha rubato il telefono perciò gli ultimi Instagram non li ho fatti io… Grande bacio a tutti e non vi fate ingannare”, firmato “Nina e Carlos”, seguito da: “Unico e vero amore è mio figlio!!!”. Il gossip continua!

Una vittima italiana nel disastro delle Filippine

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Una vittima italiana è stata identificata nelle Filippine. La donna sarebbe morta in seguito a un infarto dopo il passaggio del tifone Haiyan. Al momento secondo il ministero degli Esteri mancano ancora due italiani all’appello «Tutti sono monitorati e una donna è stata ritrovata senza vita, deceduta pare a causa di un infarto per il tifone Haiyan», ha detto il ministro Bonino a margine di un suo intervento a Milano per la conferenza ‘Science for Peace’. «Mancano due soli italiani all’appello», ha aggiunto precisando: «È anche possibile che non si riescano a mettere in contatto con l’Italia, perchè i cellulari non funzionano».

«Proprio questa mattina alle 8 è atterrato il primo cargo di Agire (l’Agenzia italiana per le risposte alle emergenze, ndr) e della cooperazione italiana. Atri sono in partenza, uno già domani, anche su Manila, con materiali che avevamo o a Brindisi nel deposito o a Dubai». A dirlo Emma Bonino, il ministro degli Affari Esteri, a margine del suo intervento alla conferenza mondiale di ‘Science for Peacè, all’università Bocconi di Milano. Le principali difficoltà nel raggiungere le Filippine, spiega poi il ministro, sono legate alla devastazione del territorio: «Stiamo parlando – ha continuato – di 2milioni di sfollati e 400mila case allagate e una situazione di grande difficoltà per raggiungerli. Per cui non solo non bisogna intasare gli aeroporti, ma il problema è anche quello dei trasporti: le zone colpite sono lontane e servono delle navi per distribuire gli aiuti». A proposito della ‘macchina della solidarieta« che si è attivata in Italia per aiutare Manila, la Bonino ha specificato che è necessario »avere cuore e disciplina«. »Non dobbiamo – ha proseguito – mandare quello che abbiamo, ma quello che serve. Siamo in collegamento soprattutto con Echo (la direzione generale per gli aiuti umanitari della Commissione Europea, ndr) e con i nostri umanitari che si trovano sul posto per evitare duplicati e confusione«. Anche per questo motivo la Farnesina ha deciso di rafforzare la sua unità di crisi che opera sul posto, in aiuto all’ambasciata italiana delle Filippine, inviando due militari dell’unità di crisi e due del Centro Operativo Interforze

 Il caos provocato dal tifone Haiyan produce una macabra guerra di cifre sulle vittime nelle Filippine. L’Onu parla di circa 4.400 morti, Manila è ferma a 3.600, ma si teme che il bilancio crescerà. Nel frattempo, la comunità internazionale è attiva nei soccorsi. Dagli Stati Uniti sono in arrivo 900 marines e l’Ue ha inviato un team in una delle città più colpite. L’Italia entro domenica farà partire tre voli umanitari. Stamane, intanto, sono stati rintracciati altri due nostri connazionali. Ora ne mancano all’appello quattro. Il numero delle vittime risulta ancora molto inferiore ai diecimila stimati nei primi giorni del disastro. L’Onu riferisce di 4.460 morti, citando la protezione civile filippina, che però replica con un bilancio ufficiale di 2.360. Al governo di Manila, invece, risultano 3.621 morti, più 1.140 dispersi: una cifra che sostanzialmente coincide con la stima Onu. Il Comune di Tacloban, del resto, afferma che almeno 4.000 morti provengono dalla città costiera tre le più devastate dal tifone. La Croce Rossa, tra l’altro, teme che la cifra sia ancora provvisoria poichè diverse testimonianze parlano di cadaveri non identificati che giacciono ancora per le strade, tra le macerie. Le operazioni di soccorso intanto proseguono a pieno regime. Gli Stati Uniti annunciano il dispiegamento di un migliaio di marines, che dovrebbero arrivare nelle Filippine tra circa sei giorni. L’Unione Europea invia a Tacloban un team guidato dall’italiano Luigi D’Angelo, per facilitare l’arrivo degli aiuti e coordinarsi con le autorità locali e le altre organizzazioni internazionali. Da Roma il Consiglio dei ministri decreta lo stato di emergenza per sbloccare l’invio dei soccorsi. Alla Farnesina si fa il punto in una riunione presieduta dal viceministro degli Esteri Lapo Pistelli con ong, enti locali e Ministero della Difesa. In totale sono previsti tre voli umanitari entro domenica. Il primo doveva partire giovedì scorso con tende, coperte, taniche d’acqua e potabilizzatori, ma è rimasto bloccato per «affollamento» nei cieli filippini. Altri due porteranno un presidio medico avanzato, 11 tonnellate di generi di prima necessità dall’Italia e altri paesi, un ospedale da campo e un team di funzionari della protezione civile e delle regioni. Ed è in preparazione anche un quarto volo. Sul fronte delle ricerche degli italiani, oggi si registra il ritrovamento di altre due persone. «Stanno bene ed hanno retto emotivamente», fa sapere il ministro Emma Bonino. Pistelli poi aggiunge che per i quattro che ancora mancano all’appello si è «ragionevolmente ottimisti», perchè «l’assenza di notizie è collegata a un totale collasso delle comunicazioni», tanto più che i nostri connazionali si troverebbero «nell’epicentro del tifone» e questo rende «un pò faticoso ritrovarli».

ALLARME ULIVI, a rischio l’Europa intera

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“Una malattia molto seria, che mette a rischio l’intera Europa”. Il problema dell’epidemia di “xylella fastidiosa” era emerso già tempo, fa quando il contagio si temeva per tutta l’Italia, ora il fenomeno sta prendendo dimensioni più rilevanti e potrebbe riguardare l’intera Europa. Gli alberi di ulivo sono minacciati da questa malattia che ne causa il “disseccamento rapido”. Così in Puglia è stato chiamato un ricercatore americano, Rodrigo Almeida, professore di Berkeley, uno  dei massimi conoscitori della malattia delle piante che potrebbe propagarsi anche ad altre specie e varcare i confini, per cercare insieme una soluzione e salvare le piante centenarie.

“E’ rimasto molto sorpreso della gravità della situazione, senza precedenti. Non ha mai visto nulla di simile. È sorpreso per la rapidità con cui la malattia si espande e per i sintomi che provoca. Sintomi che vanno al di là delle sue stesse conoscenze”. Lo hanno raccontato gli esperti che lo hanno accompagnato ‘sul campo’. Lo studioso Usa ha dichiarato “stanno facendo di tutto per cercare di affrontarla e hanno con i loro lavoro di monitoraggio permesso di scoprire l’epidemia”. La situazione è seria.

Sul fronte dei controlli è stato disposto il blocco della movimentazione delle piante e dei materiali dei vivai in tutta la provincia di Lecce, ad esclusione di quelli viticoli. Si tornerà ad analizzare tutto quello che è stato commercializzato negli ultimi sei mesi per capire se eventuale materiale infetto ha varcato i confini regionali. Sorte segnata per gli ulivi in completo disseccamento: saranno estirpati e bruciati in loco. A rischio però è anche la produzione di olio: “Le piante che sono state colpite sono condannate anche se – ha spiegato il fitopatologo e professore emerito dell’Università di Bari, Giovanni Martelli – alcune hanno ancora prodotto quest’anno, il prossimo non produrranno. E se l’epidemia si diffonde altre piante si ammaleranno e quindi la produzione dell’olio calerà”.

“Abbiamo a che fare con una malattia molto seria – ha detto il professor Almeida – causata dalla compartecipazione di patogeni come la Xylella fastidiosa, funghi (di specie Phaeoacremonium) ed insetti (rodilegno). Oggi – secondo l’esperto entomologo americano – la ricerca può dare solo le prime indicazioni sulla gestione della malattia. L’impressione è che non ci sia molto da fare per le piante già colpite e che non ci sia differenza nell’attacco tra oliveti abbandonati o condotti bene. Il completamento della caratterizzazione genetica dirà molto e su queste basi potremo formulare ipotesi e validarle”.

Quel che è certo è che ci si trova davanti a una malattia nuova con un ceppo patogeno senza precedenti in Europa che sta facendo danni ingenti nelle campagne salentine: dei circa 6mila gli alberi d’olivo a rischio sradicamento, molti sono ulivi secolari, disseminati su oltre 8mila ettari di superficie agricola provinciale.   

Altro che Ufo: questa è opera di un vomere!

jfk_campo_rovigo-tuttacronacaDimenticatevi i “crop circles”, i cerchi sul grano. Ora arrivano i graffiti sul terreno arato e non serve chiamare in causa gli Ufo. Eì stato Dario Gambarin, considerato il numero uno al mondo nella tecnica della Land art a mano libera. Sarebbe meglio dire “a vomere”, visto che l’artista utilizza questo attrezzo. L’ultima opera, che si trova a Castagnaro, nel Veronese, a pochi chilometri da Badia, è un ritratto di John Fitzgerald Kennedy, l’ex presidente degli Stati Uniti ucciso a Dallas il 22 novembre di 50 anni fa. Gambarin disegna utilizzando un trattore e un aratro su enormi superfici: questo ritratto è stato realizzato su 27.000 metri quadrati ed è lo stesso terreno su cui realizzò un ritratto di Obama.

Capottato! Incidente in gara per Kubika: con lui anche un italiano

kubrika-cappotto-tuttacronacaChe Robert Kubika non sia nuovo ai cappottamenti quandi si trova a bordo della sua Citroen DS3 è noto. Basti ricordare il bis che si è concesso lo scorso settembre, durante un test prima del Rally di Polonia. Oggi, in occasione dell’undicesima prova speciale della gara del Galles, è stato protagonista dell’ennesimo incidente in carriera. Il pilota, settimo in classifica, si è ribaltato,  fortunatamente senza riportare conseguenze tanto che, come prevede il regolamento, ha potuto riprendere la gara. A borde dell’auto c’èera anche l’italiano Michele Ferrara, il nuovo navigatore.

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