Conteso tra Juventus e Milan… Nani quale maglia indosserà?

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E’ uno dei giocatori più richiesti sul mercato e in vista del calciomercato estivo i club si sono mossi con largo anticipo per vagliare le condizioni e la possibilità di portare Nani a vestire la loro maglia. Tra queste ci sono due italiane la Juventus e il Milan. Il derby di calcio mercato si giocherà quindi tutto in Italia? Decisamente no, perché anche Atletico Madrid, Monaco e Valencia sono interessate al giocatore. Secondo ‘Tuttosport’, nei giorni scorsi però sarebbe stata la società bianconera a muoversi maggiormente e a chiedere all’entourage del giocatore anhce rassicurazioni sul recupero fisico dell’esterno del Manchester United e sembrerebbe che tali rassicurazioni siano arrivate. Il terreno è fertile e la sfida Milan Juve promette scintille… ma attenti ai club stranieri!

 

Quella volta che David Beckham si masturbò davanti la squadra del Man Utd

david-beckham-tuttacronacaAveva appena 17 anni, era entrato nella prima squadra del Manchester United e doveva sottoporsi al rito d’iniziazione: masturbarsi davanti a tutto lo spogliatoio sulla foto di Clayton Blackmore, poliedrico esterno dei Red Devils dall’82 al ’94. A confessarlo David Beckham, nel film documentario sui “Fergie’s fledglings”, la generazione di fenomeni del Manchester United che vinse tutto. Parlando della pellicola, intitolata “The Class of ‘92”, a Metro lo Spice Boy racconta: “Tutti avevano un rito da superare prima di entrare in prima squadra e questo era uno dei più sgradevoli! Ovvero, dover guardare il calendario di Clayton Blackmore e fare certe cose mentre lo guardavo… E’ stato imbarazzante doverlo raccontare, ma era qualcosa che dovevamo affrontare, anche se non mi piacerebbe affatto doverlo rifare di nuovo!!!” Un rito d’iniziazione molto imbarazzante per il miglior piede destro del Regno Unito, ma il giovane Beckham avrebbe fatto di tutto per i Red Devils: “Da bambino ho sempre e solo voluto diventare un calciatore professionista e giocare per il Manchester United e per l’Inghilterra”, ammette. “Mi ritengo un privilegiato per essere arrivato dove sono ora e sono molto orgoglioso di tutto quello che ho fatto”.

Quel sogno di Conte che sta per diventare realtà…

nani_tuttacronacaHa sempre voluto i top-playe Conte. Fin dal suo primo anno sulla panchina juventina, quando diceva “Faccio quello che posso, non ho mica Tevez e Nani…” Ora l’argentino c’è… manca il portoghese per renderlo felice. E la situazione, sotto questo punto di vista, sembrerebbe rosea: al Manchester United, infatti, piace Mirko Vucinic. Lo scambio sembrerebbe quindi fattibile e il messaggio che arriva da Torino è “ci stiamo attrezzando”. Nani, del resto, ha le carte in regola per essere il giocatore ideale che permetterebbe al tecnico pugliese di cambiare modulo. Come ricorda Calcioblog: “può agire sia da esterno offensivo destro che sinistro, nonché da trequartista dietro gli attaccanti e da seconda punta. Insomma, con Nani in rosa, la Juventus avrebbe una maggiore possibilità di variare nel gioco d’attacco. La Juventus ha provato a prenderlo già nelle precedenti sessioni di calciomercato, ma nonostante le frizioni tra il portoghese e i ‘Red Devils’ non si è mai trovato il varco giusto per perfezionare il trasferimento. A complicare le cose, il rinnovo siglato lo scorso mese di settembre da Nani, che ha prolungato con il Manchester United fino al giugno del 2108.” Ma questo non rappresenterebbe certo un problema: il portoghese non trova spazio in campo e il rinnovo era stato siglato sotto la promessa i un maggiore impiego. Che non si vede. Ma il fantasista 26enne desidera la titolarità in un grande club, cosa che i bianconeri gli assicurerebbero. Serve convincere la squadra inglese, e proprio qui s’inserisce Vucinic, in passato corteggiato da Sir Alex Ferguson. Ora che Conte può schierare l’Apache con Llorente, proprio il montenegrino potrebbe essere uno dei sacrificati il prossimo giugno.

Il Manchester preme, ma De Rossi, dal cuore giallorosso, dice “no”

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Lo svela il Corriere.it, le intenzioni del Manchester United che ha proposto a  Daniele De Rossi, centrocampista giallorosso, 12 milioni di euro per andare a giocare in Premier League. Il club inglese preme quindi sull’acceleratore, ma sembra che il giocatore, per amore della sua maglia abbia, rimandato la proposta al mittente.

Come scrive il Corriere della Sera, “la Roma potrebbe cambiare idea soltanto se fosse De Rossi a rivedere le proprie posizioni. Ma, a quanto ci è dato sapere, non succederà. Lo United non rinuncerà facilmente. De Rossi è il rinforzo ideale per puntellare il centrocampo della squadra che dovrà difendere il titolo in Premier (…).

E per far capire quanto siano serie le loro intenzioni sveliamo un retroscena: prima di formulare l’offerta precisa aveva chiesto referenze sull’uomo e non sul calciatore a Fabio Capello, ex c.t. dell’Inghilterra e allenatore di Daniele alla Roma. Ricevuto il via libera, il Manchester United si è mosso. E non pare intenzionato ad arrendersi. Nelle prossime ore non è da escludere un blitz in Italia per forzare la situazione. Ma quello di De Rossi è un no convinto, l’ennesimo della sua carriera da innamorato giallorosso.”

Ci sarà il blitz a Roma? Riusciranno a far cambiar colore al cuore di De Rossi?

Spettacolo Honda… e i rossoneri sognano a distanza!

honda_milan-tuttacronacaHonda quand’è in campo non pensa al mercato, si concentra solo sul momento presente. E l’ha dimostrato ieri con un gol su punizione in casa della Lokomotiv. Una rete fantastica che manda in visibilio i tifosi rossoneri che si augurano il giocatore possa arrivare a Milano, soprattutto ora che, stando all’esperto di mercato Raimondi, il Cska ha trovato il sostituto del giapponese: è Joazinho, 24enne centrocampista brasiliano del Krasnodar. Ma le parole del presidente della squadra russa raffreddano gli animi: “Abbiamo avuto offerte migliori rispetto a quelle dei rossoneri. Più interessanti e redditizie. In Italia devono capire che non siamo sprovveduti. Honda oggi è un giocatore del CSKA e ha un contratto con noi”.

Milan: si entra nel vivo della trattativa per Honda mentre continua il ritiro

milan-honda-tuttacronacaProsegue la trattativa Milan-Cska per Honda e si sta entrando in una fase tattica. Dalla Russia mettono in chiaro di non aver intenzione di svendere il fantasista giapponese, nonostante il contratto in scadenza a dicembre. “Se il Milan ha davvero bisogno del calciatore, dovrà fare certe cose – dice il dg del club moscovita, Roman Babaev – la permanenza di Honda dipende da come si comporterà il Milan. Rispettiamo il desiderio di Keisuke di giocare in una grande squadra, ma ci sono alcune regole del gioco. E’ nei suoi diritti aver scelto il Milan. Se riceveremo un’offerta che ci soddisferà, non porremo ostacoli. Altrimenti Honda rimarrà con noi fino al 31 dicembre e poi se ne andrà via gratis. Ma nel frattempo giocherà per il bene della nostra squadra”. E se il Cska non richiede più i 7 mln del mese scorso, non è comunque intenzionato a scendere sotto i 4, come desidererebbero i rossoneri. Con Honda l’accordo di massima, del resto, è già stato raggiunto: un quadriennale da 2,5 milioni a stagione a salire. I russi dichiarano: “Abbiamo riscontrato interesse per Honda da parte di club inglesi e anche di altre società italiane”. Ma il Milan sarebbe l’unica squadra in grado di realizzare il suo sogno di disputare la Champions League mentre altre squadre italiane al vertice non sembrano intenzionate ad acquistarlo.

Nel frattempo, a Milanello, continua il ritiro della squadra in attesa dei rinforzi e del ritorno dei Nazionali. Allegri sta facendo svolgere la sua nuova preparazione atletica basata sulla brillantezza e su carichi meno pesanti per avere la squadra subito reattiva per il playoff di Champions League.

L’erede di Del Piero? A Tevez la maglia numero 10

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Hanno proposto la maglia numero 10, quella che fu del capitano Alex Del Piero, a Carlitos Tevez, arrivato oggi in casa juventina e che ha esordito con un “Sono contento di essere qui. La Juventus mi ha voluto più del Milan”. L’affetto dei tifosi l’ha travolto fin da subito, appena atterrato a Malpensa, poi è stato il momento delle alte sfere, con il presidente Agnelli e l’intero staff dirigenziale ad attenderlo a Torino, mentre i supporter, grazie al tam tam mediatico, si sono radunati davanti alla sede di corso Galileo Ferraris che hanno potuto assistere al classico saluto dal bancone.


L’incontro con Antonio Conte, con tutta probabilità, avverrà domani, quando il giocatore sarà impegnato, in gran parte alla clinica Fornaca, negli esami medici di rito. I tifosi hanno due motivi per festeggiare: aver battuto il rivale Milan, che godeva di una corsia preferenziale nell’acquisizione, e la certezza che la squadra ora si sia notevolmente rinforzata, una prospettiva che infonde fiducia anche in vista della prossima Champions. La maglia che ora indosserà l’argentino sicuramente dimostra il carico di aspettative che vengono riposte in lui: eredita infatti il numero di Pinturicchio, diverso da lui calcisticamente ma dotato della stessa classe.

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La Juve a un passo da Tevez: manca solo l’ufficialità!

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Ultime battute e poi Carlitos Tevez dovrebbe entrare definitivamente nelle fila bianconere: manca solo l’ufficialità. Raggiunto oggi l’accordo con il Manchester City, che incasserà 9 milioni di euro più 3 di bonus facilmente raggiungibili. Alla fine il club bianconero ce l’ha fatta: ha battuto il Milan e portato a casa il suo top player. Già in mattinata erano arrivati dei segnali positivi, con Tevez che ha risolto alcune pendenze con i Blues permettendo a Marotta e Paratici di precipitarsi a Londra in anticipo rispetto alla data preventivata. Ad attenderli Ferran Soriano, CEO del Manchester City, con il quale la trattativa si è prolungata per tutto il giorno.  Alle 18.30 le prime notizie, arrivate dal sito del quotidiano argentino Olè, a cui ha fatto seguito la fumata bianca. Galliani non ce l’ha fatta, perchè non riesce a vendere Boateng Robinho e quindi ad avere la cifra sufficiente, e così Tevez firmerà un contratto triennale a 5/5,5 milioni a stagione. Ma la Juve potrebbe non accontentarsi e mirare a un altro attaccante, prferibilmente Jovetic che al momento è preferito a Higuain. Durante il summit di Londra sarebbero state buttate inoltre altre basi per arrivare a Kolarov. Ma al momento la priorità sarà quella di far ancora cassa.

Il piano B del Milan: Galliani punterà a Keisuke Honda?

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Studia un piano B il Milan, anche se Carlitos Tevez continua a rimanere l’obiettivo numero uno di Galliani. Spunta quindi il nome di Keisuke Honda, attaccante giapponese in forza al Cska Mosca come alternativa all’Apache del Manchester che anche la Juventus vuole portare a casa. Ma uno escluderebbe l’altro, visto che entrambi sono extracomunitari e i rossoneri possono tesserarne solo uno. Di positivo, il nipponico ha dalla sua che rappresenta un affare low cost: è in scadenza il 31 dicembre con il club russo e potrebbe portare molti sponsor dal Sol Levante. Rappresenterebbe quindi un colpo importante, anche per le casse societarie. Il giapponese, in passato, è stato accostato più volte ai rossoneri e ora il passaggio potrebbe diventare realtà. Anche Zaccheroni, ct della nazionale giapponese che questa settimana abbiamo visto schierata contro gli Azzurri, ha dato il benestare all’affare con referenze positive a Galliani. Ma si attende ancora l’evolversi della situazione Tevez: la sua perdita è condizione base per arrivare al trequartista nipponico. La trattativa con il Cska Mosca non dovrebbe, comunque, rappresentare un problema: data la scadenza del contratto i russi si potrebbero accontentare di un somma minima per non vederlo poi partire a parametro zero a fine anno.

La Juve e il blitz per Tevez: bianconeri all’assalto!

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L’ad bianconero, Beppe Marotta, è pronto per un blitz a Manchester. Obiettivo: aggiudicarsi Carlitos Tevez con un’offerta da 10 milioni prima che il Milan, ancora impantanato nella cessione di Robinho, riesca a muoversi. Galliani ha frenato: “Senza cessioni è difficile…” e per questo la Juventus vuole chiudere in fretta l’affare. A questo punto, la decisione spetta al club inglese mentre Marotta ha dichiarato di non aver intenzione di partecipare ad aste per l’Apache: meglio tentare la strada dell’offerta definita: mettere fretta a Soriano e Beguiristain prima che il Milan possa tornare in campo. Ma la società inglese avrebbe, al contrario, tutto l’interesse a tenere in gioco i rossoneri, per strappare un’offerta più sostanziosa e gran fetta nell’accettare l’offerta juventina non ci sarebbe. Senza contare che il City avrebbe concesso da tempo una sorta di prelazione sulla parola a Galliani che, vendendo Robinho, alzerebbe l’offerta per il cartellino fino a 12 milioni, forte di un accordo già trovato con Tevez.

Marchisio guarda altrove mentre la Juve passa all’attacco per Tevez?

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Chi troveremo nella panchina bianconera ora che Marchisio, dal Brasile, ha lanciato chiaro l’avviso? “Devo parlare con la società. Se non sono più così importante, allora sarà normale guardare altrove”. Al centrocampista mirano Monaco, Psg e Bayern, senza contare il forte interesse del Manchester Unitedcon cui potrebbe materializzarsi uno scambio con Nani, vecchio pallino di Conte. Il giocatore, con un contratto di tre anni con ingaggio di 3 milioni e 500mila euro, vuole sentirsi importante e gradirebbe una revisione dell’ingaggio, tanto più se si considerano le offerte ricevute ultimamente. In casa bianconera intanto si prende tempo: cederlo a 25-30 milioni significherebbe infatti poter dare l’assalto al top player in attacco con più facilità. Nani, dal canto suo, guadagna 3,9 milioni di euro e va in scadenza nel 2014 e il suo cartellino si aggira tra gli 8 e i 10 milioni. Nel frattempo ha una settimana per strappare Carlitos Tevez al Milan, ancora in testa alla lista dei Top Player. Marotta non smette di lavorare e, nonostante il club rossonero sembri leggermente favorito, restano due nodi da sciogliere: strappare a Tevez un sì definitivo trovando il giusto accordo sull’ingaggio e accelerare i tempi in modo da anticipare gli “avversari”, considerato che Galliani deve prima “far cassa”. Ma resta da capire con chi voglia schierarsi l’Apache: meglio l’ingaggio leggermente più alto bianconero o optare per il rapporto privilegiato con i rossoneri? Carlitos ha una settimana di tempo per scegliere, almeno così dicono. Conto alla rovescia al via dunque.

Il Manchester United saluta Sir Alex Ferguson

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Dopo 27 anni, Sir Alex Ferguson lascia la sua Manchester United. Ad annunciarlo ufficialmente, dopo i rumors dei giorni scorsi, lo stesso club che dovrà salutare uno dei monumenti del calcio mondiale e che ha portato ai Red Devils 13 Premier League, l’ultima quest’anno, e due Chamapions League. E’ lo stesso 71enne Ferguson a scrivere una nota apparso sul sito dello United, che ha appena vinto il ventesimo titolo nazionale: “E’ il momento giusto per una decisione molto difficile. Per me era importante lasciare la struttura nelle migliori e più forti condizioni possibili. La qualità della rosa che ha appena vinto il campionato e la sua età media garantiscono altri successi negli anni a venire. Abbiamo un centro di allenamento molto efficiente, tra i migliori al mondo. Sono felice e onorato di assumere il ruolo di direttore e ambasciatore del club nel mondo, non vedo l’ora di cominciare. Devo ringraziare la mia famiglia, per l’amore e sostegno. Mia moglie Cathy è stata una figura essenziale durante tutta la mia carriera”. Tra le motivazioni di Sir Ferguson, stando ai tabloid inglesi, ci sarebbero dei problemi di salute che tormentano da tempo il manager scozzese mentre il Times sottolinea che questa scelta riapre le porte dello United a Mourinho. Sembra infatti il Chelsea non voglia pagare la clausola rescissoria al Real Madrid, senza contare i problemi sullo staff richiesto dal portoghese. Ma Mourinho non sarebbe l’unica opzione per la panchina dello United, anche David Moyes, attuale manager dell’Everton, è nella lista dei candidati.

Come sarà il Sunderland di Di Canio?

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Paolo Di Canio e’ il nuovo allenatore del Sunderland. Lo ha annunciato in club inglese attualmente al 16/mo posto in Premier League dopo l’esonero di Martin O’Neill. Il Sunderland non vince da otto partite e ieri ha perso per 1-0 contro il Manchester United.

Ma come sarà il Sunderland di Di Canio?

Intanto, l’ex ministro degli esteri britannico David Miliband si è dimesso dal board della squadra di calcio a causa delle opinioni politiche di stampo fascista espresse dall’ex laziale.

“Auguro al Sunderland tutto il successo possibile. Tuttavia, alla luce delle affermazioni politiche espresse in passato dal nuovo allenatore, è giusto che io faccia un passo indietro”, ha scritto sul suo sito il fratello maggiore dell’attuale leader dei laburisti.

Owen e il suo addio al calcio!

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I tifosi inglesi non dimenticheranno mai alcuni dei suoi gol: piccolo, agile e dai piedi d’oro, Michael Owen è stato uno dei grandi attaccanti della sua generazione, premiato con il Pallone d’Oro per il miglior giocatore d’Europa nel 2001, vincitore più volte del campionato inglese e di coppe nazionali ed europee, autore di 40 gol in 89 partite con la maglia dell’Inghilterra. Oggi ha annunciato che a fine stagione si ritirerà dall’agonismo. Dopo avere militato in alcune delle più forti squadre del continente, dal Liverpool al Manchester United al Real Madrid, in questa stagione il 33enne Owen era schierato con lo Stoke City, sempre in Premier League ma non più ai massimi livelli, con cui ha disputato peraltro soltanto sette partite, segnando una sola rete. La sua carriera è stata afflitta da innumerevoli infortuni, che non gli hanno impedito però di diventare uno dei beniamini del soccer inglese, un incursore micidiale nella difesa avversaria.

“Con immenso orgoglio annuncio il mio ritiro dal calcio al termine di questa stagione”, afferma lo stesso giocatore in un comunicato sul proprio sito internet. “Dopo avere giocato 89 partite con la nazionale inglese e indossato le maglie di alcuni dei club più importanti al mondo, penso che sia arrivato il giusto momento per ritirarmi. Sono stato molto fortunato, ho avuto la carriera che sognavo”. Owen si segnalò all’attenzione del pubblico europeo con un gol spettacolare in una “Con immenso orgoglio annuncio il mio ritiro dal calcio al termine di questa stagione”, afferma lo stesso giocatore in un comunicato sul proprio sito internet. “Dopo avere giocato 89 partite con la nazionale inglese e indossato le maglie di alcuni dei club più importanti al mondo, penso che sia arrivato il giusto momento per ritirarmi. Sono stato molto fortunato, ho avuto la carriera che sognavo”. Owen si segnalò all’attenzione del pubblico europeo con un gol spettacolare in una gara contro l’Argentina durante i Mondiali del 1998. Ma sono tante le sue prestazioni che hanno lasciato il segno e la Bbc e altre reti televisive britanniche hanno prontamente trasmesso una rassegna delle sue azioni migliori. Tutti i suoi club, che comprendono anche il Newcastle, lo hanno ricordato con gratitudine e gli hanno fatto gli auguri per la sua nuova vita fuori dal calcio. Non è ancora chiaro se proverà a diventare un allenatore o farà, come molti suoi colleghi, il commentatore per giornali e tivù.

Robin Van Persie si scontra con il cameraman!

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Robin Van Persie si è infortunato nel corso della sfida che il Manchester United ha vinto 2 a 0 sul campo del Queens Park Rangers. L’attaccante olandese dei red devils, capocannoniere della premier league con 19 reti, si è infortunato alla schiena urtando un cameraman mentre festeggiava il gol del compagno di squadra Rafael. Van Persie è rimasto in campo prima di far posto a Welbeck.

Champions League diverte in Spagna: REAL MADRID vs MAN UNT

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Gara divertente: il Real ha fatto la partita, ma lo United in contropiede ha avuto opportunità enormi. Gran ritmo e gran movimento in campo, con rapidi scambi che hanno entusiasmato il pubblico dall’inizio alla fine. In rete per il Madrid, Ronaldo, mentre Welbeck ha segnato per il Manchester United. Una vera partita di Champions giocata dal primo all’ultimo minuto.

Il City e lo United agguantano la vittoria nella 17/a di Premier League

Manchester: dopo il derby scattano 13 arresti, ma non si sa chi ha ferito Ferdinand

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