I nostri 7 giorni: tra perturbazioni metereologiche… e politiche!

7giorni-tuttacronacaAltri sette giorni ricchi di emozioni, con un po’ di rammarico per quest’estate che arriva ormai agli sgoccioli e le tante incongnite sul futuro prossimo che tornano ad affacciarsi di prepotenza sulla scena politica. La perturbazione che si sta abbattendo in queste ore sull’Italia ci ricorda un po’ la bufera che continua a imperversare nei luoghi del potere italiano. La nostra penisola è infatti colpita dal maltempo che ha provocato non solo il crollo delle temperature ma anche numerosi danni. Grandinate, allagamenti, trombe d’aria, si sono infatti abbattuti un po’ ovunque. Dal Veneto al Lazio, dal Piemonte alla Campania passando per la Liguria. E se non è il cielo cupo a spaventare, è la terra che trema sotto i piedi, spesso con scosse lievi, ma capace anche di far correre in strada le persone, com’è accaduto nelle Marche. E la stessa instabilità la si vive nel clima politico. Reggerà il governo alla bufera del post-sentenza della Cassazione? E’ quello che ci si chiede ormai ogni giorno, con il Pd che invoca lo stop ai ricatti e il Pdl unito attorno al proprio leader. Ognuno ne parla e offre la propria versione. C’è chi come Travaglio immagina un nuovo, possibile travestimento di Berlusconi, in stile Manning, da donna, e chi, come Veltroni, vede queste ultime battute come la fine di un ventennio. Ma forse gli italiani al momento sono più focalizzati su altro: il proprio personale futuro. Quello che continua ad apparire incerto perchè la questione pensioni non è ancora stata chiarita e sempre più persone perdono la speranza di un lavoro sicuro. Al contrario, però, c’è anche chi non soffre la mancanza di lavoro, che trova anche se già riceve circa 7mila euro al mese di cassa integrazione. E se dobbiamo polemizzare su questo… cosa possiamo dire degli scontrini che negli ultimi giorni hanno fatto il giro del web? Cifre astronomiche, per un caffè, una bottiglia d’acqua o un bicchiere di vino: bibite con un retrogusto decisamente amaro! Forse più di qualcuno ha preferito restarsene a casa, con il naso all’insù, ad assistere allo spettacolo dell’esplosione stellare

7giorni-cielo-tuttacronacaMa anche altre notizie ci hanno particolarmente colpito in questi giorni. Una su tutte: una 13 enne che, dopo aver chiamato il 113, si sente rispondere: “Per errore abbiamo risposto da Caserta, richiama e ti risponderanno poliziotti più vicini a te”. Più solleciti i medici che, al pronto soccorso, hanno accolto il Molleggiato dopo che si è provocato una piccola frattura al minolo. Forse fin troppo solerti, visto che immancabili sono scattate le polemiche, alle quali i sanitari hanno risposto. Del resto Celentano più che alla sua salute sembra interessato al tema delle Grandi Navi a Venezia. E proprio nella città lagunare si è consumata una tragedia, dopo che un turista è morto in uno scontro tra vaporetti e gondola. Le ultime novità raccontano che il “pope” è stato trovato positivo a hashish e cocaina, ma questo non placa la rabbia contro i piloti dell’Actv. Dai canali ai campi… è ricominciato il campionato! E se il mercato resta comunque un tema caldo, con le ultime cartucce ancora da sparare, già si parla del primo naufragio del Milan in terra veronese e di Tevez che è riuscito a spezzare la maledizione del Luigi Ferraris: la Juve è tornata a vincere a Genova ed ha presentato il suo biglietto da visita. Ma siamo solo ai primi calci d’inizio e la stagione è tutta da scrivere. Insomma, non preoccupiamoci, perchè nulla è perduto: come l’anello perso in un campo e poi ritrovato… incastrato in una patata cresciuta nel frattempo! Questo per dire che se anche qualcosa ci spaventa e ci vien voglia di scappare… proviamo a fermaci per osservare a fondo. Chissà, forse c’è il trucco e la butteremo sul ridere!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

“Satana è passato 666” s’indaga sulla scritta e sul piccione decapitato.

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Forse è stato solo un atto vandalico e un gesto di pessimo gusto ad opera di ragazzini, ma la scritta di circa un metro, in vernice blu, rinvenuta sul Duomo di Torino ”Satana è passato 666″ e il piccione decapitato hanno fatto scattare l’allarme. Il sagrestano ha rimosso immediatamente la scritta mentre la polizia continua a indagare sull’episodio.

 

Lite tra vicini di casa si trasforma in tragedia: 1 morto e 4 feriti

lite-vicini-sepe-tuttacronacaA Lauro, nell’Avellinese, una violenta lite tra vicini si è conclusa in tragedia dopo che il 40enne Domenico Schettino, poi costuitosi, ha aperto il fuoco uccidendo il 44enne Vincenzo Sepe e ferendo gravemente la figlia di quest’ultimo, Carolina, una 19enne in stato di gravidanza che ora è in prognosi riservata all’ospedale Cardarelli di Napoli dopo essere stata raggiunta da una pallottola. Schettino, ex guardia giurata ora senza lavoro, ha ferito anche un altro figlio della sua vittima, il 21enne Orland, traportato all’ospedale di Nola (Napoli) dov’è stato sottoposto a intervento chirurgico. Tra i feriti anche la convivente di Sepe, la 42enne Vincenzina Ferraro e la suocera Bettina Crisci. Alla base del litigio ci sarebbe un problema di viabilità sorto sabato fra Sepe e Schettino, che vivono a Lauro a poche centinaia di metri uno dall’altro. Il secondo si è recato a casa del vicino poco prima delle 20 e, dopo essersi fatto aprire, ha cominciato a sparare uccidendo l’uomo e ferendo i familiari.

Napoli-Bologna 3-0. Al San Paolo il Napoli è scatenato!

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Nonostante i timori che si erano diffusi nella giornata di oggi dopo che il sito Calcionapoliweb.it aveva paventato la possibilità che la partita non si sarebbe potuta giocare, le squadre sono scese invece regolarmente in campo.

Si inizia subito, al 5′, con il tiro al volo di Callejon su passaggio di Hamsik. La palla si stampa sul palo alla destra di Curci! Il Napoli è partito subito all’attacco e ci resta con la discesa di Maggio sulla destra, cross nell’area piccola, la difesa felsinea in affanno, si salva come può. Il Bologna sembra in difficoltà nei primi minuti di gara perché la squadra di Benitez punta su un ritmo molto elevato che non permette distrazioni o errori. E’ l’11’ quando Kone ci prova dalla lunga distanza, Reina para a terra senza problemi. Al 18′ c’è un break per curare Cech rimasto a terra dopo un contrasto fortuito. Il difensore, nello scontro, ha riportato un taglio vicino all’occhio sinistro. Il gioco riprende con il Bologna momentaneamente in dieci contro undici. Approfittando anche della inferiorità numerica del Bologna il Napoli, tenta con la punizione di Callejon dall’out di destro, il colpo di testa di Hamsik, liberissimo in area, ma è bravo Curci a bloccare.

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Quanlche minuto più tardi ancora pericolosi gli azzurri di Benitez, con Hamsik che pesca Callejon sul secondo palo, sponda di testa per Pandev, sbroglia il Bologna.

Il Napoli, al 31′, va in vantaggio grazie a Callejon. Pandev serve Hamsik che stoppa e tira al volo. Curci respinge, la palla va a Callejon che con la porta spalancata non può sbagliare. 1-0

Al 39′ ci potrebbe essere il raddoppio: Higuain in area cerca il tiro. Natali lo ferma. Subito dopo, azione del Napoli che termina con un assist di Hamsik per Higuain che insacca a porta vuota. L’argentino, però, è in fuorigioco.

In pieno recupero, al 47′, raddoppia il Napoli. Zuniga pesca Hamsik, lo slovacco resiste alla carica di Garics, supera in dribbling Curci e mette dentro il 2-0.

Un primo tempo partito subito alla grande per la squadra di casa. Gli azzurri appaiono subito padroni del campo, anche con i nuovi arrivati. Callejon prima colpisce il palo e poi segna a porta vuota sul tiro di Hamsik. Lo slovacco, sempre più leader in campo, sigla poi il raddoppio nel recupero. Buona la prova anche di Pandev, qualche spunto di Higuain. Il Bologna si difende, solo Kone conclude una volta dalla distanza.

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Subito, alla ripresa, la fiammata degli uomini di Benitez, Higuain lancia Callejon, il suo diagonale è fuori di pochissimo, ma forse ci potrebbe essere stata la deviazione di Curci. Al 4′ del secondo tempo slalom di Zuniga fermato in modo falloso da Garics e Antonsson. La punizione di Higuain, è molto potente e fuori di pochissimo. Il Napoli gestisce poi con tranquillità il possesso palla. Al 16′ la doppia occasione per il Napoli, prima ci prova Pandev, poi Higuain sul cross di Zuniga, ma la palla finisce sul fondo. Due minuti più tardi arriva il terzo gol del napoli e la doppetta di Hamsik. Cross di Maggio per Higuain, chiuso da due difensori del Bologna. La palla giunge a Pandev che serve Hamsik che insacca con un potente destro.

Al 22′ Benitez concede spazio anche ad Insigne, inizialmente previsto nella formazione titolare. Lascia il campo Pandev, autore di un’ottima prova nelle vesti di assist man. Al 26′ cambio per il Napoli, esce l’autore dei due gol Hamsik ed entra Mertens. Al 27′ ci prova Kone ad accorciare le distanze, il suo tiro dalla distanza viene respinto da Reina con qualche apprensione. Il Napoli poi lascia l’iniziativa al Bologna: Della Rocca cerca Moscardelli ma non lo trova, Moscardelli tenta il tiro ma colpisce Raul Albiol, Garics cerca Bianchi e il Napoli si rifugia in corner. Il Napoli reagisce dopo qualche minuto che ha subito l’offensiva del Bologna e ci prova al 34′ con tiro velenoso di Higuain, Curci non trattiene. Si avventa Mertens che segna ma è in fuorigioco. Il gol viene annullato. Un minuto più tardi Crespo in spaccata sfiora il gol della bandiera per il Bologna. Al 39′ Benitez fa esordire anche il giovane Radosevic, Higuain esce all’asciutto all’esordio. negli ultimi minuti di gara si assiste alla melina del Napoli, il Bologna non va in pressing.

Un grande Napoli che ha dominato la partita e si è reso comunque pericoloso in tante occasioni. Nell’aria si parlava di un grande rivale per lo scudetto della Juventus, sicuramente oggi ha dimostrato di aver una squadra potente capace di reggere un buon ritmo di gara, ora bisognerà vedere se questo Napoli è anche capace di dare una continuità ai suoi risultati, soprattutto quelli fuori casa.

Prima giornata di serie A: rotto il ghiaccio con la nuova stagione

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Dopo gli anticipi di ieri e in attesa del posticipo di Fiorentina-Catania, facciamo il punto su questa prima giornata di campionato, iniziata sabato con la sconfitta del Milan a Verona e proseguita con la vittoria della Juventus a casa della Sampdoria. A rompere il ghiaccio con la prima domenica di campionato, oggi, è stato l‘Inter, che è riuscito a imporsi sul Genoaper 2 reti, siglate da Nagatomo e Palacio, a 0. Nella serata, alle 20.45, sono sei le partite che si sono disputate, nonostate i timori pomeridiani: c’era infatti preoccupazione per l’incontro Napoli-Bologna che rischiava di saltare a causa del maltempo. Ottimo biglietto da visita per gli uomini di Benitez che inanellano tre reti: Callejon e doppietta di Hamsik.

Il Cagliari ha ospitato al Nereo Rocco l’Atalanta che per prima è andata in vantaggio al 27′ con Stendardo. Solo un minuto di gioco ed è arrivata la rete del pareggio, firmata da Naingoolan. Un pareggio meritato per la squadra di casa che ha prevalso per tutto il primo tempo, lasciando ai ragazzi di Colantuono solo un paio di altre occasioni. Nella ripresa, il Cagliari agguanta per la prima volta il vantaggio al 18′: Pinilla apre d’esterno per Murru sulla sinistra che crossa basso in mezzo per Cabrera che di piatto destro infila Consigli sul secondo palo. E’ il 2 a 1, meritato, per i padroni di casa. 2-1

All’Olimpico, l’Udinese ha trovato una Lazio che già nel primo tempo è andata in vantaggio due volte: gol Hernanes al 13′ e Candreva al 16′ mentre gli avversari erano semplicemente assenti. Nel secondo tempo, i bianconeri accorciano le distanze al 15′ grazie a Muriel: da un’azione di attacco degli avversari, Lazzari lancia subito negli spazi il colombiano che è freddissimo ad arrivare in area e superare Marchetti con un tocco morbido. 2-1

All’Armando Picchi, il primo tempo è terminato a reti inviolate nell’incontro tra Livorno e Roma, con i giallorossi che sono partiti all’arembaggio nei primi minuti ma presto hanno perso grinta. La squadra di casa, in compenso, non è mai riuscita a guadagnare campo nè a rendersi pericolosa. La Roma si riscuote nel secondo tempo: al 20′ De Rossi piazza un gran destro da fuori. Dopo soli due minuti, è Florenzi che riceve un lancio in profondità di Castan, il numero 24  in area, di prima intenzione, spara il sinistro in diagonale e batte Bardi. Duro colpo per il Livorno che stava conducendo una buona partita. 0-2

Copione simile all’Ennio Tardini, dove Parma e Chievo sono rientrate negli spogliatoi sullo 0-0. Nei primi quarantacinque minuti il Chievo è stato più presente, con occasioni da gol più nitide per gli uomini di Sannino rispetto a quelle dei padroni di casa, tra u quali Cassano e Amauri sono rimasti in ombra, al contrario di Biabiany. Nel Chievo ottimo Dramé in difesa e bene Thereau. Le squadre non riescono a trovare il gol e regalano, in attesa della partita di domani, l’unico pareggio di questo avvio di campionato. 0-0

Il Sassuolo, all’esordio in A, è stato ospitato dal Torino che è passato in vantaggio al 40′ grazie a una rete di Brighi. La squadra di Ventura ha avuto in avvio scoppietante ma i granata non hanno atteso a lungo prima di entrare in partita, rientrando negli spogliatoi con un gol di scarto. Nella ripresa, al 18′ è arrivato il raddoppio dei granata, grazie a una splendida azione personale di Cerci. 2-0

E’ quasi Venezia: nell’intervista con l’Huff, il pensiero del Presidente!

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Il Presidente della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, mercoledì  alla sua 70esima edizione, non usa mezzi termini, ma  un linguaggio duro  e un po’ di turpiloquio per descrivere  il suo pensiero e le sue opinioni. Ecco l’intervista di Alberto Barbera ad Andrea Purgatori di cui  proponiamo solo alcuni passaggi, quelli che a nostro parere sono fondamentali per capire  la filosofia e  l’indirizzo  della Mostra a pochi giorni dall’inizio.

Direttore Alberto Barbera, che compleanno sarà?
“Quello di una Mostra coraggiosa, perché abbiamo fatto scelte radicali. Ad esempio, ci saranno in concorso due documentari e due film che definirei estremi, in cui viene dissolto il concetto di narrazione cosi come lo conosciamo”.

Quali sono?
Jiaoyou di Tsai Ming-Liang, dove c’é solo contemplazione e la profondità sta dentro l’inquadratura, nell’immagine che sei costretto a guardare per molti minuti e ti fa ritrovare la densità del mondo. Qualcosa che lo spettatore di oggi non è più abituato a fare. Idem Die frau des polizisten di Philip Groning, che ci ha sempre messi di fronte a una sfida. L’ultima volta con un film muto, sull’estraniazione dal mondo. Questo invece fa esplodere il racconto in frammenti che toccherà allo spettatore rimettere insieme come in un puzzle. Centosettantacinque minuti da vedere tutti dall’inizio alla fine. Un film duro, tecnicamente bellissimo”.

Non c’è il rischio che la sala si svuoti?
“Il rischio ce lo prendiamo tutto. Forse qualcuno uscirà, forse li odierà. Non importa. Potevamo pure decidere di metterli fuori concorso, ma se non facciamo noi delle proposte cosi, chi le fa?”.

Non è che questa selezione più che coraggiosa sia obbligata, visto che Venezia è schiacciata tra Cannes e Toronto?
“Ma no. Le scelte dei direttori dei festival sono determinate dai tempi di lavorazione dei film. Quelli che erano pronti a marzo, sono andati a Cannes. Quelli che non erano pronti, li hanno proposti a Venezia. E quelli che non ci sono non erano ancora pronti oppure non mi hanno convinto e non li ho presi. Chi dice che Venezia soffra la competizione con Cannes e Toronto dice una c*****a”.

Possibile che non ci sia neanche un film che le è sfuggito?
“Uno si”.

Il film di Daniele Luchetti?
“No, Daniele mi ha telefonato e mi ha detto: Alberto, abbi pazienza ma devo ancora riprendermi dall’ultima volta che sono stato in concorso a Venezia con I piccoli maestri e questo non te lo faccio neanche vedere. Mi e’ dispiaciuto, ma è andata cosi. Invece avrei voluto tantissimo 12 Years a slave di Steve McQueen, un film sulla schiavitù. Ma il marketing ha deciso di puntare sul mercato americano. Secondo me, sbagliando. Ma col marketing non vinci mai”.

Quindi, niente rinunce?
“Assolutamente. Tutti i film che volevo, li ho avuti. Quelli che andranno a Toronto o a New York, li ho visti e non li ho presi per le ragioni più diverse. Venezia continua ad essere il festival che fa tendenza, il resto sono balle”.

È anche il primo anno senza un film della Medusa di Berlusconi in concorso.
“Certo. E questo impoverimento dello scenario fa parte del problema. È indubitabile che Medusa abbia ridotto enormemente produzione e distribuzione, ma anche Rai Cinema ha ridotto investimenti e acquisti. Quindi, se persino i due top player fanno qualche passo indietro, tutto questo non può non avere una conseguenza sul complesso dell’industria, dell’offerta e della qualità”.

Si stacca un masso sulla statale amalfitana, un altro cade a Positano

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Ancora massi che si distaccano a causa del maltempo in Campania. Il primo, di notevoli dimensioni,  è staccato dalla parete rocciosa che sovrasta la statale amalfitana all’altezza del territorio di Piano di Sorrento. Fortunatamente in quel momento non stavano transitando autovetture. A Positano, invece, una pietra ha colpito un’auto in transito ed ha sfondato il cofano. Paura, ma nessun danno per gli occupanti. A Meta, sul corso Italia si è staccato un ramo di un monumentale esemplare di Araucaria di 30 metri di altezza e dell’età stimata di circa 130 anni. Un ramo e una pigna hanno colpito alla schiena una passante.

Inter-Genoa 2-0: noia nel 1° Tempo e nel 2° i gol di Nagatomo e Palacio

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Mazzarri cambia alcune “pedine” nella sua squadra, rispetto a quelle che erano le previsioni della vigilia. In attacco il partner di Palacio è Ricky Alvarez, solo panchina, invece, per Icardi, a centrocampo il titolare è Kuzmanovic e non Kovacic che parte dalla panchina e sarà pronto ad entrare in caso di necessità nella ripresa. Tutto confermato invece per il Genoa.

INTER (3-5-2) – Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Kuzmanovic, Nagatomo; Palacio, Alvarez.
A disposizione: Carrizo, Andreolli, Rolando, Wallace, Pereira, Icardi, Mudingayi, Obi, Kovacic, Belfodil, Capello, Castellazzi.
Allenatore: Walter Mazzarri.

GENOA (4-3-2-1) – Perin; Vrsaljko, Portanova, Manfredini, Antonelli; Cofie, Lodi, Kucka; Bertolacci, Santana; Gilardino.
A disposizione: Donnaruma, Sampirisi, De Maio, Blaze, Simic, Gamberini, Konaté, Rafati, Floro Flores, Ventre, Velocci, Jara Martinez.
Allenatore: Fabio Liverani.

Da segnalare, prima dell’inizio della gara, il saluto di Stankovic ai suoi ex tifosi, il serbo lascia dopo 326 partite in nerazzurro. Nei primi minuti i ritmi sono molto sostenuti anche se i portieri, Perin e Handanovic non vedono palloni pericolosi. Gran parte del gioco si svolge a centrocampo con sporadiche incursioni nella metà campo avversaria. Al 12′ la prima azione pericolosa con un contropiede dell’Inter, portato avanti da Palacio che viene anticipato da Vrsaljko. Il difensore genovese chiude bene la diagonale e si rifugia in corner. Sulla battuta del tiro d’angolo il colpo di testa di Ranocchia manda la palla fuori dallo specchio della porta. I primi 20 minuti di gioco del primo tempo sono solo caratterizzati da errori d’impostazione, poco spettacolo e molta noia sugli spalti. Finalmente al 26′ arriva una bella iniziativa di Jonathan che si libera della marcatura di Manfredini e prova la conclusione, la palla finisce a lato non di molto, con Guarin che per poco non riesce a trovare il tempo per intervenire.

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Questo episodio infonde fiducia all’Inter che inizia a stazionare nella metà campo del Genoa e cerca di controllare la gara. Al 44′ finalmente arriva l’occasione per il Genoa. su calcio d’angolo, Kucka anticipa tutti e colpisce di testa, la palla è di poco alta. Dopo questo episodio allo scadere esatto del tempo regolamentare l’arbitro fischia la fine del primo tempo e manda tutti negli spogliatoi. 45′ da dimenticare.

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Gran lancio di Lodi, al 50′, Gilardino stacca in area e cerca di fare da sponda per Bertolacci che, invece, viene anticipato da Handanovic in uscita bassa. Dopo due minuti c’è il primo cambio per l’Inter che prova ad aumentare il suo potenziale offensivo: Icardi prende il posto di Kuzmanovic. Il neo entrato non perde tempo e ci prova immediatamente: cross dalla destra di Campagnaro, l’argentino colpisce di testa ma non riesce ad angolare. Non ci sono problemi per Perin. Due fiammate incendiano San Siro al 58′. Prima la grande occasione del  Genoa vicino al gol, Jonathan si perde Kucka che però si allunga troppo il pallone e non riesce a trovare il tempo per la conclusione, rimette la palla in mezzo, Ranocchia libera di testa. Il pallone arriva dalle parti di Lodi che prova al volo ma la difesa respinge.

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La seconda è la degna risposta dei nerazzurri, con Guarin che s’invola sulla destra, arriva fino sul fondo e mette in mezzo rasoterra, Palacio non ci arriva per un soffio.

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Grande intervento difensivo, al 66′, di Vrsaljko che s’intromette nel passaggio in verticale di Alvarez e anticipa Icardi.

Sostituzione Genoa al 71′, entra Konaté al debutto, esce Bertolacci. Sotituzione pure per l’Inter: esce Cambiasso, entra Kovacic. Guarin lancia bene Jonathan, al 75′, il terzino arriva in fondo e crossa, la palla viene deviata ma arriva comunque sul secondo palo dove arrivano Nagatomo e Palacio, è il giapponese che riesce a toccarla e a spingerla in rete.

Possibilità di raddoppio all’85 possibilità di raddoppio con la traversa di Icardi. Altre sostituzioni quando mancano cinque minuti al fischio finale. Il Genoa fa entrare Santana al posto di Floro Flores, Mazzarri ha invece inserito Taider al posto di Alvarez. Al 89′ per i rossoblù entra Sturaro al posto di Cofie. Al 90′ un perfetto  contropiede di Guarin, serve Palacio il quale da solo davanti a Perin mette il pallone in rete.

Finisce così la partita che ha visto un’unica protagonista in campo nel secondo tempo. Gran partita dei neroazzurri che si lasciano alle spalle gli sbiaditi primi 45′.

In mare e sulla terra: le trombe d’aria si abbattono nel Genovese

tromba-d'aria-genova-tuttacronacaSpettacolo inquietante oggi per chi si trovava in spiaggia nel ponente genovese dove si è formato un funnel cloud, una colonna d’aria in rotazione, all’altezza di Arenzano. La tromba d’aria, che ha provocato danni ma nessun ferito, si è poi infranta su uno stabilimento balneare. Ma anche la città di Genova è stata teatro dell’espressione della forza della natura: attorno alle 19, una tromba d’aria si è infatti verificata nei pressi del Biscione, nel quartiere Marassi. Non si registrano danni.

Il marito di una dispersa della Concordia e l’immersione al Giglio

marito-dispersa-concordia-tuttacronacaE’ trascorso più di un anno da quando la Costa Concordia naufragò davanti all’Isola del Giglio e due persone risultano ancora disperse. Tra loro, Maria Grazia Trecarichi. Oggi il marito, Elio Vincenzi, è andato a immergersi nel sito de Le Scole, là dove impattò l’imbarcazione. L’uomo, che ha deposto un bouquet di fiori ai piedi dello scoglio, ha spiegato:  “Ho promesso a mia moglie di venire a trovarla qualche volta. E di questa stagione è preferibile rispetto alla prima immersione. L’acqua era così limpida che si vedeva la targa affissa sullo scoglio anche senza immergersi”.

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E’ giallo sulla 17enne romana morta a Orbetello

orbetello-ospedale-tuttacronacaUna ragazza romana di 17 anni, Valentina Col, è arrivata all’ospedale di Orbetello, mercoledì, accusando problemi respiratori riferendo «di aver avuto, in un’altra regione, circa 7 giorni prima di venire in Maremma, un incidente sul mare, a causa del quale riportato un trauma toracico». La ragazza a distanza di pochi giorni è morta e l’asl ha disposto «l’avvio immediato di una verifica interna» e «l’accertamento diagnostico per stabilire l’esatta causa della morte». Per il momento resta il giallo sulle cause del decesso.

Riguardo all’incidente sul mare l’Asl, in una nota, non specifica cosa sia accaduto né dove. Sembra, da quanto appreso, che la ragazza lo avrebbe avuto mentre era in vacanza in Calabria, all’incirca una settimana prima che fosse vista dai medici di Orbetello. L’Azienda sanitaria non fa riferimento, nella nota, neanche a precedenti controlli in altri ospedali. Spiega che la ragazza «si era presentata mercoledì scorso al pronto soccorso dell’ospedale lagunare per difficoltà respiratorie e aveva riferito di aver avuto un incidente sul mare, a causa del quale aveva riportato un trauma toracico». «I sanitari – si legge ancora – l’hanno sottoposta ad una serie di accertamenti e hanno deciso di ricoverarla per sottoporla a terapia. Nei giorni successivi le condizioni cliniche si sono mantenute stazionarie».  Dopo di che, l’«improvviso peggioramento». I sanitari hanno deciso di «procedere con una nuova tac, che ha evidenziato nuovi problemi e un repentino aggravamento delle condizioni generali. A nulla sono valsi i tentativi dei medici, tra cui gli specialisti di anestesia e rianimazione, immediatamente intervenuti per rianimarla». La diciassettenne è morta. Per capire cosa sia successo, se la morte sia ricollegabile a quell’incidente sul mare oppure no, l’Azienda sanitaria ha disposto accertamenti interni. La direzione ha anche espresso «la propria vicinanza alla famiglia, per il terribile lutto che l’ha colpita». Del caso i carabinieri hanno informato la magistratura.

Esportati l’Encierro e la Tomatina: gli Usa come Pamplona!

corsa-tori-usa-tuttacronacaGuardando le foto pubblicate nella versione spagnola dell HuffingtonPost sembra di trovarsi a Pamplona, per la tradizionale corsa con i tori di San Fermin, invece ci troviamo negli USA, a Pittsburgh, in Virginia, dove ieri si sono svolti “The Great Bull Run” e “Tomato Royale”, le versioni americane dell’encierro e della Tomatina de Buñol. Rob Dickens, editore dell’evento che si terrà in 11 città, ha spiegato: “Volevamo portare negli Stati Uniti l’emozione spagnola dell’encierro. E’ complicato andare a Pamplona a San Fermin e ora abbiamo anche negli USA i tori per i più coraggiosi e la tomatina per coloro che non vogliono correre troppi rischi.” 500 partecipanti per ognuna delle 8 corse hanno sperimentato l’emozione di correre inseguiti dai tori da rodeo, ad alcuni dei quali sono state tagliate o limate le corna perchè “non desideriamo che qualcuno rimanga ferito, questi animali non sono giocattoli e la gente di qui non è pronta per queste cose”, ha spiegato Preston Fowlkes, l’agricoltore del Kentucky ingaggiato per il tour di “Great Bull Run”. “Il toro mi ha toccato, ma ho schivato, avrei voluto fare un’altra gara, ma bisogna pagare altri $30,” ha raccontato Walter Fernandez, che ha viaggiato per più di cinque ore arrivando dal New Jersey. James Cleary, dopo il secondo encierro, ha invece spiegato: “Per prepararmi ho visto diversi video di Pamplona, però paragonato con quelli questa corsa è una passerella di moda anche se, in ogni caso, mi sono divertito alla grande.” Chris, che aveva corso a Pamplona nel 2009, quando un partecipante venne ucciso da un toro, spiega: “Questa festa è molto più sicura anche se a Pamplona è più divertente: i tori sono più grandi e più rapidi. Io raccomanderei di venire qui e, se piace, di andare a San Fermin.”

I partecipanti hanno comunque dovuto firmare un documento per esimere l’organizzazione da ogni responsabilità. Va sottolineato anche che non tutti erano a favore di quest’evento: una decina di attivisti per i diritti degli animali ha protestato per un’attività ludica che espone i tori a pericoli e che, secondo loro, potrebbe non essere legale negli USA. A conclusione della festa, circa 5mila persone si sono poi lanciante in una battaglia di pomodori ispirata alla Tomatina de Buñol e che si è conclusa, come a Valencia, con i partecipanti ricoperti di succo rosso: un esito che gli organizzatori avevano previsto e per il quale avevano approntato delle docce.

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Fulmine colpisce la cupola della Chiesa, panico fra i turisti

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Un violento temporale che si abbatte sulla Costiera e un fulmine, attratto probabilmente dalla croce di ferro posta in alto, che colpisce la cupola della cinquecentesca chiesa di San Salvatore, a Schiazzano, piccolo borgo nei dintorni di Massa Lubrense, ha fatto mettere in fuga molti turisti che in quel momento stavano affollando la località vacanziera. Dalla cupola sono crollate numerose pietre sull’asfalto sfiorando le auto in sosta e le persone che stavano transitando.  Adesso ci sarà da mettere in sicurezza e restaurare  la Chiesa rinascimentale dagli equilibrati volumi e l’elegante semplicità.

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17enne egiziano si masturba al parco davanti a una donna e una bimba

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I parchi pubblici non sono più luoghi sicuri in cui portare i propri figli a giocare? Sembra sempre più frequente la presenza nei luoghi verdi di malintenzionati o di ragazzi che vogliano, magari solo per una “bravata”, attirare l’attenzione su di loro. A Milano, nel parco  intitolato al vigile Niccolò Savarino: un 17enne egiziano, con regolare permesso di soggiorno si è masturbato davanti una donna che aveva portato la propria figlia a fare una passeggiata e trascorrere qualche ora di relax. La donna ha richiesto immediatamente  l’intervento degli agenti di Polizia e ha fatto indagare il giovane per atti osceni in luogo pubblico.

 

Per avere un buono sconto… fa’ la ceretta al volontario!

street-waxing-sconti-tuttacronacaUn modo davvero originale per pubblicizzare la propria attività quello scelto da un salone di bellezza canadese, il Fuzz Wax Bar. Per distribuire dei buoni sconti ha infatti deciso di far uscire, per le strade di Toronto, un modello volontario ricoperto di strisce depilatorie: per usufruire di uno sconto era quindi necessario strappare una striscia dal ragazzo. L’idea, non del tutto indolore per il giovane, è stata di sicuro effetto: non solo ha catturato l’attenzione ma ha permesso agli interessati di tastare l’efficacia del trattamento di depilazione offerto dal salone.

Top secret: Robbie Williams è a Venezia, suona per i magnati inglesi!

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Doveva essere top secret la visita di Robbie Williams a Venezia e invece il segreto è svelato. La pop star insieme alla famiglia alloggia all’hotel Gritti e (come si vede nella foto postata su Twitter) hanno mangiato tutti insieme sulla terrazza. Ieri sera invece Williams è stato ospite d’onore di un gruppo di super magnati inglesi alla Scuola Grande della Misericordia. Il suo arrivo è stato atteso per ore da un gruppo di fan che sul sito del club ufficiale raccontano: «Durante la giornata, alcuni membri della band e la moglie sono usciti per un giro in città ma Rob è rimasto in hotel tutto il giorno. Nel pomeriggio è salito in camera il suo hair stylist. A detta di un gondoliere si è affacciato solo un attimo alla finestra con il braccio la bimba per salutare Ayda quando è uscita dall’hotel. Verso le 22,30 è salito su uno dei taxiboat che lo attendevano da due ore fuori da Gritti per recarsi alla Scuola della Misericordia per il concerto privato. Era solo con la moglie».

Secondo le ragazze, infine, Williams «camminava ancora con fatica probabilmente sempre il mal di schiena che accusava già a al concerto di Tallinn».

Ca’ Farsetti si è subito prodigato per questi potenti milionari britannici tanto che la Scuola Grande è stata aperta straordinariamente in larga parte (in teoria sarebbe in corso il restauro da parte del patròn di Umana Luigi Brugnaro che l’ha avuta in affidamento dal Comune) ed è anche stata data una deroga sul volume della musica che è stato tenuto alto fino alle 2 del mattino.

Dall’operazione, il Comune di Venezia, ha intascato 60mila euro.

Prossimo arrivo alla Juve: Marquinho!

Marquinho-juve-tuttacronacaE’ La Gazzetta Sportiva a dar la notizia che Marquinho sarà alla Juve la settimana prossima, anche se il club bianconero dovesse riuscire a far arrivare a Torino Zuniga. Stando a quanto ipotizza il giornale, potrebbero essere due le strade per vedere il giocatore con la maglia dei campioni d’Italia: uno scambio che porterebbe Matri alla Roma oppure un prestito secco. “Questa seconda opzione si concretizzerebbe se Antonio Conte avesse prima della fine del mercato anche l’esterno sudamericano del Napoli.” Possibilità però che sembra perdere consistenza in queste ore, visto che si parla di un possibile rinnovo di Zuniga con i partenopei. In attesa di conoscere le decisioni del club di De Laurentiis, vediamo come s’inserirebbero i giocatori nella scacchiera di Conte. Marquinhoandrebbe a prendere il posto lasciato libero da Giaccherini, ora al Sunderland. Zuniga, invece, coprirebbe il delicato ruolo di esterno per dare fiato ai titolari. Ma prima di fare i conti con gli arrivi, bisognerà fare i conti con le cessioni, come ha sottolineato anche ieri Marotta: “Qualche attaccante può partire”. Viene naturale pensare che i saluti possano essere per Alessandro Matri e Fabio Quagliarella, sempre più vicino alla Premier League, con la maglia del West Ham.

Tromba d’aria nel Frusinate, i danni maggiori ad Anagni e Ferentino

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Non solo Santa Severa, ma anche il Frusinate è stato questa mattina teatro di una tromba d’aria che ha causato danni e disagi alla zona compresa tra Anagni e Ferentino. Molti gli alberi abbattuti sulle strade. Danneggiati anche i tetti, compreso quello di un capannone industriale. Numerose le chiamate ai Vigili del Fuoco che si sono trovati a dover affrontare diversi interventi.

Per Sgarbi un tuffo al museo alle 2 di notte…

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Vittorio Sgarbi si trovava in una discoteca, allo Shada, sul lungomare sud di Civitanova Marche, invitato dal proprietario e amico Sergio Colleoni, e grazie a questa occasione il critico d’arte ha potuto voluto visitare le mostre della città alta.
La visita è avvenuta alle due di notte e gli amministratori sono stati ben lieti di aprire le porte dei musei. «Civitanova ha un’attività di mostre che continua a stupirmi» afferma Sgarbi mentre visita la mostra sul futurista Tullio Crali. E successivamente ha voluto vedere anche quella dedicata a Rudolf Nureyev.

Sgarbi nella sua visita è stato accompagnato dal presidente del Consiglio comunale, Ivo Costamagna, dal presidente dei Teatri di Civitanova, Rosetta Martellini, dal consigliere comunale Daniele Angelini, dal professor Stefano Papetti, dalla direttrice della Pinacoteca, Enrica Bruni e da Liana Lippi, ex sovrintendente regionale per i beni architettonici, amica storica del critico d’arte dei tempi in cue era sindaco di San Severino Marche.

La meta ideale per gli amanti dei gatti: Houtong!

houtong-cittàdeigatti-tuttacronacaPossono dei gatti trasformare una cittadina mineraria vicino all’abbandono in una meta turistica? Basta raggiungere Houtong, a pochi chilometri di New Taipei per trovare la risposta. Polo minerario di carbone negli anni 70, quando questa fonte di energia è stata progressivamente abbandonata la città ha conosciuto una fase di decadenza. Almeno fino al 2008, quando qualcuno ha avuto l’idea di organizzare un “safari fotografico” dei gatti randagi che affollavano, a centinaia, la città. Da quando quelle prime foto sono state condivise in rete, Houtong è diventata una meta turistica per gli amici dei felini, creando un vero flusso di turisti, tanto che ora il centro è noto come “la città dei gatti”. Gli abitanti, vedendo l’opportunità da cogliere, hanno iniziato  a prendersi cura dei gatti per garantirne la sicurezza e la salute, con volontari che si occupano delle cure mediche e distribuiscono cibo. Ovviamente non poteva mancare l’altra faccia della medaglia: sembra siano infatti molte le persone che, desiderose di liberarsi del proprio micio, decidono di abbandonarlo in questa città, certi che l’animale sarà al sicuro.

Il ventennio è finito, parola di Walter Veltroni. E ora?

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Una guerra lunga 20 anni? O sarebbe meglio parlare del ventennio del Cavaliere? In ogni caso con la sentenza della Cassazione quell’era è finita. Walter Veltroni non ha dubbi e osserva da lontano le turbolenze della politica italiana.   

Gli anni passano, ne sono trascorsi quasi venti, eppure sembra che non riusciamo a liberarci di quello che nel 2008 lei definiva «il principale esponente dello schieramento a noi avverso»…
«Però secondo me si è chiuso un ciclo. La sentenza della Corte di cassazione è la conferma della conclusione del ventennio berlusconiano. Questo sarebbe dovuto avvenire sul piano politico, se la sinistra non avesse compiuto una serie di errori che hanno impedito la vittoria alle elezioni di febbraio. Questo ventennio si sta concludendo, si è concluso, e al di là dei suoi rantoli e dei suoi sussulti bisognerà che i due principali soggetti politici, il Pdl e il Pd, lo capiscano e agiscano di conseguenza». 
A giudicare dall’esito del vertice di Arcore, il Pdl sembra piuttosto intenzionato a difendere fino all’ultimo il padre-padrone del partito. Cosa dovrebbe fare, invece, secondo lei?
«Non dovrebbe seguire Berlusconi sulla linea della radicalizzazione estrema e dell’esasperazione. Dovrebbe invece cambiare natura al soggetto di centro-destra italiano, che non può continuare a essere un soggetto populista e irriguardoso delle regole ma cominciare a prefigurarsi per il futuro di questo Paese come un soggetto moderato analogo a quello di altri Paesi europei. Le ultime dichiarazioni di Alfano da Arcore sembrano purtroppo andare in una direzione opposta».
 
E lei ritiene davvero immaginabile un Pdl senza Berlusconi?
«Lo devono immaginare loro, in primo luogo, come è naturale che sia. In nessuna parte del mondo le leadership sono infinite e illimitate nel tempo. In ogni caso loro avrebbero dovuto porsi il problema nel corso di questi anni, e lo debbono fare adesso, con tanta più urgenza».
Qualcuno di loro chiede addirittura un’amnistia ad personam.
«Io penso che non sia possibile nessuna della soluzioni che la destra chiede in questo momento, perché in questo Paese esiste il principio di legalità che vale per tutti i cittadini e al quale tutti gli uomini politici coinvolti in vicende giudiziarie si sono attenuti. Bisogna prendere atto che c’è stata una sentenza».
 
E cosa dovrebbe fare, secondo lei, un Berlusconi che accettasse questa sentenza?
«Lui può continuare, se vuole, a esprimere le sue idee sulla vita pubblica di questo Paese. Ma esistono leggi, se non codici morali minimi, che sanciscono che chi ha subito condanne definitive non possa svolgere funzioni istituzionali. Punto e stop. Naturalmente è giusto che la giunta delle elezioni del Senato approfondisca in qualche giorno tutti gli elementi di valutazione. Non bisogna dare l’impressione che ci sia una specialità al contrario. Il senatore Berlusconi non va trattato diversamente da come si tratterebbe qualunque altro parlamentare. Ma poi si decide, e si decide lì. E si deve decidere in ottemperanza alle leggi esistenti».
 
E se Berlusconi, privato del seggio e ridotto gli arresti domiciliari, decidesse di continuare a guidare comunque il suo partito? Se anche da lì facesse la campagna per le prossime politiche?
«Questo è un problema del Pdl, non mio. Sono loro che devono decidere se identificare il loro futuro con il destino personale di un uomo che ha avuto una sentenza di quelle dimensioni, o se invece vogliono reinventare la loro fisionomia politica. Non vorrei però che alla fine di questo ventennio, insieme a Berlusconi finisse anche il bipolarismo. Identificare il bipolarismo con Berlusconi può essere un errore tragico per l’intero Paese. Noi non abbiamo bisogno di tornare ai governi contrattati della Prima Repubblica, alla proporzionale e ai partiti padroni della vita pubblica. Il bipolarismo è un valore, come lo è l’alternanza. Se usciamo dal bipolarismo, se torniamo alla proporzionale, cadiamo in un baratro nel quale ci sono solo governi contrattati di larghe intese. E io non so quale delle due cose sia peggiore dell’altra».
 
Ma se il Pdl facesse cadere il governo, lei ritiene possibile la ricerca di un’altra maggioranza, magari per un Letta-bis, o pensa invece che sarebbero inevitabili le elezioni anticipate a novembre?
«Penso che quelli del Pdl sarebbero dei pazzi e degli irresponsabili a far cadere il governo:Io credo comunque che prima di andare a votare, anche nei prossimi mesi, bisogna assolutamente cambiare la legge elettorale. Come ha giustamente detto il presidente della Repubblica».
 
A giudicare dai toni che il Pdl usa in queste ore, non sembra che l’orizzonte dell’esecutivo sia lunghissimo…
«Questo governo è un’anomalia, però in questo momento deve fronteggiare l’emergenza economica e quella della legge elettorale. Quindi faccia ciò che deve fare per aiutare la ripresa dell’economia italiana ma al tempo stesso si impegni subito per la riforma elettorale».
 
E se invece la situazione precipitasse, il Pd dovrebbe affrontare le elezioni candidando Enrico Letta o Matteo Renzi?
«Le dico quale sarebbe lo sviluppo ordinato di questa vicenda. Si fa subito la legge elettorale che cambia il Porcellum e poi all’inizio del prossimo anno si va a nuove elezioni. Alle quali va il candidato che viene scelto da elezioni primarie del Pd». 
Da fare quando, queste primarie?
«Subito. Io sono perché il Pd convochi subito il congresso. Sono perché Renzi si candidi a segretario del partito, perché sono contrario alla separazione dei ruoli tra segretario e candidato premier. Ma sono favorevole a istituzionalizzare la norma in base alla quale, come è successo per Renzi con Bersani, al momento delle elezioni anche altri possano candidarsi alla premiership con apposite primarie. Una cosa però ci tengo a dirla: non sopporto le discussioni su “ex dc” ed “ex pci”. Questo è il contrario del Partito democratico, che è nato per superare questa distinzione. Basta con questa storia: ciascuno rappresenta tutti, quale che sia la storia dalla quale viene. Il Pd non è nato per mettere insieme due mezze mele, l’una diversa dall’altra: nessuno mangerebbe una mela metà rossa e metà verde, o bianca, perché apparirebbe come un frutto malsano. Se vogliamo essere un’alternativa credibile al centro-destra, se non vogliamo che sia solo Papa Francesco a parlare dei valori in una società, se vogliamo recuperare una coerenza tra valori e programmi che la sinistra ha perduto o dimenticato, dobbiamo essere innanzitutto un partito unito. E dobbiamo essere più di sinistra, parola che per me, come ho cercato di argomentare nel mio libro, significa cambiamento e non conservazione, società aperta e non bloccata, eguaglianza e opportunità diffuse. Questa sinistra può arrivare al 40 per cento, non al 25. È la vocazione maggioritaria senza la quale il Pd non ha ragione di esistere».
Lei è per Renzi segretario. E non pensa che la scelta di un altro candidato premier indebolirebbe automaticamente il governo Letta?
«Io penso che Renzi e Letta possano convivere, e mi auguro che convivano. Sono due energie, due risorse utilissime. E non sono le sole. Anche per il futuro si possono trovare delle forme di convivenza. Se uno fa il candidato premier, e l’ altro il ministro degli Esteri o dell’Economia, è una cosa che accade nei grandi partiti. Ricordo che Obama e Hillary Clinton duellarono aspramente, alle primarie, poi uno ha fatto il presidente e l’altra il segretario di Stato…».

Clamoroso! Napoli-Bologna potrebbe saltare perchè…

stadio-san-paolo-napoli-bologna-tuttacronacaE’ il sito Calcionapoliweb.it a dare una notizia che ha davvero del clamoroso. La partita prevista per questa sera alle 10.45, quella che segna il debutto in campionato della squadra di De Laurentiis contro il Bologna, potrebbe essere rinviata: gli spogliatoi infatti potrebbero rivelarsi inagibili. Questo a causa di un vero e proprio diluvio che si sta abbattendo sul capoluogo campano da alcune ore e che ha provocato l’allagamento degli spogliatoi dello Stadio San Paolo. Al momento, comunque, si lavora affinché tutto possa tornare alla normalità e garantire il regolare svolgimento della gara.

Affaire Lamela è concluso: al Tottenham per 29 milioni di euro

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Il colpo è concluso e sembra che il giallo si sia dipanato. Tutto come previsto

Erik Lamela dalla Roma al Tottenham per 29 milioni di euro. La notizia è stata data dal ‘Corriere dello Sport‘ citando il ‘Daily Mail‘.

“Dopo la beffa Willian, finito al Chelsea, il Tottenham la prossima settimana chiuderà per Erik Lamela.

Secondo il Daily Mail c’è già l’accordo con la Roma e con il giocatore, che ha accettato di riunirsi con il suo ex direttore generale.

L’ufficialità arriverà quando il club giallorosso troverà un sostituto. Il Tottenham verserà nelle casse della Roma circa 29 milioni di euro”.

 

Terremoto a Macerata, trema la terra alle 14,19

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La Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha rilevato un terremoto di magnitudo 2.3 verificatosi, alle 14,19 nel distretto sismico dei Monti Sibillini. I comuni in provincia di Macerata che sono stati interrasi dal sisma sono Acquacanina, Fiastra, Fiordimonte, Monte Cavallo, Muccia, Pievebovigliana, Pieve Torina, Ussita, Visso.

 

Posta una foto in cui la si vede allattare la figlia: Instagram chiude il profilo

1allattamento-polemica-instagram-tuttacronacaLa foto di una madre che allatta la propria figlia, mentre pratica yoga nuda, non è piaciuta a Instagram, che ha deciso di chiudere il profilo dove appariva. La decisione è stata subito contestata da molti utenti, che stanno protestando servendosi dell’hashtag #savedaughterofthesun, con il quale hanno etichettato più di mille foto. Due anni fa la foto era diventata virale ma in questi giorni è tornata di prepotenza sulla ribalta per un’intervista che la donna ritratta ha rilasciato al sito BabyCentre, durante la quale ha assicurato che la foto non era stata preparata, nonostante quello che si può pensare. La donna, chiamata Amy, spiega: “La verità è che viviamo in una piccola comunità delle Hawaii dove i vestiti sono un optional e lo yoga una necessità.” E aggiunge che stava eseguendo la sua routine quotidiana quando la piccola Naia si è avvicinata per poppare. L’HuffingtonPost ha interpellato Instagram per capire perchè sia stato chiuso il profilo: “Instagram ha una chiara serie di norme comunitarie che spiegano ciò che è e non è permesso. Anche se non possiamo commentare su profili individuali, è stato seguito il protocollo abituale ed è stato preso atto del contenuto che ha rotto le regole della comunità. Noi incoraggiamo le persone che trovano contenuti che li fa sentire a disagio a informarci”. Norme comunitarie del sito indicano che il nudo in una foto è motivo di espulsione, ma non fanno riferimento a foto di allattamento al seno.

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Tunisino ubriaco prende a bottigliate i passanti e ferisce un 20enne

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Perugia e l’incubo degli ubriachi che danno in escandescenza in piazza IV Novembre e in piazza Danti. Nella notte scorsa, quello che doveva essere un tranquillo sabato sera di fine estate si è trasformato in un inferno a causa di un tunisino di 32 anni, ubriaco, che ha lanciato bottiglie contro i clienti di un bar. Un ragazzo di 20 anni è rimasto ferito alla testa da una bottigliata che gli è stata lanciata contro. Poi l’uomo è fuggito in direzione di piazza Danti e qui è stato arrestato dai carabinieri.

L’italiana che salva uno squalo, infilandogli il braccio in bocca

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E’ un’italiana,  conosciuta nel mondo come “la donna che ipnotizza gli squali”, la sub che per salvare la vita a uno squalo, dopo averlo ipnotizzato, ha introdotto il suo braccio fra le sue fauci per rimuovere un uncino che stava per soffocarlo. Cristina Zenato, 42enne, cresciuta nel mezzo della foresta pluviale del Congo, è stata immortalata in un filmato che dimostra il suo grande amore per gli squali.

Rubata a Fiumicino la Ferrari a Maxi Lopez

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La Ferrari 599 nera dell’attaccante del Catania Maxi Lopez Era parcheggiata in strada in via della Foce Micina, non distante dall’aeroporto Fiumicino. Nella notte di sabato, il furto. Appartenente al giocatore argentino ex del Milan, la potente vettura era affidata in uso ad un amico, un 45enne imprenditore residente a Valverde, in provincia diCatania, che ne ha denunciato la scomparsa ai carabinieri della stazione di Fiumicino. L’imprenditore che ne ha denunciato la scomparsa, commercerebbe in automobili e avrebbe in uso il bolide di Maxi Lopez da circa cinque mesi senza averne ancora perfezionato la vendita.

Gli artisti di strada a Padova, tra stupore e sorrisi

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A Roma o nelle grandi capitali europee i giocolieri ai semafori della città non farebbero notizia, ma Bisenz, 23 anni nativo di Barcellona e Lucas 26, che arriva da Valencia, si sono esibiti a Padova riscuotendo stupore e sorrisi dei residenti, alcuni dei quali appena tornati dalle ferie, che hanno potuto assistere al loro “numero” all’incrocio tra via Sarpi e piazza Mazzini. I due ragazzi hanno raccontato di aver girato tutta Europa e hanno affermato che “a volte ci sono problemi con la polizia che non ci sono qui… In Italia le persone non si infastidiscono anzi si divertono”.

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Maltempo a Verona: salta l’Aida e nessun rimborso. E’ polemica!

aida-verona-tuttacronacaIl maltempo non guarda in faccia nessuno, nemmeno l’arte: la pioggia si è abbattuta sull’Arena di Verona dove era in programma l’Aida e lo spettacolo, dopo soli due minuti e mezzo, è stato sospeso. Il pubblico ha lasciato le gradinate cercando riparo nelle gallerie, aspettando che la pioggia si plachi e si possa riprendere. Ma quel momento non arriva mai. Dopo tre ore e mezza lo spettacolo viene definitivamente sospeso e non sono previsti rimbrosi. L’indignazione ha serpeggiato in rete, come si può vedere in Facebook. Italiani, ma anche stranieri che raccontano la loro disavventura. E’ invece una lettrice del Gazzettino a inviare una lunga lettera al quotidiano per raccontare quanto successo:
Ieri sera ero all’Arena per vedere l’Aida, entusiasta perché dopo anni avevo convinto anche mio marito a venirci e poi ci sarebbe stato Placido Domingo, al di la dei 168 euro di biglietti che perderemo, la cosa scioccante a dir poco,e’ che nonostante il meteo parlasse chiaro e già da parecchi minuti temporaleggiasse, alle 9 meno qualche minuto in tutta fretta hanno cominciato lo spettacolo che è’ durato 2 minuti e mezzo, due minuti e mezzo, poi ci hanno detto di aspettare le loro decisioni e infreddoliti tutti appiccicati abbiamo dovuto trovare rifugio nelle gallerie sotto le gradinate che si riempivano d’acqua sia dal soffitto che sul pavimento.Un odore nauseabondo usciva dai bagni!E siamo dovuti rimanere li così non un’ora, un’ora e mezza ,come da prassi, ma fino a mezzanotte e 20!Ripetutamente dicevano che portassimo pazienza perché dalle loro informazioni la perturbazione stava per esaurirsi, e mentre lo dicevano peggiorava sempre di più e continuavano i lampi e i tuoni. È tutto questo per evitare il rimborso dei biglietti.Io venivo da Abano Terme e il pullmann era pieno di americani, francesi e russi, non sto a dirmi i commenti ma potete ben immaginarli. Non è’ UMANO far attendere 15.000 persone, sono persone che non ci torneranno piu’, per questioni meramente economiche donne,anziani e bambini 3 ore e mezzo prima di dichiarare sospeso lo spettacolo!E’ UNA VERGOGNA!!La nostra stessa guida ci ha detto che in tanti anni di lavoro non le era mai capitata una cosa del genere.

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A tempo di danza, tra colori e musica a Tokio si sfila fra le strade.

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Come mai 97 compagnie di ballo per un totale di oltre 6 mila partecipanti invadono a suon di musica le strade di Tokio trasformando la capitale nipponica, in particolare nel distretto di Harajuku, in un mirabolante spettacolo a cielo aperto in cui colori e danze si fondono per creare atmosfere d’incanto?

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E’ il “Super Yosakoi 2013”, un popolare festival che si tiene a Tokio, le cui origini risiedono negli anni del dopoguerra. Fu, infatti, creato a Kochi nel 1954 per tenere viva la tradizione dell’Awa Odori, antica danza estiva, collegata alla celebrazione per onorare il passaggio all’aldilà degli spiriti degli antenati.

Rinvenuta antica tomba macedone: è di Alessandro Magno?

tomba-alessandro-magno-tuttacronaca“E’ prematuro e azzardato parlare del sepolcro del conquistatore macedone”, ha dichiarato Katerina Peristeri, ministro della Cultura e archeologa responsabile degli scavi che in Grecia hanno portato alla luce quella che potrebbe essere una tomba reale. Il ritrovamento è avvenuto nella regione greca della Macedonia, nei pressi di Anfipoli: si tratta di un complesso funerario risalente al IV secolo a.C., con una lunga facciata di marmo di circa 500 metri per tre di altezza. Alcune ipotesi vogliono che il tumulo, una sorta di collina artificiale, possa essere la tomba di Alessandro Magno ma è stata proprio la Peristeri a frenare gli entusiasmi.

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Terrore nei sotterranei di Roma, turista scippato e picchiato dal ladro

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La metropolitana della Capitale sta diventando un vero inferno, in cui il crimine si muove con agilità e destrezza. Le bande di scippatori sembrano ormai consolidate soprattutto nelle stazioni più vicine al centro. Ieri sera un turista cinese è stato violentemente aggredito da un romeno che lo aveva scippato. Il turista si è accorto del borseggiattore, 44 anni, con precedenti, ha cercato di bloccarlo anche con l’aiuto di un suo amico, ma il ladro era scatenato: ha colpito con calci e pugni sia la vittima del furto sia il suo amico.  Fortunatamente una pattuglia di carabinieri impegnata nei quotidiani servizi antiborseggio, ha notato la scena ed è intervenuta bloccando il ladro e recuperando il portafogli, che è stato restituito al proprietario. Il romeno è stato arrestato.

 

Sospesi sulle onde: tra l’isola Palmaria e Punta San Pietro a Porto Venere

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Ci si prova, ma difficilmente ci si riesce ad attraversare i 130 metri di fettuccia stesa sul mare tra l’isola Palmaria e Punta San Pietro a Porto Venere, sull’estrema riviera ligure di ponente. Si chiama slacklining: è un esercizio di equilibrio che per certi versi assomiglia all’arte del funambolismo, ma prevede di camminare su una fettuccia piatta di poliestere anziché su un cavo o su una corda. Inoltre nello slacklining non è previsto l’uso del bilanciere.

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Sisma in Sicilia, magnitudo 2,5. Interessato il Golfo di Milazzo

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La Rete Sismica Nazionale dell’INGV  ha localizzato un terremoto di magnitudo 2.5 è avvenuto alle ore 11:36:27, nel distretto sismico dei Golfi di Patti e di Milazzo. Il sisma è avvenuto in mare non ci sono quindi comuni vicini che sono stati interessati dalla scossa sismica e non sono stati quindi rilevati danni a cose o persone. E’ importante rilevare che è l’ennesima scossa che avviene in Sicilia, nella parte nordorientale dell’isola.

Fulmini a raffica in Veneto: in fiamme un tetto e una centralina Enel

maltempo-venezia-treviso-tuttacronacaAnche il Nordest della nostra penisola è stato colpito dalla perturbazione atlantica che sta flagellando l’Italia, con rovesci intensi e violenti in particolar modo nel Veneziano e nel Trevigiano, le uniche province che hanno subito danni di rilievo. I problemi sono stati creati anche dall’intensa attività elettrica: i fulmini hanno provocato danni anche ingenti a Borso del Grappa, nella Marca, e a Pra Maggiore, nel Portoguarese. Lavoro intenso per i vigili del fuoco, impegnati a spegnere i roghi e mettere in sicurezza le zone colpite. A Borso del Grappa, in provincia di Treviso, oltre ad allagamenti e rami caduti, i pompieri hanno avuto a che fare con una fuga di gas causata da un fulmine che ha colpito un contatore Enel vicino ad un bombolone di Gpl che è stato danneggiato dalla scarica elettrica. Inevitabile la fiammata. I vigili, giunti sul posto a mezzanotte e 15 minuti, hanno cercato di capire come intervenire e alla fine sono riusciti ad intercettare e chiudere il tubo di alimentazione del gas. Ingenti danni anche nel Veneziano: i vigili del fuoco sono stati impegnati dalle sei di mattina fino alle dieci circa per un fulmine che si è abbattuto sul tetto di un’abitazione di nuova generazione a Pra Maggiore, nel Portogruarese: guaine, materiali isolanti di facile combustione, non hanno certo facilitato il lavoro dei pompieri. Il tetto si è incendiato ed è stato necessario rimuovere tutto il materiale per riuscire a mettere in sicurezza la casa.

Tragedia in Sardegna, l’omicidio-suicidio si trasforma in femminicidio

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Nelle intenzioni di Ugo Basilio Lai, 70enne allevatore originario di Desulo (Nuoro), residente a Guspini, nel Medio Campidano, c’era un omicidio suicidio, ma invece si è trasformato in un femminicidio. L’uomo ha accoltellato nella notte, intorno alle 2,30,  la moglie Giuseppina Brodu, di 62 anni, e con la stessa arma ha tentato poi di suicidarsi colpendosi il ventre. L’uomo, secondo la ricostruzione degli inquirenti che non hanno ancora chiarito le cause che hanno scatenato il raptus, ha inferto alcuni colpi sulla moglie con dei coltelli mentre lei dormiva e poi, raggiunta la veranda della casa, si è accoltellato all’addome e si è accasciato su una panca in legno. Ad accorgersi della tragedia è stato il figlio convivente della coppia, svegliato dal trambusto. Immediata la chiamata alla centrale operativa dei carabinieri della Compagnia di Villacidro, giunti poco dopo sul posto con una pattuglia del Nucleo radiomobile, e l’intervento di un’ambulanza del 118 che ha trasportato Ugo Basilio Lai nell’ospedale di San Gavino dove, dopo l’intervento chirurgico, è piantonato dai militari dell’Arma.

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Vacanza con il pedofilo: arrestato un 72enne che aveva molestato due bimbe

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Si stava per trasformare in incubo la vacanza per due bambine di sette anni che stavano in ferie con i genitori sulla costa ligure, nei pressi di Savona. L’orco era un 72 enne che abitava nell’appartamento accanto a quello affittato dalla famiglia. Per giorni l’anziano si muoveva nello stabile con il solo accappatoio in dosso e al momento opportuno ha avvicinato le due bimbe sul ballatoio del condominio. Le bambine si sono rifiutate di entrare a casa dell’uomo che le ha invitate ripetutamente e quando il 72enne ha capito che le due bambine non sarebbero mai entrate nella sua casa ha deciso di aprirsi l’accappatoio proprio sul ballatoio e mostrare i genitali. Secondo l’accusa mossagli dalla procura,avrebbe anche costretto una delle due bimbe a subire attenzioni particolari. La reazione della minore è stata immediata. Terrorizzata per l’accaduto ha raggiunto il padre e ha raccontato la sua terribile avventura. L’uomo, A. N., è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale su minore.

Immigrati assunti: “Ku Klux Klan unica via”. Frase shock in Facebook

sartorid-facebook-tuttacronacaCome riporta il Gazzettino.it, Sebastiano Sartori, professore di storia dell’arte e segretario provinciale di Forza nuova, non ha proprio digerito la notizia “Pubblica amministrazione. Da settembre assunti anche gli immigrati” e, dopo averla linkata sul suo profilo Facebook, è arrivato ad invocare il Ku Klux Klan. Giovedì, il professore ha scritto sulla sua pagina: “Gli amici degli allogeni li avete votati voi ed ora ce la mettono del c…o. Il cavallo di Troia lo avete trascinato voi dentro la città e ora siamo finiti. Ku Klux Klan unica via”. A tutt’ora, il post non è stato rimosso e continua a suscitare reazioni.

Letta in Afghanistan “Qui anche dopo il 2014”. Altri soldi nelle missioni all’estero?

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Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha incontrato le truppe italiane a Herat, in Afghanistan, e ha assicurato che l’Italia non lascerà solo il Paese dopo il ritiro delle forze straniere. Incurante della crisi di governo e di quella economica, Enrico Letta preferisce tagliare forse ancora alla cultura e alla sanità piuttosto che le missioni all’estero?

«Nel 2014 si concluderà la missione Isaf, ma noi siamo qui per dire al governo di Kabul che anche dopo quella data non lasceremo solo il Paese», ha affermato Letta. Il premier è arrivato in Afghanistan alle sette del mattino locali, le 4 e mezzo italiane, e dopo la visita alla base ha incontrato a Kabul il presidente afghano, Hamid Karzai.

«Ho voluto fortemente essere qui per interpretare i sentimenti di vicinanza profonda dell’Italia per il vostro impegno», ha dichiarato Letta davanti a 1.200 dei circa 3.000 militari italiani presenti in Afghanistan, «in questi anni difficili per il Paese a livello economico e per la stabilità voi avete interpretato al meglio l’immagine dell’Italia recuperando e in parte riscattando le difficoltà».

Ben Affleck nuovo Batman? I fan lanciano una petizione contro!

benaffleck-batman-proteste-tuttacronacaE’ dei giorni scorsi l’annuncio che Ben Affleck vestirà i panni dell’uomo pipistrello nel sequel de L’uomo d’acciaio e i fan della saga, indignati, sono entrati in rivolta. La decisione ha provocato un’ondata di critiche in rete, dove in migliaia hanno appoggiato un’iniziativa per chiedere alla Warner Brothers di tornare sui propri passi. John Roden, un seguace del personaggio, ha lanciato una petizione in Change.org.  Per Roden, l’attore “non è neanche lontanamente vicino all’essere una star dell’action”. A riprova di qeusto, ha preso ad esempio il lavoro come supereroe che Affleck ha fatto in “Daredevil” (2003), qualificandolo come “atroce”. “Non farà giustizia al film”, ha dichiarato in una lettera pronta per essere inviata tanto alla Warner che a DC Comics, la proprietaria dei diritti di Batman, affinchè l’attore venga escluso dal progetto. La petizione ha già raccolto 28mila firme, superando così la quota prefissata di 25mila che Change.org richiede perchè venga presa in considerazione. Dato che non è certo una sorpresa: secondo un’analisi della società Fizziology, dei più di 96.000 tweets che menzionavano Affleck a un’ora dall’annuncio, il 71 per cento esprimeva disagio a riguardo.

Le vacanze del boss: arrestato mentre era in ferie con la compagna

Michele Di Nardo-mallardo-tuttacronaca

Michele Di Nardo, 34 anni, ritenuto l’attuale capo del clan camorristico dei Mallardo, ricercato dal 2012 in tutta Europa, è stato catturato dai carabinieri, mentre era seduto in un bar a Palinuro, in provincia di Salerno.  Di Nardo, in vacanza con la sua compagna, era inserito nella lista dei latitanti pericolosi ed era ricercato dalle forze dell’ordine per due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nell’aprile 2012 e nello scorso luglio per associazione di tipo mafioso ed estorsione.

Arriva il “salva precari” per i precari della P.A., sindacati scettici.

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I precari della P.A. saranno salvi, “ma” verranno stabilizzati solo chi tra il 2008 e il 2013 ha lavorato almeno tre anni con contratti di collaborazione, i vecchi co. co. co., o i contratti a progetto. Ed è su quel “ma” che i sindacati sono scettici. Cgil, Cisl e Uil chiedono che il governo fissi le tappe per un percorso di stabilizzazione per tutti i precari della Pubblica Amministrazione: niente soluzioni “a macchia di leopardo che ne includano una parte e ne lascino a casa un’altra”, ammonisce il segretario generale della Uil-PA, Benedetto Attili. Altrimenti, dice il segretario generale della Fp-Cgil Rossana Dettori, “risponderemo in maniera dura, con la mobilitazione a settembre, che valuteremo insieme con Cisl e Uil”.

Il maltempo flagella la Liguria, due persone “intrappolate” nel fiume

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Il maltempo era stato previsto ma nessuno poteva immaginare che le conseguenze delle perturbazioni fossero così devastanti. Nel capoluogo ligure due persone sono  rimaste a lungo “intrappolate” nella notte nel greto del Polcevera a causa dell’improvvisa “piena” del torrente: i due si sono rifugiati sopra un pilone della ferrovia all’altezza di Rivarolo sino a quando vigili del Fuoco e sommozzatori sono intervenuti per salvarli.

Alla Spezia, invece, le forti piogge hanno provocato allagamenti e cadute di alberi: in particolare, il pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea è stato temporaneamente evacuato perché invaso dall’acqua per qualche ora.

Il sindaco si rifiuta di celebrare le nozze gay, non delega neppure il vice

Marie-Claude Bompard-tuttacronaca

Obiezione di coscienza? Si può andare contro la legge civile adducendo una legge religiosa in un paese laico come la Francia che ha scelto democraticamente il matrimonio gay? Si può privare delle cittadine di un diritto per propria credenza religiosa? Questo è il dilemma e la polemica che sta infiammando la francia da quando Marie-Claude Bompard, sindaco conservatrice di Bollène,  nella regione di Vaucluse, si è rifiutata di unire in matrimonio due donne adducendo «un caso di obiezione di coscienza». Le due ragazze, Amandine Gilles, 33 anni e Angélique Leroux, 27 anni hanno aggiunto «Ci ha spiegato che, pur rispettando le coppie omosessuali, non avrebbe potuto unirci in virtù delle sue convinzioni religiose». Il sindaco avrebbe potuto delegare il vice se non voleva in prima persona celebrare le nozze, ma sembra che non ha intenzione neppure di permettere al suo vice di celebrare le nozze omosessuali. Dal municipio fanno sapere che la prima cittadina non ha delegato l’incarico ad altri perché sarebbe stato solamente un escamotage e che, come altri sindaci, anche lei sottoscrive la richiesta al presidente della Repubblica di essere esonerata da queste celebrazioni per motivi di coscienza. Le due giovani donne deluse hanno già annunciato di voler fare ricorso al prefetto.

Il video del miglior gol di Maradona… che nessuno conosceva!

maradona-1980-migliorgol-tuttacronacaE’ lo stesso Maradona ad aver raccontato in alcune occasioni che il gol migliore della sua carriera lo segnò il 19 febbraio 1980 in Colombia, durante un’amichevole tra la sua Argentinos Juniors e il Deportivo Pereira, terminata 4-4. All’epoca, il calciatore aveva 19 anni. Non è dunque quello del Mondiale del Messico del 1986, quando dribblò metà degli avversari prima di segnare. Perchè in pochi conoscevano la rete che il campione argentino definisce la sua migliore? Fino ad ora, semplicemente, non c’erano immagini. Ora però la situazione è cambiata, come informa il giornale argentino Clarín, infatti, il video ha fatto apparizione solo lo scorso venerdì in Youtube, pubblicato da Dario Serna. La qualità non è buona, ci sono tagli e le immagini sono in bianco e nero, ma è ugualmente possibile ammirare il capolavoro dell’inarrestabile Maradona.

Maltempo a Roma: allagata la metro. Bus sostitutivi

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Il maltempo che fin dalle prime ore di domenica mattina si è abbattuto sulla Capitale, sta crando non pochi disagi al traffico. In particolare la stazione Anagnina della metropolitana della Linea A si è allagata e si è reso indispensabile interrompere le corse sino alla fermata di Cinecittà. L’Atac ha attivato bus sostitutivi.

 

Maltempo sul litorale romano: tromba d’aria a Santa Severa

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Barche nei giardini e canoe sui tetti questa l’apocalissi a Santa Severa tra l Lungomare Pirgy e via dei Balivi dopo che una tromba d’aria si è abbattuta sul litorale romano. La tromba d’aria sarebbe arrivata dal mare e si sarebbe  incuneata tra gli stabilimenti ‘Lido’ e ‘La Velica’, ha devastato barche, sradicato alberi e scardinato pali della luce, trasportando lettini da mare e pezzi delle imbarcazioni nelle strade circostanti. Al momento non risultano feriti.

Quei conti troppo salati in Sardegna… Briatore s’infuria

scontrino-phibeach-tuttacronacaSi allunga la lista degli scontrini salati che fanno il giro del web: dopo Venezia e Positano, ora il “conto-salasso” è stato pagato in Costa Smeralda, al locale Phi Beach di Baja Sardinia. Un totale di 120 per 4 succhi, 1 bicchiere di vino e 1 analcolico alla frutta. Prezzi che hanno spinto Flavio Briatore, imprenditore e proprietario del Billionaire, uno dei locali più famosi dell’isola, a prendere posizione affidando le sue accuse a Twitter: “In Costa Smeralda puoi pagare per 4 sdraio a bordo piscina alle 5 del pomeriggio 600 euro. Così in Sardegna si semina panico” afferma abbracciando la polemica sulla fuga dei turisti dalla Sardegna. “Chi fa questi prezzi dovrebbe essere multato, è una vergogna”, aggiunge, per poi sottolineare come, nel suo locale, “con musica etc paghi qualunque drink 15 €”.

Trema la Toscana, nuova scossa tra Lucca e Massa

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Una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 è stata registrata alle 7:36 nel distretto sismico della Alpi Apuane, tra le province di Lucca e Massa. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 8 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni Casola in Lunigiana, Fivizzano e Minucciano.

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