Maradona e la querela a Gnocchi

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Quella frase pronunciata da Gene Gnocchi al Processo del lunedì su Rai1 non è andata proprio giù a Diego Armando Maradona che attraverso il suo avvocato ha manifestato la volontà di denunciare il comico che aveva commentato l’intenzione Aurelio De Laurentiis di fare di Maradona “l’ambasciatore del Napoli nel mondo”. Gene Gnocchi ha poi aggiunto che “Maradona ha risposto che è disposto a fare l’ambasciatore, ma solo per la Colombia e il cartello di Medellin”.

Secondo il legale di Maradona, la frase rappresenta “un’offesa gratuita contro il piu’ grande calciatore del secolo” in danno “alla positiva immagine di Napoli e del calcio dallo stesso rappresentata”, ritenendo la battuta “un volgare e illegittimo sfruttamento della notorietà e del nome di Maradona, senza alcuna giustificazione”.

Pisani chiede “lo stop di simili interventi amplificati dalla tv pubblica”, la rettifica e la replica “a questa ingiustificabile offesa e diffamazione” e chiederà inoltre “i danni per l’utilizzo illegittimo e lo sfruttamento senza diritti del nome di Maradona come rappresentante di esempi negativi”.

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Maradona si dichiara vittima e non evasore!

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Non voglio sconti. La sanatoria delle cartelle introdotta con l’ultima Legge di Stabilità non mi interessa perché io sono la vittima di una ingiustizia. Non sono un evasore e non chiedo né sconti né favori ma solo chiarimenti“: così Diego Armando Maradona commenta all’Ansa la possibilità che venga applicata la sanatoria al suo contenzioso

Lo Stato italiano “regala” 29 milioni a Maradona, ne restano solo 10 da pagare!

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Nonostante lo Stato italiano con l’ultima sanatoria inserita nella legge di Stabilità potrebbe abbassare il debito di Diego Armando Maradona con il fisco italiano da 39 milioni di euro a 10 milioni di euro El Pibe de Oro sembra proprio intenzionato a non pagare. In sostanza la sanatoria va a intervenire sugli interessi maturati, che nel caso di Maradona, sono la somma più ingente dell’intera cartella. Per avvalersi della sanatoria l’ex campione di calcio dovrebbe pagare entro il 28 febbraio i 10 milioni cash… naturalmente Maradona non lo farà!

Maradona, contro Gomorra, chiede i danni

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Diego Armando Maradona chiede i danni e querela gli autori di Gomorra che a suo dire avrebbero usato il suo nome per attribuirlo a quello di un killer. Il giocatore quindi ha chiesto prima di  bloccare la diffusione della proiezione della fiction e poi un risarcimento di 10 milioni di euro… ma forse anche l’Italia ha da chiedere al giocatore almeno di pagare le tasse arretrate e di metter fine al contenzioso che da anni va avanti… invece Maradona fa causa a una fiction italiana!

 

Maradona vs L’Arena: l’ex calciatore querela il programma condotto da Giletti

Diego_Armando_Maradona_tuttacronacaE’ stato il legale di Diego Armando Maradona, l’avvocato Angelo Pisani, a diffondere una nota con la quale informa che  “Come tanti italiani che pagano il canone Rai per una corretta informazione, oggi, ancora una volta, ho assistito con rammarico e disappunto alla trasmissione di Rai1 (L’Arena, nda) condotta da Giletti nella parte in cui si è parlato scorrettamente e strumentalmente di Maradona, ai soli fini di audience”. Il lega, dunque, annuncia che “tutelerà innanzi ai magistrati competenti ogni diritto del Pibe de oro”. “Sono state ripetute, per ‘strani’ obiettivi, le solite falsità nei confronti di Maradona senza neanche concedere replica. Diego non ha mai diffamato la signora Sinagra né tantomeno è mai stato un evasore fiscale, come dimostrano una sentenza penale ed una della giustizia tributaria, che dichiarano non esser mai esistita alcuna violazione. Parlare senza cognizione di causa ed accusare ingiustamente una persona non è informazione ma grave persecuzione ed è offensivo. Pertanto – conclude l’avvocato – presenterò querela per diffamazione e violazione della leggi sull’informazione, non tanto contro la Rai ma a carico dei responsabili della ‘solita’ trasmissione e degli ospiti”.

Maradona e Henry fanno gli arabi!

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Per i festeggiamenti  a Dubai del 42esimo anniversario degli Emirati Arabi Uniti c’erano anche Diego Armando Maradona e Thierry Henry vestiti in abititradizionali. L’ex Pibe de Oro si è anche divertito a cantare e ballare. Il video è stato soprannominato “Diego bin Armando Al-Maradona”.

Com’è diventato evasore Maradona? Lo spiega l’avvocato

diego-armando-maradona-fisco-tuttacronacaEra il 1991 quando Corrado Ferlaino diede mandato allo studio legale-tributario Manfredonia perchè si occupasse del contenzioso tributario dei calciatori del Napoli, delle ingiunzioni del Fisco di pagare le tasse. Come ricostruisce il Messaggero, non ci sono solo le cartelle esattoriali, milionarie all’epoca, del Fisco, ma c’è anche una sentenza della giustizia tributaria. I giudici decidono: “dovete pagare” e società e calciatori si rivolgono allo studio, sia Ferlaino che singoli calciatori Careca, Alemao (difesi anche dall’avvocato Aldo Algani) e Maradona. Tutti firmano il mandato ai difensori tranne uno: el Pide de Oro. Si svolge il processo tributario di appello e la commissione dà ragione al club e ai calciatori. A questo punto sia il Napoli che Careca firmano il condono fiscale, mettendo fine a qualsiasi questione con il fisco. Alemao a gennaio scorso vince anche alla “Cassazione” tributaria, terzo grado di giudizio. Gli avvocati Manfredonia, Manfredi, con il padre Carlo, ricordano la vicenda: “Molto bene. Gli accertamenti nei confronti dei tre calciatori del Napoli e del club furono la conseguenza di una verifica generale dell’Erario. L’ispettorato, precorrendo i tempi perché non c’era una normativa specifica, presunse che il Napoli, pagando ad una società estera emolumenti per lo sfruttamento dei diritti d’immagine dei calciatori, evadeva il Fisco, o integrava, a ‘nero’, lo stipendio già corrisposto ai giocatori. In primo grado la sentenza fu negativa per gli atleti e per il Napoli”.

E Maradona chiama in causa la Loren: “non voglio subire le stesse ingiustizie”

sophia-loren-tuttacronacaLa Corte di Cassazione ha stabilito che Sophia Loren non doveva essere arrestata per evasione fiscale nel 1982 e Maradona, la cui battaglia con il fisco continua a far discutere, chiama in causa proprio l’attrice partenopea: “Sono davvero contento per la signora Loren, adesso spero di contattarla e incontrarla per farmi spiegare come ha fatto ad essere così forte a combattere una battaglia tanto dura contro il mostro fisco, andando persino in carcere per molti giorni”. Secondo Angelo Pisani, legale dell’ex Napoli, el Pibe de Oro, al telefono, gli avrebbe detto: “Quello che non voglio è che mi accadano le stesse ingiustizie e vessazioni che ha dovuto sopportare la signora Loren, perseguitata per 40 anni a causa di una presunta evasione fiscale che poi hanno scoperto essere stato un errore dell’agenzia delle entrate. E la cosa più vergognosa per l’Italia è che la signora Loren, ho sentito e visto in tv, fu persino costretta ad andare in carcere mentre io sono stato già assolto dal 1992”. Maradona spiega ancora: “E la signora Loren è una napoletana che ha dato lustro all’Italia in tutto il mondo. Ecco io amo Napoli e l’Italia, non si può trattare la gente come se fossero tutti delinquenti e poi dopo 40 anni dire scusate abbiamo sbagliato”. Da Dubai, l’ex Napoli ribadisce anche che “non sono un evasore, nonsono un criminale. Guardate bene le carte, non usatemi come simbolo contro l’evasione fiscale”. Poi conclude: “State certi che non mi piegherò mai alle ingiustizie del fisco. Rispetto l’Italia, tutte le istituzioni e i contribuenti italiani. Dico che bisogna pagare le tasse, ma quelle giuste, non quelle che si inventano”.

Difesa shock di Pepe, M5S, a Maradona “tutti gli italiani vorrebbero farlo”

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Si resta stupiti dalle parole usate dal senatore napoletano Bartolomeo Pepe, eletto con il M5S, che si schiera a difesa di Maradona e del gesto dell’ombrello che ormai ha fatto il giro del mondo.  

«Maradona ha avuto il coraggio di un gesto che tutti gli italiani vorrebbero fare» questo ha detto Bartolomeo Pepe che poi ha aggiunto: «Piena solidarietà al personaggio Maradona che non è solo un ex campione, ma dà fastidio a molti per il suo modo di essere e perché dice le cose in faccia. Lo stanno utilizzando come capro espiatorio, mentre i veri evasori non li vanno mai a cercare».

 

Fabio Volo contro Brunetta a sostegno di Fazio

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Anticipazioni di Libero su Fabio Volo, che rilasciando una dichiarazione al settimanale Chi avrebbe attaccato Brunetta sul comportamento tenuto durante l’intervista di Fazio, secondo il quotidiano:

Fabio Volo, si è lanciato in uno sprint alla Fred Flinstone. Come ha prontamente riportato il settimanale Chi, Volo si sarebbe espresso sul faccia a faccia tra Fabio Fazio e Renato Brunetta durante la trasmissione Che tempo che fa. “Al posto di Fazio, gli avrei tirato una clava, a Brunetta”

L’Italia ha bisogno di una clava o di trasparenza? Rispondiamo violentemente perché, forse con troppa irruenza, da parte del capogruppo Pdl alla Camera si sono chiesti chiarimenti sui compensi dei conduttori della tv pubblica? In ogni modo, clava a parte, speriamo che Volo non si sia riferito anche all’exploit di Maradona… altrimenti la clava pioverebbero anche su Fassina?

“L’ombrello” di Maradona: Vigilanza Rai contro Fazio

maradona-ombrello-fazio-tuttacronacaSalvatore Margiotta (PD), Vice Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, è intervenuto oggi su La7 dove ha dichiarato: “Filmati agghiaccianti ed esempi pessimi” quelli del calciatore, Maradona, “che ospite della tv italiana replica strafottente a Equitalia e del politico, Denis Verdini, che ammette pubblicamente di aver ricevuto pagamenti in nero. Più grave il secondo certo, perché il senso di responsabilità che si chiede a un uomo delle istituzioni è più alto di quello che è tenuto a dimostrare uno sportivo, tra l’altro non italiano.” Riferendosi poi all’accusa che il Codacons ha rivolto alla Rai di pubblicità occulta perchè il presentatore ha parlato della raccolta di dvd dedicata all’ex Napoli, prodotta dalla Radio-Televisione di Stato e curata da Gianni Minà, ha concluso: “Grave è che Fabio Fazio in diretta non abbia obbligato alle scuse l’ex campione, ma la polemica del Codacons proprio non sta in piedi. Un conto è la promozione che si propone all’artista in cambio della partecipazione al programma, un conto il gettone di presenza. Non possiamo perder tempo a fingere che il mercato non abbia delle regole che tutto il mondo rispetta”.

Web e politica alleati… contro il gesto dell’ombrello di Maradona

maradona-ombrello-tuttacronacaE’ stato ospite da Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa, in onda ieri sera su Rai 3, Diego Armando Maradona. E la sua lunga intervista, durante la quale l’ex Napoli ha raccontato degli spaccati della sua vita, ha colpito il mondo della politica italiana. Per un unico motivo: l’argentino si è infatti difeso dalle accuse di evasione fiscale, per un totale di 39 milioni di euro. “Non sono mai stato un evasore. Equitalia si occupi di chi ha firmato i contratti. Come Coppola e Ferlaino. Chi ho la fatto oggi può andare in giro in Italia tranquillamente. A me invece tolgono gli orecchini e gli orologi. Ma oggi non ce l’ho con me”. Alle sue parole, ha fatto seguire l’inequivocabile gesto dell’ombrello, rivolto ad Equitalia. “Mi hanno cercato degli sponsor offrendosi di pagare il mio debito per farsi pubblicità, ma io ho rifiutato. Proprio perché non sono un evasore. Voglio la verità e andare fino in fondo”. Il primo a puntare il dito contro Maradona è stato il viceministro dell’Economia Stefano Fassina. Intervenuto nel programma Mix 24, su Radio 24, il dem ha affermato: “E’ un gesto miserabile che va perseguito. Parliamo di 40 milioni di euro, Maradona farebbe bene a rispettare le leggi”. Ma anche la rete si è lamentata del comportamento del Pibe de Oro, bocciando il gesto in Twitter.

Che tempo che fa per Maradona?

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Ospite di Fabio Fazio, Diego Armando Maradona si racconta, sia come uomo che come professionista. Un’intervista a tutto tondo che ha toccato molti aspetti nella vita del campione. Arrivato alle 20.44 in anticipo rispetto agli accordi presi Diego Armando Maradona è sceso dal pickup mano nella mano con la sua compagna Rocio Oliva, vestito in nero e con crocefisso disegnato  sulla parte posteriore della giacca. Era stato lo stesso Fazio a correre nel pomeriggio all’hotel dove alloggiava Maradona, per paura che il campione potesse ripetere la buca che diede a Maurizio Costanzo. Il conduttore di che tempo che fa però era stato rassicurato da quel lungo colloquio con l’ex Pibe de Oro. Nessuna buca da parte del campione che è stato accolto, oltre che da fazio anche da Gianni Minà che ha curato tempo fa anche la collana di dvd per la Gazzetta dello Sport.

Dopo l’intervento della Littizzetto entra in studio e ci tiene a puntualizzare che lui un uomo normale non lo sarà mai. “Tu sai che ho disputato l’80% della mia carriera in Italia, per tutto quello che ho fatto, grazie a Dio, non sarò mai un uomo comune. Vado in vacanza – dice ancora Maradona – in paesi in cui il calcio non è seguito, altrimenti non riuscirei a rilassarmi. Spesso mi capita di incontrare persone che mi dicono di avergli salvato la vita, magari erano inviati in Iraq, c’era la guerra e mostrando una mia foto li hanno lasciati passare. Ma io non ho mai voluto l’esempio di nessuno. Gli unici esempi sono il padre e la madre. Io posso essere da esempio, in parte, sul campo da calcio. Ma finisce lì”.

Diego Armando Maradona è molto diretto anche con il conduttore della trasmissione:  “Tu hai dei nemici, io lo so – dice Maradona a Fabio Fazio -: non sei apprezzato perché dici la verità e in questo paese, come in Argentina, non va bene. Non si può andare controcorrente e questo, invece, mi piace di te”.

Poi parla del suo periodo buio, quello legato alla droga: “Io non ho avuto, grazie a dio, dottori, psicologici perché per questo ci sono dei valori, come l’amore di una figlia che non ti può dare nessuno. La droga è tanto cattiva, difficile da sconfiggere. L’amore e l’affetto delle mie figlie mi hanno salvato. Non mi drogo più da dieci anni”.

e sul numero 10 afferma “Una volta il numero 10 era un simbolo. Ora lo portano anche giocatori qualsiasi… Il gol del secolo? Sapevo che sarei andato in porta. Shilton non ci ha capito niente…” e anche il Boca è uno dei ricordi più cari all’ex giocatore “Io ho sempre voluto giocare nel Boca. Loro non avevano soldi, e mi hanno comprato a cambio di un appartamento, non so bene dove… E uno dei gol più belli resta quello al River nel 1981”. Poi attaca anche i giocatori di oggi, quelli che sembra che giochino per pubblicità o che cambiano maglia facilmente:  “Il giocatore più forte dopo di me?  Ce ne sono stati tanti: Careca, Rijkaard, Gullit, Van Basten, Matthaeus… Io non so se oggi i giocatori sono più forti o meno. A volte sembra giochino per le pubblicità. Cambiano maglia con troppa facilità, un tempo non era così”.

Parla anche dei suoi guai fiscali: “Non sono un evasore e lo dico senza problemi a Equitalia. Si occupino di chi ha firmato i contratti, di Coppola o Ferlaino, che oggi possono girare indisturbati. A me invece tolgono gli orecchini, gli orologi. Oggi però non ce l’ho. Mi hanno cercato degli sponsor offrendosi di pagare il mio debito per farsi pubblicità, io ho rifiutato perché non sono un evasore. Voglio la verità. Chi si fa pubblicità sono quelli di Equitalia che vengono da me. Ma hanno un altro lavoro, il loro lavoro non è Maradona. Io non mi nascondo”.

Ma l’amarezza non è solo per Equitalia ma anche per i suo Napoli dal quale De Laurentiis lo tiene lontano: “Io sulla panchina del Napoli? De Laurentiis non mi vuole” epoi quei mondiali che saranno una magra consolazione per il Brasile:  “I Mondiali saranno un sacrificio grande per la gente: ci sono cose più importanti che il Brasile vinca la Coppa del mondo, non credo che ne abbia bisogno. In Brasile avranno un Mondiale e l’Olimpiade ma per la gente tutto questo avrà un costo molto alto. In Brasile la gente avrebbe bisogno di altre e più cose e non del campionato mondiale. Prima si deve lasciare mangiare le persone, e poi fare questo”. Un’altra battuta, stavolta su quegli Usa che non ha mai amato: “gli americani credono di comandare il mondo, ma noi non siamo americani”.

 

Maradona visita l’Italia ed Equitalia visita lui? L’avvocato smentisce

maradona_tuttacronacaAngelo Pisani, legale del Pibe de Oro, ha annunciato a Radio Crc: “Stasera Maradona sarà in tribuna a guardare Roma-Napoli. È la prima volta che si reca in uno stadio italiano e sono sicuro che scenderà anche in campo a salutare calciatori e tifosi. Maradona sarà all’Olimpico con Stefano Ceci, il suo amico del cuore e con la sua famiglia”. E aggiunge: “Il Napoli non mi ha contattato sull’arrivo di Maradona ma mi ha contattato la Roma per accoglierci al meglio ed invitarci a cena, questo è motivo di orgoglio”. Ma questa mattina si era parlato anche di due visite del fisco che avrebbero colpito proprio Maradona, una nella serata di ieri e la seconda questa mattina. Secondo quanto riportavano le ricostruzioni delle ore italiane dell’ex giocatore, infatti, verso le 20.30, quando si trovava nella sua camera d’hotel con la fidanzata Rocio, nell’albergo sarebbero giunti gli uomini di Equitalia con i quali si sarebbe trattenuto fino alle 21.20 circa. All’uscita i due non avrebbero rilasciato dichiarazioni. Il suo avvocato oggi però ha chiarito che “Non è successo nulla. Oggi (ieri, ndr) Maradona ha vissuto una giornata fantastica e non ha ricevuto alcuna notifica da parte della Guardia di finanza o dell’Agenzia delle entrate. Smentite le voci, Pisani ha rivelato che Maradona ha ricevuto una telefonata di Francesco Totti e domani sera sarà all’Olimpico per assistere a Roma-Napoli. Sempre il legale, parlando con l’ANSA, ha aggiunto: “Ben venga qualsiasi notifica o comunicazione da parte delle autorità preposte sulla vecchia querelle con il Fisco, in modo da dare a Maradona la possibilità di difendersi una volta per tutte rispetto a imposizioni inefficaci, infondate e prescritte.Con il Fisco non c’è nessuna polemica in atto, dimostreremo carte alla mano chi ha ragione. E la giustizia, anche se dopo tanti anni, arriverà, perché la presunta violazione fiscale non è mai esistita”. Nell’hotel del centro di Milano dove alloggia con la fidanzata Rocio Oliva, Maradona in serata ha ricevuto una telefonata di Totti che gli ha ribadito l’invito per domani sera all’Olimpico. “Totti e il presidente della Roma Pallotta hanno dimostrato grande disponibilità – ha detto Pisani – Maradona ha accettato l’invito, anche per esaudire il desiderio di sua figlia Dalma che lo ha raggiunto a Milano e vuole vedere dal vivo la ex squadra del padre. Dopo Milano, coloreremo d’azzurro anche lo stadio Olimpico”. Stando a TgCom, tuttavia, Equitalia avrebbe notificato al Pibe un avviso di mora di oltre 39 milioni. Si tratta di un atto dovuto che va rinnovato ogni 6 mesi e che consente l’attivazione di azioni esecutive di recupero del debito fiscale. Maradona lo ha firmato.

Morto Ruben Oliva, il medico mago di Maradona

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Addio a Ruben Dario Oliva. Il medico che ha curato Maradona e tanti altri sportivi in mezzo mondo. È morto alle 2 del 16 settembre a 90 anni quello che è stato uno dei medici sportivi più famosi del circo calcistico. Oliva fu medico della selezione argentina di calcio nei Mondiali 1978 e 1982 e intimo amico di Cesar Luis Menotti, il selezionatore argentino. Ma soprattutto fu il «salvatore» della carriera del Pibe azzoppato da un’entrata assassina di Andoni Goicoechea quando Diego militava nel Barcellona. Dal 1963 Oliva aveva aperto uno studio a Milano dove è morto.

Il video del miglior gol di Maradona… che nessuno conosceva!

maradona-1980-migliorgol-tuttacronacaE’ lo stesso Maradona ad aver raccontato in alcune occasioni che il gol migliore della sua carriera lo segnò il 19 febbraio 1980 in Colombia, durante un’amichevole tra la sua Argentinos Juniors e il Deportivo Pereira, terminata 4-4. All’epoca, il calciatore aveva 19 anni. Non è dunque quello del Mondiale del Messico del 1986, quando dribblò metà degli avversari prima di segnare. Perchè in pochi conoscevano la rete che il campione argentino definisce la sua migliore? Fino ad ora, semplicemente, non c’erano immagini. Ora però la situazione è cambiata, come informa il giornale argentino Clarín, infatti, il video ha fatto apparizione solo lo scorso venerdì in Youtube, pubblicato da Dario Serna. La qualità non è buona, ci sono tagli e le immagini sono in bianco e nero, ma è ugualmente possibile ammirare il capolavoro dell’inarrestabile Maradona.

Maradona prende a calci i fotografi… li ha scambiati per un pallone?

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Maradona era arrivato a Buenos Aires con la fidanzata Rocia Oliva per andare a conoscere il figlio nato lo scorso anni. Naturalmente l’arrivo del Pibe de oro aveva richiamato frotte di giornalisti  e fotografi e l’ex calciatore si è fermato volentieri a rispondere fin quando qualcosa non lo ha innervosito e ha iniziato ad aggredire con sassi, calci, insulti i paparazzi che erano accorsi per fare il loro lavoro. L’ennesimo atto di inciviltà di un campione indiscusso, ma anche di un “uomo bruciato” dagli scandali e dalle irregolarità fiscali.

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Juve e Napoli… la vittoria si conquista su altro campo! 1 -1

Juve-napoli- tuttacronaca

La sfida finisce 1 a 1. Mazzarri contro Conte, hanno messo in campo sue belle squadre che hanno regalato una notte avvincente, in uno degli stadi più caldi, ulteriormente ‘riscaldato’ dalla visita di Maradona. I goal ci sono stati entrambi nel primo tempo. Prima aveva esultato il pubblico juventino sentendosi già lo scudetto in tasca, poi la rimonta del Napoli che ha fatto sognare il pubblico di casa… la vittoria poteva davvero arrivare!

Alla fine il pareggio lascia tutto in sospeso, con la Juve sempre a 6 punti di vantaggio dal Napoli.

Ora la Juve aspetta il Catania, mentre il Napoli dovrà andare in casa Chievo!

Fine primo tempo Napoli-Juve! Ma è già partita d’emozioni!

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Anticipo della 27/a giornata di Campionato che può valere lo scudetto!

I bianconeri in vantaggio subito con un goal di Chiellini al 10°: Cross di Pirlo sul secondo palo dove Chiellini svetta sopra a Britos e segna di testa.

Al 29° un brutto scontro aereo tra Britos e Inler che resta a terra quasi privo di sensi.

Al 44° grande destro di Inler dalla distanza, Bonucci devia leggermente e inganna Buffon.

In tribuna c’è Maradona a tifare per la sua ex squadra.

In barba alle politiche… Maradona pronto a parlare a Napolitano!

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“Non posso forzare nessuno a parlare della mia faccenda ma se il Presidente Napolitano mi vorrà parlare gli spiegherò tutto”. Cosi Diego Armando Maradona a Napoli. Poi scherza anche sulla politica italiana: “però non so chi e” il vostro presidente del Consiglio. E’ Grillo, Berlusconi?”.

“Non ho ammazzato nessuno, vengo a chiedere giustizia”. Lo ha detto Diego Armando Maradona nel corso della conferenza stampa a Napoli. “Dicono che molte volte la giustizia non esiste – ha aggiunto – voglio credere che per me la giustizia esiste. Io sono una vittima”.

E’ il momento di venire in Italia e ironizzare? Un criminale che in un momento così delicato vuole la grazia dal Presidente della Repubblica? Ma arrestarlo immediatamente per vilipendio ed evasione fiscale? BENVENUTI NEL PAESE DELLE BANANE (neppure più repubblica) dove in un momento di crisi finanziaria, con un piede nel fosso, un criminale egocentrico ed un evasore fiscale con precedenti di droga viene osannato e fatto parlare pubblcamente! Ha ammazzato il buon gusto, ha superato ogni buon senso e ha ucciso una buona occasione per restare in silenzio! Assassino vergognati!  Vuole pubblicità? Sponsorizzazioni? Altri soldi per evadere ancora?

Buenos Aires High Performance, i vincitori

Annunciati i vincitori delconcorso internazionale di progettazione per studenti Buenos Aires High Performance.

I partecipanti si sono cimentati con la progettazione di un edificio dedicato al gioco del football e ai ragazzi argentini, da sempre appassionati di sport e soprattutto dediti al calcio e desiderosi di entrare nella leggenda di questa disciplina, sperando di eguagliare il talento di Maradona o di Lionel Messi. L’idea di un complesso sportivo per le nuove promesse nasce dall’esigenza reale di dotare la città di Buenos Aires di un luogo che permetta di coltivare i nuovi talenti, evitando che questi siano costretti ad emigrare per potenziare le loro capacità sportive.

Il nuovo edificio, il BAAR – Buenos Aires Alto Rendimiento viene immaginato come qualcosa in più del semplice centro sportivo, al suo interno i ragazzi devono trascorrere gran parte del loro tempo. Il centro viene pensato come la nuova casa dei futuri calciatori, un luogo dove vivere, studiare, allenarsi e condividere esperienze con altri giovani. La collocazione del nuovo complesso viene individuata nel Parco Julio A. Roca nella zona meridionale della capitale argentina.

Al primo posto

SSL – Lauro Vicente, Santiago Paez, Lucia Sanguiñedo, Sebastian Gimenez
Università FARQ – Udelar

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La giuria ha voluto premiare la sensibilità con cui il progetto si relaziona con il contesto urbano, attraverso volumi bassi e trasparenti, chiari e di completamento della preesistenza. L’edificio si inserisce come un elemento chiave di transizione nel tessuto urbano, generando un passaggio graduale tra l’agglomerato urbano e l’area metropolitana. L’edificio si presenta come un riferimento che, per la sua particolare condizione, si trasforma in un’icona sociale, risaltando l’importanza delle funzioni che la circondano e diventando elemento chiave per lo sviluppo della zona.

Al secondo posto

GARADA – Gabriel Muñoz Moreno, Daniel Fernández Prada, Rafael Garcia-Monge Pozo, Eduardo Garrido Rodriguez, Ricardo Casas de la Cuesta
Università: Escuela Politécnica Superior San Pablo C.E.U

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Si premia il valore paesaggistico del progetto che genera una sorta di “tappeto topografico”. L’edificio principale sparisce, generando gradini e percorsi necessari per l’utilizzo del campo di calcio. Stretta la rispondenza del progetto con il programma del concorso e buona la relazione con il parco esistente.

Al terzo posto

GRUPODOS – Sofia Zunino Silva, Yanina Pauer Hernández, Martin Gómez Diaz, Mauricio Núñez Olivera
Università: Udelar

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Il progetto si configura come una transizione ottima tra la città diffusa e l’edificio. Conserva la memoria dell’attuale parco senza snaturarlo e genera un’inclinazione per dar vita alle gradonate dello stadio, che diventano parte e continuazione del paesaggio. A sua volta, questa inclinazione nasconde le funzioni dell’edificio, creando una facciata urbana che si confronta con la città e con la sezione stradale.

E’ nato DIEGO FERNANDO, FIOCCO AZZURRO PER MARADONA!

Diego-Maradona-fiocco azzurro

E’ nato Diego Fernando, il figlio di Diego Armando Maradona e Veronica Ojeda.

Nel mezzo delle liti familiari e delle dispute legali, il bambino è nato all’ospedale di Los Arcos. Il figlio dell’asso del calcio mondiale è nato alle 23.55 di ieri e pesa 3,200 chili, come confermato dall’avvocato di Ojeda, Jorge Auruccio.
“Diego è assolutamente al corrente di tutto. Dello stato di salute della madre e del bambino”, ha aggiunto l’avvocato, che non ha potuto confermare se Diego si recherà nelle prossime ore a far visita al bimbo.

Dopo la separazione dalla sua compagna, Maradona(52) ha trascorso gli ultimi mesi lontano da lei, e cioè a Dubai. Le figlie di Diego, Dalma e Giannina, e la ex moglie Claudia Villafane hanno tempo fa litigato con la donna, anche via Twitter, scontro che è finito davanti alla magistratura di Buenos Aires. I giudici hanno così emesso una restrizione nei confronti di Claudia, la quale – ricordano i media argentini – non può avvicinarsi a meno di 300 metri dall’abitazione di Veronica e a meno di 100 metri da lei.

Il provvedimento, emesso per 120 giorni, scade a marzo, ed era stato chiesto dalla stessa Veronica mentre si trovava al sesto mese di gravidanza.

Maradona ha vinto ancora! Non dovrà un centesimo al fisco italiano

E’ stato perso il contenzioso da 40 mln di euro. Ora può tornare in Italia da uomo libero… E i napoletani lo accoglieranno ancora come un eroe? Intato l’Agenzia delle Entrate rigetta la sospensiva e “el pibe de oro” resta “debitore”. I suoi avvocati lo definiscono un “perseguitato”!  49b61f47161f3e82d0e7846787d5dfc8

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