Celentano approva: il molleggiato dice ok all’accordo Berlusconi-Renzi

adriano-celentano_tuttacronacaAdriano Celentano è stato intervistato da padre Enzo Fortunato, direttore della rivista San Francesco, e ha parlato anche di quanto sta accadendo riguardo la nuova legge elettorale. “Per capire davvero se un accordo è valido o no bisogna metterlo in pratica, mentre sono fermamente convinto che Renzi abbia fatto bene a fare l’accordo con Berlusconi”. Il mensile pubblicherà a febbraio l’intervista, ma nel frattempo è stata anticipata sul sito sanfrancesco.org e vi si legge che il molleggiato ricorda che Renzi, “prima di rivolgersi a Berlusconi aveva implorato Grillo. Che per la seconda volta (la prima con Bersani) si è rifiutato di fare l’infiltrato che, come Robin Hood, poteva rubare ai ricchi per dare ai poveri. Per cui Renzi, non avendo altra scelta, si è accordato con chi, pur avendo una condanna, è tra i primi posti in classifica con ben otto milioni di voti. Perciò mi fanno ridere gli ipocriti quando dicono che non doveva parlare con Berlusconi. Infatti Renzi non ha parlato con Berlusconi. Ha parlato con otto milioni di italiani che casualmente assomigliano a Berlusconi”. Ancora, Celentano afferma che “Grillo e Renzi sono il nuovo della politica italiana. Io li vedrei bene insieme”. L’artista si dice “soddisfatto” di come stiano lavorando i grillini, “anche se non sempre condivido certi loro comportamenti. Il fatto che lavorino per il bene del Paese, e questo lo si vede, non significa che certi toni non risultino poi controproducenti e non diventino un boomerang contro i loro stessi buoni principi”.

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“Rosalinda è gay, tutto ok”. L’outing di Claudia Mori

rosalinda_celentano_tuttacronacaE’ la prima volta che Claudia Mori, moglie di Adriano Celentano, parla su un giornale dell’omosessualità della figlia Rosalinda. Come testata, ha scelto il Corriere della Sera, al quale ha spiegato che l’omosessualità di Rosalinda è stata sia accettata che capita sia da lei che dal marito.

«Non ho mai provato alcun senso di colpa, semplicemente perché non esiste alcuna colpa e diversità da “riparare”. Mia figlia Rosalinda non sempre l’ho capita e non sempre ho condiviso certi suoi atteggiamenti o dichiarazioni. Ma mai per i suoi orientamenti sessuali. Io credo fermamente che questi ragazzi vadano aiutati non a cambiare, maa sopportare questa società violenta e razzista».

Rosalinda, nel tempo, ha cambiato il modo di parlare della sua attrazione per le donne: dà l’impressione di essere passata da un rifiuto a una maggiore serenità. Pensa che sia quel rifiuto ad averle creato problemi, ora superati, con l’alcol?

«Sì, credo che lei non si accettasse fino in fondo. Penso alle sue interviste, dove parlava di amare tutto: un albero, un tramonto, una statua, un bambino… Lei è anche questo, ma oggi sono portata a pensare che fosse un modo per mandare dei segnali. A un certo punto l’abbiamo convinta a farsi guidare in un percorso di conoscenza di sé. E credo che questo cammino “guidato” abbia avuto un ruolo importante. La questione dell’alcol potrebbe essere collegata a questo».

Le cose tra voi due sono cambiate?

«Recentemente, d’accordo con Adriano, ho deciso di parlarle apertamente, dicendole che per noi non sarebbe cambiato nulla sapendo dei suoi orientamenti sessuali. Lei sarebbe rimasta la nostra figlia amorosa di sempre, che vorremmo vedere più felice e serena perché la nostra felicità è direttamente legata alla sua. Vorrei solo averlo fatto prima. E penso che comunque Rosalinda abbia fatto benissimo a rivelare la sua natura: non è una malattia o un errore che andrebbe “corretto”. Sono altre le tendenze da correggere!».

I nostri 7 giorni: tra perturbazioni metereologiche… e politiche!

7giorni-tuttacronacaAltri sette giorni ricchi di emozioni, con un po’ di rammarico per quest’estate che arriva ormai agli sgoccioli e le tante incongnite sul futuro prossimo che tornano ad affacciarsi di prepotenza sulla scena politica. La perturbazione che si sta abbattendo in queste ore sull’Italia ci ricorda un po’ la bufera che continua a imperversare nei luoghi del potere italiano. La nostra penisola è infatti colpita dal maltempo che ha provocato non solo il crollo delle temperature ma anche numerosi danni. Grandinate, allagamenti, trombe d’aria, si sono infatti abbattuti un po’ ovunque. Dal Veneto al Lazio, dal Piemonte alla Campania passando per la Liguria. E se non è il cielo cupo a spaventare, è la terra che trema sotto i piedi, spesso con scosse lievi, ma capace anche di far correre in strada le persone, com’è accaduto nelle Marche. E la stessa instabilità la si vive nel clima politico. Reggerà il governo alla bufera del post-sentenza della Cassazione? E’ quello che ci si chiede ormai ogni giorno, con il Pd che invoca lo stop ai ricatti e il Pdl unito attorno al proprio leader. Ognuno ne parla e offre la propria versione. C’è chi come Travaglio immagina un nuovo, possibile travestimento di Berlusconi, in stile Manning, da donna, e chi, come Veltroni, vede queste ultime battute come la fine di un ventennio. Ma forse gli italiani al momento sono più focalizzati su altro: il proprio personale futuro. Quello che continua ad apparire incerto perchè la questione pensioni non è ancora stata chiarita e sempre più persone perdono la speranza di un lavoro sicuro. Al contrario, però, c’è anche chi non soffre la mancanza di lavoro, che trova anche se già riceve circa 7mila euro al mese di cassa integrazione. E se dobbiamo polemizzare su questo… cosa possiamo dire degli scontrini che negli ultimi giorni hanno fatto il giro del web? Cifre astronomiche, per un caffè, una bottiglia d’acqua o un bicchiere di vino: bibite con un retrogusto decisamente amaro! Forse più di qualcuno ha preferito restarsene a casa, con il naso all’insù, ad assistere allo spettacolo dell’esplosione stellare

7giorni-cielo-tuttacronacaMa anche altre notizie ci hanno particolarmente colpito in questi giorni. Una su tutte: una 13 enne che, dopo aver chiamato il 113, si sente rispondere: “Per errore abbiamo risposto da Caserta, richiama e ti risponderanno poliziotti più vicini a te”. Più solleciti i medici che, al pronto soccorso, hanno accolto il Molleggiato dopo che si è provocato una piccola frattura al minolo. Forse fin troppo solerti, visto che immancabili sono scattate le polemiche, alle quali i sanitari hanno risposto. Del resto Celentano più che alla sua salute sembra interessato al tema delle Grandi Navi a Venezia. E proprio nella città lagunare si è consumata una tragedia, dopo che un turista è morto in uno scontro tra vaporetti e gondola. Le ultime novità raccontano che il “pope” è stato trovato positivo a hashish e cocaina, ma questo non placa la rabbia contro i piloti dell’Actv. Dai canali ai campi… è ricominciato il campionato! E se il mercato resta comunque un tema caldo, con le ultime cartucce ancora da sparare, già si parla del primo naufragio del Milan in terra veronese e di Tevez che è riuscito a spezzare la maledizione del Luigi Ferraris: la Juve è tornata a vincere a Genova ed ha presentato il suo biglietto da visita. Ma siamo solo ai primi calci d’inizio e la stagione è tutta da scrivere. Insomma, non preoccupiamoci, perchè nulla è perduto: come l’anello perso in un campo e poi ritrovato… incastrato in una patata cresciuta nel frattempo! Questo per dire che se anche qualcosa ci spaventa e ci vien voglia di scappare… proviamo a fermaci per osservare a fondo. Chissà, forse c’è il trucco e la butteremo sul ridere!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Polemica su Celentano e la fila in ospedale, il Molleggiato risponde.

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Ieri era scoppiata la polemica su Il Giornale, il quotidiano diretto da Sallusti che accusava Adriano Celentano di aver saltato la fila al Pronto Soccorso di Sanremo. Oggi la dottoressa Stefania Russo, primaria di radiologia all’ospedale di Sanremo, prova a spiegare cosa in realtà è avvenuto e perché si è fatto accomodare il cantante in una sala riservata:

“Immaginate il caos che crea un personaggio come lui in una sala d’attesa affollata tra autografi e fotografie. Lo abbiamo letteralmente chiuso in una saletta riservata agli infermieri insieme alla moglie che lo ha accompagnato e lo abbiamo refertato nel minor tempo possibile. Era interesse nostro e di tutti i pazienti non creare scompiglio. La sua presenza non ha in alcun modo interferito con le altre visite né tantomeno penalizzato gli altri pazienti”.

Nonostante le spiegazioni che in buona parte attribuiscono la necessità, per problemi di ordine pubblico, di aver fatto accomodare Adriano Celentano e la moglie in una sala riservata agli infermieri, la polemica in rete non accennava a diminuire così lo stesso Molleggiato ha deciso di rispondere a chiare note dalle pagine de Il Fatto Quotidiano:

È incredibile l’interessamento e l’apprensione di stampa e tg per la piccola frattura che mi sono causato al 5° dito del piede. E nessuno, dico NESSUNO, ha sprecato una parola per la battaglia che da 10 giorni porto avanti sul Fatto Quotidiano contro le micidiali navi GIGANTI di Venezia.

In realtà la notizia era stata riportata anche in altre testate giornalistiche e blog. Anche noi di Tuttacronaca avevamo pubblicato integralmente la lettera di Celentano e la sua battaglia contro le Grandi Navi a Venezia. 

Il Molleggiato ha poi continuato a portare avanti la sua battaglia tra il “mignolo” (che scientificamente sarebbe il minolo) del piede e le Grandi Navi:

Cosa devo pensare? Che il mio “mignolo” è molto più importante della catastrofe a cui sta andando incontro la città più bella del mondo? Ma allora perché l’Unesco l’ha dichiarata “Patrimonio dell’Umanità” e del mio “mignolo” ancora nessuna considerazione? Non dico tanto, due parole: “Adriano, da giorni impegnato in una forte campagna di denuncia contro lo SCEMPIO di Venezia, ieri sera si è fratturato il dito mignolo del piede contro l’angolo di un divano”. Bastava che venisse riportato questo, e invece niente. Neanche di fronte alla morte del turista tedesco schiacciato da un vaporetto tre giorni fa. Però li capisco. Una citazione, per quanto piccola, sarebbe stata per gli altri giornali un danno enorme, perché li avrebbe costretti a menzionare il giornale concorrente che ha ospitato il mio sdegno contro i MOSTRI. E la regola dei quotidiani, che più CRETINA non può essere, dice che, pur trovandosi di fronte a una vicenda di importanza VITALE non se ne deve parlare, altrimenti si fa pubblicità al concorrente. Cosa importa se poi Venezia affonda. Ma io non mi fermerò, continuerò a parlarne anche dovessi rompermi le altre nove dita.

La prossima volta che vedete un vip in sala d’aspetto evitate foto e autografi, assembramenti e domande così non si creeranno problemi di ordine pubblico che necessitano un trattamento diverso per le celebrità che si recano all’ospedale. Siamo comunque felici dell’efficenza mostrata dall’ospedale di Sanremo che è riuscito a gestire il soccorso ad Adriano Celentano e nello stesso tempo non ha penalizzato gli altri pazienti. Calcolando anche il mese d’agosto, la località turistica e i tagli alla sanità il servizio offerto dall’ospedale è stato davvero eccezionale. Forse serve davvero un’anomalia a volte per migliorare i servizi!

Tweet chiarificatore di Claudia Mori: “Adriano si è rotto il mignolo”

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“Adriano si è fratturato solo il dito mignolo del piede. Gli altri nove godono di ottima salute”. Si è chiarito così l’incidente accorso al Molleggiato. Ieri si era diffusa la notizia che Celentano fosse caduto nell’appartamento in cui stava trascorrendo le ferie infortunandosi la caviglia, ora invece sembrerebbe che il cantante ha urtato violentemente un piede contro un mobile e ad avere la peggio sarebbe stato il minolo (l’equivalente del mignolo delle mani).

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Cade il Molleggiato in Hotel, Celentano ha un trauma a una caviglia!

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Tempo di vacanze, ma anche di cadute per Adriano Celentano che, mentre si trovava in vacanza in un hotel di Bordighera con la moglie Claudia Mori è scivolato, nell’appartamento che occupa nel complesso alberghiero, procurando un trauma alla caviglia.  Il cantante è stato accompagnato al pronto soccorso di Sanremo con l’auto della propria scorta. Dopo una visita radiologica e la medicazione, il “molleggiato” è stato dimesso.

Secondo quanto riportato dal Secolo XIX, Celentano avrebbe dribblato il pronto soccorso, intasato come inevitabile in una città turistica nel mese di agosto, e sarebbe entrato direttamente in Radiologia, scortato dalla moglie Claudia Mori e da una guardia del corpo.

La lettera di Celentano: il Molleggiato lancia la scure contro le Grandi Navi

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“Caro signor Autorità lei ha un animo distruttivo. Lei non solo non vuole bloccare il passaggio di quei mostri sulla Laguna di Venezia, ma vuole addirittura scavare un altro canale. Lei è fuori tempo, come sono fuori tempo tutti i governi che se ne guardano bene di fermare la lenta e inesorabile erosione che quei mostri provocano alle fondamenta di Venezia”.

Sono questi i toni di Adriano Celentano che si rivolge in particolare a Paolo Costa Presidente dell’Autorità portuale di Venezia, con una lettera aperta, pubblicata da Il fatto Quotidiano, dove esprime tutta la sua indignazione per quei mostri che quasi quotidianamente attraversano la laguna di Venezia. Il cantante poi prosegue dicendo:

“Mi domano a quale tipo di pressione erano sottoposti gli allora ministri Passera e Clini quando partorirono il geniale decreto con “sorpresa” che dice che nessuna nave superiore alle 40mila tonnellate di stazza può avvicinarsi alle coste. Forse la tragedia del Giglio” e aggiunge: “E quali privilegi, invece, hanno indotto i due corsari ad aggiungere al decreto una deroga speciale per la città di Venezia? A Venezia possono liberamente passeggiare navi da 140mila tonnellate. Altrimenti come fanno a distruggerla?”.

Ma la vera scure arriva sulle frasi finali dove Celentano inchioda il presidente e il ministro Lupi alle loro responsabilità: “Per quanto ancora potrete usare ingannevoli stratagemmi per mantenere il vostro culo incrostato alla poltrona? Quando vi deciderete ad approfittare dei vostri posti di comando per instaurare la trasparenza nell’interesse dei cittadini e non scambi di potere finalizzati alla sola idea di restare in sella ad ogni costo?”. L’ultima stilettata è per il ministro Lupi: “Il tuo silenzio è il canto dello sfacelo.”

 

Ciao Enzo, nell’abbraccio di Milano!

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Il suono degli strumenti di una banda ha accompagnato l’uscita della bara di Enzo Jannacci dalla Basilica di Sant’Ambrogio dove si sono appena conclusi i funerali. L’uscita del feretro, come l’ingresso, è stata accompagnata anche da un lungo applauso e da momenti di commozione. La salma del cantautore sarà sepolta al Famedio al cimitero monumentale di Milano.
Fra i primi ad arrivare anche l’amico Roberto Vecchioni: «Nessuno è mai riuscito a dare la dimensione di Milano come ha fatto lui». «Enzo era una persona che quando non c’era si faceva sentire ugualmente perché quando era presente dava un senso diverso alla serata. È lui che mi ha fatto cambiare carriera, è lui che mi ha fatto diventare un artista», le parole con cui Teo Teocoli ricorda l’amico Jannacci. «Era il vero collante tra di noi – ricorda il comico arrivato ai funerali con il collega Massimo Boldi -, tant’è vero che i suoi primi pazienti siamo stati io, Massimo Boldi, Cochi e Renato».

Ha preso le mosse da una una delle più famose canzoni di Enzo Jannacci ‘Vengo anch’io, no tu no’ l’omelia di Don Roberto Davanzo, direttore della Caritas ambrosiana che sta celebrando i funerali del cantautore nella basilica di San’Ambrogio a Milano. «Si potrebbe andare tutti quanti al tuo funerale… cantavi anni fa caro Enzo – ha esordito Don Davanzo – ebbene ora ci siamo al tuo funerale e siamo in tanti e siamo tutti».
«Ma nella canzone precisavi il motivo, la curiosità – per vedere se la gente poi piange davvero – ha proseguito il sacerdote durante l’omelia -. E anche questo te lo possiamo garantire: la gente ti voleva bene, ti vuole bene, perchè non si può non voler bene a chi con la sua arte ha dato voce a quelli che la voce non ce l’hanno, ai tanti anonimi sconfitti della storia».

Ma c’è anche chi rinuncia alla cerimonia… Adriano Celentano e la moglie Claudia Mori non riescono ad entrare nella Basilica di Sant’Ambrogio.  La coppia si è quindi soffermata fuori dalla Chiesa per alcuni minuti e poi si è allontanata: «Avrei preferito poter assistere alla cerimonia – ha spiegato il Adriano – ma c’era troppa gente ed è giusto così».

La lettera di Celentano!

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«Se il Papa dovesse scrivere una lettera a Grillo e a Bersani, immagino che le parole sarebbero più o meno queste: Cari fratelli, amate i vostri nemici, almeno in quei tre punti di governo che piacciono a Grillo e sui quali entrambi siete d’accordo per la fiducia. Tralasciate, per ora, i punti che vi separano a causa dei quali il governo potrebbe cadere ancora prima di nascere. Non c’è ‘Amore’ più grande di due nemici che, per il bene del popolo italiano, decidessero di incontrarsi sulla via di Damasco. Abbandonate quindi i rancori, anche se motivati, verso quei politici che secondo voi hanno sbagliato, affinchè il vostro comportamento sia di sprone per la loro purificazione». Lo scrive Adriano Celentano in una lettera a Repubblica in cui spiega che «si è perduta l’eleganza, infuriano soltanto scontri e polemiche L’obiettivo è distruggere ogni avversario».
Celentano poi prosegue: «I capigruppo del MS5 Crimi-Lombardo mi hanno sorpreso per il garbo che hanno avuto nel colloquio con Bersani. Eravamo abituati a ben altri termini, “i giornalisti mi stanno sul cazzo”, oppure “sono degli spalamerda” o battute fuori luogo sul Presidente Napolitano. “Se le fa Grillo”, avranno pensato, “le possiamo fare anche noi”, solo che loro non sono Grillo. E dopo la trionfale scalata elettorale lui può anche permettersi di scrivere sul suo blog, “schizzi di merda digitale”. Però attento amico parlante! Lo sai che io ti voglio bene e sono orgoglioso per quello che sei riuscito a fare. Ma mi preoccupa il fatto che se non cambi marcia e aspetti ancora ad innescare quella del vero statista anche se comico (una virtù che manca ai politici) ho paura che il motore si imballi e questo sarebbe un vero peccato. Praticamente tu spingi Bersani ad allearsi con Berlusconi. Hai mai pensato ai vari risvolti di una così curiosa alleanza? Tutti e due, per come li hai ridotti, sarebbero costretti a venirsi incontro, anche se nell’animo di entrambi auspica l’idea di tornare il più presto possibile felici e separati più di prima. Ma nel frattempo ci sarà una gara a chi dei due lavorerà meglio per il bene degli italiani. Se ciò avvenisse è chiaro che il merito sarà ancora tuo».

Celentano irrompe sulla scena politica…

celentano

”Se non voti ti fai del male, se non voti non cambia niente”. Lo ‘spot’ elettorale arriva da Adriano Celentano, che sul suo blog, ilmondodiadriano.it, regala una ‘chicca’ elettorale ai suoi fan. Il brano, dal titolo ‘Ti fai del male’, e’ critico nei confronti della politica ma allo stesso tempo e’ un invito ”a riscrivere la storia del nostro Paese”, grazie a ”un’onda nuova che e’ partita dal niente come una valanga. Sta avanzando come un ciclone per abbattere il marcio della Nazione”.

Tanti auguri Molleggiato! 75 candeline per l’Adriano nazionale! 100 di queste canzoni!

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