L’acqua contaminata con l’arsenico a Roma: “allarme ingiustificato”

acqua-avvelenataFino a fine anno sarà vietato, in alcune zone di Roma Nord, il consumo di acqua, su ordine del primo cittadino Ignazio Marino. L’assessorato ai Lavori Pubblici del Campidoglio, tuttavia, ha voluto rassicurare proprio sulla situazione dell’acqua all’arsenico: “L’allarme è assolutamente ingiustificato, non vi è pericolo imminente per i cittadini”. Nel comunicato si legge: “Il provvedimento è stato adottato in base ad un principio di precauzione ed è volto ad intervenire su una situazione nota da molto tempo che riguarda la riqualificazione degli acquedotti rurali per adattare l’acqua erogata alla modifica dei parametri europei”. E la nota conclude: “Con l’ordinanza si chiede ad Acea di provvedere agli interventi di risanamento. Come previsto dall’ordinanza, inoltre, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio (Arsial) provvederà ad assicurare il rifornimento alle utenze interessate a partire dalle prossime ore”. Gli acquedotti interessati sono infatti dell’Arsial. Il commissario straordinario dell’agenzia Antonio Rosati ha affermato che “sono due anni che Arsial manda le bollette con scritto ‘acqua non potabile’”, quindi i cittadini sarebbero sempre stati informati. Rosati ha detto che “tutto il sistema idrico deve andare ad Acea Ato 2, che ha le competenze e il know how per gestirlo”.

18enne ucciso ad Ercolano: morto per difendere il nipote del boss

omicidio-ercolano-tuttacronacaGaetano Lavini è morto a causa di una coltellata inflittagli ieri pomeriggio in traversa Mercato ad Ercolano. Da quanto emerge dalle indagini che i carabinieri stanno conducendo, il 18enne ha perso la vita per difendere il nipote del boss Giovanni Birra dalla spedizione punitiva partita dalla zona di influenza del clan Ascione. Nel frattempo è stato identificato anche il suo assassino, allo stato irreperibile, un maggiorenne ma giovanissimo come la sua vittima.  Stando a quanto ricostruito dai militari, Lavini ha tentato di difendere il diciassettenne rimasto lievemente ferito dalla spedizione punitiva e in quel frangente ha rimediato il fendente mortale. A quanto pare il nipote del boss Birra nelle settimane scorse aveva avuto un diverbio con coetanei legati al clan avversario a quello della sua famiglia e ieri pomeriggio la gang lo ha affrontato sotto casa allo scopo di fargliela pagare: Lavini ha cercato di difenderlo ed ha avuto la peggio.

Rissa ad Ercolano: perde la vita un 18enne

omicidio-ercolano-tuttacronacaE’ costata la vita a un 18enne una rissa scoppiata nella serata di sabato 1 marzo a Ercolano. Il giovane, Gaetano Lavini, ha riportato gravi ferite di arma da taglio ed è morto poco dopo essere stato portato all’ospedale Maresca di Torre del Greco. Nella rissa anche un 17enne è rimasto ferito e proprio su di lui si concentrano le attenzioni degli investigatori che stanno al momento indagando per cercare d’identificare i responsabili. Al momento non è stata ancora trovata l’arma. Non viene escluso che la rissa sia stata una sorta di regolamento di conti, una vendetta maturata per una lite scoppiata una settimana fa al confine con Torre del Greco. Don Marco Ricci, il parroco della chiesa di Santa Maria della Consolazione particolarmente impegnato nel sociale, ha riferito che “il giovane sarebbe diventato presto papà. Il diffondersi di armi da taglio, facili da procurarsi e da occultare, ricorda il sacerdote, “ha spinto qualche anno fa il cardinale Crescenzio Sepe a formulare l’appello ai giovani ‘deponete i coltelli'”.

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Divieto di consumare acqua a Roma Nord: è inquinata!

acqua-inquinata-tuttacronacaE’ troppo inquinata l’acqua in alcune zone di Roma e così il sindaco Marino ha firmato un’ordinanza per la quale alcune migliaia di cittadini dovranno rifornirsi dai punti di rifornimento predisposti dall’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura (Arsial), essendo loro vietato utilizzare l’acqua per cucinare e lavarsi. Si tratta degli abitanti del XIV e del XV Municipio che vivono, tra le altre zone, anche a Primavalle, Labaro e Giustiniana. Gli acquedotti dovranno essere risanati prima di passare sotto il controllo del Campidoglio. Daniele Torquati, presidente del XV Municipio, ha detto: “Per evitare allarmismi e fraintendimenti, tengo a precisare che molti dei residenti delle vie coinvolte da tale disservizio si servono da sempre di pozzi e non degli acquedotti dell’Arsial, pertanto i disagi per tali famiglie si prospettano limitati e ben gestibili”.

Aggressione a Malpensa: uomo in gravissime condizioni

aeroporto-malpensa-tuttacronacaSi trova ricoverato all’Ospedale di Varese, in gravissime condizioni, un uomo vittima di una violenta aggressione all’aeroporto di Malpensa, al terminal 1. Si tratta di uno straniero che ha ricevuto un primo soccorso all’interno dell’aeroporto da dov’è poi stato trasportato in ospedale dal personale del 118. Anche la polizia è giunta sul luogo e, stando alle prime ipotesi, si pensa che l’uomo possa essere stato aggredito durante una lite o in un regolamento di conti tra le persone che si occupano di aiutare i passeggeri nel trasporto dei bagagli.

Tenta di sedare una lite: carabiniere accoltellato alla gola

carabiniere-accoltellato-tuttacronacaEra libero dal servizio un brigadiere che, avendo assistito a una lite in un bar di Carugate, in provincia di Milano, è intervenuto restando ferito. Il carabiniere è stato accoltellato alla gola mentre cercava di riportare la calma tra i due contendenti ed è subito stato trasportato all’ospedale Niguarda. L’uomo, arrivato in codice rosso, non si troverebbe in pericolo di vita. I due uomini sono stati fermati e portati in caserma.

Consigliere di minoranza vs comandante dei vigili: finisce a pugni

lite-cassino-tuttacronacaErano circa le dieci di questa mattina quando in Comune, davanti alla porta del sindaco di Cassino, in provincia di Frosinone, s’incontravano il consigliere di minoranza Vincenzo Durante e il comandate dei vigili urbani Giuseppe Acquaro. I due hanno prima iniziato a litigare e poi sono passati allo scontro fisico. Si sono calmati solo all’arrivo dei carabinieri, chiamati dalla segretaria del primo cittadino. Refertato al pronto soccorso Acquaro, mentre il consigliere è stato portato in caserma per capire le dinamiche dei fatti.

Lite nel traffico, uomo gambizzato a Roma

gambizzato-roma-tuttacronacaLite per motivi di viabilità ieri sera a Roma, in via Aurelia, dove un uomo di circa 40 anni è stato raggiunto alla gamba da un colpo di pistola nel corso di un litigio con un altro automobilista. Chi ha aperto il fuoco, che si trovava in auto con altre persone, si è dato alla fuga dopo l’aggressione. La vittima è stata ferita di striscio al ginocchio e non è in gravi condizioni.

Accetta vs coltello: lite “armata” tra due tassisti per un cliente

lite-tassisti-tuttacronacaNotte con duplice arresto all’area Arrivi del Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino dov’è scoppiata una violenta rissa, con tanto di coltello e accetta, tra un noleggiatore con conducente (Ncc) e un abusivo per un cliente da trasportare con l’auto fino a Roma. Gli arresti sono stati effettuati  da una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Fiumicino aeroporto e ora i due uomini, in attesa di essere processati, dovranno rispondere dei reati per lesioni aggravate e porto illegale di armi. Tutto è iniziato quando i due uomini, uno dei quali in possesso di regolare licenza di auto a noleggio con conducente, ha iniziato a discutere con un «tassista» abusivo, per chi di loro doveva accaparrarsi un cliente appena giunto da Milano in tarda serata. Dalla lite alla violenza il passo è stato breve: uno ha estratto dall’auto un coltello di medie dimensioni, l’altro un’accetta. Per fortuna non si sono feriti gravemente; un uomo ha riportato solo una leggera ferita sulla nuca, l’altro varie contusioni. Per entrambi una prognosi rispettivamente di 7 e 5 giorni.

Lite tra padre e figlio nell’Anconetano: 45enne muore accoltellato

accoltellamento-ancona-tuttacronacaE’ morto con un coltellata alla gola, dopo aver spaccato una sedia sulla schiena del padre settantenne, il 45enne Luca Moroni. Genitore e figlio stavano litigando in un appartamento delle case popolari della Zona Portone, in centro a Senigallia, in provincia di Ancona, attorno alle 5 del mattino, quando è avvenuto l’omicidio. A scatenare la lite è stata l’ennesima richiesta da parte del 45enne di soldi che gli sarebbero stati necessari all’acquisto di droga. Quando il padre glieli ha negati, l’uomo l’ha colpito con una sedia e a quel punto il genitore ha afferrato il coltello. Sul posto è intervenuta la polizia.

Litigio tra conviventi: ex guardia giurata spara tre volte al compagno

guardia-giurata-spara-tuttacronacaLite in un appartamento del quartiere Mirafiori di Torino questa mattina, al culmine della quale l’ex guardia giurata 51enne Provvidenza Schifaudo ha sparato al compagno 47enne ferendolo in modo grave. L’uomo, l’elettricista Giuseppe Denaro, è stato trasferito all’ospedale Molinette per valutare la gravità delle lesioni agli organi interni. È stato raggiunto, secondo quanto si apprende, da tre colpi di pistola al torace e le sue condizioni sono gravissime. La donna ha atteso l’arrivo dei carabinieri e adesso è in stato di fermo. Ha detto di avergli sparato perchè stavano litigando.La coppia abita al quarto piano di un palazzo di edilizia residenziale pubblica costruito in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006.

“La Collina” quasi uno spin off di “Parlami d’amore”?

lacollina-parlamidamore-tuttacronacaDue storie che prendono spunto da una comunità di recupero,  ma che forse hanno solo questo come punto di contatto oltre a  un personaggio emblematico.  La Collina, il primo romanzo di Andrea Delogu e Andrea Cedrola, edito da Fandango, che lo ha portato in libreria il 30 gennaio, racconta l’esperienza della Delogu, che ha vissuto fino a 10 anni nella comunità di recupero dalla droga di San Patrignano. Sul sito della Delogu si legge:

La Collina è un romanzo epico, la storia di una famiglia che si unisce a quella di tanti uomini e donne che hanno abitato quel mondo sperando di tornare alla luce. È il racconto incalzante e appassionato di una voce candida che cuce insieme i fili di tanti destini, i salvati e i sommersi che in nome della guerra alla droga hanno finito spesso per sacrificare se stessi.

Se invece facciamo un passo indietro, troviamo,   nel 2006  Silvio Muccino che pubblicava il romanzo, scritto a quattro mani con Carla Vangelista, Parlami d’amore. Nel febbraio 2008, il giorno di San Valentino, usciva invece la trasposizione cinematografica del libro, film che voltava pagina rispetto al personaggio che fino ad allora aveva “intrappolato” lo stesso Muccino nell’adolescente  imbranato e con la zeppola. Quel film, che parlava della  vita del protagonista fuori dalla comunità di recupero, di fatto strappava Silvio Muccino da quelle produzioni e da quei registi che, pur portandolo al successo, lo avevano “limitato” dentro a ruoli “facili”, “leggeri” e “ripetitivi”, mentre allo stesso tempo  ne sanciva il debutto alla regia. “Parlami d’amore”, come alcuni ricorderanno, racconta la storia di Sasha, ragazzo nato in una comunità di recupero, dalla quale, una volta adulto, si allontana per crearsi il suo avvenire e scoprire il significato della parola amore. Per la prima volta Sasha è libero di riprendersi la sua vita, dopo che per tanti anni, il direttore della comunità, Riccardo lo aveva guidato nelle sue scelte. Ora quella figura si è allontanata e lui, tra ingenuità, sbagli e voglia di scoperta, si riappropria della sua identità.

Difficile non fare un confronto immediato, seppur ad anni di distanza. Praticamente impossibile non creare un ponte tra le due opere a partire dal fatto che sono scritte a quattro mani da un uomo e una donna e che anche per  lo stile che è simile, come si nota dall’incipit de La Collina… Ma soprattutto perché traggono spunto dallo stesso luogo, una comunità di recupero  dalla quale alcuni scelgono di scappare mentre altri vi rimangono. E per quelli che se ne vanno il bivio è se restare legato al mondo della droga o “emanciparsi”. Se si trattasse di una serie, potremmo dire che  La  Collina è uno spin-off. Se si trattasse dello stesso romanzo potremmo paragonarlo a quelle porte scorrevoli di Sliding Doors: cosa sarebbe accaduto se… Ma sono due opere diverse, scritte da persone diverse. Le storie di San Patrignano d’altra parte si somigliano, come punto di partenza,  ma poi è la sensibilità di chi racconta a fare la differenza.

Nell’incipit de La Collina si legge:

Su in mansarda c’è solo una porta. Riccardo apre senza bussare. Un abat-jour si accende sul comodino di fianco al letto a una piazza e mezza. Dal piumone sbuca una ragazza poco più che ventenne, la pelle olivastra, capelli lunghi, lisci, neri. Una canottiera bianca. S’intravedono i capezzoli larghi, scuri. Si chiama Sabrina e ha i lineamenti di un’indiana d’America. Lo guarda, Che succede? Riccardo le fa cenno di andare, Abbiamo un problema in macelleria. Sabrina annuisce, Dieci minuti.

Una descrizione di quello che è un ambiente, un calarsi nel passato con meticolosa precisione per portare il lettore a immergersi in quella mansarda, laddove dorme una ragazza ventenne e in cui irrompe la figura emblematica di Riccardo.

Resta il fatto che la Delogu dieci anni ci ha vissuto in quella comunità. E  in quella comunità, in quel passato ci si immerge,  rivangandolo anche nei suoi aspetti più ripugnanti e dolorosi, con descrizioni crude, quasi livide, sempre  alla ricerca della sua liberazione e della sua catarsi…

Cosa accade invece nelle descrizioni del libro Parlami d’Amore di Silvio Muccino e Carla Vangelista? Non esistono! Non c’è spazio per la descrizione e c’è pochissimo spazio per il passato, perché prende vita il vortice emozionale del presente che rade al suolo, nella maggior parte dei   casi, il contesto in cui  si svolge. Questa è solo una delle frasi che si possono trovare nel libro e che raccontano quel riscatto attraverso il corpo, prima  ancora che la mente lo possa elaborare:

Hai presente quando semplicemente pensare a una persona ti toglie il fiato? Ti fa sentire caldo allo stomaco e poi freddo in tutto il corpo perché lei non c’è?

oppure:

Tanto se non vai tu a trovare la vita è la vita che viene a trovare te.

Parlami d´amore narra  quindi l’emozione di chi per la prima volta si trova a vivere al di là della “collina”, non con la lucidità di chi ha fatto un percorso, ma di chi sta compiendo un’evoluzione. Non un processo a posteriori come può essere la trascrizione della Delogu, ma una storia  che  di quel passato non sa quasi più che farsene, raccontata  come è sulle emozioni del presente e da un personaggio che parla al lettore senza intermediari né di spazio, né di tempo.  La differenza è quindi tra un diario di memorie e un vissuto di emozioni. Ma se vogliamo andare ancora più a fondo nella vicenda possiamo anche capire le due diverse forme stilistiche partendo proprio dall’editore.

La Fandango, oltre che essere casa editrice, è anche la casa di produzione con la quale ha sempre collaborato Gabriele Muccino, a partire dal suo esordio Ecco Fatto del 1998, passando per Come te nessuno mai, dell’anno successivo e nel quale il regista ha diretto proprio il fratello minore Silvio, fino al “ritorno in Italia” dopo la parentesi americana con Baciami ancora (2010), che è il seguito del più noto L’ultimo bacio. La Fandango è quindi la casa di produzione che ha sempre portato avanti una linea stilistica precisa, un percorso di film che racchiude l’essenza stessa del cinema italiano d’autore. Quando però Silvio Muccino ha voluto rompere gli schemi, è andato altrove. Ha trovato una produzione, Cattleya, che gli potesse dare il giusto margine di autonomia proprio per distaccarsi da quello stile, che probabilmente non avrebbe potuto sostenere un film che ha per protagonista un ragazzo vissuto in una comunità che si innamora di una donna con molti anni più di lui, capace però di donargli quella serenità innocente che le coetanee sembrano negargli.

Ma ritornando al nostro primo interrogativo,  se “La Collina” è quasi uno spin off di “Parlami d’amore”, dobbiamo constatare che le differenze che abbiamo messo in evidenza ci parlano di due storie diverse, concepite e “vissute” con sensibilità diverse e trasposte con stili diversi tanto da farne storie distanti che non potranno mai comunicare tra loro. E a chi poi punterà il dito verso una o l’altra storia potremmo rispondere con una frase che si trova in Parlami d’Amore:

La debolezza del carnefice è quella di non poter fare a meno della sua vittima.

Lega al letto la fidanzata ed esce a prendere la cena

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E’ stato arrestato il 34enne con piccoli precedenti penali legato al consumo di droga che al termine di una lite con la fidanzata di 21 anni, ha legato la ragazza al letto e l’ha imbavagliata con il nastro adesivo e poi è uscito per andare a ritirare la cena al take away. La giovane sin dalla mattina voleva lasciare l’abitazione dell’uomo, tanto che aveva ingerito candeggina per costringere il 34enne a portarla in ospedale, ma l’uomo l’aveva costretta a vomitare e l’aveva chiusa in casa fino a sera. Ora la 21enne è stata ricoverata in ospedale dove è tenuta in osservazione, l’uomo è stato arrestato, Bernareggio, in provincia di Monza e Brianza.

Scacco al re e ti mangio un polmone, la follia omicida di un italiano in Irlanda

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Saverio Bellante, italiano, 34 anni, originario di Palermo, è stato arrestato dalla polizia irlandese di Dublino con l’accusa di aver accoltellato a morte Tom O’Gorman, 39 anni. L’omicidio sarebbe maturato in seguito a una lite scoppiata nella notte fra sabato e domenica mentre i due stavano facendo una partita a scacchi. I particolari dell’omicidio non sono stati rivelati in quanto anche la polizia ha definito alcuni di essi come “troppo macabri” e ha descritto la scena del delitto, avvenuta in un abitazione alla periferia di Dublino, come “terribile”. Secondo quanto scrive ancorala stampa, Bellante avrebbe anche detto alla polizia di aver “mangiato il cuore” della sua vittima. Dalla autopsia risulta che l’organo fosse intatto ma che invece dal corpo di O’Gorman mancasse un polmone. L’italiano vive da due anni e mezzo in Irlanda dove lavora per una ditta farmaceutica e da qualche mese aveva preso una camera in affitto nella casa della vittima. O’Gorman era un giornalista e ricercatore per una organizzazione cattolica di Dublino, i cui membri si sono detti sconvolti per l’omicidio efferato nel quale ha perso la vita. Già oggi l’italiano comparirà in tribunale.

Strage a Torino, anziano spara sulla famiglia e tenta il suicidio

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Non sono ancora chiari i motivi che hanno spinto un anziano commerciante, Daniele Garattini, probabilmente al culmine di una lite, a impugnare un’arma e a far fuoco in un appartamento del centro di Collegno, in corso Francia, a Torino. L’uomo ha sparato e ucciso la moglie e la suocera, mentre la figlia sarebbe in gravi condizioni. Dopo la sparatoria l’anziano si è puntato l’arma al petto e ha fatto fuoco, anche le sue condizioni sarebbero gravissime.

Troppo shopping uccide la coppia Balotelli-Neguesha

balotelli-mario-neguesha-tuttacronaca“Diva e Donna”, sembra aver appreso quale si a la causa del continuo tira e molla che da qualche tempo sta insidiando l’equilibrio della coppia Balotelli-Neguesha: secondo la rivista infatti, sarebbero state le spese folli di Fanny Neguesha a minare il rapporto con Mario Balotelli: ” Gli amici di SuperMario – fa sapere la rivista – danno la loro versione sui motivi della rottura fra i due: pare che lei abbia esagerato con lo shopping a spese del calciatore. Appassionata di moda, Fanny, a Milano, era cliente fissa di molti negozi del quadrilatero della moda. E sembra che per questo ci siano stati diversi litigi con Balotelli che la invitava a non esagerare”.

Quando la sportività… perde a tavolino! Birindelli beffato dal giudice!

 

birindelli-tuttacronacaAveva riportato negli spogliatoi i suoi giocatori, una squadra di Esordienti, a causa di una lite scoppiata tra genitori sulle tribune. L’Italia intera ha applaudito il gesto… punito invece da Federcalcio: sconfitta a tavolino per 3-0, un punto di penalizzazione in classifica e una multa di 100 euro, dovuta però al comportamento tenuto dai genitori sugli spalti. Non sono invece stati presi provvedimenti nei confronti dell’ex terzino bianconero, anche se il suo comportamento è ancora sotto osservazione. Il Giudice Sportivo ha prose la decisione in linea con il regolamento, il quale prevede che, in caso di abbandono della partita, prevede sconfitta e penalizzazione: “Il giudice sportivo territoriale – si legge nel comunicato della Federcalcio provinciale – esaminati gli atti ufficiali da cui si rileva che la gara è stata sospesa al 14’ del 2º tempo in quanto il Pisa 1909 ha rinunciato al proseguimento della disputa della stessa, visto l’articolo 53 comma 2 delle norme federali, decide di infliggere al Pisa 1909 la punizione della perdita della gara per 0-3, nonché la penalizzazione di 1 punto in classifica”. La multa inflitta alla società è invece simbolica, ma significativa: “per intemperanze dei propri sostenitori”, soprattutto perché nei confronti dell’allenatore non è stato preso alcun provvedimento. Multa e penalizzazione erano inevitabili, ma il valore del gesto di Birindelli, che ha fatto discutere e riflettere tutto il nostro calcio, è stato riconosciuto, mentre sono stati indirettamente puniti i genitori protagonisti della lite.

Sugli spalti si litiga? I giocatori tornano agli spogliatoi!

birindelli-tuttacronacaL’educazione allo stadio passa anche per i genitori, quindi meglio iniziare a educare gli adulti, di modo che i giovani abbiano un buon esempio a cui far riferimento. Un esempio in tal senso l’ha offerto nei giorni scorsi l’ex difensore della Juventus di Lippi Alessandro Birindelli, che attualmente ricopre la carica di allenatore degli esordienti del Pisa. L’ex terzino ha riportato i suoi giocatori negli spogliatoi abbandonando la partita valida per il campionato regionale esordienti della Toscana tra la sua squadra e Ospedalieri a seguito di un battibecco tra due genitori sugli spalti che stava per sfociare in contatto fisico. Come riporta Calcioblog:

secondo la ricostruzione fatta da chi era al campo di gioco, il tutto è iniziato quando uno dei bambini della squadra del Pisa commette una serie di errori: all’ultimo sbaglio, uno dei genitori presenti in tribuna chiede animatamente a Birindelli di toglierlo dal campo, mentre il padre del ragazzino, sentitosi offeso, ha cominciato a replicare all’esagitato. Alessandro Birindelli, a quel punto, chiede al direttore di gara di interrompere momentaneamente la partita e si rivolge ai genitori presenti in tribuna invitando alla calma.

Nulla da fare, la lite continua e a quel punto, dopo aver avvisato il direttore di gara, l’ex calciatore della Juve invita i suoi esordienti a ritornare negli spogliatoi. Una presa di posizione forte, quella del tecnico dei giovani del Pisa, che pare sia stata approvata anche dalla maggior parte delle persone presenti nella tribuna del campo di gioco. La società nerazzurra, dal canto suo, subito dopo l’accaduto ha appoggiato in pieno la decisione di Birindelli. Queste le parole del ds Umberto Aringhieri:

E’ un gesto educativo e formativo. Se non si comincia a educare i genitori, i bambini, che sono i giocatori del futuro, non impareranno mai.

Tyson all’italiana: strappa a morsi l’orecchio alla madre

strappa-orecchio-madre-tuttacronacaNel Catanzarese, a Lamezia Terme, i carabinieri hanno arrestato Francesco Mirante, 25enne con piccoli precedenti, per maltrattamenti e lesioni gravi. Il giovane, durante una lite violenta con la madre, le si è avventato contro strappandole un orecchio ha morsi. Allo scontro, secondo i militari, si sarebbe arrivati dopo che la donna gli aveva chiesto conto della sparizione del telefono cellulare del fratello. Ad allertare le forse dell’ordine con una telefonata è stata la sorellina del 25enne, in lacrime e sotto shock. I carabinieri, subito accorsi, sono riusciti a bloccare il giovane. La sua vittima ha perso completamente la parte di orecchio che le era stata staccata a morsi dal figlio.

Sparatoria in provincia di Imperia: la vittima predestinata ne esce illesa

sparatoria-imperia-tuttacronacaSparatoria in un bar di Bordighera, in provincia di Imperia, dove un uomo ha aperto il fuoco contro il marito della titolare del locale. La vittima predestinata, un 56enne, ne è fortunatamente uscita illesa. Le forze dell’ordine ora ricercano l’aggressore, che ha esploso due colpi di pistola senza riuscire ad andare a segno. All’origine del gesto potrebbe esserci una lite avvenuta proprio all’interno del bar tra il cliente e l’uomo.

A cosa serve la metropolitana? L’uso insospettabile

piccioni-milano-tuttacronacaLa metropolitana serve per spostarsi rapidamente da un lato all’altro della città, certo, permette di evitare il traffico e di non perdere tempo in cerca di un fantomatico parcheggio. Quello che però non tutti sanno… è che serve anche a riscaldare i piccioni. Almeno così hanno deciso quelli milanesi che, all’arrivo del primo freddo hanno trovato un modo originale per scarldarsi. In piazza Duomo, nel cuore del capoluogo lombardo approfittano del calore che arriva dalle grate della metropolitana.

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Ripicche tra primedonne: Rossella Brescia vs Belen Rodriguez

rossella-brescia-tuttacronacaOspite di Reputation, Rossella Brescia ha manifestato il suo pensiero: “Capisci? Tutta una vita a studiare accademia, senza una lira a Roma, e poi parlano di Belen. E’ questa la tristezza”. La testimonial di Zalando ultimamente è stata accostata alla showgirl argentina per via di un suo ipotetico rifiuto di partecipare alle sue nozze, rifiuto che sarebbe stato una ripicca a fronte dell’invito ricevuto che recava la dicitura “A Luciano Cannito e signora”: “Non ho mai commentato questa cosa e lo faccio per la prima volta con voi, che me lo chiedete – riporta “Gossipblog” – Io ho sempre scherzato su Belen, sia nel mio programma in radio che a Colorado, perché è una ragazza bellissima. Mi ha semplicemente fatto sorridere la partecipazione. In un certo senso è stato Stefano De Martino a invitarmi, visto che ci conosciamo da Amici e abbiamo lavorato insieme. Quindi altro che consorte! Al matrimonio non sarei andata comunque, perché ero impegnata a Padova a ritirare il Premio per Donne Eccellenti 2013″. In passato, tra le due c’era stato il passaggio di testimone nella conduzione di Colorado: “Le auguro tutto il bene del mondo, assolutamente. Certo, non è che ti fa piacere che uno ti sostituisce. Però le ho mandato anche dei fiori per la prima di Colorado. Questo, Belen, non l’hai detto”.

Tre minorenni aggrediti a Milano: avevano fatto apprezzamenti su una ragazza

Aggressione_milano-tuttacronacaLa polizia di Milano sta indagando su quanto successo a Parco Sempione, a Milano, dove tre minorenni italiani sono stati aggrediti e picchiati da un gruppo di ragazzi tutti, probabilmente, di origine asiatica. Il pestaggio sarebbe scaturito a causa di un apprezzamento di troppo ad una ragazza, amica degli aggressori. I minori, nessuno dei quali in gravi condizioni, sono ricorsi alle cure dell’ospedale: hanno riportato infatti ferite lacero-contuse al volto.

Lite tra amici termina in accoltellamento

accoltellamento-trieste-tuttacronacaUna lite tra vecchi amici, probabilmente sotto i fumi dell’alcool, è degenerata arrivando all’aggressione con il coltello. E’ quanto accaduto a Trieste, davanti a un locale del centro cittadino, dove un 45enne è rimasto ferito da una decina di coltellate. Le condizioni della vittima sono gravi ma non si trova comunque in pericolo di vita mentre la polizia ha provveduto ad arrestare l’aggressore.

54enne ucciso con un’accetta in provincia di Latina

omicidio-accetta-tuttacronacaUcciso a colpi di accetta dall’affittuario. E’ successo nella zona di Sant’Ilario a Cisterna, in provincia di Latina. L’omicida, un 37enne romano che si era trasferito da nove mesi, probabilmente ha compiuto il delitto al culmine di una lite avvenuta nell’appartamento dove vive. Dopo il gesto, ha chiamato il 113 per costituirsi e gli agenti della squadra mobile e del commissariato di Cisterna, giunti intorno alle 8.30, l’hanno trovato ad attenderli per farsi arrestare.

Spara alla figlia di tre anni e poi si suicida

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Un uomo di 34 anni di  Reuver, paesino olandese ai confini con la Germania, si è barricato in casa insieme alla figlia di 3 anni, dopo l’ennesima lite con la ex-compagna. Prima ha sparato alla donna ferendola a una gamba, poi nelle prime ore del mattino quando ha capito che la polizia stava facendo irruzione nella sua abitazione ha ucciso la figlia e poi ha rivolto l’arma verso se stesso e ha fatto fuoco.

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Scoppia una rissa al San Raffaele: muore un uomo

san_raffaele_milano-tuttacronacaDue famiglie di etnia rom, che vivono nel campo nomadi di via Idro tra le quali serpeggiano da anni forti rancori, si sono incontrate, per casualità, al San Raffaele di Milano. Qui hanno dato vita a una violenta rissa culminata nel ferimento di un 49enne, Luca Braidic, le cui condizioni sono subito apparse gravi. L’uomo è stato immediatamente ricoverato ed è entrato in coma irreversibile. Successivamente, è stato dichiarato morto dai medici. Mentre la lite degenerava in rissa, il personale sanitario era occupato a proteggere pazienti ed altri visitatori e si è reso necessario l’intervento della polizia per fermare i rom. A terra, oltre a Braidic, un altro ferito, il rivale Marco Deragna, di 46 anni, che è stato medicato e affidato alla polizia. Tutti e sette i partecipanti alla lite sono stati arrestati. Nel passato delle due famiglie ci sono faide, litigi, pestaggi, dispetti tra le donne. L’episodio più eclatante, prima di oggi, risale all’inizio dell’anno. Il 28 gennaio nel campo nomadi c’era stata una sparatoria ed era intervenuta la polizia, che era stata presa a sassate.

“Berlusconi vada fuori dai cogl***i”. Lite in tv tra Busi e la Gelmini

busi-gelmini-piazzapulita-tuttacronacaStava andando in onda la trasmissione Piazza Pulita su La7, ieri sera, con ospiti in studio Aldo Busi e Maria Stella Gelmini quando, mentre si trattava del problema giustizia e del caso Berlusconi, si sono rapidamente innalzati i toni. Lo scrittore non perdona all’ex ministro di aver difeso l’ex premier parlando dell’articolo 3 della Costituzione. La Gelmini dà fuoco alle micce: “…Vuol dire che non ce la caviamo con ‘La legge è uguale per tutti’ perché poi vediamo che non è così”. Busi non approva: “L’articolo 3 è fondamentale, lei non può dire queste cose. E’ condannato con sentenza definitiva? Se ne vada fuori dai cogl***i. Al più presto. Via. Lei non può remare contro la Costituzione”. L’ex ministro rincara: “Lei non ha neanche compreso cosa ho detto” scatenando lo scrittore: “Non le permetto. L’ho già ascoltata abbastanza stasera. Basta”. E quando la Gelmini lo paragona a Sgarbi, Busi va su tutte le furie: “Sono Aldo Busi e ho un pensiero, non guardi me. Pensi a come si è laureata lei”. Gelmini: “A Brescia mi sono laureata con 100 su 110, lavorando”. Di nuovo Busi: “Lei è quella dei neurini nel Gran Sasso! Ministro della Cultura, vada a lavorare che è meglio!”.

Litiga con i genitori e si cala dal balcone, ma precipita. 15enne viva per miracolo

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Una banale lite tra genitori e figlia adolescente che poteva però trasformarsi in tragedia per una 15enne romana che ha tentato di scappare calandosi dal balcone di un quarto piano della Capitale, nel quartiere Vescovio, ma poi la giovane ha perso la presa ed è precipitata. Ad attutire la caduta  ci ha pensato una finestra aperta al secondo piano dell’edificio. La ragazza ha riportato solo lievi lesioni che sono state medicate al policlinico Umberto I.

 

Il tenore e lo spettatore: pomeriggio a teatro… con litigio!

Massimo-giordano-tuttacronacaUltima replica della Traviata di Giuseppe Verdi diretta da Donato Renzetti oggi al Teatro Regio di Torino dove gli spettatori hanno assistito a un fuori programma che ha visto coinvolti il tenore Massimo Giordani e un uomo in sala, insoddisfatto della rappresentazione. Il protagonista dell’opera, nei panni d’Alfredo, all’ennesima contestazione del ‘solito ignoto’ lo ha affrontato di petto: “Adesso basta, fatti vedere, vieni fuori” mentre il resto del pubblico applaudiva a scena aperta. Stando a quanto raccontato dal tenore, il melomane lo avrebbe già preso di mira con i suoi ‘buuu’ durante le precedenti rappresentazioni in città. E’ stato necessario l’intervento di del soprano russo Irina Lungu, nell’opera Violetta, che ha fatto un’uscita diplomatica sul palco, per riportare la calma in sala.

Cinque cadaveri per una lite tra vicini

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Sembra che a provocare la strage sia stata una banale lite tra vicini. In un complesso residenziale alla periferia di Phoenix, Arizona, la polizia avrebbe trovato cinque cadaveri. Secondo le prime ricostruzioni, un uomo avrebbe aperto il fuoco su quattro vicini e i loro due cani e poi si sarebbe sparato. La strage sarebbe avvenuta intorno alle 14, quando gli agenti sono intervenuti sul posto trovando due cadaveri nel patio di un appartamento e altri due all’interno dell’alloggio insieme ai due cani. Il quinto cadavere, quello del presunto omicida è stato rinvenuto nella casa accanto.

“Estan locos!” Maxi rissa in campo durante i minuti di recupero

maxirissa-calcio-tuttacronacaSi stavano giocando i minuti di recupero del match Arsenal di Sarandi – Gimnasia La Plata, con il risultato era fermo sull’1-1, quando due giocatori hanno dato il via a una lite. Presto anche i compagni di squadra si sono uniti, raggiunti anche dai dirigenti delle rispettive squadre. Il tutto è sfociato così in una maxi rissa che ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine, con l’arbitro che nel frattempo ha espulso ben 5 giocatori. L’accaduto è riportato dalla stampa locale come “un altro vergognoso capitolo del calcio argentino”.

Morgan attacca Elio, lui prende e se ne va…

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Anche a XFactor scoppiano le, liti e quella di ieri sera a “Xtra Factor” fra Morgan ed Elio è stata particolarmente accesa. Il giudice si è presentato in trasmissione con dei fiori per Elio per festeggiare il “Funerale della lucidità” dopo l’eliminazione del suo concorrente, Lorenzo, contro Freeboys. Morgan però non si limita alla stoccata e affonda il colpo: ” Sei falso, caz..! Tu non hai ucciso Lorenzo, hai ucciso me (…) Sfotti sempre, sfotti, ma hai rotto i coglio.., sei la cosa più vuota di questo x Factor. Ecco, senso dell’umorismo saltami addosso…”. Elio, nonostante l’intervento di Simona ha lasciato lo studio infuriato…

Accoltella due ex dipendenti, poi si toglie la vita. Sangue nel Veronese

accoltellato-verona-suicidio-tuttacronacaSi è tolto la vita il broker finanziario di 52 anni che ha accoltellato due ex dipendenti, con le quali si era incontrato per motivi economici, ad Arcole, nel Veronese. Le due vittime, una 44enne e una 42enne, sono ricoverate in ospedale, ma non sono ancora state chiarite le dinamiche dell’aggressione: si attende vengano raccolte le deposizioni. I carabinieri speravano di poter ricevere ulteriori delucidazioni dall’uomo, che però è stato rinvenuto morto. Una delle donne è stata segretaria del broker mentre l’altra aveva con lui una collaborazione professionale. L’uomo, a quanto risulta agli investigatori, non aveva debiti né ci sarebbero state sue pendenze economiche nei confronti della due donne. Nel tardo pomeriggio l’uomo è stato trovato morto impiccato non molto lontano dal luogo dell’aggressione.

Litigano con l’ex datore di lavoro: due donne accoltellate

accoltellamento-verona-tuttacronacaRisulta al momento irreperibile, e le forze dell’ordine lo stanno cercando, un imprenditore che durante una lite per motivi economici con due ex dipendenti ha accoltellato entrambe. E’ accaduto ad Arcole, in provincia di Verona. A quanto sembra, l’aggressione si sarebbe svolta in due momenti diversi: una donna è stata colpita nella sua abitazione, l’altra è stata rinvenuta in strada da un medico di base che l’ha trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di San Bonifacio. L’altra donna, con un elicottero del Suem, è stata condotta all’ospedale Borgo Trento di Verona. Entrambe sono state raggiunte da più fendenti: la prima aveva ferite ad una coscia, alle mani ed al torace. Le condizioni di una delle due sono gravi.

Accoltellamento al culmine di una rissa: 18enne ricoverato a Lodi

accoltellamento-lodi-tuttacronacaUna lite in una discoteca è terminata con un ricovero ospedaliero a Lodi Vecchio. Il tutto è iniziato quando una ragazza ha ricevuto degli apprezzamenti indesiderati che hanno scatenato l’ira dei suoi amici. Si sono così trovati a scontrarsi due gruppi, una quindicina di ragazzi in tutto, che si sono scambiati spinte, schiaffi e pugni prima all’interno e poi all’esterno del locale. Una volta in strada, uno dei giovani coinvolti ha estratto un taglierino, o un coltello, e ha colpito alle spalle un 18enne di Tavazzano con Villavesco (Lodi) che ora è in prognosi riservata. Il fendente è arrivato a sfiorare il polmone che ha richiesto che la vittima fosse sottoposta a un intervento chirurgico urgente. I carabinieri stanno cercando l’aggressore.

La lite di J. Lo che fa il giro del mondo!

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Dall’amore alla lite queto è stata l’evoluzione del pranzo di J.Lo, ovvero Jennifer Lopez, e il suo boyfriend, il ballerino Casper Smart. Accompagnati da un’amica, alla fine del pasto, Casper monta sulla sua moto e va via senza salutare, mentre J. Lo si allontana con la sua conoscente.

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Sangue per le strade di Torino: 42enne italiano accoltellato

danilo-arcieri-tuttacronacaSangue per le strade di Torino lunedì sera. In piazza Santa Rita, nel quartiere omonimo, il 42enne Danilo Arcieri stava litigando con un romeno che, ad un certo punto, l’ha raggiunto con due coltellate all’addome, nella parte sinistra. I sanitari del 118 hanno trasportato la vittima, già in gravi condizioni, all’ospedale Mauriziano ma Arcieri non ce l’ha fatta ed è morto poco dopo il suo arrivo. Ora i carabinieri cercano l’aggressore. Il litigio che ha visto coinvolti i due uomini sarebbe stato originato da un diverbio, avvenuto nel pomeriggio di ieri tra il romeno e il figlio 15enne della vittima che si sarebbe recata a casa del suo aggressore per chiedere spiegazioni di quel comportamento. Da questa richiesta sarebbe scaturita la lite in strada che si è conclusa con la morte dell’italiano.

Aggiornamento ore 10:40

Nella mattinata di oggi il badante romeno 34enne Leonard Atudorei si è costituito in questura per l’omicidio di Danilo Arcieri. L’uomo era stato trovato, nel corso della notte, sotto un’automobile parcheggiata nelle vicinanze di piazza Santa Rita, dove è avvenuto l’omicidio, il coltello da cucina utilizzato per sferrare i due fendenti mortali.

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Il giovane ferito in una sparatoria, sparisce nel nulla

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A Sulmona ieri sera, nei pressi di via Pescara è avvenuta una sparatoria. Il giovane rimasto ferito, un 27enne di Scanno, sarebbe poi scomparso. La sparatoria sarebbe avvenuta all’apice di una lite sotto casa del giovane quando una delle tre persone con cui aveva avuta l’alterco ha esploso un colpo di pistola calibro 22. Oggi è stata ascoltata anche la ragazza del giovane, che era presente nel momento della sparatoria, ma nessuno sembra voler parlare. Probabilmente, secondo gli inquirenti si tratterebbe di un regolamento di conti nell’ambito del mercato della droga o di una ritorsione per una partita non pagata.  La polizia ha ricostruito la dinamica dell’episodio servendosi delle telecamere di sorveglianza cittadina. La caccia all’uomo però continua, anche perché non si sa quale sia la gravità delle ferite riportate dalla vittima che, comunque, non è ricorsa alle cure negli ospedali del circondario.

Spara a un conoscente dopo una lite: 35enne morto nel Modenese

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Giovanni Nebbioso, 50 anni,  al culmine di una lite con Lorenzo Buriani, 35 anni, ha sparato quattro colpi di arma da fuoco, uccidendo il giovane. Non era la prima volta che scoppiavano liti per motivi personali fra i due uomini, ma giovedì notte, in un palazzo di via Sabatin a Lesignana, una frazione del Comune di Modena, il 35enne è stato freddato. Poi si è subito costituito.

#esigorispetto Grillo e l’attacco a Laura Boldrini sul blog

beppe-grillo-boldrini-tuttacronacaDuro attacco contro la presidente della Camera Laura Boldrini da parte di Beppe Grillo oggi, che pubblica un lungo post nel suo sito sottolineando come “Laura Boldrini non è stata eletta, ma nominata da Nichi Vendola“. La presidente viene inoltre definita “un oggetto di arredamento del Potere”. Il post, dal titolo “Rispetto #esigorispetto”, arriva il giorno dopo le polemiche a Montecitorio durante le quali un deputato pentastellato, Cristian Iannuzzi, accusando la Boldrini di non essere imparziale, ha affermato “Se non riesce a esserlo, si dimetta“. Di seguito il testo del post:

“Il Sistema, quel coacervo di partiti, lobby e interessi che sono spesso contigui con poteri occulti come la massoneria e occasionalmente compagni di viaggio di organizzazioni criminali non si è ancore reso conto, non vuole ammettere che il MoVimento 5 Stelle è il primo movimento italiano. L’unico democratico. I partiti, nessuno escluso, non lo sono. Hanno ignorato il referendum sull’abolizione del finanziamento pubblico, hanno nominato i loro rappresentanti in Parlamento con il Porcellum sottraendo la decisione ai cittadini, questo dal 2006, per due legislature con buona pace degli attuali proclami e pruriti presidenziali. Per i partiti gli italiani non devono avere alcuna voce. Quasi nove milioni di italiani hanno votato per il M5S per un cambiamento. Queste persone meritano rispetto. Vogliono cambiare democraticamente il Paese. Tra loro ci sono anche le 350.000 che hanno firmato nell’ormai lontano 2007 per la legge popolare Parlamento Pulito che nessuno di questi sedicenti rappresentanti del popolo ha neppure voluto discutere.

Rispetto, non voglio sentire i queruli rimproveri di una signora che dal suo scranno tratta i nostri rappresentanti come degli scolaretti. Chi le dà questa autorità? La Boldrini, un oggetto di arredamento del Potere, non è stata eletta, ma nominata da Vendola. Il suo partitino è entrato in Parlamento solo grazie alla truffa della coalizione con il pdmenoelle, alleanza subito rinnegata dopo le elezioni in un eterno gioco delle parti che esautora il cittadino da ogni decisione.

Rispetto. Esigiamo rispetto. I tafani della Repubblica, i saggi, discettano di Costituzione? Chi gli ha dato l’autorità per farlo? Non è previsto dalla nostra Costituzione che un presidente della Repubblica spogli il Parlamento delle sue decisioni con un gruppetto extraparlamentare con personaggi squalificati del calibro di Quagliarello e di Violante, lo smemorato di Palermo. Il M5S, la prima forza del Paese, non è stata neppure considerata. In questi cosiddetti saggi non è stato inserito neppure un nome del M5S. Per me è un vanto, ma è l’ennesima riprova che non c’è più alcun limite alla spregiudicatezza istituzionale.

E che dire della RAI, questo organismo politicamente modificato, prostituitosi ai partiti come una vecchia sgualdrina senza più pudore? Strumento di propaganda dei Casini, dei Monti, dei Renzi che vomita veleno sul M5S ogni minuto? Chi autorizza questi giornalisti ad agire indisturbati contro la prima forza democratica del Paese? Come è possibile questo scandalo? La Tarantola, Gubitosi, il cda , i direttori di testata? Signori, voi siete servizio pubblico, siete responsabili di fronte al Paese di disinformazione, è un reato gravissimo. Rispetto. Lo pretendiamo e ce lo prenderemo democraticamente, ma implacabilmente. Non accettiamo lezioni da chi si pone fuori dalla democrazia”.

Polemiche a Montecitorio con l’M5S che attacca la Boldrini: “Si dimetta”

boldrini-m5s-tuttacronacaAccusandola di non essere imparziale, il deputato pentastellato Cristian Iannuzzi ha chiesto le dimissioni del presidente della Camera Laura Boldrini. Dice il “cittadino” 5 stelle: “Se non riesce ad esserlo si dimetta”. A Montecitorio si stava discutendo del provvedimento sull’omofobia quando sono iniziate le polemiche. A difesa del presidente sono intervenuti gli esponenti di Pdl, Pd e Sel. Roberto Giacchetti, si è poi rivolto ai deputati 5 stelle dicendo: “La presidente può sbagliare come tutti noi, perché siamo fallibili, ma rappresenta l’istituzione. La rappresenta anche fuori. Come tutti noi, può sbagliare, ma mettere in discussione che sia super partes è grave, anche per voi”.

Catherine salverà il matrimonio? La Zeta Jones distrutta dalla separazione

michael-douglas-catherine-zeta-jones-tuttacronacaRiuscirà Catherine a riconquistare Michael? Non è un nuovo copione per quella che sembrava l’inossidabile coppia formata da Michael Douglas e Catherine Zeta Jones, ma la realtà. Perchè nonostante una furiosa lite durante la quale l’attrice avrebbe invitato il marito a lasciare la loro abitazione, ora sembra non trovar pace e, soprattutto, a riportare l’armonia nel nido domestico. Al momento, da quanto trapela, la star hollywoodiana non mangia, trascorre il tempo fumando e perde peso. Nel frattempo, lui si è conquistato una seconda gioventù e gira il mondo per presentare Behind the Candelabra, il suo ultimo film. Proprio la pellicola lo porterà la settimana prossima a Los Angeles, con la speranza di aggiudicarsi un Emmy per la sua interpretazione. Ma prima di arrivare in California, è prevista una sosta a New York. E proprio qui Catherine, che nel frattempo, senza ottenere risposta, gli invia sms e tenta di chiamarlo, cercherà di convincerlo a porre fine alla separazione che, spiegano gli amici, era stata lei a volere. L’attrice, che da anni soffre di depressione, era stata vicina al marito durante la lotta contro il cancro, ma quando lui, una volta guarito, si è rituffato nel lavoro, lei si è sentita tradita. Da qui la lite. E quell’uscita di scena di Michael che sembra avergli giovato. Stando agli amici che hanno parlato con i tabloid, l’attore si è reso conto di essere “stato prigioniero dei violenti cambiamenti d’umore” della moglie, e ora non ha nessuna fretta di correre al suo fianco di nuovo. Non si sa se ci sia una reale possibilità che i due superino la crisi, quello che è certo è che entrambi indossano ancora la fede. Intanto la madre della Zeta Jones si è trasferita a casa della figlia nel tentativo di risollevarla da questa parentesi autodistruttiva e dare una mano con i due bambini. Riuscirà Catherine a ritrovare la serenità… e riprendersi il marito?

Lite tra conviventi a Venezia: 44enne accoltellato

veneziana-accoltella-convivente-tuttacronacaI carabinieri di Venezia hanno trovato ieri sera, in un’abitazione nel sestiere di Dorsoduro dov’erano intervenuti, un uomo riverso a terra e sanguinante e una donna in stato confusionale. La coppia, secondo una prima ricostruzione dei militari, stava litigando quando la veneziana, una 46enne, avrebbe impugnato un coltello da cucina con una lama di circa 20 centimetri e sferrato all’uomo un fendente dietro la schiena. Il 44enne, con il polmone perforato, è stato trasportato all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dov’è stato sottoposto a un intervento chirurgico: la sua prognosi è riservata. La donna, arrestata con l’accusa di tentato omicidio, è stata ricoverata in ospedale dove si trova piantonata: si troverebbe in stato confusionale perché sotto effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti.

Santanchè vs Travaglio: lite in tv a “La Gabbia”

santanchè-travaglio-lite-tuttacronacaPuntata “calda” ieri sera per la trasmissione La Gabbia di Gianluigi Paragone con ospiti Marco Travaglio e Daniela Santanchè. Offese personali e insinuazioni si sono susseguite con la pitonessa del Pdl che, riferendosi a una causa perduta da Travaglio contro Cesare Previti, ha accusato il giornalista di essere “un delinquente” e poi critica il Fatto Quotidiano per aver criticato le sentenze del processo al generale Mori e il presidente della Repubblica. Da parte sua Travaglio risponde alla deputata accusandola di aver fatto “dieci minuti di starnazzamenti” e poi se la prende con il Pdl dicendo:  “Siete il partito della frode fiscale”. Per tutta risposta la Santanchè chiama Travaglio “il delinquente” e dice: “Noi non siamo il partito delle manette e delle tasse”.

Lite in famiglia: il padre uccide il figlio, violenza nel Napoletano.

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Marco Cancello, commerciante incensurato di 37 anni è stato ammazzato con cinque colpi di pistola dal padre Giovanni oggi intorno alle 13.30,in via Caserta Bravo, in un cortile di un complesso edilizio nel quartiere di San Pietro a Patierno. La sparatoria avrebbe avuto luogo al culmine di una lite sorta per motivi banali e in particolare sembrerebbe che il padre di 79 anni avesse rimproverato al figlio di aver spostato alcune tavole per i ponteggi, alla risposta alterata del figlio, l’uomo avrebbe fatto fuoco. Ora Giovanni Cancello, dopo aver accusato dei dolori al petto è stato portato all’ospedale “Fatebenefratelli” di Benevento, dove è piantonato in stato di arresto.

Un fermo per la tragedia della dottoressa investita dall’auto

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C’è un fermo per la rissa avvenuta tra immigrati indiani che ieri ha causato la morte della dottoressa Eleonora Cantamessa e del ferito che si era fermata a soccorrere, Kamur Baldev. Il fermo è stato disposto per il fratello proprio di Kamur, un 25enne che avrebbe ammesso di essere alla guida della Golf, ma che avrebbe affermato di aver investito i due per un tragico incidente nel tentativo di fuga.  Ora è al vaglio degli inquirenti capire se ci sia stata la volontarietà di investire la dottoressa e il ferito o se, appunto come affermato dal fratello, si sia trattato di un incidente. Altri sette uomini, tutti indiani, sono indagati per reati che vanno dal concorso in omicidio alla rissa. Gli inquirenti proseguono gli interrogatori nel tentativo di fare chiarezza sulla dinamica della tragedia: non sarebbe stato l’uomo fermato ad aver accoltellato il fratello, ma un altro gruppo di aggressori con i quali i due avevano avuto un diverbio.

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Si ferma per prestare soccorso a un uomo accoltellato: dottoressa travolta da un’auto

rissa-bergamo-tragedia-tuttacronacaFar-west tra immigrati ieri a Chiduno, in provincia di Bergamo, dov’è scoppiata una rissa attorno alle 23 a lato della Statale 91. Stando a quanto riporta l’Eco di Bergamo la lite, che presumibilmente ha coinvolto romeni e indiani, è finita in tragedia con due morti mentre sono sei le persone rimaste ferite. Una delle vittime è un indiano che era rimasto a terra dopo esser stato accoltellato, l’altra, una dottoressa che prestava soccorso. La 44enne Eleonora Cantamessa, ginecologa presso la clinica Sant’Anna di Brescia, è stata travolta assieme all’uomo da un’auto tornata indietro, probabilmente per finire il ferito. Anche un altro uomo, un giovane di Trescore, in provincia di Bergamo, è rimasto gravemente ferito mentre tentava di aiutare l’uomo. Il conducente è stato rintracciato e portato in caserma.

Il conto non saldato gli costa 300 punti di sutura al volto: lite col barista

sfregiato-al-bar-ve-tuttacronacaNon è ancora stata sciolta la prognosi per Roberto Fontanello, ricoverato in ospedale a Mestre, nel Veneziano, dopo una lite con un barista. Il 40enne di San Michele al Tagliamento ha spiegato: “Sono stato bloccato alle spalle da una persona, poi il barista mi ha colpito con una bottiglia in testa. Continuava a colpirmi, finché non si è spaccata.” Conclusione: il setto nasale gli è stato praticamente reciso e si sono resi necessari 300 punti di sutura. Sembra che la zuffa sia scaturita da un conto non saldato, almeno secondo quanto racconta l’uomo ricoverato nel reparto di Chirugia plastica dell’ospedale dell’Angelo.

Assassinio nel Veneziano, fermato un romeno.

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La vittima, probabilmente un giovane romeno, è stato ucciso, forse al culmine di una lite, con una coltellata al torace in un appartamento di San Donà di Piave, nel Veneziano, che il ragazzo condivideva con altre persone provenienti dall’Est Europa. L’identificazione è ancora al vaglio degli inquirenti visto che il giovane al momento del decesso non aveva documenti con sé. Gli investigatori hanno condotto in caserma per accertamenti un altro romeno.

 

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