Per Sgarbi un tuffo al museo alle 2 di notte…

vittorio-sgarbi-tuttacronaca

Vittorio Sgarbi si trovava in una discoteca, allo Shada, sul lungomare sud di Civitanova Marche, invitato dal proprietario e amico Sergio Colleoni, e grazie a questa occasione il critico d’arte ha potuto voluto visitare le mostre della città alta.
La visita è avvenuta alle due di notte e gli amministratori sono stati ben lieti di aprire le porte dei musei. «Civitanova ha un’attività di mostre che continua a stupirmi» afferma Sgarbi mentre visita la mostra sul futurista Tullio Crali. E successivamente ha voluto vedere anche quella dedicata a Rudolf Nureyev.

Sgarbi nella sua visita è stato accompagnato dal presidente del Consiglio comunale, Ivo Costamagna, dal presidente dei Teatri di Civitanova, Rosetta Martellini, dal consigliere comunale Daniele Angelini, dal professor Stefano Papetti, dalla direttrice della Pinacoteca, Enrica Bruni e da Liana Lippi, ex sovrintendente regionale per i beni architettonici, amica storica del critico d’arte dei tempi in cue era sindaco di San Severino Marche.

Annunci

Dorme di notte la Fornero?

elsa-fornero-civitanova marche-tuttacronaca

«Non so come faccia a dormire la notte, non li vede i morti che le passano davanti agli occhi?». Gianna Dionisi, sorella gemella di quel Romeo suicidatosi insieme alla moglie Anna Maria, perché non ce la facevano più ad andare avanti con le spese. L’uomo era un muratore e aveva aperto una partita Iva per versare i contributi all’Inps dopo che aveva perso il lavoro. I versamenti erano pesanti e l’uomo aveva fatto un prestito e si era indebitato. In casa entravano i 600 euro della pensione sociale della moglie e i 900 del fratello Giuseppe. Levato l’affitto di 500 euro, le rate del prestito e le spese correnti, non rimanevano che 400 euro per vivere.

«Erano disperati – ricorda Gianna -. Lui qualche volta diceva “mi butto a mare”, ma sembrava una di quelle frasi che si dicono così, tanto per dire».
Un suicidio preparato nei dettagli con l’ultima cena di giovedì notte. Poi Anna che prepara il tè al fratello e tutti vanno a letto. Ma in realtà i due coniugi scendono in garage e s’impiccano.

La fanno finita con una vita che ha solo da offrire sofferenza e miseria, la fanno finita con quell’ansia di non riuscire a sdebitarsi, la fanno finita con uno stato che ha solo saputo chiedere ai cittadini senza capire che stava andando oltre il sostenibile. Con i costi e le tasse che si sono abbattuti su chi non poteva pagare. Eppure il governo che ha permesso tutto questo è al suo posto, per questo vuoto istituzionale che si è creato, che le forze politiche non hanno voluto superare per i propri protagonismi ed egocentrismi. Gli imprenditori chiudono le imprese e s’impiccano… probabilmente sono tutti evasori? Sono evasori coloro che emigrano alla ricerca di un posto di lavoro? Sono evasori coloro che chiedono una rateizzazione ad Equitalia?  Che l’evasione ci sia in Italia nessuno lo mette in dubbio, che ci sono stati anni in cui tutto è stato permesso e nessuno si è preoccupato di fare una politica di rientro delle imposte è fuori dubbio… ma ora chi ci deve andare di mezzo sono i ceti più poveri o chi nel frattempo si è impoverito? E’ questa la giustizia sociale?

Boldrini sconvolta dal triplice suicidio di Civitanova Marche!

boldrini-civitanova marche-tuttacronaca

E’ una notizia sconvolgente quella che arriva da Civitanova Marche, il segno della disperazione e della solitudine in cui la crisi può far sprofondare le persone”. Così Laura Boldrini ha commentato il duplice suicidio dei coniugi Dionisi. La presidente della Camera, che domani parteciperà ai funerali, ha aggiunto: “E’ una tragedia che colpisce l’intera comunità nazionale e che mi ferisce ancor più perché è avvenuta nella mia regione”.

Di Pietro “i suicidi di Civitanova sono le vittime del governo Monti!”

Romeo Dionisi-tuttacronaca-Anna Maria Sopranzi

”Si dira’ che sono vittime della crisi, ma non e’ vero. Sono vittime delle leggi sbagliate con cui la crisi e’ stata resa piu’ feroce dal governo Monti e dalla ministra Fornero”. Lo afferma Antonio Di Pietro commentando la vicenda dei suicidi di Civitanova Marche.

«Mi prenderanno l’auto?»: era questa la paura di Anna Maria Sopranzi, la donna di 68 anni che si è tolta la vita insieme al marito Romeo Dionisi perchè, a corto di denaro, non riuscivano più ad andare avanti. Paura dei pignoramenti, che per persone come loro, vissute sempre modestamente ma con dignità, erano un vero spauracchio. Anche se l’auto era «una vecchia Panda di 20 anni fa». Lo racconta un vicino della coppia, Ivo Costamagna, che è anche il presidente del consiglio comunale di Civitanova Marche, l’ultima e forse unica persona alla quale i Dionisi, molto riservati, si erano rivolti per avere un consiglio, stretti com’erano ormai in una «tenaglia mortale».
L’uomo, infatti, che aveva lavorato come muratore per 35 anni, con la crisi dell’edilizia era rimasto a spasso, ma continuava tenere aperta la sua posizione all’Inps. Negli ultimi tempi, però, non riusciva a far fronte ai versamenti e si era indebitato con banche o finanziarie: «Una decina di migliaia di euro», dice Costamagna, tanti quanti Dionisi avrebbe dovuto riscuotere da un’impresa edile per la quale aveva lavorato in nero, anch’essa travolta dalla crisi.
Una situazione difficile, che si trascinava ormai da un anno e mezzo: «Lei, soprattutto, mi è sembrata depressa, mentre lui ancora lottava», l’ultima impressione ricevuta da Costamagna. Ma di rivolgersi ai servizi sociali i Dionisi non ne volevano sapere, e continuavano a soffrire di quella dignità lesa, a fronte di quel poco che si erano costruiti in una vita.
Il fratello di Anna Maria, Giuseppe, era andato a vivere con loro. Stanotte, quanto Romeo e la moglie sono scesi in garage per farla finita, lui dormiva. Questa mattina, al suo risveglio, non li ha trovati in casa ma non si è preoccupato. È andato a prendere il giornale come faceva tutti i giorni in un’edicola vicina.
Al ritorno ha visto gente, carabinieri, ambulanze davanti casa. Quando ha scoperto quello che era successo ha perso la testa: se n’è andato e l’ha fatta finita pure lui gettandosi in mare. Tre vite distrutte. I corpi di Anna Maria e Romeo erano vicini: l’ultimo passo lo hanno fatto insieme.

Il sindaco di Civitanova Marche Claudio Corvatta ha proclamato per domani il lutto cittadino dopo la tragedia che ha sconvolto la città per il triplice suicidio dei due coniugi in difficoltà economiche e del fratello di lei che non ha retto alla disperazione. I Teatri di Civitanova e l’Amat, aderendo alla giornata di lutto, hanno rinviato al 21 aprile la manifestazione ‘Sotto a chi danza!’ in programma domani al Teatro Annibal Caro.

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: