Il Parma continua la striscia positiva: battuto anche il Sassuolo

sassuolo-parma-tuttacronacaQuattro sconfitte in quattro gare nella gestione Malesani, con l’ultima batosta rimediata in casa della Roma. E’ questo il recente passato dei neroverdi che oggi, con una classifica sempre più difficile, si rtova a giocare il derby con il Parma, in serie positiva da tredici gare e in grado di cullare ambizioni europee. Malesani lascia fuori ancora Berardi, che sarà sostituito da Zaza; sugli esterni agiranno Gazzola e Pucino. Donadoni, invece, nel suo 4-3-3 conferma il tridente Biabiany-Amauri-Cassano; a centrocampo spazio a Gargano, Marchionni e Parolo. Gli uomini di Donadoni non perdono tempo e si portano in vantaggio già al 1′: Biabiany riceve dalle retrovie e va via sulla destra, mette in mezzo dove Parolo s’inserisce tra i difensori avversari e con il destro batte Pegolo. 0-1! Con un Sassuolo non pervenuto termina un primo tempo spento, anche a causa delle condizioni impossibili del campo. Il Parma, al termine del match, raggiunge l’Hellas Verona a quota 40 punti: nulla da fare per il Sassuolo che pure si è visto di più nella ripresa, ma Mirante non si è mai fatto cogliere impreparato.

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Il termosifone che travolge il bimbo a scuola

scuola-elementare-tuttacronacaErano circa le 8 di mattina mentre nell’androne di una scuola di Busseto, vicino Parma, dei bimbi giocavano tra di loro attendendo l’inizio delle lezioni. Ma un pesante radiatore in ghisa, che non era in funzione ed era appoggiato al muro in attesa di essere portato alla discarica, ha improvvisamente travolto un piccolo alunno di 7 anni che ha riportato una frattura al polso e a tre dita della mano.

Bulli contro 15enne, l’appello del padre “intervenite, altrimenti ci scappa il morto”

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Vittima a 15 anni dei bulli e il padre lancia un appello affinché qualcuno intervenga:

«Quanto accaduto a mio figlio non è una novità per Parma, ogni settimana succede qualcosa del genere e non se ne può più, ormai si tratta di un problema sociale su cui il sindaco deve intervenire perchè non si può solo pensare al cemento, e bisogna farlo subito altrimenti qui ci scappa il morto»,

Il ragazzo infatto sabato scorso a Parma è stato violentemente picchiato, con calci e pugni, da un branco di 5 bulli, alla fermata dell’autobus tra via Gramsci e via Osacca, intorno alle 16 del pomeriggio.  Il minore, ora in ospedale con una prognosi di 30 giorni per la varie lesioni e fratture riportate, tra cui una alla fronte, è stato letteralmente attirato in una trappola. Tutto è nato con un sms che il 15enne ha ricevuto intorno alle 14.30 dello stesso giorno sul suo cellulare. A inviarlo un coetaneo tunisino che gli chiedeva di presentarsi alla fermata del bus «da solo, per chiarire» un saluto e poche parole hce il giovane avrebbe scambiato con la fidanzatina del tunisino. Ad attenderlo alla fermata c’erano un gruppo formato da ragazzini stranieri e italiani che lo varebbero pestato a sangue e il pestaggio sarebbe continuato se non si fosse fermato un uomo alla guida di un auto che era in compagnia della moglie e del figlio che ha fermato l’auto e scendendo dalla vettura ha messo in fuga i bulli e ha chiamato il 118 per il ragazzo

Secondo alcuni testimoni, oltre ai 5, altri giovanissimi avrebbero assistito alla scena senza intervenire, ma facendo ‘muro’ per coprire l’accaduto. Tutti dettagli che saranno chiariti dagli investigatori dell’Arma. «Questa volta si è riusciti a contenere i danni perchè per mio figlio poteva anche finire peggio – aggiunge il padre – ma bisogna assolutamente intervenire su questi ragazzi perchè non pensino che il mondo sia fatto di scazzottate e perchè tutto ciò non si deve più ripetere».

Schelotto punisce gli ex tifosi che lo fischiano: Atalanta piegata dal Parma 0-4

atalanta-parma-tuttacronacaAll’Atleti Azzurri d’Italia va in scena un’interessante sfida tra Atalanta e Parma con i bergamaschi che hanno messo 10 punti tra loro e la zona salvezza, bottino che permette loro di non subire eccessive pressioni. Da parte sua il Parma arriva da una deludente partita contro il Catania e ha necessità di conquistare punti se vuole continuare a sognare l’Europa. E proprio gli emiliani si portano in vantaggio già al 9′ grazie al debuttante Molinaro che raccoglie un pallone messo in mezzo da Biabiany da destra dopo un paio di ribbling. L’ex Juve lascia partire un sinistro basso che viene deviato beffando Consigli sul primo palo. 0-1! Il primo tempo termina su questo risultato, con i padroni di casa che hanno sofferto il gol subito. MEglio il Parma che è cresciuto nel corso della frazione creando alcune azioni pericolose. L’Atalanta comunque avrebbe potuto pareggiare senza demeriti, ma Moralez è colpevole di un errore clamoroso sottoporta. Nella ripresa al 30′, arriva il raddoppio grazie a un autogol di Benaoulane che di petto manda in gol un pallone innoquo tentando il retropassaggio al suo portiere. 0-2! Due minuti e Cassano va a rete a sua volta su punizione. Il barese ha calciato sul mucchio oltrepassandolo e battendo Consigli. 0-3! Il Parma ancora non si accontenta e la partita si chiude sulla rete realizzata proprio dall’ex Atalanta Schelotto, fischiatissimo e insultato pesantemente da quando è entrato, che manda in rete una palla messa in mezzo da Parolo. 0-4 al terzo di recupero. Sul triplo fischio, la vittoria del Parma è schiacciante!

Da Parma al Regno Unito? Ecco chi potrebbe lasciare l’Italia!

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Lo Swansea dopo aver esonerato il suo tecnico Michel Laudrup è alla ricerca di un nuovo ct che possa risollevare le sorti del club. Secondo le indiscrezioni raccolte da ‘Sport Mediaset’, il club gallese avrebbe messo anche il nome di Roberto Donadoni sulla lista dei possibili candidati alla panchina. Pronto a lasciare Parma per il piovoso Galles? Donadoni lascerà l’Italia?

Scossa di terremoto in provincia di Parma

terremoto-parma-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 2.5 alle 8.21 nella provincia di Parma. L’ipocentro è stato rilevato a una profondità di 7.8 km mentre l’Ingv ha rilevato l’epicentro nel distretto sismico della Val di Taro, tra i comuni di Bedonia, Compiano e Tornolo.

E alla fine arrivano le scuse di Melli “per quanto scioccamente scritto”

walter-mazzarri-tuttacronacaDopo la conferenza stampa di Mazzarri, il team manager del Parma Alessandro Melli si era lasciato andare a un commento non propriamente elegante su Facebook: “Ogni volta che vedo le conferenze stampa di Mazzarri mi sorge un dubbio: ma è così c……e o pensa che lo siamo noi? Probabilmente sono vere entrambe le cose…”. In seguito, pur se il post era stato rimosso, non ha mai negato che fosse stato lui a scriverlo salvo che oggi è comparso, sul sitoufficiale dei gialloblù un messaggio di scuse: “Dopo quanto apparso ieri sul profilo Facebook – si legge in una nota scritta da Melli – desidero scusarmi con Walter Mazzarri per quanto ho scioccamente scritto ieri e mi scuso con il Parma per il comportamento tenuto”. “Anche il Parma – prosegue la nota – a sua volta si scusa con il tecnico e con l’Inter per questo spiacevole episodio che ha visto come protagonista un proprio dirigente”.

Alcune occasioni ma nulla da fare: Parma-Catania non vanno oltre lo 0-0

parma-catania-tuttacronacaAll’andata in terra siciliana, il match si chiuse a reti inviolate, ma ora il Catania in trasferta si trova ad affrontare un Parma lanciato e che sogna l’Europa, motivo per il quale vuole continuare la sua importante marcia vincendo anche oggi al Tardini. Situazione molto più difficile per i siciliani, che occupano l’ultimo posto solitario in classifica, nonostante la salvezza disti solo tre punti: gli uomini di Maran sono quindi chiamati all’impresa. Il primo tempo termina a reti bianche: forse è la formazione ospite a cercare di fare la partita ma senza rendersi mai realmente pericolosa. Il Parma al contrario attende gli errori avversari per cercare poi di pungere in contropiede. Nella ripresa il Parma risce a rendersi pericoloso in alcune occasioni ma non basta e al Tardini il match termina a reti bianche. Il Catania è riuscito ad arrivare più volte alla conclusione, trovando però solo una traversa con Bergessio.

Alessandro Melli shock su Mazzarri: “Ma è proprio così cog…?”

Alessandro-Melli-tuttacronacaSono stati i portali Sportmediaset e Tgcom a riportare una notizia che riguarda un attacco, via social network, di Alessandro Melli che si scaglia contro Walter Mazzarri. Il team manager del Parma ed ex attaccante dei gialloblu all’epoca di Nevio Scala, avrebbe pubblicato sul proprio profilo di Facebook un messaggio molto duro nei confronti dell’allenatore dell’Inter, che è concentrato sulla sfida di questa sera a San Siro contro il Sassuolo. Melli avrebbe scritto:

“Ogni volta che vedo le conferenze stampa di Mazzarri mi sorge sempre un dubbio: ma è proprio così cogl***e o pensa davvero che lo siamo noi???? Probabilmente sono vere entrambe le cose…”

Il messaggio, tuttavia, sarebbe stato cancellato poco dopo la sua pubblicazione. Da notare come Melli, durante tutta la sua carriera, anche da calciatore, si sia sempre distinto per la sobrietà e la riservatezza. È ancora più difficile, dunque, comprendere le motivazioni di un attacco di questo tipo, che se confermato, potrebbe far pensare ad attriti pregressi tra il dirigente gialloblu e il tecnico dell’Inter, probabilmente risalenti all’epoca in cui Mazzarri era ancora al Napoli. Al momento, come spiega Calcioblog,

non c’è stata alcuna replica da parte dell’allenatore toscano, che evidentemente vuole prima attendere che sia verificata la veridicità dell’uscita e che sia spiegato anche il perché la frase “incriminata” sia stata subito cancellata. Al di là del fastidio manifestato dagli stessi tifosi dell’Inter nelle principali community, che spesso si scagliano contro le conferenze stampa di Mazzarri infarcite di scuse per i risultati deludenti della squadra, l’attacco diretto di un dirigente di una squadra avversaria, per giunta con termini molto forti, rimane un atto sportivamente e umanamente grave.

Roma-Parma: calcio o pallanuoto? E ora è giallo sulla data del recupero

roma-olimpico-tuttacronacaAppena otto minuti di gioco, poi la decisione di De Marco: partita rinviata. Per la soddisfazione di tifosi, giocatori e allenatori. Perchè la posta in palio era alta: la Roma insegue la Juventus mentre i ducali sono in striscia positiva da 10 partite. Ora però si apre il problema: quando si sfideranno le due squadre? Baldissoni, dg della Roma, spiega: “Una data per il recupero? Valuteremo con attenzione nelle prossime ore, dovremo tenere conto del nostro calendario, di quello della Lazio che ha anche l’Europa League, oltre agli impegni relativi al Sei Nazioni di rugby. Per tutto febbraio e marzo ci sarà un intenso uso dell’Olimpico”. Secondo l’ad del Parma Pietro Leonardi la data del recupero sarà probabilmente decisa domani mattina in occasione dell’assemblea di Lega. Inizialmente si era pensato al 26 febbraio, ma l’Italia del rugby disputerà l’incontro del Sei Nazioni contro la Scozia il 22, tanto che la Lazio ha chiesto alla Lega il posticipo della partita contro il Sassuolo (domenica 23 alle 20.45), quindi l’Olimpico non potrà essere utilizzato due giorni dopo. Il 5 e il 12 febbraio, inoltre, i giallorossi incontreranno il Napoli in Coppa Italia. Bisogna allora slittare a marzo. Ma il 5 la Nazionale ha in programma l’amichevole contro la Spagna a Madrid, quindi resterebbero il 12 0 il 19 marzo, sempre ammesso che la Lazio non passi il turno in Europa League, nel qual caso dovrebbe giocare un incontro degli ottavi di finale, o il 13 o il 20 a seconda se andata e ritorno. Quando allora? Non resta che attendere!

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Il maltempo ferma il calcio: all’Olimpico si rinvia Roma-Parma

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La sfida a distanza Juventus-Roma per assicurarsi la vetta in classifica è al momento rinviata. Dopo il recupero nella giornata precedente di 2 punti da parte dei giallorossi, oggi  a Roma, allo stadio Olimpico, la squadra di Garcia ha chiesto e ottenuto il rinvio della gara contro il Parma causa maltempo. L’Olimpico è quasi impraticabile quando inizia Roma-Parma. Dopo pochi minuti i capitani vanno dall’arbitro De Marco e gli chiedono di verificare i rimbalzi del pallone. L’arbitro afferma che si può continuare. Ma è davvero difficile giocare.  Al 9° nuovo test dell’arbitro sulla capacità del pallone di rimbalzare sulla “piscina” Olimpico. Secondo De Marco si può. Ma è l’unico a pensarla così. Le due squadre e i loro allenatori sono contrarie. Al 10° è 0-0, quando l’arbitro decide di riportare i giocatori negli spogliatoi. L’arbitro De Marco sospende per 30 minuti. Ma non c’è stato bisogno della mezz’ora di sospensione per capire che la partita non si può giocare. In pochi minuti si apprende che la decisione è stata di rinviare la gara a data da destinarsi. Ecco il video che mostra lo stadio Olimpico prima dell’inizio della gara, con i giocatori che si riscaldano sotto la pioggia battente:

Roma-Parma: i giallorossi all’inseguimento della capolista, ma ci sono insidie

roma-parma-tuttacronacaNon una sfida facile quella che si prospetta per gli uomini di Garcia e che si giocherà oggi all’Olimpico di Roma, dove nel frattempo la pioggia continua a cadere. Lo stesso tecnico, in conferenza, ha ammesso di temere il match contro un Parma che è un avversario ostico e fa risultato da dieci giornate, per questo è bene non sottovalutarlo. Ma il match è fondamentale per continuare l’inseguimento alla Juve, dopo che la settimana scorsa i giallorossi si sono portati a -6 accorciando le distanze. L’allenatore si affida ai migliori, davanti a De Sanctis ci saranno Benatia e Castan, con Maicon e Torosidis sulle fasce. Il centrocampo prevede Daniele De Rossi al centro, con Pjanic e Strootman a fare da interni. In attacco infine a fianco di Totti, che partirà titolare anche oggi, i favoriti a partire dal primo minuto sono Gervinho e Florenzi. Anche Donadoni opterà per una formazione tipo, con in attacco la coppia Amauri-Cassano e, alle loro spalle, il centrocampo a cinque con Gargano, Marchionni e Parolo al centro e Acquah e Parolo sulle fasce. I tre difensori sono Cassani, Paletta e il capitano Lucarelli, davanti al solito Mirante. Queste le probabili formazioni:

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi, Totti, Gervinho. A disposizione: Skorupski, Lobont, Jedvaj, Romagnoli, Bastos, Taddei, Battaglia, Ricci, Destro, Ljajic. All: Garcia Indisponibili: Dodò, Balzaretti. Squalificati: Nainggolan.

PARMA (3-5-2): Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli; Acquah, Gargano, Marchionni, Parolo, Gobbi; Amauri, Cassano. A disposizione: Bajza, Coric, Rossini, Sall, Galloppa, Biabiany, Molinaro, Schelotto, Mauri, Munari, Palladino, Cerri. All: Donadoni. Indisponibili: Pavarini, Obi. Squalificati: Felipe.

Ancora un successo del Parma: ora si punta all’Europa!

parma-udinese-tuttacronacaL’arbitro Peruzzo, al Tardini, si trova a dirigere un match tra due squadre agli opposti a livello mentale, entrambe all’inizio del campionato considerate due possibili outsider ma trovatesi in situazioni molto diverse alla metà dello stesso. I ducali sono, Juventus a parte, la squadra più in forma del campionato, non perdono da Novembre e sono reduci da tre vittorie in fila. All’opposto, l’Udinese quest’anno non riesce a regalare le emozioni dello scorso anno e la depressione tecnica e mentale che ha colto i friulani non sembra avere fine: tre sconfitte consecutive e la zona retrocessione a soli tre punti di distacco rende indispensabile una svolta drastica. Al 35′ il Parma conferma lo stato di grazia con un cross di Cassano dalla destra, Amauri salta più in alto di Heurtaux e batte Brkic! 1-0! Il primo tempo si chiude su questo risultato, con un Parma che ha mostrato un buon gioco mentre l’Udinese non sembra in grado di mordere in attacco. Non arrivano altre reti nella ripresa e al termine dei 90 minuti il Parma può festeggiare la sua quarta vittoria consecutiva e ora punta all’Europa League. La ripresa ha visto i friuliani volenterosi, ma capaci di sfiorare la rete solo con Lopez. Gli emiliani controllano e vanno vicini al raddoppio con Biabiany e Mauri.

Lucarelli beffa il Chievo all’ultimo minuto: 3 punti per il Parma!

chievo-parma-tuttacronacaAl Bentegodi di Verona il Chievo attende il Parma nella prima giornata di ritorno dopo l’ottimo pareggio di San Siro con l’Inter mentre gli emiliani, dopo l’impegno di Coppa Italia, è reduce da due vittorie consecutive ai danni di Torino e Livorno. Il Parma parte subito all’attacco rendendosi pericoloso già al 3′ con un palo colpito da Parolo ma è il Chievo il primo a sbloccare la situazione. Al 15′ passa in vantaggio: su cross, girata in porta di Bentivoglio, Mirante respinge. Bentivoglio colpisce di testa e coglie la traversa, Paloschi è più veloce di tutti e la butta in porta. 1-0! Il pareggio arriva al 27′: Cassano approfitta dello spazio lasciatogli dalla difesa, si porta al limite dell’area e fa partire una rasoiata di destro che si infila alla destra di Puggioni. Termina in pareggio il primo tempo dopo molte occasioni da gol, soprattutto per il Parma, che si è divorato un rigore al 25′ con Amauri respinto da Puggini e ha colto un palo con Paloschi nei primi minuti. Il Chievo si è affidato per larghi tratti del tempo alle ripartenze. Bisogna attendere l’ultimo minuto di recupero perchè il Parma riesca a portarsi in vantaggio beffando i padroni di casa. Al 48′ Lucarelli, servito di tacco da Cassano, entra in area e scarica un sinistro potente, ma da posizione defilata. Puggioni ci mette del suo sbagliando l’intervento. 1-2 e subito dopo arriva il triplo fischio!

Il campionato delle panchine che saltano: cade anche Nicola!

Davide-Nicola-Livorno-tuttacronacaLa decisione non prende alla sprovvista: al termine di una lunga riunione, e dopo la sconfitta contro il Parma, questa mattina in casa Livorno si è deciso di esonerare il tecnico Davide Nicola. L’annuncio ufficiale è atteso a brave, nonostante il mister sia un beniamino dei tifosi che non lo reputano affatto responsabile del pessimo andamento della squadra, da attribuirsi, secondo loro, a Spinelli, reo di non aver rinforzato la squadra limitandosi a innesti con giocatori giovani e senza esperienza. Sembra, spiega Urbanpost, che il nuovo allenatore sarà annunciato Martedì. Ci sono diversi nomi al vaglio tra cui quello di Domenico Di Carlo, ex giocatore del Livorno. Se non dovesse esserci il tempo di contrattualizzare il nuovo allenatore, subentrerà pro-tempore il DG Attilio Perotti, non nuovo a queste sostituzioni in corsa.

Sempre più incerta la panchina di Nicola: Livorno messo ko dal Parma

livorno-parma-tuttacronacaLa 19a giornata di Serie A si è aperta all’Armando Picchi dove i toscani hanno ospitato il Parma, che non hanno mai vinto a Livorno. All’ultima giornata di andata gli uomini di Donadoni arrivano reduci da un bell’inizio del 2014 grazie alla vittoria casalinga contro un lanciatissimo Torino. Mentre i padroni di casa stazionano sul gradino più basso della classifica, in compagnia del Catania, il Parma occupa l’ottavo posto. Sono stati proprio gli ospiti i primi a portarsi in vantaggio, dopo appena due minuti di gioco. Cross dalla destra di Biabiany e tiro al volo di Palladino che non lascia scampo a Bardi! 0-1! In seguito, l’attaccante degli emiliani ha anche sfiorato il raddoppio. Nei primi 45′ si vede molto agonismo in campo, ma manca la tecnica, con un Livorno piuttosto involuto a parte qualche spunto di Paulinho e Mbaye. Il raddoppio del Parma arriva al 41′ della ripresa: Bardi salva su Sansone, Gobbi colpisce il palo da pochi metri e sulla respinta è pronto alla deviazione vincente Amauri: 0-2! Al 2′ di recupero merson atterra Pedro Mendes in area: Irrati concede il rigore al Parma e Amauri non si lascia sfuggire l’occasione di siglare la sua personale doppietta: 0-3! Ancora un minuto di gioco e arriva il triplo fischio all’Armando Picchi con gli ospiti che hanno meritatamente vinto anche se forse il risulato è troppo pesante per il Livorno. I toscani hanno tenuto duro fino a buona parte della ripresa arrivando a sfiorare il pareggio con Siligardi, Greco ed Emerson. In classifica il Parma sale a 26 punti, il Livorno resta ultimo a 13. Scricchiola sempre di più la panchina di Nicola.

Il Parma trionfa sul Torino!

parma-torino-tuttacronacaIl Parma, in questa diciottesima giornata di campionato, la prima dopo la pausa natalizia, ospita al Tardini il Torino di Ventura. I granata non smettono di sorprendere e arrivano da tre vittorie consecutive in dicembre. Situazione diversa per i padroni di casa che si presentano con cinque pareggi nelle ultime sei partite e potrebbero accorciare proprio sui granata essendo a meno cinque punti in classifica. Donadoni che lascia in panchina Cassano preferendo come partner d’attacco di Sansone, il brasiliano Amauri. Dall’altra parte Ventura non cambia modulo e conferma il trio di centrocampo Basha-Vives-Farnerud a sostegno di Immobile e Cerci. Il Toro passa in vantaggio già al 21′ grazie a una rete di Immobile: cross perfetto di Darmian dalla destra che taglia tutta l’area pescando in area il numero 9 che in scivolata insacca. 0-1! Il pareggio degli uomini di Donadoni arriva al 34′: Cassani s’invola sulla destra e, dopo aver fatto sedere Maksimovic, mette in mezzo dove Marchionni con il destro al volo supera Padelli. Ma il Parma sembra non accontentarsi di questo risultato e al 45′ arriva al raddoppio grazie a un formidabile gol di Lucarelli che da corner in taglio sul primo palo supera con un colpo di tacco Padelli. 2-1! Su questo risultato le squadre tornano agli spogliatoi dopo un emozionante primo tempo. Al 26′ della ripresa il Parma ipoteca la vittoria grazie ad Amauri che con maestria difende il pallone in area su pressione di Glik e, una volta superato il difensore polacco, insacca con il sinistro. 3-1! Il match finisce con una bella vittoria per gli uomini di Donadoni con  Amauri che ha trovato il primo gol in questa stagione.

Le coppie di fatto scuotono la Chiesa: vescovi divisi tra favorevoli e contrari

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Il tema delle coppie di fatto oltre che scuotere il Parlamento italiano irrompe anche nella Chiesa:

”La legge non può ignorare centinaia di migliaia di conviventi. Senza creare omologazione tra coppie di fatto e famiglie, è giusto che anche in Italia vengano riconosciute le unioni di fatto”. questo è ciò che ha affermato, a “La Stampa”, il vescovo di Mazara del Vallo. Domenico Mogavero, ex sottosegretario Cei e attuale commissario per le migrazioni che poi ha aggiunto:

”Lo Stato può e deve rispettare e tutelare il patto che due conviventi hanno stretto tra loro. Contrasta con la misericordia cristiana e con i diritti universali il fatto che i conviventi per la legge non esistano. Oggi se uno dei due viene ricoverato in ospedale, all’altro viene negato persino di prestare assistenza o di ricevere informazioni mediche come se fosse una persona estranea. Mi pare legittimo riconoscere diritti come la reversibilità della pensione o il subentro nell’ affitto in virtù della centralità della persona”.

Per la chiesa ”su tutto ciò che riguarda la sfera civile e umanitaria si può arrivare ad un accordo. Senza equipararle alle coppie sposate, non ci sono ostacoli alle unioni civili”, ha ribadito il vescovo. Quanto ai figli,” in chiesa non possono esserci preclusioni in nulla per i figli di genitori non sposati. Le colpe dei padri, se di colpe si tratta, non possono mai ricadere sui figli. Perciò non si può negare il battesimo a un bambino, e non si possono indicare le coppie di fatto come persone che vivono nel peccato”. 

Ma l’opinione di Mogavero trova anche degli oppositori e tra questi il più attivo è sicuramente il vescovo di Parma Enrico Solmi, presidente della Commissione che si occupa della famiglia e della vita all’interno della Cei. Solmi, in un’intervista rilasciata a “La Repubblica” ha preso infatti una posizione diametralmente opposto affermando:

“Favorire attraverso sentenze soluzioni di fatto, in sostanza un riconoscimento delle unioni di fatto e anche delle unioni di persone omosessuali, è una deriva che non può essere accettata. Certo, diverso è se si vuole discutere e confrontarsi per arrivare a una tutela dei diritti e delle persone in quanto tali. Tali diritti vanno in considerazione anche della relazione che un uomo e una donna non sposati possono intessere, e che può essere arricchita anche dalla presenza di figli, o di una relazione di aiuto che comprenda l’assistenza sanitaria, i beni delle due persone, quindi il discorso dell’eredità”.

”Questo percorso è assolutamente fattibile facendo riferimento al codice civile e ai diritti della persona. Codice civile che può essere anche adeguatamente modificato per fare spazio a queste situazioni che da un punto di vista numerico sono significative. Le sentenze in merito alle coppie di fatto debbono considerare il dettato costituzionale degli articoli 30 e 31 della Costituzione. Una lettura serena e fruttuosa di questo consentirebbe quel dialogo che da più parti si sente come impellente”. 

Calciomercato ecco tutte le prime novità della serie A!

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Tutto è pronto per iniziare il calciomercato e tante sono le aspettative, i desideri e le trattative dei grandi club di serie A. Alcuni annunci sono già stati fatti, per altri invece si parla solo di possibilità o di sogni irrealizzabili. Ogni club sta affilando le armi per arrivare a fare la miglior offerta ai giocatori che nei mesi scorsi sono stati osservati e in parte scelti, ora si tratta solo di chiudere l’accordo. Ecco squadra per squadra la situazione a poche ore dall’apertura del calciomercato di gennaio:

ATALANTA
Archiviato il rinnovo di Denis, è stato acquistato Benalouane, difensore del Parma, che sarà già a disposizione per la gara col Milan del 6 gennaio. Per il centrocampo si continua a monitorare Hallfredsson, che piace anche al Torino.

BOLOGNA
Sogna il ritorno di Ramirez dal Southampton e chiede informazioni alla Fiorentina per Wolski, senza mollare la presa su Mudingayi. Gimenez è vicino al Nacional Montevideo. In attacco ci sono due ipotesi per Bianchi: la Sampdoria in uno scambio con Pozzi e il Chievo con Paloschi in blucerchiato.

CAGLIARI
Tutte le attenzioni sono concentrate sulla cessione di Nainggolan al Milan e sulle offerte di Napoli o Southampton per Astori. Per gli acquisti si guarda al Brasile. A ore potrebbe arrivare la firma con il Flamengo per il giovane trequartista Adryan, ma piacciono anche Luiz Antonio. In Italia si segue Mazzarani del Modena e Mancosu del Trapani.

CATANIA
Il Catania ha appena riabbracciato Lodi dal Genoa e potrebbe salutare Maxi Lopez. Se parte l’argentino, si cercherà un attaccante. Nel mirino Mancosu del Trapani e Marilungo dell’Atalanta.

CHIEVO
Si studia lo scambio Paloschi-Bianchi con il Bologna. Per il centrocampo c’è Larsson dell’Elfsborg, mentre in difesa potrebbe arrivare Andreolli dall’Inter.

FIORENTINA
Marcos Alonso è andato in prestito al Sunderland. In difesa si guarda a Vidic, in scadenza con il Manchester United, e ad Heitinga dell’Everton, sul quale c’è anche la Roma. Pizarro vuole tornare in Cile. Se sarà così, si farà un tentativo per Toivonen, centrocampista offensivo del Psv.

GENOA
Ceduto ormai Antonelli al Napoli, piace De Ceglie della Juventus e Ariaudo del Cagliari. Lodi è tornato a Catania e per il centrocampo il sogno rimane Ilicic della Fiorentina, ma c’è anche Martinho del Verona. Dalla Lazio potrebbe tornare Sculli.

INTER
Accordo di massima a 15 milioni di euro con il Chelsea la cessione di Guarin. Sfumato Lavezzi, si insiste con il Tottenham per Lamela e si guarda a Juan Mata del Chelsea. Per la difesa spunta il nome di Criscito, mentre per il centrocampo quello di Grenier del Lione. In uscita Ranocchia, Pereira e Belfodil.

JUVENTUS
Nani è il sogno per gennaio (il Manchester United chiede 22 milioni di euro), mentre Cuadrado per giugno. Ma è più facile arrivare a Menez del Psg: i transalpini chiedono 3,5 milioni, i bianconeri ne offrono 2,5. In uscita De Ceglie, Peluso e Vucinic, che piace al Tottenham. Interesse della Lazio per Quagliarella.

LAZIO
Per l’attacco la pista calda è quella che porta a Fabio Quagliarella, sempre sotto utilizzato alla Juventus. Sempre per l’attacco, è avviato il discorso con il Nantes per Filip Djordjevic. Serve un rinforzo in difesa: il nome delle ultime ore è quello di Paolo Cannavaro.

LIVORNO
Cerca un terzino sinistro. Piacciono Mesbah del Parma, Molinaro dello Stoccarda e Peluso della Juventus. Se Emeghara andrà via (corteggiato dallo Schalke 04), bisognerà cercare un’alternativa. Il nome è quello di Acquafresca del Bologna.

MILAN
C’è ottimismo per Nainggolan e non si molla la presa per D’Ambrosio del Torino. Per il difensore sarà sacrificato Saponara. Salvo offerte clamorose, Balotelli a gennaio non si muove, ma per giugno c’è il Chelsea. Matri piace a Lazio e Inter, che propone uno scambio con Kuzmanovic.

NAPOLI
Preso Antonelli, si lavora per N’Koulou del Marsiglia, ma attenzione a Vermaelen dell’Arsenal, Agger del Liverpool e Astori del Cagliari. Anche il Napoli è interessato a Criscito. A centrocampo c’è Gonalons, ma il sogno rimane quello di Mascherano. In uscita c’è Cannavaro.

PARMA
Valdes è stato ceduto in Cile, al Colo Colo, e per sostituirlo si pensa a Crisetig del Crotone. Al momento sembra saltata la cessione di Cassano alla Sampdoria. Un obiettivo è Saponara, che potrebbe finire al Torino.

ROMA
I riflettori sono puntati sul caso Nainggolan ma le operazioni in casa giallorossa sono finalizzate soprattutto a puntellare la difesa. In attesa di capire il futuro di Burdisso, la società ha preso il giovane talento Abner, terzino sinistro del Coritiba, utile anche alla luce dello stop di Balzaretti. Il sogno è Pastore, pupillo di Sabatini.

SAMPDORIA
Sinisa Mihajlovic vuole un centravanti e ha frenato la trattativa per Cassano. Si lavora per Bianchi del Bologna e sul mercato in uscita. Gentsoglou è conteso da Spezia e Cesena, mentre Eramo e Fornasier sono nel mirino del Padova.

SASSUOLO
Cerca di chiudere con l’Inter per Belfodil. È l’attaccante nerazzurro l’obiettivo numero uno del club emiliano. Per la difesa si pensa a Gamberini del Genoa, mentre a centrocampo spunta l’ipotesi Pazienza del Bologna.

TORINO
Lavora con il Milan per la cessione di D’Ambrosio. Nella trattativa dovrebbe finire Saponara, ma attenzione anche a Birsa, Constant e Nocerino. A centrocampo si segue Hallfredsson del Verona e per giugno è da valutare l’offerta della Juventus per Cerci: Giovinco e Immobile le contropartite.

UDINESE
Merkel è vicino al Watford, mentre Maicosuel andrà al Corinthians. I sostituti saranno Fabbrini (anche lui al Watford) ed Edenilson del Corinthians, che sembrava vicino al Napoli. Ma lui sarà parcheggiato in prestito perché i friulani non hanno più posti liberi per nuovi extracomunitari.

VERONA
Anche il Verona segue Andreolli dell’Inter e potrebbe cedere Hallfredsson se il giocatore non rinnoverà il contratto. Gli scaligeri seguono Slavchev, centrocampista del Litex Lovech.

I giocatori che fanno gli auguri ai tifosi… in un modo tutto da ridere!

auguri-parma-tuttacronacaQuest’anno sembra proprio che le squadre del campionato di Serie A abbiano deciso di sfidarsi… su Youtube! Juve, Milan, Roma… non mancano società che hanno creato video per l’occasione, con i giocatori pronti a far gli auguri ai propri tifosi. Tra gli altri, anche i giocatori del Parma hanno deciso di augurare buone feste e non solo: nel loro video non mancano gag… e improbabili regali!

Si pareggia al Luigi Ferraris: Samp-Parma termina 1-1

sampdoria-tuttacronacaUltima partita prima della sosta natalizia anche al Luigi Ferraris dove i tifosi seguono con gioia le gesta della Samp che, grazie all’arrivo di Mihajlovic, si è rialzata in classifica ed è reduce da due vittorie e due pareggi nelle ultime quattro giornate e potrebbe chiudere l’anno prima della sosta con il tecnico serbo ancora imbattuto. Per quel che riguarda gli emiliani,  invece, dopo la festa del centenario con la premiazione del miglior giocatore di sempre in maglia ducale Hernan Crespo, vuole salutare l’anno con il sesto risultato utile consecutivo. Il primo tempo equilibrato termina con il vantaggio della squadra di casa che riesce ad agguantarlo allo scadere grazie a Eder. Grande cross di Krsticic, Eder in area senza volerlo si allunga il pallone di testa proprio nella maniera giusta per calciare di destro e battere Mirante. 1-0! Nella ripresa arriva il pareggio del Parma al 19′: dalla bandierina Palladino trova Lucarelli che di testa batte Da Costa. 1-1! Finisce in parità un incontro molto combattuto che regala speranza ad entrambe le squadre in vista della ripresa di gennaio.

La maestra che ammazza i sogni dei bimbi: “Babbo Natale non esiste”

santa-claus-tuttacronacaSe non ci finisce lei nella lista dei cattivi, allora chi? Come riporta La Gazzetta di Parma, una maestra ha deciso d’incentrare una lezione sul Natale e ovviamente non poteva non spendere qualche parola sull’amato “vecchio vestito di rosso che porta i doni”. Solo che ai suoi piccoli alunni ha dichiarato: “Oggi parliamo di Santa Claus, Babbo Natale. Una leggenda: non esiste”. Non meraviglia che, dopo lo shock vissuto dai piccoli alunni, sia arrivata l’indignazione dei genitori. Per non parlare dell’ira di un gruppo di mamme che hanno dovuto rispondere alle incalzanti domande dei figlioletti di terza elementare delusi e  amareggiati. Una reazione speciale, poi, l’ha avuta un genitore che ha risposto per le rime, scrivendo lui stesso una lettera fingendosi un bimbo di 8 anni:

Caro Babbo Natale,
sono un bambino di otto anni. Qualche giorno fa ero a scuola e in classe è successa una cosa strana. Una delle nostre maestre ci ha detto che tu non esisti. Sì, hai letto bene: che non esisti! Per noi è stata come una sassata contro una vetrina: boom!
Ci ha detto così perché fa parte del programma di quest’anno svelarci la leggenda di un certo Santa Claus: ma è vero che questo Claus sei tu con un nome diverso? Quanti nomi hai? I bambini, qui a Parma, ti hanno sempre chiamato Babbo Natale, ma pur di ricevere i tuoi doni, se preferisci, ti possiamo scrivere in inglese, magari potremmo farci aiutare dalla maestra; ci ha spiegato che se non ci avesse svelato questo segreto, avrebbe potuto incorrere in un provvedimento disciplinare. Io e i miei amici non abbiamo ben capito cos’è un provvedimento disciplinare, sembra che sia una roba gravissima, forse peggio di quando non facciamo i compiti; e noi non vogliamo che la maestra venga sgridata.
Detto sinceramente, non le abbiamo creduto del tutto. Però ci è venuto qualche dubbio e a casa abbiamo chiesto ai nostri genitori. Visto che neppure loro ci hanno dato delle risposte chiare, eccomi qua a chiedere direttamente a te: esisti o no?
Non ti sei ancora chiesto perché proprio io ti ho scritto questa lettera? Allora te lo spiego. I miei compagni di classe mi hanno detto: “Tu, che qualche anno fa sei stato in Finlandia e hai conosciuto il vero Babbo Natale (o questo Santa Claus), hai fatto una foto assieme a lui, gli hai stretto la mano… ti avrà dato un bigliettino da visita!”. Come facevo a tirarmi indietro?
Lo sappiamo che tutti quelli che vediamo in giro per le strade sono persone travestite, con la barba e il pancione finti, proprio perché tu arrivi solo la notte di Natale.
A dire il vero ci sono venuti dei dubbi anche su Santa Lucia… ma no… lei esiste di sicuro, infatti passa da Parma e da poche altre città. Giorgio Torelli l’ha descritta così bene sulla Gazzetta che secondo me arriverà prima da noi che da altre parti.
Nei nostri sogni, caro Babbo Natale, tu esisti ed esisterai sempre. Pensa: le mamme e i papà ti sognano ancora. Vorremmo che tu regalassi a questa maestra la magia che proviamo noi quando ti scriviamo, la magia di quando fatichiamo ad addormentarci pensando a te che arriverai con le tue renne, un po’ per la speranza di vederti e un po’ timorosi perché non ti conosciamo. La magia di quando ci svegliamo al mattino e corriamo a guardare sotto l’albero. Vorremmo che tutti provassero queste emozioni, perché ce n’è bisogno. Queste cose non hanno età.
Beh, noi ti aspettiamo, anche se arrivi in ritardo: ogni tanto succede anche a noi al mattino.
Cesare

Forse la peggior partita della 16a giornata: lo 0-0 di Parma-Cagliari

parma-fc-v-cagliari-tuttacronaca16a giornata di campionato e maglia speciale per i padroni di casa che festeggiano il centenario del club. Al Tardini Parma e Cagliari arrivano dopo un periodo di buona salute: entrambe non perdono dall’undicesima giornata e in classifica si trovano appaiate, a 18 punti, quota a cui staziona anche il Milan. Ma la zona calda è alle spalle, a sole 5 lunghezze, e quindi non possono abbassare la guardia. All’Ennio Tardini i primi 45 terminano con un nulla di fatto e il pubblico annoiato: sottoritmo le squadre e bruttissimo il gioco da vedere. Lo 0-0 è più che meritato in questo frangente. Non va meglio nella ripresa: Sau riesce a colpire un palo dopo una deviazione di Mirante, ed è l’unica azione da segnalare. Una partita che sarebbe da dimenticare se non fosse che fa conquistare a entrambe le squadre un punto.

Il match delle sorprese: Inter – Parma 3-3

inter-parma_tuttacronacaAl Giuseppe Meazza va in scena Inter-Parma, il match che chiude la 15ma giornata di Serie A. Gli uomini di Mazzarri sonochiamati a una prova di carattere dopo i due soli punti raccolti con Bologna e Sampdoria. Al contrario, la squadra di Donadoni arriva a San Siro con molte speranze di un colpaccio, soprattutto degli ex Cassano, Gargano e Biabiany senz’altro desiderosi di farsi rimpiangere dalla dirigenza interista. L’Inter scende sul rettangolo con un 3-5-1-1 con Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, J. Jesus; Jonathan, Kovacic, Cambiasso, Alvarez, Zanetti; Guarin; Palacio. Risponde il Parma con un 4-3-3 che vede schierati Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Gargano, Parolo; Biabiany, Cassano, N. Sansone.

inter-parmaTra le fila del Parma Cassano che scende in campo con una mascherina, dopo la frattura al naso rimediata la settimana scorsa in campionato: se la sgancia dopo appena 5 minuti. Nei prmi minuti solo gli emiliani in campo, che gestiscono il gioco. Al 7′, ammonito Parolo per intervento duro su Campagnaro. Era diffidato e salterà la partita contro il Cagliari. All’11’ Parma in vantaggio: Cassano serve in verticale Sansone che solo davanti ad Handanovic non sbaglia. 0-1!

Mazzarri è una furia: “Non siamo neanche entrati in campo”. Al 16′ problemi per Gargano che è costretto a lasciare il campo, al suo posto entra Acquah. Al minuto successivo grande occasione per l’Inter: Guarin taglia in rea sulla destra e crossa in mezzo basso un potente pallone, Palacio in scivolata ci arriva ma mette palla alta sulla traversa. Al 41′ ancora il Parma vicino al gol ma al 44′ è l’Inter che riesce a segnare pareggiando: Jonathan se ne va sulla destra e mette in mezzo un cross coi tempi giusti che Palacio insacca d’esterno destro. 1-1!

Appena due minuti e, al primo di recupero, incredibile errore di Handanovic che perde palla in uscita su un cross di Paletta e regala il nuovo vantaggio al Parma. Parolo da pochi centimetri non può sbagliare.

1-2 e squadre negli spogliatoi.

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La ripresa inizia con una mischia in area durante la quale vanno a terra prima Guarin poi Alvarez ma per l’arbitro non c’è fallo e la difesa del Parma libera. Qauttro minuti e ammonito Ranocchia che trattiene Cassano a centrocampo. Altri due minuti ancora e arriva il nuovo pareggio dei nerazzurri: gran cross di Alvarez, Palacio sul primo palo non sbaglia di testa. 2-2!

All’11’ incredibile doppio colpo dell’Inter: cross di Alvarez da sinistra e sponda di testa di Palacio per Guarin al limite, il colombiano stoppa e calcia col sinistro, palla deviata da Lucarelli che si insacca nella porta di Mirante. 3-2!

Al 15′ ci pensa Sansone ad annullare le distanze: abile a mettere in porta un cross di Cassani da destra ma l’Inter è stata nuovamente vittima delle proprie difficoltà difensive. 3-3!

Al 25′ termina la partita di capitan Zanetti, sostituito da Nagatomo. Altri sette minuti ed entra l’ex Belfodil per l’Inter, esce Jonathan. Il match continua ad essere combattutissimo e tutto può ancora succedere. Al 36′ ancora un cartellino giallo: ammonito Kovacic per una trattenuta su Sansone. Dopo due minuti anche Cassano lascia il rettangolo di gioco, in campo Amauri. A tre minuti dal termine ancora una sostituzione per il Parma, esce Sansone ed entra Rosi. Al minuto successivo, entra Taider per Guarin. Al secondo di recupero, Inter vicina al gol. Tiro al volo di Cambiasso da posizione molto favorevole, para Mirante che dimostra di avere buoni riflessi. E’ l’ultima occasione: subito dopo Valeri fischia tre volte. Bella partita ma brutta serata per Mazzarri che sperava qualcosa di più per approfittare dei passi falsi di Napoli e Fiorentina.

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Furbetti negli Atenei emiliani: 180 borse di studio ritirate

bologna-università-tuttacronacaNei giorni in cui si parla dei ricchi e furbi studenti degli Atenei romani, dove il 62% si finge bisognoso per ottenere agevolazioni economiche, Repubblica-Bologna getta uno sguardo a un altro polo universitario del nostro Paese, quello emiliano, e si scopre che, nei quattro Atenei di Bologna, Parma, Modena-Reggio Emilia e Ferrara, i furbetti della borsa di studio sono pochi. “Quasi un quinto degli universitari, l’anno scorso, è stato richiamato dall’azienda regionale per il diritto allo studio dell’Emilia Romagna (Ergo): sei più ricco, ti diamo meno agevolazioni. In 300 casi, circa, nel 2012 (appena l’1,7%), scesi a 180 nel 2013 (1%) invece la borsa di studio è stata revocata. Autocertificazioni sbagliate, ma non casi eclatanti. I controlli hanno fatto emergere soprattutto case di proprietà non dichiarate (“ma non ville con piscina”, precisa Ergo) oppure, nella situazione mobiliare, cifre intorno ai diecimila euro omesse.” Meno furbi, certo, ma anche molti, rigidi controlli, grazie alla collaborazione tra le università e l’azienda regionale per il diritto allo studio da un alto e la guardia di Finanza e l’agenzia delle Entrate dall’altro. Tutte le oltre 18mila domande per le borse di studio che giungono annualmente vengono controllate, con i dati autodichiarati di Isee e Ispe  che vengono incrociati con la banca dati dell’Inps e con le banche dati dell’agenzia delle Entrare (per i redditi complessivi dichiarati) e dell’agenzia del territorio (per i patrimoni catastali).In seguito, una domanda su due viene sottoposta a ulteriori controlli. “E il risultato è che nel 2012 è stata rideterminata la fascia di reddito nel 17% dei casi mentre è stata revocata la borsa di studio nell’1,7%, sceso all’1% quest’anno, sugli oltre 18mila universitari che accedono ai benefici.” Il prorettore agli studenti dell’Alma Mater, Roberto Nicoletti, assicura che “Lo studente in Ferrari o con la villa che chiede sussidi qui da noi non esiste”, a riprova che i controlli funzionano. Ed è difficile mentire sulla propria condizione economica. “I controlli sono capillari, le nuove tecnologie ci aiutano in questo. Il dato sulle borse revocate è fisiologico”, fa sapere l’azienda regionale per il diritto allo studio dell’Emilia Romagna. “In genere permettiamo agli studenti di sanare le irregolarità normalmente commesse in buona fede”.

Grana per il Napoli: infortunio per Hamsik, niente Borussia per lui

hamsik-tuttacronacaNon solo la sconfitta casalinga ieri sera contro il Parma, ora il Napoli si troverà orfano di Marek Hamsik in occasione della sfida di Champions League in programma martedì sul campo del Borussia Dortmund. Questa mattina, il centrocampista slovacco è stato sottoposto sia a una Tac che a una risonanza al piede sinistro. Sono state escluse lesioni e fratture, ma la società ha reso noto che il giocatore ha riportato un trauma contusivo che ha causato una nevrite e le sue condizioni verranno valutate nei prossimi giorni. Hamsik ha iniziato, già oggi, le terapie.

Cassano trafigge gli azzurri: Napoli-Parma 0-1

napoli-parma-tuttacronacaSfida importante per il Napoli di Benitez che, dopo la sconfitta a Torino contro la Juve e la sosta per le nazionali, vuole riprendere la sua corsa. Dovrà però fare i conti con il Parma di Donadoni. Rafa è atteso anche per la sfida valida per la Champions contro il Borussia prevista per la settimana prossima e non è detto che non scelga di “risparmiare” i giocatori. Il tecnico azzurro schiera un 4-2-3-1 con Reina; Maggio, Albiol, Britos, Armero; Behrami, Dzemaili; Callejòn, Pandev, Insigne; Higuain. Risponde il Parma con 3-5-2 formato da Mirante; Cassani, Felipe, Lucarelli; Biabiany, Gargano, Marchionni, Parolo, Gobbi; Sansone, Cassano.

nap-parLa partita inizia dopo un minuto di silenzio in ricordo delle vittime della Sardegna. Non sono alti i ritmi all’inizio e il Napoli si trova fin da subito a fare i conti con una buona disposizione in campo del Parma che concede il pallone, ma non lascia spazio agli avversari. Al 14′ gli uomini di Donadoni si fanno pericolosi: da un’iniziativa di Cassano, Parolo arriva al tiro, ma la difesa azzurra respinge. Tre minuti dopo, primo angolo per il Napoli: Insigne la mette dentro ma Mirante la mette fuori. Al 21′ prima occasione per gli azzurri con un tiro ravvicinato di Higuain che Mirante controlla. L’argentino ci riprova otto minuti dopo servito da Armero, gira verso la porta ma l’estremo difensore respinge. Al 40′ arriva un lampo di Pandev che calcia a rete dopo uno scambio con Callejon: il mancino finisce ampiamente fuori. I ritmi sono calati notevolmente e le squadre dimostrano di non avere un’ottima organizzazione in campo con molti errori in fase di impostazione da entrambe le parti. Dopo un minuto di recupero, termina a reti inviolate un primo tempo che non ha entusiasmato.

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Le squadre tornano in campo a formazioni invariate e al 4′ il Parma va vicino al gol: Cassano la mette dentro per Felipe che gira verso la porta: il tiro finisce alto! Due minuti ed è ancora la squadra di Donadoni a farsi pericolosa: Cassani la mette al centro ma nessuno trova la deviazione vincente. Benitez a bordo campo è infuriato. Gli azzurri tentano di ripartire, ma la difesa avversaria controlla bene. Nel frattempo nuovi problemi arrivano dalla situazione del campo: la pioggia incessante rende difficile il gioco e il controllo. Al 23′ cambio tra le fila partenopee: esce uno Pandev ed entra Marek Hamsik. Due minuti dopo allo di Gargano su Behrami: ammonito il giocatore del Parma. Poco dopo sostituzione per Donadoni: esce Cassani, entra Benalouane. Tre minuti più tardi Acqua sostituisce Marchionni. Nel frattempo Higuain è andato in gol ma in netto fuorigioco: annullato. Al 31′ si rompe Hamsik: Benitez costretto a farlo uscire sostituendolo con Mertens. Al 35′ vantaggio Parma: Cassano su azione personale arriva davanti alla porta e trafigge Reina con un fendente! 0-1!

Dopo tre minuti, Biabiany chiede il cambio: Donadoni lo sostituisce con il difensore Paletta. Anche Benitez tenta il tutto per tutto: a tre minuti dalla fine esce Inler, entra Duvan Zapata. A due minuti dal termine, punizione dal limite per il Napoli: batte Mertens, la palla scheggia la traversa! Dopo tre minuti di recupero, termina la partita: il San Paolo ricopre di fischi il Napoli.

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Termina in parità tra Parma e Lazio: 1-1

parma-lazio-tuttacronacaGli uomini di Petkovic arrivano all’Ennio Tardini dopo aver raggranellato appena due punti in cinque trasferte mentre la squadra di Donadoni ha totalizzato 10 dei suoi 12 punti tra le mura amiche. Nel primo tempo, è la Lazio a pressare senza sosta. Non trova spazio di azione il Parma che riesce comunque a difendere la sua area per tutti i primi 45′ minuti. Nuovo slancio arriva alla ripresa quando, dopo solo 5′ di gioco, arriva il vantaggio laziale: Candreva recupera palla nella sua metà campo e, al termine di una cavalcata lunghissima, serve Keita che stende un giocatore, dribbla anche Mirante e deposita in porta. 0-1! Il Parma non ci sta comunque a soccombere e parte subito al contrattacco creando fin dai minuti successivi delle palle gol. E la risposta non tarda molto ad arrivare: al 19′ Sansone su calcio d’angolo batte forte sul primo palo, Lucarelli taglia dentro anticipando tutti e colpisce di testa a botta sicura. 1-1!

Juve alla conquista di New York

juve-newyork-tuttacronacaCosa ci fanno i giocatori bianconeri a Times Square? Negli Stati Uniti si sta svolgendo l’Anno della Cultura 
Italiana e in occasione della settimana dedicata alla 
Città di Torino, la Fondazione De Fornaris e la Fondazione per l’Arte 
Moderna e Contemporanea CRT, in collaborazione con la Galleria d’Arte
 Moderna e Contemporanea, promuovono una serie di iniziative a New York. Tra queste, come spiega il sito della Juventus, “Una di quelle di maggior impatto è senz’altro la proiezione in uno dei
 celebri billboards di Times Square di un video dal titolo   ’30 Sec of
 Torino – City of Art’, dedicato alla città e alle sue ricchezze. E in un
 simile contesto non poteva che figurare anche la Juventus. Dal 28 ottobre, e fino 
al 3 novembre, una delle immagini simbolo degli ultimi trionfi bianconeri 
compare quattro volte ogni ora nel centro della Grande Mela, associata ai 
capolavori di Torino.”

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Parma-Juve: ci pensa Pogba!

parma-juventus-tuttacronacaA rompere il ghiaccio in questa 11a giornata di campionato ci pensano Parma e Juventus, in campo al tardini nell’anticipo delle 18. La squadra di Donadoni è reduce dalla pesante sconfitta contro il Genoa mentre i bianconeri cercano la terza vittoria consecutiva in vista dell’incontro valido per la Champions della settimana prossima. I padroni di casa giocano con una formazione 3-5-2 che vede sull’erba Mirante; Cassani, Mendes, Lucarelli; Biabiany, Gargano, Marchionni, Parolo, Gobbi; Cassano, Amauri. Conte risponde con il suo 3-5-2 e il turn-over prevede di schierare Buffon; Ogbonna, Barzagli, Chiellini; Padoin, Vidal, Pogba, Marchisio, Asamoah; Tevez, Giovinco.

parma-juveDopo otto minuti di gioco è chiaro che il Parma non teme la Juventus, che pure era partita subito all’attacco, ma nessuna delle due squadre è ancora riuscita a ritagliarsi un’occasione. La prima arriva all’11’ per gli uomini di Donadoni con Gobbi che viene servito da Parolo in posizione favorevole ma il cross attraversa l’area e poi ci pensa la difesa avversaria ad allontanare la sfera. Cinque minuti e risponde la Juve con Tevez: Mirante para. Bravo il Parma in difesa che riesce a contenere gli assalti e bisogna attendere il 28′ per avere un altro tiro in porta: ci prova Chiellini ma non riesce a inquadrare lo specchio. Tre minuti e tentativo di Pogba: pallone alle stelle. Risponde Gobbi dopo altri tre minuti: alta sopra la traversa. Al 34′ è di poco più preciso Vidal, che sfiora il palo. Ancora nulla di fatto in una partita la cui posta in palio è alta. Il primo cartellino giallo arriva al 34′: ammonito Mendes per fallo di mano. Al 41′ tornano all’attacco i bianconeri, con Pogba che effettua un cross a servire Giovinco, ma l’azione viene neutralizzata dalla difesa ducale. Tre minuti e Lucarelli spinge Giovinco alle spalle in area: Celi fa proseguire il gioco e subito dopo ammonisce Marchisio per un fallo su Biabiany. Senza minuti di recupero, Celi manda le squadre agli spogliatoi. Il primo tempo termina a reti inviolate.

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Ripartono subito i bianconeri alla ripresa, con Asamoah che tenta il tiro già al 1′: palla deviata in angolo da Biabiany. Tre minuti e Ciani estrae il terzo cartellino giallo che colpisce Padoin per fallo su Biabiany. Al 7′ occasione per entrambe le squadre, prima i bianconeri con Giovinco che tira centralmente, rispondono subito i ducali con Amauri che davanti a Buffon cerca il gol di tacco dopo un assist di Biabiany. Al minuto successivo, giallo per Giovinco che qualche minuto più tardi, palla al piede, viene fermato in area di rigore. Al 17′ Conte opta per un primo cambio: Pirlo prende il posto di un Marchisio che fino ad ora non è mai entrato in partita. Al minuto successivo Celi estrae un nuovo cartellino: ammonito Gobbi per fallo su Giovinco. Al 24′ cambio anche per Donadoni che manda in campo Felipe al posto di Mendes. Un minuto di gioco e si fa pericoloso Tevez: l’attaccante argentino tenta una conclusione rasoterra che Mirante devia. Al 30′ il tecnico bianconero effettua altre due sostituzioni: fuori Giovinco e Tevez che cedono il campo a Llorente e Quagliarella. Bisogna attendere il 32′ perchè, finalmente, la situazione si sblocchi: Quagliarella colpisce il palo ma Pogba è pronto sulla respinta. 1-0!

Più che positivo l’ingresso di Quagliarella in campo e Donadoni si augura che i suoi giocatori possano seguire l’esempio: al 37′ richiama in panchina Gargano e manda in campo Sansone prima, e fa uscire Marchionni a favore di Obi poi. Prova a ripartire ancora all’attacco il Parma ma dopo tre minuti di recupero Celi decreta la fine di un incontro che non si è rivelato semplice per i bianconeri che però sono riusciti ad aggiudicarsi i tre punti necessari per continuare a rincorrere la Roma!

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Tutti pazzi per Halloween: alla zucca non resistono neanche i calciatori!

cassano-halloween-tuttacronacaE’ stata la moglie di Antonio Cassano, Carolina Marcialis, a postare in Twitter le foto della festa di Halloween trascorsa a casa del numero 99 del Parma. Tra gli invitati, anche Aleandro Rosi. FantAntonio appare sorridente con il suo vestito… da zucca con tanto di cappello arancio in testa.

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Giallo Parma… cadavere sgozzato a Sant’Andrea di Torrile

Parma-tuttacronaca-cadavere-morto

Tragico ritrovamento questa mattina lungo l’argine del  torrente Parma a Sant’Andrea di Torrile, piccolo centro della Bassa parmense. Il corpo di un uomo, intorno ai 40 o 50 anni. Secondo le prime indiscrezioni, l’uomo, privo di pantaloni e di documenti di riconoscimento è stato ritrovato accanto alle rive del fiume. Il cadavere presenterebbe molte ferite da taglio sul volto e una profonda ferita alla gola. Sembra che al momento la prima ipotesi formulata possa essere quella di un omicidio.

Tra Parma e Milan… il vero spettacolo è Tiziano Crudeli!

crudeli-tuttacronacaCome poteva non soffrire profondamente ieri l’intramontabile telecronista rossonero Tiziano Crudeli? Ieri prima il Milan è andato in svantaggio per ben due reti che è stato in grado di recuperare nel secondo tempo salvo poi farsi beffare dal Parma sul finire della gara. Entusiasta in studio Crudeli al primo gol, quando ha iniziato un ritornello a suon di “gol di Matri, gol di Matri, gol di Matri…” per arrivare a ringraziare l’Inter e Moratti per l’arrivo al Milan di Silvestre, autore della seconda rete. Ora il Milan occupa la decima posizione in classifica mentre la panchina di Allegri si fa sempre più traballante. Ma i vertici della squadra sono più che altro inviperiti per la direzione arbitrale di Marco Valeri. Gli episodi contestati riguardano due rigori non fischiati, il primo per fallo di mano di Lucarelli e il secondo su un intervento dubbio su Matri, senza contare la posizione errata del pallone che ha permesso ai padroni di casa di casa di conquistare la vittoria grazia a un calcio di punizione. Ha detto Allegri:

“Abbiamo preso tre contropiede e abbiamo subito due gol. Nella ripresa c’è stata la reazione e abbiamo sfiorato il 3-2. Ora la rincorsa diventa più dura. Abbiamo preso un gol assurdo quando mancavano 40 secondi. Una volta fatto lo sforzo dovevamo accettare il 2-2. E’ stato molto bravo Parolo. Un conto è giocare in un certo modo contro il Barcellona, un conto contro il Parma. Nel secondo tempo, dove abbiamo rischiato il 3-0, la squadra si è ripresa. Ci voleva più furbizia, abbiamo preso gol nel recupero del primo tempo e il terzo quando mancava poco alla fine. Era una partita fondamentale, per agganciare le prime sei. Hanno vinto tutte e ora la rincorsa diventa dura. Dobbiamo crederci, fare un passo alla volta. La sostituzione di Balotelli? Dovevo cambiare qualcosa. Ho tolto Mario che non ha fatto una buona partita e perché può essere sostituto come tutti. Ho sostituito Poli nonostante avesse disputato un buon primo tempo. Dopo il 2-0 meritavamo di perdere, dopo la rimonta no. Passiamo dalla grande attenzione in Champions alle disattenzioni in campionato, non siamo equilibrati. A gennaio avremo Rami (già preso dal Valencia e già a Milanello per gli allenamenti, ndr) e anche Honda, due giocatori che arricchiranno la rosa”.

La morte del boss condannato per l’omicidio Siani

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Si chiamava Angelo Nuoveletta era il padrino di Marano, in provincia di Napoli ed era stato arrestato il 17 maggio del 2001 dopo 17 anni di latitanza e condannato all’ergastolo per vari omicidi tra cui quello del giornalista Giancarlo Siani. Detenuto in regime di 41bis, nel carcere di Spoleto, era stato trasferito all’ospedale di Parma.

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Gaffe dalla rete: il TgCom per il Parma schiera… i Fantastici 4?

parma-verona-fantasti4-tuttacronacaCome tutte le domeniche, il TgCom24 segue le dirette delle partite e, prima del fischio d’inizio, pubblica le probabili formazioni che verranno schierate in campo. Solo che per quel che riguarda l’incontro Hellas Verona-Parma, l’immagine che appare è quanto meno curiosa e viene spontaneo chiedersi: Donadoni schiera in campo i Fantastici 4 invece degli undici regolamentari? (In realtà la formazione è un 3-5-2 composto da Bajza; Cassani, Felipe, Lucarelli; Biabiany, Marchionni, Gargano, Parolo, Gobbi; Cassano, Amauri).

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L’ex calciatore diventerà un attore porno? Asprilla ci pensa!

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Chi può dimenticare Faustino Asprilla? Oggi l’ex giocatore colombiano del Parma, ormai 44enne, ha ricevuto una “proposta indecente” da una casa di produzione cinematografica del suo Paese per girare un film porno. L’offerta sarebbe economicamente interessante, anche se non ha nulla a che vedere con i compensi da calciatore: 10mila dollari per una settimana di lavoro. Il campione non ha ancora risposto, ma visto la sua indole anticonformista potrebbe anche decidere di fare questa follia. Nel sito della società infatti è stato potato un messaggio proprio per Asprilla:

 “Caro Asprilla, la tua carriera e i tuoi successi ti hanno fatto diventare un’icona nazionale. Il tuo stile di vita e il tuo impatto mediatico ci hanno convinti a proporti 10 mila dollari per fare l’attore porno durante una settimana. Siamo sicuri che potresti esprimere al massimo le tue potenzialità”

D’altra parte a PArma ancora molti si ricordano la sua  love story con la sexy star Petra Scharbach, come nessuno dimentica la foto, di nudo involontario, scattata nel 1993 durante la partita amichevole tra Colombia e Cile. Da lì arrivo la fama delle sue presunte doti sessuali alimentate all’epoca anche da Buffon in un’intervista a Le Iene.

 

 

Higuain e Totti: la sfida dal campo si sposta… al Presepe!

totti-higuain-statuette-presepe-tuttacronacaGonzalo Higuain o Francesco Totti? Chi sarà il vincitore a Napoli? No, non stiamo parlando della partita che si disputerà domani all’Olimpico di Roma, ma delle statuette del famoso Presepe di San Gregorio Armeno a Napoli. Qui gli artigiani partenopei hanno infatti creato delle statuine per omaggiare sia l’attaccante argentino che il capitano giallorosso. Le scommesse sono aperte, in attesa del fischio d’inizio dell’ottava giornata di campionato.

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Aspettando la sfida ai vertici: le probabili formazioni di Roma-Napoli

roma-napoli-tuttacronacaAnticipo dell’ottava giornata del girone d’andata domani sera, alle 20.45, allo Stadio Olimpico, dove Garcia dovrà fare a meno dello squalificato Balzaretti e dell’indisponibile Destro. Per quel che riguarda Strootman, passato il dolore alla caviglia dopo la botta rimediata con la Nazionale, potrà scendere in campo. Per quel che riguarda Benitez, è quasi certo che Zuniga non potrà sfidare la capolista a causa di un problema al ginocchio mentre Albiol soffre per un fastidio agli adduttori, ma non è da escludere riesca a recuperare prima del fischio d’inizio. Se così non fosse, potrebbe essere Paolo Cannavaro a prendere il suo posto. Ecco le probabili formazioni che vedremo schierate domani:

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Dodò (in vantaggio su Torosidis); Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi, Totti, Gervinho.
A disposizione: Skorupski, Lobont, Torosidis, Burdisso, Romagnoli, Jedvaj, Marquinho, Taddei, Bradley, Caprari, Ljajic, Borriello.

Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Britos, Armero; Inler, Behrami; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain.
A disposizione: Rafael, Mesto, Cannavaro, Colombo, Uvini, Dzemaili, Fernandez, Rasdosevic, Bariti, Zapata, Pandev, Insigne

Parma in rosa per i diritti delle bambine e delle ragazze

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Un anno fa il sindaco Stefania Bonaldi accese una candela a forma di rosa e la mise sulla finestra del proprio ufficio. Fu i suo modo di aderire alla Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze. I più recenti studi, come il dossier realizzato da Terre des Hommes riferiscono dati allarmanti circa abusi e maltrattamenti subiti anche in Italia da bambine e ragazze, per non parlare delle troppe discriminazioni di natura sociale in ogni ambito di vita e di attività ancora presenti e di tutti gli episodi di violenza anche psicologica in Italia e nel mondo.

“Il rischio di dedicare una specifica Giornata ad un tema – osserva il sindaco – è che dopo l’enfasi che viene data in quel giorno, ci si dimentichi rapidamente. In questo caso non è possibile perché chiunque abbia a che fare con una bambina od una ragazza, come mamma o per altri motivi affettivi o professionali, non può che condividere lo stimolo ‘prendiamoci cura delle bambine e penseranno loro a fare il resto”.

Da domani e per tutto il weekend i portici del Palazzo Comunale saranno illuminati di luce rosa per tenere viva la luce dei diritti delle bambine e delle ragazze di tutto il mondo.

 

200 anni e non sentirli… Il mondo celebra Giuseppe Verdi

giuseppe-verdi-bicentenario-tuttacronaca“La mia fama non durerà più di 15 o 20 anni dopo la mia morte”. Forse lo stesso Giuseppe Verdi si meraviglierebbe scoprendo quanto fosse sbagliata la sua affermazione. Il Maestro “compie” oggi duecento anni ma la sua musica continua ad essere attuale, le sue opere a riempire teatri, le sue note ad appassionare persone di ogni età e di ogni nazione. E proprio in occasione del Bicentenario della sua nascita in tutto il mondo si sono organizzate celebrazioni in suo onore. Nella sua Parma a inizio ottobre, come tutti gli anni, ha preso l’avvio il Festival Verdi, che quest’anno ha rinnovato il logo per l’occasione, un ritratto del Maestro realizzato da Renato Guttuso negli anni Sessanta e donato al Teatro Regio dall’Archivio storico Bocchi e da Fabio Carapezza Guttuso.

Festival-Verdi-2013-tuttacronacaA Busseto, paese che diede i natali a Verdi nella frazione di Roncole, si porterà in scena in anteprima il Falstaff nello storico allestimento della Scala che Arturo Toscanini diresse nel 1913 proprio nel teatro parmense. MA qui le iniziative cominceranno sin dal primo mattino, con l’emissione di francobolli, cori, intitolazioni e incontri nei luoghi verdiani, dalla casa natale al museo nazionale.

Per il Bicentenario del Cigno, inoltre, la piccola Officina di Videostoria Fscire di Bologna ha realizzato, in collaborazione con le Teche Rai, il video “Verdi – l”invenzione del vero”, antologia di otto arie e cori verdiani che portano a ritrovare ciò che nella storia di questi due secoli Verdi ha narrato.

Il “Metallaro Errante” di Parma aggredito da due ragazzini: gli amici filmano

metallaro-errante-parmaMartedì scorso, attorno alle 18, il “Metallaro Errante” di Parma è stato aggredito in pieno centro, sulle strisce pedonali che collegano via Mazzini, dalla parte della Ghiaia, al ponte di Mezzo. E’ quanto riporta la Gazzetta di Parma, che spiega come l’uomo di circa sessant’anni si stato preso a calci e pugni da due ragazzini, probabilmente minorenni, mentre dei loro amici riprendevano la scena con i telefonini. Il “Metallaro Errante”, affetto da problemi psichici, è uno dei personaggi pittoreschi del centro storico della città emiliana. Qualunque sia la stagione, è possibile incrociare l’uomo mentre trascina, abbigliato con una canotta nera e degli short, una valigia carica di mercanzia. A completare il quadro, un cappellino nero e uno stereo da cui escono, a tutto volume, le canzoni dei Deep Purple (un gruppo rock del quale, con tutta probabilità, i suoi aggressori ignorano perfino l’esistenza). Il pittore Luca Soncini gli ha dedicato un’opera mentre un gruppo di giovani ha disegnato una cover per gli accendini della Bic. Quando l’aggressione è stata resa nota, in Facebook si è acccesa una discussione: i cittadini sono affezionati al “Metallaro Errante”, che non ha mai fatto male a nessuno. Una volta a terra, l’uomo è stato aiutato a rialzarsi da una ragazza presente che poi ha iniziato a seguire i due bulletti che si sono dati alla fuga.
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Il Milan ci prova ma non ce la fa: esulta lo Juventus Stadium!

juventus-milan-tuttacronacaGiocano sotto la pioggia Juventus e Milan in quello che è il match più atteso della settimana. Conte schiera un 3-5-2 mandando in campo Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Tevez, Quagliarella. Allegri risponde con un 4-3-1-2 formato da Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Nocerino, De Jong, Muntari; Montolivo; Matri, Robinho. Prima del fischio d’inizio, come accaduto in tutte le partite di questa settima giornata, le squadre manterranno un minuto di silenzio per ricordare la tragedia di Lampedusa.

juve-milan-tuttacronacaSolo 20 secondi per il primo gol della partita: Muntari, in posizione defilata, riceve palla e di prima insacca di destro alle spalle di Buffon. 0-1!

Il Milan fa possesso di palla per i primi minuti, con i bianconeri che cercano di uscire dall’enpasse del gol subito. Ci prova Quagliarella all’8′ con un tiro in porta, ma la palla va alta sopra la traversa. Per lo juventino la colpa è del terreno. Al minuto successivo è il turno di Asamoah, molto centrale, Abbiati devia in angolo. Giocano a ritmi altissimi entrambe le formazioni. All’11’ arriva un altro tiro in porta degli uomini di Conte: Chiellini molto centrale e Abbiati non ha problemi a controllare la sfera. Al 14′ cartellino giallo per De Jong che ha steso Tevez poco prima che entrasse in area. La punizione è da una buona posizione e al 15′ Pirlo non sbaglia: 1-1!

Al 16′ altro giallo: Constant per fallo su Tevez. Ancora un minuto e Abbiati salva il suo specchio, Tevez da due passi non riesce a mettere dentro: forse era in fuori gioco. Al 23′ prima ammonizione tra le fila juventine: Bonucci per una testata a Robinho che si è poi buttato esagerando. Dopo due minuti Zapata tira in porta, ma Buffon allunga in calcio d’angolo. Altri 10 minuti di gioco e Montolivo tenta un tiro da lontanissimo: il pallone schizza alle stelle. Al 40′ un pasticcio in area bianconera regala un corner al Milan che si risolve in un nulla di fatto. I rossoneri aumentano il ritmo ma non hanno gioco facile contro i difensori avversari. Al 41′ il numero 10 di Conte cade in area rossonera: per l’arbitro è spalla contro spalla, ma Constant ha allargato un po’ il braccio. Altri 2 minuti e il capitano milanista si avvicina pericolosamente alla porta di Buffon, ma è falloso sui difensori avversari. Al primo minuto di recupero Muntari commette fallo su Padoin e l’arbitro assegna un calcio di punizione. L’intervento era da dietro in scivolata, ci poteva stare anche il giallo. Un altro minuto di gioco e Rocchi manda le squadre negli spogliatoi sull’1-1.

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Ripartono determinati i rossoneri all’inizio del secondo tempo. Dopo quattro minuti di gioco Chiellini rimane a terra dopo un duro contatto con Mexes in area di rigore: il rossonero ha colpito con un pugno la spalla dell’avversario, fallo da espulsione che Rocchi non ha visto: è un caso da prova tv.

Entrano in campo i medici della Juventus. Dopo tre minuti di gioco Buffon compie il miracolo: in uscita bassa riesce a deviare in angolo il sinistro di Robinho da due passi. Al 10′, cambio tra le fila di Conte: entra Pogba al posto di Padoin. Un minuto dopo splendida azione di Asamoah che però termina di poco sopra la traversa. Al 18′ ci prova di potenza De Jong, che però non inquadra lo specchio. Al 21′ rischia forte Abbiati che non riesce a trattenre un destro tagliato di Pogba. Il francese poi la mette al centro per Asamoah che però non inquadra la porta. Occasione sprecata per i bianconeri! Ancora un minuto di gioco e secondo cambio per i padroni di casa: entra Giovinco al posto di Quagliarella. Al 24′ i rossoneri sbagliano il disimpegno, Vidal trova Giovinco che mette a sedere Zapata e segna: 2-1!

Allegri cerca di correre ai ripari: entra Niang per Nocerino. Nel frattempo un cartellino giallo ha colpito Mexes per la brutta entrata ai danni di Vidal prima che questi potesse fornire l’assist vincente a Giovinco. Solo 5′ e al giocatore arriva il secondo giallo per aver abbattuto Giovinco sui 20 metri: espulso il francese, Milan in 10. Al 30′ allungano le distanze i bianconeri: punizione a giro di Pirlo che s’infrange sulla traversa, il più rapido è Chiellini che insacca al volo. 3-1!

Al 31′ altro cambio per il Diavolo: Zaccardo rimpiazza il compagno Robinho. Due minuti di gioco e Vidal tira dentro per Tevez: l’Apache è in fuorigioco. A 9 minuti dal termine Pogba serve Vidal in area, il cileno si crea lo spazio per un sinistro a giro ma la sfera vola alta. Al 40′ cambio in entrambi gli schieramenti: entra Llorente al posto di Tevez per i padroni di casa mentre Poli rimpiazza De Jong in un Milan che non riesce a reagire, non fino al 45′: Muntari calcia di sinistro, Bonucci devia: 3-2!

Due minuti di gioco e il marcatore rossonero viene ammonito: fallo da dietro ai danni di Giovinco. Al 4′ di recupero occasione per gli uomini di Allegri: tutti gli uomini in area per un corner: Niang crossa a giro per Zapata che manda alto di testa. Arriva il triplo fischio: i bianconeri si sono distratti sul finale, ma non tanto da permettere al Milan il recupero!

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Nulla di fatto allo Stadio Olimpico: Lazio-Fiorentina termina sullo 0-0

lazio-fiorentina-tuttacronacaPosticipo serale all’Olimpico dove la Lazio ospita i viola, per una sfida fondamentale per entrambe: hanno iniziato con il giusto ritmo ma sono in cerca di conferme. Tutte e due, inoltre, sono reduci dal giovedì di Europa League: i biancocelesti vengono da un sofferto pareggio ottenuto in rimonta contro il Trabzonspor; i viola hanno invece superato il Dnipro. Questa sera Petkovic schiera 4-3-3 con Marchetti, Cavanda, Ciani, Cana, Lulic; Biglia, Onazi, Hernanes; Felipe Anderson, Candreva, Perea. Risponde Montella che manda in campo un 4-3-2-1 composto da Neto, Tomovic, Gonzalo Rodriguez, Savic, Pasqual, Ambrosini, Pizarro, Aquilani, Borja Valero, Cuadrado, Rossi.

squadre-tuttacronacaDopo un lungo possesso di palla laziale bisogna attendere il 4′ per un’incursione della Fiorentina, ma la palla si spegne sul fondo. Al 7′ primo brivido del match, con Felipe Anderson che pressa su Neto, che, anche se in difficoltà, rilancia. Al 9′ cerca d’impostare l’azione Pasqual con un cross dalla sinistra per Valero che non riesce a toccare: la sfera finisce la corsa tra le mani di Marchetti. La Lazio pressa ma non riesce a realizzare mentre la Fiorentina sta giocando una pessima partita. Al 30′ primo giallo dell’incontro: Perea entra in ritardo e abbatte Rodriguez. Dopo 3′ altro giallo, a colpire Ambrosini falloso su Cavanda. Al 36′ tornano a farsi preicolosi i biancocelesti, prima con Candreva poi con Biglia il cui tiro finisce altissimo. Fino a questo momento è Perea il più scatenato in campo, ma neanche lui riesce a preoccupare eccessivamente l’estremo difensore viola. Al 41′ giallo per Tomovic che si vendica del precedente tocco con la mano subito in faccia da Hernanes: l’Olimpico fischia. Allo scoccare del 45′ l’arbitro manda negli spogliatoi le due squadre che fin qui non sono state in grado di dare spettacolo. Più pressante la Lazio, le cui azioni sono però troppo confuse per arrivare a conclusione.

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Non ci sono sostituzioni quando le squadre tornano in campo alla ripresa. Dopo due minuti di gioco arriva una bella punizione battuta da Pasqual dal limite: la palla non si abbassa e termina alta sopra la traversa. Dopo 2 minuti tentativo di Perea di testa: alto anche il suo colpo. Al 14′ arriva il primo cambio per i biancocelesti: esce Felipe Anderson entra Floccari. Dopo tre minuti sostituzione anche per i viola: esce Giuseppe Rossi entra Juan Vargas. Bisogna attendere il 22′ per avere il primo brivido dell’incontro: sinistro a incrociare di Floccari, Neto si distende e devia in angolo. Al 28′ altro cambio per Montella: Matos entra al posto di Pizzarro. A 9′ minuti dal termine, occasione per Candreva che si accentra dalla destra e va alla conclusione di potenza: palla di pochissimo a lato. Il risultato è ancora bloccato sullo 0-0 e non ci sono segnali che la situazione possa cambiare. Una partita fin’ora deludente da parte di entrambe le squadre. Al 38′ entrambe le formazioni tentano di mescolare le carte: esce Onazi che cede il posto a González nella Lazio mentre nella Fiorentina Iakovenko sostituisce Cuadraro. Al 41′ nuova occasione per la Lazio, cross dalla sinistra di Hernanes sul primo palo, ma Floccari viene anticipato all’ultimo. Al minuto successivo cambio tra le fila biancocelesti: esce Hernanes entra Ederson. I cinque minuti di recupero concessi non cambiano le sorti della partita: si chiude sullo 0-0! Migliore la Lazio, ma disorganizzata in attacco.

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Campionato alla settima sfida: tutti i gol della domenica

7a-campionato-tuttacronacaIniziano con 1 minuto di silenzio le partite della settima giornata di campionato, in segno di rispetto per la tragedia di Lampedusa. L’anticipo di oggi ha visto il Parma piegare il Chievo per tre reti a una mentre questa sera si sfideranno Lazio-Fiorentina ed è molto attesa la sfida Juve-Milan.

bolognaBologna-Verona: inizia con 20 minuti di ritardo a causa degli scontri tra tifosi il match che non si disputava in serie A da 11 anni. I rossoblù sono reduci dalla sconfitta contro l’inarrestabile Roma, mentre i veronesi si sono dimostrati la squadra rivelazione di questo campionato. Nel primo tempo i bolognesi fanno più gioco ma sono i veronesi a portarsi in vantaggio al 22′ con un’azione sviluppata sulla destra, il pallone arriva sul sinistro di Cacciatore appena dentro l’area: tiro in diagonale che batte Curci: 0-1! Sette minuti dopo raddoppio per l’Hellas con Iturbe che parte da metà campo, supera tre uomini e tira un bellissimo sinistro dal limite. La palla s’infila alle spalle di Curci. 0-2! Termina su questo risultato il primo tempo al Dall’Ara, con il Bologna che ha giocato meglio fino al gol di Cacciatore che ha gelato il poco pubblico presente allo stadio e di fatto ha stordito la banda di Pioli. Dopo di che, il match è stato gestito dai veneti. Al 6′ della ripresa Moscardelli viene steso in area da Gonzalez: Valeri concede il rigore che Damianti realizza dal dischetto: 1-2!  Il Bologna ricomincia a crederci ma il Verona smorza le speranze: al 12′ Iturbe esalta con una serpentina, scambia benissimo con Gomez e serve un pallone a Toni che deve solo appoggiare a porta vuota. 1-3! Gli ultimi minuti scorrono con entrambe le squadre in attesa del triplo fischio. Ci pensa però Jorginho a regalare un ultimo brivido: servito da Romulo in contropiede batte Curci! Il Bologna infilzato in casa: 1-4!

cataniaCatania-Genoa: era la stagione 1983-1984 quando il Genoa vinse l’ultima volta in casa dei rossazzurri. Per quel che riguarda i liguri, conclusa l’esperienza Liverani, riabbracciano il loro ex condottiero Gasperini. Il Catania si è risollevato con il 2-0 inflitto al Chievo. Nei primi 45′ il Genoa convince e rende difficile il gioco per il Catania, più volte costretto a difendere la propria metà campo. L’intervallo trova le squadre ancora sullo 0-0. La situazione si blocca al 15′ della ripresa quando il Catania approfitta del primo vero errore difensivo del Genoa: Barrientos s’invola verso la porta e di destro fulmina Perin. 1-0! Al 42′ il Catania si beffa da solo: da un cross di Stoian Legrottaglie, nel tentativo di anticipare Gilardino, mette dentro di testa nella propria porta. Nel Massimino cala il gelo! La partita termina in pareggio a causa dell’autogol a partita quasi terminata!

napoli-livornoNapoli-Livorno: gli uomini di Benitez si sono lasciati alle spalle la delusione in Champios e ora non possono fallire l’incontro con un Livorno che gioca un buon calcio e potrebbe riservare sorprese. Già al 3′ gli azzurri passano in vantaggio: Mertens fugge in mezzo al campo, avanza e serve sulla sinistra Pandev che si presenta tutto solo davanti a Bardi: diagonale mancino debole ma preciso che batte Bardi siglando: 1-0!

Al 26′ arriva il raddoppio del Napoli: Inler tira dalla distanza, la conclusione è abbastanza centrale ma Bardi si lascia superare in maniera abbastanza imbarazzante. 2-0!

Il primo tempo termina con il Napoli in vantaggio dopo aver messo in campo un maggiore spessore tecnico e dimostrando di essere in grado di rialzarsi in fretta dopo la brutta caduta contro l’Arsenal. Al 9′ della ripresa Callejon riceve un filtrante da Pandev, l’attaccante spagnolo controlla bene e calcia in maniera debole ma precisa: palla alla sinistra di Bardi: 3-0!

Al 38′ angolo per il Livorno, riparte il Napoli con Insigne che porta palla, scambia con Mertens e conclude col mancino. ci arriva Bardi ma Hamsik arriva sulla ribattuta e va a segno a porta sguarnita: 4-0!

Inafferrabile il Napoli per il Livorno: gli uomini di Benitez sono tornati a mostrare un grande gioco.

sampdoriaSampdoria-Torino: al Ferraris arrivano due squadre che non possono fallire dopo aver piegato la testa contro le grandi. Contro il Milan i blucerchiati hanno deluso mentre i granata, pur sconfitti per un gol in fuorigioco, non hanno brillato in fase offensiva. La Samp ha assoluto bisogno di punti: al momento è all’ultimo posto appaiata al Sassuolo. La Samp passa in vantaggio al 41′ con Sansone che si dimostra micidiale in contropiede: il numero 12 fa partire dal limite un sinistro basso indirizzato all’angolino destro della porta di Padelli che non ci arriva. 1-0! Al 3′ di recupero decisione dell’arbitro che farà discutere: Pozzi segna mandando in reta la respinta di Padelli sulla punizione di Palombo, Gervasoni annulla sostenendo che il gioco era finito dopo la respinta del portiere. La Samp torna comunque negli spogliatoi in vantaggio. Pareggia il Toro al 21′ della ripresa: corner battuto da Cerci, deviazione di Obiang sulla quale arriva Immobile che di destro mette in rete. 1-1! Al 30′ D’Ambrosio supera mezza Samp. Conclude la sua corsa sulla sinistra quando Palombo lo stende in area. Cerci realiza il rigore che porta il Toro in vantaggio: 1-2! Al 2′ di recupero Gervasoni fischia il rigore per un fallo di Glik su Eder che farà discutere. Eder realizza: la partita chiude 2-2!

udineseUdinese-Cagliari: allo stadio Friuli i padroni di casa sono chiamati a reagire per cercare di riavvicinarsi alle zone medio-alte della classifica, con Guidolin che deve cancellare dalla memoria i recenti fischi ricevuti in casa. Da parte loro i sardi arrivano da un 1-1 contro l’Inter che ha confermato il buon lavoro di Lopez. Nonostante nella prima frazione di gioco siano i cagliaritani a giocare maggiormente in fase offensiva, è l’Udinese a rompere gli indugi al 33′: Di Natale batte una punizione, Danilo è prontissimo in mezzo all’area a raccogliere il rimpallo e va in rete di destro da distanza ravvicinata: 1-0! I primi 45′ non hanno visto creare molte occasioni da gol, con squadre che non brillano e non sono riuscite a creare azioni pericolose. I bianconeri sono comunque in vantaggio ma devono essere attenti a giostrarselo. All’8′ della ripresa Di Natale mette in rete direttamente su punizione con un destro a giro a battere Agazzi: 2-0! Non ci sono altre emozioni fino al termine dell’incontro. La partita è stata brutta, ma ha portato 3 punti importantissimi per la squadra di Guidolin.

Il Parma fa abbassare la testa al Sassuolo: 3-1!

parma-sassuolo-tuttacronacaAnticipo domenicale all’Ennio Tardini dove va in scena il derby della Via Emilia dove il Parma reduce dal 2-2 in extremis a Firenze affronta il Sassuolo che ha rialzato la testa dopo l’umiliante 0-7 casalingo contro l’Inter ed è riuscito a rallentare la folle corsa del Napoli nel capoluogo campano. Nessuna delle due squadre, dunque, può permettersi di fallire. La partita va in scena sotto una pioggerella che bagna il campo già da ore e con le squadre, pur combattendo, non regalano spettacolo. C’è molto Parma nel primo tempo, con Palladino che al 32′ porta in vantaggio la sua squadra grazie a un cross millimetrico di Cassano che aveva appena soffiato palla ad Acerbi. 1-0! Al 47′ retropassaggio di Gobbi per Mirante, uscita dell’estremo diensore del Parma che si scontra con Berardi, poi la palla finisce a Magnanelli che si vede ribattere la conclusione: l’arbitro De Marco si consulta con i suoi assistenti, concede il rigore ed espelle l’estremo difensore del Parma. Tra le fila dei Ducali entra Bajza ed esce Palladino. Berardi dal dischetto realizza il rigore: 1-1 alla fine dei primi 45′ con Donadoni che si lamenta per la decisione aribtrale! Alla ripresa è il Sassuolo il primo a ripartire, forte del pareggio appena conquistato. Al 20′ Sassuolo vicino al raddoppio: Floro Flores colpisce la traversa. Al 25′ è invece il Parma a portarsi in vantaggio: cross di Cassano dalla sinistra, Rosi di testa anticipa Ziegler e insacca nell’angolino fulminando Pegolo. 2-1! I Ducali allungano le distanze sei minuti dopo: Gargano verticalizza con una punizione battuta in fretta per Cassano che da due passi non sbaglia. 3-1! Il Sassuolo prova a rispondere a sua volta, ma non riesce a costruire azioni efficaci. Al 43′ arriva un altro cartellino rosso: fuori Mancanelli per doppio giallo. Dopo tre minuti di recupero termina la partita al Tardini: 3-1 per i padroni di casa.

I tesori d’Italia in vendita: la casa di Verdi nel Parmense

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I tesori d’Italia in vendita. Un dolore senza fine, dettato da esigenze economiche. Stanno per finire i festeggiamenti del bicentenario di Verdi e la casa del grande compositore, la dimora del Cigno di Busseto, a pochi chilometri da Parma, è quasi certo che finirà in mani straniere: russe o cinesi.

Palazzo Orlandi, come racconta il Corriere della Sera, è un edificio neoclassico che si affaccia su via Roma, in pieno centro di Busseto. Verdi lo acquistò nel 1845 e vi si trasferì nel 1849 insieme con Giuseppina Strepponti, la cantante lirica che divenne poi la sua seconda moglie. Quella casa è nota perché proprio lì Verdi compose Luisa Miller, Stiffelio, Rigoletto e il Trovatore. La Strepponi vendette poi Palazzo Orlandi nel 1888 per donare il ricavato a una pensione per i poveri di Busseto.

Ancora oggi nelle sale della casa di Verdi ci sono cimeli di Arturo Toscanini, che fu ospite della famiglia Orlandi in due occasioni all’inizio del secolo scorso. L’edificio era diventato museo ma è stato chiuso per i costi troppo alti di manutenzione, e così adesso gli Orlandi hanno deciso di cercare un acquirente. Si è provata anche la strada di raccogliere fondi per restaurare il palazzo e riaprilo al pubblico, ma tutto è finito in nulla.

Fiorentina-Parma, la partita decisa ai recuperi: 2-2!

fiorentina-parma-tuttacronacaAl Franchi di Firenze va in scena il posticipo del lunedì della 6a giornata di serie A. Scendono in campo i viola di Montella  con Neto; Savic, Roncaglia, Gonzalo Rodriguez, Alonso; Pizarro, Aquilani; Joaquin, Borja Valero, Wolski; Rossi. Donadoni risponde con il suo Parma schierato con Mirante; Cassani, Felipe, Lucarelli; Biabiany, Gargano, Marchionni, Parolo, Gobbi; Cassano, Palladino.

Sono gli emiliani i primi a farsi pericolosi al 6′: 6′ S’invola Cassani palla al piede e scaglia un tiro potentissimo dalla distanza, Neto vola, Palladiro arriva sulla respinta corta, la difesa viola libera l’area. Dopo due minuti ancora il Parma in avanti con Biabiany che prende il tempo ad Alonso, entra in area ma viene chiuso da Savic. Subito dopo Cassano prova il cross basso, para Neto a terra. I viola provano a rispondere al 12′ quando Joaquin calcia di sponda per Borja Valero che prova il tiro dalla distanza: palla alle stelle. Il primo tempo prosegue con entrambe le squadre che pressano e impegnano i portieri: è comunque il Parma ad avere più continuità anche se non riesce a concludere a rete. Bisogna attendere il primo minuto di recupero perchè la situazione si sblocchi: la palla arriva in area per Gargano, che ha il tempo di stoppare, girarsi e decidere cosa fare: calcia di sinistro, il pallone finisce contro Rodriguez e beffa Neto: 0-1!

I viola prova a tirar fuori la testa ma il Parma è sempre attento: al 5′ rapido contropiede di Palladino ma i suoi compagni non riescono ad arrivare sulla palla che ha attraversato tutta l’area piccola. Risponde Borja Valero all’8′ con un grande assist che non viene capito nè da Aquilani nè da Rebic e la palla si spegne sul fondo. Anche su due corner in rapida successione la Fiorentina non riesce a fare gioco: al secondo l’arbitro fischia un fallo di confusione e gli emiliani possono finalmente respirare. Al 15′ giocata di Alonso che ingrana la quinta sulla sinistra, va via e batte un gran sinistro che Mirante però manda in angolo. Al 19′ la Fiorentina agguanta il pareggio: Borja Valero s’incarica del corner e la mette in mezzo: stacca Rodriguez e di testa batte Mirante: 1-1!

I viola stanno mettendo in campo la grinta e al 23′ si agigudicano una punizione: batte Valero, di testa prova Alonso ma la palla schizza alta. Raddoppiani i viola al 32′: Pizzarro serve Vargas in area: un’acrobazia regala il vantaggio agli uomini di Montella: 2-1!

Replay del primo tempo: al 2′ di recupero il Parma torna a farsi sentire: Okaka serve Biabiany che crossa morbido sul secondo palo, Gobbi sbuca e segna di testa: 2-2!

Sfortunata la Fiorentina che vede sfumare la vittoria agli ultimi secondi! Montella ritrova Cuadrado, ma perde Rossi. Bene il Parma di Donadoni, sempre più rivelazione di questo avvio di stagione.

Dopo la pioggia di gol a Verona, a Bergamo, Bologna e Catania poche emozioni

seriea-4-tuttacronacaMentre i bianconeri ospitano il Verona allo Juventus Stadium e all’Olimpico si svolge il derby capitolino, a Bergamo, Bologna e Catania vanno in scena le altre tre partite pomeridiane di questa quarta domenica di campionato. L’Inter ha già superato brillantemente la sua prova contro il Sassuolo, travolgendo gli avversari per 7 reti a 0 in questa partita che segna l’avvio della nuova epoca indonesiana.

Schermata 2013-09-22 alle 15.01.20Atalanta-Fiorentina: all’Atleti Azzurri d’Italia va in scena la partita sentitissima tra due squadre le tifoserie sono acerrime rivali. I bergamaschi arrivano al confronto dopo la netta sconfitta di Napoli e puntano a rialzare la testa. I toscani si leccano le ferite dopo il pareggio interno col Cagliari e, soprattutto, dopo le tegole cadute su Cuadrado e Gomez, costretti ai box da gravi infortuni. In un molto intenso primo tempo, le due squadre lottano molto in campo per il controllo della palla ma è la Fiorentina a farsi, a sprazzi, più pericolosa. Il gol del vantaggio viola arriva al 41′: Wolski colpisce di testa, la palla finisce sulla traversa ma Fernandez è vicino e colpisce da due passi a porta vuota. Il primo tempo termina 0-1. Nella ripresa, al 24′, arriva il raddoppio della Fiorentina sugli sviluppi di un calcio d’angolo.  Joaquin mette in mezzo e Rossi batte Consigli di sinistro. 0-2! La partita prosegue senza grandi emozioni: al termine di tre minuti supplementari, la Fiorentina si assicura i suoi tre punti in classifica.

Schermata 2013-09-22 alle 15.02.22Bologna-Torino: classica del campionato italiano al Dall’Ara dove il Bologna cerca la prima vittoria del campionato mentre il Toro, reduce dal finale rocambolesco della partita con il Milan, cerca i primi punti esterni dopo la netta sconfitta subita a Napoli alla prima giornata. Dopo appena tre minuti di gioco, il Toro rompe gli indugi: Cerci serve in profondità Darmian che crossa in mezzo, smanaccia male Curci favorendo D’Ambrosio che appoggia di testa a porta vuota. 0-1! Il Bologna non si lascia però demoralizzare e nei primi minuti regala davvero un buon gioco. Al 30′ arriva il pareggio da parte del Bologna: su una punizione battuta da Diamanti stacca Natali, para Padelli, ma sulla respinta lo stesso Natali di sinistro sporca il pallone che finisce dentro lentamente. 1-1! Bisogna attendere il termine del primo tempo perchè il Toro torni in vantaggio grazie a Cerci che realizza dal dischetto: le squadre tornano agli spogliatoi sull’1-2! Al 21′ della ripresa il Toro poteva chiudere definitivamente l’incontro: Brighi arriva fino quasi sul fondo, mette in mezzo per Meggiorini che svirgola ma favorisce l’arrivo di El Kaddouri, ma il suo sinistro viene parato da Curci. Assalto finale del Torino al primo minuto di recupero: Brighi con una finta si libera di due avversari, arriva sul fondo e non trovando compagni a cui appoggiare prova lui stesso a calciare da posizone defilata. Para Curci. Al triplo fischio, il Torino conquista i suoi primi tre punti in trasferta.

Schermata 2013-09-22 alle 15.00.20Catania-Parma: all’Angelo Massimino le due squadre arrivano con i coltelli affilati dopo l’opaco avvio di stagione. Gli etnei sono a quota zero dopo tre partite, i ducali hanno racimolato un solo punto. Le squadre non regalano emozioni nei primi 45′, durante i quali i portieri restano inoperosi. Forse meglio il Catania che però non convince in avanti mentre il Parma chiude bene gli spazi ma Cassano sembra svogliato in avanti. Nella ripresa, al 16′ bella prova per il Parma: Amauri si libera di Bellusci e calcia forte e rasoterra dal limite dell’area ma Andujar si distende in tuffo e respinge. Ancora nulla di fatto in un incontro privo di attrattiva. Al 34′ sfiora il vantaggio il Catania, con Plasil che calcia fuori di pochissimo. Al 40′ è il Parma che per poco non passa in vantaggio ma gli etnei devono ringraziare per la grande chiusura di Legrottaglie su Acquah. Non cambia il risultato dopo i quattro minuti di recupero: Catania-Parma 0-0.

“Finocchio, mettila fuori”, il tecnico viene espulso per un cognome!

cartellino-rosso-allenatore-finocchio-tuttacronaca

Si stava giocando Bologna – Parma tra le formazioni giovanili quando a pochi minuti dal fischio finale un giocatore rossoblu cade e l’allenatore del Bologna urla a un giocatore del Parma “Finocchio, mettila fuori”. L’arbitro,  Donati di Ravenna, scatta verso la panchina ed espelle il tecnico… ma il giocatore si chiamava Finocchio, Francesco Finocchio.

Il tecnico prova a spiegare, protesta, ma l’arbitro resta irremovibile. Alla fine della partita , il ct, Paolo Magnani, non ci sta  intervistato dice la sua: “Se non lo chiamavo Finocchio come avrei dovuto chiamarlo?”. Ma la squalifica per una giornata viene confermata per  “avere, al 45° del secondo tempo, rivolto all’allenatore della squadra avversaria espressioni irriguardose”.

Giustizia sportiva?

 

Roma all’attacco: recupera lo svantaggio e batte il Parma: 1-3!

roma_parma_totti-tuttacronacaS’inizia a giocare dopo un minuto di silezio in memoria di Paolo Zanetti, pilota di Formula 2, allo stadio Ennio Tardini di Parma. E’ subito la Roma a partire aggressiva ma il Parma è pronto a rispondere già al 9′, con un gran cross di Gobbi ma Biabiany non riesce ad aggredire il pallone. Dopo 9 minuti ci prova la Roma con un palleggio stretto del centrocampo, poi Maicon per Pjanic, che fa il velo. L’azione termina con Totti che calcia da fuori, ma Mirante blocca. Al minuto successivo, Maicon sfiora il palo. Al 24′ il Parma sfiora il gol: Biabiany non prende la porta da dentro l’area. E’ equilibrato fino a questo momento il match, con le squadre pericolose a momenti alterni. Gli emiliano rompono gli indugi al 39′: cross dalla trequarti di Gobbi, con Biabiany che stacca di testa e la mette dove De Sanctis non può arrivare, anticipando Castàn in contro tempo. 1-0!

Negli ultimi minuti del primo tempo la Roma parte all’attacco ma la difesa del Parma non lascia passare. Senza minuti di recupero, le squadre rientrano negli spogliatoi.

parma-roma1-0-tuttacronacaNella ripresa bastano appena due minuti ai giallorossi per pareggiare i conti: splendido tocco sotto di Pjanic che libera Florenzi in area, destro in diagonale che tocca la faccia interna del palo e s’infila in porta: 1-1!

Il Parma non demorde e il ritmo della partita cresce vertiginosamente ma al 20′ già i 22 in campo, che fino a questo momento non si sono risparmiati, appaiono visibilmente stanchi. Al 25′ la Roma riesce a passare in vantaggio per la prima volta: Strootman in profondità per Totti che, solo in area, batte Mirante: 1-2!

Al 39′, Gervinho prende in velocità Cassani che, in ritardo, lo abbatte in area. E’ rigore: Strootman calcia di potenza e chiude definitivamente la partita: 1-3!

Dopo tre minuti di recupero termina l’incontro: i capitolini portano a casa tre punti che li lanciano in vetta alla classifica assieme al Napoli.

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