Daniele Dessena indossa i lacci contro l’omofobia: insultato!

daniele-dessena-tuttacronacaIl centrocampista del Cagliari Daniele Dessena, per aderire all’iniziativa contro l’omofobia “Diamo un calcio all’omofobia”, ha scelto d’indossare i laccetti arcobaleno. Per questa sua scelta, tuttavia, il calciatore ha rimediato diversi insulti sul web, con la sua lotta contro odio e intolleranza salutata anche da parolacce sui social network. Ancora, via internet Dessena è stato invitato a farsi gli affari propri e a non allargarsi ad argomenti che non riguardano strettamente pallone e rettangolo verde. A questi pochi casi che gli si sono scagliati contro, il centrocampista ha replicato: “Siete degli stupidi ignoranti. Pensate al vostro lavoro e non al mio! Abbiate rispetto delle scelte delle persone e ribadisco, siete degli ignoranti”. In compenso, in molti hanno anche lodato l’iniziativa incoraggiandolo a non desistere. All’ex Parma e Sampdoria sono giunti attestati di stima anche da associazioni e organizzazioni. L’associazione culturale Arc di Cagliari ha spiegato in una nota: “Un grazie anche a tutti i tifosi del Cagliari, quelli sfegatati, che hanno difeso il proprio giocatore. Ci auguriamo infine che l’intera squadra del Cagliari aderisca a questa iniziativa”.

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“Diamo un calcio all’omofobia”, quando il calcio si interessa di diversità

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Il primo “scendere in campo” nell’iniziativa dedicata alla campagna ‘Diamo un calcio all’omofobia – Chi allaccia ci mette la faccia’, è l’allenatore del Milan Clarence Seedorf. Da domani però saranno diversi calciatori che indosseranno lacci arcobaleno proprio per celebrare la giornata della diversità. L’allenatore del Milan ha comunque già dichiarato “Per me la diversità è il bene del mondo. Prima di tutto viene il rispetto per l’essere umano: se conviviamo con rispetto, possiamo essere felici” e poi ha aggiunto ”Cercare di convivere pacificamente è sempre stata la mia filosofia di vita”.

 

Il prete che rifiuta di dare l’estrema unzione: il fedele è gay

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Un fedele gay colpito da infarto che chiama il prete per confessarsi e ricevere l’estrema unzione, ma il sacerdote cattolico appena saputo che l’uomo è gay si rifiuta di concedere il sacramento. Succede a Washington dove Ronald Plishka, 63enne omosessuale, agente di viaggio, colpito da infarto e ricoverato al prestigioso Washington hospital il 7 febbraio, ha cercato conforto chiamando un sacerdote, il reverendo Brian Coelho. D’altra parte Plishka è sempre stato un cattolico fervente, chierichetto sino all’età di 18 anni e con un percorso di accettazione della propria sessualità non facile, tanto da aver atteso sino ai 50 anni per accettare la propria omosessualità. Plishka che fortunatamente ha superato il momento critico e ora sta meglio ha raccontato Abbiamo cominciato allora a parlare di Papa Francesco ed io gli ho detto quanto grato sono per le parole del Pontefice sugli omosessuali  e ho chiesto a Coelho se lo disturbava che fossi gay. Al che il prete ha detto di no». Però dopo questa confessione l’atteggiamento del religioso cambia tanto che si rifiuta anche di dare la comunione al fedele che l’aveva chiesta e poi aggiunge «Pregherò con te, ma questo è tutto ciò che posso fare». L’ospedale per parte sua, in una nota ha reiterato il sostegno ed il rispetto dei dirigenti e dello staff per gli omosessuali ed ha sollecitato «chiunque venga a sostenere i nostri pazienti ad aderire ai valori della clinica». Dall’arcidiocesi di Washington – interpellata dai media Usa – è venuto solo un ‘no comment’, e la frase «Coelho non rilascia interviste».

 

Solidarietà a Luxuria: manifestazione pro-gay davanti all’ambasciata russa

Vladimir-Luxuria-protesta-roma-tuttacronacaMentre Vladimir Luxuria viene fermata, e rilasciata, per ben due volte a Sochi, dove sono in corso i Giochi Olimpici Invernali, in Italia va in scena una manifestazione davanti all’ambasciata russa a Roma. In piazza si sono ritrovate le associazioni gay della capitale, che hanno manifestato la loro solidarietà all’ex parlamentare. Presenti anche l’attrice Eva Grimaldi e la deputata Sel Ileana Piazzoni.

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Luxuria ci ricasca! Nuovo fermo a Sochi: con lei anche due iene!

 

vladimir_luxuria_sochi-tuttacronacaEra da poco tornata in libertà Vladimir Luxuria, arrestata ieri a Sochi per aver sventolato una bandiera arcobaleno con la scritta “Gay è ok”, quando oggi si è presentata allo stadio di hockey vestita in versione arcobaleno. Nonostante fosse munita di regolare biglietto e pass, è stata fermata da poliziotti e agenti in borghese all’ingresso. Con lei sono stati fermati anche gli inviati delle Iene Pio D’Antini e Amedeo Grieco. I tre sono stati caricati in auto dalle forze dell’ordine e portati via. Fino a qualche minuto prima, Luxuria aveva sfilato per il parco olimpico, con i flash che la accerchiavano: “Ma qui in Russia non conoscono molto il significato dell’arcobaleno e molte bambine mi hanno scambiato per una fatina e mi hanno chiesto di essere fotografate insieme a me”, ha raccontato la transgender italiana. Secondo le autorità diplomatiche italiane dispiegate a Sochi, le autorità russe, in base alla convenzione di Vienna, hanno 24 ore di tempo per comunicare un eventuale fermo di un cittadino straniero.

Vladimir Luxuria arrestata in Russia? Alla polizia non risulta

vladimir-luxuria-sochi-tuttacronacaIeri si è fatto un gran parlare in Italia dell’arresto e del rilascio-lampo di Vladimir Luxuria, finita in manette a Sochi per aver sventolato una bandiera con la scritta “Gay è ok”. Ma per la polizia russa l’arresto non ha mai avuto luogo. In un briefing mattutino del Cio al Main Press Center, il capo della comunicazione dei Giochi Invernali Sochi 2014, Aleksandra Kosterina, ha riferito: “Abbiamo parlato con la polizia e secondo le forze dell’ordine non vi è traccia di alcun fermo o arresto. Se ci saranno aggiornamenti li renderemo noti, ma finora la polizia non ha informazioni sull’accaduto”. Mark Adams, portavoce del Cio, ha aggiunto: “Più in generale come abbiamo detto molto spesso, sono sicuro che i Giochi non saranno utilizzati come vetrina per qualsiasi manifestazione, e speriamo che ciò continui”. La transgender Luxuria ha tuttavia riferito all’Ansa: “Ieri sera la polizia mi ha fermato e portato in caserma per un controllo, poi mi ha chiesto di non esibire scritte legate alla propaganda gay”. Ha inoltre aggiunto di non aver ricevuto “alcuna contestazione formale”. E ha concluso: “Sto bene e sono in un hotel a Sochi”.

Luxuria è stata liberata: ora assisterà ai Giochi!

Vladimir-Luxuria-arresto-tuttacronaca“Gay è ok”. Era questa la scritta, in russo, che campeggiava su una bandiera che Vladimir Luxuria, a Sochi per assistere ai Giochi Invernali, ha portato con sè in Russia, dov’è stata arrestata. In seguito, lo staff del ministro degli Esteri Emma Bonino aveva annunciato, tramite un Tweet: “L’Unità di crisi è già attiva per il fermo di Vladimir Luxuria“. Missione compiuta. Come annuncia Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, Luxuria è stata liberata e gli ha inviato un sms per comunicargli che: “Sono stata liberata e assisterò ai Giochi”.

Per Luxuria si attiva l’unità di crisi della Farnesina! Ecco il tweet della Bonino

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“L’Unità di crisi è già attiva per il fermo di Vladimir Luxuria“. Così lo staff del ministro degli esteri Emma Bonino, in un tweet dopo che l’Arcigay ha annunciato il fermo a Sochi della transgender italiana.

Vladimir Luxuria arrestata a Sochi, colpa di una bandiera!

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Vladimir Luxuria è stata arrestata a Sochi mentre assisteva alle Olimpiadi con una bandiera con la scritta, in russo, “Gay è ok”. Lo rende noto Imma Battaglia, presidente onorario Di Gay Project. “L’atteggiamento degli agenti – riferisce Battaglia – è stato brutale e aggressivo. Nessuno parla inglese. Ora si trova da sola in una stanza con luci al neon sulla faccia, presumibilmente in stato di fermo. Chiediamo un intervento immediato del ministro Bonino”.  Le autorità diplomatiche italiane dispiegate a Sochi stanno verificando ma per ora, secondo quanto appreso dall’Ansa, del fermo non risulta riscontro alle autorità consolari locali.

Mamma omofoba: vieta al figlio la festa dell’amichetta che ha genitori gay!

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Lo avevano invitato alla festa di compleanno della compagna di classe, ma Tommy, non ci può andare, la mamma glielo ha vietato perché la bambina ha genitori gay. Così la madre di Tommy ha scirtto un messaggio da far recapitare alle mamme dell piccola Sophia che compierà 7 anni il prossimo 1 marzo:

“Tommy non parteciperà. Io non credo in quello che fate e non voglio esporre il mio figlio innocente al vostro ‘stile di vita’. Mi dispiace che Sophia debba crescere in questo modo. Se avete un problema o se ne volete parlare, fatelo con me…”.

Il messaggio è stato scritto a mano sul biglietto ricevuto dal figlio con data e luogo della festa che si terrà a Long Island, ma l’immagine è stata poi postata sulla pagina di una radio locale che ha diffuso la notizia.

Airport Love: contro l’omofobia russa arriva lo spot norvegese per Sochi 2014

xxl-airport-love-tuttacronacaSe Google ha proposto, in occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici di Sochi, un doodle arcobaleno, anche la norvegese Xxl All Sports United si è voluta aggiungere alla lista delle aziende gay-friendly e l’ha fatto con un video, Xxl Airport Love, che vuole essere un grido contro la violenza ai danni delle persone omosessuali. Lo spot, realizzato in occasione delle tanto discusse Olimpiadi di Sochi 2014, richiama l’articolo 6 della carta olimpica: “Non importa per quale squadra giochi, lo sport è per tutti”

A Sochi spopola… il nightclub gay!

sochi-bar-gay-tuttacronacaSi stanno svoltengo a Sochi, in Russia, le XXII Olimpiadi Invernali, delle quali si è molto discusso, tra le altre cose, dell’omofobia. Ma se Putin ha sottolineato che gli omosessuali “sono i benvenuti purchè non tocchino i bambini”, nelle notti della località russa spopola un nightclub gay, il Cabaret Maryat. I media stranieri ne hanno parlato, mostrando immagini variopinte e l’altra faccia di questi Giochi. E ovviamente la notizia ha fatto il giro dei social network. Ecco alcuni scatti:

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Nel giorno in cui iniziano le olimpiadi, Google celebra i diritti umani

 

doodle-sochi-tuttacronaca“La pratica dello sport è un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play.” E’ questo il brano della Carta Olimpica che Google ha tradotto e riportato sotto il doodle apparso oggi sulla sua homepage, in concomitanza dell’apertura delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014. Il doodle, che rappresenta discipline olimpiche quali Sci e Hockey, Curling e Slittino, Pattinaggio e Snowboard, ha i colori dell’arcobaleno che ricordano le bandiere simbolo della lotta per i diritti degli omosessuali, al centro della polemica dopo le leggi promulgate da Vladimir Putin che vietano la “propaganda dell` omosessualità”. Nei risultati della ricerca cui rimanda il doodle nessun riferimento a Sochi 2014 ma solo ai principi della Carta: una presa di posizione anche da parte di Mountain view sui diritti gay, un attacco esplicito alle discriminazioni di cui la Russia si sta macchiando. Google, a modo suo e con raffinatezza e senza riferirsi direttamente alla cronaca recente, porta quindi avanti lo stesso messaggio lanciato dai potenti della terra che non assisteranno alla manifestazione inaugurale e degli atleti che potrebbero approfittare della loro visibilità per rincarare il messaggio di libertà di cui questi Giochi si fanno portatori.

Hoffman si drogava perché gay! Rivelazione shock dell’amante

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Lui è lo scrittore David Bar Katz e ha rivelato al National Enquirer di essere stato l’amante dell’attore Philip Seymour Hoffman. Secondo Katz, l’attore premio Oscar era in profonda crisi con se stesso e con la sua identità sessuale e proprio questa condizione di non accettazione della propria omosessualità avrebbe portato Hoffman alla tossicodipendenza.

Inoltre Katz avrebbe rivelato: “L’ho visto sniffare cocaina la sera prima di morire”. Una dichiarazione che pare però contraddire quella rilasciata la sera stessa che è stato rinvenuto il corpo dell’attore.

E’ stato proprio Katz a trovare Hoffman senza vita nel suo appartamento di Manhattan, con un ago conficcato nel braccio. “L’ho visto assumere eroina alcune volte – aveva detto la sera della morte di Hoffman – , ma non ho mai pensato che la sua dipendenza avesse raggiunto quel livello”.

 

Se questo è un hotel! Le agghiaccianti immagini postate da Sochi

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Mai Giochi Olimpici sono stati più criticati! Sochi entrerà nella storia non tanto per i record ma per la disorganizzazione, le polemiche, le discriminazioni nei confronti dei gay, i costi elevati  e i disservizi. I giornalisti e gli atleti giunti sul posto hanno documentato via Twitter l’agghiacciante stato delle strutture che dovrebbero ospitare la manifestazione internazionale. A due giorni dalla cerimonia di apertura, che si terrà il 7 febbraio, sono diversi i corrispondenti che hanno postato foto e status in cui mostrano le loro esperienze negli hotel. Dopo le immagini delle toilette di coppia – che hanno fatto il giro del web – ad esempio la reporter del Chicago Tribune, Stacy St. Clair, pubblica una foto con due bicchieri d’acqua riempiti dal rubinetto della sua stanza d’albergo: il liquido è di colore giallo. La reception le aveva dato un consiglio: “Se l’acqua tornerà a scorrere nella struttura non la utilizzi sul viso perché contiene qualcosa di molto pericoloso”. Tra gli altri episodi raccontati e fotografati dai cronisti – come tende e maniglie rotte, servizi igienici ‘discutibili’, stanze non sempre accoglienti, richieste di gettare la carta igienica nel cestino e non nel water – c’è quello della troupe della Cnn che rende noto di aver prenotato 11 stanze e di averne avuta solo una a disposizione al suo arrivo.

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Roma come la Russia, minacciati i gay al Colosseo

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A Roma come in Russia? L’intolleranza verso gli omosessuali sembra dilagare anche nella capitale. Sono sempre di più i giovani appartenenti alla comunità LGBT che vengono minacciati o aggrediti nelle strade di Roma. L’ultimo episodio è accaduto vicino al Colosseo, il 12 gennaio scorso, ma si è appresa la notizia solo ora. Luca insieme a suo compagno, sposato in Spagna, stava trascorrendo la serata in compagni di un amico quando un gruppo di una decina di ragazzi tra i 20 e i 25 anni, hanno iniziato a insultarli gridando frasi come ‘ecco un fr***o, ecco un altro, andate via dall’Italia, tanto morirete di Aids'”. L’aggressione è avvenuta in centro,  in via Celio Vibenna, vicino al Colosseo e alla ‘Gay street’. Secondo il racconto del Gay Center “uno degli aggressori ha minacciato i due con una bottiglia mentre il gruppo gridava ‘Viva il Duce'”. I due sono riusciti ad allontanarsi e a chiamare il 113: “Luca ha sporto denuncia alla polizia e ha contattato la Gay Help Line, il numero verde contro l’omofobia 800 713713, per denunciare l’aggressione” aggiunge l’associazione.

“Ancora una volta siamo di fronte a un episodio di omofobia e di violenza a Roma. Ci sono bande di bulli, gruppi che usano la violenza, ma anche molti che rimangano inerti a osservare senza reagire, come se condividessero tali azioni – aggiungono – aspettiamo l’esito delle indagini augurandoci che questi aggressori vengano identificati, ma il dato delle denunce di aggressioni verbali o fisiche è purtroppo alto”. “Il caso – conclude la nota – è stato segnalato all’Oscad, l’osservatorio di polizia e carabinieri contro le discriminazioni e all’Unar, l’ufficio contro le discriminazioni della presidenza del Consiglio”.

Il video shock degli abusi sui gay in Russia! Ma Letta volerà a Sochi.

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A partire alla fine del 2012 , numerosi gruppi costituiti prevalentemente da nazionalisti radicali hanno cominciato ad attaccare e molestare le persone gay in decine di città russe. Il fenomeno è in larga espansione e sempre più numerosi sono i video postati sui social network e in particolare su YouTube in cui ci si vanta di aver malmenato un gay, a volte neppure ci si preoccupa di nascondere la propria identità in quanto si è quasi certi che si rimarrà impuniti. Spesso le vittime sono picchiate in luoghi pubblici, vengono minacciati e maltrattati psicologicamente senza che nessuno intervenga a interrompere la violenza.

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Anche quando le vittime denunciano, le indagini spesso cadono nel nulla. Ora, nell’imminente inizio dei Giochi di Sochi, la popolazione spera di poter far emergere il problema che è già conosciuto a livello internazionale, tanto che molti leader europei e lo stesso Obama hanno deciso di non essere presenti all’inaugurazione proprio per mostrare il dissenso verso la politica di repressione contro gli omosessuali. In maniera nettamente opposta il governo italiano, infatti, Enrico Letta ha già assicurato la sua presenza. Da tempo si muovono anche le associazioni come The Human Right a sostegno del movimento LGBT. Questo è il video di un montaggio di The Human Rights Watch che incorpora vari spezzoni di alcuni dei peggiori esempi di violenza omofobica in Russia:

+++ VIDEO CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO +++

Polemiche a Nuoro: il manifesto con il bacio gay

bacio-gay-tuttacronacaVoleva essere un manifesto per combattere l’omofobia ma ha fatto esplodere la polemica. Si tratta di una gigantografia apparsa sul muro dello stadio di Nuoro e che ritrae due giovani gay che si baciano. Accanto, la scritta “Dillo con la luce”. In rete c’è chi ne chiede la rimozione e che la campagna venga censurata ma ad appoggiare l’iniziativa si è schierata anche Gaynet Sardegna, che ha espresso solidarietà ai due protagonisti della foto esortandoli a “continuare nella lotta contro l’omofobia ‘alla luce’ del sole”. Francesco Pili, ex candidato Pdl alle precedenti elezioni comunali, spiega il suo pensiero su Facebook giustificandolo che il manifesto si trova davanti ad una scuola elementare. Opinione diversa ma stesso social per l’assessore comunale delle Attività produttive e Polizia municipale Francesco Guccini che ritiene il bacio un momento d’amore. E poco importa se sia omo o etero. Barbara de Luca, presidente Gaynet Sardegna, si è detta rammaricata per il “grave episodio di intolleranza avvenuto a Nuoro nei confronti di una innocente foto di un bacio che esprime esclusivamente amore. Il rammarico cresce ancora di più se pensiamo che il grave episodio si è verificato in un lembo di terra ricca di storia e cultura che ha sempre insegnato tolleranza. Mi auguro che l’ex candidato Pili riesca a capire l’errore e cerchi, con le sue scuse, di ridare dignità a se stesso”.

Giovanardi shock: mia figlia fidanzata con un rasta quasi gay

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Lui, Carlo Giovanardi, è il difensore della famiglia e non perde occasione di ricordare che ”La famiglia è una sola con papà e mamma. In una coppia non c’è spazio per gli omosessuali” eppure sua figlia qualche anno fa di ritorna da un viaggio ha esordito dicendo:

 “Ehi, ciao babbo, sai, sono stata in Sudafrica. Mi sono fidanzata con un rasta. Di colore. Forse gay. Di certo sposato con un altro uomo, ma per interesse”, con queste parole il senatore del Nuovo Centro Destra è arrivato dritto al Pronto Soccorso. La confessione di Giovanardi è avvenuta a Porta a Porta  in risposta alla domanda di Bruno Vespa che chiedeva: “senatore, se sua figlia venisse da lei e le dicesse: papà ho una relazione con una donna, lei come reagirebbe?”. Poi il senatore del Ncd ha voluto precisare “Per fortuna adesso mia figlia è sposata con un’altra persona ed è mamma di figli; quindi diciamo che, a parte lo choc, la mia storia ha avuto un lieto fine”.

Ma se la figlia fosse rimasta con quell’uomo, non sarebbe stato un lieto fine? La felicità è un’emozione o una dimensione mentale che deve sottostare a determinate regole che non sappiamo neppure chi le abbia dettate?

“Siete omosessuali, avete cercato di diventare etero?” Il tweet di Vespa

bruno-vespa-tuttacronacaBruno Vespa fa infuriare gli utenti di Twitter con un cinguettio che di certo non passa inosservato: “Siete omosessuali, avete cercato di diventare etero e non ci siete riusciti? Stasera #portaaporta è fatta per voi”. C’è stato chi ha invocato l’arrivo di un’ambulanza per il giornalista e chi ha preferito insultare, mentre qualcuno porta alla memoria il Povia di “Luca era gay e ora sta con lei”. Il tweet, del resto, è di quelli che sembrano fatti apposta per scatenare le polemiche e fa anche sorgere il sospetto che qualcuno possa aver hackerato il profilo di Vespa. Ma poi ne sono arrivati altri: “Siete romantiche e protagoniste di una storia con una persona che non sente e non parla? Stasera #portaaporta vi commuoverà”. Ma vedendo che sempre più utenti s’indignavano, Vespa ha messo le mani avanti: “Temo di essere stato frainteso. A #portaaporta la storia della ragazza omosessuale che cerca di cambiare e poi torna se stessa è bellissima”. La morale? La puntata odierna trattava le unioni civili e i diritti degli omosessuali:

 

“Stasera a #portaaporta confronto tra @annapaolaconcia e @CarloGiovanardl sulle unioni civili e matrimonio tra omosessuali”.

Le rivelazioni hot della Biancofiore su Dudù!

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In un’Italia che si avvia alla stagnazione, con un tasso di disoccupazione tra i più elevati d’Europa e con un governo stretto tra mille faide e veti, le esternazioni della Biancofiore – ex  Sottosegretaria di Stato con delega alla Pubblica amministrazione e la semplificazione del governo Letta – sul cane del Cavaliere sembrano proprio essere l’ennesima nota sopra le righe di cui forse gli italiani potrebbero anche fare a meno. Dudù non è gay, questa è la rassicurazione di Michaela Biancofiore che poi aggiunge:

“Dudù, da buon uomo di quella famiglia, visto che la mia cagnetta Puggy era in calore voleva accoppiarsi. Non so se c’è riuscito, lo vedremo tra qualche mese”.

E ancora torna sull’argomento:

“Lo vedremo tra qualche mese – dice la Biancofiore – ma non credo ce l’abbia fatta. Ma è la natura. Davanti a me non c’è riuscito, ci ha provato, Puggy è femmina e pure figa”. “Questo vuol dire – aggiunge la Biancofiore – che Dudù non è assolutamente gay”. Ma lei lo ha visto in erezione, Dudù?: “Eccome se l’ho visto, urca!”.

La tesi shock: fumo e alcool in gravidanza possono rendere gay il bebè

 

Fumo-gravidanza-tuttacronacaDichiarazioni shock quelle del Dr. Dock Swaab, professore di neurobiologia all’Università di Amsterdam, che sostiene che fumare e consumare alcool in gravidanza potrebbe rendere il bambino stupido e omosessuale. Lo scienziato ha portato avanti uno studio secondo i risultati del quale lo stile di vita di una gestante potrebbe infuenzare non solo il quoziente intellettivo del nascituro ma anche la sua sessualità. E se il Dr. Swaab sostiene che bere, prendere droghe o vivere in una zona con alti livelli di inquinamento ha un impatto sullo sviluppo dei feti, la parte che maggiormente suscita polemiche è quella che riguarda l’influenza dei fattori esterni sullo sviluppo della sessualità del bebè. Stando allo studioso l’assunzione di ormoni sintetici e il fumo durante la gravidanza potrebbero aumentare le probabilità per le ragazze di diventare lesbiche o bisessuali, mentre bere e assumere droghe potrebbero abbassare il quoziente intellettivo di un bambino.  “Le donne in gravidanza che soffrono di stress hanno anche maggior probabilità di avere figli omosessuali di entrambi i sessi perché il loro livello rialzato di cortisolo – l’ormone dello stress – influenza la produzione di ormoni sessuali fetali”, ha dichiarato lo studioso al Sunday Times.   Tuttavia, il dottor Swaab ha riconosciuto che lo stile di vita ha solo una influenza minima e ha aggiunto che la genetica gioca il ruolo più importante nello sviluppo del bambino. fumare-gravidanza-tuttacronaca

A Roma è scontro tra Vicariato e Comune sulle Unioni civili

registro-delle-unioni-civili-tuttacronacaUna delibera comunale recentemente approvata dalle commissioni capitoline per il riconoscimento e l’istituzione di un registro ad hoc per le Unioni civili non piace in Vaticano e il Vicariato di Roma attacca l’iniziativa. In un editoriale del settimanale Roma Sette, infatti, si legge che si tratta di una “forzatura giuridica, frutto di miopia politica”. Il direttore Angelo Zema, nell’editoriale scrive: “La proposta intende tutelare e sostenere le unioni civili equiparandole alla famiglia fondata sul matrimonio per gli ambiti di competenza comunale. Il pretesto, diremmo noi, è evitare ogni forma di discriminazione”. Ma “la vera discriminazione – aggiunge l’organo del Vicariato – consisterebbe nel trattare in modo uguale situazioni differenti, come sono le unioni civili e il matrimonio: nel secondo, infatti, due soggetti assumono precisi diritti e doveri di fronte alla legge, con rilevanza negoziale pubblica. Non si può barare con le parole”.  Ovviamente non sono mancate le reazioni, con Francesco D’Ausilio, capogruppo del Pd in Campidoglio, che ha replicato: “Il registro delle Unioni civili intende tutelare diritti oggi negati senza ledere diritti altrui. Non si tratta di contrapporre modelli di famiglia – aggiunge – ma di riconoscere realtà di tante forme di convivenze attuali. Il registro intende rimuovere le discriminazioni sul piano civile e promuovere il comune rispetto, così come avviene in tutte le capitali europee”. Il Vicariato però non cede e nella nota sottolinea che l’idea contenuta nella delibera capitolina sul registro delle Unioni civili è “priva di sostanza, se si considera non solo l’inutilità giuridica di tale strumento ma anche il flop dei registri delle unioni civili in sei Municipi romani (meno di 50 coppie iscritte in 8 anni). Insomma, la delibera è una forzatura giuridica, frutto di miopia politica. Di una politica che non sa guardare lontano, che vola basso e resta al palo dibattendosi tra le emergenze irrisolte della città”. Imma Battaglia, consigliera Comunale Sel, sostiene invece l’amministrazione capitolina: “A Roma è in atto una rivoluzione culturale. L’Italia deve andare avanti nella strada dell’equiparazione e del riconoscimento dei diritti di tutte le coppie. Con l’istituzione del Registro delle Unioni Civili l’amministrazione Marino darà una risposta ai tanti legami affettivi che si formano al di fuori del matrimonio”. E la consigliera comunale del Pd, Giulia Tempesta, aggiunge: “Il provvedimento sulle Unioni civili è un gesto di civiltà”. Nel frattempo, il vicepresidente dell’assemblea capitolina, il pdl Giordano Tredicine, annuncia “una petizione popolare per bloccare la delibera” mentre il capogruppo di Sel in Campidoglio, Gianluca Peciola, chiede alla Chiesa di “fare un passo avanti sul tema dei diritti civili” perchè “con il registro delle Unioni saranno tutelati i diritti di tutte e di tutti, compresi quelli delle coppie gay”. Ancora, Riccardo Magi, consigliere comunale della Lista civica Marino, auspica che “non avvenga quanto accadde nel 2007, quando la maggioranza dell’allora sindaco Veltroni bocciò la delibera di iniziativa popolare dei radicali sulle Unioni civili”.

Nuovo coming out nel calcio inglese: parla Liam Davis

liam-davis_tuttacronacaLa settimana scorsa Thomas Hitzlsperger, ex  giocatore della Lazio, ha deciso di fare coming out e ha annunciato la sua omosessualità. Il suo esempio è stato seguito dal 23enne Liam Davis, calciatore del Gainsborough Trinity, che oggi ha deciso di rompere il muro di silenzio in un mondo, quello del calcio, che spesso li costringe a giocare a nascondino. E se il tedesco è ormai a fine carriere, è ancora più importante il coming out di una giovane promessa che di anni in cui scendere sul rettangolo di gioco ne na ancora molti. Come spiega Calcioblog, il centrocampista britannico ha deciso di sfidare la cultura tendenzialmente omofobica, rivelando di essere gay proprio all’apice della propria carriera in Football League Championship.

 

A 23 anni mi piace pensare di avere ancora un po’ di tempo davanti a me – afferma Davis – , per il calcio e per prendere posizione rispetto a questo tema. Nessuno vuole sentirsi escluso, spero che ora abbiano qualcuno a cui guardare per non sentirsi soli. Spero di arrivare al giorno in cui l’omosessualità non sarà più un problema.

 

Il centrocampista inglese afferma di non essersi mai nascosto, e di aver confermato il proprio orientamento sessuale ad un compagno di squadra che gli aveva fatto una domanda esplicita:

 

Poi è venuto fuori che lo sapevano tutti, fin dal mio primo giorno di allenamento.

 

Oroscopo per i gay su “Novella 2000”: ultima frontiera della discriminazione?

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E’ polemica sull’introduzione da parte di “Novella 2000” dell’oroscopo per gli omosessuali. Infatti se prima le stelle indicavano il futuro a “lei” e “lui” ora vengono lette anche per i “gay” come se fossero una categoria a parte che non rientra tra uomini e donne. Al di là dell’orientamento sessuale non sono infatti “lei” o “lui” anche gli omosessuali? A che pro fare una sezione a parte? In particolare il problema è stato sollevato dal quotidiano “Libero” che ha definito giustamente “inquietante” l’iniziativa anche per il modo con cui all’interno delle previsione degli astri vengono usati alcuni doppi sensi di pessimo gusto che il quotidiano definisce “sottile discriminazione seppur avvolta da un’apparente simpatia pitonata”.
Ad esempio si può leggere:
“Vergine: fortunati sia in amore che al gioco. Il premio in palio: un pesciolone da cucinare a piacere’. Oppure: ‘Ariete: fissati col frustino, andate matti per il suo sibilo mentre il pesciolino chiede pietà: troppo gusto abbrevia il gioco’. O ancora: ‘Acquisti dall’ortolano per fare l’insalata: peperoni cetrioli, cornetti, funghetti, anche le patatine? Perché no?”. 
E ha ancora ragione Libero a sottolineare anche il disinteresse per questa brutta pagina che viene scritta in un momento in cui invece in Italia e nel mondo si parla e si dibatte su unioni civili e matrimonio tra persone dello stesso sesso:
Chi sorride a leggere sotto la voce “Capricorno” «niente scuse, oggi lo dite a papà. Di certo vi aspettate la sua risposta “e allora sei dei nostri!”»?. Noi ci vediamo solo la sfacciata presa per i fondelli del comimg out, della rivelazione ai propri genitori. Un atto che, di fatto, è il primo grande dramma di un adolescente gay. Che cosa a che vedere questo con l’oroscopo? Ci immaginiamo decine di intellettuali -da Sedaris a Colm Toibin, da Tondelli a Golinelli-, gente che da anni cerca di dare dignità a un mondo fino a qualche decennio fa tormentato -specie dalle sue caricature- . Ce li immaginiano scuotere la testa: «bastano due righe a settimana, e rovini  anni di battaglia..». Purtroppo non abbiamo visto ancora nessuna Concia, o Cecchi Paone, o Luxuria o Grillini, inalberarsi contro i segni zodiacali idioti.

La morte di Daniele Fulli: l’assassino confessa

Giallo-cadavere-sugli-argini-del-Tevere-tuttacronacaNon è ancora stato trovato il punteruolo con il quale è stato ferito il 28enne Daniele Fulli, il cadavere del quale è stato trovato nel pomeriggio di mercoledì, ma nel frattempo è arrivata la confessione del suo omicida. Il 32enne Andrea Troisio era stato fermato nella notte e ha confessato il delitto durante il primo interrogatorio. L’uomo vive da tempo nella comunità di recupero per tossicodipendenti e vanta precedenti per rapina, guida in stato di ebrezza e possesso di sostanze stupefacenti. Come ha spiegato in una conferenza stampa tenutasi in questura Renato Cortese, capo della squadra mobile di Roma, si è risaliti a Troisio grazie alle testimonianze di parenti e amici della vittima e all’analisi dei tabulati dei cellulari. Andrea e Daniele si era conosciuti da pochi giorni e insieme si sarebbero recati, il 4 gennaio, giorno della scomparsa di Fulli, sulle sponde del Tevere, in zona Magliana, dove poi è stato ritrovato il corpo della vittima. Gli inquirenti avanzano due ipotesi circa movente e dinamica del delitto:  la vittima potrebbe aver rifiutato un rapporto sessuale e per questo sarebbe stato ucciso. Una seconda ipotesi racconta invece che forse Fulli cercava una relazione più stabile mentre Troisio voleva rapporti più occasionali. Al termine di una lite, dopo un rapporto sessuale, Troisio si sarebbe dunque lanciato su Fulli e lo avrebbe colpito più volte fino ad ucciderlo. Sarebbe quindi in ogni caso esclusa la premeditazione.

L’omicidio di Daniele Fulli: un fermo

daniele-fulli-tuttacronacaE’ stata fermata una persona, dalla Squadra mobile di Roma, per l’omicidio del parrucchiere omosessuale Daniele Fulli, il cui corpo era stato stato rinvenuto due giorni fa nella Capitale, sugli argini del Tevere. L’uomo, prima di essere ucciso, sarebbe stato sequestrato e avrebbe subito sevizie. Il cadavere del 28enne presentava ematomi e due fori sul collo e sull’inguine, forse provocati da un punteruolo. Su Facebook, intanto, le bacheche dei suoi amici si sono riempite di messaggi di dolore e di addio. “Ciao angelo, cerca di riposare in pace”, scrive Laura. “Ciao Daniele, riposa in pace. Ti ho voluto tanto bene e non è giusto cosa ti hanno fatto, bastardi”, è invece lo sfogo di Rasida. “Recentemente – dicono dal Gay Center, l’associazione di cui era volontario – Daniele era stato scosso dalla morte di Simone, il giovane gay che si è suicidato e a cui lui era molto legato”.

Daniele Fulli: l’arma del delitto potrebbe essere un punteruolo

daniele-fulli-tuttacronacaEra scomparso dalla Magliana, quartiere romano, lo scorso 4 gennaio il parrucchiere 28enne Daniele Fulli. Il suo corpo è stato rinvenuto nel pomeriggio di martedì, nei pressi di via Pescaglia, sul greto del fiume Tevere. Stando a quanto si apprende, le prime perizie parlerebbero di ferite compatibili con quelle inferte da un punteruolo. Ma gli inquirenti sono venuti a conoscenza di un altro particolare che riguarda la vita della vittima, che era gay: Daniele conosceva infatti Simone, giovane omosessuale che lo scorso ottobre si era tolto la vita buttandosi dell’ex pastificio della Pantanella. Sul corpo di Fulli sono stati individuati uno all’inguine e l’altro alla nuca e, sebbene nelle prime ore dopo il ritrovamento si fosse ipotizzato potessero esser stati inferti da una pistola, ora si pensa che si sia usato un punteruolo. Il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il pm Maria Caterina Sgrò, che procedono per omicidio volontario, ritengono che Fulli sia stato ucciso altrove e poi abbandonato nel canneto. Soltanto successivi esami e verifiche, tuttavia renderanno il dato certo. Nel frattempo, gli investigatori della polizia, diretti da Filiberto Mastrapasqua, stanno sentendo i familiari e gli amici di Fulli. Dopo la scomparda di Fulli in Facebook era apparso un gruppo, ora chiuso, “Daniele Fulli Scomparso”, nel quale si spiegava che il parrucchiere era nato a Roma il 21 ottobre 1985. Biondo, occhi azzurri, alto 1,70 cm circa, di costituzione robusta e del peso circa 90 chili, portava un orecchino al lobo sinistro. L’ultima volta che è stato visto, si leggeva sul web, portava un pantalone nero, maglione scuro, un piumino marrone, e aveva una borsa a tracolla grigia. L’ultimo avvistamento risale a sabato 4 gennaio alle ore 22 in zona Magliana. Un’amica ha spiegato: “Forse è stato un incontro sbagliato. Daniele era un ragazzo semplice, buono”.

Deputato anti-gay… omosessuale? Si rincorrono i rumors

Aaron Jon Schock-tuttacronacaDibattito aperto negli Stati Uniti e al centro delle discussioni c’è il repubblicano Aaron Jon Schock. Quello che ci si chiede è se sia giusto o meno rivelare l’orientamento sessuale di altri e se non si tratti di una violazione della privacy nonchè un atto odioso. Se lo è “in generale”, la situazione cambia quando un politico tace, quando non nega, la propria omosessualità attestandosi si posizioni antigay. In questo caso, l’outing sembrerebbe non solo moralmente lecito ma addirittura doveroso. Schock, classe 1981 e rappresentante del 18° distretto congressuale dell’Illinois alla Camera, è un noto conservatore che da sempre pone la sua opposizione a un’equiparazione dei diritti delle persone lgbt. Ma proprio su di lui da tempo si concentrano gay rumors. Come riporta l’Huffington Post, Nel 2010 l’attrice e drag queen Sherry Vine lo additò apertamente come omosessuale nel video di “You are omo”, parodia del celebre brano “Alejandro” di Lady Gaga.

 

Ma nessun giornalista aveva mai fatto apertamente outing su Schock. Ecco perché, il 3 gennaio, il reporter Itay Hod – che è gay – ha scritto un post, dove, in maniera provocatoria, ha sollevato la questione sulla liceità o meno del parlare dell’omosessualità di un deputato repubblicano dell’Illinois, fieramente avverso alle questioni lgbt. Politico, questo, che come assicura Hod, è stato sorpreso da un giornalista a fare la doccia con un amico e ripreso da TMZ nel quartiere gay di Tampa. Il post non ne riporta esplicitamente il nome ma include, alla fine, il link di un pezzo di Americablog.com, intitolato “Le 7 foto più gay di Aaron Schock su Instagram nel 2013”. Hode spiega anche che l’aver dovuto sollevare, in forma ipotetica, la questione del parlamentare repubblicano e del «suo voto ipocrita contro i diritti umani dei gay» è una conseguenza della convinzione che fare outing su altri sia indintamente «un crimine contro l’umanità». Ma la reazione sul web è stata completamente a sostegno di Hod.

Come ricordato da HuffPost Usa, Aaron Schock – il cui account Instagram risultava bloccato sabato scorso – non ha ancora risposto al post di Hod. Tenendo conto che già nel 2012 il sexy parlamentare aveva rigettato come “gratuite e ridicole” le voci d’omosessualità sul suo conto, si può immaginare il seguito di questa vicenda.

“Mai vergognato di essere quello che sono”, il coming out dell’ex laziale

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Thomas Hitzlsperger, ex  giocatore della Lazio, che prima del ritiro militava all’Aston Villa  ha deciso di fare coming out e ha annunciato la sua omosessualità.  “Da pochi anni ho capito che preferivo la convivenza con un uomo – racconta Hitzlsperger, a Die Zeit -, è stato un processo duro ma ora sono pronto”. La scelta di svelare la sua sessualità è nata “per promuovere il dibattito sull’omosessualità tra i professionisti dello sport”.  Il centrocampista tedesco si è ritirato lo scorso settembre, a 31 anni, per i continui problemi fisici e ha anche rivelato: “essere omosessuali in Inghilterra, Germania o Italia non è un problema, nemmeno negli spogliatoi. La questione nel calcio è per lo più ignorata. Non mi sono mai vergognato di quello che sono. Certo non è sempre facile stare con venti com compagni di squadra che iniziano a fare battute sui gay, ma li lasci fare se non sono troppo insultanti. Il problema con il mondo del calcio è che l’intensità, il gioco rude, la passione si adattano male al cliché “I gay sono femminucce, sono deboli”‘.

Suicidio a Roma: un 21enne omosessuale si lancia da uno stabile

suicidio-tuttacronacaSi è gettato nel vuoto, lanciandosi dal settimo piano di uno stabile in via Casilina, nel quartiere di Tropignattara a Roma, un 21enne omosessuale. Al momento, dai carabinieri che indagano sul caso non viene esclusa nessuna ipotesi, neanche quella di un disagio legato alla sua omosessualità. Il giovane aveva iniziato una campagna per la legge contro l’omofobia su Facebook, dove si chiedeva anche perchè insultare un omosessuale non fosse ancora considerato un reato. Si tratta del quarto omosessuale che si toglie la vita nella Capitale, forse a causa della depressione, forse anche a causa delle pressioni della “società”. Ma i militari non sono certi, spiega il Corriere della Sera, che il giovane abbia deciso di compiere l’estremo gesto per via della sua omosessualità. Potrebbe anche trattarsi di una scelta fatta in seguito a una recente delusione d’amore che lo avrebbe portato verso la depressione, accentuata anche dai problemi con l’alcol. In casa, nel momento del suicidio, c’erano i genitori, il fratello gemello e la fidanzata di quest’ultimo. Tutti interrogati dai carabinieri.

Il Ncd e l’alt su unioni civili e abolizione Bossi-Fini: “ci sono altre urgenze”

roberto-formigoni-tuttacronacaIspanico, mattarellum e sindaco d’Italia. Sono i tre modelli di legge elettorale proposti da Matteo Renzi, uno dei quali potrebbe trovare l’appoggio di Angelino Alfano. Ma il leader del Nuovo Centrodestra non ha intenzione di cedere per quel che riguarda i diritti civili, a partire da unioni gay e immigrazione. Lo spiga, in un’intervista a Libero, il presidente della Commissione Agricoltura del Senato Roberto Formigoni, minacciando una crisi di governo. “Su gay e immigrati non si tratta”. Sul tema delle unioni civili tra persone dello stesso sesso “non si discute […], Renzi non faccia l’arrogante, altrimenti ne trarremo le debite conseguenze”. E ancora: “La nostra posizione è diametralmente opposta”, aggiunge. “Invito Renzi a ragionare sul fatto che questa non è né una riforma economica né una riforma istituzionale. Quella attuale poi è una maggioranza provvisoria e Renzi lo sa bene. Per questo noi dell’Ncd proponiamo una moratoria su questo tema fino al 2015”. Nessuna svolta in tema di diritti civili fino alle prossime elezioni quindi, è questa la volontà del Ncd. “Solo allora, a elezioni avvenute, il vincitore prenderà la decisione che riterrà opportuno prendere. Ma in questo Parlamento dove nessuno schieramento può dirsi vincitore sarebbe un’inutile forzatura”. La paura, del resto, è che il Pd e il M5S si alleino grazie ad accordi chiari su temi specifici, come la trasformazione del Senato in Camera degli enti locali per arrivare a una riforma dell’immigrazione. “Per questo invitiamo Renzi a ragionare sulla sua agenda di governo”. Anche il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi frena sulle unioni civili: “Una modifica del codice civile non ci vede contrari, però nell’agenda di questo paese in crisi vengono prima altre cose”. E lo stesso dicasi per l’abolizione della legge Bossi-Fini. Al riguardo, Formigoni chiede: “Chi dice agli italiani che in un momento in cui non c’è lavoro per loro il governo apre le porte a tutti?”.

Il genio matematico condannato perchè gay riceve la grazia postuma

alan-turing-tuttacronacaDurante la Seconda Guerra Mondiale fu il genio matematico Alan Turing l’uomo in grado di decodificare il codice delle macchine Enigma usate dalle forze armate naziste. Il suo successo sul codice permise di modificare il corso della guerra e oggi Turing è considerato il padre dell’informatica e della crittografia moderna. La sua storia, tuttavia, è di persecuzione. Nato nella capitale inglese nel 1912, dove l’omosessualità è stata ritenuta illegale fino al 1967, si tolse la vita a soli 41 anni, dopo essere stato condannato e obbligato alla castrazione chimica dalle autorità britanniche perchè gay. Ora, 60 anni dopo la sua morte, la Regina Elisabetta II, accogliendo la richiesta del ministro della Giustizia Chris Grayling, ha concesso a Turing la grazia. Il ministro ha parlato del matematico come di “uomo eccezionale con uno spirito brillante”, la cui vita “è stata oscurata dalla condanna per omosessualità, condanna che consideriamo oggi come ingiusta e discriminatoria e che è ormai annullata”. Come ricorda l’Huffington Post, già nel 2009, l’allora primo ministro Gordon Brown aveva presentato delle scuse postume, riconoscendo che il grande matematico era stato trattato in modo orribile. Nel 2012, anno del centenario dalla nascita di Turing, undici scienziati britannici, tra cui Stephen Hawking, avevano chiesto l’annullamento della condanna del “matematico più brillante dell’epoca moderna”. Era arrivato in suo onore anche un francobollo della Royal Mail.

“Gesù è nato da una coppia di fatto”: il Presepe apparso a Messina

presepe-arcigay-tuttacronacaIl comitato locale dell’Arcigay ha realizzato un graffito in piazza Municipio a Messina che raffigura un Presepe diverso dal solito: non mancano la capanna di Betlemme e la stella cometa, solo che accanto a Gesù bambino appaiono due Madonne. Ad accompagnare l’opera, la scritta: “Gesù è nato da una coppia di fatto”. L’immagine è stata dipinta a poche ore dal via libera della giunta al registro delle unioni civili. Provvedimento, questo, frutto appunto dell’impegno di Arcigay Messina, il cui presidente Rosario Duca ha così dichiarato: “Ovviamente siamo molto soddisfatti e il nostro ringraziamento va all’amministrazione Accorinti. Adesso c’è lo scoglio del Consiglio comunale, che dovrà dare l’approvazione definitiva. Dopo le feste inizieremo ad avere contatti con le varie forze politiche, valutando le singole posizioni di ciascun schieramento”. Non sono mancate le polemiche, con svariati cittadini che si sono rivolti alla Curia di Messina, perché elevi formale protesta contro il graffito ritenuto blasfemo. Ma tale non lo considera affatto l’Arcigay, che ha voluto soltanto lanciare un messaggio forte contro le discriminazioni subite dalle persone lgbt.

Papa Francesco è la persona dell’anno anche per una rivista gay

papa-francesco-theadvocate-tuttacronacaIl Times l’ha nominato persona dell’anno, il New Yorker gli dedica la copertina natalizia, oggi compie 77 anni e i Papaboys hanno organizzato una 24 ore no-stop di preghiera per lui. Papa Francesco continua a conquistare e ora anche The Advocate, importante rivista statunitense rivolta a lettori LGBT, ossia persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, la prima a rivolgersi a questo pubblico e da sempreimpegnata nella difesa dei diritti degli omosessuali, l’ha a sua volta nominato persona dell’Anno. Per l’occasione il Pontefice appare in copertina, con disegnata sulla guancia la scritta “No H8″, ossia “no hate”, “niente odio”. Per quel che riguarda le motivazioni, si spiega che in questi primi mesi di pontificato è riuscito a dare un importante segnale di discontinuità rispetto ai suoi due predecessori, Wojtyla e Ratzinger, spesso contestati dalla rivista per le loro frequenti dichiarazioni antigay. Ma anche si precisa che la “persona più influente del 2013” nella vita del popolo Lbgt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) non è stata scelta tra una personalità che “arriva dal nostro conflitto legale in corso”, per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali, bensì dal “nostro conflitto spirituale”. E ancora, “Papa Francesco è il leader di 1,2 miliardi di cattolici in tutto il mondo… Piaccia o meno, ciò che dice fa la differenza” L’apertura più importante di Papa Bergoglio, sempre secondo la rivista, è stata in occasione del viaggio in Brasile per la Giornata Mondiale della Gioventù. Alla domanda sulla sua posizione riguardo l’omosessualità, rispose: “Se uno è gay e cerca il Signore, chi sono io per giudicarlo?” La stessa frase, compare in copertina.

Ritirate dal mercato le caramelle “al sapore di pene”: “guariscono dall’omosessualità”

gay-away-tuttacronacaE’ la CBS a rendere noto che le caramelle “Gay Away”, vendute negli USA e in Canada, sono state ritirate dal mercato. Le caramelle al “sapore di pene” pretendevano di “curare l’omosessualità”. Erano uno scherzo, ma hanno creato una polemica notevole. Le caramelle, vendute in confezione da 10, assicuravano di essere in grado di “fermare il desiderio di comportarsi male.” “Fermano il desiderio di comportamento scorretto, anche il più ardente.”. Sul pacchetto, anche i consigli di dosaggio: “Se ancora la carne vacilla, aumentare la dose a 4 caramelle al giorno”. Come spiega la CBS, un genitore ha raccontato che una delle sue figlie, una 12enne, ha portato a casa un pacchetto di caramelle per chiedere di cosa si trattasse, mentre il responsabile di un negozio dove si vendevano ha dichiarato di aver già rimosso il prodotto a seguito delle molte chiamate di lamentele ricevute. Laughrat, società con sede a Toronto che confeziona le pillole, ha assicurato che si tratta di un articolo “pro-gay che non prende in giro gli omosessuali ma le persone che si oppone allo stile di vita omosessuale”. “Questo prodotto nasce dall’ignoranza delle organizzazioni e delle persone che suggeriscono che l’omosessualità sia ‘ curabile'”, ha reso noto la la società , che ha sottolineato di aver venduto le pillole in centinaia di negozi in Nord America dal 2008 .

La decisione dell’Ue: licenza matrimoniale anche per le coppie gay

licenza-matrimoniale-tuttacronacaLa Corte di giustizia Ue ha stabilito, giovedì 12 dicembre, che il congedo matrimoniale ed il premio salariale devono essere garantiti anche ai lavoratori gay che si uniscono nei Pacs, laddove il matrimonio omosessuale è precluso. E’ stato segnato quindi un piccolo ma importante passo verso la parità dei diritti delle coppie omosessuali. I giudici di Lussemburgo hanno affermato che, in quei Paesi in cui il matrimonio gay non è previsto il lavoratore che conclude un Pacs deve vedersi riconosciuti gli stessi benefici accordati ai suoi colleghi, in occasione del loro matrimonio. Negarglieli costituisce infatti una discriminazione diretta, fondata sull’orientamento sessuale. La decisione giunge dopo che un francese, dipendente del Credit Agricole, si è visto rifiutare i benefit stabiliti dal contratto collettivo di lavoro per chi convola a nozze, in quanto all’epoca in Francia per coppie dello stesso sesso erano previsti i soli Pacs.  La Corte ha rilevato che “ai fini della concessione dei benefici, la situazione dei contraenti matrimonio e quella delle persone del medesimo sesso che, non avendo la facoltà di sposarsi, concludono un Pacs sono comparabili”. Inoltre, “il contratto collettivo, che accorda congedi retribuiti e un premio stipendiale ai dipendenti che contraggono matrimonio, quando peraltro alle persone del medesimo sesso non è possibile sposarsi, crea una discriminazione diretta fondata sull’orientamento sessuale”.

L’intervista doppia Celentano-Borioni: attratta dalle donne sin da bambina

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Rosalinda Celentano e Simona Borioni hanno deciso raccontare la loro storia d’amore, che dura da tre anni, con un’intervista doppia rilasciata a Le Iene. Ora vivono insieme, con il figlio dodicenne di Simona, si definiscono innamorate, fedeli e molto gelose, dicono di affrontare una convivenza dura, ma bella e di pensare con piacere ad un loro matrimonio, da celebrare in Germania, un giorno. Rosalinda ha anche confessato di essere attratta dalle donne dall’età di 5 anni, ma che in famiglia aveva timore di rivelarlo. All’inizio del suo coming out la famiglia non ha ben accettato il suo orientale sessuale, ma di aver superato oggi le difficoltà di dialogo con i genitori.

La Celentano a Le Iene ripercorre il suo passato rivelando di aver avuto anche due relazioni con uomini, di essersi rifugiata nell’alcol all’età di 27 anni, per la solitudine e la timidezza, e di aver tentato il suicidio.

Ecco il video dell’intervista.  

Un video per fare outing: l’annuncio di Tom Daley

Tom-Daley-tuttacronacaDue volte campione europeo, oro ai Mondiali di Roma, bronzo olimpico a Londra. Gli appassionati di sport conoscono Tom Daley e le sue acrobazie dalla piattaforma da 10 metri. Di lui, però, ora si parla per un video pubblicato dallo stesso atleta su Youtube, nel quale fa outing. “La scorsa primavera la mia vita è cambiata moltissimo nel momento in cui ho incontrato una persona che mi fa sentire felice, sicuro, che mi fa apparire tutto grandioso. E questa persona è un ragazzo”. Il campione inglese di tuffi confessa la propria omosessualità riconoscendo che la cosa ha sorpreso in parte anche lui “anche se era sempre nella mia testa l’idea che potesse succedere e tutto il mio mondo è cambiato. Esco con un ragazzo e non potrei essere più felice”. Tom ricorda quindi quanto gli diceva il padre, mancato a 40 anni a causa di un cancro: “mi ha sempre detto: ‘finché sei felice tu, sono felice anch’io’. Anche mia mamma mi è stata vicina, e così anche la mia famiglia e gli amici. Voglio ancora vincere una medaglia d’oro a Rio 2016 per la Gran Bretagna e sono ancora più motivato che mai a farlo”. Per quel che riguarda la reazione delle Federnuoto britannica, il presidente Edward Lord ha commentato in Twtter: “Dobbiamo appoggiare la decisione di Tom Daley di uscire allo scoperto. E’ molto coraggioso e sono fiero di lui”.

Vladimir vs Vladimir: Luxuria e la visita italiana di Putin

vladimir-luxuria-tuttacronacaMobilitazione che ha coinvolto le associazioni gay in piazza Ponterosso, oggi, in occasione dell’incontro a Trieste tra Vladimir Putin ed Enrico Letta. A protestare contro il pesante clima di omofobia in Russia c’è anche Vladimir Luxuria che spiega: “Naturalmente a questo vertice bilaterale i diritti umani verranno ancora una volta calpestati dalle ragioni economiche”. E la delusione è rivolta soprattutto al governo italiano: “L’Italia per fortuna sta cominciando a capire che l’omofobia è una questione grave, ma a livello legislativo siamo fermi da decenni”. Quello di cui è certa, è che la ragion di Stato prevarrà anche durante il colloquio con Putin: “Siamo molto preoccupati. In Russia esiste una omofobia istituzionale rappresentata dalla legge che punisce la propaganda delle relazioni omosessuali. Ma c’è anche una caccia al gay nelle strade, dove militanti della destra estrema catturano e torturano gli omosessuali per poi mostrare al mondo questi orribili filmati con la complicità delle forze dell’ordine”. Proprio per questo “molti gay italiani hanno smesso di andare in vacanza in Russia” per il timore di arresti e persecuzioni. “Chiediamo a Letta di vigilare sulle garanzie contenute nei documenti che sanciscono partecipazioni russe in Italia”. Nel 2007, Luxuria venne fermata dalla polizia russa con Marco Cappato e Ottavio Marzocchi dei radicali, quando prese parte al Pride di Mosca, poi cancellato per i disordini provocati dai militanti dell’ultradestra e dagli ultraortodossi. “Purtroppo Putin ha una visione distorta dell’omosessualità. Pensa che la mascolinità sia dimostrabile unicamente con la cintura nera di karate”. E ancora: “Noi siamo qui per ricordare il vento omofobo che viene dall’Est. Non soltanto in Russia ma anche in Ungheria, dove la destra è radicale; in Serbia dove i Pride sono vietati come in Russia e in Croazia, dove domenica si terrà un referendum per rendere incostituzionale il matrimonio tra persone dello stesso sesso”. Tuttavia Vladimir Luxuria pensa che boicottare le olimpiadi invernali di Sochi, che si terranno il prossimo febbraio, sarebbe sbagliato: “Sarà un momento importante per manifestare la nostra opposizione alla legge omofoba russa, e credo che molti atleti faranno sentire la propria voce”. Quello che si spera, quindi, è “che Letta dirà qualcosa ma le speranze sono ridotte al lumicino. Si vede che il tema non gli interessa, ha anche evitato di nominare un nuovo ministro per le Pari Opportunità dopo le dimissioni di Josefa Idem. Delusa anche da Emma Bonino. Si vede che quando qualcuno arriva in alto nelle istituzioni poi dimentica le sue antiche battaglie”.

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Paolini “Ho conosciuto Ratzinger in una sauna per gay”. Diffamazione?

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Parole di diffamazione secondo gli avvocati Marcello e Michelangelo Melandri, legali della Rai che hanno già chiesto che il tribunale trasmetta gli atti alla Procura. A far scoppiare la bomba è stata una dichiarazione spontanea rilasciata da, Gabriele Paolini, nell’ambito di uno dei processi per una delle sue incursioni ai danni di due collegamenti in diretta della Rai, nella quale il “disturbatore” ha affermato:

“Ho conosciuto Joseph Ratzinger in una sauna per gay, a Torino, quando avevo 14 anni” e poi ha proseguito:

“Sono vent’anni che vengo ai processi. Oggi per me è emozionante perché vengo da detenuto per un altro motivo e perché è presente in aula mia madre. Nel periodo dei fatti che mi sono contestati in questo processo, gridavo di una infanzia rubata. Ho nella mia vita scelto di stare dietro ai giornalisti non per disturbare, ma per dire la mia verità. E per un motivo o un altro, la mia voce è stata sempre ascoltata a metà. Nelle due occasioni di cui si occupa questo processo chiedevo le dimissioni di Ratzinger”.

La rissa durante il concerto di Marco Carta a Roma

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Brutta serata all’Alpheus di Roma, durante l’evento Gay Glam. Il concerto di Marco Carta previsto nella nota discoteca della Capitale è infatti terminato in rissa, quando uno degli amici del cantante è andato su tutte le furie dopo che un cliente del locale lo aveva urtato. Così racconta l’accaduto Il Messaggero:

Tutto è iniziato poco dopo le 2 di notte, nella sala pop del locale all’Ostiense. Un ragazzo di Latina urta l’amico di Carta e questo reagisce male: volano parole grosse e insulti e alla fine parte un cazzotto che colpisce al volto il giovane. Inizia a perdere sangue. La vigilanza interviene immediatamente e se- para i due, mentre Carta assiste alla scena. Stupore tra i presenti, alcuni dei quali hanno condiviso ieri la notizia sui social network e dal portale Gay.it. «Tutto è iniziato per la reazione dell’accompagnatore di Carta – ha detto un ragazzo – A tutti capita di essere urtati da qualcun altro quando la discoteca è piena. Se avesse fatto finta di nulla non sarebbe successo nulla»

L’organizzatore della serata, Mauro Basso, sostiene che si tratta di una “scazzottata da locale etero”:

«Abbiamo evitato che la situazione degenerasse perché siamo intervenuti prontamente», racconta Mauro Basso, che da anni organizza la serata Giam. «Diciamo che si è trattato di una scazzottata da locale etero. Può capitare, non da noi, che prestiamo molta attenzione alla vigilanza». Selezione all’ingresso, in maniera soft: «Esistiamo da 20 anni e il nostro pubblico ormai conosce le nostre serate, la nostra musica, l’ambiente». Quel che è certo è che il ragazzo che ha fatto partire il cazzotto – forse, complice l’ora, aveva alzato un po’ il gomito – ha reagito in maniera eccessiva. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno raccolto le generalità del ferito e sentito i testimoni presenti. A oggi, però, non ci sarebbero stati denunciati, anche se la vittima della presunta aggressione può riservarsi di presentare un esposto.

Coppia gay viene minacciata di morte con un coltello: anziano stroncato da infarto

coltello-aggressione-gay-tuttacronacaE’ finito in manette l’operaio incensurato Roberto Colautti, 56 anni, per violazione di domicilio, minacce, morte come conseguenza di altro delitto.  E’ accaduto in provincia di Cosenza, a Praia a Mare, dove l’uomo, armato di un coltello di tipo vietato, si è recato nell’abitazione di Eduardo Franco Rondina, di 58 anni e del compagno convivente Josè Angelo Lepore, di 84. Qui ha avuto inizio una discussione poi sfociata in una furiosa lite. Colautti, hanno accertato i carabinieri, ha estratto l’arma ed ha minacciato la coppia omosessuale di morte. I militari sono subito giunti sul luogo perchè allerati dai condomini e si sono visti Colautti scagliarsi contro di loro. L’uomo è stato immobilizzato ma mentre veniva portato via Lepore è stato colto da malore e, durante il trasporto in ospedale, è deceduto a causa di un infarto.  A provocare la morte dell’anziano è stato un infarto. Accertamenti sono in corso per risalire ai motivi del furibondo litigio, anche se la lite non sembrerebbe da collegare a questioni passionali.

Ratzinger shock! Il papa emerito truccato, ma è solo un manifesto

ratzinger-truccato-tuttacronacaLo scandalo ha coinvolto la Statale di Milano dove il “Gruppo gay” dell’Ateneo ha esposto nei giorni scorsi una locandina in cui appare il Papa emerito Joseph Ratzinger truccato con ombretto e rossetto. Il manifesto è stato realizzato per lanciare un cineforum su omosessualità e religione, ma la polemica non c’ha impiegato molto a esplodere. Il Giornale l’ha definita “Blasfema. Un’offesa all’intera comunità cattolica”, che ha anche sottolineato: “E con i soldi pubblici della Statale”. Matteo Forte, consigliere comunale di Forza Italia, ha invece parlato di “vilipendio all’autorità religiosa”. Il gruppo ha però immediatamente replicato: “Attenzione alla censura” e anche: “Il vero problema non è la provocazione ma l’omofobia”. Nel frattempo gli studenti del collettivo hanno anche smentito di aver ricevuto dall’ateneo 4mila euro solo per cineforum e locandine. Laura Boella, che detiene la cattedra di Filosofia Morale nello stesso ateneo, ha ne ha parlato come di una “polemica pretestuosa”: “La scelta di questi studenti va contestualizzata e come nella satira va rifiutata la misurazione”.ratzinger_rossetto1-tuttacronaca

Il “coming out” di Robbie Williams: gay ma nel corpo di un etero

robbie-williams-tuttacronaca“La storia è piena di casi di uomini gay che fanno finta di essere etero. Io però sono un etero che finge di essere gay. A noi britannici viene normale avere atteggiamenti ambigui.” E’ quanto ha confessato Robbie Williams nel corso di un’intervista rilasciata al Sydney Telegraph. Il cantante inglese ha ammesso di avere atteggiamenti ambigui, tanto che anche la moglie Ayda Field, quando si sono conosciuti, si era stupita dei suoi modi. Ma l’ex take That spiega il suo atteggiamento con l’essere inglese e racconta che, quando viveva nella sua patria con la moglie americana, doveva spiegarle che atteggiamenti ambigui sono normali nei inglesi. “Quando mia moglie è venuta per la prima volta in Inghilterra, vedevamo la TV insieme e mi diceva Beh, lui è gay’ e io le rispondevo ‘No, è britannico’.”

La bimba che ritrova la serenità grazie all’affidamento a una coppia lesbica

affido-coppialesbica-tuttacronacaNei giorni scorsi ha fatto discutere la decisione di un giudice di Bologna di affidare, su parere favorevole dei Servizi Sociali, a due uomini di mezza età, conviventi, con un buon reddito, una bimba di tre anni, che li ha sempre visti come “zii”. Eppure in Italia già in passato una simile decisione si è rivelata felice. Come dimostra una storia ripresa da Repubblica e che narra le vicende di una bambina che vive serenamente ormai da cinque anni con una coppia lesbica. Sono trascorsi quasi sei anni da quando la piccola è stata affidata a una vicina che lei considerava anche una sorta di baby-sitter, pronta a prendersi cura di lei “quando la mamma era incapace di seguirla, persa dietro ai suoi fantasmi. Così i giudici, quando hanno dovuto trovarle una famiglia, non hanno avuto dubbi. Il tribunale dei Minori di Genova e gli assistenti sociali nel cercare una famiglia o una persona cui affidare Marta – è un nome di fantasia così come quello di Paola – hanno pensato alla vicina. Ma il giorno in cui è stata convocata per la pratica di affido, Paola ha voluto chiarire una circostanza che riteneva importante: ‘Voglio che sappiate che io ho una relazione con una donna con la quale convivo da tempo’.”

Non fu un’informazione insignificante per i giudici e gli psicologi, perché nel momento in cui un bambino viene trasferito ad un’altra famiglia devono essere analizzati tutti i fattori potenzialmente traumatici, quelli che rappresentano un cambiamento significativo rispetto alla situazione originaria. Quindi una città diversa, consuetudini mutate, altri bambini presenti nel nuovo nucleo, e anche le abitudini, il carattere e lo stile di vita del genitore affidatario.

Marta ora ha 10 anni e in questi anni si è costruita un’ottima intesa affettiva con la coppia lesbica con cui vive. Paola e la compagna ne hanno l’affidamento reversibile, il che significa che qualora la madre naturale dovesse ritrovare il suo equilibrio, nonché una minima indipendenza economica, potrebbe riprendersi la figlia. Erano stati gli assistenti sociali a segnalare al Tribunale dei Minori il caso della bambina nel 2007. I genitori, con il padre quasi sempre assente, soffrono di gravi problemi di disagio e non sono in grado di occuparsi della figlia. Questo ha spinto Paola, che si era già occupata più volte della bimba, ad offrirsi per l’affido e il Tribunale, dopo aver istruito la pratica, decide che non ci sono ostacoli. La bimba incontra la madre periodicamente, alla presenza di una psicologa. Da parte sua, la donna non ha mai sollevato obiezioni nè mostrato conflittualità nei confronti della coppia che si sta prendendo cura della bimba. In questi anni, grazie alle periodiche verifiche cui vengono sottoposti tutti gli affidamenti. è emerso che non solo non sussistono problemi, ma anche che la piccola è molto affezionata a Paola e alla compagna: due genitori dello stesso sesso che sono stati in grado di offrire a Marta quella serenità che non poteva trovare con i genitori naturali.

Bimba affidata a una coppia gay, “benessere e serenità”

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In Italia l’adozione ai gay non è possibile, mentre l’affido è ammesso, anche se il caso di Bologna in cui il giudice, su parere favorevole dei Servizi sociali, è destinato a fare storia. Lei è una bambina di tre anni, loro due uomini di mezza età che convivono da tempo, serenamente, e hanno entrambi un buon reddito. La bimba è molto affezionata a loro e li chiama “zii” anche se non c’è nessun grado di parentela, ma un affetto sincero e profondo, così il giudice ha deciso di affidargli la bambina. Ora però la strada non è semplice perché la Procura emiliana, ha invece dato parere negativo all’affido ritenendo che i due non fossero all’altezza del compito. Il provvedimento quindi potrebbe anche essere impugnato. Ma la coppia è pronta a dare battaglia del resto, a gennaio, era stata addirittura la Cassazione a sancire il diritto di una coppia gay a ottenere in affido un minore, in quanto “sostenere che sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale è un mero pregiudizio”.

La comunità LGBT e il sindaco Marino!

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Il sindaco Marino ha aperto alla comunità gay : “Noi a Roma, come avevamo promesso, avremo il registro delle unioni civili: dopo il bilancio, il consiglio lo approverà'”, il sindaco ha poi aggiunto:

“L’Italia è terribilmente indietro rispetto ai diritti delle persone, mentre a me non fa paura la parola matrimonio tra persone dello stesso sesso: se due persone si amano si sposano, e non vedo quale sia il problema”, ha continuato: E sulle adozioni gay ha risposto: “Se mi avessero fatto questa domanda nel 1987 probabilmente avrei risposto che non mi sentivo favorevole ma poi, seguendo mia figlia in una città all’estero dove aveva compagni di scuola con genitori dello stesso sesso, mi sono reso conto che io non ho nessuna contrarietà, purché l’adozione venga fatta nell’interesse primario della bimbo o della bimba”.

Si vede che dopo le aspre critiche ricevute dopo l’assenza al gay Pride di Roma, che forse non avevano tenuto conto degli impegni del neoeletto Marino,  ora il sindaco ha voluto dare un messaggio forte.

Il gay suicida a Roma e le chiamate al telefono antiomofobia

gay-suicidio-roma-tuttacronacaLa Procura ha acquisito le telefonate che Simone, il 21enne che si è tolto la vita a Roma una settimana fa, aveva fatto al telefono antiomofobia. A raccontarlo, il Corriere della Sera, che spiega come il giovane, negli ultimi due mesi di vita, si era rivolto una decina di volte al centralino gestito dal Comune di Roma, dalla Provincia e dalla Regione Lazio con personale composto di volontari delle associazioni omosessuali, a volte presentandosi, altre restando in forma anonima. Utilizzava quelle telefonate per raccontare del proprio malessere e delle vessazioni subite. “A scuola mi prendevano in giro, mi trattavano male: erano più aggressivi. Ma adesso mi sento gli occhi addosso, avverto la discriminazione dei colleghi”. E ancora: “Sono uno studente di scienze infermieristiche, faccio il tirocinante. Quando passo nei corridoi sento le voci alle mie spalle: si chiedono se sono frocio, gay”. E ancora: “I ragazzi che si sono suicidati perché dicevano che erano gay… io capisco come si sentivano, a volte viene anche a me la voglia di farlo”. L’ultima chiamata risale a due settimane il fatidico giorno in cui ha deciso di gettarsi dal tetto di un palazzo sulla Casilina, a tre chilometri da casa sua. Proprio a questo, tra le altre cose, gli investigatori cercano una risposta. Perchè compiere il gesto estremo lontano da casa? Ma si vuole capire anche se ci sia stato qualcuno in particolare che l’abbia spinto a prendere questa decisione e, mentre s’indaga contro ignoti per istigazione al suicidio, sotto esame sono le amicizie e i rapporti lavorativi del ragazzo.

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