Buffon: “Ritiro? L’unica verità è quella del campo”

buffon-tuttacronacaMercoledì si gioca l’amichevole Spagna-Italia e il capitano della Juventus e della Nazionale, Gigi Buffon, ha preso la parola in conferenza stampa, durante la quale ha toccato vari temi. Riguardo il presente: “E’ il momento più bello e tutte qeste responsabilità arrivano a puntino, perché credo di avere la giusta maturità per districarmi. Quello che mi interessava era recuperare dopo l’operazione e riprendere a dare continuità alle prestazioni. Questo significa che sto ancora bene”. E per quel che concerne invece il ritiro: “Per uno sportivo, l’unica verità è quella del campo. Se le prestazioni sono buone, a certe conclusioni non ci arrivi. Se qualcuno vorrà provare alternative, avrà tutto il diritto di farlo”. Ma non poteva mancare una domanda sulla polemica Conte-Prandelli: “Non sono a conoscenza di quanto accaduto nello specifico e ho un ruolo e un età che mi permette di poter limitarmi ad osservare. C’è stato sicuramente un malinteso. Ognuno cerca di tutelare la propria squadra”. Ovviamente si deve parlare anche di Nazionale e della partita in programma: “E’ sempre un’amichevole. E’ una partita importante e non vogliamo sfigurare, continuando questo processo di crescita. Poi con la Spagna non c’è sentimento di rivalsa. Sono talmente forti, che dai il massimo e se perdi, fai i complimenti all’avversario”. Infine una battuta su Balotelli: “Mario non ha bisogno di nessun consiglio, lui è uno che vuole vivere la vita al massimo. Sente perfettamente il nostro affetto, ci fa anche molto ridere”.

 

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Daniele De Rossi fatto fuori da Prandelli!

cesare-prandelli-tuttacronacaIl 5 marzo gli Azzurri disputeranno un’amichevole con la Spagna in terra Iberica e il ct della Nazionale, Cesare Prandelli, ha diffuso la lista dei convocati. Ovviamente non ci sarà Mario Balotelli: il rossonero ha problemi fisici che gli hanno impedito anche di giocare contro la Juve nel posticipo serale della 26esima giornata. Ma mancherà anche Daniele De Rossi, fuori per il codice etico. Ecco quindi la lista completa:

Portieri: Buffon (Juventus), Perin (Genoa), Sirigu (Paris Saint Germain)

Difensori: Abate (Milan), Astori (Cagliari), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Criscito (Zenit San Pietroburgo), De Sciglio (Milan), Maggio (Napoli), Paletta (Parma)

Centrocampisti: Candreva (Lazio), Giaccherini (Sunderland), Marchisio (Juventus), Montolivo (Milan), Thiago Motta (Paris Saint Germain), Parolo (Parma), Pirlo (Juventus), Verratti (Paris Saint Germain)

Attaccanti: Cerci (Torino), Destro (Roma), Gilardino (Genoa), Immobile (Torino), Insigne (Napoli), Osvaldo (Juventus).

Cesare Prandelli e il futuro da responsabile unico: il mister resta in Azzurro

prandelli-responsabile-unico-tuttacronacaL’Italia di Prandelli disputerà la settimana prossima un’amichevole contro la Spagna in terra iberica e, in occasione dell’organizzazione della prossima trasferta, ha avuto un incontro con i vertici della Figc. Il ct ha visto accettare il suo progetto: non solo diventerà responsabile unico di tutte le nazionali ma ci sarà anche la realizzazione di nuovi centri tecnici oltre a quello di Coverciano, a Milano e anche a Roma. Per questo, il mister azzurro ha mutuato l’idea dalla Germania, dalla Russia e dal Brasile. In Brasile il ct è Scolari, ma il responsabile unico di tutte le Nazionali è Parreira. Prandelli, in un futuro molto più lontano, potrà interpretare anche questo ruolo. Dopo il Brasile sarà ancora ct ma più avanti può essere responsabile unico di tutte le nazionali. Un programma, questo, che va incontro al suo desiderio di essere quotidianamente a contatto con i giocatori e non solo in vista delle sfide degli Azzurri.

Clamoroso! Ecco cosa c’è nel futuro di Prandelli…

cesare_prandelli_tottenham-tuttacronacaCosa c’è nel futuro di Cesare Prandelli? Abete, presidente della Figc, ha promesso tempo fa di svelare il futuro del ct della nazionale a marzo e nel frattempo c’è chi scommette su una sua permanenza sulla panchina azzurra e chi sulla partenza alla volta della Russia. Ma TuttoMecatoWeb parla invece di una clamorosa svolta: Prandelli sarebbe a un passo dall’accordo con il Tottenham che vuole rendere sempre più made in Italy la squadra e avrebbe individuato proprio nel ct azzurro l’uomo giusto per proseguire questo percorso appena iniziato. Ancora riporta il sito:

La notizia potrebbe sembrare clamorosa ma negli ambienti vicini a Via Allegri, ormai, la danno per cosa fatta. A breve ci sarà un incontro tra Abete e Prandelli e in quella riunione dovrebbe esserci l’addio. Tutti in Brasile e poi ognuno per la propria strada.

“Honda? No guido un’Audi”. E i rossoneri si scagliano contro Mexes

mexes-honda-tuttacronacaIl nuovo numero 10 del Milan è appena abarcato a Milano e il difensore francese Philippe Mexes non si lascia scappare l’occasione per una battuta (o un messaggio tra le righe per la società). Su Instagram ha infatti postato una sua foto mentre si trova al volante accompagnata dalla scritta: “Honda? No grazie i rather drive #audi”. Si potrebbe pensare ad una possibile frecciatina alla società, in vista di una cessione, pur essendo uno dei calciatori più utilizzati nella gestione Allegri, prima dell’ultimo infortunio che lo ha tenuto fuori dai campi. Ma se molti tifosi hanno accolto il tutto con una risata, in molti si sono anche scagliati contro il francese, non mancando di rinfacciargli la sua dissaventura con le lampade abbronzanti

Gli ultimi mesi di Allegri: il ct lascia il Milan a giugno

MASSIMILIANO-ALLEGRI-tuttacronacaAllegri lascerà la panchina rossonera a fine stagione, come lui stesso comunica, facendo sapere che la decisione l’aveva già presa la scorsa estate. “Voglio finire il quadriennio al Milan nel migliore dei modi, vediamo cosa succede, ma dentro di me non cambierà la mia decisione – ha spiegato l’allenatore rossonero -. Sono stato molto chiaro anche perchè era una decisione che avevo preso in estate e ho comunicato a Galliani prima di Natale. Siamo professionisti, giocatori e allenatori devono lavorare bene fino al termine del contratto”. Il ct non ha parlato delle voci che danno Clarence Seedorf come suo successore: “La società sceglierà sicuramente un mio degno sostituto, ma di mercato non voglio parlare”. A Milan Channel, Allegri ha parlato dei suoi anni nel club: :”I risultati parlano da soli. I primi due anni ho avuto una squadra per poter vincere il campionato. Poi per esigenze societarie è cambiato tutto. L’anno scorso siamo arrivati terzi con un progetto giovani. In quattro anni in Champions siamo sempre passati ai gironi. Quest’anno abbiamo perso solo una partita in Europa. Ho la voglia di finire questo quadriennio in rossonero nel migliore dei modi. L’anno scorso ho iniziato un lavoro con tutt’altra squadra. Non so se quest’anno riusciremo a fare una rimonta come quella dell’anno scorso. In Champions credo che abbiamo delle buone possibilità per passare il turno. Abbiamo l’obbiettivo di vincere la Coppa Italia. Sicuramente qualsiasi cosa che succederà non cambierà la mia decisione”.

I rossoneri hanno il loro numero 10: Honda è sbarcato a Milano

honda-milan-tuttacronacaIl  Milan spera di cambiare rotta dopo la pausa natalizia e il popolo rossonero si augura che Keisuke Honda, finalmente approdato a Milano, aiuti la squadra a rimettersi in piedi. “Capisco la situazione, so che tutti si aspettano molto da me. Penso di poter fare qualcosa di speciale, di cambiare qualcosa, ho fiducia”, ha promesso il giapponese che ha salutato un centinaio di tifosi urlandi alla partenza da Tokyo e in Italia, dov’è atterrato assieme al fratello Hiroyuki attorno alle 18.15, è stato accolto dal direttore organizzativo del Milan Umberto Gandini e dal procuratore Ernesto Bronzetti.  “Guardavo sempre il Milan in tv, sono davvero felice di essere arrivato: il Milan è una leggenda, il mio sogno che diventa realtà”, ha spiegato Honda, primo giapponese della storia rossonera, il secondo operativo a Milano dopo l’interista Yuto Nagatomo. “Il mio amico Nagatomo mi ha dato qualche consiglio sull’Italia e su Milano. Sono pronto per giocare e non vedo l’ora di farlo con i miei nuovi compagni, sono grandi giocatori e mi devo preparare. Il calcio è la mia vita, prima di tutto devo giocare bene. Dove? Io voglio fare gol e servire assist, non importa dove ma in attacco”.  Honda scenderà in campo la prossima domenica, contro il Sassuolo, al fianco di Kakà, alle spalle di Balotelli. In attesa del debutto, domani sosterrà le visite mediche, martedì i test di MilanLab e mercoledì sarà presentato alla stampa.

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Keisuke Honda, già in maglia rossonera

keisuke-honda_milan_tuttacronacaBisognerà attende la fine di dicembre per veder arrivare a Milano Keisuke Honda, attualmente in forza al CSKA Mosca, a parametro zero. Forse il talento giapponese indosserà la maglia numero 10, certo è che si sta già abituando ai nuovi colori. E’ stato lui stesso a pubblicare sul suo profilo Instagram una foto in cui indossa la maglia del Milan, commentando: “January-transfer”. E sotto le sue parole, svariati commenti dei tifosi rossoneri che attendono con ansia l’arrivo del trequartista della nazionale nipponica. Il suo arrivo rappresenta infatti un importante rinforzo per il reparto offensivo, che solo nell’ultimo match, quello contro il Celtic, è riuscito a mostrare la sua competitività. Honda andà ad allungare la lista dei trequartisti già presenti in casa rossonera: Kakà, Birsa, El Shaarawy e Robinho, e proprio quest’ultimo sembra dato in partenza da gennaio, destinazione solita, ovvero il Santos. Nel frattempo, Honda ha fatto arrivare a Mosca da Torino un insegnante d’italiano per portarsi avanti con la nostra lingua e non essere del tutto impreparato quando a dicembre si aggregherà ai rossoneri.

Il nuovo colpo di Galliani: a gennaio arriva Honda!

keisuke-honda-milan-tuttacronacaE’ il principale quotidiano giapponese, Sports Nippon, a riportare che l’accordo tra Milan e Cska Mosca sia già stato raggiunto e che ora non resti altro da fare che attendere la prossima sessione di calciomercato, a gennaio, per vedere il centrocampista della Nazionale arrivare in casa rossonera. Le notizie che arrivano dal Giappone, infatti, escludono margini d’inserimento per altre società, incluso il Tottenham, che sembrava potesse inserirsi nella corsa per l’acquisto del giocatore.

Honda al Milan a gennaio? Ma anche no…

honda_milan-tottenham-tuttacronacaKeisuke Honda in arrivo al Milan a gennaio? L’approdo in casa rossonera non è così scontato come sembrava, almeno a quanto riportano i media inglesi. E’ Metro a dire che al giocatore dello Cska Mosca, che verrà svincolato all’inizio dell’anno prossimo, sarebbe interessato il Tottenham. Gli Spurs potrebbero garantire al centrocampista un ingaggio superiore a quello che sarebbe in grado di proporre il club di via Turati, risultando quindi più allettanti. Per di più sembra che anche il giocatore sarebbe contento di volare nella capitale inglese. Il lungo corteggiamento del Diavolo rischia seriamente di concludersi in un nulla di fatto: bisognerà comunque attendere gennaio per scoprire la destinazione del fantasista giapponese.

Paul Gascoigne a Ballando con le stelle? 470mila euro di ingaggio

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Sono solo voci, ma se fossero confermate risulterebbero quanto meno “originali” le scelte di Ballando con le Stelle, programma condotto da Milly Carlucci che starebbe per ingaggiare, a circa 400 mila sterline (circa 470mila euro) , l’ex giocatore della Lazio, del Tottenham e della nazionale inglese,  Paul Gascoigne. Ultimamente Gascoigne è salito alla ribalta della cronaca per i suoi problemi legati all’alcolismo. Per il momenti non ci sono conferme, ma la notizia è riportata anche nel sito del settimanale Sorrisi e Canzoni.

Affaire Lamela è concluso: al Tottenham per 29 milioni di euro

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Il colpo è concluso e sembra che il giallo si sia dipanato. Tutto come previsto

Erik Lamela dalla Roma al Tottenham per 29 milioni di euro. La notizia è stata data dal ‘Corriere dello Sport‘ citando il ‘Daily Mail‘.

“Dopo la beffa Willian, finito al Chelsea, il Tottenham la prossima settimana chiuderà per Erik Lamela.

Secondo il Daily Mail c’è già l’accordo con la Roma e con il giocatore, che ha accettato di riunirsi con il suo ex direttore generale.

L’ufficialità arriverà quando il club giallorosso troverà un sostituto. Il Tottenham verserà nelle casse della Roma circa 29 milioni di euro”.

 

Il Tottenham punta i riflettori sulla Roma: doppio acquisto?

pjanic-lamela-tottenham-tuttacronacaE’ il The Indipendent a riportare che il Tottenham, ora che ha ceduto Bale al Real Madrid per circa 109 mln di euro, è intenzionato a rinforzarsi per non subire il contraccolpo della cessione del gallese. Ecco che i riflettori vengono puntati in casa giallorossa e il direttore generale Baldini, oltre a stringere per portare nella sua schiera l’argentino Lamela, vuole far arrivare a Londra anche il bosniaco Pjanic. Villa Boas è stato interpellato al riguardo e li ha definiti “ottimi giocatori”: pur non sbilanciandosi, avrebbe fatto intendere che gradirebbe il loro arrivo.

La lunga notte di Lamela su Twitter, fratello e fidanzata censurati

lamela-tweet-fratello-fidanzata-tuttacronaca

Una lunga notte su Twitter per il fratello e la fidanzata di Erik Lamela che dopo la presentazione all’Olimpico della squadra giallorossa avevano espresso dei commenti “compromettenti” circa il trasferimento del giocatore al Tottenham. Proprio mentre Lamela era presentato e applaudito dai tifosi romanisti, la fidanzata postava un Twitter commentando la serata come una “gran farsa”. Pochi minuti dopo però il tweet veniva immediatamente rimosso. In nottata però era il fratello del giocatore a twittare con chi chiedeva informazioni su un possibile passaggio di Lamela alla Premier League: “E’ più che certo..Tra poche ore (spero che non lo traducano)”. Pochi minuti dopo e il fratello rimuoveva il tweet per poi postarne un altro: “Ho dovuto cancellare alcune risposte, non posso rispondere più niente su mio fratello, non mi compromettete! Grazie”.

INTER- TOTTENHAM 4-1 L’inter ha fatto il miracolo, ma non è bastato

Inter-Tottenham - tuttacronaca

Una  partita che va a senso unico un Inter che si presenta in campo per scacciare i fantasmi e cerca immediatamente di imporsi contro il Tottenham.

L’impressione, sin dall’inizio della partita, è che, come all’andata, il Tottenham sbagli sempre il tempo nell’uscita dei difensori per accorciare la squadra. Gli inglesi sono sempre corti e compatti, ma con lanci profondi vanno sempre in difficoltà. E’ il 17′ quando  l’INter ha un’incredibile occasione. Lo schema è quello di sempre: palla lunga per Cassano, solissimo al limite dell’area. Il barese stoppa ed e si dirige verso Friedel con la palla, Gallas arremba alle sue spalle e Cassano va a terra. L’arbitro lascia correre, il fantasista protesta animatamente. Dopo aver rivisto l’azione al replay, si può escludere il fallo di Gallas, Cassano ha provato a cercare il rigore, ci poteva stare anche il giallo per simulazione, ma è un nulla di fatto. Ma ci pensa Cassano al 20′ a prendersi quel gol che sta cercando. Buca  e coglie in contropiede il Tottenham, Palacio crossa sul secondo palo dalla destra, trovando Cassano tutto solo. Colpo di testa schiacciato ed efficace del numero 99 interista, palla in rete. 1-0!

Al 26′ ancora vicina al goal l’Inter: Cassano buca centralmente la difesa con un bel pallonetto, Palacio si invola tutto solo verso il portiere, in posizione centale. L’argentino prova il pallonetto, Friedel è battuto ma la traversa nega la rete. Si può parlare del  suicidio sportivo del Tottenham a cui si sta  assistendo a San Siro. Grazie alla difesa posta vicina al centrocampo, se l’Inter avesse in campo un paio di velocisti davanti, avrebbe già agevolmente segnato altre reti. E’ il 47′ quando Adebayor sciupa il possibile vantaggio: Juan Jesus si addormenta con la palla tra i piedi da ultimo uomo, il togolese gli soffia la palla e si presenta solo dalle parti di Handanovic. Il pallonetto della punta ex Arsenal è però fuori misura, grande spavento per i nerazzurri.

Un primo tempo che si chiude con un Inter incredibile e un Tottenham irriconoscibile! 1- per la squadra di casa.

Si riprende a giocare e sembra che il clima in campo si asempre quello. L’inter ha in controllo della partita e il Tottenham è confuso e incerto.

Al 7′ Cambiasso fa filtrare una bellissima palla per Palacio. L’argentino, questa volta, è freddo e batte Friedel in uscita con un preciso piattone. Il Meazza esplode di gioia, l’Inter ci crede.  Gol dell’Inter 2-0.

Al 9′ Il Tottenham stato travolto. La squadra di Villas Boas pare sempre insidiosa in attacco, ma molto vulnerabile in difesa. In questo finale di partita può succedere di tutto.

Una serie di accelerate e di passaggi a centro campo, ma il Tottenham continua a non essere in partita. Imprecisione e affanno hanno ormai sconvolto gli equilibri.

E’ il 30′ Incredibile al Meazza, l’Inter trova il pari. Cassano batte una punizione non impeccabile dal vertice dell’area, una deviazione della barriera manda la palla dalle parti di Gallas, che è ingenuo a non farla scorrere e prova a deviarla, insaccandola nella propria porta. 3-0! Senza parole!

Poi al 33′ Walker taglia il campo da destra al centro e viene abbattuto da Juan Jesus. L’arbitro lascia correre per il vantaggio e punisce con un cartellino giallo le proteste del giovane inglese.

Ma è Cassano che al 37′ guadagna un fallo dopo aver difeso magistralmente palla. Il barese è sicuramente tra i migliori in campo, anche se non è assistito da una condizione fisica impeccabile. Juan Jesus trova Palacio solo in area con un lancio di 40 metri: Lennon torna sull’argentino ed evita grossi guai. Incredibile come il Tottenham si stia lasciando sorprendere dalla tessa azione da inizio gara.

Scocca il 45′. Veramente una fantastica  partita dell’Inter, che ha pareggiato la batosta dell’andata e si giocherà tutto ai supplementari. I nerazzurri avrebbero meritato il passaggio del turno, ora sembrano molto provati e la proroga sarà tosta dal punto di vista fisico. Tante speranze, e i supplementari da giocare con il cuore, perchè la fatica ora è tutta sulle gambe dei giocatori neroazzurri.  Ma non è finita…

Primo supplementare. Con Inter piegata sulle gambe ma determinata a passare il turno. Purtroppo la beffa arriva!

Al 7′ del 1° tempo supplementare va in gol il Tottenham. Ormai l’Inter era stanchissima e Dembele’ scende sulla sinistra e calcia dal limite, Handanovic riesce ad opporsi ma la palla resta in area piccola e Adebayor, in spaccata, mette dentro. 3-1!

Una partita da lasciare tutti con il fiato sospeso. All’11’ ci prova Cassano con un cross dalla sinistra, ma il barese è affaticatissimo e non riesce ad alzare molto la sfera. Ma appena un minuto dopo gioco fermo, crampi per Naughton. Dopo una pausa si riprende a giocare e al 15′ Juan Jesus crossa da sinistra, Cassano la mette al centro dal lato opposto per Palacio che gira di testa debolmente, non causando grandi problemi a Friedel. Allo scoccare della fine del 1° tempo supplementare l’arbitro decreta 2′ di recupero. A terra Dembele’, gioco nuovamente fermo. Si giocherà oltre i due minuti previsti. I giocatori sono veramente stremati, crampi e visi tirati. Ormai è solo sofferenza in campo e si cerca di andare avanti con la forza di volontà. Al 20′ l’arbitro fischia la fine del primo tempo supplementare e le squadre cambiano campo.

Inizia il secondo suppelementare e subito c’è la sostituzione per l’Inter Ranocchia per Jonathan.

MA IN UNA NOTTE COME QUESTA L’INTER ORMAI RIESCE A FARE NON SOLO L’IMPOSSIBILE, MA ANCHE I MIRACOLI. ESPLODE MILANO, ESPLODE LA GIOIA E’ IL 4-1.  Cassano mette dentro un’altra palla strepitosa dalla sinistra, Ranocchia non ci arriva ma Alvarez si trova tutto solo sul secondo palo, la zuccata dell’argentino è vincente. Torna la fiducia, scacciata via la stanchezza dopo questa iniezione di adrenalina. Tutti i nerazzurri in avanti a cercare un assalto disperato. Solo 10 minuti per continuare a sognare, ma la determinazione è altissima, si vuole proseguire il viaggio e tutta l’inter ora pensa solo a concretizzare l’obiettivo: superare il turno! Sono saltati gli schemi, ma c’è un ottimo clima in squadra, tutti si aiutano cercando di suddividere la fatica. Anche un po’ di nervosismo in campo, proprio la mancanza di fiato fa fare un brutto fallo a Juan su Adebayor, giusto il giallo. Nenahce il tempo di riprendere a giocare che il togolese ricambia la cortesia scalciando Gargano. Giallo anche per Adebayor.

Ormai si cercano solo palle lunghe nell’Inter, non ci sono più geometrie in campo: la tecnica è una palla che possa arrivare sulla testa di ranocchia e tentare il gol. Un anogolo al 14′ fa sperare… Cassano pennella un cross dalla sinistra, ci arriva Ranocchia ma mette alto di testa da ottima posizione. Forse era l’ultima occasione, che peccato!

E’ il 16’quando c’è lo strepitoso intervento difensivo di Chivu su Adebayor. Il romeno ha salvato un goal fatto.

E’ 17′ minuto e ancora l’Inter è sotto la porta avversaria… fino all’ultimo istante ci vuole provare… ma resta una delusione immensa… NERIAZZURRI ELIMINATI… VERAMENTE NON SI SONO RISPARMIATI E HANNO GIOCATO CON UN CUORE IMMENSO, IL TOTTENHAM HA SOLO AVUTO FORTUNA IN UNA GARA CHE VERAMENTE HA GESTITO IN MANIERA IMBARAZZANTE. MA LA MATeMATICA CALCISTICA DA’ RAGIONE A LORO.

UN APPLAUSO ALL’INTER, UNA PARTITA CHE LASCIA L’AMARO… SICURAMENTE L’INTeR ESCE A TESTA ALTA!

Non c’è storia per l’Inter: il Tottenham vince 3-0

tottenham inter - tuttacronaca

Trasferta difficile per i neroazzurri in uno stadio, il White Hart Lane, tana degli Spurs, che nessuna squadra italiana ha mai violato. Il Tottenham si è dimostrato aggressivo fin dalle prime battute giungendo a conclusione già al 6′ con Bale. Inizio in salita per un’Inter in costante affanno che tira un respiro di sollievo solo quando Bale viene ammonito al 14′: essendo il giocatore in diffida, non potrà scendere in campo al ritorno quando la gara si disputerà al Meazza. I nerazzurri ci provano con Cambiassa ma gli avversari puniscono l’iniziativa: al 18′ Sigurdsson segna la rete del 2-0. A metà del primo tempo l’Inter inizia a creare problemi alla retroguardia inglese appena gli avversari abbassano i ritmi ma ancora lascia troppo spazio agli attaccanti che s’inseriscono facilmente.

Il primo tempo si conclude con il netto vantaggio della squadra ospite.

Nella ripresa Stramaccioni sostituisce Juan Jesus con Palacio ma sono subito gli inglesi a partire all’attacco ed a segnare ancora: all’8′ arriva la rete firmata Vertonghen. Il tecnico nerazzurro tenta una nuova sostituzione all’11’ della ripresa, mettendo in campo Guarin al posto di Kovacic, ma sembra non avere esiti con una squadra che non riesce ad approfittare delle crepe difensive degli avversari giungendo anche, con Palacio, a giocarsi delle buone occasioni. Troppi errori compromettono non solo il risultato, ma la possibilità di una qualificazione. I tre minuti di recupero non servono all’Inter a recuperare lo strappo, nonostante i ritmi si siano vertiginosamente abbassati.

Termina 3-0  la trasferta interista per l’andata degli ottavi di Europe League.

Non c’è storia per il CFR Cluj. L’Inter fa il tris e vola agli ottavi

FC Internazionale Milano v CFR 1907 Cluj - UEFA Europa League Round of 32

22′ del P.T. Inter in vantaggio: gran giocata di Alvarez che poi lancia Palacio nello spazio: assist a centro area per Guarin che spinge in rete.

47′ del P.T Guarin chiude la partita: triangolo con Cassano, Felgueiras lo ferma, ma poi perde palla, Alvarez recupera, Guarin segna il 2-0.

Non si accontenta l’Inter e spinge ancora nel secondo tempo.

43′ della ripresa Benassi porta l’Inter sul 3-0: altro assist di Cassano, il giovane centrocampista si allunga e di punta segna il suo primo gol.

Finisce 3-0 la trasferta di Inter in casa Cluj: Benassi arrotonda. Ora il derby, agli ottavi il Tottenham.

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