Evasione di pagamento a Roma: i bigliettai tornano sugli autobus

bigliettai-atac-tuttacronacaL’Assemblea capitolina ho oggi approvato una mozione presentata dall’ex Pdl Giordano Tredicine: i bigliettai faranno ritorno sugli autobus di Roma. La mozione è passata con 17 voti a favore, 9 contrari e 5 astenuti e impegna il sindaco a reintrodurre sui mezzi pubblici dell’Atac la figura del bigliettaio, per contrastare il fenomeno dell’evasione del pagamento dei titoli di viaggio.

Roma fa paura, gli autisti dell’autobus protestano

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“Non passiamoci più” questa è la protesta e la minaccia degli autisti dell’Atac che si trovano a essere colpiti da proiettili mentre attraversano il quartiere di Tor Bella Monaca a Roma. Ieri l’ultimo episodio, quanto i proiettili hanno distrutto, per l’ennesima volta, i vetri di un autobus che passava tra le strade del quartiere. “Sono almeno 7 i mezzi nuovi di zecca danneggiati e fermi nel deposito di Tor Sapienza” riporta il Messaggero. Pietre, biglie. Qualcuno si diverte con le fionde, ma anche con le carabine ad aria compressa.

“Avendo più volte denunciato il fatto e non avendo trovato riscontri al problema da parte degli organi preposti – scrive la segreteria del consiglio di azienda – riteniamo inevitabile attivare a difesa dell’incolumità e della sicurezza delle persone quanto previsto dalla legge (la sospensione del servizio)”.

“Non vorremmo accadesse ciò che è avvenuto circa dieci anni fa, quando per l’impossibilità di garantire adeguatamente il servizio – spiega Gianluca Donati della Cisl, sindacalista storico del settore trasporti, al Messaggero – 28 milioni di chilometri del servizio di periferia vennero affidati da Atac a un’azienda esterna, la Roma Tpl”.

Un cinghiale sul bus a Roma!

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Non è la nuova trovata dell’Atac, non è uno spot pubblicitario è solo una realtà cittadina… se non c’è sciopero, se non si attende almeno 20 minuti in un mezzo pubblico, se la metro funziona a Roma può succedere davvero di tutto. Ed ecco quindi che ci si ritrova con un cinghiale sul bus!

Capodanno a Roma: cambiano gli orari dei trasporti pubblici

dog-happy-new-year-tuttacronacaL’Agenzia della mobilità ha comunicato in una nota che, a Roma, “Martedì e mercoledì il trasporto pubblico osserverà orari particolari”. In particolare: “Martedì 31 dicembre: Metro A e Metro B/B1 faranno orario continuato dalle 5,30 alle 2,30 del Primo gennaio. Dalle 21, in contemporanea con il concerto di Capodanno, sarà chiusa la fermata Circo Massimo della Metro B. Al contrario, bus, tram e filobus si fermeranno alle 21. Nella notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio il servizio dei bus notturni sarà sospeso.  Sulla ferrovia Roma-Lido, prima e ultima corsa da Colombo rispettivamente alle 5,15 e alle 20,45; prima e ultima partenza da Piramide alle 5,08 e alle 21,30. Per la Termini-Giardinetti, da Termini prima e ultima corsa rispettivamente alle 5,30 e alle 21; da Giardinetti servizio attivo dalle 5,30 alle 20,57.  Infine, sul tratto urbano della ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo, prima e ultima corsa da piazzale Flaminio saranno alle 5,25 e alle 20,55; da Montebello alle 5,50 e alle 21,25.  Sull’extraurbano, il 31 dicembre non saranno effettuate le corse: da Civita Castellana per Roma delle ore 5,38, 7,16 e 21,10; da Roma per Civita Castellana delle ore 17,33, 18,42 e 19,20. La corsa delle 20,01 in partenza da Viterbo limiterà a Civita Castellana.  Le biglietterie Atac chiuderanno alle 19. Lo Sportello al pubblico dell’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità in piazzale degli Archivi 42 (Eur) sarà aperto dalle 8,30 alle 12″. Per quel che riguarda mercoledì primo gennaio, inoltre, “Prima corsa alle 8 per metropolitane, bus, filobus e tram. Dopo le 8, normale servizio festivo. Saranno in stada anche le Express 120, 130, 150, 180 e 190 e le linee C.  Per le metropolitane, ultime corse dai capolinea alle 23,30. Regolare il servizio dei bus notturni nella notte tra l’1 e il 2 gennaio. Sulla Roma-Lido, da Piramide prima e ultima corsa rispettivamente alle 8 e alle 23,30. Previsto un treno ogni 30 minuti; da Colombo, prima e ultima partenza rispettivamente alle 7,23 e alle 23,23. Previsto un treno ogni 30 minuti. Sulla Termini-Giardinetti, corse dalle 9 alle 22,23 da Termini e dalle 9,05 alle 22,28 da Giardinetti.  Sul tratto urbano della ferrovia Roma-Nord, prima e ultima corsa da piazzale Flaminio rispettivamente alle 7 e alle 21,30; da Montebello prima e ultima partenza rispettivamente alle 7,45 e alle 22. La frequenza delle corse sarà ridotta. Sulla tratta extra-urbana della ferrovia, le corse da Roma per Viterbo partiranno alle 7, 9,30, 14,55 e 17,20. Da Viterbo per Roma alle 6,25, 9,50, 14,20 e 17,42. I treni extraurbani effettuano tutte le fermate urbane. Le biglietterie Atac saranno aperte dalle 10,40 alle 20. Solo la biglietteria di Laurentina resterà chiusa”.

Quei passeggeri fatti scendere dal bus per un litigio con l’ex

bus_roma-tuttacronacaDue giorni fa un autista di bus aveva fermato il suo mezzo, dal quale era sceso per effettuare una telefonata durante la quale ha gridato alla sua ex “mi hai rovinato la vita, tu e le tue richieste, lo vuoi capire che non c’ho più una lira?”, solo per poi far scendere tutti i passeggeri e riportare l’autobus al deposito. Mario (nome di fantasia), che ha continuato a piangere per tutto il giorno, cercando di nascondere la sua disperazione mentre singhiozzava una volta arrivato al deposito degli autobus, ha ripetuto ai suoi colleghi: “Scusate, scusate per quello che ho fatto, ho perso la testa”. Di lui, dicono che è un ragazzone “tranquillo, che non ha mai avuto intemperanze, un autista dell’Atac da anni, un padre, un marito separato disperato”. Lui stesso parla di disperazione: “Ho paura di perdere il lavoro, sarebbe una tragedia” dice l’autista, separato, con problemi economici, per quello stipendio quasi dimezzato dalle richieste della ex, mentre i colleghi parlano dei “turni stressanti, delle ferie non date, dei problemi personali che sommandosi alle condizioni di lavoro estreme portano a gesti irruenti come quelli di cui si è reso protagonista Mario” che non avrebbe avuto segnalazioni nella sua carriera per comportamenti “strani o violenti”. Chiede scusa, ma resta il fatto che ha interrotto il servizio pubblico alla presenza di testimoni e che dei passeggeri hanno dovuto trovare mezzi alternativi per giungere a destinazione. Ora, come spiega il Messaggero, “L’Atac è a caccia dell’identità dell’autista ribelle. Ad aiutare la commissione d’inchiesta dell’azienda il sistema di rilevamento satellitare delle vetture che dovrebbe segnalare lo stop forzato e non giustificato del mezzo. Visti la denuncia dei testimoni, l’orario esatto segnalato, si dovrebbe risalire ai turni assegnati e quindi a Mario. L’indagine interna è scattata due giorni fa. «È un episodio non banale che non possiamo sottovalutare e come tale avrà una risposta importante – spiega Vincenzo Saccà, direttore comunicazioni e relazioni esterne Atac – una volta identificato l’autista vogliamo capire il perché di quel gesto, ci facciamo carico di lui e della situazione critica che ha creato ai danni dei passeggeri». Mario rischia un procedimento disciplinare che potrebbe portare a 10 giorni di sospensione dal lavoro fino a conseguenze ben più gravi.”

Litiga al cellulare, fa scendere i passeggeri e va via con il bus! Scandalo a Roma

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Ormai il servizio pubblico di Roma sta collassando e l’ultimo episodio è da impallidire. Un autista atac ha, durante uan normale corsa, accostato l’autobus, è sceso dal mezzo e ha iniziato una drammatica telefonata, probabilmente con una donna con la quale stava litigando, che è durata diversi minuti. I passeggeri sono rimasti così in balia dell’autista che, nell’orario di lavoro, effettuava telefonate private. Quando la telefonata si è conclusa l’autista è salito sul mezzo e ha ordinato a tutti di scendere,q uindi ha richiuso gli sportelli  e ha inserito sul display la scritta “Deposito” ed è sfrecciato via. L’episodio si è verificato questa mattina a Monteverde Vecchio, sulla discesa di via Dandolo, linea 44. L’episodio è stato riferito dai passeggeri, che alle otto del mattino si sono ritrovati in mezzo alla strada ad aspettare la corsa successiva, costretti ad arrivare in ritardo al lavoro o a scuola.

«Lo abbiamo visto spegnere il motore e telefonare» racconta Alice, una delle vittime dell’autista disperato. «Da quello che abbiamo sentito si intuiva che dall’altra parte del telefono c’era una donna, una ex moglie immagino. Gridava: “Mi hai rovinato la vita. Vaff*****o tu e le tue richieste, lo vuoi capire che non ciò una lira?” e giù insulti. Quando è tornato sull’autobus stava piangendo. Ci ha urlato “Scendete subito, brutti st****i”. Siamo scesi». L’autobus era pieno, a occhio si potevano contare una cinquantina di passeggeri. Nessuno ha osato opporsi alla furia del conducente: uno alla volta sono scesi tutti e infine hanno guardato il loro 44 allontanarsi in direzione viale Trastevere. Qualcuno ha chiamato un taxi, gli altri si sono pazientemente messi in attesa alla fermata di via Dandolo. Qualcuno ha comunque dato atto all’autista di non aver parlato al telefono mentre guidava.

Sul fatto è immediatamente intervenuto Bordoni di FI «In seguito alla notizia riportata da il messaggero.it sul conducente che questa mattina in via Dandolo a Monteverde Vecchio ha fatto scendere i passeggeri ed è ripartito inserendo sul display la scritta “Deposito” e abbandonando gli utenti sul marciapiede» il consigliere capitolino di Forza Italia Davide Bordoni ha disposto un’interrogazione urgente al sindaco per avere spiegazioni sull’accaduto e chiedere che l’azienda prenda provvedimenti adeguati.

«L’episodio di questa mattina – ha detto Bordoni – è estremamente grave e nonostante tutte le ragioni personali che abbiano potuto spingere il dipendente a compierlo, francamente non si capisce il motivo di un gesto che rimane incomprensibile e altamente non professionale. Spero che l’azienda prenda provvedimenti perché il compito di chi lavora al servizio dei cittadini è quello di garantire sempre e comunque professionalità e qualità nel lavoro che svolge», dice Bordoni.

Ma anche  Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini in Campidoglio, è intervenuto sull’episodio:

«Quanto denunciato dal Messaggero.it è incredibile: presenteremo un’interrogazione al sindaco per fare chiarezza sull’episodio» e poi ha aggiunto: «Non vorremmo che un caso isolato finisse per gettare discredito sul lavoro prezioso e faticoso di tanti autisti. Al di là di quello che sembra, non tutto il personale di Atac si comporta come se i mezzi pubblici fossero di loro proprietà», aggiunge. «Ciò non toglie – conclude Onorato – che se corrispondesse al vero quanto raccontato dai passeggeri, l’azienda dovrà prendere provvedimenti esemplari».

Roma e i suoi disservizi: in tilt emettitrici di biglietti. Comprateli nei bar!

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Un weekend di fine novembre, con gran parte dei romani e dei turisti che approfittando anche di un clima rigido, ma col sole avevano progettato un sabato al centro per vedere le vetrine e pensare ai primi acquisti natalizi… ma arrivati sotto la metro per recarsi nella zona pedonalizzata della Capitale o semplicemente per andare a lavoro si sono trovati a non poter acquistare un biglietto dalle macchine emettitrici di tickets presenti nelle diverse stazioni. Il guasto tecnico infatti non permette la stampa del titolo di viaggio. Al lavoro c’è una squadra che sta cercando di ripristinare il sistema. Al momento l’Atac ha invitato i passeggeri a munirsi preventivamente di biglietto utilizzando la rete di vendita esterna (esercizi commerciali o meb presenti sui bus) o nelle biglietterie Atac nelle stazioni principali del metrò e delle ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo. Per ridurre i disagi, nelle principali stazioni sono presenti squadre di personale Atac addetti alla vendita dei titoli di viaggio. L’ennesimo disservizio al trasporto pubblico della capitale

1000 assunti o vi “ammazziamo” il Natale

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I lavoratori auto organizzati dell’Atac protestano e questa volta la loro battaglia è dura. Mille nuove assunzioni, nuovi mezzi,  arretrati e sblocco degli scatti, promettendo per la settimana prima di Natale un blocco della città. Alla guida Micaela Quintavalle, autista 33enne a capo degli auto organizzati Atac e ribattezzata la “pasionaria”:

Altrimenti? V’ “ammazziamo” il Natale!

“Se all’Atac non verranno accolte tutte le nostre richieste  la settimana prima di Natale, di nuovo, garantiremo solo il lavoro ordinario. Ricordiamo che lo straordinario copre il 40% del servizio degli autisti. Inoltre, seguiremo alla lettera il codice della strada. Attraverso queste due vie legali Roma si bloccherebbe. Quindi se il sindaco Marino non ci ascolterà si troverà la città bloccata sotto Natale”.

“Ci teniamo, sin da ora, a scusarci con i cittadini per gli eventuali disagi ma lo faremo anche e soprattutto per loro, per un servizio migliore. La nostra protesta viene dal basso – ricorda Quintavalle -, quindi ricordo al sindaco Marino che in questo caso gli interlocutori non sono i sindacati, siamo noi. Il 27 novembre faremo la nostra prima assemblea – annuncia -. Il nostro nome sarà Cambia-Menti M410 (ovvero il movimento che per la prima volta si è fatto sentire dal 4 al 10 novembre) e contiamo di essere oltre 3000 persone”.

Poi, uno sguardo al panorama nazionale: “C’è lo spettro della privatizzazione in tutta Italia – conclude la Quintavalle-, siamo in contatto diretto con i lavoratori di Genova che stanno protestando in maniera grandiosa e vorremmo andare a sostenerli la prossima settimana. Sono stati precettati e noi auto-organizzati di Roma stiamo pensando di organizzare una colletta in tutta Italia per supportarli. Contro la privatizzazione delle municipalizzate risponderemo con un movimento nazionale”.

I nostri 7 giorni: quando cambia menu l’Italia?

7-giorni-tuttacronacaLuca Parmitano ha terminato la sua missione e lunedì mattina, alle 3.49, toccherà nuovamente il suolo. Chissà come gli apparirà la Terra “dal suolo”. Niente più cime innevate, alberi a ricoprire le brutture e distanze che tutto appianano. Abituato, letteralmente, a guardarsi attorno e vedere lo spazio infinito, come si ritroverà in mezzo a muri di burocrazia e macerie di quella che era l’Italia? Viene da chiederselo, perchè nella suoi 166 giorni di lontananza ci ha abiuati a spazi infiniti e ha condiviso con noi la bellezza del Mondo… visto dall’alto! Mancheranno a noi quelle foto che offrivano uno sguardo d’insieme che permetteva di vedere oltre. Ce lo chiediamo perchè in questi 7 giorni il tempo è trascorso ma tutto è rimasto uguale. Abbiamo continuato ad assistere ai soliti dibattiti, le solite prese di posizione, le solite proteste. La settimana è iniziata con i riflettori puntati sul ministro Cancellieri e Giulia Ligresti, con il primo che difendeva il suo operato e la seconda che, libera dalle sbarre, andava a fare shopping. Perchè in Italia possono cambiare volti e nomi, ma resta quel essere “amico di…” Ed ecco che ci si chiede: una questione umana, deve valere per un singolo, o la legge è davvero uguale per tutti? La fiducia nel sistema crolla, così come si sta sgretolando poco alla volta anche il Pdl, con quella lotta intestina che ormai è incarnata in Berlusconi e Alfano: se anche il “braccio destro” viene amputato perchè si permette di pensare con la sua testa, che ne sarà degli altri. Il governo intanto va avanti, prendendo tempo, parlando di una crisi dalla quale si uscirà “poi”, “un domani”, “un giorno”. Ora quel giorno è stato individuato a fine 2014. La teoria dei piccoli passi può anche andar bene, quando il tempo c’è e quando quei piccoli spostamenti in avanti si possono toccare con mano. Il problema sorge quando chi fa queste promesse non appartiene a quella categoria che si trova a dover chiedere costantemente aiuto ai genitori, ai parenti, agli amici per poter continuare a sopravvivere. Perchè tempo non c’è, non più. Quindi ora che Parmitano torna cosa gli offriremo? Il menù è variegato, ma non è mutato. Le lotte intestine proseguono anche nel Pd, un tempo erano le primarie che mettevano in contrapposizione Renzi e Bersani. Ora c’è Renzi contro il resto di un partito che crea scalpore anche solo per i tesseramenti. Un partito che tra i suoi esponenti ha il sindaco di Roma che pedala sempre più da solo e che si ritrova a fare i conti con l’ennesimo scandalo, quello dell’Atac, che ci mostra una volta di più quanto radicata e profonda sia la corruzione. E se non bastasse, si specula anche sulle tragedie, come la cresta sulla New Town de L’Aquila ha dimostrato. Con cosa addolciremo il ritorno del nostro uomo delle stelle?

7giorniMa ripercorrendo questa settimana non si può non ricordare anche il giallo sulla morte della 28enne Simona Riso, così come le migliaia di vittime del supertifone Haiyan che ha investito le Filippine. E non possiamo certo scordarci del clamore suscitato dall’apprendere la notizia delle baby squillo del Parioli, con la madre della più giovane delle due, appena 14enne, che la spingeva a vendere il suo corpo. La deriva di una generazione spesso abbandonata a se stessa, figlia di adulti che, forse, non sanno più comunicare con coloro che rappresentano il nostro futuro. Li si lascia da soli, magari in balia di web e televisione dove vengono appresi comportamenti rischiosi per la vita e modelli irraggiungibili che mettono a serio rischio la salute. Come la nuova moda dello svenimento indotto, ma anche quell’ideale di magretta del Thigh Gap e l‘anoressia che colpisce sempre più i giovani. E la tv questa settimana ha fatto parecchio discutere per quanto capitato ad Anna Oxa nel corso della trasmissione Ballando con le stelle. Se la settimana scorsa c’erano state polemiche, sabato l’artista è tornata ad esibirsi solo per infortunarsi e cadere a terra. La diretta è poi continuata, scatenando le ire del Codacons. Per fortuna il tubo catodico riesce anche a strapparci qualche sorriso prendendo spunto da personaggi positivi, ecco allora che arriva l’imitazione di Papa Francesco offertaci da Crozza: quel frigo sulle spalle forse non ci ricorda i nostri “pesi quotidiani”? E per chi era stanco di preoccuparsi (o disperarsi) sul proprio futuro con il sempre discusso tema delle pensioni, c’è stata la possibilità di guardare a un futuro più prossimo che riguardasse altro, con più precisione, la situazione del Milan, che si prepara a dire addio non solo allo storico ad Galliani ma, pare, anche all’intero clan Raiola, Mario Balotelli in testa. Per fortuna a gennaio sarà di nuovo stagione di calciomercato e, almeno per un po’, vedremo le cose cambiare veramente, anche se si tratta solo di panchine calcistiche. Un piccolo cambiamento però c’è stato anche in classifica: la Juve ha battuto il Napoli raggiungendo il secondo posto in classifica dietro alla Roma che si è dovuta fermare al pareggio. E proprio al Sassuolo è bello pensare: veniva considerato la Cenerentola del campionato, eppure ha guardato “dentro se stessa” dopo un’incredibile batosta contro l’Inter e ha imboccato un’altra strada. Noi vogliamo dare il bentornato a Parmitano con un augurio che riguarda tutti quanti noi: che anche se siamo “incastrati” in una vita che non ci appartiene, riusciamo a renderci conto che cambiare direzione è possibile (certo, non facile).

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Biglietti clonati e fondi neri: lo scandalo dell’Atac che fa infuriare i cittadini

atac-tuttacronacaE’ stata pubblicata da Repubblica un’inchiesta, con le firme di Daniele Autieri e Carlo Bonini, che ha svelato un giro di biglietti clonati e fondi neri creato dall’Atac di Roma per finanziare la politica capitolina.E da quando è apparsa, si sono scatenate le polemiche. Il giro sarebbe nato dopo l’elezione di Alemanno nel 2008 e sarebbe iniziato con un “patto bipartisan” al fine di mettere tutti d’accordo per quel che riguarda la gestione dei trasporti pubblici della Città Eterna. Per l’operazione si sono spesi 70 milioni di euro all’anno di fondi neri, poi recuperati grazie a tanto complesso quanto ben organizzato sistema basato sulla produzione di “titoli di viaggio”, ossia i comuni biglietti dei mezzi pubblici,  clonati e non fatturati, poi immessi nel circuito dei rivenditori. Così facendo si sarebbero recuperti, annualmente, 70 milioni di euro da suddividere tra i partiti della scena politica romana. Tali biglietti falsi sarebbero stati prodotti nella sede Atac, grazie a personale compiacente che da tempo lavorava per l’azienda.

Così: l’Atac stampa biglietti per autobus e metro. E i biglietti sono denaro. Chi ha le mani sui biglietti, ha le mani sulla cassa. E se quella cassa è in parte in chiaro e in parte in nero, perché quei biglietti sono in parte veri e in parte falsi, chi ha le mani sull’Atac ha di fatto le mani su una banca che batte moneta. Già, “i biglietti falsi”. E’ una truffa che può costare all’Atac anche 70 milioni di euro l’anno, perché consente di immettere sul mercato milioni di titoli di viaggio contraffatti.

La truffa sarebbe stata ideata intorno al 2000 e nel tempo vi avrebbero fatto ricorso tanto manager, politici e locali quanto parlamentari anche perchè per “preservare” il sistema era necessario che venissero coinvolti tutti e che tutti potessero beneficiare di quel denaro sottratto all’azienda. Denaro sottratto, di conseguenza, ai cittadini. Mentre nessuno tra quelli che ne erano a conoscenza parlava.

Ovviamente la reazione è stata immediata sul web, con tweet di sfogo e la creazione di una pagina in Facebook, Roma non paga l’Atac. Per domani, inoltre, è stata organizzata una manifestazione che prevede un presidio sotto l’edificio della Sede Legale di Atac, al 45 di via Prenestina. Romani e non accomunati dall’utilizzo quotidiano dei mezzi pubblici gestiti da Atac, sfibrati da anni di disservizi, ritardi e malfunzionamenti. I motivi della protesta sono espressi senza mezzi termini:

Milioni di cittadini inconsapevoli per oltre un decennio hanno inconsapevolmente finanziato il peggior malaffare di chi usurpa la politica e in realtà pensa solo ai propri interessi e non al bene della collettività. Quelle risorse sarebbero state importantissime per ripianare i buchi dell’atac e finanziare una mobilità sostenibile, risolvere i tanti problemi delle aree periferiche non coperte da alcun mezzo, potenziare le linee, evitare i rincari, garantire mobilità notturna e diurna come avviene in tutte le grandi città del mondo.

In attesa che si faccia piena luce sulla vicenda, si vuole mettere in atto uno “sciopero del biglietto”. Quello che si richiede, inoltre, è che i vertici di Atac non vengano azzerati per far spazio a nuove proposte e investimenti straordinari per migliorare la rete dei mezzi pubblici della capitale, travolta dall’ennesimo scandalo. Anche i politici ora chiedono spiegazioni. Come Luigi Zanda, presidente dei senatori del Pd, che ha chiesto al sindaco Marino di aprire un’indagine interna  al Comune £perché la vicenda è talmente inquietante che richiede un immediato e puntuale chiarimento”. Lapidario anche il commento del Primo Cittadino: “Se ci sono dei colpevoli, di qualunque partito siano, spero che siano arrestati e che venga buttata la chiave”.

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Investito autista Atac che stava prestando soccorso a una donna

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Terrore nel cuore di Roma che si è trasformato in teatro di un tentato omicidio quando un autista dell’Atac in servizio sulla linea 119, alle 3 di notte, a Piazza Venezia, si è accorto che un motociclista aveva gettato sulla strada la sua passeggera dandosi poi alla fuga. L’autista ha immediatamente fermato il mezzo e poi insieme a un altro autista appena sopraggiunto in piazza si è immediatamente operato per dare soccorso alla donna che era rimasta a terra dopo la brusca caduta. Quando il motociclista si è accorto che i due autisti stavano prestando soccorso è tornato indietro e ha investito il primo autista, ferendolo. A questo punto è intervenuta una pattuglia delle forze dell’ordine che ha arrestato il centauro-aggressore. L’autista Atac è stato portato in ospedale dove gli sono state riscontrate diverse contusioni e gli sono stati dati sette giorni di prognosi.

Il servizio pubblico diventa luogo di tensione

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Cosa sta succedendo agli italiani? E cosa sta accadendo al servizio pubblico romano? Una notizia di qualche giorno fa riportava che un autista arrivato in ritardo a una fermata e spinto dalle lamentele dei passeggeri si fosse fermato e per alcuni minuti avesse chiuso le porte impedendo di salire e scendere. Poi una volta riaperte non sarebbe ripartito, tanto di spingere alcuni passeggeri in ritardo a scuola o al lavoro a precipitarsi fuori dall’autobus. A testimoniare i fatti ci sarebbe anche un video, anche se ancora le responsabilità vanno accertate. E’ notizia invece di oggi che sulla linea 511 dell’Atac che presta servizio al Casilino, nella giornata di domenica sera intorno alle 23.30 sarebbe salito a bordo un uomo, un romano di 53 anni che avrebbe iniziato a gridare all’autista che la corsa non finiva al capolinea Pantano-Borghese dove l’autobus si era fermato. Secondo il passeggero l’autista doveva riaccendere il mezzo e portarlo fin sotto casa.

Il cinquantenne ha iniziato a prendere a calci lo sportello del guidatore mentre l’autista è riuscito a barricarsi vicino al volante. Ma i calci del violento hanno infranto i vetri dello sportello. Se non fosse intervenuta subito la polizia l’autista sarebbe stato raggiunto dall’aggressore. Naturalmente l’uomo ha cercato, inutilmente, di resistere anche agli agenti di polizia prima di venir trascinato in commissariato.

Cosa sta avvenendo ai romani, al servizio pubblico e quali solo le tensioni sociali che si stanno riversando sui cittadini?

A Roma un autista di bus sospende il servizio per 20 minuti dopo lamentele

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Un video che ha quasi dell’incredibile e che documenta il disagio che si vive giornalmente sui mezzi di trasporto della Capitale. Il bus 628 che compie la tratta Baronio-Maresciallo Giardino (cioè dall’Appio-Latino allo Stadio Olimpico) arriva alla fermata di Baronio con circa mezz’ora di ritardo nell’ora di punta. Un passeggero infastidito, in prossimità di Porta Metronia protesta animatamente nei confronti  dell’autista per il ritardo. Il dipendente Atac sceglie di sospendere il servizio.  L’autobus, ricolmo di passeggeri, è fermo. Non si può né scendere né salire: i viaggiatori sono in trappola. Solo dopo un po’ la porta centrale è riaperta. Come documentato nel video la vettura “sciopera” per oltre un quarto d’ora, scatenando – come è ovvio – l’ira di studenti e lavoratori a bordo, bloccati mentre cercano di raggiungere il luogo di lavoro o la scuola. L’autista sceglierà di ripartire solo alle 9.20, sotto pesante pressione della folla.

Finalmente anche in Italia arrivano le sponsorizzazioni: Termini-Vodafone

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Tempo di crisi, ma anche epoca di miracoli come quelli degli sponsor che permettono di restaurare il Colosseo (targato Tods’s Della Valle), la Fontana di Trevi (targata Fendi) e ora anche la Stazione della Metropolitana, quella più trafficata della Capitale: Termini. La stazione della metro alla Stazione centrale di Roma cambierà nome e si chiamerà Termini-Vodafone. Sarà anche adottato il colore rosso della compagnia telefonica, creato un Vodafone Store temporaneo  nel piazzale della Stazione, con servizio Wi Fi gratuito sull’intera area di piazza dei Cinquecento e tutti i passeggeri, in arrivo e in partenza da Roma, e i cittadini potranno usufruire dei servizi offerti da Vodafone. La contropartita la sponsorizzazione, ma sembra davvero una manna dal cielo per Atac. Ora la macchina è in fase di sperimentalizzazione, ma se tutto andrà a buon fine, dopo i tre mesi iniziali, ci potrebbe essere un milione all’anno che finirebbe nelle casse dell’azienda di trasporto romana, che non si dovrebbe più preoccupare di quei tagli operati al servizio di pubblico trasporto.

 

 

Scontro tra bus nella notte a Roma: 15 feriti

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Due bus dell’Atac che si tamponano alle 3,30, a Roma, in via del Gazometro nel quartiere Ostiense e 15 persone che restano contuse. Tra questi anche l’autista di uno dei mezzi che è stato ferito a una gamba. Sul posto i Vigili del Fuoco e il 118. Ancora non è chiara la dinamica dell’incidente.

Violento nubifragio a Roma, ferma la linea A della metropolitana

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Il violento nubifragio che si sta abbattendo su tutta Roma sta già facendo sentire i primi effetti. Come scrive InfoAtac su Twitter «Per danni causati dal maltempo, la metro A nel tratto tra Cornelia e Battistini è sostituita da bus. Regolare da Cornelia ad Anagnina».

Maltempo a Roma: allagata la metro. Bus sostitutivi

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Il maltempo che fin dalle prime ore di domenica mattina si è abbattuto sulla Capitale, sta crando non pochi disagi al traffico. In particolare la stazione Anagnina della metropolitana della Linea A si è allagata e si è reso indispensabile interrompere le corse sino alla fermata di Cinecittà. L’Atac ha attivato bus sostitutivi.

 

Roma incivile: vigilessa aggredita da nomadi su banchina di Piazza di Spagna

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Claudia Macri, maresciallo della Polizia di Roma Capitale, è ancora sconvolta, e a loro volta lo sono tutti coloro che sui media hanno appreso la notizia della vicenda che le è occorsa. Una storia quasi incredibile che purtroppo ci indica la tensione di una città lasciata in mano alla delinquenza per troppo tempo e che ora fatica a ritrovare una dimensione “civile”.

Il maresciallo era sulla banchina della metro A a Piazza di Spagna quando, intorno alle ore 20, ha sentito un forte odore di fumo. Preoccupata si è guardata intorno per verificare cosa stesse accadendo e ha notato un gruppo di ragazzine nomadi fumare sulla banchina. A questo punto si è avvicinata e ha chiesto di smettere immediatamente di fumare, ma loro sono scappate via. In quel momento stava arrivando la metro e avevano altro a cui pensare: rubare ai turisti. Così la Macri inizia a urlare «Ho cercato di avvertire i viaggiatori, ho gridato anche in inglese “attenzione alle borseggiatrici”». Ed è stata questa frase a irritare le nomadi che si sono immediatamente avventate sul maresciallo sputi sul volto e sulla divisa, una spinta, poi calci e pugni fino a farle perdere quasi i sensi. «Erano delle furie, mi hanno colpita ovunque, sono rimasta a terra, ho cercato di proteggermi, ma loro, quelle ragazzine, erano violentissime». Ad aiutare la vigilessa sono stati romani e turisti che hanno cercato di fermate le furie. Poi è arrivato il personale della metro e gli altri vigili.

Che città è diventata la capitale, se in piena estate, alle 20 di sera, una vigilessa viene aggredita sulla banchina della metro A di Piazza di Spagna?

Così Marino immediatamente ha invitato, subito dopo la convalescenza, la Macri in Campidoglio, ma nel frattempo ha voluto commentare così l’accaduto: «L’attaccamento alla divisa dimostrato dalla vigilessa mi inorgoglisce profondamente e, nell’attesa di incontrarla in Campidoglio dopo una pronta guarigione, voglio ringraziare lei e l’intero corpo della Polizia locale per il difficile lavoro che svolge quotidianamente nella nostra città, a tutela dei cittadini e dei turisti. Episodi come questi – conclude Marino – sono inaccettabili ed è mia ferma intenzione lavorare perché non si ripetano. Per questo sono già impegnato con il Prefetto di Roma allo scopo di realizzare un più efficace coordinamento tra le forze dell’ordine sul territorio comunale, affinché polizia di Stato e locale lavorino insieme per garantire la sicurezza di tutti»

 

L’Atac premia il neofascista, i dipendenti protestano

Giuliano Falcioni-tuttacronaca

E’ “Il Messaggero” a raccontare la storia di Giuliano Falcioni, dipendente di chiare simpatie neofasciste, premiato dall’Atac, il servizio di trasporto pubblico romano. In un articolo di Marco Pasqua si legge come il comportamento encomiabile di Falcioni (che ha messo in fuga due ladri che volevano rubare rame) abbia innescato una polemica all’interno dei dipendenti dell’azienda di trasporto.      

Nel 2007 aveva guidato la rivolta dei tassisti contro il sindaco Veltroni e contro la liberalizzazione delle licenze. Poi, “Zara31, al secolo Giuliano Falcioni, da tassista era passato a lavorare in Atac, dove era stato assunto nel 2010. Già responsabile dei Trasporti per la Fiamma tricolore, non ha mai nascosto, sulla sua pagina Facebook, le sue simpatie neofasciste, tra amicizie nella galassia nera e commenti. Ora l’Atac ha deciso di premiarlo, per «aver compiuto azioni esemplari sul posto di lavoro». L’encomio gli è stato attribuito dall’amministratore delegato in persona, Roberto Diacetti, nel corso di un incontro avvenuto nella sede centrale dell’azienda, in via Prenestina. Da addetto alla sicurezza, «all’interno della rimessa autobus di Magliana, ha sorpreso due malfattori e li hamessi in fuga, recuperando 10 chili di rame appena trafugato dai cablaggi delle vetture in sosta sul piazzale », ha spiegato in un comunicato stampa l’Atac.

Ma i dipendenti hanno protestato:

Una premiazione che non è passata inosservata ad un gruppo di dipendenti, che ha inviato una e-mail di protesta al Messaggero. «Per anni Falcioni è stato distaccato nella segreteria del consigliere comunale Federico Guidi, ed è finito sui giornali per i suoi commenti su Facebook di chiaro stampo fascista. Mentre noi ci facciamo il mazzo sulle vetture il signorino viene premiato. Qui cambiano i sindaci ma non il sistema».

A Roma, a un giorno dalle elezioni, cambia “la linea”: guai alla Metro A

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E’ trascorso solo un giorno dall’elezione di Ignazio Marino a sindaco della capitale e già nell’aria ci sono notevoli cambiamenti. Dopo tutti i disguidi che hanno avuto luogo con i mezzi pubblici durante la giunta Alemanno, che hanno spesso coinvolto la Metro B, oggi un comunicato Atac ha avvisato che:

Metro ‘A’ temporaneamente interrotta a Roma nella tratta Termini-Battistini a causa di un inconveniente tecnico ad un treno della stazione Ottaviano. E’ in corso l’intervento tecnico per rimozione treno. Lo comunica Agenzia per la mobilità.

Un vero e proprio… “cambio di linea”!

SCIOPERO A SORPRESA… ROMA NEL CAOS!

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La periferia romana ha avuto un brutto risveglio questa mattina. Uno sciopero a sorpresa dei lavoratori Tlp, ha gettato i quartieri di Tiburtino, Spinaceto, Salario, Boccea, Cassia, Prenestina, San Basilio. Il Consorzio Roma Tpl, conta circa 1700 dipendenti e 450 bus. Gestisce 83 linee che coprono le periferie romane e si occupa del servizio notturno anche su tratte che di giorno sono servite dall’Atac. La protesta aveva già creato disagi quindi la notte scorsa quando alcune linee di collegamento erano rimaste ferme. Al momento non si ha una data certa di ripristino della normale circolazione. Inoltre i disagi della periferia si sono riversati anche in zone più centrali della città.

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