Follia in strada: durante una lite la donna sale sull’auto, l’autista parte

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Una lite scoppiata in strada tra una donna e il conducente di una Bmw che si è trasformata in una vera e propria follia mettendo a rischio anche la vita di uno dei due protagonisti.  Nel video shock, la donna dai capelli castani prima discute animatamente con il proprietario della Bmw, poi si avvicina alla macchina , apre la porta e si arrampica sul tetto. L’autista sale in auto e mette in moto in direzione della rotonda di Kingsbury a Londra. La donna terrorizzata si aggrappa al veicolo in corsa fino a quando non riesce a scendere e a quel punto sale nell’auto di un amico che li stava seguendo.

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Quando il tetto… è un vinile!

hotel-california-tuttacronacaL‘Inglewood Forum, che è stato appena ristrutturato, dona una visuale incredibile a chi, in questi giorni, atterra a Los Angeles. Il suo tetto, infatti, è un vero e proprio 33 giri.

Si tratta di un enorme “vinile” che vuole omaggiare lo storico album degli Eagles del 1976, Hotel California. Il tetto-disco ha un diametro di 122 metri e gira sul serio a una velocità di circa 27 km/h. Quello che manca, in poche parola, è la musica. Ma niente paura: risuonerà presto all’interno del forum, rimesso a nuovo grazie a un investimento di 100 milioni di dollari che l’ha reso la più grande arena indoor della California.

E con un simile omaggio sul tetto, chi altri avrebbe potuto inaugurare la seconda vita dell’Inglewood se non gli Eagles? La band terrà infatti sei concerti tra il 15 e il 25 gennaio prossimi.

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Paura in aula: crolla il tetto di una scuola

crollo-tetto-scuola-tuttacronacaE’ previsto un intervento per domani nell’istituto Pietro Maffi a Torrevecchia, dopo che oggi si è verificato un crollo di una porzione di tetto.  Il cedimento è avvenuto durante dei lavori di manutenzione ed un operaio è caduto su un banco vuoto di una classe che stava svolgendo la normale lezione.  “Voglio rassicurare le famiglie sul fatto che il Municipio, con cui sono in contatto costante, è immediatamente intervenuto – dice lì’assessore alla scuola Alessandra Cattoi – Non risultano danni rilevanti e nessuna bambina o bambino è rimasto coinvolto. Si è trattato di un incidente durante una verifica da parte di un tecnico che, mettendo un piede in fallo, ha provocato il cedimento del controsoffitto. Il Municipio ha già verificato che non vi sono problemi di stabilità o di altri cedimenti. Nei prossimi giorni saranno effettuati ulteriori controlli per garantire la piena sicurezza degli alunni e delle alunne al ritorno dalle vacanze”.

Pensionato di 78 anni muore cadendo dal tetto

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I motivi che hanno spinto un uomo di 78 anni di Stella, nell’entroterra di Albisola, in provincia di Savona, a salire sul tetto di casa, intorno alle 10 di questa mattina,  derivavano dall’esigenza di pulire la canna fumaria. Secondo quanto ricostruito, il pensionato avrebbe perso l’equilibrio mentre si trovava sul cornicione, precipitando sulla strada sottostante e morendo sul colpo. Ora i carabinieri sono a lavoro per capire cosa sia accaduto e perché l’anziano si trovava sul tetto.

Il premier lettone dà una lezione di responsabilità

lettonia-crollo-tetto-tuttacronacaLa scorsa settimana nella periferia di Riga, in Lettonia, era crollato il tetto di un supermercato causando la morte di oltre 50 persone. Ora la Bbc ha riferito che il premier lettone Valdis Dombrovskis ha rassegnato le sue dimissioni in seguito alla tragedia. “Il paese ha bisogno di un governo che sia in grado di risolvere situazioni come questa”, ha detto il premier. Qualche giorno fa il presidente della Lettonia Andris Berzins aveva definito il crollo del tetto un “omicidio”.

L’Italia crolla! Il maltempo si abbatte sulla cultura abbandonata dalle istituzioni

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Il maltempo flagella l’Italia, ma trova anche terreno facile abbattersi sulle strutture architettoniche simbolo dello Stivale. Da nord a sud si sono registrati crolli e allagamenti: a Milano è la Galleria Vittorio Emanuele, a Roma i crolli hanno interessato il Gianicolo e a Ercolano, nel Napoletano, è stato invece il tetto che ricopre la Casa dell’Atrio Corinzio a cedere.

Colpa del maltempo sicuramente, ma è anche vero che in Italia si è smesso da troppo tempo di fare manutenzione. Troppi anni si è preferito edificare dal nulla piuttosto che fare contratti con le aziende che potevano garantire una manutenzione costante alle opere già esistenti. Il maltempo flagella le opere d’arte da troppo tempo abbandonate dalle istituzioni, il maltempo uccide la cultura da tempo dimenticata nel paese che invece dovrebbe essere il simbolo e la culla di quel passato conosciuto in tutto il mondo e copiato ovunque. Le solite parole? Forse, ma sarebbe anche l’occasione per l’Italia di ripartire dalle proprie certezze, da quell’inossidabile tesoro che è la cultura e le eccellenze del nostro paese che invece vengono abbandonate a se stesse.

A Milano, questa mattina, è stato trovato allagato il Salotto della città… colpa del maltempo? Sicuramente e come al solito, la colpa è sempre di un evento straordinario e se non è straordinario è sicuramente avvenuto a insaputa di chi se ne sarebbe dovuto occupare. Di chi è la colpa se la vetrina di Cadè è piena d’acqua? Decine di camicie da buttare, cravatte rovinate, maglioni inutilizzabili, questo è il panorama che viene offerto dalla vetrina anche ai turisti e ai cittadini che volevano magari iniziare a pensare ai regali di Natale. La crisi? Parte anche da qui! E viene da lontano, da quei lavori non fatti e da quella decadenza di abilità a percepire i rischi e a prevenirli. La crisi economica non sarà solo lo specchio di una crisi ben più profonda che ha sconvolto il Bel Paese?

MILANO: è stato un cliente del bar Camparino a lanciare l’allarme: «Lì è tutto allagato». In pochi minuti, i dipendenti del locale ex Zucca si accorgono che è il calorifero al primo piano, proprio sopra l’ingresso della boutique, a essere andato in tilt: pare che il termosifone abbia ceduto nella parte centrale, facendo fuoriuscire il liquido all’interno e danneggiando il parquet del ristorante.

Arrivano i tecnici di A2a, cui è affidata la manutenzione idraulica del Salotto, per un primo sopralluogo: bisognerà aspettare domani per capire se si è trattato di un guasto ai tubi o di un semplice problema all’impianto di riscaldamento del Camparino. Sul posto anche una pattuglia di vigili: verbale d’obbligo per scongiurare eventuali danni strutturali all’Ottagono, al momento esclusi. Manco a dirlo,l’ennesimo disagio in Galleria scatena la protesta dei commercianti: «Qui c’è poca manutenzione», fanno sapere da Cadè. «I caloriferi non vengono controllati — aggiungono al Camparino — e non possiamo neppure regolarli: spesso in inverno siamo costretti ad accendere l’aria condizionata perché i clienti hanno troppo caldo».

ROMA: Qualche ora dopo è la Città Eterna a chiamare i soccorsi per un muraglione affacciato sulla strada  che è crollato la scorsa notte nella zona di Porta San Pancrazio al Gianicolo. Strada chiusa e per fortuna nessun ferito. Disagi, rischio di frane e crolli anche ai Castelli Romani.

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NAPOLI: poi è Ercolano a chiamare i Vigili del Fuoco per  il tetto di circa 10 metri quadrati, in travi di legno e tegole di terracotta, posto all’interno della Casa dell’Atrio Corinzio. La copertura, costruita in epoca moderna, non ha valore archeologico, ma ora il monumento potrebbe essere esposto alle intemperie e sale il rischio di un’infiltrazione che danneggi le pitture e le pareti. Sul posto sono giunti i carabinieri avvisati dal personale del sito archeologico.

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Il flagello del maltempo che colpisce il cuore della cultura italiana! Finiti da tempo i soldi per la manutenzione?

Il tragico crollo a Riga: aumenta il numero delle vittime

crollo-tetto-supermercato-tuttacronacaTragico crollo del tetto di un supermercato ieri a Riga, in Lettonia, a causa del quale hanno perso la vita, secondo un bilancio provvisorio, 32 persone. Secondo i media locali, tuttavia, ci sarebbero ancora diverse persone intrappolate sotto le macerie del centro commerciale, il Maxima, costruito nel 2011. Anche tre soccorritori hanno perso la vita mentre altri dieci sono annoverati tra i feriti, una trentina in tutto e diversi dei quali ricoverati in gravi condizioni. Il capo dei pompieri, Oskars Abolins, ha spiegato che “Stiamo lavorando alle massime capacità ma la situazione all’interno dell’edificio è molto pericolosa”. Il tetto della struttura di 500 metri quadrati, che ha ceduto in due punti, sarebbe teatro di lavori in corso per la realizzazione di un roof garden. Un consigliere comunale ha confermato che la struttura era oggetto di un progetto di trasformazione in un’area verde. Ieri, una prima ipotesi, aveva fatto parlare di un’esplosione, con alcuni testimoni che hanno udito un forte boato. Al primo crollo ne è seguito un altro, che ha investito i soccorritori uccidendo il vigile del fuoco e ferendo almeno sette dei suoi colleghi.

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Crolla il tetto in un supermercato in Lettonia: morti e feriti

crolla_soffitto_supermercato_lettonia-tuttacronacaPrima il boato di un’esplosione, poi il crollo del tetto. E’ quanto accaduto in un supermercato alla periferia di Riga, la capitale della Lettonia, dove due persone hanno perso la vita e una ventina sono rimaste ferite dalle macerie di un supermercato. Si tratta di un primo bilancio di quanto accaduto. Il vicesindaco della capitale l’ha reso noto alle tv locali, ipotizzando un’esplosione della quale non ha comunque spiegato la natura. Il timore, adesso, è che sotto le macerie possano esserci decine di persone. Sul luogo sono giunti i vigili del fuoco e 17 ambulanze, secondo quanto ha riferito l’agenzia baltica Bns. I soccorritori sono riusciti ad evacuare una quindicina di persone dall’area e hanno scoperto i corpi di due persone tra le macerie. La costruzione del centro commerciale risale al 2011.

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Il mistero della morte di Simona Riso

simona-riso-tuttacronacaE’ morta otto giorni fa Simona Riso, trovata agonizzante nel giardino condominiale, con bacino e costole rotte. Alle 7, ai soccorritori racconta di esser stata violentata. Tre ore più tardi, muore al San Giovanni per insufficienza respiratoria e con i medici che non accertano alcun abuso. Si pensa subito al suicidio ma poi subentrano i dubbi: suicidio, omicidio, caduta dall’alto? In passato, la 28enne aveva sofferto di anoressia e depressione e ancora prendeva farmaci. E nel suo passato ci sarebbero altri episodi di autolesionismo oltre all’ombra di un trauma, una violenza subita in ambito familiare. Il fratello Nicola, però, non accetta l’ipotesi del suicidio: “Una che si vuole suicidare non esce con le chiavi di casa in tasca, mia sorella è uscita momentaneamente perché qualcuno ha bussato alla sua finestra al pian terreno”. Lui e l’avvocato Sebastiano Russo sono convinti che qualcuno che conosceva bene le abitudini della giovane e di cui lei si fidava l’ha cercata al mattino, poco prima che uscisse per andare al lavoro. E’ ancora il fratello a parlare: O è caduta o l’hanno massacrata e spinta giù dal terrazzo. I medici ancora non si sono pronunciati sulle lesioni, l’esito dell’autopsia non è pronto”. “Il giorno prima aveva cucinato per il cugino, avevano passato la serata a ridere e scherzare. E non è vero che non era andata a lavorare, aveva il giorno di riposo”. E per quel che riguarda anoressia e depressione, se le era lasciate alle spalle, “ne era uscita, aveva voglia di vivere”. E poi ci sono quelle voci che parlano di un trauma legato a una violenza maturata nell’ambiente familiare, un brutto ricordo che ogni tanto riaffiorava portandola a dire “sono stata violentata”. Voci che Nicola Rosi smentisce: “Cattiverie, nessuno in famiglia sapeva niente”. L’avvocato poi sottolinea che “I suoi problemi passati non c’entrano nulla con questa storia”. Quella notte Simona aveva chiacchierato al telefono con un amico che sta fuori Roma, scambiato messaggi con la fidanzata del cugino fino a tardi, almeno le due. Alle 4,46 aveva ricevuto la seconda telefonata della mamma. “Era tranquilla, nessun segnale sospetto, mi ha salutata dicendomi: ci sentiamo dopo”. Un dopo che non è mai arrivato. Nel frattempo gli inquirenti hanno sentito il cugino e i due francesi che dividevano l’appartamento con la giovane. Sembra che il ragazzo sia uscito verso le 8 e non si sia accorto dei carabinieri che si trovavano in giardino. E’ rientrato solo in tarda mattinata ma la sua testimonianza avrebbe convinto gli investigatori. La famiglia non esclude nemmeno che Simona sia caduta accidentalmente. “Vogliamo sapere se sono stati commessi errori da parte dei medici”, afferma l’avvocato. Il penalista ha ritirato la documentazione sanitaria per affidarla a un consulente che affiancherà l’esperto della Procura della Repubblica negli accertamenti medico-legali.

La morte di Simona Riso: la procura sente sette sanitari

simona-riso-tuttacronacaContinuano le indagini per far luce sulla morte della 28enne Simona Riso e ora si cerca di non solo di scoprire se si sia buttata volontariamente o se sia stata gettata da qualcuno dal tetto della sua abitazione romana, ma si vuole anche chiarire quanto accaduto nel Pronto soccordo del San Giovanni, dove la giovane è giunta in fin di vita. Qui è stato scelto di attivare il percorso diagnostico previsto per le vittime di violenza sessuale invece di quello per i pazienti con traumi gravi, con un polmone perforato. Proprio per capire la motivazione di questa scelta la Procura sentirà sette dipendenti dell’ospedale in quanto persone informate sui fatti. Si tratta del medico e dell’infermiere presenti in ambulanza ai quali la Rosi avrebbe riferito di essere stata violentata, dell’addetta al triage che, dopo aver parlato con lei, le ha assegnato il codice rosso, del chirurgo che l’ha visitata descrivendo in cartella clinica le lesioni al volto, dei due medici e infine dell’infermiere del Pronto soccorso ginecologico.

La morte di Simona Riso: due ore da ricostruire

simona-riso-tuttacronacaE’ sempre più misteriosa la morte della 28enne Simona Riso e ora gli investigatori devono colmare un vuoto di due ore, mentre proseguono le audizioni delle persone che frequentavano la ragazza, che lavorava come cameriera in un hotel, per cercare di ricostruire le sue ultime ore di vita.  Al momento s’indaga per omicidio volontario con gli inquirenti che vogliono capire se la ragazza avesse attualmente in piedi vicende personali anche se i primi elementi raccolti raccontano di una persona sostanzialmente single ma con una breve relazione chiusa da qualche tempo. Ma importante è anche cercare di colmare il vuoto tra le 4,46 ora in cui la ragazza ha ricevuto la telefonata della madre, e le 6 e 40 quando è stata trovata agonizzate. In tasca, Simona Riso aveva una sim card, che usava alternativamente per i due telefonini e per il tablet. Dall’analisi del traffico telefonico, da quello telematico (la ragazza frequentava delle chat) e da quello legato all’utilizzo del bancomat potrebbero arrivare elementi utili alle indagini. Il giorno precedente la morte, la giovane non aveva lavorato, avendo usufruito del suo giorno di riposo.

Simona Riso precipitata dal tetto del palazzo… suicidio od omicidio?

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Una nuova verità starebbe emergendo sul caso di Simona Riso, la ragazza trovata agonizzante nel cortile della sua abitazione e morta dopo qualche ora all’Ospedale San Giovanni. Sembrerebbe infatti che alcuni graffi riscontrati sul corpo sarebbero compatibili con la caduta dal tetto da parte della ragazza. Ora si aprono però nuovi interrogativi: Simona si è gettata o è stata spinta? E’ forse stato un incidente o un atto volontario? I dubbi degli inquirenti sono molteplici anche perché la ragazza abitava al piano terra, come mai era salita sul tetto? Era da sola? Secondo gli inquirenti le circostanze della morte di Simona Riso sarebbero circoscritte all’ambito in cui viveva, quindi non sarebbe stata trascinata nel cortile, e ad un arco di tempo che va dalle 4:45, ora in cui sentì la madre al telefono, e le 7, quando è stata trovata agonizzante.

Un ambito che sembra confermato anche dall’esame dei video delle telecamere a circuito chiuso della zona, dai quali non sarebbero emersi movimenti sospetti. Al vaglio del procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e del sostituto Pisani c’è anche l’assunzione di farmaci da parte della giovane, in particolare di un potente ansiolitico del quale, nell’appartamento, sono stati trovati una confezione e la relativa prescrizione. Un quadro più completo si potrà avere quando saranno terminati gli esami tossicologici e quelli sulle tracce organiche trovate sulla maglietta che indossava.

Dona con parsimonia! Arriva il tetto per i partiti

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Dopo tante divergenze finalmente si è arrivati a dare il via libera all’Aula della Camera dove, con ritardo, si è approvato l’emendamento della commissione che pone in 300mila euro all’anno il limite di donazioni da parte dei privati che però scenderanno a 200mila per soggetti diversi da persone fisiche. Il limite si applica anche a a fideiussioni o altre garanzie personali. Le donazioni andranno pubblicate sui siti web dei partiti. Questo era uno dei temi di maggior divisione tra Pd e Pdl.

Chi donerà soldi ai partiti godrà di detrazioni al 37% tra i 30 euro e i 20 mila euro, al 26% tra i 20 mila e i 70 mila euro. E’ l’accordo nella maggioranza per sbloccare lo stallo sulla modifica all’art. 9 del ddl del governo. Viene abbassata la percentuale sulle cifre più basse (era il 52%) e innalzata la soglia massima delle detrazioni. Il testo del governo prevedeva che per le erogazioni liberali dei privati ai partiti ci fosse una detrazione sull’imposta lorda del 52% per importi compresi tra 50 e 5.000 euro anni, del 26% tra i 5.001 e i 20.000 euro annui. Dopo una lunga discussione nella maggioranza e, riferiscono, qualche tensione, è stato invece dato il via libera a un emendamento che rivede percentuali e soglie.

La corsa del cavallo sul tetto!

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Una tranquilla mattina come tante, una famiglia canadese che si sveglia e per colazione trova il cavallo sul tetto! Il fatto è accaduto martedì a New Brunswick e per una volta sembrerebbe proprio che Photoshop non sia entrato in azione. I Downey, allevano cavalli da corsa nella loro fattoria, ma improvvisamente uno degli animali ha deciso di salire sul garage e lì si è messo “filosoficamente” a guardare l’orizzonte. Forse ha solo voluto cambiare prospettiva, ma la famiglia era preoccupata che potesse farsi male:  «Non ci potevamo credere, pensavamo fosse un fotomontaggio», raccontano Pat e Stephen Downey alla tv canadese Ctv, dopo aver scattato la foto che immortalava l’animale sul tetto del loro garage.

Ci hanno impiegato un bel po’ per farlo scendere, ma alla fine tutto è andato per il meglio. Forse il cavallo è riuscito a salire sul tetto grazie a una collinetta che si pone dietro il garage:   «Penso fosse semplicemente annoiato, perché spesso resta solo e, come un ragazzino di 2-3 anni, si è messo nei guai alla ricerca di qualche nuova emozione». Per evitare che in futuro l’animale decida di trascorrere il suo tempo lassù – e che altri cavalli lo seguano in quell’arrampicata pericolosa – Pat e Stephen hanno costruito una recinzione attorno al garage.

 

Fulmini a raffica in Veneto: in fiamme un tetto e una centralina Enel

maltempo-venezia-treviso-tuttacronacaAnche il Nordest della nostra penisola è stato colpito dalla perturbazione atlantica che sta flagellando l’Italia, con rovesci intensi e violenti in particolar modo nel Veneziano e nel Trevigiano, le uniche province che hanno subito danni di rilievo. I problemi sono stati creati anche dall’intensa attività elettrica: i fulmini hanno provocato danni anche ingenti a Borso del Grappa, nella Marca, e a Pra Maggiore, nel Portoguarese. Lavoro intenso per i vigili del fuoco, impegnati a spegnere i roghi e mettere in sicurezza le zone colpite. A Borso del Grappa, in provincia di Treviso, oltre ad allagamenti e rami caduti, i pompieri hanno avuto a che fare con una fuga di gas causata da un fulmine che ha colpito un contatore Enel vicino ad un bombolone di Gpl che è stato danneggiato dalla scarica elettrica. Inevitabile la fiammata. I vigili, giunti sul posto a mezzanotte e 15 minuti, hanno cercato di capire come intervenire e alla fine sono riusciti ad intercettare e chiudere il tubo di alimentazione del gas. Ingenti danni anche nel Veneziano: i vigili del fuoco sono stati impegnati dalle sei di mattina fino alle dieci circa per un fulmine che si è abbattuto sul tetto di un’abitazione di nuova generazione a Pra Maggiore, nel Portogruarese: guaine, materiali isolanti di facile combustione, non hanno certo facilitato il lavoro dei pompieri. Il tetto si è incendiato ed è stato necessario rimuovere tutto il materiale per riuscire a mettere in sicurezza la casa.

L’uomo che filma gli egiziani gettati dal tetto. Video Shock

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E’ stato arrestato l’uomo che, venerdì,  durante gli scontri in Egitto, era stato filmato mentre gettava due giovani dal tetto di un palazzo. Il video,  girato nel quartiere di Sidi Gaber ad Alessandria, era stato ampiamente diffuso sui social network provocando shock e polemiche. Uno dei ragazzi gettati dal tetto è morto.

+++ Le immagini del video sono destinate a un pubblico adulto. Le immagini possono comunque urtare la sensibilità. +++ 

Tragico volo di un cavallo: precipita sul tetto di un hotel

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Un cavallo è precipitato sul terrazzo di un hotel a Borgo Sant’Angelo a Guarcino, in provincia di Frosinone, morendo sul colpo, dopo un volo di circa dieci metri. Si deve ancora chiarire la dinamica dell’incidente che, secondo le squadre di soccorso intervenute sul posto, potrebbe essere dovuto al fatto che l’animale sia scivolato da una zona scoscesa, sovrastante l’edificio, dove era al pascolo. La paura è stata grande sia per i dipendenti che per i clienti dell’albergo-ristorante, soprattutto a causa del tonfo assordante che li ha spinti a correre nella parte alta dell’albergo per capire cosa fosse successo. Tra i presenti, non ci sono feriti.

Le foto dell’uomo sul tetto alla maratona di Boston.

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Su Twitter vengono diffuse numerose immagini che mostrano un uomo sul tetto di un edificio nel momento dell’esplosione a Boston. Ancora non è chiaro se possa veramente avere una rilevanza con le esplosioni della maratona di Boston, sicuramente le foto mostrano un uomo che si allontana tranquillamente, non sembra spaventato dall’accaduto e questo ha indotto a pensare che possa essere uno degli autori del gesto ma al momento non ci sono conferme o smentite.

Operai sul tetto a Brindisi… la crisi e la cig spaventano!

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Hanno trascorso la notte in cima alla torre di un nastro trasportatore della centrale Edipower di Brindisi sette dei 24 operai della ditta Sogesa, che si occupa delle pulizie all’interno dell’impianto, i quali protestano dopo aver ricevuto la comunicazione di avvio della cassa integrazione. Stamani uno dei sette operai sulla torre, Antonio Rollo, ha accusato un malore ed e’ stato trasportato in ospedale per accertamenti. Le condizioni dell’operaio non desterebbero preoccupazioni.

Stadio chiuso a Rio de Janeiro… gare a rischio, anche i giochi 2016!

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Lo stadio ‘Joao Havelange’ di Rio de Janeiro è stadio chiuso a tempo indeterminato per motivi di sicurezza. I problemi maggiori riguardano la copertura, il tetto è pericolante e rischia di cadere. Lo stadio, costruito sei anni fa e con una capienza di 47 mila persone, ospita le gare interne di Botafogo, Flamengo, Fluminense e Vasco da Gama, quattro prestigiosi club di Rio. L’Havelange non ospiterà gare della Confederations Cup di quest’estate, ma le preoccupazioni maggiori riguardano i Giochi Olimpici del 2016.

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Tetto agli stipendi dei calciatori!

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L’austerity (si fa per dire) arriva anche nel calcio. La serie B ha stabilito un tetto salariale per i nuovi contratti firmati dai giocatori a partire da luglio: 150.000 euro nella parte fissa e altrettanto in quella variabile. Lo ha annunciato il presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, al termine dell’assemblea che ha approvato anche il contingentamento delle rose.

Terrore a Roma, si apre voragine a Portuense!

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Paura nella notte nel quartiere Portuense: una voragine si è aperta, in viale di Vigna Pia, a Roma, nei pressi della scuola elementare Vaccari: danni sono stati causati alla conduttura dell’acqua provocando una forte perdita tanto che l’istituto è stato dichiarato inagibile. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani e i vigili del fuoco.
La voragine e il danno alla conduttura ha provocato un getto d’acqua tanto forte da arrivare fino al tetto della scuola. L’istituto si è allagato ed è stato dichiarato inagibile. Il marciapiede è stato transennato e la carreggiata è stata ristretta.

La coperta colorata del mercato Santa Caterina!

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Gli architetti descrivono il quartiere di Santa Caterina a Barcellona come una città nella città. Quando, nel 2005, in sede di ristrutturazione, si decise di rifare il tetto del mercato con le tegole di cercamica colorata non tutti furono d’accordo.  Ma alla fine vinse la volontà di creare qualcosa di veramente unico, qualcosa che si fondesse e allo stesso tempo fosse un elemento dirompente con l’architettura circostante. Insomma si decise di rischiare e si raggiunse un risultato molto soddisfacente.

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Dopo il crollo di napoli si abbattono ora gli avvisi di garanzia!

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Le imprese coinvolte nella costruzione della linea 6 della metro, i collaudatori, i responsabili del progetto per deviare un corso d’acqua sotterraneo, il proprietario dell’appartamento sul cui terrazzo c’era una piscina, l’amministratore del condominio, i responsabili dei sottoservizi saranno interrogati nell’inchiesta sul crollo di Chiaia e riceveranno un avviso di garanzia per disastro colposo. Il pm intende vagliare ogni possibile responsabilità: da qui la rosa ampia di indagati.

L’ACQUA HA FATTO CROLLARE IL PALAZZO A NAPOLI!

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È una probabile infiltrazione d’acqua la causa del crollo del palazzo alla Riviera di Chiaia a Napoli. È quanto fa sapere il tenente Alfredo Marraffino della polizia municipale, responsabile dell’Unità operativa di Chiaia. Sono 10 al momento le famiglie sgomberate a scopo precauzionale. Dopo aver parlato di gas o dei lavori della metro ora l’ipotesi più agghiacciante è quella che si sia trattato di un’infiltrazione di acqua.

Si sarebbe determinato una infiltrazione proveniente da una falda acquifera naturale, presente in zona. È questa l’ipotesi al momento più accreditata, formulata anche dai vigili del fuoco. L’acqua avrebbe creato un vuoto sotto l’ala del palazzo provocandone il cedimento. In sostanza si sarebbe creato un torrente sotterraneo di acqua e fango confluito in uno ampio scavo a circa 25 metri dal sottosuolo realizzato nel cantiere della metropolitana di piazza della Repubblica. Poco prima del crollo c’è stato un intervento per tamponare una falla apertasi in una galleria, tuttora parzialmente allagata, e posta a 30 metri di profondità nel sottosuolo, poco distante dalla verticale del palazzo. Sono un centinaio le persone sgomberate ed è interessato, oltre a palazzo Guevara, anche quello adiacente. Un grosso squarcio nel sottosuolo ai piedi del palazzo in parte crollato: è la voragine che si presenta agli occhi di soccorritori e curiosi dopo che sono state rimosse in gran parte le macerie. Intanto giungono ulteriori conferme sul fatto che l’allarme è stato dato dopo che i tecnici al lavoro nel cantiere della metropolitana hanno verificato il cattivo funzionamento di una cabina elettrica, con conseguenze di sospensione della corrente elettrica, causa di una perdita d’acqua nel sottosuolo.

Tutta la zona della Riviera di Chiaia, a Napoli, interessata dal crollo parziale di un edificio è senza acqua. Le scuole limitrofe sono state evacuate e il traffico interrotto. La zona interessata dal crollo è stata transennata, una folla di curiosi assiste alle operazioni di scavo a distanza di una cinquantina di metri.

Testimonianze:

«Se sono vivo è per un miracolo». Vincenzo Senese lavora come meccanico proprio dove è crollato al suolo un’intera ala del palazzo della Riviera di Chiaia a Napoli. «Se non sono sotto le macerie – racconta – è solo perchè sono stato chiamato da un cliente che aveva la macchina parcheggiata 50 metri più in là. Da lì ho assistito al crollo. Prima è venuta giù la parte di sopra e poi si è sbriciolato tutto il resto. Ho sentito un boato, come se fosse una bomba, e le urla disperate della gente».

«Ero nel palazzo quando il palazzo è crollato». Diego Fernandes è un commercialista che lavora al secondo piano dell’edificio crollato a Napoli. «Il Palazzo ha cominciato a tremare e siamo usciti utilizzando le scale – dice – perchè non erano crollate».
Fernandes racconta che i suoi colleghi si erano preoccupati per forti rumori che avevano sentito già dalle 8 della mattina. «I miei colleghi hanno pensato a un terremoto – afferma – È andata via l’elettricità, abbiamo sentito una forte puzza di gas e solo perchè non c’era corrente non si sono verificate esplosioni».

Una delle inquiline dell’ala collassata, Carla Travierso, è salva per miracolo. Si trovava in bagno, sotto la doccia, mentre il salone cedeva. Ha trentasette anni, ora è in ospedale sotto choc.

 

 

 

Andiamo a giocare sul tetto!

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Si sa, in città spesso mancano spazi verdi in cui rilassarsi e magari fare sport. Ecco allora che la metropoli si sviluppa in altezza e sfrutta gli unici spazi liberi, i tetti. Questo campo da calcetto è stato costruito sopra un centro commerciale nel quartiere Shibuya, a Tokyo.

Uova d’autore su un tetto che scotta!

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C’è da poter fare una vera e propria frittata sul tetto del teatro di Figueres. coronamento della sua carriera, Dalì ottenne di trasformare il teatro della sua città natale in un museo. Stravagante e ribelle volle decorare il tetto con delle uova e una cupola gigante. Il vecchio teatro fu bombardato durante la guerra civile spagnola ed è rimasto in rovina per decenni, fino a quando Dalì e il sindaco di Figueres decisero di ricostruirlo come museo. L’artista decise anche che quel luogo sarebbe diventato la sua tomba. Sotto una lastra di marmo bianco, senza nessuna scritta, riposa Dalì, che regalò alla Spagna una nuova visione della cultura e dell’arte.

Cernobyl, crollo nell’area del 4/o reattore!

“NESSUN PERICOLO” dicono da Kiev. “Tutto sotto controllo”,  dichiarano dall’ente che gestisce il sito.  Il crollo ha coinvolto un tetto e un muro della sala macchine del quarto reattore (quello che esplose 27 anni fa)  della centrale nucleare di Cernobyl. Nessuna vittima nel crollo, nessun problema per l’isolamento del sito secondo le autorità russe. MA COME PUO’ CROLLARE UN MURO E UN TETTO SU UNA STRUTTURA AD ALTO RISCHIO?

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