Schettino scrive una lettera ai gigliesi: “grazie per l’affetto”

schettino-concordia-lettera-tuttacronacaSono state innumerevoli le proteste e le critiche quando Francesco Schettino è approdato all’isola del Giglio per effettuare il sopralluogo sulla Costa Concordia. Eppure l’ex comandante Francesco Schettino ricorda una popolazione cordiale e ospitale e vuole ringraziare gli abitanti per l’accoglienza ricevuta. Schettino ha inviato una lettera al sito Giglionews: “Il riscontro ricevuto con la cordiale accoglienza e le manifestazioni di stima da coloro che per incontrarmi si sono fatti trovare sul traghetto, al momento della mia partenza, e anche da coloro che hanno intrapreso il breve viaggio fino a Porto Santo Stefano per incontrarmi, hanno rafforzato la mia convinzione di aver fatto la scelta giusta, una scelta comprensibilmente non priva di sforzi”.  Prosegue quindi ringraziando gli abitanti per “l’affetto” e “la stima” manifestategli durante la visita per il sopralluogo tecnico a bordo della nave. Ancora scrive: “Con la presente rinnovo l’augurio che la vostra bella isola possa al più presto vivere la ripresa turistica da tutti noi auspicata e che possa essere esclusivamente apprezzata per la bellezza, l’unicità del posto e l’ospitalità che i gigliesi puntualmente non perdono occasione di manifestare. Un augurio spontaneamente e istintivamente da me già espresso a mezzo televisivo mentre lasciavo il pontile”. E prosegue: “Ho ricordato l’affetto e le attenzioni ricevute durante la mia breve permanenza sull’isola. La cordialità e il senso dell’ospitalità continua a contraddistinguere i cittadini del Giglio e non posso che ringraziare per le numerose manifestazioni di stima e di rispetto che ho avuto modo di raccogliere dalle persone da me incontrate. L’obiettivo del mio ritorno sull’isola è stato finalizzato prima di tutto alla mia partecipazione al sopralluogo tecnico, al fine di fornire supporto ai miei consulenti, e anche per comprensibili ragioni personali”.

Il Livorno ringrazia Reina per la papera: contro il Napoli termina 1-1!

livorno-napoli-tuttacronacaLa settimana scorsa, durante il match contro il Genoa, il Napoli è stato beffato da una punizione di Calaiò che ha regalato al grifone il pareggio. Un duro colpo per i partenopei che speravano di approfittare del pareggio della Roma per avvicinarsi al secondo posto. Ora, forti di un passaggio agli ottavi di Europa League, gli uomini di Benitez sono tenuti a riprendere in mano le redini del campionato e conquistare una vittoria contro un Livorno invischiato nella lotta salvezza. La squadra toscana di Di Carlo scende in campo con un 3-5-2 con Coda, Emerson e Ceccherini al centro della difesa, Mbaye e Mesbah sugli esterni, Benassi, Greco e Biagianti in mezzo a sostegno di Paulinho e Belfodil. Risponde Benitez, con Pandev unica punta, anziché, come si pensava alla vigilia, Zapata; in difesa Fernandez e Britos centrali, Maggio e Ghoulam sugli esterni. A centrocampo Inler e Jorginho, i tre trequartisti sono Mertens, Hamsik e Callejon. Gli azzurri si portano in vantaggio al 31′ grazie a un rigore conquistato da Pandev, steso in aerea da una spinta di Ceccherini. Mertens s’incarica di batterlo e da dischetto non sbaglia: 0-1!

Al 39′, l’azione che ha del clamoroso: nella confusione in area è sembrato essere Reina l’ultimo a toccare prima che la sfera terminasse in rete. Autogol e 1-1! La classica amnesia difensiva degli uomini di Benitez permette al Livorno di tornare nello spogliatoio in una situazione di pareggio.

A Livorno termina in pareggio il match tra i toscani padroni di casa e gli azzurri di Benitez, che pagano anche gli sforzi in Europa League contro lo Swansea. Se il Napoli ha prevalso nei primi trenta minuti, in seguito la partita è stata equilibrata e sicuramente il Livorno deve ringraziare la papera di Reina per il risultato.

L’indignazione che sale al veder Schettino tornare al Giglio… e mentire!

schettino-isola-giglio-tuttacronacaIl fatto che Schettino si sia recato all’Isola del Giglio, dove si è trattenuto oltre lo stretto tempo necessario per il sopralluogo sulla Costa Concordia, non è stato gradito nè dai residenti nè dai giornalisti. Lo sdegno degli abitanti è stato aumentato dal fatto che l’ex comandante abbia avuto un atteggiamento “da pubblico ministero” proprio davanti a coloro che il tragico naufragio lo hanno vissuto sulla propria pelle, accogliendo i naufraghi zuppi d’acqua mentre Schettino approdava asciutto a bordo di una delle non molte scialuppe di salvataggio. E’ stato lui infatti a spiegare di voler indagare per “accertare le concause” che provocarono la morte di 32 persone sulla Concordia. Per di più, Schettino ha avuto l’ardire di affermare: “Sono l’unico che ha scelto di farsi processare per arrivare alla verità”. Ma l’unico imputato al processo per il naufragio della Costa Concordia nel gennaio del 2012 non dice il vero. Come sottolinea Marco Imarisio dalle colonne del Corriere della Sera, che ricorda che Schettino ha chiesto un patteggiamento con una pena talmente bassa che gli è stato rifiutato. E di fatto l’ha costretto a farsi processare. Scrive il giornalista:

“Sul molo del Giglio abbiamo assistito a uno spettacolo sacrilego. E fa rabbia pensare che i media ne facevano parte. Schettino contava su di noi, sulla cassa di risonanza offerta a bugie che senza contraddittorio possono sembrare verità scolpite, comunque un balsamo per la sua immagine. “Io sono l’unico che ha scelto di farsi processare per arrivare alla verità…”. No, è una solenne balla, una delle tante. Tu hai chiesto un patteggiamento con pena così bassa che ti è stato rifiutato. C’è differenza”.

Se Schettino ha, come tutti, diritto a difendersi con ogni mezzo, dovrebbe farlo solo nel processo, non sul luogo della tragedia, dove il ricordo è ancora fresco.

“Non è giusto neppure fare del comandante della Costa Concordia l’archetipo del nostro peggio, anche se di elementi in tal senso ne ha forniti molti, non ultime le fotografie scattate dal suo avvocato e i selfie in posa sul ponte della Concordia, che speriamo vadano ascritti a una insensibilità patologica e non a ragioni commerciali.

“Nel gennaio 2012, non un secolo fa, su quel molo, nell’esatto punto dove abbiamo assistito alla sua spudorata esibizione, i sommozzatori allineavano i cadaveri delle vittime. Nessuno lo processerà mai per questo, ma ieri Francesco Schettino ha contribuito ad abbassare di qualche altro centimetro l’asticella della decenza”.

Schettino torna a bordo della Concordia

schettino-giglio-tuttacronacaSopralluogo a bordo del relitto della Costa Crociera oggi al quale prende parte anche il comandante Francesco Schettino, giunto sul luogo accompagnato dal legale Domenico Pepe. Al suo arrivo Schettino non ha rilasciato alcuna dichiarazione ai tanti cronisti presenti. Sul posto anche i pm di Grosseto e i giudici del processo. Assente il procuratore capo Francesco Verusio. Il sindaco dell’isola, Sergio Ortelli, tranquillizza i suoi concittadini per quel che riguarda il relitto: “Abbiamo imboccato il rettilineo finale perché sia rispettata la previsione di fine giugno per la rimozione della Concordia”. E ha aggiunto: “Quando avverrà la rimozione l’isola potrà ritornare pienamente alla sua vocazione per il turismo”.

Schettino commosso all’Isola del Giglio: “Ci metto la faccia”

schettino_concordia-tuttacronacaE’ l’avvocato di Schettino a rendere noto che il comandante della Costa Concordia, vedendo dal traghetto il relitto della Costa Concordia sullo sfondo dell’isola del Giglio, “si è emozionato molto. Non ha detto parole precise ma è stato sicuramente provato sotto il piano emotivo”. L’imputato è giunto ieri in vista dei sopralluoghi che si terranno domani: “Schettino è uomo di principi, è sempre stato una persona leale, quindi si può comprendere quanto gli possa essere costato venire a fare questo sopralluogo”, ha continuato l’avvocato Pepe. “D’altra parte è necessario sotto il profilo difensivo accertare determinate realtà, per cui, diciamo, l’ho quasi costretto a fare questo sopralluogo”. E ha aggiunto: “È infatti importante che il comandante possa riferire ai consulenti e, se necessario, al tribunale cosa si è verificato al momento del naufragio”.  Domani Schettino assisterà al sopralluogo al generatore d’emergenza, che la sera del naufragio non funzionò. L’apparato serve a gestire una serie di meccanismi della nave in caso di avaria fra cui i timoni, gli ascensori, i bracci meccanici per l’ammaino delle scialuppe, le pompe di sentina. La presenza di Schettino al sopralluogo, secondo l’avvocato Pepe “è un anticipazione di quello che dovrebbe essere il giusto processo in Italia riconoscendo a ciascuno il suo ruolo”. Dal canto suo il comandante ha detto all’Ansa: “Sono all’isola del Giglio per contribuire all’accertamento della verità, mettendoci la faccia, come ho sempre detto”. E ha aggiunto: “Sono qui per assistere i miei consulenti impegnati negli accertamenti necessari a comprendere le cause e le dinamiche del mancato funzionamento di alcune apparecchiature”.

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Schettino e la richiesta di tornare sulla Costa Concordia

schettino-sopralluogo-tuttacronacaIl 27 febbraio avrà luogo il secondo sopralluogo sulla Costa Concordia per la perizia al generatore di emergenza, che già poco dopo l’urto della nave non funzionò, e il comandante Schettino, tramite ai suoi legali, ha chiesto al tribunale di Grosseto di poter prendervi parte. La richiesta è stata presentata alla cancelleria del processo ed è stato sottolineato come sia un diritto dell’imputato quello di poter recarsi sui luoghi dei reati. Il Collegio dei giudici, come comunicato in udienza dal presidente Giovanni Puliatti, ha accettato la richiesta autorizzando Schettino a salire a bordo della Concordia.

Il lunch match tra le acerrime rivali: Livorno – Verona 2-3!

livorno-verona-tuttacronacaIl lunch match della 25esima giornata di campionato si gioca in terra Toscana e vede in campo due squadre i cui tifosi sono da sempre acerrimi rivali sia dentro che fuori dallo stadio. I padroni di casa del Livorno si sono rigenerati dopo l’arrivo in panchina di Di Carlo e, grazie la vittoria di Cagliari, sono provvisoriamente usciti dalla zona retrocessione. I labronici sono obbligati a dare continuità di prestazioni e risultati per poter coltivare ancora il sogno europeo. Di Carlo schiera il classico 3-5-2 con Mesbah e Mbaye sugli esterni e il tandem Emeghara-Paulinho in avanti. Dall’altra parte, invece, Mandorlini sceglie Albertazzi in difesa a sinistra e Jankovic al posto di Juanito; Marquinho sostituirà lo squalificato Hallfredsson. Proprio i veneti passano in vantaggio al 33′ del primo tempo grazie a Jankovic che da sinistra mette dentro un pallone sul quale non interviene nessuno e che beffa Bardi. 0-1! Al 43′ arriva il raddoppio: Iturbe approfitta di un lancio dalle retrovie, allarga sulla destra per Toni, il quale la mette in mezzo all’area per Romulio che, tutto solo, controlla e supera Bardi. 0-2! L’Hellas non si accontenta e anche Toni vuole mettere la sua firma sull’incontro. Al 1′ di recupero il numero 9 viene servito in area da Iturbe e da due passi non sbaglia: 0-3! Meritato il netto vantaggio dell’Hellas al termine del primo tempo dopo aver dilagato all’Armando Picchi contro un Livorno mai pericoloso e che si è macchiato di diversi errori. Al 27′ della ripresa accade l’insperato per i tifosi livornesi: la partita viene riaperta da un incredibile uno-due dei padroni di casa nel giro di un minuto. Inizia Paulinho con un destro da fuori che batte Rafael. Subito dopo, Donadel perde palla a centrocampo, l’azione continua e Greco con un sinistro a giro da appena dentro l’area la mette nel sette. 2-3! Ha davvero del clamoroso la rimonta degli uomini di Di Carlo ma non basta: il Verona si aggiudica i tre punti raggiungendo temporaneamente l’Inter.

Livorno-Verona: la partita destinata a essere ricordata per gli scontri?

livorno-scontri-tuttacronacaSi prospetta una domenica violenta quella livornese, dove arriverà la squadra del Verona, da sempre grande rivale del club locale. E i tifosi del Livorno hanno già diffuso un volantino che vuole essere una chiamata alle armi proprio in vista del match. I nemici veneti lo sono sia in campo che sugli spalti, con due tifoserie che si scontrano soprattutto dal punto di vista politico, d’estrema destra quelli gialloblù, estrema sinistra gli amaranto.

Il volantino firmato Curva Nord Livorno inizia con il dare l’appuntamento: “Inutile prenderci in giro domenica non sarà una partita come le altre: il risultato, la classifica, gli schemi, saranno di contorno a una giornata che va ben oltre lo sport. L’appuntamento è per le 9 sotto la curva nord dello stadio Picchi”. E prosegue: ”Non possiamo restare indifferenti di fronte agli insulti sulle centinaia di migranti morti a Lampedusa, sull’apologia del fascismo e migliaia di altri episodi di razzismo”. Infine, avvertono: ”Non possiamo in nessun modo permettere loro di girare indisturbati per Livorno, né tanto meno sfilare in maschera”. I sostenitori gialloblù attesi in Toscana sono almeno 800 e arriveranno scortati da un imponente servizio d’ordine per evitare che le due tifoserie entrino in contatto tra loro sia allo stadio, nei dintorni e durante il tragitto dei pullman veneti in entrata e uscita dalla città.

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Gol e cartellini rossi: Cagliari-Livorno termina 1-2

cagliari-Livorno-tuttacronacaAl Sant’Elia si gioca la sfida salvezza tra il Cagliari reduce dalla sconfitta contro la Samp, non riuscendo così dare continuità al prezioso successo sulla Fiorentina, e il Livorno che a sua volta arriva da una sconfitta casalinga, contro il Genoa. I sardi oggi in casa hanno bisogno di tre punti per staccarsi dal terz’ultimo posto, attualmente occupato proprio dai toscani. Ma anche i labronici sono chiamati a fare punti per non perdere troppo terreno sulle dirette concorrenti. Il Livorno sblocca il risultato al 44′ grazie a un eurogol di Emerson che va in rete con una conclusione potente di sinistro da oltre trenta metri che fulmina Avramov. 0-1! Nel primo tempo i sardi non sono mai stati in grado di rendersi pericolosi. All’8′ della ripresa, su punizione,  Avramov esce male e abbatte Paulinho in piena area. L’arbitro De Marco concede il rigore e Paulinho da dischetto non sbaglia: 0-2! Bisogna attendere il 19′ per capire che la partita non è ancora chiusa: Nenè fa un numero sulla trequarti su Biagianti, corre senza ripensamenti verso l’area, dribbling e dal limite l’attaccante fa partire un tiro a giro di sinistro sul secondo palo: 1-2! Non ci sono altri gol fino al termine dell’incontro, ma in compenso fioccano cartellini rossi: al 26′ Cagliari in 10 per l’espulsione di Conti. Al 40′ Ceccherini entra in ritardo su Pinilla nel cerchio di centrocampo e riceve il secondo giallo: la sua gara termina qui. Infine, al primo minuto di recupero, Benassi entra da dietro su Pinilla, per De Marco l’intervento è degno del rosso diretto e anche il 24 del Livorno termina la sua gara. Brutta caduta in casa per il Cagliari che non riesce ad agguantare almeno un pareggio.

Il Genoa vince ma il Livorno combatte: 0-1 al Picchi

livorno-genoa-tuttacronacaIl Genoa arriva all’Armando Picchi di Livorno per la 23a giornata di campionato per una sfida che ha un sapore particolare per Aldo Spinelli, presidente dei liguri fino al 1997 e dal 1999 a capo della società toscana. Per gli amaranto c’è bisogno assolutamente dei tre punti in chiave salvezza e il Genoa, scottato dalla sconfitta nel derby, arriva ben determinato a conquistare la vittoria e dimostra la determinazione portandosi in vantaggio già al 10′: mischia in area dove Antonelli si oppone al rinvio di Piccini. La palla finisce a Gilardino, che prova a superare Bardi in uscita. Sulla ribattuta, Antonelli è pronto per il tap in. 0-1! Il Genoa ha controllato l’avversario con ordine per tutto il primo tempo mentre il Livorno non è riuscito a proporsi in avanti con continuità né è riuscito a creare veri pericoli. Il Livorno mostra una faccia diversa nella ripresa, andando più volte vicino al pareggio. Il Genoa si è però difeso con ordine senza però riuscire a mordere sulle ripartenze. Partita alla fine decisa da un episodio, ma il Livorno c’è e potrà lottare fino in fondo per la salvezza.

Secondo tempo al cardiopalma tra Catania e Livorno: 3-3!

catania-livorno-tuttacronaca22a giornata di campionato al Massimiliano Massimino di Catania dove arriva il Livorno che ha riacceso il proprio campionato vincendo contro il Sassuolo mostrando i benefici dell’arrivo di Di Carlo. Ora servono conferme e la trasferta di oggi è fondamentale per il proseguo della stagione. Anche gli etnei sembrano beneficiare del ritorno di Maran, dopo aver conquistato il primo punto esterno del campionato: per sperare nella salvezza serve la vittoria in casa. Nessuna emozione in un primo tempo tutto sommato equilibrato ma al quale è mancata la creatività in attacco. Ha fatto vedere qualcosa in più il Livorno, presentandosi con una maggiore regolarità dalle parti di Frison e proprio i toscani riescono a sbloccare il risultato al 5′ della ripresa. Conclusione da fuori area di Emerson, Frison respinge di pugno, ma sulla traiettoria c’è Emeghara per il facile tap in. 0-1! Il Catania, pur in difficoltà, riesce a reagire e agguanta il pareggio al 16′: cross da sinistra di Barrientos su cui arriva Bergessio che appoggia di prima intenzione in porta. Bardi para ma non trattiene, Bergessio la spinge in porta. 1-1! Al 26′ Frison viene ammonito per l’uscita su Emeghara, inseritosi bene su un lancio lungo mentre il Livorno guadagna un rigore: Paulinho realizza ed è 1-2! L’azione del rigore frutta anche l’espulsione di Maran. Al 30′ corner per il Catania: Barrientos viene lasciato solo in area e non si lascia sfuggire l’occasione per portare la squadra in pareggio: 2-2! Altri due minuti di gioco e il Livorno riesce a portarsi nuovamente in tangaggio: Benassi lancia Duncan sulla sinistra. Gran botta di sinistro, Frison ancora una volta non trattiene e a centro area si fa trovare pronto Emeghara per il tap in. 2-3! Il Catania cerca subito la risposta che arriva al 43′: Izco si libera bene sulla destra e mette un cross telecomandato per Almiron: stop di petto e battuta di destro. 3-3!

3-0! Non c’è storia per il Livorno all’Olimpico

roma-livorno-tuttacronacaInaugurano il girone di ritorno, all’Olimpico, la Roma e il Livorno. Garcia per l’occasione, a pochi giorni dalla sfida casalinga contro la Juventus per il match a eliminazione diretta di Coppa Italia, schiera De Sanctis; Torosidis, Benatia, Castan, Dodò; Pjanic, De Rossi, Strootman; Ljajic, Destro, Gervinho. Al 4-3-3 giallorosso rispondono i toscani con un 5-3-1-1 composto da Bardi; Piccini, Valentini, Rinaudo, Ceccherini, Mbaye; Benassi, Biagianti, Duncan; Greco; Paulinho. La Roma passa in vantaggio dopo appena 7′, con Destro che deve limitarsi a mettere in rete un cross di Ljajic dalla destra. Il gol però forse andava annullato per posizione attiva di fuorigioco da parte di Gervinho, che ha sfiorato il cross del serbo prima che la palla arrivasse a Destro, fallendo tra l’altro una rete semplicissima. 1-0! Dopo diverse buone occasioni per i giallorossi, i padroni di casa raddoppiano al 36′ con Destro che supera Bardi in uscita con un ‘tocco sotto’, venendo però fermato da Rinaudo in scivolata. Sul pallone si avventa Strootman che ha calciato con forza nella porta sguarnita. 2-0, con un risultato che chiude un primo tempo che ha mostrato una Roma che costruisce gioco e non sfrutta le numerose occasioni avute da Gervinho, Destro, Pjanic e Benatia. Resta il fatto che l’inferiorità del Livorno è stata evidente. Da segnalare una rete annullata a Destro, per posizione irregolare di Castan che era oltre la difesa del Livorno e sulla traiettoria del pallone. Bisogna attendere il 33′ per il terzo gol della Roma: Nainggolan apre per Ljajic, il serbo rientra e scarica un destro sul primo palo! Bardi stavolta non può nulla! 3-0!
Sul tre a zero termina il primo anticipo di questa giornata di campionato: non il miglior esordio per Perotti, appena arrivato sulla panchina dei toscani.

Sfida all’Olimpico per il Livorno: lo attende la Roma. Probabili formazioni

roma-livorno-tuttacronacaSaranno Roma e Livorno, all’Olimpico, a inaugurare il girone di ritorno della Serie A. All’Olimpico, i giallorossi cercheranno di guadagnare punti per continuare a rincorrere la Juve, contro la quale giocherà il 21 gennaio in Coppa Italia. Le uniche note negative per Garcia in vista della sfida contro il Livorno arrivano da Balzaretti e Romagnoli, che hanno svolto fisioterapia e palestra e non saranno convocati. Doppia seduta di allenamento per il Livorno che da ieri pomeriggio è in ritiro sotto la guida del nuovo allenatore Attilio Perotti, dopo l’esonero di Davide Nicola. Da segnalare il rientro nel gruppo dei tre nazionali Bardi, Ceccherini e Benassi dallo stage in Under 21, che saranno regolarmente convocati. Queste le probabili formazioni così come le suggerisce il Corriere dello Sport:

Roma (4-2-3-1): De Sanctis; Torosidis, Benatia, Castan, Dodò; De Rossi, Strootman; Florenzi, Ljajic, Pjanic;  Destro.
Livorno (5-3-1-1): Bardi; Piccini, Rinaudo, Emerson, Ceccherini, Mbaye; Benassi, Luci, Duncan; Greco; Paulinho.

Quota 8! Il balletto delle panchine in Serie A, mentre si attende Seedorf

clarence_seedorf-tuttacronacaSarà l’ex vice allenatore Mauro Tassotti a traghettare i rossoneri fino all’incontro di Coppa Italia con lo Spezia. Dopo di che, la panchina sarà sua, di Clarence Seedorf, al momento pronto a partire dal Brasile. SuperPippo non ce la fa neanche questa volta, nonostante le tante voci circolate in precedenza: l’ex giocatore ora in forze come allenatore nei settori giovanili, non ha abbastanza esperienza per guidare il Milan fuori dalla crisi nera in cui è entrato. A decidere è stato Silvio Berlusconi in persona nel solito pranzo del lunedì ad Arcore. Deborah Martin, agente dell’olandese, ha dichiarato:  Clarence Seedorf ha tutte le carte in regola per allenare”. E ha aggiunto: “Seedorf ha completato il suo corso da allenatore, svolto fra Olanda e Brasile. Al momento Seedorf si trova in Brasile. Posso solo dire che può liberarsi quando vuole e senza pagare penali dal contratto con il Botafogo, a meno che non vada in un’altra squadra come calciatore”. Il club ha esonerato Allegri in mattinata, esattamente 12 ore dopo lo sfogo nel post partita di Barbara Berlusconi. “L’AC Milan comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra, con effetto immediato, il Signor Massimiliano Allegri e il suo staff. L’AC Milan desidera ringraziare il Signor Allegri e il suo staff per l’opera svolta e augura loro i migliori successi professionali”. Ma Allegri non è un caso isolato: sono già otto le panchine saltate in Serie A. In mattinata saluti anche in casa del Livorno: addio a Nicola dopo la sconfitta contro il Parma mentre il tournover più recente era stato a Bologna: esonero per Pioli e benarrivato a Ballardini. A fine dicembre, c’era stato il ritorno di Edy Reja alla Lazio, dopo il licenziamento per giusta causa di Vladimir Petkovic. La prima panchina a saltare nell’attuale stagione era stata quella di Fabio Liverani, sollevato dalla guida del Genoa lo scorso 29 settembre e sostituito da Gian Piero Gasperini. Il 20 ottobre scorso è toccato a Rolando Maran lasciare la panchina del Catania, dopo la sconfitta in casa del Cagliari. Al suo posto, Luigi De Canio. A novembre hanno perso il posto Delio Rossi, che è stato sostituito alla guida della Sampdoria da Sinisa Mihajlovic il 20 del mese, poi Giuseppe Sannino, che il 12 ha dovuto lasciare la panchina del Chievo a Eugenio Corini.

Il campionato delle panchine che saltano: cade anche Nicola!

Davide-Nicola-Livorno-tuttacronacaLa decisione non prende alla sprovvista: al termine di una lunga riunione, e dopo la sconfitta contro il Parma, questa mattina in casa Livorno si è deciso di esonerare il tecnico Davide Nicola. L’annuncio ufficiale è atteso a brave, nonostante il mister sia un beniamino dei tifosi che non lo reputano affatto responsabile del pessimo andamento della squadra, da attribuirsi, secondo loro, a Spinelli, reo di non aver rinforzato la squadra limitandosi a innesti con giocatori giovani e senza esperienza. Sembra, spiega Urbanpost, che il nuovo allenatore sarà annunciato Martedì. Ci sono diversi nomi al vaglio tra cui quello di Domenico Di Carlo, ex giocatore del Livorno. Se non dovesse esserci il tempo di contrattualizzare il nuovo allenatore, subentrerà pro-tempore il DG Attilio Perotti, non nuovo a queste sostituzioni in corsa.

Il cartello di pericolo dedicato a Schettino: lo “Sc(ogli)hettino”

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Un cartello ‘stradale’ di ‘pericolo scogli’ dedicato al comandante Francesco Schettino e’ spuntato nella notte ai Tre Ponti di Livorno, proprio alla vigilia del naufragio della Costa Concordia. Sul cartello triangolare, piantato in acqua da ignoti alla foce del rio Ardenza, probabilmente la scorsa notte, e’ raffigurata infatti una nave che naviga verso gli scogli, mentre nella parte inferiore si legge la scritta ”Sc(ogli)hettino”.

Sempre più incerta la panchina di Nicola: Livorno messo ko dal Parma

livorno-parma-tuttacronacaLa 19a giornata di Serie A si è aperta all’Armando Picchi dove i toscani hanno ospitato il Parma, che non hanno mai vinto a Livorno. All’ultima giornata di andata gli uomini di Donadoni arrivano reduci da un bell’inizio del 2014 grazie alla vittoria casalinga contro un lanciatissimo Torino. Mentre i padroni di casa stazionano sul gradino più basso della classifica, in compagnia del Catania, il Parma occupa l’ottavo posto. Sono stati proprio gli ospiti i primi a portarsi in vantaggio, dopo appena due minuti di gioco. Cross dalla destra di Biabiany e tiro al volo di Palladino che non lascia scampo a Bardi! 0-1! In seguito, l’attaccante degli emiliani ha anche sfiorato il raddoppio. Nei primi 45′ si vede molto agonismo in campo, ma manca la tecnica, con un Livorno piuttosto involuto a parte qualche spunto di Paulinho e Mbaye. Il raddoppio del Parma arriva al 41′ della ripresa: Bardi salva su Sansone, Gobbi colpisce il palo da pochi metri e sulla respinta è pronto alla deviazione vincente Amauri: 0-2! Al 2′ di recupero merson atterra Pedro Mendes in area: Irrati concede il rigore al Parma e Amauri non si lascia sfuggire l’occasione di siglare la sua personale doppietta: 0-3! Ancora un minuto di gioco e arriva il triplo fischio all’Armando Picchi con gli ospiti che hanno meritatamente vinto anche se forse il risulato è troppo pesante per il Livorno. I toscani hanno tenuto duro fino a buona parte della ripresa arrivando a sfiorare il pareggio con Siligardi, Greco ed Emerson. In classifica il Parma sale a 26 punti, il Livorno resta ultimo a 13. Scricchiola sempre di più la panchina di Nicola.

Il Derby toscano vede la Fiorentina battere il Livorno: 1-0

fiorentina-livorno-tuttacronacaAll’Artemio Franchi di Firenze va in scena il secondo anticipo della 18a giornata di campionato, la prima dopo la pausa natalizia. L’anno inizia con il Derby toscano con la Fiorentina, quarta forza del campionato, che affronta il Livorno, penultimo in classifica. Motivo per il quale le due società si presentano alla sfida con due stati d’animo diametralmente opposti, con i Viola saliti a 3 punti dalla zona Champions e gli Amaranto scivolati a due punti dalla salvezza. Nei primi 45′ le due squadre non offrono spettacolo: i livornesi sono iperprotettivi mentre i viola sembrano a corto di idee per quel che riguarda l’attacco e non riescono a infrangere la difesa avversaria. La situazione si sblocca al 21′ della ripresa, quando Borja Valero su calcio d’angolo butta in mezzo: ci arriva di testa Rodriguez che porta in vantaggio la Fiorentina: 1-0! Non ci sono altre emozioni nel corso di un match che permette ai viola di raggiungere, momentaneamente, il Napoli al terzo posto a 36 punti mentre il Livorno si ferma a 13 e resta penultimo.

Petkovic: “L’allenatore della Lazio sono ancora io”

petkovic-tuttacronacaLo scorso sabato a Petkovic era stato inoltrato un addebito disciplinare per aver negato un fatto che era accaduto, ossia la firma del contratto con la Svizzera. L’ex allenatore della Lazio, i cui ex giocatori hanno ripreso oggi gli allenamenti sotto lo sguardo vigile di Edi Reja, con un giorno di anticipo rispetto ai programmi del creato, ha alimentato la polemica con un comunicato stampa, con il quale viene così esclusa una risoluzione consensuale del contratto. Il comunicato è stato diramato dal legale del futuro ct della Svizzera, Paco D’Onofrio: “Il Mister Petkovic ha appreso con sorpresa ed amarezza la notizia di una contestazione della Lazio nei suoi confronti, così come dei suoi più stretti collaboratori, per l’impegno dallo stesso assunto regolarmente con la Federazione Svizzera solo a partire dalla prossima stagione 2014-2015. Subito dopo aver firmato il contratto il 23 dicembre 2013, è stato un suo impegno morale, poiché non c’è alcuna norma sportiva o statale che imponga un obbligo in questo senso, avvertire subito il Pres. Lotito, prima che la notizia diventasse pubblica, ribadendo allo stesso l’ovvia ferma intenzione di portare avanti il progetto già avviato con la Lazio fino alla fine della stagione, come avviene sempre nel mondo del calcio, per allenatori e calciatori in scadenza di contratto. In tutta questa vicenda Petkovic si è comportato rispettando tutte le norme vigenti, poiché è stata sempre sua ferma intenzione non creare alcun problema sia alla Società, alla quale, così come al suo Presidente, sarà sempre grato per aver creduto in lui, sia ai suoi calciatori, che in queste settimane di risultati sportivi poco soddisfacenti, hanno sempre rappresentato attestati di stima e fiducia nei confronti del loro allenatore. Poiché, al momento, non c’è stato alcun esonero nei termini previsti dai regolamenti sportivi, il Mister si sente orgogliosamente ancora l’allenatore della Lazio e chiederà un leale confronto diretto con il Pres. Lotito, al fine di chiarire l’assurdo equivoco insorto, per il bene dei tifosi, dei calciatori e soprattutto della Società, che solo qualche mese fa festeggiava unita e compatta lo storico trionfo in Coppa Italia, nell’ambito di un vincente progetto tecnico (una sola sconfitta in Europa nelle ultime 20 partite) che può e deve andare avanti, fino alla fine della stagione, proprio come concordato. Il pensiero di Petkovic, in questo momento, è quello di augurare a tutta la Società, ai suoi calciatori ed ai calorosi ed appassionati tifosi laziali, un magnifico 2014, insieme”. Per la società biancoceleste, la risposta arriva tramite l’avvocato Gentile: “Prendiamo atto del comunicato, ma noi aspettiamo le giustificazioni ufficiali che non devono arrivare a mezzo stampa. Sabato abbiamo inviato la nostra lettera di contestazione e lui ha 5 giorni per rispondere dal momento della ricezione. Quale è il significato di questo comunicato? Probabilmente è un’anticipazione della sua linea difensiva, in cui comunque si evince che il fatto sussiste. Se fondata o no, la analizzeremo comunque solo quando ci arriveranno comunicazioni ufficiali. Quando accadrà o se non accadrà entro il termine prestabilito allora ci muoveremo di conseguenza prendendo una decisione che sarà immediatamente esecutiva. Quale? Può essere un licenziamento per giusta causa, ma anche una sanzione inferiore. Dipende dalle giustificazioni. Per quanto riguarda i tempi, per i contratti di lavoro vige il principio dell’immediatezza della contestazione e della decisione”.

Calciomercato ecco tutte le prime novità della serie A!

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Tutto è pronto per iniziare il calciomercato e tante sono le aspettative, i desideri e le trattative dei grandi club di serie A. Alcuni annunci sono già stati fatti, per altri invece si parla solo di possibilità o di sogni irrealizzabili. Ogni club sta affilando le armi per arrivare a fare la miglior offerta ai giocatori che nei mesi scorsi sono stati osservati e in parte scelti, ora si tratta solo di chiudere l’accordo. Ecco squadra per squadra la situazione a poche ore dall’apertura del calciomercato di gennaio:

ATALANTA
Archiviato il rinnovo di Denis, è stato acquistato Benalouane, difensore del Parma, che sarà già a disposizione per la gara col Milan del 6 gennaio. Per il centrocampo si continua a monitorare Hallfredsson, che piace anche al Torino.

BOLOGNA
Sogna il ritorno di Ramirez dal Southampton e chiede informazioni alla Fiorentina per Wolski, senza mollare la presa su Mudingayi. Gimenez è vicino al Nacional Montevideo. In attacco ci sono due ipotesi per Bianchi: la Sampdoria in uno scambio con Pozzi e il Chievo con Paloschi in blucerchiato.

CAGLIARI
Tutte le attenzioni sono concentrate sulla cessione di Nainggolan al Milan e sulle offerte di Napoli o Southampton per Astori. Per gli acquisti si guarda al Brasile. A ore potrebbe arrivare la firma con il Flamengo per il giovane trequartista Adryan, ma piacciono anche Luiz Antonio. In Italia si segue Mazzarani del Modena e Mancosu del Trapani.

CATANIA
Il Catania ha appena riabbracciato Lodi dal Genoa e potrebbe salutare Maxi Lopez. Se parte l’argentino, si cercherà un attaccante. Nel mirino Mancosu del Trapani e Marilungo dell’Atalanta.

CHIEVO
Si studia lo scambio Paloschi-Bianchi con il Bologna. Per il centrocampo c’è Larsson dell’Elfsborg, mentre in difesa potrebbe arrivare Andreolli dall’Inter.

FIORENTINA
Marcos Alonso è andato in prestito al Sunderland. In difesa si guarda a Vidic, in scadenza con il Manchester United, e ad Heitinga dell’Everton, sul quale c’è anche la Roma. Pizarro vuole tornare in Cile. Se sarà così, si farà un tentativo per Toivonen, centrocampista offensivo del Psv.

GENOA
Ceduto ormai Antonelli al Napoli, piace De Ceglie della Juventus e Ariaudo del Cagliari. Lodi è tornato a Catania e per il centrocampo il sogno rimane Ilicic della Fiorentina, ma c’è anche Martinho del Verona. Dalla Lazio potrebbe tornare Sculli.

INTER
Accordo di massima a 15 milioni di euro con il Chelsea la cessione di Guarin. Sfumato Lavezzi, si insiste con il Tottenham per Lamela e si guarda a Juan Mata del Chelsea. Per la difesa spunta il nome di Criscito, mentre per il centrocampo quello di Grenier del Lione. In uscita Ranocchia, Pereira e Belfodil.

JUVENTUS
Nani è il sogno per gennaio (il Manchester United chiede 22 milioni di euro), mentre Cuadrado per giugno. Ma è più facile arrivare a Menez del Psg: i transalpini chiedono 3,5 milioni, i bianconeri ne offrono 2,5. In uscita De Ceglie, Peluso e Vucinic, che piace al Tottenham. Interesse della Lazio per Quagliarella.

LAZIO
Per l’attacco la pista calda è quella che porta a Fabio Quagliarella, sempre sotto utilizzato alla Juventus. Sempre per l’attacco, è avviato il discorso con il Nantes per Filip Djordjevic. Serve un rinforzo in difesa: il nome delle ultime ore è quello di Paolo Cannavaro.

LIVORNO
Cerca un terzino sinistro. Piacciono Mesbah del Parma, Molinaro dello Stoccarda e Peluso della Juventus. Se Emeghara andrà via (corteggiato dallo Schalke 04), bisognerà cercare un’alternativa. Il nome è quello di Acquafresca del Bologna.

MILAN
C’è ottimismo per Nainggolan e non si molla la presa per D’Ambrosio del Torino. Per il difensore sarà sacrificato Saponara. Salvo offerte clamorose, Balotelli a gennaio non si muove, ma per giugno c’è il Chelsea. Matri piace a Lazio e Inter, che propone uno scambio con Kuzmanovic.

NAPOLI
Preso Antonelli, si lavora per N’Koulou del Marsiglia, ma attenzione a Vermaelen dell’Arsenal, Agger del Liverpool e Astori del Cagliari. Anche il Napoli è interessato a Criscito. A centrocampo c’è Gonalons, ma il sogno rimane quello di Mascherano. In uscita c’è Cannavaro.

PARMA
Valdes è stato ceduto in Cile, al Colo Colo, e per sostituirlo si pensa a Crisetig del Crotone. Al momento sembra saltata la cessione di Cassano alla Sampdoria. Un obiettivo è Saponara, che potrebbe finire al Torino.

ROMA
I riflettori sono puntati sul caso Nainggolan ma le operazioni in casa giallorossa sono finalizzate soprattutto a puntellare la difesa. In attesa di capire il futuro di Burdisso, la società ha preso il giovane talento Abner, terzino sinistro del Coritiba, utile anche alla luce dello stop di Balzaretti. Il sogno è Pastore, pupillo di Sabatini.

SAMPDORIA
Sinisa Mihajlovic vuole un centravanti e ha frenato la trattativa per Cassano. Si lavora per Bianchi del Bologna e sul mercato in uscita. Gentsoglou è conteso da Spezia e Cesena, mentre Eramo e Fornasier sono nel mirino del Padova.

SASSUOLO
Cerca di chiudere con l’Inter per Belfodil. È l’attaccante nerazzurro l’obiettivo numero uno del club emiliano. Per la difesa si pensa a Gamberini del Genoa, mentre a centrocampo spunta l’ipotesi Pazienza del Bologna.

TORINO
Lavora con il Milan per la cessione di D’Ambrosio. Nella trattativa dovrebbe finire Saponara, ma attenzione anche a Birsa, Constant e Nocerino. A centrocampo si segue Hallfredsson del Verona e per giugno è da valutare l’offerta della Juventus per Cerci: Giovinco e Immobile le contropartite.

UDINESE
Merkel è vicino al Watford, mentre Maicosuel andrà al Corinthians. I sostituti saranno Fabbrini (anche lui al Watford) ed Edenilson del Corinthians, che sembrava vicino al Napoli. Ma lui sarà parcheggiato in prestito perché i friulani non hanno più posti liberi per nuovi extracomunitari.

VERONA
Anche il Verona segue Andreolli dell’Inter e potrebbe cedere Hallfredsson se il giocatore non rinnoverà il contratto. Gli scaligeri seguono Slavchev, centrocampista del Litex Lovech.

Verona fatale per Petkovic: si va verso l’esonero

petkovic_lazio_tuttacronacaEsonerato. La sconfitta contro l’Hellas Verona è stata fatale per Petkovic e l’allenatore di Sarajevo s’incontrerà oggi con Lotito per prendere atto della decisione. La squadra, contestata dai tifosi ieri sera all’arrivo all’aeroporto di Fiumicino, tornerà ad allenarsi il 30 dicembre nel quartier generale di Formello, ma chi troverà? Due sono i nomi in ballo per la sua successione: Murat Yakin ed Edy Reja. L’obiettivo principale è lo svizzero, con il quale c’è già un accordo per la prossima stagione, quando scadrà il suo contratto (fino al giugno 2014) con il Basilea. Il tentativo ora è di accelerare i tempi, facendo perno sulla volontà dell’allenatore che il 26 dicembre avrà un nuovo incontro con il presidente del club svizzero. Chiederà di liberarsi già adesso, senza che la società biancoceleste debba pagare alcun indennizzo. In caso di risposta negativa, si virerà verso Reja, per arrivare almeno a fine stagione sperando in una rispresa. Come ricorda Repubblica, il goriziano ha già salvato una volta la Lazio da una situazione drammatica (stagione Ballardini) e accetterebbe di buon grado un contratto a tempo determinato. Ha recentemente rifiutato il Bologna e ha due offerte dall’estero che però riguardano in entrambi i casi la prossima stagione. Ecco perché l’opportunità di rianimare la Lazio e sfruttare la vetrina dell’Europa League non dispiace affatto al tecnico di Gorizia. Nei prossimi giorni arriverà la decisione definitiva.

Si apre la 17a giornata di campionato: l’Udinese batte il Livorno 2-1

livorno-udinese-tuttacronacaLa 17a di campionato si è aperta all’Armando Picchi di Livorno dove gli uomini di Nicola hanno cercato di guadagnare tre punti importanti senza tuttavia riuscirci. Del resto la sfida era di quelle toste, contro l’Udinese di Guidolin a sua volta in cerca di un po’ di respiro. Prima del fischio d’inizio, i labronici erano terzultimi e attualmente in B e i friuliani solamente a +4 sulla zona calda. All’11’ passa già in vantaggio l’Udinese, con Nico Lopez che ruba la palla a Emerson, con un intervento al limite della regolarità, di sinistro conclude a rete senza che sia nulla da fare per Bardi. 0-1! Il pareggio arriva al 32′ con Siligardi che in area si libera splendidamente di Domizzi e di destro conclude in diagonale; Brkic non può farci niente. 1-1! Il primo tempo termina con un pareggio giusto. Alla ripresa, al 20′ torna in vantaggio la squadra di Guidolin: Danilo di destro sul corner, miracolo di Bardi ma la palla resta lì e Heurtaux ribatte in rete. 2-1! Il match termina su questo risultato donando una boccata d’ossigeno all’Udinese, che per lunghi tratti si è dimostrata superiore agli avversari.

La verità di Schettino: “Mi fu ordinato di restare a terra”

francesco_schettino-tuttacronaca“Eravamo al Giglio, verso le 3 di notte, quando il comandante Schettino mi passò il telefono. Parlaci te, mi disse. Dall’altra parte chiedevano da terra chi fosse disponibile a risalire sulla nave per verificare la situazione. Alla fine ci tornai io”. E’ quanto ha raccontato il safety officer della Costa Concordia, Martino Pellegrini, nella sua testimonianza al processo di Grosseto sul naufragio della nave da crociera. Sulla quella testimonianza è tornato lo stesso Schettino, in occasione di un’intervista al quotidiano “La Nazione”, durante la quale racconta la sua versione dei fatti. Schettino ha raccontato che, mentre era sul porto del Giglio, gli fu ordinato di “rimanere a terra a disposizione. Anche perché il giorno dopo sarebbero arrivati i responsabili della Compagnia. Solo deluso dal comportamento di Pellegrini, poco etico per un primo ufficiale. E’ stato reticente. Solo dopo che mi fu detto di rimanere a terra, passai il telefono a Pellegrini”. Per quel che riguarda i fatti di quella notte, riassume: “Pellegrini aveva gli occhi lucidi, aveva paura. Credeva che la nave non fosse stabile dopo il ribaltamento. Voleva parlare con sua moglie, gli detti il mio telefonino. E’ la verità, basta chiedere agli inquirenti e controllare le telefonate. Poi arrivò un gommone dei vigili del fuoco, caricò Pellegrini, e si diresse verso la nave. Salì la biscaggina di sinistra, illuminata dalla motovedetta. Quando lo rividi dopo neanche un’ora mi disse testualmente: era inutile che salissi”. Nega quindi la versione secondo la quale sarebbe rimasto defilato e in balia degli eventi. “Tutti gli ordini impartiti al comandante in seconda, Roberto Bosio, uscirono dalla mia bocca. Lui ripeteva soltanto quello che gli dicevo alla radio di bordo. Invece sembra che io sia rimasto in silenzio in balia degli eventi. Anche gli ordini delle emergenze sono stati impartiti da me e divulgati attraverso la catena di comando di bordo. Tutto registrato dal vdr. Anche se qualcuno vuol far credere il contrario”.

Sospiro di sollievo per Petkovic: la Lazio batte il Livorno 2 a 0

lazio-tuttacronacaE’ dal 27 ottobre che, in campionato, i biancocelesti di Petkovic non trovano i tre punti e oggi si trovano a ospitare all’Olimpico il Livorno di Nicola che tenta di raggranellar qualcosa contro una squadra che si è dimostrata in forte difficoltà, mirando a dare continuità al proprio cammino dopo il buon punto interno ottenuto contro il Milan. Ma la sfida potrebbe rivelarsi fondamentale anche per il serbo: al momento la panchina pare salda ma un ulteriore passo falso potrebbe comprometterne definitivamente la stabilità. La Lazio passa in vantaggio già al 19′ con Klose che riceve una verticalizzazione perfetta di Candreva. Bardi esce prontamente e riesce a respingere il primo tiro dell’attaccante, ma non può far nulla sulla ribattuta. Il raddoppio arriva già al 26′ quando Hernanes ci prova da fuori area e Klose si fa trovare sul rimpallo: 2-0! Il primo tempo chiude su questo risultato, con il Livorno che ha fatto registrare un paio di cross dalla trequarti per Paulinho e un’occasione sempre per l’attaccante, che però ha sparato fuori. Non ci sono altre emozioni nella ripresa: la Lazio rompe il digiuno e torna a guadagnare tre punti in campionato!

Grana per il Milan in vista della sfida Champions

birsa-tuttacronacaAltro passo falso, sabato, per il Milan che non è riuscito ad andare oltre il pareggio contro il Livorno. Ma ora che si avvicina l’impegno di mercoledì a San Siro dove arriverà l’Ajax, in un match valido per il passaggio agli ottavi di Champions League, Allegri si è trovato con un altro problema. Ai rossoneri basta un pareggio ma si trova a fare i conti con l’infortunio occorso a Valter Birsa, che già nel corso del primo tempo, sabato, era stato sostituito dal tecnico. Il centrocampista oggi si è sottoposto ai controlli di rito ed è stato emesso un comunicato in cui si rendono note le sue condizioni: AC Milan comunica che Valter Birsa durante Livorno-Milan di sabato scorso ha riportato una lesione miotendinea prossimale ai flessori della coscia destra. La prognosi verrà definita nei prossimi giorni“.  Molto probabilmente il centrocampista tornerà in campo non prima di gennaio.

Costa Concordia: al processo parla l’uomo che ordinò “Schettino, torni a bordo, ca**o”

schettino-defalco-tuttacronacaProsegue il processo di Grosseto dove oggi è stato sentito come teste Gregorio De Falco, della capitaneria di porto di Livorno, salito agli onori della cronaca per la telefonata con Schettino al quale dava il perentorio ordine: “torni a bordo, ca**o”. E’ lui stesso a spiegare che dalla Costa Concordia ammisero la falla solo venendo contattati più volte da terra, in particolare dalla capitaneria di Livorno. De Falco ha ricordato che “alle 22.38 (l’urto è delle 21.45, ndr) la nave dava il segnale di distress. Chiamo io la nave perchè non convince la situazione di apparente tranquillità che loro dichiaravano. A seguito di questo ammettono che c’è una falla e non un semplice black out, così possiamo inviare motovedette ed elicotteri” di soccorso. E ancora: “Mentre dalla nave ci davano rassicurazioni sulla situazione a bordo, i carabinieri di Prato ci avevano avvisato della telefonata di una parente di una passeggera secondo cui la nave era al buio, erano stati fatti indossare i giubbotti di salvataggio, erano caduti oggetti e suppellettili: circostanze non coerenti con quanto dichiarato dalla nave”. Ricordando la sera del 13 gennaio 2012 alla sala operativa della capitaneria di Livorno, ha spiegato ancora: “Questo ci fece pensare che la situazione era più grave” e “nessuno dalla Concordia aveva ancora chiamato per chiedere soccorso”. Quel 13 gennaio, quando poco dopo le 22 vennero effettuati i primi contatti via radio, dalla nave non parlarono della falla, riferendo alla capitaneria di avere un black out e che sarebbero rimasti al Giglio per verificare l’avaria.

Il Milan agguanta il pareggio a Livorno grazie a una doppietta di Balo

livorno-milan-tuttacronacaPrimo anticipo del sabato della 15esima giornata di campionato all’Armando Picchi dove il Livorno ospita un Milan che cerca la carica in vista del fondamentale impegno in Champions League. C’è comunque una panchina che traballa ed è quella di Davide Nicola dopo che i suoi uomini hanno raccolto solo un punto nelle ultime nove giornate. Un po’ più sereno invece Allegri che con le vittorie di Glasgow in Champions e Catania in campionato sembra aver guadagnato tempo e un minimo di fiducia. Il tecnico toscano deve ringraziare soprattutto Kakà e Balotelli, andati in gol in ambo le occasioni. Il Livorno scende in campo con un 3-5-2 composto da Bardi; Coda, Emerson, Ceccherini; Schiattarella, Biagianti, Luci, Duncan, Mbaye; Siligardi; Paulinho. Rispondono i rossoneri con un 4-3-2-1 che vede in campo Gabriel; Poli, Zapata, Mexes, Emanuelson; Montolivo, De Jong, Nocerino; Birsa, Kakà; Balotelli.

livorno-milanParte bene il Livorno che però deve fare i conti con una pronta reazione milanista. Al 5′ fallo di Duncan su Montolivo a centrocampo: l’arbitro redarguisce solo verbalmente il giocatore di casa. Appena due minuti e gli uomini di Allegri si portano in vantaggio: Balotelli al cross dalla destra. La palla attraversa l’area e finisce sulla fascia sinistra a Kakà, che si libera un difensore e mette un cross teso su cui inserisce lo stesso Balotelli anticipando Bardi in uscita per il tap in. 0-1!

Al 9′ Biagianti ammonito per un intervento duro su Montolivo. Il Livorno torna a farsi pericoloso al 15′ con Paulinho che entra in area dalla sinistra e lascia partire un sinistro a metà tra il tiro e il cross basso. Al 20′ secondo giallo per il Livorno: brutto intervento da dietro di Coda su Montolivo. Arriva anche una buona occasione per il Milan: Birsa scodella al centro una punizione dalla trequarti ma Kakà con un esterno sinistro al volo la mette fuori. Al 26′ arriva il pareggio della squadra di casa: Siligardi riceve palla al limite dell’area, la sposta sul sinistro accentrandosi e fa partire un tiro a girare ben angolato. Gabriel non ci arriva. 1-1!

Il pareggio fredda i rossoneri e l’incontro in questo frangente viene giostrato maggiormente dal Livorno. Al 38′ sostituzione tra le fila rossonere: fuori Birsa e dentro El Shaarawy. Al 45′ ancora pericolosa la squadra di Nicola: iniziativa personale di Paulinho in area, Mexes devia in angolo. Dopo un minuto di recupero, Guida manda le squadre negli spogliatoi su un giusto pareggio.

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Alla ripresa le squadre sono ancora ben equilibrate e al 6′ arriva un giallo anche per El Shaarawy: fallo tattico su Schiattarella che lo aveva beffato con un gran bel numero. tre minuti e Balotelli cerca il raddoppio: Bardi dice no! Al 13′ è però il Livorno a portarsi in vantaggio: svista difensiva del Milan, che lascia andare Paulinho su assist di Siligardi. L’attaccante entra in area e fa partire un destro potente che si infila fra palo e portiere. 2-1!

Al minuto successivo, seconda sostituzione per Allegri: esce Nocerino, entra Niang. Poco dopo, lo staff medico del Milan entra in campo: El Shaarawy dolorante al ginocchio destro per una distorsione. Si scalda Matri. Al 24′ ammonizione anche per Paulinho per disturbo a Gabriel prima di un rinvio. Due minuti e occasione clamorosa per Niang: solo soletto davanti a Bardi il giovane francese riesce a tirare fuori un tiro sbilenco. Al 30′ fuori Siligardi nel Livorno, entra Greco, contemporaneamente tra le fila rossonere esce Poli, torna in campo De Sciglio. Al minuto successivo altro giallo: tocca Mbaye per fallo su Niang. I tifosi milanisti iniziano a contestare la squadra e Balotelli reagisce: al 38′ batte magistralmente una punizione che Bardi può solo guardare. 2-2!

Gli uomini di Allegri ritrovano il coraggio e assediano l’area del Livorno negli ultimi minuti, quando ancora Balo colpisce clamorosamente la traversa. Durante i tre minuti di recupero doppia sostituzione per Nicola: entra Lambrughi per Mbaye e Duncan cede il posto a Rinaudo. Termina con un pareggio: un punto che non serve molto a nessuna delle due squadre.

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Trionfo del Chievo contro il Livorno: 3-0!

chievo-verona-tuttacronacaIl Chievo, dopo la vittoria nel derby e il ritorno in panchina di mister Corini, è in continua ricerca di punti salvezza e oggi si presenta al Bentegodi un’occasione da non perdere. Contro i padroni di casa il Livorno, reduce da due sconfitte con Inter e Juve e che ora può tornare a giocare con una squadra ad armi pari in uno scontro salvezza che la vede forse favorita grazie ai 3 punti in più in classifica rispetto ai veneti. I toscani possono inoltre contare sul rientro di Paulinho dopo la squalifica scontata nel turno precedente. Dopo i primi momenti di difficoltà, il Chievo riesce a portarsi in vantaggio al 36′: Estigaribbia serve Rigoni che si trova libero in area. Il giocatore controlla la palla e fa partire un gran destro che Bardi, pur stendendosi, non riesce a deviare. Dopo un primo tempo con non molte emozioni ma in cui si è vista la superiorità del Chievo, i padroni di casa raddoppiano all’11’ della ripresa: palla esterna per Hetemaj che va sul fondo e la mette al centro per Thereau che l’appoggia in porta di piatto destro. 2-0! Al 34′ arriva anche il terzo gol dei veneti: Sardo se ne va sulla destra, in sospetta posizione di fuorigioco, e serve Paloschi a centro area. L’attaccante l’appoggia in porta dove Bardi ha il riflesso per ribattere ma la sfera trova Paloschi sulla traiettoria: facile tap in ed è 3-0! Dopo i primi momenti difficili, il Chievo ha gestito una partita praticamente a senso unico. Il Livorno aveva la possibilità di realizzare il gol della bandiera al terzo di recupero, ma Greco ha clamorosamente centrato il palo.

La morte di Morosini: rinvio a giudizio per tre medici

piermario-morosini-tuttacronacaIl pm di Pescara ha chiesto il rinvio a giudizio di tre medici per la morte in campo del centrocampista del Livorno Piermario Morosini, stroncato da una crisi cardiaca il 14 aprile del 2012 allo stadio Adriatico durante la partita di serie B Pescara-Livorno. ”Non venne usato il defibrillatore”: questa l’accusa. I medici sono Manlio Porcellini, medico sociale del Livorno, Ernesto Sabatini del Pescara e Vito Molfese, medico del 118 in servizio quel giorno allo stadio. Per loro, l’accusa è di omicidio colposo. Mentre il cardiolo Leonardo Paloscia è stato prosciolto, i tre inquisiti, secondo quanto sostiene l’accusa, avrebbero compiuto errori nell’assistenza al calciatore e non avrebbero utilizzato il defibrillatore che forse avrebbe potuto salvare la vita a Morosini. La tesi del pm, che è suffragata dalle conclusioni dei periti, il 26 che aveva militato anche con Atalanta, Udinese, Bologna, Reggina e nazionale Under 21, poteva essere salvato con probabilità valutabili intorno al 60-70%, se il defibrillatore fosse stato utilizzato.

Il dramma del capitano del Livorno: figlio affetto da grave e rara malattia

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Capitano del Livorno, Andrea Luci ha appreso da pochi giorni che suo figlio, di 6 anni, è affetto da Fop (fibrodisplasia ossificante progressiva), una grave e rara malattia genetica che colpisce un bambino su due milioni. Immediata la reazione della città che si è stretta attorno al capitano amaranto. In occasione della partita Livorno-Juventus i tifosi amaranto della curva nord organizzeranno una raccolta raccolta in favore dell’associazione Fop Italia Onlus. Sarà un primo atto concreto di un percorso che serve a stare vicini al capitano amaranto Andrea Luci e alla moglie Lisa.

 

Vaccino antinfluenzale in ritardo a Livorno, che conseguenze?

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Che qualcosa non stava funzionando era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno avrebbe mai ipotizzato che la vaccinazione antinfluenzale in alcune zone d’Italia fosse davvero in ritardo. In particolare a Livorno è Enrico Bianchi, medico di base e presidente del consiglio comunale ad affermare «Troppo tardi» e poi aggiunge  «Se si fanno due conti in media i medici di famiglia — spiega — hanno un carico di pazienti che devono vaccinarsi che varia da 300 a 600 fino a 700 individui. Lavorando come forsennati si può arrivare a vaccinare circa 30 pazienti al giorno arriveremo minimo a dicembre a coprirne una parte, forse non tutti. E comunque in un momento della stagione che temo coinciderà con l’avvio dell’epidemia influenzale. Insomma manca il tempo per rendere efficace la campagna vaccinale perché tardiva».

 Il dottor Pasquale Cognetta, segretario della Federazione dei medici di medicina generale è meno pessimista: «A Livorno l’influenza si affaccia intorno a gennaio. Il fatto che adesso le vaccinazioni si faranno dopo la metà di novembre spero non comporti problemi. Certo siamo in ritardo di due settimane. Ed è chiaro che i medici dovranno lavorare in tempi più ristretti». Ammette tuttavia:«Potrebbe esserci una efficacia minore nella vaccinazione. Non capisco però questo ritardo per la Asl. Eppure in altre Asl le vaccinazioni sono già iniziate». Ricorda infine: «Anche l’anno scorso i vaccini arrivarono tardi» ma perché ne furono ritirate migliaia di dosi (della Novartis e Crucell) per problemi legati alla composizione chimica.

Cognetta poi conclude: «Un problema va però sottolineato ovvero la costante riduzione dei pazienti, ma il fenomeno riguarda anche i medici, che si vaccinano a causa di campagne di informazione mirate contro i vaccini. Questo a mio parere aumenta le probabilità di allargamento dell’epidemia influenzale. E’ una questione che deve essere esaminata attentamente».

L’Inter e il bentornato a capitan Zanetti

zanetti-tuttacronacaL’Inter si è aggiudicata tre preziosi punti ieri sera giocando a San Siro contro il Livorno ma la vera festa per giocatori e tifosi è stato ritrovare in campo il capitano Javier Zanetti dopo il suo bruttissimo infortunio al tendine d’Achille. Gli sono bastati 15 minuti per far capire che si è totalmente ripreso ed è lo stesso di prima dello stop, risalente a circa sei mesi fa, dando anche l’avvio all’azione per il secondo gol nerazzurro. Secondo quanto detto da Mazzarri, ha riportato tranquillità in campo e ha fatto respirare i suoi.

Il giocatore, ai microfoni di Mediaset Premium nel postpartita ha riferito: “È stata una grande emozione per me. Avevo promesso di tornare a giocare una partita davanti ai miei tifosi. Sono felicissimo anche perché è finita con un risultato positivo per noi. Mi sono reso utile ancora una volta e questo è importante. Ora devo trovare la forma migliore. La squadra sta facendo bene, io da oggi sarò un’alternativa in più.” Il capitano ha quindi rivelato di aver ricevuto anche il messaggio di Jose Mourinho, che non manca mai: “Un messaggio da Londra? Sì, è già arrivato da Londra, mi faceva l’in bocca al lupo ed era certo che tornava tutto come prima. Avere vicino persone come Mou fa grande piacere.”

Continua la scalata dell’Inter: 2-0 contro il Livorno

inter-livorno-tuttacronacaE’ a quota 12 punti il Livorno di mister Nicola che, a San Siro, cercherà altri punti da aggiungere al suo bottino. Ma nel secondo anticipo della 12a giornata di campionato si trova ad affrontare l’Inter di Mazzarri cerca continuità dopo la bella prova sul campo di Udine. Occasione importante per i nerazzurri che, in caso di vittoria, possono rosicchiare punti preziosi in chiave Champions a Jvuentus e Napoli, impegnate nello scontro diretto domenica sera. I nerazzurri scendono in campo in formazione 3-5-1-1 con Handanović; Ranocchia, Rolando, Samuel; Jonathan, Taïder, Cambiasso, Álvarez, Nagatomo; Guarín; Palacio. Stesso modulo per Nicola che schiera Bardi; Valentini, Emerson, Ceccherini; Schiattarella, Benassi, Luci, Duncan, Mbaye; Siligardi; Paulinho.

inter-livornoI nerazzurri partono con un ritmo basso e il Livorno non concede spazi ma al 6′ arriva la prima azione pericolosa dei nerazzurri: Rolando lancia Nagatomo in area ma il giapponese non riesce a trattenere palla. Dopo i primi 10 minuti la squadra di casa inizia ad alzare il pressing. Al 12′ Si fa male Schiattarella nel Livorno: il giocatore dopo le attenzioni dei medici resta comunque in campo. Poco dopo è Cambiasso a richiedere l’intervento dei sanitari: lamenta giramenti di testa in seguito ad uno scontro avvenuto a inizio gara. Al 20′ buona giocata per l’Inter con un cross dalla destra, Jonathan colpisce di testa, ma la palla termina a lato. Dopo 4 minuti primo cartellino giallo del match: Duncan falloso su Guarin. Al 30′ passano in vantaggio i nerazzurri grazie a un autogol: Jonathan fa partire un cross dal fondo che Bardi manda in rete da solo. 1-0!

Nel giro di due minuti, vengono ammoniti sia Ranocchia che Samuel. Tenta la risposta il Livorno e al 38′ arriva un ottimo spunto dalla destra di Mbaye, la palla finisce a Luci che tira dal limite ma il destro finisce a lato. Al 44′ Palacio in area perde l’attimo e lamenta un calcione reclamando un rigore inesistente. Molto combattuti gli ultimi minuti del primo tempo che termina con i nerazzurri in vantaggio.

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Alla ripresa, sostituzione per Nicola: entra Benassi ed esce Duncan. E’ subito il Livorno a pressare nei primi minuti della ripresa e a reclamare un rigore al 12′: Paulinho crolla a terra dopo che Ranocchia gli ha messo la mano sulla spalla: c’è il tocco ma manca l’intensità. Al minuto successivo Mazzarri opta per la prima sostituzione: esce Alvarez, entra Kovacic. Al 19′ secondo cambio per i toscani, esce Siligardi ed entra Emeghara, mentre poco dopo altra sostituzione tra le fila nerazzurre: esce Guarin ed entra Belfodil. Al 20′ ci pensa Valenti a salvare la sua squadra anticipando Palacio che era lanciato verso la porta. l 29′ è Cambiasso a provarci: dopo una serie di rimpalli entra in area e tira rasoterra di sinistra. Para Bardi. Al minuto successivo ammonizione per Paulinho per fallo di mano volontario. Al 38′ nuova sostituzione per la squadra di casa: in campo Zanetti per Taider. A 3′ dal termine crampi per Jonathan che resta momentaneamente a terra mentre allo scoccare dei 45′ l’Inter raddoppia: azione di Zanetti che passa a Kovacic, la sfera passa a Nagatomo che non esita e insacca: 2-0!

Dopo tre minuti di recupero, l’Inter festeggia la vittoria. Il Livorno ha giocato bene, ma non è riuscito a rendersi realmente pericoloso per mancanza di coordinazione nelle azioni.

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Il Livorno conquista tre punti: rete di Paulinho contro l’Atalanta

paulinho-livorno-tuttacronacaAll’Armando Picchi si è giocato il lunch-match di questa 11a giornata di campionato. Il Livorno era arrivato dopo l’incredibile pareggio contro il Torino, match durante il quale ha visto sfumare la vittoria ma ha dimostrato tutta la sua grinta. Reduce da un pareggio anche l’Atalanta, che ha conquistato un punto contro l’Inter. Nel primo tempo le squadre hanno giocato in sostanziale equilibrio, nel quale però il Livorno si è reso più incisivo mentre gli uomini di Colantuono hanno pagato la lentezza delle loro manovre. La squadra di casa è riuscita a portarsi in vantaggio all’11’ con Paulinho che ha così siglato la sua quinta rete in campionato. Il livornese ha raccolto un passaggio filtrante di Greco e infilato Consigli in maniera imparabile. Al 34′ i nerazzurri sono rimasti in dieci: il centrocampista Carmona ha interrotto fallosamente una cavalcata di Mbaye ricevendo la seconda ammonizione e venendo espulso. Nella ripresa, due occasioni gol per il Livorno e un palo colpito da Duncan. Non la migliore delle partite, ma tre punti importantissimi per la squadra di casa.

Terremoto in Toscana, trema la terra tra Pisa e Livorno

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Due scosse di terremoto in rapida sequenza sono state registrate in Toscana. La più intensa è stata di magnitudo 3.4.

La prima, la più intensa, è avvenuta alle 14:29:35 ed è stata localizzata dalla Rete Sismica Nazionale dell’Ingv nel distretto sismico Costa toscana settentrionale. E’ avvenuto ad una profondità 9.9 km e i Comuni tra 10 e 20 km dall’epicentro sono Viareggio, Livorno, Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano.

Tre minuti più tardi un’altra scossa, di magnitudo 2, epicentro a 10.4 km di profondità, non lontano dai comuni di Massarosa, Viareggio, Livorno, Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano.

Gli schemi tattici e le formazioni tra Napoli e Livorno

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Che partita sarà? Sicuramente il Napoli sente la pressione della Roma e della schiacciante vittoria conquistata ieri sera a Milano e si prepara allo scontro frontale con i giallorossi nel prossimo turno. Nel frattempo lungo il suo percorso arriva il Livorno di Nicola. Il Napoli deve anche riscattarsi dal pareggio subito con il Sassuolo e quale migliore occasione può essere incontrare oggi il teorico 3-5-2 toscano che quasi sicuramente però si trasformerà in un 3-5-1-1 per chiudere i varchi ai micidiali attaccanti azzurri? Il Livorno ha dimostrato nelle ultime partite di saper chiudere i varchi e ripartire di slancio, forse con qualche ingenuità di troppo ma pronti a giocare le partite sino all’ultimo secondo. Il Napoli, oggi è anche orfano di  Higuain, dovrà affidarsi ancora a Pandev nel ruolo di prima punta. Sarà ancora più necessario ritrovare il vero Hamsik per avere quel punto di forza che l’anno scorso ha deciso molte partite contro gli avversari ermetici. Non si esclude che si possa partire anche  subito con Zapata. Il colombiano è acerbo tatticamente ma può tenere impegnati più avversari con la sua stazza a favore dei trequartisti di Benitez.

Solo il campo dirà se il Napoli è davvero quest’anno una delle squadre che può ambire alla vetta del campionato. Oggi è probabile che le due squadre schierino i seguenti giocatori:

Napoli (4-2-3-1): Reina; Mesto, Fernandez, Britos, Armero; Inler, Behrami; Callejon, Hamsik, Mertens; Pandev
A disp.: Rafael, Colombo, Uvini, Cannavaro, Dzemaili, Bariti, Zapata, Insigne. All.: Benitez
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Maggio, Albiol, Higuain, Zuniga

Livorno (3-5-1-1): Bardi; Coda, Rinaudo, Ceccherini; Schiattarella, Luci, Emerson Duncan, Greco; Paulinho, Emeghara
A disp.: Anania, Aldegani, Valentini, Gemiti, Mbaye, Mosquera, Piccini, Lambrughi, Belingheri, Benassi, Borja, Siligardi. All.: Nicola
Squalificati: De Lucia (31/12/2013)
Indisponibili: Botta, Biagianti

Quelle scritte sugli scogli degli Argonauti: la bellezza sfregiata

scogli-imbrattati-tuttacronacaE’ il Tirreno a riportare la notizia dello sfregio inflitto a Capobianco, una delle più belle spiagge di Portoferraio, sull’Isola d’Elba. Su quegli scogli bianchi, così caratteristici e che, visti da lontano, sembrano brillare, sono apparse delle scritte a spray. Una bomboletta rossa, per parlare di amore, per ricordare momenti di vita di coppia, ma anche per incitare all’odio razziale. Quelle scritte del colore del sangue sono apparse sui levigati scogli degli Argonauti, redatte da vandali che possono anche parlare d’amore, ma non conoscono il rispetto. Carlo Rizzoli, l’assessore al decoro, ha commentato: “Un fatto grave. Provvederemo quanto prima a ripulire la spiaggia. Serve più educazione”.

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Genoa-Livorno: poche emozioni in campo al Luigi Ferraris

genoa-livorno-tuttacronacaAl Luigi Ferraris, il Genoa vuole ripetersi dopo il successo nel derby ma trova un Livorno in ottima forma reduce da due vittorie. L’inizio del match è confuso, con il primo cartellino giallo che arriva già dopo tre minuti: ammonito Lodi per un tocco con il braccio volontario, ma il giocatore protesta perchè aveva deviato la sfera con la spalla. Per i primi dieci minuti, il Livorno fa possesso di palla ma privo di spunti, mentre il Genoa gioca in verticale, senza però riuscire a superare la difesa toscana. Il primo spunto per un gol arriva dal Genoa, con Gilardino che prova da posizione defilata: esce di lato. Al 14′ punizione per il Genoa, ma Rinaudo spazza. Al 28′ occasione per il Livorno con Luci che ci prova di potenza da fuori area e  obbliga Perin a respingere con i pugni, palla che arriva ad Emeghara: l’ex Siena, da pochi passi, calcia a lato. Il toscano ci riprova già al minuto successivo con una conclusione da fuori: l’estremo difensore del Genoa non trattiene ma nessuno tra i livornesi è pronto per il tap in. Scorre senza altre emozioni il primo tempo, che termina sullo 0-0. Alla ripresa, al 9′ è il Livorno a provarci con Duncan che prova a sorprendere Perin da centrocampo ma la palla esce di poco.  Bisogna attendere il 27′ per una nuova emozione: Schiattarella tira una gran botta, Perin in tuffo respinge la sfera e sul tap in Mbaye insacca. Il gioco però era già fermo per fuorigioco: rete annullata. Altri 5 minuti e si fa sotto il Genoa che guadagna una punizione dalla trequarti. Batte Stoian, Manfredini stacca più in alto di tutti ma trova la traversa. Al minuto successivo altra opportunità per i padroni di casa: Stoian batte un’altra punizione, mischia in area e palla che arriva all’attacante che calcia a botta sicura, Coda salva sulla linea. Stoian non demorde e al 36′ mette in mezzo per Manfredini che per pochissimo non trova la deviazione vincente. Sono gli ultimi minuti ma il Genoa continua a provare un assalto finale. Al 4′ di recupero Bardi compie un miracolo: cross Stoian sulla sinistra, colpo di testa a botta sicura di Calaiò ma l’estremo difensore del Livorno con un riflesso mette sopra la traversa e salva lo specchio. Ultimo sprazzo prima del triplo fischio: termina 0-0.

“Sembrava che dormisse”: trova la madre morta in un letto d’ospedale

morta-ospedale-tuttacronacaEra andato a trovare la madre Iole Stefanelli, nel reparto di Medicina generale dell’ospedale di Livorno dov’era ricoverata da un paio di giorni, il figlio Giovanni. Erano le 18 di domenica e pensava stesse dormendo, ma il figlio Giovanni ha scoperto la drammatica realtà: la donna era morta nel suo letto. Lui stesso ha raccontato: “Sembrava che dormisse. L’ho chiamata, non ha risposto. Allora l’ho toccata. Era fredda. E ho capito”. La famiglia ha ora presentato un esposto. E’ Il Tirreno a riportare la notizia e a precisare che, fino a questo momento, è stato impossibile stabilire l’ora esatta del decesso. Le spiegazioni dei medici non hanno convinto i familiari, che hanno deciso di presentare un esposto. Il pubblico ministero Antonella Tenerani ha aperto un’indagine sul caso. Sul corpo della donna sarà effettuata l’autopsia per accertare le cause della morte.

La terza giornata di Campionato, tra sorprese e conferme

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LAZIO CHIEVO 3-0

A Roma, all’Olimpico si è disputata la partita Lazio-Chievo, dove i biancocelesti hanno travolto il Chievo già nel primo tempo mettendo a segno un 3-0. Il primo gol è arrivato all’8 con Candreva.

Al 38° va in rete in spaccata Cavanda su cross di Ledesma. Ed è il raddoppio per la Lazio.

La tripletta la firma invece Lulic al 41.

Il primo tempo finisce quindi con il parziale di 3-0. Nel Secondo tempo si assiste solo alla Lazio ceh amministra con agilità il risultato.

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UDINESE – BOLOGNA 1-1

Al Friuli tra Udinese e Bologna il primo tempo termina 0-0 con tante occasioni da una parte all’altra e buoni ritmi che tuttavia non hanno visto concretizzarsi le occasione per nessuna delle due squadre.

Nel secondo tempo, a 20 minuti dal fischio finale arriva il gol del vantaggio del Bologna, lo firma Diamanti, che su punizione trova l’angolo sotto l’incrocio dei pali.

All’86’ pareggia l’Udinese con un gran gol di Di Natale.

Una gara divertente e giocata con grande sportività da entrambe le squadre, nel secondo tempo sono arrivate anche le reti e in fondo il risultato di 1-1 rispecchia ciò che è stato visto in campo.

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LIVORNO CATANIA 2-0

Reti inviolate dopo i primi 45 minuti anche tra Livorno e Catania dove però si è registrata l’assenza di grandi occasioni. Il Livorno torna in campo con grande grinta e nel secondo tempo, in pochi minuti chiude la partita. Al 66′ va in vantaggio con Paulinho con una grande conclusione di prima. E’ sempre Paulinho ha trovare poi il raddoppio al 72′.

Una partita dai due volti con un primo tempo in cui tutto era sembrato scorrere lentamente e una ripresa dominata dai padroni di casa che hanno trovato in Paulinho l’uomo chiave della gara.

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VERONA SASSUOLO 2-0

Finisce in vantaggio, il primo tempo, per il Verona nello scontro con il Sassuolo. La squadra di casa è partita subito all’attacco e alla prima occasione, su un errore in ripartenza di Magnanelli, Hallfredsson apre sulla sinistra per Martinho e l’attaccante batte Pomini con un sinistro di potenza al 12′. Poi il Verona controlla la partita, anche se pian piano si spegne e lascia l’iniziativa in mano della squadra avversaria. Tuttavia gli uomini di Di Francesco non riescono a creare grandi pericoli ad eccezione di quel tiro, che non ha fortunam di Zaza al termine del primo tempo.

Nei minuti di recupero della ripresa, già a tempo scaduto, arriva il raddoppio del Verona con una gran giocata di Jorginho che si libera di due difensori e poi serve Romulo per il piatto che antra in rete. La partita si chiude 2-0 con un Verona che davvero ha gestito una bella gara e il Sassuolo che non ha saputo reagire.

Incidente in superstrada all’altezza di Empoli: traffico paralizzato

incidente-tir-empoli-tuttacronacaUn’auto e un camion sono rimasti coinvolti questo pomeriggio in un grave incidente lungo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, all’altezza dell’uscita di Empoli Est, in direzione Livorno. Il tratto fra le uscite di Empoli Ovest e Montelupo Fiorentino è stato chiuso in tutti e due i sensi di marcia. Chiuso anche il tratto da Ginestra a Empoli Est in direzione Livorno. Stando alle prime ricostruizioni, per motivi ancora da accertare sarebbe stato il mezzo pesante a sbandare finendo contro il new jersey e invadendo parzialmente l’altra carreggiata. A quel punto l’auto, che procedeva nella stessa direzione, l’ha tamponato. Tre i feriti: due persone anziane, di 74 e 75 anni, rispettivamente di Fiesole e Livorno che viaggiavano a bordo dell’auto e un 51enne croato, alla guida del camion. Gravi le ripercussioni sul traffico con la superstrada chiusa per ora in attesa arrivasse la gru destinata a spostare il camion. Il traffico è stato riaperto attorno alle 20.15 in direzione mare. Le auto potevano però percorrere solo una corsia su due. Sempre chiusa da Empoli Est a Montelupo, invece, la carreggiata verso Firenze.

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Autunno caldo? Per il momento nero! Raffica di scioperi in arrivo.

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Forse non sarà un autunno caldo ma sicuramente sarà nero. Una raffica di scioperi colpirà molti settori a iniziare dai trasporti il 9 settembre fino a continuare con i Tribunali dal 16 al 20 settembre. I disagi ci saranno anche negli aeroporti dove è previsto uno stop di 24h il 6 settembre dei  comandanti e piloti di Alitalia Cityliner, esclusi i voli da e per Bologna. Nello stesso giorno ci sarà lo stop dalle 12 alle 16 dei Canadair antincendio di Inaer Aviation proclamato dall’Ugl Traporti.

Il 10 settembre partirà lo sciopero degli straordinari dei dipendenti delle Poste indetto dai Cobas.

L’11 settembre ci sarà poi lo sciopero dei trasporti locali a Pisa, Livorno e Lucca e l’intera regione dell’Umbria.

Dal 13 settembre al 6 ottobre il Sindacato Nazionale Autonomi Telecomunicazioni Radiotelevisioni e Società consociate (Snater) ha proclamato uno sciopero inTelecom Italia (escluso l’Access Operation Piemonte) con modalità varie a secondo dei settori.

Dal 16 al 20 settembre incroceranno le braccia gli avvocati penalisti che si asterranno dalle udienze e dalle attività giudiziarie (escluso il circondario di Nocera Inferiore). La protesta è stata indetta dall’Unione delle Camere Pensali Italiane.

Il 27 settembre si fermeranno dalle 10 alle 14 gli assistenti di volo di Alitalia (protesta proclamata da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt e Ugl-Ta e separatamente da Anpav e Avia) e i piloti (Filt-Cgil. Fit-Cisl, Uiltraporti, Ugl-Trasporti).

Prima giornata di serie A: rotto il ghiaccio con la nuova stagione

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Dopo gli anticipi di ieri e in attesa del posticipo di Fiorentina-Catania, facciamo il punto su questa prima giornata di campionato, iniziata sabato con la sconfitta del Milan a Verona e proseguita con la vittoria della Juventus a casa della Sampdoria. A rompere il ghiaccio con la prima domenica di campionato, oggi, è stato l‘Inter, che è riuscito a imporsi sul Genoaper 2 reti, siglate da Nagatomo e Palacio, a 0. Nella serata, alle 20.45, sono sei le partite che si sono disputate, nonostate i timori pomeridiani: c’era infatti preoccupazione per l’incontro Napoli-Bologna che rischiava di saltare a causa del maltempo. Ottimo biglietto da visita per gli uomini di Benitez che inanellano tre reti: Callejon e doppietta di Hamsik.

Il Cagliari ha ospitato al Nereo Rocco l’Atalanta che per prima è andata in vantaggio al 27′ con Stendardo. Solo un minuto di gioco ed è arrivata la rete del pareggio, firmata da Naingoolan. Un pareggio meritato per la squadra di casa che ha prevalso per tutto il primo tempo, lasciando ai ragazzi di Colantuono solo un paio di altre occasioni. Nella ripresa, il Cagliari agguanta per la prima volta il vantaggio al 18′: Pinilla apre d’esterno per Murru sulla sinistra che crossa basso in mezzo per Cabrera che di piatto destro infila Consigli sul secondo palo. E’ il 2 a 1, meritato, per i padroni di casa. 2-1

All’Olimpico, l’Udinese ha trovato una Lazio che già nel primo tempo è andata in vantaggio due volte: gol Hernanes al 13′ e Candreva al 16′ mentre gli avversari erano semplicemente assenti. Nel secondo tempo, i bianconeri accorciano le distanze al 15′ grazie a Muriel: da un’azione di attacco degli avversari, Lazzari lancia subito negli spazi il colombiano che è freddissimo ad arrivare in area e superare Marchetti con un tocco morbido. 2-1

All’Armando Picchi, il primo tempo è terminato a reti inviolate nell’incontro tra Livorno e Roma, con i giallorossi che sono partiti all’arembaggio nei primi minuti ma presto hanno perso grinta. La squadra di casa, in compenso, non è mai riuscita a guadagnare campo nè a rendersi pericolosa. La Roma si riscuote nel secondo tempo: al 20′ De Rossi piazza un gran destro da fuori. Dopo soli due minuti, è Florenzi che riceve un lancio in profondità di Castan, il numero 24  in area, di prima intenzione, spara il sinistro in diagonale e batte Bardi. Duro colpo per il Livorno che stava conducendo una buona partita. 0-2

Copione simile all’Ennio Tardini, dove Parma e Chievo sono rientrate negli spogliatoi sullo 0-0. Nei primi quarantacinque minuti il Chievo è stato più presente, con occasioni da gol più nitide per gli uomini di Sannino rispetto a quelle dei padroni di casa, tra u quali Cassano e Amauri sono rimasti in ombra, al contrario di Biabiany. Nel Chievo ottimo Dramé in difesa e bene Thereau. Le squadre non riescono a trovare il gol e regalano, in attesa della partita di domani, l’unico pareggio di questo avvio di campionato. 0-0

Il Sassuolo, all’esordio in A, è stato ospitato dal Torino che è passato in vantaggio al 40′ grazie a una rete di Brighi. La squadra di Ventura ha avuto in avvio scoppietante ma i granata non hanno atteso a lungo prima di entrare in partita, rientrando negli spogliatoi con un gol di scarto. Nella ripresa, al 18′ è arrivato il raddoppio dei granata, grazie a una splendida azione personale di Cerci. 2-0

Messaggio shock sul pollo a 5 euro: “Ce n’è per lui, ce n’è per lei, ce n’è anche per i gay!”

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Shock a Livorno per il messaggio promozionale affisso su una vetrina di una macelleria del centro con lo scopo di attirare persone per vendere un pollo cotto a 5 euro: “Ce n’è per lui, ce n’è per lei, ce n’è anche per i gay!”.  A essere in promozione. Una scritta fatta a mano e vergata con il pennarello colorato dallo stesso titolare della rivendita di carne che ha fatto molto discutere.

Il titolare del negozio, Paolo Mantellassi, in un’intervista a Qui Livorno ha ammesso di aver ricevuto molte critiche per quella trovata ma di non avere nessuna intenzione di rimuovere il cartello.

“Non ho voluto offendere nessuno – ha spiegato – Non ho niente contro gli omosessuali, anzi ho parecchi amici che sono gay. Questo è soltanto uno scherzo, una burla. Il fatto è che in questi ultimi giorni ero in vacanza all’isola d’Elba – spiega il titolare della macelleria -e sulla spiaggia c’era un venditore di cocco che ripeteva tutto il giorno questo slogan per vendere i suoi prodotti. Così mi è rimasto in testa e quando sono tornato e ho riaperto il negozio lo ho riutilizzato per promuovere la nostra offerta del pollo cotto a cinque euro. Non c’è niente di male è solamente una cosa da riderci su”.

Ferragosto d’allenamento, la Roma in campo regolarmente

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Ferragosto d’allenamento per la Roma che non rinuncia neppure a un giorno di preparazione. Il 25 agosto dovrà presentarsi in piena forma sul campo del Livorno per la prima di campionato. Così i giallorossi si sono ritrovati a Trigoria per l’allenamento del mattino. In gruppo anche molti dei nazionali, ad eccezione di Benatia, Pjanic, Strootman e Torosidis attesi in giornata. Florenzi e Lamela, ieri impegnati nell’amichevole Italia-Argentina, si sono regolarmente allenati.Lavoro di scarico per De Rossi. Sabato amichevole a Terni con la Ternana.

 

80enne tenta il suicidio, facendosi esplodere due petardi in bocca

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Voleva uccidersi l’80enne che si è fatto esplodere due petardi in bocca a Guasticce, in provincia di Livorno. L’uomo, però, non è in pericolo di vita, avrebbe subito solo ferite piuttosto gravi alla bocca e ai denti. Sono ignote le cause che hanno spinto l’uomo a compiere il gesto. 

 

Omicidio-suicidio nell’Aretino, rinvenuti due cadaveri

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I corpi di una coppia, lui, un cinquantenne bulgaro, e lei, una 49enne italiana, sono stati ritrovati durante la notte  in un bosco a Loro Ciuffenna, fra Castiglion Fibocchi e Talla, nella zona di Pontenano in Pratomagno, in provincia di Arezzo. Secondo una prima ricostruzione la donna avrebbe sparato all’uomo e poi si sarebbe tolta la vista rivolgendo l’arma contro di  sé. La coppia sembra che sia giunta nel bosco dalla provincia di Pisa. L’omicidio-suicidio, se confermato, dovrebbe risalire a qualche giorno fa.

Aggiornamento 9 agosto 2013, 14,12:

Sembra che la ricostruzione fatta in un primo moemnto sull’omicidio-suicidio di Pratomagno non sia corretta. Secondo le ultime indagini emerge che sia stato l’uomo a uccidere con un colpo di pistola in fronte la donna e poi abbia fatto fuoco contro di lui. Sono emersi anche alcuni biglietti e un video che la coppia aveva lasciato nella vettura.

I due affermano di aver deciso di comune accordo di farla finita per ”una insoddisfazione esistenziale latente da tempo – spiegano i carabinieri – e per una malattia dell’uomo”.

Aggiornamento 10 agosto 2013, 10,50:

Le identificazioni dei due corpi sono state portate a termine ed è emerso che la donna, era una ballerina e si chiamava Barbara Rossi De Rigo, originaria di Schio (Vicenza), molto conosciuta nell’ambiente della danza per le collaborazioni con cantanti del calibro di Zuccchero e Fabio Concato, aveva lavorato anche per il Bagaglino. Lui era un bulgaro che da anni viveva a Livorno e si chiamava Dimitar Ynakiev,

Fuoco a Livorno, fiamme e paura in un palazzo di 7 piani

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Fiamme in un palazzo in via Liverani a Livorno dove intorno alle ore 12 si è sviluppato un incendio e quattro abitanti, tra cui due bimbi e una nonna, sarebbero stati ricoverati in ospedale per intossicazione. Dovrebbe essere essere stato proprio un bimbo a dare l’allarme affacciandosi alla finestra e gridando. Sul posto immediatamente sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco e il 118 che hanno dato il via all’ordine di evacuazione. Ora si è aperto un fascicolo per capire le cause dell’incendio.

Ferie nella villa di Beppe Grillo? L’affitta a 14mila euro a settimana!

grillo-villa-affittoUna villa su due piani, 8 camere da letto e sette bagni, proprietà di 5 ettari, con parco “particolarmente suggestivo” e una piscina. Il tutto immerso nella cornice della Costa degli Etruschi, “una terra bagnata dal mare per oltre 90 chilometri. Terra di Toscana con le luci, i colori, i profumi del Mediterraneo”. Di cosa stiamo parlando? Di villa Corallina a Marina di Bibbona, in provincia di Livorno. Proprietario: Beppe Grillo. La villa è presente nel sito specializzato in affitti turistici settimanali di Ville e Casali in Italia emmavillas.com e viene offerta a un prezzo settimanale compreso tra i 13mila e i 14mila euro. Se non bastasse confrontare le foto pubblicate sul sito con gli scatti dei cronisti che in passato hanno assediato il leader del M5S nel suo buen retiro toscano per avere la conferma che si tratti proprio della stessa costruzione, anche gli operatori del sito assicurano che si tratta della stessa. Dicono all’Adnkronos: “Non potrei dirlo, ma sì, è la villa di Beppe Grillo”. Al momento, le ultime date disponibili per l’affitto della Villa Corallina, risultano essere quelle comprese tra il 17 e il 31 agosto. Oltre alle foto degli esterni, il sito presenta anche foto degli interni della villa, finora rimasti off limit agli obiettivi dei fotografi e delle telecamere. In aggiunta ai 13mila-14mila euro a settimana, è previsto un deposito cauzionale contro eventuali danni di 2mila euro, da pagare in contanti all’arrivo. L’affitto comprende: acqua, gas per uso cucina, biancheria settimanale, pulizia iniziale e finale, manutenzione del parco e della piscina e connessione internet wi-fi, immancabile in una casa di Grillo. Non sono invece compresi elettricità a consumo, extra in caso di presenza di animali (30 euro ad animale a settimana) e l’eventuale tassa di soggiorno.

Tutti si sono dimenticati della sorella disabile di Morosini?

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Fu la stessa Udinese Calcio ad assicurare il proprio contributo per bocca del presidente Giampaolo Pozzo e poi del capitano Totò Di Natale. “Ho immediatamente contattato i miei amici – dichiarò il calciatore, – ho mandato un messaggio a Cannavaro, ho sentito Tommasi dell’Aic e altri. Tutti si sono resi disponibili a darci una mano perché l’importante sarà essere vicini alla sorella di Piermario non solo per un giorno, ma per tutta la vita”.

La proposta di creare un vitalizio in favore di Maria Carla era arrivata poi, dal Livorno, ma, poi, era stato proprio il presidente dell’Atalanta Antonio Percassi, che aveva deciso di prendersi personalmente l’incarico di provvedere al mantenimento di Maria Carla affermando “Ritengo sia mio dovere personale e quello dell’Atalanta prenderci cura per sempre di Maria Carla Morosini – spiegò Percassi attraverso una nota pubblicata sul sito del club nerazzurro – così come avrebbe fatto Piermario se la sua esistenza non fosse stata tragicamente stroncata. Maria Carla Morosini sarà per sempre parte della famiglia atalantina e non dovrà mai preoccuparsi di nulla”.

Oggi lo zio, Abramo Ferrari, secondo quanto scritto da TgCom, sarebbe l’unico a occuparsi della sorella del calciatore, tragicamente scomparso il 14 aprile 2012, che si trova ricoverata all’Istituto Palazzolo di Grumello del Monte. Maria Carla è affetta infatti da una grave disabilità psichica che le impedisce di provvedere a se stessa. Oltre al fratello Piermario, sono morti anche entrambi i genitori della ragazza e un terzo fratello.  

Aggiornamenti 18 luglio 16,20:

Nel pomeriggio è arrivata la nota ufficiale con la quale l’Atalanta precisa: “In relazione alle promesse fatte nei confronti di Maria Carla Morosini all’indomani della tragica scomparsa del fratello Piermario, Atalanta B.C. comunica di aver puntualmente adempiuto a quanto concordato direttamente con le persone che quotidianamente si occupano dell’assistenza della Sig.na Morosini. La Società, per scelta e per ragioni di riservatezza, non intende rendere noti i dettagli della propria contribuzione”

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