Fumogeni e bombe carta vs cariche e lacrimogeni: scontri a Venezia

scontri-venezia-tuttacronacaGiornata calda oggi a Venezia, in Piazzale Roma, dove erano in programma due manifestazioni contrapposte, una delle realtà antagoniste, l’altra di Forza Nuova. La polizia ha reagito al lancio di fumogeni e bombe carta con alcune cariche ed il lancio di lacrimogeni. Il ponte di Calatrava è stato chiuso al transito. E’ il Gazzettino a raccontare quanto accaduto nel capoluogo veneto dove, durante la fase più cruenta degli scontri, i giovani dei centri sociali hanno lanciato verso le forze dell’ordine alcune transenne e bidoni dei rifiuti. La polizia ha risposto con cariche di alleggerimento e il lancio di lacrimogeni. Dal gruppo antagonista è partita quindi una sassaiola. Due giovani dell’area antagonista sono stati fermati dalla Questura dopo gli scontri con polizia e carabinieri in Piazzale Roma a Venezia. Secondo le prime informazioni, nei tafferugli avrebbero riportato leggere ferite e contusioni una decina di uomini delle forze dell’ordine. Stando a quanto riportato da fonti No Global, ci sarebbero 2-3 feriti alla testa, altri militanti con il naso rotto e due persone raggiunte da lacrimogeni all’addome. In seguito, la tensione è scesa con polizia e carabinieri che hanno ripreso il totale controllo dell’area ma la preocupazione è rimasta alta, perchè verso le ore 15 in Piazzale Roma era confluito anche il corteo di Forza Nuova, composto da 150 persone. A Venezia gli spiriti erano infervorati da giorni, come spiega ancora il Gazzettino. Doveva svolgersi un corteo di Forza Nuova, appuntamento alle 14.30 in piazzale Roma. In seguito la questura, proprio per evitare scontri, ha stabilito che quel corteo si sarebbe svolto al Tronchetto. I centri sociali hanno fatto la loro contromossa: stesso giorno, stesso luogo, appuntamento mezz’ora prima, obiettivo: impedire all’estrema destra di sfilare. Il gruppo dei centri sociali era formato da circa 250 persone, alcune con caschi in testa e con grossi scudi di protezione, per cercare di forzare il blocco di polizia e carabinieri alla base del ponte. I dimostranti intendevano avanzare verso l’area della stazione ferroviaria, interdetta dalla questura. Nel mezzo, però, si sono trovate le forze dell’ordine che hanno impedito ai centri sociali di raggiungere la stazione: si è scatenato il caos. In tutto questo c’è stato un fuggi fuggi generale, con molte persone in attesa degli autobus sul piazzale che sono fuggite per mettersi al riparo. L’Actv ha quindi deciso per motivi di sicurezza di deviare gli autobus di linea verso l’isola del Tronchetto. Tommaso Cacciari, portavoce dei “Disobbendienti veneziani”, ha accusato: “Ci hanno sparato addosso una pioggia di lacrimogeni ad altezza d’uomo: alcuni di noi, per questo, hanno ustioni allo stomaco e alla pancia”. Tra i dimostranti – ha riferito Cacciari – vi sarebbero diversi feriti, nessuno in gravi condizioni. “Ci hanno prima bloccato davanti al ponte della ‘Costituzione’ – racconta – con un numero di agenti pari solo a quelli utilizzati quando c’è stata la Lega, poi siamo stati caricati duramente. Il corteo si è difeso e ci sono state altre cariche”. In seguito agli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti il nodo di Piazzale Roma, unico punto d’accesso a Venezia per auto e pullman, è stato chiuso precauzionalmente al traffico. Tutti i mezzi su gomma in arrivo verso la città lagunare sono stati fatti deviare verso l’isola in cui si trova il grande parcheggio del Tronchetto. Sul Ponte della Libertà che collega Mestre a Venezia si è formata di conseguenza una lunga coda, che ha reso difficile anche il passaggio dei rinforzi delle forze dell’ordine. Verso le 17 piazzale Roma è stato riaperto e la situazione è cominciata a tornare alla normalità.

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Laura Boldrini in visita all’Università di Foggia: flash mob e striscioni di protesta

flashmob-foggia-boldrini-tuttacronacaIl presidente della Camera Laura Boldrini è arrivata a Foggia in occasione dell’inaugurazione del Polo Bio-Medico e del dipartimento degli Studi Umanistici dell’università cittadina. Ad accoglierla, flash mob e striscioni affissi nelle vicinanze dell’Università di Foggia e all’ingresso del CUS di via Napoli. Sullo striscione preparato da militanti di Forza Nuova, Nuovo Ordine Nazionale e Lotta studentesca, la scritta: “La Boldrini pensa agli immigrati, ma i foggiani muoiono disoccupati”. I movimenti, riguardo l’inaugurazione, dicono: “Una bella notizia, seppur alla vigilia di due campagne elettorali, quella comunale e della regione Puglia, dove il Rettore Volpe si è autocandidato alla guida della città, e dove Vendola, suo concittadino di Terlizzi, dopo averlo messo di sana pianta a Foggia, ne sarà il suo sponsor naturale”. Da parte loro “dissentono dal tono adulatorio e servile di tutta la politica foggiana” e rincarano la dose “è la vecchia tattica democristiana di fare quattro anni di danni per mano della sanità pugliese, con scandali, sperpero di denaro pubblico, lista di attese annuali per esami di vitale importanza, aumenti dei ticket, e decine di disservizi, salvo poi gli ultimi mesi tagliare nastri con tanta bella gente che batte le mani, ma non è di questo che vogliamo parlare, perlomeno non ora”. Ecco quello che interessa loro: “Ognuno ha le sue priorità, le nostre sono quelle degli Italiani, delle famiglie italiane e quelle dei giovani una volta precari, ora solo disoccupati, quelle della Boldrini, è solo e comunque quella degli immigrati, altro non esiste, ed anche in occasione di inaugurazioni di un polo universitario, s’inventa un percorso tortuoso per ignorare i problemi italiani, ed ancor di più foggiani; La Boldrini rappresenta un autogol clamoroso per le istituzioni italiane, ed è comunque libera di dare le priorità che meglio crede. Noi dal canto nostro siamo altrettanto liberi di contestarne le scelte, in quanto lo stipendio del presidente della Camera è anche pagato con i nostri soldi, quelli degli italiani”

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Manichini insanguinati per protesta contro la Kyenge!

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 Stamattina il Ministro Kienge è alla Moschea di Roma, ma già è iniziata  la protesta  in vista della sua  partecipazione  a un dibattito a Ostia, previsto per oggi  alle 18.30,  Questa mattina,  infatti sono stati appesi sul cancello di un municipio della capitale  alcuni manichini insanguinati. L’ atto poi è stato rivendicato da Forza Nuova:

«Il nostro gesto dimostrativo vuole rappresentare agli italiani il pericolo in cui si troveranno i cittadini se venisse applicato lo Ius Soli. Le sue parole traboccano di razzismo nei confronti della cultura europea»

Immigrati assunti: “Ku Klux Klan unica via”. Frase shock in Facebook

sartorid-facebook-tuttacronacaCome riporta il Gazzettino.it, Sebastiano Sartori, professore di storia dell’arte e segretario provinciale di Forza nuova, non ha proprio digerito la notizia “Pubblica amministrazione. Da settembre assunti anche gli immigrati” e, dopo averla linkata sul suo profilo Facebook, è arrivato ad invocare il Ku Klux Klan. Giovedì, il professore ha scritto sulla sua pagina: “Gli amici degli allogeni li avete votati voi ed ora ce la mettono del c…o. Il cavallo di Troia lo avete trascinato voi dentro la città e ora siamo finiti. Ku Klux Klan unica via”. A tutt’ora, il post non è stato rimosso e continua a suscitare reazioni.

Le nomadi che si lavano con l’acqua benedetta nel santuario

acquasanta-nomadi-tuttacronacaAlcune nomadi, nel Santuario della Madonna a Pesaro, si sono lavate con l’acqua benedetta prima di tornare a chiedere l’elemosina. Forza Nuova ha così commentato l’episodio: “Un gesto ignobile in spregio alla religione cattolica e al sentimento dei fedeli, nonché in odio alla cultura e alla tradizione italiana”. Sul posto, su richiesta del priore, è anche intervenuta la polizia, ma quando gli agenti sono arrivati delle donne non c’era più traccia.

Il Festival Boreal a Milano preoccupa Pisapia

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Non si sa se l’autunno sarà caldo, come sostengono in molti e come non ha escluso neppure il Premier Letta, ma quel che è certo, è che per Milano sarà nero. L’estrema destra europea è pronta a dar vita alla seconda edizione del “Festival Boreal” e a scelto proprio il capoluogo lombardo per riunirsi. Il luogo naturalmente è segreto(anche se sembra accertato che si svolgerà nella zona nord della città), ma le date sono state definite: dal 12 al 14 settembre.

Il sindaco Giuliano Pisapia non ha nascosto la sua preoccupazione per l’appuntamento, in una dichiarazione a margine della presentazione di un nuovo servizio di car sharing: “Vedremo se ci sarà un ripensamento. Altrimenti interverremo con tutte le possibilità che la legge ci dà per evitare che ci sia questo sfregio alla città” e poi ha aggiunto  “Preoccupa molto il fatto che molte iniziative si vogliano concentrare su Milano, città medaglia d’oro della resistenza e questo Milano non lo può accettare. Ci sono delle regole e devono essere rispettate. Chi fa apologia di fascismo o di nazismo non può avere la possibilità di circolare liberamente nella nostra città e nel nostro Paese. Lo dice la Costituzione e lo dicono le nostre leggi”.

Lancio di banane e manichini insanguinati: il ministro Kyenge contestato

KYENGE-BANANE-FORZA-NUOVA-tuttacronacaFesta del Pd ieri sera a Cervia, sulla riviera ravennate, e doppia contestazione nei confronti del ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge. In piazza sei Salinari sono stati abbandonati dei manichini, imbrattati sul petto di vernice color rosso sangue e corredati da cartelli e volantini “L’immigrazione uccide – No ius soli“. Il gesto è stato rivendicato da Forza Nuova, che ha spiegato: “tutelare l’identità italiana deve essere di primario interesse, in quanto essa rappresenta la forza da cui trae linfa la vita stessa del nostro popolo”. I carabinieri hanno già identificato sei persone quali possibili autori del blitz, mentre il Pd di Cervia ha espresso “assoluto sdegno per l’atto di intimidazione realizzato da un gruppo di estremisti nei confronti del nostro partito, impegnato in questi giorni nella tradizionale Festa Democratica. Preoccupazione e stupore per la presenza nella nostra città di vergognosi fenomeni di rigurgiti fascisti”. Durante la serata, solo un gruppo di giovani ha rumoreggiato nel corso di alcuni passaggi del discorso del ministro avente per tema l’immigrazione mentre una persona, non ancora identificata, ha lanciato un paio di banane contro la Kyenge. I frutti non hanno raggiunto il palco, ricadendo tra la prima e la seconda fila di spettatori. Il ministro ha definito il gesto “uno schiaffo alla povertà e uno spreco di cibo”.

L’agghiacciante manifesto di Forza Nuova!

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Un manifesto elettorale che forse, insieme a molti altri, non richiamava l’attenzione… fin quando l’occhio non va a cadere proprio su quel bambino biondo che ci guarda per sorriderci. Lui, unico innocente, di un messaggio agghiacciante… un messaggio di odio razziale architettato da Forza Nuova. Un bimbo usato come arma verso altri bambini, ma anche contro chiunque non sia biondo… chissà quanti italiani mori o calvi dovremmo eliminare secondo il messaggio di Forza Nuova?

“Sparate alla Kyenge non ai cc” così la scritta a Pistoia

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L’Italia è un Paese allo stremo della sopportazione e reagisce con violenza e intolleranza. I politici, pur dicendo di capire la popolazione, fanno dichiarazioni che spesso vengono prese come minacce dai cittadini… si è oltrepassato il limite da entrambe le parti. Lo ius soli non era tra le priorità del governo eppure sono giorni che le prime pagine dei giornali parlano del diritto di cittadinanza per gli stranieri nati in Italia. In un clima rovente, con la disoccupazione ai record della storia repubblicana italiana, con la sanità al collasso e la scuola in crisi, i cittadini italiani si vedono insidiare i diritti minimi. E’ lo scontro tra poveri, tra classi disagiate che si sentono emarginate dai flussi migratori. L’emarginazione è vissuta nel settore edilizio con sempre più cantieri  in mano agli stranieri provenienti dai paesi dell’est. L’emarginazione la si vive iscrivendo un figlio alla materna ed essendo messi in lista dietro alle famiglie straniere. Il razzismo nasce dal disagio e non si può condannare senza capire ciò che c’è dietro. Ci sono anni di politiche sbagliate, ci sono aiuti ai paesi del terzo mondo che per decenni sono finiti nelle tasche sbagliate e ci sono leggi  che gli stranieri non non vogliono riconoscere e che la polizia, debilitata anche dai tagli al bilancio, non riesce a far rispettare. Lo straniero percepito come colui che  strupra, spaccia, si prostituisce, compie rapine e omicidi, può anche essere un luogo comune, ma per molti è anche una realtà con cui convivere. Le scritte come quelle apparse a Pistoia non sono la soluzione, sono forme solo di debolezza che va contrastata. Vanno educati gli italiani a non essere intolleranti, vanno educati gli stranieri a non essere violenti. Vanno educati gli italiani a sentirsi prima di tutto cittadini del mondo e accogliere quindi anche altri cittadini, ma vanno educati gli stranieri a rispettare le leggi e le donne.

La situazione è esplosiva in Italia e quella scritta ne è una testimonianza. Dovrebbe essere un monito per chi inneggia troppo facilmente allo ius soli senza considerare i costi economici che una tale riforma implica, dovrebbe essere la bilancia per la politica di risolvere un problema che non è il colore della pelle di un cittadino, ma è l’insofferenza degli emarginati italiani che ancora una volta rischiano di essere ancora più emarginati nella loro terra. Poi i Borghezio di tutto sono solo penosi e irritanti, ma per tutti gli altri ci può essere un dialogo. Non basta gridare allo scandalo e voltarsi dall’altra parte per risolvere un problema che rischia di far scoppiare una rivolta in Italia… bisogna spiegare e dare certezze economiche e sociali. Dare pene esemplari a chiunque compia un crimine, punire la violenza contro le donne e non dover assistere alle cinghiate nei confronti di una ragazza senegalese  in una piazza italiana… bisogna imparare ad ascoltare il dissenso per aprire un dialogo… Non è più tempo di condannare e reprimere, ma di parlare e capire le paure, le emarginazioni e i disagi a prescindere dal colore della pelle.

Verso Roma: 2/3 di Parlamento vs la Piazza

#TuttiaRoma-montecitorio-quirinale-tuttacronaca

Dopo gli attacchi di Grillo, che parla di colpo di Stato sul suo blog, i politici prendono le distanze e gli chiedono non vengano esasperati i toni. “Occorre misurare le parole, per non instillare veleno nel dibattito politico – dice Nichi Vendola – non è un golpe, o un’involuzione autoritaria, ma la nomenklatura che si allea”. E Stefano Fassina del Pd aggiunge: “Grillo parla di golpe: smentisca e si scusi perché le sue sono parole incendiarie”. Anche Stefano Rodotà, da Bari, prende le distanze dopo aver ringraziato chi ha caldeggiato la sua nomina: “Sono sempre stato convinto che le decisioni parlamentari possano e debbano essere discusse e criticate duramente, ma partendo dal presupposto che si muovono nell’ambito della legalità democratica” e, di fronte al clima di tensione crescente, aggiunge “Sono sempre stato contrario alle marce su Roma”. Nel frattempo è giunta l’adesione di Forza Nuova all’appello di M5S e, sul profilo ufficiale Twitter, dice “No al Golpe Napolitano!” e “chiama tutti a manifestare stasera a Montecitorio”. Da parte sua Fico (M5S), uscendo da Montecitorio per raggiungere i cittadini raccolti in piazza, dichiara che “Questa è dittatura dei partiti, una partitocrazia che non vuole cedere e che oggi si è manifestata nel modo più evidente. Loro non hanno interesse per i cittadini, sono auto-arroccati nei palazzi”.

L’Italia traghettata nel passato, con gli stessi volti al potere, quelle stesse persone che hanno permesso la caduta nel baratro ora tirano un sospiro di sollievo perché sentono salde le loro posizioni. Berlusconi stringe le mani ai suoi vicini, Monti sorride soddisfatto dal suo seggio, Bersani respira libero ora che in qualche modo “ce l’ha fatta”. La gente fuori urla, si lamenta, organizza manifestazioni e i rappresentanti della “legalità diplomatica”, quelli che godono del legittimo impedimento per non presentarsi in tribunale, hanno stretto il cappio attorno al collo dei troppi suicidi per la crisi, si sono fatti finanziare da chi inquina il territorio e condanna una città alla morte per inquinamento, tutti loro festeggiano. Rinnovamento? Parole da campagna elettorale!

E nel frattempo la polizia raggiunge Montecitorio, il dispositivo di sicurezza viene aumentato e s’intravedono i sistemi di protezione leggera.

Forza Nuova mette i sigilli alla Moschea… tolleranza zero!

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Ancora un atto eclatante per Forza Nuova. La scorsa notte alcuni militanti di Forza Nuova hanno sbarrato con dei nastri la palestra adibita a moschea a Pesaro, in via Antonio Scialoia, per protestare contro «l’immigrazione selvaggia e incontrollata che sta soffocando il nostro Paese». «Non abbiamo intenzione di lasciare che nel nostro Paese vi siano comunità di immigrati che possono delinquere rimanendo impunite o che aprano attività, culturali e non, finanziate con i nostri soldi quando sono oltre mille le imprese gestite da italiani che chiudono ogni giorno – dichiara Christian Sanchini, responsabile comunale di Forza Nuova – senza contare che questi luoghi di culto possono facilmente trasformarsi in ritrovi per delinquenti extracomunitari a porte chiuse e favorire la costruzione di ghetti etnici dove gli italiani sono in minoranza».
Il movimento di estrema destra chiede inoltre «l’espulsione di tutti gli immigrati non assimilabili nel nostro tessuto sociale e soprattutto l’espulsione immediata per quegli immigrati che commettono reati sul suolo italiano».

Forza Nuova incendiata a Cosenza! La sede è stata data alle fiamme nella notte

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Torino. Corteo FN: autonomi tentano invano di forzare cordoni di polizia

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