Il Cagliari travolge l’Udinese: 3-0 al Sant’Elia

cagliari-udinese-tuttacronacaSi gioca al Sant’Elia il lunch match della 26esima giornata di Campionato, partita che vede in campo due squadre reduci da un pareggio e che attraversano momenti di forma altrettanto altalenanti. I sardi, con solo 5 punti di vantaggio sul terzultimo posto, hanno più bisogno dell’Udinese di fare punti con il loro +8 sul Livorno. Fino ad ora il Cagliari ha costruito quasi tutte le sue fortune stagionali in casa, con 19 punti su 25 totali e 18 gol sui 23 segnati che sono arrivati tra le mura amiche. I padroni di casa si portano in vantaggio al 18′ grazie a Ibarbo: servito da Astori, stoppa spalle alla porta, aggira Naldo e con un destro al volo beffa Scuffet. 1-0! Nonostante i sardi siano in vantaggio al termine del primo tempo, l’Udinese ha mostrato un gioco migliore, con Di Natale che ha fallito tre occasioni. Al 36′ della ripresa arriva il raddoppio del Cagliari: calcio di punizione dall’out di destro, Vecino anticipa Basta e al volo di destro batte Scuffet! 2-0! Ma gli uomini di Lopez non sono ancora soddisfatti e al 44′ partono in contropiede, Ibraimi in campo aperto, entra in area, salta Danilo e, con un perfetto sinistro a giro, batte l’estremo difensore:  3-0! Al triplo fischio, l’Udinese si trova a curare le ferite inflittegli da un Caglieri che si è mostrato tanto cinico quanto efficace. Ora in classifica il Cagliari raggiunge l’Udinese a 28 punti.

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Genoa-Udinese: rocambolesco pareggio al Ferraris

genoa-udinese-tuttacronacaL’arbitro Tagliavento dirige, al Luigi Ferrari, una sfida che vede il Genoa a un passo dalla salvezza ora che con Gasperini ha cancellato gli spettri di inizio stagione: 30 punti e 15 partite da giocare sono una garanzia. Lo scopo, quindi, è pensare a costruire qualcosa di importante in chiave futura. I friulani arrivano invece con alle spalle due vittorie consecutive che hanno infuso ottimismo agli uomini di Guidolin e sembra che abbiano permesso di cancellare i fantasmi del passato. E proprio l’Udinese riesce a sbloccare il risultato al 35′, approfittando della difesa addormentata degli avversari. Badu al cross sul secondo palo dalla destra, Basta s’inserisce indisturbato e batte Perin con bel sinistro al volo. 0-1! Cinque minuti dopo arriva il raddoppio: la difesa lascia solo Pereyra che s’inserisce. Perin esce e riesce a deviare la conclusione, ma sulla traiettoria c’è Fernandes che deve solo spingerla in goal. 0-2! Il Genoa risponde al 45′: Marchese calcia un cross a girare dalla tre quarti, Konatè salta più in alto di tutti e la gira di testa in porta. Scuffet non ci può arrivare. 1-2! Su questo risultato termina un primo tempo iniziato in modo equilibrato ma che poi ha visto predominare gli uomini di Guidolin. Bravo comuqneu il Genoa che è stato in grado di reagire riaprendo il match. Nella ripresa, al 2′. l’Udiense guadagna un rigore dopo un contatto fra Burdisso e Widmer: Muriel da dischetto non sbaglia! 1-3! Al 14′ primo cartellino rosso: espulso Gasperini per proteste troppo vivaci. Al 24′ il Genoa torna ad accorciare le distanze: Fetfatzidis si libera di due uomini e poi serve Gilardino al limite dell’area. L’attaccante si gira bene e fulmina Scuffet con un destro angolato. 2-3! E’ il 34′ quando il Genoa riesce a pareggiare ancora una volta grazie a Gilardino: su corner dalla sinistra, l’Udinese non riesce a spazzare e, dopo una serie di ribattute, la palla finisce fra le gambe dell’attaccante, che la butta dentro. 3-3! Non ci sono altre emozioni in questo incontro che termina in parità e che ha regalato spettacolo e una pioggia di gol anche se il risultato non soddisfa nessuna delle due squadre.

I viola approdano in finale: battuta l’Udinese per 2 reti a 0

fiorentina-udinese-tuttacronacaSono i viola di Montella i primi ad aggiudicarsi la finale di Coppa Italia. La Fiorentina ha battuto l’Udinese nella semifinale di ritorno grazie a Pasqual e ad un gol capolavoro di Cuadrado. All’andata i viola avevano invece perso 2-1 allo stadio Friuli. In finale la squadra allenata da Montella affronterà Napoli o Roma. Il vantaggio è arrivato al 14′, quando Pasqual ha raccolto la sponda di Joaquin infilando Scuffet sotto l’incrocio. Di Natale va due volte vicino al pari, colpendo anche un palo, ma al 16′ della ripresa Pizarro supera Allan e innesca Cuadrado, il colombiano si invola sulla fascia destra palla al piede e in corsa fa partire un siluro di destro che vale il raddoppio e il passaggio di turno.

L’Udinese trionfa in casa: Chievo battuto per 3 reti a 0

udinese-chievo-tuttacronacaAnticipo della 23a giornata a Udine con i padroni di casa che ospitano il Chievo dopo interrotto una serie di quattro gare senza successi battendo la settimana scorsa il Bologna. Per il Chievo, al contrario, il successo manca da ben sette incontri, precisamente dall’8 dicembre e dall’1-0 firmato Thereau sul Sassuolo. I veneti non possono quindi perdere se vogliono sperare nella salvezza ma gli uomini di Guidolin tradizionalmente in questo periodo della stagione aumentano il ritmo e iniziano la loro scalata. Se nel primo tempo latitano le emozioni, pur con un palo di Thereau e alcune occasioni mangiate dall’Udinese, il maggior il possesso palla è stato dei friulani. Tutto accade nella ripresa: al 12′ i padroni di casa si portano in vantaggio con Di Natale che riceve il pallone in area e con il destro e in diagonale fulmina Puggioni. 1-o!

Il raddoppio arriva al 29′ con Di Natale che serve Pereyra sulla fascia con il tacco. Il centrocampista friulano guadagna il fondo e a sua volta serve benissimo Bruno Fernandes in area che appoggia in rete a porta vuota. 2-0! Gli uomini di Guidolin chiudono la partita al 41′: Muriel serve Bruno Fernandes in area che serve di prima intenzione l’inserimento di Badu che fa partire un destro a botta sicura. 3-0!

Secondo tempo che fa dimenticare la noia dei primi 45′ con un grande Di Natale che segna, si diverte e fa divertire. Decisivo senza dubbio l’ingresso di Pereyra, capace di dare più spinta e tecnica ai bianconeri. I veneti non hanno sapure reagire apparendo immediatamente troppo rinunciatari. Mai pericoloso se non con il tacco di Thereau, arrivato quasi per caso.

L’Udinese gela il Bologna: 0-2 al Dall’Ara

bologna-udinese-tuttacronacaIn 21 giornate, la squadra di Guidolin ha racimolato appena 20 punti mentre, nelle ultime 4 partite, ha incassato solo sconfitte. La Coppa Italia è ormai l’unica finestra sull’Europa per i bianconeri, che devono però prima riuscire a reagire a questa situazione. L’anticipo al Dall’Ara rappresenta una vera sfida salvezza, contro i felsinei che hanno accolto con gioia i due punti raccolti per i capelli nei finali delle partite contro Napoli e Sampdoria. La gara interna va vinta ma è l’Udinese la prima squadra a portarsi in vantaggio: al 14′ Pazienza travolge Pereyra appena dentro l’area e Calvarese non esita a concedere il rigore che Di Natale realizza: 0-1! Su questo risultato termina un primo tempo dominato dai friulani con un Bologna che riesce ad entrare in partita solo sul finire della frazione. Il raddoppio arriva al secondo minuto di recupero della ripresa: contropiede due contro uno: Maicosuel vola indisturbato sulla destra, attira su di sè l’unico difwensore, appoggia a Lopez libero in area, che controlla e depone agevolmente in fondo al sacco. 0-2! I bianconeri gelano il Bologna in casa: l’Udinese reagisce, per i padroni di casa l’orizzonte si tinge sempre più di fosche nubi.

Hernanes all’Inter? E’ rivoluzione tra i tifosi laziali

hernanes-tuttacronacaGli ultimi giorni di calciomercato sono sempre i più caldi, se poi i tifosi non approvano le scelte della società, la protesta s’infiamma in un attimo. E’ il caso dei laziali che non hanno alcuna intenzione di veder passare Hernanes all’Inter e per questo lanciano forte il loro messaggio via forum o radio: “Giù le mani da Hernanes”, ripetono. Sono numerosi i messaggi critici nei confronti del club che sta trattando la cessione del centrocampista brasiliano all’Inter: “Hernanes deve restare, se proprio lo devi vendere si inizia da 30 milioni e non Italia!”, scrive un supporter. “Lo stanno trattando con l’Inter, una concorrente per quest’anno e i prossimi anni”, rileva un altro. E ancora: “E’ una follia, una pura follia… vendere il miglior giocatore in rosa”, fa notare qualcuno. Tanti i commenti lasciati sia sulla pagina Facebook della società che su quella del calciatore. Ma non mancano neanche le critiche al club e al presidente Lotito, miste agli appelli: “Profeta resta con noi”; “Non te ne andare, l’Inter non ti farà fare il salto di qualità”. E c’è poi chi si domanda: “Che mondo sarebbe senza Profeta?”. La recente contestazione dei tifosi nerazzurri aveva avuto il potere di far saltare lo scambio Guarin-Vucinic, che effetto avrà quella dei biancocelesti?

Ancora un successo del Parma: ora si punta all’Europa!

parma-udinese-tuttacronacaL’arbitro Peruzzo, al Tardini, si trova a dirigere un match tra due squadre agli opposti a livello mentale, entrambe all’inizio del campionato considerate due possibili outsider ma trovatesi in situazioni molto diverse alla metà dello stesso. I ducali sono, Juventus a parte, la squadra più in forma del campionato, non perdono da Novembre e sono reduci da tre vittorie in fila. All’opposto, l’Udinese quest’anno non riesce a regalare le emozioni dello scorso anno e la depressione tecnica e mentale che ha colto i friulani non sembra avere fine: tre sconfitte consecutive e la zona retrocessione a soli tre punti di distacco rende indispensabile una svolta drastica. Al 35′ il Parma conferma lo stato di grazia con un cross di Cassano dalla destra, Amauri salta più in alto di Heurtaux e batte Brkic! 1-0! Il primo tempo si chiude su questo risultato, con un Parma che ha mostrato un buon gioco mentre l’Udinese non sembra in grado di mordere in attacco. Non arrivano altre reti nella ripresa e al termine dei 90 minuti il Parma può festeggiare la sua quarta vittoria consecutiva e ora punta all’Europa League. La ripresa ha visto i friuliani volenterosi, ma capaci di sfiorare la rete solo con Lopez. Gli emiliani controllano e vanno vicini al raddoppio con Biabiany e Mauri.

Roma vincente al Bentegodi: accorcia le distanze dalla Juve

verona-roma-tuttacronacaLunch Match al Bentegodi di Verona, oggi, dove arriva la Roma reduce da due vittorie interne e agevoli, contro Genoa e Livorno. Ora arriva un test duro, sul campo di una squadra che sul proprio campo ha ceduto solo nel derby e contro il Napoli, proprio la diretta concorrente dei capitolini nella corsa al secondo posto. Ma per gli uomini di Garcia è un test chiave per accorciare le distanze dalla Juve, che ieri sera ha pareggiato all’Olimpico contro la Lazio. Da parte sua Mandorlini, orfano di Jorginho, passato al Napoli, sta cercando di trovare le giuste alternative per il centrocampo, anche se le due sconfitte consecutive patite con Napoli e Milan potrebbero aver leggermente scalfito le sicurezze della squadra. Perchè la partita si sblocchi bisogna attendere il primo minuto di recupero dei primi 45′, quando Gervinho s’invola sulla sinistra, il suo cross trova l’inserimento di Ljajic, che al volo di destro mette la palla in rete! 0-1! Alla ripresa, il Verona non perde tempo e al 4′ agguanta il pareggio: azione insistita di Iturbe sulla destra, passaggio a Donati, che serve Hallfredsson, il suo tiro da fuori area supera De Sanctis e porta la squadra sull’1-1! La risposta giallorossa arriva al 15′ con Gervinho, che stoppa, si accentra e infila Rafael con un destro imparabile sul primo palo. 1-2! Al 36′ Gonzale atterra Torosidis in area regalando così un rigore agli uomini di Garcia. Capitan Totti realizza da dischetto e porta il risultato sull’1-3! Dopo tre minuti di recupero, l’arbitro Mazzolini decreta il termine del Lunch Match della 21a giornata di campionato che vede la Roma salire a -6 dalla Juventus.

1-1! La Lazio rallenta la folle corsa dei bianconeri

lazio-juve-tuttacronacaSecondo anticipo della ventunesima giornata di Serie A con la Juve che torna all’Olimpico dopo la recente sconfitta contro la Roma in occasione dei quarti di finale di Coppa Italia. Ad attenderla la Lazio, con Reja che conferma il 3-4-2-1 di Udine, cambiando solo alcune pedine per ovviare alle squalifiche di Lulic e Onazi e agli infortuni di Ederson e Radu: in porta c’è Berisha al posto di Marchetti; in difesa Biava, Dias e Cana; in mezzo Cavanda, Biglia, Ledesma e Konko; in attacco Candreva ed Hernandes alle spalle di Klose. Per quel che riguarda i bianconeri, Conte risponde con Buffon in porta; in difesa Barzagli, Bonucci e Ogbonna che prende il posto dello squalificato Chiellini; a centrocampo Lichtsteiner e Asamoah sulle fasce, Marchisio in regia supportato da Vidal e Pogba; in attacco Tevez e Llorente. Nel primo tempo accade l’inaspettato: al 24′ lancio in profondità per Klose, Ogbonna manca il pallone, il tedesco lo aggancia e viene steso da Buffon in uscita: rigore per i padroni di casa e cartellino rosso per il portiere bianconero! Al 27′ da dischetto Candereva non sbaglia, batte il neo-entrato Storari e porta in vantaggio i biancocelesti: 1-0! I primi 45′ vengono decisi proprio da questo rigore, con i padroni di casa che tornano agli spogliatoi in vantaggio.

Bisogna attendere il 15′ della ripresa perchè i bianconeri agguantino il pareggio: Tevez passa a Lichtsteiner che crossa e Llorente di testa colpisce deliziosamente mettendo la palla all’angolino, irraggiungibile per Berisha. 1-1!

Con gli uomini di Conte che finalmente sono andati in rete, il match acquista nuovo smalto: entrambe le squadre paiono determinate a portare a casa i tre punti e attaccano a testa bassa. Nonostante l’impegno, il risultato non si sblocca: la Juve non riesce a conquistare la 13a vittoria consecutiva mentre la Lazio riesce nell’impresa di rallentare la Vecchia Signora nella sua corsa verso lo Scudetto.

Al San Paolo tra Caruso e la contestazione a De Laurentiis

lazio-caruso-tuttacronacaIl match d’apertura di questa seconda giornata di campionato, Napoli-Chievo, è terminato con un pareggio. Ma va sottolineato che molto è accaduto sugli spalti. A partire dalla contestazione dei tifosi laziali, che hanno esposto striscioni con la scritta: “Sulla nostra passione vuoi lucrare per fare i tuoi film che fanno cag**e”. Il reiferimento, ora che il mercato si avvia al termine e la Curva B insiste nel chiedere  a gran voce nuovi innesti oltre Jorginho, quest’oggi in panchina, è al presidente De Laurentiis. La nota positiva è stato il fatto che dall’altoparlante dello stadio è risuonata la musica di Caruso, accompagnata dall’applauso del pubblico. La canzone di Dalla era stata coperta, la settimana scorsa al Dall’Ara, dai tifosi bolognesi che alla voce del loro concittadino hanno preferito i classici cori contro i napoletani. Episodio che ha provocato le dimissioni da presidente onorario del Bologna di Gianni Morandi. Bella lezione di stile quella arrivata oggi!

Il Napoli non è in serata… ma all’ultimo raggiunge il pareggio!

napoli-chievo-tuttacronacaAl San Paolo di Napoli arriva un Chievo che ultimamente non riesce a portare a casa grandi risultati ma ricorda il pareggio di San Siro e non h paura ad affrontare il Napoli di Benitez. In questa seconda giornata di ritorno, dunque, il risultato non è blindato come si potrebbe credere. Del resto nel recente passato i partenopei hanno spesso sofferto i clivensi. Dopo i due punti persi a Bologna, gli azzurri non hanno scelta oltre ai 3 punti se vogliono continuare ad impensierire la Roma nella corsa al secondo posto. Senza lo squalificato Fernandez e gli infortunati Mesto, Zuniga e Behrami, Benitez schiera Rafael in porta; in difesa Maggio a destra, Reveillere a sinistra, Albiol e Britos centrali; in mediana Dzemaili e Inler, mentre il neo-acquisto Jorginho parte dalla panchina; in avanti Callejon, Hamsik e Mertens alle spalle del centravanti Higuain. I veneti si presentano con la formazione-tipo: Chievo in formazione-tipo: Puggioni in porta; in difesa Frey, Dainelli e Cesar; a centrocampo Sardo e Dramè spingono sulle fasce, Rigoni in regia affiancato da Bentivoglio (che vince il ballottaggio con Radovanovic) ed Hetemaj; in attacco il tandem Paloschi-Thereau. Nonostante le aspettative, sono proprio gli uomini di Corini i primi a portarsi in vantaggio. Al 18′ Sardo punta l’area da destra, scambia con Thereau e fa partire un gran destro in diagonale che si infila all’incrocio dei pali: 0-1! Se il Napoli nel primo tempo si mostra deludente, con poche idee e iniziative, il Chievo riaccende gli entusiasmi dei suoi tifosi. Bisogna attendere il 43′ della ripresa perchè il Napoli riesca a trovare la strada per il gol: su corner di Mertens, la difesa del Chievo allontana, la sfera finisce ancora dalle parti di Mertens che rimette al centro, batti e ribatti, la sfera finisce tra i piedi di Albiol che con il destro trafigge Puggioni. 1-1! Negli ultimi minuti il Chievo rischia molto e al terzo di recupero arriva il primo cartellino rosso: espulso l’allenatore, Corini. Altri due minuti di gioco e arriva il triplo fischio sul pareggio.

Le probabili formazioni di Lazio-Juve: i bianconeri tornano all’Olimpico

lazio-juventus-tuttacronacaGli uomini di Conte tornano all’Olimpico, su quel rettangolo di gioco che lo scorso martedì li ha visti perdere contro la Roma e uscire dalla Coppia Italia. Ma ora si parla di campionato e l’obiettivo è proseguire la straordinaria striscia positiva che in campionato. Ad attenderli, la Lazio di Edy Reja, reduce dalla vittoria esterna all’ultimo minuto contro l’Udinese. Conte deve fare a meno di Chiellini, squalificato: al suo posto giocherà Ogbonna. Per il resto, bianconeri in formazione-tipo; l’unico ballottaggio è quello tra Pirlo e Marchisio per il ruolo di regista. Da parte sua Reja deve fare i conti con la squalifica di Lulic e Onazi e gli infortuni di Radu ed Ederson. Dovrebbe dunque optare per un 3-4-2-1 con Ledesma e Biglia insieme a centrocampo e Cavanda e Konko sulle corsie laterali. In avanti, Klose sarà assistito da Candreva ed Hernanes. Ma il clima che si respirerà questa sera è un’incognita per quel che riguarda i tifosi laziali: nonostate la soddisfazione per i risultati raggiunti da quanto il ct è tornato in panchina, nell’ultima settimana in molti hanno chiesto alla squadra di perdere contro la Juve. Il motivo? Non facilitare il percorso dei “cugini” della Roma che, in caso di stop dei bianconeri, potrebbero diminuire la distanza dalla capolista. Queste le probabili formazioni:

LAZIO (3-4-2-1): Marchetti; Cana, Biava, Dias; Cavanda, Ledesma, Biglia, Konko; Candreva, Hernanes; Klose. A disposizione: Berisha, Strakosha, Ciani, NOvaretti, Pereirinha, Vinicius, Gonzalez, Keita, F.Anderson, Perea, Floccari.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Ogbonna; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Llorente. A disposizione: Storari, Rubinho, Caceres, Peluso, Padoin, Isla, Marchisio, Pepe, Quagliarella, Giovinco.

Paradosso Lazio: i tifosi vogliono perdere contro la Juve!

reja-lazio-tuttacronacaReja è tornato sulla panchina laziale e la squadra ha racimolato sette punti in tre partite di campionato e ha ottenuto il passaggio ai quarti di Coppa Italia grazie al successo all’ultimo minuto contro il Parma. Dovrebbero essere felici i tifosi. Invece ora sono preoccupati. Almeno da quanto si capisce sintonizzandosi sulle varie emittenti locali che raccolgono l’umore della tifoseria, o a giudicare dai vari social network. Il desiderio del momento? Che sabato prossimo, all’Olimpico, per la 2/a di ritorno, la squadra perda. Il motivo è semplice: a Roma arriva la Juventus e se la Lazio battesse o almeno pareggiasse contro la capolista favorirebbe la Roma che, vincendo, accorcerebbe le distanze in classifica. “Ne avete presi 3 voi, ne prenderemo 4 o 5 noi”, è l’auspicio di un supporter biancoceleste mentre un altro dice che “sabato i nostri devono perdere, punto e basta”.

Il Lunch Match tra rigori, autogol e un’espulsione: vince la Lazio

udinese-lazio-tuttacronacaIl Lunch Match in scena al Friuli, con i bianconeri che hanno ospitato la Lazio. Padroni di casa a soli quattro punti dalla zona retrocessione con quattro sconfitte nelle ultime sei gare e una condizione generale di squadra che fa preoccupare tifosi e società mentre i biancocelesti sono rivitalizzati dopo l’arrivo di Reja. Sono i friulani i primi a portarsi in vantaggio all’8′ grazie a un calcio di rigore, concesso dopo Cavanda ha steso Maicosuel in aerea, realizzato da Di Natale. La squadra poi inizia a soffrire mentre la Lazio fa la partita pur riuscendo, nei primi 45, a creare solo un paio di occasioni. Dopo appena nove minuti di gioco nel secondo tempo i biancocelesti restano in 10: espulso Onazi per doppia ammonizione. Al 17′ della ripresa Hernanes dentro per Klose ma Domizzi trattiene l’attaccante, Brkic esce e commette fallo. Rocchi concede il secondo rigore della partita che Candreva realizza: 1-1! Al 23′ sono ancora i padroni di casa a portarsi in vantaggio: gran controllo di petto di Badu al limite dell’area e conclusione al volo di collo pieno su cui Berisha non può arrivare: 2-1! Ma l’Udinese non festeggia a lungo: al 37′ arriva infatti uno sfortunato autogol:. Brkic esce di pugno su cross dalla sinistra, la palla rimbalza su Lazzari e finisce in porta. 2-2! L’incredibile sorpasso della Lazio arriva al 45′ e ne è colpevole la lenta difesa bianconera: Hernanes al limite dell’area ha tempo di controllare, spostarsi la palla sul sinistro e far partire una gran botta: 2-3! La partita termina dopo quattro minuti di recupero, con la Lazio che vince nonostante l’inferiorià numerica.

Dilaga la Samp: 3-0 contro l’Udinese

samp-udinese-tuttacronacaUltima giornata del girone di andata anche per Sampdoria e Udinese, con il match che si disputa il lunedì prima di cena a causa dell’impegno in coppa Italia giovedi dei friulani con l’Inter. Le due formazioni hanno iniziato malamente il 2014 con i blucerchiati sconfitti dal Napoli e i bianconeri dall’Hellas. Serata valida per il riscatto, quindi, per entrambe le squadre. Sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio al 17′ del primo tempo grazie a un rigore assegnato da Mazzoleni dopo che Eder ha prima saltato Kelava, tra i pali bianconeri, verso l’esterno e si è fatto travolgere dal portiere. Lo stesso Eder trasforma il rigore con un destro precisissimo: l’estremo difensore intuisce l’angolo ma il pallone passa nei pochi centimetri di spazio rimasti tra la mano dell’estremo difensore ospite e il palo alla sua destra. 1-0! Il vantaggio doriano con cui termina il primo tempo è meritato di fronte a un’Udinese inconsistente e anche in inferiorità numerica dal 35′ dopo l’espulsione per doppio giallo di un ingenuo Allan. Nella ripresa i padroni di casa dimostrano di aver fretta di chiudere il match e già al 2′ Eder sigla la sua personale doppietta: scatta sul filo del fuorigioco e sfrutta l’assist di tacco di Gabbiadini per battere Kelava a tu per tu. 2-0! Al 16′ della ripresa anche la Samp resta con 10 uomini: fuori Soriano per doppia ammonizione. Al 24′, ancora una volta per due gialli, termina anche la gara di Gabriel Silva: Udinese in 9. Ad arrotondare il risultato, e chiudere definitivamente il match, ci pensa al 42′ Gastaldello che arriva sul cross da punizione e di testa insacca alle spalle di Kelava. 3-0! Su questo risultato si chiude la serata decisamente storta per l’Udinese, che rimane a soli 4 punti di vantaggio sulla zona retrocessione.

I grandi colpi del calciomercato!

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Eliminata dalla Coppa Italia l’Inter si tuffa sul mercato. Sicuramente nella sconfitta con l’Udinese è pesato anche qualche errore arbitrale, ma indiscutibilmente sono emersi anche i limiti della squadra e quindi ora si corre ai ripari con Thohir che tenta di ristrutturare la società e di decidere anche sul futuro di Mazzarri. Sembra che non voglia fare investimenti impegnativi a gennaio il nuovo proprietario dell’Inter, ma certamente c’è bisogno di qualche novità anche perché Belfodil è ormai a pochi passi dal West Ham. Intanto Milito ha recuperato, anche se il giocatore non sembra al top della condizione fisica, mentre Icardi è di nuovo fermo, quindi l’unica certezza è Palacio, troppo poco per sperare in una seconda parte di campionato al top! Ma a chi punta l’Inter?

Sono tre i nomi: Osvaldo, Lamela e Borriello. L’italo-argentino piace molto e, secondo la stampa inglese, i nerazzurri sarebbero disposti a proporre al Southampton Guarin come contropartita, pur di arrivare all’ex Roma. Da vincere le resistenze del tecnico Pochettino che non vorrebbe privarsi di Osvaldo. Gradito a Mazzarri e alla società è anche Erik Lamela e la giovane età dell’argentino è un motivo in più per provare a portarlo in nerazzurro. Il Tottenham, però, ha investito molto su di lui in estate ed appare restio ad una cessione in prestito con diritto di riscatto. Su Lamela, del resto, c’è anche l’interesse della Juve in vista di giugno, quando il club bianconero potrebbe presentare l’offerta giusta per accontentare gli Spurs. Più praticabile la pista Borriello. La Roma, pur di alleggerire il monte ingaggi sarebbe anche disposta ad un prestito fino al termine della stagione. Sulle corsie esterne, invece, prosegue la trattativa con il Torino per D’Ambrosio, ma non c’è ancora accordo sulla contropartita tecnica. L’Inter, che nei prossimi giorni cederà Alvaro Pereira al Marsiglia, aveva proposto Botta, ma i granata preferirebbero uno tra Duncan e Benassi del Livorno.

Su Borriello ci sarebbe però la lunga mano della Fiorentina ancora indecisa tra Gomez e il romanista. Ma anche la Juve sta dandosi da fare e dopo il rinnovo a Pirlo ora l’Arsenal sembra essere interessata per Giovinco, anche perché il giocatore nella gestione Conte sta trovando sempre meno spazio.

Ma se c’è chi pensa all’attacco c’è anche chi invece è preoccupato dal centro campo come Il Milan e il Napoli. I rossoneri inseguono Fernando del Porto, ma è sempre più probabile che l’operazione possa concludersi a giugno, quando il brasiliano si svincolerà a parametro zero. Anche il Porto, però, sta trattando il rinnovo con Fernando. Galliani, così, pensa di chiedere al Chelsea il prestito di Essien, visto che il ghanese è poco impiegato da Mourinho. In attacco Matri potrebbe partire, ma non è semplice trovare club disposti ad accollarsi l’elevato ingaggio dell’ex Cagliari. In casa Napoli il nome nuovo è quello di M’Vila, 23 enne francese del Rubin Kazan, ma restano attuali le piste Jorginho del Verona e Banega del Valencia. I partenopei stanno subendo anche il pressing del Borussia Dortmund per Inler, ma è estremamente difficile che Benitez sia disposto a privarsi dello svizzero, visti anche i problemi fisici di Behrami.

La Roma, intanto, pensa al futuro e sta per mettere a segno un colpo che in prospettiva potrebbe rivelarsi davvero interessante. Il club giallorosso è a un passo da Valmir Berisha, attaccante svedese classe 1996, capocannoniere del Mondiale Under 17. Berisha viene considerato in Svezia il nuovo Ibrahimovic e l’affare dovrebbe essere chiuso per una cifra di poco superiore ai 300mila euro. Dall’Inghilterra, intanto, sono pronti a giurare che in estate Mourinho tornerà all’assalto di Rooney, considerato il rinforzo ideale per l’attacco del Chelsea. Scatenato il Toronto che, oltre a Bradley della Roma, ha chiuso con il Tottenham per Jermain Defoe, 31enne bomber inglese autore di 142 reti con la maglia degli Spurs.

Clamoroso! Antonio Di Natale dà l’addio al campo da calcio!

Antonio_Di_Natale_tuttacronacaQualche mese fa ha firmato un contratto valido fino a giugno 2015 ma ora il frontman dell’Udinese, Antonio Di Natale, annuncia che appenderà le scarpette al chiodo con un anno di anticipo. Purtroppo non realizzerà il sogno di vedere i friulani in Europa prima del suo addio: la squadra di cui è capitano, infatti, viaggia al 13° posto nella classifica della serie A, con 20 punti in 18 partite.

Dispiace iniziare il 2014 con questa sconfitta – ha detto Totò Di Natale al termine della sconfitta rimediata oggi in casa contro il Verona – , nel primo tempo abbiamo fatto qualcosa in più degli avversari. Mancano i miei gol? Fa piacere che inizino a segnare anche altri calciatori, ho 36 anni e non fa bene nemmeno all’Udinese. Vedremo a giugno. Attaccato ingiustamente in questi mesi? Sono qui da dieci anni e sto bene con la mia famiglia, ma devo pensare anche all’Udinese e ai tifosi che meritano di lasciarsi alle spalle questo periodo. Ho fatto più gol delle cene che ho fatto con mia moglie. Già ho preso la mia decisione, ne ho parlato con il mio procuratore e la mia famiglia. A giugno smetterò di giocare.

Totò ha quindi deciso che i prossimi cinque mesi saranno gli ultimi da calciatore, non tanto per aver cambiato idea rispetto ai programmi iniziali ma per la presa di consapevolezza di non avere probabilmente le forze fisiche e mentali per sorreggere un altro campionato. Un estremo segno di umiltà, dunque, il suo. Ma non dirà addio alla società: è pronto infatti un incarico dirigenziale che lo vedrà al centro di un progetto dedicato principalmente ai giovani.

Udinese irriconoscibile: il Verona vince e Toni brilla!

udinese-verona-tuttacronacaE’ l’arbitro Cervallera a dirigere, allo stadio Friuli, il match della diciottesima giornata di Serie A che vede fronteggiarsi la squadra di Guidolin e l’Hellas Verona, la neopromossa di lusso, considerata la buonissima posizione in classifica a ridosso delle coppe europee e reduce dal poker rifilato alla Lazio nell’ultimo match del 2013. L’Udinese è nel gruppo di squadre a 20 punti e vorrà distaccarsi anche grazie ai gol del suo capitano Di Natale a secco da fine ottobre. E’ proprio la neopromossa a portarsi per prima in vantaggio grazie a uno dei suoi diamanti, il semprepresente Luca Toni. Errore di basta a centrocampo, pallone per Toni che in corsa, conclude dal limite con un destro su cui Brkic pasticcia. 0-1! Non soddisfatto, il numero 9 sigla la doppietta al 39 grazie a un perfetto passaggio di Romulo: sul filo del fuorigioco, in posizione dubbia, anticipa Brkic in uscita e raddoppia. 0-2! Al 43′ l’Udinese accorcia le distanze con una rete di Pereyra dopo un controllo e tiro al volo di destro: 1-2! Il primo tempo, emozionante e vibrante, termina su questo risultato. Nella ripresa, al ’25, anche Iturbe mette la sua firma al match: Danilo perde palla a centrocampo lasciando che il numero 15 s’involi verso Brkic, entri in area e di sinistro appoggia in rete. 1-3! Bella vittoria dei veneti grazie anche uno splendido Toni che brilla di luce propria. L’Udinese è ormai irriconoscibile rispetto alla squadra degli anni precedenti. Per quel che riguarda il Verona, la squadra costruita da Mandorlini continua a dimostrarsi la più bella sorpresa del campionato in corso.

Il bianco(nero) Natale della Juve: focus sul mercato

natale-juve-tuttacronacaTempo di Natale, tempo di regali… anche per i tifosi bianconeri. A farli ci pensa Agnelli che blinda Conte, Pirlo e Pogba: “L’anno scorso abbiamo raggiunto 283 milioni di euro di fatturato, di cui 60 derivati dalla Champions – esordisce il presidente juventino ai microfoni di ‘Tuttosport’ –  L’obiettivo è quota 300 milioni al netto della Champions. Così si raggiunge l’autofinanziamento, senza rischio sportivo e con capacità di fuoco. Poi bisogna saper spendere. Ben venga la politica di Tevez e Llorente. Non è detto che se non costa non è buono. Bisogna ottimizzare gli investimenti. Oggi possiamo cominciare ad ipotizzare operazioni di taglio superiore, poi però deve valerne la pena”. Con un bilancio che gode di buona salute è permesso trattenere i gioielli della squadra: “A Pirlo ho detto che qui è di casa. Gli piace la Juventus e gli si addice. Con Marotta si sono dati appuntamento a febbraio-marzo per definire e restare con noi ancora un po’. Conte? Sono molto contento di lui e lui è contento di me e della Juventus. Non vedo la Juventus senza Conte. Pogba? A Londra parlavo di calcio italiano in generale, non solo della Juventus. Noi non abbiamo le risorse per andare oltre certe cifre. Ditemi: in Italia chi paga più di cinque o sei milioni di ingaggio? Io ho preferito citare uno dei miei piuttosto che uno degli altri, non mi sembrava carino. Il prolungamento ci può stare, non credo esistano problemi a questo giro di boa. Ma visto che Pogba è considerato il prossimo miglior centrocampista del mondo credo sarà difficile trattenerlo”. Per quel che riguarda il mercato invernale: “Il mercato si fa a giugno, quello di gennaio è il mercato di riparazione e non mi sembra ci sia nulla da riparare. Se Vucinic chiedesse di andar via? Chiedete a Marotta”.

Pausa natalizia per i bianconeri… con l’incognita Conte

antonio-conte_tuttacronacaCapitolo 2013 chiuso. I bianconeri hanno iniziato le meritate ferie natalizie dopo le sofferenze in Champions e i successi in campionato. E forse proprio il “tempo libero” permette di fare una riflessione. La Juve non riesce a “spaccare” in Europa. Ma è indubbio che sia la bestia nera delle avversarie italiane e sta veleggiando verso il terzo titolo nazionale consecutivo. Impresa che non centra da un’ottantina d’anni. Merito di chi dirige sapientemente la squadra e che, con questo obiettivo, potrebbe entrare nella storia. Ma… dopo? Vinto il terzo scudetto, cosa tratterrà l’allenatore che da sempre sogna l’Europa e si sta rendendo conto che è estremamente arduo conquistarla stando in Italia? Nel 2015 scadrà il contratto e al momento non si sta discutendo l’aggiornamento. Non bastasse, in Italia non sembra sentirsi a suo agio: è spesso nervoso, sovente offeso, si sente sempre al centro di attacchi e macchinazioni, perpetra il silenzio stampa, riscuote moltissima stima ma non altrettanta ammirazione e magari potrebbe anche inalberarsi se sapesse che, in un sondaggio realizzato dall’agenzia Italpress, tutti i suoi colleghi hanno vaticinato che la Juve vincerà lo scudetto. Ma resta anche che i numeri sono dalla sua parte:  da tre anni la Juve arriva alla pausa natalizia in testa alla classifica, ma se nel 2011 doveva condividere il primato con il Milan e la media-punti era di 2,12 a partita, nel 2012 (44 punti in 18 giornate) è salita a 2,44 e quest’anno ha toccato l’impressionante quota di 2,70. Fino ad ora, solo l’Inter e la Fiorentina sono riusciti a rallentare la folle corsa. Al momento l’unica squadra in grado di mantener viva la tensione è la Roma, che però è già stata distanziata di 5 punti e, nella peggiore delle ipotesi per quel che riguarda casa bianconera, se vincesse la sfida diretta che si giocherà al rientro dalla pausa natalizia, il 5 gennaio, resterebbe sempre alle spalle della squadra di Conte.

Si apre la 17a giornata di campionato: l’Udinese batte il Livorno 2-1

livorno-udinese-tuttacronacaLa 17a di campionato si è aperta all’Armando Picchi di Livorno dove gli uomini di Nicola hanno cercato di guadagnare tre punti importanti senza tuttavia riuscirci. Del resto la sfida era di quelle toste, contro l’Udinese di Guidolin a sua volta in cerca di un po’ di respiro. Prima del fischio d’inizio, i labronici erano terzultimi e attualmente in B e i friuliani solamente a +4 sulla zona calda. All’11’ passa già in vantaggio l’Udinese, con Nico Lopez che ruba la palla a Emerson, con un intervento al limite della regolarità, di sinistro conclude a rete senza che sia nulla da fare per Bardi. 0-1! Il pareggio arriva al 32′ con Siligardi che in area si libera splendidamente di Domizzi e di destro conclude in diagonale; Brkic non può farci niente. 1-1! Il primo tempo termina con un pareggio giusto. Alla ripresa, al 20′ torna in vantaggio la squadra di Guidolin: Danilo di destro sul corner, miracolo di Bardi ma la palla resta lì e Heurtaux ribatte in rete. 2-1! Il match termina su questo risultato donando una boccata d’ossigeno all’Udinese, che per lunghi tratti si è dimostrata superiore agli avversari.

Farnerud e Immobile: due granata per battere l’Udinese

udine-torino-tuttacronacaSedicesima di campionato allo Stadio Friuli dove l’Udinese ospita un Torino che risulta essere tra le squadre più in forma di questo campionato: sette punti guadagnati nelle ultime tre gare e con l’obiettivo di continuare su questa striscia. Da parte loro, gli uomini di Guidolin cercano una continuità che fino ad ora hanno stentato a trovare. Dopo un primo tempo terminato a reti inviolate, con due squadre che si sono studiate bene concentrandosi sulla fase difensiva, i Granata passano in vantaggio al 3′ della ripresa: contropiede tutto di prima che temina con l’assist di Cerci, Farnerud entra in area sulla sinistra e con un pallonetto al bacio supera Brkic in uscita. 0-1! Al 30′ arriva il raddoppio del Toro, siglato da Immobile: Basha entra in area sulla destra e mette una palla in mezzo col contagiri che Immobile di testa schiaccia in rete. 0-2! Il risultato non cambia a fine partita, con i granata che portano a casa altri tre importantissimi punti che li porta a quota 22. Gli uomini di Ventura non hanno lasciato grandi occasioni ai bianconeri e col classico schema di difesa e contropiede hanno creato più palle gol freddando due volte i propri avversari.

Nessun fallimento… più o meno! Conte e la conferenza stampa

Antonio-Conte_tuttacronacaVigilia della gara contro il Sassuolo e Antonio Conte si presenta alla tradizionale conferenza stampa, durante la quale non accetta che si parli di fallimento della Juve dopo l’eliminazione inattesa in Champions League. La sua risposta? L’ironia:

Fallimento? Fallimento di cosa? Che non abbiamo vinto la Champions? Se quello era l’obiettivo stagionale, allora è un fallimento. In effetti l’avevo messo come obiettivo principale la vittoria della Champions, avevo parlato di triplete…

Il ct bianconero ha comunque ammesso che “potevamo sicuramente fare un percorso più lungo” anche se ha ricordato che “abbiamo fatto un miracolo a tornare protagonisti in Italia dopo due settimi posti” e che “l’anno scorso siamo arrivati ai quarti in Champions, eliminati dal Bayern”. Parlando delle sei gare disputate in Europa quest’anno:

Quest’anno il cammino è stato all’inizio non buono e ci ha pregiudicato. Ma ci vuole tempo, chi pensa che le vittorie nascono dall’oggi al domani significa che non ha mai vinto in vita sua. C’è un percorso da seguire, fatto di lavoro, di cadute. Per me vedere una squadra italiana in finale di Champions da qui a tanti anni a venire sarà molto dura.

La fiducia non ha comunque abbandonato l’allenatore che crede nella capacità dei suoi uomini di voltare pagina anche perché “non è la prima volta che siamo caduti sul campo, quest’anno anzi abbiamo incassato due sconfitte di fila per la prima volta nella mia gestione”. Necessario però sarà lasciar perdere le “fesserie” tipo l’eventuale finale di Europa League a Torino e concentrarsi sul presente. Ma il presente è il Sassuolo e al solito non si è sbilanciato. Non ha mancato però di sottolineare che non saranno disponibili Vucinic, Pirlo e Marchisio. Difficile anche il rientro di Giovinco. Quello che è possibile, piuttosto, è che decida di spostare al centro Asamoah.

La Juve riparte dallo stadio amico… e dai bambini! I nuovi obiettivi

Bambini-Juventus-Stadium-tuttacronacaLa Juve ci riprova e, dopo la multa di 5mila euro per i cori ingiuriosi durante il match contro l’Udinese, riapre le porte a novemila bambini per la seconda puntata dell’iniziativa “Gioca con me…tifa con me”. In occasione della sfida con il Sassuolo, solo un  settore sarà a completa disposizione dei ragazzi delle scuole elementari e medie e delle scuole calcio, alcuni dei quali provenienti dall’Emilia. Al pensiero dello stadio amico, con un terreno di gioco perfetto, impossibile non tornare con la mente a quanto accaduto a Istanbul. Andrea Barzagli commenta: “Era impraticabile ed ora c’è grande amarezza e dispiacere per come è maturata questa esclusione. Però il calcio dà altre opportunità e noi dobbiamo pensare al futuro, a partire dal Sassuolo”. Fondamentale, ora, fissare i nuovi obiettivi stagionali. “La finale di Europa League è a Torino e aumenta il fascino. Ma l’obiettivo, comunque sia, sarebbe stato lo stesso e noi cercheremo di arrivare in fondo a tutte le competizioni”.

Lulic a metà tra Roma e Udinese… chi sceglierà?

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L’indiscrezione è stata scritta da AlfredoPedulla.com: 

“… l’Udinese – sempre attenta e vigile sul mercato dei giovani -, avrebbe lanciato alla Roma la sfida per Lulic, possente mediano slavo: “Karlo Lulic è un centrocampista croato, classe 1996, che sta facendo molto bene nell’Osijek. Ve ne avevamo parlato la scorsa estate quando Walter Sabatini aveva mandato alcuni osservatori per la Roma, ricevendo relazioni postive. La Roma ha continuato a seguirlo, ma negli ultimi giorni si è fatta sotto l’Udinese intenzionata a presentare un’offerta vicina al milione e mezzo. La concorrenza non manca, ma l’irruzione del club di Pozzo può portare presto a novità importanti… ”.

Tottenham, la squadra che potrebbe sottrarre alla Juve uno dei suoi campioni…

Andrea-Pirlo-tuttacronacaAndrea Pirlo ha le idee chiare: per restare in bianconero vuole un rinnovo triennale. Troppo per il club juventino, che ragiona su un biennale. Ma ora all’orizzonte è apparso un concorrente temibile: il Tottenham. Che potrebbe rappresentare una vera sirena per il centrocampista bresciano. Il club inglese, infatti, è pronto a offrire un triennale da 7 milioni di euro a stagione al calciatore italiano per farlo approdare in Premier League a partire dalla prossima stagione. L’offerta è di quelle che non passano inosservate e potrebbe far propendere Pirlo per un’avventura all’estero.

Piccoli tifosi… fanno prendere una multa da 5mila euro alla Juve

juventus_udinese_tuttacronacaLa Juventus riempie le curve di bambini… e i ragazzini le fanno guadagnare una multa da 5mila euro. Il club dovrà sborsare la cifra, come ha deciso il giudice sportivo, “per avere suoi (giovanissimi…) sostenitori rivolto ripetutamente ad un calciatore della squadra avversaria (Brkic dell’Udinese, ndr) un coro ingiurioso”.  Circa 12.500 bambini hanno riempito le curve dello Juventus Stadium squalificate per discriminazione territoriale nei confronti dei napoletani. Punite con multe dai 15.000 ai 2.000 euro anche Roma, Atalanta, Parma, Lazio, Cagliari, Verona e Inter. Uscito invece indenne il giocatore del Catania Spolli, che avrebbe rivolto un insulto razzista a Mario Balotelli (‘negro di m…’): il giudice sportivo non si è infatti pronunciato sul caso. Nessuna prova televisiva per il difensore, in quanto le immagini non chiariscono se Spolli abbia realmente pronunciato la frase che poteva costargli fino a 10 giornate di squalifica. Il labiale, infatti, non è leggibile.

I guai di casa Juve: lesione al legamento per Pirlo

infortunio_pirlo_juveudinese-tuttacronacaDuro colpo per la Juve di Conte: in seguito all’infortunio riportato durante l’incontro contro l’Udinese di domenica sera, a seguito di uno scontro con Lazzari, Andrea Pirlo è stato sottoposto ad accertamenti al ginocchio destro presso la clinica La Fornaca di Torino. Gli esiti non sono incoraggianti: il bianconero che durante il match aveva dovuto abbandonare il rettangolo di gioco ha infatti riportato una lesione di 2° grado al legamento collaterale mediale. Per il recupero si va dalle cinque alle sette settimane. Salterà dunque la delicata sfida in Champions con il Galatasaray e rientrerà con l’anno nuovo. Il 2013 è dunque finito in anticipo per il giocatore e le previsioni più rosee parlano di 30-35 giorni di stop – cosa che significherebbe rivedere in campo il regista bianconero già contro la Roma a inizio gennaio – ma il tipo di infortunio e i precedenti inducono a maggior cautela, proiettando il rientro oltre la metà del prossimo mese.

Questo è il futuro degli ultras? I cori stonati dei bambini in curva

juventus-bimbi-curva-tuttacronacaJuventus Stadium riempito da bambini, per colmare il vuoto del settore chiuso per gli epiteti razzisti nei confronti dei rivali. E’ ammirevole l’iniziativa del club bianconero che, nell’ambito dell’iniziativa “Gioca con me… tifa con me” ha accolto circa 12.500 piccoli tifosi, tutti sotto i 13 anni. Per i 90 minuti del sofferto match tra Juventus e Udinese i piccoli non hanno mai smesso d’incitare i loro beniamini, iniziando ad applaudirli anche in fase di riscaldamento, come hanno fatto prima che Pogba sostituisse Pirlo, rimasto infortunato già al 5′. E se i ragazzini erano emozionati, lo stesso dicasi dei giocatori, almeno a sentir Angelo Ogbonna: “Per noi è un’emozione particolare, siamo consapevoli di dover noi per primi dare un messaggio a questi ragazzi. Spero che gli stadi possano riempirsi sempre più di bambini, e non soltanto di tifosi normali”. Tutto bene quindi. Peccato per quel “qualcosa” fuori luogo: prima del gol della vittoria, siglato da Llorente al 91′, ci son stati cori costantemente rivolti a Brkic, portiere dell’Udinese che non aveva nessuna intenzione di concedere una rete ai padroni di casa. Un “oooh… me**a!” veniva infatti intonato ogniqualvolta che il n. 1 serbo si apprestava al rinvio dal fondo. Certo, un coro che si sente in tutti gli stadi, ma in bocca a ragazzini di 13 anni appare come la classica nota stonata all’interno di una piacevole serata.

Llorente regala tre punti alla Juve!

juve-udinese-tuttacronacaDavanti a oltre 12mila bambini che riempiranno le tribune dello Juventus Stadium, la capolista affronta l’Udinese nel posticipo ‘anticipato’ della 14esima giornata di serie A. Per permettere ai bambini delle scuole calcio del Piemonte di assistere alla partita, infatti, il match previsto per le 20.45 inizia alle 18.30. Conte contro l’Udinese schiera Marchisio a centrocampo al posto di Pogba, confermando la coppia d’attacco composta da Tevez e Llorente. Guidolin si affida al solito Di Natale. Con il pareggio della Roma, i bianconeri possono allungare in classifica provando una fuga. Per l’Udinese non è una sfida facile, i friulani sanno benissimo che per loro oggi sarà molto dura, ma arrivano con un’iniezione di fiducia dopo la vittoria contro la Fiorentina e il capitano Di Natale ha detto che la sua squadra è in ripresa.

juve-udineseParte subito in attacco la squadra di Conte che non lascia spazio all’Udinese per avanzare. Al 5′, Pirlo si rialza dopo esser rimasto un po’ a terra: dovrebbe aver preso un colpo al ginocchio. All’8′, assist di Marchisio per Tevez che tira fortissimo ma centrale ed è bravo Brkic a parare. Pur non riuscendo ad avanzare, gli uomini di Guidolin sono attenti in difesa e riescono a gestire gli assalti avversari. Al 14′, prima sostituzione tra le fila juventine: esce Pirlo, a causa della botta rimediata nei primi minuti, ed entra Pogba. Dopo un paio di corner conquistati dalla Juve, al 22′ incursione dell’Udinese: cross di Allan sul secondo palo per cercare G. Silva che viene anticipato da Chiellini. Al 28′ viene fischiato all’Udinese un fuorigioco dubbio, poi Bonucci pretende di battere la punizione dieci metri più avanti da dove dovrebbe. I padroni di casa continuano a proporre azioni molto intense in attacco, ma l’Udinese si difende in maniera molto ordinata. Al 42′ cartellino giallo per Heurtaux per fallo su Tevez mentre al primo di recupero viene ammonito Llorente per fallo su Heurtaux che resta a terra per un minuto e mezzo. Quando l’arbitro fischia il termine del primo tempo, le reti sono ancora inviolate. Il primo tempo è stato altalenante giocato comunque meglio dalla Juve che meriterebbe il vantaggio. L’Udinese ha contenuto i padroni di casa ordinatamente ed ha anche avuto una grande occasione con Di Natale ma la squadra di Conte sta facendo la partita e si è resa spesso pericolosa.

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All’inizio della ripresa, è subito la Juve a ripartire in attacco. Al 7′ è capitano Di Natale ad avere un’occasionissima, ma Buffon è pronto e salva la situazione. Al 13′, nella Juventus entra Lichtsteiner al posto di Padoin. Altri tre minuti e sostituzione anche nell’Udinese, fuori Bruno Fernandes, dentro Badu. Al minuto successivo, bellissima azione dell’Udinese con Di Natale che fa un sombrero di tacco, poi passa a Lazzari che arriva al tiro, ma Buffon compie di nuovo il miracolo. Al 31′ entra Quagliarella al posto di De Ceglie: solo un minuto e viene raggiunto da un cartellino giallo perchè la prima palla che tocca, la tocca con la mano. I tiri in porta sono svariati in questo secondo parziale, ma o imprecisi o deboli e Bricks e Buffon non hanno troppi problemi a gestirli. A sette minuti dalla fine, la Juve guadagna un calcio di punizione per un brutto fallo di Gabriel Silva su Vidal: Tevez manda alto sopra la traversa. Al 43′, nuova sostituzione nell’Udinese: esce Pereyra ed entra Maicosuel. Al minuto successivo, salvataggio di Allan sulla linea. Gli ultimi minuti di gioco vedono ancora gli uomini di Conte assediare l’area avversaria, ma l’Udinese si salva ancora una volta. Llorente mette la classica ciliegina sulla torta dell’ottima partita che ha giocato siglando il gol del vantaggio juventino al primo minuto di recupero! Lo spagnolo ha deviato in rete un tiro di Lichtsteiner. 1-0!

Non un gol spettacolare, ma decisamente importante: la squadra di Conte conquista tre punti e prende il largo in classifica dopo il pareggio pomeridiano della Roma!

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Ecco come scenderà in campo la nuova capolista! Juventus-Udinese

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Alle 18,30 scenderà in campo la Juventus che ospiterà l’Udinese per la 14esima giornata di campionato. La squadra di Conte neo capolista del campionato e reduce dal successo contro il Copenhagen si presenta sul campo con 15 punti conquistati nelle ultime cinque gare di campionato per sfidare l’Udinese che è riuscita a interrompere la serie vincente della Fiorentina.  Rispetto alla gara contro il Livorno Antonio Conte recupererà in difesa sia Bonucci che Barzagli. Arturo Vidal tornerà a centrocampo, così come dovrebbe tornare dal 1′ Claudio Marchisio che prenderà il posto di Paul Pogba. Emergenza sulle fasce viste le contemporanee assenze di Isla e Asamoah. Con Lichtsteiner non ancora al meglio della condizione partiranno dal 1′ Padoin (in vantaggio su Caceres) e De Ceglie, mentre in avanti Conte dovrebbe confermare Llorente al fianco di Tevez.  In casa Udinese invece con Luis Muriel out per infortunio Francesco Guidolin punterà sul 4-2-3-1 che ha sorpreso positivamente nell’ultimo turno di campionato. Usciti per infortunio durante l’ultima partita, Heurtaux e Pinzi dovrebbero essere normalmente a disposizione per la sfida di domenica. In avanti confermatissimo il capitano Antonio Di Natale con Basta, Pereyra e Bruno Fernandes alle sue spalle.

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Caceres, Pogba, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Tevez, Llorente.
A disp.: Storari, Rubinho, Motta, Peluso, Padoin, Lichtsteiner, Ogbonna, Vidal, Vucinic, Quagliarella. All.: Conte
Squalificati: Asamoah (1)
Indisponibili: Pepe, Isla, Giovinco

Udinese (4-3-2-1): Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi, Gabriel Silva; Basta, Allan, Lazzari; Pereyra, Bruno Fernandes; Di Natale.
A disp.: Kelava, Scuffet, Bubnjic, Badu, Mlinar, Naldo, Douglas, Jadson, Widmer, Pinzi, Maicosuel, Zielinski, Lopez. All.: Guidolin.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Ranegie, Luis Muriel.

L’Udinese stoppa la corsa della Fiorentina: 1-0

udinese-Heurtaux-tuttacronacaAnche allo Stadio Friuli, come in tutti gli altri campi di gioco, si rispetta un minuto di silenzio per ricordare le vittime della tragedia in Sardegna. Sul rettangolo di gioco si sfidano una squadra che ha fortemente deluso e un’altra che sta facendo sognare i tifosi. L’Udinese, con i suoi 11 punti in meno, ha sempre saputo farsi rispettare in casa e tenta di fare uno sgambetto alla Fiorentina per allontanarsi da una zona retrocessione pericolosamente vicina. Il match si sblocca al 34′ grazie alla la punizione battuta da Di Natale, spizzata in area da Pereyra libera sul secondo palo Hertaux che da due passi mette dentro. 1-0! Su questo risultato, e con un solo minuto di recupero concesso da Tagliavento, termina il primo tempo di una  partita tutto sommato equilibrata, con occasioni non nitidissime da entrambe le parti. La squadra di Guidolin è stata brava a contenere l’attacco della Fiorentina che risente dell’assenza di Gomez. Nella ripresa, l’Udinese si fa forte del suo vantaggio e si dimostra più pericolosa dei viola, che nel secondo parziale non sono mai riusciti a preoccupare gli avversari. Non accade nulla nel secondo tempo e la squadra di casa può esser fiera di aver contenuto quella che era una lanciatissima Fiorentina.

Il Catania torna a respirare: Udinese battuta grazie a un rigore

catania-udinese-tuttacronacaAl Massimino è andato in scena il primo anticipo della 12a giornata di Serie A. Il Catania, che si trova in posizione critica in classificia e ha un bisogno assoluto di una vittoria, ospita l’Udinese che ha fin qui dimostrato un rendimento altalentante e arriva una sconfitta pesante contro l’Inter. Gli etnei riescono ad agguantare il vantaggio al 30′, grazie a un rigore realizzato da Maxi Lopez dopo un intervento falloso di Domizzi in area a discapito di Legrottaglie in occasione di un calcio d’angolo. Nei primi 45′ si sono viste diverse occasioni per entrambe le formazioni ma l’Udinese soffre la mancanza di Di Natale e spreca. Il primo tempo termina con la squadra di casa in vantaggio grazie al calcio di rigore. Brivido per il Catania al 22′ della ripresa, quando Pinzi tenta un tiro dalla distanza e la palla si stampa contro il palo. Per il resto, tante palle sprecate dai bianconeri che incassano una nuova sconfitta mentre gli etnei conquistano tre punti per loro fondamentali.

Due squadre per un giocatore: Juve e Inter vogliono Silva

gabriel-silva-tuttacronacaTra le fila dell’Udinese risplende di luce propria il difensore brasiliano Gabriel Silva. E quando un giocatore si fa notare, i grandi club si attivano. Dal Sudamerica già arrivano le prime notizie secondo le quali sia Inter che Juventus si sarebbero già attivate per portare a casa il giovane campione del Campionato Sudamericano Under 20, al quale ha partecipato da titolare. E se per l’Udinese, brava a scovare giocatori sconosciuti per poi rivenderli a cifre vantaggiose, potrebbe rivelarsi un affare, lo stesso dicasi per il club brasiliano Palmeiras, nel quale Silva è cresciuto e che otterrebbe una somma dall’operazione.

I nostri 7 giorni: in attesa di Halloween, ma le streghe volano già!

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Siamo davvero a poche ore da Halloween. L’atmosfera della festa più “spaventosa” dell’anno già ci ha contagiato e tra la scelta di un vestito, un trucco e una maschera sicuramente le prossime ore saranno davvero occupate! Eppure c’è chi già si è preparato in anticipo e magari è andato a fare “shopping” in farmacia o chi invece ha iniziato dai “dolcetti“. Ma se le streghe di Halloween stanno ultimando i preparativi c’è chi ci ha già ampiamente terrorizzato! I pensionati il loro “orrore” lo hanno già vissuto vedendo quanto la Legge di Stabilità influenzerà le loro finanze. Così come hanno perso molte speranze gli industriali che attendevano il cuneo fiscale o i lavoratori che nella busta paga stringeranno solo quei fatidici 14 euro (poi c’è chi dice che le somme non sono esatte. Cioè non avranno neppure 14 euro?). Forse meglio andarsi a fare un giro in cavallo… Tanta paura anche per la manifestazione di Roma, ma è invece andato tutto tranquillo… compreso il lancio delle uova, ma quella era un’esercitazione per la notte di Ognissanti. L’attesa per Halloween sale, anche perché questa settimana sono stati tanti i volti noti che ci hanno lasciato, a iniziare dal Commissario Zuzzurro… probabile che ci stia già preparando il suo ritorno con una nuova indagine:

Qualche ora fa però a salutarci è stato anche Luigi Magni, speriamo che anche lui, insieme all’indimenticabile Nino Manfredi ci venga ancora a raccontare i vizi e le virtù di quella Roma papalina che hanno scritto la storia del cinema. D’altra parte qualche giorno fa aveva fatto anche la sua “comparsa” in campo Michael Jackson c’è sempre speranza quindi… e sono molti i cittadini italiani che sperano che prima o poi si plachino le scosse di terremoto o il maltempo che in Liguria ha già, purtroppo mietuto le prime vittime della stagione delle piogge. E se l’Italia ha paura la Gran Bretagna trema! Nelle prossime ore, il Regno Unito sarà, infatti, insidiato da San Giuda, la peggior tempesta degli ultimi 30 anni! Il terrore lo ha visto bene Joele, che proprio in terra inglese, è morto a causa di un pestaggio. Sale la paura quindi tra i migranti italiani che sono all’estero nella speranza di costruirsi un futuro, perché questi atti, seppur isolati, minano la sicurezza di quanti hanno cercato lontano da casa una possibilità che gli era stata negata in Italia. Quell’Italia che ancora minaccia con lettere shock come quella recapitata a Giarrusso del M5S “Chi tocca Berlusconi muore”. Tempi in cui il terrore alberga nella politica, così come nelle case degli italiani, in bilico tra crisi e ripresa che attendono il week-end per snebbiare la mente e non sempre è facile… anche il Campionato quest’anno mette paura! Chi, invece, davvero non ne ha, è la Roma! Senza Totti, senza Gervinho, con 10 uomini ha portato a casa la vittoria contro l’Udinese… Il terrore ora è per chi la trova sul suo cammino, saranno davvero notti da lupi!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

#novesunove il twitter di Marco Borriello

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E’ Marco Borriello a scrivere su Twitter, poche ore dopo la fine del match contro l’Udinese, dove la Roma ha portato a casa la nona vittoria consecutiva. Un twitter quasi liberatorio dopo una gara difficile, risolta all’ultimo.
«Con Capitan Bradley si vola! #novesunove», così Marco Borriello che condivide anche la foto della squadra in posa sull’aereo per far ritorno a Roma.  Intanto Totti era stato eloquente: «Abbiamo dimostrato di avere le pa**e».

Garcia e il dream team si preparano per l’Udinese… suoneranno la nona?

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Le assenze ci sono e si fanno sentire anche in casa giallorossa, dove la squadra orfana di Totti e Gervinho cercherà comunque di portare a casa la nona vittoria consecutiva. D’altra parte Garcia è chiaro bisogna anche saper vincere nelle difficoltà e quindi a Udine ci si andrà determinati a portare a casa i tre punti.

“Ho soluzioni e andiamo a Udine per vincere, come sempre. Noi senza Totti? È vero che abbiamo perso il capitano e quando una squadra perde il suo migliore giocatore non è una bella notizia, ma abbiamo dimostrato di essere un gruppo forte e unito.Soprattutto possiamo giocare in tanti modi. C’è Marquinho che può giocare in attacco e possiamo mettere Pjanic più alto anche perché non possiamo giocare a centrocampo con gli stessi per 38 partite. Non esiste un vice Totti perché Francesco è unico ma possiamo sfruttare le caratteristiche di Borriello e degli altri giocatori. Ora vedremo se la rosa è abbastanza ampia perché per stare lassù bisogna avere anche un pizzico di fortuna.”

“In attesa del ritorno del capitano e di Gervinho anche gli altri sono pronti, gente come Bradley e Taddei che si sono allenati bene. Anche i giovani si faranno trovare pronti; Ricci e Caprari devono prepararsi perché per loro è sempre il momento per entrare.”

Sullo scarso utilizzo di Ljajic: “Abbiamo bisogno di lui per continuare ad essere il miglior attacco della Serie A. Lui può fare male alle difese.”

Il record delle nove partite consecutive della Juve di Capello? “Queste situazioni non ci interessano, siamo concentrati su questa partita, non è importante il record, ma essere concentrati sul nostro gioco e sulla forza dell’Udinese.”

Infine Garcia ha chiuso la conferenza rispondendo a chi gli chiedeva del cammino in campionato della Roma: “Non faccio mai tabelle perché si può sempre perdere con una squadra più debole e magari vincere con una più forte. Tutte le partite sono complicate e una partita stessa può cambiare improvvisamente. Non si possono fare previsioni guardando il calendario”.

Cori anti-napoletani in Milan-Udinese, Galliani “segmenteremo la curva”

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Di nuovo cori anti-napoletani, di nuovo dai tifosi del Milan. Così al termine della partita Galliani,  forte della sentenze del Giudice Sportivo Tosel che si era già espresso sui cori anti-napoletani nella sesta giornata di campionato, ha affermato ”Mi auguro e spero che non si ritorni alla chiusura della Curva. Noi segmenteremo la Curva perché i cori arrivano sempre da un segmento particolare. Intanto stasera abbiamo giocato con uno stadio caloroso, consono. Chiudere gli stadi è davvero un peccato, già sono brutti e vecchi”.

Mancano le emozioni al Meazza: Milan-Udinese 1-0

milan-udinese-tuttacronacaSfida non facile questa sera al Meazza di Milano dove i rossoneri ospitano l’Udinese di Guidolin. Allegri, che oltre a Balotelli deve fare a meno anche di Abbiati, schiera un 4-3-1-2 composto da Gabriel; Abate, Silvestre, Zapata, Constant; Poli, Muntari, Montolivo; Birsa; Robinho, Matri. Risponde l’Udinese con un 3-5-1-1 che vede in campo Kelava; Heurtaux, Danilo, Naldo; Basta, Allan, Pinzi, Lazzari, Gabriel Silva; Pereyra, Di Natale.

mil-udi-tuttacronacaAllegri schiera i suoi con uno schema d’attacco anomalo: Birsa alto a destra invece che dietro le punte. Nonostante l’inizio rilassato, al 7′ arriva un primo segnale della determinazione dei rossoneri: gran sinistro dal limite di Birsa, che obbliga Kelava a bloccare in due tempi. Cinque minuti dopo risponde l’Udinese con Basta che tenta il destro dal limite: deviato in angolo. Le emozioni scarseggiano e un piccolo palpito lo dona Robinho al 17′: si gira verso la porta e conclude di sinistro di poco a lato. Dopo tre minuti arriva il primo giallo del match: Pinzi per fallo da dietro su Birsa. Al 22′ è proprio lo sloveno a portare in vantaggio la sua squadra con un sinistro che s’insacca nell’angolino alto alla sinistra di Keleva.

Altri tre minuti e seconda ammonizione: questa volta colpisce Pinzi falloso su Montolivo. Sono i rossoneri che fanno l’incontro fin qui, ma al 31′ l’Udinese ha un sussulto: Gabriel Silva sulla sinistra, la palla finisce a lato. Altri due minuti ed è di nuovo Birsa ad avanzare: giro dalla destra, tiro cross insidioso che però si spegne sul fondo. Dopo un minuto di recupero, il primo tempo termina con i padroni di casa in vantaggio e Guidolin per nulla soddisfatto dei suoi.

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Al 6′ della ripresa cambio tra le fila bianconere: Muriel sostituisce Basta. Al minuto successivo due cartellini gialli a colpire Muntari e Pereyra, intenti a litigare tra loro. Altri due minuti ci prova Di Natale che tira di destro, ma Gabriel para a terra. Continuano a scarseggiare le emozioni in questo match che sembra destinato a non decollare. Al 18′ punizione dal limite per l’Udinese battuta da Di Natale: Gabriel devia in angolo con l’aiuto della traversa. Al 22′ Birsa ormai è stanco: Allegri lo sostituisce con Niang.

milan-udineseMentre Matri viene fischiato dai tifosi, al 27′ Poli si libera al tiro ma trova Kelava pronto sulla sfera. Dopo qualche minuto rapido cambio in successione per entrambe le squadre: entra Zielinski al posto di Pinzi per l’Udinese mentre tra i rossoneri esce Matri, che un minuto prima aveva sprecato la palla lanciando sopra la traversa, ed entra in campo (è il caso di dire finalmente, vista la lunga assenza per infortunio) Kakà. Al 36′ accenno di rissa tra Allan e Robinho: cartellino giallo per entrambi. Tre minuti dopo Muriel si trova a tu per tu con Gabriel: ci pensa Abate a fermare il bianconero. Risponde subito il Milan: assist di Kakà per Niang che però spreca malamente l’occasione. Quando mancano 5 minuti al termine, Allegri opta per un altro cambio: entra Nocerino al posto di Muntari. Dopo 4 minuti Guidolin effettua a sua volta l’ultima sostituzione: esce Pereyra entra Ranegie. Al 2′ dei quattro minuti di recupero concessi da Guida ci riprova Niang. La posizione è buona, ma è il tiro ad essere mal calibrato. Non ci sono ulteriori emozioni, vincono i rossoneri quello che è stato un brutto incontro.

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I guai di casa Milan: Allegri resta senza Abbiati

abbiati_infortunio-tuttacronacaE’ stato il sito rossonero a comunicare il nuovo infortunato del club rossonero, si tratta del portiere Abbiati, che va così a raggiungere Balotelli tra le schiere di chi non scenderà in campo questa sera al Meazza. Si legge in rete: “A poche ore dal fischio d’inizio di Milan-Udinese i rossoneri dovranno rinunciare a Christian Abbiati per un problema al polpaccio. L’estremo difensore dunque non potrà scendere in campo questa sera contro l’Udinese”. Tra i pali dovrebbe andare Amelia, ma non è da escludere l’opzione Gabriel.

La Fiorentina si tiene stretta Cuadraro: ecco la strategia

juan-guillermo-cuadrado-tuttacronacaE’ il Corriere Fiorentino a parlare del futuro dell’esterno colombiano dei viola, Juan Guillermo Cuadrado. Il giocatore, classe ’88, al momento è in comproprietà tra Fiorentina e Udinese e sembra che il club di Della Valle sia intenzionato a trattenerlo in Toscana. Allo stipendio dell’ex Lecce, che ammonta a 600mila euro, i gigliati aggiungeranno un succoso bonus all’inizio del nuovo anno. Dopo di che, in estate, prenderanno il via le trattative con i friulani per rilevare l’altra metà del cartellino: l’obiettivo è blindare il sudamericano con un consistente aumento sull’ingaggio ed un contratto dalla lunga scadenza.

Giornate amare per i rossoneri: stadio chiuso una giornata e Mexes fuori 4

mexes-pugno-chiellini-tuttacronacaI cori di discriminazione territoriale da parte dei tifosi costano cari alla società rossonera: il giudice sportivo ha infatti deciso “l’obbligo di disputare una gara a porte chiuse ed un’ammenda di 50mila euro per il Milan”. La decisione è stata presa da Tosel “per avere alcune centinaia di suoi sostenitori, alcuni minuti prima dell’inizio della gara, al 6° ed al 43° del secondo tempo, intonato un insultante coro espressivo di discriminazione territoriale nei confronti dei sostenitori di altra società”. Stadio Meazza chiuso dunque in occasione di Milan-Udinese, che si disputerà il 20 ottobre, alla ripresa del campionato dopo l’interruzione per gli impegni della Nazionale. Dal canto suo il Milan ha già reso noto che “Il Giudice Sportivo ha stabilito che l’AC Milan dovrà disputare la prossima gara casalinga a porte chiuse. Il provvedimento, che è privo di giustificazione, sarà oggetto di ricorso”. Ma Allegri, reduce dalla sconfitta contro la Juve, dovrà fare i conti anche con l’assenza di Mexes, squalificato per un totale di 4 giornate, una delle quali a seguito dell’espulsione per doppia ammonizione nell’incontro allo Juventus Stadium. Sanzionato invece con tre turni il pugno che il giocatore ha inflitto a Chiellini. Secondo il giudice sportivo, “le immagini televisive documentano che nelle circostanze segnalate il calciatore rosso-nero, nella propria area di rigore particolarmente affollata per l’esecuzione di un calcio d’angolo, con un repentino movimento in avanti del braccio destro, colpiva da tergo con un pugno all’altezza del collo il calciatore bianco-nero, che cadeva dolorante al suolo. L’azione proseguiva senza che l’arbitro adottasse alcun provvedimento disciplinare in quanto, come precisato su richiesta di questo ufficio con mail pervenuta alle ore 15,18 odierne, l’episodio non era stato notato ne dal Direttore di gara ne dai suoi Collaboratori”. Inoltre Tosel ritiene “che il riprovevole gesto compiuto dal Mexes, del tutto avulso dal contesto agonistico per la distanza dal pallone a cui entrambi i protagonisti si trovavano, integri per l’evidente volontarietà, l’energia impressa e la delicatezza della zona (collo) attinta dal colpo, gli estremi della ‘condotta violenta’ sanzionabile ex art. 19, n. 4 lettera d) CGS, connotata, per consolidato orientamento interpretativo, dall’intenzionalità e dalla potenzialità lesiva”. “Ne consegue l’ammissibilità della ‘prova televisiva’ e la sanzionabilità del segnalato comportamento che appare equo quantificare nei termini precisati nel dispositivo”.

Quella sconfitta che vale una panchina: salta Liverani

gasperini-liverani-tuttacronaca-genoaScricchiolava già prima della sfida contro il Napoli la panchina del tecnico rossoblù Fabio Liverani ed è bastata la doppietta di Pandev per farla saltare definitivamente. Il presidente Preziosi opta così per un ritorno al passato richiamando Giampiero Gasperini: l’ufficialità è attesa per le prossime ore. Ma il passo indietro riguarda anche lo staff dirigenziale: Capozucca, altro uomo della “vecchia guardia”, prenderà il posto di Delli Carri. E’ stato Carlo Landoni per TgCom a riferire che il presidente del Grifone ha lasciato lo stadio attorno alle 21.40 dopo un colloquio con Liverani il cui destino è praticamente segnato. Ma se Gasperini sembra il tecnico su cui puntare tutto, tanto che si parla addirittura di un accordo per un contratto di un anno con opzione sul secondo, non possono comunque essere ancora completamente escluse le piste Delneri e Juric.

Doppietta per Pandev: il Napoli torna alla vittoria a Genova

genova-napoli-tuttacronacaAnticipo delle 18 valido per la sesta giornata di campionato al Marassi di Genova da dove gli uomini di Benitez contano di ripartire per tornare in vetta alla classifica dopo lo stop imposto loro dal Sassuolo (1-1 al San Paolo nel turno infrasettimanale). Da parte loro i padroni di casa hanno assoluto bisogno di intascare una vittoria dopo la terza sconfitta in 5 giornate incassata martedì. Senza contare che la panchina di Liverani scricchiola pericolosamente e il presidente Preziosi conta di vedere una squadra brillante in campo.

genoa-napoliE’ subito il Napoli a cercare la via del gol prima con Zapata e poi con Pandev ma già al 6′ il Genoa prova a farsi pericoloso con cross di Vrsaliko che i difensori azzurri riescono a contenere con un po’ di fortuna. Due minuti dopo il gioco si ferma per qualche istante: sangue dal naso per Britos dopo uno scontro con Gilardino. Il giocatore si rimette subito in piedi. I rossoblu fanno un bel gioco di pressing ma i partenopei riescono a recuperare palla. Al 12′ Pandev sbaglia un passaggio in area ma si fa perdonare due minuti dopo prendendo gli avversari in contropiede: s’invola  verso la porta del Genoa e batte Perin con un sinistro all’angolino: 0-1!

Al 18′ Inler tenta una conclusione da circa 40 metri di Inler: la palla sfiora il palo sinistro. Al 25′ arriva la doppietta di Pandev che allunga le distanze con un gran destro a incrociare da posizione defilata su assist di Insigne: 0-2!

Al 32′ primo cartellino giallo: ammonito Matuzalem per un fallo su Behrami. Qualche minuto di gioco e arriva il primo cambio tecnico del Genoa che con l’uscita di Gamberini e l’ingresso di Stojan passano da un 3-5-2 a un 4-3-3. Al 38′ ci prova Gilardino con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato ma la sfera finisce sul fondo. Gli ultimi minuti del primo tempo scorrono su ritmi molto più lenti e dopo un minuto di recupero le squadre tornano negli spogliatoi. Il Genoa ha cercato in qualche modo di reagire seppure senza esito.

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All’inizio della ripresa arriva il secondo cambio nel Genoa: fuori Antonini e dentro Santana. Sostituzione anche tra le fila del Napoli con Albiol che ha accusato un problemino muscolare: al suo posto entra Cannavaro. Dopo 4′ punizione per gli uomini di Benitez: Callejon batte dalla distanza e Perin non ha problemi a bloccarla. Due minuti dopo risponde Kucka, che non è al meglio, ma la sfera passa di poco sopra la traversa. Ci riprova subito dopo con una punizione ma la palla s’infrange sulla barriera azzurra. Al 10′ ci prova Santana: troppo alto. Tre minuti dopo Higuain prende il posto in campo di Duvan Zapata e al 16′ rovina un contropiede del Napoli: sbaglia la misura del passaggio per Callejon che era pronto a calciare in porta con tutto lo specchio a sua disposizione.

genoa-napoli2Un minuto dopo i rossoblu rispondono con Gilardino: di testa manda la palla fuori di un soffio. Subito dopo arriva il secondo cartellino giallo del match: Kucka ha protestato eccessivamente dopo un fallo fischiato dall’arbitro. Al 23′ protesta tra le fila del Genoa: fuorigioco dubbio sbandierato a Gilardino. Senza la segnalazione del guardalinee ci sarebbe stato calcio di rigore per gli uomini di Liverani ed espulsione di Cannavaro che aveva steso Gilardino in area di rigore. Entrambe le squadre fanno parecchi errori in questa fase di gioco ma si distingue De Maio che riesce a impedire a Higuain di tirare in porta. I rossoblu sono alla costante ricerca del gol, ma senza esito. Al 33′ Fetfatzidis a impegnare in tuffo Reina con un bel tiro dal limite. Al 37′ è Calaio a farsi pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo: il suo colpo di testa termina di poco fuori dalla porta. Ci riprova due minuti dopo di sinistro, ma Britos mura in scivolata. A tre minuti al termine dei tempi regolamentari arriva la terza ammonizione: giallo per Higuain per proteste. Al 45′ ci prova Gilardino: Reina blocca a terra. L’incontro termina dopo tre minuti di recupero: il Napoli torna, momentaneamente, in vetta alla classifica, la panchina di Liverani sembra sempre più instabile.

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Vola l’Inter! Per i nerazzurri secondo posto in classifica!

inter-fiorentina_tuttacronacaPosticipo della 5/a giornata di campionato allo stadio Meazza di Milano dove l’Inter ospita la Fiorentina. Ed è proprio la squadra di casa che già al primo minuto cerca la via del gol con Nagatomo, che però non riesce a sorprendere Neto. Il campo non è ospitale per il viola Ambrosini: l’ex milanista viene infatti fischiato già al 5′ dai tifosi nerazzurri: per lui c’è aria di derby. Al 7′ Alvarez cerca la giocata, ma la difesa viola è attenta. La prima incursione dei toscani arriva all’11’, ma Handanovic è pronto a fermare Rossi. Tre minuti dopo ancora Inter all’attacco ma Taider non centra lo specchio. Al 21′ e al 27′ due occasioni per Joaquin: alla prima l’estremo difensore nerazzurro para, alla seconda l’attaccante non inquadra la porta.

inter-fiorentina2Al 36′ prima sostituzione per Marcos Alonso: sostituisce Pasqual: il capitano dei toscani ha un problema muscolare. Nuova incursione interista al 38′: Alvarez incunea in area, tenta il cross ma viene stoppato da un difensore in scivolata.  Neto fa suo il pallone. Al 43′ primo cartellino giallo: Ranocchia atterra Joaquin in ripartenza. Dopo due minuti di supplementari, Valeri manda le squadre agli spogliatoi. Nulla di fatto in questo primo tempo dove si sono viste due squadre entrambe motivate: sia i nerazzurri che i viola hanno 10 punti in classifica e ci tengono a raggiungere la coppia Juve-Napoli, al secondo posto in classifica.

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Alla ripresa, dopo quattro minuti ammonito Ambrosini per fallo su Palacio. Riparte in attacco l’Inter con Guarin che dalla distanza tira una gran botta: Neto si distende e manda in angolo. Sei minuti dopo ci prova anche Borja Valero ma il suo cross è troppo profondo e Handanovic non ha problemi. Un minuto dopo è il turno di Palacio: altissimo sopra la traversa. Al 14′ Juan Jesus trattiene Joaquin: ammonizione per il nerazzurro e rigore per i viola: Rossi realizza! 0-1!

Al 25′ cartellino giallo anche per Ammonito Nagatomo, che protesta, per un fallo su Tomovic. Altri due minuti di gioco e l’Inter pareggia con Cambiasso e grazie a un pasticcio in difesa degli avversari: 1-1 dopo una splendida acrobazia del nerazzurro.

Nuovo cartellino giallo al 29′: Campagnaro fa fallo su Ambrosini. Provano a rispondere i viola al 35′: Borja Valero salta Jonathan, passaggio arretrato per Ilicic che spara di sinistro su Handanovic, poi ci prova Vecino ma viene murato. Sblocca la situazione di parità la squadra di Mazzarri al 38′: Alvarez vede Jonathan che addomestica bene il pallone e batte Neto con un destro potente. 2-1!

Tre minuti dopo Pereira tenta di allungare il vantaggio ma Neto devia in angolo. 44′ ci prova anche Nagatomo che rientra sul sinistro e cerca il secondo palo ma la palla sfreccia in aria. Al secondo minuto di recupero Ambrosini prova a riportare i viola in parità ma il tiro è troppo centrale: nessun problema per Handanovic. Un altro minuto e arriva il triplo fischio: l’Inter raggiunge Juve e Napoli al secondo posto!

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Maxi multa ad Armeno, 34mila euro per aver rifiutato l’alcoltest

udinese-napoli-Pablo Estifer Armero-tuttacronaca

Pablo Estifer Armero, passato al Napoli dopo aver militato all’Udinese, pagherà una multa di 34mila euro per una notte brava che lo aveva visto fra i protagonisti dopo la gara Udinese-Juventus del 22 dicembre 2011.

Fermato all’alba da una pattuglia dei carabinieri di Udine, il colombiano si era rifiutato di sottoporsi all’alcoltest senza un valido motivo e aveva reagito in maniera offensiva e violenta alle richieste dei militari, fino a minacciarli di morte.

Accusato di resistenza, oltraggio, guida in stato di ebbrezza con rifiuto a sottoporsi all’etilometro e guida con patente colombiana scaduta e non convertita, pur dopo oltre un anno di residenza in Italia, si era visto recapitare un decreto penale di condanna.

Fallito un tentativo di patteggiamento, non avendo trovato un ente disposto ad accoglierlo per svolgere i servizi di pubblica utilità nel tempo lasciato libero dai suoi impegni calcistici, tra gare ufficiali e allenamenti, ha deciso oggi, nella prima udienza davanti al giudice monocratico del tribunale di Udine, di rinunciare all’opposizione al decreto penale di condanna.

Oltre alla multa di 34 mila euro, al giocatore verrà confiscata anche l’auto che guidava quella notte, una BMW X6.

Gaffe di Bruno Longhi in diretta: “Questo Milan mi fa schifo”

longhi-gaffe-milan-tuttacronacaNon pensava di essere in onda il telecronista di Mediaset Premium Bruno Longhi quando, prima del fischio d’inizio della sfida tra Bologna e Milan, ha commentato: “De Jong è il volto di questo Milan, schifoso”. A sua volta Aldo Serena, convinto di essere a microfono spento, ha risposto: “No dai, diciamo operaio!”. Il siparietto andato in onda su Premium Calcio 3 si è poi concluso con una ribattuta di Longhi che ha sottolineato il suo concetto: “No, mi fa schifo…”

Aspettando il big match: le probabili formazioni di Inter e Fiorentina

inter-fiorentina-formazioni-tuttacronacaIl big match della 5/a di campionato va in scena questa sera al Meazza dove si sfideranno i nerazzurri di Mazzarri che ospitano i viola di Montella. La sfida rappresenta il primo vero banco di prova per la Fiorentina mentre l’Inter ha già confermato di saper tenere testa alle big contro la Juventus. Un anno fa, la sfida sulo stesso campo terminava sul 2-1 mentre i toscani non vincono a Milano dal 7 maggio 2000 quando l’Inter di Lippi piegò la testa davanti a Batistuta, Bressan e Chiesa. Dopo di che, tra le mura del Meazza i padroni di casa hanno vinto 12 volte consecutivamente. Ora i nerazzurri arrivano alla sfida dopo l’incredibile 7-0 ottenuto in casa del Sassuolo. Oggi però Diego Milito dovrebbe partire ancora dalla panchina per lasciare spazio ad Alvarez. Ci si aspetta quindi di vedere la stessa formazione che è scesa in campo a Reggio Emilia. Montella, da parte sua, deve far a meno di Cuadrado, Gomez e Pizarro affidandosi invece a una difesa a quattro, mentre in avanti dovrebbe esserci Borja Valero alle spalle di Rossi e Joaquin. Ilicic si è allenato con il gruppo mentre l’estremo difensore Neto ha accusato un problemino durante l’allenamento di ieri. Queste quindi le formazioni che probabilmente vedremo in campo:

INTER (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Taider, Nagatomo; Alvarez; Palacio. All. Mazzarri.

FIORENTINA (4-3-2-1): Neto; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Ambrosini, Borja Valero; Joaquin, Fernandez; Rossi. All. Montella.

Il mercoledì del campionato: tutti i gol

5acampionato-tuttacronacaParma-Atalanta: scendono in campo all’Ennio Tardini due squadre per le quali la vittoria dovrebbe essere l’unico obiettivo: il Parma non ha ancora vinto una partita mentre i bergamaschi sono reduci da due sconfitte. Sono gli uomini di Donadoni i primi a rompere gli indugi: al 19′ Mesbah raccoglie un pallone che la difesa ha allontanato male e fa partire un destro a giro su cui Consigli non può nulla. Solo due minuti e l’Atalanta annulla le distanze: palla lunga su cui si avventa di testa Denis che fa da torre per l’arrivo di Bonaventura che a tu per tu non può sbagliare. 1-1! Al 21′ nuovo vantaggio per il Parma: triangolazione di prima tra Parolo e Cassano che serve una splendida palla alta che scavalca la difesa: Parolo al volo va a segno. 2-1! Al 35′ i padroni di casa allungano le distanze con Rosi che riceve il pallone da Marchionni sulla tre quarti e avanza indisturbato fino al limite dell’area: finta a superare la difesa avversaria e destro a giro che si insacca vicino alla base del palo. 3-1! Al 40′ arriva il 4-1 del Parma: cross di Mesbah per Cassano che colpisce di sinistro al volo e centra il palo. Il rimbalzo finisce tra i piedi di Parolo che di potenza infila la palla in rete. Al 44′ arriva la risposta dell’Atalanta con Bonaventura che da centrocampo s’invola verso l’area avversaria servendo una bella palla per Denis che aggira Mirante e segna con un colpo sotto che inganna gli accorrenti difensori. 4-2 alla fine del primo tempo. Alla ripresa l’Atalanta accorcia le distanze al 34′: Cigarini crossa in mezzo e Livaja stacca tutti di testa e mette la palla là dove Mirante non può arrivare. 4-3 e Atalanta ancora in partita! Purtroppo non basta: al triplo fischio il Parma festeggia la prima vittoria stagionale!

Bologna-Milan: sono i rossoneri, piagati dalle assenze e in cerca di un’indispensabile vittoria, a portarsi in vantaggio al 12′ grazie a un perfetto assist di Robinho per Poli che colpisce di prima appena entrato in area: per Curci la diagonale è imparabile. 0-1! Al 33′ arriva il pareggio del Bologna grazie a Laxalt che vola in contropiede dopo una punizione del Milan e, entrato in area, batte Abbati sul primo palo con il mancino. 1-1! Alla ripresa, i rossoblù si portano in vantaggio con una perfetta giocata di Christodoulopoulos sulla destra che rientra sul sinistro e poi mette in mezzo a girare per Laxalt che salta una spanna sopra Abate e di testa deposita in rete: 2-1! Al 17′ il Bologna allunga le distanze: Cristaldo su cross tagliato di Diamanti anticipa Mexes di testa e batte nell’angolino sinistro Abbiati. 3-1! Accorciano le distanze i rossoneri al 44′: azione decisa di Robinho che serve Matri di tacco: il tiro è rimpallato, sulla respinta Robinho supera Curci: 3-2! Al 2′ di recupero miracolo del Milan che pareggia: testa di Robinho ancora disinnescato da Curci e sul rinvio di Sorensen un rimpallo favorisce Abate che da due passi appoggia in rete. 3-3! Al 50′ Diamanti prova il tiro da trenta metri defilato: traversa ad Abbiati battuto: il Bologna si gioca la vittoria e la partita finisce in pareggio.

Sampdoria-Roma: i blucerchiati sono la squadra che più ha deluso in questo avvio di campionato e ora si trovano ad affrontare i giallorossi che guidano la classifica e sono carichi di entusiasmo dopo la vittoria del derby. Ma è un nulla di fatto al Marassi al termine dei primi 45 minuti di gioco. E’ la Roma a fare la partita, ma non riesce a trovare la conclusione in porta. La Samp, in campo con un inedito 4-4-2, si chiude bene e appena può parte in contropiede ma anche lei non riesce a infrangere lo specchio avversario. Bisogna attendere il 20′ perchè la Roma riesca a portarsi in vantaggio: Benatia parte palla al piede e nello stretto slalomeggia in mezzo a quattro doriani, Gastaldello lo stende. Il centrale della Roma batte ugualmente, da terra, Da Costa di sinistro: 0-1! Il raddoppio della Roma arriva al 43′: Samp tutta in avanti, i giallorossi puniscono in contropiede: tre contro due, Totti apre a sinistra per Gervinho, che entra in area e batte Da Costa, 0-2! I ragazzi di Garcia restano saldamente ancorati in testa alla classifica!

Chievo-Juventus: dopo la vittoria contro l’Hellas Verona i bianconeri si ritrovano in campo con l’altra squadra della città veneta, forte della vittoria contro l’Udinese. Gli uomini di Conte non possono fallire se vogliono tenere il passo di Roma e Napoli. Sono gli uomini di Sannino i primi a segnare: al 28′ errore di Buffon che sbaglia il rinvio. Sardo ne approfitta e serve Thereau che gira in rete con grande precisione. 1-0! Dopo un primo tempo terminato in svantaggio, alla ripresa i bianconeri non attendono a lungo per pareggiare i conti: al 2′ arriva un cross di Pogba, Quagliarella, nei primi 45 tra i migliori degli uomini di Conte, colpisce di testa, Puggioni respinge, ancora l’attaccante, deviazione del portiere sulla traversa e alla fine l’ex Napoli riesce a metterla dentro. 1-1! Al 21′ i bianconeri per la prima volta in vantaggio: e devono ringraziare il Chievo! Cross di Pogba, Bernardini, nel tentativo di anticipare Llorente, infila il suo portiere: 2-1! La Juve resta in corsa e agguanta il Napoli che non è riuscito ad andare oltre il pareggio.

Torino-Verona: l’Hellas torna a Torino a pochi giorni dalla sconfitta contro la Juventus e affronta un Toro in ottima forma e reduce dalla vittoria di Bologna. Entrambe le squadre finora hanno confermato di meritare il posto in classifica che occupano e ci si aspetta un match equilibrato. Al 35′ Cerci batte sul primo palo, Gonzalez colpisce la sfera con la mano ed è rigore per il Torino: il numero 11 granata batte il pallone sotto il sette alla sinistra di Rafael: 1-0! Al 44′ i veneti riescono ad agguantare il pareggio: lancio in piena area per Toni, aggancio che diventa un assist per Gomez che da due passi conclude in rete. Il primo tempo termina sull’1-1! All’8′ della ripresa i granata passano in vantaggio: Rafael perde il controllo della sfera dopo avere ben parato la conclusione di Meggiorini, Cerci è in agguato e conclude di destro in rete, dopo avere lui stesso iniziato il contropiede: doppietta per lui. 2-1! Al 22′ Toni si procura un rigore con un movimento in area che costringe Rodriguez a stenderlo con uno sgambetto. Jorginho realizza. 2-2! Confermato l’equilibrio tra le due squadre: termina in pareggio.

Lazio-Catania: i biancocelesti devono cancellare la bruciante sconfitta del derby e ci provano contro i siciliani che si trovano ai piani bassi della classifica. La prima rete della serata la sigla la Lazio, portandosi in vantaggio già al 4′: su punizione, gran botta di Candreva. Andujar non trattiene. Pereirinha si avventa sulla palla e appoggia indietro per Ederson, che la gira in porta. I biancocelesti però non riescono a mantenere il risultato: dopo solo due minuti Cana rinvia al limite dell’area ma Barrientos ruba palla, presentandosi da solo davanti a Marchetti. Appoggio di esterno sinistro in porta su cui il portiere non può nulla. 1-1! Al 39′ Guarente fa un brutto errore a centrocampo e praticamente consegna la sfera a Lulic che trova campo libero. Si porta al limite dell’area e poi fa partire una rasoiata che tocca il palo interno infilandosi in porta: le squadre tornano agli spogliatoi sul 2-1! Nessuna emozione nella ripresa fino al 4′ di recupero quando Hernanes riceve palla davanti all’area, se la sposta sul sinistro e trova la diagonale giusta: 3-1 a cui fa seguito il triplo fischio!

Livorno-Cagliari: il Cagliari, reduce dal pareggio con la Samp, si trova ad affrontare una difficile trasferta contro un Livorno apparso in buona forma. Dopo l’ottimo punto in casa del Genoa, gli Amaranto puntano a una vittoria contro i sardi che li proietterebbe ai piani alti classifica. E’ la squadra di casa che passa in vantaggio al 24′: i padroni di casa perdono pallone a centrocampo e ne approfittano i toscani: verticalizzazione immediata per Emeghara che appena entrato in area viene anticipato da Avelar che pasticcia e consegna il pallone sul destro di Luci. 1-0! Pareggia il Cagliari all’8′ della ripresa: cross dalla destra di Perico, il pallone carambola addosso a Nenè e finisce tra i piedi di Ibarbo che con la punta la devia in gol. 1-1! Non ci sono altre emozioni fino al termine dell’incontro: Livorno e Cagliari conquistano un punto.

Napoli-Sassuolo: una squadra finora imbattuta contro una che è reduce da una sconfitta disarmante contro l’Inter: voglia di primeggiare vs voglia di rivalsa. Sono gli uomini di Benitez i primi a passare in vantaggio al 15′ con una bomba di Dzemaili dai venticinque metri che raccoglie un errato rinvio di Acerbi e non lascia scampo a Pegolo. Gli emiliani però non ci tengono a bissare la sconfitta di domenica e passano al contrattacco: al 20′ Zaza, da posizione defilata, batte un sinistro violentissimo sotto la traversa con Reina che rimane immobile. 1-1! Non accade altro se non qualcosa che ha del miracoloso: il Sassuolo riesce a frenare la folle corsa degli uomini di Benitez!

Anticipo della quinta giornata: l’Udinese ringrazia Calaiò!

udine-genoa-tuttacronacaL’obiettivo del Genoa, in trasferta a casa dell’Udinese, sembrava essere terminare la partita senza prendere reti. E per i primi 79′ c’era riuscito, con le azioni dei padroni di casa che s’infrangevano regolarmente contro il muro eretto dai rossoblù. Ma è stato proprio uno dei loro a “tradirli”: Di Natale batte una punizione sulla quale arriva Emanuele Calaiò che insacca alla spalle di Perin: l’anticipo della quinta giornata di campionato si conclude quindi con un’unica rete: un autogol. Il Genoa non si è quasi visto fino ale 28′, quando Konatè invece di servire Gilardino, solo in area, preferisce tentare una diagonale, senza riuscire a sorprendere Kelava. Due minuti più tardi Badu strozza il mancino dal limite, Antonini tocca, Di Natale segna in evidente fuorigioco: Orsato annulla e la situazione resta invariata. L’Udinese gioca di più, ma non riesce a passare in vantaggio se non grazie al regalo inaspettato di Calaiò che dona agli avversari il 21esimo risultato utile interno consecutivo in campionato.

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*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

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