La maledizione della Concordia? Sub muore sotto il relitto

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Un sommozzatore spagnolo di 30 anni è morto oggi mentre stava lavorando sotto il relitto della Costa Concordia all’Isola del Giglio. L’incidente è avvenuto questo pomeriggio nell’area del cantiere. Secondo una ricostruzione pare che il sub sia rimasto incastrato tra le lamiere mentre era impegnato in un’immersione dedicata a operazioni preliminari all’installazione dei cassoni sul lato di dritta della nave che dovranno riportare la Concordia in galleggiamento. Il subacqueo è stato immediatamente soccorso dallo staff medico e paramedico del cantiere e successivamente dal personale del 118, ma la situazione è apparsa subito grave. Un elicottero del 118 ha recuperato la salma, poi trasferita in un ospedale.

Costa Concordia: lo smantellamento e le lotte campaniliste al governo

Costa-Concordia-Rotazione-tuttacronacaDiscussioni in corso per quel che riguarda la scelta del porto dove la Costa Concordia verrà smantellata, con i politici che litigano e portano avanti ragioni campanilistiche. A volersi aggiudicare il remunerativo smantellamento sono una dozzina di porti, tra cui quattro scali italiani: Genova, Piombino, Civitavecchia e Palermo. Fuori dai confini nazionali, le possibili destinazioni spaziano dalla Turchia alla Francia, passando per il Regno Unito e la Norvegia. Per arrivare fino in Cina.”Confermiamo che la tempistica per la rimozione della nave sarà quella del mese di giugno” aveva detto in conferenza stampa il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, spiegando che la decisione sul porto in cui la Costa Concordia sarà smantellata arriverà nel mese di marzo. Il democratico Erasmo D’Angelis, sottosegretario alle Infrastrutture e toscano, spinge per Piombino. “Piombino adesso non ha più alibi e l’Autorità portuale dopo il sì del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che ha approvato ieri il progetto di adeguamento del porto, può lavorare con i ritmi dell’Expo per recuperare velocità nella realizzazione delle infrastrutture portuali ed essere pronta e perfettamente in grado di gestire in piena sicurezza lo smaltimento e la rottamazione della Concordia e di altre grandi navi a fine vita”. Secondo D’Angelis, “non hanno alcun senso oggi né il toto-porti né immaginare conflitti tra porti italiani. Non c’è un problema di concorrenza con altri porti e, se occorre, sono possibili anche sinergie. Per noi – ha spiegato D’Angelis – il punto di partenza resta l’applicazione della direttiva europea che prevede lo smaltimento dei relitti di quella stazza nel porto più vicino fra quelli adeguati a farlo. Il Governo questa volta non ha perso nemmeno un minuto ed abbiamo lavorato per accelerare al massimo l’adeguamento del porto con la realizzazione della piattaforma di smaltimento a norme Ue, avendo anche l’unica opportunità al mondo di poter disporre degli impianti della siderurgia con rottamazione a chilometro zero. E’ anche difficile immaginare di poter autorizzare il relitto della Costa Concordia a percorrere lunghe ‘crociere’ nel Mediterraneo o in altri mari verso scali molto più distanti e fuori dall’Italia, correndo elevati rischi ambientali e con l’armatore che deve alla Toscana anche il riconoscimento di una straordinaria solidarietà nei soccorsi e una gestione successiva eccellente”. La pensa in modo diverso la siciliana Simona Vicari, Ncd, sottosegretario allo Sviluppo Economico che sostiene la candidatura di Palermo e afferma che “D’Angelis persevera nell’errore e se da un lato dice che non ha senso un toto-porti, dall’altro pretende di scegliere, secondo parametri molto discutibili, dove debba essere smaltita e rottamata la nave Costa Concordia”. Secondo Vicari, invece, “Piombino non e’ al momento in grado di ospitare il relitto. Queste gravi carenze strutturali impongono adeguamenti e ampliamenti infrastrutturali valutabili in circa tre anni di lavori, oltre a una spesa di 300 milioni. Invece il sito di Palermo, ha i requisiti tecnico-strutturali-professionali idonei per ricevere la Concordia.Viene quindi da chiedersi, secondo quali parametri De Angelis consideri Piombino l’unico porto idoneo. Anche per quanto riguarda la distanza – aggiunge Vicari vorrei ricordare che il trasferimento del relitto avverrà attraverso la nave sommergibile Vanguard, che caricherà e trasporterà in tutta sicurezza, sia per i cittadini e sia per l’ambiente, la Costa Concordia. Alla luce di tutto cio’, e’ ovvio che Palermo non solo comporta un notevole risparmio di denaro pubblico, ma anche tempi immediati per liberare l’isola del Giglio dal relitto”.

Viaggio all’interno della Costa Concordia: le foto delle cabine

concordia-cabine-tuttacronacaL’ingegner Francesco Porcellacchia, custode della Costa Concordia, ha consegnato alla cancelleria del Tribunale le foto che ritraggono l’interno delle cabine della nave naufragata il 13 gennaio 2013. Scatti che sono poi stati pubblicati da Il Tirreno. Quello che appare è l’interno di ogni cabina con una mappa che permette di localizzarlo. Tra gli altri interni anche la cabina del Comandante Schettino, la 8502, ponte 8, che non è stata raggiunta dall’acqua, perché sul fianco sinistro della nave. Si trovano invece sul fianco destro le camere devastate.

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Costa Concordia: il secondo anniversario del disastro

Costa-Concordia-naufragio_tuttacronacaRicorre il secondo anniversario del naufragio della Costa Concordia e oggi sul luogo della tragedia, all’Isola del Giglio, è in programma una cerimonia in memoria delle 32 vittime. Verrà deposta una corona di fiori in mare e, alle 11, nella Chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano, la stessa dove in quella tragica notte trovarono rifugio molti naufraghi, sarà celebrata una Santa Messa di suffragio dal vescovo Guglielmo Borghetti. Nel pomeriggio, concerto nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Giglio Castello. Alle 21.30 infine, processione con fiaccolata partirà dalla chiesa di Giglio Porto per arrivare al “molo rosso” dove alle ore 21:45, orario dell’impatto, il suono delle campane e delle sirene delle imbarcazioni nel porto accompagnerà una preghiera per le vittime e la benedizione di una lapide apposta in loro memoria.  Nel frattempo, a Grosseto, nell’aula che ospita la nuova udienza del processo a Francesco Schettino, è previsto un sit-in promosso dagli avvocati di parte civile riuniti nel pool “Giustizia per la Concordia” e che vedrà protagonisti i naufragi del 13 gennaio 2012. Il senso di questa iniziativa è commemorare le vittime ma non solo. Si vuole anche evidenziare le presunte responsabilità di Costa Crociere nel naufragio. “Oltre che un anniversario e una doverosa forma di rispetto per le 32 vittime ed i loro familiari, è un invito ad una mobilitazione generale per quei passeggeri ancora indignati e decisi a non far passare sotto indifferenza tutte le vere responsabilità del naufragio”. Schettino, che oggi non sarà presente all’udienza, ha voluto ricordare a sua volta quella drammatica notte: “Esprimo il mio più profondo cordoglio e rinnovo la mia vicinanza ai famigliari delle vittime. Mi associo al silenzio commemorativo in aula che rinnova un dolore indelebile per tutto noi”.

I periti salgono sulla Concordia

costa-concordia-tuttacronacaIl tribunale di Grosseto ha deciso che il 23 gennaio periti e consulenti saliranno a bordo della Costa Concordia per effettuare una nuova perizia sugli apparati dell’imbarcazione. Si tratta della prima volta che gli esperti delle parti saliranno sulla nave dall’inizio dell’inchiesta per il naufragio del 13 gennaio 2012 al Giglio. La decisione è stata presa in un’udienza tecnica, aperta stamani dal giudice Mezzaluna: il 23 gennaio saranno ispezionati la plancia di comando e gli ascensori. In una data successiva, probabilmente il 27 febbraio, invece sarà esaminato il generatore di emergenza. A bordo saliranno i periti del tribunale e i consulenti di accusa, difesa di Schettino e delle parti civili.

405 cassaforti strappate al mare: recuperate dalla Concordia

costa-concordia-cassaforte-tuttacronacaFranco Porcellacchia, responsabile del progetto di rimozione di Costa Crociere, in un incontro con i cittadini dell’Isola del Giglio ha riferito: “A bordo della Concordia abbiamo recuperato le casseforti nelresponsabile del progetto di rimozione di Costa Crocierela cabine poste sul lato emerso. Ne abbiamo prelevate 405, in accordo con le autorità competenti”. Ha quindi aggiunto: “Adesso verranno aperte, inventariate e il loro contenuto restituito ai legittimi proprietari”.

Teste in lacrime a Grosseto, al processo Concordia dichiara “costretta a mentire”

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L’assistente del direttore di crociera della Costa Concordia, la peruviana Jacqueline Elisabeth Abad Quine, ricostruisce in lacrime, davanti ai giudici a Grosseto, il naufragio all’isola del Giglio: “Le persone erano agitate e volevano salire sulle scialuppe. Però non avevamo un ordine del comando”. Mi fu ordinato di dire ai passeggeri che “era tutto sotto controllo”, che “c’era un black out” e che “dovevano tornare nelle cabine”, aggiunge.

La Concordia “galleggerà via”: la rimozione avverrà su una piattaforma

concordia-rimozione-tuttacronacaSarà Il Vanguard Dockwise, una piattaforma galleggiante, a “liberare” l’Isola del Giglio dal relitto della Costa Concordia e trasportare il relitto nel luogo dove verrà demolita. L’operazione, condotta dalla Boskalis, è prevista per la metà del 2014. Valore del contratto: circa 30 milioni di dollari. Il Vanguard Dockwise, che ha una poppa aperta e piatta e misura 275 metri per 70 metri, è la più grande nave semi-sommergibile al mondo in grado di sollevare e trasportare carichi estremamente pesanti in modo asciutto e sicuro.

Altri resti recuperati sotto il fondale della Concordia

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Ci si va cauti stavolta, dopo che i resti trovati la prima volta sono poi risultati essere ossa di animali. Ora il ritrovamento di altre ossa che dovranno essere analizzate fa sorgere di nuovo la speranza fra le famiglie dei dispersi ma è il capo della Protezione civile Franco Gabrielli a smorzare gli entusiasmi, parlando al margine del Festival della protezione civile provinciale in corso a Montignoso (Massa Carrara) : “Al di là delle facili anticipazioni dobbiamo aspettare i risultati che ci daranno conferma o meno dell’appartenenza dei resti ai dispersi”. Il capo della protezione civile, poi ha aggiunto “Nei prossimi giorni termineremo l’ispezione dei fondali e inizieremo quella degli interni. Sono luoghi complicati”.

Concordia, smentite le voci di resti umani.

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Resti sono stati rivenuti, ma non sarebbero umani e quindi non apparterebbero ai due dispersi del naufragio della Costa Concordia: Maria Grazia Trecarichi e Russel Rebello. Questo sarebbe stato il responso sui reperti ossei che invece avrebbero rivelato che i resti sono quelli di un animale. Le ricerche dei corpi dei diseprsi continuano.

Ritrovati i dispersi della Costa Concordia? Si attende l’esito degli esami

costaconcordia-resti-tuttacronacaSi sono immersi alle 10 di questa mattina i sub nella speranza di ritrovare i due dispersi della Costa Concordia, Russel Rebello e Maria Grazia Trecarichi. Erano le 12 quando sono riemersi, dopo aver individuato alcuni resti, la cui natura sarà però definita solo attraverso il test del Dna. Il ritrovamento è avvenuto, come ha reso noto la Protezione civile, in corrispondenza della zona centrale della nave. Dove si stavano conduendo le ricerche. Una volta individuati i resti, è stata immediatamente informata la procura che ha disposto il recupero e l’assegnazione ai Ris per gli esami.

Squarcio nel cuore dei parenti: domani si cercano i dispersi della Concordia

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Da domani via libera per le ricerche dei corpi di Russel Rebello e Maria Grazia Trecarichi, le 2 vittime del naufragio della Concordia che non sono ancora state ritrovare. I tecnici del consorzio Titan-Micoperi hanno infatti dichiarato ‘zona sicura’ lo specchio di mare intorno al relitto.

I nostri 7 giorni: le foglie autunnali cadono e le notizie piovono

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Le prime foglie autunnali sono già cadute e finalmente si è raddrizzata anche la Concordia. Tra lacrime, applausi e abbracci,è saltato fuori anche un graffito. Tanta commozione per quella che sembrava un’impresa impossibile e che invece, con sudore e determinazione, è stata portata a termine. La dura lotta contro lo scheletro di una nave ferita a morte ad averla vinta, per ora è stata l’intelligenza e la capacità umana. Una vittoria, un traguardo che alcuni hanno paragonato al rinascita dell’Italia… ma è stato immediatamente bacchettato. C’è chi invece la sua lotta la sta combattendo in un letto d’ospedale dopo un tragico incidente e, così, la sua compagna coraggiosamente lancia un messaggio in rete per continuare a sperare che un domani ci possa ancora essere anche per Fabio. Si appella a Ligabue, alla sua musica, alla sua voce affinché possa lanciare un appello per fare uscire dal tunnel quel poliziotto sfortunato che si è trovato al momento sbagliato nel posto sbagliato. E sono molti i politici che al loro posto non vogliono starci, Saccomanni oggi ha posto le sue regole, mentre scriveva già le sue dimissioni. C’è anche chi invece a quella poltrona ci è affezionato da 20 anni e di lasciarla non ha proprio voglia, eppure stavolta sembra che non riesca a salvarlo né l’esercito, né un miracolo. Ma d’altra parte sembra che la crisi ci sia anche per i  fenomeni soprannaturali tanto che c’è chi ha deciso di piombare dal cielo sulla papamobile per cercare di essere assunto come stuntman e trovare un impiego.

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Tutti coloro che pensavano che Francesco Totti potesse essere poi sul viale del tramonto, si sono dovuti ricredere. Il capitano ha firmato il contratto che lo lega alla Roma per altri due anni… i laziali si devono mettere quindi l’anima in pace. In lacrime dopo il derby, si sono solo potuti consolare con chi dopo aver perso una partita importante, si è trovato anche deriso sul web. I biancocelesti almeno hanno perso a testa alta. Niente però è andato come il pronostico sexy aveva auspicato, forse ha ragione chi festeggia solo dopo il gol… prima è sempre rischioso mettersi a nudo! Ma è pericoloso anche chiamare per nome un giocatore… si finisce espulsi, per colpa di un ortaggio. Il pericolo è ovunque dalla chiesa in Pakistan al centro commerciale in Kenya, così come le ombre che si estendono dalla Sapienza fino al “Concorsone”.  Come diceva Nietsche “Se guardi dentro il buio per troppo tempo, il buio ti guarda dentro”  è necessario quindi illuminare il tunnel anche quando l’uscita non è vicina, senza farsi ingoiare dall’inquinamento o dalle radiazioni che sembrano prospettare un futuro tragico, quasi la realizzazione di quella “fine del mondo” che i Maya avevano previsto. Cosa c’è di meglio di un pensiero positivo che ci possa traghettare fuori dalle nebbie che ogni giorno tentano di tarparci le ali?

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

I parenti dei dispersi della Concordia gettano fiori vicino al relitto

concordia-dispersi-tuttacronacaRussel Rebello e Maria Grazia Tricarichi. Un membro dell’equipaggio e una passeggera siciliana che festeggiava il suo 50° compleanno con una crociera. Sono loro i due dispersi che il mare non ha ancora restituito dopo il terribile naufragio della Concordia. Ora che il relitto è stato riportato in asse, sul luogo nel naufragio sono arrivati Kevin Rebello, fratello del primo, e Elio e Stefania Vincenzi, marito e figlia della seconda. I familiari sono saliti su un’imbarcazione della Capitaneria di porto per avvicinarsi al relitto portando dei fiori bianchi per gettarli in mare. Kevin ha commentato: “In questi giorni avremo una risposta”. Al loro ritorno in porto sia lui che Elio stringevano in mano dei pezzi delle cime della Concordia.  “Questi – ha detto Elio – hanno salvato tante persone. Abbiamo chiesto che ce li dessero e ci hanno risposto di sì”. I tre familiari dei dispersi sono stati fatti salire su un gommone che li ha portati a pochissima distanza dalla parte riemersa, di fronte alla zona dove si ipotizza possano trovarsi i resti dei loro cari. A quel punto, Kevin ha gettato dei fiori bianchi all’interno del relitto e Stefania un’orchidea. Non si sa ancora quando inizieranno le ricerche, spiega Kevin, “forse dopodomani. I sommozzatori sono pronti già da ieri. Tutti aspettiamo e speriamo”.

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La Concordia è riemersa: ora si cercherà il tesoro che custodisce

concordia-asse-tuttacronacaIl mare ha tenuto celato per 18 mesi quello che si trova all’interno della Concordia ma, ora che il colosso è riemerso, si potrà tornare a camminare tra i suoi corridoi e riportare alla luce i tesori nascosti. La priorità resta, comunque, quella di trovare e recuperare i corpi degli ultimi due dispersi. Al Corriere della Sera l’ingegner Sergio Girotto, di Micoperi, ha spiegato che un passo da compiere è il recupero delle 150 cassette di sicurezza in altrettante cabine. Saranno “smontate una ad una, catalogate, fotografate con a fianco il numero della cabina in modo che il contenuto possa essere resitutito ai legittimi proprietari”. Un’operazione relativamente semplice, la questione si complicherà per gli oggetti e i preziosi che sono rimasti sui ponti o nelle cabine: maree e sciacalli potrebbero averli portati via per sempre. Dalla Costa Crociere spiegano che tutti gli oggetti recuperati verranno messi a disposizione dei passeggeri. Ma non si tratta solo di effetti personali: a bordo della Concordia si trova anche un patrimonio artistico stimato in tre milioni di euro. Poco meno di 6.500 opere d’arte, tra originali e multipli, che potrebbero essere recuperate. Per alcuni vasi in cercamica d’inizio ‘800 e le cristallerie posizionate nei bar sono invece poche le speranze di ritrovamento. Ma “tesoro” è anche la nave stessa, con il materiale destinato alla demolizione che potrà venire venduto. Sul mercato un relitto ha un costo di 350 dollari a tonnellata, il colosso riemerso ne pesa 50mila.

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Lo show è finito… La Concordia resta al Giglio fino a primavera.

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Lo show è finito e la Concordia resta al Giglio fino a primavera. Ora la nave sarà messa in sicurezza, poi sarà riportata sulla linea di galleggiamento (dato che ora i due terzi della nave sono ancora sotto l’acqua) e poi nei mesi primaverili sarà trainata nel porto scelto per lo smantellamento.

Un risultato eccezionale». Sloane non trattiene l’entusiasmo nel giorno del successo. Ammette di aver «vissuto gli ultimi giorni con una grande tensione: è stato come alle montagne russe». Orgoglioso nel poter dire che «non è stato commesso nessun errore», l’ingegnere esalta il «lavoro di team» e si dice «onorato di aver fatto parte di questa squadra» con le sue «26 nazionalità diverse». PoiL’ingegnere che ha «inventato» il progetto di recupero, ha confermato le previsioni dei tecnici sui tempi di permanenza del relitto  «Fino a quando non esaminiamo i danni e non abbiamo fatto tutti i calcoli di resistenza della struttura non posso dire quando la Concordia sarà rimossa. Ma secondo me, ciò non avverrà prima della prossima primavera».   

Si ritiene anche indispensabile l’irrobustimento dello scafo della nave mediante cavi di acciaio con i quali sarà anche assicurata con maggior sicurezza alla piattaforma. Un’operazione necessaria per prevenire qualunque rischio relativo alle condizioni meteomarine, visto che la Concordia dovrà rimanere ancora davanti all’isola del Giglio presumibilmente fino alla prossima estate.

«Cosa penso di Schettino? Non vorrei essere nei suoi panni». Così Sloane ha risposto alle inevitabili domande dei  cronisti che gli chiedevano un commento sul comandante della Concordia. Certo, ha aggiunto Sloane, «se sei un capitano, quel che è capitato è la cosa peggiore che ti possa accadere. Ma è un fatto che riguarda solo lui e di cui solo lui deve occuparsi».

 Ancora non è chiaro il porto in cui la nave sarà smantellata. In pole position c’è Piombino che ha anche iniziato i lavori infrastrutturali per accogliere il relitto. Piombino inoltre presenterebbe il vantaggio della filiera più corta per lo smaltimento dei rifiuti ferrosi. Ma in lizza ci sono anche Civitavecchia e Palermo, dove vengono costruite navi come la Concordia, e dove vi è una delle sedi di Fincantieri, che tra l’altro ha costruito i cassoni utilizzati per il raddrizzamento. Non si esclude neppure Napoli che ha avanzato la sua proposta.

La gara che rappresenta in realtà un business da centinaia di milioni di euro: assicurarsi lo smantellamento della Costa Concordia vorrebbe dire dare lavoro a centinaia di operai per un lungo periodo di tempo. Intanto cinque lance della Concordia dovrebbero partire a bordo di portacontainer per essere smantellate in un porto della Turchia.

Perché far smantellare le lance in Turchia? Non c’è un porto italiano per smantellarle?

   

E’ IN ASSE! La Concordia tra applausi e lacrime è in posizione

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E’ arrivato alle 3,58 del mattino l’annuncio di Franco Gabrielli  capo della Protezione civile,  a conclusione di quella che sembrava un’operazione impossibile. Sotto i riflettori del mondo finalmente la nave ha raggiunto l’asse. «È fatta – ha detto Gabrielli – la Concordia ormai è allineata». Abbracci e applausi tra tecnici, ingegneri, uomini della Protezione civile che hanno lavorato ininterrottamente dalla mattina di lunedì fino alle prime ore di martedì 17 settembre. Il sindaco dell’Isola si è commosso fino alle lacrime mentre suonavano in segno di festa le sirene del porto.

«Si tratta di un primo step importantissimo – ci tengono a sottolineare i tecnici -ma c’è ancora tanto lavoro» dato che il relitto va spostato. Insomma, il primo progetto si è concluso con successo, meglio di così non poteva andare, concordano gli esperti. «Ora mi vado a fare una birra e poi a dormire» ha detto Nick Sloan, il direttore delle operazioni di rotazione della Concordia, tornando sulla terra ferma dopo aver lasciato la control room in mare.

Concordia verso “The End”!

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Lo annuncia il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli poco dopo la mezzanotte, quando ormai sono stati raggiunti i 24 gradi, che permette quindi l’apertura dei cassoni per far entrare l’acqua, una procedura che permetterà il ritorno in asse: “Ci avviciniamo all’ora di conclusione delle operazioni – ha poi aggiunto Gabrielli – le tempistiche sono da ricondurre alle mani sapienti di chi sta operando”. Sempre che le incognite, impossibili da prevedere fino in fondo in un’operazione mai realizzata, siano finite. “Andremo avanti ad oltranza per tutta la notte – aveva confermato in serata Gabrielli -. Abbiamo una tempistica dilatata e probabilmente termineremo all’alba”.

Le notti della Concordia: da quella tragica a quella della rimozione

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Era il 13 gennaio 2012. Da quella data ad oggi, il mare ha seguitato il suo corso anche se sul passaggio ha spesso incontrato quel relitto. Una tragedia, mille ricordi, migliaia di immagini e oggi a un anno e mezzo dall’incidente che costò la vita a 32 persone, arriva la notte decisiva. Quella notte che dovrebbe liberare l’Isola del Giglio per sempre da quello scheletro. Due notti, entrambe dedicate, anche se con emozioni e stati d’animo diverse a una nave, che entrerà comunque nella storia. Un dramma per quelle famiglie che hanno perso i loro cari, uno shock per quanti si sono salvati, una speranza di ritrovare quei due corpi che ancora mancano all’appello. Le notti della Concordia che per sempre saranno ricordate, così, come si spera che al più presto siano accertate le responsabilità e chi ha colpe abbia la giusta pena. Forse solo così dal tunnel nero, inondato di acqua, nel quale persero la vita:

Arlotti Dayana, Arlotti Williams, Bauer Elisabeth, Blemand Michael, Costilla Thomas Alberto, D’Introno Maria, Feher Sandor, Galle Horst, Ganz Josef Norbert, Girolamo Giuseppe, Gregoire Jeanne, Gregoire Pierre, Grube Gabriele, Gual Guillermo, Heil Barbara, Heil Gerald, Hoer Egon, Litzler Mylene, Masia Giovanni, Mathi Ganz Christina, Micheaud Jean-Pierre, Neth Margarethe, Rebello Russel Terence, Schall Inge, Schroeter Margrit, Servel Francis, Soria Molina Erika Fani, Stumpf Siglinde, Trecarichi Maria Grazia, Virzì Luisa Antonia, Werp Bruhild, Werp Joseph

Si possa trovare la forza per far emergere e dare risposta alle tante domande che ancora non hanno una spiegazione logica. Come può un capitano abbandonare la nave? Come è possibile morire a pochi passi dalla costa? Perché non si è contattata la Capitaneria di Porto? Perché non si sono lanciati subito gli allarmi e cosa non ha funzionato nei piani di evacuazione?

 

Ultime dall’Isola del Giglio: Concordia “in piedi entro l’alba di martedì”

concordia-ancoraggio-fondo-tuttacronacaUn avviso meteo della Protezione civile ha annunciato che da questa sera sono previste raffiche di burrasca sul Tirreno, a cominciare dalla Sardegna, in estensione a Toscana, Lazio e Campania, in particolare sui settori costieri. Ma nel frattempo le operazioni di rotazione del relitto della Costa Concordia proseguono. Al momento, la parte dell’imbarcazione emersa dall’acqua è alta circa 4 metri, almeno stando al calcolo “a occhio” che fanno i tecnici. Ma gli esperti hanno spiegato che non si tratta di un criterio di valutazione rigoroso: durante l’operazione, infatti, la nave subisce delle deformazioni. Il criterio scientifico per valutare l’avanzamento dei lavori è quello dei gradi: al momento sono 11. Nel frattempo Sergio Girotto, responsabile della procedura per la Micoperi, parlando dell’andamento dei lavori e spiegando che ci sono stati “dei ritardi fisiologici.” E ha aggiunto: “Siamo soddisfatti anche se si allungano i tempi”. Ma sopratutto Girotto ha spiegato che il relitto della Concordia sarà in piedi entro l’alba di martedì.

 

“Ora raddrizziamo la nave Italia”, Mentana lancia l’amo e Saviano abbocca

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I media stanno raccontando istante per istante una di quelle imprese destinate a fare la storia del mondo. Le caratteristiche l’evento le ha tutte e non c’è da stupirsi che i più grandi media del mondo stiano puntando i loro obiettivi sull’Isola del Giglio e sulla tragedia della Concordia. Così Enrico Mentana dalla sua pagina Facebook, lancia un fatwa proprio sul grande evento che ogni sta catalizzando l’attenzione di milioni di spettatori:

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Lanciato l’amo a pochi minuti di distanza, per pura coincidenza (anche sfortunata), Saviano abbocca e scrive sul suo profilo Facebook:

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Insomma il siparietto è completo, ma sicuramente se Saviano è stato il primo, non sarà sicuramente l’ultimo a cadere nella rete…

Rotazione Concordia: il relitto si è staccato dal fondale

costa-concordia-stacco-tuttacronacaL’ingegnere Sergio Girotto, responsabile delle operazioni di raddrizzamento di Micopori, ha detto in conferenza stampa: “Quando abbiamo raggiunto le seimila tonnellate abbiamo visto il distacco dal fondo, lo abbiamo visto dalle telecamere, la forza di applicazione è nel range che ci aspettavamo”. Proseguono dunque i lavori, con il relitto della Concordia che si è staccato dal fondale marino dell’Isola del Giglio dove era incagliato da oltre un anno e mezzo.

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Concordia: le operazioni di parbuckling viste dalla rete

concordia-raddrizzamento-tuttacronacaSono partite in mattinata le operazioni per il raddrizzamento della Costa Concordia. Per la rotazione sono previste dalle 10 alle 12 ore e giornalisti di tutto il mondo hanno raggiunto l’Isola del Giglio per seguire la diretta. E non potevano mancare i commenti in Twitter al riguardo… Tra diretta, aggiornamenti, ironia e il ricordo di chi ha perso la vita in quella tragica notte, ecco un esempio di cosa si può leggere sul social:

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Costa Concordia, rotazione al via alle 9: diretta video

costa-concortdia-rotazione-tuttacronaca“Abbiamo completato tutte le verifiche e sono iniziate le operazioni di parbuckling”. E’ quanto hanno spiegato i tecnici della Titan-Micoperi alle 9 in punto quando ha preso il via l’operazione di rotazione della costa Concordia, con la quale si tenterà di raddrizzare la nave naufragata di fronte all’Isola del Giglio il 13 gennaio del 2012. Nel frattempo Andrea Orlando, ministro dell’Ambiente, a margine di un convegno sulla Green Economy ha spiegato che “Credo che ci siano tutte le condizioni perché” ci sia una richiesta di danni per il disastro della Costa Concordia. Il ministro ha anche precisato che “l’impatto ambientale lo vedremo quando il relitto sarà rimosso. Il ministero farà tutti i passi necessari perché questa quantificazione sia completa e integri un’analisi di ciò che è avvenuto nei fondali”.

Le operazioni sono iniziate in ritardo, rispetto la tabella di marcia, a causa delle condizioni meteo, come hanno spiegato sia i tecnici che il commissario per l’emergenza, Franco Gabrielli. Il responsabile del progetto per la rimozione della Costa Concordia della Micoperi, Sergio Girotto, attorno alle ore 10.00 ha spiegato che “E’ tutto regolare”, sottolineando che si stavano effettuando “i collegamenti tra la control room e il relitto”.

E’ Giglio News che propone la diretta delle operazioni, grazie a una telecamera puntata sul relitto:

Tre trombe d’aria al largo del Giglio. Recupero Concordia a rischio?

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A poche ore dai lavori per la rimozione della Costa Concordia, tre distinte trombe d’aria sono state avvistate al largo dell’Isola del Giglio e gli addetti si sono detti preoccupati da questa perturbazione che potrebbe far rinviare la rotazione della nave da crociera che sta attendendo tutto il mondo. La Protezione Civile intanto ha ribadito, che salvo imprevisti dell’ultima ora, resta confermata l’operazione di parbuckling per domani.

Il marito di una dispersa della Concordia e l’immersione al Giglio

marito-dispersa-concordia-tuttacronacaE’ trascorso più di un anno da quando la Costa Concordia naufragò davanti all’Isola del Giglio e due persone risultano ancora disperse. Tra loro, Maria Grazia Trecarichi. Oggi il marito, Elio Vincenzi, è andato a immergersi nel sito de Le Scole, là dove impattò l’imbarcazione. L’uomo, che ha deposto un bouquet di fiori ai piedi dello scoglio, ha spiegato:  “Ho promesso a mia moglie di venire a trovarla qualche volta. E di questa stagione è preferibile rispetto alla prima immersione. L’acqua era così limpida che si vedeva la targa affissa sullo scoglio anche senza immergersi”.

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La maglietta della tragedia… L’Isola del Giglio si indigna

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Ennesima caduta di stile ed ennesima speculazione sulla tragedia. Le polemiche sono scoppiate per una maglietta con la stampa che ritrae l’incidente della Costa Concordia. I cittadini gigliesi si sono immediatamente  indignati di fronte a quella T-shirt che ritrae la nave inclinata e spiaggiata davanti all’Isola del Giglio, un orrendo souvenir della tragedia. Il sito Giglionews ha riportato la furente condanna da parte dei cittadini dell’isola che sono insorti alla vista di quel gadgets davvero fuori luogo: «Non si discute la libertà di vendere ciò che si vuole quello che meraviglia ed infastidisce è la mancanza di rispetto nei confronti di chi in questa tragedia ha perso la vita o un proprio caro».

ma non è la prima volta che si cerca di speculare sulla Costa Concordia. Subito dopo la tragedia, infatti, circolò una cartolina che raffigurava l’immagine della nave. Dovette intervenire il sindaco a vietare la vendita richiamando il  principio del rispetto per le vittime. Ora arriva la maglietta e ancora una volta il primo cittadino  dell’Isola del Giglio, Sergio Ortelli, ha telefonato al sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, per metterlo al corrente della situazione e trovare il modo affinché quelle magliette siano ritirate dalla vendita.

 

Il naufragio della Costa Concordia: Domnica e la difesa di Schettino

domnica-cemortan-concordia-tuttacronacaE’ intervenuta alla trasmissione Pomeriggio 5 Domnica Cemortan, la ballerina moldava che, la notte in cui naufragò la nave Costa Concordia, si trovava a bordo della plancia dell’imbarcazione. Le sue parole sono in difesa del capitano Schettino: “Non fu lui a sbagliare, i suoi ordini erano stati chiari. L’ultimo ufficiale della catena di comando comprese male l’ordine di Schettino, che dovette ripeterlo. Ma dopo pochi secondi urtammo contro le rocce del Giglio”. Dopo aver negato di esser stata l’amante del capitano, la Cemortan ricorda di quando l’uomo la invitò a salire in plancia: “Ero l’unica ospite perché il capitano ci aveva invitato a vedere il panorama del Giglio mentre eravamo a tavola”. Da lì non sentirono l’urto contro le rocce “perché eravamo a prua”. E continua: “Ricordo che il capitano disse che bisognava capire la situazione, cosa fosse successo”. E ancora in difesa di Schettino: “Il capitano si mise a dare ordini e i marinai ripetevano gli ordini impartiti. Qualcuno però sbagliò la sequenza degli ordini, perché credo che Schettino sapesse esattamente cosa stesse facendo. Un ufficiale ripetè erroneamente l’ordine di Schettino e lui si arrabbiò tantissimo, poi ci fu l’impatto con la roccia. Credo che l’errore si stato fatto dall’ultimo ufficiale della catena. Se non avesse sbagliato, forse non ci sarebbero stati tanti morti”.

Tromba marina davanti alla Concordia…ma non la porta via!

tromba- marina -costa- tuttacronaca

Una tromba marina si è generata stamattina nelle acque di Isola del Giglio davanti al relitto della Costa Concordia e alla nave cargo Svenja utilizzata per il posizionamento delle piattaforme per la rimozione. Forse sarebbe stata l’occasione giusta per rimuovere la concordia, visto l’inefficenza ( causando l’innalzamento dei costi) della Protezione Civile!

Formatasi in conseguenza dei forti temporali che stanno interessando il centro sud, in particolare la Maremma e il senese, la tromba marina ha tenuto con il fiato sospeso gigliesi e addetti alla rimozione. Il fenomeno è rimasto in mare aperto e si è esaurito.

L’uomo giusto al posto giusto!

schettino testimonial

Francesco Schettino, il comandante della «Costa Concordia», naufragata più di un anno fa all’Isola del Giglio, è stato ufficialmente contattato per essere presente a Numana alla fine di febbraio per portare la sua testimonianza in fatto di viaggi e di turismo. “Apprezzo lo sforzo di fantasia, ma Schettino non mi sembra la figura corretta a cui riferirsi per rilanciare l’immagine turistica di Numana”. Questo il commento del sindaco Marzio Carletti all’ipotesi, rilanciata oggi dal Resto del Carlino, che l’ex comandante della Concordia venga a fine mese in citta’ per partecipare a un incontro su un progetto di rilancio dell’immagine del Conero nel mondo. Lo avrebbe invitato il rappresentante di un’associazione di categoria amico di Schettino.

VOGLIAMO FARE UN MONUMENTO AL COMANDANTE?

Concordia: De Falco ricorda la telefonata e afferma di non essere un eroe

Ai microfoni di Tgcom24 l’ufficiale ha oggi affermato: “Noi dobbiamo fare il nostro compito. La nostra funzione è salvare le vite umane fino a che è umanamente possibile farlo”.

E’ trascorso un anno dalla tregedia: vedi qui

Concordia, un anno dopo: oggi la commemorazione

Lo scoglio che ha squarciato lo scafo della nave è stato ora riposizionato.

Non tutti i corpi sono stati recuperati: vedi qui

Turismo delle catastrofi! Soccorsi 5 turisti in “visita” alla Concordia

BENVENUTI IN ITALIA!!!

o-matic

Concordia immobile, ma lo scoglio ritorna in mare!

Ritornerà al suo posto lo scoglio che ferì la Concordia o, per essere precisi, lo scoglio che fu ferito dalla Concordia! Si era pensato di fare un monumento in terra ferma con questo simbolo, ma poi si è optato per una targa che ricorderà le vittime dell’incidente.

BENVENUTI IN ITALIA… DOVE TUTTO E’ IMMOBILE, solo gli scogli si muovono!

266053_634622368514590474_634622223254155337_costa-concordia-naufragio_680x410NAVE COSTA: UN MESE DA TRAGEDIA

Tempesta di halloween – Grosseto: ondate sul relitto

Il relitto della Costa Concordia sta reggendo a una fortissima mareggiata da cui ha subito per ore il frangersi di onde alte oltre 2 metri e mezzo causate da fortissime raffiche di scirocco, anche 48 nodi. Hanno retto le strutture ultimate appena qualche giorno fa per il fissaggio del relitto ed eseguite dagli operai della Titan Micoperi che si occupano delle operazioni di rimozione. Per la prossima notte e’ previsto forte vento di scirocco nel canale tra l’Argentario e l’Isola del Giglio.

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