Caos in metro a Napoli: si allaga la fermata appena inaugurata

piazza-garbaldi-metropolitana-tuttacronacaEra il dicembre scorso quando veniva inaugurata la nuova stazione della metropolitana a Napoli, in piazza Garibaldi. Già allora si erano verificati dei problemi, con le scale mobili bloccate. Se il buongiorno si vede dal mattino, non meraviglia la rabbia degli utenti che oggi, all’ultimo momento, hanno scoperto l’impossibilità di utilizzare la metro. Sulla linea 1, infatti, si sono registrati nuovi disservizi con le corse rimaste sospese fino a circa le 10.15. L’Anm spiega i motivi dei disagi: “Una forte infiltrazione d’acqua nella stazione di Garibaldi”. La copertura, disegnata dal famoso architetto Dominique Perrault, non “protegge” le scale mobili da forti temporali, come quello che si è verificato la notte scorsa.  Operai dell’Anm subito al lavoro per asciugare scale mobili e stazione in modo tale da consentire la ripresa del servizio in condizioni di sicurezza.

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Interrotta la Metro B a Roma: muore un passeggero

metro-roma-tuttacronacaDisagi oggi per chi doveva spostarsi in metropolitana a Roma. Nella Capitale, infatti, il servizio della linea B è stato interrotto, come comunica l’Agenzia per la mobilità, tra Castro Pretorio e Garbatella a causa del decesso di un passeggero che aveva accusato un malore. Sono stati messi a disposizione dei passeggeri bus sostitutivi tra San Paolo e Castro Pretorio. Il servizio era stato precedentemente sospeso sull’intera linea per consentire i soccorsi al passeggero colpito da malore.

VERGOGNA! Il viaggio tra la spazzatura della metro di Roma

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A vedere le immagini si rimane allibiti e ci si domanda se anche questa è una Capitale europea. Roma, una delle città più celebrate al mondo ridotta dalle amministrazioni che si sono susseguite incolpandosi le une con le altre e senza mai risolvere i problemi della città, è ridotta a una vera e propria discarica. Prendere una metropolitana sulla linea A significa ormai, come mostrano le foto, fare un viaggio tra la psazzatura e il degrado. Davvero un pessimo biglietto da visita per i tanti turisti che arrivano nella Città Eterna pensando di poter trovare cultura, bellezza e archeologia… il patrimonio artistico, i trasporti urbani e alcune strade sono solo depositi per la spazzatura!

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Sciopero della metro? A Londra si va al lavoro… a cavallo!

tube-strike-horse-tuttacronacaProsegue lo sciopero dei lavoratori della metro a Londra e i pendolari trovano mezzi alternativi per recarsi al lavoro. Come i cavalli! Lo dimostrano delle foto scattate nella zona di Westminster, pubblicate su Twitter e riprese da Metro.co.uk, che spiega che non è molto chiaro “dove fossero dirette queste persone vestite di tweed e con gli stivali da equitazione ai piedi”. Non è detto che qualcuno non decida di seguire l’esempio!

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Londra in tilt: sciopero della metro

londra-sciopero-metro-tuttacronacaE’ iniziato ieri sera alle 21 e si potrarrà fino a venerdì lo sciopero di 48 ore della metropolitana indetto a Londra dove ora è caos per quel che riguarda i trasporti. Stando a quanto riporta la Bbc, milioni di persone hanno subito forti disagi e si sono trovate a  scegliere mezzi alternativi per arrivare al lavoro o ad altre destinazioni,. Quasi impossibile trovare un taxi libero e i bus sono stracolmi per sopperire alla mancanza della ‘Tube’, il principale mezzo di trasporto per i londinesi.

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Bellunese in ginocchio causa neve: altro blackout e Zaia insorge

neve-bellunese-tuttacronacaMentre al Centro e al Sud ci si trova a lottare contro la pioggia e gli allagamenti, nel Bellunese il “nemico” è la neve. Dopo il blackout di Santo Stefano, che lasciò al buio e al freddo 50mila utenti, torna l’incubo per gli abitanti della zona. Ad Agordino, Cadore, Zoldo e Comelico si calcolano 30mila utenze interrotte, che potrebbe significare anche 80-100mila persone. E se innumerevoli sono state le chiamate alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco, è da notare che non tutti hanno avuto la possibilità di telefonare, visto che l’interruzione di energia ha messo fuori uso anche parte della rete di telefonia mobile. Nelle maglie del blackout è finita anche Luxottica che ieri ha dovuto fermare la produzione lasciando a casa i 3000 dipendenti. E il governatore Luca Zaia alza nuovamente la voce: “Un’altra pagina squallida di un paese che non è civile. Il Governo, se c’è, se esiste ancora, batta un colpo e convochi Terna ed Enel. Il problema resta quello di una infrastrutturazione obsoleta. È il tema irrisolto della manutenzione, perché se un territorio che dovrebbe vivere di nevicate va così in crisi davanti alla neve, qualcosa non funziona”. E ancora: “Da tre giorni avevamo mandato comunicati stampa, lettere e avvisi che annunciavano due-tre metri di neve, cosa che puntualmente si è verificata. Siamo di fronte – ha osservato – ad un evento calamitoso da allarme rosso, una situazione quasi fotocopia di quella di Natale, anche se Cortina si è salvata perchè ha i generatori”.

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Voragine nel centro di Manhattan: è scoppiato un tubo

voragine-manhattan-tuttacronacaEra stato installato nel 1877 un tubo che è scoppiato nella metropolitana di New York sulla Fifth Avenue, a Manhattan. Il risultato sono stati cinque metri d’acqua che hanno riempito la strada, prontamente chiusa dai vigili del fuoco. Non solo ha rallentato gli spostamenti dei cittadini però: lo scoppio ha anche provocato danni al manto stradale.

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La cravatta giapponese ti aiuta a prendere la metro!

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13 linee e 274 stazioni metropolitane per la capitale nipponica, quindi è facile perdersi! Ma c’è chi ha studiato, almeno per gli uomini la possibilità di consultare la linea da prendere e la fermata a cui scendere in ogni istante. Basterà rovesciare infatti la cravatta (quelle del marchio Ara) per trovarci impressa la mappa della metro. La cravatta ha già avuto un notevole successo e ora viene prodotta anche per Osaka e Kyoto.

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Senza i pantaloni nella metro: lo show di Jessica a Napoli

jessica-napoli-metro-tuttacronacaIeri, nel mondo, si festeggiava la giornata del ‘No Pants Subway Ride‘ e una ragazza americana, Jessica, ha voluto prendervi parte. Solo che si trovava a Napoli ed è stata l’unica persona ad aderire all’iniziativa, entrando in metropolitana, prendendo posto e sfilandosi i pantaloni sotto gli occhi attoniti degli altri passeggeri. La ragazza, una cantante, ha anche pensato d’improvvisare un piccolo show per i suoi compagni di viaggio. Il video della sua performance è stato rilanciato da Zoomin tv che l’ha postato su Youtube.

La corsa in metro… senza pantaloni!

metro-slip-tuttacronacaSe vi è capitato di viaggiare in metro e incrociare qualcuno che prendeva tranquillamente posto in biancheria intima… non preoccupatevi! E’ il giorno “senza pantaloni in metropolitan”, un evento durante il quale s’invita i passeggeri a presentarsi in slip. L’occasion è infatti il ‘No Pants Subway Ride‘, evento che si celebra a livello internazionale a inizio gennaio fin dal 2002. Non vuole rivendicare nulla solo cerca di “rompere gli schemi, la monotonia e la quotidianità del viaggio per sorprendere gli altri passeggeri”. L’unico requisito per partecipare è non indossare biancheria intima offensiva. I partecipanti sono infatti invitati a “non usare tanga o slip stretti” e tanto meno con scritte o disegni “inappropriati”. I partecipanti devono far finta che non stia accadendo nulla di particolare, non fingono di conoscersi tra di loro e sono tenuti a togliersi tutti gli abiti invernali.

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Se non fosse inquietante sarebbe comico: il maniaco delle gambe in metro

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In metro di personaggi strani se ne possono davvero incontrare molti, ma sicuramente quello firmato da un certo Mr Zhou sul treno di Pechino è davvero inquietante. Un maniaco nascosto sotto i sedili che allunga la mano per toccare i polpacci di una signora. La signora se ne accorge e quindi sposta la gamba e a questo punto si vede uscire fuori una mano da sotto i sedili del vagone che davvero ricorda i film degli zombie o i libri di Stephen King.

Torna il maltempo: è allerta in Liguria

allerta-liguria-tuttacronacaLa Protezione civile della Regione Liguria, in base alle previsioni meteo, ha provveduto a emanare lo stato di allerta 1 su tutta la regione. L’allerta inizierà domani, sabato 4 dicembre, alle 8 di mattina e si protrarrà fino alle 18 di domenica. Le piogge sono annunciate di forte intensità, ed elevata è la probabilità di forti temporali, con neve attesa nell’entroterra a quote alte. Viene raccomandata attenzione nelle aree a rischio di frane ed esondazioni.

“Evidentemente non siamo Cortina”: la quinta notte senza luce in Comelico

cibiana-tuttacronacaLa tempesta di Natale aveva provocato il blackout a Cortina, dove turisti e abitanti si sono ritrovati a fare i conti con la mancanza di energia elettrica per circa 24 ore. Ma la nota località turistica non era stata la sola ad essere rimasta vittima del maltempo, semplicemente, immediatamente ci si è attivati. La stessa sorte non è però toccata ad ampie aree di Comelico Superiore, come metà Candide e Casamazzagno. Ieri, nel tardo pomeriggio, i cittadini si sono preparati alla quindi sera e nottata al lume di candela e al freddo, mentre un comunicato dell’Enel aveva parlato del ripristino dell’energia dalle 19 di domenica. La rabbia, come riporta il Gazzettino, sale, ora dopo ora, tanto da assediare il municipio, dove però il sindaco Mario Zandonella Necca è assente, perché in ferie in Lombardia, e da chiamare i carabinieri, che pattugliano il territorio e controllano la situazione. “Tutti si disinteressano e nessuno ci aiuta. – afferma Maurizio De Lorenzo -. Siamo lasciati soli, fuori dal mondo, di fronte ad un’ingiustizia che ci pone su un piano diverso rispetto a Cortina. È una vergogna e ci sentiamo dire che non esistono responsabilità. E chi ci rimborserà di tutto questo?” E il cittadino di Comelico Superiore prosegue: “Siamo troppo buoni. Ma non può finire così. Ho scelto di restare qui, ma di fronte a quanto sta accadendo hanno ragione i giovani ad andarsene. Qui si salvano solo i carabinieri e i vigili del fuoco”.

Capodanno a Roma: cambiano gli orari dei trasporti pubblici

dog-happy-new-year-tuttacronacaL’Agenzia della mobilità ha comunicato in una nota che, a Roma, “Martedì e mercoledì il trasporto pubblico osserverà orari particolari”. In particolare: “Martedì 31 dicembre: Metro A e Metro B/B1 faranno orario continuato dalle 5,30 alle 2,30 del Primo gennaio. Dalle 21, in contemporanea con il concerto di Capodanno, sarà chiusa la fermata Circo Massimo della Metro B. Al contrario, bus, tram e filobus si fermeranno alle 21. Nella notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio il servizio dei bus notturni sarà sospeso.  Sulla ferrovia Roma-Lido, prima e ultima corsa da Colombo rispettivamente alle 5,15 e alle 20,45; prima e ultima partenza da Piramide alle 5,08 e alle 21,30. Per la Termini-Giardinetti, da Termini prima e ultima corsa rispettivamente alle 5,30 e alle 21; da Giardinetti servizio attivo dalle 5,30 alle 20,57.  Infine, sul tratto urbano della ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo, prima e ultima corsa da piazzale Flaminio saranno alle 5,25 e alle 20,55; da Montebello alle 5,50 e alle 21,25.  Sull’extraurbano, il 31 dicembre non saranno effettuate le corse: da Civita Castellana per Roma delle ore 5,38, 7,16 e 21,10; da Roma per Civita Castellana delle ore 17,33, 18,42 e 19,20. La corsa delle 20,01 in partenza da Viterbo limiterà a Civita Castellana.  Le biglietterie Atac chiuderanno alle 19. Lo Sportello al pubblico dell’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità in piazzale degli Archivi 42 (Eur) sarà aperto dalle 8,30 alle 12″. Per quel che riguarda mercoledì primo gennaio, inoltre, “Prima corsa alle 8 per metropolitane, bus, filobus e tram. Dopo le 8, normale servizio festivo. Saranno in stada anche le Express 120, 130, 150, 180 e 190 e le linee C.  Per le metropolitane, ultime corse dai capolinea alle 23,30. Regolare il servizio dei bus notturni nella notte tra l’1 e il 2 gennaio. Sulla Roma-Lido, da Piramide prima e ultima corsa rispettivamente alle 8 e alle 23,30. Previsto un treno ogni 30 minuti; da Colombo, prima e ultima partenza rispettivamente alle 7,23 e alle 23,23. Previsto un treno ogni 30 minuti. Sulla Termini-Giardinetti, corse dalle 9 alle 22,23 da Termini e dalle 9,05 alle 22,28 da Giardinetti.  Sul tratto urbano della ferrovia Roma-Nord, prima e ultima corsa da piazzale Flaminio rispettivamente alle 7 e alle 21,30; da Montebello prima e ultima partenza rispettivamente alle 7,45 e alle 22. La frequenza delle corse sarà ridotta. Sulla tratta extra-urbana della ferrovia, le corse da Roma per Viterbo partiranno alle 7, 9,30, 14,55 e 17,20. Da Viterbo per Roma alle 6,25, 9,50, 14,20 e 17,42. I treni extraurbani effettuano tutte le fermate urbane. Le biglietterie Atac saranno aperte dalle 10,40 alle 20. Solo la biglietteria di Laurentina resterà chiusa”.

Qualcuno deve pagare”: Zaia e la class action dopo il blackout di Cortina

black-out-cortina-tuttacronacaTregua a Cortina dove, dopo un blackout durato oltre 24 ore, la corrente elettrica è stata ripristinata nella maggior parte dei negozi e delle abitazioni, ma questo non basta a cancellare i disagi che tutto l’arco alpino ha dovuto sopportare e così Luca Zaia, presidente della regione Veneto, ha annuciato una class action: “Qualcuno deve pagare, risarcire non solo quelli di Cortina, ma tutti coloro che sono stati colpiti e da due giorni sono senza corrente”. Nel frattempo Adriano Verocai, assessore ai Lavori pubblici, ha guidato un gruppo di tecnici ad ispezionare l’ex sede della ferrovia verso San Vito di Cadore per verificare gli eventuali danni provocati da alberi schiantati dalla neve. Per quel che riguarda gli impianti sciistici, quasi tutti sono stati riaperti e lo stesso dicasi per la funivia Faloria, che è tornata a funzionare regolarmente. Situazione in graduale miglioramento anche sulle zone montane del Cadore, del Comelico e dell’Ampezzano, con più di 50mila utenze rimaste senza elettricità.

Arriva la nuova ondata di maltempo: ci accompagnerà fino a Capodanno

tempesta-tuttacronacaDopo una breve pausa già si prepara la nuova perturbazione che interesserà la nostra penisola nei prossi giorni. Già da domani sono attese nevicate sulle Alpi a 700 metri e maltempo sulla Lombardia e sulla Liguria, diretto verso il resto del nord e poi del centro. Al centro-nord si registreranno invece piogge che si sposteranno lunedì verso il sud e sulle regioni adriatiche. Da lunedì caleranno anche le temperature dopo un mese con valori termici sopra le medie. Questo a causa dei venti che si disporranno da nord. Le condizioni di maltempo imperverseranno per due giorni al sud e sulla Sicilia e sulle regioni adriatiche, con tanta neve sugli Appennini a 1000 metri. Per quel che riguarda il 31 dicembre, la penisola sarà divisa tra il maltempo sulle regioni meridionali ioniche e la Sicilia e il tempo soleggiato su tutte le altre regioni, con una nottata tranquilla in prevalenza e un generale miglioramento anche sulla Sicilia. Già dal primo giorno del 2014, infine, arriveranno correnti umide occidentali foriere di nuove piogge e neve solo in montagna a 800 metri. Dal sito 3bmeteo.com arriva un’allerta: “Attenzione infine al pericolo valanghe, particolarmente elevato nei prossimi giorni a causa delle ingenti quantità di neve caduta nelle scorse ore, in particolare dai 2000m in su, che deve ancora stabilizzarsi e risulta umida e pesante, specie sotto i 2000m”. Meglio evitare dunque i fuoripista. Nel frattempo, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso lo Stato di Attenzione per rischio idrogeologico e rischio idraulico in vaste aree del Veneto, a partire dalle 14 di oggi e fino alle 14 del 30 dicembre. Lo stato di attenzione per rischio idrogeologico è stato dichiarato nelle aree Vene-A (Alto Piave), Vene-B (Alto Brenta Bacchiglione) e Vene-C (Adige-Garda e Monti Lessini). Lo stato di attenzione per rischio idraulico è stato dichiarato nell’area Vene-G (Livenza, Lemene, Tagliamento). Sull’area Vene-D (Po-Fissero-Tartaro Canalbianco e Basso Adige) lo stato di attenzione è limitato alle aree di pertinenza dell’asta principale del Po.

 

Si suicida gettandosi sotto la metro: caos a Milano e folla in strada

suicidio-metro-milano-tuttacronacaE’ morta sul colpo la 61enne italiana che oggi, attorno alle 14.20, si è suicidata sulla linea rossa della metropolitana di Milana, tra le fermate di Cadorna e Conciliazione. Stando a quanto riferito dagli agenti della Polizia, giunti sul luogo assieme al personale del 118 e la scientifica, la donna è stata investita da un convoglio in arrivo dopo che si era incamminata nella galleria tra le due stazioni. In assenza di telecamere sulla tratta interessata non è stato possibile per il momento comprendere la dinamica precisa. Nelle tasche della vittima sono stati rinvenuti anche degli ansiolitici. La linea è rimasta bloccata solo in una direzione, con i treni diretti a Sesto San Giovanni che viaggiano regolarmente. La salma è stata affidata alle autorità giudiziarie.

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Il fortunato blackout a Cortina: aiuta a riscoprire “la vita vera”

cortina-tuttacronacaCortina e il blackout, con abitazioni senza luce e la corsa a far incetta di candele e legna da adere nei camini. Cortina e la neve, così placida ma in grado di provocare forti disagi in un’era in cui il pensiero di non trovare campo per il cellulare rappresenta il peggior incubo. Eppure. L’altro lato del blackout lo fa notare lo scrittore Mauro Corona, con delle parole pubblicate da Repubblica che ci ricordano che “Senza luce elettrica, senza riscaldamento finalmente cominceremo a calcolare la velocità, la densità del buio, le parole ricomincerannoa scorrere tra noi”. Scrive l’autore:

Spenta la televisione e le mille tecnologie che creano solo stress, torneranno i racconti, le storie, le memorie a riempire le serate riscaldate dalla stufa e illuminate solo dalla luce di una candela. Dostoevskij non aveva bisogno di altro per creare pagine indimenticabili. Sono sicuro: anche i turisti sopravviveranno in questa montagna al buio e senza riscaldamento. Per qualche villeggiante a Cortina sarà semplicemente una vacanza diversa, ma spero che per molti sarà qualcosa di più grande e di veramente più profondo.

E ancora:

Ecco, forse questa notte buia e al freddo sarà finalmente l’occasione per creare le isole di salvamento, per prepararci a quello che mio nonno chiamava il “non si sa mai”. Siamo presuntuosi e superficiali, i più giovani non sanno neppure accendere un fuoco, nessuno viaggia più in auto con una pila e un sacco a pelo rischiando se viene travolto da una tempesta di neve di non tornare a casa.

A Cortina, le vacanze dei vip in blackout

cortina-senza-luce-tuttacronacaBlackout a Cortina a causa della forte nevicata che ha raggiunto la nota, e lussuosa, località turistica: dopo una notte relativamente tranquilla, la sorpresa non piacevole del 27 dicembre è che l’energia elettrica viene ancora garantita dall’uso di gruppi elettrogeni d’emergenza e i cellulari funzionano a singhiozzo. A lamentarsi sono i Vip che popolano la location, come Signorini, che al Corriere della Sera spiega di non essere neanche riuscito ad arrivare al centro: “Mi viene la rabbia perché in pratica eravamo arrivati. Ma purtroppo la strada statale è quasi impraticabile e anche con le gomme da neve non si riesce a raggiungere le case, per di più sta facendo buio. Gli alberghi sono isolati, non rispondono neanche più ai centralini. Anche i miei amici stanno lasciando Cortina”. Il direttore di Chi aggiunge: “La situazione è drammatica, pare che ne abbiano ancora per un paio di giorni” . E aggiunge: “Sembra che siano caduti due tralicci, uno nella zona di Longarone, l’altro in quella di Dobbiaco e quindi non è isolato solo l’Ampezzo, ma anche il Cadore”. La frustrazione di Paola Ferrari, invece, arriva su Twitter: “Cortina da 6 ore senza elettricità quindi luce riscaldamento ecc! Per una nevicata! Italia addio”. Chi invece coglie il lato positivo della situazione è Guido Barilla che al Corriere racconta che è stato bellissimo: “Abbiamo trascorso – racconta – tutto il giorno a spalare la neve. Facciamo quello che bisogna fare in montagna in queste occasioni. Siamo stati costretti a utilizzare le pale e a fare tutto a mano perché anche la piccola fresa che possediamo si è bloccata. Ma vivere a lume di candela è stato bellissimo e mi fa ricordare atmosfere d’altri tempi. Quando poi una situazione del genere capita a Natale allora la poesia è ancora più intensa”. Nel frattempo, il comandante dei vigili del fuoco di Belluno Mauro Longo ha preso parte a una riunione in prefettura e coordinando una serie di sopralluoghi aerei sulla zona che saranno effettuati dai vigili del fuoco e dai tecnici di Enel e Terna per verificare i danni sulle linee elettriche. Il sospetto è che i guasti causati dal maltempo riguardino sia la linea ad alta che quella a media tensione. Impossibile al momento dire quando la situazione tornerà alla normalità. Lunga nottata invece quella dei vigili del fuoco impegnati in decine di interventi per rimuovere alberi che ostruivano le sedi stradali e portare gruppi elettrogeni in stalle o case vacanze con disabili. A Cortina si sta riattivando stamane il secondo gruppo elettrogeno fisso e si sta predisponendo l’installazione di gruppi elettrogeni mobili per alimentare le frazioni e i paesi limitrofi.

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Valanga in montagna: perde la vita a un 24enne

bardonecchia-valanga-tuttacronacaHa trovato la morte sulle montagne di Bardonecchia uno sciatore francese di Annecy. Il 24enne è stato travolto da una valanga e subito recuperato dal soccorso Alpino. Il 118 l’ha rianimato per oltre un’ora e poi trasportato in elicottero al Cto di Torino dov’è morto al suo arrivo a causa delle condizioni disperate. Nel frattempo nel Bellunese, a Cortina d’Ampezzo, è stata interrotta l’erogazione di corrente elettrica a  causa di una forte nevicata che sta creando notevoli disagi in tutto il Cadore, con la neve che ha raggiunto il mezzo metro d’altezza. Chiuse varie strade di accesso al centro ampezzano.

Bufera di Santo Stefano: anche Capri attanagliata nel maltempo

capri-mareggiata-tuttacronacaLa bufera di Santo Stefano ha raggiunto la Campania e non risparmia neanche le isole del Golfo di Napoli dove una violentissima mareggiata sta investendo da questa mattina Capri. Onde alte oltre tre metri s’infrangono lungo la costa, sul versante di Marina Piccola e dei Faraglioni rendendo irriconoscibili le spiagge. Il mare in burrasca è accompagnato da fortissime raffiche di vento di scirocco e da pioggia a intermittenza. Al momento i collegamenti sono interrotti, con i mezzi di linea impossibilitati a raggiungere l’isola: non solo gli aliscafi sono rimasti in banchina infatti ma sono saltate anche le corse delle navi-traghetto. L’isola è quindi isolata.

Il maltempo flagella la Campania: disagi nel Napoletano

 

napoli_maltempo_tuttacronacaIeri la Protezione Civile della Campania aveva diramato una nota con la quale annunciava un peggioramento delle condizioni meteo che causerà forti piogge e temporali, oltre al rinforzo dei venti e dei mari con possibili ripercussioni sui collegamenti marittimi e la navigazione nel Golfo. La Sala operativa della Protezione Civile ha inoltre emanato l’avviso di criticità a partire dalle 20 di ieri sera e fino alla mattina del 27 dicembre. Come da previsioni, il forte vento ha iniziato a soffiare e decine di chiamate sono giunte, sin dalle prime ore di oggi, al centralino del comando provinciale dei vigili del fuoco di Napoli. A causa del forte vento sono diverse le segnalazioni di alberi sradicati e di cartelloni pubblicitari divelti. Richieste anche per la rimozioni di intonaci pericolanti. Dalla notte pioggia e vento stanno flagellando l’intera provincia di Napoli. I disagi maggiori si registrano lungo la fascia costiera.

Notte di paura in Liguria: esonda l’Entella

entella-tempesta-natale-tuttacronacaHa intensificato la sua potenza la Tempesta di Natale e in Liguria il vento ha raggiunto i 100 km/h mentre la pioggia ha continuato a sferzare. Nella notte, nel Genovese sono caduti circa 300 mm d’acqua mentre nel Savonese, con i suoi 158 mm, si teme l’esondazione del fiume Centa, motivo per il quale si è provveduto a chiudere il ponte. Il fiume Entella è invece esondato a Chiavari in tre diversi punti. Forti disagi anche per quel che riguarda la circolazione, con l’Aurelia chiusa nel Comune di Borghetto. Stessa sorte per la provinciale 566 tra Carrodano e Brugnato a causa dei problemi legati alla frana di Ripalta. Nello Spezzino preoccupa la situazione del Magra: una piena è attesa tra le 10 e le 12. Situazione critica anche a Borghetto Vara. Il fiume Vara è a livello di guardia, ma per il momento gli argini reggono. Preoccupano le frane come quella di Ripalta e quella che incombe su una piccola frazione collinare i cui residenti sono già stati fatti sfollare. A Ceriana, nell’Imperiese, proprio per motivi precauzionali sono state evacuate 20 persone.

Il maltempo provoca frane in Lombardia: due feriti

frane-lombardia-tuttacronacaLa pioggia sferzante che ha colpito la Lombardia ha provocato frane e smottamenti che stanno tenendo impegnati i vigili del fuoco, al lavoro a Premana, nel Lecchese. La sera del giorno di Natale è stato registrato l’episodio più grave: a Bellagio, nel Comasco, due persone sono rimaste ferite e intrappolate nella loro auto da una caduta di massi. Ancora nel Comasco, a Porlezza, si è invece staccato un pezzo di roccia che ha invaso la strada provinciale 11. Ad Appiano Gentile interventi per alberi caduti, a Valbrona si è spaccato per la pioggia il muro di un oratorio. I vigili del fuoco di Milano hanno trascorso la notte a Pogliano milanese per il rischio di esondazione del fiume Olona. La situazione al momento è sotto controllo.

Tempesta di Natale: allerta sul Seveso, a Milano

seveso-milano-tuttacronacaSi teme un’esondazione del fiume Seveso, a Milano, dopo che il corso d’acqua è giunto alla cosiddetta seconda soglia di attenzione. L’allarme è scattato in considerazione delle persistenti piogge. Sono già entrati in azione, per scongiurarla, sia agenti della polizia municipale che della Protezione Civile e della Metropolitana Milanese.

La Tempesta di Natale è arrivata in Italia: sfollati in Liguria!

tempesta-natale-tuttacronacaLa stavamo attendendo, puntuale è arrivata. E’ la tempesta di Natale che al momento sta interessando la Liguria dov’è stata diramata un’allerta, che è passata da grado 1 a grado 2, da parte della Protezione Civile della Regione Liguria in seguito all’aggravarsi delle condizioni meteo e all’aggiornamento delle previsioni meteo e idrologiche del centro meteo Arpal. L’allerta si protrarrà fino alle ore 18 di domani e interessa tutto il territorio regionale, ad eccezione dell’entroterra savonese, dove resta lo stato di allerta 1. La Protezione Civile regionale è in sala operativa dove resterà fino alla fine dell’allerta. L’allerta 2 è il grado di allerta più elevato in Liguria in considerazione della morfologia del territorio. Viene raccomandata la massima attenzione, soprattutto nelle aree a rischio esondazione e a rischio frana. Nel frattempo circa 50 persone sono state sfollate dalle loro abitazioni a Borghetto Vara e nella frazione di Cassana a causa delle forti piogge che si sono abbattute nei luoghi dove nel 2011 l’alluvione provocò la morte di sette persone. Il sindaco Fabio Vincenzi e alcuni tecnici comunali stanno coadiuvando le cooperative di soccorso nelle operazioni di evacuazione delle abitazioni. Particolare preoccupazione destano le possibili frane.

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Bianco Natale? Più che altro… tempestoso!

tempesta-natale-tuttacronacaE’ il meteorologo Andrea Giuliacci a spiegare: “Nel fine settimana delle correnti umide porteranno ancora nuvole al Centronord, anche se le piogge saranno poche e in generale di debole intensità. Situazione tutto sommato tranquilla anche all’inizio della prossima settimana. Fra Natale e Santo Stefano sul nostro Paese giungerà una nuova intensa perturbazione, una sorta di tempesta di Natale, con pioggia e neve”. E prosegue: “La pioggia tornerà a bagnare gran parte d’Italia, si tratterà di precipitazioni localmente anche intense con abbondanti nevicate sulle zone alpine”. Per quel che riguarda la giornata odierna, quindi:  nuvole su gran parte del Centronord, Calabria Meridionale e Isole, in generale bello altrove: nel corso del giorno deboli piogge su Levante Ligure, Alta Toscana, Emilia Occidentale, Bassa Lombardia, Friuli, Venezia Giulia e Sicilia Meridionale; qualche nebbia nelle valli del Centro. Temperature massime in lieve aumento al Nord, senza grandi variazioni altrove. Moderati venti orientali su Basso Tirreno e Isole. Per domeni 22, si prevede bel tempo nelle regioni meridionali, nuvole sul resto d’Italia: deboli piogge su Lombardia, Triveneto, Liguria, Toscana e Sardegna, con nevicate sulle zone alpine al di sopra di 1000 metri; qualche nebbia lungo le coste adriatiche e nelle valli del Centro. Temperature senza grandi variazioni. Lunedì 23 si registrerà qualche pioviggine su Liguria e medio-alto Tirreno. Tendenza al peggioramento per l’arrivo della parte più avanzata della perturbazione numero 2 di dicembre tra sera e notte. Per quel che riguarda martedì, giorno della Vigilia, si avrà un peggioramento sul basso Ionio e in Sicilia con piogge sparse e l’arrivo delle prime deboli piogge al Nordovest, avvisaglia di una perturbazione la cui fase più intensa è attesa nella giornata di Natale con una vera e propria tempesta. Il 25 dicembre sono previste piogge in gran parte del Nord e in Toscana, più intense e abbondanti al Nordovest. In particolare si prevedono accumuli oltre i 100 millimetri in 24-36 ore tra Liguria, Toscana, alto Piemonte e alta Lombardia. Non va meglio per le altre regioni, con piogge anche in Umbria, Lazio e Sardegna. Sono previste forti nevicate su tutte le Alpi, mediamente oltre 800 metri, localmente più in basso in Piemonte (500-700). Le nevicate saranno particolarmente abbondanti sui rilievi di Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia. Questa perturbazione tra la fine di Natale e Santo Stefano investirà anche il resto d’Italia. Sui mari di Ponente soffieranno venti forti. Le temperature non subiranno comunque bruschi cali e si attesteranno su valori quasi autunnali.

Inaugurata la nuova stazione della metro a Napoli… e le scale mobili si bloccano

metro-napoli-tuttacronacaIeri mattina è stata presentata la nuova stazione “piazza Garibaldi” della linea 1 metropolitana di Napoli, snodo essenziale per collegare il trasporto cittadino su ferro a quello nazionale e internazionale che transita per l’adiacente stazione ferroviaria. Anche se i cittadini dovranno attendere il 30 dicembre per l’apertura ufficiale, ieri ha avuto luogo il primo brindisi inaugurale con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi. “Una giornata importante per Napoli e per tutta Italia”, ha detto. “Ci sono tre elementi simbolici e concreti. Finalmente si collega una stazione con la città stessa: si integra il trasporto nazionale con quello comunale. Collaborano le istituzioni: siamo nel momento in cui i cittadini chiedono alle istituzioni fatti concreti. Abbiamo collaborato in questi mesi, Governo, sindaco, presidente della Regione, nell’interesse della Campania e per Napoli. E anche nel realizzare una grande infrastruttura ho visto qui la bellezza. Si possono fare le cose dando un segnale del bello, questo è essere italiani”, ha sottolineato Lupi.  Il ministro ha annunciato che il 6 dicembre il Cipe approverà lo stanziamento di 600 milioni di euro per il nuovo tratto della metropolitana, fino a Capodichino. Ma non è mancata una nota di colore quando le autorità sono salite sulla scala mobile: qualcosa si è inceppato e la scala mobile è rimasta bloccata, obbligando i presenti, tra cui lo stesso Lupi, il presidente della Regione Stefano Caldoro e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a proseguire a piedi. Ministro, si è bloccata la scala? “Sicurezza – risponde lui con un sorriso – vuol dire che funziona”.

New York come Santiago de Campostela: la folle velocità del treno deragliato

treno-deragliato-newyork-tuttacronacaDomenica deragliava un treno con destinazione Manhattan a New York. Quell’incidente è costato la vita a 4 persone, mentre sono 63 le persone rimaste ferite. Ora le autorità, nel corso di un briefing, hanno spiegato che il treno della Metro North viaggiava a una velocità folle in curva, 82 miglia orarie in un punto in cui il limite massimo consentito é di 30. Nel corso della riunione, tuttavia, è stato sottolineato come non sia ancora chiaro se l’incidente sia stato causato da un’imprudenza umana deliberata o da un guasto tecnico. Immancabilmente, tuttavia, la memoria riporta al disastro ferroviario di Santiago de Campostela dello scorso luglio, in cui persero la vita 77 persone. 

Quel treno per Manhattan… 4 morti, 63 feriti, 11 gravi

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Un treno partito all’alba e pieno di famiglie che stavano andando a Manhattan, in questo weekend successivo al Giorno del Ringraziamento, al Black Friday e all’apertura tradizionale dello shopping natalizio. Quel treno per Manhattan è diventato però una trappola mortale. Ancora in corso di accertamento le cause che hanno portato il convoglio a deragliare.  Al momento il bilancio è di 4 morti, 63 feriti di cui 11 in gravi condizioni. A prestare soccorso sono al momento almeno 125 Vigili del Fuoco, mentre sul luogo del disastro è arrivato anche il governatore dello Stato Andrew Cuomo.

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Il video del deragliamento della metro e la tragedia nel Bronx: morti e feriti

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Ancora non chiari i motivi del deragliamento, secondo alcuni passeggeri intervistati dalle tv americane, il treno stava entrando alla stazione a una velocità superiore alla solita. Inoltre secondo gli ultimi aggiornamenti nessun vagone sarebbe caduto in acqua ma il treno sarebbe semplicemente deragliato collassando sui binari, vicino al fiume, ma le informazioni sono ancora confuse. Al momento sarebbero quattro le vittime accertate. Purtroppo si teme che nelle prossime ore il bilancio dei morti e dei feriti sia destinato ad aumentare.

4 mesi fa, nel luglio 2013, nello stesso tratto era deragliato un treno merci:

Terrore in metro a Roma, fumo a Repubblica

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Panico nella metropolitana di Roma, dove una nube di vapore visibile all’interno della stazione di piazza della Repubblica, nonché all’interno di alcuni vagoni. In un primo momento si è ritenuto che fosse un incendio, invece poi si è scoperto che si trattava di vapore proveniente dal tubo di uno dei treni a causa di un malfunzionamento. Non ci sarebbero feriti nè intossicati ma il servizio è fortemente rallentato. «Ho avuto paura, non ho capito cosa stava succedendo – dice un passeggero – ci sono stati minuti di panico».

In mattinata invece c’era stato un incendio che si era sviluppato in una galleria di servizi a Roma, via Flaminia, altezza Belle Arti. L’incendio, forse provocato per il surriscaldamento dei cavi elettrici in media tensione, ha coinvolto due cavi telefonici in rame ad alta potenzialità che servono le utenze della zona. La linea del tram 2 è stata costretta a fermarsi ed è stato attivato il servizio navetta sull’intero percorso.

Matrimonio eco a Milano: gli sposi arrivano in metropolitana

matrimonio-metro-tuttacronacaUn matrimonio che non è passato inosservato quello di Myriam Sabolla e Tommaso Barbieri, almeno non durante il tragitto. I novelli sposi, infatti, hanno raggiunto Palazzo Reale, a Milano, in metropolitana. Abito bianco e bouquet lei, fiore all’occhiello lui, sono saliti alla fermata di Dergano della linea gialla, “correndo per prenderla, esattamente come ci capita nei giorni normali”, per poi scendere a Duomo. Gli stessi sposi hanno spiegato: “Volevamo un matrimonio che ci rispecchiasse completamente e questa è stata la scelta più naturale, dato che non abbiamo l’auto e ci muoviamo sempre e solo con i mezzi pubblici. E abbiamo chiesto a tutti gli invitati di fare altrettanto, per evitare un inutile corteo di macchine per le vie del centro. È stata una cerimonia ecocompatibile”

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Tensione a Roma: i lavoratori della Metro C sul piede di guerra

metro-roma-tuttacronacaLavoratori in sciopero e protesta sui Fori Imperiali. Cantieri della metro C chiusi oggi a Roma, mentre camion, betoniere e gru sono stati parcheggiati nella strada che collega piazza Venezia al Colosseo. In piazza sono scesi tanto i sindacati quanto le imprese affidatarie e i lavoratori della Metro C, tutti a chiedere al Campidoglio che vengano sbloccati 253 mln di euro. Non è la prima volta che accade: già ad agosto era stata organizzata una protesta simile, bloccando via dei Fori imperiali mandando in tilt il traffico del centro storico. “Entro l’11 novembre doveva essere sbloccata la prima tranche, di 166 milioni di euro, che sarebbe servita per pagare gli stipendi arretrati – spiega il portavoce delle imprese affidatarie Nicola Franco – Oggi è il 12 e non è arrivato nulla. Perchè? Com’è possibile che il Campidoglio non rispetti un accordo preso? Se fossi il sindaco mi sarei già dimesso…”.

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Sesso nella metro di Roma, la foto diventa virale su Facebook

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Una città allo sbando, dove le regole vengono costantemente violate e soprattutto i servizi pubblici non funzionano. Così su “Roma fa schifo”, una foto di una coppia che fa sesso sulla metropolitana della Città Eterna fa il giro del web e mostra ancora una volta il degrado a cui è sottoposto un cittadino nella sua quotidiana corsa in un vagone.

Muore sulle scale della metro alla Stazione Termini di Roma

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E’ stato segnalato intorno alle 3.30 di questa notte il corpo di un italiano di 46 anni che giaceva sulle scale di accesso alla fermata della metropolitana “Termini” in piazza dei Cinquecento, angolo via Cavour. Secondo i primi accertamenti l’uomo sarebbe rimasto vittima di un’overdose e vicino al cadavere sarebbe stata ritrovata anche una siringa.

In metro a Buenos Aires: Funiculì Funiculà fa ballare e cantare tutti! VIDEO!

funiculì-funiculà-tuttacronacaIn metro può accadere di tutto. Incrociare un ragazzo che canta il suo curriculum, un “banchiere” che chiede l’elemosia per mantenere il suo alto tenore di vita, ma anche musicisti che improvvisano una melodia. A Buenos Aires, in Argentina, un normale viaggio sulla linea B si è trasformato in un party improvvisato quando un giovane ha imbracciato i suoi strumenti iniziando a suonare Funiculì Funiculà. La reazione? Persone che hanno iniziato a ballare e cantare in allegria!

I nostri 7 giorni: tra fragilità di quello che ci circonda e voglia di stupirci

7giorni-tuttacronaca“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”, scriveva Ungaretti nel 1918. E forse è proprio così che ci si sente, in quella trincea chiamata politica dove si combatte a suon di ultimatum e minacce. Con parole-bomba come Giunta e decadenza. Solo che quando il gioco si fa duro si cambia gioco, s’inizia un balletto chiamato “fiducia-sfiducia” dal quale si esce esausti. E quando la stanchezza è tanta subentrano il nervosismo e la tensione. Solo che quelli che sentono di star per cadere non sono solo i “soldati”, ma tutti noi. Gettati a terra da tutti questi meccanismi di chi pensa alla poltrona prima che a tutto il resto. Le foglie siamo stati noi italiani questa settimana, fatte volteggiare da una lotta interna al Pdl che ha portato a sfaldarsi anche il partito che si è sempre fatto forza della sua unità. Perchè se il faro si spegne, che direzione si segue? I nostri sette giorni sono stati all’insegna del voto di fiducia al governo Letta, con Berlusconi che continuava a dare indicazioni diverse prima e con Alfano che si è ribellato poi. Dopo di che è arrivata la Giunta, con un verdetto che ci si aspettava ma che ha fatto ugualmente discutere. Ma l’autunno non sono solo foglie che cadono, è anche il maltempo, il freddo, è quella pioggia che allaga e spazza via quello che trova lungo il cammino. Il ciclone Penelope si è abbattuto sull’Italia con la sua potenza creando disagi, ma nulla in confronto a quanto è accaduto a Lampedusa. La tragedia si è affacciata sulle nostre coste sotto forma di un barcone di migranti affondato, una tomba subacquea che giace sul fondo mentre i pochi superstiti cercano un futuro migliore e si piange per tutti coloro che non ne avranno più uno. E mentre in Italia si cerca di sopravvivere a quest’ennesimo disastro, l’Europa ci attacca proprio sul tema dell’immigrazione, sempre così sentito nel nostro Paese. E anche in questo caso, nessuna luce a indicare la strada della soluzione. Stiamo al palo, come in attesa che il nostro faro possa tornare a illuminarsi…

faro-alessandriaMa questa settimana anche altri fari sono venuti a mancare, entrambi in campo cinematografico: prima un incidente stradale ha strappato la vita a Giuliano Gemma, poi è stato il regista Carlo Lizzani a dire addio, per scelta. E il dolore si somma al dolore diventando un fiume in piena che sommerge tutto, un po’ come quell’acqua che ha ricoperto Longarone 50 anni, nel disastro del Vajont. Una tragedia dietro cui c’è la mano dell’uomo (e la sua fallibilità), almeno a quanto è venuto alla luce questa settimana. Ma come sempre c’è anche un altro lato che viene alla luce. C’è quell’essenza vitale che ci fa pensare che c’è sempre un motivo per continuare ad andare avanti. Se non altro per farci ancora sorprendere. Come da un sottomarino che “sbuca fuori” a Milano, da un’insegnante di yoga che decide d’ingrassare per scoprire se è possibile amarsi anche se il proprio corpo non rispecchia i dettami della moda, da un nonno che rinnega la figlia che ha cacciato di casa il nipote gay, da un Papa che vuole cambiare la Chiesa e riportarla alla sua essenza. E poi ci sono quelle denunce che colpiscono più forte di un pugno allo stomaco perchè ci si chiede come si sia potuti arrivare a certi punti senza che nessuno sia intervenuto prima. Come nella Terra dei Fuochi. Dove i rifiuti bruciano e le persone muoiono. Ed è proprio quando si teme che non ci siano soluzioni possibili che gli italiani ritrovano se stessi e fanno squadra. Hanno iniziato i vip con il loro appelli in rete a non fare morire i comuni, proseguono tutti gli altri con un appello a vestirsi di nero per assistere alla partita della nazionale italiana al San Paolo. Perchè quello che è impossibile fare da soli, diventa fattibile in gruppo. Ed è qui che risiede la vera forza che nasce da dentro: saper riconoscere chi può percorrere la strada con noi. Forse non saremo perfetti, ma potremmo sempre fare qualcosa. A volte basta una maglia di colore nero per fare la differenza. E se osservando meglio ci rendiamo conto che è un’illusione ottica, facciamo un passo indietro, e guardiamo l’insieme!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Roma si è svegliata sotto Penelope

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Il risveglio dei romani questa mattina è stato a suon di tuoni e fulmini. Sulla Capitale si è abbattuta una forte perturbazione che ha portato pioggia e freddo. La temperatura è scesa a +16° e inevitabili sono stati allagamenti e disagi per i cittadini.

Ma il peggio per la Città Eterna deve ancora arrivare. Nubifragi sono attesi a Roma dopo le 13, mentre per il pomeriggio non sono escluse trombe d’aria sulla costa. E il maltempo proseguirà fino a mercoledì. In via precauzionale, ha annunciato la Protezione Civile di Roma Capitale, è stato convocato il Centro Operativo Comunale e, al fine di coordinare le problematiche di competenza municipale, è stata richiesta l’attivazione delle Ucl, Unità di Crisi Locali.

Ma se a Roma la situazione è critica nel resto d’Italia non è certo migliore.

Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare ha comunicato che è previsto al  nord una nuvolosità diffusa in particolare su Trentino Alto Adige, nord Veneto e Friuli Venezia Giulia con precipitazioni da isolate a sparse; cielo coperto sul resto del nord con precipitazioni diffuse, anche a carattere temporalesco, specie su Liguria, zone pianeggianti meridionali di Piemonte, Lombardia e sull’Emilia Romagna. I fenomeni tenderanno a divenire via via meno estesi e ad attenuarsi, nel corso del pomeriggio, su Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria dove in serata si avranno anche ampie schiarite.

In Sardegna è prevista la nuvolosità estesa, mentre i fenomeni saranno più isolati e meno intensi sull’Abruzzo. Tendenza a variabilità dal tardo pomeriggio sulla Sardegna, mentre sulle regioni peninsulari i fenomeni tenderanno a divenire meno estesi dalla tarda serata.

Sud e Sicilia: nuvole e temporali non mancheranno neppure nel meridione dove dal tardo pomeriggio ed in serata i fenomeni si intensificheranno sulla Campania, Basilicata e Calabria.

Arriva il ciclone Penelope: benvenuto autunno

ciclone-penelope-tuttacronacaAntonio Sanò, direttore del portale meteo.it, conferma che ormai l’autunno è arrivato e ci terrà compagnia con “il suo carico di piogge e ancora temporali. Il Mar Mediterraneo ancora caldo sarà un enorme serbatoio di energia e umidità e le regioni Toscana e Lazio esposte ai venti dal Tirreno saranno soggette a nubifragi e trombe d’aria. Da venerdì sera e per tutto il prossimo weekend fino a martedi prossimo, il tempo verrà gravemente condizionato dal ciclone ‘Penelope’ che promette piogge, temporali e trombe d’aria”. L’arrivo di venti freschi dalla Russia e dei Balcani ha iniziato già da oggi a provocare un calo di temperature al nord e “si attendono massime in diminuzione non oltre i 15°C, mentre al Centrosud il maggiore soleggiamento creerà una illusione di tepore, addirittura con 28-30°C in Sicilia, ma sarà solo una tregua effimera e di breve durata”. Il Piemonte occidentale sarà sferzato da piogge intense e venerdì giungerà la parte più avanzata di una perturbazione atlantica autunnale con clima umido e piovigginoso al centro-nord, “avvisaglie di un più potente guasto generale del tempo. Infatti dalla sera e dalla notte tra venerdì e sabato giungerà una nuova forte perturbazione collegata al ciclone Penelope che promette oltre 72 ore di piogge su tutte le regioni”. Nessuna speranza di rivedere il sole nel week-end: “Sabato sarà la giornata peggiore sulla Toscana e Lazio -annuncia Sanò- possiamo sin d’ora prevedere con buona accuratezza anche nubifragi e trombe d’aria , soprattutto lungo le coste livornesi, pisane, grossetane, dell’Elba, poi viterbesi e romane. Un forte nubifragio colpirà anche la Capitale nella prima parte del pomeriggio tra le 13 e le 17”. Penelope farà sentire la sua presenza per tutta la giornata di domenica, attenuandosi solo dalla sera di lunedi al Nord, continuerà al Centrosud ed Emilia Romagna fino a martedì o mercoledì.

Quando la pioggia “lava via” anche la pedonalizzazione: auto ai Fori

auto-foriimperiali-tuttacronacaLa Città Eterna viene sferzata dalla pioggia e mentre tutti cercano un rifugio anche i vigili abbandonano temporaneamente la postazione in via dei Fori imperiali. Basta un attimo e auto e scooter  si riappropriano, almeno per un po’, di quella zona che ora è area pedonale. A causa del maltempo sono stati molti i disagi per la circolazione, oltre a via Apricale, anche via della Maglianella è stata chiusa al traffico a causa di un incidente. Oltre agli allagamenti sono stati numerosi anche i rami caduti mentre i vigili del fuoco hanno aiutato almeno quattro automobilisti in difficoltà con le loro auto in alcuni sottopassi della città.  La pioggia ha provocato allagamenti nelle zone Casilina, Borghesiana, Finocchio. Interventi dei vigili anche  in zona Palestrina, Velletri e Lariano per rami caduti, voragini e cantine allagate.

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Il nubifragio che manda in tilt la Città Eterna

roma-nubifragio-tuttacronacaLa capitale è messa sotto assedio da parte di un nubifragio che ha provocato non pochi disagi con allagamenti in diverse zone e problemi alla circolazione. In zona Torrevecchia via Apricale è stata chiusa, per allagamento, nei pressi della stazione della metropolitana della linea A Lucio Sestio e dei cantieri per la metro C in zona Casilina-Torre Nova. E ovviamente non potevano mancare gli aggiornamenti meteo in Twitter… che divenano anche l’occasione, per alcuni utenti, di attaccare il neo sindaco.

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A Napoli inaugurata la metro nei Quartieri Spagnoli: la più bella d’Europa

metro-toledo-napoli-tuttacronacaE’ stata inaugurata oggi la seconda uscita della stazione Toledo della Linea 1, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, a Napoli. Aperta oggi ai passeggieri alle ore 14, questa seconda uscita va a completare il tema del catalano Oscar Tusquets Blanca: il progettista ha indicato sui muri, attraverso i colori, i livelli di profondità. Si succedono quindi il nero per la terra, l’ocra del tufo, l’azzurro dell’acqua. Ma a rendere ancora più particolare questa stazione, che vanta due tapis roulant che conducono da Toledo a Montecalvario, anche gli scatti di Oliviero Toscani raccolti nell’opera Razza Umana e disposti lungo pannelli retroilluminati. Una scala mobile, che con i suoi circa 60 metri è la più lunga d’Europa, permette di superare un dislivello di 31 metri e permette di ammirare i pannelli in nero dell’artista statunitense Laurence Weiner. Infine, l’ingresso è decorato dal pannello in mosaico di ceramica di Francesco Clemente. Giannegidio Silva, presidente della Metropolitana di Napoli, spiega: “La stazione rientra nel piano di completamento della linea che ci porta a inaugurare due stazioni all’anno con un ritmo regolare”. Il sindaco della città ha tenuto a sottolineare che “Questa stazione verrà premiata in settimana a Londra come la più bella stazione d’Europa, un bel segnale per la città”.

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Metro bloccata a Milano: suicidio sulle rotaie

suicidio-metro-milano-tuttacronacaSi sarebbe gettato da una banchina della fermata Stazione Centrale della metropolitana milanese all’arrivo di un convoglio un uomo, le cui generalità sono in fase di accertamento da parte dei carabinieri, deceduto all’impatto con il convoglio. Il fatto è accaduto poco dopo le 13.30 e subito è stato dato l’allarme al 118. I soccorritori, giunti sul lato direzione Comasina, non hanno potuto che costatare il decesso dell’uomo per le terribili lesioni provocate dal passaggio dl treno sul suo corpo. La circolazione sulla Linea 3 è stata bloccata dalle fermate di Sondrio a Porta Romana, in entrambe le direzioni e sono stati attivati dei mezzi sostitutivi di superficie.

Il trasporto diventa opera d’arte a Stoccolma

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Il servizio è efficiente, 110 km percorsi nei weekend 24 ore su 24 e nei giorni feriali fino all’1 di notte, i vagoni immacolati e i treni puntuali. La metropolitana di Stoccolma ti fa pensare di essere su un pianeta alieno e non solo per pulizia ed efficenza ma per le opere d’arte che sin dagli anni ’50 hanno trovato collocazione nei tunnel della metro.

Le immagini riprodotte sono dalla stazione del Central Kungsträdgården. Sono opera di Ulrik Samuelson, che oggi ha 78 anni e ha ridisegnato la stazione nel 1977. Ulrik, che ha al suo attivo mostre a Parigi e a New York, è via via diventato un vero e proprio specialista: ha progettato gli addobbi di altre fermate della subway. Ma Central Kungsträdgården rimane una delle sue preferite. Ulrik ha creato una specie di paese delle meraviglie sotterraneo, un mix di colori, quasi psichedelico inframezzato qua e la da reminescenze classicheggianti, che altro non sono che i resti di un palazzo Seicentesco che un tempo dominava lo scenario soprastante l’attuale sottopasso. Dopo dieci anni, ha aggiunto al tutto statue e frammenti di un altro storico distretto della capitale svedese, che era stto demolito.  La filosofia, appunto, è stata quella di rendere vivibile anche questa parte di Stoccolma, “diventata uno spazio molto importante nella vita degli abitanti”, spiega Samuelson. “E’ il nostro foro romano, foro di Stoccolma”, spiega con orgoglio Johanna Malmivaara, una guida che porta gruppi di turisti nei sotterranei della subway.

Perché non aprire questi spazi all’arte, perché non far vivere quei muri grigi  donandogli il colore e le forme di un percorso sotterraneo che sia anche una gioia per gli occhi? Perché non iniziare a valorizzare l’arte in qualsiasi forma essa si voglia esprimere e non solo rilegandola in spazi a lei dedicati? Forse perché in Italia i muri verrebbero imbrattati con altre mille scritte, forse perché prima bisognerebbe pensare a un servizio efficiente non a delle stazioni fatiscenti piene di infiltrazioni, forse perché  prima bisognerebbe avere una linea metropolitana che non vada a singhiozzo e su cui poter fare affidamento non solo nelle ore di punta. Bisognerebbe pensare in grande, spendere le risorse e non fare spending review, bisognerebbe avere il coraggio di investire… sulle persone!

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L’odissea della Metro C: riapriranno i cantieri a Roma?

metroc-roma-riapertura-tuttacronacaIl sindaco di Roma Ignazio Marino ha annunciato che, durante una runione, Roma metropolitane e Metro C hanno stabilito “i contenuti di una possibile intesa sul programma dei lavori della Metro C e sul superamento delle attuali criticità che hanno portato alla chiusura dei cantieri”. Il primo cittadino ha inoltre spiegato come “Metro C si è dichiarata disponibile a riaprire il cantiere se entro il prossimo 10 settembre si dovesse pervenire all’intesa: per questo il 4 settembre ci sarà una riunione al ministero delle infrastrutture con tutto i finanziatori dell’opera”. Sempre in merito all’intesa, Marino ha anche riferito, al termine della giunta capitolina tenutasi ieri che “I tempi di consegna, ovvero con passeggeri che possono scendere alla stazione, che probilmente verranno indicati nella riunione del 4 settembre e che possiamo già informalmente annunciare, saranno: per la fermata Lodi nel settembre 2014 e San Giovanni nell’inverno del 2015”. E ha aggiunto: “Stiamo finalmente arrivando in quel territorio che auspicavamo: chiarezza di tempi, di costi, di programmi per i cittadini e per Roma”. Anche Alemanno si è espresso al riguardo: “E’ sicuramente una buona notizia il fatto che stia terminando il braccio di ferro tra Consorzio Metro C e amministrazione comunale. Ma questo non può nascondere il fatto che nulla di significativo sia stato aggiunto a quanto già stabilito nelle basi contrattuali dell’affidamento dei lavori”. Ha quindi tenuto a sottolineare che “I tempi di consegna sono all’incirca quelli previsti, gli impegni e le penalità che il consorzio sta ribadendo sono sostanzialmente quelli che erano già stati assunti e che qualsiasi general contractor deve firmare al momento di definire l’appalto. Quindi, nonostante le enfatiche dichiarazioni del sindaco Marino, tanto rumore per nulla”.

Roma nel caos chiusura metro tra Ottaviano e Battistini e incidenti

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Caos durante la mattina di oggi a Roma per un temporaneo stop della linea A della metropolitana della capitale. Il traffico era svolto regolarmente da Anagnina a Ottaviano, mentre è stato necessario il ricorso a navette di superficie per la tratta Ottaviano – Battistini – Cornelia a causa di un guasto tecnico. L’avviso lo ha dato InfoAtac attraverso un tweet. Forti ritardi e disagi per i passeggeri, in un’altra zona di Roma, si sono avuti anche a causa della chiusura di via Ardeatina per un incidente che ha comportato anche la deviazione dei mezzi pubblici. Ora sulla linea A il servizio è stato ripristinato.

 

I gattini di New York bloccano la metro per due ore!

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Loro giocano e la metro della Big Apple si blocca. Brutto risveglio per i newyorkesi, questo 30 agosto, dove i passeggeri che sostavano sulla banchina, in attesa del treno, a Church Avenue, hanno notato due gattini che si rincorrevano sui binari. Immediatamente la circolazione delle linee B e Q è stata interrotta e il personale della metro ha dato la caccia ai micetti. Ma i cuccioli di lasciare i binari non ne volevano sapere e gli operatori hanno impiegato due ore. Poi il cosiddetto uovo di Colombo, un poliziotto mette un piattino di latte sui binari e i due si avvicinano per bere. A quel punto i poliziotti sono riusciti a trarli in salvo.

Violento nubifragio a Roma, ferma la linea A della metropolitana

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Il violento nubifragio che si sta abbattendo su tutta Roma sta già facendo sentire i primi effetti. Come scrive InfoAtac su Twitter «Per danni causati dal maltempo, la metro A nel tratto tra Cornelia e Battistini è sostituita da bus. Regolare da Cornelia ad Anagnina».

Incredibile! Il banchiere che chiede l’elemosina in metro

banchiere-chiede-denaro-tuttacronacaNon si può certo negare che in metro si vedano cose di ogni tipo, ma un banchiere che chiede l’elemosina ancora mancava all’appello. Accade in Spagna dove l’uomo, in giacca e cravatta e con tanto di valigetta, tra una fermata a l’altra snocciola il suo discorso:

“Buon pomeriggio. Mi chiamo Ramòn Enrìquez e sono un povero colpito dalla bolla immobiliare (…) Oggi sono senza lavoro e ho la necessità di mantenere uno stile di vita molto costoso, ad esempio sono costretto a pagare 3000 euro al mese a Puerto Banus per ormeggiare là il mio yatch. 800 euro mi costa la revistione trimestrale della mia Jaguar (…) Devo pagare la scuola trilingue dei miei figli, la domestica filippina che non riesco a pagare da tre mesi, la plastica al seno di mia moglie e, come se non bastasse, devo mantenere le mie due amanti (…)” Al termine del suo discorso, il banchiere sottolinea che vengono accettate anche monete pur preferendo le banconote e, in mancanza di contanti, anche le carte di credito!

In realtà, come spiega l’HuffingtonPost nell’edizione spagnola, il monologo è recitato dall’attore Trigo Gòmez, che ha postato il video in Youtube, e fa parte del suo show che ripartità a novembre. Lui stesso spiega: “Tre o quattro anni fa, parlando con un amico di com’è il panorama, saltò fuori la frase che mancavano solo i banchieri che chiedevano soldi per strada. Da là è venuta l’idea di fare il monologo su uno speculatore che prende la metropolitana. Ora è diventato un banchiere”. Nonostante il viaggio tra due stazioni sia molto breve, tante sono le reazioni: “Sono stato chiamato figlio di put***a. C’è chi applaude, chi vuole ridere e non osa. Altri hanno la solita reazione di quando si chiede qualcosa a qualcuno, tengono la testa bassa, non guardano…” racconta l’attore. Ma c’è anche chi, come si vede in un altro video, tira fuori il portafoglio! “La situazione è grave per il teatro, ma questo rende anche possibile il creare qualcosa per conto tuo”, spiega. Questo tipo di performances sono “un sollievo” perchè ti permettono di “dire che ne abbiam fin sopra la testa”.

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