Si fa sempre più ardua la strada del Chievo: battuto dall’Atalanta

Atalanta-tuttacronacaAll’Atleti Azzurri l’Atalanta vanta uno dei migliori rendimenti interni del campionato ed è a un passo dal mettersi al sicuro dalla lotta salvezza. Più difficile la situazione per il Chievo che è fuori dalla zona rossa per un unico punto. Il Chievo finora ha segnato solo 7 reti in trasferta e deve giocare contro una squadra che, fatte salve le sfortunate goleade incassate contro Juventus e Parma, ha subito solo 7 gol in 10 partite. Tutto sembra far propendere per i nerazzurri di Colantuono, che però hanno colto solo un punto nelle ultime tre settimane e storicamente soffrono il Chievo. Al 21′ errore in fase di disimpegno del Chievo, la palla finisce tra i piedi di Carmona che lascia partire un destro di prima intenzione che, complice anche una deviazione, prende una traiettoiria stranissima e si infila in rete non lasciando scampo ad Agazzi. 1-0! Si tratta dell’unica emozione del primo tempo, che termina con i padroni di casa in vantaggio. Il pareggio del Chievo arriva al 27′ della ripresa, quattro minuti dopo essere rimasto in 10 a causa di una doppia ammonizione per Cesar, con Dainelli che su una punizione svetta al centro dell’area e, di testa, spedisce all’angolino regalando il momentaneo pareggio agli ospiti. 1-1! L’Atalanta torna in vantaggio al 40′ con Cigarini raccoglie palla da Denis e, dall’interno dell’area, calcia all’angolino battendo Agazzi. 2-1! Dopo un mese, l’Atalanta torna a vincere. Il Chievo ha dato il meglio di sé quando si è trovato in inferiorità numerica ma al termine dei 90 la squadra di Corini soccombe e la lotta per la salvezza si preannuncia dura e da combattere fino all’ultima giornata.

Lotito e il mercato: il presidente biancoceleste fa chiarezza

lotito-lazio-tuttacronacaIl presidente della Lazio Claudio Lotito, parlando ai microfoni di Sky Sport, fa chiarezza in merito alle recenti trattative di mercato della finestra invernale che hanno toccato Quagliarella e Biabiany. “C’era l’accordo questa estate con Juventus e il calciatore, poi la la società bianconera lo ha tolto dal mercato. A gennaio ci siamo riproposti, ma il giocatore ha rifiutato di andare via dalla Juve. E’ questa la verità. Ho dato la disponibilità per prendere Biabiany, c’era l’accordco con Ghirardi, ma il calciatore non voleva lasciare il Parma. Poi, infatti, ha rinnovato il contratto”.

Lazio-Roma: derby… di coreografie!

derby-coreografie-tuttacronacaLo spettacolo, durante il derby Lazio-Roma terminato a reti inviolate, è stato sugli spalti, con le tifoserie che hanno eletto l’amore a loro tema. La curva Sud dell’Olimpico, giallorossa, ha esposto uno striscione con la scritta: ”Dell’amor che non ha prezzo siamo il ritratto. Amor che vince il tempo e resta intatto”. La risposta laziale, nella Nord, è stato il disegno di due amanti, con la donna ornata della scritta ”S.S. Lazio”, accanto alla riproduzione della Coppa Italia, riferimento alla vittoria dello scroso 26 maggio. E ancora lo striscione ”ti ho giurato fedeltà eterna, te darò eterno amore”. Ma non potevano mancare gli sfottò: i tifosi giallorossi hanno infatti consigliato agli avversari: ”Avete già finito la birra? Sbrigateve che Lotito ve se venne pure quella”. Come ricorda Blitz quotidiano, in questo caso il riferimento è alla cessione di Hernanes e alla scelta dei laziali, nel derby d’andata, di entrare a partita in corso perché, dopo il 26 maggio, considerano la stracittadina un memorial della vittoria di coppa (‘C’è il Derby? Finisco la birra e poi entro‘, la frase che esposero i biancocelesti all’andata). ”Campo Testaccio oggi campo rom!”, scrive poi la Nord. ”Le coreografie c’è chi le fa così e chi le fa come voi”, la risposta della Sud. Tra i tanti petardi e fumogeni lanciati dai supporter giallorossi, c’è anche il tempo per un ripasso di storia: ”Evochi la B parlando di me a Roma ricorda l’hai portata te”, la scritta dei laziali.

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Al Ferraris decide Gastaldello: Sampdoria-Cagliari termina 1-0

sampdoria-cagliari-tuttacronacaAl Luigi Ferraris ci si aspetta una partita vivace in questa 23a giornata di Serie A, con la Samp gasata dalla vittoria nel derby che ospita il Cagliari reduce dall’ottima vittoria sulla Fiorentina. I liguri, grazie all’arrivo di Mihajlovic ora viaggiano a +8 sulla zona retrocessione. Stessa situazione per il Cagliari che non ha però dovuto ricorrere al cambio di allenatore per sistemarsi in una zona relativamente tranquilla della classifica. I padroni di casa si portano in vantaggio al 12′: sugli sviluppi dell’angolo, Regini serve benissimo Gastaldello sul secondo palo che schiaccia di testa e batte Avramov sul primo palo. 1-0! Il risultato resta invarioto fino alla fine di un primo tempo durante il quale la Samp ha dimostrato di avere le ridini dell’incontro. Nella ripresa il Cagliari mette tutto se stesso e la Samp soffre per arginare gli avversari, riuscendo a mantenere però il vantaggio anche perchè i sardi non riescono mai davvero a mordere.

Alcune occasioni ma nulla da fare: Parma-Catania non vanno oltre lo 0-0

parma-catania-tuttacronacaAll’andata in terra siciliana, il match si chiuse a reti inviolate, ma ora il Catania in trasferta si trova ad affrontare un Parma lanciato e che sogna l’Europa, motivo per il quale vuole continuare la sua importante marcia vincendo anche oggi al Tardini. Situazione molto più difficile per i siciliani, che occupano l’ultimo posto solitario in classifica, nonostante la salvezza disti solo tre punti: gli uomini di Maran sono quindi chiamati all’impresa. Il primo tempo termina a reti bianche: forse è la formazione ospite a cercare di fare la partita ma senza rendersi mai realmente pericolosa. Il Parma al contrario attende gli errori avversari per cercare poi di pungere in contropiede. Nella ripresa il Parma risce a rendersi pericoloso in alcune occasioni ma non basta e al Tardini il match termina a reti bianche. Il Catania è riuscito ad arrivare più volte alla conclusione, trovando però solo una traversa con Bergessio.

Il Genoa vince ma il Livorno combatte: 0-1 al Picchi

livorno-genoa-tuttacronacaIl Genoa arriva all’Armando Picchi di Livorno per la 23a giornata di campionato per una sfida che ha un sapore particolare per Aldo Spinelli, presidente dei liguri fino al 1997 e dal 1999 a capo della società toscana. Per gli amaranto c’è bisogno assolutamente dei tre punti in chiave salvezza e il Genoa, scottato dalla sconfitta nel derby, arriva ben determinato a conquistare la vittoria e dimostra la determinazione portandosi in vantaggio già al 10′: mischia in area dove Antonelli si oppone al rinvio di Piccini. La palla finisce a Gilardino, che prova a superare Bardi in uscita. Sulla ribattuta, Antonelli è pronto per il tap in. 0-1! Il Genoa ha controllato l’avversario con ordine per tutto il primo tempo mentre il Livorno non è riuscito a proporsi in avanti con continuità né è riuscito a creare veri pericoli. Il Livorno mostra una faccia diversa nella ripresa, andando più volte vicino al pareggio. Il Genoa si è però difeso con ordine senza però riuscire a mordere sulle ripartenze. Partita alla fine decisa da un episodio, ma il Livorno c’è e potrà lottare fino in fondo per la salvezza.

Lazio Roma: il derby termina a reti bianche

lazio-roma-tuttacronacaAlla quarta giornata di andata, Balzaretti e Ljajic avevano regalato il successo per 2-0 ai giallorossi. Allora sulla panchina biancoceleste sedeva Petkovic mentre ora il ritorno di Reja ha decisamente giovato alla Lazio, che col tecnico friulano ha conquistato undici punti in cinque gare. Dal canto suo, la squadra di Garcia è all’inseguimento della Juve capolista ma potrebbe accusare la stanchezza per l’andata della semifinale di Coppa Italia giocata in settimana. Per la Lazio, dentro Konko in difesa, Gonzalez, Ledesma e Lulic in mediana a sostegno di Candreva, Klose e Keita in avanti. Garcia preferisce Pjanic a Nainggolan, in attacco schiera Florenzi accanto a Totti e Gervinho. Nonostante lo sforzo agonistico intenso, le due squadre non regalano un bel primo tempo, prevalento a turno nel gioco e nelle conclusioni senza mai rendersi davvero pericolose. Stesso copione anche nella ripresa: la Roma ha tentato di scardinare, senza successo, la difesa di Reja mentre i biancocelsti non si sono mai neanche affacciati in area giallorossa. Intenso, ma certo non un bel match quello andato in scena oggi all’Olimpico.

All’Olimpico c’è il derby ma i cori sono contro il Napoli

derby-napoli-tuttacronacaMancava un’ora al fischio d’inizio del derby tra Lazio e Roma e ‘afflusso stava procedendo tranquillamente, con nessuno scontro tra tifosi segnalato. Ma le tifoserie si sono ugualmente sfidate, a suon di cori e sfottò rivolti all’indirizzo del Napoli e dei partenopei. ’Come Napoli’ e ‘Vesuvio lavali col fuoco’ i canti che si son levati anche dalla Sud, cuore del tifo romanista, nonostante la squalifica comminata dopo l’andata della semifinale di coppa Italia.

L’Udinese trionfa in casa: Chievo battuto per 3 reti a 0

udinese-chievo-tuttacronacaAnticipo della 23a giornata a Udine con i padroni di casa che ospitano il Chievo dopo interrotto una serie di quattro gare senza successi battendo la settimana scorsa il Bologna. Per il Chievo, al contrario, il successo manca da ben sette incontri, precisamente dall’8 dicembre e dall’1-0 firmato Thereau sul Sassuolo. I veneti non possono quindi perdere se vogliono sperare nella salvezza ma gli uomini di Guidolin tradizionalmente in questo periodo della stagione aumentano il ritmo e iniziano la loro scalata. Se nel primo tempo latitano le emozioni, pur con un palo di Thereau e alcune occasioni mangiate dall’Udinese, il maggior il possesso palla è stato dei friulani. Tutto accade nella ripresa: al 12′ i padroni di casa si portano in vantaggio con Di Natale che riceve il pallone in area e con il destro e in diagonale fulmina Puggioni. 1-o!

Il raddoppio arriva al 29′ con Di Natale che serve Pereyra sulla fascia con il tacco. Il centrocampista friulano guadagna il fondo e a sua volta serve benissimo Bruno Fernandes in area che appoggia in rete a porta vuota. 2-0! Gli uomini di Guidolin chiudono la partita al 41′: Muriel serve Bruno Fernandes in area che serve di prima intenzione l’inserimento di Badu che fa partire un destro a botta sicura. 3-0!

Secondo tempo che fa dimenticare la noia dei primi 45′ con un grande Di Natale che segna, si diverte e fa divertire. Decisivo senza dubbio l’ingresso di Pereyra, capace di dare più spinta e tecnica ai bianconeri. I veneti non hanno sapure reagire apparendo immediatamente troppo rinunciatari. Mai pericoloso se non con il tacco di Thereau, arrivato quasi per caso.

Scontro a distanza: Garcia e quel “speriamo qualcuno s’infortuni” di Reja

garcia-derby-tuttacronacaNon poteva certo passare inosservata quella frase di Reja arrivata dopo la vittoria della Lazio sul Chievo: “Mi auguro che qualche giocatore della Roma s’infortuni“. Ora, alla vigilia del derby, Rudi Garcia non ci va troppo per il sottile e appena sente il nome del tecnico laziale: “Chi, quell’allenatore che ha detto di augurarsi un nostro infortunio?” E prosegue: “Se un allenatore dice quelle cose pubblicamente, chissà cosa dice nello spogliatoio. Di rompere una gamba o ammazzare qualcuno? Noi siano prima educatori che allenatori. Mi auguro che l’arbitro Orsato stia attento a certi interventi, non voglio uscire con un mio giocatore infortunato”. Durissimo il tecnico romanista che in un primo momento non aveva voluto commentare neanche se sollecitato. Ma ora si è alla vigilia del derby e “Sotto i ponti è passata tanta acqua, l’altra volta era molto vicino alla finale persa. Ma se uno avesse vissuto lontano da Roma, senza internet e tv, non lo avrebbe capito”. Garcia, comunque, si sente sicuro: “Noi più forti della Lazio? Lo dice la classifica. Ma quello che conta è qualificarci in Europa e per riuscirci ci servono questi 3 punti. Vedo questa partita come qualunque altra di campionato. Ma vincere sarebbe dare un bel segnale anche agli altri”. Non si pensa ancora il Napoli, nonostante il match di Coppa Italia che incombe: “Per fortuna non devo scegliere. Ora voglio vincere domenica, poi ci sarà tempo per pensare al Napoli. Io voglio vincere ogni partita, indifferentemente”. Per quel che riguarda la squadra, non c’è particolare tensione: “Il derby è sentito più dai tifosi che dai giocatori. Noi abbiamo tre giocatori romanisti: Totti, De Rossi e Florenzi. Per loro forse è un po’ più sentito, ma dobbiamo essere sopra a queste cose, non è solo un derby, è anche una partita di campionato. Per i tifosi è importante dare tutto e vincere. Non conosco gli altri derby, ci sono in Spagna, in Turchia o in Inghilterra e sono anche derby di fuoco”.

Reja shock: “Se qualcuno della Roma s’infortunasse…”

edy_reja_tuttacronacaReja arriva dalla vittoria della Lazio per 2 reti a zero contro il Chievo con la testa già al derby con la Roma che si disputerà il 9 febbraio e ai microfoni di Stadio sprint dice: “Spero che quelli della Roma fatichino parecchio contro il Napoli e anche se si infortunasse qualcuno non sarebbe male”. Il tecnico biancoceleste si augura che i cugini spendano molte energie nella semifinale di Coppa Italia di mercoledì 5 febbraio alle ore 20.45. “Hanno grandi giocatori, vanno via come delle schegge e diventa difficile fermarli, ma la mia difesa sta crescendo”.

Il Chievo non riesce a frenare la Lazio di Reja: 0-2!

chievo-livorno-tuttacronacaNel freddo del Marc’Antonio Bentegodi arriva la Lazio di Reja che, dopo aver accumulato 8 punti in 4 giornate, mira a proseguire la sua risalita nelle zone nobili della classifica: dopo il pareggio interno con la Juve, una vittoria esterna potrebbe riaccendere la speranza di entrare in zona Europa. Da parte sua, il Chievo ha un disperato bisogni di punti: dopo aver ottenuto un punto prezioso a Napoli e con una lunghezza di vantaggio sulla zona retrocessione, la squadra di Corini non vive una situazione tranquilla. Sono gli uomini di Reja a sbloccare il risultato già al 6′: Keita guadagna benissimo il fondo e crossa basso a centro area; Candreva stoppa con il destro superando il diretto marcatore Dainelli e scarica con il sinistro alle spalle di Puggioni. 0-1! I primi 45′ al Bentegodi terminano con la Lazio meritatamente in vantaggio mentre il Chievo è stato poco incisivo con Thereau e Paloschi e per la squadra di Corini moltissimi errori in fase d’impostazione. Al 25′ della ripresa arriva il raddoppio della Lazio con Keita che si accentra e lascia partire il sinistro che, deviato da Cesar, inganna Puggioni e si insacca alle sue spalle. Il Chievo, confusionario e privo di idee non è riuscito ad arginare la Lazio che sembra non aver risentito delle recenti proteste e contestazioni dei tifosi. Reja riesce a portare a casa un’altra vittoria e tre punti importanti.

Hernanes all’Inter? E’ rivoluzione tra i tifosi laziali

hernanes-tuttacronacaGli ultimi giorni di calciomercato sono sempre i più caldi, se poi i tifosi non approvano le scelte della società, la protesta s’infiamma in un attimo. E’ il caso dei laziali che non hanno alcuna intenzione di veder passare Hernanes all’Inter e per questo lanciano forte il loro messaggio via forum o radio: “Giù le mani da Hernanes”, ripetono. Sono numerosi i messaggi critici nei confronti del club che sta trattando la cessione del centrocampista brasiliano all’Inter: “Hernanes deve restare, se proprio lo devi vendere si inizia da 30 milioni e non Italia!”, scrive un supporter. “Lo stanno trattando con l’Inter, una concorrente per quest’anno e i prossimi anni”, rileva un altro. E ancora: “E’ una follia, una pura follia… vendere il miglior giocatore in rosa”, fa notare qualcuno. Tanti i commenti lasciati sia sulla pagina Facebook della società che su quella del calciatore. Ma non mancano neanche le critiche al club e al presidente Lotito, miste agli appelli: “Profeta resta con noi”; “Non te ne andare, l’Inter non ti farà fare il salto di qualità”. E c’è poi chi si domanda: “Che mondo sarebbe senza Profeta?”. La recente contestazione dei tifosi nerazzurri aveva avuto il potere di far saltare lo scambio Guarin-Vucinic, che effetto avrà quella dei biancocelesti?

Al San Paolo tra Caruso e la contestazione a De Laurentiis

lazio-caruso-tuttacronacaIl match d’apertura di questa seconda giornata di campionato, Napoli-Chievo, è terminato con un pareggio. Ma va sottolineato che molto è accaduto sugli spalti. A partire dalla contestazione dei tifosi laziali, che hanno esposto striscioni con la scritta: “Sulla nostra passione vuoi lucrare per fare i tuoi film che fanno cag**e”. Il reiferimento, ora che il mercato si avvia al termine e la Curva B insiste nel chiedere  a gran voce nuovi innesti oltre Jorginho, quest’oggi in panchina, è al presidente De Laurentiis. La nota positiva è stato il fatto che dall’altoparlante dello stadio è risuonata la musica di Caruso, accompagnata dall’applauso del pubblico. La canzone di Dalla era stata coperta, la settimana scorsa al Dall’Ara, dai tifosi bolognesi che alla voce del loro concittadino hanno preferito i classici cori contro i napoletani. Episodio che ha provocato le dimissioni da presidente onorario del Bologna di Gianni Morandi. Bella lezione di stile quella arrivata oggi!

Il Napoli non è in serata… ma all’ultimo raggiunge il pareggio!

napoli-chievo-tuttacronacaAl San Paolo di Napoli arriva un Chievo che ultimamente non riesce a portare a casa grandi risultati ma ricorda il pareggio di San Siro e non h paura ad affrontare il Napoli di Benitez. In questa seconda giornata di ritorno, dunque, il risultato non è blindato come si potrebbe credere. Del resto nel recente passato i partenopei hanno spesso sofferto i clivensi. Dopo i due punti persi a Bologna, gli azzurri non hanno scelta oltre ai 3 punti se vogliono continuare ad impensierire la Roma nella corsa al secondo posto. Senza lo squalificato Fernandez e gli infortunati Mesto, Zuniga e Behrami, Benitez schiera Rafael in porta; in difesa Maggio a destra, Reveillere a sinistra, Albiol e Britos centrali; in mediana Dzemaili e Inler, mentre il neo-acquisto Jorginho parte dalla panchina; in avanti Callejon, Hamsik e Mertens alle spalle del centravanti Higuain. I veneti si presentano con la formazione-tipo: Chievo in formazione-tipo: Puggioni in porta; in difesa Frey, Dainelli e Cesar; a centrocampo Sardo e Dramè spingono sulle fasce, Rigoni in regia affiancato da Bentivoglio (che vince il ballottaggio con Radovanovic) ed Hetemaj; in attacco il tandem Paloschi-Thereau. Nonostante le aspettative, sono proprio gli uomini di Corini i primi a portarsi in vantaggio. Al 18′ Sardo punta l’area da destra, scambia con Thereau e fa partire un gran destro in diagonale che si infila all’incrocio dei pali: 0-1! Se il Napoli nel primo tempo si mostra deludente, con poche idee e iniziative, il Chievo riaccende gli entusiasmi dei suoi tifosi. Bisogna attendere il 43′ della ripresa perchè il Napoli riesca a trovare la strada per il gol: su corner di Mertens, la difesa del Chievo allontana, la sfera finisce ancora dalle parti di Mertens che rimette al centro, batti e ribatti, la sfera finisce tra i piedi di Albiol che con il destro trafigge Puggioni. 1-1! Negli ultimi minuti il Chievo rischia molto e al terzo di recupero arriva il primo cartellino rosso: espulso l’allenatore, Corini. Altri due minuti di gioco e arriva il triplo fischio sul pareggio.

Lucarelli beffa il Chievo all’ultimo minuto: 3 punti per il Parma!

chievo-parma-tuttacronacaAl Bentegodi di Verona il Chievo attende il Parma nella prima giornata di ritorno dopo l’ottimo pareggio di San Siro con l’Inter mentre gli emiliani, dopo l’impegno di Coppa Italia, è reduce da due vittorie consecutive ai danni di Torino e Livorno. Il Parma parte subito all’attacco rendendosi pericoloso già al 3′ con un palo colpito da Parolo ma è il Chievo il primo a sbloccare la situazione. Al 15′ passa in vantaggio: su cross, girata in porta di Bentivoglio, Mirante respinge. Bentivoglio colpisce di testa e coglie la traversa, Paloschi è più veloce di tutti e la butta in porta. 1-0! Il pareggio arriva al 27′: Cassano approfitta dello spazio lasciatogli dalla difesa, si porta al limite dell’area e fa partire una rasoiata di destro che si infila alla destra di Puggioni. Termina in pareggio il primo tempo dopo molte occasioni da gol, soprattutto per il Parma, che si è divorato un rigore al 25′ con Amauri respinto da Puggini e ha colto un palo con Paloschi nei primi minuti. Il Chievo si è affidato per larghi tratti del tempo alle ripartenze. Bisogna attendere l’ultimo minuto di recupero perchè il Parma riesca a portarsi in vantaggio beffando i padroni di casa. Al 48′ Lucarelli, servito di tacco da Cassano, entra in area e scarica un sinistro potente, ma da posizione defilata. Puggioni ci mette del suo sbagliando l’intervento. 1-2 e subito dopo arriva il triplo fischio!

Inter-Chievo 1-1… e un rigore non dato!

inter-chievo-tuttacronacaUltima partita del girone di andata alle 21 al Giuseppe Meazza dove l’Inter scende sul rettangolo di gioco con l’intenzione di accorciare di nuovo su Verona e Fiorentina. Anche il Chievo consapevole dei risultati delle altre squadre potrebbe allungare il distacco dalla zona calda della classifica e abbandonare il sedicesimo posto attuale. Mazzarri insiste con un solo attaccante in formazione, il solito Palacio, oggi supportato da Kovacic. Zanetti parte dalla panchina, al suo posto c’è Kuzmanovi. Il Chievo schiera invece un 5-3-2 con Dramè e Sardo pronti a sganciarsi sulle fasce ed un centrocampo di lavoratori. Sono gli uomini di Corini i primi a portarsi in vantaggio dopo soli 8 minuti di gioco con Paloschi che entra in area dalla destra e fulmina Handanovic con un destro improvviso nell’incrocio dei pali quando tutta la difesa si aspettava un pallone in mezzo. I nerazzurri non perdono tempo e agguantano il pareggio dopo appena 4 minuti: Alvarez sulla fascia di destra salta l’uomo e mette in mezzo un pallone rasoterra che Nagatomo è lestissimo a raggiungere per primo e a girare in porta con il destro. 1-1! In seguito l’Inter crea tanto gioco ma non riesce a portarsi in vantaggio e le squadre tornano agli spogliatoi in parità. E il risultato non cambia neanche nella ripresa, con due squadre che avevano promesso molto nei primi minuti ma poi non sono state in grado di rendersi pungenti. Da segnalare, a 30 secondi dalla fine dei quattro minuti di recupero concessi da Tommasi che Botta è stato atterrato in area: l’arbitro  lascia correre, sembrava esserci il rigore e sicuramente se ne tornerà a parlare.

L’Inter soffre in campo… e Icardi se la ride con Wanda sugli spalti!

icardi-wandanara-tuttacronacaL’Inter gioca contro il Chievo e non riesce a portarsi in vantaggio nonostante il pubblico di casa. Nel frattempo Maurito Icardi, fermo per pubalgia, sostiene la squadra dagli spalti con accanto la sua campagna, l’ex moglie di Maxi Lopez, Wanda Nara. La coppia ormai sembra sempre più affiatata e continua a far parlare di sè… sui social e ora sugli spalti. Nella gallery che segue appaiono due fidanzati sorridenti prima dell’inizio del match al Meazza.

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La Befana ci porta… lo show di Crudeli che inizia alla grande il 2014!

crudeli-milan-tuttacronacaNon conta che ci sia chi gli fa notare che il “suo” Milan sta giocando contro l’Atalanta e non contro uno dei top club europei: Tiziano Crudeli vede i rossoneri segnare e vincere e, semplicemente, si esalta. Il secco 3-0 con cui gli uomini di Massimiliano Allegri hanno inaugurato il 2014 è il miglior regalo che l’Epifania poteva portare in dono al telecronista che non si lascia sfuggire l’occasione di festeggiare la centesima rete in rossnero di “Riccardino” Kakà.

 

Riprende il campionato… ed è subito noia! Chievo-Cagliari 0-0

chievo-cagliari-tuttacronacaRiparte il campionato dopo la pausa natalizia e a spaccare il ghiaccio sono Chievo e Cagliari. Allo stadio Bentegodi entrambe le squadre sono scese in cerca di tre punti utili per continuare la propria corsa verso la salvezza. Nell’ultimo turno i clivensi hanno subito una pesante sconfitta contro il Torino mentre i sardi hanno imposto il pareggio alla corazzata Napoli allunganto la propria striscia positiva a 6 gare consecutive senza sconfitte. Dopo un primo tempo noioso e nel corso del quale non accade nulla, nella ripresa, al 20′, il Cagliari guadagna un rigore con Cesar che non si accorge di Pinilla e lo stende in scivolata. Clamorosamente, Pinilla sbaglia dal dischetto e si lascia sfuggire l’opportunità di portare in vantaggio la sua squadra. L’errore sembra innescare nelle due squadra una grinta che fino a questo momento non si era vista ma continua a mancare la tecnica con passaggi che non raggiungono nessuno, fuorigioco a palla inattiva e azioni che sfumano. Le squadre si accontentatno di un pareggio dopo 90 minuti che non hanno regalato alcuna emozione.

Calciomercato ecco tutte le prime novità della serie A!

calciomercato-tuttacronaca-gennaio-2014

Tutto è pronto per iniziare il calciomercato e tante sono le aspettative, i desideri e le trattative dei grandi club di serie A. Alcuni annunci sono già stati fatti, per altri invece si parla solo di possibilità o di sogni irrealizzabili. Ogni club sta affilando le armi per arrivare a fare la miglior offerta ai giocatori che nei mesi scorsi sono stati osservati e in parte scelti, ora si tratta solo di chiudere l’accordo. Ecco squadra per squadra la situazione a poche ore dall’apertura del calciomercato di gennaio:

ATALANTA
Archiviato il rinnovo di Denis, è stato acquistato Benalouane, difensore del Parma, che sarà già a disposizione per la gara col Milan del 6 gennaio. Per il centrocampo si continua a monitorare Hallfredsson, che piace anche al Torino.

BOLOGNA
Sogna il ritorno di Ramirez dal Southampton e chiede informazioni alla Fiorentina per Wolski, senza mollare la presa su Mudingayi. Gimenez è vicino al Nacional Montevideo. In attacco ci sono due ipotesi per Bianchi: la Sampdoria in uno scambio con Pozzi e il Chievo con Paloschi in blucerchiato.

CAGLIARI
Tutte le attenzioni sono concentrate sulla cessione di Nainggolan al Milan e sulle offerte di Napoli o Southampton per Astori. Per gli acquisti si guarda al Brasile. A ore potrebbe arrivare la firma con il Flamengo per il giovane trequartista Adryan, ma piacciono anche Luiz Antonio. In Italia si segue Mazzarani del Modena e Mancosu del Trapani.

CATANIA
Il Catania ha appena riabbracciato Lodi dal Genoa e potrebbe salutare Maxi Lopez. Se parte l’argentino, si cercherà un attaccante. Nel mirino Mancosu del Trapani e Marilungo dell’Atalanta.

CHIEVO
Si studia lo scambio Paloschi-Bianchi con il Bologna. Per il centrocampo c’è Larsson dell’Elfsborg, mentre in difesa potrebbe arrivare Andreolli dall’Inter.

FIORENTINA
Marcos Alonso è andato in prestito al Sunderland. In difesa si guarda a Vidic, in scadenza con il Manchester United, e ad Heitinga dell’Everton, sul quale c’è anche la Roma. Pizarro vuole tornare in Cile. Se sarà così, si farà un tentativo per Toivonen, centrocampista offensivo del Psv.

GENOA
Ceduto ormai Antonelli al Napoli, piace De Ceglie della Juventus e Ariaudo del Cagliari. Lodi è tornato a Catania e per il centrocampo il sogno rimane Ilicic della Fiorentina, ma c’è anche Martinho del Verona. Dalla Lazio potrebbe tornare Sculli.

INTER
Accordo di massima a 15 milioni di euro con il Chelsea la cessione di Guarin. Sfumato Lavezzi, si insiste con il Tottenham per Lamela e si guarda a Juan Mata del Chelsea. Per la difesa spunta il nome di Criscito, mentre per il centrocampo quello di Grenier del Lione. In uscita Ranocchia, Pereira e Belfodil.

JUVENTUS
Nani è il sogno per gennaio (il Manchester United chiede 22 milioni di euro), mentre Cuadrado per giugno. Ma è più facile arrivare a Menez del Psg: i transalpini chiedono 3,5 milioni, i bianconeri ne offrono 2,5. In uscita De Ceglie, Peluso e Vucinic, che piace al Tottenham. Interesse della Lazio per Quagliarella.

LAZIO
Per l’attacco la pista calda è quella che porta a Fabio Quagliarella, sempre sotto utilizzato alla Juventus. Sempre per l’attacco, è avviato il discorso con il Nantes per Filip Djordjevic. Serve un rinforzo in difesa: il nome delle ultime ore è quello di Paolo Cannavaro.

LIVORNO
Cerca un terzino sinistro. Piacciono Mesbah del Parma, Molinaro dello Stoccarda e Peluso della Juventus. Se Emeghara andrà via (corteggiato dallo Schalke 04), bisognerà cercare un’alternativa. Il nome è quello di Acquafresca del Bologna.

MILAN
C’è ottimismo per Nainggolan e non si molla la presa per D’Ambrosio del Torino. Per il difensore sarà sacrificato Saponara. Salvo offerte clamorose, Balotelli a gennaio non si muove, ma per giugno c’è il Chelsea. Matri piace a Lazio e Inter, che propone uno scambio con Kuzmanovic.

NAPOLI
Preso Antonelli, si lavora per N’Koulou del Marsiglia, ma attenzione a Vermaelen dell’Arsenal, Agger del Liverpool e Astori del Cagliari. Anche il Napoli è interessato a Criscito. A centrocampo c’è Gonalons, ma il sogno rimane quello di Mascherano. In uscita c’è Cannavaro.

PARMA
Valdes è stato ceduto in Cile, al Colo Colo, e per sostituirlo si pensa a Crisetig del Crotone. Al momento sembra saltata la cessione di Cassano alla Sampdoria. Un obiettivo è Saponara, che potrebbe finire al Torino.

ROMA
I riflettori sono puntati sul caso Nainggolan ma le operazioni in casa giallorossa sono finalizzate soprattutto a puntellare la difesa. In attesa di capire il futuro di Burdisso, la società ha preso il giovane talento Abner, terzino sinistro del Coritiba, utile anche alla luce dello stop di Balzaretti. Il sogno è Pastore, pupillo di Sabatini.

SAMPDORIA
Sinisa Mihajlovic vuole un centravanti e ha frenato la trattativa per Cassano. Si lavora per Bianchi del Bologna e sul mercato in uscita. Gentsoglou è conteso da Spezia e Cesena, mentre Eramo e Fornasier sono nel mirino del Padova.

SASSUOLO
Cerca di chiudere con l’Inter per Belfodil. È l’attaccante nerazzurro l’obiettivo numero uno del club emiliano. Per la difesa si pensa a Gamberini del Genoa, mentre a centrocampo spunta l’ipotesi Pazienza del Bologna.

TORINO
Lavora con il Milan per la cessione di D’Ambrosio. Nella trattativa dovrebbe finire Saponara, ma attenzione anche a Birsa, Constant e Nocerino. A centrocampo si segue Hallfredsson del Verona e per giugno è da valutare l’offerta della Juventus per Cerci: Giovinco e Immobile le contropartite.

UDINESE
Merkel è vicino al Watford, mentre Maicosuel andrà al Corinthians. I sostituti saranno Fabbrini (anche lui al Watford) ed Edenilson del Corinthians, che sembrava vicino al Napoli. Ma lui sarà parcheggiato in prestito perché i friulani non hanno più posti liberi per nuovi extracomunitari.

VERONA
Anche il Verona segue Andreolli dell’Inter e potrebbe cedere Hallfredsson se il giocatore non rinnoverà il contratto. Gli scaligeri seguono Slavchev, centrocampista del Litex Lovech.

Dilaga il Torino: Chievo battuto per 4 reti a 1!

torino-chievo-tuttacronacaPer l’ultima partita prima della sosta natalizia, all’Olimpico di Torino arrivano i veneti che, reduci da una caduta casalinga contro la Sampdoria e nonostate gli ottimi risultati ottenuti dopo l’arrivo di Corini, stazionano nella parte calda della classifica, con la zona retrocessione a soli due punti. L’avversario per loro è ostico: gli uomini di Ventura sono tra quelli più in forma in questo periodo della stagione e desiderano confermare l’ottimo sesto posto in classifica. Al 9′ passa in vantaggio il Chievo: splendido controllo di Sardo che supera Pasquale, palla dietro per Thereau che con un potente destro batte Padelli. Lo 0-1 viene mantenuto fino al 47′ quando Dainelli sbaglia il passaggio, Cerci recupera palla, apertura immediata per Immobile che fulmina Puggioni sul primo palo. 1-1! Il primo tempo termina in pareggio. Per lunghi tratti, fino a qui meglio la squadra di Corini. Nella ripresa, al 19′  Immobile sfrutta gli spazi che gli uomini di Corini lasciano e senza essere fermato fa partire un bolide da fuori ingannando Puggioni. 4-1! I clivensi provano a reagire con una punizione di Thereau che imbecca Paloschi, ma il colpo di testa esce di poco a lato.Verso la mezz’ora della gara il Chievo sembra non reggere più l’incontro e subisce altri due gol. Uno di Vives al 34′ e quello di Cerci al 3′ del recupero. Terzo successo consecutivo e quinto gol di Immobile in cinque partite.

Il Milan e i blitz in calciomercato: due acquisti a gennaio

adriano_galliani_tuttacronacaE’ Gianluca Di Marzio a informare sull’accelerazione rossonera in ambito di calciomercato, con il club intenzionato a presentarsi, già alla ripresa del campionato, con acquisti importanti già sicuri. Il Milan avrebbe quindi già effettuato un blitz in casa Torino per cercare di aggiudicarsi il terzino Danilo D’ambrosio, nel mirino anche di Fiorentina, Inter e Roma, che vorrebbero il giocatore a parametro zero. Il fatto che lo vogliano fin da subito, invece, permetterebbe ai granata di non perderlo senza guadagnarci nulla. Ma non basta: Allegri sta per ricevere anche un nuovo centrocampista: Marco Parolo del Parma. Ai ducali è stato proposto uno scambio di comproprietà con Niang, che fatica quest’anno a trovare spazio nell’undici titolare.

Il Milan riesce a fermar la Roma… e Crudeli non manca di soffrire ed esultare

crudeli-milan-roma-tuttacronacaIl Milan ha affrontato la Roma a San Siro ieri sera e l’incontro è terminato con un pareggio che non piace a nessuna delle due squadre: nè ai padroni di casa che stazionano al 10 posto in classifica con 19 punti nè alla Roma che vede la Juve allontanarsi e inizia a sentire il fiato sul collo da parte del Napoli, a -3. I giallorossi sono passati in vantaggio due volte e in altrettante occasioni i milanisti sono riusciti a colmare le distanze. Al termine del match, ha detto Garcia:

Quando abbiamo tante occasioni da gol normalmente si vince, ma un punto a Milano non è cosa negativa. Sono contento del gioco, un po’ meno del risultato perché siamo andati due volte in vantaggio. Non siamo andati bene in difesa, ma abbiamo visto una bella Roma. Abbiamo giocato per vincere ed è così che voglio vedere la mia squadra. Di solito siamo più efficaci in difesa ma oggi siamo stati un po’ distratti. Ora ci concentriamo sul Catania, e dobbiamo assolutamente vincere. Sappiamo che il capitano che non ha una gara intera nella gambe, così come Destro e avevo deciso di dividere la partita in due. Comunque il fatto che il capitano sia tornato e’ una buona notizia, con lui siamo più forti”.

Il ct rossonero, espulso prima del termine della gara, è soddisfatto per la reazione dei suoi uomini:

“E’ stata una bella partita per gli spettatori, un po’ meno per noi. Abbiamo rischiato in parecchie occasioni ma alla fine è un bel risultato. La squadra ha avuto una bella reazione, anche se sull’1-1 potevamo fare di meglio. Nel secondo tempo abbiamo fatto delle trame di gioco importanti, la Roma ci metteva in pressione e siamo stati bravi a uscire palla al piede. Sorvoliamo sulle decisioni arbitrali, le accetto. Mi dispiace aver lasciato la squadra senza allenatore, ma forse è stato anche meglio perché poi abbiamo pareggiato. Mi dispiace per l’ammonizione di Montolivo (che era diffidato e salterà il derby, ndr), in fondo era il capitano e stava parlando con l’arbitro. Sono fiducioso perché siamo arrivati agli ottavi di Champions, un obiettivo importante perché siamo l’unica italiana e dovremo cercare di onorare questa competizione arrivando il più avanti possibile. A marzo è tutto un altro calcio, vedremo”.

Ma quando si parla di una partita del Milan… a soffrire o a gioire con maggior enfasi è sempre una persona, l’immancabile Tiziano Crudeli:

La Samp conquista tre punti importantissimi a casa del Chievo

chievo-samp-tuttacronacaCorini vs Mihajlovic: le due squadre che scendono oggi al Bentegodi sono state rigenerate dal cambio di guida tecnica. Gli ospiti hanno collezionato cinque punti in tre gare dopo il cambio dell’allenatore ma il Chievo ha fatto addirittura meglio con tre vittorie in tre partite dopo la partenza di Sannino. Partita chiave per le speranze di ambo le parti dove potrebbe il famoso ”prima non prenderle”. E’ la Samp a portarsi in vantaggio, al 16′ del primo tempo, con una rete, la sesta stagionale, di Eder. Il primo tempo si chiude su questo risultato, dopo 45 minuti che non hanno offerto spettacolo ma molti falli. A far la differenza, la giocata del singolo ma anche l’ottima organizzazione tattica dei blucerchiati che non hanno ceduto l’iniziativa agli avversari. Non accade nulla, a livello di reti, nella ripresa e, al termine dei 90′, la Samp festeggia tre punti che la portano a fare un balzo in avanti rispetto all’avversario: la cura Mihajlovic continua a dare i suoi frutti. Il Chievo ne esce sconfitto ma ha comunque dimostrato di esserci in campo e si può tranquillamente parlare di un semplice arresto. Successo meritato per i liguri, che hanno mostrato un’aggressività e un’organizzazione tecnico-tattica davvero di livello non concedendo praticamente nulla al Chievo in fase offensiva.

Tra “Monto-Monto Livo-Livo” e “Come godo con Kakà”: l’esultanza di Crudeli

tiziano-crudeli-tuttacronacaIl Milan ieri ha rotto il digiuno di vittorie in Serie A, con l’ultima vittoria che risaliva al 19 ottobre in occasione della sfida con l’Udinese. Secondo successo consecutivo quindi per i rossoneri, dopo la vittoria in Champions, grazei anche a una ritrovata stabilità tattica, nonostante le assenze. Situazione opposta invece per il Catania, invece, la situazione continua a destare preoccupazioni di classifica perché 9 punti in 14 giornate significano ultimo posto. A rovinare la festa del popolo milanista, tuttavia, lo sfogo di Balotelli contro un difensore avversario con l’attaccante che appare arrabbiato per dei presunti insulti razzisti.
Allegri, pur mantenendo la sua calma, non può celare la soddisfazione per essere tornato a vincere:

“Abbiamo fatto una buona partita come attenzione e intensità, nonostante il gol dello svantaggio. E’ un bel risultato, sono contento per i ragazzi perché siamo usciti con due vittorie da due partite importanti. Balotelli? C’era un po’ di nervosismo e ho preferito toglierlo, anche per risparmiarlo un po’. Però, non è successo assolutamente niente, è stata una partita corretta, c’era una situazione dov’era stato molto bravo ad attaccare la profondità, dove c’è stato un mezzo fallo. Lì si è un po’ innervosito ma, poi, è stato molto bravo sulla punizione a far gol. Dovevamo gestire meglio la palla, soprattutto dopo il 2-1, abbiamo concesso qualche cross di troppo. Stiamo correndo in avanti in questa fase e questo è importante. Modulo? Le due mezze punte si allargano spesso per non intasare la metà campo avversaria, servirebbero più inserimenti da dietro”.

Umore opposto per il tecnico del Catania De Canio, che ai microfoni Sky ha commentato:

“La partita è stata equilibrata, il Milan doveva fare la gara e noi dovevamo contrastarli. Abbiamo commesso un’ingenuità sul secondo gol e dopo c’è stata l’espulsione, quello è stato il momento in cui la gara ha preso una piega favorevole ai rossoneri. Nonostante ciò, abbiamo provato a recuperarla ma col terzo gol la partita è finita. Non posso dire di essere tranquillo e sereno, quando non si fa risultato c’è sempre un po’ di apprensione. Ma la prestazione della squadra dal punto di vista dell’attenzione e dell’applicazione tattica è stata soddisfacente. Di fronte abbiamo trovato una squadra che ha capitalizzato al meglio i nostri errori. Io mi sento assolutamente sereno, sono arrivato in una situazione di difficoltà con tanti assenti. Ce ne sono ancora e questa è stata la prima volta in cui abbiamo giocato col gruppo al completo. Inoltre, abbiamo affrontato squadre come Juve, Napoli, Milan e Udinese in una situazione di grande difficoltà. La società vede settimanalmente il lavoro che facciamo”.

Ma chi non può che essere entusiasta per il successo è l’immancabile Tiziano Crudeli: ecco la compilation dei momenti migliori della telecronaca!

Trionfo del Chievo contro il Livorno: 3-0!

chievo-verona-tuttacronacaIl Chievo, dopo la vittoria nel derby e il ritorno in panchina di mister Corini, è in continua ricerca di punti salvezza e oggi si presenta al Bentegodi un’occasione da non perdere. Contro i padroni di casa il Livorno, reduce da due sconfitte con Inter e Juve e che ora può tornare a giocare con una squadra ad armi pari in uno scontro salvezza che la vede forse favorita grazie ai 3 punti in più in classifica rispetto ai veneti. I toscani possono inoltre contare sul rientro di Paulinho dopo la squalifica scontata nel turno precedente. Dopo i primi momenti di difficoltà, il Chievo riesce a portarsi in vantaggio al 36′: Estigaribbia serve Rigoni che si trova libero in area. Il giocatore controlla la palla e fa partire un gran destro che Bardi, pur stendendosi, non riesce a deviare. Dopo un primo tempo con non molte emozioni ma in cui si è vista la superiorità del Chievo, i padroni di casa raddoppiano all’11’ della ripresa: palla esterna per Hetemaj che va sul fondo e la mette al centro per Thereau che l’appoggia in porta di piatto destro. 2-0! Al 34′ arriva anche il terzo gol dei veneti: Sardo se ne va sulla destra, in sospetta posizione di fuorigioco, e serve Paloschi a centro area. L’attaccante l’appoggia in porta dove Bardi ha il riflesso per ribattere ma la sfera trova Paloschi sulla traiettoria: facile tap in ed è 3-0! Dopo i primi momenti difficili, il Chievo ha gestito una partita praticamente a senso unico. Il Livorno aveva la possibilità di realizzare il gol della bandiera al terzo di recupero, ma Greco ha clamorosamente centrato il palo.

Lo scudetto? I giallorossi puntano all’Europa!

rudy_garcia-tuttacronacaDomenica la sua squadra andrà a Bergamo per sfidare l’Atalanta e Rudi Garcia ne approfitta per fare il punto della situazione: “Il primo posto non è il nostro obiettivo: il nostro compito è tornare in Europa. E penso che in questo ambiente è meglio essere secondi che primi, perché siamo più tranquilli e non ho sentito parlare di scudetto. Non per questo abbiamo perso l’ambizione di finire il più in alto possibile, ma prima torniamo in Europa e poi vedremo cosa accadrà nello sprint finale”. A Tigoria, il tecnico ha difeso sia sè che la sua squadra anche se, a causa di tre pareggi ocnsecutivi, sono stati sorpassati dalla Juventus: “Abbiamo vinto dieci partite e ne abbiamo pareggiate tre. Non abbiamo mai perso, siamo la miglior difesa d”Europa. E in ogni partita abbiamo segnato almeno un gol, tranne che con il Cagliari. Per me l”importante è giocare bene e se guardiamo le statistiche legate alla partita con il Cagliari ci accorgiamo che sono le migliori dall’inizio della stagione. Ci sono cose da migliorare, tipo i calci piazzati. Ma la fiducia tra me e i ragazzi è totale: abbiamo ancora fame e siamo tutti molto motivati”. Per quel che riguarda il mal di gol di cui sembra soffrire ultimamente la squadra: “Dobbiamo solo lavorare di più. Non ci sono altre soluzioni, anche se il problema non esiste. É soltanto questione di efficacia che ci è mancata, e forse c’è mancato anche un pizzico di fortuna. Destro? Sta bene, verrà a Bergamo ma non è ancora pronto per giocare dal primo minuto, E contro l’Atalanta non terrò conto che in cinque sono diffidati: la partita più importante è sempre quella che viene. E per adesso non parlo di mercato: penso solo alla partita di Bergamo che voglio vincere. Io alla Roma come Ferguson a Manchester? Le parole del presidente Pallotta sono uno stimolo a far meglio, ma tutto è legato ai risultati”.

Quel “misterioso” striscione durante Celtic-Milan

pazza-inter-amala-tuttacronacaChe il Milan di Allegri ieri abbia travolto il Celtic a Glasgow per tre reti a zero, con i gol siglati da Kakà, Zapata e Balotelli, è storia. E mentre il popoloro rossonero esulta, c’è chi si interroga su quelle inquadrature tv  che hanno indugiato sugli spalti dove il caldissimo pubblico di casa, che ha incoraggiato la sua squadra fino alla fine del match, si esibiva nella tradizionale sciarpata. Quello che spiccava tra i colori biancoverdi era uno striscione che recitava: “Pazza Inter Amala!”. Stando a quanto riportato da Sky Sport 24, la Uefa avrebbe aperto un’indagine per capire il reale senso della scritta. In realtà, sembra che sia un normalissimo sfottò che gli scozzesi hanno rivolto ai suppoerters milanisti.

Il Milan stravince… ed è Crudeli show! “Chiedete scusa!”

celtic-milan-tuttacronacaIl Milan ha spazzato via il Celtic nell’incontro valido per la Champions e Tiziano Crudeli, in studio, è tornato a esultare per i tre gol regalando un’imperdibile compilation fatta di “Ricardino mio l’ha messa”, “Viva Zapata” e “Chiedete scusa a Balotelli e Allegri”. Per una sera, quindi, messe da parte le dure contestazioni dei tifosi mentre i rossoneri si portano a quota 8 nella classifica del girone. Anche l’Ajax, contro il Barcellona, ha tuttavia vinto quindi per il Milan è indispensabile almeno il pareggio a San Siro in occasione dell’ultima giornata. Ma la vittoria ha permesso ad Allegri di trovare un po’ di ossigeno:

Dopo esser stati criticati, i ragazzi si sono meritati questa serata. Abbiamo fatto molto bene, soprattutto a livello tecnico. Ora dobbiamo fare un altro punto per accedere agli ottavi. Ora in campionato dobbiamo rituffarci con la stessa voglia, ci aspettano due trasferte complicate. I ragazzi non si sono mai tirati indietro, si sa che quando i risultati non arrivano c’è un po’ di amarezza, ma i primi ad essere amareggiati siamo noi. Tutta la squadra ha fatto una grande prestazione. Kakà si sta ritrovando, è un grande giocatore e delle sua crescita ne beneficia tutta la squadra. Anche Mario ha fatto una buona partita, ha preso falli, sono contento perché ha espresso le sue potenzialità. Deve esprimerle con continuità.

Da parte sua, Galliani ha approfittato della vittoria per tre reti a zero per lanciare un rimprovero ai contestatori:

Felici per questa vittoria che volevamo dedicare al presidente Berlusconi. Il futuro? Non lo so leggere e non lo conosco. Parliamo di stasera e di un Kakà straordinario. Contro il Celtic ho visto un super Milan che mantiene fede alla sua tradizione in Champions. Il nostro dna europeo difficilmente tradisce. Balotelli? Io stravedo per lui e stasera ha fatto benissimo. Non commento le sue prestazioni quando gioca male. Felice anche che abbiamo fatto due gol a seguito di calcio d’angolo visto che di solito li subiamo. Fischi, striscioni e cattiveria verso questa squadra mi sembrano eccessivi. I tifosi del Celtic stasera hanno applaudito i loro giocatori. Non ho capito lo striscione “Avete infangato la nostra storia”. Secondo i tifosi chi ha creato la storia? Ve lo dico io: il Milan di Berlusconi.

Al Bentegodi il derby Veronese: l’inaspettata vittoria del Chievo all’ultimo!

derby-veronese-tuttacronacaCi si torna a sfidare in campionato dopo la sosta per le nazionali e l’anticipo delle 18 vede tornare in voga il derby veronese, dopo 12 anni di assenza. L’ultimo scontro risale alla stagione 2001/2002, quando i clivensi sorpresero tutti chiudendo il campionato con un gran quinto posto mentre l’Hellas retrocesse in B. Quest’anno le parti sono invertite: il Chievo arranca a fondo classifica e la neopromossa Hellas ha conquistato un’insperata quinta piazza. Viene osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’alluvione in Sardegna prima del fischio d’inizio. Solo 5 minuti di gioco e il Chievo si porta in vantaggio con Cesar su cross di Dramé, ma il gol viene annullato per un fuorigioco dubbio: il risultato resta invariato. Il resto del tempo scorre senza ulteriori emozioni, in maniera tutto sommato deludente. Oltre al gol annullato, l’arbitro Guida non ha concesso un rigore netto alla squadra di Mandorlini per il fallo di mani dello stesso Cesar in anticipo su Maietta. Nella ripresa, al 17′ Thereau salta Moras ma perde il passo al momento del tiro e ciabatta fuori di sinistro da posizione favorevolissima: splendida occasione bruciata per il clivense. Dieci minuti e ancora il Chievo vicino al gol: Rafael nega a Radovanovic un gol che sembrava già fatto con la punta delle dita. Il Verona insiste molto ma non riesce a superare la difesa avversaria e al 44′ protesta per un presunto fallo di mani di Dainelli nella propria area di rigore. Al secondo minuto di recupero, l’inaspettato: il Chievo passa in vantaggio! Pallone di Hetemaj dalla sinistra, velo di Acosty e Lazarevic di destro fulmina Rafael. 0-1! Corini festeggia il ritorno con una vittoria.

Massimiliano Allegri salvo… per oggi!

Massimiliano-Allegri-tuttacronacaResta in bilico la panchina di Allegri, ma per il momento resiste. Almeno per oggi, visto che non si può escludere un esonero del tecnico livornese prima del ritorno a Milanello della squadra, previsto per mercoledì. Lo stesso ct, secondo alcuni amici, oggi avrebbe atteso il termine del vertice ad Arcore per scoprire che ne sarebbe stato del suo futuro, visto che alle sue spalle persiste l’ombra di Filippo Inzaghi, il primo candidato a subentrare alla guida della compagine rossonera. La sosta di campionato può risultare benefica come no: due settimane di tempo, possono dare ad Allegri il tempo per riprendere in mano il Milan, ritrovando fra l’altro giocatori importanti (Balotelli). Ma al contempo, sarebbe proprio la sosta il momento per dare spazio alla novità, SuperPippo, appunto. E questa volta la sorte del tecnico è tutta nelle mani di Berlsuconi e famiglia, visto che neanche Galliani potrà fargli da scudo. Nel frattempo, va segnalato che i nuovi uffici del Milan, nella nuovissima area del Portello, stanno per aprire i battenti. Qui si è recata Barbara Berlusconi, mentre la sede storica di via Turati sta per essere abbandonata. L’unica nota di rilievo a seguito dell’incontro, è che Inzaghi non sarebbe l’unica possibilità per sostituire Allegri: anche Devis Mangia, ex allenatore della Nazionale Under-21, potrebbe essere un’opzione. La tensione, in casa rossonera, comunque resta alta e domani potrebbe rivelarsi una giornata decisiva.

Ore contate per Allegri? Intanto Crudeli se la prende con tutti!

milan-tuttacronacaNon aveva nulla da dire, ieri, Tiziano Crudeli, durante un match, Chievo-Milan, la cui unica azione si è risolta con un “palo di Robinhooooo!” In compenso, attaccato su più fronti in studio, ha risposto con la solita enfasi a tutti coloro che gli si rivolgevano. Ma se per il telecronista non è il migliore dei momenti, Massimiliano Allegri se la passa anche peggio e le prossime ore potrebbero essere decisive per lui. Ad avere l’ultima parola, come sempre in queste occasioni, sarà il presidente e Berlusconi ha paura che il tecnico non sia più in possesso della freddezza necessaria per portare la squadra fuori dalla crisi. Quello che dovrà analizzare, non solo con Galliani ma anche, probabilmente, durante il tradizionale pranzo del lunedì con i suoi figli, sono i vantaggi e gli svantaggi di un cambio. Il destino del livornese sarà eventualmente legato ai risultati da qui fino alla sosta natalizia, in caso di risultati ancora insufficienti per lui non ci sarà più via di uscita. Con una giornata di sosta in campionato dovuta agli impegni della Nazionale, c’è tempo per riflettere ma sembra che ci sia solo un nome da prendere in considerazione, quello di Filippo Inzaghi, che riscuote successo con la primavera e che, anche se da giocatore, conosce la pressione della vigilia degli incontri importanti. Come quello che attende i rossoneri il 26 novembre, quando incontreranno il Celtic.

Non riesce a sbloccarsi il Milan: 0-0 contro il Chievo

chievo-milan-tuttacronacaAl Marc’Antonio Bentegodi va in scena un match il cui finale non è scontato dopo che i clivensi hanno interrotto un’astinenza di punti che durava dalla quarta giornata pareggiando a Bologna, ma continuano a stazionare sul fondo della classifica. Da parte loro, i rossoneri sono in piena crisi sia in campionato che a livello societario e devono tentare di ritrovarsi in campo. Il primo tempo rientra nella categoria di quelli da dimenticare: le squadre non hanno creato azioni temendo di scoprirsi, sono così venute a mancare le occasioni eccettuata una per Estigarribia che però ha trovato Abbiati pronto a difendere il suo specchio. Più attivo nella ripresa il Milan che riesce a creare qualche buona azione ma non trova il modo di realizzare. A pochi minuti dal triplo fischio, i rossoneri restano in 10: espulso Montolivo per doppia ammonizione. Al 46′ stessa sorte per Pellissier. Il Chievo è stato quasi assente nella seconda parte del match, ma è riuscito comunque a chiudere bene gli spazi in difesa nelle poche sortite milaniste. Nulla da fare per i rossoneri che non trovano il modo di rimettersi in corsa e vedono le squadre al vertice incrementare il loro vantaggio.

Al Dall’Ara si conclude a reti inviolate l’ultimo incontro dell’11a giornata

bologna-chievo-tuttacronacaAl Renato Dall’Ara di Bologna va in scena l’ultimo match dell’11a giornata di campionato, iniziato con qualche minuto di ritardo a causa dei fumogeni lanciati dalle tifoserie. Da un lato i padroni di casa che, rispetto a quando Pioli sembrava prossimo all’esonero, hanno cambiato marcia vincendo contro Livorno e Cagliari, dall’altro il Chievo che vive una situazione opposta, stabile all’ultimo posto in classifica con soli 4 punti. Il Chievo regala un brivido già al 2′ quando sfiora la porta avversaria su un corner battuto da Estigarribia, con un destro che passa vicino alla porta difesa da Curci. Nei primi minuti sono i veneti a pressare mentre il Bologna cerca di crearsi spazio. Da parte di entrambe le squadre mancano però spunti. Al 31′ ci prova Cristaldo per il Bolgna senza trovare ostacoli di sorta: il suo tiro in porta viene però ribattuto. Quattro minuti dopo il gioco si ferma e lo staff medico entra in campo: zuccata tra Sardo e Morleo poco fuori l’area del Bologna. Il primo tempo termina dopo due minuti di recupero senza reali occasioni di gol. Squadre negli spogliatoi dopo 45′ che sono assolutamente da dimenticare. Nella ripresa il Chievo va vicino al gol all’8′ con un cross dalla destra per Paloschi, anticipato in ultimo da Krhin. Al 33′ ci prova Moscardelli con un sinistro da fuori, Puggioni si distende e respinge: sul tap in Kone non riesce a imprimere forza alla sfera, il portiere del Chievo para. Quattro minuti dopo grande giocata di Acosty, che in velocità da sinistra converge e conclude in porta: Curci è pronto e blocca la sfera in due tempi. Al primo minuto di recupero grande occasione per il Bologna: lancio di Perez per Bianchi che tenta la conclusione di destro: sfera sull’esterno della rete. Termina sullo 0-0 un match giocato per lo più a centrocampo con le due squadre che portano a casa un punto, particolarmente inutile per il Chievo.

Streghe annoiate all’Olimpico!

Rom-Chievo-tuttacronacaPosticipo della 10a giornata di campionato con la sfida delle due squadre ai vertici opposti della classifica. La Roma di Rudi Garcia è ben determinata a battere il record di 9 vittorie consecutive detenuto dalla Juventus e non rallentare la corsa per non far guadagnare terreno ai bianconeri e al Napoli, mentre il Chievo, a soli 4 punti, deve far di tutto per non restare fanalino di coda. Queste le formazioni ufficiali della partita:

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Benatia, Castan, Dodò; Pjanic, De Rossi, Strootman; Marquinho, Borriello, Ljajic.

CHIEVO (3-5-2): Puggioni; Dainelli, Claiton, Bernardini; Sardo, Bentivoglio, Rigoni, Radovanovic, Dramè; Pellissier, Paloschi.

Roma-ChievoAl fischio d’inizio subito il Chievo a farsi avanti, ma non riesce ad organizzare l’azione e dopo qualche minuto sono i giallorossi a prendere in mano le redini dell’incontro. Dopo due corner conquistati, al 7′ De Rossi serve Marquinho che prova il tiro ma Puggioni riesce a deviare. Bravo il Chievo che chiude gli spazi e dopo 3 minuti fa arrivare il lancio lungo di Dainelli che arriva dopo una sponda a Paloschi, colto però in fuorigioco. Risponde la Roma con un doppio tiro di Marquinho: prima ribattuto e poi che fa schizzare la palla alle stelle. Rallentano un po’ i ritmi e al 17′ arriva il primo cartellino giallo che colpisce Sardo: samba alta sul volto di Dodò a centrocampo. Dopo 4 minuti ci provano i giallorossi: cross di Torosidis dal vertice destro con la palla che finisce tra le mani di Puggioni. Tre minuti e ci prova Strootman con un missile da fuori area: respinge con i pugni il portiere clivense. Subito dopo ci prova anche Marquinho, ma non inquadra lo specchio. Al 26′ falloso Castan su Paloschi: giallo per il difensore che non potrà scendere in campo la prossima gara. Ritmo di gioco molto rilassato, con i veronesi che ne approfittano per chiudere gli avversari. Per qualche emozione si aspetta il 37′: ancora corner per i padroni di casa, battuto da Strootman. Serie di rimpalli dopo di che il pallone finisce sulla testa di De Rossi che però non riesce a trovare la torsione giusta. Ancora un cartellino giallo dopo due minuti: ammonito il difensore clivense Dainelli per fallo da dietro su Ljajic. E’ Pjanic a battere la punizione dal limite: il giocatore fa infrangere la sfera sulla barriera mentre Hetemaj resta a terra. A questo punto la Roma prova ad alzare il ritmo ma manca di precisione. Al primo di recupero ancora una punizione: batte Dodò, ma colpisce il compagno Benatia. Altri 60 secondi e l’arbitro manda le squadre agli spogliatoi sul risultato di 0-0.

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Rientrano in campo le squadre a formazioni invariate e sono subito i giallorossi a pressare. Al 5′ ennesimo cartellino del match: ammonito Pjanic falloso su Hetemaj. Il Chievo sembra essere rientrato in campo carico di energia in questa ripresa e innalza leggermente il ritmo. Al 14′ prima sostituzione per Garcia: entra Florenzi ed esce Marquinho. Qualche minuti e anche Sannino opta per un cambio: Papp sostituisce Claiton. Con una situazione che non si sblocca, altro avvicendamento in campo per entrambe le formazioni: per la Roma fuori Dodò, dentro Balzaretti mentre per il Chievo Dramè cede il posto a Estigarribia. Bisogna attendere il 22′ perchè i padroni di casa trovino la via del gol: Borriello infila di testa su cross di Florenzi. 1-0!

Il Chievo non piega la testa e riparte subito al contrattacco fino a farsi pericoloso sei minuti dopo con un tiro dal limite di Rigoni con De Sanctis che non blocca. Paloschi prova ad approfittarne ma era in fuorigioco. Al 30′ Scintille in mezzo al campo: dopo un fallo di Dainelli su Borriello non sanzionato dall’arbitro iniziano a piovere cartellini gialli. Il primo per Ljajic per un diverbio con Hetemaj, ammonito a sua volta subito dopo, giallo anche per Pellissier e al 33′ Rigoni per un fallo su Florenzi. A 10 minuti dal termine, Garcia sostituisce Pjanic con Bradley. Fa fatica il Chievo in questa ultima fase a tenere il passo con la Roma. Quattro minuti di recupero in cui non succede nulla: la Roma infrange il record, ma ha annoiato come non mai in questo campionato!

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Rudi Garcia tiene i suoi sotto controllo: cena all’Olimpico!

rudi-garcia-tuttacronacaPrima il Chievo, poi la cena. Tutto all’Olimpico. E’ questo quando ha programmato il tecnico Rudi Garcia per i suoi giocatori, che riunirà dopo il match nell’area ospitalità della struttura. L’allenatore forse teme che i suoi uomini possano concedersi qualche eccesso, considerato anche che dopo la vittoria a Udine hanno festeggiato fino a tardi in un locale della Capitale assieme ad alcuni dirigenti. Ma domani pomeriggio ci sono gli allenamenti a Trigoria e lui preferisce tenere tutti sotto controllo.

Verso il posticipo: chi scende in campo per Roma e Chievo?

strootman_roma_tuttacronacaPosticipo della 10a giornata di Serie A questa sera all’Ompico dove Garcia, intenzionato a battere il record di 9 vittorie di fila dall’avvio del campionato appartenuto alla Juve di Capello, non può permettersi di abbassare la guardia, soprattutto dopo le vittorie di Napoli e Juventus. Ma il tecnico giallorosso sa anche che proprio il Chievo, fanalino di coda della classifica con soli 4 punti, può dimostrarsi un avversario ostico proprio per il desiderio di scrollarsi di dosso la zona retrocessione. Ma se Garcia parte da una panchina forte, lo stesso non si può dire di Sannino, che se la gioca in 180 minuti: Campedelli si attende punti sia all’Olimpico che al Dall’Ara lunedì 4 novembre. Queste le probabili formazioni:

Roma (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Benatia, Castan, Dodò; Pjanic, De Rossi, Strootman; Marquinho, Borriello, Ljajic.
Chievo (5-3-2): Puggioni; Sardo, Frey, Claiton, Papp, Dramè; Rigoni, Radovanovic, Bentivoglio; Thereau, Paloschi.

L’Atalanta espugna il Bentegodi contro il Chievo: 0-1

chievo-atalanta-tuttacronacaAl Marc’Antonio Bentegodi l’Atalanta cerca l’impresa: battere i padroni di casa. Cosa che non è mai riuscita negli otto precedenti scontri in serie A. I Veneti sono reduci da una brutta sconfitta a Catania, discorso diverso per i bergamaschi, freschi di successo contro l’Udinese. La partita inizia dopo un minuto di silenzio in onore delle vittime della tragedia di Lampedusa. Al 15′ occasione per il Chievo a partire da un calcio d’angolo a cui fa seguito una serie di rimpalli in area. Paloschi si ritrova la sfera sul sinistro da ottima posizione ma calcia alto. Al minuto successivo l’Atalanta non perdona: Maxi Moralez lasciato tutto solo in area porta in vantaggio la squadra: 0-1 grazie al giocatore che non segnava da circa un anno. Nei primi 45′, l’Atalanta ha fatto un gioco più ordinato mentre il Chievo, anche se generoso, non ha mai impensierito la difesa avversaria.

Nella ripresa il Chievo attacca pur senza riuscire a creare palle gol. Dal canto suo l’Atalanta, nella metà campo avversaria, appare molto determinata. Il ritmo di gioco si fa abbastanza blando, con i padroni di casa che non trovano mordente e i bergamaschi che non hanno motivo per scoprirsi. Il Chievo arriva comunque vicino al pareggio negli ultimi minuti: al 40′ su cross dalla sinistra Pellissier colpisce di testa ma Consigli fa un miracolo e devia sulla traversa. L’arbitro Doveri concede 5 minuti di recupero durante i quali tenta il tiro Thereau, dopo di che passa all’attacco l’Atalanta che però non riesce a concludere. Il match si conclude 0-1.

La terza giornata di Campionato, tra sorprese e conferme

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LAZIO CHIEVO 3-0

A Roma, all’Olimpico si è disputata la partita Lazio-Chievo, dove i biancocelesti hanno travolto il Chievo già nel primo tempo mettendo a segno un 3-0. Il primo gol è arrivato all’8 con Candreva.

Al 38° va in rete in spaccata Cavanda su cross di Ledesma. Ed è il raddoppio per la Lazio.

La tripletta la firma invece Lulic al 41.

Il primo tempo finisce quindi con il parziale di 3-0. Nel Secondo tempo si assiste solo alla Lazio ceh amministra con agilità il risultato.

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UDINESE – BOLOGNA 1-1

Al Friuli tra Udinese e Bologna il primo tempo termina 0-0 con tante occasioni da una parte all’altra e buoni ritmi che tuttavia non hanno visto concretizzarsi le occasione per nessuna delle due squadre.

Nel secondo tempo, a 20 minuti dal fischio finale arriva il gol del vantaggio del Bologna, lo firma Diamanti, che su punizione trova l’angolo sotto l’incrocio dei pali.

All’86’ pareggia l’Udinese con un gran gol di Di Natale.

Una gara divertente e giocata con grande sportività da entrambe le squadre, nel secondo tempo sono arrivate anche le reti e in fondo il risultato di 1-1 rispecchia ciò che è stato visto in campo.

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LIVORNO CATANIA 2-0

Reti inviolate dopo i primi 45 minuti anche tra Livorno e Catania dove però si è registrata l’assenza di grandi occasioni. Il Livorno torna in campo con grande grinta e nel secondo tempo, in pochi minuti chiude la partita. Al 66′ va in vantaggio con Paulinho con una grande conclusione di prima. E’ sempre Paulinho ha trovare poi il raddoppio al 72′.

Una partita dai due volti con un primo tempo in cui tutto era sembrato scorrere lentamente e una ripresa dominata dai padroni di casa che hanno trovato in Paulinho l’uomo chiave della gara.

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VERONA SASSUOLO 2-0

Finisce in vantaggio, il primo tempo, per il Verona nello scontro con il Sassuolo. La squadra di casa è partita subito all’attacco e alla prima occasione, su un errore in ripartenza di Magnanelli, Hallfredsson apre sulla sinistra per Martinho e l’attaccante batte Pomini con un sinistro di potenza al 12′. Poi il Verona controlla la partita, anche se pian piano si spegne e lascia l’iniziativa in mano della squadra avversaria. Tuttavia gli uomini di Di Francesco non riescono a creare grandi pericoli ad eccezione di quel tiro, che non ha fortunam di Zaza al termine del primo tempo.

Nei minuti di recupero della ripresa, già a tempo scaduto, arriva il raddoppio del Verona con una gran giocata di Jorginho che si libera di due difensori e poi serve Romulo per il piatto che antra in rete. La partita si chiude 2-0 con un Verona che davvero ha gestito una bella gara e il Sassuolo che non ha saputo reagire.

Il Napoli dilaga: poker contro il Chievo

chievo-napoli_seriea_tuttacronaca3 gol contro il Bologna nella prima giornata, ben 4 contro il Chievo al Bentegodi. Hanno retto per il primo tempo i veneti, con una doppietta di Paloschi che però non è sufficente per portare a casa la vittorie. Il Napoli è andato in vantaggio al 13′ grazie ad Hamsik con un gran tiro da fuori area. Dopo undici minuti di gioco, Paloschi azzera le distanze anticipando Reina e due difensori sul cross di Hetemaj. Ma il pareggio dura poco: al 28′ è Callejon che va in rete, servito da Higuain. Al 40′, però, è tutto da rifare per il Napoli: Paloschi prende palla in area, la difende con tenacia e poi da posizione defilata trova lo spiraglio giusto. E’ il gol del 2-2, punteggio sul quale l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.

chievo-napoli_pt-tuttacronacaIl Chievo lotta anche nella ripresa, ma sono gli uomini di Benitez a dilagare: al 20′ Hamsik sigla la sua doppietta dopo che Papp ha sfiorato l’autogol sul cross rasoterra di Inler. Puggion prova a rimediare ma lo slovacco non perdona con un destro al volo: il Napoli torna in vantaggio. Solo cinque minuti e anche Higuan, ripresosi dal suo incidente a Capri, firma la prima rete e chiude i conti grazie a un assist in profondità di Insigne. Puggioni risponde con il corpo alla prima conclusione ma il rimpallo è a favore dell’argentino. Dopo le prime due giornate, i partenopei sono così a punteggio pieno.

Prima giornata di serie A: rotto il ghiaccio con la nuova stagione

campionato-primagiornata-tuttacronaca

Dopo gli anticipi di ieri e in attesa del posticipo di Fiorentina-Catania, facciamo il punto su questa prima giornata di campionato, iniziata sabato con la sconfitta del Milan a Verona e proseguita con la vittoria della Juventus a casa della Sampdoria. A rompere il ghiaccio con la prima domenica di campionato, oggi, è stato l‘Inter, che è riuscito a imporsi sul Genoaper 2 reti, siglate da Nagatomo e Palacio, a 0. Nella serata, alle 20.45, sono sei le partite che si sono disputate, nonostate i timori pomeridiani: c’era infatti preoccupazione per l’incontro Napoli-Bologna che rischiava di saltare a causa del maltempo. Ottimo biglietto da visita per gli uomini di Benitez che inanellano tre reti: Callejon e doppietta di Hamsik.

Il Cagliari ha ospitato al Nereo Rocco l’Atalanta che per prima è andata in vantaggio al 27′ con Stendardo. Solo un minuto di gioco ed è arrivata la rete del pareggio, firmata da Naingoolan. Un pareggio meritato per la squadra di casa che ha prevalso per tutto il primo tempo, lasciando ai ragazzi di Colantuono solo un paio di altre occasioni. Nella ripresa, il Cagliari agguanta per la prima volta il vantaggio al 18′: Pinilla apre d’esterno per Murru sulla sinistra che crossa basso in mezzo per Cabrera che di piatto destro infila Consigli sul secondo palo. E’ il 2 a 1, meritato, per i padroni di casa. 2-1

All’Olimpico, l’Udinese ha trovato una Lazio che già nel primo tempo è andata in vantaggio due volte: gol Hernanes al 13′ e Candreva al 16′ mentre gli avversari erano semplicemente assenti. Nel secondo tempo, i bianconeri accorciano le distanze al 15′ grazie a Muriel: da un’azione di attacco degli avversari, Lazzari lancia subito negli spazi il colombiano che è freddissimo ad arrivare in area e superare Marchetti con un tocco morbido. 2-1

All’Armando Picchi, il primo tempo è terminato a reti inviolate nell’incontro tra Livorno e Roma, con i giallorossi che sono partiti all’arembaggio nei primi minuti ma presto hanno perso grinta. La squadra di casa, in compenso, non è mai riuscita a guadagnare campo nè a rendersi pericolosa. La Roma si riscuote nel secondo tempo: al 20′ De Rossi piazza un gran destro da fuori. Dopo soli due minuti, è Florenzi che riceve un lancio in profondità di Castan, il numero 24  in area, di prima intenzione, spara il sinistro in diagonale e batte Bardi. Duro colpo per il Livorno che stava conducendo una buona partita. 0-2

Copione simile all’Ennio Tardini, dove Parma e Chievo sono rientrate negli spogliatoi sullo 0-0. Nei primi quarantacinque minuti il Chievo è stato più presente, con occasioni da gol più nitide per gli uomini di Sannino rispetto a quelle dei padroni di casa, tra u quali Cassano e Amauri sono rimasti in ombra, al contrario di Biabiany. Nel Chievo ottimo Dramé in difesa e bene Thereau. Le squadre non riescono a trovare il gol e regalano, in attesa della partita di domani, l’unico pareggio di questo avvio di campionato. 0-0

Il Sassuolo, all’esordio in A, è stato ospitato dal Torino che è passato in vantaggio al 40′ grazie a una rete di Brighi. La squadra di Ventura ha avuto in avvio scoppietante ma i granata non hanno atteso a lungo prima di entrare in partita, rientrando negli spogliatoi con un gol di scarto. Nella ripresa, al 18′ è arrivato il raddoppio dei granata, grazie a una splendida azione personale di Cerci. 2-0

Per Petkovic il sogno si chiamava Europa: Cagliari-Lazio 1-0

cagliari-lazio

Triste finale di stagione per il Cagliari, in uno stadio, il Nereo Rocco, lontano da casa e desolantemente vuoto. Quello che più pesa ai Sardi, tuttavia, è il fatto di non sapere se per la prossima stagione avranno un nuovo luogo da chiamare “casa”. I laziali mirano alla vittoria e sperano di una caduta dell’Udinese a Milano: unico modo per riuscire ad entrare in zona Europa League: una partita imperdibile, quindi, per i ragazzi di Petkovic.

E’ la Lazio a governare i primi minuti di gioco, facendo circolare la palla e restando sempre in movimento. Sue anche le accelerazioni verso la metà campo avversaria ma la prima azione gol arriva dal Cagliari con Thiago Ribeiro che intercetta un cross e tira prontamente. Marchetti, ben piazzato, si rifugia in angolo. Risposta di Kozak che però è debole e impreciso di testa. Ci torna allora a provare Ibarbo ma la conclusione centrale rende facile la parata. Al 25′ Candreva prova a sorprendere Avramov da fuori area e da posizione defilata ma il portiere ci arriva con il pugno. Ci riprova poco dopo, ma questa volta la mira è imprecisa. La risposta del Cagliari arriva al 31′ ma Thiago Ribeiro lancia verso il cielo. Si stanno comunque comportando bene in questa frazione i sardi. La Lazio perde lucidità nei minuti conclusivi di questo parziale, mentre i ragazzi di Pulga non riescono a gestire i cross. Ma è loro l’ultima parola: Avelar colpisce la traversa al 46′, un attimo prima che Giannoccaro sancisca il termine di questo primo tempo.

Il Cagliari ci prova subito con Avelar: forse una delle peggiori conclusioni della stagione! Al 5′ ci riprovano i sardi con un assist a centro area ribattuto dalla difesa laziale ma sulla palla si avventa Eriksson. Destro potente, ma Dias, in traiettoria, devia in angolo. L’azione fa tremare i laziali che ancora una volta si salvano. Serve un’azione combinata Ledesma-Candreva per veder ricomparire la Lazio che prende slancio da questa prova. Al 18′ ancora Ledesma che riesce a calibrare un ottimo crosso per Floccari che di testa manda fuori di poco. Al 22′ lieve infortunio per il portiere sardo che batte la testa contro il palo. A terra qualche momento prima che i medici lo aiutino a rialzarsi. Al 31′ Dessena sblocca la situazione grazie ad una punizione ben giocata: Cossu mette al centro, Dessena si infila fra i difensori laziali e colpisce di testa da posizione ravvicinata. 1-0! In questo secondo tempo sono sempre i ragazzi di Pulga a pressare, la Lazio ci prova ma non riesce ad essere incisiva. La squadra di Petkovic ha 5 minuti di recupero per sperare in un pareggio, ma l’impresa, contro un simile Cagliari, è quanto meno ardua. Giannoccaro fischia tre volte in uno stadio vuoto: peccato i tifosi cagliaritani si siano persi un simile secondo tempo.

Si gioca fino all’ultimo minuto Atalanta-Chievo: 2-2

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Allo stadio Atleti Azzurri d’Italia l’Atalanta saluta il proprio pubblico, forte di una salvezza guadagnata da tempo: un’ottima vetrina per i giovani della squadra. Anche il Chievo, da parte sua, è sereno, dopo che Corini ha compattato la squadra assicurandole la permanenza nella serie massima.

Nonostante sia il Chievo a partire per primo all’attacco, sono i ragazzi di Colantuono ad agguantare il vantaggio: al 7′, su calcio d’angolo, Stendardo colpisce di testa e batte Squizzi: 1-0! In questo inizio di match, molto combattuto a centrocampo, la squadra di casa si sta meritando il risultato positivo. Continua a gestire bene il vantaggio senza strafare e l’azione del raddoppio arriva solo al 30′ con un grand tiro di Carmona, un destro da fuori area. Ottima risposta di Squizzi che tocca il pallone quanto basta per deviarlo in calcio d’angolo. Al 38′ l’occasione arriva ai veronesi grazie ad una punizione da ottima posizione, ma Polito non ha problemi a bloccare il tiro di Dramè. Negli ultimi minuti del primo parziale il Chievo inizia a giocare con più vigore guadagnando il possesso di palla, ma mancano gli spunti per arrivare alla realizzazione. Si torna agli spogliatoi dopo due minuti di recupero.

Un’unica sostituzione tra le fila del Chievo, con Samprisi che cede il posto a Sardo. In questo inizio di ripresa il Chievo continua la sua fase positiva con Thereau che si mette in evidenza e obbliga la difesa blucerchiata a rimediare in qualche modo il farsi trovare impreparati. Al 13′ Livaja riesce a battere Squizzi, ma la posizione in fuorigioco rende nulla l’azione. La squadra di casa risponde al Chievo ma si viene a formare una situazione di stallo con poche azioni che riescano ad emozionare. I francese centra l’obbiettivo al 30′. Stoian vede Thereau e gli consegna un pallone sul sinistro all’interno dell’area di rigore, l’attaccante insacca il pallone sotto le gambe di Polito: 1-1! Dopo solo 9 minuti l’Atalanta riguadagna il vantaggio: Giorgi si trova il pallone tra i piedi in area, controlla e lascia partire un ottimo sinistro. 2-1! Ma la partita non finisce fino al triplo fischio e sono fatali i tre minuti di recupero. Al 48′, sugli sviluppi del calcio d’angolo, Polito esce ma non trattiene il pallone che finisce sui piedi di Thereau che tira di prima e segna il gol del pareggio: 2-2! Termina al cardiopalma l’ultimo match della stagione per Atalanta e Chievo!

Chievo-Torino 1-1 basta un punto ai piemontesi per restare in A

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E’ subito in salita la partita per la salvezza del Torino. Il chievo va in vantaggio al 10′ con  Thereau che entrato in area palla al piade, supera Di Cesare che sciviola e batte Gillet con un bel diagonale di sinistro. Reazione immediata dei granata, ma il cross di Masiello è troppo corto, il Toro guadagna solo un fallo laterale. Ma il vantaggio del Chievo dura poco al 18′ Dainelli stende in area Ogbonna, per Valeri non ci sono dubbi. Calcio di rigore. Cerci dal dischetto non sbaglia e sigla l’1-1. Poi è ancora il Toro pericoloso con  Barreto che entra in area tira, ma la palla va a lato. Cala il ritmo verso la mezz’ora di gioco in particolare sono i piemontesi a sembrare lenti. Cerci prova a calciare, il pallone viene deviato da Andreolli e finisce in fallo laterale.

Dopo i due gol le squadre si addormentano, cala il ritmo e c’è il sentore che il pareggio al momento vada bene ad entrambe le formazioni.

Nella ripresa le squadre tornano in campo con un unica sorpresa: al posto di Dainelli c’è Cesar nelle file dei gilloblu. Nei primi 10 minuti di gioco si assiste solo a una seri di falli che impediscono di fatto alle due squadre di costruire un’azione. Ottima azione del Chievo, al 14′,  Thereau tira, ma il pallone finisce alto sopra la traversa. Palla in profondità, al 17′, di Ogbonna, scatta Barreto ma Puggioni chiude benissimo. Al 30′ punizione dal limite dell’area a favore del Chievo, in seguito ad un fallo di Ogbonna su Stoian. Al 34′ cross di Darmian, la difesa del Chievo allontana. Palla recuperata dal Torino che rimane in attacco. I minuti scorrono senza nessuna grande azione fino al fischio finale.

Un secondo tempo meno brillante del primo. Il risultato va bene così per entrambe le squadre.

Nell’ultima giornata si giocherà Atalanta-Chievo e Torino-Catania.

L’occasione sprecata dei giallorossi! Anticipo 36esima: Roma-Chievo 0-1

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Roma e Chievo sono scese oggi allo stadio Olimpico per l’anticipo infrasettimanale della 36esima giornata di Serie A in un turno che sulla carta si preannunciava favorevole alla squadra di Andreazzoli in chiave Europa League perché due delle inseguitrici, Inter e Lazio, si affronteranno domani sera a San Siro, mentre l’Udinese farà visita ad un Palermo con l’acqua alla gola, in una partita che si preannuncia non certo facile per i friulani.

Prima del calcio d’inizio ha avuto luogo un minuto di silenzio in memoria di Andreotti: fischiatissimo. Se per i primi cinque minuti le due squadre si sono studiate, è stata poi la Roma ad iniziare a pressare ed a cercare di aumentare il ritmo, anche se il Chievo si è difeso con molto ordine approfittando del contropiede ma senza riuscire ad essere mai del tutto convincente. Al 35′ è arrivata la prima occasione per i giallorossi: Primis serve rasoterra Osvaldo in area di rigore, l’italo-argentino calcia direttamente addosso a Puggioni. Al 46′ è Totti che prova a realizzare una punizione ma l’estremo difensore veronese riesce a respingere il tiro violentissimo.

Nella ripresa i primi a partire all’attacco sono stati i veronesi con Thereau e Stoian, anche se la risposta della Roma non ha tardato ad arrivare. Al 48′ è Destro a sprecare un’ottima occasione: solo in area, calcia debole e centrale. Ci riprova poco dopo, ma Puggioni compie il miracolo. Al 57′ Totti chiede il calcio di rigore per una leggera spinta di Andreolli, che non viene letta come fallo. Al 66′ ci prova anche Dodò sfruttando un contropiede, ma la difesa veronese continua ad essere compatta e non lascia spazio ai giallorossi. Mancano 5′ al termine quando il Chievo spreca un’occasione con Luciano, che calcia butta via la palla con un tiro centrale. La Roma continua a pressare fino all’ultimo, ma senza risultato, che invece riesce ad ottenere il Chievo: i veneti passano in vantaggio al 90′ grazie ad una ripartenza: cross di Dramè e gran colpo al volo di Thereau che batte Lobont: 0-1!

Occasione sprecata in previsione dell’Europa League per una Roma che è torna nello spogliatoio tra i fischi dei tifosi.

chievo

La curva non ci sta… fischia il minuto di silenzio per Andreotti

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Fischi e lanci di petardi durante il minuto di silenzio all’Olimpico, prima di  Roma e Chievo,  dedicato alla memoria di Giulio Andreotti. I romani non hanno apprezzato quell’imposizione per un politico dalle mille ombre e in odor di brutte frequentazioni. Finalmente qualcuno non osanna e protesta… la curva esprime il suo giudizio impietoso anche quando sul maxischermo appare la foto di Andreotti con la maglia della roma in mano… anche se grande tifoso giallorosso Andreotti resta una figura storicamente controversa e la curva romanista non ci sta… i fischi della Curva Sud pian piano coinvolgono tutti i tifosi e l’Olimpico protesta anche contro il Coni che ha imposto il ricordo nelle manifestazioni sportive… la casta deve autoreferenziarsi ovunque e dovunque anche negli eventi sportivi?

 

Il Chievo vuole 3 punti, il Cagliari vuole la vittoria. Chievo-Cagliari 0-0

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Chievo e Cagliari venivano da due sconfitte pesanti. Il Cagliari ha perso in casa contro l’Udinese e il Chievo contro il Genova. I gialloblu hanno bisogno dei tre punti per cercare la salvezza, il Cagliari ha bisogno della vittoria per mantenere la decima posizione  e restare nella parte alta della classifica.

La prima grande occasione è per Sau! L’attaccante sardo, al 2′, entra in area e calcia di destro sul primo palo: Puggioni si oppone e gli nega il vantaggio.

Dopo un bell’inizio i ritmi si abbassano e la noia prende il sopravvento. Succede veramente poco in campo ed è ormai il 24′, quando arriva il tiro-cross di Thereau da destra con la palla che termina direttamente sul fondo. Tre minuti più tardi Rigoni trattiene Astori per la maglia e rischia il giallo ma l’arbitro preferisce non intervenire e  lo grazia. Continuano i lanci lunghi che non si concretizzano però in azioni pericolose. L’unico brivido è al 38′ con una gran botta da fuori di Conte, ma la sua conclusione vola altissima sopra la traversa.

Al 40′ c’è il giallo per Cesar. Lo sloveno trattiene Sau che si stava liberando sul limite. Sulla punizione che ne segue Conti batte debole e sulla barriera, occasione che sfuma per gli ospiti. Al 43′ Cesar tenta il tiro da fuori, la conclusione non trova la porta.

Si arriva così alla fine del primo tempo che si chiude sullo 0-0 con nessuna azione veramente pericolosa. Troppo bassi i ritmi e troppi lanci lunghi che non hanno portato a una costruzione di gioco né da una parte né dall’altra.

Si riprende a giocare ma i ritmi non aumentano. E’ il 50′ quando su punizione laterale di Thereau, Rigoni anticipa l’uscita di Agazzi ma non trova la porta. L’azione era stata comunque fermata per un fuorigioco del centrocampista. Dopo 9 minuti di calma piatta c’è la sostituzione per il Chievo entra Luciano per Cofie.

La partita non ha vita e scivola via minuto dopo minuto.  Al 66′ tiro-cross di Thereau che per poco non beffa Agazzi ma il portiere riesce a bloccare la sfera che stava scendendo verso la sua porta. Non passano neppure 10′ e il gioco è fermo per una pallonata nello stomaco per Conti che crolla a terra. Dopo 6′ il gioco si riferma per i crampi di Sau che costringono il giocatore a fermarsi. Non c’è partita.

Termina 0-0 tra Chievo e Cagliari dopo una partita soporifera, senza occasioni da gol, un punto che sta bene ad entrambe.

Nel prossimo turno il Cagliari affronterà il Parma e il Chievo arriverà a Roma per affrontare la Roma all’Olimpico.

A Verona la partita della speranza genovese: Chievo-Genoa 0-1

chievo-genoa

Se per il Chievo la fine del campionato è in un certo senso “rilassante”, dopo il pessimo inizio e gli ottimi risultati delle ultime partite, gli uomini di Ballardini mira alla vittoria per continuare a sperare nella salvezza. Da notare però che l’unica vittoria genovese al Bentegodi risale al 2008: allora i veneti erano appena sbarcati in serie A.

Se l’avvio è per il Chievo, poco dopo è il Genoa a prendere il possesso di palla in una partita dura ma senza falli. Al 16′ prima azione gol per i veronesi, cross basso di Cofie dalla destra con Dramè che si inserisce in area e calcia di prima intenzione: palla alta. Il Genoa inizia a risentire della pressione ed il suo gioco è timido. Vargas, dopo un primo cross sbagliato, ci riprova e non sbaglia, ma Puggioni è bravo a uscire in presa alta. nonostante qualche allungo accellerato sulle fasce portato avanti dai giocatori del Chievo, il primo tempo si rivela fiacco e noioso, con un Genoa che sembra intimidito da degli avversari che pure non danno il meglio di sè. Un piccolo brivido arriva quasi al termine del primo tempo: al 44′ Stoian riceve palla al limite dell’area, salta un uomo e calcia ma Frey devia in corner. Un minuto dopo Moretti calcia a colpo sicuro a due passi dalla porta ma trova Puggioni pronto a respingere con i piedi.

Incitati dai tifosi, gli ospiti al 13′ del secondo tempo sembrano aver ritrovato la grinta ed al 28′, dopo alcune azioni buone ma senza esito da parte di entrambe le squadre, Boriello realizza di testa anticipando Dramè sugli sviluppi di un calcio d’angolo: 0-1. Al 34′  il Chievo va vicino al pareggio con Thereau che batte un corner, Frey esce a casaccio e Andreolli di testa non trova la porta per pochi centimetri. Ormai i ritmi sono calati e non c’è molto altro da vedere. L’incontro si chiude sullo 0-1 che rappresenta la prima vittoria in trasferta nel 2013 per il Genoa. Per il resto brutta partita, con il Chievo che meritava qualcosa di più per le occasioni create.

Pellissier risolve una partita piatta! Siena-Chievo 0-1

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I primi minuti di gioco non regalano grandi emozioni. Al quarto d’ora è  interessante lo schema del Siena su punizione: con Emeghara liberato al tiro in area, palla sull’esterno della rete. E’ il 22′ quando si innesca un duello rusticano tra Emeghara e Andreolli, l’arbitro concede una punizione al Siena, ma il fallo era dell’attaccante bianconero. Poi la brutta palla persa da Terzi, Pellissier riparte veloce e serve al limite Cofie: destro destinato all”angolino basso, Puggioni c’è. E’ il 29′ quando Pegolo rimane a terra dopo un’uscita alta, l’arbritro non fischia nulla ma Drame spara altissimo da buon posizione. Bisogna attendere quasi lo scadere del tempo per avere un’azione pericolosa che porta in vantaggio il Chievo.

E’ infatti il 44′ quando c’è l’ottima azione di contropiede condotta da Thereau che pesca con una bella palla in verticale Pellissier, tocco di punta e rete.

Un primo tempo con pochissime emozioni, sul cui finale la rete è arrivata grazie alla collaborazione tra Thereau  e Pellissier che hanno creato da soli un’occasione che ha poi portato quest’ultimo a realizzare il vantaggio per il Chievo.

La ripresa si apre subito con una grandissima occasione per il Siena: Vergassola dall”altezza del dischetto alza incredibilmente sopra la traversa. Pressing sempre del Siena che però guadagna solo calci d’angolo. Un secondo tempo che non regala emozioni che vede un gran lavoro al centrocampo, ma nessun azione riesce poi ad arrivare in aria di rigore.

Una partita che finisce molto prima del fischio finale dell’arbitro e il risultato in fondo rispecchia quello che si è visto in campo. Con un Chievo che ha costruito il gioco fino alla rete del vantaggio e poi ha pensato alla difesa e al possesso palla di fronte a un Siena incapace di reagire e di andare sotto la porta avversaria. Una partita stanca sin dall’inizio.

Ora il Siena troverà sulla sua strada la Roma mentre il Chievo sarà impegnato contro il Genoa

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