Si fa sempre più ardua la strada del Chievo: battuto dall’Atalanta

Atalanta-tuttacronacaAll’Atleti Azzurri l’Atalanta vanta uno dei migliori rendimenti interni del campionato ed è a un passo dal mettersi al sicuro dalla lotta salvezza. Più difficile la situazione per il Chievo che è fuori dalla zona rossa per un unico punto. Il Chievo finora ha segnato solo 7 reti in trasferta e deve giocare contro una squadra che, fatte salve le sfortunate goleade incassate contro Juventus e Parma, ha subito solo 7 gol in 10 partite. Tutto sembra far propendere per i nerazzurri di Colantuono, che però hanno colto solo un punto nelle ultime tre settimane e storicamente soffrono il Chievo. Al 21′ errore in fase di disimpegno del Chievo, la palla finisce tra i piedi di Carmona che lascia partire un destro di prima intenzione che, complice anche una deviazione, prende una traiettoiria stranissima e si infila in rete non lasciando scampo ad Agazzi. 1-0! Si tratta dell’unica emozione del primo tempo, che termina con i padroni di casa in vantaggio. Il pareggio del Chievo arriva al 27′ della ripresa, quattro minuti dopo essere rimasto in 10 a causa di una doppia ammonizione per Cesar, con Dainelli che su una punizione svetta al centro dell’area e, di testa, spedisce all’angolino regalando il momentaneo pareggio agli ospiti. 1-1! L’Atalanta torna in vantaggio al 40′ con Cigarini raccoglie palla da Denis e, dall’interno dell’area, calcia all’angolino battendo Agazzi. 2-1! Dopo un mese, l’Atalanta torna a vincere. Il Chievo ha dato il meglio di sé quando si è trovato in inferiorità numerica ma al termine dei 90 la squadra di Corini soccombe e la lotta per la salvezza si preannuncia dura e da combattere fino all’ultima giornata.

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Addio a Bertuzzo, un mito dell’Atalanta anni ’70!

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Addio a Ezio-gol. Un mito dell’Atalanta anni ’70, ex attaccante che è deceduto oggi a Torino, sua città natale, stroncato a 61 anni da un male incurabile. Ezio Bertuzzo era un uomo che era stato capace di entrare nei cuori dei tifosi che lo ricorderanno sempre per i suoi baffi e i calzini calati sulle caviglie. Disputò con l’Atalanta il campionato di serie B nel 1976/77, la serie A nel 1977/78 da ottobre (era stato ceduto al Cesena ma ci fu una sollevazione popolare e venne ripreso) e con i nerazzurri è rimasto anche nelle quattro annate successive, una in A, due in B e l’ultima, nel 1981/82, in serie C1. Nella sua carriera firmò 33 gol in 150 partite in nerazzurro con il record di 13 reti nel campionato di serie B 1976/1977.

Schelotto punisce gli ex tifosi che lo fischiano: Atalanta piegata dal Parma 0-4

atalanta-parma-tuttacronacaAll’Atleti Azzurri d’Italia va in scena un’interessante sfida tra Atalanta e Parma con i bergamaschi che hanno messo 10 punti tra loro e la zona salvezza, bottino che permette loro di non subire eccessive pressioni. Da parte sua il Parma arriva da una deludente partita contro il Catania e ha necessità di conquistare punti se vuole continuare a sognare l’Europa. E proprio gli emiliani si portano in vantaggio già al 9′ grazie al debuttante Molinaro che raccoglie un pallone messo in mezzo da Biabiany da destra dopo un paio di ribbling. L’ex Juve lascia partire un sinistro basso che viene deviato beffando Consigli sul primo palo. 0-1! Il primo tempo termina su questo risultato, con i padroni di casa che hanno sofferto il gol subito. MEglio il Parma che è cresciuto nel corso della frazione creando alcune azioni pericolose. L’Atalanta comunque avrebbe potuto pareggiare senza demeriti, ma Moralez è colpevole di un errore clamoroso sottoporta. Nella ripresa al 30′, arriva il raddoppio grazie a un autogol di Benaoulane che di petto manda in gol un pallone innoquo tentando il retropassaggio al suo portiere. 0-2! Due minuti e Cassano va a rete a sua volta su punizione. Il barese ha calciato sul mucchio oltrepassandolo e battendo Consigli. 0-3! Il Parma ancora non si accontenta e la partita si chiude sulla rete realizzata proprio dall’ex Atalanta Schelotto, fischiatissimo e insultato pesantemente da quando è entrato, che manda in rete una palla messa in mezzo da Parolo. 0-4 al terzo di recupero. Sul triplo fischio, la vittoria del Parma è schiacciante!

Materazzi e il pesante attacco a Benitez: “Para***o, ora ti conoscono…”

benitez-materazzi-tuttacronacaChe tra Marco Materazzi, ex Matrix di Inter e Nazionale, e Rafa Benitez non fosse mai corso buon sangue si sapeva, e ora il giocatore non perde l’occasione per attaccare ferocemente il suo ex allenatore all’Inter, anche se solo per pochi mesi,manifestando il suo profondo disprezzo. Il Napoli ieri è stato travolto dall’Atalanta a Bergamo, con i bergamaschi che hanno infilato tre reti senza subirne, e il difensore ha tweettato: “Stessa tattica… Stessi modi… Stessa parac***ggine… Iniziano a conoscerti… Meglio tardi che mai… #gelosia”.
materazzi-tweetNon si tratta del primo attacco a Benitez: già in passato c’erano state frasi del tenore di “Rafa è un maestrino, quando allenava da noi pensava di sapere tutto. Ma ha paura anche della sua ombra”. Ora che il Napoli, dopo un avvio di stagione sensazionale, sta rallentando vistosamente la sua corsa e i detrattori del tecnico si sentono rafforzati. Del resto sono numerosi e non solo in Italia: lo stesso Sir Alex Ferguson, nella sua autobiografia, lo ha attaccato violentemente.

Scontri a Bergamo tra tifosi: ne esce ferito un operatore televisivo

scontri-bergamo-tuttacronacaL’Atalanta oggi ha travolto per tre reti a zero il Napoli di Benitez giocando in casa. Il match è stato caratterizzato da numerose bombe carta provenienti sia dalla curva atalantina che dal settore dei tifosi ospiti. Tra le molte esplosioni, anche quella di un petardo lanciato dalla curva bergamasca che, caduto a bordo campo, ha ferito alla mano un operatore televisivo. Il giovane è stato accompagnato in infermeria con la mano destra fasciata. Lo speaker ha avvisato che ulteriori lanci avrebbero portato alla sospensione della gara. Lo scontro tra i tifosi ha portato anche al danenggiamento di un cartellone pubblicitario, a sua volta raggiunto da un petardo, con frammenti che sono finiti in campo. Il resto dello stadio ha contestato la curva atalantina con il coro ‘scemi, scemi’.

Incredibile Atalanta! Travolge il Napoli per 3 reti a 0

atalanta-napoli-tuttacronacaIl Napoli arriva in terra lombarda con alle spalle le recenti contestazioni a De Laurentiis e in un periodo in cui la squadra non sta brillando ma ha bisogno di una vittoria per riprendere l’inseguimento della Roma. Da parte loro gli orobici stanno galleggiando con buona marcia sopra la zona pericolo e vogliono riscattarsi dopo l’ingiusta sconfitta di Torino. All’Atleti Azzurri d’Italia.  Il primo tempo, inguardabile, porta a preoccuparsi per la prestazione dei partenopei, che non sono mai riusciti a portarsi nemmeno vicini al gol. E’ l’Atalanta che, al 2′ della ripresa, si porta in vantaggio approfittando di un errore di Dzemaili che sbaglia un controllo sulla trequarti, Moralez recupera e serve Denis che conclude da fuori area; papera di Reina che si fa passare la sfera sotto la pancia: 1-0! I padroni di casa raddoppiano al 19′: Albiol riesce a respingere il tiro di Denis ma  un goffo Inler serve un assist, ovviamente involontario, ancora a Denis che da dentro l’area conclude a rete per il raddoppio atalantino: 2-0! Ai bergamaschi non basta: al 25′ allungano ulteriormente il vantaggio portandosi sul 3-0. Assist di testa di Denis per Moralez, che gira attorno a Fernandez e dai cinque metri fulmina Reina con un destro di estrema precisione. Incredibile l’impresa degli uomini di Colantuono che hanno avuto ragione su un Napoli spento e in una condizione che certamente farà preoccupare Benitez.

1-0! Il Torino conquista la vittoria sull’Atalanta grazie a un rigore

torino-tuttacronacaIl fatto che all’Olimpico di Torino siano arrivate, in questa seconda giornata del girone di ritorno, due squadre tranquille e spensierate lo si è notato nei primi 45′, in un primo tempo non spettacolare ma a tratti intenso. Gli uomini di Ventura sono una delle sorprese più liete della categoria e vogliono continuare a stupire, tanto che i tifosi sognano l’Europa. L’Atalanta si è tirata fuori dalla zona pericolosa della classifica dopo un inizio non facile. Gli uomini di Colantuono, ex di turno, grazie ad un cammino regolare e sfruttando al meglio i turni casalinghi, hanno raccimolato 24 punti e vedono il traguardo salvezza ormai vicino. Dopo un primo tempo poco spettacolare terminato sullo 0-0, al 15′ della ripresa Consigli esce coi pugni anticipando Cerci e poi lo colpisce, ma Tagliavento vede un’azione diversa e ammonisce il portiere concedendo la massima punizione. Cerci approfitta del regalo e realizza da dischetto: 1-0! Al secondo minuto della ripresa il Toro conquista un altro rigore, questa volta che sembra effettivo: Yepes che si fa rubare palla in area da Darmian e Brivio non può far altro che stenderlo. Il terzino già ammonito trova il secondo giallo e viene espulso. Dal dischetto, tuttavia, Immobile si fa ipnotizzare da Consigli e non inquadra la porta. Occasione sprecata per il raddoppio ma i granata conquistano comunque altri tre punti e proseguono nella loro corsa. La partita ha preso vita dopo il vantaggio granata ma molti sono stati anche i falli: 10 cartellini gialli.

L’Atalanta batte il Catania… per un soffio!

atalanta-denis-tuttacronacaI padroni di casa hanno appena cinque punti di vantaggio sui siciliani: sulla carta si presenta quindi uno scontro in cui il pareggio non è contemplato. All’Atleti Azzurri d’Italia l’arbitro Massa è pronto a dirigere una partita dove bergamaschi ed etnei sono tenuti a dare il massimo con i nerazzurri non vincono da ben sei partite, con 2 soli pareggi e 4 sconfitte nei mesi di dicembre-gennaio mentre il Catania, tuttora ultimo in classifica, è reduce da una bella vittoria con il Bologna e pare esser rinato grazie all’arrivo del leader Lodi. Il primo tempo, durante il quale entrambe le formazioni hanno comunque offerto un buon gioco, termina a reti bianche. Più aggressivo il Catania, ottimamente messo in campo da De Canio e vicino al vantaggio in almeno un paio di occasioni. Atalanta meglio negli ultimi minuti, dando segnali di risveglio in vista della ripresa. Al 21′ la situazione si sblocca: cross di Moralez, non ci arriva Denis di testa, il pallone arriva a Bonaventura che viene atterrato ingenuamente da Biraghi: l’arbitro Massa concede il rigore che Denis non fallisce: 1-0! L’Atalanta riesce a chiudere la partita poco prima del triplo fischio: al 41′ ripartenza con il lancio di Bonaventura Maxi Moralez, che vola verso la porta dalla destra, entra in area, supera un avversario portandosi il pallone sul sinistro e fulmina Frison. 2-0! Ma il Catania vuole comunque dire la sua e ci pensa Leto ad accorciare le distanze al 44′ portando il risultato sul 2-1. Al secondo minuto di recupero i siciliani vanno vicino al pareggio ma Bergessio prova la girata che in realtà diventa un assist involontario per Boateng che da due passi non inquadra lo specchio di testa. I bergamaschi conquistano la vittoria in un match emozionante a partire dalla seconda metà della ripresa.

La Befana ci porta… lo show di Crudeli che inizia alla grande il 2014!

crudeli-milan-tuttacronacaNon conta che ci sia chi gli fa notare che il “suo” Milan sta giocando contro l’Atalanta e non contro uno dei top club europei: Tiziano Crudeli vede i rossoneri segnare e vincere e, semplicemente, si esalta. Il secco 3-0 con cui gli uomini di Massimiliano Allegri hanno inaugurato il 2014 è il miglior regalo che l’Epifania poteva portare in dono al telecronista che non si lascia sfuggire l’occasione di festeggiare la centesima rete in rossnero di “Riccardino” Kakà.

 

Il Milan inaugura l’anno nuovo nel migliore dei modi! 3-0 contro l’Atalanta

milan-kakà-tuttacronacaAl Giuseppe Meazza l’arbitro Peruzzo dirige la sfida della 18a giornata di Campionato che vede i rossoneri ospitare gli uomini di Colantuono e ci si domanda se la sosta abbia influito positivamente sul gruppo di Allegri o se non abbia piuttosto contribuito ad aumentare la tensione. Forse, per i meneghini, la chiave si trova nel non pensare alla passata stagione quando i bergamaschi espugnarono San Siro grazie alla rete di Cigarini. Nel Milan fuori Montolivo per infortunio, Balotelli parte dalla panchina. In attacco Robinho e Kakà dietro a Matri, unica punta. In mediana De Jong è affiancato da Cristante e Nocerino. Mexes titolae in difesa al posto di Bonera con Honda in tribuna affianco a Galliani. NellAtalanta esordio in difesa per Benalouane. Al 35′ i rossoneri sbloccano il risultato e si portano in vantaggio grazie a una bella ripartenza dopo un corner dell’Atalanta con Emanuelson. Dopo una grande fuga solitaria, serve in profondità Kakà, solo davanti a Consigli in posizione defilata, il brasiliano prende la mira e batte l’estremo difensore bergamasco siglando così il suo 100º gol in maglia rossonera. 1-0! Il primo tempo termina su questo risultato con l’Atalanta che ha sofferto molto senza riuscire mai a rendersi pericolosa. Ottima prestazione di Cristante che ha anche colpito una traversa in avvio di match. Al 20′ della ripresa allunga le distanze il Milan: Balotelli dalla destra mette in mezzo per Robinho che non controlla bene ma la palla finisce tra i piedi di Kakà che col sinistro batte Consigli da distanza ravvicinata. 2-0! Soli due minuti di gioco e Cristante lascia partire un destro ad incrociare dal limite che tocca il palo per poi infilarsi in rete battendo imparabilmente Consigli. 3-0! Un match da dimenticaper per gli uomini di Colantuono, che si sono visti in campo solo per i primi 20′ della ripresa. Per il resto il Milan è entrato nell’anno nuovo con una splendida vittoria tonda e i festeggiamenti per il 100° gol di Kakà.

Calciomercato ecco tutte le prime novità della serie A!

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Tutto è pronto per iniziare il calciomercato e tante sono le aspettative, i desideri e le trattative dei grandi club di serie A. Alcuni annunci sono già stati fatti, per altri invece si parla solo di possibilità o di sogni irrealizzabili. Ogni club sta affilando le armi per arrivare a fare la miglior offerta ai giocatori che nei mesi scorsi sono stati osservati e in parte scelti, ora si tratta solo di chiudere l’accordo. Ecco squadra per squadra la situazione a poche ore dall’apertura del calciomercato di gennaio:

ATALANTA
Archiviato il rinnovo di Denis, è stato acquistato Benalouane, difensore del Parma, che sarà già a disposizione per la gara col Milan del 6 gennaio. Per il centrocampo si continua a monitorare Hallfredsson, che piace anche al Torino.

BOLOGNA
Sogna il ritorno di Ramirez dal Southampton e chiede informazioni alla Fiorentina per Wolski, senza mollare la presa su Mudingayi. Gimenez è vicino al Nacional Montevideo. In attacco ci sono due ipotesi per Bianchi: la Sampdoria in uno scambio con Pozzi e il Chievo con Paloschi in blucerchiato.

CAGLIARI
Tutte le attenzioni sono concentrate sulla cessione di Nainggolan al Milan e sulle offerte di Napoli o Southampton per Astori. Per gli acquisti si guarda al Brasile. A ore potrebbe arrivare la firma con il Flamengo per il giovane trequartista Adryan, ma piacciono anche Luiz Antonio. In Italia si segue Mazzarani del Modena e Mancosu del Trapani.

CATANIA
Il Catania ha appena riabbracciato Lodi dal Genoa e potrebbe salutare Maxi Lopez. Se parte l’argentino, si cercherà un attaccante. Nel mirino Mancosu del Trapani e Marilungo dell’Atalanta.

CHIEVO
Si studia lo scambio Paloschi-Bianchi con il Bologna. Per il centrocampo c’è Larsson dell’Elfsborg, mentre in difesa potrebbe arrivare Andreolli dall’Inter.

FIORENTINA
Marcos Alonso è andato in prestito al Sunderland. In difesa si guarda a Vidic, in scadenza con il Manchester United, e ad Heitinga dell’Everton, sul quale c’è anche la Roma. Pizarro vuole tornare in Cile. Se sarà così, si farà un tentativo per Toivonen, centrocampista offensivo del Psv.

GENOA
Ceduto ormai Antonelli al Napoli, piace De Ceglie della Juventus e Ariaudo del Cagliari. Lodi è tornato a Catania e per il centrocampo il sogno rimane Ilicic della Fiorentina, ma c’è anche Martinho del Verona. Dalla Lazio potrebbe tornare Sculli.

INTER
Accordo di massima a 15 milioni di euro con il Chelsea la cessione di Guarin. Sfumato Lavezzi, si insiste con il Tottenham per Lamela e si guarda a Juan Mata del Chelsea. Per la difesa spunta il nome di Criscito, mentre per il centrocampo quello di Grenier del Lione. In uscita Ranocchia, Pereira e Belfodil.

JUVENTUS
Nani è il sogno per gennaio (il Manchester United chiede 22 milioni di euro), mentre Cuadrado per giugno. Ma è più facile arrivare a Menez del Psg: i transalpini chiedono 3,5 milioni, i bianconeri ne offrono 2,5. In uscita De Ceglie, Peluso e Vucinic, che piace al Tottenham. Interesse della Lazio per Quagliarella.

LAZIO
Per l’attacco la pista calda è quella che porta a Fabio Quagliarella, sempre sotto utilizzato alla Juventus. Sempre per l’attacco, è avviato il discorso con il Nantes per Filip Djordjevic. Serve un rinforzo in difesa: il nome delle ultime ore è quello di Paolo Cannavaro.

LIVORNO
Cerca un terzino sinistro. Piacciono Mesbah del Parma, Molinaro dello Stoccarda e Peluso della Juventus. Se Emeghara andrà via (corteggiato dallo Schalke 04), bisognerà cercare un’alternativa. Il nome è quello di Acquafresca del Bologna.

MILAN
C’è ottimismo per Nainggolan e non si molla la presa per D’Ambrosio del Torino. Per il difensore sarà sacrificato Saponara. Salvo offerte clamorose, Balotelli a gennaio non si muove, ma per giugno c’è il Chelsea. Matri piace a Lazio e Inter, che propone uno scambio con Kuzmanovic.

NAPOLI
Preso Antonelli, si lavora per N’Koulou del Marsiglia, ma attenzione a Vermaelen dell’Arsenal, Agger del Liverpool e Astori del Cagliari. Anche il Napoli è interessato a Criscito. A centrocampo c’è Gonalons, ma il sogno rimane quello di Mascherano. In uscita c’è Cannavaro.

PARMA
Valdes è stato ceduto in Cile, al Colo Colo, e per sostituirlo si pensa a Crisetig del Crotone. Al momento sembra saltata la cessione di Cassano alla Sampdoria. Un obiettivo è Saponara, che potrebbe finire al Torino.

ROMA
I riflettori sono puntati sul caso Nainggolan ma le operazioni in casa giallorossa sono finalizzate soprattutto a puntellare la difesa. In attesa di capire il futuro di Burdisso, la società ha preso il giovane talento Abner, terzino sinistro del Coritiba, utile anche alla luce dello stop di Balzaretti. Il sogno è Pastore, pupillo di Sabatini.

SAMPDORIA
Sinisa Mihajlovic vuole un centravanti e ha frenato la trattativa per Cassano. Si lavora per Bianchi del Bologna e sul mercato in uscita. Gentsoglou è conteso da Spezia e Cesena, mentre Eramo e Fornasier sono nel mirino del Padova.

SASSUOLO
Cerca di chiudere con l’Inter per Belfodil. È l’attaccante nerazzurro l’obiettivo numero uno del club emiliano. Per la difesa si pensa a Gamberini del Genoa, mentre a centrocampo spunta l’ipotesi Pazienza del Bologna.

TORINO
Lavora con il Milan per la cessione di D’Ambrosio. Nella trattativa dovrebbe finire Saponara, ma attenzione anche a Birsa, Constant e Nocerino. A centrocampo si segue Hallfredsson del Verona e per giugno è da valutare l’offerta della Juventus per Cerci: Giovinco e Immobile le contropartite.

UDINESE
Merkel è vicino al Watford, mentre Maicosuel andrà al Corinthians. I sostituti saranno Fabbrini (anche lui al Watford) ed Edenilson del Corinthians, che sembrava vicino al Napoli. Ma lui sarà parcheggiato in prestito perché i friulani non hanno più posti liberi per nuovi extracomunitari.

VERONA
Anche il Verona segue Andreolli dell’Inter e potrebbe cedere Hallfredsson se il giocatore non rinnoverà il contratto. Gli scaligeri seguono Slavchev, centrocampista del Litex Lovech.

L’Atalanta attende la Juve… per sfoggiare la nuova maglia natalizia!

maglia-natalizia-atalanta-tuttacronacaUltima giornata di campionato di Serie A prima della pausa natalizia e in occasione di Atalanta-Juventus i bergamaschi sfoggeranno una casacca ad hoc: la rossa maglia del “Christmas Match”, che sarà poi venduta all’asta e tutto il ricavato verrà devoluto al Fondo Atalanta aperto dalla Società presso la Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus e dedicato ad opere di beneficenza sul territorio. La particolarità della maglia rossa, che la rende ancora più affascinante per i suoi tifosi, è il fatto che presenta il nome di tutti i comuni della provincia sia sul fronte che sul retro.

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La beffa dell’Atalanta: pareggia al 49′ della ripresa con il Genoa!

genoa-atalanta-tuttacronacaAl Marassi si gioca la trentesima sfida in serie A tra Genoa e Atalanta, due squadre intenzionate a  continuare il proprio cammino verso una salvezza tranquilla. Gli uomini di Gasperini hanno chiuso a Cagliari la propria striscia di imbattibilità che durava da cinque gare mentre quelli di Colantuono si sono fatti rimontare e battere dal Verona dopo il bel gol siglato da Denis. Il primo tempo a Genova termina a reti inviolate, con i padroni di casa che hanno prevalso nella prima mezz’ora e hanno avuto due buona opportunità con Gilardino e con un palo clamoroso colpito da Antonelli. Gli avversari hanno avuto bisogno di un lungo rodaggio prima di scendere davvero in campo ma, a loro volta, hanno collezionato due ottime opportunità prima con Denis, che ha trovato una grande risposta di Perin, e poi con la punizione al terzo di recupero battuta da Cigarini e terminata sul palo. Al 29′ della ripresa gli uomini di Gasperini agguantano il vantaggio: cross di Marchese dalla sinistra, Gilardino controlla bene ma viene chiuso da Lucchini. Il pallone finisce sui piedi di Bertolacci che piazza con il sinistro e batte Consigli. 1-0 e sembra che la partita possa dirsi conclusa ma, come ci ha insegnato questo campionato, bisogna prestar attenzione fino al triplo fischio: al quarto di recupero, arriva il pareggio dell’Atalanta: cross di Cigarini dalla destra, De Luca lasciato liberissimo in area batte l’incolpevole Perin. 1-1 al termine di un secondo tempo a ritmi leggermente più bassi rispetto al primo, ma che ha visto segnare due reti e il Genoa, che già sentiva suoi i tre punti.

L’inaspettata rimonta del Verona sull’Atalanta: 2-1!

Verona-Atalanta-tuttacronacaAl Bentegodi arrivano i bergamaschi che, dopo aver dimostrato di potersela giocare anche con le grandi come la Roma, come apparso evidente nello scorso turno, mirano ad aggiungere altri punti importanti al loro bottino. Di umore opposto a quello degli uomini di Colantuono, quelli di Mandorlini devono fare i conti con un periodo di poca concentrazione: dopo l’avvio fulmineo delle prime giornate, il Verona è reduce da tre sconfitte consecutive che l’hanno fermata a 22 punti in classifica.  Sono i bergamaschi i primi a portarsi in vantaggio al 42′  grazie a uno splendido gol di Denis che supera Gonzalez in area con un gran dribbling e con un tocco sotto supera Rafael. 0-1! Il primo tempo, equilibrato ma privo di emozioni, viene deciso da quest’unica rete. Al 37′ della ripresa il Verona riesce infine ad agguantare il pareggio: su angolo di Romulo, Gomez si libera dalla marcatura di Canini e batte Consigli di testa. 1-1! Al 40′ De Marco concede rigore al Verona: Toni lancia bene Cacia che prende posizione in area su Cazzola. Il difensore atalantino cintura l’attaccante veronese e per l’arbitro non ci sono dubbi: Atalanta in 10. Jorginho dal dischetto non sbaglia: 2-1! In inferiorità numerica, l’Atalanta non riesce a pareggiare i conti: il Verona torna vincente al Bentegodi!

Selvaggia Lucarelli, Laura Cremaschi e i sexy pronostici

lucarelli-pronostico-tuttacronacaTogliere il monopolio del calcio ai maschi? C’è chi ci prova con i sexy pronostici. La differenza è farlo una volta per gioco o renderlo un “lavoro a tempo pieno”. La questione la solleva, in Twitter, Selvaggia Lucarelli, che prende di mira Laura Cremaschi, showgirl fidanzata di Andrea Perone e assurta alla cronaca perché ultimamente realizza puntualmente sexy pronostici calcistici: i risultati, li scrive direttamente sulla sua pelle. La Lucarelli, sul social network, ha tenuto a sottolineare il fatto cinguettando: “Un anno fa mi scrivevo per scherzo un Genoa-Napoli su una gamba. Oggi Laura Cremaschi lo fa seriamente!” lucarelli-tweetDa ricordare che la stessa Selvaggia, in quell’occasione, nel novembre 2012, non era stata l’unica ad avere l’idea: Maria Mazza, fan del Napoli e dottoressa del programma di Bonolis, “Avanti un altro”, aveva postato un’immagine della sua cavaglia sulla quale si leggeva il suo pronostico favorevole alla squadra partenopea. mazza-pronostici-tuttacronaca

Atalanta-Roma: Strootman salva l’invincibilità giallorossa!

Atalanta-roma-tuttacronacaE’ da un mese che la Roma non riesce a conquistare tre punti, complice anche la pausa per le nazionali, e il campo di Bergamo, anche se tradizionalmente ostico per i giallorossi, potrebbe essere la giusta occasione per tornare alla vittoria e riprendere la corsa per la vetta, ora che la squadra di Garcia è stata sorpassata dalla Juve. A caccia della vittoria però c’è anche l’Atalanta, per cercare di mettere altro fieno in cascina in chiave salvezza. Parte subito la Roma che guadagna una prima occasione all’8′ quando Marquinho calcia di sinistro da fuori e Consigli è costretto a tuffarsi e deviare in angolo. Venti minuti più tardi sono i padroni di casa a farsi pericolosi sugli sviluppi di una punizione: Brienza colpisce sicuro ma Benatia devia la sfera sul palo. Sul finire del primo tempo, la squadra di Colantuono si gestisce bene mentre i giallorossi fanno fatica tanto ad imporsi quanto a creare brecce nella difesa orobica. Sullo scadere del primo tempo, le squadre tornano agli spogliatoi a reti inviolate con la Roma che non ha convinto a causa delle poche idee in campo. Ma anche la scelta di lasciare in panchina Pjanic e Ljajic ha pesato. Molto meglio l’Atalanta che ha avuto l’unica nitida occasione dell’incontro, colpendo il palo con Brienza e non ha rischiato praticamente nulla in difesa. Ed è proprio la squadra di casa che, al 6′ della ripresa, passa in vantaggio: Brivio calcia la punizione rasoterra, la barriera salta e De Sanctis non riesce a respingere la conclusione che sembrava innocua. 1-0! Una volta in svantaggio, la Roma trova una nuova vitalità e cerca l’immediata reazione. Al 22′ Strootman tenta il tiro da fuori con il sinistro: palla deviata da un difensore che sfiora il palo alla sinistra di Consigli. 7 minuti più tardi, azione di Gervinho che riesce a evitare due uomini e a servire Bradley che non riesce a calciare in porta con forza e la sua conclusione viene respinta. Al 36′ viene espulso Colantuono mentre al 41′ Florenzi riceve un cross di Pjanic e tira di testa: grande parata di Consigli che salva il risultato. Quattro minuti più tardi, al 45′, l’estremo difensore salva i pali anche da Gervinho ma nulla può il minuto successivo: sugli sviluppi dell’azione precedente, Ljajic recupera il pallone va sul fondo e mette in mezzo per Strootman che da due passi insacca. 1-1!

Record d’imbattibilità salvato dalla Roma! Dopo tre minuti di recupero, il match termina con un pareggio: bisognerà attendere questa sera per vedere se la Juve sarà in grado di approfittarne.

Atalanta-Roma nel sexy pronostico di Laura Cremaschi

Laura-cremaschi-tuttacronacaLa Roma di Garcia sbarca a Bergamo per sfidare l’Atalanta in una partita che si preannuncia calda soprattutto per quel che riguarda il tifo. I supporters delle due squadre, infatti, sono da sempre ai ferri corti e difficilmente i tifosi giallorossi scorderanno quanto accaduto la scorsa estate quando, in occasione della Festa della Dea, i bergamaschi distrussero con un carro armato un’auto dipinta con i colori del club romano. Per evitare scontri, l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Viminale ha, nei giorni scorsi, deciso di effettuare controlli “capillari” sulle strade di accesso alla città e steward della società giallorossa presenti allo stadio. Anche Laura Cremaschi, famosa in rete per i suoi sexy pronostici scritti direttamente sulla pelle, per una volta ha rinunciato a “dare i numeri” parlando di una partita all’insegna del Fair Play, come si vede nel suo profilo Facebook, dove ricorda che il calcio è una festa. La foto è accompagnata dal commento: “#AtalantaRoma #MomentoPronostico ️️️ il calcio e’ una festa e tale deve restare al di la della rivalità sportiva! #respect #FairPlay“. Ma se proprio dev’essere pronostico, allora, in un video caricato in Youtube, spiega di aspettarsi un gol da parte di entrambe le squadre.

Verso Atalanta-Roma: i tifosi giallorossi scorderanno l’episodio del carro armato?

roma-bergamo-tuttacronacaLo scorso 15 luglio, in occasione della “Festa della Dea”, gli ultrà dell’Atalanta sono saliti su un carro armato americano della seconda guerra mondiale, a bordo del quale c’erano anche l’ex capitano Glenn Stromberg e il neo acquisto Giulio Migliaccio, con il quale hanno schiacciato una vecchia auto dipinta con i colori giallorossi. L’episodio aveva suscitato diverse polemiche a Roma alle quali rispose l’ex consigliere regionale e anima storica della curva atalantina Daniele Belotti: “a Roma si preoccupassero piuttosto dei 30 accoltellati all’anno, tra cui anche tre atalantini alcuni anni fa”. Sono queste le premesse al match di domenica quando i giallorossi arriveranno a Bergamo. L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Viminale ha quindi deciso di effettuare controlli “capillari” sulle strade di accesso alla città e steward della società giallorossa presenti allo stadio. L’Osservatorio ha aggiornato il livello di rischio dopo “il deprecabile episodio” e, in un incontro con cui hanno partecipato rappresentanti sia delle questure delle città di appartenenza dei club che delle due società, ha definito le misure condivise per la partita. “Si auspica che le tifoserie sappiano fornire una dimostrazione di maturità, anche per evitare l’adozione di provvedimenti restrittivi a loro carico nel prosieguo del campionato”, ha affermato l’Osservatorio.

I tifosi dell’Atalanta e gli striscioni per chiedere chiarezza

striscione-stamina-tifosi-atalanta-tuttacronacaSe siamo abituati a parlare di ultras in caso di scontri o di cori razzisti, oggi quelli dell’Atalanta, presenti allo stadio Atleti Azzurri d’Italia per sostenere la loro squadra contro il Bologna, hanno invece preso una posizione forte per quel che riguarda il metodo Stamina. I tifosi della Dea hanno così esposto uno striscione con scritto: “Pretendiamo Stamina! esigiamo chiarezza!” Come ricorda CalcioWeb, anche i sostenitori della Roma, in Curva Sud, hanno atuato un’iniziativa simile. Il richiamo è al ministro della salute Beatrice Lorenzin, su disposizione della quale sono stati bloccati i test sulla controversa procedura concepita da Davide Vannoni.

Vittoria al limite per l’Atalanta: 2-1 contro il Bologna!

atalanta-tuttacronacaAll’Atleti Azzurri d’Italia si sfidano due squadre che non riescono a trovare una loro dimensione in questo campionato. La cosa sembrava riuscita ai ragazzi di Colantuono, in grado di raggiungere il 7mo posto nell’ottava giornata, ma ora in calo e alla ricerca di tre punti fondamentali. Discorso opposto i rossoblu che sono imbattuti da tre gare e da altrettante non subiscono reti. Non regalano emozioni le due squadre nei primi 45′, entrambe interessate più a non subire che a realizzare proponendo azioni in fase offensiva. Unici due giocatori in campo degni di nota, uno per squadra, sono stati Cigarini e Diamanti: hanno tentato,senza fortuna, di creare qualche pericolo alle retroguardie. Al 29′ della ripresa riesce a passare in vantaggio l’Atalanta grazie a Brivio che trova spazio sulla sinistra e prova a calciare, la sfera passa tra le gambe di un avversario e supera un tutt’altro che impeccabile Curci. 1-0! Dopo appena due minuti il Bologna agguanta il pareggio: Diamanti crossa dalla destra per Cristaldo che di testa centra la traversa, la sfera termina a Bianchi che a porta vuota di testa non può sbagliare. 1-1! Al terzo di recupero riesce a segnare il gol della vittoria l’Atalanta: Livaja salta un uomo al limite dell’area e calcia: il tiro è forte ma centrale ma riesce comunque a beffare Curci che non trova il modo di respingerlo: 2-1 dell’Atalanta a due minuti dal termine dell’incontro!

Il Livorno conquista tre punti: rete di Paulinho contro l’Atalanta

paulinho-livorno-tuttacronacaAll’Armando Picchi si è giocato il lunch-match di questa 11a giornata di campionato. Il Livorno era arrivato dopo l’incredibile pareggio contro il Torino, match durante il quale ha visto sfumare la vittoria ma ha dimostrato tutta la sua grinta. Reduce da un pareggio anche l’Atalanta, che ha conquistato un punto contro l’Inter. Nel primo tempo le squadre hanno giocato in sostanziale equilibrio, nel quale però il Livorno si è reso più incisivo mentre gli uomini di Colantuono hanno pagato la lentezza delle loro manovre. La squadra di casa è riuscita a portarsi in vantaggio all’11’ con Paulinho che ha così siglato la sua quinta rete in campionato. Il livornese ha raccolto un passaggio filtrante di Greco e infilato Consigli in maniera imparabile. Al 34′ i nerazzurri sono rimasti in dieci: il centrocampista Carmona ha interrotto fallosamente una cavalcata di Mbaye ricevendo la seconda ammonizione e venendo espulso. Nella ripresa, due occasioni gol per il Livorno e un palo colpito da Duncan. Non la migliore delle partite, ma tre punti importantissimi per la squadra di casa.

Campo pesante a Bergamo: Atalanta-Inter termina 1-1

atalanta-inter-tuttacronacaCampo pesante per la pioggia che si è abbattuta su Bergamo a partire dal pomeriggio all’Atleti Azzurri d’Italia, dove va in scena l’anticipo della 10a giornata di Serie A. In campo l’Inter, galvanizzato dalla vittoria contro il Verona il poker rifilato e ancora imbattuta in trasferta: i nerazzurri sono da subito chiamati a dare continuità di risultati, per non perdere ulteriore contatto dalle prime della classe. Padrone di casa l’Atalanta, uscita sconfitta da Genova, che in casa ha l’ottimo rendimento di tre vittorie e una sola sconfitta. Colantuono schiera un 3-4-1-1 con Consigli; Stendardo, Yepes, Canini; Raimondi, Cigarini, Carmona, Brivio; Moralez; Livaja, Denis. Risponde Mazzarri mandando in campo un 3-5-1-1 formato da Handanovic; Rolando, Samuel, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Alvarez, Nagatomo; Kovacic; Palacio.

atalanta-inter_2tuttacronacaAl 9′ sono i padroni di casa ad andare vicini al gol: Handanovic respinge corto, ribatte di testa Canini e Guarin salva sulla linea. Cinque minuti più tardi sono gli uomini di Mazzarri a cercare il vantaggio: tiro di Kovacic respinto da Yepes, poi Jonathan spara direttamente alle stelle. Dopo due minuti, arriva il vantaggio per i nerazzurri: cross di Jonathan, Palacio al centro dell’area fa da torre, la palla arriva ad Alvarez che tira sul primo palo. Stendardo devia e il pallone s’insacca alle spalle di Consigli: 0-1!

Riparte subito l’Atalanta che al 25′ riesce ad agguantare il pareggio: cross dalla destra, German Denis salta più alto di tutti e manda la palla sul palo lontano: impossibile da prendere per Handanovic. 1-1!

Al 41′ ancora avanti l’Inter con Nagatomo che colpisce di testa ma manda la sfera a sbattere sul palo esterno con Consigli che controllava la traiettoria. Termina in parità il primo tempo, durante il quale Handanovic ha accusato dei problemi e lo si è visto tenersi spesso il fianco: si scalda Carrizo.

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Alla ripresa accade quanto si era previsto: Carrizo sostituisce Handanovic. Al 7′ Cambiasso tenta il tiro di sinistro, Consigli non si fida del pallone bagnato: palla deviata in corner. Tre minuti e arriva il primo giallo del match: ammonito Stendardo per fallo su Alvarez. Al 15′ parata in due tempi per Carrizo: Livaja dalla distanza aveva mirato centrale. Al minuto successivo primo giallo anche per l’Atalanta: giallo per Canini. Al 18′ Alvarez che intercetta un passaggio di Yepes, scambia con Kovacic e da posizione defilata prova il tiro: Consigli è pronto e non lascia passare. Al 20′ primo cambio per Colantuono che fa entrare Marilungo per Livaja, al minuto successivo Mazzarri fa uscire Guarin che cede il posto a Icardi. Al 24′ l’Atalanta guadagna un corner: c’è una spizzata di Stendardo, poi salva di testa Cambiasso. I padroni di casa si lamentano per un fallo di mano di Rolando, dopo il tocco del difensore bergamasco. Sfortunatissimo Icardi al 28′ che colpisce il palo: Consigli era battuto. Al minuto successivo altra sostituzione per Colantuono: Baselli al posto di Cigarini. Sette minuti e termina la partita anche per Moralez che cede il posto a Migliaccio. A sette minuti dal termine spreca Yepes a due passi dalla porta. Al minuto successivo arriva l’ultimo cambio tra le fila nerazzurre: dentro Taider, fuori Jonathan. Al 41′ nuova ammonizione: Migliacco per una manata a Cambiasso. Due minuti ancora e giallo anche per Samuel. Al secondo di recupero Gran sinistro dalla distanza di Alvarez, palla fuori di pochissimo. Subito dopo salvataggio miracoloso di Canini su Palacio, che lo stava puntando in area proprio all’ultimo ma non si è fatto ipnotizzare. Ancora una manciata di secondi e arriva il triplo fischio: termina in parità questo bagnato anticipo della 10a giornata.

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Mustafi regala la vittoria alla Samp: 1-0 contro l’Atalanta

samp-atalanta-tuttacronacaPartita nettamente divisa in due parti al Ferraris dove Mustafi regala ai tifosi il suo primo gol in blucerchiato che permette alla squadra di conquistare la prima vittoria in casa della stagione. La seconda consecutiva dopo quella a Livorno.  Nei primi 45′ sono stati gli ospiti a dominare l’incontro, con Delio Rossi che è partito con il 3-4-1-2, con Bjarnason posto tra le linee di centrocampo e difesa dell’Atalanta, ma il fantasista viene praticamente ignorato dai compagni. La situazione cambia completamente nella ripresa: i sampdoriani scendono in campo con un 4-4-2, con Bjarnason largo a sinistra: si era visto già sul finale del primo tempo, ma nei secondi 45′ è l’approccio dei giocatori che cambia. Grande protagonista del parziale Eder, che ha creato problemi all’intera difesa dell’Atalanda creando i presupposti per il successo blucerchiato. All’11’ arriva la rete di Mustafi, che segna la svolta decisiva dell’incontro. Atalanta praticamente inesistente nella ripresa mentre la squadra di casa può finalmente tirare un respiro di sollievo dal punto di vista della classifica.

Il pullman della Lazio non torna a prendere la squadra. Domenica nera!

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Dopo il danno, la beffa. Dopo la sconfitta, il pullman non torna a Bergamo a prendere i biancocelesti che dovevano essere accompagnati all’aeroporto per far ritorno nella Capitale dopo la brutta partita con l’Atalanta. I motivi non si conoscono ma certo l’evento è strano, alcuni ipotizzano un contrattempo o un imprevisto in ogni modo il disagio c’è stato. I giocatori così sono stati costretti a  prendere i taxi 4 alla volta per arrivare in aeroporto. Veramente un periodo sfortunato per la Lazio.

Gaffe dalla rete: il TgCom per il Parma schiera… i Fantastici 4?

parma-verona-fantasti4-tuttacronacaCome tutte le domeniche, il TgCom24 segue le dirette delle partite e, prima del fischio d’inizio, pubblica le probabili formazioni che verranno schierate in campo. Solo che per quel che riguarda l’incontro Hellas Verona-Parma, l’immagine che appare è quanto meno curiosa e viene spontaneo chiedersi: Donadoni schiera in campo i Fantastici 4 invece degli undici regolamentari? (In realtà la formazione è un 3-5-2 composto da Bajza; Cassani, Felipe, Lucarelli; Biabiany, Marchionni, Gargano, Parolo, Gobbi; Cassano, Amauri).

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All’Atleti Azzurri i padroni di casa festeggiano la vittoria: Atalanta-Lazio 2-1

atalanta-lazio-tuttacronacaAll’Atleti Azzurri d’Italia va in scena l’anticipo domenicale con l’Atalanta che ospita la Lazio. L’ultimo match a Bergamo si è chiuso con la vittoria biancoceleste per 1-0 mentre l’ultima vittoria nerazzurra risale al 2010 quando i padroni di casa si imposero con due gol di scarto. I biancocelesti hanno intenzione di riavvicinarsi alle zone alte della classifica e Petkovic sembra aver ritrovato la sua Lazio dopo un inizio difficile. Da parte loro gli uomini di Colantuono sono partiti malissimo per poi infilare due vittorie. Entrambe le squadre, dunque, sono in cerca di conferme.

atalanta-lazio-tuttacronacaNonostante siano i biancocelesti a fare il gioco per gran parte del primo tempo, non riescono mai a rendersi davvero pericolosi e se Hernanes non in quadra alla porta, al 26′ Biglia non impenserisce Consigli che para senza difficoltà a terra. Al 33′ è Floccari a tentare l’azione personale, ma senza esito. Negli ultimi minuti sono i padroni di casa ad avanzare: Bonaventura e Moralez regalano due buone giocate, che però si concludono con un nulla di fatto. La situazione si sblocca al 42′: cross dalla sinistra di Bonaventura, Cavanda respinge come può e pallone che arriva a Cigarini. Il centrocampista calcia di prima intenzione sul primo palo, Marchetti non ci arriva: 1-0! Senza ulteriori emozioni, termina il primo tempo con l’Atalanta in vantaggio per una rete a zero.

Alla ripresa, sostituzione tra le fila laziali: Candreva prende il posto di Felipe Anderson. La Lazio non perde tempo e già all’8′ agguanta il pareggio: Lulic salta Bellini e mette un cross preciso per Perea, chiuso da due difensori: l’attaccante allunga il piede batte Consigli: 1-1! Cinque minuti e ci prova l’Atalanta: Moralez di prima intenzione su cross di Bonaventura, ma la sfera schizza alta. Al 23′ ci prova Hernanes da fuori area: palla vicinissima al palo. Al 39′ arriva il raddoppio degli uomini di Colantuono: Denis, partito sul filo del fuorigioco, viene servito da Cigarini e si trova solo davanti a Marchetti. Il nerazzurro aspetta il portiere, lo dribbla e va sicuro in rete: 2-1! Ultimi minuti di gioco tutti nella metà campo dell’Atalanta, con la Lazio impegnata in pressing cercando il pareggio. Ma nulla da fare: l’incontro termina 2-1!

Lutto per il calcio: è morto Cadè, il mister del ritorno in B dell’Ancona

giancarlo-cadè-tuttacronacaE’ mancato ieri mattina nella sua abitazione di Zanica, nel Bergamasco, Giancarlo Cadè. L’ex calciatore e allenatore dell’Atalanta aveva 83 anni ed era un idolo ad Ancona, la cui squadra riportò in serie B nel 1988, dopo 37 anni. Il debutto di Cadè in serie A risale al 1948, all’età di 19 anni, con la maglia della sua città, dopo di che, nel 1950, cercò fortuna a Catania per poi tornare a Bergamo per quattro stagioni, con una parentesi a Cagliari, nel 1954. Poi Reggina e Mantova. La sua carriera da calciatore termintò nel 1960, con all’attivo anche una presenza in maglia azzurra, in occasione dell’incontro eliminatorio della XV Olimpiade contro gli Usa. Era il 16 luglio 1952 e a Tampere gli azzurri vinsero per 8-0 contro gli Usa. Cadè continuò a restare in panchina, nelle vesti di allenatore di Ancona, Reggio Emilia, Mantova, Verona, Varese, Pescara, Cesena, Palermo, Vicenza, Bologna, Campobasso, Ravenna. Ma allenò anche l’Atalanta nella stagione 1975-’76 e la Virescit Bergamo nel campionato 1989-’90. Nella sua carriera da allenatore Cadè ha allenato anche Zoff, Paolo Rossi, Cabrini e Mancini. Nel 1973 guidava l’Hellas, in quell’anno il cui campionato passò alla storia per la “fatal Verona” che è costata lo scudetto al Milan di Nereo Rocco. Ma Cadè è l’eroe del calcio marchigiano: era il 5 giugno 1988 e l’Ancona vinse contro il Livorno per 3 reti a 0 e fece il suo ingresso in serie B. Lo stesso allenatore, per il Messaggero, lo scorso giugno, in occasione del 25° anniversario dell’impresa, nell’articolo di Michele Natalini ricordava:

«Ancona per me è stata una favola. Ho ricevuto un affetto straordinario dai tifosi e da tutta la città. Mi siete rimasti nel cuore. Appena risolvo qualche problemino di salute torno a trovarvi. Intanto, in bocca al lupo». Cartolina da Zanica, Bergamo. La firma Giancarlo Cadè, 83 anni compiuti a febbraio. Costretta all’anonimato dei dilettanti, e aspettando un futuro migliore, l’Ancona addolcisce il presente coi ricordi. Quello del 1988 è speciale. Promozione in serie B, la luce dopo 37 anni buio. Ieri come oggi: era il 5 giugno. In 15mila al Dorico. E siccome non c’è posto per tutti allo stadio, ecco una folla di tifosi anche a piazza Cavour, davanti al maxischermo allestito per l’occasione. Livorno strapazzato 3-0, Gadda, Talevi, Tacchi, e l’Ancona è di nuovo nel calcio che conta. Anniversario da ricordare, perché lì davvero è cominciata un’altra storia. E fu festa vera, forse la più bella e sentita di sempre. Di sicuro da quel momento verranno scritte le pagine più importanti: i due campionati di serie A, i 13 nella cadetteria, il torneo angloitaliano, la finale di Coppa Italia con la Sampdoria. E come spesso capita, il successo si costruisce dopo avere ingoiato una grande delusione. Nell’87 Ancona salva in C1 per il rotto della cuffia. Ma subito dopo capace di centrare l’impresa. «Partì tutto da quella salvezza», ha ricordato spesso Cadè. Lui e il ds Italo Castellani: il salto in B ha due padri. Loro insieme alla squadra che è rimasta nel cuore della gente. Da Vettore a Deogratias, da Bruniera a Gadda, e poi Pregnolato, Tacchi, Talevi, De Martino, D’Adderio. L’inizio così così, con un punto in cinque giornate. Poi a dicembre la svolta: 2-0 al Vicenza capolista, l’Ancona adesso ci credere. Il primato a gennaio, dopo l’1-0 alla Centese. Da aprile a maggio cinque pareggi filati, ma niente paura. Seguono la vittoria di Cento e il tripudio con il Livorno.

L’Atalanta espugna il Bentegodi contro il Chievo: 0-1

chievo-atalanta-tuttacronacaAl Marc’Antonio Bentegodi l’Atalanta cerca l’impresa: battere i padroni di casa. Cosa che non è mai riuscita negli otto precedenti scontri in serie A. I Veneti sono reduci da una brutta sconfitta a Catania, discorso diverso per i bergamaschi, freschi di successo contro l’Udinese. La partita inizia dopo un minuto di silenzio in onore delle vittime della tragedia di Lampedusa. Al 15′ occasione per il Chievo a partire da un calcio d’angolo a cui fa seguito una serie di rimpalli in area. Paloschi si ritrova la sfera sul sinistro da ottima posizione ma calcia alto. Al minuto successivo l’Atalanta non perdona: Maxi Moralez lasciato tutto solo in area porta in vantaggio la squadra: 0-1 grazie al giocatore che non segnava da circa un anno. Nei primi 45′, l’Atalanta ha fatto un gioco più ordinato mentre il Chievo, anche se generoso, non ha mai impensierito la difesa avversaria.

Nella ripresa il Chievo attacca pur senza riuscire a creare palle gol. Dal canto suo l’Atalanta, nella metà campo avversaria, appare molto determinata. Il ritmo di gioco si fa abbastanza blando, con i padroni di casa che non trovano mordente e i bergamaschi che non hanno motivo per scoprirsi. Il Chievo arriva comunque vicino al pareggio negli ultimi minuti: al 40′ su cross dalla sinistra Pellissier colpisce di testa ma Consigli fa un miracolo e devia sulla traversa. L’arbitro Doveri concede 5 minuti di recupero durante i quali tenta il tiro Thereau, dopo di che passa all’attacco l’Atalanta che però non riesce a concludere. Il match si conclude 0-1.

Ucciso in strada il fratello dell’ex presidente dell’Atalanta

GianMarioRuggeri-tuttacronacaOmicidio che sembra un’esecuzione questa mattina, alle 9, a Castelli Calepio, nella Bergamasca. Vittima della sparatoria il 44enne Gian Mario Ruggeri, 44 anni, fratello dell’ex presidente dell’Atalanta Ivan, stesso padre, ma nato dalla seconda moglie, è stato freddato con un colpo di pistola. L’uomo è stato uccisio ucciso a colpi di pistola mentre entrava nella palestra Castel Gym Club, che frequentava da circa un anno e dove era molto conosciuto. Stando alle prime informazioni, due uomini in moto, con i volti coperti dal casco, l’avrebbero raggiunto sparando da distanza ravvicinata. Ruggeri è morto sul posto: inutili i soccorsi. La vittima, in passato, aveva avuto qualche guaio con la giustizia, coinvolto con altri 14 imprenditori in un presunto giro di false fatturazioni, nel 2000 era agli arresti domiciliari. Sulla presunta maxi evasione fiscale nel settore della plastica, indagava la procura di Vicenza. I carabinieri della zona indagano ora sull’omicidio.

Strage di auto durante Atalanta – Fiorentina: 80 multe

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Una vera e propria strage di auto si potrebbe definire quella che si è verificata a Bergamo dove i vigili urbani, durante la partita Atalanta – Fiorentina hanno notificato 80 multe e ritirato con il carroattrezzi due auto. La zona intorno allo stadio comunque sembra essere particolarmente soggetta a multe e non è certo una novità il blitz dei vigili. I residenti infatti affermano:

“La mia via è sempre presa d’assalto dai tifosi che cercano parcheggio in una zona dove, tra l’altro, ce n’è poco – dice uno dei residenti all’Eco di Bergamo-: certo, bisogna anche dire che lo stadio in questa zona non è l’ideale e che i vigili passano, fanno le multe, ma poi se ne vanno senza fare un vero e proprio servizio al quartiere».

«Ci troviamo a fare i conti – dice un altro abitante della zona – con moltissime macchine messe selvaggiamente sul marciapiede e, cosa ben peggiore, davanti al cancello delle nostre palazzine per cui non riusciamo neppure ad uscire con la nostra macchina».

Dopo la pioggia di gol a Verona, a Bergamo, Bologna e Catania poche emozioni

seriea-4-tuttacronacaMentre i bianconeri ospitano il Verona allo Juventus Stadium e all’Olimpico si svolge il derby capitolino, a Bergamo, Bologna e Catania vanno in scena le altre tre partite pomeridiane di questa quarta domenica di campionato. L’Inter ha già superato brillantemente la sua prova contro il Sassuolo, travolgendo gli avversari per 7 reti a 0 in questa partita che segna l’avvio della nuova epoca indonesiana.

Schermata 2013-09-22 alle 15.01.20Atalanta-Fiorentina: all’Atleti Azzurri d’Italia va in scena la partita sentitissima tra due squadre le tifoserie sono acerrime rivali. I bergamaschi arrivano al confronto dopo la netta sconfitta di Napoli e puntano a rialzare la testa. I toscani si leccano le ferite dopo il pareggio interno col Cagliari e, soprattutto, dopo le tegole cadute su Cuadrado e Gomez, costretti ai box da gravi infortuni. In un molto intenso primo tempo, le due squadre lottano molto in campo per il controllo della palla ma è la Fiorentina a farsi, a sprazzi, più pericolosa. Il gol del vantaggio viola arriva al 41′: Wolski colpisce di testa, la palla finisce sulla traversa ma Fernandez è vicino e colpisce da due passi a porta vuota. Il primo tempo termina 0-1. Nella ripresa, al 24′, arriva il raddoppio della Fiorentina sugli sviluppi di un calcio d’angolo.  Joaquin mette in mezzo e Rossi batte Consigli di sinistro. 0-2! La partita prosegue senza grandi emozioni: al termine di tre minuti supplementari, la Fiorentina si assicura i suoi tre punti in classifica.

Schermata 2013-09-22 alle 15.02.22Bologna-Torino: classica del campionato italiano al Dall’Ara dove il Bologna cerca la prima vittoria del campionato mentre il Toro, reduce dal finale rocambolesco della partita con il Milan, cerca i primi punti esterni dopo la netta sconfitta subita a Napoli alla prima giornata. Dopo appena tre minuti di gioco, il Toro rompe gli indugi: Cerci serve in profondità Darmian che crossa in mezzo, smanaccia male Curci favorendo D’Ambrosio che appoggia di testa a porta vuota. 0-1! Il Bologna non si lascia però demoralizzare e nei primi minuti regala davvero un buon gioco. Al 30′ arriva il pareggio da parte del Bologna: su una punizione battuta da Diamanti stacca Natali, para Padelli, ma sulla respinta lo stesso Natali di sinistro sporca il pallone che finisce dentro lentamente. 1-1! Bisogna attendere il termine del primo tempo perchè il Toro torni in vantaggio grazie a Cerci che realizza dal dischetto: le squadre tornano agli spogliatoi sull’1-2! Al 21′ della ripresa il Toro poteva chiudere definitivamente l’incontro: Brighi arriva fino quasi sul fondo, mette in mezzo per Meggiorini che svirgola ma favorisce l’arrivo di El Kaddouri, ma il suo sinistro viene parato da Curci. Assalto finale del Torino al primo minuto di recupero: Brighi con una finta si libera di due avversari, arriva sul fondo e non trovando compagni a cui appoggiare prova lui stesso a calciare da posizone defilata. Para Curci. Al triplo fischio, il Torino conquista i suoi primi tre punti in trasferta.

Schermata 2013-09-22 alle 15.00.20Catania-Parma: all’Angelo Massimino le due squadre arrivano con i coltelli affilati dopo l’opaco avvio di stagione. Gli etnei sono a quota zero dopo tre partite, i ducali hanno racimolato un solo punto. Le squadre non regalano emozioni nei primi 45′, durante i quali i portieri restano inoperosi. Forse meglio il Catania che però non convince in avanti mentre il Parma chiude bene gli spazi ma Cassano sembra svogliato in avanti. Nella ripresa, al 16′ bella prova per il Parma: Amauri si libera di Bellusci e calcia forte e rasoterra dal limite dell’area ma Andujar si distende in tuffo e respinge. Ancora nulla di fatto in un incontro privo di attrattiva. Al 34′ sfiora il vantaggio il Catania, con Plasil che calcia fuori di pochissimo. Al 40′ è il Parma che per poco non passa in vantaggio ma gli etnei devono ringraziare per la grande chiusura di Legrottaglie su Acquah. Non cambia il risultato dopo i quattro minuti di recupero: Catania-Parma 0-0.

Cristiano Doni denunciato: ha aggredito un paparazzo

cristiano-doni-aggressione-tuttacronacaStava passeggiando in centro a Bergamo con la sua famiglia Cristiano Doni, ex capitano dell’Atalanta, quando ha notato che un paparazzo lo stava immortalando. L’ex centrocampista, tornato in città dopo mesi di lontananza, non è riuscito a trattenersi e ha dato il via alla lite che ha coinvolto un fotografo dell’agenzia Fotogramma, al servizio del Corriere. Il paparazzo è stato strattonato e minacciato da Doni che voleva farsi consegnare la scheda di memoria con le immagini. L’ex bomber è poi stato denunciato ai Carabinieri.

Tensioni prima del derby, sale la rabbia dei tifosi contro la foto di Pallotta

pallotta-sul-trattore-tuttacronaca

Molta rabbia contro quella foto del presidente giallorosso James Pallotta che si diverte a fare  un giro con un trattore nel centro sportivo di Trigoria. La Roma aveva tentato di tenere nascosta la questione, invece è stato il collaboratore di Pallotta, Alex Zecca, a postare quella foto che ha assunto il significato di un autogol. Il trattore nell’immaginario romanista non è ben visto dopo la manifestazione dell’Atalanta in cui era stata distrutta un auto con i colori societari della Roma. Felici invece i laziali che hanno ringraziato il presidente giallorosso: “Grazie James, non finisci mai di regalarci gioie”.

Dzemaili pensa alla Champions… ma prima pausa caffè!

dzemaili-sorrento-tuttacronacaMercoledì ci sarà la sfida contro il Borussia valido per la Champions League ma, reduce del recente successo in campionato con l’Atalanta, il centrocampista Blerim Dzemaili ha cercato un po’ di relax a Sorrento, dov’è stato individuato lungo Corso Italia in compagnia di una ragazza con la quale ha prima sorseggiato un caffè per poi godersi il gelato di Antonio Cafiero.  “Siamo contenti per l’avvio di campionato, ed io personalmente sono soddisfatto dalla della mia prova di 90 minuti contro l’Atalanta, ora però pensiamo al Borussia. Sarà una gara difficile e sarà molto utile come sempre il San Paolo. Per il resto sono fiducioso che possiamo fare bene in ogni partita”. Il giocatore ha confessato che spesso per rilassarsi preferisce venire in penisola sorrentina, dove riesce ancora a prendere un caffè senza essere asfissiato dalla passione dei tifosi azzurri.

Festeggiano gli uomini di Benitez: 2-0 contro l’Atalanta

napoli-atalanta-tuttacronacaL’Atalanta sfida il Napoli al San Paolo in questo anticipo serale della terza giornata di campionato. In campo, per il Napoli, scendono Reina; Mesto, Albiol, Cannavaro, Armero; Dzemaili, Inler; Insigne, Pandev, Mertens; Higuain. Risponde l’Atalanta con Consigli; Stendardo, Yepes, Lucchini; Raimondi, Migliaccio, Cigarini, Carmona, Del Grosso; Bonaventura; Denis.

Nei primi minuti sono i partenopei a partire all’attacco, con Dzemaili e Higuain che cercano la rete avversaria ma senza riuscire a sorprendere Consigli. L’Atalanta ci prova all’11’ con una conclusione di Cigarini parata in due tempi da Reina. Anche Denis ci prova senza esito. Al 13′ il Napoli sfiora il gol con Pandev: gran parata di Consigli. Il giocatore ci riprova al 27′ con lo stesso esito, ma intanto l’Atalanta sembra essere entrata in partita e inizia a preoccupare maggiormente. Dopo 5 minuti Denis sbaglia un gol clamoroso ma anche se avesse segnato sarebbe stato comunque tutto inutile perché l’arbitro ha fischiato una trattenuta dell’argentino in area di rigore. Consigli è obbligato a una parata dal Insigne al 45′, dopo di che, il primo tempo termina 0-0. Il Napoli non ha brillato fino ad ora.

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Alla ripresa, dopo solo due minuti di gioco è l’Atalanta che rischia di passare in vantaggio con uno splendido tiro a giro di Denis deviato in angolo da Reina. Risponde Higuain, ma la palla schizza alta sopra la traversa. Al 9′ Consigli impegnato da Inler, ma l’estremo difensore salva il suo specchio. Anche Pandev si avvicina al gol, ma ci pensa Yepes a deviare: la palla sfiora il palo. Al 21′ Brivio s’incarica di una punizione che termina lontanissima dalla porta di Reina. La situazione si sblocca quattro minuti dopo: Higuain arccoglie un pallone vagante in area di rigore (deviato da Yepes per fermare Hamsik) e batte Consigli con un destro a giro sul secondo palo. 1-0!

Al 29′ l’Atalanta resta in 10 uomini: fuori Cigarini per doppia ammonizione. Il Napoli gioca in attacco, alla ricerca del raddoppio, e pressa gli avversari: il gol arriva al 36′, grazie a Callejon che deve ringraziare il tacco di Dzemaili che ha lo ha liberato al tiro. Il minuto successivo, Armero va vicino al 3-0 con un sinistro sotto misura deviato in angolo da un difensore atalantino. Dopo tre minuti di recupero, arriva il fischio finale: il Napoli è in testa alla classifica a punteggio pieno

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Prima giornata di serie A: rotto il ghiaccio con la nuova stagione

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Dopo gli anticipi di ieri e in attesa del posticipo di Fiorentina-Catania, facciamo il punto su questa prima giornata di campionato, iniziata sabato con la sconfitta del Milan a Verona e proseguita con la vittoria della Juventus a casa della Sampdoria. A rompere il ghiaccio con la prima domenica di campionato, oggi, è stato l‘Inter, che è riuscito a imporsi sul Genoaper 2 reti, siglate da Nagatomo e Palacio, a 0. Nella serata, alle 20.45, sono sei le partite che si sono disputate, nonostate i timori pomeridiani: c’era infatti preoccupazione per l’incontro Napoli-Bologna che rischiava di saltare a causa del maltempo. Ottimo biglietto da visita per gli uomini di Benitez che inanellano tre reti: Callejon e doppietta di Hamsik.

Il Cagliari ha ospitato al Nereo Rocco l’Atalanta che per prima è andata in vantaggio al 27′ con Stendardo. Solo un minuto di gioco ed è arrivata la rete del pareggio, firmata da Naingoolan. Un pareggio meritato per la squadra di casa che ha prevalso per tutto il primo tempo, lasciando ai ragazzi di Colantuono solo un paio di altre occasioni. Nella ripresa, il Cagliari agguanta per la prima volta il vantaggio al 18′: Pinilla apre d’esterno per Murru sulla sinistra che crossa basso in mezzo per Cabrera che di piatto destro infila Consigli sul secondo palo. E’ il 2 a 1, meritato, per i padroni di casa. 2-1

All’Olimpico, l’Udinese ha trovato una Lazio che già nel primo tempo è andata in vantaggio due volte: gol Hernanes al 13′ e Candreva al 16′ mentre gli avversari erano semplicemente assenti. Nel secondo tempo, i bianconeri accorciano le distanze al 15′ grazie a Muriel: da un’azione di attacco degli avversari, Lazzari lancia subito negli spazi il colombiano che è freddissimo ad arrivare in area e superare Marchetti con un tocco morbido. 2-1

All’Armando Picchi, il primo tempo è terminato a reti inviolate nell’incontro tra Livorno e Roma, con i giallorossi che sono partiti all’arembaggio nei primi minuti ma presto hanno perso grinta. La squadra di casa, in compenso, non è mai riuscita a guadagnare campo nè a rendersi pericolosa. La Roma si riscuote nel secondo tempo: al 20′ De Rossi piazza un gran destro da fuori. Dopo soli due minuti, è Florenzi che riceve un lancio in profondità di Castan, il numero 24  in area, di prima intenzione, spara il sinistro in diagonale e batte Bardi. Duro colpo per il Livorno che stava conducendo una buona partita. 0-2

Copione simile all’Ennio Tardini, dove Parma e Chievo sono rientrate negli spogliatoi sullo 0-0. Nei primi quarantacinque minuti il Chievo è stato più presente, con occasioni da gol più nitide per gli uomini di Sannino rispetto a quelle dei padroni di casa, tra u quali Cassano e Amauri sono rimasti in ombra, al contrario di Biabiany. Nel Chievo ottimo Dramé in difesa e bene Thereau. Le squadre non riescono a trovare il gol e regalano, in attesa della partita di domani, l’unico pareggio di questo avvio di campionato. 0-0

Il Sassuolo, all’esordio in A, è stato ospitato dal Torino che è passato in vantaggio al 40′ grazie a una rete di Brighi. La squadra di Ventura ha avuto in avvio scoppietante ma i granata non hanno atteso a lungo prima di entrare in partita, rientrando negli spogliatoi con un gol di scarto. Nella ripresa, al 18′ è arrivato il raddoppio dei granata, grazie a una splendida azione personale di Cerci. 2-0

Oliveira all’Atalanta? Un acquisto a costo zero!

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Ruben Oliveira non vestirà più la maglia viola. Il giocatore infatti non rientra nei piani del ct Montella. Così i bergamaschi dell’Atalanta si sono fatti avanti e hanno sondato il terreno, ma fino a oggi non c’è nulla di concreto, solo molte parole, rapporti e trattative. L’ultima indiscrezione però potrebbe essere il tassello mancante che davvero porterebbe Oliveira a trasferirsi da Firenze a Bergamo. Sembra infatti che il giocatore potrebbe essere girato  gratuitamente al gruppo di Colantuono. Perché questa decisione e quale sarebbe il vantaggio? Un risparmio di oltre un milione e mezzo lordo sul monte ingaggi.

 

Tutti si sono dimenticati della sorella disabile di Morosini?

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Fu la stessa Udinese Calcio ad assicurare il proprio contributo per bocca del presidente Giampaolo Pozzo e poi del capitano Totò Di Natale. “Ho immediatamente contattato i miei amici – dichiarò il calciatore, – ho mandato un messaggio a Cannavaro, ho sentito Tommasi dell’Aic e altri. Tutti si sono resi disponibili a darci una mano perché l’importante sarà essere vicini alla sorella di Piermario non solo per un giorno, ma per tutta la vita”.

La proposta di creare un vitalizio in favore di Maria Carla era arrivata poi, dal Livorno, ma, poi, era stato proprio il presidente dell’Atalanta Antonio Percassi, che aveva deciso di prendersi personalmente l’incarico di provvedere al mantenimento di Maria Carla affermando “Ritengo sia mio dovere personale e quello dell’Atalanta prenderci cura per sempre di Maria Carla Morosini – spiegò Percassi attraverso una nota pubblicata sul sito del club nerazzurro – così come avrebbe fatto Piermario se la sua esistenza non fosse stata tragicamente stroncata. Maria Carla Morosini sarà per sempre parte della famiglia atalantina e non dovrà mai preoccuparsi di nulla”.

Oggi lo zio, Abramo Ferrari, secondo quanto scritto da TgCom, sarebbe l’unico a occuparsi della sorella del calciatore, tragicamente scomparso il 14 aprile 2012, che si trova ricoverata all’Istituto Palazzolo di Grumello del Monte. Maria Carla è affetta infatti da una grave disabilità psichica che le impedisce di provvedere a se stessa. Oltre al fratello Piermario, sono morti anche entrambi i genitori della ragazza e un terzo fratello.  

Aggiornamenti 18 luglio 16,20:

Nel pomeriggio è arrivata la nota ufficiale con la quale l’Atalanta precisa: “In relazione alle promesse fatte nei confronti di Maria Carla Morosini all’indomani della tragica scomparsa del fratello Piermario, Atalanta B.C. comunica di aver puntualmente adempiuto a quanto concordato direttamente con le persone che quotidianamente si occupano dell’assistenza della Sig.na Morosini. La Società, per scelta e per ragioni di riservatezza, non intende rendere noti i dettagli della propria contribuzione”

All’Atalanta dopo il carro armato, c’è la mietitrice con i quotidiani

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Era appena stato archiviato il caso scoppiato a Bergamo dopo che il carro armato aveva schiacciato due vecchie auto con i colori della Roma e del Brescia, che la polemica si è aperta di nuovo. Non è era passato neppure molto tempo dalle parole del presidente atalantino Antonio Percassi  alla Festa della Dea,  che aveva sminuito ancora una volta l’episodio di domenica sera parlando di una goliardata che i tifosi per chiudere la festa hanno pensato a un nuovo “scherzo”: dopo il carro armato è entrata in scena una mietitrebbiatrice, che ha fatto a pezzi un cumulo di quotidiani. Una protesta dei tifosi contro i giornalisti e la stampa… altro scherzo?

Il carro armato dell’Atalanta che schiaccia le auto del Brescia e della Roma

carroarmato-atalanta-roma-tuttacronacaAlla festa dell’Atalanta un carro armato ha schiacciato due auto: una con i colori del Brescia, una con quelli della Roma. I giallorossi hanno criticato il fatto, ma da Bergamo la risposta è arrivata a tempo record. Daniele Belotti, ex consigliere regionale leghista e anima storica della curva (tanto che la procura ne ha recentemente chiesto il rinvio a giudizio per i suoi rapporti con i capi degli ultrà) ha ribattuto: “Non scherziamo, si è trattato solo di una goliardata. A Roma si preoccupassero piuttosto dei 30 accoltellati all’anno, tra cui anche tre atalantini alcuni anni fa”. E se dalla società non sono giunte dichiarazioni, le critiche sono arrivate dal presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi: “Non so se si fa peggio a parlare di certi episodi. Certo, è un modo curioso di vivere il tifo”. A bordo del blindato americano risalente alla seconda guerra mondiale si trovavano anche l’ex capitano Glenn Stromberg e il neo acquisto Giulio Migliaccio. Tommasi ha commentato al riguardo: “La presenza di Migliaccio? E’ appena arrivato dal Palermo, non penso immaginasse cosa avrebbero fatto con quel cingolato”. Quello che va specificato, però, è che i giocatori, in queste occasioni, sono alla mercè dei tifosi e non sanno cosa li aspetta durante la festa. Questa sera sarà comunque il turno di Percassi, il presidente, di prendere parte all’evento.

Si gioca fino all’ultimo minuto Atalanta-Chievo: 2-2

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Allo stadio Atleti Azzurri d’Italia l’Atalanta saluta il proprio pubblico, forte di una salvezza guadagnata da tempo: un’ottima vetrina per i giovani della squadra. Anche il Chievo, da parte sua, è sereno, dopo che Corini ha compattato la squadra assicurandole la permanenza nella serie massima.

Nonostante sia il Chievo a partire per primo all’attacco, sono i ragazzi di Colantuono ad agguantare il vantaggio: al 7′, su calcio d’angolo, Stendardo colpisce di testa e batte Squizzi: 1-0! In questo inizio di match, molto combattuto a centrocampo, la squadra di casa si sta meritando il risultato positivo. Continua a gestire bene il vantaggio senza strafare e l’azione del raddoppio arriva solo al 30′ con un grand tiro di Carmona, un destro da fuori area. Ottima risposta di Squizzi che tocca il pallone quanto basta per deviarlo in calcio d’angolo. Al 38′ l’occasione arriva ai veronesi grazie ad una punizione da ottima posizione, ma Polito non ha problemi a bloccare il tiro di Dramè. Negli ultimi minuti del primo parziale il Chievo inizia a giocare con più vigore guadagnando il possesso di palla, ma mancano gli spunti per arrivare alla realizzazione. Si torna agli spogliatoi dopo due minuti di recupero.

Un’unica sostituzione tra le fila del Chievo, con Samprisi che cede il posto a Sardo. In questo inizio di ripresa il Chievo continua la sua fase positiva con Thereau che si mette in evidenza e obbliga la difesa blucerchiata a rimediare in qualche modo il farsi trovare impreparati. Al 13′ Livaja riesce a battere Squizzi, ma la posizione in fuorigioco rende nulla l’azione. La squadra di casa risponde al Chievo ma si viene a formare una situazione di stallo con poche azioni che riescano ad emozionare. I francese centra l’obbiettivo al 30′. Stoian vede Thereau e gli consegna un pallone sul sinistro all’interno dell’area di rigore, l’attaccante insacca il pallone sotto le gambe di Polito: 1-1! Dopo solo 9 minuti l’Atalanta riguadagna il vantaggio: Giorgi si trova il pallone tra i piedi in area, controlla e lascia partire un ottimo sinistro. 2-1! Ma la partita non finisce fino al triplo fischio e sono fatali i tre minuti di recupero. Al 48′, sugli sviluppi del calcio d’angolo, Polito esce ma non trattiene il pallone che finisce sui piedi di Thereau che tira di prima e segna il gol del pareggio: 2-2! Termina al cardiopalma l’ultimo match della stagione per Atalanta e Chievo!

Udinese-Atalanta 2-1 uno scontro al sapore di Europe League

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Sin dai primi minuti l’Udinese appare molto attiva in campo e conquista una punizione. La batte Di Natale e stampa la palla, al 4′, sulla traversa. Tre minuti più tardi Del Grosso effettua un grande cross, ottima uscita di Brkic. Il portiere dell’Udinese non trattiene un tiro da fuori area di Carmona, il più veloce di tutti è De Luca che arriva sul pallone e dopo un tiro respinto da Brkic insacca il pallone in rete. Al 18′ splendido sinistro di Moralez, la palla sfiora il palo e si spegne sul fondo. Nei primi 30′ la partita si mostra con un Atalanta che sbaglia pochissimo e sta giocando un calcio ad alto livello, ma l’Udinese sembra sotto tono. Al 33′ triangolo Giorgi-Parra. Giorgi arriva al tiro che viene ribattuto, il pallone finisce sui piedi di Parra che tira malissimo con il pallone che schizza alto sopra la traversa. Al 40′ calcio da fuori area di Basta, pallone fuori di parecchio. Passaggio filtrante di Allan, Di Natale controlla e con un delizioso tocco di esterno destro insacca il pallone a fil di palo.

L’Udinese del primo tempo si è dimostrata troppo lenta, Muriel e Di Natale sono troppo isolati dal resto del gioco, la squadra è apparsa spezzata in due. L’atalanta ha fatto suo il campo giocando un bel calcio, senza errori o sbavature. Secco ed efficace ogni schema sia in attacco che in difesa. Alla fine però l’Udinese agguanta un pareggio, il segno che la squadra dopo la sofferenza dei primi 35 minuti di gioco, è riuscita a ritrovare la propria identità.

La ripresa inizia con Pereyra che subisce fallo da Giorgi da buona posizione. Su calcio piazzato ci prova Di Natale che viene murato dalla barriera. E’ determinata l’Udinese che è entrata in campo, una squadra diversa da quella che aveva giocato i primi 35′ del primo tempo e al 7′ va in rete conquistandosi a pieno titolo il vantaggio in questa gara molto importante per i friulani che possono ancora ambire all’Europe League. Il raddoppio scaturisce dal rimpallo tra Lucchini e Pinzi in area, il pallone schizza tra i piedi di Totò Di Natale che firma la sua personale doppietta con uno splendido diagonale. Solo treminuti più tardi ci riprova Di Natale con una girata che Consigli è costretto a parare in due tempi. Udinese in possesso palla. Ora la squadra di Guidolin sta cercando di far addormentare la gara. Al 32′ buono spunto di Gabriel Silva che salta il suo diretto marcatore Bellini ma il suo cross finisce direttamente sul fondo. Si arriva tra uno sbadiglio e l’altro al 40′ con la girata di Parra su cross da destra di Bellini. Troppo centrale il suo destro e per Brkic è un gioco da ragazzi bloccare il pallone. Al 43′ Di Natale prende una botta al ginocchio e rimane a terra. Fanno il loro ingresso i medici e il giocatore viene trasportato, fra gli applausi del pubblico, fuori in barella. Al 46′ De Luca dopo aver saltato bene Badu, sbaglia completamente il passaggio e ragala palla a Benatia.

Un bel primo tempo e un secondo tempo giocato per circa 20′ minuti poi è prevalsa la noia e le squadre che raramente hanno costruito delle belle azioni. Partita utile per il risultato all’Udinese, ma senza aver regalato davvero lo spettacolo che invece prometteva dopo un intenso primo tempo. Grandi applausi per Di Natale costretto a  uscire in barella sul finale di partita.

Nella giornata conclusiva del campionato si disputerà Inter-Udinese e Atalanta – Chievo.

L’Atalanta sfida la Juventus campione d’Italia: 0-1

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Per i bianconeri i giochi sono fatti e son finiti in festa per il 29simo scudetto, il secondo consecutivo. All’Atleti Azzurri d’Italia, quindi, sono i bergamaschi a dover “soffrire”, cercando almeno il punto che manca per raggiungere la soglia dei 40, la vittoria però non è un’impresa semplice: i bianconeri a Bergamo non perdono dalla stagione 2000/01.

Sono subito i neo campioni d’Italia a cercare la rete, con Giaccherini che impegna Consigli già al 3′. Quattro minuti dopo ci sono già problemi in casa bergamasca: Raimondi infortunato deve cedere il posto a Giorgi. La Juve cerca in gol a tutti i costi e lo trova al 18′ con Matri servito da Pirlo: il numero 32 approfitta di Consigli fuori dai pali per siglare la sua ottava rete in campionato: 0-1. I bergamaschi provano a reagire ma la difesa bianconera non lascia passare nessuno. Al 28′ però Guida è costretto a sospendere l’incontro: il continuo lancio di fumogeni non permette di giocare. Quando finalmente si rimette il pallone in campo, sono sempre i ragazzi di Conte a far la partita, continuando il pressing in attacco. L’Atalanta però non demorde: al 38′ Bonaventura approfitta di un pasticcio della difesa bianconera e trova libero Denis in area che cerca il gol di piattone, batte Storari, ma trova il legno. Al termine del primo tempo, i ragazzi di Colantuono non possono rimproverarsi nulla: parziale più che dignitoso per loro.

Subito calda la ripresa, con un sinistro insidioso di Isla che dopo una serpentina trova tiro e la doppia deviazione in corner. Anche l’Atalanta ci prova: cross di Cigarini che non trova Denis ma grazie alla parabola sfiora il palo alla sinistra di Storari. Al 12′ Giaccherini spreca una palla dopo una buona azione corale bianconera e sono i bergamaschi a provarci ancora ma l’occasione gol è ancora per i campioni d’Italia: uno due tra Matri e Isla, il cileno serve l’assiste per l’autore del primo gol bianconero che non ci arriva per un soffio proprio nel mezzo dell’area piccola. Brutto errore di Vidal al 36′ solo davanti al portiere, subito dopo ci prova due volte l’Atalanta con Parra, ma la difesa bianconera non perdona. Al 45′ l’ultimo sussulto: Giaccherini spreca un contropiede bianconero mandando la palla all’esterno della rete. Termina così, dopo due minuti di recupero, la prima prova della Juventus ormai regina: 0-1.

In campo con la certezza della salvezza. Parma-Atalanta: 2-0

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Al Tardini di Parma scendono in campo due squadre tranquille per quanto riguarda la classifica: entrambe in zona salvezza, non hanno obiettivi a cui mirare né incubi retrocessione che possano scuoterle. Gli emiliani hanno calato il rendimento da quando hanno chiuso il discorso salvezza e sembra Donadoni non sia ancora riuscito a insegnare ai suoi ragazzi a non accontentarsi del risultato minimo. Da parte sua Colantuono, partito con la penalità, è riuscito a far raggiungere i suoi quota 39 punti e ci si aspetta che la squadra diverta i tifosi.

I minuti di avvio sono tutti per l’Atalanta, mentre gli emiliani iniziano a farsi vedere dal 5′, con Consigli costretto ad uscire dall’area per fermare Biabiany. Al 13′ la prima conclusione in porta per Amauri che mira al centro: Consigli para a terra. L’Atalanta risponde con Moralez, fermato da Lucarelli. E’ ancora il numero 11 dell’Atalanta a cercare la giocata al 23′: cerca di lanciare Denis ma Paletta intuisce e ferma un’azione pericolosa. L’Atalanta fa un buon gioco, ma errori in fase offensiva non permettono di chiudere le azioni, mentre il Parma, anche quando riesce a trattenere la palla, non trova aperture. Per gli emiliani ci prova, al 32′, Belfodil che confonde con una serie di finte Contini, ma Consigli chiude bene l’angolo al momento della conclusione e, un attimo dopo, vola per salvare la sua rete dal colpo di testa di Amauri. Al 44′ spreca una bella azione in velocità dell’Atalanta crossando sul portiere e il Parma non perdona: Belfodil viene fermato dalla difesa ma la sfera arriva a Parolo che calcia da fermo con un sinistro potente e preciso: 1-0! Al primo di recupero, bonaventura cerca di approfittare di un’uscita sbagliata di Mirante ma Lucarelli salva sulla linea. Dopo tre minuti di recupero Giacomelli manda le squadre in spogliatoio dopo un primo tempo equilibrato.

La ripresa vede l’Atalanta partire in cerca di riscatto, ma il sia il cross di Bonaventura che il colpo di testa di Denis vengono fermati. All’8′ buona punizione per il Parma: conclusione di Amauri ribattuta dalla barriera, poi Parolo spara sugli spalti. Al 12′ però il numero 16, già autore di una rete, ha un’altra ottima occasione: è libero davanti all’area e può gestire il tiro, ma Consigli arriva in tuffo. Al minuto successivo, Amauri recupera una palla prima che si spenga sul fondo e serve Biabiany che non sbaglia: 2-0! Il giocatore viene subito ammonito per essersi tolto la maglia. Al 19′ Consigli salva la rete di pugno, respingendo il tiro di Belfodil e, quattro minuti dopo, la squadra di casa va di nuovo vicino al gol: Ampuero al cross, Biabiany si coordina per battere al volo ma manca la palla. L’Atalanta continua a provarci, ma il ritmo è calato sensibilmente. Quando mancano 15 minuti, sembra non ci sia più nulla da dire: il Parma attende paziente gli affondi mai pericolosi degli avversari senza sprecare ulteriori energie. Al 42′ Giacomelli annulla un gol a Rosi per un fallo precedente di Strasser su Consigli. Dopo due minuti di recupero, arriva il triplo fischio: 2-0.

Una partita sotto il diluvio! Atalanta-Bologna: 1-1

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Tra le mura amiche dell’Atleti Azzurri d’Italia i bergamaschi ritrovano il loro capocannoniere Denis che rientra dopo la squalifa. I bolognesi, arrivati a quota 3mila reti con Gilardino la settimana scorsa, c’è da scommetterci che vogliano incrementare il numero. L’Atalanta, negli scontri diretti, è sempre stata favorita nel campo di casa, con l’ultimo successo che risale al marzo dell’anno scorso mentre ha perso all’andata a Bologna.

E’ subito il Bologna ad offrire spettacolo con un sinistro da fuori di Diamanti che termina di poco sul fondo, subito dopo, due corner consecutivi per la squadra. Sotto il diluvio, i bergamaschi tentano di riprendere il controllo ma una punizione di Cigarini al 13′ viene spazzata via e poco dopo è ancora la squadra di Pioli a farsi avanti, ma Gilardino è in fuorigioco. Al 20′ nuova opportunità per l’Atalanta: corner di Cigarini, la difesa allontana; il centrocampista riprende palla e calcia da posizione angolata, Curci tocca con una mano deviando in calcio d’angolo non visto: rimessa dal fondo per il Bologna. Il Bologna prova l’attacco ma la difesa dei ragazzi di Colantuono è attenta. Al 29′ la prima sostituzione: Del Grosso è rimasto a terra dopo un contrasto con Garics e lascia il posto a Brivio. Il primo tempo segue in maniera equilibrata ma senza forti emozioni fino al 43′ quando Livaja tocca dentro per l’inserimento di Moralez, Sorensen lo anticipa e sfiora l’autogol. L’Atalanta continua a crescere e, due minuti dopo, arriva un destro in diagonale di Moralez, respinto da Curci.

Il primo tempo, che ha visto la squadra di casa più decisa nei minuti finali, termina sullo 0 a 0.

La ripresa inizia come era finito il primo tempo: Bologna in fase difensiva e Atalanta proiettata in avanti che al 4′ guadagna una punizione che Cigarini non riesce a realizzare. Ci riprova dopo poco con un corner che tira al centro, Ferri devia di testa, Livaja anticipato dall’uscita di Curci. All’11’ punizione per il Bologna, Diamanti prova il sinistro dalla lunghissima distanza, la barriera devia ma Consigli non si fa sorprendere e blocca. I ragazzi di Colantuono sfiorano il gol tre minuti dopo con Denis che crossa basso per Livaja: il destro di prima è fermato grazie all’istinto di Curci. Poco dopo ci prova anche Brivio, ma l’estremo difensore bolognese riesce a spazzare in angolo. La continuità offensiva dell’Atalanta viene ripagata al 22′: palla in profondità per Brivio, cross leggermente deviato da Curci, sul pallone si avventa Giorgi che insacca di destro al volo: 1-0. L’Atalanta potrebbe, con una vittoria, salire a quota 41 punti: se domani Palermo e Genoa non dovessero vincere, i nerazzurri si troverebbero a un punto dalla salvezza matematica. Ma la speranza dura poco: al 31′ arriva uno scambio Guarente-Diamanti, lancio di quest’ultimo per Gilardino che vince un rimpallo su Lucchini e batte Consigli: 1-1. Buona azione dei bergamaschi al 35′ con rross di Cigarini e Denis che gira di testa ma non angola abbastanza: parata facile per Curci. Due minuti dopo ci prova anche Moralez, questa volta l’estremo difensore smanaccia in corner. Al 40′ cartellino giallo per il già diffidato Morleo: salterà la prossima partita. Anche il Bologna cerca la vittoria negli ultimi minuti: Moscardelli tenta con un bolide, intercettato però da Consigli. Negli ultimi minuti il ritmo di gioco rallenta notevolmente: entrambe le squadre si accontentano di un punto che le allontana dalla zona retrocessione. I quattro minuti di recupero sono dolori per il Bologna: con Curci che manifesta un problema muscolare dopo un rinvio dal fondo e obbliga Moscardelli ad indossare i guanti. Il triplo fischio di Gavillucci sancisce il risultato: 1-1.

2 squadre, 2 obbiettivi. Atalanta-Fiorentina: 0-2

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Atalanta e Fiorentina, due squadre che giocano per una vittoria per non perdere di vista i propri obiettivi. A Bergamo, in casa, i giocatori di Colantuono, ancora senza certezza numerica di salvezza, hanno bisogno dei 3 punti per non rischiare una scivolata dell’ultimo momento in serie B, mentre la squadra di Montella lotterà per non perdere di vista il sogno di una qualificazione europea. Squalificati Carmona e Raimondi, coinvolti nella rissa finale a San Siro dopo la partita con l’Inter e squalificato anche Cigarini, l’Atalanta schiera Consigli in porta; in difesa Scaloni, Lucchini, Stendardo e Del Grosso; a centrocampo Brienza, Radovanovic, Biondini e Bonaventura; in attacco Livaja e Denis. Anche la Fiorentina ha dovuto rivedere la formazione: squalificato Tomovic e infortunati Toni, Jovetic, Savic, Mati Fernandez, Wolski, Rossi, Hegazi e Camporese, mentre Ljajic non è al meglio e andrà in panchina. Montella manda quindi in campo Viviano estremo difensore; in difesa Roncaglia, Rodriguez e Compper; a centrocampo Cuadrado a destra, Pasqual a sinistra, Pizarro in regia affiancato da Aquilani e Sissoko, per la prima volta titolare; in attacco Borja Valero alle spalle di El Hamdaou.

La partita inizia dopo aver rispettato un minuto di silenzio in onore di Ivan Ruggeri, lo storico presidente dell’Atalanta scomparso una settimana fa. L’avvio è prudente su entrambi i fronti e Livaja è il primo a mettersi in evidenza, provando ad attaccare ma sempre pronto ad arretrare per dare una mano a centrocampo. All’11’ la prima occasione gol della partita, con cross di Bonaventura e girata di testa di Denis: Viviano blocca la palla a terra. Al 15′ la Fiorentina inizia a spostare gli equilibri in campo e riesce a guadagnare una punizione: Pasqual non riesce però a centrare la porta mentre poco dopo Cuadrado viene fermato al limite dell’area mentre tenta un’azione personale. La partita continua ad essere giocata su ritmi bassi ma al 23′ arriva una buona prova dell’Atalanta in contropiede: Bonaventura apre a destra per Livaja, cross per Denis che esegue una spettacolare sforbiciata respinta in angolo da Viviano. Al 25′ la prima ammonizione del match colpisce Sissoko, entrato in ritardo su Radovanovic. Atalanta ancora in attacco e guadagna un calcio d’angolo, Lucchini di testa non riesce ad angolare e l’estremo difensore fiorentino ha gioco facile. Al 41′ la Fiorentina ha la prima possibilità di siglare una rete: lancio di Pizarro in area per Aquilani che aggancia bene, cerca spazio fra i centrali dell’Atalanta e calcia con il destro: palla fermata a terra da Consigli. Dopo due minuti un calcio di punizione per i toscani viene controllato dalla difesa di casa mentre al 44′ rischia con un cross di Pasqual intercettato di testa da Aquilani: Consigli salva la porta. L’arbitro Russo non concede recupero e le squadre tornano negli spogliatoi con un punteggio fermo sullo 0-0.

Il secondo tempo inizia a squadre invariate anche se già al 4′ Giorgi sostituisce Brienza tra le fila della squadra di casa. E’ la Fiorentina ad essere più agguerrita in questo inizio di ripresa con Sissoko subito pericoloso con un destro da fuori deviato in angolo da Consigli. Doppia sostituzione per la Fiorentina: entrano Larrondo e Ljajic al posto di El Hamdaoui e Aquilani. La partita continua a svolgersi con le squadre ben equilibrate. Il numero 22 si fa subito sotto superando in dribbling Stendardo che tocca con manoe riceve un’ammonizione. Al 16′ Pizzarro calcia il rigore per la Fiorentina: 0-1. Dopo due minuti di gioco è Pasqual a vedersi sventolare il cartellino giallo per aver steso Giorgi in contropiede. E’ sempre la Fiorentina nella metà campo offensiva in questo frangente: al 27′ Larrondo raddoppia con un sinistro imparabile. 0-2. Montella effettua il terzo cambio facendo entrare Migliaccio al posto di Sissoko mentre Colantuono risponde schierando Moralez per Biondini. La tensione tra le fila dell’Atalanta è alta: Livaja getta con violenza la palla contro i cartelloni pubblicitari a gioco fermo: russo sventola il cartellino dell’ammonizione e Colantuono lo sostituisce con Parra. Il giallo arriva al 32′ anche per Bonaventura e a ruota per Larrondo mentre la squadra di casa sembra aver gettato la spugna e la Fiorentina giostra la partita. Al 37′ la Fiorentina si avvicina a siglare una terza rete con Ljajic che però finisce con il calciare direttamente verso Consigli. Due minuti dopo è invece la squadra di casa a perdere l’occasione di accorciare le distanze con un colpo di testa di Parra fermato da Viviano. All’ultimo primo dei regolamentari rosso per Denis: l’argentino rincorre Pizarro e lo stende da dietro in scivolata. Pizzarro resta fuori dal campo per farsi medicare ed al 49′ arrivano i fischi finali. La Fiorentina resta dunque in corsa per un posto in Champions salendo a quota 55 punti mentre l’Atalanta si ferma a 37. Nella 33a giornata la squadra di Colantuono andrà a Marassi per sfidare il Genoa mentre i toscani aspettano i granata del Torino.

Bonolis difende a spada tratta la “sua” Inter: campionato farsa!

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Non si placano i rumors a seguito della partita Inter-Atalanta della 31/a giornata di campionato. Dopo le parole di Stramaccioni e Moratti, il presentatore parla ai microfoni di Inter Channel affermando che:

Il pretesto ormai è chiaro, ci deve essere una sceneggiatura scritta che prevede un finale, quello del Milan che ha fatto investimenti e che vuole essere portato in Champions League. E’ una commedia. E’ palese. Sono decisioni che sono sicuramente prese a tavolino. Quando l’Inter sarà completamente disinnescata i rigori ce li daranno. L’importante è disinnescare tutto quello che potrebbe compromettere il progetto di partenza di questa gigantesca commedia che vuole l’epilogo che ho detto”. Bonolis insiste quindi sul fatto che tutto sia già stato scritto a favore del Milan, perchè non abbia impedimenti nel traguardo di qualificarsi per la prossima edizione della Champions League. “Le altre squadre sono comprimarie di scena, la sceneggiatura è già stata scritta, sappiamo chi è l’assassino, chi è il vincitore, chi è il perdente. Io non ho mai sentito in tanti anni Zanetti protestare: l’ho sentito protestare per Iuliano, per questa domenica e per l’episodio di Cassano con la Juve non segnalato dal giudice di linea. Ti scatta una malinconia che ti porta al disincanto. Ti disinnamori del meccanismo. Ci sono interessi talmente grandi che figurati se alcuni manipolatori non se ne impossessano. Io se fossi il presidente Moratti manderei in campo la Primavera. Non puoi più credere nella buona fede degli arbitri, è tutta una commedia. E’ talmente plateale che ormai devi proprio chiudere gli occhi per non vedere che dei rigori grossissimi ci vengono negati e altri inesistenti ci vengono dati contro. Questo ti immalinconisce“. Forse tutta la situazione crea tristezza al presentatore ed ai tifosi nerazzurri che desiderano rivedere la loro squadra nelle posizioni di testa di un campionato che pochi anni fa li ha visti trionfare, di certo le sue affermazioni non possono passare inosservate alla direzione milanista, che infatti si è affrettata a replicare alle accuse:

“Le dichiarazioni di Paolo Bonolis, rese a Inter Channel e diffuse dal sito ufficiale dell’Inter, oltre che prive di qualsiasi fondamento, appaiono di eccezionale gravità”.

Ragione o torto che abbia Bonolis, è vero quanto afferma: “Ti disinnamori del meccanismo”, ed è ancora più un fatto che tutti questi sospetti, così come gli scandali accaduti in passato, privino il pubblico non solo dello spettacolo di una partita che “sai già come andrà a finire”, ma anche, e soprattutto, priva le persone di miti, di modelli, di esempi. Perchè una vittoria “comprata” è per quei pochi che si possono permettere di pagarla, è l’ennesimo esempio di casta italiana, dove chi già è in alto può ambire a salire ancora e la meritocrazia resta fuori dalla porta. Meglio allora le partire al campetto, dove l’impegno e la passione t’insegnano “La dura legge del gol”, una lezione di vita!

Quando gli arbitri… se la cercano!

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L’arbitraggio di Gervasoni durante la partita Inter-Atalanta, terminata 3-4, catalizza l’attenzione e dà l’avvio ai pesanti attacchi di Moratti contro la classe arbitrale. Il presidente dei nerazzurri prende l’avvio dall’episodio del rigore fischiato per un fallo di mano di Samuel e che ha rovesciato le sorti della partita: “Commento solo il rigore, un rigore di questo genere cambia veramente una partita, mette la squadra in condizione di sentirsi non considerata. Io credo che siano 20 o 21 le gare in cui non ci danno un rigore, credo che sia impossibile non aver avuto occasioni da rigore in 21 partite. Con un rigore inesistente che ti viene dato contro, tutta la buona fede di tutti ma io non ci credo”.  Anche Stramaccioni, che a questo punto potrebbe vedere seriamente compromesso il suo posto in panchina, dimostra la sua rabbia: “L’arbitro si è preso una grande responsabilità perchè il rigore per l’Atalanta non esiste. Dopo la gara contro la Juventus con gli arbitri siamo stati sfortunatissimi, contro i bergamaschi nello specifico è stata fatta una scelta su un episodio che non è avvenuto. Noi purtroppo non abbiamo la forza di essere più forti di questi episodi. E’ da inizio stagione che ammetto i nostri sbagli, anche oggi ne abbiamo commessi molti. Facciamo i complimenti all’Atalanta che ha meritato di vincere, magari a fine anno mi cacceranno ma ripeto oggi l’arbitro si è preso una responsabilità incredibile”. Periodo nero insomma per l’Inter che vede la Champions come un miraggio e aspetta di conoscere le condizioni di Cassano che ieri ha riportato una lesione muscolare che rende improbabile la sua presenza nella sfida di Coppa Italia contro la Roma del 17 aprile. Non solo l’arbitraggio, comunque, ha gettato un’ombra sul posticipo serale della 31/a giornata di campionato: al termine della gara una rissa in campo, con Schelotto che si accaniva contro i giocatori avversari, ha messo in evidenza uno degli aspetti peggiori del nostro calcio quando molto spesso le partite sfociano in episodi di violenza, dentro o fuori dal campo.

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Una partita per commemorare Ivan Ruggeri: s.t. Inter-Atalanta 3-4

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Le squadre rientrano in campo senza aver effettuato sostituzioni. L’Inter mantiene alti i ritmi fin da subito ma è l’Atalanta che gioca la prima palla gol: cross dalla trequarti di Cigarini e girata di destro di Denis: palla fermata da Handanovic. Al 9′ prima sostituzione tra le file dell’Atalanta con Colantuono che prova ad alzare il baricentro scambiando un centrocampista con un attaccante: Livaja entra al posto di Carmona. Dopo un tentativo di Cambiasso, l’Atalanta trova il pareggio: Cross di Livaja, Samuel tocca di testa ma non riesce ad allontanare, alle sue spalle c’è Bonaventura che stoppa bene e in pallonetto batte Handanovic. 1-1. Un minuto dopo, al 12′, l’Inter ritrova il vantaggio: Cambiasso lancia in profondità, Canini tenta di spazzare ma sbuccia e mette in azione Alvarez che raccatta il pallone e da due passi batte Polito. 2-1. Il portiere blocca una buona giocata di Guarin ma al 16′ viene nuovamente beffato da Alvarez: 3-1. Al 20′ l’Atalanta accorcia nuovamente le distanze: Ranocchia spinge da dietro Livaja e l’arbitro concede rigore oltre ad ammonire il numero 23. Denis realizza: 3-2. Sei minuti dopo, il numero 19 raddoppia grazie a Ranocchia che perde palla al limite dell’area: 3-3. Al 29 arriva un’altra sostituzione per l’Atalanta: entra Brivio per Del Grosso. Al 32′ la tensione a San Siro sale alle stelle: Bonaventura fa un numero sulla destra e va via a Juan Jesus, cross basso e destro di prima di Denis: 3-4. Mancano otto minuti dalla fine quando Stramaccioni effettua un’altra sostituzione: entra Schelotto per Cambiasso. Sostituzione anche nelle fila avversarie: Cazzola per Denis, fondamentale in questa partita. L’Inter ottiene una punizione che potrebbe riequilibrare le sorti della partita, ma Alvarez non trova la porta e subito dopo viene steso da Biondini (cartellino giallo). Al primo dei tre minuti di recupero, in una mischia in area su calcio d’angolo, corpo a corpo fra Raimondi e Schelotto, l’atalantino rifila una sorta di pugno all’avversario e l’arbitro lo espelle. Al 49′ Guarin crossa per Ranocchia che, tutto solo, da due passi calcia altissimo: l’Inter si gioca il pareggio! Gervasoni fischia il termine della partita: 3-4. Non c’è tempo per festeggiare per l’Atalanta: rissa in campo con Schelotto che se la prende con chiunque!

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