L’ultima Balotellata? Calci e pugni a un fotografo

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Balotelli e i suoi scatti d’ira, sul campo, ma spesso anche fuori dal terreno di gioco, tanto da aver coniato un nuovo termine: “balotellata”. Sembra che ieri sera l’attaccante del Milan Mario Balotelli è stato protagonista dell’ennesima lite – che secondo alcuni testimoni sarebbe poi sfociata in calci e pugni ai danni di un fotografo nei pressi del ‘Covino’, nota discoteca di Santa Margherita Ligure.Balotelli indisponibile per la partita Samp-Milan, aveva deciso di andare in Liguria per assistere a una partita del Bogliasco, squadra dove gioca suo fratello Enoch Barwuah poi la sera è andato a cena con la fidanzata Fanny e alcuni amici. Qui avrebbe avuto da ridire con un paparazzo che voleva fotografarlo nonostante il giocatore avesse detto di no. Poi si e’ recato in discoteca dove ha ritrovato lo stesso fotografo che avrebbe ripreso a fotografarlo. Da qui il battibecco che, secondo alcuni testimoni, sarebbe stato accompagnato da insulti e calci. Il fotografo ha chiamato i carabinieri che si sono recati in discoteca e hanno identificato sia Balotelli sia il fotografo. I carabinieri intervenuti sul posto hanno identificato Balotelli e il fotografo.

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Il presidente della Samp guarda al futuro tra Mihajlovic, Gabbiadini e…

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Edoardo Garrone, presidente della Sampdoria, ha risposto ad alcuni tifosi della Sampdoria attraverso le colonne de ‘La Gazzetta dello Sport’ su quale sarà il futuro dei blucerchiati e quali investimenti verranno fatti dal club per un futuro da protagonista del campionato. Intanto si parte dallo stadio: “I tempi biblici sono stati figli della burocrazia italiana. A breve sapremo quanto il progetto della Fiera può avere un senso, in primis dal punto di vista della sostenibilità economica. La competitività della Samp sarà legata anche e soprattutto a questo. Una struttura di proprietà aumenta i ricavi da stadio mediamente del 66% , ricavi che potrebbero essere reinvestiti sulla squadra. Sennò il futuro non potrà discostarsi molto dalla realtà di oggi del nostro calcio, che riguarda pure club molto più blasonati”.  Poi rassicura i tifosi sulla cessione del club: “Le voci di cessione sono pura dietrologia. Investire nel calcio significa fondamentalmente perdere un sacco di tempo e di denaro. Punto a gestire una società che possa dare soddisfazione ai tifosi per i risultati sportivi e al contempo alla proprietà per i risultati economici. Per il futuro voglio assicurare i tifosi che non lasceremo mai la società nelle mani di qualcuno che non sia in grado, come abbiamo fatto noi e se possibile ancora meglio, di continuare a garantirne la solidità. Finora non abbiamo ricevuto alcuna proposta. Se dovessero arrivare le potremo prenderemo in considerazione, ma sempre nel pieno rispetto della storia e del blasone di questo club”. Ma le potenzialità della squadra e il suo futuro sono proprio garantite dai giovani che secondo il presidente “Ciò che tutti sottovalutano è la crescita dei nostri talenti di casa. La Samp oggi può contare su un patrimonio calciatori composto da giovani di prospettiva. L’abbassamento del monte ingaggi è un passaggio fondamentale. Così come lo sviluppo di una rete di scouting di alto profilo. Stiamo lavorando molto su entrambi gli aspetti. Il giocatore di fantasia? Alla Samp non manca complessivamente la cifra tecnica. Da quando è arrivato Mihajlovic la Samp gioca bene e diverte” e proprio su Mihajlovic poi interviene sottolineando “Con Mihajlovic ho un rapporto diretto e sincero. Ha ridato all’ambiente un grande entusiasmo. Il contratto con lui scade a giugno 2015. Alla fine del campionato ragioneremo insieme sui programmi futuri. La mia volontà di aprire un ciclo c’è ma ora bisogna pensare al presente. Cedere i pezzi migliori? Se ci si riferisce a Poli e Icardi entrambi erano in scadenza l’anno successivo e avevano manifestato la volontà di misurarsi su palcoscenici più importanti. Comunque, sono stati ceduti in comproprietà.” Ma quando arriva il confronto con lo storico presidente Mantovani, Garrone risponde tranquillamente “Riferirsi sempre ai tempi di Paolo Mantovani oggi è utopistico. Anche il più grande presidente della storia della Samp come è stato Paolo nel calcio di oggi difficilmente avrebbe gli stessi successi. I fuoriclasse vorremmo formarli noi”. Ma quali sono i giocatori del momento che possono aiutare la squadra a crescere? Uno di questi è Gabbiadini che Garrone definisce “uno dei migliori giovani attaccanti in Italia. Ha grandi potenzialità ancora da esprimere appieno, sta ripagando investimento e fiducia sul campo. Il nostro obiettivo è che resti qui, a fine anno valuteremo con lui e la Juve”. Non manca neppure di ricordare Cassano:  “Nel calcio non esistono certezze. Antonio è un fuoriclasse che ha scritto pagine straordinarie con noi. Il suo amore per la Samp non è mai venuto meno ma oggi è del Parma”.

Per un Allegri salvo, c’è un Delio Rossi che dice addio alla panchina!

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Un vertice lungo 5 ore e poi la decisione di esonerare l’allenatore. Così Delio Rossi dice addio alla panchina della Samp. Al vertice presente il presidente Garrone,  l’amministratore delegato Sagramola, il direttore sportivo Osti e il componente del Cda Remondini. Decisivo il post Sampdoria-Sassuolo di due domeniche fa, quando lo stesso Rossi aveva dichiarato che sarebbe stato davvero difficile far cambiare rotta alla squadra.

Il club tuttavia non ha ancora deciso il nome del suo successore, anzi si è riservato 24/36 ore per la scelta definitiva. Alla ripresa degli allenamenti, martedì pomeriggio, la squadra sarà quindi affidata al mister degli Allievi Nazionali, Francesco Pedone. I nomi in lizza comunque restano due, Mihajlovic e Zeman, con il primo, attuale ct della Serbia, in pole position. Il problema è che l’ex sampdoriano non è ancora riuscito ad ottenere il via libera dalla federazione del suo Paese, e non è soltanto questione degli impegni imminenti: venerdì a Dubai c’è la sfida con la Russia, il 19 una sgambata con una selezione di giornalisti serbi.

“Sto aspettando un segnale dalla mia federazione, visto che il contratto scade a fine anno. Vedremo cosa succede. Sampdoria e Lazio? Non è corretto parlarne”, ha detto Mihajlovic in conferenza stampa dai Balcani. All’allenatore è arrivata la proposta di rinnovo,

già rifiutata, e questo potrebbe anche portare ad un irrigidimento della Serbia, che da un punto di vista contrattuale è legittimata a non liberare il coach fino al termine del mandato.

Se le cose con Mihajlovic dovessero andare troppo per le lunghe, il nome di Zeman resta sempre attuale. Il boemo ha ancora un anno di contratto con la Roma, ma qui non dovrebbero esserci problemi. Soltanto nel caso in cui le due candidature cadessero per problemi “logistici”, entrerebbero in gioco i nomi di Corini e Reja.

Zeman alla Samp? Ora è possibile, sviluppi nelle prossime ore

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Zdenek Zeman potrebbe tornare su una panchina di Serie A. L’allenatore boemo potrebbe svincolarsi dal contratto con la Roma per approdare alla Sampdoria. Zeman ha rifiutato la scorsa estate la proposta del Pescara perché non voleva ‘scendere di categoria’. La Sampdoria potrebbe decidere di puntare su di lui ed esonerare Delio Rossi (autore di una partenza di campionato da zona retrocessione). Sono previsti ulteriori sviluppi nelle prossime ore.

Allegri si gioca la panchina, Samp è l’ultima spiaggia?

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Allegri ha un piede in panchina e uno nell’esonero, oggi si dovrà giocare il tutto per tutto con un Milan in emergenza che deve puntare su Robinho e Matri. La Samp vuole il battito d’ali che la levi dalla “zona serie B” in cui è piombata con un inizio campionato da dimenticare. Mentre già si parla di Inzaghi sulla panchina rossonera, oggi Milan e Sampdoria scenderanno probabilmente in campo così:

Milan (4-3-1-2): 32 Abbiati, 20 Abate, 5 Mexes, 17 Zapata, 21 Constant, 16 Poli, 34 De Jong, 4 Muntari, 14 Birsa, 9 Matri, 7 Robinho. (1 Amelia, 59 Gabriel, 33 Vergara, 81 Zaccardo, 28 Emanuelson, 24 Cristante, 23 Nocerino, 78 Niang). All.: Allegri. Squalificati: Balotelli. Diffidati: De Jong: Indisponibili: Bonera, De Sciglio, Silvestre, Pazzini, El Shaarawy, Montolivo, Saponara, Kakà.

Sampdoria (4-4-2): 1 Da Costa; 29 De Silvestri, 8 Mustafi, 28 Gastaldello, 3 Costa; 79 Gavazzi, 14 Obiang, 10 Kristicic, 15 Wszolek; 12 Sansone, 11 Gabbiadini (30 Fiorillo, 92 Tozzo, 13 Berardi, 7 Castellini, 17 Palombo, 19 Regini, 27 Eramo, 5 Renan, 6 Rodriguez, 21 Soriano, 33 Gentsoglou, 37 Petagna, 9 Pozzi). All.: Rossi Squalificati: Barillà Diffidati: Costa, Kristicic. Indisponibili: Eder, Salamon, Bjarnason. Arbitro: Peruzzo di Schio Quote Snai: 1,45; 4,00; 7,50.

I nostri 7 giorni: tra perturbazioni metereologiche… e politiche!

7giorni-tuttacronacaAltri sette giorni ricchi di emozioni, con un po’ di rammarico per quest’estate che arriva ormai agli sgoccioli e le tante incongnite sul futuro prossimo che tornano ad affacciarsi di prepotenza sulla scena politica. La perturbazione che si sta abbattendo in queste ore sull’Italia ci ricorda un po’ la bufera che continua a imperversare nei luoghi del potere italiano. La nostra penisola è infatti colpita dal maltempo che ha provocato non solo il crollo delle temperature ma anche numerosi danni. Grandinate, allagamenti, trombe d’aria, si sono infatti abbattuti un po’ ovunque. Dal Veneto al Lazio, dal Piemonte alla Campania passando per la Liguria. E se non è il cielo cupo a spaventare, è la terra che trema sotto i piedi, spesso con scosse lievi, ma capace anche di far correre in strada le persone, com’è accaduto nelle Marche. E la stessa instabilità la si vive nel clima politico. Reggerà il governo alla bufera del post-sentenza della Cassazione? E’ quello che ci si chiede ormai ogni giorno, con il Pd che invoca lo stop ai ricatti e il Pdl unito attorno al proprio leader. Ognuno ne parla e offre la propria versione. C’è chi come Travaglio immagina un nuovo, possibile travestimento di Berlusconi, in stile Manning, da donna, e chi, come Veltroni, vede queste ultime battute come la fine di un ventennio. Ma forse gli italiani al momento sono più focalizzati su altro: il proprio personale futuro. Quello che continua ad apparire incerto perchè la questione pensioni non è ancora stata chiarita e sempre più persone perdono la speranza di un lavoro sicuro. Al contrario, però, c’è anche chi non soffre la mancanza di lavoro, che trova anche se già riceve circa 7mila euro al mese di cassa integrazione. E se dobbiamo polemizzare su questo… cosa possiamo dire degli scontrini che negli ultimi giorni hanno fatto il giro del web? Cifre astronomiche, per un caffè, una bottiglia d’acqua o un bicchiere di vino: bibite con un retrogusto decisamente amaro! Forse più di qualcuno ha preferito restarsene a casa, con il naso all’insù, ad assistere allo spettacolo dell’esplosione stellare

7giorni-cielo-tuttacronacaMa anche altre notizie ci hanno particolarmente colpito in questi giorni. Una su tutte: una 13 enne che, dopo aver chiamato il 113, si sente rispondere: “Per errore abbiamo risposto da Caserta, richiama e ti risponderanno poliziotti più vicini a te”. Più solleciti i medici che, al pronto soccorso, hanno accolto il Molleggiato dopo che si è provocato una piccola frattura al minolo. Forse fin troppo solerti, visto che immancabili sono scattate le polemiche, alle quali i sanitari hanno risposto. Del resto Celentano più che alla sua salute sembra interessato al tema delle Grandi Navi a Venezia. E proprio nella città lagunare si è consumata una tragedia, dopo che un turista è morto in uno scontro tra vaporetti e gondola. Le ultime novità raccontano che il “pope” è stato trovato positivo a hashish e cocaina, ma questo non placa la rabbia contro i piloti dell’Actv. Dai canali ai campi… è ricominciato il campionato! E se il mercato resta comunque un tema caldo, con le ultime cartucce ancora da sparare, già si parla del primo naufragio del Milan in terra veronese e di Tevez che è riuscito a spezzare la maledizione del Luigi Ferraris: la Juve è tornata a vincere a Genova ed ha presentato il suo biglietto da visita. Ma siamo solo ai primi calci d’inizio e la stagione è tutta da scrivere. Insomma, non preoccupiamoci, perchè nulla è perduto: come l’anello perso in un campo e poi ritrovato… incastrato in una patata cresciuta nel frattempo! Questo per dire che se anche qualcosa ci spaventa e ci vien voglia di scappare… proviamo a fermaci per osservare a fondo. Chissà, forse c’è il trucco e la butteremo sul ridere!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Sampdoria-Juventus: un esordio in campionato… bagnato! 0-1

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Diluvia allo Stadio Luigi Ferraris dove Sampdoria e Juventus scendono in campo iniziando il loro campionato. La squadra di Conte arriva all’appuntamento forte della vittoria in Supercoppa contro la Lazio, ma la Samp resta comunque un avversario difficile. I bianconeri non vincono in casa  dei blucerchiati. Ma i genovesi sono anche gli unici che nella scorsa stagione hanno battuto la Vecchia Signora sia all’andata che al ritorno e Conte, dal canto suo, reputa Delio Rossi un “maestro”.

I bianconeri iniziano pressando fin da subito, con Pirlo che già al 3′ tenta il tiro in porta: molto centrale e facile da respingere in angolo per Da Costa. La risposta dei genovesi arriva due minuti dopo, ma Pogba è pronto a riconquistare la palla. E’ sempre il portiere blucerchiato ad essere impegnato, anche se i tiri non sono difficili da gestire. Al 10′ per la Samp ci prova Eder a portarsi in area di rigore juventina, ma viene atterrato in modo non punibile. Al 12′ ci riprova, questa volta guadagnando una punizione. Sul campo si vedono repentini cambiamenti di possesso di palla, con entrambe le squadre che tentano di guadagnar terreno a fasi alterne e i bianconeri che continuano a collezionare corner. Al 22′ arriva anche il primo tiro in porta di Tevez: l’esordio bagnato porterà fortuna al neo acquisto bianconero? E’ quanto i tifosi sperano. Al 34′ Eder conquista un calcio d’angolo prima a cui segue un’azione insistita della Samp prima con Eder sulla fascia destra, poi con Berardi dalla parte opposta e successiva incursione di Obniang che arriva al tiro di destro: Buffon ribatte. E’ quindi il turno della juve di alzare il baricentro e al 40′ Asamoah tenta il sinistro che però finisce alto sopra la traversa. Tre minuti dopo arriva una bella giocata di Tevez che si gira, passa la palla a Vucinic, ma viene respinta in calcio d’angolo. Gli ultimi minuti del primo tempo vedono i ragazzi di Conte all’assalto dell’area blucerchiata, ma senza esito. Dopo un minuto di recupero, e con i giocatori ormai zuppi, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.

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La buona notizia all’inizio del secondo tempo è che ha smesso di piovere quando le squadre, invariate, rientrano in campo. La Juve continua a pressare fino a quando, al 13′, Tevez sblocca la situazione: destro sotto porta dell’argentino che finalizza una bella azione di Vidal e Pogba. 0-1!

Dopo solo 5 minuti la Samp sigla a sua volta un gol su punizionw: tira Eder e Costa la mette dentro, ma è in fuorigioco e la rete viene annullata. Si resta sullo 0 a 1. Al 19′ Gabbiadini tira una punizione per un fallo da lui stesso subito, ma il pallone s’infrange sulla barriera. Dopo pochi minuti anche Eder e Berardi provano il tiro in porta, ma Buffon non si fa cogliere impreparato. Doppio cambio nella Samp al 27′: escono Eramo e Gastaldello ed entrano Soriano e Mustafi. Un minuto dopo Pogba, cadendo, viene colpito in fronte dai tacchetti di un avversario e lascia il campo sanguinante: non c’è però fallo. Conte appare visibilmente irritato perchè l’arbitro non faceva rientrare Pogba a causa della maglia sporca di sangue. Al 32′ i blucechiati hanno una buona occasione in un’azione confusa, ma Barzagli riesce a spazzare via. Negli ultimi minuti di gioco la pioggia torna a fare la sua apparizione con insistenza mentre la Juve continua a cercare la porta e la Samp riesce a diventare pericolosa per brevi sprazzi. Al 37′ Chiellini mette in calcio d’angolo la palla colpita da Gabbiadini che poi per poco non trova la porta su cross dal corner. Terzo cambio per la Samp: esce Berardi ed entra Castellini. Al 42′ la Samp riesce a tornare per qualche secondo davanti alla porta di Buffon, ma poi Barzagli chiude facilmente su Gabbiadini. Doppio cambio per i bianconeri al 44′: dentro Giovinco e Llorente per Vucinic e Tevez, l’autore del gol del vantaggio. Un minuto dopo arriva un cartellino rosso per Castellini per un fallo su Lichtsteiner. Dopo tre minuti di recupero, Banti fischia tre volte. Ottimo esordio in campionato per la Juve, che è riuscita a superare lo scoglio della Samp battendola fuori casa.

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Lazio – Sampdoria 2-0. I biancoazzurri ci credono nell’Europe League.

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Subito la Lazio in avanti. Bella palla di Hernanes per Klose che al volo manda alto. Inizia così Lazio-Samp.  La Samp appena riprende il controllo della palla inizia a stare guardinga dopo il pericolo corso proprio in avvio di tempo. Al 9′ bella palla in mezzo di Poli per Munari. Il mancato intervento di testa della difesa laziale mette un attimo di apprensione a Marchetti che però controlla la palla. E’ il 10′ quando i biancocelesti centrano la rete. Al 10′ su corner di Candreva la palla viene calciata da Klose e Floccari, sulla traiettoria, colpisce col ginocchio mandando in rete la palla. Risposta della Samp quattro minuti più tardi con uno spiovente di Maresca per la testa di Gastaldello. Marchetti para senza problemi. Riparte la Lazio con Lulic prova a entrare in area avversaria. La marcatura si triplica e viene stoppato. Allora ci prova di scatto Candreva al 17′ sulla fascia. La palla in mezzo però è facile preda della difesa doriana. Un minuto più tardi è il lancio lungo di Maresca per Munari che potrebbe impensierire la Lazio ma Marchetti non ha problemi a far suo il pallone. Al 23′ altra grande occasione per la Lazio. Bel triangolo tra Klose e Floccari. L’italiano, da solo contro Da Costa, apre troppo il piatto e manda a lato. Al 26′ Poli dal limite dell’area piccola mette in mezzo per Sansone che manda alto da pochi passi.  Poi ancora  un bel controllo al volo di Candreva che confonde Poulsen. La palla viene passata a Gonzalez che crossa in mezzo. La palla viene presa da Da Costa. Si arriva così alla prima mezz’ora di gioco con la Lazio in attacco e rare incursioni della Samp che cerca di reagire. Al 41′ Candreva al volo dopo un lancio lungo di Radu. La palla non è colpita bene e sbatte al suolo prima di essere bloccata da Da Costa. Quasi allo scadere del primo tempo arriva il legno di Icardi Samp vicina al pareggio. Icardi con un bel destro al volo da fuori area dopo un colpo di petto di Sansone. Marchetti battuto. La traversa lo salva.

La Lazio ci crede e vuole la sua Europe League, la Samp nel primo tempo fa vedere poco, non entra in partita e subisce un gol nei primi minuti di gioco che gelano le gambe ai giocatori blucerchiati. Da lì in poi c’è molta più azione nei biancocelesti fino al palo colpito sul finale del primo tempo da Icardi.

Le squadre rientrano in campo con un cambio nelle file blucerchiate Berardi al posto di Poulsen. Al 10′ da Costa è costretto a calciare a lato un retropassaggio di Mustafi. Floccari era in agguato. Poi inizia una fase tranquilla della partita. Le difese non sono inpensierite dalle azioni avversarie. Un brutto secondo tempo tra falli e sostituzioni in cui le azioni non diventano mai veramente pericolose. Si spegne minuto dopo minuto la  gara fino ad arrivare ai 4′ di recupero concessi dall’arbitro oltre il tempo regolamentare nei quali viene anche espulso Renan, forse per una parola di troppo nei confronti del direttore di gara.    Così i  blucerchiati sono costretti a  finire in 10.  In questi minuti viene concesso anche il rigore per la Lazio, a realizzarlo è Candreva che raddoppia per i biancocelesti. Finisce qui la gara con una direzione arbitrale forse che farà discutere per quel che si è visto nel corso del recupero segnato da espulsione e rigore.

Una partita che si è decisa nel primo tempo. Una Lazio che ora si avvia in Europe League e una Samp appagata dalla sua posizione in campionato. Peccato per chi si aspettava una gara più reattiva, in realtà è mancato tutto il secondo tempo. E’ un peccato vedere queste prestazioni a fine campionato quando i tifosi si aspetterebbero di completare con una gara emozionante la fine del campionato e invece troppe volte sono costretti a vedere squadre stanche e ritmi lenti. Poi il delirio dei 4′ di recupero in cui la Lazio conquista il raddoppio e la Samp finisce in 10 per l’espulsione di Renan.

Nell’ultimo turno Cagliari-Lazio e Samp-Juve

La partita con il lutto al braccio: Sampdoria-Catania 1-1

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I liguri ospitano al Luigi Ferraris gli etnei che si sono dimostrati la squadra rivelazione del campionato con Maran che ha già ottenuto il record di punti della società in serie A. Ma i ragazzi di Delio Rossi hanno bisogno della vittoria: per i blucerchiati in caduta libera in classifica, il match potrebbe rappresentare un’ultima spiaggia per la salvezza aritmetica.

Si gioca con il lutto al braccio in onore della tragedia della scorsa notte che ha provocato la morte di sette persone al porto di Genova. Viene rispettato il minuto di silenzio ma ci sono cori contro la Lega Calcio che ha imposto la partita fosse giocata: è l’unica volta in cui si sente rumore dagli spalti, non è serata per il calcio questa. Sono comunque i padroni di casa a controllare il gioco nei minuti iniziali, anche se nessuna delle due squadre riesce ad impensierire l’avversaria. Al 13′ Renan calcia dalla bandierina cercando la rete catanese, ma trova solo le braccia di Frison. A metà del primo tempo, sembra la Samp abbia trovato un po’ di convinzione, ma ancora non c’è spettacolo in campo. E’ il 36′ quando i ragazzi di Rossi riescono a sbloccare il risultato: palla a Rena dalla rimessa, crossa dalla sinistra e De Silvestri raccoglie di testa battendo Frison: 1-0. Il primo tempo termina così, senza azioni a rallegrare il gioco.

Né Rossi né Maran hanno effettuato sostituzioni e tornano in campo gli stessi 22 giocatori già schierati. Il Catania prova a premere per agguantare il pareggio ma perde rapidamente la presa: pessimo inizio di ripresa con mancanza di controllo da parte di entrambe le squadre. Nonostante il controllo di palla dei sampdoriani, al 23′ è il Catania che trova la soluzione grazie ad una punizione: Lodi mette in mezzo, Bergessio fa sponda e Spolli si ritrova con la porta vuota per una cattiva uscita di Da Costa, di testa non deve fare altro che depositare la sfera in gol: 1-1. I liguri perdono rapidamente fiducia dopo il pareggio: continua il possesso di palla, ma non sono incisivi e arrivano a prendere un palo con Sansone al 31′. I ragazzi di Rossi iniziano a soffrire mentre la squadra di Maran cerca in vantaggio con nuovo vigore. Bisogna aspettare gli ultimi minuti dell’incontro perché la Samp ritrovi la voglia di vincere con De Silvestri che arriva vicino alla doppietta ma viene respinto in corner. I blucerchiati provano ad insistere, ma i giochi sono fatti: il triplo fischio arriva sull’1-1.

Gilardino cerca, ma non trova la vittoria. Bologna Sampdoria 1-1

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Pioli ritrova Diamanti e Kone, mentre Delio Rossi si affida a Palombo al centro della difesa. Il Bologna si veste di verde per aderire alla giornata mondiale della Terra: i felsinei aderiscono alla bella iniziativa contro l”inquinamento. Gilardino vuole vincere e già dai primi minuti di gioco mette in apprensione la difesa ospite lottando su ogni pallone. Al 18′ bell”inserimento di Gilardino sul cross di Diamanti, ma la punta commette fallo in attacco e Peruzzo ferma il gioco. Il vantaggio arriva con Gilardino al 22′. Gran giocata di Taider, bravo a saltare Mustafi: il bomber ex Fiorentina è implacabile e batte Romer. Finisce il primo tempo con un possesso palla diviso quasi equamente tra le due squadre, a far la differenza è stato proprio il fuoriclasse Gilardino che ha trovato il gol che il Bologna cercava dall’inizio.

Nessun cambio negli schieramenti. Si riprende il gioco con le stesse formazioni che si erano fronteggiate nel primo tempo. Al 49′ si ha il gran colpo di Diamanti, che ci prova direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo. Dopo 10′, allo scoccare del 59′ è la Samp ha trovare il pareggio con Sansone.  L’attaccante, servito bene da Maxi Lopez, punisce Curci con un preciso diagonale. Al 72′ Curci si oppone alla punizione insidiosa di Palombo.

Una partita tutto sommato equilibrata nel secondo tempo, con una Samp che ha saputo trovare il pareggio, ma poi entrambe le formazioni sono sembrate appagate dal risultato non regalando più emozioni.

Il prossimo turno sarà:  Atalanta-Bologna e Sampdoria -Fiorentina

Il derby ligure Genoa Sampdoria 1-1

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Si parte, dopo due splendide coreografie ed è la Samp a battere il calcio d”avvio. La prima fiammata della partita si ha al 4′ con il cross di Poli dalla destra, ma Icardi finisce a terra in area a contrasto con Pisano e non riusce ad intervenire. Al 9′ scintille tra Poli e Moretti, partita subito molto tesa. All’11 altro fallo. Entra durissimo Matuzalem su Kristicic, cartellino giallo per lui. Veramente un clima infernale sul campo. Kristicic è costretto ad uscire in barella. Al suo posto Munari. Al 26′ cartellino giallo per De Silvestri. Più che una partita sembra un incontro di boxe. Al 28′ la Samp va in vantaggio con una punizione di Eder. L’attaccante blucerchiato ha calciato basso beffando Frey e la barriera del Genoa. Il Genoa prova a reagire, ma non riesce finora ad andare oltre la tre quarti.  Il primo tempo si chiude con il gol di vantaggio per la Sampdoria.

Gara intensa, dura, e poco spettacolare. I giocatori vanno al riposo sul risultato di 0-1  per la Samp.

Subito una sostituzione nella ripresa, entra Vargas, esce Pisano. Il Genoa si sbilancia in avanti con 3 punte: Borriello, Immobile e Vargas. Sostituzione anche per la Samp: entra Sansone, esce Eder. Siamo al 52′ quando il tiro al volo di Icardi, altissimo sopra la traversa. Due ammonizioni al 57′ una per Granqvist e una per Costa. E un minuto più tardi giallo anche per  Moretti. Partita veramente troppo tesa. All’80 pareggio del Genoa con Matuzalem, tiro-cross che si infila un pò fortunosamente sotto l”incrocio dei pali.

Al di là del risultato, la partita è stata caratterizzata da degli scontri molto duri che hanno segnato il corretto svolgimento della gara che è apparso più un incontro di boxe che una partita di calcio.

Il Genoa al prossimo turno sarà contrapposto all’Atalanta e la Sampdoria al Bologna.

Il Napoli sfida il Genoa per assicurarsi l’ingresso in Champions! S.t. 2-0

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Il Napoli inizia subito partendo all’attacco: Pandev libera Cavani sulla sinistra che salta Granqvist e mette a sedere Frey che però riesce ad intervenire spedendo la sfera in angolo. I partenopei sono aggressivi anche in difesa, con Cannavaro che stende Bertolacci: niente di fatto con la punizione. 7′: prima sostituzione per il Genoa: Bertolacci cede il posto a Vargas nel tentativo di riorganizzare la squadra mentre il Napoli gioca agilmente senza subire il pressing ma Cavani non riesce a concludere. Al 13′ altra sostituzione genovese: entra Olivera al posto di Jankovic. E’ già finito il “ritorno di gloria” del Matador? Dopo il contatto netto in area di rigore tra Kucka e Hamsik l’arbitro concede il rigore: Cavani respinto da Frey al 20′. Tre minuti dopo Kucka, dolorante ad un ginocchio, cede il posto a Jorquera. Il Napoli riparte ma Pandev spreca, subito dopo, l’assist di Hamsik per Cavani viene deviato. In cerca di accorciare le distanze, Immobile entra in area. Se Sanctis esce ma senza toccarlo, l’attaccante si butta: cartellino giallo per simulazione. Mazzarri cerca di rinfrescare le sue linee: fuori Behrami e Pandev, dentro Inler e Insigne. Il Napoli continua a ripartire ma ancora una volta non riesce a concludere: prima Cavani si fa parare da Frey, poi Inler aspetta troppo per servire il Matador e si fa soffiare il pallone. A due minuti dal termine, Hamsik cede il posto a El Kaddouri. Cavani viene servito due volte ma, prima, viene respinto da Frey, poi sfiora il palo di poco. I tre minuti di recupero non servono a cambiare la situazione: l’incontro si chiude 2-0.

Il Napoli sfida il Genoa per assicurarsi l’ingresso in Champions! P.t. 2-0

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Il Genoa deve cercare di espugnare il San Paolo, dove l’anno scorso la sconfitta per 6 gol subiti costò la panchina a Malesani. Il Napoli però può contare su un Cavani che sembra essere tornato ai livelli di forma della prima metà di stagione, con le doppiette messe a segno contro Torino e Atalanta. Ma se il Napoli mira alla vittoria per mantenere il distacco sul Milan ed assicurarsi l’ingresso in Champions, il Genoa rincorre una vittoria per evitare di sprofondare in zona retrocessione.

Il Genoa parte subito all’attacco e servono quattro minuti di gioco prima che la squadra partenopea entri in partita ed inizia a giocare su ritmi elevati. I liguri giostrano però bene gli spazi a centrocampo, riuscendo a chiudere e costringendo gli avversari all’errore. E’ il 14′ quando il Napoli riesce a conquistare la zona centrale del campo da gioco, ma gli avversari innescano una buona azione corale che porta Antonelli al cross sulla fascia sinistra: peccato la traiettoria sballata. Al 18′ Pandev dimostra di essere in serata: intercetta perfettamente l’ottimo assist di Cavani ed insacca alle spalle di Frey. 1-0. Ad un Napoli scatenato il Genoa prova a rispondere con Matuzalem e Bertolacci, ma è Dzemali ad avere la meglio: il contropiede partenopeo fissa il risultato sul 2 a 0. Il primo tempo prosegue con il Napoli che cerca di chiudere direttamente l’incontro, ma senza riuscire ad incrementare il vantaggio. L’arbitro non concede minuti di recupero e manda le squadre allo spogliatoio: al Genova servirà un innesto come Boriello se spera di recuperare.

Sampdoria – Palermo 1-3… Ilicic porta alla vittoria il Palermo!

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Sampdoria con Icardi e Eder in attacco, il Palermo invece parte con Miccoli supportato da Ilicic. Sannino ha dovuto sostituire al’ultimo Dossena, infortunato, con Garcia.

Si parte subito con Miccoli che tenta il lancio per Ilicic, ma la difesa della Samp libera senza problemi con Gastaldello. All’8′ De Silvestri tenta un’azione sulla destra, viene messo giù ma per l’arbitro è tutto regolare. Al 9′ cross di Ilicic dalla sinistra, para senza problemi Romero. Brutta fase di gioco, molto studio tra le due squadre e nessuno affonda il colpo. Il Palermo prova ad alzare il baricentro, pressa più alto e cerca di mettere alle corde la Sampdoria. Obiang, al 20′, lancia Icardi che prova il destro a volo in area, lo contrasta efficacemente Aronica. Passano tre minuti e c’è il contropiede del Palermo gestito molto bene da Ilicic che pesca Miccoli in area, ma la conclusione dell’attaccante rosanero è neutralizzata da Romero. Al 27′ c’è un tiro da dimenticare di Icardi da fuori area. Sono poche le emozioni fino al 30′ quando c’è il cross di Costa, Icardi tira centralmente, Benussi para. Azione rocambolesca quando ormai mancano 10′ minuti alla fine. Punizione di Miccoli, Romero non esce e Von Berghen beffa la difesa della Samp con un tocco in scivolata. Il Palermo va così in vantaggio anche grazie al portiere che ha sbagliato i tempi dell’uscita. Al 43′ risponde bene la Samp. Munari stacca indisturbato su calcio d’angolo e insacca di testa, riportando la partita in pareggio.

Una gara che non ha regalato grandi emozioni durante i primi 35 minuti di gioco ma poi sono arrivati i due gol a imprimere un ritmo diverso alla gara nella parte finale del primo tempo.

Si riparte dall’ 1 a 1 del primo tempo. Con i rosanero che giocano, sicuramente, con molte più motivazioni rispetto a una Samp ormai in una zona di classifica tranquilla.

Ed è proprio il Palermo, in apertura del secondo tempo, a trovare il gol del vantaggio. Una bellissima rete di Ilicic che entra in area salta due avversari e incrocia con il destro bucando Romero. Lo slalom del fantasista rosanero porta di nuovo in vantaggio il Palermo. Al 53′ girata di Eder da dentro l”area, palla alta di molto. Due minuti più tardi allunga il vantaggio il Palermo. Questa volta grazie ad un colpo di testa di Garcia sull’ennesima disattenzione su palle inattive della difesa blucerchiata.  Cinque minuti più tardi entra Sansone ed esce Soriano. Al 60′ ancora il Palermo in attacco. Miccoli imbeccato dallo scatenato Ilicic, tenta di sorprendere Romero con un pallonetto morbido, fuori di un soffio. Poteva essere il quarto gol. Si riprende il gioco e c’è un altro slalom irresistibile di Ilicic che salta due avversari e in condizini di equilibrio precarie fallisce la conclusione con il mancino. Al 66′ due sostituzioni: Entra Mustafi, esce Gastaldello (infortunato), Entra Dybala, esce Miccoli. Un minuto più tardi la conclusione debole di Eder da fuori area, nessun problema per Benussi. A 20′ dalla fine entra Nelson, esce Garcia e Maresca per Estigarribia. Al 77′ Rios subito per Kurtic che al volo batte di destro, ma il tiro finisce alto. Tre minuti dopo giallo per Palombo, trovato in gioco scorretto. Dopo un minuto giallo anche per Mustafi.

Bella gara del Palermo, arrivato a Genoa per portare via i tre punti con una gara perfetta. Un Ilicic scatenato che ha giocato a tutto campo dando ai rosanero quello sprint che li ha portati al successo.

Nel prossimo turno la Sampdoria giocherà contro il Genoa e il Palermo contro il Bologna.

Samp-Inter: durante l’incontro, muore un tifoso blucerchiato

samp-inter muore tifoso - tuttacronaca

Mentre Palacio faceva il suo show riportando l’Inter a sognare l’Europa, durante il secondo tempo della partita Bruno Dondero, tifoso blucerchiato di 76 anni, è stato colto da un malore. L’uomo, seduto nel settore Distinti dello stadio Luigi Ferraris, è stato prontamente soccorso ma non ce l’ha fatta ed è deceduto durante il trasferimento in ospedale. Subito è arrivato un comunicato in cui si esprimeva il cordoglio della società di Corte Lambruschini per la famiglia di Dondero.

Tanta Argentina in Sampdoria – Inter. 2° T. 0-2

inter-sampdoria-tuttacronaca

Le squadre rientrano in campo dopo il primo tempo chiuso con l’Inter in vantaggio grazie al gol dell’ex genoano Palacio. Le formazioni sono quelle del primo tempo. La prima occasione Obiang contrastato da Guarin. Il blucerchiato guadagna una punizione dai 30 metri, posizione defilata. La batte Palombo ma la palla va  abbondantemente fuori. Al 4′ la Samp conquista un calcio d’angolo, sulla battuta Handanovic esce bene con il pugno. Parte il contropiede nerazzurro, Cassano spreca. Ritmi lenti, la Samp prova a rimontare il gol di Palacio, ma per il momento senza creare grossi pericoli, Inter non esaltante di rimessa.

Al 10′ occasione per l’Inter. Suggerimento dentro l’area per Palacio che gira di prima in rete, Mustafi lo chiude in scivolata mandando in angolo. Due minuti più tardi arriva la sostituzione nelle file neroazzurre, fuori Jonathan dentro Silvestre. Al 14′ sostituzione anche per la Samp dentro Maxi Lopez, fuori Sansone.

E’ chiusa l’Inter e la Samp non trova spazio. Alla fine Obiang dopo un prolungato possesso palla calcia da fuori, attento Handanovic. Al 19′ De Silvestri arriva sul fondo, azione pericolosa, ma il cross arretrato e rasoterra non è preciso. 22′  fuori Cassano dentro Kuzmanovic, Stramaccioni si copre molto per proteggere il gol di vantaggio, anche perchè la sua squadra sembra stanca e poco reattiva. Meglio conservare che tentare il raddoppio. Dopo questo cambio cala ancora il ritmo, una partita piatta senza occasioni da gol fino al 30′, quando almeno si assiste a un cambio esce Estigarribia ed entra il danese Poulsen.

Al 33′ Mustafi e Gastaldello chiudono Palacio, il tedesco ha problemi al ginocchio dopo lo scontro con il compagno di squadra. al 40′ nel totale nulla che sta avvolgendo questa partita esce Krsticic ed entra Munari.

Bisogna attendere il 44′ per vedere un’occasione. l’interista Pereira lancia Palacio che vince il duello fisico con Gastaldello, entra in area allargando per Guarin che da buona posizione spara altissimo. L’arbitro allo scadere del tempo regolamentare decreta ancora 4′.  Al 48′ quando i giochi sembravano chiusi arriva il gol di Palacio.  L’interista fa tutto da solo  in contropiede.

Veramente un brutto secondo tempo, dove le due squadre hanno rinunciato a giocare. Stancamente si sono trascinate alla fine tra una sostituzione e una rimessa dal da bordo campo, un atteggiamento incomprensibile che ha caratterizzato entrambe le squadre quasi ipnotizzandole e immobilizzandole. Il gol finale è un capolavoro di Palacio, ma non basta a fare una partita, solo a far portare tre punti a casa all’Inter.

 

 

Tanta Argentina in Sampdoria – Inter. 1° T. 0-1

sampdoria-inter-tuttacronaca

Le speranze Champions dell’Inter di Stramaccioni passano da Marassi, in questo insolito recupero pomeridiano della 29/a giornata: la Sampdoria cerca tre punti che consoliderebbero la sua classifica e le consentirebbero di vivere con tutt’altro spirito le ultime sette giornate di campionato.

Subito all’attacco la Samp e la prima occasione è per Sansone. Il colpo di testa dell’attaccante è centrale, nessun problema per Handanovic. L’Inter ci prova. Occasione per Palacio da solo davanti al portiere. Romero, però, ferma l’iniziativa dell’attaccante, deviando il tiro in corner.  Ancora i neroazzurri avanti con Cassano, cross rasoterra di Jonathan. Troppo sul portiere. Un buon avvio di partita per entrambe le formazioni. Al 9′ c’è un contatto Gargano – Sansone e la conseguente punizione per i blucerchiati. Al 13′ è sempre Cassano che prova a lanciare Palacio che calcia da posizione defilata. Il tiro termina fuori. Ci si aspetterebbe un fisco dell’arbitro al 14′ per un contatto sospetto di Ranocchia su Poli. Ma il fischio non c’è e si continua a giocare.

Prova l’attacco la Samp, al 17′, con un cross di Obiang, Icardi non si coordina bene. Il colpo di testa non trova la porta. Al 20′ c’è il calcio d’angolo per la Samp. Cross di Sansone, colpo di testa insidioso di Icardi. Handanovic è attento. Poli ammonito per simulazione, al 22′, dopo un leggero contatto con Juan Jesus. Poli, diffidato, salterà la prossima partita.

Buona occasione per l’Inter al 25′ con un corner che Cassano batte corto, la difesa blucerchiata libera.

E’ il 30′ quando c’è la percussione di Zanetti che conquista un calcio di punizione. Sullo sviluppo però è un nulla di fatto. Al 36′ Juan Jesus scivola due volte e Icardi gli soffia il pallone. La difesa nerazzurra rimedia, rifugiandosi in corner.

Al 39′ Intervento in ritardo di Ranocchia ai danni di Icardi, il difensore nerazzurro se la cava con un richiamo verbale.

42′ su cross di Pereira, Palacio colpisce di testa e segna. Inter in vantaggio.

44′  la Samp reagisce subito. Poli, in area, non riesce a concludere. Subito dopo, Estigarribia manda alto di poco.

Allo scadere sempre Palacio, ma stavolta la palla termina a lato.

L’Inter ci ha creduto e alla fine ha raggiunto il risultato sperato proprio al termine del primo tempo. Dopo la ripresa si attende la risposta della Sampdoria che a questo punto deve uscire dalla sua area e tentare il tutto per tutto.

Il recupero Samp-Inter: formazioni!

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Ecco le formazioni ufficiali di Sampdoria-Inter:

SAMPDORIA – Romero, Mustafi, Palombo, Gastaldello, De Silvestri, Poli, Kristicic, Obiang, Estigarribia, Sansone, Icardi. All. Rossi

A disposizione: Da Costa, Berni, Rodriguez, Renan, Maresca, Castellini, Lopez, Munari, Berardi, Poulsen, Soriano, Rossini.

INTER – Handanovic, Jonathan, Ranocchia, Juan Jesus, Alvaro Pereira, Zanetti, Kovacic, Gargano, Guarin, Cassano, Palacio. All. Stramaccioni

A disposizione: Belec, Carrizo, Silvestre, Schelotto, Alvarez, Kuzmanovic, Rocchi, Benassi, Samuel, Pasa.

Dopo tre vittorie la Roma cerca… la quaderna!

aurelio andreazzoli- Campionato di Serie A 2012-13 - Roma-tuttacronaca

La Roma cerca il poker contro un avversario ”fastidioso”. ”C’e’ molto entusiasmo, l’aria che si respira fuori c’e’ anche nello spogliatoio. La vittoria e’ la panacea di tutti i mali”, dice il tecnico giallorosso Aurelio Andreazzoli alla vigilia della gara in programma domani sul campo dell’Udinese. La Roma, reduce da 3 vittorie di fila, ha bisogno di 3 punti per continuare ad inseguire il terzo posto. ”Andiamo a giocare contro un avversario ostico a livello tattico. L’Udinese non da’ punti di riferimento, e’ molto rapida e davanti ha un fenomeno come Di Natale. L’Udinese e’ fastidiosa… ”, dice Andreazzoli. Rispetto ad un mese fa, la Roma e’ cambiata in maniera radicale: in campo vince, fuori e’ accompagnata dall’entusiasmo dei tifosi. ”Non credo di aver fatto qualcosa di particolare, se non esprimere la mia idea di calcio. Credo di essere stato bravo a creare sinergie all’interno dello spogliatoio e all’esterno di Trigoria. Ho partecipato ad un evento con i tifosi, c’era molto entusiasmo come avevo chiesto qualche settimana fa”, spiega Andreazzoli. A centrocampo, domani il tecnico deve fare conti con le assenze di Miralem Pjanic e Michael Bradley. ”Ho sempre detto che abbiamo una squadra forte, pensavo potessero arrivare risultati positivi e avrei voluto vincere anche a Genova contro la Samp. Abbiamo un gruppo che, quando e’ completo, puo’ offrire due formazioni da Serie A. Abbiamo alcune assenze, ma le potenzialita’ restano buone. De Rossi regista? Sa farlo, e’ solo un problema di condizione. Ora e’ in forma accettabile, e’ migliorato molto”, spiega.

La Samp saluta per l’ultima volta Riccardo Garrone.

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