Un pullman di una Chiesa si scontra con un camion: 8 morti e 14 feriti

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Un gravissimo incidente sarebbe accaduto a Jefferson County, in Tennessee dove un pullman di una chiesa si sarebbe scontrato, lungo l’Interstate n.40, con un camion e un’auto. Ci sarebbero almeno 8 morti e 14 feriti. Il bus trasportava 18 persone, tutti fedeli piuttosto anziani della Front Street Baptist Church di Stateville, in North Carolina, di ritorno dal Fall Jubilee Conference, un convegno annuale di gruppi gospel a Gatlinburg, in Tennessee. Sei delle otto vittime erano a bordo del bus. Le altre due viaggiavano in ciascuno dei due altri veicoli coinvolti dall’incidente.

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Quei 28.5 milioni di euro spariti da un caveau: erano i soldi dei risparmiatori!

northeastservices-tuttacronacaDalle prime ricostruzioni, il 1 ottobre Veneto Banca e Banca Intesa, che in base a una loro spending review interna avevano intenzione di chiudere il rapporto che le legava all’istituto di vigilanza North East Services. Alla richiesta di ottenere 20 milioni complessivi di liquidità tenuti materialmente in custodia in un caveau della Nes a Silea, nel Trevisano, i due istituti si sono visti però opporre un rifiuto.  A questo punto hanno presentato un esposto e dalla Banca d’Italia è stato lanciato l’allarme sulla reale presenza del denaro nei caveau di Silea e di Vicenza. La Guardia di Finanza di Treviso vi avrebbe dovuto trovare 28.5 mln di euro dei risparmi dei cittadini, ma i soldi non c’erano. Un investigatore ha riferito che “E’ tutto ancora fumoso e stiamo cercando di capire cosa è accaduto”. Al momento, gli accertamenti sono solo agli inizi e devono essere sentiti sia il vertice della Nes, che gli istituti di credito i quali avevano affidato a quest’ultima la raccolta e la custodia del denaro nei suoi caveau. Il caveau è tanto presidiato quanto sorvegliato da videocamere e non è possibile una singola persona abbia rubato una simile somma di denaro. E’ possibile quindi che l’ammanco possa essersi creato nel corso degli anni: attualmente però non ci sono certezze. Come spiega La Tribuna di Treviso, la North East Services è un istituto nazionale che ha stipulato contratti con alcune delle principali banche italiane, comprese Intesa e Antonveneta. Nella provincia di Treviso quasi tutte le banche affidano il contante alla Nes/Gruppo Compiano. A un’assemblea sindacale prevista per oggi, 2 ottobre, i dirigenti del Gruppo Compiano non si sono presentati all’appuntamento con i lavoratori. Un paio di anni fa l’azienda trevigiana Compiano era già stata al centro di un’inchiesta per irregolarità nei trasporti di valori poi sfociata in sanzioni per 35 mila euro.

Nube acida alla Esso di Augusta, 2 operai feriti

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Una nube acida avrebbe investito due operai nello stabilimento Esso di Augusta, mentre stavano eseguendo lavori di manutenzione. Gli operai, dipendenti dell’azienda Fraco srl, sono stati soccorsi e portati in ospedale. Le loro condizioni non sarebbero gravi ma la Fiom di Siracusa ha indetto per domani una giornata di sciopero “Per esprimere – si legge in una nota – la solidarietà ai lavoratori coinvolti e per sollecitare azioni concrete a tutela della sicurezza”.

Paziente brandisce una bomba a mano all’ospedale e crea il panico

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Un uomo nel tardo pomeriggio di oggi, ha brandito una bomba a mano nell’ospedale Le Scotte a Siena. il 45enne ricoverato per il trattamento sanitario obbligatorio si era dichiarato arrabbiato e voleva uscire dall’ospedale. I sanitari allarmati, ma ancora increduli che l’uomo possedesse una bomba, rivelatasi poi da esercitazione, ma comunque in grado di esplodere, hanno avvisato un vigile e questo ha chiamato il 113.

I militari lo hanno convinto a riporre la bomba in un cassetto, aiutati in particolare da una infermiera che conosceva l’uomo per i precedenti ricoveri.

Gli artificieri l’hanno messa in sicurezza e domani provvederanno a farla brillare. Intanto i carabinieri stanno compiendo accertamenti e perquisizioni a casa dell’uomo anche per cercare di ricostruire come l’ordigno possa essere finito nelle sue mani.

Pareggia in casa! La Juve non riesce a battere il Galatasaray: 2-2!

juventusgalatasaray-tuttacronacaSfida importantissima per i bianconeri di Conte che allo Juventus Stadium ospitano il Galatasaray sulla cui panchina è appena approdato Roberto Mancini. Antonio Conte schiera gli undici delle grandi occasioni: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Vucinic. Per i turchi scendono invece in campo Muslera, Chedjou, Balta, Kaya; Eboue, Felipe Melo, Selçuk Inan, Sneijder, Bruma, Riera; Drogba.juve-galatasarayCos’hanno i giocatori in vista dell’incontro? Felipe Melo, centrocampista Galatasaray: “Il centrocampo della Juve è uno dei più forti d’Europa insieme a quello del Barcellona, del Real Madrid, del Paris Saint Germain, ma non rimpiango di non farne parte. Una parte del cuore è bianconera, certo, perché sono stato qui due anni in cui abbiamo anche sofferto e, quando si soffre, il cuore rimane toccato, ma ora voglio solo fare il mio lavoro e aiutare il Galatasaray”. Per la Juventus, Leonardo Bonucci: “Drogba è un attaccante tra i più forti al mondo, si è rimesso in discussione tornando dopo l’esperienza in Cina. Andando al Galatasaray con la voglia di stupire ancora. Ha trascinato il Chelsea neglio anni passati alla vittoria della Champions League e sicuramente domani troveremo un attaccante motivato che vorrà fare bene”.juveturchi-tuttacronacaNei primi venti minuti le squadre mantengono la parità a livello di possesso di palla: i turchi sono molto lenti a costruire le azioni e anche quando si avvicinano alla porta di Buffon non molto incisivi. Da parte loro i bianconeri hanno fatto spegnere alcune palle sul fondo e al 15′ arriva un’azione confusa davanti alla porta di Muslera dove Pogba tenta la rovesciata: Tevez è in fuorigioco e il Galatasaray può ripartire con un calcio di punizione. Tre minuti dopo Drogba tira in porta quasi dal fondo, ma il numero uno juventino riesce a chiudere perfettamente l’angolo del suo specchio. Al 22′ problemi per Vucinic che si fa male per raggiungere un passaggio di Pirlo: tre minuti più tardi Quagliarella entra per sostituirlo. Anche tra le fila del Galatasaray c’è un cambio: Gökhan Zan entra al posto di Semih Kaya, che si è fatto male nella stessa azione che ha messo fuorigioco il bianconero: tra i due non ci sono stati contatti. Al minuto successivo l’arbitro richiama Tevez: si è lamentato troppo dopo che gli è stata fischiata contro una punizione. L’argentino è nervoso perché prima un gomito largo di un gialorosso non è stato fischiato. Un altro minuto e Quagliarella atterra in area Gökhan Zan: l’arbitro non concede il rigore. Al 35′ passano in vantaggio i turchi: Pasticcio di Bonucci, Buffon esce e Drogba segna a porta vuota! 0-1! Quattro minuti e tenta il tiro Tevez: fuori di poco! Negli ultimi minuti di gioco ci provano con il massimo impegno i bianconeri, ma senza esito. Dopo due minuti di recupero l’arbitro rimanda le squadre agli spogliatoi.

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Alla ripresa Isla scende in campo al posto di Lichtsteiner che ha un problema al retto femorale. Per quel che riguarda Vucinic, disturbi al bicipite femorale: non li vedremo in campo contro il Milan domenica. Allo Juventus Stadium il terreno è un disastro: la palla non scivola bene e zolle di terra saltano in aria. Ci provano in tutti i modi i bianconeri: al 5′ Asamoah prova a servire Tevez, poi sul rimpallo tira direttamente in porta, ma non la inquadra bene. Due minuti a seguire tiro di Tevez, troppo centrale. All’8′ è invece Felipe Melo che cerca lo specchio avversario, ma nessun problema per Buffon. Dopo 10′ di gioco ci provano anche Quagliarella e Pirlo: tiri alle stelle. All’11 punizione per il Galatasaray, ma la posizione non è pericolosa. Al 13′ e al 14′ altri due tentativi firmati Vidal: in entrambi i casi sfera alle stelle. Dopo 16′, mentre i turchi sono praticamente sempre nella loro metà campo, dagli spalti si alza l’Inno di Mameli: anche i tifosi non sanno più che inventare per spronare la squadra! llorenteGli uomini di Conte continuano a pressare, ma senza esito. Al 22′ Drogba cade a terra dopo un colpo di testa: ha dei capogiri. Si ferma il gioco e i bianconeri ne approfittano per un cambio: Bonucci cede il posto a Llorente che dopo solo due minuti si presenta con un colpo di testa piuttosto pericoloso dopo un perfetto cross di Asamoah. Al 25′ cartellino giallo per Muslera: su ogni rimessa perde tantissimo tempo. Al 31′ un fallo su Quagliarella regala il rigore ai bianconeri: Vidal non sbaglia dal dischetto! 1-1!

Al 38′ fuorigioco di Tevez nel servire Llorente che insacca: l’arbitro aveva già fischiato. Al 41′ vantaggio Juve: cross di Pirlo a servire Quagliarella che di testa insacca! 2-1! Non fanno in tempo a gioire i bianconeri: al minuto successivo lancio lungo per Drogba che serve Umut Bulut che non sbaglia: 2-2!

Al primo minuto di recupero ci prova ancora Vidal: ai bianconeri è indispensabile una vittoria! Al minuto successivo Tevez serve Llorente: il basco non riesce a superare Muslera. Altri due minuti di gioco e l’arbitro fischia tre volte! Brutta stoppata per gli uomini di Conte!

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Alla Camera è una passeggiata la fiducia!!! 435 sì, 162 no

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Ben altro clima si respira alla Camera dei Deputati, dove la fiducia è un mero atto formale a questo punto. Il dramma, le lacrime e le accuse si sono consumate nella mattinata al Senato, alla Camera c’è un clima di rassegnazione, di chi entra vincente e chi sa di aver perso e china la testa. La scissione è sotto gli occhi di tutti e il centro-destra non appare più il partito di berlusconi, ma piuttosto un puzzle di correnti ancora in fase di definizione. C’è chi dice che dopo lo strappo è possibile la ricompattazione, ma sembra una mera illusione. Letta intanto torna a casa con 435 sì e 162 no!

Forte scossa in Austria, molta paura ma nessun ferito

austria-sisma-terremoto-tuttacronacaUn terremoto di magnitudo 4,2 sulla scala Richter si è verificato oggi nel Nord-Est dell’Austria ed è stato avvertito anche nella capitale austriaca. Lo si è appreso dal Centro di metereologia e geodinamica austriaco. L’epicentro della scossa, registrata alle 15.17, è stato individuato a una trentina di chilometri a sud-est di Vienna. Non si ha notizia di danni. Paura a Vienna e su gran parte dell’Austria centro-orientale.

“Me ne vado, mi stanno esplodendo i polmoni e la testa”, così Feltri a Matrix

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Aria irrespirabile nei talk show di ieri sera per chi si è sempre sentito vicino al centro-destra e così anche Vittorio Feltri ospite di Matrix si è alterato ed è scoppiato con Luca Telese, conduttore del programma:

“Caro Luca devo dirti una cosa, io mi sono rotto le balle di Berlusconi, dei falchi, delle colombe e di Letta”. Poi ha proseguito: “Non sappiamo quello che può succedere dentro il Pdl. Io comunque mi sono rotto e allora me ne vado a casa. Di queste discussioni sono stanco. Mi stanno esplodendo i polmoni, la testa e non solo quella. Se permetti mi vado a vedere il dibattito da casa sul mio divano. Sono stufo”.

A quel punto Feltri si è alzato e se ne andato in diretta tv. Alla luce di quello che è successo oggi, è comprensibile che la tensione che si respirasse negli ambienti vicini al Cavaliere fosse elevatissima e densa di incertezza.

Terrore in Libia spari davanti all’ambasciata russa

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Uomini armati hanno attaccato l’ambasciata russa a Tripoli. Lo riferisce al Arabiya nel suo sito in inglese. Il corrispondente aggiunge che si sentono i rumori di spari. Un portavoce del ministero degli Esteri russo ha confermato l’attacco. Secondo le prime informazioni, non ci sono stati feriti tra i dipendenti della rappresentanza diplomatica.

Scordatevi di come fa il coccodrillo… il nuovo tormentone è “Cosa dice la volpe?”

ylvis-fox-say-tuttacronacaNeanche un mese in Youtube e già ha superato i 77 milioni di visite e già ci si aspetta che diventi il nuovo Gangnam o il successore dell’Harlem Shake. Stiamo parlando del video “The Fox” creato dai due fratelli norvegesi Vegard y Bård Ylvisåker (Ylvis). I due sono molto noti nel loro Paese, dove hanno un programma comico in tv e proprio pensando a come promuovere la nuova stagione della trasmissione hanno avuto l’idea di creare un video che potesse attirare l’attenzione. Il passo successivo è stato rivolgersi allo studio Stargate, che doveva loro un favore, e utilizzare quella stessa attrezzatura con cui lavorano star del calibro di Beyoncé, Rihanna o Katy Perry. Dopo di che… il boom! Di cosa parla la canzone? Gira attorno a una domanda che sembra non aver ancora trovato una risposta: “Cosa dice la volpe?”. Non pensiate abbia a che fare con la canzone del coccodrillo e dei balli di gruppo in spiaggia. Questa è, letteralmente, un’altra musica!

Garcia e i grattacapi degli infortunati: Ljajic in forse.

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Infortuni in casa Roma. A San Siro già è sicuro che non ci saranno Maicon né Bradley, oltre alla lunga assenza che ormai vede fermo da tempo Destro. Ma in queste ore ciò che sicuramente desta preoccupazione nell’allenatore Garcia è la possibilità che Ljajic non ce la faccia a riprendersi dalla lombalgia che lo sta affliggendo da un paio di giorni.

Ragazzo trovato morto in un edificio, è giallo!!!

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Un ragazzo 17enne di Isola Liri, nel Frusinate, è stato trovato morto all’interno di un centro commerciale abbandonato a Sora. Il giovane, di cui la famiglia aveva denunciato ieri la scomparsa, potrebbe essere precipitato all’interno della struttura. Sulla vicenda indagano i carabinieri del comando provinciale di Frosinone che, al momento, non escludono alcuna ipotesi.

Medici accusano malore durante operazione, salva la paziente

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Nell’ospedale Del Ponte a Varese alcuni medici si sono sentiti male durante un intervento di ginecologia. L’operazione è stata comunque portata a termine senza conseguenze per la paziente e come ha reso noto l’ospedale ciò è stato possibile ” grazie al fatto che nelle sale operatorie viene effettuato un ricambio di aria ogni dieci minuti” aggiungendo che “si può escludere che l’accaduto abbia connessione con i lavori di ristrutturazione in corso, che si concentrano su altre aree del presidio”. Dopo l’operazione i medici sono stati visitati al pronto soccorso. L’equipe medica, medici e infermieri, è stata poi sottoposta ad accertamenti. Tutti sono stati dimessi nel giro di poco.

Chiuso Silk Road, il sito – mercato nero delle droghe

silkroad-tuttacronacaL’Fbi è da mesi impegnata in un’offensiva contro i siti internet che commerciano farmaci, sostanze, prodotti e servizi proibiti (tra questi ultimi la pedopornografia). Nel loro mirino è finito anche l’eBay delle droghe illegali: Silk Road è stato chiuso e il suo fondatore, Ross William Ulbricht, arrestato. Le accuse per lui sono pesanti, si tratta di traffico di stupefacenti – tra cui eroina, cocaina e marijuana – e riciclaggio di denaro sporco, oltre ad altri reati minori. Al sito, un mercato nero della droga, si accedeva coperti da anonimato grazie al programma Tor, utilizzato anche da diversi attivisti per la difesa dei diritti umani che possono così portare avanti le loro battaglie sul web senza essere individuati. Ulbricht, che era riuscito a creare un vero e proprio impero, con un giro di affari che si aggira sui due milioni di dollari l’anno, è stato arrestato all’interno di una biblioteca pubblica di San Francisco. Le autorità americane hanno confiscato 3.6 mln di dollari di bitcoin, una moneta virtuale sulla quale stanno indagando da tempo con il sospetto che copra affari loschi.

Il giovane ferito in una sparatoria, sparisce nel nulla

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A Sulmona ieri sera, nei pressi di via Pescara è avvenuta una sparatoria. Il giovane rimasto ferito, un 27enne di Scanno, sarebbe poi scomparso. La sparatoria sarebbe avvenuta all’apice di una lite sotto casa del giovane quando una delle tre persone con cui aveva avuta l’alterco ha esploso un colpo di pistola calibro 22. Oggi è stata ascoltata anche la ragazza del giovane, che era presente nel momento della sparatoria, ma nessuno sembra voler parlare. Probabilmente, secondo gli inquirenti si tratterebbe di un regolamento di conti nell’ambito del mercato della droga o di una ritorsione per una partita non pagata.  La polizia ha ricostruito la dinamica dell’episodio servendosi delle telecamere di sorveglianza cittadina. La caccia all’uomo però continua, anche perché non si sa quale sia la gravità delle ferite riportate dalla vittima che, comunque, non è ricorsa alle cure negli ospedali del circondario.

Il capo risponde con un video alla ragazza che si è licenziata ballando!

boss-marina-answer-tuttacronacaRicordate Marina Shifrin, la 25enne che si è licenziata con un video in cui balla in quello che stava per diventare il suo ex posto di lavoro? Bene, visto il successo del suo video, il capo ha deciso di risponderle nello stesso modo. Se nel filmato originale Marina ballava al ritmo di Kanye West in un ufficio deserto alle 4:30 di notte, in quello che sbarca ora in Youtube i protagonisti, ossia l’ex boss e gli ex colleghi della razza, continuano a muoversi sulle stesse note e spiegano che “Ci troviamo a metà di un turno di 8 ore e abbiamo ancora un lavoro”. E dopo aver elencato tutti gli aspetti positivi del posto di lavoro un’ultimo messaggio: augurano tutto il bene a Marina, ma quello che vogliono comunicare è che… stanno assumendo! Quale dei due video vincerà la guerra dei click?

Lo show della natura: il cielo di Havre in Montana diventa multicolore

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Colori spettacolari, atmosfere irreali e colori che dipingono il cielo di Havre in Montana: tutto questo è l’aurora boreale fotografata da Michael Stone per l’Associated Press. In particolare il fotografo ha immortalato la statale 232 dove l’aurora ha assunto colori e tonalità da sogno.

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Trema la Sicilia: scossa di terremoto in provincia di Messina

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Alle ore 19:05 un terremoto di magnitudo 2.4 è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel distretto sismico della Costa siciliana settentrionale. L’evento ha avuto ipocentro a una profondità di 26.4 km. L’epicentro è stato localizzato in provincia di Messina, tra i comuni di Castel di Lucio, Mistretta, Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano, Santo Stefano di Camastra, Tusa.

I veri falchi sono le agenzie di rating… attenzione ai Btp

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L’attacco all’Italia dopo la crisi rientrata è ora lanciato da Standard & Poor’s. Tutti troppo impegnati a cercare di capire la tortura della destra per percepire che sull’Italia si erano annidati altri predatori. Due giorni fa già era stato allarmante il discorso del  presidente della Bundesbank e membro della Bce, Jens Weidmann, un pericolosissimo predatore.

Come spiega l’Huffington:

Al Financial Times Weidmann ha spiegato che i titoli di Stato non dovrebbero essere considerati privi di rischi per le banche. Nei bilanci, insomma, andrebbero contabilizzate le perdite “da spread”. Per gli istituti italiani, con i portafogli imbottiti di 400 miliardi di euro di Btp, sarebbe esiziale. Se fossero costrette a svalutare i titoli, le banche non reggerebbero l’impatto. Gli italiani, che ormai si sono ricomprati il 70% del loro debito, sarebbero costretti una volta per tutte a fare i conti con il loro “peccato”.

Le banche del Belpaese sarebbero fin troppo attratte dal carry trade cioè prendere liquidità a basso prezzo dalla Bce e investono i fondi in bond governativi del proprio paese che fruttano rendimenti maggiori.

Dove sta il problema? Nel fatto, dice Standard & Poor’s, che così si crea una spirale che si auto-alimenta: banche vulnerabili in un paese periferico detengono titoli di debito del proprio governo il quale governo potrebbe essere chiamato a iniettare capitale in quei medesimi istituti qualora gli asset in debito sovrano detenuti dai medesimi dovessero registrare pesanti svalutazioni. Questo bisogno di un nuovo salvataggio delle banche, prosegue il rapporto, potrebbe portare a ulteriori pressioni fiscali e dunque a ulteriori declini dei prezzi dei bond sovrani provocando una catena viziosa di perdite bancarie e di ricapitalizzazioni.

Ecco, una descrizione precisa di quello che sta accadendo in Mps, la terza banca italiana. Non a caso il piano di salvataggio di Siena suggerito dall’Europa prevede, come punto qualificante, la vendita di buona parte dei 23 miliardi di Btp in portafoglio. Ma se questo suggerimento fosse esteso alle altre banche italiane, cosa accadrebbe? Nei loro portafogli gli istituti hanno 400 e passa miliardi di Btp. Difficilmente si troverebbero abbastanza compratori se le banche fossero costrette a metterli contemporaneamente in vendita sul mercato. Il Tesoro avrebbe seri problemi a rifinanziare il debito, perché a questa massa di titoli dovrebbe aggiungerne altri circa 200 che ogni anno deve mettere all’asta.

Per le banche italiane, dunque, è difficile disfarsi dei Btp. Eppure questo scenario da incubo, potrebbe essere più vicino di quanto non si pensi. Ben 255 miliardi dei Btp in pancia alle banche italiane, sono stati comprati con l’aiuto dei due programmi Ltro di Mario Draghi. Soldi che dovranno essere restituiti entro il 2015. Fino ad oggi, come è emerso da una analisi di Barclays Research presentata nella riunione del 3 settembre del Money Market Contact Group, le banche italiane in un anno e mezzo hanno restituito solo 18 miliardi. Insomma, hanno ancora in pancia oltre il 90% delle somme prese a prestito. Tutti gli altri Paesi sono ben più avanti nelle restituzioni. Persino la Spagna.

E’ evidente che le banche italiane difficilmente saranno in grado di vendere i titoli di Stato e restituire i soldi alla Bce. Proprio per questo Mario Draghi, ha fatto sapere di avere allo studio una nuova operazione Ltro, anche se vincolata all’afflusso dei capitali anche all’economia reale e non solo più al debito pubblico. Il problema è che è evidente che questa operazione serve soprattutto alle banche italiane. Quelle stesse finite nel mirino di Weidmann e di Standard & Poor’s. Draghi è il solo baluardo in grado di salvare il sistema. Un sistema che rischia di essere poco difendibile senza un governo stabile in grado di portare a casa quelle riforme necessarie a far tornare nel nido i falchi.

Il video che fa il giro del mondo: il giaguaro che sbrana il caimano

giaguaro-caimano-tuttacronacaBastano un paio di secondi a un giaguaro per attaccare un caimano, come mostra un video di National Geographic che in soli 6 giorni ha collezionato oltre 22 milioni di click. A inizio settembre, il fotografo Justin Black aveva documentato la stessa scena da un’angolazione diversa, ma ora è questo filmato a far appassionare il popolo della rete. Questa zona del Brasile, Pantanal, è quella che vanta il maggior numero di giaguari del mondo: non sono a rischio d’estinzione, ma il National Geographic considera che una simile situazione potrebbe verificarsi in un futuro prossimo. Certo che vedere questo video oggi, nel giorno del voto di fiducia al governo, dopo un balletto infinito da parte del leader di Forza Italia… vedere un giaguaro che attacca e sbrana un caimano fa riflettere!

Il Kiwi bruno è a rischio estinzione: morti quattro rarissimi esemplari

kiwi-newzeland-tuttacronacaSono solo 400 gli esemplari di Kiwi bruno rimasti in vita ora che otto di questi uccelli sono morti in Nuova Zelanda. Per loro si è rivelata fatale un’infezione causata da un parassita intestinale nascosto nella corteccia degli alberi. Gli otto, rarissimi animali, erano stati inseriti nel programma di conservazione del Wellington Zoo il cui staff ha parlato di “una vera tragedia”. Questa specie, infatti, è estremamente vulnerabile e il Kiwi bruno, diffuso principalmente nella foresta di Okarito, nella parte occidentale dell’Isola del Sud, è tra tutti il più raro. Il rischio d’estinzione è dato dall’introduzione da parte dei colonizzatori europei di nuovi predatori, principalmente ermellini.

Scarcerati 3 deputati di Alba Dorata, prendono a calci i giornalisti

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Erano appena usciti dal carcere dopo vere testimoniato nell’inchiesta penale sull’uccisione del rapper antifascista Killah P. i tre deputati che oggi hanno preso a calci i fotografi e i giornalisti.

Il capo del partito, Nikos Michaloliakos, è anche’esso in carcere e testimonierà di fronte ai giudici nelle prossime ore.

Il giornalista vuole porre una domanda… Zanonato gli prende il cellulare

zanonato-iva-tuttacronacaIl primo ottobre è scattato l’aumento dell’Iva, passata dal 21 al 22% e così ieri un giornalista del Fatto Quotidiano voleva porre una domanda al ministro Flavio Zanonato che però ha risposto strappandogli lo smartphone dalla mani. Solo dopo qualche secondo gliel’ha restituito e, alla richiesta di spiegazioni, ha risposto dicendo che è un maleducato. La scena è stata ripresa in un video subito caricato online.

Fanno una rapina e fuggono a cavallo, come nel West!!!

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Anche la polizia vedendo il filmato delle telecamere di sorveglianza di un negozio a Fortaleza, nota località turistica del Brasile,  è rimasta, stupita e ha commentato “Rapine effettuate in questo modo sono una novità. Non pensavamo che, dopo aver effettuato il colpo si potesse fuggire a cavallo”.

Nelle immagini infatti si vedono quattro uomini in sella a due cavalli che scippano due donne che escono dal supermercato e poi scappano al galoppo. Proprio come una rapina nel buon vecchio west!!!

 

Non bastava la politica! Berlusconi alla conquista del gossip?

de-vivo-berlusconipascale-tuttacronacaSilvio Berlusconi è al centro delle vicende politiche e giudiziarie e ora… anche del gossip! Parla a ruota libera Imma De Vivo, ex protagonista de L’isola dei famosi, in un’intervista rilasciata a Diva e Donna durante la quale ha parlato di Silvio Berlusconi e della sua compagna Francesca Pascale della quale spiega che “ha sempre avuto ambizioni nel mondo dello spettacolo e sognava la tv. Non dovrebbe vergognarsene. Eppure l’immagine che si è voluta creare in questi mesi, accanto a Silvio, è molto lontana dalla realtà. Dopo il fidanzamento ufficiale – continua – lei ha cambiato atteggiamento. Prima ci sentivamo spesso al telefono e ci incontravamo anche ad Arcore: abbiamo trascorso molti pomeriggi facendo passeggiate e shopping insieme. Ma poi lei si è piano piano allontanata. Non è poi così difficile fare la donna del presidente… tutti sono capaci di vivere nell’agio e nel lusso. E vedo che Francesca si è calata già molto bene nella parte”. Per quel che riguarda il leader di Forza Italia racconta invece: “Ricordo che prima delle elezioni una sera a noi ospiti disse. “Dopo il voto la lascio…”. Evidentemente ha cambiato idea, ma è una frase che mi colpì molto perché lui spiegò: ‘Non mi innamoro più di nessuno. L’ultima persona che ho amato oltre ai miei figli è la mia ex moglie. E mi dispiace dirlo perché per Francesca provo comunque un grande affetto'”.

Indagati i genitori di Balotelli!!!

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Tensioni su tensioni in casa Balotelli: i genitori dell’attaccante del Milan sarebbero indagati per diffamazione a mezzo stampa dell’ex compagna di Supermario, Raffaella Fico. Bisogna tornare al 27 dicembre 2012 quando una lettera inviata dai coniugi Balotelli, dal titolo ‘Cara Raffaela l’amore vale di più dei soldi e della notorietà, fu pubblicata dalla Gazzetta dello Sport, ora le indagini sarebbero arrivate a conclusione e si attende solo il rinvio a  giudizio di Francesco Balotelli e Silvia Nostro. Nell’avviso di chiusura indagini si legge: «i genitori di Balotelli avrebbero offeso ripetutamente l’onore e il personale decoro di Raffaella Fico rivolgendosi pubblicamente alla stessa in qualità di genitori adottivi del calciatore Mario Balotelli e lasciandosi andare ad una serie di considerazioni poco lusinghiere sulla sua persona attinenti sia alla notoria relazione sentimentale intercorsa tra loro sia attinenti alla questione della nascita di una bambina dalla loro relazione».

Circostanza quest’ultima, scrive il pm, «sostenuta dalla Fico in un’altra intervista e smentita dal Balotelli e vicenda per la quale il Balotelli si è anche rifiutato di sottoporsi alla prova del Dna».
I genitori nella lettera scrivevano tra le altre cose, rivolgendosi alla showgirl: «Ma non ti sembra di aver lucrato abbastanza dalla storia con Mario?».

Nel Transatlantico affonda Berlusconi!

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Anche Denis Verdini non regge mentre gli chiede piangendo di non votare la fiducia, ma ormai sono lo spettro di se stessi, la loro decisione non influirà sulla fiducia e forse neppure sulle loro vite. Verdini e Berlusconi si sentono superati dal “nuovo” che avanza, si sentono superati da chi guarda oltre i loro problemi, da chi ha deciso che quelle larghe intese devono portare l’Italia fuori dal dramma e che i problemi del Cavaliere non sono più al centro della scena politica. Verdini lo implora: “Se voti la fiducia siamo morti. Silvio, fidati, non farti umiliare”.

È appena uscito Paolo Romani, il mediatore, che alle 12,30 cammina in Transatlantico rassicurando che il Cavaliere ha di nuovo cambiato idea: “Farà a breve una dichiarazione in Aula lui, per dire che vota la fiducia”.

Sono le parole di Romani che il Cavaliere ripete a Denis: “Rischiamo l’isolamento, a questo punto dobbiamo votare la fiducia”. L’ultima valutazione, sbagliata, del Cavaliere è che votando la fiducia si ferma l’operazione dei gruppi autonomi. E si rallenta la scissione. Esausto, appannato nei pensieri, Berlusconi cambia idea ogni minuto. Perché per la prima volta è iniziata la frana. Alla riunione mattutina, su 90 senatori ce ne sono solo 60. Circola un documento a favore del governo con 23 firme in calce raccolte dall’ex ministro Sacconi.

Come racconta l’Huffington:

“Stamattina erano 16 – dicono al Cavaliere – si sono spostati tutti i calabresi”. Via Scopelliti, tradimento imprevisto. Il Sud del Pdl è all’asta: “Se andiamo dritti sulla sfiducia – dicono le colombe a Berlusconi – arrivano a trenta, anche di più”. Sono i siciliani, tutti messi in lista da Renato Schifani a giocare su più tavoli. Il capogruppo assicura al Cavaliere che rimarrà con lui. Ma i suoi sono in uscita. Verdini ha gli occhiali incollati sulla testa. Ha passato la mattinata a “massaggiare” gli indecisi: “Silvio, così è la resa. C’è una maggioranza senza di noi, ma non regge. Se ci accodiamo siamo irrilevanti. Ragiona. Questi il gruppo lo fanno e si portano dietro tutti i ministri. Che ca… votiamo a fare il governo? Come lo spieghiamo al tuo popolo? Perché tu, Silvio un popolo ce l’hai.”

Berlusconi compulsa nervosamente il telefonino. Alfano non risponde. Non lo fa da ore. Ogni tentativo a vuoto è una pugnalata. Nell’ora più difficile si sente solo. Angelino sta tradendo. Con “Casini”, Con i centristi. Per la prima volta sente che gli manca la forza della rabbia. Non accusa. A Maria Rosaria Rossi dice che ha voglia di tornare a Milano per staccare un attimo. Ma attorno sta franando tutto. Quando arriva alla Camera, Cicchitto ha già depositato l’elenco degli scissionisti. Per il nuovo gruppo. Ci sono tutti gli ex ministri. I numeri dicono che alla Camera sono dodici. Al Senato 23. Quando il Cavaliere riunisce i gruppi parlamentari ritrova un sussulto di rabbia: “Con Alfano segretario – dice – siamo arrivati al 12”. Ma la botta fa ancora male. Il voto di fiducia non ha fermato nulla. È stata una resa. La prima, vera resa. Quella che per la prima volta ha fatto piangere il più duro.

Lutto nella letteratura: muore il re dello spionaggio, Tom Clancy

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Lutto nel mondo della letteratura mondiale. Lo scrittore e sceneggiatore statunitense Tom Clancy è morto ieri all’età di 66 anni in un ospedale di Baltimora. La conferma è arrivata dal suo editore. Clancy è famoso soprattutto per i suoi romanzi di spionaggio, campioni di incasso, come Linea di controllo e Atti di guerra. Re del «technothriller» per la abbondanza di dati tecnici militari nei suoi bestseller, Clancy ha firmato classici dello spionaggio come: Caccia a Ottobre Rosso, Patriot Games e Clear and Present Danger tradotti poi in celebri film. Il suo nome era anche legato a una «franchise» di romanzi e sceneggiature scritti da ghost writers e a una serie di non-fiction su soggetti militari. Clancy viveva in una vasta tenuta sul mare vicino a Baltimora. Nel suo studio decine di berrettini con le sigle delle varie agenzie Usa di spionaggio. Politicamente era a destra. Membro a vita della National Rifle association, la potente lobby dell’industria delle armi, aveva dedicato molti dei suoi libri a esponenti repubblicani tra cui l’ex presidente Ronald Reagan. Dopo le stragi dell’11 settembre aveva accusato il democratici di corresponsabilità nelle stragi per aver «svuotato» di fondi la Cia.

Bufera a Milano: il leghista che dà del pedofilo a Vendola

morelli-vendola-adozionigay-tuttacronacaE’ finito nell’occhio del ciclone il capogruppo della Lega la Consiglio comunale di Milano ed ex assessore al Turismo e Identità durante la gestione Moratti, Alessandro Morelli, che ieri sera ha postato sul suo profilo Facebook una foto in cui appaiono Nichi Vendola e il suo compagno. Una scritta accompagna l’immagine: “Gay e pedofilo. Vendola: Sono pronto a fare la mamma. No alle adozioni per i gay”. Non pago, Morelli ha anche commentato: “Vendola vuole fare la mamma. Qui nasce il caso: genitore 1 o genitore 2?”. La foto ha innescato numerose polemiche e in molti hanno anche richiesto le dimissioni di Morelli sui social network. L’autore ha allora provveduto a rimuovere il post e a chiedere scusa pubblicamente a Vendola. “Non mi ero accorto, mi è arrivata l’immagine che si riferiva a delle sue presunte affermazioni del passato sul diritto dei bambini ad avere una loro sessualità con gli adulti, che ho scoperto essere una bufala, e l’ho ripresa, mi dispiace. «Devo le scuse a Vendola e lo faccio qui. Non ha affermato che i bimbi devono avere una loro sessualità anche con gli adulti. Gli chiedo scusa e nei prossimi giorni lo inviterò a un dibattito sul tema delle adozioni. Un passo avanti per parlare dei diritti di tutti”. Le pronte scuse non sono comunque riuscite a placare le polemiche e dalla sezione Sel di Milano, attraverso le parole del consigliere Luca Gibillini, fanno sapere: “La definizione di `pedofilo´ riferita a Vendola in quanto omosessuale esige una risposta chiara. È un fatto politico e culturale gravissimo. Tale affermazione è chiaramente incompatibile con qualsiasi ruolo istituzionale e le dimissioni dal Consiglio sono per noi l’unica opzione possibile”.

Crollo a Venezia: collassa il tetto di una chiesa

tetto-crollato-chiesa-venezia-tuttacronacaPoteva essere una tragedia. Oggi, poco dopo le 14, è collassato il tetto della chiesa annessa alla casa di riposo “Carlo Steeb”, al Lido di Venezia, nella zona degli Alberoni. Sul luogo sono accorse diverse squadre dei vigili del fuoco e soccorritori anche con unità cinofile, anche se al momento sembra sia da escludere che nell’edificio potesse trovarsi qualcuno. Le conseguenza sarebbero state drammatiche se il crollo fosse avvenuto in mattinata, quando nella chiesa si è celebrata la messa. Stando al personale della casa di riposo, prima è collassato il tetto della sala caldaie, a cui ha fatto seguito la copertura principale: potrebbe trattarsi, almeno stando alle prime ipotesi, di un cedimento strutturale. Le ospiti della struttura sono comunque tutte al sicuro nelle loro stanze, come hanno confermato tanto i vigili del fuoco quanto dall’istituto stesso. Continuano comunque le ricerche tra le macerie da parte dei pompieri e delle squadre anti-terremoto, per escludere che nell’edificio non si fosse attardata qualche altra persona.

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Ladri chiacchieroni… che svegliano i vicini e si fanno arrestare

ladri-maldestri-tuttacronacaNel Reggiano una coppia di ladri, durante un furto, hanno parlato talmente tanto da riuscire a svegliare un uomo che vive vicino al garage che stavano svuotando, permettendogli anche di riconoscere la voce di uno dei due. I carabinieri di Castellarano hanno poi scoperto che i ladri che si erano introdotti in due garage di un artigiano edile del posto, da dove hanno trafugato materiali ed attrezzi edili per un valore di 7.000 euro circa, erano due “colleghi” del paese: i due muratori di 31 e 34 anni, originari di Napoli, sono poi stati denunciati con l’accusa di concorso in furto aggravato alla Procura della Repubblica. Stando a quanto ricostruito dai militari, i malfattori hanno raggiunto la zona residenziale della frazione Roteglia di Castellarano a bordo di un fuoristrada e si sono introdotti nel locale forzando una finestrella del sistema di aerazione.

“Per noi è sì”: Letta incassa la fiducia

letta-fiducia-tuttacronacaFiducia confermata al governo Letta da parte del Senato: vincono i sì, 235, mentre si ferma a 70 la conta dei no. Il premier ha ricevuto il via libera dall’Aula dopo aver presentato la sua proposta a Palazzo Madama: “L’Italia è a un bivio”. Nella tarda mattinata era intervenuto anche Berlusconi per comunicare il suo orientamento: sì all’esecutivo da parte del Pdl. Non hanno preso parte al voto sei senatori del Popolo della Libertà, tra cui Sandro Bondi.

Le Iene e i rifiuti tossici che “concimano” i prodotti della terra dei fuochi

camorra-rifiutitossici-tuttacronacaLe Iene, ieri, hanno parlato dello sversamento e dell’incendio di rifiuti di ogni genere che la camorra ha praticato illegalmente nelle discariche abusive della ‘terra dei fuochi’, in Campania. Nel serivzio sono apparse persone vittima di tumore, ma anche Carmine Schiavone, pentito dei Casalesi, che ha svelato i retroscena dell’attvità criminale. “Questa roba arrivava dalle centrali tedesche, austriache, svizzere. Arrivavano fanghi tossici, pittura, coloranti. Residui di amianto, piombo, cadmio, tutto”. Anche don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano che da anni si batte contro i roghi e gli sversamenti ha preso la parola: “A Caivano hanno trovato due milioni di metri cubi di metalli pesanti, piombo, cadmio, zinco. Avevamo fatto delle foto a dei cavolfiori che nascevano di colore giallo. Abbiamo fatto delle analisi e sono usciti metalli pesanti in quantità così elevata che il laboratorio non ha voluto darci i risultati. Qua la gente muore, stanno morendo. La gente non usa più nemmeno il termine ‘cancro’. La gente ha il terrore”. Gli inviati de Le Iene hanno vagato per le campagne avvelenate, imbattendosi in cumuli di rifiuti tossici, che spesso vengono dati alle fiamme per non lasciar tracce, tanto lungo sentieri di campagna quanto lungo le strade percorse dalle automobili. In queste zone, dove viene dato alle fiamme anche l’amianto, i contadini proseguono con le loro attività di semina e raccolto. “L’amianto è un killer pericolosissimo – spiega don Patriciello -. Non mi scandalizza il delinquente che ha sversato quell’amianto. Ma mi scandalizza la società civile che vede tutto questo. Questo è proprio il posto dove è venuto l’ex ministro della Salute Renato Balduzzi. Poi è andato via e non è successo niente”. Si è talmente, tragicamente, abituati alla morte per cancro che, spiega un ragazzo, “Oramai non si dice più ‘Come è morto?’. Si dice ‘Dove aveva il tumore?” E don Patriciello continua: “Non possiamo fingere di non vedere. E’ il momento di mettere insieme i vari ministeri. E’ inutile che continuano a dare tutta la responsabilità ai sindaci. Loro non ce la faranno mai. Ci sono troppi interessi. O ci si mette insieme o questo popolo è condannato a morte”. Le modalità con cui opera la camorra sono spiegate dall’ex presidente di Legambiente, Raffaele Del Giudice: una prima squadra prepara il letto di combustione con stracci e copertoni e poi, di notte, arriva una seconda squadra, che sversa i rifiuti e appicca il fuoco. «”C’è bisogno del presidio dell’esercito”.  Il dottor Antonio Marfella, intanto, medico dell’istituto tumori Pascale di Napoli dichiara: “Non esiste una sola discarica in Campania che non è rimpinzata di oltre il 50% di rifiuti tossici”. E proprio accanto a una discarica, un campo di pomodori: sono tra i tanti prodotti di quelle terre che poi possono essere venduti. I contadini della zona spiegano che li consegnano solitamente anche alle industrie famose, ad un marchio presente – dicono le Iene senza citare l’azienda in questione – in ogni supermercato italiano. Si vende alla più grossa industria di pelati d’Europa, a prezzo bassissimo. E i prodotti della ‘terra dei fuochi’ arrivano ovunque, anche sulle nostre tavole.

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Altri resti recuperati sotto il fondale della Concordia

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Ci si va cauti stavolta, dopo che i resti trovati la prima volta sono poi risultati essere ossa di animali. Ora il ritrovamento di altre ossa che dovranno essere analizzate fa sorgere di nuovo la speranza fra le famiglie dei dispersi ma è il capo della Protezione civile Franco Gabrielli a smorzare gli entusiasmi, parlando al margine del Festival della protezione civile provinciale in corso a Montignoso (Massa Carrara) : “Al di là delle facili anticipazioni dobbiamo aspettare i risultati che ci daranno conferma o meno dell’appartenenza dei resti ai dispersi”. Il capo della protezione civile, poi ha aggiunto “Nei prossimi giorni termineremo l’ispezione dei fondali e inizieremo quella degli interni. Sono luoghi complicati”.

Beckham resta in mutande… e se ne va a spasso sui tetti!

beckham-slip-tuttacronacaChe ci fa David Beckham, in underwear, sui tetti di Londra? Nessun mistero, l’ex calciatore è semplicemente stato sorpreso sul set di un nuovo spot che sta girando in questi giorni nella City. Forse un modo per guadagnare un po’ dopo il flop del ristorante aperto assieme con lo chef tv più famoso del tubo catodico: Gordon Ramsay. E forse anche una trovata per far ammenda con la signora Beckham, con la quale aveva litigato proprio per l’apertura del locale.

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Il tramonto del Cav: tra i fischi e gli insulti

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“Vai via, vai via! Buffone, buffone!” e poi fischi, tante le persone fuori Palazzo Madama che hanno atteso l’uscita di Silvio Berlusconi per contestarlo da dietro le transenne.

Poco prima il presidente era stato rincorso da Pierferdinando Casini: “Silviooo, Silviooo, Silviooo…” e poi si stringono la mano e si sorridono. Casini, impietoso: “Bravo, io avevo capito tutto, io da quella scuola ci vengo, ieri avevo capito tutto. E poi l’ho detto: Silvio si è invecchiato, ma non è rincoglionito!”. Berlusconi sorride, stringe la mano all’ex alleato e concede una rapida frase: “Grazie del bel giudizio”, poi tra le risate dei presenti s’infila nell’ascensore e se ne va.

Contro il Galatasaray… Tevez c’è!

tevez_10_tuttacronacaE’ una sfida troppo importante quella di stasera, soprattutto dopo il pareggio a Copenaghen, e Antonio Conte non può rischiare contro il Galatasaray. Per questo motivo, anche se con la caviglia ancora dolorante e nonostante domenica sera ci sia il Milan, Carlitos Tevez ci sarà. Al fianco dell’Apache ci sarà Vucinic mentre l’unico dubbio è a centrocampo dove riposerà uno tra Marchisio e Pogba. In campo tutti i titolarissimi, con il tecnico che per una volta mette in panchina il turnover: Buffon in porta, linea a tre con Barzagli, Bonucci e Chiellini; centrocampo a cinque con Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Asamoah e uno tra Pogba e Marchisio (favorito il primo); attacco con Vucinic e Tevez, la coppia, insomma, che dovrebbe dare maggiori garanzie. Del resto contro Mancini non si può scherzare, come non si possono sottovalutare Drogba, Sneijder e Felipe Melo. Nel frattempo Quagliarella però scalpita: molto dipenderà dalla tenuta del numero 10 bianconero, più che pronto a stringere i denti… e mostrarli agli avversari!

Tifosi napoletani distruggono pub a Londra

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Lo hanno devastato prima della partita. Erano quasi un centinaio i tifosi napoletani che hanno distrutto “Piebury Corner“, su Holloway Road, non lontano dallo stadio dove si giocava la partita contro l’Arsenal.

Il racconto di Tim Garwood, manager del pub, è il seguente:

“Abbiamo visto questi novanta o cento tifosi del Napoli arrivare da Liverpool Road. Stavano cantando, quando d’improvviso uno di loro si è avvicinato di corsa e ha preso a pugni una persona che sostava davanti al negozio accanto al nostro ristorante”.

Lo stesso Garwood racconta di essere stato colpito alla testa con una spranga. Poi è partita la distruzione: locale devastato e avventori minacciati.

 

Romani sotto i ponti? Marino alza le tasse!!!

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Tempo di crisi, uan città degradata e dopo l’appello del sindaco Marino che è avvenuto a poche ore dalla crisi di Governo, quando ormai tutti già avevano sentore di una caduta, ora invece decide di stringere ilc appio intorno al collo dei romani: non si taglia, ma si alzano le tasse. L’Imu sulla prima casa a Roma arriverà molto probabilmente al 5,75%

Il Corsera scrive che Comune di Roma ha un buco di centinaia di milioni, certo non colpa di Marino, ma risalenti ai predecessori Walter Veltroni e Gianni Alemanno, tanto la colpa è sempre retrattiva:

“se la somma non sarà coperta dal governo, pagheranno le famiglie romane per un totale di 140 milioni (saranno esentato solo i nuclei con reddito Isee inferiore ai 6.500 euro). E se non bastasse, sarà aumentata anche l’aliquota Irpef”.

Sarebbero auspicabili anche

“azioni strategiche, a partire dal prepensionamento di 4 mila lavoratori”,

ma quelle si sa come vanno a finire in Italia, magari con altrettante riassunzioni perché i poveri impiegati comunali non ce la fanno in così pochi. E in ogni caso, nota Corsera:

“bisogna sbarcare il lunario”

e per quello, si sa, non c’è nulla di più sicuro che mettere le mani in tasca ai cittadini.

Non tutto il buco, o meglio la sua copertura, cadrà sulle spalle dei romani:

“Una parte degli altri soldi potrebbe arrivare dal trasporto pubblico. Secondo l’ex assessore Antonello Aurigemma (Pdl) «esiste una norma, nel decreto del fare, che consente alla Regione di attingere ai fondi Fas per pagare il suo debito». Se così fosse, al Comune finirebbero 188 milioni e verrebbe scongiurata anche la privatizzazione di Atac. Ma qualora queste misure non bastassero, i tagli potrebbero colpire anche i servizi sociali”.

Spiega ancora Corsera:

“Marino, per racimolare 867 milioni di euro, pensa di utilizzare soprattutto due provvedimenti. Il primo è il poter inserire, nella gestione commissariale pre-2008, tutta una serie di impegni economici assunti sotto il centrosinistra veltroniano. Tra questi, anche i mutui contratti per finanziare la metro C, l’opera pubblica più costosa d’Italia (3,5 miliardi previsti), più altre voci. Si tratterebbe, alla fine, di quasi 400 milioni di euro.

“Seconda azione, la vendita del patrimonio comunale, cui sta lavorando il vicesindaco Luigi Nieri, da realizzare tramite Cassa depositi e prestiti: l’istituto anticipa 200 milioni al Comune e poi vende gli immobili”.

BERLUSCONI: VOTIAMO LA FIDUCIA. L’ultima mossa di Lupin?

berlusconi-fiducia-tuttacronaca“Abbiamo ascoltato con attenzione le dichiarazioni di Letta. Abbiamo ascoltato i suoi impegni. Mettendo insieme tutte queste aspettative, il fatto che l’Italia ha bisogno di un governo e di riforme, abbiamo deciso non senza interno travaglio di esprimere un voto di fiducia”.

Berlusconi cambia idea 4 volte e alla fine annuncia la fiducia e spiazza il Pd!!!  Ma molti senatori non sono più con Berlusconi nel momento in cui dà la fiducia, primo fra tutti Nitto Paola e Vincenzo D’Anna.

All’una e mezzo inizia a parlare il presidente del Pdl Berlusconi: “L’interesse del Paese era quello di un governo che mettesse insieme le due forze del centrodestra e del centrosinistra. Su 23 componenti del governo, nonostante il fatto che al voto eravamo arrivati quasi alla pari col Pd, accettammo di aver soltanto 5 ministri nostri. Abbiamo fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità”.

“Avevamo la speranza che cambiasse il clima del Paese, che si andasse verso la fine della “guerra civile fredda”, verso la pacificazione di cui il Paese aveva bisogno. Non l’abbiamo riposta, quella speranza. Abbiamo ascoltato con attenzione il discorso del presidente del Consiglio, lo abbiamo sentito impegnarsi a intervenire sulla riforma della giustizia, sulla riduzione della pressione fiscale e imposte sul lavoro, nonché a dare seguito al terzo richiamo Ue sulla responsabilità civile dei giudici. Abbiamo deciso, non senza interno travaglio, di esprimere un voto di fiducia a questo governo“.

Minacce in parlamento alla senatrice De Pin, si apre il casus belli

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Ha espresso la sua opinione, ha motivato la sua decisione di dare il voto al Governo Letta e per questo Paola De Pin, ex senatrice M5S ora nel gruppo Misto è stata minacciata dai suoi ex colleghi di partito. Le è stato urlato prima “Venduta”, poi un senatore M5S si è avviato verso il banco dove sedeva la De Pin e sono stati in un primo momento i senatori del Pd a proteggere la senatrice. prontamente poi sono intervenuti i commessi, mentre il  presidente Piero Grasso ha annunciato che il fatto sarà posto all’attenzione dei questori.

L’attacco però c’è anche chi sostiene che sia partito dalla De Pin stessa quando ha sostenuto che i suoi ex colleghi avevano  «compiuto un tradimento verso gli elettori che chiedevano il cambiamento» accusandoli di un «classico cinismo partitocratico ed intollerante».

Letta nella sua replica ha detto di sentirsi vicino alla senatrice De Pin e ha affermato che «Il travaglio che ha accompagnato in questi giorni le scelte di molti parlamentari e senatori è stato ed è stato pesante, significativo, di quelli che vanno rispettati. Li voglio ringraziare tutti, anche quelli che hanno scelto oggi di fare oggi delle scelte difficili ed «esprimo un ringraziamento e vicinanza alla senatrice Paola de Pin» e poi ha aggiunto  «Io penso e lo dico ai colleghi del M5S che il rispetto per la liberta della persona è la base della democrazia sostanziale; lo dico perché io rispetto e ascolto, ma non ne posso più di lezioni di morale da parte di chi minaccia perché uno ha cambiato idea».

La Canalis aiuta la polizia e lo scippatore viene preso

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Sembra che i “vip” abbiano un extra lavoro. Dopo la notizia di ieri che Onanzi ha fermato un ladro alla stazione Termini di Roma ora arriva la notizia che Elisabetta Canalis ha aiutato la polizia a far arrestare uno scippatore. Le foto le ha pubblicate “Chi” e mostrano l’ex velina che insegue il ladro e aiuta un poliziotto nell’arresto “Ho sentito urlare e ho visto un poliziotto che inseguiva un ladro – ha dichiarato la Canalis alla rivista  – L’ho seguito anch’io e ho aiutato a bloccarlo”.

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Arriva il ciclone Penelope: benvenuto autunno

ciclone-penelope-tuttacronacaAntonio Sanò, direttore del portale meteo.it, conferma che ormai l’autunno è arrivato e ci terrà compagnia con “il suo carico di piogge e ancora temporali. Il Mar Mediterraneo ancora caldo sarà un enorme serbatoio di energia e umidità e le regioni Toscana e Lazio esposte ai venti dal Tirreno saranno soggette a nubifragi e trombe d’aria. Da venerdì sera e per tutto il prossimo weekend fino a martedi prossimo, il tempo verrà gravemente condizionato dal ciclone ‘Penelope’ che promette piogge, temporali e trombe d’aria”. L’arrivo di venti freschi dalla Russia e dei Balcani ha iniziato già da oggi a provocare un calo di temperature al nord e “si attendono massime in diminuzione non oltre i 15°C, mentre al Centrosud il maggiore soleggiamento creerà una illusione di tepore, addirittura con 28-30°C in Sicilia, ma sarà solo una tregua effimera e di breve durata”. Il Piemonte occidentale sarà sferzato da piogge intense e venerdì giungerà la parte più avanzata di una perturbazione atlantica autunnale con clima umido e piovigginoso al centro-nord, “avvisaglie di un più potente guasto generale del tempo. Infatti dalla sera e dalla notte tra venerdì e sabato giungerà una nuova forte perturbazione collegata al ciclone Penelope che promette oltre 72 ore di piogge su tutte le regioni”. Nessuna speranza di rivedere il sole nel week-end: “Sabato sarà la giornata peggiore sulla Toscana e Lazio -annuncia Sanò- possiamo sin d’ora prevedere con buona accuratezza anche nubifragi e trombe d’aria , soprattutto lungo le coste livornesi, pisane, grossetane, dell’Elba, poi viterbesi e romane. Un forte nubifragio colpirà anche la Capitale nella prima parte del pomeriggio tra le 13 e le 17”. Penelope farà sentire la sua presenza per tutta la giornata di domenica, attenuandosi solo dalla sera di lunedi al Nord, continuerà al Centrosud ed Emilia Romagna fino a martedì o mercoledì.

Il Cavaliere dimezzato, porta alla fiducia. Si apre il toto ministri!

il cavaliere dimezzato-tuttacronaca

La destra si spezza e regala la fiducia al governo Letta. “Abbiamo verificato che il nome Pdl è e resta nelle disponibilità del segretario e quindi di Angelino Alfano. Il Pdl a questo punto siamo noi”. Lo dice Roberto Formigoni precisando: “Questo è un fatto importante perché dice che siamo e restiamo nel centrodestra. Non siamo una costola di Scelta Civica o di altro”. La fiducia a questo punto sembra scontata, ma si apre il toto ministri.

Quei poveri a cui le terre vengono strappate… per un bicchiere di Coca-cola

cocacola-pepsi-piantagioni-tuttacronacaE’ la Oxam, rete di organizzazioni non governative di più di 100 paesi impegnate nella lotta alla povertà e alle ingiustizie, a denunciare che  a causa delle multinazionali produttrici di bevande, l’allargamento delle coltivazioni di zucchero sta invadendo i territori abitati da popolazioni in difficoltà strappando beni e abitazioni. “Pepsi e Coca Cola tolgono la terra ai poveri” sostengono gli attivisti. Quello che chiede l’organizzazione è che le grandi aziende alimentari fermino il land grabbing, ossia non seguitino ad accaparrarsi delle terre dei piccoli agricoltori nei Paesi in via di sviluppo solo per favorire una produzione intensiva. In particolar modo le ong si sono concentrate sulle coltivazioni di canna di zucchero, il cui consumo è raddoppiato rispetto il 1961 e si prevede in ulteriore crescita del 25% nei prossimi sette anni. Sally Copley, a capo delle campagne di Oxfam, con riferimento a Pepsi, Coca Cola e Abf ha detto: “Dobbiamo essere sicuri che ciò che mangiamo non renda (i popoli, nda) più poveri e vulnerabili, senza casa e senza terra”. Ossia che non prosegua l’attuale trend, con gli investitori stranieri che dal 2000 ad oggi avrebbero conquistato circa 33milioni di ettari di colture, in particolar modo in Brasile e Cambogia. Il rapporto di Oxfam rivolge accuse alle multinazionali ad esempio per lo sgombero di una comunità di pescatori alla foce del fiume Sirinheam, in Brasile, avvenuto in favore della produzione di zucchero di Pepsi e Coca Cola. Nel Sud Ovest del paese sudamericano, nello stato del Mato Grosso, intanto, alcuni attivisti stanno combattendo per evitare l’insediamento di un impianto di proprietà della Bunge. E’ stato poi l’Independent a spiegare come le aziende accusate si siano impegnate a verificare la veridicità di quanto denunciato. L’azienda di Atalanta ha inoltre fatto sapere di non acquistare zucchero direttamente dai fornitori in Cambogia, promettendo al contempo un dialogo con gli stakeholder per discutere del problema sollevato. Da parte sua, Pepsi assicura che le sue acquisizioni avvengono in conformità con le leggi vigenti.

Il Cavaliere umiliato, così Berlusconi e l’Italia sui giornali stranieri

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Di sito in sito si segue anche all’estero e non solo in Europa, la crisi di Governo italiano e in particolare si tengono gli occhi puntati sulla spaccatura ormai inevitabile della destra italiana.

Ecco alcune prime pagine online

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Il bambino di 2 anni che “partorisce” il suo fratello gemello

bambino-partorisce-gemello-tuttacronacaXiao Feng, bambino di due anni di Haxi, in Cina, è stato sottoposto a un intervento per “partorire”: i medici hanno infatti diagnosticato che il piccolo era “incinto”. Il bambino era stato portato in ospedale perchè la sua pancia continuava a crescere e l’estremo gonfiore dello stomaco gli impediva perfino di respirare. Sottopostolo a radiografie e risonanze magnetiche, i sanitari hanno scoperto che dentro lo stomaco di Feng si stava sviluppando il feto del gemello del bimbo, che è subito stato portato in sala operatoria. Il gemello misurava 20 centimetri di lunghezza e aveva arti, mani e piedi già formati e occupava i 2/3 dello stomaco del “fratello maggiore”. Se un ovulo si spezza in due dopo la fecondazione, nasceranno dei gemelli identici, ma se lo stesso ovulo non riesce a completare la divisione, nasceranno gemelli siamesi o foetus-in-foetu. Il dr. Jonathan Fanaroff, neonatologo al Rainbow Babies and Children’s Hospital di Cleveland, USA, ha spiegato che alcuni gemelli siamesi possono sopravvivere come ‘parassiti’, ma non quando un gemello assorbe l’altro.

Emanuela e Mirella vittime dell’opposizione all’Operazione Condor?

emanuela-orlandi-tuttacronacaContinuano a susseguirsi le ipotesi sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. Dopo la recente accusa lanciata dalla giornalista romana Donatella Papi che su Facebook ha puntato il dito contro l’ex marito Angelo Izzo, ora Antonio Goglia, ex carabiniere che dalla provincia di Napoli studia da tempo il mistero della scomparsa sia della Orlandi che di Mirella Gregori, sostiene che le due ragazze sarebbero state vittime dell’opposizione alla “Operazione Condor” che bagnò di sangue il Sud America negli anni ’70. E’ lui stesso a raccontare la sua teoria a Pino Nicotra e a spiegare che si è orientato “al continente americano, a scoprire la storia misconosciuta della tortura e della negazione dei diritti civili ed umani in Brasile seguendo un percorso deduttivo”, spiegando di aver basato la sua ricerca”esclusivamente sul materiale di indagine senza divagare o immaginare chissà cosa”. Parlando della pratica della tortura nel grande paese sudamericano, Goglia sottolinea da una parte “l’impegno dei prelati cattolici brasiliani contro la dittatura, devono sottolinearsi in particolare gli sforzi dei Cardinali Avelar Brandao Vilela, Paulo Evaristo Arns, Helder Camara e Ivo Lorscheider. Relativamente a quest’ultimo osserviamo (…) che come altri suoi compatrioti si allontanò dalla Chiesa di Roma frustrato dall’indifferenza della Santa Sede di fronte alle sofferenze patite dalla popolazione brasiliana.” Dall’altra, il fatto che “il Primate del Brasile, Cardinale Avelar Brandao Vilela, e l’Arcivescovo emerito di San Paolo, Cardinale Paulo Evaristo Arns, è certa e notoria la loro adesione alle loggie massoniche brasiliane che operavano contro il regime di segurança nacional.” L’ex carabiniere passa quindi a spiegare: “proponendomi di trovare ulteriori conferme alla mia tesi inerente il collegamento tra la Pontificia Accademia Cultorum Martyrum e le posizioni della resistenza brasiliana ho ripreso in mano la documentazione inerente il ‘comitato direttivo’ che amministrò l’istituto pontificio dedicato al culto memoriale dei protomartiri tra il 1980 e il 1987. L’Accademia svolge, tutt’ora, anche un’attività di conservazione e promozione della tradizione rinascimentale della liturgia stazionale della Via Crucis. Di questo istituto, ricollegabile anche al Pontificio Istituto di Archeologia e Musica Sacra, parla anche la lettera anonima pervenuta nel 2005 alla trasmissione “Chi l’ha visto”, mai resa nota. Incontrai il riferimento alla Pontificia Accademia approfondendo la rivendicazione dell’Americano, l’interlocutore delle famiglie Orlandi e Gregori che parlava a nome dei sequestratori, del 6 settembre 1983 inerente la scadenza del 20 luglio e la Basilica di Santa Francesca Romana, rivendicazione riferibile, a parere fondato dello scrivente, ad un episodio avvenuto durante la settimana santa del 1578 quando una confraternita di frati conversi, “marrani” brasiliani, venne sciolta e i suoi componenti arsi vivi. Fu un noto giornalista che, valutando questa mia riflessione dimostrata da testi letterari che riportavano l’episodio narrato, mi mostrò la lettera anonima sopra citata nella quale si faceva riferimento proprio all’ Accademia Cultorum Martirum e alla liturgia stazionale!” In seguito, Goglia racconta di aver approfondito “lo studio sull’Accademia Cultorum Martyrum” restando colpito “dal legame dei suoi componenti dell’epoca con la realtà brasiliana e dalla veste di alcuni di questi di missionari e missionologi che avevano operato nel grande paese sudamericano.” Proseguendo nella sua ricerca, sempre lui racconta, “più Brasile veniva fuori, fino a immaginare e a sostenere l’operatività di una loggia massonica brasiliana o filobrasiliana a Roma a cavallo degli anni settanta e ottanta che si batteva per il rispetto dei diritti umani ed il ripristino del diritto di habeas corpus preventivo di cui all’art. 158 del Decreto Lei 1002/69 recante il Codigo do Proceso Penal Militar”. L’ex carabiniere ritiene che tutto questo sia in linea con quanto lui sostiene, ossia “che le ragazze, anche quelle statunitensi, furono sequestrate da ‘un gruppo brasiliano missionario a vocazione politica’ intenzionato a spingere i governi italiano, americano e vaticano, che a diverso titolo appoggiarono l’Operazione Condor, ad impegnarsi per il ristabilimento dei diritti umani e per un’amnistia per i detenuti politici in Brasile.” Goglia sottolinea poi che l’Accademia praticava la rievocazione teatrale del supplizio di Santa Agnese, “una giovinetta …come …Mirella ed Emanuela…testimonianze viventi di spontanea e fresca fede cristiana, adolescenti, caste vergini, coriste che inneggiavano al Signore.” Creando una correlazione tra la martire e le due ragazze, “ho scritto a Monsignor Vergari esponendogli il mio pensiero. Monsignor Vergari è stato cappellano della Pontificia Accademia Cultorum Martyrum, definita nella lettera già menzionata come

” una associazione molto chiusa che si occupa di culto memoriale, ma della quale certi membri hanno attività ben poco religiose….cioè fanatiche”..

Il prelato mi ha così risposto:

”Oramai sono tutti in paradiso”………

Ho diversi motivi per dissentire da questa affermazione…..e resto con un’ansiosa domanda – conclude l’ex carabiniere – : quale loggia massonica brasiliana o filobrasiliana che includeva religiosi, laici, diplomatici e sportivi era attiva a Roma sul principiare degli anni ottanta?”

TUTTO IL PDL pronto a VOTARE LA FIDUCIA: il parricidio di Alfano?

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Succede di tutto, dalla sfiducia alla fiducia in pochi minuti. Silvio Berlusconi secondo quanto annunciato da Sky Tg24 che ha citato fonti interne al partito sarebbe entrato in aula per votare la fiducia a Letta. Durante il discorso il Cavaliere avrebbe detto: “Ascoltiamo e poi decidiamo”.

 La notizia di una clamorosa vittoria del fronte di Alfano e Quagliariello che, in extremis, avrebbe convinto tutto il partito a votare per la sopravvivenza del governo. Al momento le firme per Letta sono 27. Ma la situazione è ovviamente in via di definizione. Il parricidio è avvenuto?

Aggiornamento 2 ottobre 2013 ore 11:58. Il Partito della libertà ha annunciato che non voterà la fiducia al governo Letta, valutando l’ipotesi di uscire dall’aula.

Aggiornamento 2 ottobre 2013 ore 12:02. Il Pdl voterà in aula la sfiducia.

Rinvenuti 2 cadaveri in auto in Calabria

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I cadaveri di due persone, un uomo e una donna, sono stati trovati nel bagagliaio di un’automobile a Reggio Calabria. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra mobile che hanno aperto l’auto ed hanno scoperto i cadaveri. L’automobile si trovava sul molo di San Gregorio, a poca distanza dal porto di Reggio Calabria. Alcuni pescatori hanno segnalato la presenza dell’automobile sul molo. Gli agenti, intervenuti sul posto, hanno aperto l’automobile, un’Alfa Romeo 156, e all’interno del bagagliaio hanno scoperto i due cadaveri. I poliziotti hanno avviato le indagini per identificare i due cadaveri e ricostruire l’accaduto.

Aggiornamento 2 ottobre 2013, 21:30. I due corpi sono quello di un cittadino romeno di 28 anni, e di una connazionale di 35.

Come riporta La Repubblica:

Sulla testa dell’uomo la polizia scientifica ha trovato una ferita non compatibile con un proiettile. Questo fa ipotizzare agli investigatori che sia stato stordito e poi ucciso insieme alla donna, con colpi di pistola alla spalla, alle ginocchia e alla testa. Solo a quel punto gli assassini avrebbero portato l’auto al molo, con l’intento di far sparire i corpi. Hanno cercato di far scivolare l’automobile in acqua, ma l’Alfa 156 è rimasta sospesa per metà nel vuoto. Sul posto è stato trovato un palo utilizzato per fare leva. Forse l’arrivo di qualcuno ha costretto i killer a rinunciare e fuggire.

Gli investigatori ritengono che il duplice delitto non abbia nulla a che vedere con la criminalità organizzata. Le indagini si stanno concentrando sull’ipotesi di una vendetta maturata negli ambienti della prostituzione. Gli agenti della squadra mobile hanno compiuto numerose perquisizioni nelle abitazioni di cittadini romeni.  In passato le due vittime erano state viste frequentemente nella zona della stazione ferroviaria, dove abitualmente si prostituiscono donne straniere. Gli inquirenti stanno minuziosamente scandagliando la loro vita privata per riuscire a ricostruire i loro ultimi spostamenti e i rapporti con altri connazionali. Dai primi accertamenti sembra che il duplice omicidio sia stato compiuto poco lontano dal punto in cui sono stati ritrovati i corpi. Nell’automobile c’erano due bossoli che potrebbero fornire elementi utili alle indagini.

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