La Roma rischia di perdere anche Torosidis!

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Non bastassero le assenze di Maicon, Dodò e Balzaretti, la maledizione dei terzini ha colpito anche Vassilis Torosidis. Il greco non ha partecipato all’allenamento di oggi per un lieve stato febbrile (per lo stesso motivo, out anche il giovane Ricci), ma c’è comunque ottimismo sul recupero dell’ex Olympiacos per la sfida di sabato sera a Bologna. Recuperato anche Strootman, ieri assente per un attacco intestinale. Nel giorno del 50° compleanno di Garcia (festeggiato con una torta e un video di messaggi di auguri dei giocatori), allenamento “ludico” per la squadra, impegnata in un lavoro tecnico e sui tiri in porta. Fisioterapia per Maicon, Dodò e Balzaretti, lavoro in acqua per Totti; palestra per Destro, Gervinho, Jedvaj, Ljajic e Romagnoli. Domattina la rifinitura, in cui Garcia proverà la squadra che scenderà in campo sabato al Dall’Ara.

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Totti migliora, ma alla Roma c’è chi si ferma!

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Totti migliora e si spera di poterlo far giocare già contro l’Inter, ma Garcia perde altri due elementi fondamentali: Destro si ferma per il mal di schiena e Strootman è ko per l’influenza. Maicon sicuramente è out per la gara contro il Bologna e l’emergenza in casa giallorossa si fa sentire. Ora si spera che due giorni si riesca a recuperare, intanto Benatia sembra aver superato i suoi problemi e si è allenato con continuità per tutta la seduta insieme ai compagni.

 

Una cascata di gol per andare in Brasile…

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Il sogno di Mattia Destro per convincere Prandelli non è facile. Il giocatore della Roma però è diventato il miglior marcatore stagionale con 6 golin 9 partite, una rete ogni 75′, può quindi ambire alla Nazionale e ai mondiali in Brasile. Lo racconta dettagliatamente sportmediaset:

I problemi al menisco che lo avevano tenuto fuori la scorsa stagione e il lento recupero di quest’anno, sembravano aver minato la fiducia in se stesso dell’attaccante e, a dir la verità, anche i tifosi si erano un po’ stancati di lui, ritenendolo non all’altezza dei 15 milioni spesiper prelevarlo dal Siena. Ma Mattia ha saputo aspettare, cogliendo al balzo quelle opportunità che Garcia gli ha voluto dare, a partire dalla rete firmata contro la Fiorentina(l’esordio stagionale di Destro), che è valsa i tre punti.
Da quel 8 dicembre in poi la punta ex Genoa ha segnato altre 5 volte, non giocando mai l’intera gara. Il tutto per una media mostruosa: un gol ogni 75′ Cifre altisonanti che non possono essere ignorate e che lo candidano prepotentemente per un posto a Brasile 2014″.

Boriello arrivederci al 2014!

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Nemmeno il tempo di sorridere per il ritorno al gol di Destro e il rientro di Totti, che Garcia è nuovamente alle prese con qualche problema in infermeria. Oggi Borriello ha interrotto in anticipo la seduta di allenamento per un trauma distorsivo alla caviglia destra (la stessa di due settimane fa). L’arto non si è gonfiato molto ma avendo ricevuto il colpo sullo stesso punto della scorsa volta, il calciatore dovrà rimanere a riposo per qualche giorno. Pressoché certa la sua assenza a San Siro contro il Milan.

Basta una rete al Chievo per sorpassare il Sassuolo

sassuolo-chievo-tuttacronacaA Città del tricolore, nella 15esima giornata di Serie A, va in scena una sfida che è uno storico primo incontro in massima serie per Sassuolo e Chievo. Il match si prevede ricco d’intensità, con i ragazzi di mister Corini sembrano rinati dopo il cambio di allenatore mentre gli emiliani vorranno prendersi i tre punti ed allungare la loro striscia positiva. Per entrambe le squadre la vera lotta è quella per raggranellare punti utili per la salvezza dopo le buone ultime quattro giornate. Entrambi i club arrivano da due vittorie e due pareggi e stanno mostrando il loro miglior momento di forma non perdendo appunto dalla decima giornata di fine ottobre. Il primo tempo rappresenta la classica partita a cui non si vorrebbe assistere, con il Sassuolo che dà il peggio di sè e il Chievo che non fa nulla per alzare i ritmi. L’unica cosa che non è mancata è stata la noia, con pochissime conclusioni ma ben 19 falli fischiati. Bisogna attendere il 10′ della ripresa perchè la situazione si sblocchi, a favore degli uomini di Corini. Discesa sulla destra di Frey, pallone ceduto a Sestu, palla in mezzo e di prima intenzione Thereau di destro batte Pegolo. 0-1! Il Chievo non solo vince ma sorpassa anche il suo avversario in classifica, allontanandosi dalla zona calda! Continua a volare il Chievo che inanella la terza vittoria consecutiva . Male il Sassuolo, protagonista di una delle peggiori partire del suo campionato fino a questo momento.

Periodo sempre più nero per la Lazio: battuta dal Torino

torino-lazio-tuttacronacaTorino a 16 punti, Lazio a 17. Mai due squadre divise da un solo punto hanno presentato umori tanto diversi: i granata stanno giocando un buon calcio e il loro cammino in campionato li vede addirittura con un punto in più rispetto alla stagione scorsa mentre i biancocelesti non vincono da sei giornate consecutive, perdendo due delle ultime cinque giornate. All’Olimpico la Lazio arriva con la necessità di vincere per non perdere altri punti preziosi. Al 19′ sono tuttavia gli uomini di Ventura a portarsi in vantaggio grazie anche alla disattenzione della difesa biancoceleste. Cerci batte una punizione e mette dentro l’area, prima D’Ambrosio tocca la sfera, quindi Glik di destro supera Marchetti dalla breve distanza. 1-0! Il risultato viene mantenuto fino al termine del primo tempo e ben rispecchia l’andamento del mach, con gli uomini di Ventura che hanno messo costantemente in difficoltà i biancocelesti, tornati in partita solo negli ultimi dieci minuti. Alla Lazio non basta il secondo tempo tutto all’arrembaggio per rimettere in piedi la gara decisa dalla rete di Glik. I granata non meritavano forse la vittoria, ma sono stati bravi a sbloccare la partita e soprattutto a non concedere spazio agli avversari in attacco.

Eder e Gabbiadini regalano la vittoria alla Samp

samp-catania-tuttacronacaAl Luigi Ferraris va in scena il match tra i due fanalini di coda della classifica. La Samp, con i suoi 11 punti, dopo l’ottimo pareggio al novantesimo di San Siro con l’Inter cerca continuità e punti per abbandonare la zona retrocessione quando il campionato è già alla 15esima giornata. Il Catania di De Canio, ancora fermo a 9 punti, si ritrova orfano del bomber Bergessio ma mira a battere i doriani proprio per abbandonare l’ultimo posto in classifica ai danni della squadra ligure. Il primo tempo non offre nè spettacolo nè emozioni, con molte più interruzioni di gioco per infortuni che occasioni di gol. Eder per la Samp e Leto per il Catania sono gli unici che provano a sbloccare il risultato, pur non riuscendo mai davvero a rendersi pericolosi. La Sampdoria si porta in vantaggio al 9′ del secondo tempo: cross di De Silvestri dalla destra. Eder, nonostante il disturbo di Gyomber, riesce a colpire di testa e battere Frison. Al 32′ arriva il raddoppio dei doriani: lancio lungo di Palombo che pesca Gabbiadini da solo in posizione regolare sulla trequarti avversaria. Frison non può far nulla sul tiro a giro dell’attaccante entrato in area: 2-0! Sono cinque i minuti di recupero al Ferraris, ma il risultato non cambia: per il Catania la situazione è sempre più dura.

Incredibile Cagliari: la vittoria arriva al 48′!

cagliari-genoa-tuttacronacaLa classifica inizia a sorridere al Genoa dopo la cura Gasperini, che ha permesso ai liguri di ottenere, nelle ultime cinque partite, tre vittorie e due pareggi. Anche la squadra di Lopez sembra aver superato il periodo negativo di fine ottobre grazie alla vittoria con Torino e gli ultimi due pareggi con Roma e Sassuolo; per i sardi partita comunque delicata visti i soli 3 punti di vantaggio dalla zona calda della classifica. Al Sant’Elia sono i liguri i primi a portarsi in vantaggio: al 17′ Lodi approfitta di una respinta difettosa della difesa sarda e scucchiaia di destro in profondità per Gilardino che resiste al contrasto con Rossettini e conclude di destro battendo Avramov. 0-1 dopo la prima vera azione offensiva dei liguri. Il primo tempo termina con gli ospiti in vantaggio ma che, dal 43′, si sono ritrovati in 10 per l’espulsione per doppia ammonizione di Manfredini. Nei primi 45′ più pericolosi i liguri, grazie anche a un Gilardino molto attivo e che si è reso pericoloso più volte. Il pareggio dei padroni di casa arriva al 31′ grazie Sau che viene servito in prfondità sul filo del fuorigioco, in area si libera bene spostandosi la palla sul destro e concludendo dal dischetto con un destro che non lascia scampo a Perin. 1-1! Incredibile Cagliari, palla sporca in area dopo una girata di Nenè con Sau che raccoglie sul secondo palo e batte Perin: doppietta per lui e vittoria per i padroni di casa! Cagliari sempre padrone del match e bravo a schiacciare il Genoa nella sua metà campo per tutto il secondo tempo. Per gli ospiti prestazione da non disprezzare, anche in virtù dell’inferiorità numerica, ma il risultato non cambia: nessun punto guadagnato per loro.

L’inaspettata rimonta del Verona sull’Atalanta: 2-1!

Verona-Atalanta-tuttacronacaAl Bentegodi arrivano i bergamaschi che, dopo aver dimostrato di potersela giocare anche con le grandi come la Roma, come apparso evidente nello scorso turno, mirano ad aggiungere altri punti importanti al loro bottino. Di umore opposto a quello degli uomini di Colantuono, quelli di Mandorlini devono fare i conti con un periodo di poca concentrazione: dopo l’avvio fulmineo delle prime giornate, il Verona è reduce da tre sconfitte consecutive che l’hanno fermata a 22 punti in classifica.  Sono i bergamaschi i primi a portarsi in vantaggio al 42′  grazie a uno splendido gol di Denis che supera Gonzalez in area con un gran dribbling e con un tocco sotto supera Rafael. 0-1! Il primo tempo, equilibrato ma privo di emozioni, viene deciso da quest’unica rete. Al 37′ della ripresa il Verona riesce infine ad agguantare il pareggio: su angolo di Romulo, Gomez si libera dalla marcatura di Canini e batte Consigli di testa. 1-1! Al 40′ De Marco concede rigore al Verona: Toni lancia bene Cacia che prende posizione in area su Cazzola. Il difensore atalantino cintura l’attaccante veronese e per l’arbitro non ci sono dubbi: Atalanta in 10. Jorginho dal dischetto non sbaglia: 2-1! In inferiorità numerica, l’Atalanta non riesce a pareggiare i conti: il Verona torna vincente al Bentegodi!

Gli 11 lupi in campo, la fame della Roma e la furia di Firenze. Ulula l’Olimpico

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A Roma, nella giornata delle primarie, in cui il sindaco Matteo Renzi sfida, seppur a distanza, il governo Letta, si disputa sotto il cielo nuvoloso, a una temperatura di circa 10 gradi anche la sfida dei giallorossi che ironia della sorte, proprio oggi, dovranno battere la Fiorentina per assicurarsi di rimanere subito alle spalle della Juventus.

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Come era prevedibile Totti siede in panchina insieme a Borriello nei primi minuti di gara mentre Garcia sceglie Ljajic. In tribuna anche il ct della nazionale Prandelli, ex tecnico della Roma e della Fiorentina.

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La prima occasione di gioco è un tentativo dalla distanza di Cuadrado con il destro. Il tiro risulta lento e finisce lontano dalla porta difesa da De Sanctis. Nessuna preoccupazione per la Roma.

Al 7′ Arriva il vantaggio della Roma. Gervinho dalla sinistra serve in area di rigore Florenzi il cui tocco favorisce Maicon. Il primo tiro del brasiliano viene respinto, il secondo finisce in rete.

 

Dopo il gol, all’11, inizia lo show di Gervinho, tenta la triangolazione con Ljajic, favorisce Florenzi il cui tiro finisce sull’esterno della rete. Un minuto più tardi Neto salva mettendo il angolo il pallone colpito di testa da De Rossi tutto solo in area di rigore. In campo, si vede solo la Roma che in questo primo quarto d’ora è costantemente sotto la porta di Neto. Ottima la ripartenza di Gervinho al 13′, peccato  che  il tiro di Ljajic viene smorzato e finisce tra le mani di Neto. Due minuti più tardi i viola si innervosiscono e piovono le ammonizioni. Ambrosini tenta di bloccare la ripartenza della Roma placcando Strootman. L’arbitro non ha dubbi e lo ammonisce. Il giocatore era già diffidato e salterà la sfida contro il Bologna. Dopo neppure un minuto viene ammonito anche Gonzalo Rodriguez per fallo su Gervinho, non fischiato per la regola del vantaggio. Al 20′ la Fiorentina prova a reagire dopo aver rischiato il raddoppio. Strootman sbaglia in fase difensiva, sulla pressione viola, e favorisce Rossi, il quale con caparbietà arriva alla conclusione, ma ottiene solo un corner. Due minuti più tardi viene ammonito Pjanic, per aver toccato con un mano il pallone dopo essere caduto in seguito ad un contatto con l’avversario.  Pjanic era già diffidato e salterà la prossima gara. Al 29′ arriva il pareggio di Vargas, il suo sinistro non perdona De Sanctis. Splendida anche la discesa di Tomovic sulla destra che ha servito il gol al peruviano che non ha sbagliato.

Si sollevano poi, al 36′, le proteste dei giallorossi per il tocco con il braccio di Pasqual. Orsato non fischia. verso la fine del primo tempo si mette in evidenza anche Benatia. Il difensore giallorosso ci prova con un colpo di testa sul corner da destra. Il pallone finisce di poco alto. Si conclude così un primo tempo dai ritmi serratissimi che nella prima parte ha visto protagonista la Roma, che è calata poi dopo il pareggio dei viola e ha subito l’attacco della squadra ospite. Sul finale i giallorossi hanno reagito, nonostante la stanchezza si fosse fatta sentire negli ultimi minuti di gioco della prima parte di gara.

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Si ricomincia con le stesse squadre protagoniste del primo tempo, nessun cambio per Roma e Fiorentina. Il primo pallone è giocato dai giallorossi. La Fiorentina subito pericolosa con un buon colpo di testa di Rossi sul cross di Valero, pallone di poco alto. A pochi minuti dal fischio di inizio secondo tempo c’è il brivido per la Roma: pericolosissimo cross di Pasqual che attraversa tutta l”area senza che Aquilani e Rossi riescano a deviarlo in rete a un passo dalla porta. La Roma reagisce, ma con poche idee. De Rossi stoppa e tira al volo col destro, pallone molto alto. Conclusione da oltre 30 metri. Intanto Destro si scalda mentre in campo c’è la grande azione personale di Gervinho sulla sinistra, che si accentra e tira. Il pallone, respinto da Neto, finisce sui piedi Ljajic che calcia male. Ancora 1-1 fra Roma e Fiorentina. Entra Destro, al 13′ della ripresa, esce Florenzi. Un minuto dopo viene ammonito il portiere giallorosso per una scivolata che rischia anche di compromettere il risultato. Sulle proteste di De Sanctis, arriva l’ammonizione. Cresce la Fiorentina e Cuadrado trova in area di rigore tutto solo Aquilani, che però sbaglia clamorosamente a impattare sul pallone. La Roma non ci sta e reagisce. Scatenato Gervinho, che spacca in due la difesa viola con un’incursione centrale: irrompe Strootman, ma Neto devia in angolo. Ancora Strootman che al 62′ trova il palo a negargli il raddoppio. 2 i protagonisti assoluti della gara: Gervinho per la Roma e Cuadrado per la Fiorentina. Al 67′ è Neto ha salvare il risultato su uno splendido scambio tra Maicon e Gervinho, con il tiro del brasiliano respinto in angolo. Sugli sviluppi del calcio d’angolo  segna Destro. 2-1 per la Roma!

Al 70′ salva il risultato un intervento provvidenziale di De Sanctis che si allunga e nega il pareggio sulla punizione battuta magistralmente da Pasqual col sinistro. Poco dopo viene ammonito Castan. In mezzo ai fischi al 72′ esce Aquilani ed entra Pizarro. Anche per la Roma c’è un cambio entra Taddei, esce Ljajic. Al 79′ è costretto a uscire Ambrosini per i crampi al suo posto entra Joaquin che si mette subito in mostra con un tiro dalla distanza. De Sanctis lo bloccato  con qualche problema di troppo e poi se la  prende platealmente con una zolla del campo. La Fiorentina tenta il tutto per tutto e a 4 minuti dal fischio finale esce Vargas ed entra Matos. Un minuto più tardi viene espluso Pjanic, per il secondo giallo. Il centrocampista ha fermato con un intervento falloso Pizzarro nel tentativo di anticiparlo. La Roma rimane in 10. In seguito all’espulsione Garcia è costretto al cambio esce Destro, entra Bradley. Questo è l’ultimo cambio per la Roma e Totti resta in panchina. Allo scadere del tmpo regolamentare De Sanctis è chiamato a un intervento complicato. Esce bene e agguanta la palla in presa alto, poi la perde, ma la recupera immediatamente. Ancora brividi all’Olimpico. Al 91′ spunto di Rossi, che salta Strootman in piena area: salva tutto Castan con un recupero prodigioso. Allo scadere arriva il giallo anche per Cuadrado, che ferma irregolarmente la ripartenza di Bradley.

Una partita che ha dato grande spettacolo e che la Roma ha amministrato bene nonostante dei momenti di sbandamento. Tornano a vincere i giallorossi davanti al loro pubblico e l’Olimpico ulula

RADDOPPIO DELLA ROMA CON DESTRO! E l’Olimpico ulula!

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Un’azione cercata e creata da Gervinho, il migliore in campo dei giallorossi. L’ivoriano riceve dall’angolo e mette in mezzo all’area dove Destro, al 68′, infila puntualmente Neto. Una gara davvero magistrale della Roma che nonostante momenti di sofferenza sta cercando la vittoria davanti al suo pubblico. 

Garcia e i grattacapi degli infortunati: Ljajic in forse.

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Infortuni in casa Roma. A San Siro già è sicuro che non ci saranno Maicon né Bradley, oltre alla lunga assenza che ormai vede fermo da tempo Destro. Ma in queste ore ciò che sicuramente desta preoccupazione nell’allenatore Garcia è la possibilità che Ljajic non ce la faccia a riprendersi dalla lombalgia che lo sta affliggendo da un paio di giorni.

Venduto Lamela? E forse anche Pjanic?

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Certezze non ci sono, ma il ds della Roma, Walter Sabatini insieme al direttore generale Baldissoni sono atterrati a Londra. Il motivo sembra essere sotto gli occhi di tutti: missione calciomercato con protagonisti Lamela e Pjanic. Rudi Garcia nei giorni scorsi era stato chiaro dichairando che Lamela lo considerava “non incedibile” mentre Pjanic era un perno insostituibile della sua squadra. Ma il calciomercato riserva sempre notevoli sorprese e dietro a ottimi accordi anche chi è un perno può improvvisamente venir ceduto. Così Sabatini e Baldissoni sono volati a Londra nel giorno in cui era annunciato un incontro tra il Tottenham e l’entourage di Lamela per capire se esistano ancora i margini per il trasferimento dopo che la cessione di Osvaldo al Southampton ha risolto i problemi di bilancio della società giallorossa. Alla fine è probabile che a venir ceduto sia proprio l’altro gioiello giallorosso, l’argentino che aveva infiammato i cuori di molti tifosi.

Perchè vendere Lamela?

Il sacrificio di Lamela è quasi indispensabile per far quadrare i bilanci giallorossi. In questa sessione di mercato Sabatini e compagnia hanno già speso 55,8 milioni di euro per Strootaman, Gervinho, Maicon, De Sanctis, Benatia, Jedvaj, Skorupski e il rinnovo di Destro. A fronte delle entrate di soli 46,8 milioni. Mancano nove milioni di euro per sistemare i conti. L’obiettivo della dirigenza è quello di chiudere in attivo.

Roma-Napoli 2-1… Ultima volta in azzurro per Cavani?

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Il Napoli parte forte e ottiene subito un calcio d’angolo. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, Dzemaili mette al centro, la difesa della Roma allontana. A quattro minuti dall’inizio della partita ci prova Rolando con un lancio lungo a cercare Pandev, anticipato da Burdisso. Nell’azione il macedone finisce a terra nel contatto con l’avversario, ed è costretto a lasciare il terreno di gioco al suo posto entra El Koddouri. Al 16′ Napoli vicino al gol: gran palla di Hamsik per l’uruguayano che fa fuori Burdisso, poi dal limite dell’area calcia sopra la traversa. Quattro minuti più tardi ci prova con un gran lancio Hamsik per El Kaddouri che controlla bene in area, ma tergiversa e viene fermato da Castan. Alla mezz’ora scambio Lamela-Destro, ma il passaggio di ritorno dell’argentino per l’attacante è troppo lungo e finisce direttamente sul fondo. Al 42′ gran numero in area di Cavani: supera nello stretto tre avversari poi cade, protestando per un presunto contatto da dietro. La risposta arriva alla chiusura del primo tempo quando Destro colpisce il palo al 47′. Non passa neppure un minuto e Roma vicina al gol: destro a giro di Marquinho respinto da Rosati, arriva Destro che calcia di prima ma colpisce il palo, la sfera arriva ancora dalle parti di Destro che tenta il pallonettto con Rosati battuto, ma sulla linea Cannavaro spazza.

Zero a zero all’Olimpico al termine dei primi 45 minuti. Bella partita, buon ritmo, ma poche occasioni da gol. Nel finale Roma vicina al gol con un palo di destro e una conclusione dello stesso Destro respinta sulla linea da Cannavaro.

Subito in rete la Roma nella ripresa. Pallone al centro per Lamela che controlla di testa, poi vede Marquinho arrivare in corsa e gli lascia la sfera, gran destro di prima del brasiliano che batte Rosati: 1-0. Cross basso di Torosidis, al 9′, che attraversa tutta l’area piccola senza che nessuno riesca a intervenire. Al 13′ Lamela in area per Destro, che con un dribbling stretto mette a sedere Rolando e di sinistro batte Rosati; il portiere del Napoli devia il pallone con la mano, ma la sfera gli finisce sulla gamba e carambola in rete. Al 21′ problema alla caviglia sinistra per Torosidis, al suo posto entra Piris. Primo cartellino giallo della partita, al 33′, è Destro a prenderlo per una sorta di gomitata ai danni di Behrami. Destro di Cavani su punizione, al 38′, pallone sulla barriera. Al 39′ punizione di Dzemaili scodellata al centro, Lobont esce e respinge con i pugni, il pallone finisce sul volto di Calaiò e schizza dalle parti di Cavani, che da due passi realizza. Al 46′ sinistro di Lamela, Rosati respinge. AL 47′ Lamela va via a Zuniga in area, poi prova il tunnel su Rosati, che non si fa sorprendere. Al 48′ gran destro di Florenzi, Rosati respinge. Al 49′ destro di Cavani sopra la traversa.

Gara piacevole all’Olimpico dove la Roma è riuscita a finire il campionato con una vittoria e a dimostrare che la squadra anche senza capitan Totti è in grado di vincere con avversari pericolosi e determinati come i partenopei che chiudono al secondo posto questa stagione, secondi solo alla Juve. Bel gol di Cavani, sarà l’ultimo in azzurro? Poi un finale scoppiettante con la Roma davanti e l’ultima azione del Napoli. Finisce qui il campionato per Roma e Napoli.

Corsa verso la finale: Inter-Roma! Secondo tempo: 2-3!

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Il secondo tempo inizia con una sostituzione tra le fila giallorosse: Florenzi cede il posto a Balzaretti mentre, vicino alla panchina, anche Pjanic è impegnato nel riscaldamento. E’ subito la Roma a partire all’attacco, con Totti che ci prova al 3′ ma calcia sul fondo mentre alcune buone azioni successive vengono interrotte dalla difesa interista. Al 10′ arriva il pareggio: Lamela in profondità per Destro che con un tocco sotto anticipa l’uscita di Handanovic e lo scavalca. 1-1. La Roma inizia ad essere pericolosa, l’Inter ha bisogno di segnare per arrivare ai supplementari, e il gioco si fa più nervoso: Juan Jesus entra duro su Destro e viene ammonito. Al 19′ Stramaccioni effettua il primo cambio: Benassi sostituisce Schelotto. L’Inter prova a reagire con Rocchi, ma l’azione viene chiusa mentre la Roma non perde tempo: De Rossi dentro per Balzaretti, cross basso a centro per Destro che tutto solo batte Handanovic: 1-2 al 24′ che un minuto dopo cede il posto in campo a Dodò. Anche Stramaccioni, che ora ha bisogno di altre tre reti per sperare in una qualificazione, schiera Forte per Kuzmanovic. Non serve: al 29′ tiro-cross di Torosidis che trova Handanovic leggermente fuori dai pali, il pallone s’infila nell’angolino opposto, alla destra del portiere: 1-3. Terza sostituzione per Andreazzoli al 31′: esce Lamela ed entra Taddei. Al 35′ l’Inter accorcia le distanze con un sinistro da fuori di Alverez: 2-3. Anche Kovaviv ci prova, ma la palla finisce fuori, stessa sorte per Totti subito dopo. Al 41′ Stramaccioni butta nella mischia un altro giovane: Belloni per Ranocchia. La Roma ormai fa scorrere il tempo, anche se Dodò prova a siglare una rete al 42′: Handanovic salva la rete in due tempi. Dopo i quattro minuti di recupero concessi da Bergonzi, si chiude il match: 2-3 per una Roma che si giocherà la coppa all’Olimpico contro la Lazio!

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