Dopo Alfano, Schifani! Il capogruppo del Pdl al Senato si dimette

schifani-tuttacronacaLe divisioni all’interno del Popolo della Libertà hanno portato alla scissione divenuta definitiva con la rinascita di Forza Italia. E se, in attesa del 16 novembre, quando si terrà il Consiglio Nazionale, Angelino Alfano ha annunciato la rottura mentre si organizza la nasciata di una nuova forza politica, Nuovo Centrodestra, anche il capogruppo del Pdl al Senato Renato Schifani si è dimesso in attesa della nascita del nuovo gruppo.

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E’ rottura! Alfano non aderirà a Forza Italia

rottura-alfano-berlusconi-tuttacronacaAlfano ha deciso: è rottura con Berlusconi. Ha detto il vicepremier: “Non aderiamo a Forza Italia. Pronti nuovi gruppi: si chiameranno Nuovo Centrodestra”. E spiega: “Mi trovo qui per compiere una scelta che non avrei mai pensato di compiere. Non aderire a Forza Italia. Questa mia scelta nasce dal fatto che queste settimane mi hanno dato la riprova di quanto abbiano prevalso le forze più estreme all’interno del nostro movimento politico”. E’ quanto ha detto durante la riunione dei governativi del Pdl.  “Sento fortissimo il bisogno di ribadire che in questi 20 anni non abbiamo sbagliato speranze, ideali e persona. Siamo amici del presidente Berlusconi a cui ribadiamo amicizia e sostegno. Lo sosterremo all’interno del governo a iniziare da una giustizia più giusta e dall’abbassamento delle tasse”.

Alfano: “Il partito dei falchi è quello della crisi al buio”

angelino-alfano-tuttacronacaNel corso della riunione con i governativi del Pdl, che torneranno a riunirsi venerdi alle ore 13, il vicepremier Angelino Alfano ha detto che “Il partito dei falchi è quello della crisi al buio”. Ha inoltre ribadito la necessità di tenere separata la tenuta del governo dalla decadenza di Berlusconi su cui, insiste, “faremo battaglia per difenderlo”.

Le larghe intese cotte a puntino?

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Le larghe intese sono cotte a puntino? Sembra che il Governo di coalizione stia dando i suoi nefasti frutti. Il Pdl è a rischio scissione diviso tra chi vuole rimanere al governo e chi invece vuole andare a elezioni. Al centro c’è ancora la questione giudiziaria di Berlusconi, la copertura dell’Imu della seconda rata che stenta a trovarsi e un’economia stagnante che fa alzare gli indici di disoccupazione e peggiorare il Pil. La destra italiana è divisa poi tra falchi,colombe, pitonesse e leonesse, non manca davvero nessuno all’appello. L’esercito del Cavaliere disarcionato è al completo… pronto per essere servito in tavola dopo lo scontro finale per la decadenza. Dall’altra parte il Pd veleggia sulle correnti del Congresso e il tesseramento diventa un boomerang. Ed ecco che il timoniere Epifani vuole cambiare rotta e imprimere un passo diverso alla corsa per la segreteria, impedendo il tesseramento, ma dall’altra parte è pronto a sparare sulla barca “amica-nemica” Pippo Civati che afferma «Capisco l’appello di Epifani ma mi sembra che la risposta sia peggiore del danno. Io vorrei trovare una soluzione ma questa mi sembra possa essere controproducente anche perché così chi ha fatto un milione di tessere ha vinto», ha detto Civati. «Epifani, Cuperlo e Renzi sono d’accordo per fermare il tesseramento. Questa è una proposta tardiva e insufficiente. Le irregolarità si sono consumate nelle scorse settimane, 34 federazioni su 118, ovvero quasi una su tre, non hanno fornito dati sul tesseramento e sono da considerare, quindi, irregolari. La nostra proposta è di sanzionare il tesseramento selvaggio e chi ha violato le regole, senza penalizzare quelli che genuinamente scelgono di aderire al partito democratico». E anche a sinistra siamo cotti a puntino?

“Me ne vado, mi stanno esplodendo i polmoni e la testa”, così Feltri a Matrix

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Aria irrespirabile nei talk show di ieri sera per chi si è sempre sentito vicino al centro-destra e così anche Vittorio Feltri ospite di Matrix si è alterato ed è scoppiato con Luca Telese, conduttore del programma:

“Caro Luca devo dirti una cosa, io mi sono rotto le balle di Berlusconi, dei falchi, delle colombe e di Letta”. Poi ha proseguito: “Non sappiamo quello che può succedere dentro il Pdl. Io comunque mi sono rotto e allora me ne vado a casa. Di queste discussioni sono stanco. Mi stanno esplodendo i polmoni, la testa e non solo quella. Se permetti mi vado a vedere il dibattito da casa sul mio divano. Sono stufo”.

A quel punto Feltri si è alzato e se ne andato in diretta tv. Alla luce di quello che è successo oggi, è comprensibile che la tensione che si respirasse negli ambienti vicini al Cavaliere fosse elevatissima e densa di incertezza.

I nostri 7 giorni: chi vincerà la partita?

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Chi vincerà la partita? Sul tavolo la famosa palla 7 è stata lanciata, ma quale palla andrà in buca? Sarà quella del Premier a finire schiacciata dalla crisi aperta dal Pdl e chiudere l’esperienza di Enrico Letta? O sarà una palla boomerang che finirà di isolare Silvio Berlusconi e si concluderà con una scissione dei dissidenti dal Pdl? Le steccate non mancano ne è una prova anche gli auguri inviate oggi da Letta al leader del Pdl che auspicava “serenità”. Ma le steccate, anzi parliamo proprio di bacchettate sono arrivate anche alla Barilla dal web dopo la polemica contro i gay. A spingere in buca la palla di Bruno Longhi è stata invece la frase infelice pronunciata in diretta. Ma c’è anche chi è scomparso dal biliardo per qualche giorno come l’allenatore del Brescia che ha tenuto tutti con il fiato sospeso… Fortunatamente poi è riapparsa la sua palla e il fiato sospeso si è trasformato in fiato sul collo in attesa della prossima partita. Tiro pessimo anche quello di Balotelli e dei tifosi del Milan, 3 turni di squalifica al primo e la curva chiusa per i secondi. Sul tavolo poi è apparsa anche una nuova palla… quell’isola nata dal nulla dopo il terremoto e che ora minaccia l’esplosione prima di scomparire di nuovo… anche perché chi resterebbe a vedere l’oblio del mondo?  Per abbandonare la partita basterebbe la denuncia shock del disastro del Vajont o l’allarme lanciato per Fukushima. 

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Per fortuna che poi qualche curioso arriva e infila il naso negli affari altrui, trova qualche notizia divertente  e ci regala un attimo di allegria proprio quando vorremmo mollare tutto, spegnere la tv e ritirarci su un monte. Magari meglio su un Colle, ma che non sia quello del Campidoglio, già occupato da Marino che sta cercando di appellarsi al governo che non c’è per salvare la città Eterna dalla bancarotta. Per fortuna che almeno una parte di cittadini, i tifosi giallorossi, si consolano nel vedere la Roma in vetta alla classifica. Per fortuna quindi che le buone notizie arrivano anche quando non te le aspetti, come quando nel bel mezzo di una partita si scatena una rissa e si risolve con un bacio, come quando il gol capolavoro, Tevez lo dedica a Ciudad Oculta, il quartiere amato dal Papa… e forse sarà stato per questo gesto inaspettato che la statua della Madonna si sarà illuminata e Padre Pio è apparso su un albero a Napoli?

Chissà chi ha in mano la partita? Chissà chi farà la prossima mossa? Chissà se alla fine ci saranno vincitori o solo vinti? In ogni modo l’importante è giocarsela fino in fondo… poi comunque vada sarà un successo e vinca il migliore!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

La strategia politica dopo la crisi diventa Palio con Cavalieri, Falchi e Re

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La strategia politica non ha più una scacchiera dove muoversi, ma piuttosto un palio, a cui partecipano Cavalieri, Falchi e Re.  Dopo la crisi, le fazioni hanno iniziato a litigare, come da copione, su di chi fosse la colpa e chi avesse gettato il Paese alle ortiche. La pacificazione da tanti auspicata e da tanti ostacolata è sembrata in confronto una scaramuccia inconsistente, ora in gioco ci sono di nuovo tante poltrone libere che attendono di essere occupate. Ma come nel selvaggio west bisogna, adesso, fare una corsa, anzi un palio, per cercare di accaparrarsi lo scranno. Si inizia alle ore 12 con il collegamento telefonico di Silvio Berlusconi con Napoli per la presentazione della “nuova” Forza Italia. Intanto al Colle si studia l’alternativa. I partiti dei due schieramenti, ma soprattutto zio e nipote sono in fermento. Da una parte la politica, dall’altra  il timore del tracollo domani, quando si riapriranno i mercati e  Borsa e  Spread potrebbero “azzoppare” i cavalli che si presentano alla linea di partenza per il rush.  In pole position non ci sono naturalmente solo Pd e Pdl, ma anche Scelta Civica che vuole stavolta fare la voce grossa e non essere relegata al ruolo di comparsa. Scelta Civica non  vanta un Cavaliere, ma, nelle sue file, qualche Dama c’è di sicuro.

C’è il rischio anche di elezioni anticipate? Il Re è contrario, ma il banditore, “le grida” le ha lanciate già ieri con “Al voto, al voto!!!

Le urne le vuole anche il Cavaliere a novembre, ma sembra che il Palio sia destinato a corrersi nei “Palazzi del Potere” e non nella pubblica piazza. I “falchi” intanto sono appostati, alcuni sono pronti anche a tirare e mirare alle gambe del loro “bene amato” Cav.

Quale sarà la road map? Lunedì Letta prenderà l’interim dei ministri dimissionari e si punterà già  da martedì a correre per un bis? Oppure si andrà verso un Governo di scopo? 

Intanto volano le colombe e Quagliariello parla di un errore e afferma  “Io non ho presentato nè firmato perché sono un ministro che ha giurato sulla Costituzione. Le sentenze in uno Stato di diritto vanno rispettate ma si possono criticare

Un indagato e un pregiudicato per far rinascere Forza Italia

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Lui è Silvio Berlusconi, condannato dalla Cassazione per il processo Mediaset e in procinto di decadere, salvo salvataggi dell’ultim’ora, dalla carica di Senatore. L’altro è Guido Bertolaso indagato per falso in atti pubblici, truffa ai danni dello stato e inquinamento ambientale (come riportato ne Il Fatto Quotidiano del 1 agosto 2013)  per i lavori di bonifica mai realizzati a La Maddalena in occasione del G8 del 2009, poi trasferito a L’Aquila.  Poi a breve si aprirà invece un nuovo filone d’inchiesta Grandi Rischi e chi c’è tra gli indagati? Guido Bertolaso. Cosa dovrà accertare il nuovo filone d’inchiesta?  Si punterà a capire se le dichiarazioni fatte dai componenti della ex commissione Grandi Rischi, già tutti condannati in primo grado a sei anni di reclusione per omicidio colposo plurimo, siano state conseguenza di pressioni fatte da Bertolaso o meno. E nell’inchiesta sarà anche ascoltato chi inventò la Protezione Civile, infatti tra i testimoni compare anche il nome dell’ottantenne Giuseppe Zamberletti, ex ministro ed ex capo della Protezione civile. Bertolaso fu anche commissario straordinario per l’emergenza rifiuti a Napoli e cosa fece? Lasciò! Fu sostituito da  Alessandro Pansa, dopo che per mesi non ci furono i risultati sperati e Mr Emergenza rischiava di “infangarsi” troppo nell’immondizia.

Berlusconi, condannato, rifonda Forza Italia e affida il ruolo di responsabile a Guido Bertolaso, cioè a un plurindagato!

Non è certo la prima volta che Berlusconi vorrebbe coinvolgere Bertolaso nella scena politica, ma nonostante i molti rifiuti da parte dell’ex capo della Protezione Civile, ora potrebbe essere il momento giusto per il grande salto.

Una fonte vicinissima al Cavaliere spiega all’HuffPost: “Berlusconi sta provando a convincerlo perché è l’uomo per questo momento. Ha un carattere pessimo, è un decisionista, non ascolterebbe nessuno, né falchi né colombe”. E infatti in queste ore si è già registrata una resistenza di tutti i volatili pidiellini. C’è quindi in corso la rivolta dei volatili? Falchi e colombe questa volta potrebbero volare insieme e piombare, in stile Hitchcock, su Bertolaso?

L’unica certezza è che Berlusconi stavolta è veramente in emergenza!!! Basterà un ex voto per vincere le elezioni?

C’è chi ha da fare con falchi e colombe e chi con corvi e vipere!

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L’era Bertone finisce e con lui anche una parte della storia della Chiesa è stata archiviata Forse Papa Francesco è il vero rottamatore o forse c’era solo bisogno di un avvicendamento per dar nuova linfa all’istituzione. Dopo 7 anni Tarcisio Bertone, segretario di Stato uscente, parlando coi giornalisti a Siracusa ha detto:

«Ho dato sempre tutto ma certamente ho avuto i miei difetti, se dovessi ripensare adesso a certi momenti agirei diversamente. Però questo non vuol dire che non si sia cercato di servire la Chiesa».

E poi ha aggiunto:

«Il bilancio di questi sette anni lo vedo positivo. Naturalmente ci sono stati tanti problemi, specialmente negli ultimi due anni, mi hanno rovesciato addosso accuse… Un intreccio di corvi e vipere… Però questo non dovrebbe offuscare quello che ritengo sia un bilancio positivo».

Il cardinal Bertone ha poi voluto sottolineare:

«A volte ci sono dei bilanci viziati un po’ dai pregiudizi. Un bilancio onesto non può non tener conto del fatto che il segretario di Stato è il primo collaboratore del Papa, un esecutore leale e fedele dei compiti che gli vengono affidati. Cosa che ho fatto e farò. Il segretario di Stato lavora in equipe, si lavora in cinque ed è un bel gruppo che lavora molto unito».

Violante apre a Berlusconi e intanto Mediaset crolla in borsa

violante-apertura-berlusconi-tuttacronacaNonostante Epifani abbia ribadito l’intenzione di votare sì alla decadenza di Berlusconi senza “cedere a ricatti”, uno dei “saggi” di Napolitano, Luciano Violante, in forza al Pd, si è detto favorevole ad attendere i chiarimenti della Consulta. In un’intervista al Corriere della Sera ha spiegato: “Noi siamo legalitari e la legalità comprende il diritto di difesa che va pienamente garantito, in questo come in qualsiasi altro caso”. Secondo l’ex magistrato ed ex presidente della Camera, “Berlusconi deve spiegare alla Giunta perché a suo avviso la legge Severino non si applica. E i membri della Giunta hanno il dovere di ascoltare e valutare la sua difesa”. Poi, se l’organo del Senato “ritenesse che ci fossero i presupposti, potrebbe sollevare l’eccezione davanti alla Corte. Ma questa – precisa – non sarebbe una dilazione: sarebbe l’applicazione della Costituzione”. Ben venga anche il possibile ricorso del Pdl alla Corte europea: “La Corte di Lussemburgo potrebbe essere interpellata perché dica se in base alla normativa europea, applicabile anche in Italia, la legge Severino dà luogo a pena, non retroattiva, o a un semplice effetto sulla condanna”. Apprezzamenti dal Pdl arrivano tramite la Gelmini: l’intervista del Presidente Violante “rappresenta una prima autorevole apertura al dibattito sulla decisione della Giunta; dibattito che i falchi del Pd avevano fin qui respinto come una perdita di tempo”. Ma mentre si attende, Piazza Affari risente delle tensioni politiche anche in attesa di scoprire il destino di Iva e Imu e, in una giornata di diffuso nervosismo, Milano ha subito guadagnato la maglia nera d’Europa, viaggiando su un rosso del 2,31% mentre lo spread è passato dai 241 della chiusura di venerdì ai 245 punti. E se sono in perdita Fondiaria Sai (3,44%), Mps (3,72%), Unicredit (4.33%) e Intesa(3,84 %), anche Mediaset è penalizzata dalla situazione: -7,08% dopo una sospensione per eccesso di ribasso.

Berlusconi ai ferri corti con il Pdl, chiede il “silenzio stampa” ai falchi

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Berlusconi è davvero ai ferri corti con i suoi? C’è davvero una frattura difficilmente sanabile nel Pdl?

«In questa situazione di difficoltà per il nostro Paese e di confronto tra le forze politiche, il dibattito all’interno del Popolo della Libertà, che nasce come chiaro segnale di democrazia, viene sempre più spesso alimentato, forzato e strumentalizzato dagli organi di stampa». Silvio Berlusconi, con una nota, invita i suoi parlamentari a evitare ogni polemica. Un vero e proprio “silenzio stampa”!

Nello scritto l’ex premier sottolinea che «la passione e l’impegno generoso dei nostri dirigenti e dei nostri militanti, anche negli ultimi giorni, vengono riportati e descritti a tinte forti, quasi fossero sintomi di divisione e di contrasto». Pertanto, Berlusconi invita tutti, e in particolare i “falchi” «a non fornire con dichiarazioni e interviste altre occasioni a questa manipolazione continua che alimenta le polemiche e nuoce a quella coesione interna, attorno ai nostri ideali e ai nostri valori, che è sempre stata ed è il tratto distintivo del nostro movimento».

Cosa bolle nella pentola del Pdl? Cosa sta cucinando Silvio Berlusconi? O chi sta cucinando l’ex leader?

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