#lastradagiusta, la gaffe social di Alfano: usa lo slogan di Sel su Twitter!

#lastradagiusta-tuttacronacaAngelino Alfano, appena riconfermato ministro degli Interni dal neo premier Matteo Renzi, è incappato in una gaffe che su Twitter non poteva certo passare inosservata. Ha infatti cinguettato utilizzando l’hashtag #lastradagiusta, utilizzato recentemente da Sinistra Ecologia e Libertà e lanciato al recente Congresso Nazionale svoltosi a Riccione. Morale… per molti utenti il leader di Ncd è già diventato “il compagno Angelino”.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Nessuno parla più al telefono con Vendola!

nichi-vendola_tuttacronacaLo scherzo telefonico de La Zanzara, in cui un imitatore di Nichi Vendola interloquiva con l’ex ministro Barca, il quale, credendo l’interlocutore fosse realmente il governatore della Puglia, parlava del governo Renzi e del suo rifiuto al ministero dell’Economia, ha ripercussioni proprio sulla vita privata del politico imitato. Lo spiega lo stesso Vendola a Repubblica: “Ora nessuno mi parla al telefono senza avere prima verificato se sono davvero io o il finto me… bel danno”. E prosegue: “Ho difficoltà ad avere relazioni telefoniche. Quando chiamo tutti mi rispondono: ‘Aspetta, ti richiamo’. E’ stata una violazione abbastanza pesante di uno spazio di conversazione privata tra due persone che hanno rapporti di cordialità e che hanno il diritto di parlare in libertà. Se io con mio fratello parlo male di mio zio, perchè ha fatto uno sbaglio o sono arrabbiato, ebbene la pubblicità di un frammento non fotografa la verità assoluta”. Il presidente della Regione Puglia aggiunge ancora: “Non voglio commentare le parole di Barca. Il mio giudizio sul governo Renzi non voglio poggiarlo sul pensiero estorto dal finto Nichi Vendola. Ho diritto a esprimere in prima persona un giudizio molto critico nei confronti dell’irruzione sulla scena del governo di Renzi”.

Civati divorzia dal Pd… fonda “il nuovo centro sinistra”!

civati-nuovo-centro-sinistra-tuttacronaca

Il Pd e le sue mille facce, il Pd che forse ne ha perse troppe e così chi vuole mantenere un’identità di sinistra la propria faccia deve andarla a ricostruire altrove. Succede che Pippo Civati, forse per provocazione, forse per tastare il terreno, lancia il nuovo centro sinistra. L’annuncio avviene ormai a consultazioni concluse, quando al colle ormai sono sfilati tutti i partiti eccetto M5S e Lega che hanno deciso di non parteciparvi. Quel no in Direzione Pd quindi porta ancora i suoi esiti e Civati sul suo blog scrive: “Quasi quasi fondo il Nuovo Centro Sinistra”, facendo il verso alla neonata formazione di Angelino Alfano. Intanto Nichi Vendola si chiama fuori da un possibile governo con Matteo Renzi e quasi sembra sposare la provocazione di Civati.

“Recupero una dozzina di senatori. Poi vado da Renzi e gli dico il contrario di quello che propongono Formigoni e Sacconi, oggi sui giornali – ha scritto Civati sul suo blog –  Nuovo Centro Destra contro Nuovo Centro Sinistra (anche Sinistra e basta, che il Centro è dappertutto).”

Un’ipotesi che, scrive il quotidiano la Repubblica, sfiorerebbe già 5 senatori democratici. Si tratta di Corradino Mineo, Sergio Del Giudice, Felice Casson, Lucrezia Ricchiuti, Walter Tocci e Donatella Albano.

Intanto Vendola ci va giù duro:”Matteo Renzi ha dissipato il patrimonio di credibilità politica che il Pd ha costruito per decenni – dice Vendola – Giorgio Napolitano sa che sono in discussione gli assetti della nostra democrazia perché non è ammissibile – spiega il Governatore – che il governo Letta si sia dimesso in assenza di un confronto in Parlamento. Insomma la democrazia è a rischio”.

Per andare fino in fondo, il leader di Sel ha rispolverato una metafora sul conte Ugolino: “Renzi nella riunione della direzione avrebbe dovuto citare Dante per sottolineare l’attitudine all’interno del Pd al cannibalismo”.

Da Vendola è arrivato anche un altro avvertimento: “Non possono trattarci come se fossimo in saldo, come se qualcuno di noi fosse in vendita, a cominciare da Laura Boldrini. Non siamo una bottega di arrivisti, anche perchè non accettiamo l’operazione politica che ha consentito a Berlusconi di risuscitare. Con il Pd c’è una frattura insanabile”.

La Stabilità che mina la cultura? Al sud Università ferme

laurea-tuttacronaca-università-sud

Una Stabilità che mina la cultura? Poche quest’anno saranno le Università del Sud che riusciranno a restare dentro gli obblighi ministeriali alla voce “spese per il personale”. La nostra istruzione superiore, da sempre un fiore all’occhiello e un vanto internazionale sta attraversando uno dei periodi più bui e così le Università colpite dal decreto Punti organico soprattutto al sud soffrono per il personale. Così saranno 17 Università del Sud a fermarsi e protestare nei prossimi giorni.  Dopo le lettere al ministro dei quattro rettori pugliesi (“un decreto devastante”) e il grido angosciato del presidente della Regione Nichi Vendola (“Gli atenei del Sud si trovano in serissime difficoltà nell’erogazione dei servizi istituzionali”), giovedì molte università non terranno lezioni. C’è un accordo tra diversi rettori, associazioni studentesche come la Link, sindacati come la Cgil scuola: “Blocco della didattica”. E questo nel giorno in cui i diciassette rettori meridionali incontreranno il ministro Maria Chiara Carrozza a Roma.

 

Eros e Thanatos? La coppia che scatta foto hard in cimitero

eros-thanatos-tuttacronacaScegliere un cimitero come set fotografico per delle fotografie hard. E’ quanto accaduto a Dolo, in provincia di Venezia, dove giovedì nel primo pomeriggio un’anziana di 77 anni ha sentito alcune voci. “Lui continuava a bestemmiare e a invitare un’altra persona a rilassarsi”. Quando la donna si è avvicinata di qualche passo, quello che ha visto era una trentenne mora con addosso delle scarpe dai tacchi vertiginosi e “i pantaloni e gli slip abbassati. Ed una maglietta tirata sopra il seno. In pratica, era nuda”. Lui, della stessa età, stringeva in mano un cellulare. I due, che stando al loro accento sembravano del posto, appena scoperti son fuggiti via, con il timore d’incorrere in qualche denuncia.

Vendola su twitter si scusa con il giornalista…

nichi-vendola-sel-ilva-tuttacronaca

Alla fine  si è scusato su twitter, Nichi Vendola, governatore della Puglia e leader di Sel, per quell’audio in cui rideva di un giornalista insieme a Girolamo Archinà, ex responsabile delle relazioni istituzionali dell’Ilva (oggi agli arresti domiciliari). Ecco il twitter:

Shock e autogol di Vendola sull’Ilva: “scena fantastica”

ilva-tuttacronaca-riva-vendola

Emilio Riva era sotto assedio da parte dei giornalisti che lo incalzavano con domande sulle emissioni dell’Ilva di Taranto che presumibilmente avrebbero causato tumori nella popolazione che viveva a stretto contatto con le polveri e i veleni che l’industria produceva. Intanto Nichi Vendola e il suo capo di gabinetto, dice lo stesso governatore della Puglia, ridevano per la “scena fantastica”. Questo è l’audio pubblicato su Il Fatto Quotidiano che risale al 2009, in cui Vendola commenta una conferenza stampa dei Riva e a Giorgio Archinà dice: “Dica a Riva che il presidente non si è defilato”.

Il tutto inizia con il commento di Vendola alla “scena fantastica”. Archinà, dominus degli affari illeciti dell’Ilva secondo il Fatto quotidiano, strappa il microfono ai giornalisti che chiedono a Riva chiarimenti sull’aumento dei tumori a Taranto e Vendola commenta lo “scatto felino”: “Complimenti, io e il mio capo di gabinetto siamo stati a ridere per un quarto d’ora”.

Il Fatto quotidiano scrive:

“Il video è dell’autunno 2009, ma torna d’attualità l’estate dopo, quando a Taranto scoppia l’emergenza benzo(a)pirene. Il governatore della Puglia, dopo le risate, fa sapere ad Archinà, dominus indiscusso di tutti gli affari illeciti dell’azienda, che è a disposizione: “Dica a Riva che il presidente non si è defilato”. Tant’è che finirà indagato per le pressioni esercitate su un dirigente dell’Arpa, Giorgio Assennato, l’uomo che ha osato mettersi contro il siderurgico con la sua relazione sulla qualità dell’aria in città di Francesco Casula e Lorenzo Galeazzi”.

Ecco il video con il montaggio di Samuele Orini: 

Vendola indagato si difende così!

nichi-vendola-tuttacronaca

Nichi Vendola, indagato dai pm di Taranto insieme ad altri 52 per “disastro ambientale” nell’inchiesta sull’Ilva, perché secondo i magistrati tarantini avrebbe fatto pressioni affinché Giorgio Assennato, il presidente dell’Arpa – nominato dallo stesso Vendola – non venisse riconfermato, si è difeso così sulle pagine di Repubblica di Bari:

«C’è stato un punto vero di contrasto tra noi, Regione, e una parte dell’ambientalismo: la morte del siderurgico. Mi sono battuto contro l’idea che quella fabbrica dovesse chiudere i battenti. La sfida per me era, ed è, quella della riqualificazione ambientale dell’acciaieria. Forse è una valutazione politica sbagliata, ma non mi sembra che sia un reato».[…]

«Io ho scelto e confermato il professor Assennato alla guida di Arpa per le sue qualità scientifiche e morali. Quanto al resto: basta consultare la documentazione degli atti amministrativi e delle scelte normative fatte in Regione, per rendersi conto che la mia amministrazione ha avuto la schiena dritta nei confronti di Ilva. Ritrovarmi nello stesso pozzo nero con gli inquinatori del capoluogo ionico, mi appare come un doloroso paradosso».[…]

«Perché dovrei abbandonare il campo? Non mi hanno mica trovato diamanti o lingotti d’oro. Non sapevo nemmeno di essere indagato. Ho operato nel rispetto della legalità. Per questo chiederò di essere ascoltato da quei magistrati che hanno portato alla sbarra un pezzo pregiato, e spregiudicato, di capitalismo italiano. Siamo in una fase preliminare dell’inchiesta, ma spero che la verità potrà emergere rapidamente»[…]

Niente da rimproverarsi? «Sì, una cosa: aver immaginato di poter portare sulle nostre spalle tutto il peso di una grande questione nazionale come Ilva, aver creduto di potere in solitudine sconfiggere l’arroganza dei Riva».

Il “più grande turbamento” di Nichi Vendola

vendola-indagato-tuttacronacaNell’ambito dell’inchiesta sull’Ilva, Nichi Vendola rientra tra le 53 persone indagate dalla procura di Taranto. Il governatore della Puglia è accusato di concussione. Parlando di questo “momento di più grande turbamento”, ha spiegato che continua “a dare una straordinaria importanza all’inchiesta sull’Ilva”. “La mia amministrazione – spiega – ha provato a scoperchiare le pentole e a vedere dove nessuno aveva visto prima”. E sull’amministrazione regionale, conclude, “non c’è nessuna ombra”.

L’Ilva e il disastro ambientale: anche Vendola tra gli indagati

NICHI-VENDOLA-ilva-tuttacronacaLa procura di Taranto, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato al sequestro di parte dello stabilimento Ilva nel luglio dello scorso anno, ha iscritto nel registro degli indagati 53 persone, tra le quali anche Nichi Vendola. Il governatore della Puglia è accusato di concussione: si parla infatti di presunte pressioni sull’Arpa per “far fuori” il dg dell’Agenzia pugliese per la protezione dell’ambiente, Giorgio Assennato, in quanto figura “sgradita” all’azienda. In Puglia e in altre zone d’Italian nel frattempo i militari delle Fiamme Gialle hanno iniziato a notificare l’avviso di chiusura delle indagini preliminari a tutti gli indagati per disastro ambientale a carico dell’Ilva. I reati contestati agli indagati, dirigenti, funzionari e politici, vanno dall’associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale all’avvelenamento di sostanze alimentari, all’emissione di sostanze inquinanti con violazione delle normative a tutela dell’ambiente.

“Costituzione di piazza”, a Roma si sfila per difenderla

firna-della-Costituzione-tuttacronaca

Il Paese che soffre e le regole che si vogliono cambiare dopo che mai neppure per un giorno siano state davvero attuate. In Italia non abbiamo mai potuto tastare con mano, e soprattutto negli ultimi decenni, se la nostra Carta fosse davvero da rinnovare.

Si sfila a Roma per difendere quella Costituzione che oggi è stata affissa su un camion, tra le bandiere rosse della Fiom  Cgil di Maurizio Landini e lo striscione  «la via maestra» di Antonio Di Pietro. Cori e applausi per Stefano Rodotà, acclamato al suo arrivo.

«Usciamo da questi continui battibecchi per avere una visione politica complessiva, la Costituzione è stata messa da parte, noi vogliamo riprendere il filo della politica costituzionale. Non è una manifestazione contro Napolitano, io ho opinione negativa larghe intese. Spero che il Pd in qualche modo di ravveda, di fronte al movimento di popolo, i partitini si guardino in casa», ha detto Rodotà.

Fra i partiti politici presenti Sel, guidata dal segretario Nichi Vendola, Rivoluzione Civile, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista.

 

Bufera a Milano: il leghista che dà del pedofilo a Vendola

morelli-vendola-adozionigay-tuttacronacaE’ finito nell’occhio del ciclone il capogruppo della Lega la Consiglio comunale di Milano ed ex assessore al Turismo e Identità durante la gestione Moratti, Alessandro Morelli, che ieri sera ha postato sul suo profilo Facebook una foto in cui appaiono Nichi Vendola e il suo compagno. Una scritta accompagna l’immagine: “Gay e pedofilo. Vendola: Sono pronto a fare la mamma. No alle adozioni per i gay”. Non pago, Morelli ha anche commentato: “Vendola vuole fare la mamma. Qui nasce il caso: genitore 1 o genitore 2?”. La foto ha innescato numerose polemiche e in molti hanno anche richiesto le dimissioni di Morelli sui social network. L’autore ha allora provveduto a rimuovere il post e a chiedere scusa pubblicamente a Vendola. “Non mi ero accorto, mi è arrivata l’immagine che si riferiva a delle sue presunte affermazioni del passato sul diritto dei bambini ad avere una loro sessualità con gli adulti, che ho scoperto essere una bufala, e l’ho ripresa, mi dispiace. «Devo le scuse a Vendola e lo faccio qui. Non ha affermato che i bimbi devono avere una loro sessualità anche con gli adulti. Gli chiedo scusa e nei prossimi giorni lo inviterò a un dibattito sul tema delle adozioni. Un passo avanti per parlare dei diritti di tutti”. Le pronte scuse non sono comunque riuscite a placare le polemiche e dalla sezione Sel di Milano, attraverso le parole del consigliere Luca Gibillini, fanno sapere: “La definizione di `pedofilo´ riferita a Vendola in quanto omosessuale esige una risposta chiara. È un fatto politico e culturale gravissimo. Tale affermazione è chiaramente incompatibile con qualsiasi ruolo istituzionale e le dimissioni dal Consiglio sono per noi l’unica opzione possibile”.

Laura Boldrini in visita all’Università di Foggia: flash mob e striscioni di protesta

flashmob-foggia-boldrini-tuttacronacaIl presidente della Camera Laura Boldrini è arrivata a Foggia in occasione dell’inaugurazione del Polo Bio-Medico e del dipartimento degli Studi Umanistici dell’università cittadina. Ad accoglierla, flash mob e striscioni affissi nelle vicinanze dell’Università di Foggia e all’ingresso del CUS di via Napoli. Sullo striscione preparato da militanti di Forza Nuova, Nuovo Ordine Nazionale e Lotta studentesca, la scritta: “La Boldrini pensa agli immigrati, ma i foggiani muoiono disoccupati”. I movimenti, riguardo l’inaugurazione, dicono: “Una bella notizia, seppur alla vigilia di due campagne elettorali, quella comunale e della regione Puglia, dove il Rettore Volpe si è autocandidato alla guida della città, e dove Vendola, suo concittadino di Terlizzi, dopo averlo messo di sana pianta a Foggia, ne sarà il suo sponsor naturale”. Da parte loro “dissentono dal tono adulatorio e servile di tutta la politica foggiana” e rincarano la dose “è la vecchia tattica democristiana di fare quattro anni di danni per mano della sanità pugliese, con scandali, sperpero di denaro pubblico, lista di attese annuali per esami di vitale importanza, aumenti dei ticket, e decine di disservizi, salvo poi gli ultimi mesi tagliare nastri con tanta bella gente che batte le mani, ma non è di questo che vogliamo parlare, perlomeno non ora”. Ecco quello che interessa loro: “Ognuno ha le sue priorità, le nostre sono quelle degli Italiani, delle famiglie italiane e quelle dei giovani una volta precari, ora solo disoccupati, quelle della Boldrini, è solo e comunque quella degli immigrati, altro non esiste, ed anche in occasione di inaugurazioni di un polo universitario, s’inventa un percorso tortuoso per ignorare i problemi italiani, ed ancor di più foggiani; La Boldrini rappresenta un autogol clamoroso per le istituzioni italiane, ed è comunque libera di dare le priorità che meglio crede. Noi dal canto nostro siamo altrettanto liberi di contestarne le scelte, in quanto lo stipendio del presidente della Camera è anche pagato con i nostri soldi, quelli degli italiani”

Questa presentazione richiede JavaScript.

Quist, l’applicazione americana per gay e lesbo, sceglie Capezzone

Quist_app_capezzone-tuttacronaca

Quist, un’applicazione per smartphone che vuole costruire una vera e propria community per gli omosessuali, raccogliendo anche gli eventi e le notizie legate al mondo LGBT e ai suoi protagonisti, ha scelto per la propria homepage di mettere come esempio del “coming out” italiano daniele Capezzone, attuale portavoce del Pdl ed ex radicale, che secondo Quist, sarebbe il primo membro dichiaratamente bisessuale del Parlamento italiano e il secondo a ricoprire un incarico pubblico. La scelta sorprende perchè Quist ha scelto Daniele Capezzone, ma non ha neppure pensato a Paola Concia (attivista per i diritti LGBT e membro della Camera dei deputati), Nichi Vendola  (Presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà e attuale presidente della Regione Puglia) o Ivan Scalfarotto ( politico e attivista italiano, impegnato per i diritti LGBT e vicepresidente del Partito Democratico). Quist ha scelto Daniele Capezzone che fra l’altro il 12 febbraio 2010 è stato condannato, in via definitiva dalla Corte Suprema di Cassazione per il reato di diffamazione a mezzo stampa. Come si può leggere su Wikipedia infatti la Suprema Corte ha respinto il ricorso di Capezzone per una vicenda risalente al novembre 2002, quando ricopriva la carica di segretario dei Radicali Italiani. Attraverso una dichiarazione stampa, questi si era rivolto a Carlo La Speranza, Pubblico ministero nel processo sull’omicidio della studentessa romana Marta Russo, parlando di «comportamenti letteralmente teppistici di alcuni magistrati»

Fra l’altro Capezzone solo in un occasione, sempre seguendo la biografia di Wikipedia, avrebbe affermato, nel 2006,  in un’intervista ad Eva 3000 ripresa dal Corriere della Sera, di essere bisessuale. Lo stesso politico, in una successiva intervista a Libero, ha definito «una tempesta in un bicchier d’acqua», aggiungendo che «le mie relazioni sono affar mio». Tale posizione è stata ribadita nel 2010 in un’ulteriore polemica sulla sua presunta bisessualità, in cui ha riaffermato che questi argomenti «sono questioni private». Quindi perché Quist non sceglie un vero attivista italiano dei diritti LGBT, ma preferisce avere in homepage un politico che fa riferimento a una sua presunta bisessualità come “una questione privata”?

Accordo su De Gennaro a presidente di Finmeccanica… è polemica!

Finmeccanica-de gennaro-tuttacronaca

Trovato l’accordo fatto il presidente! A Finmeccanica andrà Gianni De Gennaro, ex capo della polizia e già sottosegretario con delega ai Servizi. La valenza e il peso di questa decisione è sotto gli occhi di tutti. A guidare la holding della difesa e dello spazio controllata con il 30,2 per cento dal Tesoro ci sarà il prefetto De Gennaro grazie all’accorso trova tra il premier Letta e il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni. Via libera da Pdl che ha espresso il suo consenso grazie al suo “uomo chiave” nonché fratello del presidente del Consiglio, Gianni Letta.

Subito Matteo Orfini (Pd) ha commentato su Twitter: “Poi qualcuno mi spiega che c’entra De Gennaro con Finmeccanica?”.

Su Facebook Beppe Grillo attacca: “Vi ricordate del G8 di Genova? La mattanza della Diaz? E’ appena uscita questa notizia. Inaccettabile!”.
E sul blog appare un articolo firmato dal presidente della commissione difesa Massimo Artini con il titolo “De Gennaro, dalla Diaz a Finmeccanica con furore”. Nel pezzo si legge: “Basta con gli uomini buoni per tutte le stagioni. In un qualsiasi paese civile De Gennaro avrebbe concluso la sua inarrestabile carriera nel luglio 2001 con la mattanza alla Diaz di Genova”.

Anche Nichi Vendola è critico. “Governo Letta si fermi: nomina De Gennaro a Finmeccanica è sbagliata e inadatta. E’ un’offesa nei confronti del buonsenso”, dichiara il leader di Sel su Twitter.

“Evidentemente in Italia massacrare di botte chi manifesta fa bene alla carriera”, rincara la dose dal Prc, il segretario Paolo Ferrero.

Era necessario un nome legato al G8 di Genova in Finmeccanica? Era opportuna come nomina? Davvero la violenza paga?

Vicepresidenza alla Camera: la Pitonessa mette a rischio il governo?

daniela-santanchè-montecitorio-tuttacronaca

Si vota la vicepresidenza alla Camera e sembra che l’occasione sia una verifica della tenuta della maggioranza. Infatti, in caso ci fosse il rifiuto di eleggere Daniela Santanchè, Berlusconi sarebbe già pronto a far salire la tensione: “Il Pd su Daniela deve rispettare i patti. Noi abbiamo votato i loro, loro devono votare i nostri. Per stare insieme in maggioranza ci vuole lealtà, altrimenti è un problema serio”. Ma i numeri sono in bilico: il Pd è determinato a votare scheda bianca, Scelta civica parla di provocazione e Sel cerca di convergere con il M5S su un candidato comune. Ma c’è da considerare anche il fuoco amico, perchè le “colombe” legate ad Angelino Alfano non simpatizzano affatto per la pasionaria berlusconiana. Come sottolinea l’Huffington Post, “Per questo Berlusconi ha fatto uscire Angelino Alfano, a sponsorizzare convintamente la candidatura di Santanchè: se incidente ha da essere, è il suo ragionamento, deve essere imputabile al Pd. Non alla faida che sta lacerando il Pdl.” Perchè il problema è che all’interno dello stesso partito non tutti appoggiano la Pitonessa, come ha dimostrato l’assenza di parte del partito lombardo ieri alla manifestazione di Arcore: “da Gelmini a Romani, da Formigoni e Casero. E non per mancanza di solidarietà nei confronti di Berlusconi.” Insomma, sembra che il partito stia diventando “una curva di ultrà che rovineranno Berlusconi”. Lo stesso Cavaliere ha preferito evitare di scaricare sul voto parole incendiarie, preoccupandosi al contempo che il suo partito sia compatto sul voto: “E’ difficile – dice una vecchia volpe pidiellina – che Daniela passi, ma le responsabilità devono essere del Pd, non nostre”. È la linea che Daniela stessa ha espresso sin dalla sua intervista a Repubblica e anche nella trasmissione In Mezz’ora: “Non è una questione di vita – ha detto – ma se non mi votano c’è un problema politico”. Continua così la strategia della tensione verso Letta: se la Santanchè non viene eletta il governo sarà messo ancora più sotto pressione e per questo le colombe hanno trascorso la giornata ad appellarsi al Pd. Del resto la reazione del Popolo della Libertà è decisa: se i democratici non votano la Santanché rompono i patti. Da parte loro, i Dem hanno proposto un cambio di rotta, proponendo Antonio Leone, ma la risposta è stata un deciso no. Quello che resta è che per l’elezione della Santanché rischiano di non essere sufficienti i 120 voti di Pdl e Lega. Vista la situazione, i lumbard si sono subito inseriti nel gioco chiedendo di sostituire l’onorevole Pdl con un padano. Mentre Scelta civica è pronta a prestare soccorso all’onorevole messa in campo dal Popolo della libertà e M5S candida la deputata Francesca Businarolo senza sapere se Sel appoggerà o meno.

Grillo e il botta e risposta con l’ottuagenario Rodotà… ma poi ne ha per tutti!

stefano_rodota-grillo

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’ex garante della privacy Rodotà striglia Grillo. Riguardo le scorse amministrative, afferma: “Ha perso per due ragione la prima è politica: hanno inciso sul voto i conflitti e le difficoltà e le polemiche di queste settimane. La seconda è che avevo detto che la parlamentarizzazione dei 5 stelle non sarebbe stata indolore. E cosi è stato”. Continua, lui che dai grillini era stato candidato alla presidenza della Repubblica, parlando del rapporto con la Rete: “La rete  da sola non basta. Non è mai bastata. Guardiamo l’ultima campagna elettorale: Grillo è partito dalla rete, poi ha riempito le piazze reali con lo tsunami tour” Tenta anche un paragone “illustre”: “Anche Obama – dice – è stato lo stesso. Si parte dalla rete ma poi si va oltre”. Ma si spinge anche oltre: “Non voglio fare quello con la matita rossa però certo non bastano più le indicazioni di Grillo e Casaleggio. Un movimento nato dalla rete, che ha svegliato una cultura politica pigra, una volta entrato in Parlamento deve cambiare tutto. E non può dire ai parlamentari: non dovete elaborare strategie”. Insomma, il consiglio è che i parlamentari grillini “devono avere la libertà di lavorare”.

beppe-grillo-rodotà

Ma la risposta di Grillo non si fa attendere, e sul suo blog scrive: “In prima fila persino, con mio sincero stupore, un ottuagenario miracolato dalla Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi a cui auguriamo una grande carriera e di rifondare la sinistra”. Un salto non da poco: da candidato ideale per il Colle a “ottantenne miracolato”. L’Huffington Post ha provato a farsi rilasciare un commento da Rodotà, ma la sua è stata una risposta laconica: “Non ne voglio parlare, non so a chi si riferisca Grillo”. Ma l’ex comico non si limita a questo, eccolo allora passare all’attacco di tutti i “maestrini dalla penna rossa”. Per, presumibilmente, Nichi Vendola c’è un: “È tornato in grande spolvero il supercazzolaro che non sa nulla né di Ilva, né degli inceneritori concessi alla Marcecaglia, è come le vecchie di “Bocca di Rosa” “Si sa che la gente dà buoni consigli/ se non può più dare cattivo esempio”. Bersani, tornato recentemente sulla cresta dell’onda a seguito delle amministrative, non poteva mancare all’appello: “C’è poi lo smacchiatore di Bettola in grande forma che spiega, con convinzione, che la colpa del governo delle Larghe Intese è del M5S quando il pdmenoelle ha fatto l’impossibile per fottere prima Marini e poi Prodi e non ha neppure preso in considerazione Rodotà”. E come dimenticarsi del rottamatore? “Renzie, lo statista gonfiato, imperversa con le sue ricette e le critiche al M5S su tutti i canali televisivi preda di compiacenti cortigiane come la Gruber. Renzie non è più sindaco di Firenze da tempo, è diventato un venditore a tempo pieno di sé stesso. Vende in giro un sindaco mai usato, come nuovo”. Proseguendo si trova anche Veltroni: “Persino Topo Gigio Veltroni è stato riesumato per discettare delle elezioni, forte della sua esperienza di averle perse tutte, ma proprio tutte”. E conclude con Pippo Civati: “Che non ha fatto i nomi dei 101 che hanno affossato Prodi, che vive in un partito che succhia da anni centinaia di milioni di finanziamenti pubblici, ma però è tanto buonino. Lo vorresti adottare o, in alternativa, lanciargli un bastone da riporto”.

 

Nichi Vendola si era opposto a San Nicola… ora a Epifani?

giletti_l'arena-nichi-vendola-tuttacronaca

Nichi Vendola si oppose… fin da piccolo alle ingiustizie. E’ quello che racconta il fratello all’ultima puntata dell’Arena il programma domenicale di Rai 1 condotto da Giletti. Il fratello Giovanni ripercorre l’episodio che vide protagonista il fratello da piccolo quando nel giorno di San Nicola vanno premiati i bambini buoni e puniti quelli cattivi. Ma il cugino di Nichi che era un bambino vivace si vide recapitare una bicicletta, mentre Nichi non ebbe la sua che a lungo aveva chiesto. La bicicletta divenne il simbolo della protesta  e fece una lettera di ribellione a San Nicola costringendo così  la madre a fare un debito per regalargli la bici.

In studio con Giletti il leader del Sel parla chiaro. Parla di quell’alleanza Pd e Pdl senza mezzi termini: “Stare con Berlusconi non è responsabilità è una resa”. E quando Giletti gli ricorda che il Sel non sarebbe entrato in Parlamento se non ci fosse stato il Pd, Vendola ricorda che il Pd non avrebbe avuto il premio di maggioranza senza il Sel e ribadisce che il governo andava fatto per arrivare in tempi brevi a dare le risposte che servono al Paese ma che andava fatto con il M5S. Vendola ricorda quando aveva parlato con Bersani chiedendo che si sfidasse il Movimento di Grillo proprio sul piano delle riforme e delle risposte da dare al Paese, ma non si riuscì a trovare un accordo. Eppure il M5S si era spaccato sul nome di Grasso al Senato, allora si poteva benissimo provare su quella linea a farsi seguire su altre riforme se queste fossero state fatte in nome e per conto del popolo. 

Oggi poi c’è Epifani, neo eletto segretario del Pd, che attacca violentemente Vendola, ma il leader del Sel ricorda che il problema dei democratici in questo momento non è con Sinistra ed Ecologia ma con l’elettorato che non si riconosce più nell’entità Pd. 

Si parla della manifestazione di Brescia e il leader del Sel condanna la violenza.. ma quella violenza è stata generata anche da 20 anni in cui si è instaurata una lotta tra politica e magistratura che può far crollare l’indipendenza di quest’ultima e farla ricadere sotto il potere politico e quindi sottrarre democrazia al Paese. Inoltre chi governa con violenza e si presenta al popolo con tracotanza come mostrano le immagini di Brescia (Formigoni che esulta, Brunetta scortato da un esercito)  si deve attendere che ci siano poi gesti violenti. E’ un meccanismo innescato proprio dalla politica degli ultimi 20 anni, sorda al disagio del popolo, capace di esprimersi con un vocabolario “commercial-pornografico” coem è stato definito dallo stesso leader di Sinistra ed Ecologia, che poi non ha avuto problemi a confermare che il suo burlesque è “giocare a burraco la domenica con mia madre e il mio compagno”.

Sulla ferita dell’Ilva su quei lavoratori condannati a decidere se lavorare o proteggere la loro salute, ancora una volta il presidente della Regione Puglia ricorda che il Sel si è battuto con tutte le sue forze affinché venissero approvate delle normative contro l’inquinamento che sono rigide e che impediranno in futuro il propagarsi di queste aziende che inquinano e mettono a repentaglio la salute. L’Ilva è il frutto di 140 anni di inquinamento che viene “tollerato” dall’arsenale di Taranto, perché i governi che si sono succeduti hanno rimandato di anno dopo anno il problema della crisi ambientale… ora la “palla” è dell’azienda che deve ripulire il territorio e dello Stato che deve monitorare che ciò avvenga nei previsti.

Un’intervista quella di Vendola su Rai1 che è avvenuta in una domenica dedicata alla politica da Torino dove Veltroni e Renzi presentano i loro libri ad Avellino dove Epifani ha spiegato i motivi che lo hanno tenuto fuori da Piazza San Giovanni nella giornata della Fiom. Epifani urla contro Vendola ad Avellino, il leader del Sel cerca il dialogo dagli studi di Rai1… l’Italia passa la sua ennesima giornata chiedendosi cosa ne sarà di Lei!

Quella cura che sta uccidendo il paziente: il patto di stabilità

patto_stabilita-tuttacronaca

“Il Patto di stabilità è la cura che sta uccidendo il paziente: stiamo morendo”. Zingaretti non usa mezzi termini per definire la drammatica situazione delle regioni italiane. Anche Nichi Vendola lancia il suo allarme “A Roma non hanno orecchie per ascoltare, sono stufo di avere ragione, non arriviamo vivi al 2014. Siamo di fronte ad una condanna a morte – ha aggiunto il presidente della Puglia – il cappio al collo si è stretto sempre di più e siamo al punto in cui l’osso si sta spezzando. Non possiamo sopravvivere. Bisogna avere il coraggio di dire la verità: l’Europa ha usato la medicina sbagliata, la sofferenza di oggi è figlia delle risposte errate date alla crisi del 2008, ovvero il blocco della spesa”. Per il governatore pugliese, “il governo non può scodellare la minestra, non può inventare risorse che non ci sono. Le politiche depressive minacciano la democrazia e non possono essere contestate in chiave sentimentale e poi essere lasciate intatte. L’Europa ha imboccato, così, la strada della propria dissoluzione”.

E Zingaretti ripete che la “situazione delirante” ed ha chiesto che almeno si escludano dagli obiettivi del Patto di stabilità le spese sui cofinanziamenti per i fondi europei. “Non escludo altre iniziative di mobilitazione – ha affermato – non faremo spegnere i riflettori”.
L’Europa ci sta uccidendo credendo di curarci?

Frana il Pd a Taranto!

ilva_taranto_arresti-pd-tuttacronaca

Ieri l’arresto del presidente della provincia di Taranto Gianni Florido, questa mattina i consiglieri e gli assessori del Partito democratico alla Provincia di Taranto hanno deciso di rassegnare le dimissioni dalle loro funzioni. “Le stesse saranno depositate presso la segreteria generale della Provincia di Taranto non appena saranno pervenute quelle del presidente Gianni Florido”, ha precisato in una nota il capogruppo del partito Luciano Santoro. “Tale modalità – ha aggiunto – è stata concordata per il rispetto nei confronti dello stesso Gianni Florido”.

Secondo l’informativa della Guardi di Finanza che è stata allegata all’ordinanza si chiama in causa anche il presidente della  Regione Nichi Vendola, per il quale si configura  l'”ipotesi concussiva ai danni del direttore dell’Arpa Giorgio Assennato”. Tale accusa già ampiamente emersa nei mesi passati è stata ampiamente smentita sia da Vendola che dallo stesso Assennato. Questa mattina è intervenuto lo stesso presidente della Regione a chiarire che “Stiamo parlando del nulla. L ‘ordinanza riguarda i permessi e le autorizzazioni per discariche che sono di esclusiva competenza della Provincia. E’ una storia che esce fuori ogni tre mesi – ha proseguito Vendola – i giornali hanno bisogno di tirare fuori la mia presunta violenza nei confronti di Assenato, il direttore generale dell’Arpa, un mio pupillo, un mio eroe che io personalmente ho voluto e confermato all’Arpa.”

 

 

 

Nichi Vendola twitta a favore delle donne e contro il femminicidio

Vendola-nichi-tuttacronaca

“Sotto occhi politica si consuma spirale di violenza senza fine, anche oggi piangiamo delle donne uccise: il pilastro dell’insicurezza Italia. Serve reazione culturale, sociale, politica a continua sopraffazione donne: mettere alle spalle volgaritá, burlesque, sopruso”.

Anche oggi siamo di fronte a due femminicidi, gli ennesimi che spezzano la vita a ragazze giovani, a madri, a mogli… a quel “lutto da abbandono” che l’uomo non sa più rielaborare e che fa scattare la vendetta violenta. La forza bruta che prevarica sulla ragione e non lascia spazio a nessun tipo di assoluzione. Il male viene da lontano: da un sistema che è incapace di distinguere tra amore e possesso, tra volgarità e divertimento, tra spettacolo e aberrazione del corpo femminile che più che un oggetto diventa un mero strumento di vessazione. Il piacere di poter abusare di una donna è così dilagante che a volte ci prende impreparati, ci lascia attoniti per la brutalità e la frequenza con cui accade…

Rodotà è pronto a mettersi al fianco di Vendola.

stefano-rodotà-tuttacronaca

“Ho partecipato a molti cantieri in questi anni e parteciperò anche a questa discussione che si sta aprendo”. Lo ha detto Stefano Rodotà a ‘Che tempo che fa?’ rispondendo alla domanda se volesse partecipare al cantiere della sinistra che vuole aprire Vendola.

Non è un Paese per i cittadini: la manifestazione a Montecitorio

protesta-montecitorio-crisi-tuttacronaca

Napolitano raggiunge il quorum e dalla piazza di Montecitorio iniziano tutti ad urlare: “Buffoni! Buffoni! Vergogna! Vergogna”. I “tutti” sono persone che sono arrivate prima ancora che Beppe Grillo lanciasse l’appello alla manifestazione, ci sono elettori Pd, Popolo Viola, elettori di Ingroia, Movimento 5 Stelle e anche alcuni rappresentanti di Rifondazione Comunista che, nonostante un primo screzio perchè “non si volevano bandiere”, si sono uniti all’appello “Rodotà Presidente!” Perchè tante sono le facce dell’Italia, c’è la studentessa che afferma di essere fortunata perchè “ho dietro i miei che mi sostentano gli studi. Io non voglio che se ne fuggano dalla porta secondaria del palazzo. Voglio che mi spieghino perché”. Ancora aspettano una risposta,  alle otto e mezzo di sera, nonostante Beppe Grillo abbia detto che non si sarebbe presentato, la gente è leggermente diminuita ma riesce comunque a bloccare via del Corso e gli ingressi laterali. Il passaggio i grandi elettori non riescono a crearselo, scelgono di uscire per via della Missione, ancora una volta il rifiuto netto di confrontarsi con gli elettori. La senatrice PD Rosa Maria Di Giorgi ci prova e viene accolta dalla constatazione che “Adesso l’elettorato non lo prendete più”. Però la domanda resta ancora nell’aria: perchè no Rodotà? La risposta rasenta l’assurdità, farebbe ridere se non fosse tragica la lotta di potere che determina, una posizione per partito preso: “Io con Rodotà – spiega la senatrice – ci ho lavorato insieme, purtroppo… l’ha bruciato Grillo”. Confermata allora la tesi dei deputati grillini: Rodotà no solo perchè il nome è stato fatto dalle loro fila? Forse i cittadini di Taranto potrebbero dire: “Napolitano no, perchè ha firmato il Salva Ilva”… e avrebbero più ragione! Anche Carlo Giovanrdi ha scelto l’entrata principale per fare la sua apparizione: per il parlamentare Pdl lancio di monetine e l’urlo: “mafioso!”. Ma lui non esita a rispondere che sia manifestanti che Grillo sono dei fasicsti a parlare di golpe di Stato. I politici non possono mostrarsi: “Hanno tradito il Paese”, ben accetti solo i pentastellati e i rappresentanti del Sel. Gli stessi che avranno il ruolo dell’opposizione nel governo che s’inizierà presto ad intravedere e che, al momento, è una confusa massa informe, con il Pd che si sgretola, perde pezzi per strada e, di certo, ha perso non solo elettori ma anche la faccia, e forse dovrebbe perdere anche il nome, che di democrazia non se n’è vista molta… Vendola ha allora in mente una nuova idea di “centrosinistra”: la lancerà l’8 maggio e, probabilemtne, vedrà nel gruppo il ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca e il suo sostegno via tweet, Maurizio Landini (segretario della Fiom) e Sergio Cofferati (ex segretario della Cgil). Il Movimento viene visto “come un possibile alleato”, su cui “convergere per alcuni punti del loro programma”. Nel frattempo il Pd non esiste in più e in molti si spostano attorno all’area Renzi. Nessuna piega per Berlusconi, si è ancora una volta aggiudicato un Presidente generoso per quel che riguarda i problemi con la giustizia e il suo partito esce ancora un volta compatto e sereno. Intanto sopraggiunge la sera, alle nove qualcuno ancora spera che Grillo riesca ad arrivare, che la sua presenza non si faccia ttendere fino all’indomani, ma la speranza è fugata: “No, no non possiamo. L’abbiamo scongiurato. E’ una questione di ordine pubblico. Basta davvero poco e può scatenarsi il disastro” spiega un parlamentare 5 stelle. Chi dorme tranquillo, poche ore dopo, è quella parte di elettorato che ancora una volta ha votato Berlusconi e l’ha visto trionfare, a tutti gli altri non resta che manifestare, ancora e ancora!

Questa presentazione richiede JavaScript.

In un tweet la scissione di Barca… si va verso 2 sinistre?

matteo renzi-pd-tuttacronaca

Nuovo asse Matteo Renzi e Giovani Turchi? E’ solo fantapolitica o è possibile una fusione tra queste due correnti del Pd? La scissione sembra ormai inevitabile e con un congresso alle porte, dopo che tutta la direzione del partito si è dimessa semra probabile un accordo che porti alla candidatura di Matteo Renzi come leader con il supporto del gruppo di Orfini. Proprio il leader dei Giovani Turchi  ha dichiarato:

 «Non è affatto scontato che ci sia il nostro “sì” al governo e non è affatto detto che un esecutivo si possa mettere in piedi solo con il Pdl. Vogliamo discutere pure di questo».

Insomma, tutto viene rimesso in gioco in questo Pd che corre verso Renzi, mentre l’ira della vecchia guardia si scaglia contro Fabrizio Barca con Stefano Fassina che attacca proprio contro il ministro per la coesione del territorio e il suo appoggio a Rodotà «Una roba inaccettabile ». Altro punto focale è la considerazione dei Giovani Turchi nel confronto con il Sel: «Sono come Bertinotti». Ora il loro interlocutore politico si chiama Renzi.

In un tweet forse è nato un nuovo partito. Fabrizio Barca e il suo  “Incomprensibile che il Pd non appoggi Stefano Rodotà o non proponga Emma Bonino” ha creato il caso e poi la scissione dopo l’assemblea Pd in cui si era deciso di votare per Napolitano bis. In quel momento giunge però anche una altra comunicazione congiunta sul Facebook di Maurizio Landini (segretario della Fiom) e Sergio Cofferati (ex segretario della Cgil)

 “Quello che sta accadendo segna il declino della politica. Bisogna cercare di invertire questa tendenza. Quella di Stefano Rodotà è una candidatura di alto profilo, in grado di rappresentare adeguatamente il Paese anche a livello europeo e internazionale. Il lavoro e i diritti che gli danno dignità, il valore della cittadinanza e i fondamenti della Costituzione sono da sempre parte rilevante della sua cultura. È ora di scegliere un Presidente in ragione del suo profilo e non come derivato da accordi politici o di schieramento”.

 Ora si pensa che possano nascere due una moderata che ruoti intorno a Renzi e una più “radicale” che ruoti intorno a Barca inglobando anche il Sel di Nichi Vendola. La sinistra nasce già divisa che garanzie più dare?

Vendola si dimette da deputato!

vendola-deputato-fatto-quotidiano-twitter-tuttacronaca

Vendola si dimette da deputato.

“Mi sto recando a Montecitorio per formalizzare un atto che gia’ esiste: gia’ in campagna elettorale avevo detto che intendevo restare governatore e vado a formalizzare questo atto”. Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola lasciando la sede del Pd dopo un incontro di oltre un’ora con Pier Luigi Bersani. Vendola critica il Fatto Quotidiano che oggi è uscito con un articolo che condannava chi avesse un doppio incarico sommando così stipendi e potere.

 

Bridgestone fa l’apertura e si festeggia a Bari!

bridgestone-bari-stabilimento-tuttacronaca

Lacrime e urla di gioia. Applausi. I lavoratori della Bridgestone di Bari in sit in dinanzi al ministero dello Sviluppo economico accolgono così la notizia, giunta col passaparola della stampa e dei sindacati, dell’apertura di dialogo se non del dietrofront con i vertici dell’azienda. Ad annunciarlo, dinanzi alla scalinata del Ministero, qualche minuto prima dell’avvio del tavolo di confronto, sono stati il governatore Nichi Vendola e il sindaco Michele Emiliano. «Abbiamo avuto da parte dei rappresentanti della Bridgestone – ha dichiarato Vendola – le scuse ai lavoratori e agli operai dello stabilimento barese per le modalità con le quali è stata comunicata la loro scelta. E, a fronte della disponibilità che il governo nazionale, regionale e il Comune di Bari, hanno manifestato di voler discutere approfonditamente di tutte le problematiche di mercato e sofferenze del gruppo la Bridgestone dichiara ritirato l’aggettivo irrevocabile».

Emozionato il sindaco Michele Emiliano che commenta: «Si prova soddisfazione quando un ministro della Repubblica e il presidente di una Regione ti rappresentano fino in fondo nella soluzione di un problema concreto. Provo la stessa emozione di un cittadino e di un lavoratore quando sente che il governo, la regione, servono a qualcosa. Sono momenti in cui si avverte il valore della repubblica.

E, un attimo dopo, ancora un annuncio da parte del governatore Vendola nel riporre le “armi” della controffensiva diretta contro il gigante giapponese: «Questa spilletta, con la scritta “Boycott Bridgestone” non la indosseremo più, domani all’apertura di Montecitorio. Volevamo colpire la Bridgestone nel suo onore e reputazione, ma che l’azienda, a livello di board europeo e giapponese, alla prima riunione abbia rinunciato a rendere irreversibile la sua scelta di chiusura è segno di responsabilità sociale. Rendo onore allora alla reputazione della Bridgestone: oggi sospendiamo la campagna di boicottaggio». E il futuro, rimozione dell’aggettivo irrevocabile a parte «Cominciano i tavoli tecnici per affrontare – assicura Vendola -ciascuno dei problemi concreti che l’azienda ci rappresenterà, dunque vedremo come venirvi incontro». E gli fa eco, deciso, il sindaco Emiliano: «C’era una sentenza di morte che è stata ritirata ed è ricominciata l’istruttoria. La differenza è abissale».

Pochi attimi dopo a ufficializzare durante il vertice la posizione dell’azienda, è il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera: «La nostra posizione è che consideriamo le ragioni di mercato addotte dall’azienda come senza dubbio valide. Ma crediamo allo stesso tempo socialmente irresponsabile non valutare tutte le misure per poter rivedere le decisioni prese.
Per questo abbiamo chiesto alla Bridgestone un segnale concreto di accoglimento del nostro orientamento, rinunciando appunto all’aggettivo irrevocabile».

I lavori per dare un futuro alla Bridgestone di Bari continueranno con un tavolo il 5 aprile. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo Corrado Passera a margine dell’incontro con i sindacati. “E’ possibile aprire un tavolo per affrontare insieme all’azienda tutte le problematiche che la hanno portata alla decisione di chiudere. I problemi non sono facili ma aver sbloccato una situazione che si era impantanata dà motivi di ottimismo”, ha aggiunto.

 

100 giorni in un programma, questa la proposta di Vendola a Grillo

e82fb61a80ad11e29a4b22000a1fb593_7

”Se proponiamo a Grillo un pacchetto di provvedimenti nei primi 100 giorni del governo su lotta al disagio sociale e alla corruzione, sul conflitto di interessi, lo mettiamo di fronte alle sue responsabilita”’. Lo ha detto Nichi Vendola al Tg3.”Riportare il paese alle urne e’ un rischio anche per loro – ha aggiunto Vendola -. Tanti elettori del centrosinistra che lo hanno votato per voglia di cambiamento, potrebbero ripensarci”.

Un pranzo agli atti: Vendola, la sorella, il giudice De felice

vendola - sorella - giudice
E’ finito agli atti del procuratore generale della Cassazione il caso del pranzo della sorella di Nichi Vendola con il giudice di Bari Susanna De Felice. Il magistrato, che ha poi assolto il leader di Sel dall’accusa di abuso d’ufficio, era stato visto in un ristorante in compagnia della sorella del governatore pochi giorni prima del processo. E il pm Bretone ha riferito la circostanza al Csm, che ha a sua volta inviato gli atti in Cassazione.
Ascoltato dalla Prima Commissione di Palazzo dei marescialli il 12 febbraio, Bretone ha riferito che a raccontargli del pranzo era stata una giornalista informata a sua volta dell’accaduto da una collega, che aveva visto a pranzo De Felice con Patrizia Vendola. Ma il pm ha anche detto al Csm di non poter garantire sulla veridicità di quanto gli era stato comunicato.

Piuttosto che approfondire direttamente la questione i consiglieri hanno deciso di inviare gli atti al Pg della Cassazione Gianfranco Ciani, titolare dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati. Infatti, se effettivamente il giudice De Felice avesse incontrato la sorella del governatore della Puglia alla vigilia del processo a Vendola, si tratterebbe di un comportamento da valutare in sede disciplinare.

Lo sapevate che Vendola ha un passato come corista al Festival di Sanremo?

Vendola e lo sguardo sul lavoro!

Vendola al forum ansa parla di lavoro per tutti, tutela degli esodati, la caduta dell’industria e la crisi dell’agricoltura.

Il leader di Sel: ‘Monti ha presentato il suo programma con una certa supponenza ma in realtà si tratta di qualcosa di molto modesto”

vendola lavoro

Ecco l’Italia dopo le dichiarazioni dei politici!

 

Maroni non vuole perdere e allora accordiamoci con il Pdl. “mi sono preso dei vaffa per quest’accordo”. IL PROBLEMA E’ AVERE LA POLTRONA O FARE POLITICA SERIAMENTE?

Grillo: “Monti è l’esorcista!” CHIAMIAMO IL DIAVOLO?

Tremonti “Monti incapace peggiora la crisi” E VOI L’AVETE GENERATA!

Ingroia ” Bersani, finge di non capire” E MAGARI FINGESSE…. NON CAPISCE PROPRIO!
cadere

Che confusione…

Vendola con Monti ci farà solo riforme!

Di Pietro non ci sta. Ingroia censurato nei tg della Rai

Grillo ce l’ha con il triplice no della Fiom.

Bersani dice no. Nessun patto di desistenza con Rivoluzione Civile.

Casini non fa crostate con nessuno… al massimo fa spaghetti mari e monti.

STATE UN PO’ ZITTI???

mario monti

Solo una gran confusione, questa è la politica italiana!

 

Maroni: “Il patto Monti-Bersani è un gioco sporco per vincere in Lombardia, hanno ricostituito il vecchio Ulivo”

Berlusconi ci riprova: “Nuovo contratto con gli italiani, abolizione finanziamento pubblico ai partiti e dimezzamento dei parlamentari”

Vendola: ”Secondo Monti, l’unica famiglia e’ quella composta da un uomo e una donna. Meno male che lui era il progressista e io il conservatore..”

Terzi: “Solo supporto logistico in Mali”

Squinzi, presidente Confindustria “‘non si seguano pericolose scorciatoie fatte di facili promesse irrealizzabili o di avventurosi passi indietro rispetto alla strada delle riforme intraprese”
BeFunky_ViewFinder_7politica

Vendola contro Monti “Razza padrona!”

o-matic

Guerra Vendola e Monti: “va sconfitta l’arroganza” secondo il leader del Sel

E Bersani che dice? Parla o fa parlare gli altri?

tumblr_mdjmauLDU71ro25eio1_500

Non si respira più in Puglia! Regione con più emissioni inquinanti d’Italia

SCORDIAMOCI IL MARE PULITO E L’ARIA RESPIRABILE!

puglia-04

Discriminati gli immigrati, avanti i choosy italiani: Jesolo e il suo bando

Si cerca un operaio generico in una partecipata mucipale, ma il bando è solo per italiani. Il Sel di Vendola apre il caso, il sindaco s’impegna a rivedere il bando solo se non conforme alla legge.

Бойкот-события-новости_8742898616

…E la politica diventò uno showbiz: dopo il Pd anche il Sel alle primarie

Naturalmente in sedi diverse per sperperare un po’ di denaro pubblico?

Vendola311012

Vendola: la vittoria di Bersani “sancisce la sepoltura del Monti bis”

Vendola a Bersani: o me o Casini!

E’ tempo di scelte per Pier Luigi!

Vendola e la pioggia di dichiarazioni dopo l’assoluzione

Dopo l’assoluzione… Il diluvio Vendola!

Prima lacrime in tribunale davanti al giudice che lo assolve “perchè il fatto non sussiste” e poi il diluvio di dichiarazioni durante la conferenza stampa tenutasi nella Presidenza della Regione Puglia.

“Per me è un momento di felicità. Sono stato in questi anni usato come contraltare per le più scandalose inchieste che hanno coinvolto un pezzo di ceto politico verminoso. Io sono una persona perbene ed è stato per me bere un calice amaro. L’ho fatto con rispetto nei confronti della giustizia, un rispetto dei confronti della Procura della Repubblica… Ora penso di cominciare la cavalcata delle primarie, finora sono stato frenato.” Queste le dichiarazioni a caldo di Vendola.

Poi parla del suo confronto con Bersani “Si è discusso del centrosinistra. Questa è la casa che io voglio contribuire a costruire. Ed è una casa in cui non c’è l’Udc, questo non è l’esercizio di un diritto di veto, è una constatazione. Casini ha fatto un altro percorso, le sue posizioni ad esempio in materia di diritti civili sono state in questi anni antitetiche e alternative a quelle che il campo progressista ha potuto rappresentare. E se Casini immagina che l’orizzonte della politica debba essere l’austerity e il liberismo da qui all’eternità è chiaro che Casini sarà un avversario e non un alleato”. E il nodo di scontro  con il leader dell’Udc è sempre e ancora una volta sulle unioni di fatto. Anche ultimamente Casini, ha dichiarato di essere contrario alle unioni gay, definendole incivili e contro natura.

Apre la porta anche a Di Pietro ammesso che lui si stacchi una volta per tutte dall’Udc e poi ribadisce a gran voce : “Sono una persona perbene”

Nichi Vendola assolto

Alla vigilia di halloween arriva la sentenza assolutoria per Nichi Vendola. Sospiro di sollievo anche per tutto il suo staff, anche perchè il Presidente Vendola aveva dichiarato di voler lasciare la politica se fosse stato condannato (cosa strana per i politici italiani di oggi).

Ora si attende una decisione riguardo alla coalizione con Bersani. Nei giorni scorsi infatti Vendola aveva dichiarato che nel caso fosse stato assolto si sarebbe staccato dal partito di Bersani. Commentando da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” la linea di Bersani aveva detto “proposta debole, un vorrei ma non posso, una social-democrazia che giorno dopo giorno prova a costruire compromessi deboli con culture liberiste che pure spadroneggiano anche nel centrosinistra”.

 

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: